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Sample records for velocimetry dipartimento di

  1. Atti del seminario internazionale "Traduzioni e circolazione della letteratura economico-politica nell'Europa settecentesca" (Firenze, Dipartimento di Studi storici e geografici, 20-21 Settembre 2002

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Niccolò Guasti (a cura di

    2004-01-01

    Full Text Available Niccolò Guasti - Rolando Minuti, Premessa. Antonella Alimento, Le traduzioni progettate, ma mai pubblicate, della Relazione dello stato in cui si trova l'opera del censimento universale dello stato di Milano di Pompeo Neri. Vieri Becagli, Circolazione e diffusione delle traduzioni di testi economici nel '700 italiano: problemi di ricerca. Sandro Landi, Censura e legittimazione del discorso politico. La traduzione toscana dell’ Histoire des Deux Indes dell’abate Raynal. Niccolò Guasti, Il ‘‘ragno di Francia’’ e la ‘‘mosca di Spagna’’: Forbonnais e la riforma della fiscalità all’epoca di Ensenada e Machault. Vicent Llombart, Traducciones españolas de economía política (1700-1812: catálogo bibliográfico y una nueva perspectiva. Jesús Astigarraga, Diálogo económico en la ‘otra’ Europa. Las traducciones españolas de los economistas de la Ilustración napolitana (A. Genovesi, F. Galiani y G. Filangieri. José Miguel Delgado Barrado, La transmisión de escritos económicos en España: el ejemplo de la Erudición política de Teodoro Ventura Argumosa Gándara (1743.

  2. Atti del convegno internazionale "Le problème de l' "altéritè" dans la culture européenne aux 18ème et 19ème siècles: anthropologie, politique et religion" ( Trieste, Dipartimento di Storia e Storia dell'Arte, 23-25 settembre 2004

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    Guido Abbattista (a cura di

    2005-01-01

    Full Text Available Guido Abbattista - Rolando Minuti, Premessa Marcel Dorigny, Yves Benot (1920-2005 Guido Abbattista, Africains en exposition (Italie XIXe siècle entre racialisme, spectacularité et humanitarisme Sophie Audidière, Nature humaine et diversité: la facticité selon Helvétius Yves Benot, Les Sauvages d’Amérique du nord: modèle ou épouvantail? Carminella Biondi, "De la littérature des nègres" de l’abbé Grégoire: un plaidoyer manqué? Andrew Curran, Imaginer l’Afrique au siècle des Lumières Thierry Hoquet, La nouveauté du Nouveau Monde du point de vue de l'histoire naturelle Girolamo Imbruglia, Un impero d'età moderna: la Compagnia di Gesù Renato G. Mazzolini, L’interpretazione simbolica della pigmentazione umana nell’antropologia fisica del primo Ottocento Rolando Minuti, Tolleranza e islam. Aspetti di un dibattito tra Seicento e Settecento Marco Platania, Formes de la liberté: images politiques des Indiens d’Amérique dans la deuxième moitié du XVIIIe siècle Emmanuelle Sibeud, "Comment peut-on etre noir ?" Le parcours d'un intellectuel haïtien a la fin du XIXe siècle Ann Thomson, L'Europe des lumieres et le monde musulman: une alterite ambiguë Larry Wolff, The Adriatic Origins of European Anthropology

  3. Programmazione del Network di 'Virologia Ambientale': Stato di avanzamento

    OpenAIRE

    Carlesi, Carlo

    2004-01-01

    Presentazione 'Power Point' dell'intervento all'incontro di lavoro 'VIRAMB II incontro del Network di Virologia Ambientale', presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. Nell'intervento si presenta lo stato di avanzamento dei lavori riguardo la realizzazione dell'infrastruttura telematica del 'Network di Virologia Ambientale' promosso dal 'Dipartimento di Patologia Sperimentale, Biotecnologie Mediche, Infettivologia ed Epidemiologia' dell'Universit? di Pisa.

  4. István Jlig, A magyarországi italianistika bibliográfija - Bibliografia dell 'italiani­ stica in Ungheria, 1945-1995; Italianistica Debrecenensis V; Kossuth Lajos Tudo­ mányegyetem, Olasz Tanszek [Università Lajos Kossuth, Dipartimento di Italianistica],

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    Pavao Tekavčić

    1999-12-01

    Full Text Available La collana Jtalianistica Debrecenensis, che esce dal 1993 (vol. I 1993-94; II 1995; III 1996; IV 1997, pubblica come vol. V l'importante raccolta bibliografica che qui presentiamo brevemente (sulla copertina posteriore c'è l'elenco delle altre edizioni, a cura dello stesso Ateneo. L'autore, dott. István Vig, slavista ungherese e docente all'Università di Debrecen, ha pubblicato vari studi e altri titoli, come risulta dalla Bibliografia. II presente volume racchiude ben 3863 unità, numerate in continuazione e uscite nel cinquantennio postbellico. Alla Prefazione, soltanto in ungherese (5-7;.si ci­ tano le pagine, segue l'Introduzione, in ungherese e in italiano (9-12, dopo la quale si trova l'Elenco delle sigle e abbreviazioni (13-27. La bibliografia (29-235 è divisa in quattro sezioni: Letteratura (29-115; recensioni 116-126, Critica e storia letteraria (127-168; recc. 169-178, Linguistica, insegnamento della lingua e della letteratura italiana (179-202; recc. 203-206, Storia (207-229; recc. 230-234, con un'Appendice (235.

  5. Un'esperienza di didattica integrata: nuove tecnologie e formazione presso la cattedra di Storia delle dottrine politiche

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    Filomena Castaldo

    2004-01-01

    Full Text Available Presentazione di una sperimentazione di blended learning condotta al Dipartimento di Filosofia dell’Universita' “Federico II” di Napoli. L’obiettivo dell’iniziativa e' stato quello di integrare la formazione in presenza con la formazione in rete per collaudare percorsi d’interazione non solo in senso verticale (uno-molti ma anche in orizzontale (molti-molti, con particolare attenzione al processo e alla dimensione sociale dell’apprendimento in rete.

  6. Studi di linguistica greca II, a cura di Emmanuele Banfi; Milano 1997, Francoangeli; Materiali linguistici. Collana a cura dell'Università di Pavia, Dipartimento di Linguistica

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    Matjaž Babič

    2001-12-01

    Full Text Available Die griechische Sprachwissenschaft galt noch bis vor kurzem als ein Bereich, in dem Methoden der modemen Sprachwissenschaft relativ selten angewendet werden. Wührend in den Forschungen des Lateinischen in allen geschichtlichen Perioden seiner Entwicklung schon seit einigen Jahrzehnten strukturalistische (zum Teil auch schon poststrukturalistische Arbeitsweisen und Methoden ihre Annerkennung fanden, blieb die griechische Sprachwissenschaft von derartigen Versuchen weitgehend unberührt (oder wie manch einer Altphilologe sagen würde  verschont. Dies dürfte unter anderem mit der Tatsache zusammenhüngen, daßß das Griechische vor allem im archaischen und klassischen, aber auch im hellenistischen Zeitalter als ein sehr komplexes Diasystem in Erscheinung tritt, in dem man selbst nach gründlicher Forschung und Darstellung kaum zu eindeutigen Ergebnissen von allgemeiner Gültigkeit kommt. In einer solchen Lage kann sichjede Schlußfolgerung allzu leicht als ein Trugschluß entpuppen, sobald man Material aus anderen Epochen oder anderen Dialekten, manchmal sogar aus einem anderen Schriftsteller zur Forschung heranzuzieht. Vor allem kann hier die Richtigkeit ('Grammatikalitüt' eines Satzes oder einer Phrase nur im Rahmen eines Dialekt, eines Zeitalters als "gültig" angesehen werden und dies sogar mit allen Einschrünkungen, die man für eine Korpussprache normalerweise in Kauf nimmt.

  7. Altri collegamenti a lavori del gruppo di DV

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    Doctor Virtualis Redazione

    2008-08-01

    Full Text Available • Giovanni di Mirecourt, Commento alle Sentenze, libro I Attualmente non raggiungibile perché il server del Dipartimento di filosofia è stato oggetto di un attacco da parte di un hacker Edizione provvisoria on-line Il lavoro nasce dalla collaborazione tra Eugenio Randi e Massimo Parodi, e giunge alla pubblicazione on-line (provvisoria grazie all'intervento di Lucia Caccia Dominioni, che ha ordinato e ripulito il materiale a disposizione. • Seminario su Tommaso De ente et essentia - 1995/96 Il materiale prodotto dagli studenti che hanno partecipato al lavoro di discussione seminariale del De ente et essentia di Tommaso d'Aquino.

  8. La Santa Sede e la Conferenza di Helsinki per la sicurezza e la cooperazione in Europa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Barberini

    2014-12-01

    Full Text Available Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della relazione tenuta al Convegno su "Agostino Casaroli: lo sguardo lungo della Chiesa" organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza (Piacenza, 21-22 novembre 2014, ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.

  9. Sorveglianza e prevenzione nutrizionale nella popolazione giovanile della provincia di Livorno

    OpenAIRE

    M.G. Rastelli; P. Fatighenti; D. Zuccherelli; A. Baggiani; A. Porretta; G. Privitera

    2003-01-01

    Introduzione: il Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL di Livorno ha realizzato, nel triennio 2000-2002, progetti finalizzati alla prevenzione nutrizionale.

    Gli obiettivi fondamentali sono stati: (1) verificare e quantificare nella popolazione la presenza di alterazioni del peso corporeo e di malattie correlabili all’alimentazione; (2) prevenire squilibri nutrizionali qualitativi e quantitativi.

    Materiali ...

  10. Bourgois, F. (2005, Cercando rispetto. Drug economy e cultura di strada, Roma, DeriveApprodi.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Scandurra

    2006-01-01

    Full Text Available Philippe Bourgois, professore presso il Dipartimento di Antropologia, Storia e Medicina Sociale dell’Università della California, si trasferisce per cinque anni a East Harem, uno dei ghetti più degradati e malfamati di New York. Qui frequenta spacciatori di crack di origine portoricana, passa il tempo nelle sale sotto casa dove questi ultimi giocano, entra nelle case delle loro famiglie allargate.

  11. Rainbow Particle Imaging Velocimetry

    KAUST Repository

    Xiong, Jinhui

    2017-04-27

    Despite significant recent progress, dense, time-resolved imaging of complex, non-stationary 3D flow velocities remains an elusive goal. This work tackles this problem by extending an established 2D method, Particle Imaging Velocimetry, to three dimensions by encoding depth into color. The encoding is achieved by illuminating the flow volume with a continuum of light planes (a “rainbow”), such that each depth corresponds to a specific wavelength of light. A diffractive component in the camera optics ensures that all planes are in focus simultaneously. With this setup, a single color camera is sufficient to track 3D trajectories of particles by combining 2D spatial and 1D color information. For reconstruction, this thesis derives an image formation model for recovering stationary 3D particle positions. 3D velocity estimation is achieved with a variant of 3D optical flow that accounts for both physical constraints as well as the rainbow image formation model. The proposed method is evaluated by both simulations and an experimental prototype setup.

  12. Il modello della piattabanda di Saint-Sulpice

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cecilia Mazzoli

    2012-12-01

    Full Text Available Il presente contributo riferisce degli esiti conseguiti dal lavoro condotto sotto la direzione del Prof. Gulli e dei Proff. Brocato, Porrino e Sakarovitch, nell’ambito del rapporto di correlazione di tesi di laurea e di dottorato tra il Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum di Bologna e il Laboratoire GSA dell’École Nationale Supérieure d’Architecture Paris-Malaquais.Il progetto indaga sulla storia architettonica e costruttiva della chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, illustrando una metodologia di indagine valida nell’ambito del recupero delle tecniche costruttive premoderne.Lo studio della costruzione in pietra armata è rivolto tanto all’analisi teorica e alla progettazione, quanto alla realizzazione pratica e verifica strutturale, secondo un approccio in grado di valorizzare l’incontro tra teoria e prassi del costruire.

  13. Velocimetry signal synthesis with fringen.

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Dolan, Daniel H., III

    2011-02-01

    An important part of velocimetry analysis is the recovery of a known velocity history from simulated data signals. The fringen program synthesizes VISAR and PDV signals, given a specified velocity history, using exact formulations for the optical signal. Time-dependent light conditions, non-ideal measurement conditions, and various diagnostic limitations (noise, etc.) may be incorporated into the simulated signals. This report describes the fringen program, which performs forward VISAR (Velocity Interferometer System for Any Reflector) and PDV (Photonic Doppler Velocimetry, also known as heterodyne velocimetry) analysis. Nearly all effects that might occur in VISAR/PDV measurement of a single velocity can be modeled by fringen. The program operates in MATLAB, either within a graphical interface or as a user-callable function. The current stable version of fringen is 0.3, which was released in October 2010. The following sections describe the operation and use of fringen. Section 2 gives a brief overview of VISAR and PDV synthesis. Section 3 illustrates the graphical and console interface of fringen. Section 4 presents several example uses of the program. Section 5 summarizes program capabilities and discusses potential future work.

  14. [Report] Apprendimento, cognizione e tecnologia. Convegno di Mid‐term dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive  Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli Federico II 16‐18 Maggio 2016

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosa Spagnuolo Vigorita

    2016-06-01

    Full Text Available This report aims to analyze how the development of technological artefacts can give a remarkable support to various aspects of cognitive science. Specifically, the attention is focused on the tricky relationship between mind, body, environment and material culture in interpreting aspects of cognition. The first part gives space to the way assistive technology would ensure, to individuals with limited mobility and extended sensory disabilities, a significant improvement of living opportunities. The second part considers the essential questions about the impact that the progressive decline of real interaction, in favor of educational technologization, could involve for human evolution. 

  15. Fuzzy logic particle tracking velocimetry

    Science.gov (United States)

    Wernet, Mark P.

    1993-01-01

    Fuzzy logic has proven to be a simple and robust method for process control. Instead of requiring a complex model of the system, a user defined rule base is used to control the process. In this paper the principles of fuzzy logic control are applied to Particle Tracking Velocimetry (PTV). Two frames of digitally recorded, single exposure particle imagery are used as input. The fuzzy processor uses the local particle displacement information to determine the correct particle tracks. Fuzzy PTV is an improvement over traditional PTV techniques which typically require a sequence (greater than 2) of image frames for accurately tracking particles. The fuzzy processor executes in software on a PC without the use of specialized array or fuzzy logic processors. A pair of sample input images with roughly 300 particle images each, results in more than 200 velocity vectors in under 8 seconds of processing time.

  16. Un quaderno di qualitá

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M.E. Damiani

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivo: sviluppare un sistema qualità per il Dipartimento di Sanità Pubblica, coerente con la politica aziendale, l’accreditamento regionale e le ISO Vision 2000, in cui il cuore è dato dal governo clinico, perseguendo obiettivi di salute e coniugando l’efficacia del sistema all’efficienza.

    Materiali e Metodi: attività di formazione intervento strutturata in corsi formativi ed incontri periodici indirizzati alla Direzione del Dipartimento, ai referenti Qualità individuati in ogni Servizio, oltre ad incontri di sensibilizzazione sul percorso con gli altri operatori del DSP.

    Risultati: sono stati definiti l’offerta di prodotti/servizi e dei relativi fattori qualitativi, i processi operativi (attività, responsabilità, strumenti e interfacce, il coinvolgimento della direzione (la politica e l’adesione al percorso, i sistemi di comunicazione (esterna ed interna, il sistema informativo per la verifica dei risultati, le modalità di realizzazione delle verifiche interne e del sistema informativo come supporto alle decisioni (il sistema informativo, la programmazione annuale ed il processo di budget. La realizzazione del testo “Quaderno di appunti sulla Qualità in Sanità” ha ulteriormente contribuito a diffondere agli operatori i fondamenti teorici del Sistema Qualità sviluppato, oltre alle tecniche e agli strumenti acquisiti.

    Conclusioni: il percorso ha portato a presidiare gli aspetti fondamentali del sistema organizzativo e a documentarne l’attività, ma anche ad individuare nuove criticità e opportunità di sviluppo: come la progettazione e l’utilizzo di sistemi informativiinformatici per la rilevazione dei dati e per la restituzione di informazioni gestionali, la necessità di un confronto maggiormente strutturato con l’utenza, di una verifica più approfondita dei risultati, mediante il riesame della

  17. Rivista di psicolinguistica applicata, VII, 1-2, 2007.

    OpenAIRE

    Matthey, Marinette

    2009-01-01

    Cette livraison de la revue éditée par le Dipartimento di Psycologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione de l’université La Sapienza de Rome contient sept articles abordant différents thèmes et domaines en psycholinguistique. Nous en avons retenu tout particulièrement trois. Emilia De Tommasi, Giuseppe Mininni et Augusto Gnisci (Université de Bari et de Naple) proposent une réflexion sur le langage et la théorie de l’Esprit en examinant la relation entre certains types d’actes de disco...

  18. Accurate phase-shift velocimetry in rock.

    Science.gov (United States)

    Shukla, Matsyendra Nath; Vallatos, Antoine; Phoenix, Vernon R; Holmes, William M

    2016-06-01

    Spatially resolved Pulsed Field Gradient (PFG) velocimetry techniques can provide precious information concerning flow through opaque systems, including rocks. This velocimetry data is used to enhance flow models in a wide range of systems, from oil behaviour in reservoir rocks to contaminant transport in aquifers. Phase-shift velocimetry is the fastest way to produce velocity maps but critical issues have been reported when studying flow through rocks and porous media, leading to inaccurate results. Combining PFG measurements for flow through Bentheimer sandstone with simulations, we demonstrate that asymmetries in the molecular displacement distributions within each voxel are the main source of phase-shift velocimetry errors. We show that when flow-related average molecular displacements are negligible compared to self-diffusion ones, symmetric displacement distributions can be obtained while phase measurement noise is minimised. We elaborate a complete method for the production of accurate phase-shift velocimetry maps in rocks and low porosity media and demonstrate its validity for a range of flow rates. This development of accurate phase-shift velocimetry now enables more rapid and accurate velocity analysis, potentially helping to inform both industrial applications and theoretical models. Copyright © 2016. Published by Elsevier Inc.

  19. Doppler velocimetry in cavitating media.

    Science.gov (United States)

    Pindera, M Z; Siegel, J M; Makhijani, V B

    1997-01-01

    A numerical model has been developed to simulate propagation of ultrasonic beams in inhomogeneous moving media. The model is based on the ray theory of propagating waves, valid in the limit of high frequencies. The resulting equations depend only on local values of the velocity field and the speed of sound. In its implementation, the model assumes that the interactions of sound with the surrounding flow field are decoupled. This allows for applying the model in a post processing mode to flows computed by other means. The model was used to investigate beam behavior in unsteady cavitating flows. The study was motivated by reports of cavitation occurring in mitral bi-leaflet mechanical heart valves. The flow field and cavitation physics were simulated using a general purpose computer code, CFD-ACE. The ultrasonic beam model was then used to calculate the beam path, orientation, and frequency changes in the transient cavitating region. Results show that the presence of cavitation can fundamentally alter the beam propagation characteristics. Simple models that assume rectilinear propagation cannot, by definition, handle such flows. Cavitation incurs very large variations in the local sound speed, which in turn can induce very large distortions in the beam. This fact has strong ramifications regarding the accuracy of ultrasonic velocimetry when simple models are used to interpret Doppler data gathered under such flow conditions.

  20. Trasmissione sessuale di HCV in coppie eterosessuali monogame

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. Vandelli

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: la trasmissione dell’HCV per via sessuale non è stata ancora confermata in modo inequivocabile. Dai dati della letteratura emerge che il tasso di infezione da HCV in partner sessuali di soggetti anti-HCV positivi varia da valori molto bassi a valori elevati (fino al 30%. Scopo dello studio è stato quello di valutare prospetticamente il rischio di acquisire l’infezione da HCV in una coorte di partner monogami di soggetti con infezione cronica da HCV.

    Metodi: è stata studiata una coorte di 895 partner sessuali monogami di soggetti HCV infetti afferenti al Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Modena. Le coppie sono state seguite prospetticamente per un periodo di 10 anni. I dati disponibili al termine del follow-up riguardavano 776 delle 895 (86.7% coppie arruolate. Tutte le coppie hanno negato rapporti anali, sesso durante il periodo mestruale o uso di profilattico. Il tasso medio settimanale di rapporti sessuali è risultato di 1.8. Tutti i soggetti sono stati annualmente testati per anti-HCV e HCV RNA. Risultati: durante il follow-up sono state osservate 3 nuove infezioni da HCV (tasso di incidenza = 0.37 per 1000 persone-anno. Tuttavia, il genotipo di HCV presente in un coniuge (2a era differente da quello del rispettivo partner (1b. Le rimanenti due coppie avevano genotipo concordante ma l’analisi filogenetica delle sequenze della regione NS5b del genoma di HCV ha indicato che gli isolati virali dei rispettivi partner erano differenti, escludendo quindi la possibilità di una trasmissione per via sessuale.

    Conclusioni: i dati del presente studio indicano che il rischio di trasmissione sessuale di HCV tra coppie eterosessuali monogame è estremamente basso o addirittura assente. Alcuna raccomandazione generale all’uso del profilattico sembra pertanto richiesta per coppie monogami con un partner HCV positivo.

  1. Virtual & Real: percorsi didattici on-line per valorizzare le realtà museali locali. Seminario di studio sui musei dell’educazione, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università di Bologna

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barbara Caprara

    2010-07-01

    Full Text Available The paper presents the intermediate achievements of the research project "Virtual & Real," funded by the Faculty of Education at the Free University of Bolzano. The project aim to analyze technological tools and resources currently supporting museum education. The research provided an initial phase oriented to explore and evaluate websites dedicated to Italian museums and a following process of digital content development in order to improve the impact and learning outcomes of museum education.

  2. Edifici di culto e loro pertinenze, consumo del territorio e spending review

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Federica Botti

    2014-09-01

    Full Text Available assegnista di ricerca nell'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Dipartimento di Scienze GiuridicheContributo sottoposto a valutazione SOMMARIO: 1. Crisi finanziaria dello Stato e nuovo ruolo e funzioni degli edifici di culto - 2. Configurazione degli spazi degli edifici di culto in relazione al loro uso pubblico - 3. Pertinenze “liturgiche” e pertinenze “funzionali”: un primo controllo di spesa - 4. Utilizzazione pubblica delle pertinenze, anche attraverso lo strumento delle convenzioni con gli enti pubblici. Gli edifici di culto di proprietà delle confessioni – 5. Gli edifici di culto di proprietà pubblica gestiti attraverso il F. E. C. -6. Le convenzioni per la concessione dell’utilizzazione a fini di culto di edifici di proprietà pubblica - 7. Il controllo di spesa e il patto di stabilità tra l’attuazione dell’art. 19 Cost., proprietà pubblica di edifici di culto, finanziamenti pubblici per la loro manutenzione/edificazione – 8. Spending review e rivisitazione del rapporto tra consumo del territorio, edifici esistenti e loro utilizzazione/fruizione.

  3. Spatial Filtering Velocimetry Fundamentals and Applications

    CERN Document Server

    Aizu, Yoshihisa

    2006-01-01

    The first monograph devoted exclusively to spatial filtering velocimetry, this book includes fundamental theory, imaging optics, signal analysis, spatial filtering devices and systems, plus applications. Also suitable as a tutorial for students and users who are unfamiliar with optics and signal processing, Spatial Filtering Velocimetry treats the principle and properties of this velocimetric technique in a concise and easily readable form, together with full appendices. The book reviews a wide range of systems and applications of the spatial-filtering technique for velocity and related measurements, putting forth examples useful in various fields of science, medicine, and engineering.

  4. Raccontare, Ascoltare, Comprendere: metodologia e ambiti di applicazione delle narrazioni nelle scienze sociali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barbara Poggio

    2012-04-01

    Full Text Available Il convegno "Raccontare, Ascoltare, Comprendere: Metodologia e ambiti di applicazione delle narrazioni nelle scienze sociali", organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento il 22-23 settembre 2011, realizzato con il patrocinio dell'Associazione Italiana di Sociologia e dell'Osservatorio dei Processi Comunicativi, ha proposto di stimolare un confronto tra studiose e studiosi delle scienze sociali che all'interno di diverse aree tematiche utilizzano le narrazioni come principale strumento di ricerca e di analisi, nell'intento di valorizzare la capacità euristica offerta dall'approccio narrativo e biografico nel leggere ed interpretare la società. Presentiamo all'interno di questo numero monografico, in collaborazione con la rivista internazionale di scienze umane e sociali "M@gm@", una selezione delle relazioni discusse al convegno che documentano la preziosa occasione, di scambio di riflessioni metodologiche e di esperienze di ricerca empirica, rappresentata da queste due intense giornate di lavori.

  5. Abnormal umbilical artery Doppler velocimetry and placental ...

    African Journals Online (AJOL)

    Background. Doppler velocimetry (DV) is widely used to assess the vascular formation of the placenta in fetal growth restriction (FGR) and to estimate the haemodynamic condition of the growth-restricted fetus. Umbilical artery (UA) flow is essentially placental, rather than fetal. Hence, DV provides information about the fetal ...

  6. The archaeological laboratory as an interdisciplinary meeting point: the experience of the Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Enrico Acquaro

    2002-02-01

    Full Text Available The opening of archaeological laboratory in the “Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali“ means an important stage in the way of Phoenician and Punic studies. The integration of excavation activities with diagnostic and conservative interventions on archaological finds is well connected with an interdisciplinary target. This proceeding agrees with the direction of researches carried out in the Tharros tofet since 1970 and is of primary importance regarding the didactic offer.

  7. Velocimetry Overview for visitors from the DOD

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Briggs, Matthew E. [Los Alamos National Lab. (LANL), Los Alamos, NM (United States). Physics Division; Holtkamp, David Bruce [Los Alamos National Lab. (LANL), Los Alamos, NM (United States). Physics Division

    2016-08-19

    We are in the midst of a transformative period in which technological advances are making fundamental changes in the measurement techniques that form the backbone of nuclear weapon certification. Optical velocimetry has replaced electrical shorting pins in “Hydrotests,” which measure the dynamic implosion process. This advance has revolutionized nuclear weapons certification during the last 5 years. We can now measure the implosion process that drives a nuclear detonation with many orders of magnitude more resolution in both space and time than was possible just 10 years ago. It has been compared to going from Morse Code to HDTV, resulting in a dozen or more improvements in models of these weapons. These Hydrotests are carried out at LANL, LLNL and the NNSS, with the later holding the important role of allowing us to test with nuclear materials, in sub-critical configurations (i.e., no yield.) Each of these institutions has largely replaced pins with hundreds of channels of optical velocimetry. Velocimetry is non-contact and is used simultaneously with the X-ray capability of these facilities. The U1-a facility at NNSS pioneered this approach in the Gemini series in 2012, and continues to lead, both in channel count and technological advances. Close cooperation among LANL, LLNL and NSTec in these advances serves the complex by leveraging capabilities across sites and accelerating the pace of technical improvements.

  8. Fatores preditores para o óbito neonatal em gestações com diástole zero ou reversa na doplervelocimetria da artéria umbilical Predictor parameters of neonatal death in gestations with absent or reverse end-diastolic flow in the umbilical artery doppler velocimetry

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manoel Martins Neto

    2010-07-01

    Full Text Available OBJETIVO: avaliar os fatores de risco antenatais e pós-natais para o óbito neonatal em gestações com diástole zero (DZ ou reversa (DR na doplervelocimetria da artéria umbilical. MÉTODOS: estudo transversal, retrospectivo, inferencial, a partir de 48 prontuários de gestações únicas com DZ ou DR, idade gestacional entre 24 e 34 semanas, em uma maternidade no Nordeste do Brasil. A média de idade foi de 27,3 anos (DP: 7,9. Vinte (41,7% eram primigestas. Síndromes hipertensivas foram observadas em 44 (91,7% casos. Trinta e cinco (72,9% apresentavam DZ e 13 (27,1% DR. Procedeu-se inicialmente à análise univariada (teste t de Student e teste Exato de Fisher, relacionando os parâmetros com o desfecho avaliado (óbito neonatal. As variáveis que apresentaram associação significativa foram incluídas no modelo de regressão logística (Estatística de Wald. O nível de significância utilizado foi de 5%. RESULTADOS: a mortalidade perinatal foi de 64,6% (31/48. Ocorreram cinco óbitos fetais e 26 neonatais. A média de idade gestacional no momento do diagnóstico foi de 27,9 (DP: 2,8 semanas. A resolução da gestação antes de 24 horas após o diagnóstico ocorreu em 52,1% dos casos. Parto abdominal foi realizado em 85,4% dos casos. Os recém-nascidos pesaram em média 975,9 g (DP: 457,5. Vinte e quatro (57,1% apresentaram Apgar menor que 7 no primeiro minuto e 21,4%, no quinto. A idade gestacional no momento do diagnóstico, o peso ao nascer e o Apgar de primeiro minuto revelaram-se variáveis significativamente relacionadas com o óbito neonatal (valores de p foram, respectivamente, 0,008; 0,004 e 0,020. As razões de chance foi de 6,6; 25,3 e 13,8 para o óbito neonatal, quando o diagnóstico foi estabelecido até a 28ª semana, peso PURPOSE: to evaluate the antenatal and postnatal risk factors of neonatal death in pregnancies with absent (DZ or reverse (DR end-diastolic flow in the umbilical artery. METHODS: a cross

  9. Validation and application of Acoustic Mapping Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Baranya, Sandor; Muste, Marian

    2016-04-01

    The goal of this paper is to introduce a novel methodology to estimate bedload transport in rivers based on an improved bedform tracking procedure. The measurement technique combines components and processing protocols from two contemporary nonintrusive instruments: acoustic and image-based. The bedform mapping is conducted with acoustic surveys while the estimation of the velocity of the bedforms is obtained with processing techniques pertaining to image-based velocimetry. The technique is therefore called Acoustic Mapping Velocimetry (AMV). The implementation of this technique produces a whole-field velocity map associated with the multi-directional bedform movement. Based on the calculated two-dimensional bedform migration velocity field, the bedload transport estimation is done using the Exner equation. A proof-of-concept experiment was performed to validate the AMV based bedload estimation in a laboratory flume at IIHR-Hydroscience & Engineering (IIHR). The bedform migration was analysed at three different flow discharges. Repeated bed geometry mapping, using a multiple transducer array (MTA), provided acoustic maps, which were post-processed with a particle image velocimetry (PIV) method. Bedload transport rates were calculated along longitudinal sections using the streamwise components of the bedform velocity vectors and the measured bedform heights. The bulk transport rates were compared with the results from concurrent direct physical samplings and acceptable agreement was found. As a first field implementation of the AMV an attempt was made to estimate bedload transport for a section of the Ohio river in the United States, where bed geometry maps, resulted by repeated multibeam echo sounder (MBES) surveys, served as input data. Cross-sectional distributions of bedload transport rates from the AMV based method were compared with the ones obtained from another non-intrusive technique (due to the lack of direct samplings), ISSDOTv2, developed by the US Army

  10. Cosa intendo per "Disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione"

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valerio Tozzi

    2014-04-01

    Full Text Available Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo dell'Intervento alla Tavola rotonda sul tema "Per una disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione: metodi e contenuti", svoltasi all'Università del Molise (Campobasso, 11 ottobre 2013, per iniziativa del Dipartimento giuridico.SOMMARIO: 1 – Esigenza di nuova lettura del “progetto costituzionale” in materia di diritti di libertà di pensiero e di religione – 2. Gli articoli 8 e 7 della Costituzione, disciplinando il fenomeno delle confessioni religiose, sono un sotto-sistema nel Progetto generale di disciplina dei fenomeni religiosi – 3. Il ri-pensamento del Progetto costituzionale nella nostra materia postula l’emanazione di una legge di sua attuazione qui e oggi, alla luce dell’evoluzione dei tempi e della formulazione aperta dei principi costituzionali – 4. Anche i contenuti della disciplina contrattata fra confessioni religiose e Stato devono rientrare nei margini della “legalità costituzionale” – 5. Garanzie minime per le organizzazioni delle collettività religiose e di pensiero. La legge generale auspicata deve eliminare ogni forma di discrezionalità politica nella tutela delle forme organizzate della religiosità – 6. Il ri-pensamento che proponiamo dovrà anche riguardare il rapporto che deve intercorrere fra tutela delle libertà di tutte le forme associative filosofiche o della religiosità e la tutela delle libertà individuali, ripensando anche il rilievo giuridico civile dell’appartenenza soggettiva all'organizzazione della collettività – 7. Il metodo democratico richiede una rivisitazione di molte delle principali discipline di merito vigenti nella ns. materia, da operarsi ove possibile, operando con modalità consentite al legislatore ordinario, che non inciampino nella incostituzionalità per violazione delle norme di derivazione pattizia, ma fungendo anche da parametro della corretta applicazione del "progetto

  11. Umbilical artery doppler velocimetry study on prediction of adverse ...

    African Journals Online (AJOL)

    Background: Doppler velocimetry studies of pregnant women with diabetes mellitus can predict adverse pregnancy outcomes. Objective: To identify pregnant women with diabetes mellitus for second trimester umbilical artery Doppler velocimetry to predict adverse pregnancy outcomes. Methods: It was a prospective study ...

  12. Particle Image Velocimetry Around Swimming Paramecia

    Science.gov (United States)

    Giarra, Matthew; Jana, Saikat; Jung, Sunghwan; Vlachos, Pavlos

    2011-11-01

    Microorganisms like paramecia propel themselves by synchronously beating thousands of cilia that cover their bodies. Using micro-particle image velocimetry (μPIV), we quantitatively measured velocity fields created by the movement of Paramecium multimicronucleatum through a thin (~100 μm) film of water. These velocity fields exhibited different features during different swimming maneuvers, which we qualitatively categorized as straight forward, turning, or backward motion. We present the velocity fields measured around organisms during each type of motion, as well as calculated path lines and fields of vorticity. For paramecia swimming along a straight path, we observed dipole-like flow structures that are characteristic of a prolate-spheroid translating axially in a quiescent fluid. Turning and backward-swimming organisms showed qualitatively different patterns of vortices around their bodies. Finally, we offer hypotheses about the roles of these different flow patterns in the organism's ability to maneuver.

  13. Objective speckle velocimetry for autonomous vehicle odometry.

    Science.gov (United States)

    Francis, D; Charrett, T O H; Waugh, L; Tatam, R P

    2012-06-01

    Speckle velocimetry is investigated as a means of determining odometry data with potential for application on autonomous robotic vehicles. The technique described here relies on the integration of translation measurements made by normalized cross-correlation of speckle patterns to determine the change in position over time. The use of objective (non-imaged) speckle offers a number of advantages over subjective (imaged) speckle, such as a reduction in the number of optical components, reduced modulation of speckles at the edges of the image, and improved light efficiency. The influence of the source/detector configuration on the speckle translation to vehicle translation scaling factor for objective speckle is investigated using a computer model and verified experimentally. Experimental measurements are presented at velocities up to 80  mm s(-1) which show accuracy better than 0.4%.

  14. Externally Dispersed Interferometry for Precision Radial Velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Erskine, D J; Muterspaugh, M W; Edelstein, J; Lloyd, J; Herter, T; Feuerstein, W M; Muirhead, P; Wishnow, E

    2007-03-27

    Externally Dispersed Interferometry (EDI) is the series combination of a fixed-delay field-widened Michelson interferometer with a dispersive spectrograph. This combination boosts the spectrograph performance for both Doppler velocimetry and high resolution spectroscopy. The interferometer creates a periodic spectral comb that multiplies against the input spectrum to create moire fringes, which are recorded in combination with the regular spectrum. The moire pattern shifts in phase in response to a Doppler shift. Moire patterns are broader than the underlying spectral features and more easily survive spectrograph blurring and common distortions. Thus, the EDI technique allows lower resolution spectrographs having relaxed optical tolerances (and therefore higher throughput) to return high precision velocity measurements, which otherwise would be imprecise for the spectrograph alone.

  15. Infanzia e malattie emorragiche congenite. Il punto di vista degli insegnanti attraverso i dati di una ricerca

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Silvia Demozzi

    2009-07-01

    Full Text Available Il contributo presenta i dati raccolti dalle ricercatrici A. Gigli e S. Demozzi del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna per il progetto Strategico di Ateneo “Definizione di linee guida d’intervento sui pazienti pediatrici affetti da malattie emorragiche congenite: aspetti medici, psicosociali, educativi ed etici”. Si tratta dell’analisi di dodici interviste effettuate con insegnanti di scuole della Provincia di Bologna a contatto con bambini/e affetti/e da malattie emorragiche congenite (MEC per capire il loro punto di vista su vari aspetti della vita scolastica e relazionale. I dati sono presentati in relazione alle seguenti aree tematiche: le rappresentazioni degli insegnanti in merito alle malattie emorragiche congenite e le problematiche emergenti dall'incontro con i bambini e le famiglie; la qualità della relazione educativa tra docenti e bambini e del rapporto con le famiglie; la qualità del rapporto del bambino o della bambina con il gruppo dei pari e l'eventualità di una o più attività didattiche differenziate e/o di una programmazione specifica; gli eventuali bisogni formativi ed informativi espressi dagli insegnanti. L’articolo si integra con il lavoro pubblicato da A. Gigli “Una ricerca sulla qualità della vita scolastica di bambini e bambine affetti da malattie emorragiche congenite: lettura critica dei dati e considerazioni pedagogiche” che, con rimando al presente report, si sofferma sull’analisi dei dati raccolti utilizzando riferimenti e categorie specifiche della riflessione pedagogica.

  16. The Role of Ellipticity and Normality Assumptions in Formulating Live-Boundary Conditions in Elasticity.

    Science.gov (United States)

    1985-02-01

    UniversitA di Roma-Tor Vergata, 00173 Roma, Italy. ** Dipartimento di Matematica , UniversitA di Pisa, 56100 Pisa, Italy. ***Dipartimento di...Roma-Tor Vergata, 00173 Roma, Italy. ** Dipartimento di Matematica , Universith di Pisa, 56100 Pisa, Italy. ***Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale

  17. FLEET Velocimetry Measurements on a Transonic Airfoil

    Science.gov (United States)

    Burns, Ross A.; Danehy, Paul M.

    2017-01-01

    Femtosecond laser electronic excitation tagging (FLEET) velocimetry was used to study the flowfield around a symmetric, transonic airfoil in the NASA Langley 0.3-m TCT facility. A nominal Mach number of 0.85 was investigated with a total pressure of 125 kPa and total temperature of 280 K. Two-components of velocity were measured along vertical profiles at different locations above, below, and aft of the airfoil at angles of attack of 0 deg, 3.5 deg, and 7deg. Measurements were assessed for their accuracy, precision, dynamic range, spatial resolution, and overall measurement uncertainty in the context of the applied flowfield. Measurement precisions as low as 1 m/s were observed, while overall uncertainties ranged from 4 to 5 percent. Velocity profiles within the wake showed sufficient accuracy, precision, and sensitivity to resolve both the mean and fluctuating velocities and general flow physics such as shear layer growth. Evidence of flow separation is found at high angles of attack.

  18. A particle image velocimetry system for microfluidics

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Santiago, J.G.; Beebe, D.J.; Wereley, S.T.; Meinhart, C.D. [Department of Mechanical and Environmental Engineering, University of California, Santa Barbara, CA 93106 (United States); Adrian, R.J. [Department of Theoretical and Applied Mechanics, University of Illinois, Urbana, IL 61801 (United States)

    1998-09-01

    A micron-resolution particle image velocimetry (micro-PIV) system has been developed to measure instantaneous and ensemble-averaged flow fields in micron-scale fluidic devices. The system utilizes an epifluorescent microscope, 100-300 nm diameter seed particles, and an intensified CCD camera to record high-resolution particle-image fields. Velocity vector fields can be measured with spatial resolutions down to 6.9 x 6.9 x 1.5{mu} m. The vector fields are analyzed using a double-frame cross-correlation algorithm. In this technique, the spatial resolution and the accuracy of the velocity measurements is limited by the diffraction limit of the recording optics, noise in the particle image field, and the interaction of the fluid with the finite-sized seed particles. The stochastic influence of Brownian motion plays a significant role in the accuracy of instantaneous velocity measurements. The micro-PIV technique is applied to measure velocities in a Hele-Shaw flow around a 30{mu} m (major diameter) elliptical cylinder, with a bulk velocity of approximately 50{mu} m s{sup -1}. (orig.) With 2 figs., 10 refs.

  19. Stereo particle image velocimetry set up for measurements in the wake of scaled wind turbines

    Science.gov (United States)

    Campanardi, Gabriele; Grassi, Donato; Zanotti, Alex; Nanos, Emmanouil M.; Campagnolo, Filippo; Croce, Alessandro; Bottasso, Carlo L.

    2017-08-01

    Stereo particle image velocimetry measurements were carried out in the boundary layer test section of Politecnico di Milano large wind tunnel to survey the wake of a scaled wind turbine model designed and developed by Technische Universität München. The stereo PIV instrumentation was set up to survey the three velocity components on cross-flow planes at different longitudinal locations. The area of investigation covered the entire extent of the wind turbines wake that was scanned by the use of two separate traversing systems for both the laser and the cameras. Such instrumentation set up enabled to gain rapidly high quality results suitable to characterise the behaviour of the flow field in the wake of the scaled wind turbine. This would be very useful for the evaluation of the performance of wind farm control methodologies based on wake redirection and for the validation of CFD tools.

  20. SCRITTURA E RIFLESSIONE LINGUISTICA. APPUNTI PER UN PERCORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI LINGUISTICI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Gatta

    2017-03-01

    Full Text Available Il passaggio dal testo originale al testo finale costituisce il punto nevralgico del processo di mediazione e di traduzione; su questo processo si deve innestare la specificità del percorso formativo di un mediatore, una specificità che si riflette naturalmente anche sulla scrittura e sulla relativa didattica universitaria, destinata a mediatori linguistici e traduttori. Il presente contributo offre alcuni spunti di riflessione in merito, maturati grazie alle attività dei laboratori di scrittura e alle attività di scrittura “diluite” all’interno del corso di Linguistica italiana presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (ex SSLiMIT dell’Università di Bologna. Writing and reflection on language. Notes for a training course for  cultural-linguistic mediators The transition from the original text to the final text is the focal point of the process of mediation and translation; this process must engage the specificity of the training of a cultural-linguistic mediator, a specificity that is reflected in writing and university training for linguistic-cultural mediators and translators. This paper offers some thoughts based on the activities of writing workshops and "diluted" writing activities in Italian Linguistics at the Department of Interpretation and Translation (ex SSLiMIT University of Bologna.

  1. Cruetzfieldt Jakob Disease e sindromi correlate Il centro di riferimento Piemontese e la sua sorveglianza epidemiologica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G. Catapano

    2003-05-01

    Full Text Available

    Le encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST sono malattie del sistema nervoso dell’uomo, ad esito infausto. L’agente eziologico, la proteina prionica (PrP, può trasformarsi e accumularsi nella cellula nervosa causandone la morte. La scoperta negli anni ‘90 di una variante (v. Cruetzfieldt Jakob Disease, correlata all’encefalopatia spongiforme bovina, che colpisce soggetti sotto i 30 anni, ha aumentato l’interesse per le EST.

    I paesi della comunità europea hanno adottano misure di controllo della carne bovina e si sono dotati di osservatori epidemiologici. Pertanto anche in Italia si è avuta l’esigenza di doverne disporre. Si è deciso quindi di istituire anche in Piemonte un centro per la sorveglianza e la notifica delle EST tramite sorveglianza epidemiologica e diagnosi, per mezzo di indagini molecolari e neuropatologiche con la successiva costituzione di una banca dati condivisa con altri centri di riferimento regionali, per la raccolta di dati clinici e strumentali dai reparti di neurologia piemontesi con ricovero in sede dei casi di EST giunti all’osservazione.

    In sede vengono effettuati anche il prelievo, la raccolta, la conservazione di tessuti e altri materiali biologici e si svolgono successive indagini neurobiologiche quali:

     1 la ricerca della proteina 14 3 3 su liquor;

     2 determinazione genotipo del codone 129;

     3 determinazione della sequenza del gene della PrP,

     4 ricerca della PrP proteasi resistente a livello tissutale;

     5 determinazione del sottotipo di PrP. Le indagini neuropatologiche vengono effettuate in collaborazione con dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino. Si intende inoltre fare promozione attiva delle attività e condivisione delle informazioni raccolte con altri centri.

  2. Massimo Rizzante, Walter Nardon, Stefano Zangrando (eds., Al di là del genere

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valentina Martemucci

    2011-11-01

    Full Text Available Pubblicato nel 2010, il volume Al di là del genere raccoglie gli interventi che si sono tenuti tra l’autunno del 2007 e la primavera del 2008 nel quadro del Seminario Internazionale sul Romanzo (sir svoltosi presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici dell’Università degli Studi di Trento. In tutti i saggi centrale è la questione del rapporto fra il romanzo e le varie espressioni artistiche, in particolare la musica, il teatro, il saggio, il racconto, la narrazione orale, il cinema. Come sostiene Massimo Rizzante nella premessa al volume, «la sfida è stata quella di cercare di comprendere e di segnare la frontiera delle diverse arti, piuttosto che soccombere all’ideale, oggi tanto in voga quanto illusorio, della loro contaminazione» (p. 7. Consapevoli del fatto che il romanzo sia un genere aperto, piuttosto onnicomprensivo, ma comunque dotato di proprie caratteristiche, gli studiosi hanno cercato di capire come le diverse arti dialogano con esso.

  3. DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DI UN CAPOLAVORO DI CARAVAGGIO IMMAGINI OLTRE IL VISIBILE PER IL SEPPELLIMENTO DI SANTA LUCIA PROVENIENTE DALLA CHIESA DI SANTA LUCIA AL SEPOLCRO DI SIRACUSA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fernanda Prestileo

    2012-04-01

    Full Text Available

    Il 28 maggio 1606 Michelangelo Merisi fugge da Roma dove non fará mai piú ritorno; l’ultimo duello gli è costato la condanna a morte. Iniziano per lui gli anni della latitanza, anni che trascorrerá tra Napoli, Malta e la Sicilia. Nel suo passaggio in Sicilia, Caravaggio realizza dipinti di eccezionale qualitá, sicuramente tra i piú belli della sua breve e intensa esistenza. Nell’isola l’artista arriva nell’ottobre del 1608, dopo l’ennesima fuga, questa volta da Malta. La sua prima tappa siciliana è Siracusa, dove vive un artista suo amico: Mario Minniti. Da lui trova riparo e lavoro perché dipinge su commissione una grande tela per la chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, Il Seppellimento di Santa Lucia, realizzata in un breve lasso di tempo, trasferendosi Caravaggio a Messina nel dicembre dello stesso anno.

     

    Diagnostic campaign on Caravaggio’s painting

    The Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Diparti-mento dei Beni Culturali e  dell'Identitá Siciliana, Regione Siciliana (i nomi italiani tutti in corsivo has carried out a diagnostic cam-paign on the painting Il Seppellimento di Santa Lucia (oil on canvas, 1608 by Michelangelo Merisi da Caravaggio, in order to evaluate the state of conservation of the work of art before its return to Syracu-se, in the Church of S. Lucia al Sepolcro (the original placing from which the painting was removed at the end of the Seventies due to the unsuitable and unstable environment conditions of the exhibi-tion area, which inevitably led to its bad conservation conditions. The diagnostic campaign has been carried out in situ with portable instruments, for a one-month period, during the open exhibition in the Regional Gallery of Sicily of Palazzo Abatellis in Palermo, where the painting has temporarily been displayed in 2006. The investigations were aimed at having a deeper knowledge of the work of art with reference

  4. Laser Doppler velocimetry in Microchannels using integrated optical waveguides.

    NARCIS (Netherlands)

    Pandraud, G.; van den Berg, Albert; Semenov, S.N.

    2000-01-01

    The possibility of laser Doppler velocimetry (LDV) in microchannels, where particles are suspended in a liquid, and where oscillating or evanescent guided coherent light wave is present, is examined theoretically. The conditions for the observation of the transverse and longitudinal collective

  5. 3D particle tracking velocimetry using dynamic discrete tomography

    DEFF Research Database (Denmark)

    Alpers, Andreas; Gritzmann, Peter; Moseev, Dmitry

    2015-01-01

    Particle tracking velocimetry in 3D is becoming an increasingly important imaging tool in the study of fluid dynamics and combustion as well as plasmas. We introduce a dynamic discrete tomography algorithm for reconstructing particle trajectories from projections. The algorithm is efficient for d...

  6. 3D particle tracking velocimetry using dynamic discrete tomography

    NARCIS (Netherlands)

    Alpers, A.; Gritzmann, P.; Moseev, D.; Salewski, M.

    2015-01-01

    Particle tracking velocimetry in 3D is becoming an increasingly important imaging tool in the study of fluid dynamics and combustion as well as plasmas. We introduce a dynamic discrete tomography algorithm for reconstructing particle trajectories from projections. The algorithm is efficient for data

  7. Flow Profile Study using miniature Laser-Doppler velocimetry

    NARCIS (Netherlands)

    Booij, W.E.; Booij, W.E.; de Jongh, A.; de Mul, F.F.M.

    1995-01-01

    We present a physics experiment, in which laser - Doppler velocimetry is used to make first - year university physics students realize that the idealized solutions offered by standard text books seldom are applicable without corrections, which often are numerical. This is demonstrated by carefully

  8. Reusable holographic velocimetry system based on polarization multiplexing in Bacteriorhodopsin

    NARCIS (Netherlands)

    Koek, W.D.; Chan, V.S.S.; Ooms, T.A.; Bhattacharya, N.; Westerweel, J.; Braat, J.J.M.

    2005-01-01

    We present a novel holographic particle image velocimetry (HPIV) system using a reversible holographic material as the recording medium. In HPIV the three-dimensional flow field throughout a volume is detected by adding small tracer particles to a normally transparent medium. By recording the

  9. Termofluidodinamica di un Getto di Litio

    OpenAIRE

    Nitti, Francesco Saverio

    2010-01-01

    Calcolo della superficie curvilinea di scorrimento di un getto di litio in maniera che la pressione lungo il getto vari in maniera lineare. Formulazione di un codice di calcolo per la determinazione delle diverse possibili superfici. Studio termofluidodinamico del getto con codici CFD. Accoppiamento tra codici di sistema e codici CFD. Valutazioni delle condizioni di Incipient Boiling per il litio.

  10. L'Osservatorio delle disuguaglianze dell'Azienda USL di Ferrara

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. De Togni

    2003-05-01

    Full Text Available

    È ormai riconosciuto che bassa condizione socio-economica e limitato sviluppo culturale possono agire negativamente sul benessere individuale e sul livello di salute collettiva e determinano criticità nell’accesso alle cure, fenomeni che appaiono prevedibili, prevenibili e correggibili per migliorare la qualità e l’efficienza del sistema sanitario. Nell’area ferrarese sono presenti situazioni di svantaggio relativo non riconosciute e di difficile individuazione, il cui miglioramento si tradurrebbe in un beneficio sia per la condizione individuale che per la collettività.

    Obiettivi: la direzione sanitaria ed il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL e l’Università degli Studi di Ferrara hanno dato vita al progetto “Osservatorio sulle disuguaglianze” allo scopo di sperimentare nuove modalità informative, più agili e tempestive delle rilevazioni censuarie, per individuare aree geografiche e/o fasce di popolazione verso le quali promuovere azioni di contrasto alle disuguaglianze in salute.

    Metodi: l’osservatorio prevede inizialmente tre sottoprogetti: 1. accesso agli screening femminili per definire i determinanti socio-ambientali e culturali delle donne non rispondenti; 2. salute neonati che, sulla base del nuovo certificato di assistenza al parto (CEDAP, mira a valutare situazioni di disuguaglianza in una fascia di età molto fragile; 3. coinvolgimento di medici di medicina generale (MMG, aderenti volontariamente all’indagine, nella raccolta sistematica di informazioni utili a monitorare il fenomeno delle disuguaglianze nella popolazione ferrarese. Risultati: l’attività dell’osservatorio è iniziata nell’aprile 2003 con l’elaborazione di un questionario da presentare alle donne non aderenti allo screening dei tumori del collo uterino e con la valutazione delle modalità di somministrazione del questionario (postale o telefonico avvalendosi della

  11. Schlieren image velocimetry measurements in a rocket engine exhaust plume

    Science.gov (United States)

    Morales, Rudy; Peguero, Julio; Hargather, Michael

    2017-11-01

    Schlieren image velocimetry (SIV) measures velocity fields by tracking the motion of naturally-occurring turbulent flow features in a compressible flow. Here the technique is applied to measuring the exhaust velocity profile of a liquid rocket engine. The SIV measurements presented include discussion of visibility of structures, image pre-processing for structure visibility, and ability to process resulting images using commercial particle image velocimetry (PIV) codes. The small-scale liquid bipropellant rocket engine operates on nitrous oxide and ethanol as propellants. Predictions of the exhaust velocity are obtained through NASA CEA calculations and simple compressible flow relationships, which are compared against the measured SIV profiles. Analysis of shear layer turbulence along the exhaust plume edge is also presented.

  12. Particle tracking velocimetry of a gliding arc discharge

    DEFF Research Database (Denmark)

    Zhu, Jiajian; Gao, Jinlong; Ehn, Andreas

    2014-01-01

    A 35 kHz AC gliding arc discharge at atmospheric pressure is generated between two diverging electrodes and extended by an air flow. The gas flow velocity is measured by particle tracking velocimetry (PTV) while the moving velocity of the plasma column of the gliding arc discharge is measured...... by analyzing the movie taken by a high-speed camera. The two-dimensional velocity vector of the gas flow and of the gliding arc in the imaging plane was determined....

  13. Airfoil Self-Noise - Investigation with Particle Image Velocimetry

    OpenAIRE

    Pröbsting, S.

    2015-01-01

    Noise generated aerodynamically by the airflow over a lifting surface is often of concern for applications as diverse as air and ground transportation, heating, ventilation, air-conditioning systems, and wind turbines. The thesis describes the application of advanced optical flow measurements techniques for the visualization and description of the sources of sound on airfoils. These measurement techniques include high-speed stereoscopic and tomographic Particle Image Velocimetry (PIV) togethe...

  14. Iodine Tagging Velocimetry in a Mach 10 Wake

    Science.gov (United States)

    Balla, Robert Jeffrey

    2013-01-01

    A variation on molecular tagging velocimetry (MTV) [1] designated iodine tagging velocimetry (ITV) is demonstrated. Molecular iodine is tagged by two-photon absorption using an Argon Fluoride (ArF) excimer laser. A single camera measures fluid displacement using atomic iodine emission at 206 nm. Two examples ofMTVfor cold-flowmeasurements areN2OMTV [2] and Femtosecond Laser Electronic Excitation Tagging [3]. These, like most MTV methods, are designed for atmospheric pressure applications. Neither can be implemented at the low pressures (0.1- 1 Torr) in typical hypersonic wakes. Of all the single-laser/singlecamera MTV approaches, only Nitric-Oxide Planar Laser Induced Fluorescence-based MTV [4] has been successfully demonstrated in a Mach 10 wake. Oxygen quenching limits transit times to 500 ns and accuracy to typically 30%. The present note describes the photophysics of the ITV method. Off-body velocimetry along a line is demonstrated in the aerothermodynamically important and experimentally challenging region of a hypersonic low-pressure near-wake in a Mach 10 air wind tunnel. Transit times up to 10 µs are demonstrated with conservative errors of 10%.

  15. International Workshop on Detection, Classification and Localization of Marine Mammals Using Passive Acoustics (4th). International Workshop on Density Estimation of Marine Mammals Using Passive Acoustics (1st)

    Science.gov (United States)

    2009-09-13

    Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Biologia Animale Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali 4th International...Dipartimento di Biologia Animale Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali 4th International Workshop on Detection, Classification...mail: gianni.pavan@unipv.it ORGANIZED BY: Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Biologia Animale CIBRA CENTRO INTERDISCIPLINARE DI

  16. Raggiungimento degli obiettivi vaccinali nell'integrazione dei servizi sanitari aziendali: igienisti, pediatri e medici di famiglia.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    S. Cinquetti

    2003-05-01

    Full Text Available

    La profilassi vaccinale, garantita fino a 10-15 anni fa
    quasi esclusivamente dai Servizi Vaccinali Pubblici (operanti sulla base di normative statali strutturate, si è progressivamente trasformata in un sistema complesso, caratterizzato dall’integrazione e/o dalla collaborazione di più componenti dell’Azienda Sanitaria Locale: il Dipartimento di Prevenzione (che organizza i già citati Servizi Vaccinali Pubblici, la Pediatria e la Medicina di Famiglia, l’Ospedale.
    Questo processo di trasformazione trova molteplici
    ragioni: l’evoluzione dell’offerta vaccinale da “prevalentemente obbligatoria” a “prevalentemente raccomandata”;
    la sempre maggiore consapevolezza e le sempre maggiori conoscenze dei cittadini sulla materia (con conseguente necessità di integrazione informativa da fonti diverse;
    la crescente attenzione della Medicina e della Pediatria di Famiglia verso la promozione della salute degli assistiti “sani” (bilanci di salute, prevenzione degli incidenti, screening oncologici, counselling antitabagico ed antialcolico, ecc.;
    l’attenzione delle Convenzioni di Settore alla medicina preventiva ed in particolare alle attività di vaccinazione.
    Nell’ambito di questa linea complessiva di tendenza, che ha coinvolto tutto il Paese, si sono osservate e si osservano, anche in riferimento ad un percorso generale di “regionalizzazione” dei modelli organizzativi, ampie e non sempre opportune variabilità operative e gestionali in tema di immunoprofilassi vaccinale, ovviamente rappresentate da importanti differenze nel raggiungimento degli obiettivi di processo (coperture vaccinali e di esito (incidenza
    delle malattie prevenibili con vaccinazioni. Si rende quindi necessario uno sforzo di riflessione e di azione che consenta di giungere ad un modello organizzativo della profilassi vaccinale caratterizzato da chiarezza di ruoli.
    Numerose osservazioni orientano la proposta verso

  17. Lezioni di analisi matematica

    CERN Document Server

    Sbrana, Francesco

    1951-01-01

    Calcolo integrale delle funzioni di una variabile ; serie di funzioni di una variabile reale o complessa ; proprietà notevoli delle curve piane e sghembe ; ancora sulla intregazione delle funzioni di una variabile ; derivate e differenziali delle funzioni di più variabili ; integrali curvilinei, e di campo ; equazioni differenziali ordinarie ; cenni sulle equazioni alle derivate parziali ; cenni sulle serie di funzioni ortogonali.

  18. Sorveglianza e prevenzione nutrizionale nella popolazione giovanile della provincia di Livorno

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M.G. Rastelli

    2003-05-01

    Full Text Available

    Introduzione: il Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL di Livorno ha realizzato, nel triennio 2000-2002, progetti finalizzati alla prevenzione nutrizionale.

    Gli obiettivi fondamentali sono stati: (1 verificare e quantificare nella popolazione la presenza di alterazioni del peso corporeo e di malattie correlabili all’alimentazione; (2 prevenire squilibri nutrizionali qualitativi e quantitativi.

    Materiali e metodi: é stato somministrato un questionario
    a 2.000 studenti di 14-18 anni, per la rilevazione
    di (a caratteristiche antropometriche (peso corporeo e statura; (b malattie correlabili all’alimentazione; (c attività giornaliere abituali; (d abitudini e consumi alimentari.
    La presenza di alterazioni del peso corporeo è stata valutata attraverso il calcolo dell’Indice di Massa Corporea (I.M.C. secondo le indicazioni dell’O.M.S. e le raccomandazioni presenti nei (L.A.R.N..

    Risultati: sono stati raccolti 884 questionari, compilati rispettivamente da 428 femmine e 416 maschi. La valutazione della distribuzione delle classi di I.M.C. ha evidenziato i seguenti risultati: - nella popolazione maschile 33 soggetti (8 % sono in sottopeso, 309 (74 % normopeso, 66 (16 % in sovrappeso e 8 (2 % obesi; - nella popolazione femminile 52 soggetti (12,1 % sono in sottopeso, 330 (77,1 % normopeso, 46 (10,3 % in sovrappeso di cui 2 obese (0,5 %. Il confronto fra i consumi alimentari abituali e i livelli di attività fisica mediamente svolti indica la presenza di errori energetici e nutrizionali sistematici: la dieta abituale appare sbilanciata in nutrienti, tendenzialmente iperproteica, iperlipidica, a basso contenuto di carboidrati disponibili e iperfosforica.

    Conclusioni: dallo studio emerge l’incremento della quota di popolazione obesa e in sovrappeso, mentre i soggetti in sottopeso rappresentano il 10% della popolazione. Considerando che

  19. Adapted MR velocimetry of slow liquid flow in porous media

    Science.gov (United States)

    Huang, Li; Mikolajczyk, Gerd; Küstermann, Ekkehard; Wilhelm, Michaela; Odenbach, Stefan; Dreher, Wolfgang

    2017-03-01

    MR velocimetry of liquid flow in opaque porous filters may play an important role in better understanding the mechanisms of deep bed filtration. With this knowledge, the efficiency of separating the suspended solid particles from the vertically flowing liquid can be improved, and thus a wide range of industrial applications such as wastewater treatment and desalination can be optimized. However, MR velocimetry is challenging for such studies due to the low velocities, the severe B0 inhomogeneity in porous structures, and the demand for high spatial resolution and an appropriate total measurement time during which the particle deposition will change velocities only marginally. In this work, a modified RARE-based MR velocimetry method is proposed to address these issues for velocity mapping on a deep bed filtration cell. A dedicated RF coil with a high filling factor is constructed considering the limited space available for the vertical cell in a horizontal MR magnet. Several means are applied to optimize the phase contrast RARE MRI pulse sequence for accurately measuring the phase contrast in a long echo train, even in the case of a low B1 homogeneity. Two means are of particular importance. One uses data acquired with zero flow to correct the phase contrast offsets from gradient imperfections, and the other combines the phase contrast from signals of both odd and even echoes. Results obtained on a 7T preclinical MR scanner indicate that the low velocities in the heterogeneous system can be correctly quantified with high spatial resolution and an adequate total measurement time, enabling future studies on flow during the filtration process.

  20. SIRHEN : a data reduction program for photonic Doppler velocimetry measurements.

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Dolan, Daniel H., III; Ao, Tommy

    2010-06-01

    SIRHEN (Sandia InfraRed HEtrodyne aNalysis) is a program for reducing data from photonic Doppler velocimetry (PDV) measurements. SIRHEN uses the short-time Fourier transform method to extract velocity information. The program can be run in MATLAB (2008b or later) or as a Windows executable. This report describes the new Sandia InfraRed HEtrodyne aNalysis program (SIRHEN; pronounced 'siren') that has been developed for efficient and robust analysis of PDV data. The program was designed for easy use within Sandia's dynamic compression community.

  1. Hybrid catadioptric system for advanced optical cavity velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Frayer, Daniel K.

    2018-02-06

    A probe including reflector is disclosed to measure the velocity distribution of a moving surface along many lines of sight. Laser light, directed to the surface by the probe and then reflected back from the surface, is Doppler shifted by the moving surface, collected into probe, and then directed to detection equipment through optic fibers. The received light is mixed with reference laser light and using photonic Doppler velocimetry, a continuous time record of the surface movement is obtained. An array of single-mode optical fibers provides an optic signal to one or more lens groups and a reflector, such as a parabolic reflector having a mirrored interior surface.

  2. L’azione di contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani. Le linee del Dipartimento di Pubblica Sicurezza / Mésures répressives contre la traite des personnes. Le rôle du Département de la Sécurité Publique Italien / Measures against trafficking in human beings. The role of the Italian Department of Public Security

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Grassi Raffaele

    2010-03-01

    Full Text Available In the international criminal scene one of the most serious threats is illegal immigration and the trafficking in human beings. This is one of the most profitable organized crimes and one of the most hateful and vile crimes against people.In Italy, repressive and preventative measures have been adopted by politicians, especially after the increase of the trafficking of human beings towards Lampedusa and Pantelleria. For example, we can mention the introduction of Law 228/2003 named “Measures against the trafficking of human beings” and the possibility of introducing under cover policemen into criminal organizations.Gangs from Albania, Nigeria, China and East Europe have reduced non-European people to slavery and used women to earn money. It is important that all countries, the Interpol and the legal system work together in order to fight organized crime.

  3. Analysis of particle kinematics in spheronization via particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Koester, Martin; Thommes, Markus

    2013-02-01

    Spheronization is a wide spread technique in pellet production for many pharmaceutical applications. Pellets produced by spheronization are characterized by a particularly spherical shape and narrow size distribution. The particle kinematic during spheronization is currently not well-understood. Therefore, particle image velocimetry (PIV) was implemented in the spheronization process to visualize the particle movement and to identify flow patterns, in order to explain the influence of various process parameters. The spheronization process of a common formulation was recorded with a high-speed camera, and the images were processed using particle image velocimetry software. A crosscorrelation approach was chosen to determine the particle velocity at the surface of the pellet bulk. Formulation and process parameters were varied systematically, and their influence on the particle velocity was investigated. The particle stream shows a torus-like shape with a twisted rope-like motion. It is remarkable that the overall particle velocity is approximately 10-fold lower than the tip speed of the friction plate. The velocity of the particle stream can be correlated to the water content of the pellets and the load of the spheronizer, while the rotation speed was not relevant. In conclusion, PIV was successfully applied to the spheronization process, and new insights into the particle velocity were obtained. Copyright © 2012 Elsevier B.V. All rights reserved.

  4. The NASA Subsonic Jet Particle Image Velocimetry (PIV) Dataset

    Science.gov (United States)

    Bridges, James; Wernet, Mark P.

    2011-01-01

    Many tasks in fluids engineering require prediction of turbulence of jet flows. The present document documents the single-point statistics of velocity, mean and variance, of cold and hot jet flows. The jet velocities ranged from 0.5 to 1.4 times the ambient speed of sound, and temperatures ranged from unheated to static temperature ratio 2.7. Further, the report assesses the accuracies of the data, e.g., establish uncertainties for the data. This paper covers the following five tasks: (1) Document acquisition and processing procedures used to create the particle image velocimetry (PIV) datasets. (2) Compare PIV data with hotwire and laser Doppler velocimetry (LDV) data published in the open literature. (3) Compare different datasets acquired at the same flow conditions in multiple tests to establish uncertainties. (4) Create a consensus dataset for a range of hot jet flows, including uncertainty bands. (5) Analyze this consensus dataset for self-consistency and compare jet characteristics to those of the open literature. The final objective was fulfilled by using the potential core length and the spread rate of the half-velocity radius to collapse of the mean and turbulent velocity fields over the first 20 jet diameters.

  5. Tomographic Particle Image Velocimetry Using Colored Shadow Imaging

    KAUST Repository

    Alarfaj, Meshal K.

    2016-02-01

    Tomographic Particle Image Velocimetry Using Colored Shadow Imaging by Meshal K Alarfaj, Master of Science King Abdullah University of Science & Technology, 2015 Tomographic Particle image velocimetry (PIV) is a recent PIV method capable of reconstructing the full 3D velocity field of complex flows, within a 3-D volume. For nearly the last decade, it has become the most powerful tool for study of turbulent velocity fields and promises great advancements in the study of fluid mechanics. Among the early published studies, a good number of researches have suggested enhancements and optimizations of different aspects of this technique to improve the effectiveness. One major aspect, which is the core of the present work, is related to reducing the cost of the Tomographic PIV setup. In this thesis, we attempt to reduce this cost by using an experimental setup exploiting 4 commercial digital still cameras in combination with low-cost Light emitting diodes (LEDs). We use two different colors to distinguish the two light pulses. By using colored shadows with red and green LEDs, we can identify the particle locations within the measurement volume, at the two different times, thereby allowing calculation of the velocities. The present work tests this technique on the flows patterns of a jet ejected from a tube in a water tank. Results from the images processing are presented and challenges discussed.

  6. Systematic Error of Acoustic Particle Image Velocimetry and Its Correction

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mickiewicz Witold

    2014-08-01

    Full Text Available Particle Image Velocimetry is getting more and more often the method of choice not only for visualization of turbulent mass flows in fluid mechanics, but also in linear and non-linear acoustics for non-intrusive visualization of acoustic particle velocity. Particle Image Velocimetry with low sampling rate (about 15Hz can be applied to visualize the acoustic field using the acquisition synchronized to the excitation signal. Such phase-locked PIV technique is described and used in experiments presented in the paper. The main goal of research was to propose a model of PIV systematic error due to non-zero time interval between acquisitions of two images of the examined sound field seeded with tracer particles, what affects the measurement of complex acoustic signals. Usefulness of the presented model is confirmed experimentally. The correction procedure, based on the proposed model, applied to measurement data increases the accuracy of acoustic particle velocity field visualization and creates new possibilities in observation of sound fields excited with multi-tonal or band-limited noise signals.

  7. Cytological evidence for population-specific sex chromosome ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale, Università di Napoli Federico II, Via Cinthia 6, 80126 Naples, Italy; Dipartimento di Scienze Biologiche, Università di Napoli Federico II, Via Mezzocannone 8, 80134 Naples, Italy; Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Università di Torino, Via Accademia Albertina ...

  8. Chemical evolution, petrogenesis, and regional chemical ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    Author Affiliations. Leone Melluso1 Mario Barbieri2 Luigi Beccaluva3. Dipartimento di Scienze della Terra, Universit`a di Napoli Federico II, via Mezzocannone 8, 80134 Napoli, Italy. Dipartimento di Scienze della Terra, Universit`a di Roma “La Sapienza”, Italy. Dipartimento di Scienze Geologiche, Universit`a di Ferrara, Italy ...

  9. Progetto R.I.M.E.M. Rapporto preliminare sulle campagne di ricognizione 2008-2009-2010 / R.I.M.E.M. Project. Preliminary report about the 2008, 2009, 2010 field-walking campaigns

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Umberto Moscatelli

    2011-11-01

    Full Text Available Questo contributo rende conto di alcuni risultati di alcune ricognizioni intensive condotta da un gruppo di ricerca dell’Università di Macerata (Dipartimento di Beni Culturali dal 2008 al 2010 nelle Marche. Le ricognizioni si inquadrano nelle attività del progetto R.I.M.E.M. (Ricerche sugli Insediamenti Medievali nell’Entroterra Marchigiano, attivo dal 2004 e finalizzato ad uno studio dell’evoluzione del paesaggio nelle zone interne della regione. Le attività descritte includono l’analisi della distribuzione dei materiali di superficie, la ricognizione topografica, l’uitlizzo di immagini aerofotografiche a bassa quota e lo studio dei reperti ceramici. Gli autori offrono, attraverso l’analisi di alcuni casi, un nuovo contributo al tema dell’insediamento rurale nel momento di transizione dal tardoantico all’altomedioevo. This paper reports on a set of intensive field survey by a team of the Macerata University (Dept. of Cultural Heritage in 2008, 2009 and 2010 in the Marche region of central Adriatic Italy. The field survey is linked to the R.I.M.E.M. project, carried out since 2004 and aimed at an understanding of the landscape evolution in the region inland. The interventionscomprise surface artifact surveys, topographic surveys, low-altitude aerial photography andpottery studies. The authors add a new contribution to the investigation of rural settlementin the transition from Late Roman period to the Early Middle Ages through the analysis of some sites.

  10. Particle image velocimetry based on wavelength division multiplexing

    Science.gov (United States)

    Tang, Chunxiao; Li, Enbang; Li, Hongqiang

    2018-01-01

    This paper introduces a technical approach of wavelength division multiplexing (WDM) based particle image velocimetry (PIV). It is designed to measure transient flows with different scales of velocity by capturing multiple particle images in one exposure. These images are separated by different wavelengths, and thus the pulse separation time is not influenced by the frame rate of the camera. A triple-pulsed PIV system has been created in order to prove the feasibility of WDM-PIV. This is demonstrated in a sieve plate extraction column model by simultaneously measuring the fast flow in the downcomer and the slow vortices inside the plates. A simple displacement/velocity field combination method has also been developed. The constraints imposed by WDM-PIV are limited wavelength choices of available light sources and cameras. The usage of WDM technique represents a feasible way to realize multiple-pulsed PIV.

  11. New adaptive sampling method in particle image velocimetry

    Science.gov (United States)

    Yu, Kaikai; Xu, Jinglei; Tang, Lan; Mo, Jianwei

    2015-03-01

    This study proposes a new adaptive method to enable the number of interrogation windows and their positions in a particle image velocimetry (PIV) image interrogation algorithm to become self-adapted according to the seeding density. The proposed method can relax the constraint of uniform sampling rate and uniform window size commonly adopted in the traditional PIV algorithm. In addition, the positions of the sampling points are redistributed on the basis of the spring force generated by the sampling points. The advantages include control of the number of interrogation windows according to the local seeding density and smoother distribution of sampling points. The reliability of the adaptive sampling method is illustrated by processing synthetic and experimental images. The synthetic example attests to the advantages of the sampling method. Compared with that of the uniform interrogation technique in the experimental application, the spatial resolution is locally enhanced when using the proposed sampling method.

  12. Multipoint photonic doppler velocimetry using optical lens elements

    Science.gov (United States)

    Frogget, Brent Copely; Romero, Vincent Todd

    2014-04-29

    A probe including a fisheye lens is disclosed to measure the velocity distribution of a moving surface along many lines of sight. Laser light, directed to the surface and then reflected back from the surface, is Doppler shifted by the moving surface, collected into fisheye lens, and then directed to detection equipment through optic fibers. The received light is mixed with reference laser light and using photonic Doppler velocimetry, a continuous time record of the surface movement is obtained. An array of single-mode optical fibers provides an optic signal to an index-matching lens and eventually to a fisheye lens. The fiber array flat polished and coupled to the index-matching lens using index-matching gel. Numerous fibers in a fiber array project numerous rays through the fisheye lens which in turn project many measurement points at numerous different locations to establish surface coverage over a hemispherical shape with very little crosstalk.

  13. Photonic Doppler velocimetry lens array probe incorporating stereo imaging

    Science.gov (United States)

    Malone, Robert M.; Kaufman, Morris I.

    2015-09-01

    A probe including a multiple lens array is disclosed to measure velocity distribution of a moving surface along many lines of sight. Laser light, directed to the moving surface is reflected back from the surface and is Doppler shifted, collected into the array, and then directed to detection equipment through optic fibers. The received light is mixed with reference laser light and using photonic Doppler velocimetry, a continuous time record of the surface movement is obtained. An array of single-mode optical fibers provides an optic signal to the multiple lens array. Numerous fibers in a fiber array project numerous rays to establish many measurement points at numerous different locations. One or more lens groups may be replaced with imaging lenses so a stereo image of the moving surface can be recorded. Imaging a portion of the surface during initial travel can determine whether the surface is breaking up.

  14. Characterization of extrusion flow using particle image velocimetry

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    2009-09-01

    Full Text Available The aim of this study was the characterization of polymer flows within an extrusion die using particle image velocimetry (PIV in very constraining conditions (high temperature, pressure and velocity. Measurements were realized on semi-industrial equipments in order to have test conditions close to the industrial ones. Simple flows as well as disrupted ones were studied in order to determine the capabilities and the limits of the method. The analysis of the velocity profiles pointed out significant wall slip, which was confirmed by rheological measurements based on Mooney's method. Numerical simulations were used to connect the two sets of measurements and to simulate complex velocity profiles for comparison to the experimental ones. A good agreement was found between simulations and experiments providing wall slip is taken into account in the simulation.

  15. Particle image velocimetry new developments and recent applications

    CERN Document Server

    Willert, Christian E

    2008-01-01

    Particle Image Velocimetry (PIV) is a non-intrusive optical measurement technique which allows capturing several thousand velocity vectors within large flow fields instantaneously. Today, the PIV technique has spread widely and differentiated into many distinct applications, from micro flows over combustion to supersonic flows for both industrial needs and research. Over the past decade the measurement technique and the hard- and software have been improved continuously so that PIV has become a reliable and accurate method for "real life" investigations. Nevertheless there is still an ongoing process of improvements and extensions of the PIV technique towards 3D, time resolution, higher accuracy, measurements under harsh conditions and micro- and macroscales. This book gives a synopsis of the main results achieved during the EC-funded network PivNet 2 as well as a survey of the state-of-the-art of scientific research using PIV techniques in different fields of application.

  16. The impact of optical turbulence on particle image velocimetry

    Science.gov (United States)

    Matt, Silvia; Nootz, Gero; Hellman, Samuel; Hou, Weilin

    2017-05-01

    Particle image velocimetry (PIV) is a well-established tool to collect high-resolution velocity and turbulence data in the laboratory. PIV measurements are based on using a laser sheet to illuminate a flow seeded with small particles and taking quick successive images or image pairs of the illuminated particle field with a CCD or CMOS camera. The movement of the particles between images can be used to infer flow field velocities over an image area. During experiments at the Simulated Turbulence and Turbidity Environment (SiTTE) laboratory tank, we observed a marked influence of optical turbulence, i.e. strong temperature gradients leading to changes in the index of refraction, on particle imaging in PIV. The particles look blurred and have a "shooting star" appearance. PIV is routinely used in flows with very high temperature gradients, such as nuclear reactor cooling rods, but the optical path length is typically very short (on the order of cm), and no such effect is generally considered for measurements in liquids. We investigated the effect of optical turbulence on PIV imaging for various optical path lengths (0.5m to 2m) and turbulence strengths. Velocities from the PIV measurements were calculated using the algorithms provided within Dantec's Dynamic Studio and compared to velocities from concurrent velocity point measurements with a Laser Doppler Velocimetry system. The results indicate that optical turbulence can affect PIV measurements in liquids, and that depending on the strength of the optical turbulence and path length, care needs to be taken to mediate this effect using appropriate post-processing techniques when inferring velocities from PIV data.

  17. L'espansione della criminalità organizzata nell'attività di impresa al Nord

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Alessandri

    2016-12-01

    Full Text Available La presente ricerca, realizzata nell’ambito del Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università Bocconi di Milano, si è proposta lo scopo di accertare empiricamente l’attività di contrasto all’infiltrazione mafiosa nelle attività economiche da parte della Procura e del Tribunale di Milano, nel periodo 2000 – 2015. Sono stati consultati, nella loro interezza, tutti i fascicoli dei procedimenti penali aperti (e accessibili nel periodo e per i quali vi sia stato un provvedimento di chiusura delle indagini preliminari. Poi è stata sono stati seguiti i processi fino in Cassazione. Sono stati inoltre considerati i fascicoli e i provvedimenti definitivi emessi dal Tribale di Prevenzione di Milano, riferiti allo stesso arco temporale, con attenzione centrata alle misure patrimoniali. Si è dato conto anche dei flussi dei procedimenti riguardanti aventi ad oggetto l’art. 416-bis c.p., oltre che del Tribunale di Milano, di quelli di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Palermo. I dati ricavati dai fascicoli sono stati elaborati con un apposito software, per ottenere le correlazioni e le statistiche ritenute di maggior interesse, in specie riguardo alla penetrazione nel settore economico e imprenditoriale. Parole chiave: mafia; criminalità organizzata; ‘ndrangheta; attività economiche; Italia settentrionale.   This research, conducted within the Department of Law of Bocconi University in Milan, aims to empirically ascertain the actions implemented by the Office of the Public Prosecution and the Court of Milan to counteract the Mafia’s infiltration in economic activities in the period from 2000 to 2015. All the records pertaining to criminal proceedings opened (and accessible in the relevant period - and in relation to which preliminary investigations were closed - were consulted in their entirety. The proceedings were then followed up until the Court of Cassation. In addition, all the records and final decisions issued by the Tribunale di

  18. Particle image velocimetry - Principles and first results; La velocimetrie par images de particules. Principes et premiers resultats

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Laporta, A.; Marechal, J.P. [Electricite de France (EDF), Direction des Etudes et Recherches, 92 - Clamart (France)

    1997-12-31

    Particle Image Velocimetry (PIV) is a measurement technique elaborated towards the end of the 1970`s, but which has developed considerably in recent years. The general principle of PIV is very simple and enables access to instantaneous velocity fields. It consists in recording images of tracer-particles injected into the flow and determining the distance covered by these particles. Since we know the time lapse between successive images of the same particle, we can derive the local fluid velocity. Among the many existing image acquisition and processing methods, the image inter-correlation analysis techniques, used with a pulsed laser source, is the most effective. Since we know the influence of different parameters (number of particles, beam power, time lapse between two successive images, size of query zones, etc.) on the quality of the final result, we can optimize practical adjustment of the PIV measurement scheme. The PIV was tested on the LAVITA hydraulic mockup (simulating the operation of a tangential fan). First results are, all in all, highly satisfactory. These have enabled the rapid drafting of instantaneous mean velocity field maps (20 images acquired in less than 90 seconds, with a post-processing time of about 10 minutes). Observation of the instantaneous fields has evidenced the presence of low frequency non-stationary phenomena which are not revealed by Laser Doppler Velocimetry (LDV). Quantitative comparison between LDV and PIV, concerning average fields, showed close results, with, however, local divergences which could be relatively marked. It must nevertheless be noted that the PIV measurements performed on LAVITA have not been optimized with a view to obtaining a consistently good accuracy level. Priority in the present case was given to the scope of the field explored, with a view to observing the large non-stationary structures within a flow. The PIV measurement technique is thus operational for prompt flow characterization. However

  19. Lezioni di fisica teorica

    CERN Document Server

    Caldirola, Piero

    Richiami di meccanica analitica ; richiami di termodinamica ; richiami di elettromagnetismo ; appunti sulla teoria della relatività ; la non validità delle teorie classiche nel mondo microscopico ; la meccanica atomica di Bohr e Sommerfeld ; I fondamenti della meccanica quantistica ; applicazioni nell'equazione di Schroedinger ; meccanica quantistica dei sistemi l'atomo di idrogeno ; particella in un campo elettrico e magnetico ; il calcolo delle perturbazioni nella teoria quantistica ; teoria dell'emissione e dell'assorbimento della luce ; sistemi di particelle identiche ; il legame chimico omopolare nella molecola di idrogeno ; la teoria di Dirac.

  20. Questioni di fisica

    CERN Document Server

    Bernardini, G; Polvani, G; Wick, G

    1947-01-01

    Gli articoli contenuti in questo primo volume di Questioni di fisica, come in quelli che prossimamente seguirano, non richiedono una prefazione, ma una avvertenza. Essa si riferisce al carattere di questa raccolta che non ha, nè aspira ad avere, quei requisiti di omogeneità e di completezza che si pretendono in un trattato....

  1. Storie di genere, storie di partito

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elisa Bellè

    2012-04-01

    Full Text Available Lo studio delle narrazioni di genere all'interno di questo tipo di organizzazione desta inoltre un particolare interesse anche in ragione della sottorappresentazione delle donne nella sfera della politica. Si tratta di un deficit democratico che coinvolge i sistemi politici moderni nel loro complesso, ma che interessa l'Italia con una particolare gravità ed evidenza. La questione della sottorappresentazione politica delle donne è stata sinora affrontata prevalentemente in termini tecnico-legali (politiche di pari opportunità ed azione positiva, o di teoria politica (la dicotomia pubblico-maschile e privato-femminile come fondamento del contratto sessuale della politica. Mancano invece contributi che guardino ai partiti come organizzazioni largamente responsabili dei processi di selezione e promozione delle carriere politiche, dunque come luoghi di quotidiana produzione di pratiche e culture di genere, più o meno egualitarie o, viceversa, discriminatorie. Sulla base di tale vuoto di ricerca e riflessione, il presente articolo si propone di mettere in luce le pratiche e le culture di genere che emergono dai racconti di uomini e donne all'interno di due organizzazioni partitiche, una di destra e una di sinistra, situate nel contesto territoriale della provincia di Trento. La ricerca è stata condotta attraverso lo strumento dell'intervista semi-strutturata, coinvolgendo quattro donne e quattro uomini, divisi per coppie di età (un uomo ed una donna giovani ed un uomo ed una donna da lungo presenti nel partito, accostabili per quanto concerne ruolo e posizione nelle organizzazioni partitiche considerate. L'attenzione analitica si è concentrata sulla costruzione del genere di uomini e donne intervistati/e, intesa sia come dimensione ed esperienza individuale (le storie di genere dei/lle singoli/e, sia come dimensione organizzativa più ampia (le storie di genere delle organizzazioni, narrate dalle diverse voci. Un'ulteriore dimensione analitica

  2. Development and assessment of transparent soil and particle image velocimetry in dynamic soil-structure interaction

    Science.gov (United States)

    2007-02-01

    This research combines Particle Image Velocimetry (PIV) and transparent soil to investigate the dynamic rigid block and soil interaction. In order to get a low viscosity pore fluid for the transparent soil, 12 different types of chemical solvents wer...

  3. High-Definition Optical Velocimetry: A New Diagnostic Paradigm for Nuclear Security

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Daykin, E; Diaz, A; Gallegos, C; Iverson, A; Perez, C; Rutkowski, A; Holtkamp, D

    2012-06-01

    This slide-show describes work done to address the challenge of high-definition optical velocimetry with hundred(s) of high-fidelity velocity vs. time measurements. After a review of the historical context and a general technical description of how optical velocimetry, particularly photonic Doppler velocimetry, works, the innovation of multiplexed photonic Doppler velocimetry (MPDV) is described as implemented with commercially available telecom products and dense wavelength division multiplexing (DWDM). High amplification of small signals allows for laser-safe operations. The authors have evaluated and leveraged telecom components– optical amplifiers, wavelength multiplexers, and seed lasers–to provide an economical, compact and rugged approach to system architecture. Fourier transform data analysis is seen to be robust and capable of discriminating simultaneous data traces recorded onto a single digitizer channel. The authors successfully fielded demonstration MPDV system on shock driven experiments.

  4. Complex Flow Image Velocimetry in Shock Instabilities with Fractal Boundaries

    Science.gov (United States)

    Tellez Alvarez, Jackson David; Vila, Teresa

    2017-04-01

    We use an advanced version of Correlation Particle Image Velocimetry used in surface flows SFIV [1,2] in order to analyze the complex patterns due to the basic instabilities and boundary conditions, and to relate the production and detection of vortices, advected by fast flows with cores of low pressure. These coincide with the 3D lines of strong vorticity or helicity. For example in fast flowing rivers or laboratory experiments of environmental hydraulics [3] or shocks in compressible mixing [4]. The mixing fronts interacts with a density interface producing positive or negative baroclinic structures with varying turbulent cascades[5]. LIF Images of the thickness of the mixing zone at the centre of a shock tube, allow us to perform Multi-Fractal analysis on the evolution of the interfaces [6,7]. The interactions of the pressure fronts with balloons filled with various density gas also allow a wide range of initial conditions. In the same way, using wakes of fractal grids also modify the cascade proceses[7,8]. The three-dimensional mixing zone, its thickness and topology are important experimental measurements. The three basic cases are: when the shock wave passes from a heavy gas to a light one; from a gas to another of similar densities and from a light gas to a heavy one. We consider body forces and the effect of Baroclinic production of vorticity [5]. The Lagrangian statistics and the characterization of the topology used in SFIV analysis [1,2] is based on the Okubo-Weiss criterion which is an approximate method of partitioning the topologically distinct regions, based on the relative values of Q(x,y) = s(x,y)2 - ω(x,y)2 with s(x,y) the local shear, and ω(x,y) the local vorticity, which is obtained using DigiFlow [4] in real, or Fourier space. In order to evaluate the scale to scale transfer of energy, vorticity and helicity; descriptors of great importance in complex flow processes and intermittency, the data from numerical simulations[5,7] are compared with

  5. Volumetric particle image velocimetry with a single plenoptic camera

    Science.gov (United States)

    Fahringer, Timothy W.; Lynch, Kyle P.; Thurow, Brian S.

    2015-11-01

    A novel three-dimensional (3D), three-component (3C) particle image velocimetry (PIV) technique based on volume illumination and light field imaging with a single plenoptic camera is described. A plenoptic camera uses a densely packed microlens array mounted near a high resolution image sensor to sample the spatial and angular distribution of light collected by the camera. The multiplicative algebraic reconstruction technique (MART) computed tomography algorithm is used to reconstruct a volumetric intensity field from individual snapshots and a cross-correlation algorithm is used to estimate the velocity field from a pair of reconstructed particle volumes. This work provides an introduction to the basic concepts of light field imaging with a plenoptic camera and describes the unique implementation of MART in the context of plenoptic image data for 3D/3C PIV measurements. Simulations of a plenoptic camera using geometric optics are used to generate synthetic plenoptic particle images, which are subsequently used to estimate the quality of particle volume reconstructions at various particle number densities. 3D reconstructions using this method produce reconstructed particles that are elongated by a factor of approximately 4 along the optical axis of the camera. A simulated 3D Gaussian vortex is used to test the capability of single camera plenoptic PIV to produce a 3D/3C vector field, where it was found that lateral displacements could be measured to approximately 0.2 voxel accuracy in the lateral direction and 1 voxel in the depth direction over a 300× 200× 200 voxel volume. The feasibility of the technique is demonstrated experimentally using a home-built plenoptic camera based on a 16-megapixel interline CCD camera and a 289× 193 array of microlenses and a pulsed Nd:YAG laser. 3D/3C measurements were performed in the wake of a low Reynolds number circular cylinder and compared with measurements made using a conventional 2D/2C PIV system. Overall, single camera

  6. Fondamenti di fisica dei plasmi

    CERN Document Server

    Golant, V E; Sacharov, I E

    1983-01-01

    Introduzione ; collisioni del plasma ; equazioni cinetiche per particelle cariche ; plasmi in equilibrio termodinamico ; funzione di distribuzione di particelle cariche in un campo elettrico ; equazioni dei momenti della funzione di distribuzione ; processi di trasporto nel plasma in assenza di campi magnetici ; moto di particelle cariche nel plasma in presenza di campi magnetici ; processi di trasporto in campo magnetico ; confinamento del plasma mediante campi magnetici.

  7. Dynamics of liquid slug using particle image velocimetry technique

    Science.gov (United States)

    Siddiqui, M. I.; Aziz, A. Rashid A.; Heikal, M. R.

    2016-11-01

    Two phase liquid-gas slug flow is a source of vibration and fatigue on pipe walls and downstream equipment. This paper examines the effect of inlet conditions on the stream-wise velocity profiles and on the shear stresses induced by the liquid phase on the pipe wall during the slug flow. Instantaneous velocity vector fields of the liquid-gas (water-air) slug flow regime were obtained using particle image velocimetry (PIV) technique at various inlet conditions. A 6-m long Plexiglas pipe having an internal diameter 74-mm with a slight inclination of about 1.16° was considered for the visualization of the flow pattern. Test section was employed at a point 3.5m from the inlet, mounted with optical correction box filled with water to minimize the curvature effect of pipe on the PIV snapshots. Stream-wise velocity profiles are obtained at the wake of the liquid slug and the effect of inlet conditions were analyzed. A direct relationship was observed in between superficial gas velocity and the liquid stream-wise velocity at wake section of the slug flow. Further, the lower wall shear stresses were obtained using PIV velocity profiles at liquid film and the slug wake sections in a unit slug. The wall shear stress remained higher in the liquid slugy body as compared to the liquid film. Moreover, an increase in the wall shear stress was observed by increasing the gas superficial velocities.

  8. Photon Doppler Velocimetry Measurements of Transverse Surface Velocities

    Science.gov (United States)

    Johnson, Christopher R.; Lajeunesse, Jeff; Sable, Peter; Hatzenbihler, Ashley; Borg, John P.

    2017-06-01

    Photon Doppler Velocimetry (PDV) is a prominent optical diagnostic used for measuring displacement or velocity in dynamic experiments. A table-top experiment consisting of a 31mm diameter metal wheel mounted in a hand tool was setup to make steady state transverse surface velocity measurements using PDV for a range of velocities and surface preparations. The experiment consisted of PDV collimators positioned with respect to either the side or bottom face of the wheel at various angles to resolve transverse velocity components. Different preparations for the surface of the wheel were explored such as polishing, laser etching, chemical etching, mechanical milling, and retroreflective microspheres. Light return and transverse surface velocity were recorded for each surface preparation as a function of angle. Polished aluminum allowed adequate light return for only one degree from the normal of the wheel, while the retroreflective microspheres exhibited usable light for upwards of 30 degrees. Velocity measurements were performed over a range of 0 to 45 degrees from the surface normal of the rotating wheel for each surface preparation. Velocity measurements from the PDV experiments show good accuracy with theoretical wheel velocities between 0 and 10 m/s.

  9. Zebrafish swimming in the flow: a particle image velocimetry study

    Science.gov (United States)

    Romero Cruz, Sebastián

    2017-01-01

    Zebrafish is emerging as a species of choice for the study of a number of biomechanics problems, including balance development, schooling, and neuromuscular transmission. The precise quantification of the flow physics around swimming zebrafish is critical toward a mechanistic understanding of the complex swimming style of this fresh-water species. Although previous studies have elucidated the vortical structures in the wake of zebrafish swimming in placid water, the flow physics of zebrafish swimming against a water current remains unexplored. In an effort to illuminate zebrafish swimming in a dynamic environment reminiscent of its natural habitat, we experimentally investigated the locomotion and hydrodynamics of a single zebrafish swimming in a miniature water tunnel using particle image velocimetry. Our results on zebrafish locomotion detail the role of flow speed on tail beat undulations, heading direction, and swimming speed. Our findings on zebrafish hydrodynamics offer a precise quantification of vortex shedding during zebrafish swimming and demonstrate that locomotory patterns play a central role on the flow physics. This knowledge may help clarify the evolutionary advantage of burst and cruise swimming movements in zebrafish. PMID:29158978

  10. Proposta di utilizzo di metodologie termografiche per il controllo di qualità di componenti meccanici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto D’Andrea

    2010-04-01

    Full Text Available In base all’esperienza maturata in anni di sperimentazione sull’analisi delle caratteristiche meccaniche dei materiali mediante indagine termografica, nel presente lavoro è proposta una procedura per il controllo di qualità di componenti meccanici in linea di produzione, che è già stata argomento di brevetto. Lo sviluppo di questo lavoro si colloca nell’ambito del progetto FIRB Smart Reflex “Sistemi di produzione intelligenti, flessibili e riconfigurabili”. L’attività svolta dal DIIM riguarda il controllo avanzato dell’affidabilità di componenti meccanici per l’industria automobilistica. Viene proposta, quindi, la realizzazione di una cella di controllo in linea di produzione capace di valutare la presenza di eventuali componenti difettosi attraverso l’analisi termica degli stessi, sollecitati secondo un modello predefinito. L’attività, svolta in questa prima fase in laboratorio, è facilmente trasferibile in linea di produzione, considerando la possibilità di realizzare celle di prova in ambiente controllato, con condizioni praticamente identiche a quelle di laboratorio, eliminando gli effetti di disturbo che possono influenzare la risposta dell’indagine termografica in ambiente non strutturato.

  11. Valutazione dei costi di trattamento dei disturbi psicotici con olanzapina, risperidone e neurolettici tipici di un DSM italiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    I. Rossi

    2001-12-01

    Full Text Available Objective of the present retrospective analysis was to evaluate resources consumption for psychotic patients treatment with olanzapine (OLZ, risperidone (RIS or typical neuroleptics (NL during year 2000 in the Dipartimento di Salute Mentale (DSM of Ravenna. The screening of total number of psychotic patients followed in the Ravenna DSM during year 2000 generated 26 cases treated with OLZ, 22 treated with RIS and 17 treated with NL that were respecting criteria of equivalence for age and illness severity. For these patients we analyzed pharmacological, non pharmacological (medical visits, nurse visits, social assistance, rehabilitative sessions and hospital interventions during the year of observation, choosing the point of view of the DSM for costs attribution. The analysis of pharmacological interventions evidentiated a major usage of associated neuroleptics in the RIS and NL groups in respect to OLZ (pNL>RIS, p<0,05 for all comparisons. Hospital days during the year of observation in the three groups were 4,42 for OLZ patients, 7,71 for NL patients and 10,95 for RIS patients (p<0,05 for all comparisons: OLZ vs RIS, OLZ vs NL and RIS vs NL. The sum of pharmacological, non pharmacological and hospital costs (from 8.856.000 to 10.818.000 LIT didn’t generated statistically significant differences even if the OLZ group followed more intense rehabilitative activities (+71,65% vs RIS and +24,41% vs NL.

  12. Tecniche di indagine in materia di mafia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Falcone

    2015-07-01

    Full Text Available Si ripubblica qui il testo della Relazione che Giovanni Falcone e Giuliano Turone, uno giudice palermitano, l’altro giudice milanese, entrambi impegnati contro la criminalità mafiosa, tennero in un convegno a Castel Gandolfo nel giugno del 1982, tra l’assassinio di Pio La Torre e quello di Carlo Alberto dalla Chiesa. Si tratta di una relazione storica, che ha orientato più generazione di studiosi, soprattutto per la distinzione proposta sui tre livelli dei delitti di mafia.

  13. Una ricerca sulla qualità della vita scolastica di bambini e bambine affetti da malattie emorragiche congenite. Lettura critica dei dati e considerazioni pedagogiche.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandra Gigli

    2009-07-01

    Full Text Available Il presente rapporto di ricerca costituisce l'esito del lavoro svolto dalle ricercatrici A. Gigli, S. Demozzi del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna all'interno del progetto Strategico di Ateneo dal titolo “Definizione di linee guida d’intervento sui pazienti pediatrici affetti da malattie emorragiche congenite: aspetti medici, psicosociali, educativi ed etici”. L'obiettivo principale del lavoro è stato quello di analizzare il punto di vista degli insegnanti in merito alla vita scolastica dei bambini con malattie emorragiche congenite (Mec, le loro relazioni con insegnanti e compagni, i rapporti tra scuola e famiglie. Per monitorare questi aspetti legati alla vita scolastica, nel 2008 è stata realizzata un’indagine sul campo che ha coinvolto insegnanti di scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado della Provincia di Bologna che hanno in classe un/a bambino/a affetti da Mec. Le rilevazioni effettuate tramite interviste semi strutturate hanno avuto i seguenti obiettivi: verificare l’esistenza di rappresentazioni “distorte” delle patologie ed eventuali pregiudizi esistenti; analizzare il processo informativo attraverso cui i docenti conoscono la situazione del bambino e vengono informati sulle Mec; rilevare i nodi problematici e punti di forza, che qualificano negativamente o positivamente le relazione scuola-famiglia; monitorare l’esistenza di pregiudizi in merito alle capacità cognitive dei bambini; verificare se, secondo i docenti, la malattia influisce sulla qualità della relazione educativa, indagando, in particolare, sugli aspetti comunicativi; rilevare eventuali problematiche di integrazione nel gruppo dei pari; verificare se l’adozione di strategie per permettere una migliore integrazione o lo svolgimento delle attività didattiche, ludiche e sportive; rilevare i bisogni formativi e informativi dei docenti. Nell’articolo si presenta una lettura

  14. On the calibration of astigmatism particle tracking velocimetry for microflows

    Science.gov (United States)

    Cierpka, C.; Rossi, M.; Segura, R.; Kähler, C. J.

    2011-01-01

    Astigmatism particle tracking velocimetry (APTV) is a method to determine three components (3C) of the velocity field in a volume (3D) using a single camera. The depth position of the particles is coded by optical distortions caused by a cylindrical lens in the optical setup. This technique is particularly suited for microfluidic applications as measurement errors due to spatial averaging and depth of correlation, typically encountered with μPIV approaches, are eliminated so that the measurement precision is enhanced. Unfortunately, the current state of the technique is limited by the small measurement region achievable with the current calibration procedures as well as by higher order image aberrations (Cierpka et al 2010 Meas. Sci. Technol. 21 045401). In order to extend the size of the measurement volume and to account for all image aberrations, a new intrinsic calibration procedure, based on the imaging function of the particles, is proposed in the paper at hand. It provides an extended measurement depth, taking into account all image aberrations. In this work, the calibration procedure was applied to a μPIV arrangement but could also be implemented on macroscopic experimental setups. The calibration procedure is qualified with synthetic data as well as Poiseuille flow in a straight rectangular micro-channel with a cross-sectional area of 200 × 500 µm2. The three-dimensional velocity distribution of the whole channel was resolved via APTV with uncertainties of 0.9% and 3.7% of the centerline velocity, uc, for the in-plane and out-of-plane components, respectively. Further investigations using different cylindrical-lens focal lengths, magnifications and particle sizes provide information about achievable measurement depths and help to design and adapt the optimal system for the desired experiment.

  15. Helium-filled soap bubbles for vortex core velocimetry

    Science.gov (United States)

    Caridi, Giuseppe Carlo Alp; Sciacchitano, Andrea; Scarano, Fulvio

    2017-09-01

    Velocity measurements within the core of high-swirl vortices are often hampered by heavier-than-air particle tracers being centrifuged outside the vortex core region. The use of neutrally buoyant and lighter-than-air tracers is investigated to aim at homogeneous tracers concentration in air flow experiments dealing with high-swirl vortices using particle image velocimetry. Helium-filled soap bubbles (HFSB) of sub-millimeter diameter are employed as flow tracers. Their density is controlled varying the relative amount of helium and soap solution composing the bubbles. The dynamics of HFSB and micro-size droplets is modeled within a Lamb-Oseen vortex to retrieve the order of magnitude of the tracers slip velocity. A positive radial drift for heavier-than-air tracers leads to an empty vortex core. In contrast, the concentration at the vortex axis is expected to increase for lighter than air tracers. Experiments are conducted on a sharp-edged slender delta wing at 20° incidence. At chosen chord-based Reynolds numbers of 2 × 105 and 6 × 105, a stable laminar vortex is formed above the delta wing. Laser sheet visualization is used to inspect the spatial concentration of tracers. A comparison is made between micron-sized fog droplets and HFSB tracers in the nearly neutrally buoyant condition. Stereo-PIV measurements with fog droplets return a systematically underestimated axial velocity distribution within the vortex core due to drop-out of image cross-correlation signal. The nearly neutrally buoyant HFSB tracers appear to maintain a homogeneous spatial concentration and yield cross-correlation signal up to the vortex axis. The resulting velocity measurements are in good agreement with literature data.

  16. Esercizi di analisi infinitesimale

    CERN Document Server

    Sbrana, Francesco

    1948-01-01

    Esercizi di ricapitolazione ; integrali delle funzioni di una variabile ; derivate e differenziali delle funzioni di più variabili ; integrali dipendenti da un parametro ; integrali curvilinei ; integrali doppi ; integrali multipli ; applicazioni geometriche varie ; equazioni differenziali ; alcuni esercizi sulle serie di Fourier ; cenni sul calcolo delle variazioni ; alcune funzioni analitiche.

  17. Triangolo di pensieri

    CERN Document Server

    Connes, Alain; Schützenberger, Marcel Paul

    2001-01-01

    Le grandi scoperte scientifiche del XX secolo, come la relatività generale, la meccanica quantistica o il teorema di Godel, modificano profondamente la nostra percezione della realtà. Questo libro intende offrire a un pubblico largo, ma colto, la possibilità di superare il divario crescente fra le sottigliezze di queste modificazioni, apprezzate dai soli specialisti, e l'immagine spesso deformata che ne danno i media o le opere di divulgazione. Il libro cerca di dare delle risposte attraverso uno scambio di idee fra tre studiosi, ciascuno dei quali rappresenta un vertice del 'triangolo di pensieri'.

  18. Lezioni di Cosmologia Teorica

    CERN Document Server

    Gasperini, Maurizio

    2012-01-01

    Il libro è basato sulle lezioni attualmente tenute dall'autore presso l’Università di Bari, ed è progettato in modo da rappresentare un testo di riferimento il più possibile moderno, completo e autosufficiente per i corsi semestrale di Cosmologia, Astrofisica o Fisica Astroparticellare che compaiono nel piano di studi della Laurea Magistrale in Fisica e in Astronomia. Contiene gli elementi di base della cosmologia relativistica, del modello cosmologico standard e del suo completamento inflazionario. E' organizzato per servire da traccia ad un corso di cosmologia di stampo teorico, ma cerca di non perdere mai di vista il confronto con i principali risultati osservativi: molta attenzione viene infatti dedicata alla fenomenologia dei fondi cosmici, e in particolare alla  radiazione gravitazionale fossile perché la sua rivelazione, diretta o indiretta, potrebbe dare indicazioni  cruciali sulla scelta del corretto modello per l'Universo primordiale. Non mancano infine alcuni accenni ad argomenti di inter...

  19. Morphological, microstructural and chemical characterisation of solid residues from sewage sludge incineration; Caratterizzazione morfologica, compositiva e microstrutturale dei residui solidi di incenerimento dei fanghi urbani

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bemporad, E.; Carassiti, F. [Rome University Roma Tre, Rome (Italy). Dipt. di Ingegneria Meccanica e Industriale

    2001-03-01

    'impianto pilota di combustione del Cnr-Irsa di Bari. Il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell'Universita' di Roma Tre ha affiancato l'Irsa nella campagna di caratterizzazione fisico chimica delle differenti tipologie di ceneri prelevate dall'impianto durante i tes con l'obiettivo di fornire dati correlabili con i parametri di funzionamento dell'impianto e quindi impiegabili per ottimizzarne l'esercizio. Sono state utilizzate differenti tecniche di caratterizzazione quali la Diffrazione ai raggi X (XrD) per valutare il contenuto di sabbia delle ceneri di ciclone (CA) e nelle ceneri prelevate al filtro a maniche (FA); la granulometria laser (LALLS) e' stata utilizzata per definire la distribuzione granulometria laser (LALLS) e' stata per definire la distribuzione granulometrica delle ceneri e la microscopia elettronica a scansione associata alla microanalisi a dispersione di energia (SEM/EDS) e' stata utilizzata per cercare una possibile correlazione tra la dimensione, la morfologia e la composizione chimica. Misure XrD semiquantitative hanno permesso di valutare il contenuto di sabbia delle ceneri di ciclone stimabile tra il 28% e il 73%, mentre quello relativo alle ceneri di filtro tra il 6% e il 14%. Il calcolo e' stato eseguito su una curva di calibrazione costruita ottenendo gli spettri relativi a campioni a contenuto di sabbia noto. La granulometria laser ha evidenziato una distribuzione bimodale della dimensione delle particelle (relativa al diametro medio di Sauter) con valori medi (variabili in funzione dei parametri d'impianto) di 17 {mu}m e 250 {mu}m nelle ceneri di ciclone e di 4 {mu}m e 14 {mu}m nelle ceneri di filtro. Le analisi SEM/EDS hanno rivelato come i metalli pesanti siano preferibilmente presenti o come piccole gocce o depositati sulla superficie di particelle granulari.

  20. Estimation of myocardial deformation using correlation image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Jacob, Athira; Krishnamurthi, Ganapathy; Mathur, Manikandan

    2017-04-05

    Tagged Magnetic Resonance (tMR) imaging is a powerful technique for determining cardiovascular abnormalities. One of the reasons for tMR not being used in routine clinical practice is the lack of easy-to-use tools for image analysis and strain mapping. In this paper, we introduce a novel interdisciplinary method based on correlation image velocimetry (CIV) to estimate cardiac deformation and strain maps from tMR images. CIV, a cross-correlation based pattern matching algorithm, analyses a pair of images to obtain the displacement field at sub-pixel accuracy with any desired spatial resolution. This first time application of CIV to tMR image analysis is implemented using an existing open source Matlab-based software called UVMAT. The method, which requires two main input parameters namely correlation box size (C B ) and search box size (S B ), is first validated using a synthetic grid image with grid sizes representative of typical tMR images. Phantom and patient images obtained from a Medical Imaging grand challenge dataset ( http://stacom.cardiacatlas.org/motion-tracking-challenge/ ) were then analysed to obtain cardiac displacement fields and strain maps. The results were then compared with estimates from Harmonic Phase analysis (HARP) technique. For a known displacement field imposed on both the synthetic grid image and the phantom image, CIV is accurate for 3-pixel and larger displacements on a 512 × 512 image with (C B ,S B )=(25,55) pixels. Further validation of our method is achieved by showing that our estimated landmark positions on patient images fall within the inter-observer variability in the ground truth. The effectiveness of our approach to analyse patient images is then established by calculating dense displacement fields throughout a cardiac cycle, and were found to be physiologically consistent. Circumferential strains were estimated at the apical, mid and basal slices of the heart, and were shown to compare favorably with those of HARP over the

  1. Prove di confronto varietale di piccoli frutti in coltivazione biologica

    OpenAIRE

    Cavallo, Luca; Gamba, Ursula; Spagnolo, Sandra; Pinna, Massimo

    2007-01-01

    Mirtillo, lampone, ribes rosso e fragolina di bosco sono in Italia delle coltivazioni di nicchia, spesso presenti in aree marginali in aziende di piccole e medie dimensioni, in contrasto con quanto accade in Canada e Polonia dove i piccoli frutti sono coltivati in aree di alcune centinaia di ettari. La caratterizzazione di cultivar adatte alla coltivazione biologica è lo scopo di questa prova iniziata nel 2003 con l'organizzazione di una rete di campi in alcune aree di montagna e di collina d...

  2. Local Lorentz force and ultrasound Doppler velocimetry in a vertical convection liquid metal flow

    Science.gov (United States)

    Zürner, Till; Vogt, Tobias; Resagk, Christian; Eckert, Sven; Schumacher, Jörg

    2018-01-01

    We report velocity measurements in a vertical turbulent convection flow cell that is filled with the eutectic liquid metal alloy gallium-indium-tin by the use of local Lorentz force velocimetry (LLFV) and ultrasound Doppler velocimetry. We demonstrate the applicability of LLFV for a thermal convection flow and reproduce a linear dependence of the measured force in the range of micronewtons on the local flow velocity magnitude. Furthermore, the presented experiment is used to explore scaling laws of the global turbulent transport of heat and momentum in this low-Prandtl-number convection flow. Our results are found to be consistent with theoretical predictions and recent direct numerical simulations.

  3. Cross-validation of 3D particle tracking velocimetry for the study of granular flows down rotating chutes

    NARCIS (Netherlands)

    Shirsath, S.S.; Padding, J.T; Clercx, H.J.H.; Kuipers, J.A.M.

    2015-01-01

    Three-dimensional particle tracking velocimetry (3D-PTV) is a promising technique to study the behavior of granular flows. The aim of this paper is to cross-validate 3D-PTV against independent or more established techniques, such as particle image velocimetry (PIV), electronic ultrasonic sensor

  4. Elementi di teoria delle funzioni e di analisi funzionale

    CERN Document Server

    Kolmogorov, Andrej N

    1980-01-01

    Elementi di teoria degli insiemi ; spazi metrici e topologici ; spazi lineari topologici e normati ; funzionali e operatori lineari ; misura, funzioni misurabili, integrale ; integrale indefinito di Lesbegue, teoria della derivazione ; spazi di funzioni sommabili ; serie trigonometriche, trasformata di Fourier ; equazioni integrali lineari ; elementi di calcolo differenziale negli spazi lineari ; algebre di Banach.

  5. Taratura di un 'apparecchiatura per misura di piccole percentuali di uranio in soluzione acida di acqua distillata

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    d. Diana

    1965-06-01

    Full Text Available Si descrive una tecnica elio permette di misurare ilnumero di atomi di Uranio di una soluzione, con un errore non superioreal 10%.Il sistema consiste in un tubo di Geiger (Philips 18503 sistemato inun contenitore di vetro nel quale viene diluita una certa quantità di peso dinitrato di Uranile, misurato con una precisione migliore dell'1%. Al variaredella diluizione si registra il numero di particelle che il Geiger conta, e quindisi riporta in grafico. Da questi per diverse quantità di sale sciolto si determinala retta di taratura.

  6. Il maxiprocesso di Palermo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A cura di Sarah Mazzenzana

    2016-04-01

    La Torre. La “Rivista” ripubblica qui alcuni stralci dell’ordinanza di rinvio a giudizio, alla quale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino attesero, per ragioni di sicurezza, rifugiati nell’isola dell’Asinara. Viene ricostruita la realtà disvelata dai racconti di Leonardo Vitale, di Giuseppe Di Cristina e soprattutto di Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno. Sono brani che, anche riletti oggi, mantengono una propria potenza narrativa, perfino una certa solennità. Il Maxiprocesso si sarebbe chiuso dopo alterne vicende, il 30 gennaio del 1992, con la condanna all’ergastolo in Cassazione della cosiddetta Cupola di Cosa nostra. Per la prima volta in centotrent’anni di storia nazionale i boss mafiosi avrebbero conosciuto la condanna a vita in via definitiva. Dopo pochi mesi avrebbero risposto con le stragi, uccidendo platealmente i due principali estensori dell’ordinanza.

  7. Frammenti di un rito mutilato. Analisi di "Pagine di gloria" di Valentino Zeichen

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mattia Jacopo Majerna

    2016-07-01

    Full Text Available Il presente articolo intende analizzare una delle raccolte centrali della produzione di Valentino Zeichen, Pagine di gloria (1983, nel tentativo di offrire spunti critici per un suo inquadramento nella scena poetica più recente. Si concentra, dapprima, sulla fisionomia eteroclita dell’io poetante, che, in controtendenza rispetto alle esperienze poetiche coeve, riveste un ruolo d’indiscussa centralità, cui corrisponde, nella prassi versificatoria, un impianto saldamente monologico. Si procede, quindi, alla ricerca delle costanti figurative che paiono fondare la poesia di Zeichen e che permettono l’accesso al cuore del suo immaginario. In tal senso ci si soffermerà su alcuni aspetti linguistici salienti di Pagine di gloria, con particolare attenzione all’impiego dei tecnoletti in sede di metafora, per passare, poi, alle ricorrenze più propriamente figurative, come l’iconografia classicheggiante o metafisica e le immagini di derivazione economica.

  8. Stellar velocimetry with a novel high efficiency interferometer

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Erskine, D J; Ge, J

    2000-11-03

    emitted by the star while maintaining high velocity precision. This can increase the flux from red stars by an order of magnitude. We have conducted proof of principle tests of our instrument prototype on sunlight and bright starlight. Figure A shows that we can detect the 12 m/s amplitude signature of the moon tugging Earth. This is the same amplitude as Jupiter tugging the sun and shows that our velocity resolution and stability is already competitive with conventional instruments, in spite of the lack of refinements of a mature instrument. Figure B demonstrates velocimetry on bright starlight at the Lick 1-meter telescope. This also demonstrates the portability of the instrument, and its relative insensitivity to hostile wind and temperature swings in the observatory dome. Conventional instruments need stringent environmental control to achieve the same velocity resolution. This was the final year of the LDRD funding. One of the authors (Erskine) was invited by the Univ. of Calif. Berkeley Space Sciences Laboratory to continue the developing the instrument through a sabbatical leave. Jian Ge has moved to Penn. State. Univ. and plans to build a similar instrument at the Hobbly-Eberly Telescope.

  9. Multipurpose Pressure Vessel Scanner and Photon Doppler Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Ellis, Tayera

    2015-01-01

    Critical flight hardware typically undergoes a series of nondestructive evaluation methods to screen for defects before it is integrated into the flight system. Conventionally, pressure vessels have been inspected for flaws using a technique known as fluorescent dye penetrant, which is biased to inspector interpretation. An alternate method known as eddy current is automated and can detect small cracks better than dye penetrant. A new multipurpose pressure vessel scanner has been developed to perform internal and external eddy current scanning, laser profilometry, and thickness mapping on pressure vessels. Before this system can be implemented throughout industry, a probability of detection (POD) study needs to be performed to validate the system’s eddy current crack/flaw capabilities. The POD sample set will consist of 6 flight-like metal pressure vessel liners with defects of known size. Preparation for the POD includes sample set fabrication, system operation, procedure development, and eddy current settings optimization. For this, collaborating with subject matter experts was required. This technical paper details the preparation activities leading up to the POD study currently scheduled for winter 2015/2016. Once validated, this system will be a proven innovation for increasing the safety and reliability of necessary flight hardware.Additionally, testing of frangible joint requires Photon Doppler Velocimetry (PDV) and Digital Image Correlation instrumentation. There is often noise associated with PDV data, which necessitates a frequency modulation (FM) signal-to-noise pre-test. Generally, FM radio works by varying the carrier frequency and mixing it with a fixed frequency source, creating a beat frequency which is represented by audio frequency that can be heard between about 20 to 20,000 Hz. Similarly, PDV reflects a shifted frequency (a phenomenon known as the Doppler Effect) from a moving source and mixes it with a fixed source frequency, which results in

  10. Testimonianze di vittime degli anni di piombo

    DEFF Research Database (Denmark)

    Cecchini, Leonardo

    Testimonianze di vittime degli anni di piombo In un articolo pubblicato nel 2008 sulla webzine Nazione indiana Christian Raimo criticava quello che poi Giovanni De Luna qualche anno dopo nel suo libro La Repubblica del dolore (2011) ha chiamato “paradigma vittimario”; cioè la presenza predominante...

  11. Nella stanza di Asperger...

    OpenAIRE

    Alessandra Gilardini

    2011-01-01

    Gli studi sulla struttura del cervello di persone con Asperger avrebbero mostrato una diversa conformazione del lobo parietale (deputato all’elaborazione di soluzioni ai problemi), del lobo temporale mediale (sede della memoria a lungo termine) e del cervelletto (coordinatore del movimento corporeo). Queste differenze possono spiegare le capacità a volte geniali di questi bambini e di questi adulti, oltre alla caratteristica ritualità nei gesti che li accompagna nel quotidiano.

  12. Il diritto di abitazione

    OpenAIRE

    Iannoto, Silvio

    2015-01-01

    Il presente lavoro si prefigge la finalità di analizzare taluni aspetti legati al diritto reale di abitazione, con speciale riferimento al divieto di cessione del predetto diritto previsto dall’articolo 1024 del codice civile. Tale problematica, inoltre, è strettamente connessa anche ad altri aspetti pratici, quali l’ipotecabilità e l’espropriabilità del predetto diritto reale. In particolare è apparso opportuno approfondire preliminarmente taluni profili di carattere generale riguardanti ...

  13. Il Cratilo di Platone

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Chiara Pievatolo

    2015-06-01

    Full Text Available La guida ipertestuale alla lettura del Cratilo di Platone composta per gli studenti della facoltà di Scienze politiche dell’università di Pisa è ora visibile a tutti qui. L’ipertesto ha tratto vantaggio dall’Introduzione alla linguistica generale del professor Manuel Barbera dell’università...

  14. Problemi di Fisica

    CERN Document Server

    Fazio, Michelangelo

    2008-01-01

    L’introduzione delle lauree triennali ha in molti casi costretto i docenti a ridurre drasticamente il numero di ore di insegnamento e quindi l’estensione dei programmi dei corsi di Fisica. In questo volumetto l'autore si è proposto di esporre sinteticamente ma con il massimo rigore possibile il corso di Fisica Generale I evitando le dimostrazioni delle leggi fisiche, ma dando la priorità alle applicazioni di tali leggi e allo svolgimento di esercizi che in genere viene trascurato in molti corsi. Ha cercato pertanto di presentare i fenomeni fisici sottolineando, dove possibile, la loro presenza nella vita quotidiana e le loro più semplici e immediate applicazioni, consentendo in tal modo agli studenti di vedere la Fisica non più come una interminabile serie di formule ma come un nuovo modo di interpretare e di capire i fenomeni naturali inanimati (del resto non dobbiamo dimenticare che il termine greco da cui deriva il suo nome è fisis, fisis, ovvero natura). Il contenuto è completo, comprendendo anc...

  15. Il Carmide di Platone

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Chiara Pievatolo

    2014-03-01

    Full Text Available L’ipertesto dedicata al Carmide di Platone, composto per l’uso degli studenti dell’ateneo pisano, è a disposizione di tutti qui. Il Carmide è – canonicamente – un dialogo aporetico. Ma almeno dei suoi paradossi – quello di una superscienza che pretende...

  16. Analisi di un campione significativo di Learning Objects.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luigi Guerra

    2006-01-01

    Full Text Available Il lavoro analizza sul piano pedagogico e didattico il concetto di Learning Object (LO a partire dalla rilevazione diretta dei modelli formativi sottostanti, in forma esplicita o implicita, un campione significativo di Learning Objects identificato all’interno di rilevanti esperienze di e-learning universitarie e non universitarie prodotte in diverse nazioni, allo scopo di giungere alla messa a punto di una modellistica problematica di tipo didattico dei Learning Objects, funzionale alla costruzione di algoritmi differenziati di progettazione, realizzazione, erogazione e valutazione di LO, anche nella prospettiva dei Learning Artifacts.

  17. Surface pressure and aerodynamic loads determination of a transonic airfoil based on particle image velocimetry

    NARCIS (Netherlands)

    Ragni, D.; Ashok, A.; van Oudheusden, B.W.; Scarano, F.

    2009-01-01

    The present investigation assesses a procedure to extract the aerodynamic loads and pressure distribution on an airfoil in the transonic flow regime from particle image velocimetry (PIV) measurements. The wind tunnel model is a two-dimensional NACA-0012 airfoil, and the PIV velocity data are used to

  18. Rainbow particle imaging velocimetry for dense 3D fluid velocity imaging

    KAUST Repository

    Xiong, Jinhui

    2017-07-21

    Despite significant recent progress, dense, time-resolved imaging of complex, non-stationary 3D flow velocities remains an elusive goal. In this work we tackle this problem by extending an established 2D method, Particle Imaging Velocimetry, to three dimensions by encoding depth into color. The encoding is achieved by illuminating the flow volume with a continuum of light planes (a

  19. Use of Doppler velocimetry in diagnosis and prognosis of intrauterine growth restriction (IUGR): A Review.

    Science.gov (United States)

    Aditya, I; Tat, V; Sawana, A; Mohamed, A; Tuffner, R; Mondal, T

    2016-05-18

    Intrauterine growth restriction (IUGR) is a condition which has been difficult to assess at an early stage, resulting in the delivery of children who have poor genetic growth potential. Currently, IUGR classification is based upon the system of ultrasound biometry. Doppler velocimetry allows the measurement of hemodynamic flow of major fetal vessels, comparing the flow indices and patterns of normal and IUGR cases. In this review, the effectiveness of Doppler velocimetry in assessing blood flow in major vessels including the umbilical artery, ductus venosus, and middle cerebral artery was studied for both diagnostic and prognostic screening of IUGR. The umbilical artery is the most frequently studied vessel in Doppler velocimetry due to its accessibility and the strength of its associations with fetal outcomes. Abnormalities in the ductus venosus waveform can be indicative of increased resistance in the right atrium due to placental abnormalities. The middle cerebral artery is the most studied fetal cerebral artery and can detect cerebral blood flow and direction, which is why these three vessels were selected to be examined in this context. A potential mathematical model could be developed to incorporate these Doppler measurements which are indicative of IUGR, in order to reduce perinatal mortality. The purpose of the proposed algorithm is to integrate Doppler velocimetry with biophysical profiling in order to determine the optimal timing of delivery, thus reducing the risks of adverse perinatal outcomes.

  20. Selectivity of spatial filtering velocimetry of objective speckles for measuring out-of-plane motion

    DEFF Research Database (Denmark)

    Jakobsen, Michael Linde; Yura, H. T.; Hanson, Steen Grüner

    2012-01-01

    We probe the dynamics of objective laser speckles as the axial distance between the object and the observation plane changes. With the purpose of measuring out-of-plane motion in real time, we apply optical spatial filtering velocimetry to the speckle dynamics. To achieve this, a rotationally...

  1. Instantaneous velocity field measurement in densely-laden two-phase flows using Ultrasound Imaging Velocimetry

    NARCIS (Netherlands)

    Poelma, C.; Gurung, A.

    2016-01-01

    Ultrasound Imaging Velocimetry (UIV, also known as 'echo-PIV') has, since its introduction a decade ago, been regarded as a promising tool to characterize non-transparent flows. Prime application examples are particle-laden flows and (in vivo) blood flow. Virtually all studies so far have been

  2. Flow analysis of vortex generators on wing sections by stereoscopic particle image velocimetry measurements

    DEFF Research Database (Denmark)

    Velte, Clara Marika; Hansen, Martin Otto Laver; Cavar, Dalibor

    2008-01-01

    Stereoscopic particle image velocimetry measurements have been executed in a low speed wind tunnel in spanwise planes in the flow past a row of vortex generators, mounted on a bump in a fashion producing counter-rotating vortices. The measurement technique is a powerful tool which provides all th...

  3. PIVlab – Towards User-friendly, Affordable and Accurate Digital Particle Image Velocimetry in MATLAB

    NARCIS (Netherlands)

    Stamhuis, Eize; Thielicke, William

    2014-01-01

    Digital particle image velocimetry (DPIV) is a non-intrusive analysis technique that is very popular for mapping flows quantitatively. To get accurate results, in particular in complex flow fields, a number of challenges have to be faced and solved: The quality of the flow measurements is affected

  4. QUANTITATIVE FLOW-ANALYSIS AROUND AQUATIC ANIMALS USING LASER SHEET PARTICLE IMAGE VELOCIMETRY

    NARCIS (Netherlands)

    STAMHUIS, EJ; VIDELER, JJ

    Two alternative particle image velocimetry (PIV) methods have been developed, applying laser light sheet illumination of particle-seeded flows around marine organisms, Successive video images, recorded perpendicular to a light sheet parallel to the main stream, were digitized and processed to map

  5. Particle Image Velocimetry and Computational Fluid Dynamics Analysis of Fuel Cell Manifold

    DEFF Research Database (Denmark)

    Lebæk, Jesper; Blazniak Andreasen, Marcin; Andresen, Henrik Assenholm

    2010-01-01

    The inlet effect on the manifold flow in a fuel cell stack was investigated by means of numerical methods (computational fluid dynamics) and experimental methods (particle image velocimetry). At a simulated high current density situation the flow field was mapped on a 70 cell simulated cathode...

  6. Uncertainty quantification in particle image velocimetry and advances in time-resolved image and data analysis

    NARCIS (Netherlands)

    Sciacchitano, A.

    2014-01-01

    Particle Image Velocimetry (PIV) is a well-established technique for the measurement of the flow velocity in a two or three-dimensional domain. As in any other technique, PIV data is affected by measurement errors, defined as the difference between the measured velocity and its actual value, which

  7. Basics and principles of particle image velocimetry (PIV) for mapping biogenic and biologically relevant flows

    NARCIS (Netherlands)

    Stamhuis, Eize J.

    2006-01-01

    Particle image velocimetry (PIV) has proven to be a very useful technique in mapping animal-generated flows or flow patterns relevant to biota. Here, theoretical background is provided and experimental details of 2-dimensional digital PIV are explained for mapping flow produced by or relevant to

  8. Particle imaging velocimetry experiments and lattice-Boltzmann simulations on a single sphere settling under gravity

    NARCIS (Netherlands)

    Ten Cate, A.; Nieuwstad, C.H.; Derksen, J.J.; Van den Akker, H.E.A.

    2002-01-01

    A comparison is made between experiments and simulations on a single sphere settling in silicon oil in a box. Cross-correlation particle imaging velocimetry measurements were carried out at particle Reynolds numbers ranging from 1.5 to 31.9. The particle Stokes number varied from 0.2 to 4 and at

  9. Dual-camera system for high-speed imaging in particle image velocimetry

    CERN Document Server

    Hashimoto, K; Hara, T; Onogi, S; Mouri, H

    2012-01-01

    Particle image velocimetry is an important technique in experimental fluid mechanics, for which it has been essential to use a specialized high-speed camera. However, the high speed is at the expense of other performances of the camera, i.e., sensitivity and image resolution. Here, we demonstrate that the high-speed imaging is also possible with a pair of still cameras.

  10. Gas mixing analysis by simultaneous Raman imaging and particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Braeuer, Andreas; Engel, Sascha Ronald; Hankel, Robert Fabian; Leipertz, Alfred

    2009-10-15

    We report the combined application of Ramanography and particle image velocimetry (PIV) for the investigation of gas mixing processes. A droplet seeded hydrogen flow was injected as a free jet into pressurized nitrogen at 0.95 MPa. Ramanography and PIV were used to quantitatively image the mixture composition and the flow field of the mixing process, respectively.

  11. Equazione di Dirac

    CERN Document Server

    Monti, Dalida

    1996-01-01

    Relativamente poco noto al gran pubblico, il premio Nobel Paul Adrien Maurice Dirac appartiene a quel gruppo di uomini di ingegno che nei primi decenni del secolo contribuirono a dare alla nostra concezione del mondo fisico la sua impronta attuale. Assolutamente cruciali, per una valutazione dell'opera di Dirac, sono gli anni compresi tra il 1925 e il 1931: un periodo in cui il fisico fornisce la prima spiegazione chiara e coerente delle proprietà di spin dell'elettrone (equazione di Dirac) e perviene, in forza della pura deduzione matematica, alla scoperta dell'esistenza dell'elettrone positivo o positrone.

  12. Densità di energia di deformazione locale e resistenza a fatica di giunti saldati di geometria complessa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    P. Lazzarin

    2008-01-01

    Full Text Available Un recente criterio basato sul valore medio della densità di energia di deformazione (SED inun volume di controllo è applicato a diverse serie di dati sperimentali tratti dalla letteratura, relativi a giuntisaldati di geometria complessa realizzati in acciaio. Il volume di controllo è rappresentato da un settore circolare di raggio pari a 0.28 mm, centrato sul piede o sulla radice dei cordoni di saldatura. Entrambe le regioni sono modellate come intagli V non raccordati con differenti angoli di apertura. La densità di energia di deformazione viene valutata direttamente da modelli agli elementi finiti tridimensionali. I dati sperimentali, riconvertiti in termini energetici, si posizionano all’interno di una banda di dispersionerecentemente proposta in letteratura. La banda sintetizzava più di 650 dati sperimentali relativi a giunti saldati con cordone d’angolo, con rotture innescate indifferentemente al piede o alla radice dei cordonidi saldatura.

  13. Esercizi scelti di algebra

    CERN Document Server

    Chirivì, Rocco; Dvornicich, Roberto

    2017-01-01

    Questo libro – primo di due volumi -  presenta oltre 250 esercizi scelti di algebra ricavati dai compiti d'esame dei corsi di Aritmetica tenuti dagli autori all'Università di Pisa. Ogni esercizio viene presentato con una o più soluzioni accuratamente redatte con linguaggio e notazioni uniformi. Caratteristica distintiva del libro è che gli esercizi proposti sono tutti diversi uno dall'altro e le soluzioni richiedono sempre una piccola idea originale; ciò rende il libro unico nel genere. Gli argomenti di questo primo volume sono: principio d'induzione, combinatoria, congruenze, gruppi abeliani, anelli commutativi, polinomi, estensioni di campi, campi finiti. Il libro contiene inoltre una dettagliata sezione di richiami teorici e può essere usato come libro di riferimento per lo studio. Una serie di esercizi preliminari introduce le tecniche principali da usare per confrontarsi con i testi d'esame proposti. Il volume è rivolto a tutti gli studenti del primo anno dei corsi di laur ea in Matematica e Inf...

  14. Autobiografia di un fisico

    CERN Document Server

    Born, Max

    1980-01-01

    Questa non è solo un'autobiografia scientifica. Il ritratto che Max Born ci offre di se stesso va oltre il profilo dell'uomo di scienza, che pure è stato tra i maggiori del nostro secolo. Di lui veniamo a sapere tutto ciò che occorre per accostarsi alle teorie che gli valsero il premio Nobel, ma anche i tratti di una normale vita borghese nella quale si intrecciavano le influenze dell'ambiente intellettuale e commerciale. Il tono è quello di una rievocazione piana e distesa che ci accompagna per le varie fasi della carriera dello studente, del docente, dello scienziato, nelle università tedesche e inglesi, negli anni delle persecuzioni naziste, alle quali l'ebreo Max Born ebbe la fortuna di sopravvivere, e nel dopoguerra, quando egli tornò in Germania e seppe dare un contributo di idee e di iniziative ai movimenti pacifisti. E' la lunga e operosa vita di un uomo di genio, del quale si ricorda la profonda umanità, la vastità degli interessi culturali, l'acutezza dei giudizi sulle persone, sulle vicend...

  15. Introduzione alle teorie di gauge

    CERN Document Server

    Cabibbo, Nicola; Benhar, Omar

    2016-01-01

    "Introduzione alle Teorie di Gauge" completa la serie di tre volumi basati sulle lezioni dei corsi di Meccanica Quantistica Relativistica, Interazioni Elettrodeboli e Teorie di Gauge, impartite dagli autori agli studenti delle Lauree Magistrali in Fisica e Astronomia & Astrofisica dell'Universita "La Sapienza" di Roma, nell'arco di qualche decennio. L'obiettivo principale del volume è di introdurre i concetti di base della rinormalizzazione nella teoria quantistica dei campi e i fondamenti delle moderne teorie di Gauge. Anche se collegato ai volumi precedenti, il libro si presta ad una lettura indipendente, che presume solo conoscenze generali di relativita speciale, della seconda quantizzazione e della fenomenologia delle interazioni elettrodeboli. Lo strumento di base è l'integrale sui cammini di Feynman, introdotto nei capitoli iniziali e sistematicamente impiegato nel seguito. L'esposizione segue un percorso pedagogico, che parte dal caso semplice dell'ampiezza di transizione in meccanica quantistic...

  16. Atti del convegno internazionale "Le problème de l' "altéritè" dans la culture européenne aux 18ème et 19ème siècles: anthropologie, politique et religion" ( Trieste, Dipartimento di Storia e Storia dell'Arte, 23-25 settembre 2004 )

    OpenAIRE

    Guido Abbattista (a cura di); Rolando Minuti (a cura di)

    2005-01-01

    Guido Abbattista - Rolando Minuti, Premessa Marcel Dorigny, Yves Benot (1920-2005) Guido Abbattista, Africains en exposition (Italie XIXe siècle) entre racialisme, spectacularité et humanitarisme Sophie Audidière, Nature humaine et diversité: la facticité selon Helvétius Yves Benot, Les Sauvages d’Amérique du nord: modèle ou épouvantail? Carminella Biondi, "De la littérature des nègres" de l’abbé Grégoire: un plaidoyer manqué? Andrew Curran, Imaginer l’Afrique au siècle des Lumières Thierry H...

  17. RICERCHE DI STATISTICA METEOROLOGICA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    EZIO ROSINI

    1956-06-01

    Full Text Available statistica
    non ha goduto di buona stampa nel passato anche recente; particolarmente
    poco apprezzata è stata la statistica meteorologica e climatologica.
    Occorre riconoscere che tale atteggiamento era almeno in
    parte frutto di un preconcetto errato sul significato della statistica, ma
    che d'altra parte la natura dei lavori di tal genere che venivano alla
    luce sembrava a volte confermare la giustezza del preconcetto. Il fatto
    è che una parte degli studiosi di meteorologia avvertiva più di altri,
    probabilmente per la propria stessa costituzione mentale, l'astrattezza
    dei metodi fisico-matematici applicati alla grandiosa e al tempo stesso
    minuta complessità dei fenomeni meteorologici, sentendo dunque maggiormente
    la necessità di far costante ricorso alla realtà delle osservazioni
    effettivamente eseguite.

  18. Sulla nozione di cittadinanza

    OpenAIRE

    Mura, Virgilio Federico Iosto

    2003-01-01

    Negli ultimi quindici anni il tema della cittadinanza è tornato ad essere di grande attualità. Le imponenti ondate migratorie dalle aree più povere del mondo verso i paesi industrializzati, segno ed insieme effetto dei processi di globalizzazione, hanno riproposto all’interno delle liberal-democrazie contemporanee la questione dell’inclusione-esclusione, sollevando problemi, in parte inediti, di riconoscimento, identità, visibilità, accettazione e non-discriminazione, vale a dire, in sintesi,...

  19. Ricercatori di successo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Chiara Pievatolo

    2012-01-01

    Full Text Available Grazie a Rangle mi è lecito segnalare i risultati di una ricerca ad accesso semiaperto. Secondo Daniele Fanelli, ricercatore dell’Institute for the Study of Science, Technology and Innovation (ISSTI presso l’Università di Edinburgh, un modo per verificare l’obiettività con cui i risultati della ricerca vengono prodotti e proposti è quello di selezionare i lavori in [...

  20. Energetics of jellyfish locomotion determined from field measurements using a Self- Contained Underwater Velocimetry Apparatus (SCUVA)

    Science.gov (United States)

    Katija, K.; Dabiri, J. O.

    2007-12-01

    We conduct laboratory measurements of the flow fields induced by Aurelia labiata over a range of sizes using the method of digital particle image velocimetry (DPIV). The flow field measurements are used to directly quantify the kinetic energy induced by the swimming motions of individual medusae. This method provides details regarding the temporal evolution of the energetics during a swimming cycle and its scaling with bell diameter. These types of measurements also allow for the determination of propulsive efficiency, which can be used to compare various methods of propulsion, both biological and artificial. We then describe the development and application of a Self-Contained Underwater Velocimetry Apparatus (SCUVA), a device that enables a single SCUBA diver to make DPIV measurements of animal-fluid interactions in the field. Improvements and adjustments made to the original system will be presented, and a comparison between the animal-induced flow fields in the laboratory and in the field will be made.

  1. 3-Component acceleration field measurement by dual-time stereoscopic particle image velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Perret, L. [Laboratoire d' Etudes Aerodynamiques - UMR CNRS 6609, Poitiers (France); Boulevard Paul Langevin, Laboratoire de Mecanique de Lille - UMR CNRS 8107, Villeneuve d' Ascq (France); Braud, P.; David, L. [Laboratoire d' Etudes Aerodynamiques - UMR CNRS 6609, Boulevard Marie et Pierre Curie teleport 2, B.P. 30179, Futuroscope Poitiers Cedex (France); Fourment, C.; Delville, J. [Laboratoire d' Etudes Aerodynamiques - UMR CNRS 6609, Poitiers (France)

    2006-05-15

    In this article, a multiplane stereo-particle image velocimetry (PIV) system was implemented and validated to measure the three-component acceleration field in a plane of turbulent flows. The employed technique relies on the use of two stereoscopic particle image velocimetry (SPIV) systems to measure pairs of velocity fields superimposed in space but shifted in time. The time delay between the two velocity fields enables the implementation of a finite difference scheme to compute temporal derivatives. The use of two synchronized SPIV systems allows us to overcome the limited acquisition rate of PIV systems when dealing with highly turbulent flows. Moreover, a methodology based on the analysis of the spectral error distribution is described here to determine the optimal time delay to compute time derivatives. The present dual-time SPIV arrangement and the proposed analysis method are applied to measure three-component acceleration fields in a cross section of a subsonic plane turbulent mixing layer. (orig.)

  2. In situ field measurements of aquatic animal-fluid interactions using a Self-Contained Underwater Velocimetry Apparatus (SCUVA)

    OpenAIRE

    Katija, Kakani; Dabiri, John O.

    2008-01-01

    We describe the development of a Self-Contained Underwater Velocimetry Apparatus (SCUVA) that enables a single SCUBA diver to make in situ digital particle image velocimetry (DPIV) measurements of animal-fluid interactions in real time. The device is demonstrated in a study of the dynamics of Aurelia labiata jellyfish swimming in the coastal waters of Long Beach, California. We analyze the DPIV measurements by computing the kinetic energy in the flow field induced by an animal’s swimming moti...

  3. Particle streak velocimetry-OCT (PSV-OCT): a novel method for multi-vector component velocimetry of microscale flow physiology (Conference Presentation)

    Science.gov (United States)

    Zhou, Kevin C.; Huang, Brendan K.; Gamm, Ute A.; Bhandari, Vineet; Khokha, Mustafa K.; Choma, Michael A.

    2016-03-01

    We present a new method for 2.5 and 3 vector component velocimetry. We call this method particle streak velocimetry OCT (PSV-OCT). PSV-OCT generates two-dimensional, 2.5 vector component (v_x,|v_y|,v_z) cross-sectional maps of microscale flow velocity (e.g. biological cilia-driven fluid flow). The enabling insight is that a tracer particle in sparsely-seeded fluid flow traces out streaks in (x,z,t)-space. The streak orientations in x-t and z-t yield v_x and v_z, respectively. The in-plane (x-z plane) residence time yields the out-of-plane speed |v_y|. Vector component values are generated by fitting streaks to a model of image formation. We demonstrate cross-sectional estimation of (v_x,|v_y|,v_z) in two important animal models in ciliary biology: Xenopus embryos (tadpoles) and mouse trachea. Further, by incorporation the assumption of incompressible flow into the estimation process, we are able to generate 3 vector component (v_x,v_y,v_z) estimates in three spatial dimensions from 2.5 vector component measurements taken in parallel OCT planes in 3D space.

  4. Dai bisogni di salute al consumo di risorse sanitarie in provincia di Bergamo: profilo degli indicatori di bisogno, domanda, offerta

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Zucchi

    2003-05-01

    Full Text Available

    Introduzione: la complessità interpretativa dei dati relativi ad alcuni fenomeni sanitari a livello territoriale impone la necessità di uno strumento semplice di lettura “epidemiologica”; tale lettura si fonda sull’utilizzo di una serie di “indicatori”, fondamenta di un processo dinamico di monitoraggio temporale e spaziale in grado di descrivere sinteticamente fenomeni di per sé complessi, al fine di fornire al decisore un supporto sintetico ma scientificamente solido.

    Obiettivi: istituzione di un sistema di monitoraggio sanitario community-based; definizione di indicatori sanitari comparabili tramite un esame critico dei dati esistenti; sviluppo di metodologie per la raccolta e la validazione dei dati; supporto alla creazione di un sistema efficace e affidabile di trasferimento e scambio dei dati e degli indicatori stessi con uso spinto della tecnologia telematica; elaborazione di metodi e di strumenti necessari alla produzione di analisi e relazioni.

    Materiali e metodi: gli indicatori analizzati fanno riferimento
    all’elenco definito dal decreto ministeriale n. 27 del 12 dicembre 2001 “sistema di garanzie per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria”. A questo elenco ne sono stati aggiunti altri, per un totale di 127, divisi in grandi capitoli tematici: assistenza sanitaria, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera, indicatori stato di salute, consumo di risorse sanitarie (cui è stato dato particolare enfasi, indicatori di domanda/accessibilità. Per definire infine un
    profilo di sintesi di questi grandi capitoli e delle relative
    eterogeneità territoriali si è successivamente applicata la tecnica statistica dello “z-score”.
    Risultati: le differenze emerse a livello distrettuale hanno permesso di disegnare una ‘mappa’ degli indicatori sanitari in provincia di Bergamo.

    Conclusioni:i risultati di

  5. Le statue di Dedalo: le riviste di filosofia politica italiane di serie A

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Chiara Pievatolo

    2013-03-01

    Full Text Available Roars ha puntualmente segnalato l’ancipite vicenda delle nuove liste di riviste last minute per l’abilitazione scientifica nazionale. E’ cambiato qualcosa fra le riviste di filosofia politica italiane di serie A, di cui avevamo già avuto modo di discutere?

  6. Using ultrasonic Doppler velocimetry to investigate the mixing of non-Newtonian fluids

    Science.gov (United States)

    Patel, Dineshkumar; Ein-Mozaffari, Farhad; Mehrvar, Mehrab

    2012-12-01

    Mixing is a critical unit operation, which is widely used in chemical and allied industries. Mixing of non-Newtonian fluids is a challenging task due to the complex rheology exhibited by these fluids. Pseudoplastic fluids with yield stress are an important class of non-Newtonian fluids. In this study, we utilized ultrasonic Doppler velocimetry (UDV) to explore the flow field generated by different impellers in the agitation of xanthan gum solutions and pulp suspensions, which are yield-pseudoplastic fluids.

  7. Stream Discharge Measurement Using A Large-Scale Paticle Image Velocimetry Prototype

    OpenAIRE

    Harpold, Adrian Adam

    2005-01-01

    Flow information is necessary in many diverse applications including water supply management, pollution control, irrigation, flood control, energy generation, and industrial use. New technologies have been developed for the establishment of stage-discharge relationships due to concerns about costs, accuracy, and safety of traditional discharge estimation methods. One emerging technology for measuring open-channel flow is Large-Scale Particle Image Velocimetry (LSPIV). LSPIV is a s...

  8. Stream discharge measurement using a large-scale particle image velocimetry (LSPIV) prototype

    OpenAIRE

    Harpold, A. A.; Mostaghimi, Saied; Vlachos, Pavlos P.; Brannan, Kevin M.; Dillaha, Theo A.

    2006-01-01

    New technologies have been developed for open-channel discharge measurement due to concerns about costs, accuracy, and safety of traditional methods. One emerging technology is large-scale particle image velocimetry (LSPIV). LSPIV is capable of measuring surface velocity by analyzing recorded images of particles added to the stream surface. LSPIV has several advantages over conventional measurement techniques: LSPIV is safer, potentially automated, and produces real-time measurements. Therefo...

  9. Uterine-umbilical artery Doppler velocimetry in pregnant women with systemic lupus erythematosus.

    Science.gov (United States)

    Guzman, E; Schulman, H; Bracero, L; Rochelson, B; Farmakides, G; Coury, A

    1992-06-01

    We evaluated continuous wave uterine-umbilical artery Doppler velocimetry for predicting pregnancy outcome in women with systemic lupus erythematosus (SLE). Lupus anticoagulant (LAC) and anticardiolipin (ACL) antibody status also were correlated with Doppler results and outcome. Three Doppler vascular patterns were identified in 27 pregnancies of 26 women with SLE. Patients with normal flow velocity in both vessels had normal outcomes (n = 18). Reduced flow velocity of the umbilical artery only was present in five women, whose newborn infants were of lesser gestational age and birthweight, two being small for gestational age. In four pregnancies reduced flow velocity was noted in both vessels. These cases had the poorest outcome, with three perinatal losses and all fetuses being small for gestational age. Doppler velocimetry showed 100% sensitivity and negative predictive value in the detection of the small for gestational age fetus and abnormal antepartum fetal heart rate tracing. Fourteen of 18 women with normal Doppler studies did not have preeclampsia or SLE flare-ups, whereas all nine women with abnormal Doppler studies had such complications. In all 27 pregnancies the women were screened for LAC, and 21 women also were tested for the ACL antibody. Poor correlation was found between antiphospholipid antibody status and Doppler results in three of the six pregnancies with positive antibody testing the patients had normal Doppler studies and outcomes. Thus, Doppler velocimetry may help determine when these substances will affect the outcome adversely. In this study the umbilical-placental vascular system was affected more often. Uterine-umbilical arterial Doppler velocimetry uniquely identified the fetus at risk for adverse perinatal outcome in pregnancies complicated by SLE. Thus, it is a potentially valuable tool in clarifying the pathophysiology and in the management of SLE in pregnancy.

  10. Spatial filtering velocimetry for real-time out-of-plane displacement measurements

    DEFF Research Database (Denmark)

    Olesen, Anders Sig; Yura, H.T.; Jakobsen, Michael Linde

    2016-01-01

    We probe the dynamics of objective laser speckles as the axial distance between the object and the observation plane changes. With the purpose of measuring out-of-plane motion in real time, we apply optical spatial filtering velocimetry to the speckle dynamics. To achieve this, a rotationally sym...... element which implements the spatial filter and experimentally demonstrate the ability of the technology to obtain displacement measurements of a vibrating object in real-time....

  11. Abnormal Doppler flow velocimetry in the growth restricted foetus as a predictor for necrotising enterocolitis.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Bhatt A

    2002-07-01

    Full Text Available BACKGROUND: Obstetric decision- making for the growth restricted foetus has to take into consideration the benefits and risks of waiting for pulmonary maturity and continued exposure to hostile intra-uterine environment. Necrotising Enterocolitis (NEC results from continued exposure to hostile environment and is an important cause of poor neonatal outcome. AIMS: To evaluate the predictive value of abnormal Doppler flow velocimetry of the foetal umbilical artery for NEC and neonatal mortality. SETTINGS AND DESIGN: A retrospective study carried out at a tertiary care centre for obstetric and neonatal care. MATERIALS AND METHOD: Seventy-seven neonates with birth weight less than 2000 gm, born over a period of 18 months were studied. These pregnancies were identified as having growth abnormalities of the foetus. Besides other tests of foetal well-being, they were also subjected to Doppler flow velocimetry of the foeto-placental vasculature. Obstetric outcome was evaluated with reference to period of gestation and route of delivery. The neonatal outcome was reviewed with reference to birth weight, Apgar scores and evidence of NEC. STATISTICAL ANALYSIS USED: Chi square test. RESULTS: In the group of patients with Absent or Reverse End Diastolic Frequencies (A/R EDF in the umbilical arteries, positive predictive value for NEC was 52.6%, (RR 30.2; OR 264. The mortality from NEC was 50%. When umbilical artery velocimetry did not show A/REDF, there were no cases of NEC or mortality. Abnormal umbilical or uterine artery flow increased the rate of caesarean section to 62.5% as compared to 17.6% in cases where umbilical artery flow was normal. CONCLUSION: In antenatally identified pregnancies at risk for foetal growth restriction, abnormal Doppler velocimetry in the form of A/REDF in the umbilical arteries is a useful guide to predict NEC and mortality in the early neonatal period.

  12. Improving Raman velocimetry of laser-cooled cesium atoms by spin-polarization

    OpenAIRE

    Chabé, Julien; Lignier, Hans; Szriftgiser, Pascal; Garreau, Jean Claude

    2007-01-01

    12 pages, 6 figures, Elsevier style, to appear in Opt. Commun; International audience; We study the peformances of Raman velocimetry applied to laser-cooled, spin-polarized, cesium atoms. Atoms are optically pumped into the F=4, m=0 ground-state Zeeman sublevel, which is insensitive to magnetic perturbations. High resolution Raman stimulated spectroscopy is shown to produce Fourier-limited lines, allowing, in realistic experimental conditions, atomic velocity selection to one-fiftieth of a re...

  13. Using Large Scale Particle Image Velocimetry with Unmanned Aerial Vehicle to Measure Surface Flow Fields

    Science.gov (United States)

    Ko, T. Y.; Chan, H. C.; Chen, B. A.

    2016-12-01

    Large Scale Particle Image Velocimetry (LSPIV) is a nonintrusive measurement technology. It requires fewer operators and less time than other intrusive methods. While using the LSPIV methods to measure surface flow fields, a camera is usually installed on a fixed position of river sides to record the flow conditions. However, it leads to image distortion and error of image processing. This study attempts to apply an unmanned aerial vehicle (UAV) with a camera to record the images of the water surface. It is expected to improve the orthogonality of the recording images. The tracing particles of image velocimetry used the ripples and foams on the water surface. Then, the LSPIV was used to analyze the spatially information of flow fields. The results showed the flow velocities determined by the LSPIV was close to the velocities measured by the velocimetry. It was showed that using LSPIV with UAV to measure water surface flow fields is a feasible, accurate and safe flow measuring method. It is expected to apply in future study, such as habitat survey and hydraulic characteristic.

  14. Two-wave photon Doppler velocimetry measurements in direct impact Hopkinson pressure bar experiments

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Lea Lewis J.

    2015-01-01

    Full Text Available Direct impact Hopkinson pressure bar systems offer many potential advantages over split Hopkinson pressure bars, including access to higher strain rates, higher strains for equivalent striker velocity and system length, lower dispersion and faster achievement of force equilibrium. Currently advantages are gained at a significant cost: the fact that input bar data is unavailable removes all information about the striker impacted specimen face, preventing the determination of force equilibrium, and requiring approximations to be made on the sample deformation history. Recently photon Doppler velocimetry methods have been developed, which can replace strain gauges on Hopkinson bars. In this paper we discuss an experimental method and complementary data analysis for using Doppler velocimetry to measure surface velocities of the striker and output bars in a direct impact bar experiment, allowing similar data to be recorded as in a split bar system, with the same level of convenience. We discuss extracting velocity and force measurements, and improving the accuracy and convenience of Doppler velocimetry on Hopkinson bars. Results obtained using the technique are compared to equivalent split bar tests, showing improved stress measurements for the lowest and highest strains.

  15. Progetto QUADIS (Qualit di Servizio)

    CERN Document Server

    Ferrari, T; Vistoli, C

    1999-01-01

    Le applicazioni distribuite di nuova generazione richiedono servizi di rete garantiti. La rete Internet fornisce tuttora un servizio di tipo ³best effort² e perciò non adatto a soddisfare le nuove esigenze che provengono dalle $9 applicazioni. E' necessario studiare nuove architetture che facciano interagire applicazioni e rete in modo più stretto per ottenere più garanzie di affidabilit ed efficienza.Questo documento introduce i concetti base della qualit di $9 servizio sulla rete e i meccanismi in fase di studio o di sperimentazione finora esistenti. Definisce inoltre un programma di lavoro che prevede l'analisi di alcune applicazioni specifiche dell'INFN e la sperimentazione di servizi di $9 rete QoS adatti all'applicazione in esame.Questo documento è allegato al progetto "QUAdiS" di Gruppo V.

  16. WOCSDICE 94 - European Workshop on Compound Semiconductor Devices and Integrated Circuits (18th) Held in Kinsale, Ireland on 29 May-1 June 1994

    Science.gov (United States)

    1994-06-01

    Papa Dipartimento di Fisica and INFN - University di Bologna Italy C. Canali and F.Nava* Facolta di Ingegneria - Universita di Modena, Italy C.Frigeri...Murray Hill, New Jersey 07974, USA 3 Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria, Via Campi 213/B, 41100 Modena, Italy 4 Dipartimento di Fisica , Viale... Universitaria , 28040-Madrid, SPAIN, and D. R. Harken, X R. Huang, D.S. McCallum, A. N. Cartwright and A. L. Sinirl Center for Laser Science and

  17. Numerical Optimization.

    Science.gov (United States)

    1988-01-01

    TASK AREA & WORK UNIT NUMBERS Dipartimento di Matematica -G.--iattelnuoz .’ Universita di Roma "La Sapienze" rlnlRr% Pnmaq (Tt-al’g) I$. CONTROLLING...guaranteed. 3. Adminisrtrative actions The following investigators are working on the contract: (i) Francesco Zirilli Dipartimento di Matematica "G...Castelnuovo" Universiti di Roma "La Sapienza" 00185 Romna (Italy) (ii) Filippo Aluffi-Pentini Dipartimento di Matematica Universiti di Barn 80125 Bari (Italy

  18. X-ray Observations of the Sun: Solar Flares and their Impact on the Geophysical Space

    Science.gov (United States)

    2012-07-01

    Michele Piana Universita’ di Genova Dipartimento Di Matematica Via Dodecaneso 35 Genova, Italy 16146 EOARD Grant 09-3050 Report...ORGANIZATION NAME(S) AND ADDRESS(ES) Universita’ di Genova Dipartimento Di Matematica Via Dodecaneso 35 Genova, Italy 16146 8. PERFORMING...Piana, DIpartimento di Matematica , Universita’ di Genova Scientific Report The aim of the present project was to apply computational tools based on

  19. Lezioni di meccanica razionale con elementi di statica grafica

    CERN Document Server

    Sbrana, Francesco

    1950-01-01

    Elementi di calcolo vettoriale ; riduzione di un sistema qualunque di vettori applicati ; trattazione analitica dei sistemi di vettori applicati ; uso dei poligni funicolari per la composizione di più vettori applicati complanari ; vettori variabili ; cinematica del punto ; studio del moto di un punto in un piano in coordinate polari ; cinematica de sistemi rigidi ; moto di un sistema rigido con un punto fisso (moto rigido sferico) ; moto relativo ; sistemi di punti in general, vincoli ; concetti e postulati fondamentali della meccanica ; unità mecchaniche, omogeneità, modelli ; equilibrio di un punto e di un sistema di punti materiali ; statica dei solidi indeformabili (sistemi rigidi) ; sistemi deformabili, travature reticolari ; equilibrio dei poligoni funicolari e delle curve funicolari ; nozioni sull'attrito ; integrazione grafica ; baricentri ; momenti d'inerzia ; calcolo grafico dei momenti statici e dei momenti d'inerzia dei sistemi piani ; dinamica del punto libero ; dinamica del punto vincolato ;...

  20. Elaborazione didattica di Learning Objects.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luigi Guerra

    2006-01-01

    Full Text Available L’idea di un modello didattico problematico per la realizzazione di Learning Objects riprende i temi del problematicismo pedagogico e si impegna a definire un’ipotesi formativa complessa capace di valorizzare la possibile positiva compresenza integrata di strategie didattiche diverse (finanche antitetiche ma componibili in una logica appunto di matrice problematicista. Il punto di partenza del modello proposto è rappresentato dalla opportunità di definire tre tipologie fondamentali di Learning Objects, rispettivamente centrati sull’oggetto, sul processo e sul soggetto dell’apprendimento.

  1. Fermi-LAT View of Bright Flaring Gamma-Ray Blazars

    Indian Academy of Sciences (India)

    2016-01-27

    Jan 27, 2016 ... Dipartimento di Fisica 'G. Galilei', Università di Padova 35131 Padova, Italy. N.F.N. Sezione di Padova 35131 Padova, Italy. Dipartimento di Fisica, Università di Perugia 06100 Perugia, Italy. Agenzia Spaziale Italiana & Istituto Nazionale di Astrofisica, Rome, Italy. Tuorla Obs., Department of Physics and ...

  2. MSSM charged Higgs production in the 1 TeV domain and large tan ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    M Beccaria1 2 F M Renard2 S Trimarchi3 4 C Verzegnassi3 4. Dipartimento di Fisica, Università di Lecce, Via Arnesano, 73100 Lecce, Italy; INFN, Sezione di Lecce, I-73100, Lecce, Italy; Dipartimento di Fisica Teorica, Università di Trieste, Strada Costiera 14, Miramare, Trieste, Italy; INFN, Sezione di Trieste, I-34012, ...

  3. FISH mapping of 18S rDNA and (TTAGGG) n sequences in two ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    Istituto di Scienze Marine, Sezione di Venezia, CNR, Castello 1364/a, 30122 Venezia, Italy; Dipartimento di Biologia Animale, Università di Palermo, Via Archirafi 18, 90123 Palermo, Italy; Dipartimento di Scienze Ambientali, Università “Ca' Foscari”, Castello 2737/b - 30122 Venezia, Italy; Istituto di Ecologia e Biologia ...

  4. Dommer Di og jomfrujagten

    DEFF Research Database (Denmark)

    Clausen, Søren

    2006-01-01

    Anmeldelse af den kinesiske eksilforfatter Dai Sijie's roman "Muo og de kinesiske jomfruer" (oversat fra fransk: Le complexe de Di, 2005). Udgivelsesdato: Forår 2006......Anmeldelse af den kinesiske eksilforfatter Dai Sijie's roman "Muo og de kinesiske jomfruer" (oversat fra fransk: Le complexe de Di, 2005). Udgivelsesdato: Forår 2006...

  5. Elementi di fisica teorica

    CERN Document Server

    Cini, Michele

    2006-01-01

    Le idee e le tecniche della Fisica Teorica del XX secolo (meccanica analitica, meccanica statistica, relatività e meccanica quantistica non relativistica) non sono più appannaggio esclusivo dei fisici. Ormai, specialmente con la recente introduzione di nuovi corsi di laurea, le conoscenze di base rientrano nel bagaglio culturale comune ai laureati in materie scientifiche e tecnologiche affini alla Fisica e alle sue applicazioni. Un laureato in queste materie non può non conoscere l’equazione E=mc2 e la media di Gibbs; inoltre deve avere i concetti e i metodi fondamentali della meccanica quantistica che ha cambiato la concezione del mondo ed è alla base della rivoluzione tecnologica in corso. Eppure quelle idee rimangono distanti dal comune modo di pensare e richiedono molto studio e un insegnamento ben mirato. La trattazione in questo libro, è meno formale rispetto ai tradizionali corsi di Istituzioni di Fisica Teorica. Lo scopo è comunque quello di raggiungere una reale comprensione dei concetti fisi...

  6. Elementi di chimica fisica

    CERN Document Server

    Atkins, Peter W

    1994-01-01

    Elementi di chimica physica mira a presentare i concetti e le tecniche basilari della materia. I primi trovano utilizzazione in molte altre branche della chimica - la biochimica, l'ingegneria chimica, e (sempre di più) le scienze biologiche e mediche - mentre la materia in sé mette a disposizione procedimenti idonei ad esprimere idee qualitative in forma quantitativa e verificabile.

  7. Indole-3-acetic acid (IAA) production by Arthrobacter species isolated from Azolla

    National Research Council Canada - National Science Library

    Forni, C; Riov, J; Grilli Caiola, M; Tel-Or, E

    1992-01-01

    Dipartimento di Biologia, II Universita di Roma, Via Emanuele Carnevale, 00173 Roma, Italy Department of Horticulture Hebrew University of Jerusalem, Rehovot, Israel Department of Agricultural Botany...

  8. Filogeografia di alcune specie di mammiferi in Europa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ettore Randi

    2003-10-01

    Full Text Available La filogeografia si occupa dello studio della distribuzione geografica delle linee genetiche che sono presenti nelle popolazioni all'interno di una specie o in gruppi di specie filogeneticamente vicine. In Europa la distribuzione geografica della diversità genetica viene interpretata nel contesto dei cambiamenti climatici del Pleistocene, assumendo che i ripetuti cicli glaciali ed interglaciali abbiano determinato profonde trasformazioni nella distribuzione delle comunità e delle singole specie. Evidenze paleoecologiche e molecolari suggeriscono che le popolazioni di specie adattate ai climi temperati siano sopravissute alle glaciazioni in aree rifugio meridionali (sia nelle regioni Mediterranee che in Europa orientale, acquisendo caratteristiche genetiche peculiari. Nel corso dei periodi interglaciali, queste popolazioni hanno ricolonizzato l'Europa centrale e settentrionale, seguendo vie di dispersione che sono ricostruibili tramite l'analisi di specifici marcatori genetici. L'analisi filogeografica indica che ogni specie ha la propria storia. Tuttavia è possibile individuare alcuni "modelli" di filogeografia dei mammiferi in Europa: il modello classico dei rifugi meridionali (esemplificato dal caso del riccio, Erinaceus europaeus; un modello caratterizzato da successive fasi di colonizzazione da aree di speciazione in Eurasia (come nel caso del camoscio, Rupicapra, un modello caratterizzato dalla dislocazione settentrionale di intere popolazioni che scompaiono completamente dalle aree rifugio (come è avvenuto in alcune specie di chirotteri e di specie di ungulati a distribuzione settentrionale. Esistono, infine, casi di apparente mancanza di struttura filogeografica, come, ad esempio, nel caso del lupo e di altre specie ad elevato potenziale di dispersione e di flusso genico. L'analisi filogeografica consente di identificare alcune popolazioni di mammiferi distribuite nelle presunte aree di rifugio, comprendenti l

  9. Note di fotonica

    CERN Document Server

    Degiorgio, Vittorio

    2012-01-01

    L’invenzione del laser ha generato una vera rivoluzione nella scienza e nella tecnologia e ha dato luogo alla nascita di una nuova disciplina chiamata Fotonica. Le più importanti applicazioni della Fotonica che hanno un impatto cruciale in molti ambiti della nostra vita sono le comunicazioni in fibra ottica su cui si basa il funzionamento di Internet e del traffico telefonico su grandi distanze, i dischi ottici (CD, DVD, Blue-ray), la sensoristica ottica di tipo industriale e ambientale, la lavorazione dei materiali, l’illuminazione con i LED e la chirurgia. Questo volume ha come obiettivo quello di colmare un vuoto nel panorama italiano di testi universitari riguardanti la Fotonica. Lo scopo principale è quello di esporre in modo sintetico ma rigoroso i concetti che stanno alla base del funzionamento del laser e della propagazione della luce nella materia, e di descrivere i principali componenti e dispositivi ottici e optoelettronici, quali le fibre ottiche, gli amplificatori, i modulatori e i rivelato...

  10. Cacciatori di particelle

    CERN Document Server

    Ne'eman, Yuval

    1988-01-01

    Capostipite dei "cacciatori di particelle" fu J.J. Thomson, il quale nel 1897 scoprì la prima particella subatomica, l'elettrone. Poco dopo, negli anni tra il 1910 e il 1932, veniva rivelata la natura del nucleo atomico, grazie al lavoro di Rutherford. Partendo da queste prime storiche conquiste della fisica, gli autori introducono gradualmente il lettore nel micromondo delle particelle: dall'elettroscopio a foglie d'oro al dualismo onda-particella, all'enigma di una asimmetria destra-sinistra in natura, all'invenzione dei grandi acceleratori. Poi tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta, l'esplosione di nuove specie particellari sembra vanificare ogni speranza di spiegazione. Lo schema di classificazione introdotto nel 1964 da Ne'eman (e, indipendentemente, da Gell-Mann), pone fine a tale confusione, consentendo una sistemazione coerente: quella che porta al concetto di quark e alle ultime conquiste, teoriche e sperimentali. Oggi, che i fisici sono divenuti più "coltivatori" che "cacciatori...

  11. Elementi di trasmissione del calore

    CERN Document Server

    Guglielmini, Giovanni

    1990-01-01

    Introduzione ; concetti fondamentali di conduzione termica ; conduzione termica in regime stazionario ; conduzione termica in regime variabile ; analisi numerica nei problemi do conduzione ; concetti fondamentali di convezione termica ; convezione forzata ; convezione naturale ; scambio termico in ebollizione e condensazione ; concetti fondamentali di radiazione termica ; scambio termico per radiazione ; scambiatori di calore ; problemi termici negli edifici.

  12. Shiatsu Di Jepang

    OpenAIRE

    Simanjuntak, Ricardo

    2015-01-01

    Shiatsu adalah sebuah kata dalam bahasa Jepang yang bila diterjemahkan secara harafiah artinya “tekanan jari”.Hal ini merupakan tekanan jari yang di berikan ke tubuh sebagai metode utama penerapan shiatsu untuk merangsang suatu respon penyembuhan.Namun,shiatsu lebih dari situ.Teknik shiatsu tidak hanya menggunakan jari,tetapi juga ibu jari,telapak tangan,lutut,lengan bawah,siku dan kaki.Lebih jauh lagi,kerena shiatsu dilakukan di lantai dan di tikar ataupun tempat tidur,shiatsu juga focus pad...

  13. Intervento di replica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gianluigi Rossini

    2013-12-01

    Full Text Available Già dalla discussione che si sta sviluppando su questa rivista intorno al libro di Antonello credo si veda bene una contrapposizione che mi capita spesso di rilevare nel dibattito nostrano: da un lato la sacrosanta irritazione verso un certo conservatorismo di sinistra e verso la lamentosa condanna “crisologica” della contemporaneità, atteggiamenti tanto diffusi quanto sterili; dall’altro una condivisibile preoccupazione: non diventeremo, per dirla con Milan Kundera, gli «allegri alleati dei nostri stessi becchini»? Nell’affrancarci da posizioni che sembrano obsolete, cosa ci rimane da contrapporre al dominio dell’ideologia mercantile e brutalmente quantitativa del neoliberismo?

  14. Le Rime di Isabella Andreini

    OpenAIRE

    Soglia, Nunzia

    2010-01-01

    Lo studio di Nunzia Soglia offre una rilettura sistemica dell’opera poetica di Isabella Andreini, grande comica dell’Arte padovana. I versi dell’Andreini raccolti nella silloge “Rime”, pubblicata nel 1601 a Milano, rivelano la straordinaria capacità di assimilazione ed emulazione dei modelli, soprattutto di quello petrarchesco, da parte dell’Andreini. La studiosa ricorda la varietà tipologica dei componimenti (liriche amorose, morali, religiose e di encomio) e i temi comuni ad altri canzonier...

  15. idea di poetere e miti di rinascita nell'opera di sibilla aleramo

    African Journals Online (AJOL)

    User

    dalla psicologia del profondo junghiana del principio femminile come tipologia di coscienza. Anche nel Simposio di Platone, che l'Aleramo dimostra di conoscere bene, Eros è “il demone che colma l'intervallo tra gli uomini e gli dei, tra terra e cielo, facendosi mediatore instancabile, incessante movimento di congiunzione ...

  16. Mafia di provincia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giampiero Rossi

    2016-09-01

    Full Text Available Al contrario di quanto si tende a credere il “piccolo centro” di provincia potrebbe rivelarsi un luogo molto più normato rispetto alla grande città: autovelox quasi inevitabile appena al di là del cartello che indica la località, zone a traffico limitato e sosta regolamentata (con buona pace dell’illuso in trasferta dal capoluogo, orari più rigidi e marcata connotazione dei locali di ritrovo (per giovani, da aperitivo, da dopocena.... Le stesse relazioni tra le persone sono vincolate al fatto che tutti (o quasi risultano conosciuti e riconosciuti per un proprio specifico ruolo nella comunità, da quello istituzionale a quello informale. Ed è molto più difficile sottrarsi a quel ruolo per rivestirne uno diverso, anche solo temporaneamente.

  17. Appunti di meccanica relativistica

    CERN Document Server

    Cattaneo, Carlo

    1972-01-01

    Gli assiomi della fisica classica ; esame di alcuni esperimenti ottici alla luce dei principi della fisica classica ; i fondamenti generali della relatività ; conferme sperimentali della cinematica relativistica ; dinamica del punto materiale.

  18. Album di famiglia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Riccardo Donati

    2016-11-01

    Full Text Available In un articolo del 1821 dedicato al grande satirico tedesco Jean Paul, Thomas de Quincey – il celebre autore di Confessions of an English opium-eater, libro amatissimo da Baudelaire e Poe – asseriva che «[...] in ogni atto dell'umore umoristico c'è un influsso di natura morale: raggi, diretti e rifratti, generati dalla volontà e dagli affetti, dall'indole e dal temperamento, penetrano in ogni umorismo; e da qui deriva che l'umorismo è di carattere diffusivo, pervadendo un intero corso di pensieri». Un'osservazione che mi pare consentanea al panorama tracciato da Giancarlo Alfano ne L'umorismo letterario. Una lunga storia europea, volume dove...

  19. Note di fotonica

    CERN Document Server

    Degiorgio, Vittorio

    2016-01-01

    L’invenzione del laser ha generato una vera rivoluzione nella scienza e nella tecnologia e ha dato luogo alla nascita di una nuova disciplina chiamata Fotonica. Le applicazioni della Fotonica che hanno un impatto cruciale in molti ambiti della nostra vita sono le comunicazioni in fibra ottica su cui si basa il funzionamento di Internet e del traffico telefonico su grandi distanze, i dischi ottici (CD, DVD, Blu-ray), la sensoristica ottica di tipo industriale e ambientale, la lavorazione dei materiali e la chirurgia con il laser, l’illuminazione con i LED. Questa seconda edizione contiene diversi ampliamenti e modifiche al testo pubblicato nel 2012, che ha colmato un vuoto nel panorama italiano di testi universitari riguardanti la Fotonica. Dopo avere esposto in modo sintetico ma rigoroso i concetti che stanno alla base del funzionamento del laser e della propagazione della luce nella materia, sono descritti i principali componenti e dispositivi ottici e optoelettronici, quali le fibre ottiche, gli amplifi...

  20. Manuale di ottica

    CERN Document Server

    Giusfredi, Giovanni

    2015-01-01

    Questo libro costituisce un fondamento solido per la conoscenza dell’Ottica Fisica, presentando vari modi di trattare la propagazione di onde elettromagnetiche e indicando quali siano i metodi utili a specifici casi. Iniziando dall’elettromagnetismo, la riflessione, la rifrazione e la dispersione delle onde, espone argomenti quali l’Ottica Geometrica, l’Interferenza, la Diffrazione, la Coerenza, i fasci Laser, la Polarizzazione, la Cristallografia e l’Anisotropia. Tratta componenti ottici come lenti, specchi, prismi, interferometri classici, Fabry-Perot e cavità risonanti, multistrati dielettrici, filtri interferenziali e spaziali, reticoli di diffrazione, polarizzatori e lamine birifrangenti. Vi sono inoltre argomenti poco reperibili, come il metodo delle matrici 4x4 per lo studio di fronti d’onda generalmente astigmatici, i metodi numerici tramite FFT per il calcolo della diffrazione, e la Bi-anisotropia, che tratta relativisticamente l’attività ottica e gli effetti Faraday e Fresnel-Fizeau....

  1. Il libro di fisica

    CERN Document Server

    Asimov, Isaac

    1986-01-01

    Isaac Asimov, illustre studioso e brillante divulgatore scientifico, ma anche grandissimo scrittore di science fiction, ha costruito questa volta una vera e propria «biografia delle scienze fisiche». Il presente volume, che nel mondo anglosassone è diventato una «bibbia della fisica», ci introduce, in forma semplice ma rigorosa, ai segreti dei quasar e dei buchi neri, dei quark e degli acceleratori di particelle, dell'intelligenza artificiale e delle fonti di energia, sia essa quella «sporca» sia quella «pulita». Un vero, completo manuale, ma anche un «romanzo» affascinante sia per il profano sia per l'uomo di scienza.

  2. Finding the location of the instantaneous center of rotation using a particle image velocimetry algorithm

    Science.gov (United States)

    Claessens, Tom

    2017-03-01

    This work is about planar rigid-body kinematics and, in particular, the principle of the instantaneous center of rotation (IC). Using a computer simulated approach, a workflow is presented that results in a visual representation of the locus of the IC, based on particle image velocimetry (PIV). Here, a small number of digital animations of textured objects are created with multibody dynamics software, and later imported in PIV software to extract the velocity field (magnitude and direction) of objects moving within a plane. We believe the workflow presented may help learners improve their understanding of the concept of the IC, thus enhancing their knowledge of rigid body kinematics.

  3. Measurement and Image Processing Techniques for Particle Image Velocimetry Using Solid-Phase Carbon Dioxide

    Science.gov (United States)

    2014-03-27

    for particle image velocimetry (PIV) should not contaminate closed circuit wind tunnels and minimize residual deposits on walls. Solid carbon dioxide...All of these seeding requirements have led to the use of solid seed materials such as Titanium Dioxide (TiO2), Aluminum Oxide (Al2O3), Polystyrene and...from the inner log law and Pitot probe result near U/U0 = 0.9276 and then continues past the free stream velocity. This free stream “drift” is evident

  4. High performance computing for a 3-D optical diffraction tomographic application in fluid velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Lobera, Julia; Ortega, Gloria; García, Inmaculada; Arroyo, María del Pilar; Garzón, Ester M

    2015-02-23

    Optical Diffraction Tomography has been recently introduced in fluid velocimetry to provide three dimensional information of seeding particle locations. In general, image reconstruction methods at visible wavelengths have to account for diffraction. Linear approximation has been used for three-dimensional image reconstruction, but a non-linear and iterative reconstruction method is required when multiple scattering is not negligible. Non-linear methods require the solution of the Helmholtz equation, computationally highly demanding due to the size of the problem. The present work shows the results of a non-linear method customized for spherical particle location using GPU computing and a made-to-measure storing format.

  5. Coherent optical transients observed in rubidium atomic line filtered Doppler velocimetry experiments

    Science.gov (United States)

    Fajardo, Mario E.; Molek, Christopher D.; Vesely, Annamaria L.

    2015-10-01

    We report the first successful results from our novel Rubidium Atomic Line Filtered (RALF) Doppler velocimetry apparatus, along with unanticipated oscillatory signals due to coherent optical transients generated within pure Rb vapor cells. RALF is a high-velocity and high-acceleration extension of the well-known Doppler Global Velocimetry (DGV) technique for constructing multi-dimensional flow velocity vector maps in aerodynamics experiments [H. Komine, U.S. Patent No. 4,919,536 (24 April 1990)]. RALF exploits the frequency dependence of pressure-broadened Rb atom optical absorptions in a heated Rb/N2 gas cell to encode the Doppler shift of reflected near-resonant (λ0 ≈ 780.24 nm) laser light onto the intensity transmitted by the cell. The present RALF apparatus combines fiber optic and free-space components and was built to determine suitable operating conditions and performance parameters for the Rb/N2 gas cells. It yields single-spot velocities of thin laser-driven-flyer test surfaces and incorporates a simultaneous Photonic Doppler Velocimetry (PDV) channel [Strand et al., Rev. Sci. Instrum. 77, 083108 (2006)] for validation of the RALF results, which we demonstrate here over the v = 0 to 1 km/s range. Both RALF and DGV presume the vapor cells to be simple Beer's Law optical absorbers, so we were quite surprised to observe oscillatory signals in experiments employing low pressure pure Rb vapor cells. We interpret these oscillations as interference between the Doppler shifted reflected light and the Free Induction Decay (FID) coherent optical transient produced within the pure Rb cells at the original laser frequency; this is confirmed by direct comparison of the PDV and FID signals. We attribute the different behaviors of the Rb/N2 vs. Rb gas cells to efficient dephasing of the atomic/optical coherences by Rb-N2 collisions. The minimum necessary N2 buffer gas density ≈0.3 amagat translates into a smallest useful velocity range of 0 to 2 km/s, which can

  6. Three-component particle image velocimetry in a generic can-type gas turbine combustor

    CSIR Research Space (South Africa)

    Meyers, Bronwyn C

    2012-11-01

    Full Text Available stream_source_info Meyers_2012_ABSTRACT ONLY.pdf.txt stream_content_type text/plain stream_size 1817 Content-Encoding ISO-8859-1 stream_name Meyers_2012_ABSTRACT ONLY.pdf.txt Content-Type text/plain; charset=ISO-8859...-1 Proceedings of the Institution of Mechanical Engineers, Part A: Journal of Power and Energy November 2012/ Vol. 226(7) Three-componentParticle Image Velocimetry in a Generic Can-type Gas Turbine Combustor B C Meyers 1, 2* , G C Snedden 1 , J P...

  7. Estimating of turbulent velocity fluctuations in boundary layer with pressure gradient by Smoke Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Mikheev, N. I.; Goltsman, A. E.; Saushin, I. I.

    2017-11-01

    The results of the experimental estimating of the velocity profiles and turbulent pulsations in the boundary layer for adverse and favorable pressure gradients are presented. The profiles of characteristics based on the dynamics of two-component instantaneous velocity vector fields measured by the field optical method of Smoke Image Velocimetry are estimated. The measurements are performed with a large spatial and temporal resolution, the measurement results are relevant for estimating the terms of the conservation equation of turbulent energy in the boundary layer and for improving semiempirical turbulence models.

  8. Research of the boundary layer with an adverse pressure gradient by the Smoke Image Velocimetry method

    Science.gov (United States)

    Mikheev, N. I.; Saushin, I. I.; Goltsman, A. E.

    2017-09-01

    The results of an experimental evaluation of velocity profiles, turbulent pulsations, generation and dissipation of turbulent energy in a nonequilibrium boundary layer under the adverse pressure gradient are presented. The profiles of characteristics are estimated by means of the field dynamics of the two-component instantaneous velocity vectors measured by the optical method Smoke Image Velocimetry. The opportunities of using the field measurement method SIV to study the spatial evolution of small-scale characteristics in a boundary layer with a pressure gradient have been showed.

  9. Estimating of higher order velocity moments and their derivatives in boundary layer by Smoke Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Mikheev, N. I.; Goltsman, A. E.; Salekhova, I. G.; Saushin, I. I.

    2017-11-01

    The results of an experimental evaluation of the third-order moments profiles of velocity fluctuations and their partial derivatives in a zero pressure-gradient turbulent boundary layer are presented. Profiles of characteristics are estimated on the basis of the dynamics of two-component instantaneous velocity vector fields measured by the optical method Smoke Image Velocimetry (SIV). Comparison SIV-measurements with the results of measurements by a thermoanemometer and DNS data with similar Reθ and Reτ showed good agreement between the profiles of +, +, ∂+/∂y+ и ∂+/∂y+ obtained by SIV and DNS.

  10. Marie Darrieussecq, Rapporto di polizia. Le accuse di plagio e altri metodi di controllo della scrittura

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Niccolò Scaffai

    2012-04-01

    Full Text Available A Marie Darrieussecq è successo qualcosa di strano. Non è il fatto di essere nata in Francia, a Bayonne, nel 1969. Né di essere una scrittrice (oltre che una studiosa di letteratura e una psicanalista, che ha pubblicato fiction, racconti autobiografici, saggi letterari. Questo non è così strano. Lo è invece il fatto che metà dei suoi romanzi siano stati considerati, da lettori diversi e soprattutto da altri scrittori, prodotti di «imitazione», «copia», «plagio psichico», o addirittura di «sottrazione di manoscritto»

  11. Stress indotto dalla guida di autoveicoli: studio di parametri psicofisiologici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R. Vivoli

    2003-05-01

    Full Text Available

    La guida di un autoveicolo, specie in condizioni di intenso traffico o di cattive condizioni meteoclimatiche, è considerata uno dei principali fattori stressanti della vita odierna. Durante la guida si possono infatti osservare significative risposte simpatoadrenergiche e cardiovascolari con la comparsa anche di episodi coronarici. Tali risposte presentano un’ampia variabilità interindividuale in quanto sono influenzate da vari fattori (stile di vita, personalità etc..

    In questa rassegna, vengono presentati i principali risultati degli studi da noi condotti sulle risposte psicofisiologiche indotte dalla guida di diversi tipi di autoveicoli. In conducenti di autobus urbani è stato registrato un sensibile aumento del tasso urinario di adrenalina durante il turno lavorativo rispetto alla stessa fascia oraria di un giorno di riposo. Tale risposta adrenergica era esaltata dall’abitudine tabagica e dall’assunzione di caffè e bevande alcoliche. In soggetti che alla guida di camion coprono lunghe distanze, i più elevati tassi urinari di catecolamine e i più alti livelli di frequenza cardiaca sono stati registrati quando la guida era particolarmente stressante per la presenza di nebbia o di intenso traffico. In soggetti che partecipano, a livello amatoriale, a manifestazioni agonistiche di velocità su pista, abbiamo osservato che durante la gara, rispetto al periodo pre-gara, l’escrezione urinaria di catecolamine aumenta in misura molto rilevante. Analogamente a quanto osservato in autisti di camion, l’attivazione del sistema adrenergico è risultata direttamente associata ai livelli di ansietà. Dall’elettrocardiogramma dinamico è emerso che durante la gara la frequenza cardiaca raggiunge un valore medio di 163.5±7.4 battiti/min. (range: 146,180 battiti/min..

    Un significativo peggioramento della percezione visiva stereoscopica, con potenziale ricaduta negativa sulla performance dei guidatori, è stato osservato in

  12. Retrodatazioni di viaggio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Piotti

    2013-07-01

    Full Text Available La letteratura di viaggio, in specie quella sette-ottocentesca, presenta, tra molteplici motivi di interesse, ricchi spunti di indagine anche per la storia della lingua e certamente non è il minore quello relativo agli aspetti lessicali. Nell’articolo non si intende dare una descrizione lessicale completa dei testi odeporici esaminati, ma più limitatamente si presenta una serie cospicua di retrodatazioni e datazioni di parole raccolte in quei testi e quindi ricercate, così allargando lo spettro testuale oltre i limiti della letteratura periegetica, attraverso Google libri. Ma nonostante questo parziale spostamento di sguardo, le schede seguenti continuano a documentare la ricchezza del lessico dell’odeporica: termini scientifici, storici, stranierismi e regionalismi ben testimoniano la varia curiosità dei viaggiatori.  Backdating through travelsSeventeenth and eighteenth century travel literature features, among many points of interest, ideas for researching the history of the language, especially lexical aspects. The article does not intend to give a complete lexical description of the odeporic texts examined, but is limited to a substantial number of backdatings and datings of words collected in those texts, thusgoing beyond the limits of textual periegetic literature, through Google books. Despite this partial shift of attention, we continue to document the richness of odeporic vocabulary: scientifically, historically, through foreign terms and regionalisms, bearing witness to the varied curiosity of travelers.

  13. cimitero di Praga' di Umberto Eco

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Grazia Cossu

    2012-12-01

    Full Text Available Examples of Cultural Anti-Semitism in Umberto Eco’s Novel Il cimitero di PragaThe article draws upon Umberto Eco’s recent novel, Il cimitero di Praga, in the consideration of the relationship between narrative fiction and the collective imagination in regards to the genesis and dispersion of The Protocols of the Elders of Zion in the second half of the nineteenth century. A dangerous and mysterious text, The Protocols evoked general clamor and persecutory backlash, as it appeared to document the existence of a Judeo-Masonic conspiracy.In the work, the author also reconstructs sources of the fictional text and traces the historical, political and editorial events surrounding it, plunging into them with a gritty and irreverent realism in a chronicle of the obsession that flowed into the madness of the Shoah.Treating the subject, which is found elsewhere in the scholar’s oeuvre, requires mention of the repertoire of prejudicial accusations against the Jews throughout history, which creates, toward the end of the book, a heated and contentious debate regarding whether such delicate and reckless statements should even be made public at all. This article questions the authorial strategy in Il cimitero di Praga, and considers the novel’s literary agenda, which can be almost interpreted as a call for vigilance against manifestations of anti-Semitism still present in today’s cultural imagination.

  14. Duality and Unified Analysis of Discrete Approximations in Structural Dynamics and Wave Propagation: Comparison of rho-method Finite Elements with kappa-method NURBS (Preprint)

    Science.gov (United States)

    2007-10-10

    Dipartimento di Meccanica Strutturale, Università degli Studi di Pavia cDipartimento di Matematica , Università degli Studi di Pavia dEuropean Centre...for Training and Research in Earthquake Engineering, Pavia eIstituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche del CNR, Pavia “Comparisons

  15. Ricerche di ottica e di spettroscopia nell' alta atmosfera

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R. Cialdea

    1965-06-01

    Full Text Available L'A. fa un panorama delle ricerche di ottica e di spettroscopiadell'alta atmosfera, sottolineandone tre aspetti particolari:1 studio delle proprietà fìsiclie dell'atmosfera mediante l'osservazionespettroscopica delle bande di assorbimento della radiazione solare edella radiazione del cielo notturno.2 studio degli oggetti celesti considerati come sorgenti di radiazioneultravioletta e di raggi X.3 diminuzione della visibilità diurna di oggetti extraterrestri (stelle,corona solare. . . a causa della diffusione della luce da parte dell'atmosfera.Questo panorama è limitato al 1902, anno in cui è stata tenuta la relazione.

  16. Extension of frequency modulated Doppler global velocimetry for the investigation of unsteady spray flows

    Science.gov (United States)

    Fischer, A.; Wilke, U.; Schlüßler, R.; Haufe, D.; Sandner, T.; Czarske, J.

    2014-12-01

    For the optimization of fuel injection, measurement techniques with a high temporal resolution below one millisecond are required to resolve the fuel spray velocity field in time. Since the measurement rate is usually too low to capture the temporal behavior of a single injection at once, a single measurement is performed during the injection and the injection is repeated with a variable time delay of the measurement. Consequently, non-stationary characteristics of the fuel spray cannot be resolved. For this purpose, a high measurement rate ≥1 kHz is necessary in addition to the high temporal resolution. While time-resolved particle imaging velocimetry (PIV) is capable of achieving such high measurement rates, Doppler global velocimetry (DGV) is either too slow or is restricted to velocity profile (1d) measurements. However, DGV is considered to be a useful alternative or complement to PIV due to its high optical robustness. For this reason, the frequency modulated DGV is enhanced to provide field (2d) measurements with rates of ≥1 kHz. This is achieved either by using a micro scanner or by applying a high-speed camera. Both setups provided time-resolved velocity field measurements in a spray test object without repetition of the spray cycle. During each single run, the same characteristic oscillations were identified and the decrease of the velocity at the ending of the spray injection was resolved. Hence, the technique is applicable for analyzing transient, non-stationary spray phenomena.

  17. Non-iterative double-frame 2D/3D particle tracking velocimetry

    Science.gov (United States)

    Fuchs, Thomas; Hain, Rainer; Kähler, Christian J.

    2017-09-01

    In recent years, the detection of individual particle images and their tracking over time to determine the local flow velocity has become quite popular for planar and volumetric measurements. Particle tracking velocimetry has strong advantages compared to the statistical analysis of an ensemble of particle images by means of cross-correlation approaches, such as particle image velocimetry. Tracking individual particles does not suffer from spatial averaging and therefore bias errors can be avoided. Furthermore, the spatial resolution can be increased up to the sub-pixel level for mean fields. A maximization of the spatial resolution for instantaneous measurements requires high seeding concentrations. However, it is still challenging to track particles at high seeding concentrations, if no time series is available. Tracking methods used under these conditions are typically very complex iterative algorithms, which require expert knowledge due to the large number of adjustable parameters. To overcome these drawbacks, a new non-iterative tracking approach is introduced in this letter, which automatically analyzes the motion of the neighboring particles without requiring to specify any parameters, except for the displacement limits. This makes the algorithm very user friendly and also offers unexperienced users to use and implement particle tracking. In addition, the algorithm enables measurements of high speed flows using standard double-pulse equipment and estimates the flow velocity reliably even at large particle image densities.

  18. Balloon-borne spectrum-polarization imaging for river surface velocimetry under extreme conditions

    Science.gov (United States)

    Wang, Xin; Yan, Xijun; Lv, Guofang; Fan, Tanghuai

    2013-05-01

    River discharge measurement is very important for river hydrology, river dynamics, etc. However, under extreme conditions, the river always has the characteristics of tremendous variation of flow discharge, high sediment concentration, large quantity of floating debris, and so on, which make the traditional river discharge measurement methods and instruments difficult to implement. To solve this problem, this note presents a novel scheme for river surface velocimetry based on spectrum-polarization imaging (that is, imaging the river surface using both spectrum and polarization features) and low-altitude telemetry technology. At first, to improve the accuracy of river surface dim targets detection and motion vector estimation, an imaging method based on near-infrared (NIR) spectrum-polarization is proposed for river surface monitoring. Then, to solve the contradiction between the large field of view and the shooting angle of shore-based large-scale particle image velocimetry (LSPIV) system, a balloon-borne low-altitude telemetry system with a self-stabilized servo platform is designed, which records the large-scale river surface images at an approximately vertical angle to the flow surface. This scheme will play an active promoting role in the development and improvement of wild river discharge measurement under extreme conditions.

  19. A method to analyze molecular tagging velocimetry data using the Hough transform.

    Science.gov (United States)

    Sanchez-Gonzalez, R; McManamen, B; Bowersox, R D W; North, S W

    2015-10-01

    The development of a method to analyze molecular tagging velocimetry data based on the Hough transform is presented. This method, based on line fitting, parameterizes the grid lines "written" into a flowfield. Initial proof-of-principle illustration of this method was performed to obtain two-component velocity measurements in the wake of a cylinder in a Mach 4.6 flow, using a data set derived from computational fluid dynamics simulations. The Hough transform is attractive for molecular tagging velocimetry applications since it is capable of discriminating spurious features that can have a biasing effect in the fitting process. Assessment of the precision and accuracy of the method were also performed to show the dependence on analysis window size and signal-to-noise levels. The accuracy of this Hough transform-based method to quantify intersection displacements was determined to be comparable to cross-correlation methods. The employed line parameterization avoids the assumption of linearity in the vicinity of each intersection, which is important in the limit of drastic grid deformations resulting from large velocity gradients common in high-speed flow applications. This Hough transform method has the potential to enable the direct and spatially accurate measurement of local vorticity, which is important in applications involving turbulent flowfields. Finally, two-component velocity determinations using the Hough transform from experimentally obtained images are presented, demonstrating the feasibility of the proposed analysis method.

  20. A multi-time-step noise reduction method for measuring velocity statistics from particle tracking velocimetry

    Science.gov (United States)

    Machicoane, Nathanaël; López-Caballero, Miguel; Bourgoin, Mickael; Aliseda, Alberto; Volk, Romain

    2017-10-01

    We present a method to improve the accuracy of velocity measurements for fluid flow or particles immersed in it, based on a multi-time-step approach that allows for cancellation of noise in the velocity measurements. Improved velocity statistics, a critical element in turbulent flow measurements, can be computed from the combination of the velocity moments computed using standard particle tracking velocimetry (PTV) or particle image velocimetry (PIV) techniques for data sets that have been collected over different values of time intervals between images. This method produces Eulerian velocity fields and Lagrangian velocity statistics with much lower noise levels compared to standard PIV or PTV measurements, without the need of filtering and/or windowing. Particle displacement between two frames is computed for multiple different time-step values between frames in a canonical experiment of homogeneous isotropic turbulence. The second order velocity structure function of the flow is computed with the new method and compared to results from traditional measurement techniques in the literature. Increased accuracy is also demonstrated by comparing the dissipation rate of turbulent kinetic energy measured from this function against previously validated measurements.

  1. Velocimetry modalities for secondary flows in a curved artery test section

    Science.gov (United States)

    Bulusu, Kartik V.; Elkins, Christopher J.; Banko, Andrew J.; Plesniak, Michael W.; Eaton, John K.

    2014-11-01

    Secondary flow structures arise due to curvature-related centrifugal forces and pressure imbalances. These flow structures influence wall shear stress and alter blood particle residence times. Magnetic resonance velocimetry (MRV) and particle image velocimetry (PIV) techniques were implemented independently, under the same physiological inflow conditions (Womersley number = 4.2). A 180-degree curved artery test section with curvature ratio (1/7) was used as an idealized geometry for curved arteries. Newtonian blood analog fluids were used for both MRV and PIV experiments. The MRV-technique offers the advantage of three-dimensional velocity field acquisition without requiring optical access or flow markers. Phase-averaged, two-dimensional, PIV-data at certain cross-sectional planes and inflow phases were compared to phase-averaged MRV-data to facilitate the characterization of large-scale, Dean-type vortices. Coherent structures detection methods that included a novel wavelet decomposition-based approach to characterize these flow structures was applied to both PIV- and MRV-data. The overarching goal of this study is the detection of motific, three-dimensional shapes of secondary flow structures using MRV techniques with guidance obtained from high fidelity, 2D-PIV measurements. This material is based in part upon work supported by the National Science Foundation under Grant Number CBET-0828903, and GW Center for Biomimetics and Bioinspired Engineering (COBRE).

  2. Performing particle image velocimetry using artificial neural networks: a proof-of-concept

    Science.gov (United States)

    Rabault, Jean; Kolaas, Jostein; Jensen, Atle

    2017-12-01

    Traditional programs based on feature engineering are underperforming on a steadily increasing number of tasks compared with artificial neural networks (ANNs), in particular for image analysis. Image analysis is widely used in fluid mechanics when performing particle image velocimetry (PIV) and particle tracking velocimetry (PTV), and therefore it is natural to test the ability of ANNs to perform such tasks. We report for the first time the use of convolutional neural networks (CNNs) and fully connected neural networks (FCNNs) for performing end-to-end PIV. Realistic synthetic images are used for training the networks and several synthetic test cases are used to assess the quality of each network’s predictions and compare them with state-of-the-art PIV software. In addition, we present tests on real-world data that prove ANNs can be used not only with synthetic images but also with more noisy, imperfect images obtained in a real experimental setup. While the ANNs we present have slightly higher root mean square error than state-of-the-art cross-correlation methods, they perform better near edges and allow for higher spatial resolution than such methods. In addition, it is likely that one could with further work develop ANNs which perform better that the proof-of-concept we offer.

  3. Cell Image Velocimetry (CIV): boosting the automated quantification of cell migration in wound healing assays.

    Science.gov (United States)

    Milde, Florian; Franco, Davide; Ferrari, Aldo; Kurtcuoglu, Vartan; Poulikakos, Dimos; Koumoutsakos, Petros

    2012-11-01

    Cell migration is commonly quantified by tracking the speed of the cell layer interface in wound healing assays. This quantification is often hampered by low signal to noise ratio, in particular when complex substrates are employed to emulate in vivo cell migration in geometrically complex environments. Moreover, information about the cell motion, readily available inside the migrating cell layers, is not usually harvested. We introduce Cell Image Velocimetry (CIV), a combination of cell layer segmentation and image velocimetry algorithms, to drastically enhance the quantification of cell migration by wound healing assays. The resulting software analyses the speed of the interface as well as the detailed velocity field inside the cell layers in an automated fashion. CIV is shown to be highly robust for images with low signal to noise ratio, low contrast and frame shifting and it is portable across various experimental settings. The modular design and parametrization of CIV is not restricted to wound healing assays and allows for the exploration and quantification of flow phenomena in any optical microscopy dataset. Here, we demonstrate the capabilities of CIV in wound healing assays over topographically engineered surfaces and quantify the relative merits of differently aligned gratings on cell migration.

  4. Fundamental uncertainty limit of optical flow velocimetry according to Heisenberg's uncertainty principle.

    Science.gov (United States)

    Fischer, Andreas

    2016-11-01

    Optical flow velocity measurements are important for understanding the complex behavior of flows. Although a huge variety of methods exist, they are either based on a Doppler or a time-of-flight measurement principle. Doppler velocimetry evaluates the velocity-dependent frequency shift of light scattered at a moving particle, whereas time-of-flight velocimetry evaluates the traveled distance of a scattering particle per time interval. Regarding the aim of achieving a minimal measurement uncertainty, it is unclear if one principle allows to achieve lower uncertainties or if both principles can achieve equal uncertainties. For this reason, the natural, fundamental uncertainty limit according to Heisenberg's uncertainty principle is derived for Doppler and time-of-flight measurement principles, respectively. The obtained limits of the velocity uncertainty are qualitatively identical showing, e.g., a direct proportionality for the absolute value of the velocity to the power of 32 and an indirect proportionality to the square root of the scattered light power. Hence, both measurement principles have identical potentials regarding the fundamental uncertainty limit due to the quantum mechanical behavior of photons. This fundamental limit can be attained (at least asymptotically) in reality either with Doppler or time-of-flight methods, because the respective Cramér-Rao bounds for dominating photon shot noise, which is modeled as white Poissonian noise, are identical with the conclusions from Heisenberg's uncertainty principle.

  5. Molecular tagging velocimetry and other novel applications of a new phosphorescent supramolecule

    Science.gov (United States)

    Gendrich, C. P.; Koochesfahani, M. M.; Nocera, D. G.

    The development and applications of a new class of water-soluble compounds suitable for molecular tagging diagnostics are described. These molecular complexes are formed by mixing a lumophore, an appropriate alcohol, and cyclodextrin. Using 1-BrNp as the lumophore, cyclohexanol is determined to be the most effective overall among the alcohols for which data are currently available. Information is provided for the design of experiments based on these complexes along with a less complex method for generating the grid patterns typically used for velocimetry. Implementation of a two-detector system is described which, in combination with a spatial correlation technique for determining velocities, relaxes the requirement that the initial tagging pattern be known a priori, eliminates errors in velocity estimates caused by variations in the grid pattern during an experiment, and makes it possible to study flows with non-uniform mixtures. This detection and analysis combination also solves one of the problems associated with using caged fluorescein to study high-speed flows. In addition to the traditional implementation for velocimetry, novel applications for studying the Lagrangian evolution of both reacting and non-reacting interfaces and obtaining combined passive scalar/velocity measurements are demonstrated.

  6. SAW-Based Phononic Crystal Microfluidic Sensor—Microscale Realization of Velocimetry Approaches for Integrated Analytical Platform Applications

    Science.gov (United States)

    Lucklum, Ralf; Zubtsov, Mikhail; Schmidt, Marc-Peter; Mukhin, Nikolay V.; Hirsch, Soeren

    2017-01-01

    The current work demonstrates a novel surface acoustic wave (SAW) based phononic crystal sensor approach that allows the integration of a velocimetry-based sensor concept into single chip integrated solutions, such as Lab-on-a-Chip devices. The introduced sensor platform merges advantages of ultrasonic velocimetry analytic systems and a microacoustic sensor approach. It is based on the analysis of structural resonances in a periodic composite arrangement of microfluidic channels confined within a liquid analyte. Completed theoretical and experimental investigations show the ability to utilize periodic structure localized modes for the detection of volumetric properties of liquids and prove the efficacy of the proposed sensor concept. PMID:28946609

  7. SAW-Based Phononic Crystal Microfluidic Sensor-Microscale Realization of Velocimetry Approaches for Integrated Analytical Platform Applications.

    Science.gov (United States)

    Oseev, Aleksandr; Lucklum, Ralf; Zubtsov, Mikhail; Schmidt, Marc-Peter; Mukhin, Nikolay V; Hirsch, Soeren

    2017-09-23

    The current work demonstrates a novel surface acoustic wave (SAW) based phononic crystal sensor approach that allows the integration of a velocimetry-based sensor concept into single chip integrated solutions, such as Lab-on-a-Chip devices. The introduced sensor platform merges advantages of ultrasonic velocimetry analytic systems and a microacoustic sensor approach. It is based on the analysis of structural resonances in a periodic composite arrangement of microfluidic channels confined within a liquid analyte. Completed theoretical and experimental investigations show the ability to utilize periodic structure localized modes for the detection of volumetric properties of liquids and prove the efficacy of the proposed sensor concept.

  8. Elementi di interfaccia per l’analisi di strutture murarie

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jessica Toti

    2009-04-01

    Full Text Available Il presente articolo riguarda la modellazione del comportamento meccanico di elementi in muratura intesi come sistemi eterogenei composti da malta, blocchi ed interfacce di connessione. La strategiacomputazionale che viene adottata consiste nel modellare separatamente i blocchi, i letti di malta ed le interfacce responsabili di fenomeni di decoesione malta-blocco; a tale scopo, si propone uno speciale modello di interfaccia che combina il danneggiamento con l’attrito. Si sviluppa una procedura numerica, basata sull’algoritmo backward di Eulero, per risolvere il problema evolutivo; per il passo temporale si utilizza invece la tecnica predictor-corrector a controllo di spostamenti. Si effettuano alcune applicazioni numeriche con lo scopodi verificare la capacità del modello e dell’algoritmo proposto nel riprodurre la risposta non lineare della muratura dovuta a fenomeni di degrado localizzati. Infine, si conduce lo studio della modellazione di un arco murario, confrontando i risultati numerici con quelli sperimentali; si dimostra la abilità del modello proposto nel simulare il comportamento globale della struttura ad arco in termini di carico ultimo e di meccanismo di collasso.

  9. Una lunga strada di parole

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rita Belenghi

    2015-05-01

    Full Text Available Una memoria fortunosamente ritrovata è il cuore della narrazione. Attraverso le lettere dal fronte di Severino Belenghi, un giovane soldato dichiarato disperso in Russia nel dicembre 1942, è stata ricostruita e raccontata la sua storia, lunga sedici mesi, nel contesto tragico della campagna di Russia e in quello personale e privatissimo di un dialogo ininterrotto con i familiari. L’autrice, nipote di Severino Belenghi, ha tradotto in performance teatrale questa narrazione e l’ha presentata come prova conclusiva della terza edizione del Master di Comunicazione storica dell’Università di Bologna.

  10. Gli atomi di Boltzmann

    CERN Document Server

    Lindley, David

    2002-01-01

    Ludwig Boltzmann (1844-1906) è il fisico e matematico austriaco che negli ultimi decenni dell'Ottocento e ancora ai primi del Novecento lottò contro l'opinione dominante tra gli scienziati dell'epoca per affermare la teoria atomica della materia. È noto come con Albert Einstein e fino a oggi la fisica si sia sviluppata e abbia celebrato i propri trionfi lungo le linee anticipate da Boltzmann. La controversia con Mach non riguardava soltanto l'esistenza degli atomi, ma l'intero modo di fare fisica che Boltzmann non riteneva di dover limitare allo studio di quantità misurabili, introducendo invece spiegazioni più elaborate basate su ipotesi più ampie.

  11. Konservatisme Akuntansi di Indonesia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hans Hananto Andreas

    2017-04-01

    Dalam penyajian laporan keuangan yang berkualitas, perusahaan dihadapkan oleh pertimbangan yang salah satunya adalah penerapan konservatisme akuntansi. Penelitian ini bertujuan untuk memberikan bukti empiris pengaruh company growth, profitability, dan investment opportunity set (IOS terhadap penerapan prinsip konservatisme akuntansi. Konservatisme akuntansi dalam penelitian ini diukur menggunakan perhitungan total akrual. Total akrual adalah selisih antara laba sebelum extraordinary item ditambah dengan depresiasi dikurangi dengan arus kas operasi untuk mengetahui apakah perusahaan menggunakan konservatisme akuntansi tinggi atau rendah di dalam perusahaan. Sampel yang digunakan sebanyak 114 perusahaan manufaktur yang terdaftar di Bursa Efek Indonesia (BEI di tahun 2012 dan 2013. Metoda pemilihan sampel yang digunakan yaitu purposive sampling. Alat analisis yang digunakan untuk pengujian adalah regresi linier berganda yang sebelumnya harus lolos uji asumsi klasik. Hasil pengujian secara parsial menunjukkan company growth, profitability dan investment opportunity set berpengaruh positif signifikan terhadap konservatisme akuntansi.

  12. TECNICHE TOMOGRAFICHE INNOVATIVE CON LUCE DI SINCROTRONE

    OpenAIRE

    Pani, Silvia

    2001-01-01

    1999/2000 Il lavoro di tesi qui riassunto ha riguardato lo studio, lo sviluppo e l'utilizzo di un sistema per tomografia con luce di sincrotrone presso la macchina di luce di sincrotrone Elettra di Trieste. La potenza della tecnica di imaging diagnostico detta Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) o Computed Tomography (CT) fu chiara fin dalla sua scoperta all'inizio degli anni Settanta. Essa consentì, infatti, di superare la principale limitazione dell'imaging diagnostico planare, e cio...

  13. Proposta di gestione informatizzata delle liste di attesa di una struttura ospedaliera

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Bavuso

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivo: sviluppare un modello di gestione informatizzata delle liste di attesa, specificamente per l’assistenza ospedaliera in regime di ricovero ordinario e diurno. Questo consentirà di tastare in tempo reale il “polso” della situazione, garantendo peraltro quanto previsto dalle disposizioni legislative in materia, anche attraverso un controllo diretto della Direzione Medica di Presidio, che garantisca la complessiva gestione del registro secondo criteri di eticità e trasparenza.

    Metodi: creare un database per le liste di attesa, condivisibile nell’ambito della rete ospedaliera e accessibile tramite password, contenente i seguenti record:

     • Codice identificativo U.O.C.

     • Codice Identificativo Procedura

    • Generalità paziente

     • Data visita

     • Codice di Criticità (descrive l’urgenza del ricovero

     • Medico che ha effettuato la visita

     • Data del ricovero

     • Note Conclusioni: la partecipazione, a vari livelli di responsabilità e di operatività, di varie figure professionali, è l’elemento fondante di un percorso legato alla definizione di procedure chiare, attuabili e condivise da tutti gli attori del processo.

    L’informatizzazione del sistema potrebbe permettere una visualizzazione in tempo reale per ciascuna U.O.C. delle liste di attesa, classificando i casi secondo un criterio di urgenza del ricovero. Allo stesso tempo la Direzione Medica avrebbe costantemente sotto controllo le liste di attesa, vigilando sull’osservanza degli obblighi di trasparenza ed eticità sanciti dalle disposizioni legislative. L’accesso ai dati limitato al solo personale medico, ottenuto attraverso la gestione informatica protetta, garantirebbe infine il rispetto della privacy.

  14. Sospensione di potestà

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Fausta Maternini

    2011-03-01

    Full Text Available La voce è destinata alla pubblicazione, in lingua spagnola, nel Diccionario general de Derecho canónico edito dall’Instituto Martìn de Azpilcueta, Universidad de Navarra. SOMMARIO: 1. Il concetto di potestà nella Chiesa – 2. La sospensione di potestà quale atto amministrativo - 3. … in relazione al munus santificandi - 4. … in relazione alla potestà di magistero - 5 … in relazione alla potestà di governo.

  15. Potenza di Dio e contingenza

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Michela Sechi

    2008-12-01

    Full Text Available Forse si tratta solo di un’analogia, ma la distinzione tardo-medievale tra potenza assoluta e ordinata di Dio presenta un’aria di famiglia con alcune argomentazioni di carattere ermeneutico ­– psicanalitico dei primi decenni del XX secolo: in entrambi i casi ci si trova alle prese con quello che si potrebbe definire discorso sull’origine, quell’origine da cui, in qualche maniera, nasce un ordine.

  16. Le collezioni di Mammiferi del Museo Civico di Zoologia di Roma: una sintesi storica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gloria Svampa

    2003-10-01

    Full Text Available Il Museo Civico di Zoologia di Roma è sorto nel 1932 all?interno del Giardino Zoologico dell?allora Governatorato di Roma, di cui ha condiviso la direzione tecnica ed amministrativa sino al 1998. Il nucleo centrale delle collezioni è costituito dal materiale di proprietà universitaria, di quello che fu il Museo di Zoologia della Regia Università, a sua volta diretto discendente delle collezioni del Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata del Pontificio Archiginnasio Romano. La quasi totalità degli esemplari tassidermizzati risale al periodo in cui l?Istituto di Zoologia fu diretto da Antonio Carruccio (1883-1914. Dal 1932, la collezione teriologica si è andata arricchendo, in particolare di materiale osteologico, soprattutto con acquisizioni provenienti dal Giardino Zoologico e da rare spedizioni scientifiche, come quella organizzata dal CNR nell?Alto Rio Negro del 1962-3, guidata da Ettore Biocca. Anche a causa del fatto che per molti anni il Museo è stato privo di curatori, mancano importanti collezioni teriologiche da studio, fatta eccezione per quella cetologica. In molti casi, singoli esemplari potenzialmente di grande valore scientifico, mancano di dati esatti sulla località di cattura. Nell?ambito di un programma di ricatalogazione della collezione recentemente intrapreso, particolare attenzione è stata posta all?acquisizione di tutti i dati legati alla storia dei singoli esemplari, rintracciabili attraverso i resoconti di viaggio dei singoli esploratori. Nel periodo universitario, infatti, il Museo della nuova capitale d?Italia fu oggetto di grande attenzione da parte di privati ed enti, a partire dai Savoia, che donarono le loro collezioni o il materiale raccolto durante le spedizioni effettuate. Il lavoro di revisione in corso sta mettendo in luce una serie di esemplari meritevoli di ulteriori, dettagliate ricerche. È probabile che molto del materiale del Museo, pervenuto a Roma attraverso donazioni della famiglia reale

  17. Acoustic radiation- and streaming-induced microparticle velocities determined by microparticle image velocimetry in an ultrasound symmetry plane

    DEFF Research Database (Denmark)

    Barnkob, Rune; Augustsson, Per; Laurell, Thomas

    2012-01-01

    We present microparticle image velocimetry measurements of suspended microparticles of diameters from 0.6 to 10μm undergoing acoustophoresis in an ultrasound symmetry plane in a microchannel. The motion of the smallest particles is dominated by the Stokes drag from the induced acoustic streaming...

  18. Breve Manuale di Geografia Umana

    NARCIS (Netherlands)

    Minca, C.; Colombino, A.

    2012-01-01

    Il percorso per andare al lavoro, la scelta sul dove trascorrere le prossime vacanze, le nostre opinioni sulla politica estera, le nostre preoccupazioni per la crisi economica, le nostre affermazioni di identità, il nostro desiderio di fuga dal quotidiano, perfino la scelta di acquistare una casa in

  19. I problemi di matematica della Scuola Normale Superiore di Pisa

    CERN Document Server

    Profeti, Alessandro

    1998-01-01

    Nasce come aggiornamento del volume precedente ("I problemi di Matematica della Scuola Normale", 1984) e raccoglie gli esercizi di matematica assegnati all'esame di ammissione alla Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1985 al 1997, con la loro risoluzione. Per rendere più efficace lo scopo didattico viene anche presentata una scelta di problemi relativi al periodo precedente (1905-1984). Il libro si rivolge a studenti e docenti della Scuola Secondaria, e si chiude con un Glossario in cui vengono richiamati i termini usati.

  20. Interpretazioni geofisiche della prima serie di triangolazioni eseguite presso la diga di Pieve di Cadore

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. C. Spadera

    1958-06-01

    Full Text Available Fra le deformazioni che si possono verificarein un corpo solido elastico, vi è quellache si manifesta sotto forma di variazionedi volume e che è nota con il nome di dilatazione.Ci limiteremo ad una esposizionesommaria.

  1. On the dynamics of jellyfish locomotion via 3D particle tracking velocimetry

    Science.gov (United States)

    Piper, Matthew; Kim, Jin-Tae; Chamorro, Leonardo P.

    2016-11-01

    The dynamics of jellyfish (Aurelia aurita) locomotion is experimentally studied via 3D particle tracking velocimetry. 3D locations of the bell tip are tracked over 1.5 cycles to describe the jellyfish path. Multiple positions of the jellyfish bell margin are initially tracked in 2D from four independent planes and individually projected in 3D based on the jellyfish path and geometrical properties of the setup. A cubic spline interpolation and the exponentially weighted moving average are used to estimate derived quantities, including velocity and acceleration of the jellyfish locomotion. We will discuss distinctive features of the jellyfish 3D motion at various swimming phases, and will provide insight on the 3D contraction and relaxation in terms of the locomotion, the steadiness of the bell margin eccentricity, and local Reynolds number based on the instantaneous mean diameter of the bell.

  2. Contact electrification in aerosolized monodispersed silica microspheres quantified using laser based velocimetry

    DEFF Research Database (Denmark)

    Alois, Stefano; Merrison, Jonathan P.; Iversen, Jens Jacob

    2017-01-01

    interacting with the injector tube have been seen to become electrified with a relatively narrow range of surface charge concentration of around Q/4πr2 ~ −100 e-/µm2 (~ −0.02mC/m2) for all particle sizes. Several combinations of aerosol particle and injector tube composition were also investigated, some...... experiments (effect are discussed, including the possibility of field emission at the contact site. In the future this technique is intended also to be applied to particle-particle induced contact electrification and its material dependence.......The contact electrification of aerosolized micro particles has been studied using a novel technique involving laser velocimetry. This has allowed the simultaneous determination of size and electrical charge of individual silica microspheres (in the range 1 – 8 µm). Interestingly the particles...

  3. Speckle and fringe dynamics in imagingspeckle-pattern interferometry for spatial-filtering velocimetry

    DEFF Research Database (Denmark)

    Jakobsen, Michael Linde; Iversen, Theis F. Q.; Yura, Harold T.

    2011-01-01

    This paper analyzes the dynamics of laser speckles and fringes, formed in an imaging-speckle-pattern interferometer with the purpose of sensing linear three-dimensional motion and out-of-plane components of rotation in real time, using optical spatial-filtering-velocimetry techniques. The ensemble......-average definition of the cross-correlation function is applied to the intensity distributions, obtained in the observation plane at two positions of the object. The theoretical analysis provides a description for the dynamics of both the speckles and the fringes. The analysis reveals that both the magnitude...... and direction of all three linear displacement components of the object movement can be determined. Simultaneously, out-ofplane rotation of the object including the corresponding directions can be determined from the spatial gradient of the in-plane fringe motion throughout the observation plane. The theory...

  4. Stream discharge using mobile large-scale particle image velocimetry: A proof of concept

    Science.gov (United States)

    Kim, Y.; Muste, M.; Hauet, A.; Krajewski, W. F.; Kruger, A.; Bradley, A.

    2008-09-01

    The authors describe a mobile large-scale particle image velocimetry-based system (MLSPIV) that allows real-time visualization and quantitative estimation of instantaneous and averaged flow characteristics at the river free surface with minimum preparation from the banks of the river. High spatial resolution and the remote, real-time, and fully digital nature of MLSPIV make it well suited to work as either a stand-alone instrument, as presented in the paper, or an integrated system in large-scale networks for monitoring ungauged river basins. Preliminary tests with the mobile LSPIV configuration demonstrate that the technique has the potential to efficiently support research and monitoring of riverine systems. Discharge measurements obtained with MLSPIV show good agreement with discharge measured by the U.S. Geological Survey stream gauging station and other measurement methods.

  5. Particle Data Management Software for 3DParticle Tracking Velocimetry and Related Applications – The Flowtracks Package

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Yosef Meller

    2016-06-01

    Full Text Available The Particle Tracking Velocimetry (PTV community employs several formats of particle information such as position and velocity as function of time, i.e. trajectory data, as a result of diverging needs unmet by existing formats, and a number of different, mostly home-grown, codes for handling the data. Flowtracks is a Python package that provides a single code base for accessing different formats as a database, i.e. storing data and programmatically manipulating them using format-agnostic data structures. Furthermore, it offers an HDF5-based format that is fast and extensible, obviating the need for other formats. The package may be obtained from https://github.com/OpenPTV/postptv and used as-is by many fluid-dynamics labs, or with minor extensions adhering to a common interface, by researchers from other fields, such as biology and population tracking.

  6. Detection of C-reactive protein in evanescent wave field using microparticle-tracking velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Fan, Yu-Jui; Sheen, Horn-Jiunn; Liu, Yi-Hsing; Tsai, Jing-Fa; Wu, Tzu-Heng; Wu, Kuang-Chong; Lin, Shiming

    2010-09-07

    A new technique is developed to measure the nanoparticles' brownian motions by employing microparticle-tracking velocimetry (micro-PTV) in evanescent wave field, which can provide high signal-to-noise ratio images for analyzing nanoparticles' movements. This method enables real-time detection of C-reactive proteins (CRPs) during the rapid interaction between CRPs and anti-CRP-coated nanobeads as CRP concentrations are related to the nanobeads' brownian velocity in the equilibrium state. The smallest observable nanobeads with 185 nm were utilized in this experiment to detect CRP concentrations as low as 0.1 microg/mL even in a high-viscosity solution. Further, the dissociation constant, K(D), can be evaluated based on the experimental results.

  7. Laser Doppler velocimetry based on the optoacoustic effect in a RF-excited CO2 laser.

    Science.gov (United States)

    Lee, Teaghee; Choi, Jong Woon; Kim, Yong Pyung

    2012-09-01

    We present a compact optoacoustic laser Doppler velocimetry method that utilizes the self-mixing effect in a RF-excited CO(2) laser. A portion of a Doppler-shifted laser beam, produced by irradiating a single wavelength laser beam on a moving object, is mixed with an originally existing laser beam inside a laser cavity. The fine change of pressure in the laser cavity modulated by the Doppler-shifted frequency is detected by a condenser microphone in the laser tube. In our studies, the frequency of the Doppler signal due to the optoacoustic effect was detected as high as 50 kHz. Our measurements also confirmed that the signal varied linearly with the velocity of the external scatterer (the moving object) and the cosine of the angle between the laser beam and the velocity vector of the object.

  8. Particle image velocimetry of active flow control on a compressor cascade

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Hecklau, M.; Rennings, R. van; Zander, V.; Nitsche, W. [Technische Universitaet Berlin, Department of Aeronautics and Astronautics, Berlin (Germany); Huppertz, A.; Swoboda, M. [Rolls-Royce Deutschland Ltd. and Co. KG, Dahlewitz (Germany)

    2011-04-15

    AFC (Active Flow Control) experiments have been performed by means of steady and pulsed blowing out of the sidewalls as well as out of the blade's suction surface in a highly loaded compressor cascade. PIV (Particle Image Velocimetry) was used to evaluate the fully three-dimensional internal flow field and the impact of AFC methods. The aim was to observe the secondary flow structures and flow instabilities by PIV, to tune the AFC device operation parameters. This paper summarizes the different PIV measurements performed at the stator cascade to give an overview of the dominant flow features in the passage flow field and to obtain a detailed view of control mechanisms. In addition, a new vortex detection method is presented, based on a 2D-wavelet which is applicable in two-dimensional velocity data fields. (orig.)

  9. Stereoscopic particle image velocimetry investigations of the mixed convection exchange flow through a horizontal vent

    Science.gov (United States)

    Varrall, Kevin; Pretrel, Hugues; Vaux, Samuel; Vauquelin, Olivier

    2017-10-01

    The exchange flow through a horizontal vent linking two compartments (one above the other) is studied experimentally. This exchange is here governed by both the buoyant natural effect due to the temperature difference of the fluids in both compartments, and the effect of a (forced) mechanical ventilation applied in the lower compartment. Such a configuration leads to uni- or bi-directional flows through the vent. In the experiments, buoyancy is induced in the lower compartment thanks to an electrical resistor. The forced ventilation is applied in exhaust or supply modes and three different values of the vent area. To estimate both velocity fields and flow rates at the vent, measurements are realized at thermal steady state, flush the vent in the upper compartment using stereoscopic particle image velocimetry (SPIV), which is original for this kind of flow. The SPIV measurements allows the area occupied by both upward and downward flows to be determined.

  10. Rainbow Particle Imaging Velocimetry for Dense 3D Fluid Velocity Imaging

    KAUST Repository

    Xiong, Jinhui

    2017-04-11

    Despite significant recent progress, dense, time-resolved imaging of complex, non-stationary 3D flow velocities remains an elusive goal. In this work we tackle this problem by extending an established 2D method, Particle Imaging Velocimetry, to three dimensions by encoding depth into color. The encoding is achieved by illuminating the flow volume with a continuum of light planes (a “rainbow”), such that each depth corresponds to a specific wavelength of light. A diffractive component in the camera optics ensures that all planes are in focus simultaneously. For reconstruction, we derive an image formation model for recovering stationary 3D particle positions. 3D velocity estimation is achieved with a variant of 3D optical flow that accounts for both physical constraints as well as the rainbow image formation model. We evaluate our method with both simulations and an experimental prototype setup.

  11. Shock Initiation of Wedge-shaped Explosive Measured with Smear Camera and Photon Doppler Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Gu, Yan

    2017-06-01

    Triaminotrinitrobenzene (TATB) is an important insensitive high explosive in conventional weapons due to its safety and high energy. In order to have an insight into the shock initiation performance of a TATB-based insensitive high explosive (IHE), experimental measurements of the particle velocity histories of the TATB-based Explosive using Photon Doppler Velocimetry and shock wave profile of the TATB-based explosive using High Speed Rotating Mirror Smear Camera had been performed. In this paper, we would describe the shock initiation performance of the TATB-based explosive by run-to-detonation distance and the particle velocity history at an initialization shock of about 7.9 GPa. The parameters of hugoniot of unreacted the TATB-based explosive and Pop relationship could be derived with the particle velocity history obtained in this paper.

  12. Study of fish response using particle image velocimetry and high-speed, high-resolution imaging

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Deng, Z. [Pacific Northwest National Lab. (PNNL), Richland, WA (United States); Richmond, M. C. [Pacific Northwest National Lab. (PNNL), Richland, WA (United States); Mueller, R. P. [Pacific Northwest National Lab. (PNNL), Richland, WA (United States); Gruensch, G. R. [Pacific Northwest National Lab. (PNNL), Richland, WA (United States)

    2004-10-01

    Fish swimming has fascinated both engineers and fish biologists for decades. Digital particle image velocimetry (DPIV) and high-speed, high-resolution digital imaging are recently developed analysis tools that can help engineers and biologists better understand how fish respond to turbulent environments. This report details studies to evaluate DPIV. The studies included a review of existing literature on DPIV, preliminary studies to test the feasibility of using DPIV conducted at our Flow Biology Laboratory in Richland, Washington September through December 2003, and applications of high-speed, high-resolution digital imaging with advanced motion analysis to investigations of fish injury mechanisms in turbulent shear flows and bead trajectories in laboratory physical models. Several conclusions were drawn based on these studies, which are summarized as recommendations for proposed research at the end of this report.

  13. Measuring the 3D motion of particles in microchannel acoustophoresis using astigmatism particle tracking velocimetry

    DEFF Research Database (Denmark)

    Augustsson, P.; Barnkob, Rune; Bruus, Henrik

    2012-01-01

    We introduce full three-dimensional tracking of particles in an acoustophoresis microchannel using Astigmatism Particle Tracking Velocimetry (APTV) [1]. For the first time the interaction between acoustic streaming and the primary acoustic radiation force in microchannel acoustophoresis are exami...... relative to the influence from the acoustic radiation force. The current study opens the route to optimized acoustophoretic system design and operation to enable manipulation of small biological components such as spores, bacteria and viruses....... are examined in three dimensions. We have quantified the velocity of particles driven by the primary acoustic radiation force and acoustic streaming, respectively, using 0.5-μm and 5-μm particles. Increased ultrasound frequency and lowered viscosity of the medium reduced the influence of acoustic streaming...

  14. Investigating fundamental properties of wind turbine wake structure using particle image velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Whale, J. [Univ. of Edinburgh, Dept. of Mechanical Engineering, Edinburgh (United Kingdom)

    1997-08-01

    Low Reynolds number flow visualization tests are often used for showing the flow pattern changes associated with changes in lift-coefficients at a higher Reynolds number. In wind turbine studies, analysis of measured wake structures at small scale may reveal fundamental properties of the wake which will offer wake modellers a more complete understanding of rotor flows. Measurements are presented from experiments on a model wind turbine rig conducted in a water channel. The laser-optics technique of Particle Image Velocimetry (PIV) is used to make simultaneous multi-point measurements of the wake flow behind small-scale rotors. Analysis of the PIV data shows trends in velocity and vorticity structure in the wake. Study of the flow close to the rotor plane reveals information on stalled flow and blade performance. (au)

  15. Applicazione delle linee guida nazionali nell'attivitá di notifica di casi di legionellosi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    E. Corsano

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: é noto che effettuare diagnosi di Legionellosi risulta difficile a causa della sovrapposizione della sintomatologia con altre forme di polmonite. Questo spiega, in parte, perché i casi di Legionellosi siano sottostimati. I metodi diagnostici disponibili, sebbene richiedano tempi relativamente lunghi, sono necessari per l’esatta stima di prevalenza della Legionellosi e per gli eventuali interventi preventivi.

    Metodi: nell’Azienda Ospedaliera “G. Panico” di Tricase, seguendo i criteri delle Linee Guida della Legionellosi (G.U. 5 maggio 2000 n. 103 durante la degenza dei pazienti che presentavano segni clinici ed obiettivi di polmonite sono state eseguite indagini radiologiche (Rx Torace, TAC, esami di laboratorio (espettorato, sangue, urina ed avviata terapia antibiotica (macrolidi e cefalosporine di III generazione. L’antigene urinario e le IgG anti-Legionella (metodo IFA, sono stati determinati in collaborazione con il Laboratorio di riferimento Regionale.

    Risultati: nel periodo ottobre 2001 gennaio 2003 sono stati notificati nel nostro ospedale 11 casi di Legionellosi accertati da indagini clinico-strumentali e di laboratorio: tutti i casi avevano titoli anticorpali abbastanza elevati, confermati poi da un secondo controllo a distanza di tempo. Solo due hanno presentato una positività per l’antigene urinario. All’atto della dimissione, per il 63.6% dei casi è stato documentato un miglioramento delle condizioni clinico-laboratoristico-strumentali, nel 18.2% si è avuta una effettiva guarigione. La letalità è stata pari al 18.2%. In tutti casi si è provveduto alla sorveglianza ambientale.

    Considerazioni: i nostri dati evidenziano che i casi di Legionellosi registrati sono stati tutti di tipo comunitario. Una corretta applicazione delle Linee Guida nel sistema di notifica permette l’avvio dell’attività di prevenzione oltre

  16. Il Simposio di Platone

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Chiara Pievatolo

    2013-01-01

    Full Text Available Pensate che i testi antichi siano semplicemente vecchi? Che l’amore platonico non vada mai  al sodo? Leggere il Simposio di Platone confrontandosi direttamente col testo, com’è possibile fare grazie al Perseus Project, vi farà cambiare idea.

  17. A comprehensive statistical investigation of schlieren image velocimetry (SIV) using high-velocity helium jet

    Science.gov (United States)

    Biswas, Sayan; Qiao, Li

    2017-03-01

    A detailed statistical assessment of seedless velocity measurement using Schlieren Image Velocimetry (SIV) was explored using open source Robust Phase Correlation (RPC) algorithm. A well-known flow field, an axisymmetric turbulent helium jet, was analyzed near and intermediate region (0≤ x/d≤ 20) for two different Reynolds numbers, Re d = 11,000 and Re d = 22,000 using schlieren with horizontal knife-edge, schlieren with vertical knife-edge and shadowgraph technique, and the resulted velocity fields from SIV techniques were compared to traditional Particle Image Velocimetry (PIV) measurements. A novel, inexpensive, easy to setup two-camera SIV technique had been demonstrated to measure high-velocity turbulent jet, with jet exit velocities 304 m/s (Mach = 0.3) and 611 m/s (Mach = 0.6), respectively. Several image restoration and enhancement techniques were tested to improve signal to noise ratio (SNR) in schlieren and shadowgraph images. Processing and post-processing parameters for SIV techniques were examined in detail. A quantitative comparison between self-seeded SIV techniques and traditional PIV had been made using correlation statistics. While the resulted flow field from schlieren with horizontal knife-edge and shadowgraph showed excellent agreement with PIV measurements, schlieren with vertical knife-edge performed poorly. The performance of spatial cross-correlations at different jet locations using SIV techniques and PIV was evaluated. Turbulence quantities like turbulence intensity, mean velocity fields, Reynolds shear stress influenced spatial correlations and correlation plane SNR heavily. Several performance metrics such as primary peak ratio (PPR), peak to correlation energy (PCE), the probability distribution of signal and noise were used to compare capability and potential of different SIV techniques.

  18. Fetal Doppler velocimetry and bronchopulmonary dysplasia risk among growth-restricted preterm infants: an observational study.

    Science.gov (United States)

    Lio, Alessandra; Rosati, Paolo; Pastorino, Roberta; Cota, Francesco; Tana, Milena; Tirone, Chiara; Aurilia, Claudia; Ricci, Cinzia; Gambacorta, Alessandro; Paladini, Angela; Mappa, Ilenia; Buongiorno, Silvia; Zannoni, Gian Franco; Romagnoli, Costantino; Vento, Giovanni

    2017-07-20

    To investigate whether fetal growth restriction (FGR) diagnosis, based on pathological prenatal fetal Doppler velocimetry, is associated with bronchopulmonary dysplasia (BPD) independently of being small for gestational age (SGA) per se at birth among very preterm infants. Prospective, observational study. FGR was defined as failing fetal growth in utero and fetal Doppler velocimetry abnormalities. Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Roma, Italy. Preterm newborns with gestational age ≤30 weeks and birth weight (BW) ≤1250 g. Bronchopulmonary dysplasia. In the study period, 178 newborns were eligible for the study. Thirty-nine infants (22%) were considered fetal growth-restricted infants. Among the 154 survived babies at 36 weeks postmenstrual age, 12 out of 36 (33%) of the FGR group developed BPD versus 8 out of 118 (7%) of the NO-FGR group (p<0.001). BPD rate was sixfold higher among the SGA-FGR infants compared with the SGA-NO-FGR infants. In a multivariable model, FGR was significantly associated with BPD risk (OR 5.1, CI 1.4 to 18.8, p=0.01), independently from BW z-score that still remains a strong risk factor (OR 0.5, CI 0.3 to 0.9, p=0.01). Among SGA preterm infants, BPD risk dramatically increases when placenta dysfunction is the surrounding cause of low BW. Antenatal fetal Doppler surveillance could be a useful tool for studying placenta wellness and predicting BPD risk among preterm babies. Further research is needed to better understand how FGR affects lung development. © Article author(s) (or their employer(s) unless otherwise stated in the text of the article) 2017. All rights reserved. No commercial use is permitted unless otherwise expressly granted.

  19. PROGETTAZIONE E VERIFICA DEI PIANI DI STAZIONE CON PROGRAMMI DI ESERCIZIO VARIABILI

    OpenAIRE

    Ronzino, Carlo Domenico

    2011-01-01

    Scopo della presente memoria è presentare un metodo sintetico di progettazione o verifica delle stazioni ferroviarie basato sulla qualità del servizio in termini di probabilità di treni che subiranno ritardo per occupazione dei binari. Il metodo costituisce un contributo sia alle tecniche di ottimizzazione dell’infrastruttura ferroviaria che di supporto delle decisioni nel settore delle infrastrutture di trasporto, e in particolare delle attività di progettazione di nuovi impianti o di ade...

  20. Solving Kinetic Equations on GPU’s

    Science.gov (United States)

    2011-01-01

    7 Acknowledgments 23 8 Appendix: CUDA pseudo-codes 27 ∗Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano...PERFORMING ORGANIZATION NAME(S) AND ADDRESS(ES) Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano, Italy 8

  1. Introduction to Kinetic Model Equations

    Science.gov (United States)

    2011-01-01

    application . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 ∗Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano Piazza Leonardo da Vinci 32...NUMBER 7. PERFORMING ORGANIZATION NAME(S) AND ADDRESS(ES) Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano

  2. Chemical evolution, petrogenesis, and regional chemical ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    R. Narasimhan (Krishtel eMaging) 1461 1996 Oct 15 13:05:22

    Dipartimento di Scienze della Terra, Universit`a di Roma “La Sapienza”, Italy. 3. Dipartimento di Scienze Geologiche, Universit`a di Ferrara, Italy. ∗ e-mail: melluso@unina.it. The lava sequence of the central-western Deccan Traps (from Jalgaon towards Mumbai) is formed by basalts and basaltic andesites having a ...

  3. TECNICHE DI CONTRASTO DI FASE CON LUCE DI SINCROTRONE IN RADIOLOGIA MEDICA

    OpenAIRE

    Bravin, Alberto

    1999-01-01

    1997/1998 Negli ultimi decenni si è resa sempre più evidente l'importanza della mammografia quale strumento di diagnosi precoce dei tumori [NCRP, 1986], [Smith, 1993]; il tumore alla mammella è infatti una delle principali cause di mortalità femminile nei paesi civilizzati. Allo stato attuale la mammografia è la tecnica diagnostica che consente di ottenere la diagnosi meno invasiva e con risultati di maggior affidabilità [Zhou e Gordon, 1989], [Hurley e Kaldor, 1992]. Non di meno questo ti...

  4. La ragazza di Bube, o del perfezionamento. Dal romanzo di Cassola al film di Comencini

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sandro de Nobile

    2012-12-01

    Full Text Available Il saggio analizza sinotticamente il romanzo di Carlo Cassola ed il film di Luigi Comencini, notando come quella che in superficie sembrerebbe essere una storia di assoluta fedeltà del regista nei confronti della scrittura del romanziere si configuri, in realtà, come una reinterpretazione che, se da un lato conferma le linee evolutive della poetica del cineasta, dall'altro manifesta pure dell'accoglimento, da parte di questi, di particolari sollecitazioni provenienti dalla società, in primo luogo a proposito dell'emancipazione femminile.

  5. Il crowdfunding finalizzato al co-finanziamento di progetti di valorizzazione di complessi di elevato valore storico architettonico: il caso di “Torino Esposizioni”

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paola Marinò

    2015-12-01

    Full Text Available L’articolo affronta il tema del finanziamento degli interventi di restauro e riuso delle grandi architetture del ‘900, in un momento storico in cui le risorse finanziarie pubbliche sono sempre più scarse e difficili da reperire. La ricerca affronta la possibilità di ricorrere al crowdfunding attraverso il caso studio del progetto di “Torino Esposizioni”, un’architettura del ‘900, parzialmente utilizzata, in stato di degrado, nonostante sia riconosciuta dalla critica internazionale come un’opera di eccezionale valore. A partire dal Master Plan, messo a punto dal Politecnico di Torino in collaborazione con la Città di Torino, è stata simulata l’applicabilità del crowdfunding attraverso un’indagine che valuta la disponibilità a contribuire da parte dei potenziali fruitori del complesso di “Torino Esposizioni” e, quindi, a comprendere l’interesse dei cittadini nei confronti del valore storico del complesso di “Torino Esposizioni” e del progetto di riuso che dovrebbe valorizzarlo. Gli esiti della ricerca, nell’evidenziare un’inattesa scarsa disponibilità a contribuire al finanziamento collettivo del progetto, hanno messo in evidenza, non solo la scarsa conoscenza del crowdfunding come strumento di finanziamento, ma anche la scarsa consapevolezza del valore storico architettonico del patrimonio moderno della città di Torino, di cui “Torino Esposizioni” rappresenta un esempio eccezionale, seppur non l’unico.

  6. Meccanismi di censura e rapporti di potere nelle autobiografie collaborative

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Caterina Romeo

    2015-10-01

    Full Text Available Il genere delle autobiografie collaborative è stato oggetto di una complessa teorizzazione negli ultimi decenni, soprattutto in ambito statunitense, ed è il genere che più di altri segna l'inizio, nei primi anni Novanta, della letteratura postcoloniale italiana e l’incontro linguistico e culturale tra migranti e culture di “accoglienza.” Il presente saggio intende indagare i rapporti di potere presenti all'interno delle autobiografie collaborative e i meccanismi di censura e autocensura operati nella costruzione del testo. Il saggio mette in discussione la presunta trasparenza del ruolo dell'editor e analizza come il rapporto tra narratore ed editor sia al contempo un rapporto di collaborazione e solidarietà, ma anche di sfruttamento coloniale e resistenza postcoloniale.Partendo da una riflessione sui due termini "autobiografia" e "collaborativa" – apparentemente aproblematici ma in realtà fortemente problematici – questo saggio sviluppa un'analisi delle questioni che questo genere letterario pone dal punto di vista teorico – scissione della posizione autoriale, e quindi dell’autorità del soggetto che scrive, rapporti di potere all’interno della collaborazione, censure operate, questioni etiche e rapporti con la critica, resistenza postcoloniale alle grandi narrazioni e riscrittura della storia.L'impianto teorico del presente saggio è costruito soprattutto a partire da testi statunitensi (dagli studi sul testimonio di John Beverley, a quelli sui rapporti di collaborazione come rapporti di sorellanza femminista di Caren Kaplan, agli studi sulle autobiografie native americane. Per quanto riguarda i testi presi in esame, la presente analisi mette a confronto due coppie di testi. I primi due sono l’autobiografia di Nassera Chohra, Volevo diventare bianca (con Alessandra Atti Di Sarro, 1993 e un’importante autobiografia collaborativa italoamericana, Rosa: Life of an Italian Immigrant (con Marie Hall Ets, 1970. Gli altri due

  7. Il problema della costruzione di senso nel Trattato di Sociologia Generale di Vilfredo Pareto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Millefiorini

    2017-08-01

    Full Text Available Pareto ci spiega come i residui siano al centro del complesso ordine sociale che viene a costituirsi dalla combinazione tra questi, gli interessi, l’eterogeneità della società e le derivazioni. Ai fini della costruzione di senso, vi è un genere di residui, quello definito «bisogno di sviluppi logici», il quale comprende «la maggior parte dei residui che determinano le derivazioni» . Sono poi queste ultime che, venendo diciamo così a “vivere di vita propria”, perimetrano, definiscono, determinano, conferiscono i significati individuali e collettivi sui quali l’interazione quotidiana tra gli uomini fonda la trama principale delle proprie routines, delle proprie pratiche, delle proprie condotte all’interno di ambiti di convivenza, di istituzioni, di comunità nazionali. Vi è stato chi, come Norberto Bobbio, ha tratto da questo indubbio assetto concettuale nella teoria sociologica paretiana, conseguenze e deduzioni che ci restituiscono il pensiero di Pareto come una versione socio-psicologica della teoria marxista della “falsa coscienza”. In sostanza, scrive Bobbio, «alla concezione storicistica delle ideologie propria di Marx, Pareto contrappone una concezione naturalistica dell’uomo come animale ideologico». Tuttavia bisogna intendersi. È certamente vero che le ideologie del Novecento possono essere spiegate seguendo l’approccio paretiano, ma la sua sociologia non si risolve e non si esaurisce in una semplice teoria delle ideologie. Essa è un qualcosa di ben più ampio e ben più complesso, che abbraccia tutto l’arco storico delle civiltà umane, e che quindi si pone come uno dei tentativi più ambiziosi, sino ad oggi concepiti dalle scienze sociali, di spiegare quel complicatissimo processo sociale che va sotto il nome di “costruzione di senso”.

  8. MALARIA DI PURWOREJO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Harijani A. Marwoto

    2012-10-01

    Full Text Available Dalam 5 tahun terakhir banyak laporan tentang adanya peningkatan  angka penyakit yang dapat menimbulkan wabah di Jawa Tengah, terutama malaria. Angka malaria/API (Annual Parasite Incidence meningkat > 16 kali lipat, di mana 65% diantaranya berasal dari Purworejo. Masalah malaria tinggi meliputi 11 kecamatan, dengan jumlah desa HCI (High Case Incidence mencapai 171 buah. Masalah malaria tersebut meluas ke daerah pegunungan Menoreh (Magelang,    Wonosobo, Kebumen dan Banyumas. Bahkan sejak tahun 1999 mulai masuk wilayah Kota Purworejo.Sejak tahun 1999 telah dilakukan penelitian kerjasama antara Badan Penelitian dan Pengem­bangan Kesehatan (BPPK - Naval Medical Reseach Unit 2 (Namru 2 - Dinas Kesehatan Ka­bupaten (DKK Purworejo dalam berbagai aspek untuk penanggulangan malaria setempat.

  9. Chirotterofauna della provincia di Parma

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Ruggieri

    2003-10-01

    Full Text Available In questo lavoro viene definito lo stato attuale delle conoscenze sui Chirotteri nella provincia di Parma (regione Emilia Romagna, Nord Italia. Le segnalazioni storiche si riferiscono alla pubblicazione ?I Vertebrati della Provincia di Parma? (Del Prato, 1899 e alla collezione ?Del Prato? conservata presso il Museo dell?Università di Parma. Dal 1995 ho iniziato lo studio della chirotterofauna utilizzando diverse tecniche: ricerca dei siti di rifugio, raccolta occasionale di esemplari feriti o morti, catture con reti, rilevamento ultrasonico con bat-detector. Il territorio provinciale non è stato indagato omogeneamente poiché ricerche approfondite sono state effettuate solo nelle aree protette. Le specie di Chirotteri sinora accertate per la provincia di Parma sono 19: Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus hipposideros, Myotis mystacinus, Myotis emarginatus, Myotis bechsteinii, Myotis nattereri, Myotis daubentonii, Myotis myotis, Myotis blythi, Pipistrellus pipistrellus, Pipistrellus nathusii, Pipistrellus kuhlii, Hypsugo savii, Eptesicus serotinus, Nyctalus noctula, Nyctalus leisleri, Plecotus auritus, Barbastella barbastellus, Tadarida teniotis. I dati distributivi di ogni specie sono riportati su una carta suddivisa nel reticolo UTM (griglia di 5 Km di lato.

  10. Il sistema di copertura del Teatro Politeama di Palermo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Di Paola

    2012-06-01

    Full Text Available Nel progetto della fabbrica del teatro diurno Politeama di Palermo, l’Architetto Almeyda sintetizza, in un equilibrio espressivo esemplare, la componente tecnologica e la forma geometrico-spaziale, fornendo soluzioni ottimali ai problemi costruttivi e funzionali. L’opera, per impostazione tipologico-compositiva, per aspetti specificatamente tecnologici e per dimensione e stile, offre spunti interessanti di riflessione sulle scelte tecniche operate per la realizzazione. Sulla base di alcuni disegni originali dell’Almeyda si approfondisce il sistema geometrico-compositivo di copertura. L’ardita e complessa costruzione in ferro e vetro, moderna e progressista nella forma, si manifesta come una tenda metallica, costituendo la struttura portante della copertura. Si forniscono utili chiavi di lettura e di interpretazione sulla genesi spaziale dell’elegante ed originale impianto costruttivo.

  11. DiSC

    DEFF Research Database (Denmark)

    Pedersen, Rasmus; Sloth, Christoffer; Bruun Andresen, Gorm

    2015-01-01

    This paper presents the MATLAB simulation framework, DiSC, for verifying voltage control approaches in power distribution systems. It consists of real consumption data, stochastic models of renewable resources, flexible assets, electrical grid, and models of the underlying communication channels....... The simulation framework makes it possible to validate control approaches, and thus advance realistic and robust control algorithms for distribution system voltage control. Two examples demonstrate the potential voltage issues from penetration of renewables in the distribution grid, along with simple control...

  12. Fertilitas Remaja di Indonesia

    OpenAIRE

    Mugia Bayu Raharja

    2014-01-01

    Fertilitas remaja merupakan isu penting dari segi kesehatan dan sosial karena berhubungan dengan tingkat morbiditas serta mortalitas ibu dan anak. Tujuan penelitian adalah mempelajari faktor-faktor yang memengaruhi fertilitas remaja di Indonesia. Data yang digunakan adalah hasil Survei Demografi dan Kesehatan Indonesia tahun 2012 dengan unit analisis wanita usia subur yang termasuk dalam kategori usia remaja (15 - 19 tahun). Jumlah sampel sebanyak 6.927 responden. Analisis dilakukan dengan me...

  13. La predizione di curve di crescita batteriche mediante reti neurali

    OpenAIRE

    Crescenzio Gallo; Michelangelo De Bonis; Daniele Pepe

    2011-01-01

    La microbilogia predittiva (PFM – Predictive Food Microbiology) e' un’area multidisciplinare di ricerca della microbiologia alimentare. Essa implementa elementi fondamentali di matematica, microbiologia, ingegneria e chimica per sviluppare ed applicare modelli matematici e per predire la risposta della crescita di microorganismi con determinate variazioni ambientali. Questo articolo ha un duplice scopo: analizzare i modelli matematici gia' esistenti e affermati nel settore e successivamente pr...

  14. Analisi basata sugli sforzi locali della resistenza a fatica di giunzioni incollate di materiali compositi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    F. Moroni

    2009-07-01

    Full Text Available Il lavoro prende spunto dai risultati di un’analisi sperimentale del comportamento a fatica di giunzioni incollate di materiali compositi laminati di elevato spessore formati da strati di unidirezionale e di tessuto di fibra di carbonio. I giunti sono stati realizzati in modo tale da saggiare l’influenza della lunghezza di sovrapposizione (da 25,4 mm a 110,8 mm, della forma del giunto (con e senza rastremazione, e della composizione degli aderendi (sostituzione di uno degli aderendi in composito con uno in acciaio. Mediante analisi 2D elastiche con il metodo degli elementi finiti sono state ricavate le distribuzioni degli sforzi all’interno dello strato di adesivo, al fine di individuare un parametro utile alla descrizione del comportamento a fatica in termini di sforzi locali - numero di cicli a rottura. Il ruolo della fase di propagazione viene discusso alla luce di osservazioni dell’avanzamento della frattura, condotta su alcuni dei giunti testati.

  15. Esercizi di metodi matematici della fisica

    CERN Document Server

    Angilella, G G N

    2011-01-01

    Il testo richiama i principali concetti, definizioni e teoremi relativi agli spazi vettoriali, agli sviluppi in serie di Fourier, alle equazioni alle derivate parziali, alle trasformate integrali di Laplace e di Fourier, ad alcune classi di equazioni integrali (con specifico riferimento alla funzione di Green). Si danno altresi' cenni di funzioni di variabile complessa, di teoria dei gruppi, e di spazi funzionali. Di ciascun argomento vengono ampiamente discusse le motivazioni e le applicazioni nel campo della fisica e, talora, di altre discipline scientifiche. Tali argomenti vengono approfonditi da esercizi (perlopiu' svolti, o con soluzione), spesso tratti da effettivi temi d'esame del corso di Metodi matematici per la fisica del corso di laurea in Fisica (Catania).

  16. Il capitombolo di Mazzini: Pro Patria di Ascanio Celestini

    OpenAIRE

    Beatrice, Barbalato

    2012-01-01

    Ci si può riconoscere oggi negli ideali risorgimentali?  Pro Patria di Ascanio Celestini autore, attore, regista,  parte dall’attualità delle galere,  avvicinando telescopicamente il presente  alle aspettative di quel passato. Una riflessione messa in scena attraverso la figura di un recluso, in cui Celestini  si identifica, che  ha accesso a pochi e polverosi testi della biblioteca della prigione, e scopre  che  il Risorgimento è stata una storia di lotta armata, dove i combattenti erano rag...

  17. Flow Structure Downstream of a Mechanical Heart Valve during Systole: Investigation Using High-Speed Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Oshkai, Peter; Haji-Esmaeili, Farida

    2007-11-01

    High speed digital particle image velocimetry is employed to study turbulent flow through a bileaflet mechanical heart valve during systolic and diastolic phases of a cardiac cycle. Unsteady vortex shedding from the valve's leaflets displays distinct characteristic frequencies, depending on the opening angle of each leaflet. Small- and large-scale transverse oscillations of the separated shear layers are studied using global quantitative flow imaging approach. Implementation of high-speed digital particle image velocimetry technique yields quantitative information about vortex shedding frequencies and trajectories of the shed vortices downstream of the valve. Turbulent flow structures including jet-like regions and shed vortices are characterized in terms of patterns of instantaneous and time-averaged velocity, vorticity, and streamline topology.

  18. Narrazioni di narrazioni: orientamento narrativo e progetto di vita (Federico Batini, Gabriel Del Sarto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuela Ladogana

    2007-03-01

    Full Text Available Il volume, denso di contenuti e ricco di riferimenti teorici, traccia con chiarezza le sue linee di sviluppo ed apre alla riflessione, anche pedagogica, sull’esigenza di recuperare la dimensione narrativa e autobiografica per la realizzazione di una pratica orientativa che guidi e sostenga il soggetto in orientamento verso la riscoperta e ricostruzione del proprio progetto di vita.

  19. The Waterfront of Naples in the New Master Plan Il fronte marittimo di Napoli nel nuovo Piano Regolatore Generale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Giannì

    2009-11-01

    characterizing the Neapolitan coast. It should be mentioned too that the general town plan states that the coast equipment – starting from the landing places for recreational boating - should not be sized according to the need it expresses, but on the effective availability that the city territory can really offer, taking into account the safeguard of the prevailing requirements of historical, natural and environmental resources. Besides the general town plan hopes that the action on the city coast could be connected, on both sides, with similar initiatives outside the municipal borders. Five years after the approval of the new general town plan, the implementation of the carried out choices shows a combination of implementation planning initiatives and effective realizations that – although with difficulty – begin delineating a new scenario.Il contributo propone un riepilogo sintetico degli elementi salienti del complesso processo di riqualificazione della linea di costa di Napoli partendo dal nuovo piano regolatore. La riqualificazione della linea di costa e la ricostituzione di un rapporto concreto della città con il suo mare è infatti una delle manovre fondamentali della strategia che il nuovo piano regolatore generale si prefigge per dare a Napoli un’elevata qualità urbana. Il Prg assoggetta l’intera linea di costa, da La Pietra a Pietrarsa, all’approvazione di un piano urbanistico attuativo (Pua che, per alcuni tratti coperti da pianificazione ambientale, come Posillipo, è richiesto anche dal piano paesistico vigente, per dare soluzioni pianificatorie e operative all’azione di tutela oggi vigente. La formazione del Pua è attualmente in corso, affidata al dipartimento di pianificazione urbanistica comunale. Come in altre occasioni, la scelta operativa è di condurre una pianificazione attuativa per parti, collocata tuttavia in un disegno di base e in un quadro formale unitari, che definiscono la strategia e gli obiettivi fondamentali. La ricostituzione

  20. Investigation of flow behind vortex generators by stereo particle image velocimetry on a thick airfoil near stall

    DEFF Research Database (Denmark)

    Velte, Clara Marika; Hansen, Martin Otto Laver

    2013-01-01

    Stereoscopic Particle Image Velocimetry measurements investigating the effect of vortex generators (VGs) on the flow near stall were carried out in a purpose-built wind tunnel for airfoil investigations on a DU 91-W2-250 profile. Measurements were conducted at Re = 0.9⋅106, corresponding to free...... by a Snapshot Proper Orthogonal Decomposition analysis. This analysis also revealed some of the dynamics of the induced vortices. Copyright © 2012 John Wiley & Sons, Ltd....

  1. Laser-scanning velocimetry: A confocal microscopy method for quantitative measurement of cardiovascular performance in zebrafish embryos and larvae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Linney Elwood

    2007-07-01

    Full Text Available Abstract Background The zebrafish Danio rerio is an important model system for drug discovery and to study cardiovascular development. Using a laser-scanning confocal microscope, we have developed a non-invasive method of measuring cardiac performance in zebrafish embryos and larvae that obtains cardiovascular parameters similar to those obtained using Doppler echocardiography in mammals. A laser scan line placed parallel to the path of blood in the dorsal aorta measures blood cell velocity, from which cardiac output and indices of vascular resistance and contractility are calculated. Results This technique, called laser-scanning velocimetry, was used to quantify the effects of pharmacological, developmental, and genetic modifiers of cardiac function. Laser-scanning velocimetry was applied to analyze the cardiovascular effects of morpholino knockdown of osmosensing scaffold for MEKK3 (OSM, which when mutated causes the human vascular disease cerebral cavernous malformations. OSM-deficient embryos had a constricted aortic arch and markedly increased peak cell velocity, a characteristic indicator of aortic stenosis. Conclusion These data validate laser-scanning velocimetry as a quantitative tool to measure cardiovascular performance for pharmacological and genetic analysis in zebrafish, which requires no specialized equipment other than a laser-scanning confocal microscope.

  2. Computational fluid dynamics and particle image velocimetry assisted design tools for a new generation of trochoidal gear pumps

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M Garcia-Vilchez

    2015-06-01

    Full Text Available Trochoidal gear pumps produce significant flow pulsations that result in pressure pulsations, which interact with the system where they are connected, shortening the life of both the pump and circuit components. The complicated aspects of the operation of a gerotor pump make computational fluid dynamics the proper tool for modelling and simulating its flow characteristics. A three-dimensional model with deforming mesh computational fluid dynamics is presented, including the effects of the manufacturing tolerance and the leakage inside the pump. A new boundary condition is created for the simulation of the solid contact in the interteeth radial clearance. The experimental study of the pump is carried out by means of time-resolved particle image velocimetry, and results are qualitatively evaluated, thanks to the numerical simulation results. Time-resolved particle image velocimetry is developed in order to adapt it to the gerotor pump, and it is proved to be a feasible alternative to obtain the instantaneous flow of the pump in a direct mode, which would allow the determination of geometries that minimize the non-desired flow pulsations. Thus, a new methodology involving computational fluid dynamics and time-resolved particle image velocimetry is presented, which allows the obtaining of the instantaneous flow of the pump in a direct mode without altering its behaviour significantly.

  3. Oil-Water Flow Investigations using Planar-Laser Induced Fluorescence and Particle Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Ibarra, Roberto; Matar, Omar K.; Markides, Christos N.

    2017-11-01

    The study of the complex behaviour of immiscible liquid-liquid flow in pipes requires the implementation of advanced measurement techniques in order to extract detailed in situ information. Laser-based diagnostic techniques allow the extraction of high-resolution space- and time resolve phase and velocity information, which aims to improve the fundamental understanding of these flows and to validate closure relations for advanced multiphase flow models. This work shows a novel simultaneous planar-laser induced fluorescence and particle velocimetry in stratified oil-water flows using two laser light sheets at two different wavelengths for fluids with different refractive indices at horizontal and upward pipe inclinations (flow conditions (i.e. separated layers). Complex flow structures are extracted from 2-D instantaneous velocity fields, which are strongly dependent on the pipe inclination at low velocities. The analysis of mean wall-normal velocity profiles and velocity fluctuations suggests the presence of single- and counter-rotating vortices in the azimuthal direction, especially in the oil layer, which can be attributed to the influence of the interfacial waves. Funding from BP, and the TMF Consortium is gratefully acknowledged.

  4. Particle image velocimetry on simulated 3D ultrafast ultrasound from pediatric matrix TEE transducers

    Science.gov (United States)

    Voorneveld, J. D.; Bera, D.; van der Steen, A. F. W.; de Jong, N.; Bosch, J. G.

    2017-03-01

    Ultrafast 3D transesophageal echocardiographic (TEE) imaging, combined with 3D echo particle image velocimetry (ePIV), would be ideal for tracking the complex blood flow patterns in the heart. We are developing a miniature pediatric matrix TEE transducer that employs micro-beamforming (μBF) and allows high framerate in 3D. In this paper, we assess the feasibility of 3D ePIV with a high frame rate, small aperture transducer and the influence of the micro-beamforming technique. We compare the results of 3D ePIV on simulated images using the μBF transducer and an idealized, fully sampled (FS) matrix transducer. For the two transducers, we have simulated high-framerate imaging of an 8.4mm diameter artery having a known 4D velocity field. The simulations were performed in FieldII. 1000 3D volumes, at a rate of 1000 volumes/sec, were created using a single diverging transmission per volume. The error in the 3D velocity estimation was measured by comparing the ePIV results of both transducers to the ground truth. The results on the simulated volumes show that ePIV can estimate the 4D velocity field of the arterial phantom using these small-aperture transducers suitable for pediatric 3D TEE. The μBF transducer (RMSE 44.0%) achieved comparable ePIV accuracy to that of the FS transducer (RMSE 42.6%).

  5. Aortic isthmus Doppler velocimetry: role in assessment of preterm fetal growth restriction.

    LENUS (Irish Health Repository)

    Kennelly, M M

    2012-02-01

    Intrauterine fetal growth restriction (IUGR) is an important pregnancy complication associated with significant adverse clinical outcome, stillbirth, perinatal morbidity and cerebral palsy. To date, no uniformly accepted management protocol of Doppler surveillance that reduces mortality and cognitive morbidity has emerged. Aortic isthmus (AoI) evaluation has been proposed as a potential monitoring tool for IUGR fetuses. In this review, the current knowledge of the relationship between AoI Doppler velocimetry and preterm fetal growth restriction is reviewed. Relevant technical aspects and reproducibility data are reviewed as we discuss AoI Doppler and its place within the existing repertoire of Doppler assessments in placental insufficiency. The AoI is a link between the right and left ventricles which perfuse the lower and upper body, respectively. The clinical use of AoI waveforms for monitoring fetal deterioration in IUGR has been limited, but preliminary work suggests that abnormal AoI impedance indices are an intermediate step between placental insufficiency-hypoxemia and cardiac decompensation. Further prospective studies correlating AoI indices with arterial and venous Doppler indices and perinatal outcome are required before encorporating this index into clinical practice.

  6. A review on noise suppression and aberration compensation in holographic particle image velocimetry

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    K.F. Tamrin

    2016-12-01

    Full Text Available Understanding three-dimensional (3D fluid flow behaviour is undeniably crucial in improving performance and efficiency in a wide range of applications in engineering and medical fields. Holographic particle image velocimetry (HPIV is a potential tool to probe and characterize complex flow dynamics since it is a truly three-dimensional three-component measurement technique. The technique relies on the coherent light scattered by small seeding particles that are assumed to faithfully follow the flow for subsequent reconstruction of the same the event afterward. However, extraction of useful 3D displacement data from these particle images is usually aggravated by noise and aberration which are inherent within the optical system. Noise and aberration have been considered as major hurdles in HPIV in obtaining accurate particle image identification and its corresponding 3D position. Major contributions to noise include zero-order diffraction, out-of-focus particles, virtual image and emulsion grain scattering. Noise suppression is crucial to ensure that particle image can be distinctly differentiated from background noise while aberration compensation forms particle image with high integrity. This paper reviews a number of HPIV configurations that have been proposed to address these issues, summarizes the key findings and outlines a basis for follow-on research.

  7. The complex aerodynamic footprint of desert locusts revealed by large-volume tomographic particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Henningsson, Per; Michaelis, Dirk; Nakata, Toshiyuki; Schanz, Daniel; Geisler, Reinhard; Schröder, Andreas; Bomphrey, Richard J

    2015-07-06

    Particle image velocimetry has been the preferred experimental technique with which to study the aerodynamics of animal flight for over a decade. In that time, hardware has become more accessible and the software has progressed from the acquisition of planes through the flow field to the reconstruction of small volumetric measurements. Until now, it has not been possible to capture large volumes that incorporate the full wavelength of the aerodynamic track left behind during a complete wingbeat cycle. Here, we use a unique apparatus to acquire the first instantaneous wake volume of a flying animal's entire wingbeat. We confirm the presence of wake deformation behind desert locusts and quantify the effect of that deformation on estimates of aerodynamic force and the efficiency of lift generation. We present previously undescribed vortex wake phenomena, including entrainment around the wing-tip vortices of a set of secondary vortices borne of Kelvin-Helmholtz instability in the shear layer behind the flapping wings. © 2015 The Author(s) Published by the Royal Society. All rights reserved.

  8. Measurement of pulsatile turbulent flow downstream of polyurethane heart valve prosthesis using particle image velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Kim, J.K.; Sung, J.Y. [Graduate School, Seoul National University, Seoul (Korea); Chang, J.K.; Min, B.G.; Yoo, J.Y. [Seoul National University, Seoul (Korea)

    1998-11-01

    In-vitro flow characteristics downstream of a polyurethane artificial heart valve under a pulsatile flow condition were investigated using Particle Image Velocimetry (PIV). With a triggering system and a time-delay circuit the velocity field downstream of the valve was evaluated in conjunction with the opening behavior of a flexible valve leaflet during a cardiac cycle.. Reynolds shear stress distribution was calculated from the velocity fields at a peak systolic phase. Direct measurements of the wall shear stress by hot-film anemometry (HFA) were compared with the PIV data. The possibilities of vascular complications, such as the thrombus formation and red blood cell damage, could be estimated from the overall view of the instantaneous velocity and stress fields obtained. A correlation between the flow pattern downstream of the valve and the corresponding opening posture of the polyurethane valve membrane gives useful data necessary for the improved design of the frame structure and leaflet geometry of the valve. (author). 11 refs., 8 figs., 5 tabs.

  9. Effective visualization of stereo particle image velocimetry vector fields of a turbulent boundary layer

    Science.gov (United States)

    Longmire, E. K.; Ganapathisubramani, B.; Marusic, I.; Urness, T.; Interrante, V.

    2003-06-01

    Stereo particle image velocimetry datasets contain three-dimensional information over a plane, from which multiple quantities can be derived at each point. The task of visualizing these different parameters simultaneously is challenging, and this inhibits our ability to analyse and derive firm conclusions about the physics of the flow. Currently, the common approach is to view each parameter separately in different images. Such an approach is very inefficient, especially for large fields of view where many important structures and features co-exist. In this paper we discuss several ways in which the primary quantities can be viewed simultaneously in the same image. The simplest method is to use different colours for each parameter and to overlay all the different colours on one image. The limitations of such an approach will be described. Other methods considered involve using texture generated from a line integral convolution algorithm to convey instantaneous velocity direction and magnitude. Animated texture is also described, together with variants involving combined colour and out-of-plane height. The use of height in tandem with colour and animated texture is a useful method in distinguishing the different parameters in the regions of overlap.

  10. A 3D velocimetry study of the flow through prosthetic heart valves

    Science.gov (United States)

    Ledesma, R.; Zenit, R.; Pulos, G.; Sanchez, E.; Juarez, A.

    2006-11-01

    Blood damage commonly appears in medical valve prothesis. It is a mayor concern for the designers and surgeons. It is well known that this damage and other complications result from the modified fluid dynamics through the replacement valve. To evaluate the performance of prosthetic heart valves, it is necessary to study the flow through them. To conduct this study , we have built a flow channel that emulates cardiac conditions and allows optical access such that a 3D-PIV velocimetry system could be used. The experiments are aimed to reconstruct the downstream structure of the flow through a mechanical and a bio-material tricuspid heart valve prothesis. Preliminary results show that the observed coherent structures can be related with haemolysis and trombosis, illnesses commonly found in valve prothesis recipients. The mean flow, the levels of strain rate and the turbulence intensity generated by the valves can also be directly related to blood damage. In general, bio-material made valves tend to reduce these complications.

  11. Flow bioreactor design for quantitative measurements over endothelial cells using micro-particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Leong, Chia Min; Voorhees, Abram; Nackman, Gary B; Wei, Timothy

    2013-04-01

    Mechanotransduction in endothelial cells (ECs) is a highly complex process through which cells respond to changes in hemodynamic loading by generating biochemical signals involving gene and protein expression. To study the effects of mechanical loading on ECs in a controlled fashion, different in vitro devices have been designed to simulate or replicate various aspects of these physiological phenomena. This paper describes the design, use, and validation of a flow chamber which allows for spatially and temporally resolved micro-particle image velocimetry measurements of endothelial surface topography and stresses over living ECs immersed in pulsatile flow. This flow chamber also allows the study of co-cultures (i.e., ECs and smooth muscle cells) and the effect of different substrates (i.e., coverslip and∕or polyethylene terepthalate (PET) membrane) on cellular response. In this report, the results of steady and pulsatile flow on fixed endothelial cells seeded on PET membrane and coverslip, respectively, are presented. Surface topography of ECs is computed from multiple two-dimensional flow measurements. The distributions of shear stress and wall pressure on each individual cell are also determined and the importance of both types of stress in cell remodeling is highlighted.

  12. Fast, large-scale, particle image velocimetry-based estimations of river surface velocity

    Science.gov (United States)

    Dobson, David W.; Todd Holland, K.; Calantoni, Joseph

    2014-09-01

    A modified high-speed implementation of cross-correlation (CC) based, large-scale particle image velocimetry (LSPIV) was used to estimate the surface velocity of a river with video collected from a gray-scale camera. To improve the quality of results in the high-noise low-signal environment, we introduce a temporal correlation averaging (TCA) scheme that merges a small number of correlation surfaces in the time domain. The TCA scheme is combined with a multi-size macroblock (MMB) sampling method that provides correlation scores from four different macroblock sizes. The TCA scheme is also used in conjunction with a signal-level indicator computed on the macroblock. The signal-level indicator is used to reject correlation scores prior to computation and helps to keep noisy results out of the TCA. These modifications were tested by comparing LSPIV calculations to Acoustic Doppler Current Profiler measurements. The percent difference of measured velocity between LSPIV with TCA and MMB and without TCA and MMB when compared to the ADCP was reduced by as much as 30%. The low processing cost of our modifications along with an efficient multithread implementation of LSPIV facilitates high speed processing of up to a few thousand vector points at rates that exceed the capture speed of common hardware.

  13. Capabilities of Large-scale Particle Image Velocimetry to characterize shallow free-surface flows

    Science.gov (United States)

    Muste, M.; Hauet, A.; Fujita, I.; Legout, C.; Ho, H.-C.

    2014-08-01

    Irrespective of their spatial extent, free-surface shallow flows are challenging measurement environments for most instruments due to the relatively small depths and velocities typically associated with these flows. A promising candidate for enabling measurements in such conditions is Large-scale Particle Image Velocimetry (LSPIV). This technique uses a non-intrusive approach to measure two-dimensional surface velocity fields with high spatial and temporal resolutions. Although there are many publications documenting the successful use of LSPIV in various laboratory and field open-channel flow situations, its performance has not been equally substantiated for measurement in shallow flows. This paper aims at filling in this gap by demonstrating the capabilities of LSPIV to: (a) accurately evaluate complex flow patterns in shallow channel flows; and (b) estimate depth in shallow flows using exclusively LSPIV measurements. The demonstration is provided by LSPIV measurements in three shallow flow laboratory situations with flow depths ranging from 0.05 to 0.31 m. The obtained measurements illustrate the LSPIV flexibility and reliability in measuring velocities in shallow and low-velocity (near-zero) flows. Moreover, the technique is capable to evaluate and map velocity-derived quantities that are difficult to document with alternative measurement techniques (e.g. vorticity and shear stress distributions and mapping of large-scale structure in the body of water).

  14. Large-scale particle image velocimetry for measurements in riverine environments

    Science.gov (United States)

    Muste, M.; Fujita, I.; Hauet, A.

    2008-04-01

    Large-scale particle image velocimetry (LSPIV) is a nonintrusive approach to measure velocities at the free surface of a water body. The raw LSPIV results are instantaneous water surface velocity fields, spanning flow areas up to hundreds of square meters. Measurements conducted in typical conditions in conjunction with appropriate selections of parameters for image processing resulted in mean velocity errors of less than 3.5%. The current article reviews the background of LSPIV and the work of three research teams spanning over a decade. Implementation examples using various LSPIV configurations are then described to illustrate the capability of the technique to characterize spatially distributed two- and three-dimensional flow kinematic features that can be related to important morphologic and hydrodynamic aspects of natural rivers. Finally, results and a critique of research methods are discussed to encourage LSPIV use and to improve its capabilities to collect field data needed to better understand complex geomorphic, hydrologic, and ecologic river processes and interactions under normal and extreme conditions.

  15. Orienting the camera and firing lasers to enhance large scale particle image velocimetry for streamflow monitoring

    Science.gov (United States)

    Tauro, Flavia; Porfiri, Maurizio; Grimaldi, Salvatore

    2014-09-01

    Large scale particle image velocimetry (LSPIV) is a nonintrusive methodology for continuous surface flow monitoring in natural environments. Recent experimental studies demonstrate that LSPIV is a promising technique to estimate flow discharge in riverine systems. Traditionally, LSPIV implementations are based on the use of angled cameras to capture extended fields of view; images are then orthorectified and calibrated through the acquisition of ground reference points. As widely documented in the literature, the identification of ground reference points and image orthorectification are major hurdles in LSPIV. Here we develop an experimental apparatus to address both of these issues. The proposed platform includes a laser system for remote frame calibration and a low-cost camera that is maintained orthogonal with respect to the water surface to minimize image distortions. We study the feasibility of the apparatus on two complex natural riverine environments where the acquisition of ground reference points is prevented and illumination and seeding density conditions are challenging. While our results confirm that velocity estimations can be severely affected by inhomogeneously seeded surface tracers and adverse illumination settings, they demonstrate that LSPIV implementations can benefit from the proposed apparatus. Specifically, the presented system opens novel avenues in the development of stand-alone platforms for remote surface flow monitoring.

  16. Investigation of Thunniform Swimming Using Material Testing, Biomimetic Robotics and Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Zhu, Ruijie; Saraiya, Vishaal; Zhu, Jianzhong; Lewis, Gregory; Bart-Smith, Hilary

    2015-11-01

    Thunniform swimming is well recognized as an efficient method for high-speed long-distance underwater travelers such as tuna. Previous research has shown that tuna relies on contraction and relaxation of red muscle to generate angular motion of its large, crescent-shaped caudal fin through its peduncle. However, few researchers conduct deep investigation of material properties of tuna caudal fin and peduncle. This research project is composed of two parts, first of which is determining mechanical properties of components such as spine joints, tendons, fin rays and cartilage, from which the biomechanics of tuna tail can be better understood. The second part is building a robotic system mimicking a real tuna tail based on previously retrieved information, and testing the system inside a flow tank. With the help of PIV (Particle Image Velocimetry), fluid-structure interaction of the biomimetic fin is visualized and data such as swimming speed and power consumption are retrieved through the robotic system. The final outcome should explain how the material properties of tuna tail affect fluid dynamics of thunniform swimming. This project is supported by Office of Naval Research (ONRBAA13-022).

  17. Visualization of vacuum cleaner-induced flow in a carpet by using magnetic resonance velocimetry

    Science.gov (United States)

    Lee, Jeesoo; Song, Simon

    2016-11-01

    Understanding characteristics of in-carpet flow induced by a vacuum cleaner nozzle is important to improve the design and performance of the cleaner nozzle. However, optical visualization techniques like PIV are limited to uncover the flow details because a carpet is opaque porous media. We have visualized a mean flow field in a cut-pile type carpet by magnetic resonance velocimetry. The flow was generated by a static vacuum cleaner nozzle, and the working fluid is a copper sulfate aqueous solution. Three dimensional, three component velocity vectors were obtained in a measurement domain of 336 x 128 x 14 mm3 covering the entire nozzle span and a 7-mm thick carpet below the nozzle. The voxel size was 1 x 1 x 0.5 (depthwise) mm3. Based on the visualization data, the permeability, the Forchheimer coefficient and pressure distribution were calculated for the carpet. This work was supported by the National Research Foundation of Korea (NRF) Grant funded by the Korea government (MSIP) (No. 2016R1A2B3009541).

  18. The ORTEGA experiment: A study of damage with radiography and velocimetry

    Science.gov (United States)

    Furlanetto, Michael

    2011-06-01

    The ORTEGA experiment consisted of two identical samples of lead (4% antimony) driven by small charges of high explosive (HE). Flash x-radiography formed the key measurement. A short pulse of x-rays ``froze'' the motion much like a flash camera system and thereby permitted examination of the instantaneous internal spatial density distribution of the rapidly moving material. Two radiographs were taken encompassing both samples in each image and separated in time by ~4 microseconds to allow observation of the evolution of the samples. Over a longer period of time, the pressure loading of the lead was determined by measuring the velocity of the leading surface at six points on each sample. One of these points recorded velocity histories with the Velocity Interferometer System for Any Reflector (VISAR) diagnostic, while the other five were recorded with Photonic Doppler Velocimetry (PDV). Simultaneously, detonation symmetry in each package was monitored by electrical pins embedded in the HE. This presentation will review the experimental motivation, setup, and data, illustrating the reproducibility of shock measurements in HE-driven spall experiments by simultaneous measurement of two nominally-identical samples. Subsequent presentation will review pre-shot hydrocode calculations and will discuss the radiographic measurements in more detail.

  19. Photonic-Doppler-Velocimetry, Paraxial-Scalar Diffraction Theory and Simulation

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ambrose, W. P. [Lawrence Livermore National Lab. (LLNL), Livermore, CA (United States)

    2015-07-20

    In this report I describe current progress on a paraxial, scalar-field theory suitable for simulating what is measured in Photonic Doppler Velocimetry (PDV) experiments in three dimensions. I have introduced a number of approximations in this work in order to bring the total computation time for one experiment down to around 20 hours. My goals were: to develop an approximate method of calculating the peak frequency in a spectral sideband at an instant of time based on an optical diffraction theory for a moving target, to compare the ‘measured’ velocity to the ‘input’ velocity to gain insights into how and to what precision PDV measures the component of the mass velocity along the optical axis, and to investigate the effects of small amounts of roughness on the measured velocity. This report illustrates the progress I have made in describing how to perform such calculations with a full three dimensional picture including tilted target, tilted mass velocity (not necessarily in the same direction), and small amounts of surface roughness. With the method established for a calculation at one instant of time, measured velocities can be simulated for a sequence of times, similar to the process of sampling velocities in experiments. Improvements in these methods are certainly possible at hugely increased computational cost. I am hopeful that readers appreciate the insights possible at the current level of approximation.

  20. Application of photon Doppler velocimetry to direct impact Hopkinson pressure bars

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lea, Lewis J., E-mail: ll379@cam.ac.uk; Jardine, Andrew P. [SMF Fracture and Shock Physics Group, Cavendish Laboratory, JJ Thomson Avenue, Cambridge CB3 0HE (United Kingdom)

    2016-02-15

    Direct impact Hopkinson pressure bar systems offer many potential advantages over split Hopkinson pressure bars, including access to higher strain rates, higher strains for equivalent striker velocity and system length, lower dispersion, and faster achievement of force equilibrium. Currently, these advantages are gained at the expense of all information about the striker impacted specimen face, preventing the experimental determination of force equilibrium, and requiring approximations to be made on the sample deformation history. In this paper, we discuss an experimental method and complementary data analysis for using photon Doppler velocimetry to measure surface velocities of the striker and output bars in a direct impact bar experiment, allowing similar data to be recorded as in a split bar system. We discuss extracting velocity and force measurements, and the precision of measurements. Results obtained using the technique are compared to equivalent split bar tests, showing improved stress measurements for the lowest and highest strains in fully dense metals, and improvement for all strains in slow and non-equilibrating materials.

  1. Particle tracking velocimetry applied to estimate the pressure field around a Savonius turbine

    Science.gov (United States)

    Murai, Yuichi; Nakada, Taishi; Suzuki, Takao; Yamamoto, Fujio

    2007-08-01

    Particle tracking velocimetry (PTV) is applied to flows around a Savonius turbine. The velocity vector field measured with PTV is utilized to estimate the pressure field around the turbine, as well as to evaluate the torque performance. The main objective of the work is the establishment of the pressure estimation scheme required to discuss the turbine performance. First, the PTV data are interpolated on a regular grid with a fourth-order ellipsoidal differential equation to generate velocity vectors satisfying the third-order spatio-temporal continuity both in time and space. Second, the phase-averaged velocity vector information with respect to the turbine angle is substituted into three different types of pressure-estimating equations, i.e. the Poisson equation, the Navier-Stokes equation and the sub-grid scale model of turbulence. The results obtained based on the Navier-Stokes equation are compared with those based on the Poisson equation, and have shown several merits in employing the Navier-Stokes-based method for the PTV measurement. The method is applied to a rotating turbine with the tip-speed ratio of 0.5 to find the relationship between torque behaviour and flow structure in a phase-averaged sense. We have found that a flow attached to the convex surface of the blades induces low-pressure regions to drive the turbine, namely, the lift force helps the turbine blades to rotate even when the drag force is insufficient. Secondary mechanisms of torque generation are also discussed.

  2. Particle image velocimetry measurements in an anatomical vascular model fabricated using inkjet 3D printing

    Science.gov (United States)

    Aycock, Kenneth I.; Hariharan, Prasanna; Craven, Brent A.

    2017-11-01

    For decades, the study of biomedical fluid dynamics using optical flow visualization and measurement techniques has been limited by the inability to fabricate transparent physical models that realistically replicate the complex morphology of biological lumens. In this study, we present an approach for producing optically transparent anatomical models that are suitable for particle image velocimetry (PIV) using a common 3D inkjet printing process (PolyJet) and stock resin (VeroClear). By matching the index of refraction of the VeroClear material using a room-temperature mixture of water, sodium iodide, and glycerol, and by printing the part in an orientation such that the flat, optical surfaces are at an approximately 45° angle to the build plane, we overcome the challenges associated with using this 3D printing technique for PIV. Here, we summarize our methodology and demonstrate the process and the resultant PIV measurements of flow in an optically transparent anatomical model of the human inferior vena cava.

  3. Doppler velocimetry of ductus venous in preterm fetuses with brain sparing effect: neonatal outcome.

    Science.gov (United States)

    Cosmo, Ynesmara Coelho; Araujo Júnior, Edward; de Sá, Renato Augusto Moreira; de Carvalho, Paulo Roberto Nassar; Mattar, Rosiane; Lopes, Laudelino Marques; Nardozza, Luciano Marcondes Machado; de Souza, Eduardo; Moron, Antonio Fernandes

    2012-07-01

    to evaluate the relationship between ductus venous (DV) and Doppler velocimetry in neonatal outcome in severe compromised preterm fetuses. the study was designed as an observational and cross-sectional study with 52 premature neonates with brain sparing effect. The criteria of neonatal severe morbidity were: severe intraventricular hemorrhage (grades 3 or 4), retinopathy of prematurity (grade 3 or 4), cystic periventricular leukomalatia, bronchopneumo dysplasia and neonatal mortality. The fetuses were divided in two groups: group 0 - all the fetuses with ventricular systole/atrial contraction (S/A) in DV ratio values less them 3.4; group 1 - fetuses with values of S/A ratio greater than 3.4. 42% of fetuses showed abnormal S/A ratio in DV and 48% showed birth weight below percentile 3 for gestational age. There was no statistical significance comparing the 02 groups according to bronchopneumo dysplasia, retinopathy of prematurity (grade 3 or 4) and intraventricular hemorrhage (grade 3 or 4). Only one fetus presented cystic periventricular leukomalatia. We found statistically significant association between abnormal DV S/A ratio and neonatal mortality (CI 95%, 1.28 -38.22, pDoppler examination isn't associated with severe neonatal morbidity but with neonatal mortality.

  4. Ghost Cell Suspensions as Blood Analogue Fluid for Macroscopic Particle Image Velocimetry Measurements.

    Science.gov (United States)

    Jansen, Sebastian V; Müller, Indra; Nachtsheim, Max; Schmitz-Rode, Thomas; Steinseifer, Ulrich

    2016-02-01

    Spatially resolved measurement of blood flow is of great interest in the development of artificial blood-carrying devices such as blood pumps, heart valve prostheses, and oxygenators. Particle image velocimetry (PIV) is able to measure instantaneous velocity fields in a plane with high accuracy and is being used more frequently for the development of such devices. However, as this measurement technique is based on optical access, blood flow at physiological hematocrit values is difficult to measure due to its low transparency and multiscattering properties. So far, only very small dimensions (in the range of 400 μm) can be measured using PIV. A suspension of ghost cells (GCs) offers a higher optical transparency than blood while having a similar rheological behavior. In this study, a procedure for the production of GC suspensions containing a very low intracellular hemoglobin concentration is presented. With the help of multiple rounds of controlled cell lysis, the intracellular hemoglobin concentration could be decreased to a point where a standard macroscopic PIV measurement was possible. A velocity profile of a 44% GC suspension in a circular channel with a diameter of 9.5 mm was measured with high spatial resolution. Meanwhile, the rheological behavior was found to be comparable with blood. Copyright © 2015 International Center for Artificial Organs and Transplantation and Wiley Periodicals, Inc.

  5. Parametric Study to Improve Subpixel Accuracy of Nitric Oxide Tagging Velocimetry with Image Preprocessing

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ravi Teja Vedula

    2017-01-01

    Full Text Available Biacetyl phosphorescence has been the commonly used molecular tagging velocimetry (MTV technique to investigate in-cylinder flow evolution and cycle-to-cycle variations in an optical engine. As the phosphorescence of biacetyl tracer deteriorates in the presence of oxygen, nitrogen was adopted as the working medium in the past. Recently, nitrous oxide MTV technique was employed to measure the velocity profile of an air jet. The authors here plan to investigate the potential application of this technique for engine flow studies. A possible experimental setup for this task indicated different permutations of image signal-to-noise ratio (SNR and laser line width. In the current work, a numerical analysis is performed to study the effect of these two factors on displacement error in MTV image processing. Also, several image filtering techniques were evaluated and the performance of selected filters was analyzed in terms of enhancing the image quality and minimizing displacement errors. The flow displacement error without image preprocessing was observed to be inversely proportional to SNR and directly proportional to laser line width. The mean filter resulted in the smallest errors for line widths smaller than 9 pixels. The effect of filter size on subpixel accuracy showed that error levels increased as the filter size increased.

  6. A tomographic particle image velocimetry investigation of the flow development over dual step cylinders

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Morton, C., E-mail: chris.morton@ucalgary.ca [Department of Mechanical and Manufacturing Engineering, University of Calgary, 2500 University Dr NW, Calgary, Alberta T2N 1N4 (Canada); Yarusevych, S. [Department of Mechanical and Mechatronics Engineering, University of Waterloo, 200 University Ave W, Waterloo, Ontario N2L 3G1 (Canada); Scarano, F. [Department of Aerospace Engineering, Delft University of Technology, 2628 Delft (Netherlands)

    2016-02-15

    This experimental study focuses on the near wake development of a dual step cylinder geometry consisting of a long base cylinder of diameter d to which a larger diameter (D) cylinder of length L is attached coaxially at mid-span. The experiments cover a range of Reynolds numbers, 2000 ≤ Re{sub D} ≤ 5000, diameter ratios, 1.33 ≤ D/d ≤ 2.0 and large cylinder aspect ratios, 0.5 ≤ L/D ≤ 5 using Tomographic particle image velocimetry. Distinct changes in wake topology are observed varying the above parameters. Supporting previous experimental studies on the same geometry involving flow visualization and planar measurements, four distinct flow regimes are identified to which a distinct three-dimensional wake topology can be associated. The vortex-dominated wake dynamical behaviour is investigated with Proper Orthogonal Decomposition (POD) and conditional averaging of three-dimensional velocity fields is used to exemplify the different shedding regimes. The conditionally averaged flow fields are shown to quantitatively resolve flow features equivalent to those obtained from a reduced order model consisting of the first ten to twenty POD modes, identifying the dominant vortex shedding cells and their interactions.

  7. Studies on spectral analysis of randomly sampled signals: Application to laser velocimetry data

    Science.gov (United States)

    Sree, David

    1992-01-01

    Spectral analysis is very useful in determining the frequency characteristics of many turbulent flows, for example, vortex flows, tail buffeting, and other pulsating flows. It is also used for obtaining turbulence spectra from which the time and length scales associated with the turbulence structure can be estimated. These estimates, in turn, can be helpful for validation of theoretical/numerical flow turbulence models. Laser velocimetry (LV) is being extensively used in the experimental investigation of different types of flows, because of its inherent advantages; nonintrusive probing, high frequency response, no calibration requirements, etc. Typically, the output of an individual realization laser velocimeter is a set of randomly sampled velocity data. Spectral analysis of such data requires special techniques to obtain reliable estimates of correlation and power spectral density functions that describe the flow characteristics. FORTRAN codes for obtaining the autocorrelation and power spectral density estimates using the correlation-based slotting technique were developed. Extensive studies have been conducted on simulated first-order spectrum and sine signals to improve the spectral estimates. A first-order spectrum was chosen because it represents the characteristics of a typical one-dimensional turbulence spectrum. Digital prefiltering techniques, to improve the spectral estimates from randomly sampled data were applied. Studies show that the spectral estimates can be increased up to about five times the mean sampling rate.

  8. Detonation wave profiles measured in plastic bonded explosives using 1550 nm photon doppler velocimetry (PDV)

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Gustavsen, Richard L [Los Alamos National Laboratory; Bartram, Brian D [Los Alamos National Laboratory; Sanchez, Nathaniel (nate) J [Los Alamos National Laboratory

    2009-01-01

    We present detonation wave profiles measured in two TATB based explosives and two HMX based explosives. Profiles were measured at the interface of the explosive and a Lithium-Fluoride (LiF) window using 1550 nm Photon Doppler Velocimetry (PDV). Planar detonations were produced by impacting the explosive with a projectile launched in a gas-gun. The impact state was varied to produce varied distance to detonation, and therefore varied support of the Taylor wave following the Chapman-Jouget (CJ) or sonic state. Profiles from experiments with different support should be the same between the Von-Neumann (VN) spike and CJ state and different thereafter. Comparison of profiles with differing support, therefore, allows us to estimate reaction zone lengths. For the TATB based explosive, a reaction zone length of {approx} 3.9 mm, 500 ns was measured in EDC-35, and a reaction zone length of {approx} 6.3 mm, 800 ns was measured in PBX 9502 pre-cooled to -55 C. The respective VN spike state was 2.25 {+-} 0.05 km/s in EDC-35 and 2.4 {+-} 0.1 km/s in the cooled PBX 9502. We do not believe we have resolved either the VN spike state (> 2.6 km/s) nor the reaction zone length (<< 50 ns) in the HMX based explosives.

  9. Measurement of Meteor Impact Experiments Using Three-Component Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Heineck, James T.; Schultz, Peter H.

    2002-01-01

    The study of hypervelocity impacts has been aggressively pursued for more than 30 years at Ames as a way to simulate meteoritic impacts. Development of experimental methods coupled with new perspectives over this time has greatly improved the understanding of the basic physics and phenomenology of the impact process. These fundamental discoveries have led to novel methods for identifying impact craters and features in craters on both Earth and other planetary bodies. Work done at the Ames Vertical Gun Range led to the description of the mechanics of the Chicxualub crater (a.k.a. K-T crater) on the Yucatan Peninsula, widely considered to be the smoking gun impact that brought an end to the dinosaur era. This is the first attempt in the world to apply three-component particle image velocimetry (3-D PIV) to measure the trajectory of the entire ejecta curtain simultaneously with the fluid structure resulting from impact dynamics. The science learned in these experiments will build understanding in the entire impact process by simultaneously measuring both ejecta and atmospheric mechanics.

  10. Electrical velocimetry as a tool for measuring cardiac output in small infants after heart surgery.

    Science.gov (United States)

    Grollmuss, Oswin; Demontoux, Serge; Capderou, André; Serraf, Alain; Belli, Emre

    2012-06-01

    Cardiac output (CO), the product of stroke volume (SV) and heart rate, is essential to guarantee organ perfusion, especially in the intensive care setting. As invasive measurement of CO bears the risk of complications there is a need for non-invasive alternatives. We investigated if electrical velocimetry (EV) and transthoracic Doppler (Doppler-TTE) are interchangeable for the non-invasive measurement of SV and able to reflect the post-surgical SV/CO trend. Comparison of SV measurements by EV and Doppler-TTE was performed in 24 newborns after switch operation (n = 240 measurements). Three subgroups of measurements (=periods) were created according to the patients' status in the course of post-surgical CO recovery. Bland-Altman analysis found acceptable bias and limits of agreement for the interchangeability of the two methods. Mean overall SV was 3.7 ml with a mean overall bias of 0.28 ml (=7.6 %). The mean percentage error of 29 % was acceptable according to the method of Critchley and Critchley. Overall precision expressed by the coefficient of variation (CV) was 6.6 % for SV(TTE) and 4.4 % for SV(EV). SV(TTE) and SV(EV) medians in the three periods were significantly different and documented the post-surgical CO trend. EV and Doppler-TTE are interchangeable for estimating SV. EV has the advantages of easy handling and allows continuous measurement.

  11. Laboratory Hydraulic Investigation of Steep Plane Bed Streams Using Large Scale Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Akbarpour, Farhad; Schneider, Josef; Fathi Moghadam, Manoochehr

    2017-04-01

    Flow hydrodynamics of steep mountain streams is not yet satisfactorily known. The presence of large isolated roughness elements with a height comparable to flow depth precludes utilization of conventional flow resistance equations normally developed for lower gradient streams. Since in steep channels a large portion of the shear stress is borne by macro roughness elements it is essential to go for approaches that take this fact into consideration. In this research we investigate hydrodynamics of flow in high gradient gravel bed streams under different channel slopes, packing densities, relative submergence of the roughness elements and ratios of macro roughness element size to bed material size. For this purpose, we use uniform size glass beads and bigger spherical obstacles to represent gravel bed and large roughness elements, respectively. Large Scale Particle Image Velocimetry is utilized to obtain 2D velocity vector field in order to study the effect of experiment variables on surface flow structure. This investigation provides more insight into the nature of flow in steep plane bed channels in the presence of macro roughness elements.

  12. Visualization of air flow around soccer ball using a particle image velocimetry

    Science.gov (United States)

    Hong, Sungchan; Asai, Takeshi; Seo, Kazuya

    2015-10-01

    A traditional soccer ball is constructed using 32 pentagonal and hexagonal panels. In recent years, however, the likes of the Teamgeist and Jabulani balls, constructed from 14 and 8 panels, respectively, have entered the field, marking a significant departure from conventionality in terms of shape and design. Moreover, the recently introduced Brazuca ball features a new 6-panel design and has already been adopted by many soccer leagues. However, the shapes of the constituent panels of these balls differ substantially from those of conventional balls. Therefore, this study set out to investigate the flight and aerodynamic characteristics of different orientations of the soccer ball, which is constructed from panels of different shapes. A wind tunnel test showed substantial differences in the aerodynamic forces acting on the ball, depending on its orientation. Substantial differences were also observed in the aerodynamic forces acting on the ball in different directions, corresponding to its orientation and rotation. Moreover, two-dimensional particle image velocimetry (2D-PIV) measurements showed that the boundary separation varies depending on the orientation of the ball. Based on these results, we can conclude that the shape of the panels of a soccer ball substantially affects its flight trajectory.

  13. Powder dispersion mechanisms within a dry powder inhaler using microscale particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Kou, Xiang; Wereley, Steven T; Heng, Paul W S; Chan, Lai Wah; Carvajal, M Teresa

    2016-12-05

    The goal of this work was to evaluate the ability of Particle Image Velocimetry (PIV) to visually assess dry powder dispersion within an inhaler. Herein, the study reports particle movement characterization of entrained low-micron particles within an inhaler to further scheme of potential mechanisms. Carrier based DPI formulations were prepared and placed in a transparent model Rotahaler(®) chamber for the aerosolization experiments. Then using the PIV, a high-speed camera, the dried powder dispersion was directly observed and analyzed for all, neat, binary and ternary systems. Powder dispersion mechanisms proposed include drag force, impact with obstacle and particle-particle collision; these different mechanisms depended on the powder flow properties. A revised ratio of aerodynamic response time (τA) to the mean time between collisions (τC) was found to be 6.8 indicating that particle collisions were of strong influence to particle dispersion. With image analysis techniques, visualization of particle flow pattern and collision regions was possible; suggesting that the various mechanisms proposed did govern the powder dispersion. Copyright © 2016 Elsevier B.V. All rights reserved.

  14. Estimating Horizontal Displacement between DEMs by Means of Particle Image Velocimetry Techniques

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Juan F. Reinoso

    2015-12-01

    Full Text Available To date, digital terrain model (DTM accuracy has been studied almost exclusively by computing its height variable. However, the largely ignored horizontal component bears a great influence on the positional accuracy of certain linear features, e.g., in hydrological features. In an effort to fill this gap, we propose a means of measurement different from the geomatic approach, involving fluid mechanics (water and air flows or aerodynamics. The particle image velocimetry (PIV algorithm is proposed as an estimator of horizontal differences between digital elevation models (DEM in grid format. After applying a scale factor to the displacement estimated by the PIV algorithm, the mean error predicted is around one-seventh of the cell size of the DEM with the greatest spatial resolution, and around one-nineteenth of the cell size of the DEM with the least spatial resolution. Our methodology allows all kinds of DTMs to be compared once they are transformed into DEM format, while also allowing comparison of data from diverse capture methods, i.e., LiDAR versus photogrammetric data sources.

  15. Caratterizzazione molecolare di ceppi di HAV isolati in Albania

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R. Gabrieli

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: il virus dell’epatite virale di tipo A (HAV, classificato nella famiglia dei Picornavirus, genere Heparnavirus, presenta un unico sierotipo antigenico, mentre l’analisi molecolare di ceppi isolati in diverse aree geografiche ha evidenziato una certa variabilità genetica che ne ha permesso la classificazione in 7 genotipi (I-VII di cui I, II, III e VII isolati esclusivamente dall’uomo. Al genotipo I appartengono circa l’80% di tutti i ceppi isolati.

    La classificazione genotipica è stata fatta basandosi sulla sequenza di 168 nucleotidi della regione genomica VP1/2(1. Lo scopo del presente studio è stato quello di caratterizzare mediante metodi molecolari i diversi ceppi di HAV circolanti in Albania.

    Metodi: In modo random, sono stati raccolti, dall’Istituto di Sanità Pubblica di Tirana, 202 campioni di sieri prelevati da 12 diverse città dell’Albania. Tutti i campioni sono stati saggiati per la ricerca di anticorpi anti- HAV-HBV-HCV-HEV.

    L’analisi molecolare per HAV è stata effettuata solo sui campioni IgM anti-HAV positivi. L’RNA è stato estratto da 100 ul di siero utilizzando TRIzol LS Reagent (Invitrogen, secondo il protocollo della ditta produttrice; mentre la reazione RT-PCR è stata eseguita secondo metodiche standard.

    Risultati: L’analisi sierologia ha evidenziato una positività
    del 66,2% per IgM anti-HAV, contro il 17,3% per HBV. Un solo campione presentava anticorpi anti-HCV, ma era RT-PCR negativo, mentre nessun siero era positivo per anticorpi anti-HEV. Sei sieri erano HBV ed HAV positivi. L’analisi genomica deI campioni RT-PCR positivi per HAV ha evidenziato un unico genotipo circolante: IA, con pochissime mutazioni nucleotidiche.
    Due mutazioni erano responsabili della sostituzione di due aminoacidi nei codoni 22 e 34.

    Conclusioni: I dati dimostrano la bassa circolazione dell

  16. Kriptosporidiosis di Indonesia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tri Wijayanti

    2017-07-01

    Full Text Available ABSTRACTCryptosporidiosis included to waterborne and soil transmited diseases, caused by Cryptosporidium, obligat intraceluller pathogen organism. Cryptosporidium cause intestinal infection of human and animal acute diarrhea. Lung cryptosporidiosis on HIV/AIDS and tuberculosis  patients was reported. Diarrhea still be important health problem because diarrhea was be the third dominant contributor of children morbidity and mortality at some country include Indonesia. Every children have 1,6-2x diarrhea onset annually. Diarrhea cases caused by Cryptosporidium sp parasite was around 4-11%. Focus of this review is  about cryptosporidiosis on children, HIV/AIDS and tuberculosis patients, animal, environment, diagnostic and it’s prevention and control. Cryptosporidium species confirmed in Indonesia are C. wrairi, C. muris,  C. felis, C. hominis, C. meleagridis and C. parvum, indicated that there was a big rule of animal on Cryptosporidium transmission. Cryptosporidium was necessary to be one of diseases diagnose on HIV/AIDS and tuberculosis patients. Transmission of Cryptosporidium by  respiratory secretion (droplet, aerosol or contact with vomiting must be anticipated to prevent cryptosporidiosis especially on imunocompromissed/imunodeficiency people. Rapid Diagnostic Test that have highly sensitivity and spesificity is very important on Cryptosporidium cases finding and surveillance in Indonesia. Environment and cattle sanitation, personal hygiene, water and food treatment, is necessary to prevent cryptosporidiosis transmission.  Kriptosporidiosis termasuk waterborne dan soil transmitted diseases, disebabkan oleh Cryptosporidium yang bersifat obligat intraseluler. Cryptosporidium menyebabkan infeksi pada usus halus dan dapat menyebabkan diare akut pada manusia dan hewan. Kriptosporidiosis paru telah dilaporkan pada penderita HIV/AIDS dan tuberkulosis. Diare merupakan penyumbang utama ketiga angka kesakitan dan kematian anak di berbagai negara

  17. Il viaggio gastronomico di Paolo Monelli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Salarelli

    2013-01-01

    Full Text Available Il ghiottone errante di Paolo Monelli, pubblicato nel 1935, rappresenta uno dei primi esempi di narrativa di viaggio in tema di enogastronomia, un genere destinato a grande successo nel secondo dopoguerra. In questo articolo, oltre a ripercorrere la vicenda biografica di Monelli, si sottolineano le relazioni tra Il ghiottone e la cultura gastronomica del regime fascista, e si evidenziano alcuni tratti caratteristici del suo stile di scrittura.

  18. Proprietà di scambio superficiale di materiali zeolitici naturali e sintetici

    OpenAIRE

    Catalanotti, Lilia

    2009-01-01

    La presente ricerca ha avuto come obiettivo quello di eseguire una caratterizzazione delle proprietà di scambio superficiale di materiali zeolitici, naturali e sintetici, al fine di dare una prima valutazione sulla possibilità di un loro impiego in processi di rimozione di cationi e anioni nocivi e/o di purificazione da specie organiche e pesticidi da acque di varia provenienza. La ricerca è stata sviluppata seguendo due filoni paralleli. Il primo ha riguardato lo studio delle proprietà di sc...

  19. Jurnalisme Tabloid di Indonesia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Diyah Hayu Rahmitasari

    2013-12-01

    Full Text Available Abstract: Many scholars have criticised tabloid journalism because it often contains drama and sensationalism. However, tabloid journalism actually cater the taste of the readers who were ignored by mainstream newspapers. This article is based on a research analyse Pos Kota and Lampu Hijau, relying on content analysis of the papers’ editions in December 2011 and January 2012, as well as interviews with the editors and journalists. The analyses conclude that tabloid journalism in Indonesia is an urban phenomenon focuses on local issues and targets urban workers as their core readers and has been most successful in Jakarta and its surrounds. Abstrak: Jurnalisme tabloid merupakan terminologi yang sering diperdebatkan, dikritisi dan dicaci. Padahal, bentuk jurnalisme ini sebenarnya melayani selera pembaca yang cenderung diabaikan oleh jurnalisme arus utama. Artikel ini dibuat berdasarkan penelitian atas isi Pos Kota dan Lampu Hijau periode Desember 2011-Januari 2012, serta wawancara dengan editor dan jurnalis. Hasil analisis menunjukkan bahwa jurnalisme tabloid di Indonesia adalah jurnalisme yang fokus pada isu-isu lokal dan menyasar para pekerja urban sebagai pembaca utamanya sehingga meraih sukses di kota-kota besar terutama Jakarta dan sekitarnya.

  20. Lo sperimentalismo discreto di Pontiggia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Bellardi

    2014-07-01

    Full Text Available Il saggio si propone di sintetizzare alcuni punti chiave dell’esperienza letteraria di Giuseppe Pontiggia, autore incline a rinnovare le proprie soluzioni artistiche attraverso una sperimenta- zione delle tecniche e dei generi diretta a un pubblico ampio e articolato. Al fine di tracciare un filo conduttore che colleghi le diverse fasi della sua produzione narrativa, saranno trattati la formazione dell’autore nel contesto sperimentale legato alla rivista «il verri», alcuni aspetti strut- turali che emergono dall’analisi dei testi, fra i quali il modello scacchistico, la funzionalità ellittica del bianco tipografico presente fin dall’esordio, la tendenza verso una configurazione a meda- glioni rintracciabile nei tre romanzi a indagine, e che prepara le Vite di uomini non illustri, l’evoluzione della lingua letteraria in direzione di un maturo e compiuto «stile semplice», nonché l’istanza etica che ne conforma l’impegno.

  1. Isu Perkawinan Minoritas di Thailand

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Nur Triyono

    2016-06-01

    Masyarakat dalam sebuah negara biasanya terbagi dalam dua kelompok besar, kelompok mayoritas dan kelompok minoritas. Kelompok mayoritas biasanya memegang kendali dalam setiap kebijakan yang akan dilaksanakan dalam lingkungan masyarakat tersebut, sementara kelompok minoritas terkadang dapat ikut berperan di dalamnya dan terkadang juga tidak mendapatkan peran apapun dalam melaksanakan sebuah kebijakan di lingkungan tersebut. Negara Thailand merupakan memiliki keunikan tersendiri, karena selain tetap memegang kebijakan dalam melaksanakan perkawinan adat ketimuran yang kental dengan nilai-nilai budaya Thailand, negara gajah putih ini juga memberikan ruang kepada perkawinan kelompok minoritas yang ada di negara itu. Perkawinan minoritas yang terjadi di negara ini antara lain adalah isu perkawinan sejenis yang dilakukan oleh kelompok minoritas LGBT dan isu perkawinan beda agama yang umumnya terjadi antara mereka yang beragama Islam dan Buddha di wilayah Thailand Selatan.

  2. Hyperfast Numerical Integration of Ocean Surface Wave Dynamics Extensions to Higher Order

    Science.gov (United States)

    2008-09-30

    Osborne Dipartimento di Fisica Generale, Università di Torino Via Pietro Giuria 1 10125 Torino, Italy Phone: (+39) 11-670-7451 or (+39) 11-329...Universit?i Torino,Dipartimento di Fisica Generale,Via Pietro Giuria 1,10125 Torino, Italy, , 8. PERFORMING ORGANIZATION REPORT NUMBER 9. SPONSORING

  3. Physics, Nonlinear Time Series Analysis, Data Assimilation and Hyperfast Modeling of Nonlinear Ocean Waves

    Science.gov (United States)

    2010-09-30

    Hyperfast Modeling of Nonlinear Ocean Waves A. R. Osborne Dipartimento di Fisica Generale, Università di Torino Via Pietro Giuria 1, 10125...PERFORMING ORGANIZATION NAME(S) AND ADDRESS(ES) Universit?i Torino,Dipartimento di Fisica Generale,Via Pietro Giuria 1,10125 Torino, Italy, 8. PERFORMING

  4. NATO Advanced Study Institute Granular Nanoelectronics Held in Ciocco, Italy on 23 July-4 August 1990. Poster Abstracts

    Science.gov (United States)

    1990-08-04

    Italy Dr. Achiano Cola Dipartimento di Scienza dei Materiali Universita degli studi di Lecce 73 100 Lecce, Italy Mr. Paolo Colpani Dipartimento di... Composents based on the propagation of other particles are conceivable but either the chemistry is extremely difficult (case of ions for instance) or the

  5. Proceedings of the International Workshop on Multistrategy Learning (2nd) Held in Harpers Ferry, West Virginia on May 26-29, 1993

    Science.gov (United States)

    1993-05-26

    Integrated System for Learning Relations Using Genetic Algorithms A. Giordana and L. Saitta Dipartimento di Informatica , UniversitA di Torino Corso Svizzera...Machine Learning Approach To Document Understanding F. Esposito, D. Malerba, G. Semeraro M. Pazzani Dipartimento di Informatica Dept. of Information and

  6. Numerical Solution of Hamilton-Jacobi Equations in High Dimension

    Science.gov (United States)

    2012-11-23

    high dimension FA9550-10-1-0029 Maurizio Falcone Dipartimento di Matematica SAPIENZA-Universita di Roma P. Aldo Moro, 2 00185 ROMA AH930...solution of Hamilton-Jacobi equations in high dimension AFOSR contract n. FA9550-10-1-0029 Maurizio Falcone Dipartimento di Matematica SAPIENZA

  7. I dolori di Claudia Seeliger

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Uta Treder

    2015-01-01

    Full Text Available La protagonista di questo romanzo dice “io”, si confida con noi, ci conduce attraverso la sua rocambolesca vicenda tenendoci avvinti e costringendoci ad esserle complici. Più di una volta restiamo col fiato sospeso, ci sentiamo a tratti confusi e smarriti, scuotiamo la testa disapprovando le sue scelte avventate, ma non ce la sentiremmo mai di abbandonarla al suo destino. Troppo forte è la sua personalità, perfino laddove scopre il suo lato fragile, troppo coinvolgente la sua passione, troppo disarmante la sua intelligenza. Non c’è niente da fare: Claudia Seeliger ci tiene in pugno. Claudia Seeliger, o chi per lei, bisognerebbe dire… In questo romanzo poliziesco, psicologico, erotico, politico, interculturale e intertestuale, Uta Treder si rivela narratrice sapiente, colta, ma anche ironica e assai irriverente. Profilo biograficoUta Treder (Amburgo 1943 – Firenze 2013 è stata professore ordinario di Storia della cultura tedesca a Firenze e di Letteratura tedesca a Trieste e a Perugia. Da germanista si è occupata di autori quali Goethe, Schiller, Hölderlin, Novalis, Heine, Droste-Hülshoff, Fontane, Keller, Lasker-Schüler, Kafka, Bachmann, Mayröcker. Il suo principale interesse ha riguardato la letteratura delle donne che sono state "dimenticate" dal Canone. Come autrice di narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti Luna Aelion (München 1989 e i romanzi Die Alchemistin (Frankfurt a.M. 1993, Die Bäume von Babelsberg (Pfalzfeld 2005, audiolibro letto da Petra Pawel, 2007; anticipazione italiana in "LEA", 1-2004, Der Schwarze König (Pfalzfeld 2007. È stata socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate. I dolori di Claudia Seeliger è la prima traduzione italiana dell'opera narrativa di Uta Treder.

  8. Studio caso-controllo multicentrico su distacco di retina e movimentazione manuale di carichi

    OpenAIRE

    Zanardi, Francesca

    2013-01-01

    Obiettivo Valutare l’ipotesi secondo cui la movimentazione manuale di carichi possa essere un fattore di rischio per il di distacco di retina. Metodi Si è condotto uno studio caso-controllo ospedaliero multicentrico, a Bologna, (reparto di Oculistica del policlinico S. Orsola Malpighi, Prof. Campos), e a Brescia (reparto di oculistica “Spedali Civili” Prof. Semeraro). I casi sono 104 pazienti operati per distacco di retina. I controlli sono 173 pazienti reclutati tra l’utenza degli ambulatori...

  9. Sviluppo di fertilizzanti azotati con inibitore della nitrificazione di origine vegetale

    OpenAIRE

    Di Cillo, Pardo

    2012-01-01

    Le proprietà di inibizione della nitrificazione di sostanze naturali offrono potenziali benefici per l’agricoltura e l’ambiente. Al fine di valutare le performance di oli estratti da Mentha spicata e Artemisia annua e di Acque di Vegetazione delle Olive come inibitori della nitrificazione per regolare la trasformazione dell’azoto dal Solfato Ammonico. Questi effetti sull’efficienza dell’uso dell’azoto sono stati testati su sedano (Apium graveolens). I risultati di questa ricerca suggeriscono ...

  10. PhD Dissertations Tesi di dottorato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2005-12-01

    Full Text Available Report of PhD Dissertations.Anna Airò La scrittura delle regole. Politica e istituzioni a Taranto nel Quattrocento, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005 Pasquale Arfé La Clavis Physicae II (316-529 di Honorius Augustodunensis. Studio ed edizione critica, Tesi di dottorato in Storia della filosofia medievale, Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", 2005 Alessandro Azzimonti Scrittura agiografica e strutture di potere nell'Italia centro-settentrionale (X-XII secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Forme del sapere storico dal medioevo alla contemporaneità, Università degli Studi di Trieste, 2004 Domenico Cerami Il "Confine conteso". Uomini, istituzioni, culture a Monteveglio tra VIII-XII secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia Medievale, Università degli studi di Bologna, 2005 Federica Chilà Ostaggi. Uno strumento di pacificazione e governo tra i secoli VIII e XII, Tesi di dottorato di ricerca in Istituzioni, società, religioni dal Tardo Antico alla fine del Medioevo, Università degli Studi di Torino, 2004 Enrico Faini Firenze nei secoli X-XIII: economia e società, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005Alessio FioreStrutture e pratiche del potere signorile in area umbro-marchigiana (secoli XI-XIII, Tesi di dottorato ricerca in Storia, Università degli studi di Pisa, 2004Giampaolo FrancesconiTra Riforma, vescovo e clientes. Camaldoli e le società locali (secoli XI-XIII, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005 [09/05] Giuseppe Gardoni "Episcopus et potestas". Vescovi e società a Mantova nella prima metà del Duecento, Tesi di dottorato di ricerca in Storia del Cristianesimo e delle Chiese (antichità, medioevo, età moderna, Università degli Studi di Padova, 2005 Nicola Mancassola La gestione delle campagne tra Langobardia e Romània in età carolingia e post

  11. Esercizi di fisica meccanica e termodinamica

    CERN Document Server

    Dalba, G

    2006-01-01

    La risoluzione di esercizi rappresenta uno strumento indispensabile per raggiungere una comprensione sicura e approfondita dei concetti di Fisica appresi dai corsi e dai testi di teoria. Frutto di una lunga esperienza didattica dei due autori nell'insegnamento universitario della meccanica e della termodinamica, questa raccolta contiene 188 esercizi, di cui 91 completamente risolti ed accompagnati da un ampio corredo di figure. Il peimo capitolo presenta un'introduzione ai sistemi di unità di misura, al calcolo dimensionale, all'uso corretto delle cifre significative e degli arrotondamenti, ai grafici. Gli altri capitoli contengono gli esercizi, suddivisi per argomento e preceduti da una serie di paragrafi riassuntivi dei concetti fondamentali. Criterio ispiratore di questo lavoro è l'adozione di una metodologia per la soluzione degli esercizi basata sempre sull'analisi accurata dei dati a disposizione e sul riferimento ai principi e alle leggi della Fisica, mai alla sola intuizione.

  12. Storia di Lea Garofalo e di sua figlia Denise

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna Lisa Tota

    2017-11-01

    Full Text Available Questo articolo analizza il caso di Lea Garofalo e le modalità, attraverso cui la sua memoria è stata iscritta nel discorso pubblico italiano. In particolare, focalizza l’attenzione sul film “Lea” di Marco Tullio Giordana, dedicato appunto alla storia del femminicidio di Lea Garofalo e alla storia di sua figlia Denise Cosco. Questo caso è emblematico, in quanto mette a tema il destino e le difficoltà che incontrano le donne, quando decidono di opporsi e resistere alla cultura mafiosa e criminale delle famiglie, di cui fanno parte. Inoltre, esso sfida quegli stereotipi, ancora largamente diffusi nel senso comune, secondo i quali questi fenomeni di criminalità organizzata sarebbero diffusi prevalentemente nel sud del nostro paese. Di fatto questo femminicidio dell’n’drangheta avviene a Milano e riguarda attività criminali organizzate nel capoluogo lombardo. Parole chiave: Memoria pubblica, femminicidio, lotta alla criminalità organizzata, testimoni di giustizia   This article deals with Lea Garofalo’s case and the forms that have shaped its cultural memory in the Italian public discourse. Its main focus is related to “Lea”, the movie by the Italian filmmaker Marco Tullio Giordana on the story of this femicide and the relation between Lea Garofalo and her daughter named Denise Cosco. This case is exemplary, because it concerns the destine and the difficulties encountered by women, when they decide to contrast and resist against the mafiosi culture of the families, to which they belong. Moreover, it challenges those stereotypes, still very common, according to which mafia’s and camorra’s criminal activities are overspread mainly in South Italy. This femicide has been committed by n’drangheta in the centre of Milan and it is caused through criminal activities that  took place in the North part of the country. Keywords: Public memory, femicide, fight against organized crime, witnesses

  13. Study of Fish Response Using Particle Image Velocimetry and High-Speed, High-Resolution Imaging

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Deng, Zhiqun; Richmond, Marshall C.; Guensch, Gregory R.; Mueller, Robert P.

    2004-10-23

    Existing literature of previous particle image velocimetry (PIV) studies of fish swimming has been reviewed. Historically, most of the studies focused on the performance evaluation of freely swimming fish. Technological advances over the last decade, especially the development of digital particle image velocimetry (DPIV) technique, make possible more accurate, quantitative descriptions of the flow patterns adjacent to the fish and in the wake behind the fins and tail, which are imperative to decode the mechanisms of drag reduction and propulsive efficiency. For flows generated by different organisms, the related scales and flow regimes vary significantly. For small Reynolds numbers, viscosity dominates; for very high Reynolds numbers, inertia dominates, and three-dimensional complexity occurs. The majority of previous investigations dealt with the lower end of Reynolds number range. The fish of our interest, such as rainbow trout and spring and fall chinook salmon, fall into the middle range, in which neither viscosity nor inertia is negligible, and three-dimensionality has yet to dominate. Feasibility tests have proven the applicability of PIV to flows around fish. These tests have shown unsteady vortex shedding in the wake, high vorticity region and high stress region, with the highest in the pectoral area. This evident supports the observations by Nietzel et al. (2000) and Deng et al. (2004) that the operculum are most vulnerable to damage from the turbulent shear flow, because they are easily pried open, and the large vorticity and shear stress can lift and tear off scales, rupture or dislodge eyes, and damage gills. In addition, the unsteady behavior of the vortex shedding in the wake implies that injury to fish by the instantaneous flow structures would likely be much higher than the injury level estimated using the average values of the dynamics parameters. Based on existing literature, our technological capability, and relevance and practicability to

  14. A three-dimensional strain measurement method in elastic transparent materials using tomographic particle image velocimetry

    Science.gov (United States)

    Suzuki, Sara; Aoyama, Yusuke; Umezu, Mitsuo

    2017-01-01

    Background The mechanical interaction between blood vessels and medical devices can induce strains in these vessels. Measuring and understanding these strains is necessary to identify the causes of vascular complications. This study develops a method to measure the three-dimensional (3D) distribution of strain using tomographic particle image velocimetry (Tomo-PIV) and compares the measurement accuracy with the gauge strain in tensile tests. Methods and findings The test system for measuring 3D strain distribution consists of two cameras, a laser, a universal testing machine, an acrylic chamber with a glycerol water solution for adjusting the refractive index with the silicone, and dumbbell-shaped specimens mixed with fluorescent tracer particles. 3D images of the particles were reconstructed from 2D images using a multiplicative algebraic reconstruction technique (MART) and motion tracking enhancement. Distributions of the 3D displacements were calculated using a digital volume correlation. To evaluate the accuracy of the measurement method in terms of particle density and interrogation voxel size, the gauge strain and one of the two cameras for Tomo-PIV were used as a video-extensometer in the tensile test. The results show that the optimal particle density and interrogation voxel size are 0.014 particles per pixel and 40 × 40 × 40 voxels with a 75% overlap. The maximum measurement error was maintained at less than 2.5% in the 4-mm-wide region of the specimen. Conclusions We successfully developed a method to experimentally measure 3D strain distribution in an elastic silicone material using Tomo-PIV and fluorescent particles. To the best of our knowledge, this is the first report that applies Tomo-PIV to investigate 3D strain measurements in elastic materials with large deformation and validates the measurement accuracy. PMID:28910397

  15. Displacement fields from point cloud data: Application of particle imaging velocimetry to landslide geodesy

    Science.gov (United States)

    Aryal, Arjun; Brooks, Benjamin A.; Reid, Mark E.; Bawden, Gerald W.; Pawlak, Geno

    2012-01-01

    Acquiring spatially continuous ground-surface displacement fields from Terrestrial Laser Scanners (TLS) will allow better understanding of the physical processes governing landslide motion at detailed spatial and temporal scales. Problems arise, however, when estimating continuous displacement fields from TLS point-clouds because reflecting points from sequential scans of moving ground are not defined uniquely, thus repeat TLS surveys typically do not track individual reflectors. Here, we implemented the cross-correlation-based Particle Image Velocimetry (PIV) method to derive a surface deformation field using TLS point-cloud data. We estimated associated errors using the shape of the cross-correlation function and tested the method's performance with synthetic displacements applied to a TLS point cloud. We applied the method to the toe of the episodically active Cleveland Corral Landslide in northern California using TLS data acquired in June 2005–January 2007 and January–May 2010. Estimated displacements ranged from decimeters to several meters and they agreed well with independent measurements at better than 9% root mean squared (RMS) error. For each of the time periods, the method provided a smooth, nearly continuous displacement field that coincides with independently mapped boundaries of the slide and permits further kinematic and mechanical inference. For the 2010 data set, for instance, the PIV-derived displacement field identified a diffuse zone of displacement that preceded by over a month the development of a new lateral shear zone. Additionally, the upslope and downslope displacement gradients delineated by the dense PIV field elucidated the non-rigid behavior of the slide.

  16. An investigation of laser velocimetry measurements within high speed, complex flows

    Science.gov (United States)

    Maurice, Mark S.

    Laser velocimetry (LV) is a nonintrusive, optical method that measures particle velocities within a flow. Therefore, if LV measurements are to represent the structure of a flowfield, the particles must follow the dynamic motion of the fluid. However, in high speed, complex flows, the lag in particle response to fluid gradients can be substantial. In order to quantify velocity lag bias in high speed, mean velocity measurements, several flowfields are investigated experimentally and computationally. From measurements within the vortical flowfield of a supersonic delta wing at Mach 1.9, and for expansion flows at Mach 5.76, it is found that by coupling a particle equation of motion with the computational flowfield solutions, particle trajectories and velocity lag within complex flows can be predicted. For two primary flow structures, potential vortices and two-dimensional ideal shocks, it is found that relaxation distances can be quantified in terms of three dimensionless parameters. Results for these cases are presented graphically as an aid for test design and data analysis over a wide range of conditions. However, any analysis of velocity lag bias requires knowledge of the particle size distribution, which is often unknown in high speed flows. For a ten degree half-angle wedge at Mach Three, a methodology is presented which determines the mean particle diameter from measurements downstream of the shock, and then examines the remaining LV data throughout the flow. To extend this approach to flows with highly polydispersed particle sizes, an algorithm is developed which extracts the size distribution from the shape of LV velocity histograms. This method is applied to the investigation of a hypersonic inlet at Mach 5.76. Results show that despite the problem of velocity lag, measurements can still be used for computational code validation. In this final case, the developing boundary layer along the inlet ramp is accurately predicted, but the algebraic eddy viscosity

  17. Irrigant flow during photon-induced photoacoustic streaming (PIPS) using Particle Image Velocimetry (PIV).

    Science.gov (United States)

    Koch, Jon D; Jaramillo, David E; DiVito, Enrico; Peters, Ove A

    2016-03-01

    This study aimed to compare fluid movements generated from photon-induced photoacoustic streaming (PIPS) and passive ultrasonic irrigation (PUI). Particle Image Velocimetry (PIV) was performed using 6-μm melamine spheres in water. Measurement areas were 3-mm-long sections of the canal in the coronal, midroot and apical regions for PIPS (erbium/yttrium-aluminium garnet (Er:YAG) laser set at 15 Hz with 20 mJ), or passive ultrasonic irrigation (PUI, non-cutting insert at 30% unit power) was performed in simulated root canals prepared to an apical size #30/0.04 taper. Fluid movement was analysed directly subjacent to the apical ends of ultrasonic insert or fiber optic tips as well as at midroot and apically. During PUI, measured average velocities were around 0.03 m/s in the immediate vicinity of the sides and tip of the ultrasonic file. Speeds decayed to non-measureable values at a distance of about 2 mm from the sides and tip. During PIPS, typical average speeds were about ten times higher than those measured for PUI, and they were measured throughout the length of the canal, at distances up to 20 mm away. PIPS caused higher average fluid speeds when compared to PUI, both close and distant from the instrument. The findings of this study could be relevant to the debriding and disinfecting stage of endodontic therapy. Irrigation enhancement beyond needle irrigation is relevant to more effectively eradicate microorganisms from root canal systems. PIPS may be an alternative approach due to its ability to create high streaming velocities further away from the activation source compared to ultrasonic activation.

  18. Turbulent Structure of a Simplified Urban Fluid Flow Studied Through Stereoscopic Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Monnier, Bruno; Goudarzi, Sepehr A.; Vinuesa, Ricardo; Wark, Candace

    2018-02-01

    Stereoscopic particle image velocimetry was used to provide a three-dimensional characterization of the flow around a simplified urban model defined by a 5 by 7 array of blocks, forming four parallel streets, perpendicular to the incoming wind direction corresponding to a zero angle of incidence. Channeling of the flow through the array under consideration was observed, and its effect increased as the incoming wind direction, or angle of incidence ( AOI), was changed from 0° to 15°, 30°, and 45°. The flow between blocks can be divided into two regions: a region of low turbulence kinetic energy (TKE) levels close to the leeward side of the upstream block, and a high TKE area close to the downstream block. The centre of the arch vortex is located in the low TKE area, and two regions of large streamwise velocity fluctuation bound the vortex in the spanwise direction. Moreover, a region of large spanwise velocity fluctuation on the downstream block is found between the vortex legs. Our results indicate that the reorientation of the arch vortex at increasing AOI is produced by the displacement of the different TKE regions and their interaction with the shear layers on the sides and top of the upstream and downstream blocks, respectively. There is also a close connection between the turbulent structure between the blocks and the wind gusts. The correlations among gust components were also studied, and it was found that in the near-wall region of the street the correlations between the streamwise and spanwise gusts R_{uv} were dominant for all four AOI cases. At higher wall-normal positions in the array, the R_{uw} correlation decreased with increasing AOI, whereas the R_{uv} coefficient increased as AOI increased, and at {it{AOI}}=45° all three correlations exhibited relatively high values of around 0.4.

  19. Flow, bulge, and jerk; quantifying surface motions with particle image velocimetry at Volcan Santaiguito (Guatemala) (Invited)

    Science.gov (United States)

    Johnson, J. B.; Andrews, B. J.; Lees, J. M.

    2013-12-01

    Santiaguito's active vent, Caliente, is located 2700 m distant and 1200 m below the summit of neighboring Santa Maria, which provides an ideal vantage point to survey motions of the dynamic surface. With high resolution SLR and video cameras, coupled with strong zoom lenses, we are able to survey motions of this surface at time scales of seconds, minutes, hours, and days. Particle image velocimetry (PIV) is used to quantify motions over the 150-200 m diameter vent region plateau. With video cameras we have observed motions at rapid time scales corresponding to the onset of explosive eruptions, which occur every few hours. For these events the ~30,000 m2 block lava surface temporarily uplifts by as much as 1 m during time scales of about a second. This rapid acceleration is thought to be the source of an equivalent downward force that produces a long period seismic signal. At longer time scales, time lapse camera imagery is used to measure bulging and subsidence of the lava surface. Transient uplift of the central part of the vent plateau is as great as 10 m and occurs over time scales of 15 to 30 minutes. Bulge formation is associated with heightened effusion and subsequent subsidence allows us an estimate of the andesitic/dacitic lava's viscosity. At even longer time scales PIV allows us to track flow of the viscous lava flow and compare observations made in subsequent years. Maximum velocities of about 10 m/day were observed in 2007 and 2009, which was far less than the 50 m/day surface movements detected in 2012 when lava flow effusion was greatly increased. These longer time scale vector flow fields provide important constraints on the relative thicknesses of lava flowing on the dome's surface.

  20. Particle image velocimetry study of two dimensional transitional plane wall jet

    Science.gov (United States)

    Gogineni, Sivaram Prasad

    A laminar wall jet undergoing transition is investigated using particle image velocimetry (PIV) technique. The plane wall jet is issued from a rectangular channel with a parabolic velocity profile at the exit. The Reynolds number, based on the exit mean velocity and the nozzle width is 1450. To understand the global flow field, laser sheet/smoke flow visualizations are made along stream wise, spanwise, and cross-stream directions. To correlate the instantaneous vorticity distribution with the surface pressure fluctuations, surface pressure measurements are made. Under the present experimental conditions, it is found that the transition process is similar for both unforced and forced cases. Due to the necessity to obtain both temporal and spatial information of the flow field, a forced wall jet is considered for an extensive investigation. The instantaneous velocity and vorticity fields are measured by phase locking the flow field. These measurements provided the basis to understand the mechanisms involved in the formation of the initial vortex in the inner region of the wall jet and the subsequent interactions between the free shear layer (outer region) and the boundary layer (inner region) vortices. Results show that, under the influence of the shear layer vortex, the local boundary layer separates, becomes inviscidly unstable, and forms a vortex in the inner region. Once this inner region vortex is formed, both the free shear layer vortex and the boundary layer vortex form a couple and convect downstream. The mutual interactions between these inner and outer region vortices dominate the transition process. Further downstream, the emergence of the three dimensional structure in the shear layer initiates the complete breakdown of the flow.

  1. Numerical and experimental study of the effect of the induced electric potential in Lorentz force velocimetry

    Science.gov (United States)

    Hernández, Daniel; Boeck, Thomas; Karcher, Christian; Wondrak, Thomas

    2018-01-01

    Lorentz force velocimetry (LFV) is a contactless velocity measurement technique for electrically conducting fluids. When a liquid metal or a molten glass flows through an externally applied magnetic field, eddy currents and a flow-braking force are generated inside the liquid. This force is proportional to the velocity or flow rate of the fluid and, due to Newton’s third law, a force of the same magnitude but in opposite direction acts on the source of the applied magnetic field which in our case are permanent magnets. According to Ohm’s law for moving conductors at low magnetic Reynolds numbers, an electric potential is induced which ensures charge conservation. In this paper, we analyze the contribution of the induced electric potential to the total Lorentz force by considering two different scenarios: conducting walls of finite thickness and aspect ratio variation of the cross-section of the flow. In both the cases, the force component generated by the electric potential is always in the opposite direction to the total Lorentz force. This force component is sensitive to the electric boundary conditions of the flow of which insulating and perfectly conducting walls are the two limiting cases. In the latter case, the overall electric resistance of the system is minimized, resulting in a considerable increase in the measured Lorentz force. Additionally, this force originating from the electric potential also decays when the aspect ratio of the cross-section of the flow is changed. Hence, the sensitivity of the measurement technique is enhanced by either increasing wall conductivity or optimizing the aspect ratio of the cross-section of the flow.

  2. Multiparticle imaging technique for two-phase fluid flows using pulsed laser speckle velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Hassan, T.A.

    1992-12-01

    The practical use of Pulsed Laser Velocimetry (PLV) requires the use of fast, reliable computer-based methods for tracking numerous particles suspended in a fluid flow. Two methods for performing tracking are presented. One method tracks a particle through multiple sequential images (minimum of four required) by prediction and verification of particle displacement and direction. The other method, requiring only two sequential images uses a dynamic, binary, spatial, cross-correlation technique. The algorithms are tested on computer-generated synthetic data and experimental data which was obtained with traditional PLV methods. This allowed error analysis and testing of the algorithms on real engineering flows. A novel method is proposed which eliminates tedious, undersirable, manual, operator assistance in removing erroneous vectors. This method uses an iterative process involving an interpolated field produced from the most reliable vectors. Methods are developed to allow fast analysis and presentation of sets of PLV image data. Experimental investigation of a two-phase, horizontal, stratified, flow regime was performed to determine the interface drag force, and correspondingly, the drag coefficient. A horizontal, stratified flow test facility using water and air was constructed to allow interface shear measurements with PLV techniques. The experimentally obtained local drag measurements were compared with theoretical results given by conventional interfacial drag theory. Close agreement was shown when local conditions near the interface were similar to space-averaged conditions. However, theory based on macroscopic, space-averaged flow behavior was shown to give incorrect results if the local gas velocity near the interface as unstable, transient, and dissimilar from the average gas velocity through the test facility.

  3. Outlier detection for particle image velocimetry data using a locally estimated noise variance

    Science.gov (United States)

    Lee, Yong; Yang, Hua; Yin, ZhouPing

    2017-03-01

    This work describes an adaptive spatial variable threshold outlier detection algorithm for raw gridded particle image velocimetry data using a locally estimated noise variance. This method is an iterative procedure, and each iteration is composed of a reference vector field reconstruction step and an outlier detection step. We construct the reference vector field using a weighted adaptive smoothing method (Garcia 2010 Comput. Stat. Data Anal. 54 1167-78), and the weights are determined in the outlier detection step using a modified outlier detector (Ma et al 2014 IEEE Trans. Image Process. 23 1706-21). A hard decision on the final weights of the iteration can produce outlier labels of the field. The technical contribution is that the spatial variable threshold motivation is embedded in the modified outlier detector with a locally estimated noise variance in an iterative framework for the first time. It turns out that a spatial variable threshold is preferable to a single spatial constant threshold in complicated flows such as vortex flows or turbulent flows. Synthetic cellular vortical flows with simulated scattered or clustered outliers are adopted to evaluate the performance of our proposed method in comparison with popular validation approaches. This method also turns out to be beneficial in a real PIV measurement of turbulent flow. The experimental results demonstrated that the proposed method yields the competitive performance in terms of outlier under-detection count and over-detection count. In addition, the outlier detection method is computational efficient and adaptive, requires no user-defined parameters, and corresponding implementations are also provided in supplementary materials.

  4. Turbulence measurements in an axial rotary blood pump with laser Doppler velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Schüle, Chan Y; Affeld, Klaus; Kossatz, Max; Paschereit, Christian O; Kertzscher, Ulrich

    2017-04-18

    The implantation of rotary blood pumps as ventricular assist devices (VADs) has become a viable therapy for quite a number of patients with end-stage heart failure. However, these rotary blood pumps cause adverse events that are related to blood trauma. It is currently believed that turbulence in the pump flow plays a significant role. But turbulence has not been measured to date because there is no optical access to the flow space in rotary blood pumps because of their opaque casings. This difficulty is overcome with a scaled-up model of the HeartMate II (HM II) rotary blood pump with a transparent acrylic housing. A 2-component laser Doppler velocimetry (LDV) system was used for the measurement of time resolved velocity profiles and velocity spectra upstream and downstream of the rotor blades. Observing similarity laws, the speed and pump head were adjusted to correspond closely to the design point of the original pump - 10,600 rpm speed and 80 mmHg pressure head. A model fluid consisting of a water-glycerol mixture was used. The measured velocity spectra were scalable by the Kolmogorov length and the Kolmogorov length was estimated to be between 14 and 24 µm at original scale, thus being about 1.5 to 3 times the size of a red blood cell. It can be concluded that turbulence is indeed present in the investigated blood pump and that it can be described by Kolmogorov's theory of turbulence. The size of the smallest vortices compares well to the turbulence length scales as found in prosthetic heart valves, for example.

  5. Compendio di meccanica razionale

    CERN Document Server

    Levi-Civita, Tullio

    1948-01-01

    Questa seconda edizione, pur conforme nel suo complesso alla precedente, ha subìto un'accurata revisione generale e svariati ritocchi particolari. Ci limitiamo qui a rivelare che nella I Parte abbiamo aggiunto un'analisi della nozione di "tempo", diretta a lumeggiare il momento preciso del distacco fra l'impostazione classica della Meccanica e della Fisica e quelle relativistica; e, per quel che concerne la Statica, vi abbiamo inquadrato, senza ammissioni estranee, la determinazione delle reazioni nel cosidetto "arco a tre cerniere" e ridotto a forma didatticamente più semplie ed espressiva il paragrafo sull'"attrito volvente". Nella II Parte abbiamo ulteriormente semplificato la teoria elementare dei "fenomeni giroscopici", seguendo G. Bisconcini.

  6. Teoria dei quanti di luce

    CERN Document Server

    Einstein, Albert

    1992-01-01

    In questo scritto un’intuizione storica limpida e penetrante, con la quale il giovane Einstein pose le basi per i successivi studi sulla teoria della relatività, è consegnata al lettore in forma chiara ed essenziale. Nel 1905, appena ventiseienne, Einstein intervenne nel dibattito sulle leggi di distribuzione della radiazione luminosa che all’epoca animava gli ambienti scientifici e che si inseriva nel più ampio processo di revisione delle scienze fisiche e naturali. Il giovane scienziato tentò di dimostrare come «...una radiazione monocromatica di densità ridotta... si comporta, per quanto riguarda la termodinamica, come se fosse composta da quanti di energia indipendenti l’uno dall’altro». In altre parole, nel caso limite di basse temperature e piccole lunghezze d’onda, la teoria ondulatoria della luce, tradizionalmente accettata e riconosciuta dai fisici, sembrava destituita di ogni fondamento, e si faceva strada l’ipotesi che la radiazione viaggiasse “a pacchetti”. Lo sviluppo succe...

  7. MOTIVARE, GIOCARE, APPRENDERE. UN ESPERIMENTO DI GAME BASED LEARNING TOTALE IN UN CORSO DI ITALIANO LS

    OpenAIRE

    Schenetti, Davide

    2017-01-01

    Questo articolo presenta lo sviluppo e la valutazione di un’esperienza totale di uso di giochi digitali in un contesto di Italiano LS con un piccolo gruppo di discenti di livello superiore. Dopo la definizione dei concetti di Digital Game Based Learning e Gamification, si fornirà una panoramica sugli studi rilevanti nel campo, con particolare interesse all’aspetto motivazionale dell’apprendente e all’applicazione in contesti di insegnamento di una lingua straniera. Nella seconda parte dell’ar...

  8. V= fractional branes

    Indian Academy of Sciences (India)

    Author Affiliations. Franco Pezzella1. INFN, Sezione di Napoli and Dipartimento di Scienze Fisiche dell'Università, Complesso Universitario di Monte S. Angelo, via Cintia, ed. G I-80126 Napoli, Italy ...

  9. Sul dorso di un asino

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mabel Franzone

    2008-12-01

    Full Text Available Questo è il mio sentimento per la rivista M@gm@: camminare insieme cercando di comprendere. Questa conoscenza non è semplicemente e puramente intellettuale. Ciò significa, come nella ricerca dell’alchimia, un’auto-conoscenza, un cammino soltanto inizialmente da soli, in seguito con gli altri. Questa seconda fase è permessa dalla comunicazione, agevolata dalle pubblicazioni, dalle parole scritte e se è possibile, dalla lingua parlata. C’è bisogno di un luogo dove si possa scoprire e porre domande mai poste. Occorre esprimere le proprie idee con libertà tenendo conto degli altri e del loro punto di vista.

  10. Uterine artery Doppler flow velocimetry parameters for predicting gestational trophoblastic neoplasia after complete hydatidiform mole, a prospective cohort study.

    Science.gov (United States)

    Asmar, Flavia Tarabini Castellani; Braga-Neto, Antonio Rodrigues; de Rezende-Filho, Jorge; Villas-Boas, Juliana Marques Simões; Charry, Rafael Cortés; Maesta, Izildinha

    2017-05-01

    Doppler ultrasonography can be used to assess neoangiogenesis, a characteristic feature of postmolar gestational trophoblastic neoplasia. However, there is limited information on whether uterine artery Doppler flow velocimetry parameters can predict gestational trophoblastic neoplasia following a complete hydatidiform mole. The purpose of this study was as follows: 1) to compare uterine blood flow before and after complete mole evacuation between women who developed postmolar gestational trophoblastic neoplasia and those who achieved spontaneous remission, 2) to assess the usefulness of uterine Doppler parameters as predictors of postmolar gestational trophoblastic neoplasia and to determine the best parameters and cutoff values for predicting postmolar gestational trophoblastic neoplasia. This prospective cohort study included 246 patients with a complete mole who were treated at three different trophoblastic diseases centers between 2013 and 2014. The pulsatility index, resistivity index, and systolic/diastolic ratio were measured by Doppler flow velocimetry before and 4-6 weeks after molar evacuation. Statistical analysis was performed using Wilcoxon's test, logistic regression, and ROC analysis. No differences in pre- and post-evacuation Doppler measurements were observed in patients who developed postmolar gestational trophoblastic neoplasia. In those with spontaneous remission, the pulsatility index and systolic/diastolic ratio were increased after evacuation. The pre- and post-evacuation pulsatility indices were significantly lower in patients with gestational trophoblastic neoplasia (odds ratio of 13.9-30.5). A pre-evacuation pulsatility index ≤1.38 (77% sensitivity and 82% specificity) and post-evacuation pulsatility index ≤1.77 (79% sensitivity and 86% specificity) were significantly predictive of gestational trophoblastic neoplasia. Uterine Doppler flow velocimetry measurements, particularly pre- and post-molar evacuation pulsatility indices, can be

  11. A Mobile System for Measuring Water Surface Velocities Using Unmanned Aerial Vehicle and Large-Scale Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Chen, Y. L.

    2015-12-01

    Measurement technologies for velocity of river flow are divided into intrusive and nonintrusive methods. Intrusive method requires infield operations. The measuring process of intrusive methods are time consuming, and likely to cause damages of operator and instrument. Nonintrusive methods require fewer operators and can reduce instrument damages from directly attaching to the flow. Nonintrusive measurements may use radar or image velocimetry to measure the velocities at the surface of water flow. The image velocimetry, such as large scale particle image velocimetry (LSPIV) accesses not only the point velocity but the flow velocities in an area simultaneously. Flow properties of an area hold the promise of providing spatially information of flow fields. This study attempts to construct a mobile system UAV-LSPIV by using an unmanned aerial vehicle (UAV) with LSPIV to measure flows in fields. The mobile system consists of a six-rotor UAV helicopter, a Sony nex5T camera, a gimbal, an image transfer device, a ground station and a remote control device. The activate gimbal helps maintain the camera lens orthogonal to the water surface and reduce the extent of images being distorted. The image transfer device can monitor the captured image instantly. The operator controls the UAV by remote control device through ground station and can achieve the flying data such as flying height and GPS coordinate of UAV. The mobile system was then applied to field experiments. The deviation of velocities measured by UAV-LSPIV of field experiments and handhold Acoustic Doppler Velocimeter (ADV) is under 8%. The results of the field experiments suggests that the application of UAV-LSPIV can be effectively applied to surface flow studies.

  12. Manuale di esercizi in fisica delle particelle

    CERN Document Server

    Cartiglia, Nicolo

    2015-01-01

    Questi esercizi nascono come raccolta delle esercitazioni preparate per il corso in Fisica delle particelle" tenuto dalla prof.ssa R. Cester all'università di Torino e quelle per il corso in Particle Physics offerto all'Universita della California (UCSC) dal prof. A. Seiden. Durante gli anni del corso, il numero e gli argomenti trattati nei problemi sono cresciuti fino a far diventare questa collezione uno strumento a se stante, utile per la preparazione sia di esami che di prove di dottorato. Il livello di difficoltà dei problemi varia da elementare a decisamente complessi, per offrire un'ampia possibilita di scelta. Gli argomenti affrontati negli esercizi seguono quelli del corso base in Fisica delle particelle, mentre non si trovano esercizi avanzati di QCD e teoria elettrodebole. Una breve introduzione teorica permette di rivedere i concetti di base, mentre la bibliografia riporta una collezione di testi che servono per gli approfondimenti.

  13. Ricerche di topografia antica 2004-2007

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanna Bonora Mazzoli

    2009-05-01

    Full Text Available Si presentano in maniera sintetica e preliminare i risultati dei progetti di ricerca della Cattedra di Topografia Antica dell’Università degli Studi di Milano, svolti grazie a finanziamenti di Ateneo e ministeriali nel triennio 2005-2008.In tutti i casi di studio, si è applicata seppur con diversa intensità la metodologia del survey, sia quando si è voluto affrontare un vero e proprio progetto di landscape archaeology  (progetto Paesaggi d’Acque. Indagini topografiche nelle lagune di Orbetello, sia quando le ricognizioni di superficie hanno poi suggerito interventi di scavo per indagare più puntualmente singoli siti o contesti insediativi (progetti di ricognizione sul Lario orientale e nell’Alta Pianura friulana.

  14. Tomographic particle image velocimetry of a water-jet for low volume harvesting of fat tissue for regenerative medicine

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Drobek Christoph

    2015-09-01

    Full Text Available Particle Image Velocimetry (PIV measurements of a water-jet for water-assisted liposuction (WAL are carried out to investigate the distribution of velocity and therefore momentum and acting force on the human sub-cutaneous fat tissue. These results shall validate CFD simulations and force sensor measurements of the water-jet and support the development of a new WAL device that is able to harvest low volumes of fat tissue for regenerative medicine even gentler than regular WAL devices.

  15. Vortex ring evolution in an impulsively started jet using digital particle image velocimetry and continuous wavelet analysis

    Science.gov (United States)

    Schram, C.; Riethmuller, M. L.

    2001-09-01

    Digital particle image velocimetry and wavelet analysis are combined in this work in order to study the characteristics of the leading vortex ring generated in an impulsively starting jet flow. The wavelet analysis allows one, by virtue of its properties of selectivity in space and scale, to detect coherent structures and to compute their position and size and, through further processing, their convection velocity and circulation. It has been observed that the energy of the leading vortex ring continuously increases even after it has pinched off from the jet shear layer generating it.

  16. KUALITAS BAHAN MAKANAN DAN MAKANAN JAJANAN YANG DIJUAL DI PASAR TRADISIONAL DI BEBERAPA KOTA DI INDONESIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Supraptini Supraptini

    2015-03-01

    Full Text Available Pasar tradisional merupakan fasilitas umum untuk tempat jual beli bahan makanan/ makanan jajanan yang banyak dikunjungi masyarakat . Di Indonesia terdapat sekitar 13.450 pasar tradisional dengan 12.625 juta pedagang beraktivitas di dalamnya.  Selama ini masih sering terjadi keracunan makanan di masyarakat, oleh karena itu perlu diteliti kualitas makanan/ bahan makanan yang dijajakan. Penelitian ini bertujuan mengukur kualitas makanan (bahan makanan dan makanan jajanan yang dijual di pasar tradisional. Populasi adalah pasar tradisional yang sudah pernah dibina oleh Ditjen PP-PL. Sampel diambil secara purposif dari pasar yang telah dibina, kemudian diambil pasar yang mewakili daerah Jawa (Kab.Sragen dan Bali (Kab.Gianyar karena daerah Sumatera yang tadinya akan diwakili pasar Payakumbuh tidak dapat dilakukan akibat gempa yang menghancurkan pasar tersebut. Penelitian diaksanakan buan Februari – Nvember 2010. Metode pemeriksaan cemaran bakteriologi pada sampel makanan dengan Profile Method. Pemeriksaan cemaran kimia pada sampel uji petik makanan dengan Comparation Method, dan amino antipirin method. Dari hasil pemeriksaan beberapa makanan jajanan baik di pasar yang dibina maupun belum dibina mengandung bahan pewarna Rhodamin-B pada kue mangkok merah, cenil warna merah, kue ku merah, geplak merah, roll cake merah-kuning kerupuk warna-warni, kembang goyang orange mengandung Rhodamin-B. Methanyl Yellow ditemukan pada kerupuk warna-warni. Selain itu pengawet bahan makanan formalin ditemukan pada mie kuning di pasar yang dibina. Hasil pemeriksaan bakteriologis E. coli dan Coliform pada semua sampel daging negatif, tetapi ada beberapa sampel total mikroba positif antara 104 sampai dengan 107, yang artinya masih ada pencemaran mikroba lain selain E. coli dan Coliform. Kualitas air bersih yang digunakan di sebagian besar pasar tradisional masih memenuhi persyaratan Permenkes No.41/1999. Kesimpulan : Beberapa bahan makanan dan makanan jajanan yang dijual

  17. Sardegna chiama Friuli: storia di una cooperazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sandra Bianchi

    2001-01-01

    Full Text Available Un progetto sperimentale, attuato nella scuola dell'obbligo, in cui l'esperienza di precedenti corsi di formazione a distanza da parte delle due insegnanti coordinatrici del lavoro e l'organizzazione di una virtual classroom si sono coniugate nella realizzazione di "Gli Eroi Dimenticati" e "La Meglio Gioventu'", iniziative prodotte all'interno del piu' ampio progetto di cooperazione telematica "Sardegna Chiama Friuli".

  18. SVILUPPO DI SOLUZIONI SOFTWARE PER LA SISMOLOGIA

    OpenAIRE

    Lanucara, Piero; Ruggiero, Vittorio; Zampini, Stefano; Ferraro, Luca

    2012-01-01

    Sviluppare soluzioni software per la sismologia è diventato, ormai, indispensabile per comprendere i complessi fenomeni che regolano il funzionamento del sistema Terra, come ad esempio: lo studio degli effetti di Sito che consentono di caratterizzare con estrema precisione l’impatto in superficie di un terremoto potenzialmente distruttivo; la derivazione di modelli per lo studio della deformazione cosismica prodotta da grandi terremoti; le simulazioni dirette per il calcolo dei campi di defor...

  19. LE SESSE DEL LAGO DI VICO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    g. pannocchia

    1951-06-01

    Full Text Available Nel presente lavoro si determinano con i metodi di Defant e diHidaka i periodi delle sesse nni-bi e tri-nodale del lago di Vico, lerelative distanze dei nodi e le curve rappresentanti l'andamento delleampiezze di oscillazione con i metodi detti. Con il metodo indicatoda Neumann si determina di nuovo il periodo della sessa uni-nodale.

  20. Breve guida didattica e metodologica all'elaborazione di una tesina e alla lettura di un testo di studio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fernando Cipriani

    2013-08-01

    Full Text Available Non ci occuperemo di didattica di una determinata disciplina in senso stretto ma di metodologia di studio, di lettura critica di un testo sociologico in vista della formazione dello studente e del suo obiettivo globale finale: la redazione di una tesina, primo passo verso la tesi. Inoltre siamo convinti che non ci può essere una buona formazione dell’insegnante senza una buona formazione a monte, quella dello studente ch’egli è stato, e che si conclude con la discussione della tesi, intesa come la conclusione di un lungo processo  cognitivo, di un tirocinio sistematico e accurato che inizia sui libri di studio.       Qui non diamo la bibliografia sul modo di redigere una tesi, per la vastità bibliografica sull'argomento (che generalmente lo studente ricava da Internet, a partire dal libro magistrale di Umberto Eco (Come si fa una tesi di laurea, “Tascabili” Bompiani, Milano, 1977 poiché non è nostra intenzione vagliare quanto scritto in materia, ma fornire per mancanza di tempo e di spazio un'introduzione al problema, un minimo contributo di poche pagine nel campo empirico, piuttosto che nel campo teorico, in quanto già ampiamente sfruttato dalla retorica classica dell'argomentazione, su cui da Aristotele in poi molto è stato detto e scritto.    Come abbozzare innanzi tutto alcuni punti di un lavoro che, per quanto non ancora del tutto definito, si va delineando nella nostra mente come alcune linee di base, programmatiche e concrete, mirate a definire i momenti di un’ulteriore riflessione dello studente? Poco importa per ora la successione degli argomenti ma è necessario fornire i punti salienti di questo nostro intervento mediante un breve sommario non ancora articolato, proprio come faremmo per elaborare una tesina.     Ricerca bibliografica: soggetto, autori e sigle; progettazione di un piano di lavoro: indice, capitoli e sottocapitoli. – Scheda di lettura, scheda critica di un libro per la recensione; tipi e

  1. Un improbabile precursore di Gutenberg?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Sartori

    2010-03-01

    Full Text Available The reconsideration of the small silver foil epigraph of the so called “Tesoro di Marengo” clarly demonstrates that the inscription has been made not “per mezzo di punzoni e stampi”, as proposed by the first publisher and never more discussed, but using a deep-drawing technique applied to the upper side, which the succeeding phases of deepening, rethink, corrections to many imperfections can be followed of.

  2. Gaya Busana Harajaku Di Jepang

    OpenAIRE

    Simanjuntak, Elisa

    2016-01-01

    Harajuku adalah sebutan populer untuk kawasan di sekitar Stasiun JR Harajuku, Distrik Shibuya, Tokyo. Kawasan ini terkenal sebagai tempat anak-anak muda berkumpul. Lokasinya mencakup sekitar Meiji Jingū, Taman Yoyogi, pusat perbelanjaan Jalan Takeshita (Takeshita-dōri), departement store Laforet, dan Gimnasium Nasional Yoyogi. Di sana akan dijumpai berbagai macam gaya, mulai dari tokoh kartun, gaya seorang punk rock dengan segala pernak-pernik besi sebagai asesoris, gothic dengan ciri khas pa...

  3. Rectification of Image Velocity Results (RIVeR): A simple and user-friendly toolbox for large scale water surface Particle Image Velocimetry (PIV) and Particle Tracking Velocimetry (PTV)

    Science.gov (United States)

    Patalano, Antoine; García, Carlos Marcelo; Rodríguez, Andrés

    2017-12-01

    LSPIV (Large Scale Particle Image Velocimetry) and LSPTV (Large Scale Particle Tracking Velocimetry) are used as relatively low-cost and non-intrusive techniques for water-surface velocity analysis and flow discharge measurements in rivers or large-scale hydraulic models. This paper describes a methodology based on state-of-the-art tools (for example, that apply classical PIV/PTV analysis) resulting in large-scale surface-flow characterization according to the first operational version of the RIVeR (Rectification of Image Velocity Results). RIVeR is developed in Matlab and is designed to be user-friendly. RIVeR processes large-scale water-surface characterization such as velocity fields or individual trajectories of floating tracers. This work describes the wide range of application of the techniques for comparing measured surface flows in hydraulic physical models to flow discharge estimates for a wide range of flow events in rivers (for example, low and high flows).

  4. Profil Merokok pada Pelajar di Tiga SMP di Kota Padang

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Yessy Susanti Sabti

    2015-09-01

    Full Text Available Abstrak   Merokok merupakan kontributor utama kematian.  Jumlah perokok semakin meningkat di seluruh dunia dan sebagian besar berada dinegara berkembang, termasuk Indonesia. Sebagai negara dengan perokok terbanyak ketiga di dunia, prevalensi perokok remaja di Indonesia semakin meningkat setiap tahun. Dengan menggunakan kuesionerGlobal Youth Tobacco Survey, kami meneliti profil merokok pada pelajar di tida SMP di kota Padang. Desain peneitian adalah crossectional. Data diperoleh dari kuesioner Global Youth Tobacco Survey, berbahasa Indonesia. Didapatkan sampel 240  murid dari 3 SMP dipilih secara acak di Kota Padang. Hasil : 27,7% murid pernah merokok, dan semuanya adalah laki-laki. 29%  mencoba rokok pada usia kurang dari 10 tahun. 37%  murid masih merokok sampai sekarang, 46% diantaranya sudah ketagihan rokok. Sebanyak 77,1% murid yang pernah merokok mempunyai orang tua perokok. Sebagian besar dari total sampel terpapar asap rokok lingkungan baik di rumah dan di tempat-tempat umum. Kesimpulan: Lebih dari seperempat pelajar di tiga SMP di kota Padang pernah merokok dan semuanya laki laki, dan mencoba merokok padausia kurang dari 10 tahun. Hampir seperlima sudah ketagihan merokok.Kata kunci: Pelajar, Merokok, Global Youth Tobacco SurveyAbstract Smoking is the mayor contibutor of death, and the number of smoker is growing overworld. More of them live in the developing country, including Indonesia. As the third of most smoker number, the teenager smoker prevalence in Indonesia is increase over year. By using Indonesian language adapted of Global Youth Tobacco Survey quessionaires, we researched smoking teenager behaviour and realted factors at Junior High School of Padang. Design of study is crossectional, datas collected from 240 students of three randomized selected Junior High School, by  Global Youth Tobacco Survey quessionaires that has adapted to Indonesian language. Results : 27,7% of students reported that they ever smoked cigarettes

  5. Doppler Velocimetry of Current Driven Spin Helices in a Two-Dimensional Electron Gas

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Yang, Luyi [Univ. of California, Berkeley, CA (United States)

    2013-05-17

    Spins in semiconductors provide a pathway towards the development of spin-based electronics. The appeal of spin logic devices lies in the fact that the spin current is even under time reversal symmetry, yielding non-dissipative coupling to the electric field. To exploit the energy-saving potential of spin current it is essential to be able to control it. While recent demonstrations of electrical-gate control in spin-transistor configurations show great promise, operation at room temperature remains elusive. Further progress requires a deeper understanding of the propagation of spin polarization, particularly in the high mobility semiconductors used for devices. This dissertation presents the demonstration and application of a powerful new optical technique, Doppler spin velocimetry, for probing the motion of spin polarization at the level of 1 nm on a picosecond time scale. We discuss experiments in which this technique is used to measure the motion of spin helices in high mobility n-GaAs quantum wells as a function of temperature, in-plane electric field, and photoinduced spin polarization amplitude. We find that the spin helix velocity changes sign as a function of wave vector and is zero at the wave vector that yields the largest spin lifetime. This observation is quite striking, but can be explained by the random walk model that we have developed. We discover that coherent spin precession within a propagating spin density wave is lost at temperatures near 150 K. This finding is critical to understanding why room temperature operation of devices based on electrical gate control of spin current has so far remained elusive. We report that, at all temperatures, electron spin polarization co-propagates with the high-mobility electron sea, even when this requires an unusual form of separation of spin density from photoinjected electron density. Furthermore, although the spin packet co-propagates with the two-dimensional electron gas, spin diffusion is strongly

  6. Near-ground tornado-like vortex structure resolved by particle image velocimetry (PIV)

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Zhang, Wei [Iowa State University, Aerospace Engineering Department, Ames, IA (United States); University of Minnesota, Saint Anthony Falls Laboratory, Minneapolis, MN (United States); Sarkar, Partha P. [Iowa State University, Aerospace Engineering Department, Ames, IA (United States)

    2012-02-15

    The near-ground flow structure of tornadoes is of utmost interest because it determines how and to what extent civil structures could get damaged in tornado events. We simulated tornado-like vortex flow at the swirl ratios of S = 0.03-0.3 (vane angle {theta}{sub v} = 15 -60 ), using a laboratory tornado simulator and investigated the near-ground-vortex structure by particle imaging velocimetry. Complicated near-ground flow was measured in two orthogonal views: horizontal planes at various elevations (z = 11, 26 and 53 mm above the ground) and the meridian plane. We observed two distinct vortex structures: a single-celled vortex at the lowest swirl ratio (S = 0.03, {theta}{sub v} = 15 ) and multiple suction vortices rotating around the primary vortex (two-celled vortex) at higher swirl ratios (S = 0.1-0.3, {theta}{sub v} = 30 -60 ). We quantified the effects of vortex wandering on the mean flow and found that vortex wandering was important and should be taken into account in the low swirl ratio case. The tangential velocity, as the dominant velocity component, has the peak value about three times that of the maximum radial velocity regardless of the swirl ratio. The maximum velocity variance is about twice at the high swirl ratio ({theta}{sub v} = 45 ) that at the low swirl ratio ({theta}{sub v} = 15 ), which is contributed significantly by the multiple small-scale secondary vortices. Here, the results show that not only the intensified mean flow but greatly enhanced turbulence occurs near the surface in the tornado-like vortex flow. The intensified mean flow and enhanced turbulence at the ground level, correlated with the ground-vortex interaction, may cause dramatic damage of the civil structures in tornadoes. This work provides detailed characterization of the tornado-like vortex structure, which has not been fully revealed in previous field studies and laboratory simulations. It would be helpful in improving the understanding of the interaction between the

  7. The aerodynamics of Manduca sexta: digital particle image velocimetry analysis of the leading-edge vortex.

    Science.gov (United States)

    Bomphrey, Richard J; Lawson, Nicholas J; Harding, Nicholas J; Taylor, Graham K; Thomas, Adrian L R

    2005-03-01

    Here we present the first digital particle image velocimetry (DPIV) analysis of the flow field around the wings of an insect (the tobacco hawkmoth Manduca sexta, tethered to a 6-component force-moment balance in a wind tunnel). A leading-edge vortex (LEV) is present above the wings towards the end of the downstroke, as the net upward force peaks. Our DPIV analyses and smoke visualisations match the results of previous flow visualisation experiments at midwing, and we extend the experiments to provide the first analysis of the flow field above the thorax. Detailed DPIV measurements show that towards the end of the downstroke, the LEV structure is consistent with that recently reported in free-flying butterflies and dragonflies: the LEV is continuous across the thorax and runs along each wing to the wingtip, where it inflects to form the wingtip trailing vortices. The LEV core is 2-3 mm in diameter (approximately 10% of local wing chord) both at the midwing position and over the centreline at 1.2 m s(-1) and at 3.5 m s(-1) flight speeds. At 1.2 m s(-1) the measured LEV circulation is 0.012+/-0.001 m(2) s(-1) (mean +/-S.D.) at the centreline and 0.011+/-0.001 m(2) s(-1) halfway along the wing. At 3.5 m s(-1) LEV circulation is 0.011+/-0.001 m(2) s(-1) at the centreline and 0.020+/-0.004 m(2) s(-1) at midwing. The DPIV measurements suggest that if there is any spanwise flow in the LEV towards the end of the downstroke its velocity is less than 1 m s(-1). Estimates of force production show that the LEV contributes significantly to supporting body weight during bouts of flight at both speeds (more than 10% of body weight at 1.2 m s(-1) and 35-65% of body weight at 3.5 m s(-1)).

  8. An innovative experimental setup for Large Scale Particle Image Velocimetry measurements in riverine environments

    Science.gov (United States)

    Tauro, Flavia; Olivieri, Giorgio; Porfiri, Maurizio; Grimaldi, Salvatore

    2014-05-01

    Large Scale Particle Image Velocimetry (LSPIV) is a powerful methodology to nonintrusively monitor surface flows. Its use has been beneficial to the development of rating curves in riverine environments and to map geomorphic features in natural waterways. Typical LSPIV experimental setups rely on the use of mast-mounted cameras for the acquisition of natural stream reaches. Such cameras are installed on stream banks and are angled with respect to the water surface to capture large scale fields of view. Despite its promise and the simplicity of the setup, the practical implementation of LSPIV is affected by several challenges, including the acquisition of ground reference points for image calibration and time-consuming and highly user-assisted procedures to orthorectify images. In this work, we perform LSPIV studies on stream sections in the Aniene and Tiber basins, Italy. To alleviate the limitations of traditional LSPIV implementations, we propose an improved video acquisition setup comprising a telescopic, an inexpensive GoPro Hero 3 video camera, and a system of two lasers. The setup allows for maintaining the camera axis perpendicular to the water surface, thus mitigating uncertainties related to image orthorectification. Further, the mast encases a laser system for remote image calibration, thus allowing for nonintrusively calibrating videos without acquiring ground reference points. We conduct measurements on two different water bodies to outline the performance of the methodology in case of varying flow regimes, illumination conditions, and distribution of surface tracers. Specifically, the Aniene river is characterized by high surface flow velocity, the presence of abundant, homogeneously distributed ripples and water reflections, and a meagre number of buoyant tracers. On the other hand, the Tiber river presents lower surface flows, isolated reflections, and several floating objects. Videos are processed through image-based analyses to correct for lens

  9. Stream Discharge Measurement Using A Large-Scale Particle Image Velocimetry Prototype

    Science.gov (United States)

    Harpold, A. A.; Mostaghimi, S.

    2004-12-01

    Good water management is founded on accurate open-channel flow measurements. New technology for measuring discharge in streams and rivers has been pursued due to concerns about safety, accuracy, and costs of traditional methods. Large-Scale Particle Image Velocimetry (LSPIV) is an emerging technology for measuring discharge in streams and rivers. LSPIV is a system capable of measuring velocity fields by collecting and analyzing recorded images of the flow field. The LSPIV system tracks the movement of `tracers' through successive images using statistical correspondence. Cross-correlation algorithms divide the image into small interrogation areas; each producing one displacement vector. The surface velocity field can be used to estimate discharge based on the channel bathymetry. Use of LSPIV for flow measurements in low-order streams has several advantages. LSPIV is not as labor intensive and does not present the safety concerns of the conventional methods during high flow events. Another promise for LSPIV is remote monitoring applications, which could also reduce labor and data management costs. The scheme used in this study for the development of LSPIV follows a logical progression: assimilate current knowledge, develop methods and acquire equipment, conduct laboratory and field experiments for `proof-of-concept', and refine the methods to decrease costs and increase usability. A laboratory prototype was developed and tested in a flume, with good results. The experiment evaluated the LSPIV prototype and a Marsh-McBirney flow meter against the flume manometer. Several conclusions were made from the statistical analysis. The Froude number affects the accuracy of the Marsh-McBirney flow meter and the LSPIV prototype. Therefore, future applications may wish to use an adaptive method to determine input parameters based on flow conditions. The LSPIV prototype produced poor flow measurements at camera angles above a 30 degree oblique angle. Therefore, field applications

  10. Particle image velocimetry for mixture formation investigation in a GDI prototype engine

    Science.gov (United States)

    Valentino, Gerardo

    2003-11-01

    The present work aims at providing information about the spray structure and its interaction with the tumble motion generated by the intake ducts of a prototype gasoline direct injection (GDI) engine. The investigation was carried out characterizing the fuel evolution within a prototype cylinder, under steady state flow conditions, by the 2-D laser imaging and Particle Image Velocimetry (PIV) techniques. The results offer a database about the spatial and temporal evolution of fuel spray that can validate numerical simulation for prediction of mixture formation and combustion in direct injection gasoline engines. Experiments were taken using a common rail injection system able to work at a maximum pressure of 12 MPa, a swirled type injector with a nozzle diameter of 0.55 mm and a nominal cone angle of 50°. The investigation was conducted by applying the 2-D imaging and the PIV techniques in a flow test rig, designed for capturing the tumble motion in a prototype cylinder. The system included a blower, which supplied the intake flow rate, and a prototype 4-valve direct injection gasoline engine head modified to lay down the swirled-type injector. Tests were taken, on a plane crossing the cylinder and the injector axes, spraying the fuel at Pinj = 5, 8, and 10 MPa for an injection interval of Δt=3 ms. The results provided detailed information on the pre- and main spray evolution. At the first stage of injection, the fuel jet depicted a dense liquid column with a very small cone angle while a transition to a spray hollow-cone structure was observed at later injection time. Images of the interaction of the fuel with the tumble motion displayed, firstly, a fuel jet that traveled as a compact liquid column not affected by the tumble motion within the cylinder because of its high momentum. At later injection time, the fuel was strongly distorted by the tumble motion with the formation of secondary droplets clusters that detached from the main jet and were dispersed

  11. Evaluation of acoustic Doppler velocimetry (ADV) performance under various probe configurations

    Science.gov (United States)

    Liu, Da; Valyrakis, Manousos

    2017-04-01

    Acoustic Doppler velocimetry (ADV) is widely used as one of the most versatile and robust flow diagnostics tools for both laboratory and field studies across a range of research and applied themes spanning engineering eco-hydraulics and geomorphology. A range of specific ADV probes with varying specifications, are readily available for use by professionals and researchers. However, in practice using certain ADV equipment under certain default configurations can easily result in obtaining flow diagnostics that are non-representative of the real flow conditions. This appears to be true for most probes but even more those with which higher temporal resolution can be achieved - which many times is desired for assessing turbulence levels, amongst others. A preliminary examination revealed that there is a varying level of dependency on a number of the probes' configuration parameters, which even though detailed in the user manual, a definite guide for the user is lacking. Subsequently users of this equipment may end up underutilizing or using it in a manner that returns inaccurate results. There are little, if any, resources in obtaining a better understanding on how to use the probe effectively. To this goal a series of laboratory experiments are conducted, under the same open channel flow conditions, using a profiler (ADCP VectrinoII from Nortek®) aiming to cover the full range of probe configuration combinations that can be used in practice. For each experiment, single or multiple point measurements are taken to reconstruct velocity and turbulence intensity profiles. These are conducted at the same location (mid-channel) under the same flow conditions (referring to steady uniform flow and fully developed turbulence) for all probe configurations. In particular, the effect of tested parameters (including Range length, Range to fist cell, Sampling rate, Ping algorithm, Transmit pulse size and Cell size) on the sensitivity and accuracy of the obtained results is assessed

  12. Model-based review of Doppler global velocimetry techniques with laser frequency modulation

    Science.gov (United States)

    Fischer, Andreas

    2017-06-01

    Optical measurements of flow velocity fields are of crucial importance to understand the behavior of complex flow. One flow field measurement technique is Doppler global velocimetry (DGV). A large variety of different DGV approaches exist, e.g., applying different kinds of laser frequency modulation. In order to investigate the measurement capabilities especially of the newer DGV approaches with laser frequency modulation, a model-based review of all DGV measurement principles is performed. The DGV principles can be categorized by the respective number of required time steps. The systematic review of all DGV principle reveals drawbacks and benefits of the different measurement approaches with respect to the temporal resolution, the spatial resolution and the measurement range. Furthermore, the Cramér-Rao bound for photon shot is calculated and discussed, which represents a fundamental limit of the achievable measurement uncertainty. As a result, all DGV techniques provide similar minimal uncertainty limits. With Nphotons as the number of scattered photons, the minimal standard deviation of the flow velocity reads about 106 m / s /√{Nphotons } , which was calculated for a perpendicular arrangement of the illumination and observation direction and a laser wavelength of 895 nm. As a further result, the signal processing efficiencies are determined with a Monte-Carlo simulation. Except for the newest correlation-based DGV method, the signal processing algorithms are already optimal or near the optimum. Finally, the different DGV approaches are compared regarding errors due to temporal variations of the scattered light intensity and the flow velocity. The influence of a linear variation of the scattered light intensity can be reduced by maximizing the number of time steps, because this means to acquire more information for the correction of this systematic effect. However, more time steps can result in a flow velocity measurement with a lower temporal resolution

  13. [Arterial-adaptive dilatation and Doppler velocimetry in normal fetuses with a single umbilical artery].

    Science.gov (United States)

    Suess, G; Raio, L; Kuhn, A; Di Naro, E; Surbek, D

    2009-10-01

    In this study we examined the arterial-adaptive dilatation and Doppler velocimetry, especially RI values, in normal fetuses with a single umbilical artery (SUA). We studied 195 fetuses from 18 to 39 weeks of gestational age with a prenatally identified SUA retrospectively. They were enrolled in this study if the following information applied: > 18 weeks of gestational age, no structural or chromosomal abnormalities, and histopathological confirmation of SUA. Sonographic examination included evaluation of the umbilical artery resistance and the cross-sectional area of the umbilical cord, and its vessels were measured in all cases. Small for gestational age (SGA) was diagnosed when the birth weight was below the 10th percentile for gestational age. Fetuses with intrauterine growth restriction were defined as those with biometric data below the 5th percentile. There were 119 cases of prenatally identified SUA which met the inclusion criteria. RI values were below the 10th percentile in 33/119 (27.33) and below the 50th percentile in 73/119 (61.33). RI values below the 10th percentile were significantly more likely to be in the normal collective than in the growth restricted collective [31/87 (35.63%) vs. 2/32 (6.25%); p = 0.001]. Even more significant differences became apparent when comparing the RI values below the 50th percentile of both groups. An umbilical artery diameter over the 90th percentile was found in 49 (41.9%) of cases and was significantly more likely to be present in normal growing fetuses than in the growth restricted group. Normal fetuses with SUA are at higher risk to be born as SGA. With our study results we can confirm the hypothesis that Doppler flow measurements and arterial diameter in SUA are different from those found in normal fetal umbilical arteries. RI values over the 50th percentile or a cross-sectional area of the artery below 95th percentile after 26th week of gestation significantly increases the risk of SGA. Georg Thieme Verlag KG

  14. Particle image velocimetry and planar laser-induced fluorescence measurements on lobed jet mixing flows

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Hu, H.; Kobayashi, T.; Saga, T.; Segawa, S.; Taniguchi, N. [Tokyo Univ. (Japan). Inst. of Industrial Science

    2000-12-01

    An experimental investigation of the vortical and turbulent structures in lobed jet mixing flows was conducted. The techniques of planar laser-induced fluorescence (PLIF) and particle image velocimetry (PIV) were used to accomplish flow visualisation and velocity filed measurements of the lobed jet mixing flows. Compared with a conventional circular jet flow, the lobed jet mixing flows were found to have a shorter laminar region, a smaller scale of spanwise Kelvin-Helmholtz vortices, quicker transition to turbulence and earlier appearance of small-scale vortical and turbulent structures. The intensive mixing of the core jet flow with ambient flow was found to concentrate within the first two nozzle diameters in the lobed jet mixing flow. More rapid growth of the shear layer at the near field and quicker decay of the central line velocity were also found in the lobed jet mixing flow. All these indicated a better mixing enhancement performance of the lobed nozzle compared with the conventional circular nozzle in the near-field region.Based on the PLIF and PIV results, two aspects of the mechanism of mixing enhancement in a lobed jet mixing flow were suggested. One is that a lobed nozzle can cause big azimuthal perturbations in the jet flow due to its special geometry, and the streamwise vortices produced by the lobed nozzle can enhanced the azimuthal perturbations. The ''cut and connect'' process of the large-scale spanwise Kelvin-Helmholtz vortex rings was accelerated. This is responsible for the avalanche of three-dimensional and smaller-scale motions and the generation of high turbulence. Another is that the ''stretch effect'' of streamwise vortices generated by the lobed nozzle on the spanwise Kelvin-Helmholtz vortical rings reduced the scale of the spanwise Kelvin-Helmholtz vortices, which also results in the creation of much small-scale intense turbulence and enhances the mixing of the core jet flow with the ambient flow

  15. Fertilitas Remaja di Indonesia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mugia Bayu Raharja

    2014-08-01

    Full Text Available Fertilitas remaja merupakan isu penting dari segi kesehatan dan sosial karena berhubungan dengan tingkat morbiditas serta mortalitas ibu dan anak. Tujuan penelitian adalah mempelajari faktor-faktor yang memengaruhi fertilitas remaja di Indonesia. Data yang digunakan adalah hasil Survei Demografi dan Kesehatan Indonesia tahun 2012 dengan unit analisis wanita usia subur yang termasuk dalam kategori usia remaja (15 - 19 tahun. Jumlah sampel sebanyak 6.927 responden. Analisis dilakukan dengan metode deskriptif dan inferensial menggunakan model regresi logistik biner. Hasil analisis menunjukkan bahwa satu dari sepuluh remaja wanita tersebut pernah melahirkan dan atau sedang hamil saat survei dilakukan; sebesar 95,2% dari remaja yang sudah pernah melahirkan, memiliki satu anak sisanya sebesar 4,8% memiliki dua atau tiga anak; sebesar 11,1% dari remaja wanita yang pernah kawin, pertama kali kawin pada usia 10 - 14 tahun. Secara statistik, terdapat hubungan yang signifikan antara kejadian fertilitas remaja dengan daerah tempat tinggal, pendidikan, status bekerja, serta tingkat kesejahteraan keluarga. Wanita berisiko tinggi mengalami fertilitas pada usia remaja adalah mereka yang tinggal di perdesaan, berpendidikan rendah, tidak bekerja dan berstatus ekonomi rendah. Rekomendasi berdasarkan hasil penelitian adalah akses ke tingkat pendidikan formal yang lebih tinggi bagi remaja wanita, penyediaan pelatihan usaha ekonomi kreatif terutama pada daerah perdesaan, peningkatan pengetahuan kesehatan reproduksi bagi remaja melalui pendidikan. Adolescent fertility is an important issue in terms of health and social care as it relates to the morbidity and mortality of mothers and children. This study aimed to know the factors that influence adolescent fertility in Indonesia. The data used was the result of Indonesian Demography and Health Survey in 2012 with units of analysis included women of childbearing age in the adolescent age group (15 - 19 years. Total

  16. Tesi di dottorato PhD Dissertations

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2001-12-01

    Full Text Available

    Segnalazione di tesi di dottorato.

     

    Antonella Ambrosio

    Oratrices nostrae. Un'esperienza monastica nella Napoli di fine Medioevo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli Studi di Palermo, 2001

     

    Cristina Andenna

    Mortariensis Ecclesia. Una congregazione canonicale nel secolo XII, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2001

     

    Elena Bellomo

    La milizia del Tempio in Italia nord-occidentale (XII-metà XIV secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2001

     

    Barbara Bombi

    Innocenzo III e la "praedicatio" ai pagani del Nord Europa. Missione e crociata in Livonia (1198-1216, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2001

     

    Rita Di Fiore

    La Regia Curia dal 1282 al 1392. Organigramma politico e quadri di potere, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli Studi di Palermo, 2001

    Report of PhD Dissertations.

     

    Antonella Ambrosio

    Oratrices nostrae. Un'esperienza monastica nella Napoli di fine Medioevo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli Studi di Palermo, 2001

     

    Cristina Andenna

    Mortariensis Ecclesia. Una congregazione canonicale nel secolo XII, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2001

     

    Elena Bellomo

    La milizia del Tempio in Italia nord-occidentale (XII-metà XIV secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale, Università Cattolica del

  17. I ministri di culto delle confessioni religiose di minoranza: problematiche attuali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Matteo Carnì

    2015-06-01

    SOMMARIO: 1. I ministri di culto nell’ordinamento giuridico italiano - 2. I ministri di culto delle confessioni religiose dotate di intesa - 2.1. (segue L’individuazione dei ministri di culto - 2.2. (segue L’assistenza spirituale nelle strutture segreganti - 2.3.(segue Il matrimonio celebrato dai ministri di culto - 2.4 (segue Problematiche attinenti ai ministri di culto buddhisti – 3. I ministri di culto delle confessioni prive di intesa - 3.1. (segue In attesa della legge di approvazione: i ministri di culto della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova - 3.2. (segue Islam e ministri di culto - 4. Osservazioni conclusive.

  18. [Risultati preliminari sull'associazione tra stili di attaccamento e livelli di ormone della crescita in un campione di bambini affetti da deficit di crescita non organico].

    Science.gov (United States)

    Fojanesi, Marta; Gallo, Mariana; Spaziani, Matteo; Russo, Federica; Valentini, Martina; Bersani, Francesco Saverio; Biondi, Massimo; Radicioni, Antonio

    2018-01-01

    RIASSUNTO. Introduzione. La riduzione dell'ormone della crescita (GH) in assenza di lesioni ipofisarie è una delle cause di bassa statura e della condizione clinica di deficit di crescita non organico, nota come "non-organic failure to thrive" (NOFTT). I progressi nell'ambito della psicologia dello sviluppo hanno messo in evidenza il ruolo delle emozioni e dei comportamenti del caregiver nell'organizzazione della personalità e della psicobiologia del bambino, considerando il legame di attaccamento madre-figlio come un'esperienza fondamentale nello sviluppo. Il presente studio preliminare si pone come obiettivo quello di valutare l'esistenza di correlazioni significative tra modelli di attaccamento e livelli di GH in un campione di soggetti affetti da NOFTT. Metodi. Sono stati arruolati nello studio 27 bambini (età media: 9,49±2,63) con NOFTT. La sicurezza della percezione di attaccamento è stata valutata attraverso la Scala di Sicurezza (SS) e le sottoscale inerenti il grado di sicurezza materna e paterna. La correlazione parziale di Pearson è stata usata per indagare le associazioni tra i livelli di GH e le misure SS, covariando per i fattori confondenti (ossia età, sesso e BMI). Risultati. In tutti i soggetti, il valore di GH era positivamente correlato in modo statisticamente significativo alla percezione della sicurezza generale (r=0,425; p=0,038) e della sicurezza materna (r=0,451; p=0,027) e non significativamente correlato con la sicurezza paterna (r=0,237, p=0,264). Discussione. Questi dati suggeriscono preliminarmente che l'associazione tra i livelli di GH e la sicurezza nella percezione dell'attaccamento possano svolgere un ruolo nella fisiopatologia del NOFTT, e si aggiungono al filone di evidenze inerenti il fatto che certi modelli di attaccamento possano essere associati a condizioni psico-endocrine specifiche.

  19. Volumetric 3-component velocimetry measurements of the flow field on the rear window of a generic car model

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tounsi Nabil

    2012-01-01

    Full Text Available Volumetric 3-component Velocimetry measurements are carried out in the flow field around the rear window of a generic car model, the so-called Ahmed body. This particular flow field is known to be highly unsteady, three dimensional and characterized by strong vortices. The volumetric velocity measurements from the present experiments provide the most comprehensive data for this flow field to date. The present study focuses on the wake flow modifications which result from using a simple flow control device, such as the one recently employed by Fourrié et al. [1]. The mean data clearly show the structure of this complex flow and confirm the drag reduction mechanism suggested by Fourrié et al. The results show that strengthening the separated flow leads to weakening the longitudinal vortices and vice versa. The present paper shows that the Volumetric 3-component Velocimetry technique is a powerful tool used for a better understanding of a threedimensional unsteady complex flow such that developing around a bluffbody.

  20. Iodine Tagging Velocimetry and Mechanism in the Hypersonic Near Wake of a MultiPurpose Crew Vehicle

    Science.gov (United States)

    Balla, R. Jeffrey

    2013-01-01

    This study demonstrates a new molecular tagging velocimetry (MTV) method for velocity measurements of high speed flow. It demonstrates offbody Iodine Tagging Velocimetry (ITV) in the hypersonic near wake of a MultiPurpose Crew Vehicle (MPCV) model. Experiments are performed in the NASA-Langley 31-inch Mach 10 air wind tunnel. A 0.5% I2 / N2 mixture is seeded on the leeward backshell of the model using a pressure tap. I2 laser-induced fluorescence is excited along a 5.5 mm line using an ArF excimer laser near 193 nm. Results indicate I2 absorbs at least 2 photons to produce iodine ions and electrons. These recombine as the tagged region is displaced downstream to produce I (2P3/2) whose emission is monitored at 206 nm. Results at P0 = 2.41 MPa (350 psi), T0 = 990K, and 10 micro-sec transit times produce velocities from 630-820 m/sec across the I2 seeded jet at a distance of 38.2 mm (25.5 jet diameters) downstream from the jet orifice. Maximum wake jet velocities near the shear layer are 59% of freestream velocity.

  1. Esercizi di relatività generale

    CERN Document Server

    De Felice, Fernando

    2007-01-01

    La teoria della Relatività Generale ha la duplice funzione di descrivere la gravitazione come fenomeno fisico in sé e di fornire al contempo un algoritmo adeguato a descrivere tutte le altre leggi della fisica in presenza di gravitazione, sia essa reale o semplicemente indotta da uno stato di accelerazione. A tale scopo la teoria si presenta con una struttura matematica molto elaborata che richiede come requisito indispensabile conoscenze di geometria differenziale e di calcolo differenziale assoluto. La maggiore difficoltà nell'uso della teoria è riconoscere il legame fra la sua struttura formale e i fenomeni fisici che essa descrive, potendo in tal modo procedere alla loro verificabilità sperimentale. Gli esercizi sono essenziali al raggiungimento di tale obiettivo; lo scopo del libro pertanto è quello di fornire a studenti e cultori della materia una guida all'applicazione dei concetti teorici della Relatività Generale a una vasta gamma di situazioni fisiche.

  2. BUDIDAYA LOBSTER (Panulirus sp. DI VIETNAM DAN APLIKASINYA DI INDONESIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Akhmad Mustafa

    2013-12-01

    Full Text Available Desa Xuan Tun di Kecamatan Van Ninh Kota Nha Trang Provinsi Khanh Hoa merupakan lokasi pertama kegiatan budidaya lobster di Vietnam yang dilakuan pada tahun 1992. Secara umum di Kota Nha Trang, ada tiga jenis lobster yang dibudidayakan yaitu lobster mutiara (Panulirus ornatus, lobster pasir (Panulirus homarus, dan lobster batik (Panulirus longipes, karena benih lobster tersebut mudah didapat pada awalnya, cepat tumbuh, berukuran besar, warna cerah, dan memiliki harga yang tinggi. Kegiatan budidaya lobster pada dasarnya terdiri atas: penangkapan benih lobster, produksi tokolan lobster, dan pembesaran lobster yang masing-masing merupakan segmen usaha tersendiri. Pakan yang digunakan dalam produksi tokolan dan pembesaran lobster adalah berupa udang, kerang, tiram, cumi-cumi, dan ikan rucah, di mana sebagian besar dari pakan tersebut digunakan ikan rucah terutama pada pembesaran lobster. Sebagai akibat penggunaan pakan tersebut dan peningkatan jumlah keramba jaring apung yang cukup signifikan berdampak pada penurunan kualitas perairan yang memicu berkembangya penyakit susu (milky haemolymph disease sehingga terjadi penurunan produksi. Terkait dengan hasil yang didapatkan tersebut, ke depan diperlukan berbagai kegiatan termasuk untuk dapat diaplikasikan di Indonesia. Kegiatan tersebut meliputi: produksi benih lobster secara buatan di hatcheri dan penggunaan pakan buatan berupa moist pellet. Upaya pencegahan penyakit susu dan perlakuan-perlakuan praktis untuk mencegah perkembangan serangan penyakit susu juga perlu mendapat perhatian. Perkembangan budidaya lobster yang begitu cepat memicu terjadinya penurunan daya dukung lahan. Oleh karena itu, kegiatan untuk menentukan daya dukung lahan dan kesesuaian lahan menjadi penting untuk dilakukan untuk menentukan lokasi dan jumlah keramba jaring apung yang dapat dioperasikan. Penentuan daya dukung lahan dan evaluasi kesesuaian lahan tidak hanya dilakukan pada daerah yang

  3. Calcolo di orbile a mezzo di misura di distanze 2°

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. BOTTI

    1976-06-01

    Full Text Available L'autore presenta, in questa nota, un metodo per la
    determinazione di orbite di satelliti attraverso l'elaborazione di sole misure
    di distanza.
    Nella prima parte del lavoro è illustrata la procedura matematica.
    Nella parte successiva sono analizzati i risultati numerici ottenuti
    simulando misure di distanza per diverse configurazioni osservatore-satellite.
    Tali risultati si dimostrano più che soddisfacenti in quanto determinano la
    posizione dell'osservatore e l'orbita del satellite con un errore relativo
    dell'ordine di IO-8.
    SUMMARY. — The author presents, in this note, a method for the determination
    of satellite orbits only through the elaboration of range measurements.
    The mathematical procedure is illustreted in the first part of the paper.
    The numerical results obtained by simulating range measurements of
    several observer-satellite configurations are analyzed in the subsequent part
    of the paper. The results are very satisfactory since the parameters, which
    determine the observer position and the satellite orbit, are obtained with a
    relative error of about 10-8.

  4. Diasporici metropolitani: nuovi scenari quotidiani di lotta di classe

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sergio Straface

    2009-04-01

    Full Text Available Uno dei concetti su cui mi piace riflettere è quello della velocità. Più precisamente se sia possibile connettere l’intelligenza alla velocità. Oggi è necessario essere veloci e il vivere velocemente ha conquistato la quotidianità confondendosi strategicamente con la nozione di intelligenza. Le coordinate della surmodernità: l’accelerazione della storia, il restringimento dello spazio e l’individualizzazione dei destini pare abbiano imposto la velocità come conditio sine qua non sia improbabile conquistare un dignitoso ruolo sociale. Velocità come chiave di accesso, password obbligatoria, condizione connettiva con cui l’io finalmente accede all’attuale e soprattutto intelligente modo di vivere. La mia riflessione si concentrerà sull’esempio di lentezza proposto dai barboni, da ora in poi definiti diasporici metropolitani. Velocità vs lentezza, dunque, per una riflessione sulle contemporanee dinamiche del vivere metropolitano. Mi soffermerò su sensazioni, emozioni, ricordi e principalmente dubbi, per articolare una prima critica dell’equazione normativa “velocità uguale intelligenza” nonché per mostrare un esempio di resistenza, un modello altro in opposizione da quello dominate.

  5. Studio del comportamento di Acanthamoeba. polyphaga in presenza di Legionella pneumophila e di altri batteri ad habitat acquatico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Bondi

    2003-05-01

    Full Text Available Le amebe a vita libera sono state oggetto di diversi studi negli ultimi anni, non solo per le loro potenzialità patogene nei confronti dell’uomo, ma anche per l’importante ruolo che svolgono in natura, dove agiscono come predatori in grado di controllare le popolazioni batteriche. Alcuni degli organismi fagocitati però possono evitare la lisi fagosomiale e mantenere la loro condizione vitale a livello intracellulare, divenendo endosimbionti. Le amebe fungono così da riserva per questi batteri, proteggendoli da difficili condizioni extracellulari e provvedendo ad un ambiente consono alla loro replicazione. Tale tipo di interazione è particolarmente studiata in Legionella pneumophila, dal momento che l’ampia diffusione di questo germe, nonché la sua virulenza, pare siano fortemente influenzate dalla capacità di parassitare protozoi appartenenti ai generi Acanthamoeba, Naegleria e Balamuthia. Al fine di ottenere maggiori informazioni sui fattori favorenti o inibenti lo sviluppo di questi protozoi, è stato studiato il comportamento di un ceppo di Acanthamoeba polyphaga coltivato, in solido e in liquido, in associazione con L. pneumophila ed altri batteri ad habitat acquatico (Pseudomonas, Aeromonas, Achromobacter, Burkholderia. Su tappeti di cellule batteriche allestiti in Non Nutrient Agar (NNA, A.polyphaga si è mostrata in grado di moltiplicarsi utilizzando come nutrimento tutti i ceppi testati, nonostante alcuni, come Burkholderia cepacia SSV6 e Achromobacter xylox SS28, risultino più idonei al suo sviluppo. In piastre a pozzetti addizionate di acqua condottata autoclavata, il protozoo ha mostrato una buona capacità di sopravvivenza, non risultando inoltre influenzato dalla presenza di legionella o dei batteri acquatici testati. Dal momento che, fra i batteri descritti come capaci di vita intra-amebica, sono inclusi patogeni quali Chlamydia, Legionella, Listeria e Rickettsiae, risulta necessario riconsiderare la rilevanza clinica

  6. Proposal of development of an advanced IORT system; Proposta di sviluppo di un sistema IORT di avanguardia

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ronsivalle, C. [ENEA, Centro Ricerche Frascati, Rome (Italy). Unita tecnico scientifica Tecnologie Fisiche Avanzate; Casali, F. [Bologna Univ., Bologna (Italy), Dipartimento di fisica; Colavita, E. [Calabria Univ., Arcavacata (Italy). Diparimento di fisica; Lamanna, E. [Magna Graecia Univ., Germaneto (Italy). Dipartimento di medicina sperimentale e clinica

    2005-07-15

    In the last years there has been an increasing interest on IORT (Intraoperative Radiation Therapy), also because of the development of dedicated accelerators. This technique represents a very effective oncological treatment consisting in delivering a single high dose on a tumour bed soon after surgery resection. In the following we present the proposal of development of a last generation IORT system based on the use of a linear accelerator with variable energy in the range 3-15 MeV, operating in C band (5712 MHz). Respect to the accelerator used in the commercial IORT systems operating at a typical frequency of 2998 MHz (S band) limited to a maximum energy of 12 MeV, the use of a higher RF frequency allows an increase of the maximum energy. This extends the use of the IORT technique to a wider field of tumors and an improvement of the system in terms of compactness and weight reduction. In addition the machine will be provided with a devoted absolute dosimetry system that will strongly simplify the procedures of dosimetric characterization. We intend to develop the system by a collaboration between ENEA, some Universities (Bologna, Catanzaro and Cosenza) and the national industry. [Italian] Negli ultimi anni si e sviluppato un sempre maggior interesse intorno alla Radioterapia IntraOperatoria (IORT), una particolare tecnica radioterapica che permette di irradiare la zona interessata da un tumore durante un intervento chirurgico utilizzando un fascio di elettroni prodotto da un acceleratore. La diffusione di questa metodica e stata favorita dalla presenza sul mercato di acceleratori installabili direttamente in sala operatoria. Come conseguenza di questa disponibilita sono emerse sia nuove esigenze legate alle particolari applicazioni cliniche, sia richieste di facilita di utilizzo e perfomances sempre piu sofisticate. Viene qui presentata una proposta di sviluppo di un sistema IORT di ultima generazione basato sull'utilizzo di un acceleratore lineare con

  7. Trasforiiazioni Termoelastiche Finite di Solidi Incomprimibili

    Science.gov (United States)

    Signorini, A.

    Queste lezlioni hanno come direttiva una sintesi di quanto si trova sistematicamente sviluppato in una mia Memoria sulle trasformazioni termoelastiche finite di solidi incomprimibili, in corso di stampa negli Annali di Matematica pura e applicata t. XXXIX ( 1955) pp. 147-201 , Verranno anche esposti, come necessaria premessa, alcuni d ei risultati di due precedenti Memorie degli stessi Annali. Invece, per motivo di brevità, non potrò dare neppure un cenno delle ulteriori ricerche svilup pate dal prof. T. Manacorda in tre recentissimi suoi lavori:

  8. Studio di prototipo di calorimetro per neutroni per l'esperimento ALICE

    CERN Document Server

    Arnaldi, R; Cicalò, C; Cortese, P; De Falco, A; Dellacasa, G; De Marco, N; Gallio, M; Macciotta, P; Masoni, A; Musso, A; Oppedisano, C; Piccotti, A; Puddu, G; Scomparin, E; Siddi, S; Serci, E; Soave, C; Usai, G L; Vercellin, Ermanno

    1999-01-01

    ALICE e uno dei quattro esperimenti previsti ad LHC, al CERN, il cui scopo e lo studio delle osservabili che danno informazioni rilevanti sulla formazione del quark gluon plasma, che potrebbe essere prodotto in collisioni centrali Pb-Pb, di energia nel centro di massa di 5.5 A TeV.Il parametro di impatto di tali collisioni verra determinato grazie ad un insieme di calorimetri per protoni e neutroni che misureranno l'energia portata in avanti dai nucleoni non interagenti(spettatori).E' stato costruito un prototipo di calometro per neutroni, formato da piani di fibre di quarzo, posti a 45 gradi rispetto all'asse del fascio e inframmezzati da piani di materiale passivo denso(tungsteno). La luce Cerenkov prodotta nelle fibre dallo sciame sviluppato nel materiale passivo,viene raccolta da guide ottiche in aria.Verranno presentati i rilustati di un test previsto al CERN SPS per il luglio 1999.

  9. Imago Caesaris argentea. Il busto di Lucio Vero del Tesoro di Marengo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gemma Sena Chiesa

    2008-05-01

    Full Text Available Il prezioso ritratto argenteo di Lucio Vero fu ritrovato a Marengo (Alessandria assieme ad altri argenti spezzati, nascosti e mai più ricuperati, forse frutto di una razzia. Il ritratto rappresenta il principe, raffigurato con corazza e paludamentum, secondo tipo ritrattistico di qualche anno precedente la sua morte. Esso appare come l’esemplare di più elevato livello artistico di una serie di busti imperiali o di grandi personaggi eseguiti in lamina d’argento sbalzata e ritoccata a bulino. Si trattava probabilmente di effigi che dovevano essere poste in luoghi pubblici, come tribunali o sedi di funzionari imperiali, o negli accampamenti militari a rappresentare il potere e la maestà del principe. Alcuni ritratti argentei erano anche dedicati da singoli funzionari o personaggi autorevoli o dai membri di un collegium in occasione di celebrazioni imperiali.

  10. Studio di prevalenza delle polmoniti in un'Azienda opsedaliera di Bologna

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    E. Leoni

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: nell’ambito di un progetto di sorveglianza attiva dei casi di polmonite da legionella, è stata studiata la prevalenza di tutti i casi di polmonite ricoverati in un ospedale di Bologna, allo scopo di definirne la distribuzione per origine (comunitaria o nosocomiale, eziologia, caratteristiche individuali e di confrontarle con le polmoniti da legionella.

    Metodi: per ogni caso con diagnosi clinica e/o radiologica di polmonite è stato compilato un questionario, raccogliendo le informazioni dalle cartelle cliniche. Tutti i casi di polmonite non specificata sono stati inoltre sottoposti al test per la ricerca dell’antigene di legionella nelle urine.

  11. PhD Dissertations Tesi di dottorato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2003-12-01

    Full Text Available Report of PhD Dissertations.Guido Antonioli Conservator pacis et iustitie. La signoria di Taddeo Pepoli a Bologna (1337-1347, Tesi di dottorato di ricerca in Filologia romanza e cultura medievale (XIII ciclo, Università degli Studi di Bologna, 2001   Elisabetta Filippini «In vassallatico episcopi permanere debent». Rapporti vassallatici e concessioni beneficiali dei vescovi di Cremona fra X e XIII secolo, Tesi di dottorato di Ricerca in Storia Medievale (XV ciclo, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2003   Marco Meschini, Innocenzo III e il "negotium pacis et fidei" in Linguadoca tra il 1198 e il 1215, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università Cattolica del Sacro Cuore, 2003   Fabrizio Ricciardelli The Politics of Exclusion in Florence (1215-1434, thesis submitted in partial fulfilment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in History, University of Warwick, Department of History, April 2003 Renata Salvarani Baptizare pueros et decimas dare. Cura delle anime, strutturazione ecclesiastica e organizzazione delle campagne in area gardesana fra VIII e XIII secolo (diocesi di Brescia, Verona, Mantova e Trento, Tesi di dottorato in Storia medievale (XV ciclo, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2002-2003   Vito Sibilio Le parole della prima crociata, Tesi di dottorato di ricerca in Storia dei centri delle vie e della cultura dei pellegrinaggi nel medioevo euromediterraneo, Università degli studi di Lecce, 2003Segnalazione di tesi di dottorato. Guido Antonioli Conservator pacis et iustitie. La signoria di Taddeo Pepoli a Bologna (1337-1347, Tesi di dottorato di ricerca in Filologia romanza e cultura medievale (XIII ciclo, Università degli Studi di Bologna, 2001   Elisabetta Filippini «In vassallatico episcopi permanere debent». Rapporti vassallatici e concessioni beneficiali dei vescovi di Cremona fra X e XIII secolo, Tesi di dottorato di Ricerca in Storia Medievale (XV

  12. Problemi di traduzione della Politica di AristoteleIl caso della traduzione in francese di Nicole Oresme

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Claudio Fiocchi

    2008-07-01

    Full Text Available Necessità pratiche e riflessioni teoriche accompagnano il lavoro di Oresme, nella consapevolezza che la traduzione delle grandi opere è uno strumento fondamentale per la grandezza di un popolo.

  13. Sensitivity study of large-scale particle image velocimetry measurement of river discharge using numerical simulation

    Science.gov (United States)

    Hauet, Alexandre; Creutin, Jean-Dominique; Belleudy, Philippe

    2008-01-01

    SummaryThis study deals with the uncertainty of large-scale particle image velocimetry (LSPIV) measurements in rivers. LSPIV belongs to the methods of local remote sensing of rivers, like Radar- and Lidar-based techniques. These methods have many potential advantages, in comparison with classical river gauging, but they have a fundamental drawback: they are indirect measurements. As such they need to be assessed in reference to direct measurements. A first validation method consists in the comparison of LSPIV measurements with classic gauging results, in field and laboratory experiments. Unfortunately, in both cases, it is impossible in practice to control all the parameters and to distinguish the impact of the various error sources. In the present study we propose a more theoretical assessment of LSPIV potential through numerical simulation. The idea is simply to mathematically formulate the present state of knowledge of the measurement including both the physics of the phenomenon (the illuminated river) and the physics of the sensor (the camera and the PIV tracking). The dilemma about when to start this type of simulation is the following: The simulation is satisfactory if we can validate it which means to be able to compare simulations and observations over a wide range of conditions. The simulation is useful to get preliminary insights about the most important measurement conditions to organize validation studies. Our simulator is composed of three blocks: The river block represents the unidirectional river flow by the association of the EDM model and a theoretical vertical velocity profile giving a 3D velocity distribution. This hydraulic model is complemented by features representing free surface tracers, the illumination of the free-surface (shadows and sun reflection) and the effect of the wind. The camera block transforms the river state parameters into raster images according to the intrinsic and extrinsic parameters of the camera. The LSPIV analysis

  14. Elementi di management dei programmi spaziali

    CERN Document Server

    Spagnulo, Marcello

    2012-01-01

    La realizzazione e il lancio nello spazio di satelliti o sonde attraverso missili o navette spaziali sono un esempio di attività industriale di enorme complessità e di lungo periodo. Lo sviluppo di un programma spaziale prevede la realizzazione di vari sistemi costituenti: il segmento spaziale, cioè i lanciatori per l’accesso allo Spazio, i satelliti o le sonde, le infrastrutture spaziali abitate da astronauti oppure robotizzate; e il segmento di terra che consente agli operatori sulla terra di controllare i sistemi nello spazio e di fruire delle applicazioni derivanti dal loro uso. Il settore è di per sé peculiare dato l’ambiente extra-atmosferico ove si troveranno ad operare astronauti o sonde robotizzate, pertanto la manifattura dei sistemi spaziali è una pratica a metà strada tra la scienza esatta e l’artigianato di elevatissima qualità. Le metodologie e i processi realizzativi dei programmi spaziali hanno però avuto il pregio nel passato di costituire, sin dagli anni ’60, un modello di r...

  15. Sirio Giannini, Prati di fieno e I racconti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Arianna Gianotti

    2010-06-01

    Full Text Available Recensiamo i due volumi di Sirio Giannini, Prati di fieno, con Prefazione di Daniela Marcheschi, e I racconti, con Prefazione di Paolo Capovani, Edizioni Polistampa, Firenze, 2010.

  16. Porous poly (L-lactic acid) scaffolds are optimal substrates for ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    Author Affiliations. F Carfì-Pavia1 G Turturici2 F Geraci2 V Brucato1 V La Carrubba1 C Luparello2 G Sconzo2. Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Processi e dei Materiali, Viale delle Scienze 90128 Palermo, Italy; Dipartimento di Biologia Cellulare e dello Sviluppo, Viale delle Scienze 90128 Palermo, Italy ...

  17. Excitation of pygmy dipole resonance in neutron-rich nuclei via ...

    Indian Academy of Sciences (India)

    2015-11-27

    Nov 27, 2015 ... Author Affiliations. A Vitturi1 E G Lanza2 M V Andrés3 F Catara2 D Gambacurta2. Dipartimento di Fisica and INFN, Padova, Italy; Dipartimento di Fisica and INFN, Catania, Italy; Departamento de FAMN, Facultad de F ́ısica, Sevilla, Spain ...

  18. Sleep/Wakefulness Management in Continuous/Sustained Operations

    Science.gov (United States)

    2002-11-01

    1-1 Individual Differences in Vigilance and Performance during Continuous/Sustained Operations Maria Casagrande Dipartimento di Psicologia Università...This page has been deliberately left blank 6-1 ABSTRACT Food, Exercise and Ergonomic Measures Maria Casagrande Dipartimento di Psicologia

  19. Modelling Ferroelectric Nanoparticles in Nematic Liquid Crystals (FERNANO)

    Science.gov (United States)

    2015-02-26

    DIPARTIMENTO DI CHIMICA FISICA ED INORGANICA VIALE DEL RISORGIMENTO 4 BOLOGNA, 40136 ITALY EOARD GRANT #FA8655-11-1-3046 Report...AND ADDRESS(ES) DIPARTIMENTO DI CHIMICA FISICA ED INORGANICA VIALE DEL RISORGIMENTO 4 BOLOGNA, 40136 ITALY 8. PERFORMING ORGANIZATION

  20. Dynamic Information Management and Exchange for Command and Control Applications: A Framework in Support of Emergency Management for Specified and Unspecified Emergencies

    Science.gov (United States)

    2014-03-01

    UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E COMUNICAZIONE VIA GIUSEPPE MAZZINI 5, VARESE 21100 ITALY EOARD Grant 10-3080...UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA DIPARTIMENTO DI INFORMATICA E COMUNICAZIONE VIA GIUSEPPE MAZZINI 5, VARESE 21100 ITALY 8. PERFORMING

  1. Interpolating Polynomial Macro-Elements with Tension Properties

    Science.gov (United States)

    2000-01-01

    Univ. Calgary, 1978. Paolo Costantini Dipartimento di Matematica " Roberto Magari" Via del Capitano 15 53100 Siena, Italy costantini~unisi. it Carla...Manni Dipartimento di Matematica Via Carlo Alberto 10 10123 Torino, Italy manniDdm .unito. it

  2. Fisica del nucleo stelle di neutroni

    CERN Document Server

    Bernardini, Carlo

    1982-01-01

    Studio sistematico delle masse nucleari ; energia di legame ; raggi nucleari dai nuclei speculari ; il nucleo in approssimazione di Thomas-Fermi ; introduzione allo scattering : caratterizzazione cinematica degli urti ; la sezione d'urto ; il fattore di forma dei nuclei ; gli atomi u-mesici ; proprieta elettromagnetiche statiche dei nuclei (momenti di multipolo) ; momento di quadrupolo elettrico dei nuclei ; momento d dipolo magnetico dei nuclei ; metodo delle risonanze magnetiche nucleari (NMR) ; misura del fattore giromagnetico e del momento di quadrupolo ; modelli nucleari a particelle indipendenti, il modello a shell ; l'interazione spin-orbita ; il modello a shell e le linee di Schmidt per il momento magnetico dei nuclei con "A" dispari ; nuclei non sferici (deformati) ; stelle di neutroni.

  3. FOTOGRAFIA DI STRUMENTI MUSICALI METODO DI DOCUMENTAZIONE QUOTIDIANO E PROVE ELEMENTARI DI FILOLOGIA DIGITALE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emanuele Marconi

    2012-04-01

    Full Text Available

    Il restauro virtuale, inteso come manipolazione 2d di un’immagine attraversoprogrammi di grafi ca o elaborazione digitale, può essere, in alcuni casi, unvalido aiuto per la ricerca ontologica per ottenere una visione di insieme diun'opera prima di un intervento di restauro o per ricostruire parti che non sonopervenute. In alcuni casi la manipolazione dell’immagine diviene un supporto perla ricerca organologica.

     

    Digital photo of musical instruments

    Digital photography is a great support in musical instruments conservation forms filling. Video documentation, still not much used, contributes a great amount of details that doesn’t written text or still images. Digital image manipulation,or virtual restoration (defined as the manipulation of 2D image through digital imaging processing, in some cases can be a great help to get a fi rst overview of a restoration, or to reconstruct parts of an artwork that are missed. Some case studies are presented, showing differents application ofsimple techniques to on the field activities regarding musical instruments.

  4. Padova e Johannesbug: farsi raccontare la zona di eccezione come pratica di cittadinanza

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Ostanel

    2012-04-01

    Full Text Available Via Anelli a Padova: una via che diventa un quartiere, un quartiere che diventa una città nell'immaginario collettivo. Uno spazio lasciato libero dalla distrazione del potere e delle discipline dello spazio nel quale gli abitanti "producono territorio" capace di mettere in crisi le forme consolidate di residenza e uso dello spazio pubblico. Uno spazio "difforme" che verrà chiuso da un muro, dispositivo di "controllo inverso" che esclude dalla visione e dalla comprensione di quello che accade. La "zona di eccezione" costruita dai migranti Mozambicani a Johannesburg: uno spazio distante dallo Stato dove si vive come invisibili delimitato da muri che prendono forma nei racconti dei migranti. Nella zona di eccezione vivono persone invisibili perché ai margini del sistema sociale. Ma è questa stessa marginalità che rende palese, giorno per giorno, lo scarto tra chi possiede formali requisiti di cittadinanza e chi invece "si fa cittadino" agendo sul territorio e trasformando lo spazio urbano. Se il rapporto tra popolazione e territorio è di forte interazione, allora la città diventa un luogo di mobilità, flusso e pratiche quotidiane dove le pratiche dell'abitare sono in grado di costruire esse stesse territori e popolazioni. Di fatto Via Anelli e la zona di eccezione di Johannesburg costruiscono popolazioni che ogni giorno, con il solo fatto di esistere, dimostrano la praticabilità di forme di cittadinanza ibride, multi-appartenenza e che sovrabbondano i confini dello Stato nazione.

  5. Trasformare luoghi di guerra in luoghi di pace: Appeace: War Places/Peace Citizens

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elisa Gardini

    2015-07-01

    Full Text Available Il progetto triennale Appeace: War Places/Peace Citizens è partito da Montescudo, nell'entroterra riminese, con l’intento di trasformare una rete europea di luoghi di guerra, feriti dal passaggio dei conflitti bellici del Novecento, in una memoria condivisa e improntata a una cultura di pace.

  6. ANTROPOLOGIA DI UN INTELLETTUALE, GIUSEPPE CASSIERI

    African Journals Online (AJOL)

    sogni, a discapito di una attività e creatività mentale che viene inibita nei livelli più profondi. “Il trio canonico di memoria, tradizione ed identità”. (106) viene ad essere messo in discussione dallo stesso Cassieri perché laddove in Saverio Lamanna diventa causa di scomodo, in molti pensatori oggi è motivo solo di visibilità.

  7. Principi generali di gestione della manutenzione

    CERN Document Server

    Furlanetto, Luciano; Macchi, Marco

    2006-01-01

    In questo volume vengono fornite le premesse per il superamento della tradizionale visione della manutenzione, quale inevitabile accidente e costo da ridurre, a favore di un'immagine culturale innovativa in cui la manutenzione consente un superamento del modello consumistico delle sostituzioni verso una ecosostenibilità del patrimonio di impianti e infrastrutture. Sulla base di queste premesse, ci si rivolge a manager, imprese, studiosi e studenti del campo dei servizi di manuntenzione.

  8. Is obesity in women protective against osteoporosis?

    OpenAIRE

    Migliaccio S; Greco EA; Fornari R; Donini LM; Lenzi A.

    2011-01-01

    Silvia Migliaccio1,2, Emanuela A Greco1, Rachele Fornari1, Lorenzo M Donini1, Andrea Lenzi11Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Fisiopatologia, Endocrinologia e Nutrizione, Università Sapienza di Roma, 2Dipartimento di Scienze della Salute, Università Foro Italico di Roma, ItaliaAbstract: The belief that obesity is protective against osteoporosis has recently come into question. The latest epidemiologic and clinical studies have shown that a high level of f...

  9. L'ISOLA DI ARTURO DI ELSA MORANTE

    African Journals Online (AJOL)

    User

    contenente in sè la percezione del tempo in corso, ma anche un accenno di valutazione. Nel suo universo poetico, come nella storia contemporanea, si succedono profondi mutamenti il cui carattere drammatico — e questo è già un atto interpretativo — è messo nella luce più forte. Gli eventi, del testo e del contesto storico, ...

  10. Le storie di vendetta come racconti di formazione nel cinema americano post 11 settembre

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Silvia Ciarpaglini

    2006-09-01

    Full Text Available L’abuso d’informazioni ansiogene nei sistemi democratici, al fine di controllare l’emotività dei cittadini e d’impedirne comportamenti critici, ha evidenziato l’importanza di un sentimento quale la paura nell’educazione umana. Le storie di riscatto ed emancipazione che il cinema ha raccontato negli ultimi anni si sono fatte carico di questo limite imposto svelandone il tranello e mostrando allo spettatore protagonisti consapevoli, liberi dalla paura, tesi alla salvaguardia della propria autonomia e possibilità di scelta, piuttosto che alla rigida difesa di una presunta identità. La lettura di questi film come novelli romanzi di formazione ha messo in luce alcuni luoghi comuni della narrazione, ma allo stesso tempo ha così segnato l’attualità, in tempi di guerra globale, del problema di uno sviluppo più cosciente del sé.

  11. Uno strumento per la creazione di valore nella realizzazione di edifici sostenibili: la certificazione LEED

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    S. Rick Fedrizzi

    2014-06-01

    Full Text Available Il presente lavoro ha l’obiettivo di delineare gli aspetti chiave della sostenibilità in ambito edilizio focalizzando l’attenzione sul sistema di certificazione LEED® quale strumento “universale” di supporto per la realizzazione, gestione e valutazione di edifici sostenibili. Nella prima parte del lavoro si descrive la rapida diffusione della certificazione LEED nel recente passato quale diretta conseguenza della capacità di questo strumento di rating di adattarsi sia alle specifiche tipologie di edifici, sia alle diversità climatiche e morfologiche dei siti. Nella seconda parte si procede invece a presentare ed analizzare gli aspetti economico-finanziari degli edifici sostenibili con riferimento sia alle metodologie valutative applicabili, sia ai dati della letteratura. Partendo dalle esperienze internazionali in tema di sostenibilità, si procede successivamente a descrivere la situazione italiana, evidenziando la percezione del mercato e le opportunità di sviluppo future.

  12. BIODIVERSITAS IKANKARANG DI PERAIRANTAMANNASIONALKARIMUNJAWA, JEPARA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Yayuk Sugianti

    2016-03-01

    Full Text Available Taman Nasional Karimunjawa merupakan salah satu kawasan pelestarian alamdi Kabupaten Jepara, dikelola dengan sistemzonasi yang dapat dimanfaatkan untuk tujuan penelitian, ilmu pengetahuan, pendidikan,menunjang budidaya, pariwisata dan rekreasi. Terumbu karang dan komunitas ikannyamerupakan ekosistemyang kompleks dengan keanekaragaman hayati yang tinggi. Penelitian ini bertujuan untukmengetahui kelimpahan dan biodiversitas ikan karang yang tersebar di zona inti, zona perlindungan dan zona pemanfaatan Taman Nasional Karimunjawa, Jepara. Penelitian dilakukan dengan metode transek 2,5 meter x 2,5 meter. Pencatatan jenis dan penghitungan ikan menggunakan metode sensus visual. Hasil yang diperoleh dari pengamatan ikan karang di zona inti, zona perlindungan dan zona pemanfaatan adalah ditemukannya 10 famili dengan 59 spesies dan 1369 individu ikan karang di ketiga lokasi penelitian, dengan rincian ikan karang di zona inti ditemukan 9 famili, 25 spesies dan 491 individu, di zona perlindungan terdapat 6 famili, 29 spesies dan 370 individu ikan karang dan terakhir di zona pemanfaatan ditemukan 5 famili, 27 spesies dan 508 individu ikan karang. Distribusi jenis ikan karang di zona perlindungan dan zona pemanfaatan lebih tinggi dibandingkan dengan di zona inti. Tingginya jumlah jenis ikan karang di zona perlindungan dan zona pemanfaatan dikarenakan bervariasinya habitat yang terdapat di terumbu karang. Kelimpahan spesies ikan karang tertinggi di tiga lokasi penelitian adalah Pomacentrus alexanderae sebesar 222 ind/m2. Karimunjawa National Parks is one of nature conservation area in the district of Jepara, which is managed by the zoning system can be utilized for the purpose of research, science, education, culture, tourism and recreation. Coral reefs and fish communities is a complex ecosystem with high biodiversity. The aims of this study is to determine abundance and biodiversity of reef fish species are scattered in the core zone

  13. La ragione flessibile di Giovanni Bottiroli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elio Franzini

    2013-12-01

    Full Text Available Recensione a Giovanni Bottiroli, La ragione flessibile. Modi d’essere e stili di pensiero. Torino: Bollati Boringhieri, 2013. Sulla possibilità di una «logica della flessibilità» (Bottiroli ovvero di una «logica che segua la vita» (Franzini.

  14. DINAMIKA PERKEMBANGAN PERBANKAN SYARIAH DI INDONESIA

    OpenAIRE

    Ali Syukron

    2013-01-01

    Perkembangan perbankan syariah di Indonesia merupakan suatu perwujudan dari permintaan masyarakat yang membutuhkan suatu sistem perbankan alternatif yang selain menyediakan jasa perbankan/keuangan yang sehat, juga memenuhi prinsip-prinsip syariah. Tulisan ini mencoba mereview bagaimana perjalanan dan perkembangan bank syariah di Indonesia serta dibandingkan dengan beberapa Negara muslim lainnya. Secara umum, kebijakan pengembangan perbankan syariah di Indonesia belum mencapai target y...

  15. Lezioni di fisica teorica meccanica quantistica

    CERN Document Server

    Verde, Mario

    Ottica geometrica ed ottica ondulatoria ; risoluzion spettrale di Fourier ; meccanica classica e meccanica ondulatoria ; esempi di alcuni moti semplici in meccanica ondulatoria ; operatori lineari e loro rappresentazioni ; formulazione più generale della nuova meccanica ; costanti del movimento ; l'atomo di Idrogeno ; teoria delle perturbazioni.

  16. I LABIRINTI NARRATIVI DI MARCELLA CIONI

    African Journals Online (AJOL)

    User

    femminili, non si attua invece il fenomeno del doppio e del rispecchiamento, ma si ha una fedele e patologica resistenza nel proprio “centro”, che si scatena in una forte energia pulsionale. (nel caso di alcune protagoniste in forme di isteria, di malattia o fantasmatiche). Non è un viaggio lineare nello spazio e nel tempo che.

  17. Simultaneous Photonic Doppler Velocimetry and Ultra-high Speed Imaging Techniques to Characterize Pressure Output of Detonators

    Science.gov (United States)

    Murphy, Michael; Clarke, Steven

    2011-06-01

    Detonator output directed into both ambient air and polymethylmethacrylate (PMMA) samples is simultaneously investigated using ultra-high speed, time-resolved schlieren/shadowgraph imaging and photonic Doppler velocimetry (PDV) measurements. In air, one-dimensional measurements of explosive cup position are made from the time-resolved image sequences and are compared to time-integrated velocity curves obtained from the PDV data. The results demonstrate good agreement that validates using the two methods concurrently. In PMMA, both average and instantaneous shock velocities are calculated from 1-D measurements of shock position. Velocity-Hugoniot data for PMMA is utilized to map the shock velocity calculations to corresponding values of mass velocity and shock pressure. Simultaneous PDV data describing the motion of the explosive cup/PMMA interface is used to determine the mass velocity and pressure at the interface, and to compare to the mass and shock pressures calculated from the imaging data.

  18. Selective Two-Photon Absorptive Resonance Femtosecond-Laser Electronic-Excitation Tagging (STARFLEET) Velocimetry in Flow and Combustion Diagnostics

    Science.gov (United States)

    Jiang, Naibo; Halls, Benjamin R.; Stauffer, Hans U.; Roy, Sukesh; Danehy, Paul M.; Gord, James R.

    2016-01-01

    Selective Two-Photon Absorptive Resonance Femtosecond-Laser Electronic-Excitation Tagging (STARFLEET), a non-seeded ultrafast-laser-based velocimetry technique, is demonstrated in reactive and non-reactive flows. STARFLEET is pumped via a two-photon resonance in N2 using 202.25-nm 100-fs light. STARFLEET greatly reduces the per-pulse energy required (30 µJ/pulse) to generate the signature FLEET emission compared to the conventional FLEET technique (1.1 mJ/pulse). This reduction in laser energy results in less energy deposited in the flow, which allows for reduced flow perturbations (reactive and non-reactive), increased thermometric accuracy, and less severe damage to materials. Velocity measurements conducted in a free jet of N2 and in a premixed flame show good agreement with theoretical velocities and further demonstrate the significantly less-intrusive nature of STARFLEET.

  19. A synchronized particle image velocimetry and infrared thermography technique applied to convective mass transfer in champagne glasses

    Science.gov (United States)

    Beaumont, Fabien; Liger-Belair, Gérard; Bailly, Yannick; Polidori, Guillaume

    2016-05-01

    In champagne glasses, it was recently suggested that ascending bubble-driven flow patterns should be involved in the release of gaseous carbon dioxide (CO2) and volatile organic compounds. A key assumption was that the higher the velocity of the upward bubble-driven flow patterns in the liquid phase, the higher the volume fluxes of gaseous CO2 desorbing from the supersaturated liquid phase. In the present work, simultaneous monitoring of bubble-driven flow patterns within champagne glasses and gaseous CO2 escaping above the champagne surface was performed, through particle image velocimetry and infrared thermography techniques. Two quite emblematic types of champagne drinking vessels were investigated, namely a long-stemmed flute and a wide coupe. The synchronized use of both techniques proved that the cloud of gaseous CO2 escaping above champagne glasses strongly depends on the mixing flow patterns found in the liquid phase below.

  20. Comparison of molecular tagging velocimetry data and direct simulation Monte Carlo simulations in supersonic micro jet flows

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lempert, W.R.; Boehm, M.; Jiang, N. [Department of Mechanical Engineering, Ohio State University, 43210, Columbus, OH (United States); Gimelshein, S.; Levin, D. [Department of Aerospace Engineering, Pennsylvania State University, 16802, University Park, PA (United States)

    2003-03-01

    We present results of a combined experimental computational study of free jet flow produced by a 1 mm (height) x 5 mm (span) nominally Mach 2 supersonic jet. Two-dimensional maps of u{sub x}, the component of velocity parallel to the principal flow axis, are obtained experimentally, by acetone molecular tagging velocimetry (MTV), and computationally, by the direct simulation Monte Carlo (DSMC) method, at a stagnation pressure and temperature of 10 torr and 300 K, respectively. In all cases, direct comparison of the experimental data and the predictions from DSMC showed excellent agreement, with only minor deviations which, in most cases, can be ascribed to either the inherent uncertainty in the MTV or small uncertainties in the measured wall pressures. (orig.)

  1. Interaction of the antimicrobial peptide gramicidin S with dimyristoyl--phosphatidylcholine bilayer membranes: a densitometry and sound velocimetry study.

    Science.gov (United States)

    Krivanek, R; Rybar, P; Prenner, E J; McElhaney, R N; Hianik, T

    2001-02-09

    We determined changes in the volume and adiabatic compressibility of large multi- and unilamellar vesicles composed of dimyristoylphosphatidylcholine containing various concentrations of the antimicrobial peptide gramicidin S (GS) by applying densitometry and sound velocimetry. Gramicidin S incorporation was found to progressively decrease the phase transition temperature of DMPC vesicles as well as to decrease the degree of cooperativity of the main phase transition and to increase the volume compressibility of the vesicles. GS probably enhanced thermal fluctuations at the region of main phase transition and provide more freedom of rotational movement for the phospholipid hydrocarbon chains. The ability of GS to increase the membrane compressibility and to decrease the phase transition temperature is evidence for regions of distorted membrane structure around incorporated gramicidin S molecules. At relatively high GS concentration (10 mol%), more significant changes of specific volume and compressibility appear. This might suggest changes in the integrity of the lipid bilayer upon interaction with high concentrations of GS.

  2. Experimental investigation of the dynamics of a hybrid morphing wing: time resolved particle image velocimetry and force measures

    Science.gov (United States)

    Jodin, Gurvan; Scheller, Johannes; Rouchon, Jean-François; Braza, Marianna; Mit Collaboration; Imft Collaboration; Laplace Collaboration

    2016-11-01

    A quantitative characterization of the effects obtained by high frequency-low amplitude trailing edge actuation is performed. Particle image velocimetry, as well as pressure and aerodynamic force measurements, are carried out on an airfoil model. This hybrid morphing wing model is equipped with both trailing edge piezoelectric-actuators and camber control shape memory alloy actuators. It will be shown that this actuation allows for an effective manipulation of the wake turbulent structures. Frequency domain analysis and proper orthogonal decomposition show that proper actuating reduces the energy dissipation by favoring more coherent vortical structures. This modification in the airflow dynamics eventually allows for a tapering of the wake thickness compared to the baseline configuration. Hence, drag reductions relative to the non-actuated trailing edge configuration are observed. Massachusetts Institute of Technology.

  3. Droplet morphometry and velocimetry (DMV): a video processing software for time-resolved, label-free tracking of droplet parameters.

    Science.gov (United States)

    Basu, Amar S

    2013-05-21

    Emerging assays in droplet microfluidics require the measurement of parameters such as drop size, velocity, trajectory, shape deformation, fluorescence intensity, and others. While micro particle image velocimetry (μPIV) and related techniques are suitable for measuring flow using tracer particles, no tool exists for tracking droplets at the granularity of a single entity. This paper presents droplet morphometry and velocimetry (DMV), a digital video processing software for time-resolved droplet analysis. Droplets are identified through a series of image processing steps which operate on transparent, translucent, fluorescent, or opaque droplets. The steps include background image generation, background subtraction, edge detection, small object removal, morphological close and fill, and shape discrimination. A frame correlation step then links droplets spanning multiple frames via a nearest neighbor search with user-defined matching criteria. Each step can be individually tuned for maximum compatibility. For each droplet found, DMV provides a time-history of 20 different parameters, including trajectory, velocity, area, dimensions, shape deformation, orientation, nearest neighbour spacing, and pixel statistics. The data can be reported via scatter plots, histograms, and tables at the granularity of individual droplets or by statistics accrued over the population. We present several case studies from industry and academic labs, including the measurement of 1) size distributions and flow perturbations in a drop generator, 2) size distributions and mixing rates in drop splitting/merging devices, 3) efficiency of single cell encapsulation devices, 4) position tracking in electrowetting operations, 5) chemical concentrations in a serial drop dilutor, 6) drop sorting efficiency of a tensiophoresis device, 7) plug length and orientation of nonspherical plugs in a serpentine channel, and 8) high throughput tracking of >250 drops in a reinjection system. Performance metrics

  4. A proposito di uno scarabeo da Colle del Forno: alcune considerazioni sulla produzione di stile globulare

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Enrico Giovanelli

    2010-07-01

    Full Text Available L’esemplare di scarabeo dalla necropoli di Colle del Forno presentato in questa sede fornisce lo spunto per alcune brevissime considerazioni in merito alla produzione di stile globulare anche a fronte del recente lavoro di sintesi di U. Hannson sul tema che costituisce ad oggi un utilissimo aggiornamento sulle questioni stilistiche, formali, iconografiche, sugli aspetti produttivi nonché una discreta integrazione del corpus che era già stato apprestato da Peter Zazoff.

  5. L’identificazione di virus citopatogeni isolati dall’ambiente:ricerca ed applicazione di protocolli analitici

    OpenAIRE

    Carducci, A.; Stefani, L.; Verani, M.; Lucchesi, N.; Sigari, G.

    2012-01-01

    Obiettivi: la ricerca dei virus enterici in matrici ambientali, soprattutto nei reflui urbani, risulta di grande interesse sia per la valutazione del rischio di natura virale sia per compiere studi epidemiologici.

    Lo scopo di questo lavoro è stato l’applicazione parallela di diverse tecniche attualmente in uso in virologia clinica a isolati citopatogeni ambientali al fine di ottenere una precisa identificazione degli agenti rilevati.<...

  6. Transisi Demografi di Indonesia; Seabad ?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dr. Kemal N. Siregar

    2012-09-01

    Full Text Available Transisi demografi adalah proses perubahan kematian dan kelahiran yang berlangsung dari tingkatan yang tinggi ke tingkatan yang rendah dalam suatu kurun waktu pada masyarakat tertentu. Transisi ini muncul dengan terjadinya banyak perubahan di masyarakat, diantaranya adalah perubahan sosio-ekonomi yang berhubungan timbal balik dengan kesehatan.

  7. DISORIENTASI PENDIDIKAN MADRASAH DI INDONESIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hasan Basri

    2017-06-01

    Full Text Available Madrasah di Timur Tengah telah dikenal 8 atau 9 abad sebelum madrasah di Indonesia, yang muncul sebagai reaksidari gerakan pembaruan sekaligus sebagai respon terhadap adanya kebijakan pendidikan penjajah Belanda yang sekuler.Madrasah mendapat tempat yang layak di Indonesia setelah terbitnya SKB 3 menteri (Menteri Dalam Negeri, Menteri Pendidikan dan Kebudayaan, dan Menteri Agama tahun 1975, dimana madrasah disamakan dengan sekolah lain dari segi status ijazah, kesempatan lulusan melanjutkan pendidikan dan pindah sekolah. Dalam perkembangan selanjutnya, madrasah seolah mengalami disorientasi.Hal ini disebabkan oleh dua hal, pertama, pergeseran paradigma ke arah sekularistik.Pelaksanaan pendidikan telah diwarnai bahkan dimaknai dengan paradigma parsial bukan holistik sebagaimana yang dikehendaki oleh Islam.Seharusnya, pendidikan madrasah harus secara utuh menjadikan Islam sebagai asas dalam penentuan tujuan pendidikan, perumusan kurikulum dan standar nilai ilmu pengetahuan dan proses belajar mengajar, termasuk penentuan kualifikasi guru serta budaya sekolah yang akan dikembangkan di madrasah. Kedua, kelemahan fungsional kelembagaan sebagai dampak bergesernya orientasi dan fungsi keluarga dan adanya pengaruh dan tuntutan masyarakat yang materialistik-hedonistik.Kelemahan madrasah terlihat pada kacaunya kurikulum, tidak optimalnya peran guru, serta budaya sekolah yang tidak seiring dengan kehendak Islam.

  8. La logistica nei processi di trasformazione dell’area orientale di Napoli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adriana Galderisi

    2010-07-01

    Full Text Available Stoccaggio e trasporto merci hanno assunto, già da alcuni anni, un ruolo rilevante nell’area orientale di Napoli, con impatti significativi sulla qualità urbana ed ambientale dell’area. In quest’area, anche grazie alla sua vicinanza ai principali nodi della mobilità (porto, aeroporto, stazione ferroviaria e alla significativa presenza di aree produttive dismesse o in dismissione, trovano oggi spazio numerose attività di stoccaggio e spedizione merci, in molti casi localizzate all’interno di ex aree industriali, in assenza di una reale ottica “sistemica”. Pertanto, a partire da una breve disamina dell’evoluzione dell’area orientale e di quanto previsto dagli strumenti urbanistici vigenti per la sua trasformazione, il contributo focalizza l’attenzione sul ruolo attuale dslle attività di stoccaggio e trasporto merci nell’area. Quindi, sulla base di alcune recenti esperienze di italiane e in riferimento ad ipotesi già avanzate per l’organizzazione di una piattaforma logistica nell’area orientale di Napoli -quale strumento per ottimizzare le necessità di stoccaggio e trasporto merci riducendone le esternalità negative- valuta la compatibilità di tali scelte con le prospettive di evoluzione/trasformazione dell’area e il potenziale ruolo che l’area potrebbe svolgere in una prospettiva di ri-organizzazione del trasporto merci in ambito urbano.

  9. Strategie di occupazione dello spazio urbano: il caso delle chiese pentecostali di Kampala (Uganda

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Gusman

    2016-08-01

    Full Text Available Basato su una ricerca di lungo periodo a Kampala (Uganda iniziata nel 2005, l’articolo si focalizza sulle strategie di occupazione dello spazio urbano da parte delle chiese pentecostali, le compara con le confessioni cristiane di epoca coloniale e le analizza nell’ottica teorica dello “spatial turn”. Negli ultimi tre decenni le chiese pentecostali sono sorte a centinaia in città, con strategie non centralizzate: in questo modo si osserva la compresenza di semplici strutture costruite con materiali di fortuna con altre di dimensioni maggiori e più stabili, per arrivare in alcuni casi alle dimensioni di “mega-churches”, con congregazioni di decine di migliaia di fedeli. Queste modalità differenziate di presenza nello spazio urbano sono considerate nell’articolo parte del processo di entrata progressiva del movimento pentecostale nella sfera pubblica ugandese. Attraverso l’analisi del caso di studio di Kampala, l’articolo mostra il ruolo delle religioni nel connotare e significare lo spazio urbano, sia attraverso la presenza fisica, sia con la retorica della lotta spirituale per la “conquista” di tale spazio.

  10. Dati di traffico telefonico e politiche urbane

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paola Pucci

    2013-11-01

    Full Text Available Il paper propone una riflessione sulle possibilità offerte dai dati di traffico telefonico nel fornire conoscenze utili a costruire politiche per la mobilità più efficaci ed eque. A partire dai risultati di una esperienza di ricerca avviata presso il Dastu Politecnico di Milano sulla significatività dei dati di traffico telefonico di Telecom Italia nel restituire le densità d’uso del territorio (Manfredini, Pucci & Tagliolato, 2012 e 2013 e le origini e destinazioni dei movimenti giornalieri di mobilità (Tagliolato, Manfredini & Pucci, 2013, si evidenziano le potenzialità analitiche e interpretative offerte da questi dati nel descrivere le modalità con cui differenti popolazioni urbane usano il territorio e le possibili ricadute sulle politiche per la mobilità.Nella ricerca condotta, il trattamento dei dati di traffico telefonico ha consentito di restituire la variabilità spazio-temporale delle pratiche d’uso in Lombardia, a partire dalle quali si sono individuati “comunità di pratiche” e “territori contingenti”, generati cioè dalle pratiche di diverse popolazioni temporanee, che si sono assunti come perimetri utili per una diversa articolazione delle competenze e distribuzione delle risorse disponibili. Nel paper l’individuazione di popolazioni urbane temporanee attraverso i dati di traffico telefonico non ha unicamente una finalità interpretativa, ma rappresenta la condizione attraverso cui riconoscere le nuove domande disaggregate per “comunità di pratiche”, su cui costruire politiche di offerta più efficaci e meno onerose finanziariamente, poiché non generaliste.

  11. Il contributo di una Unitá Operativa Complessa: di Infettivologia Pediatrica durante l'epidemia di morbillo in Campania.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G. De Lorenzo

    2003-05-01

    Full Text Available

    Il morbillo è un importante problema di Sanità Pubblica che comporta un elevato rischio di complicanze con conseguenti eccessi di ospedalizzazione, mortalità e costi elevati.

    Obiettivi: Valutare incidenza, decorso clinico, complicanze e scelte terapeutiche in bambini ospedalizzati per morbillo, nonché l’impatto dell’epidemia su strutture ed operatori di una U.O.C. di Infettivologia Pediatrica con 16 p.l.

    Metodologia: dalle cartelle cliniche dei bambini ricoverati per morbillo presso l’U.O.C. di Pediatria Infettivologica dell’Ospedale Pausillipon di Napoli, nel corso dell’epidemia verificatasi in Campania tra gennaio e maggio 2002, sono stati raccolti, mediante una apposita griglia di rilevazione, i dati socio anagrafici, quelli relativi a decorso della malattia, eventuali complicanze, scelte terapeutiche adottate, stato immunitario del bambino e della madre, possibile fonte di contagio, motivazione al ricovero. Su 78 bambini ricoverati (38F e 40M, età media di 4,2 anni (range 0,1 14 anni, di cui 20 con età inferiore a 15 mesi, 42 hanno presentato complicanze: 27 broncopolmoniti, di cui 4 di presumibile origine virale e 23 da presumibile sovrainfezione batterica, 7 laringotracheobronchiti (croup, 4 diarrea con disidratazione, 1 otite media, 4 piastrinopenia transitoria, 2 stomatiti, 1 cistite emorragica, 1 meningoencefalite. Oltre alla terapia antibiotica e cortisonica (quando indicate, 27 bambini hanno ricevuto una singola somministrazione di Vitamina A, con decorso favorevole della malattia e nessun effetto collaterale. In soli due bambini era stata praticata la vaccinazione antimorbillo.

    Conclusioni: i dati confermano l’importanza della vaccinazione antimorbillo e l’opportunità di anticiparla a 6 mesi in corso di epidemia (nella quasi totalità dei casi di età ‹15 mesi la fonte di contagio è stata la malattia in

  12. La digital library “SHOAH” dell’ Archivio Centrale dello Stato : Un progetto di recupero e di digital preservation di documenti audiovisivi di storia orale

    OpenAIRE

    Davide Merlitti; Micaela Procaccia; Umberto Parrini; Maria Emilia Masci

    2012-01-01

    ItLa digital library “Ti Racconto la Storia : Voci dalla Shoah” (sito web: http://www.shoah.acs.beniculturali.it/) è il risultato di un progetto durato diversi anni, nato con l’obiettivo di preservare e diffondere un considerevole patrimonio documentario audiovisivo che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha ricevuto in copia dalla Survivors of the Shoah Visual History Foundation nell’ambito di un accordo di collaborazione. La trasformazione di un sistema software proprietario per...

  13. Pagine di storia linguistica Istrianas VII

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Franco Crevatin

    1979-12-01

    Full Text Available Nella prima di queste Pagine (= "Bollettino del Centro per lo Studio dei Dialetti Veneti dell'Istria" 2, 1973-74, pp.31-42 è stato toccata quello che a mio avviso è un argomento di grossa rilevanza storica, ossia la presenza in Istria. dei Lon­ gobardi e la loro incidenza linguistico-culturale: ivi discu­ tevo uno di tali riflessi linguistici (plovīna "aratro asim­ metrico "; ora credo di poter riaprire il discorso più gene­ rale introducendo un nuovo elemento di giudizio.

  14. L’identificazione di virus citopatogeni isolati dall’ambiente:ricerca ed applicazione di protocolli analitici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Carducci

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: la ricerca dei virus enterici in matrici ambientali, soprattutto nei reflui urbani, risulta di grande interesse sia per la valutazione del rischio di natura virale sia per compiere studi epidemiologici.

    Lo scopo di questo lavoro è stato l’applicazione parallela di diverse tecniche attualmente in uso in virologia clinica a isolati citopatogeni ambientali al fine di ottenere una precisa identificazione degli agenti rilevati.

    Metodi: sono stati analizzati 21 campioni di aerosol, provenienti da impianti di depurazione di reflui civili a fanghi attivi, e risultati citopatogeni in colture di cellule BGM.

    Dopo una nuova semina in “shell vials”, su tre linee cellulari continue per mettere in evidenza eventuali differenze nello spettro di citopatogenicità. Per l’identificazione degli isolati virali, sono state adottate in parallelo: microscopia elettronica, tecniche biomolecolari di amplificazione genica, elettroforesi su gel di poliacrilamide (PAGE, test immunoenzimatici, sieroneutralizzazione.

    Risultati: la semina in “shell vials” ha confermato la
    presenza di particelle virali infettive in tutti i campioni
    tranne uno; inoltre ha permesso di ridurre il
    tempo di comparsa dell’effetto citopatico a 3-4 giorni
    contro i 6-8 giorni necessari seminando in fiasche.
    La microscopia elettronica ha individuato la presenza
    di particelle enterovirus-simili in 18 dei 21
    campioni e di virioni della famiglia Reoviridae in 8.
    La positività dei campioni è stata ottenuta, inoltre,
    con la RT-PCR, per 2 campioni di enterovirus e 2 di
    reovirus e con la PAGE in 6 campioni. Il presente
    studio ha portato ad un’identificazione sufficientemente
    certa di reovirus in 2 campioni e di enterovirus
    in 1 campione.

    Conclusioni: l’identificazione di isolati ambientali si

  15. Teoria dell'elettromagnetismo fenomeni e leggi fondamentali : energia dei campi e delle distribuzioni di carica, applicazioni di meccanica analitica e statistica, teoria della relatività, emissione e propagazione di onde elettromagnetiche

    CERN Document Server

    Tenaglia, Livio

    1956-01-01

    Leggi fondamentali dell'elettromagnetismo ; le equazioni di Lagrange, di Hamilton e di Jacobi, il principio di Fermat ; applicazioni di meccanica analitica all'elettromagnetismo ; teoria statica dell'irraggiamento ; fondamenti di teoria della relatività ; propagazione delle onde elettromagnetiche proprietà elementari dei conduttori ; emissione di onde elettromagnetiche ; richiami analitici ; unità di misura per le grandezze del campo elettromagnetico.

  16. Life cycle assessment applied to two different municipal solid waste processes; Analisi del ciclo di vita di due diverse possibilita' di smaltimento di rifiuti solidi urbani

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Corti, A. [Florence Univ., Florence (Italy). Dipt. di Energetica Sergio Stecco; Sirini, P. [Florence Univ., Florence (Italy). Dipt. di Ingegneria Civile

    2001-12-01

    The application of Life Cycle Assessment (LCA) methodology as environmental balance tool is particularly suitable for the study of complex system such as municipal solid waste (MSW) collection, treatment and disposal systems. In this case a detailed analysis is carried out referring to an overall environmental balance based on two different waste treatments: land filling and incineration. The comparison carried out based on the LCA methodology and referring to specific process assumptions allowed to foreground that waste to energy treatments get a net overall balance lower than all the different land filling options, referring also to energy recovery from collected biogas. [Italian] La applicazione di metodologie di bilancio ambientale LCA (Life Cycle Assessment) si adatta particolarmente allo studio disistemi complessi quali quelli di raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti. In questo caso viene affrontata nel dettaglio la valutazione in termini di bilancio complessivo di diverse opzioni di trattamento basate su posa a discarica e trattamento termico. Il confronto effettuato mediante il percorso metodologico seguito, ha permesso di valutare, sulla base delle ipotesi di processi fatte, come il trattamento termico con recupero energetico abbia un bilancio netto ambientale inferiore rispetto a qualsiasi opzione di posa a discarica, anche dotata di recupero energetico dal biogas.

  17. Valeria Pala, Tommaso Landolfi traduttore di Gogol’

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cinzia Guadalaxara

    2011-04-01

    Full Text Available L’indagine condotta da Valeria Pala sull’opera landolfiana, con particolare riguardo all’attività di traduttore svolta da Landolfi, appare interessante in ogni suo aspetto; fin dalle prime pagine viene posto in rilievo lo stretto legame tra gli scritti di Landolfi e la cultura russa, oggetto di studio dell’autore dagli anni universitari e fonte di perenne ispirazione delle proprie opere. La crisi del sistema culturale italiano,  forte negli anni in cui Landolfi si dedica all’attività di traduttore, induce diversi intellettuali del tempo alla traduzione di testi stranieri, allo scopo di importare nella cultura nazionale elementi mutuati da altri sistemi culturali; la traduzione prende dunque a configurarsi come strumento utile per fornire agli scrittori italiani nuovi modelli su cui improntare la propria produzione poetica e letteraria.

  18. Inquiry learning space: un esempio di integrazione nel curricolo delle scuole secondarie di primo grado

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Macchia

    2015-09-01

    Full Text Available Un inquiry learning space (ILS è un ambiente di apprendimento online che offre agli studenti un set di strumenti digitali per guidarli nell’indagine scientifica attraverso smartphone e notebook. Un ILS può essere personalizzato con laboratori virtuali o remoti, risorse multimediali (video, testi, tabelle, documenti di Google, etc., strumenti come calcolatrici, notepad e mappe concettuali.Nel presente contributo sono presentate le modalità per la progettazione di un ILS da parte degli insegnanti nonché un esempio di integrazione nel curricolo della scuola secondaria di primo grado; nell’ultima parte sono esposti i punti di forza e di debolezza di un ILS formulati da 26 insegnanti durante il Tirocinio Formativo Attivo.

  19. Rimozione di contaminanti emergenti dalle acque reflue mediante adsorbimento

    OpenAIRE

    Grassi, Mariangela

    2011-01-01

    2009 - 2010 La presenza di contaminanti non convenzionali, all’interno di acque superficiali e reflue, costituisce una problematica di notevole interesse in ambito tecnico-scientifico, in relazione agli effetti tossici che tali composti potrebbero produrre sull’ambiente e sulla salute umana. Infatti, a causa delle loro caratteristiche chimico-fisiche, alcuni di essi sono in grado di causare la distruzione del sistema endocrino nonché di incidere sul sistema ormonale di sv...

  20. Il Maestro della Commenda di Meldola e la magione ospitaliera di San Giovanni Battista

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Cova

    2012-02-01

    Full Text Available L’intervento propone, attraverso l’indagine di alcuni dipinti di area forlivese, una prima ricostruzione della personalità di un interessante interprete locale del XV secolo, provvisoriamente denominato Maestro della Commenda di Meldola. Lo studio, parte integrante della mia tesi di dottorato, prende le mosse dall’analisi dell’affresco dell’Oratorio di San Giovanni Battista a Meldola, per poi allargarsi ad altre emergenze del territorio circostante, fino ai lacerti pittorici emersi nella chiesa della Santissima Trinità di Forlì. Nella prima parte dell’articolo viene ricostruita la storia dell’Oratorio di San Giovanni Battista presso Villa Fronticelli a Meldola: già magione templare di Santa Maria Biacque, nel 1312, in seguito al processo ai templari, passò alle dipendenze della precettoria dei cavalieri gerosolimitani di San Giovanni di Palareto. La realizzazione dell’affresco deve essere probabilmente inserita all’interno dei lavori di ristrutturazione intrapresi dai giovanniti dopo la metà del XV secolo. Nella seconda parte dell’articolo invece si procede alle indagini tecniche e stilistiche relative alla pittura murale che rappresenta la Madonna col Bambino e San Giovanni Battista. L’affresco mutilo è opera di un interessante maestro che agisce nella sfera del tardogotico locale, mostrando però tenui accenti rinascimentali caratteristici alla pittura forlivese tra sesto e settimo decennio del Quattrocento. Muovendo dalle ricerche di Anna Tambini e Giordani Viroli, attraverso l’analisi di diverse testimonianze del territorio, viene così proposta la ricostruzione di un corpus pittorico caratterizzato da stringenti affinità stilistiche, che, confermando l’appartenenza del suo anonimo pittore ad un milieu stilistico caro ad altri interpreti forlivesi del periodo, come il Maestro di Castrocaro o il Maestro di San Pier Damiani, aiuta ulteriormente a chiarire il panorama artistico romagnolo all’avvento della

  1. The Radio and X-ray Mode-Switching Pulsar PSR B0943+ 10

    Indian Academy of Sciences (India)

    Author Affiliations. Sandro Mereghetti1 Michela Rigoselli1 2. IASF-Milano, INAF, v. Bassini 15, 20133 Milano, Italy. Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Milano Bicocca, Piazza della Scienza 3, 20126 Milano, Italy.

  2. Nuclear matter equation of state and σ-meson parameters

    Indian Academy of Sciences (India)

    Author Affiliations. A B Santra1 U Lambardo2. Nuclear Physics Division, Bhabha Atomic Research Centre, Mumbai 400 085, India; Dipartimento di Fisica, Universita di Catania and INFN-LNS, Via S. Sofia 44, I-95123 Catania, Italy ...

  3. Ruoli pragmatici di "sì" : modello di analisi dei segnali discorsivi nell'italiano parlato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jana Kenda

    2008-12-01

    Full Text Available Nel presente contributo osserveremo i diversi ruoli pragmatici assunti dal segnale discorsivo sì nella lingua italiana parlata. è nostro intento servirci di questo esempio concreto per illustrare la pluralità di funzioni e di forze illocutorie di un segnale discorsivo che possono renderne difficoltosa l’elaborazione e l’interpretazione. il metodo adottato per l’individuazione dei diversi ruoli pragmatici svolti dal segnale prescelto, si propone di costituire un modello di analisi applicabile anche ad altri elementi linguistici aventi simili proprietà pragmatiche.

  4. Book review. Storie e geografie di un veterinario di campagna. Raffaele Mastrocola

    OpenAIRE

    Manuel Graziani

    2013-01-01

    Una raccolta di racconti, o meglio di "storie" ma anche di "geografie" riprendendo l'azzeccato titolo scelto dal dott. Raffaele Mastrocola per la sua prima opera di narrativa autobiografica. Racconti di vita professionale e squarci di vita rurale nel solco del veterinario-scrittore britannico James Herriot. Qui, però, non siamo nell'elegante campagna inglese bensì in quella abruzzese, forte, gentile e certamente più genuina. Tra aneddoti comici, un'ironia delicata e a tratti debordante, l'...

  5. DAYA SAING BAWANG MERAH DI WILAYAH SENTRA PRODUKSI DI INDONESIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Haris Fatori Aldila

    2017-03-01

    Full Text Available The objectives of this study are to analyze (1 the profitability of shallot farming, (2 competitiveness of shallot farming through competitive and comparative advantages and (3 impact of government’s policy on competitiveness of shallot farming in three production centers in Indonesia (Cirebon, Brebes, and Tegal. Data analysis method used Policy Analysis Matrix (PAM. The results show that shallot farming in Cirebon, Brebes and Tegal is financially profitable but economically unprofitable. The analysis of the competitiveness of shallot farming in Cirebon, Brebes and Tegal shows that shallot farming has no comparative advantage but has competitive advantage. The impacts of government’s policy on output show that the government has given protection on the price of shallot. Meanwhile, the government's policy on input is disincentive to farmers. Shallot farmers have to pay inputs more expensive than they should be; however, simultaneously, the government's policy on input and output support the shallot production in Cirebon, Brebes and Tegal.Keywords: comparative advantage, competitive advantage, government’s policy, policy analysis matrix, shallotAbstrakTujuan dari penelitian ini adalah menganalisis keuntungan usaha tani bawang merah, menganalisis daya saing bawang merah melalui keunggulan kometitif dan komparatif, serta menganalisis dampak kebijakan pemerintah pada usaha tani bawang merah di tiga sentra produksi di Indonesia (Cirebon, Brebes, Tegal. Metode analisis data menggunakan PAM (Policy Analysis Matrix. Hasil penelitian menunjukkan bahwa usaha tani bawang merah di Cirebon, Brebes dan Tegal menguntungkan secara finansial tetapi tidak menguntungkan secara ekonomi. Hasil analisis daya saing usaha tani bawang merah di Cirebon, Brebes dan Tegal menunjukkan usaha tani bawang merah tidak memiliki keunggulan komparatif tetapi masih memiliki keunggulan kompetitif. Dampak kebijakan pemerintah terhadap output menunjukkan adanya proteksi

  6. La teoria letteraria di Freud

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaele Pinto

    2013-05-01

    Full Text Available A partire dal momento in cui il sintomo nevrotico gli appare come travestimento fantastico del trauma psichico (cfr. il saggio “Le mie opinioni sul ruolo della sessualità nell’etiologia delle nevrosi”, la letteratura diventa per Freud un terreno privilegiato di analisi ai fini della ricostruzione della esperienza inconscia. In quanto entrambi dettati dalla funzione fantastico-immaginativa, tanto il sintomo quanto la letteratura sono descrivibili come elaborazioni simbolico-discorsive della pulsionalità, ma con questa essenziale differenza, che il sintomo (e il sogno, il lapsus, il witz è innanzitutto espressione di un inconscio individuale, mentre la letteratura esprime un inconscio sociale, essendo sempre fluido il passaggio da una dimensione all’altra.

  7. The "Bestie di Satana" murders.

    Science.gov (United States)

    Birkhoff, Jutta; Candelli, Chiara; Zeroli, Stefania; La Tegola, Donatella; Carabellese, Felice

    2013-11-01

    In recent years, satanic groups have been responsible for various types and degrees of crimes. We report the case of a number of murders committed in Italy by a group of young people calling themselves the "Bestie di Satana". Forensic psychiatric assessment of the members of a satanic sect charged with the crime revealed that all the young people had a fragile, immature personality, a very low level of education and were socially disadvantaged. The trial of the members of the "Bestie di Satana" sect was concluded with the verdict of deliberate murder, and all the members were given long jail sentences. This report should lead us to explore social and cultural responses to juvenile satanism, statistically shown to be a relatively rare phenomenon but with a high criminal potential. © 2013 American Academy of Forensic Sciences.

  8. Un'esperienza di integrazione tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e il distretto IX della ASL RM C

    OpenAIRE

    Zanetti, L.; R. Magnatta; Vaia, F.

    2003-01-01

    Obiettivi: integrazione e collaborazione tra i Medici di Medicina Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e il Distretto per migliorare l’assistenza sanitaria e rispondere in maniera appropriata ai bisogni di salute dei cittadini.

    Metodi: il Distretto 9 della ASL RM C è situato in una zona centrale di Roma, con una alta densità di popolazione e un alto indice di vecchiaia rispetto al resto della cit...

  9. Caravaggio e il Maccheronico di Teofilo Folengo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Bernardo Piciché

    2013-06-01

    Full Text Available Il presente studio ipotizza un’affinità tra Caravaggio e Teofilo Folengo, argomentando che la pittura del primo presenta analogie estetiche e etiche con la produzione in latino maccheronico del secondo. Il Baldus costituisce un tipico esempio di quella che Genette definirà come «parodia seria»: attraverso il rovesciamento e la irrisione beffarda Folengo ingaggia tenzone contro l’arte paludata e il travisamento dei valori cristiani. Non si tratta qui di stabilire un’influenza di Folengo su Caravaggio, bensì un’analogia, in virtù di un filo di congiunzione ideale, la cui presumibilità viene corroborata anche dal substrato biografico-culturale e da comune spirito religioso. Sia in Folengo che in Caravaggio sono stati individuati i caratteri di un certo modo della cultura lombarda di essere “contro” al punto che il duo Folengo-Caravaggio sembra epitomizzare l’antitesi al decorum curialcortigianesimo di Castiglione e Raffaello. Il Cristo-paradosso costituisce la vera fonte ispiratrice per entrambi. La comparazione tra due arti deve tenere conto dei diversi strumenti espressivi, e questo costituirà uno dei soggetti di riflessione nel testo. Se l’ipotesi della consentaneità viene ragionevolmente difesa, perché non individuare una componente maccheronica anche nell’arte di Caravaggio? Agli storici d’arte, tuttavia, decidere se si possa considerare il maccheronico come categoria pittorica

  10. Ricerche sugli enterobatteri nelle feci di Chirotteri

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dino Scaravelli

    2003-10-01

    Full Text Available Dal 2002, grazie al protocollo stipulato tra il gruppo di studio chirotteri del Museo di Onferno e l?Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell?Emilia, sezione di Forlì, si è iniziato un progetto di studio sulla enteroflora di varie specie di Chirotteri. I campioni fecali o più raramente da carcassa, sono stati procssati mediante sistemi standardizzati e tipizzati mediante Enterotubes, creando anche una collezione di riferimento. Le ricerche ad oggi hanno interessato campioni provenienti da diverse regioni e da un certo pool di specie: Myotis daubentonii, M. blythii, M. myotis, Miniopterus schreibersii, Nyctalus noctula, Pipistrellus kuhlii, Rhinolophus ferrumequinum, R. hipposideros. Non sono stati mai identificati vettori di zoonosi o altri batteri che siano di alcun interesse per la salute umana, mentre si descrivono qui alcune specie nuove per la fauna italiana in relazione ai Chirotteri quali Providencia alcalifaciens in N.noctula, Serratia marcescens in M. schreibersii e Klebsiella oezaenale in R. hipposideros. Il lavoro invita inoltre ad una maggiore collaborazione e a stringere accordi per ampliare la possibile raccolta dei campioni.

  11. METAMORFOSIS PESANTREN DI ERA GLOBALISASI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Muhammad Jamaluddin

    2012-07-01

    Full Text Available Abstrak: Tulisan ini mendeskripsikan perkembangan peran dan fungsi pesantren sejak awal "kelahirannya" yang terjadi pada kehidupan masyarakat tradisional sampai pada perubahan model pesantren yang menyesuaikan dengan kemajuan teknologi informasi. Model pendidikan pesantren menjamur jauh sebelum lembaga pendidikan formal didirikan di Indonesia, sehingga kontribusinya sangat besar dalam pembangunan bangsa ini. Mempertahankan eksistensinya di tengah tren perkembangan masyarakat modern tentunya tidak mudah. Karena pesantren, di satu sisi, merupakan lembaga penguatan keagamaan dan moral, tetapi di sisi lain ia harus mampu beradaptasi dan bermetamorfosis sesuai dengan perkembangan masyarakat modern. Tantangan besar dalam masyarakat modern adalah dekadensi moral dan agama, lambatnya laju perkembangan ekonomi masyarakat, dan tingginya angka konsumerisme masyarakat. Berdasarkan tantangan ini, pesantren dapat melakukan revitalisasi peran dan fungsinya sebagai lembaga pendidikan dan pusat pemberdayaan masyarakat.     Abstract: This paper describes the development of the role and function of pesantren starting from the beginning of "its birth"  in traditional society to model of pesantren the advancement of information technology. Pesantren has flourished long before the formal educational institutions established in Indonesia. Thus, it has great contribution to the development of this nation. Maintaining its existency  in the middle of the development trend of modern society is certainly not easy for pesantren. In one side, it is an institution for strengthening of religious and moral issues but on the other hand it must be able to adapt and metamorphose in accordance with the development of modern society. The major challenges in modern society is the moral and religious decadence, the slow pace of economic development, and the high rate of consumerism. For these challenges, pesantren can revitalize its role and function as educational institutions

  12. BIODIVERSITAS IKANKARANG DI PERAIRANTAMANNASIONALKARIMUNJAWA, JEPARA

    OpenAIRE

    Yayuk Sugianti; Mujiyanto Mujiyanto

    2016-01-01

    Taman Nasional Karimunjawa merupakan salah satu kawasan pelestarian alamdi Kabupaten Jepara, dikelola dengan sistemzonasi yang dapat dimanfaatkan untuk tujuan penelitian, ilmu pengetahuan, pendidikan,menunjang budidaya, pariwisata dan rekreasi. Terumbu karang dan komunitas ikannyamerupakan ekosistemyang kompleks dengan keanekaragaman hayati yang tinggi. Penelitian ini bertujuan untukmengetahui kelimpahan dan biodiversitas ikan karang yang tersebar di zona inti, zona perlindungan dan zona pema...

  13. L’inopportunità di provvedimenti mirati e per singoli temi in prospettiva di riforma dei limiti della legislazione vigente in materia di libertà religiose

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valerio Tozzi

    2012-11-01

    Full Text Available SOMMARIO: 1. L'approvazione parziale delle intese già sottoscritte con i precedenti Governi e la proposta politica di Alessandro Albisetti – 2. Le perplessità sulla proposta di una legge di settore – 3. Specifica assenza di giustificazioni giuridiche al mantenimento di regimi differenziati dei matrimoni religiosi – 4. Necessità di perseguire un metodo generale e unitario di disciplina dei fenomeni religiosi da applicare a ogni settore – 5. La impraticabilità di una politica legislativa costituzionalmente adeguata e le sue cause.

  14. Inquadramento generale di CASBEE (Comprehensive Assessment System for Building Environmental Efficiency, un sistema giapponese di classificazione e di certificazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raymond J. Cole

    2014-06-01

    Full Text Available Una premessa soggiacente alle valutazioni e certificazioni offerte dai principali sistemi di valutazione della performance ambientale degli immobili consiste nel fatto che, ove il mercato disponga di migliori prassi e informazioni, un client group con potere decisionale può e deve garantire la propria leadership ai fini di una responsabilità ambientale, affinché altri seguano il suo esempio per rimanere competitivi. La determinazione del coefficiente ambientale ha fornito ai proprietari degli immobili uno strumento credibile e obiettivo per comunicare ai potenziali inquilini le qualità ambientali dell’immobile che sarebbero interessati a prendere in affitto, iniziando così a rivedere le loro aspettative soffermandosi maggiormente su obiettivi più complessi in termini di rendimento, oltre che sui vantaggi derivanti dall’applicazione di una prassi tipica. Da più di vent’anni, la determinazione del coefficiente ambientale è confluita in un’area di studio e ricerca più che legittima. Gli strumenti di valutazione utilizzati a livello mondiale rientrano di norma in due categorie generiche: 1 quelli sviluppati dall’organizzazione di un Paese che, oltre ad amministrarlo e a garantirne l’efficienza, fornisce un opportuno supporto educativo e un’infrastruttura operativa. Tutti i principali sistemi riconosciuti – BREEAM, LEED, CASBEE, Green Star in Australia, ecc. – rientrano in questa categoria; 2 quelli sviluppati dagli studiosi per finalità di ricerca o nell’auspicio che diventino un sistema di certificazione, anche se a tutt’oggi non sono stati adottati in modo massiccio nei loro rispettivi Paesi.

  15. La Cattedrale di Santa Maria di Messina nei documenti dell'Archivio Ducale Medinaceli di Toledo (1282-1412)

    OpenAIRE

    Spinella, Barbara Maria Rita

    2014-01-01

    La ricerca si propone di delineare un profilo storico della Cattedrale peloritana negli anni 1282-1412 e la fonte principale utilizzata sono le pergamene del fondo Messina conservato nell Archivio Ducale Medinaceli di Toledo, tuttavia, essendo questa documentazione in gran parte inedita e rappresentando, insieme all Archivio del Capitolo Protometropolitano, l unico corpus direttamente riconducibile alla Cattedrale di Messina, si è ritenuto imprescindibile presentare dati, elementi e informazi...

  16. Ambienti Circumstellari ed Interstellari di Supernovae di vario Tipo ed Applicazioni Astrofisiche

    Science.gov (United States)

    Boffi, Francesca R.

    Nella presente tesi vengono studiati gli ambienti circumstellari ed interstellari di supernovae (anche SNe; singolare SN) di vario tipo. In particolare si descrivono alcune applicazioni astrofisiche, relative a questi ambienti, che permettono di desumere informazioni sui sistemi stellari progenitori delle supernovae o di determinare le distanze a tali oggetti. L' emissione radio da supernovae, prodotta nell' ambiente circumstellare ad opera dell'interazione idrodinamica del gas di SN con l' ambiente circostante, puo' essere impiegata come mezzo di indagine del sistema di pre-supernova. In particolare si e' introdotta l'idea che tale emissione possa essere impiegata nel caso delle SNe di tipo Ia come test dei sistemi progenitori di tipo simbiotico. Il test e' stato effettuato sulla SN 1986G, per la quale avevamo ottenuto limiti superiori a lunghezze d'onda radio. Nel caso che un sistema simbiotico sia responsabile di una SN Ia, l'interazione tra l' ejecta e una shell circumstellare origina, in un'epoca molto prossima al massimo di luce, un'emissione radio rivelabile con strumenti tipo Very Large Array. Inoltre l'emissione radio fornisce informazioni circa gli stadi di pre-supernova nel caso di altri tipi di supernova. In questo lavoro di tesi vengono presentati i risultati ottenuti nel caso delle SNe di tipo II 1984E e 1986E. Queste due SNe non mostrano emissione radio: la prima, in prossimita del massimo ottico, stava interagendo con una shell circumstellare prodotta da un episodio di perdita di massa di breve durata in fase di pre-supernova; la seconda, invece e' la prima SN ``vecchia'' ad essere rivelata nell' ottico ma non nel radio (l' oggetto non ha ancora iniziato la fase di supernova remnant ed emette radiazione ottica prodotta ancora per interazione circumstellare). In ambiente circum-interstellare, gli echi di luce, prodotti dallo scattering della luce della supernova ad opera della polvere presente, possono essere utilizzati per determinare le distanze

  17. Book review, Igiene e Tecnologie degli Alimenti di Origine Animale Giampaolo Colavita (a cura di

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuel Graziani

    2008-09-01

    Full Text Available Igiene e Tecnologie degli Alimenti di Origine Animale si avvale del contributo di 33 autori, tutti soci dell’Associazione Italiana Veterinari Igienisti (AIVI, che garantiscono l’appropriata trattazione di una materia estremamente vasta e dinamica. Il manuale nasce da un’iniziativa finalizzata alla realizzazione di un testo che rifletta e possa soddisfare le esigenze didattiche degli insegnamenti di un’ampia serie di materie universitarie: Igiene e Tecnologie degli Alimenti di Origine Animale della Facoltà di Medicina Veterinaria, di Agraria, nei corsi di Scienze e Tecnologie Alimentari, di Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, nel corso di laurea in Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei Luoghi di Lavoro, nonché in altri corsi di studio dove si insegnano le discipline relative all’igiene e alla sicurezza degli alimenti.Sono stati trattati gran parte degli alimenti di origine animale, i prodotti a base di carne, il latte e i prodotti derivati, i prodotti della pesca freschi e trasformati, i prodotti dell’alveare, le uova e gli ovoprodotti. Di particolare interesse appare il capitolo riguardante la diagnostica analitica degli alimenti, considerato che le moderne metodologie analitiche risultano fondamentali per affrontare le tematiche legate all’igiene e alla sicurezza alimentare.Il volume ha una finalità prevalentemente didattica ma è comunque rivolto a tutti coloro che operano nel campo dell’Igiene e delle Tecnologie Alimentari. Infatti, visti gli argomenti trattati come le tossinfezioni e le intossicazioni alimentari, la conservazione, il confezionamento e l’etichettatura dei prodotti alimentari, anche i professionisti del settore possono trarre dal testo elementi utili per la loro attività. Per esempio argomenti quali l’analisi del rischio, le attività di audit ed i sistemi di accreditamento e di certificazione sono particolarmente utili per chi opera nelle Aziende Sanitarie Locali e negli Istituti

  18. La ricostruzione grafica del pavimento musivo di una villa romana

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Caterina Gattuso

    2015-01-01

    Full Text Available Nel processo di analisi conoscitiva finalizzato alla conservazione e/o al restauro di un manufatto storico, la documentazione grafica offre un contributo importante ai fini della redazione del quadro anamnesico. Essa costituisce uno strumento conoscitivo che, nel rappresentare e registrare lo stato di conservazione nonché gli eventuali interventi di restauro cui il bene è stato sottoposto, permette di completare e di integrare le informazioni già ottenute mediante il dossier fotografico. In questo contesto si vuole dimostrare l’importanza del disegno informatico, da intendere come strumento utile per l’elaborazione di un corretto piano diagnostico, illustrando la ricostruzione grafica di una complessa pavimentazione musiva che decora un particolare ambiente di una villa di epoca romana posta sulle rive del lago d’Esaro nel comune di Roggiano Gravina (CS, ottenuta attraverso l’uso di un particolare software di design grafico e disegno vettoriale.

  19. Dual-plane stereoscopic particle image velocimetry: system set-up and its application on a lobed jet mixing flow

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Hu, H.; Saga, T.; Kobayashi, T.; Taniguchi, N. [Inst. of Industrial Science, Univ. of Tokyo (Japan); Yasuki, M. [Industrial Instruments Dept., Seika Corp., Tokyo (Japan)

    2001-09-01

    The technical basis and system set-up of a dual-plane stereoscopic particle image velocimetry (PIV) system, which can obtain the flow velocity (all three components) fields at two spatially separated planes simultaneously, is summarized. The simultaneous measurements were achieved by using two sets of double-pulsed Nd:Yag lasers with additional optics to illuminate the objective fluid flow with two orthogonally linearly polarized laser sheets at two spatially separated planes, as proposed by Kaehler and Kompenhans in 1999. The light scattered by the tracer particles illuminated by laser sheets with orthogonal linear polarization were separated by using polarizing beam-splitter cubes, then recorded by high-resolution CCD cameras. A three-dimensional in-situ calibration procedure was used to determine the relationships between the 2-D image planes and three-dimensional object fields for both position mapping and velocity three-component reconstruction. Unlike conventional two-component PIV systems or single-plane stereoscopic PIV systems, which can only get one-component of vorticity vectors, the present dual-plane stereoscopic PIV system can provide all the three components of the vorticity vectors and various auto-correlation and cross-correlation coefficients of flow variables instantaneously and simultaneously. The present dual-plane stereoscopic PIV system was applied to measure an air jet mixing flow exhausted from a lobed nozzle. Various vortex structures in the lobed jet mixing flow were revealed quantitatively and instantaneously. In order to evaluate the measurement accuracy of the present dual-plane stereoscopic PIV system, the measurement results were compared with the simultaneous measurement results of a laser Doppler velocimetry (LDV) system. It was found that both the instantaneous data and ensemble-averaged values of the stereoscopic PIV measurement results and the LDV measurement results agree well. For the ensemble-averaged values of the out

  20. La necropoli neolitica a domus de janas di S. Pietro di Sorres in Comune di Borutta - Sassari

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pier Paolo Soro

    2009-05-01

    Full Text Available La necropoli di Sorres si trova nel territorio del Comune di Borutta in provincia di Sassari. E’ ubicata lungo il versante SE del colle di Sorres, sul quale sorge imponente la chiesa in stile romanico di San Pietro di Sorres (XI-XII sec. sede dell’antica diocesi medievale. La necropoli è composta attualmente da cinque tombe a grotticella artificiale del tipo a domus de janas, scavate nella roccia calcara durante il neolitico recente ed in uso per tutto l’eneolitico. Si presume che fosse l’area sepolcrale dell’insediamento in grotta di Ulàri, una cavità carsica di notevoli dimensioni il cui ingresso si apre lungo il versante Nord del colle; la grotta ha restituito testimonianze archeologiche che vanno dal neolitico media fino al medioevo. La necropoli di Sorres, sebbene sia stata rimaneggiata nella forma degli ambienti ipogei e nella destinazione d’uso, costituisce una delle principali testimonianze del capillare tessuto insediativo del territorio del nord Sardegna.

  1. Low-dose CT for quantitative analysis in acute respiratory distress syndrome

    Science.gov (United States)

    2013-08-31

    Università degli Studi di Milano, Milan, Italy 3 Dipartimento di Fisiopatologia medico -chirurgica e dei trapianti; Università degli Studi di Milano, Milan...Milano, Milan, Italy * contributed equally to the study. Corresponding author: Thomas Langer, MD Dipartimento di Fisiopatologia medico -chirurgica...of 50 HU. Data are presented as mean ± standard error . Panel A: comparison between 60 and 140 mAs. Panel B: comparison between 60 and 15 mAs. Panel

  2. International Workshop on Computational Condensed Matter Physics (5th) Held in Trieste, Italy on 16-18 January 1991. Programme and Abstracts

    Science.gov (United States)

    1991-01-18

    Dipartimento di Fisica Teorica , Universiti di Trieste, Italy A consistent description of the band structure of semiconductors in the LDA by the pseudopo...and physical ions G. B. Bachelet, A. Bosin. P. Focher and A. Lastri Dipartimento di Fisica and Laboratorio di Fisica Computazionale Universita degh...implementation of the Augmented-Plane-WVave method Jos6 M. Soler’ and Arthur R. WiUiams 2 IDep. de Fisica de la Materia Condensada, Univ. Aut6noma. E

  3. Proceedings of the Third International Workshop on Multistrategy Learning, May 23-25 Harpers Ferry, WV.

    Science.gov (United States)

    1996-09-16

    When, How and Why Lorenza Saitta Universita di Torino, Dipartimento di Informatica Corso Svizzera 185, 10149 Torino (Italy) saitta@di.unito.it...A over Q, and by adding that knowledge to generate tion. Informatica , 17, 331-346. Qfoeu,, we have generated a system that most closely Jordan, M.I...University Press. 124 Combining Symbolic and Numeric Methods for Learning to Predict Temporal Series M. Botta and A. Giordana Dipartimento di Informatica

  4. PhD Dissertations Tesi di dottorato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2004-06-01

    Full Text Available

    Report of PhD Dissertations.

    Francesco Barone

    Istituzioni, società ed economia a Catania nel tardo medioevo (XIV-XV secolo, Tesi di dottorato in Storia medievale (XVI ciclo, Università degli Studi di Firenze, 2004

     

    Laura Berti Ceroni

    Il territorio e le strutture di Cesarea e Classe tra tarda antichità e alto medioevo in rapporto con Ravenna, Tesi di dottorato di ricerca in Storia e Informatica, Università degli studi di Bologna, 2002-2003.

     

    Marco Bicchierai

    Poppi dalla signoria dei conti Guidi al vicariato del Casentino (1360-1480, Tesi di dottorato in Storia medievale (XIV ciclo, Università degli Studi di Firenze, 2004

     

    Emanuela Garimberti

    Spatiosa ad habitandum loca. Luoghi e identità nella Historia Langobardorum di Paolo Diacono, Tesi di dottorato in Storia medievale (XV ciclo, Università degli Studi di Bologna, 2004

     

    Lorenzo Tanzini

    Sistemi normativi e pratiche istituzionali a Firenze dalla fine del XIII all’inizio del XV secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale (XVI ciclo, Università degli Studi di Firenze, 2004

     

    Stefania Tarquini

    Pellegrinaggio e asseto urbano di Roma, Tesi di dottorato di ricerca in Storia dei centri, delle vie e della cultura dei pellegrinaggi nel Medioevo euro mediterraneo (XV ciclo, Università degli studi di Lecce, 2003

    Segnalazione di tesi di dottorato.

    Francesco Barone

    Istituzioni, società ed economia a Catania nel tardo medioevo (XIV-XV secolo, Tesi di dottorato in Storia medievale (XVI ciclo, Università degli Studi di Firenze, 2004

     

    Laura Berti Ceroni

  5. Narrazioni giuridiche nei mondi di Alice: la dimensione del possibile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Scamardella

    2012-04-01

    Full Text Available I romanzi di Lewis Carroll aventi per protagonista la giovane Alice costituiscono un felice accostamento del diritto e della letteratura. Saranno esplorate alcune tematiche giuridiche concernenti il processo all'interno dei romanzi di Carroll per la sperimentazione di un nuovo diritto che, al pari della dimensione onirica, diventa "possibilità" di realizzazione di istanze e desideri.

  6. KOMUNIKASI ORGANISASI DI PERPUSTAKAAN BAPUSIPDA JAWA BARAT

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Widy Gumilar

    2014-11-01

    ABSTRAK  Tulisan ini bermaksud untuk mengupas komunikasi organisasi yang ada di Badan Perpustakaan dan Arsip Daerah (BAPUSIPDA Jawa Barat. Tujuan Penelitian ini yaitu untuk mengetahui (1 komunikasi organisasi dilihat dari kinerja tenaga perpustakaan di BAPUSIPDA Jawa Barat, (2 alur komunikasi ke bawah dilihat dari kinerja tenaga perpustakaan di BAPUSIPDA Jawa Barat, (3 alur komunikasi ke atas dilihat dari kinerja tenaga perpustakaan di BAPUSIPDA Jawa Barat. Populasi dalam penelitian adalah tenaga perpustakaan BAPUSIPDA Jawa Barat dengan sampel sebanyak 56 orang. Metode penelitian menggunakan metode deskriptif dengan pendekatan kuantitatif. Hasil penelitian menunjukkan bahwa Komunikasi organisasi di BAPUSIPDA Jawa Barat, berlangsung secara baik.Komunikasi organisasi di BAPUSIPDA Jawa Barat dikategorikan efektif, namun sebaiknya perpustakaan dapat menciptakan komunikasi organisasi yang lebih efektif agar kinerja tenaga perpustakaan semakin meningkat. Kata Kunci: Komunikasi Organisasi, Tenaga Perpustakaan, Kinerja

  7. Macchine per giuoco nella proposta di Leopardi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Laura Neri

    2017-06-01

    Full Text Available Un’operetta morale di Leopardi, la Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi, adotta il linguaggio tecnico di un bando di concorso per proporre tre premi agli inventori di tre macchine umane perfette: l’amicizia, la magnanimità, la fedeltà coniugale sono gli obiettivi delle invenzioni scientifiche. Il tono serio cela in realtà la  polemica contro l’antropocentrismo e soprattutto contro l’ottimismo del suo tempo.  One of Leopardi’s Operette morali, Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi, adopts the gergon of a competition notice to propose three prizes to the inventors of three perfect human machines: friendship, magnanimity, conjugal fidelity are the aims of scientific inventions. The serious tone really conceals the controversy against anthropocentrism and above all against the optimism of its time.

  8. Le antinomie del concetto di cooperazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Michele Filippini

    2014-07-01

    Full Text Available Il saggio ricostruisce il carattere contraddittorio del concetto di cooperazione, evidenziando storicamente alcune antinomie che rimangono latenti anche nell'uso moderno di tale concetto. Attraverso l'analisi e il confronto di alcuni testi di Adam Smith, Karl Marx, Émile Durkheim e Alfred Marshall vengono evidenziati in particolare due assi problematici del concetto: cooperazione come ampliamento delle potenzialità umane in opposizione alla cooperazione come oggettivazione e sfruttamento; cooperazione come norma societaria in opposizione alla cooperazione del movimento cooperativo. Tali antinomie non vengono superate in un armonico e onnicomprensivo concetto di cooperazione, ma al contrario vengono messe in gioco per restituire la complessità e l'interna contraddittorietà di un concetto che attraversa il dibattito sociologico, economico e politico contemporaneo.

  9. Blog e tornei di scrittura collettiva

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Chiara Abrardi

    2013-03-01

    Full Text Available L’articolo prende in esame i tornei di scrittura collettiva e grafica per le scuole condotti tramite blog negli anni 2007/2008 e 2008/2009. Tali tornei, coordinati dall’associazione culturale «Progetto e Materia» in collaborazione con il 3° Circolo Didattico di Ivrea, hanno vinto il premio «Gold 2009» come esperienza didattica più innovativa nell’area dell’educazione linguistica. La costruzione delle fiabe è stata strutturata in base agli schemi narrativi e alle funzioni dei personaggi individuati da Propp e Greimas ed è avvenuta mediante l’interazione tra classi-squadra che inserivano i propri contributi sotto forma di commento nei blog predisposti dall’associazione. La scelta del blog come mezzo di costruzione collettiva della fiaba faceva invece riferimento a considerare internet come una fonte di informazioni da utilizzare in modo attivo e per favorire la condivisione di idee e risorse.

  10. Da retta a curva: costruzioni grafiche di trasformazione di una retta spezzata in una linea curva

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Carpiceci

    2012-06-01

    Full Text Available Proviamo a pensare quali sequenze di tratti curvilinei possono meglio descrivere una poligonale. Le curve più semplici sono la circonferenza e l’ellisse, e queste sono le due linee curve che vengono utilizzate in questo saggio. La linea ellittica ha una complessità in più rispetto alla circonferenza: la sua utilizzazione all’interno di polilinee non è sempre tollerata dai software grafici. La soluzione migliore quindi è senz’altro la "simulazione" della forma ellittica mediante il numero minore possibile di tratti circolari.Un’ultima costruzione fornisce la possibilità di costruire, per punti, una curva di forma apparentemente ellittica ma determinata come un originale tipo di trasformata: la congiunzione per trasformazione polare. Di questa funzione viene analizzato sia l’aspetto grafico, sia quello analitico; consentendone una visione completa, al di là della contingente utilità per il disegno.

  11. Analisi dell’utilizzo di Twitter nella costruzione di un seminario sperimentale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Wolfgang Reinhardt

    2013-03-01

    Full Text Available Nonostante i massicci cambiamenti sociali e tecnologici che si sono verificati a causa del Web negli ultimi anni, i corsi universitari spesso enfatizzano metodi di insegnamento da tempo consolidati e basati su strumenti di apprendimento e risorse tradizionali. Durante tali corsi gli studenti spesso acquisiscono una conoscenza che non è aggiornata e che è lontana da un apprendimento realistico, basato su problemi. L'uso di strumenti e metodi più recenti spesso rimane fuori dalla padronanza degli studenti. In questo contributo si descrive brevemente l’impostazione sperimentale di un seminario in due università tedesche dove l’uso di Social Media per la comunicazione e la collaborazione è stato saldamente integrato alla progettazione di un percorso di apprendimento formale. Si illustra, inoltre, l'utilizzo di Twitter durante il seminario, usando metodologie riprese dalla Social Network Analysis.

  12. La nozione di Analiticità e di conoscenza A Priori

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Teresa Bradascio

    2015-05-01

    Full Text Available Le nozioni di analiticità e di conoscenza a priori continuano ad essere impiegate nella filosofia contemporanea nonostante siano state oggetto di critiche e dibattiti per dimostrarne l’inutilità. Le domande alle quali si è cercato – e si cerca tuttora – di dare una risposta sono: quali tipi di proposizioni possono essere giustificate e conosciute a priori? Che rapporto c’è tra l’analiticità e l’a priori? Il mio intento è offrire un’analisi della nozione di analiticità presente in Frege e in Quine utilizzando come riferimento, rispettivamente, “I fondamenti dell’aritmetica” (1884 e l’articolo “Due Dogmi dell’Empirismo” (1953. Nell’opera di Frege si trova una prima riformulazione della coppia di nozioni ereditate dalla tradizione kantiana e leibniziana: per Leibniz una verità di ragione, sviluppando semplicemente il contenuto di una proposizione che già conosciamo, non amplia le nostre conoscenze, e dunque è analitica; mentre una verità di fatto amplia le nostre conoscenze, aggiungendo qualcosa che non avremmo potuto scoprire contemplando solamente i concetti e i loro rapporti logici. Le proposizioni logiche, aritmetiche e certe verità concettuali – quelle ottenute mediante definizione nominale – sono considerate proposizioni analitiche. Per Kant, invece, sia le proposizioni aritmetiche sia quelle geometriche ampliano la nostra conoscenza e sono sintetiche. L’obiettivo di Frege è mostrare l’errore della concezione kantiana dell’analiticità: l’incremento conoscitivo ottenibile dalle proposizioni aritmetiche non è in opposizione al loro carattere analitico. Egli, infatti, legando il carattere analitico o sintetico di un enunciato al tipo di giustificazione che possiamo portare a sostegno della sua asserzione, non definisce l’analiticità come una caratteristica evidente del significato di un enunciato. Nel caso degli enunciati dell’aritmetica la loro giustificazione consiste nella loro

  13. Lorenzo Lotto. Il libro di spese diverse

    OpenAIRE

    De Carolis, Francesco

    2017-01-01

    Il Libro di spese diverse (1540-1556) presenta fedelmente la dimensione artistica e sociale in cui Lorenzo Lotto ha agito nella fase finale della sua vita, caratterizzata da continui trasferimenti tra Veneto e Marche. La presente edizione del manoscritto conservato a Loreto è arricchita dal frutto di nuovi studi, che nell’introduzione pongono in evidenza l’adesione da parte dell’artista ai caratteri più originali del Rinascimento italiano, attraverso l’uso di una rudimentale...

  14. Elementi di teoria delle decisioni statistiche

    OpenAIRE

    Holzer, Silvano

    2007-01-01

    Il testo si propone di fornire gli elementi principali per una impostazione decisionale della statistica. Si ottiene così una esposizione che, presentando la metodologia statistica come una entità unica e omogenea, consente di comprendere appieno la logica sottostante le soluzioni standard che sono state proposte nell'ambito dei problemi statistici classici. Particolare cura viene dedicata agli aspetti logico-matematici cercando di mettere in piena luce sia le ipotesi (e quindi i limiti) che ...

  15. Servizi pubblici locali e rapporti di utenza

    OpenAIRE

    STIRPARO, DOMENICO

    2011-01-01

    La tesi ha ad oggetto il rapporto di utenza nei servizi pubblici locali, con particolare riferimento a quelli a carattere imprenditoriale, perchè è con riguardo ai fruitori di questi che si è posta la questione dell'inquadramento delle deviazioni dei relativi contratti dai modelli civilistici, deviazioni determinate dalla stretta compenetrazione, nell'erogazione del servizio, di aspetti organizzativi ed aspetti gestionali. Nella relazione triadica ( amministrazione-gestore del servizio-utente...

  16. Perancangan Promosi Amelia Cake & Bakery Di Surabaya

    OpenAIRE

    Cahyono, Susanti Aprillia; Bramantya, Bramantya; Sutanto, Ryan

    2015-01-01

    Amelia Cake & Bakery meupakan sebuah bakery di Surabaya yang sudah berdiri sejak tahun 1984. Amelia Cake& Bakery memiliki beberapa produk andalan di antaranya Spikoe Resep Kuno, Walnut Cake, Pandan Kukus, danMascovis Cake. Tidak adanya promosi yang dilakukan oleh Amelia Cake & Bakery membuat bakery ini kurangdi kenal di kota Surabaya. Dengan adanya perancangan promosi ini diharapkan dapat membuat Amelia Cake &Bakery dikenal dan mampu bersaing dengan kompetitor-kompetitornya.

  17. JENIS LOBSTER DI PANTAI BARON GUNUNGKIDUL, YOGYAKARTA

    OpenAIRE

    Verianta, Mesi

    2016-01-01

    Penelitian dilakukan di pantai Baron Gunungkidul, Yogyakarta selama 1 bulan mulai 3 Mei sampai 3 Juni 2016. Penelitian ini untuk mempelajari jenis lobster apa saja yang terdapat di pantai Baron dan mempelajari jenis lobster yang paling banyak terdapat di pantai Baron. Metode penelitian dilakukan dengan penentuan wilayah penelitian yaitu pada pantai Baron Gunungkidul kemudian dilakukan pengambilan sampel lobster, sampel lobster yang didapatkan diidentifikasi, pengukuran sampel lobster denga...

  18. Sviluppo e valutazione di test diagnostici per la sierodiagnosi di brucellosi suina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tiziana Di Febo

    2012-06-01

    Full Text Available Sono stati sviluppati una ELISA competitiva (c-ELISA, una ELISA indiretta (i-ELISA e un test immunologico DELFIA (Dissociation-Enhanced Lanthanide Fluorescence Immunoassay per la ricerca di anticorpi verso Brucella suis in sieri di maiale e cinghiale. I tre test prevedono l’utilizzo di un anticorpo monoclonale (MAb 4B5A verso l’LPS di Brucella (c-ELISA e DELFIA e di un anticorpo monoclonale (MAb 10C2G5 verso le IgG suine (i-ELISA. La specificità (Sp e la sensibilità (Se dei tre test sono le seguenti: per la c-ELISA Se e Sp = 100% con un valore di cut-off pari al 61.0% (B/B0%; per la i-ELISA Sp = 99.1% e Se = 100% con un valore di cut-off di 21.7% (PP%; per il DELFIA Sp = 91.0% e Se = 75% ponendo il valore di cut-off al 37.0% (B/B0%. Inoltre sono state valutate le performance, nei confronti di sieri suini, di un test FPA (Fluorescence Polarization Assay commerciale sviluppato per la ricerca di anticorpi anti-Brucella in sieri bovini; la specificità e la sensibilità ottenute sono entrambe del 100% al valore di cut-off di 99.5 (mP. Questi risultati suggeriscono che la combinazione di c-ELISA, i-ELISA e FPA può essere utilizzata per migliorare la diagnosi di brucellosi suina.

  19. Matrimonio omosessuale e pubblico ufficiale: una nuova forma di obiezione di coscienza?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ludovica Decimo

    2015-10-01

    SOMMARIO: 1. La difesa dei valori culturali e religiosi attraverso il diritto all’obiezione di coscienza - 2. I casi di obiezione di coscienza sulle unioni omosessuali: uno sguardo d’insieme oltre i confini nazionali - 3. Il matrimonio omosessuale e il pubblico ufficiale nell’ordinamento giuridico italiano - 4. Lo scudo dell’obiezione di coscienza: un’opzione possibile per il pubblico ufficiale?

  20. ANALISIS SITUASI PEMBELAJARAN MUSIK DI SEKOLAH DASAR DI WILAYAH KABUPATEN SUMEDANG JAWA BARAT

    OpenAIRE

    Rony Hidayat Sutisna; Pupung Rahayu Novianti; Aulia Akbar

    2017-01-01

    Abstrak Penelitian ini membahas tentang kondisi objektif proses pembelajaran musik di tingkat Sekolah Dasar di wilayah Kabupaten Sumedang. Berdasarkan hasil analisis data, ditemukan permasalahan yang terjadi pada proses pembelajaran musik di Sekolah Dasar khususnya yang ada di Kabupaten Sumedang adalah kesulitan yang dialami oleh guru ketika mengajarkan musik. Hal ini terjadi karena guru yang ada sebagian besar bukan lulusan kesenian, sehingga guru tidak paham dengan materi yang harus diajark...

  1. Percorsi di formazione e processi di conoscenza. Il ruolo dell'immaginario narrativo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Licari,

    2017-07-01

    Full Text Available Il lavoro propone la narrazione come strumento per comprendere più a fondo i processi di conoscenza, i processi di formazione e quelli psicologici; e lo fa attraverso l’analisi delle descrizioni narrative delle azioni e il loro contesto, delle regole, delle credenze e delle motivazioni che stanno alla base delle esperienze delle persone. Qui daremo spazio al contesto educativo e a quello formativo seguendo una chiave di lettura di psicologia culturale.

  2. Percorsi di formazione e processi di conoscenza. Il ruolo dell'immaginario narrativo

    OpenAIRE

    Giuseppe Licari,; Luciano Gazzetto

    2017-01-01

    Il lavoro propone la narrazione come strumento per comprendere più a fondo i processi di conoscenza, i processi di formazione e quelli psicologici; e lo fa attraverso l’analisi delle descrizioni narrative delle azioni e il loro contesto, delle regole, delle credenze e delle motivazioni che stanno alla base delle esperienze delle persone. Qui daremo spazio al contesto educativo e a quello formativo seguendo una chiave di lettura di psicologia culturale.

  3. Mappatura dell'impervious e consumo di suolo tramite analisi di change detection in telerilevamento

    OpenAIRE

    Casciere, Rossella

    2015-01-01

    Il telerilevamento rappresenta un efficace strumento per il monitoraggio dell’ambiente e del territorio, grazie alla disponibilità di sensori che riprendono con cadenza temporale fissa porzioni della superficie terrestre. Le immagini multi/iperspettrali acquisite sono in grado di fornire informazioni per differenti campi di applicazione. In questo studio è stato affrontato il tema del consumo di suolo che rappresenta un’importante sfida per una corretta gestione del territorio, poiché diretta...

  4. Abbattimento del particolato sottile negli impianti di combustione a biomasse di piccola taglia

    OpenAIRE

    Golfera, Luca

    2016-01-01

    I limiti di polveri sottili in ambiente, stabiliti dall'Unione Europea, vengono attualmente superati nei periodi invernali a causa dall'impiego nel riscaldamento civile di impianti alimentati a biomassa che introducono nell'aria ambiente forti concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2.5). Questo panorama è aggravato dal fatto che al momento queste caldaie sono estremamente diffuse e sfuggono alla normativa relativa alle emissioni di polvere. Gli obiettivi della tesi consistono nella...

  5. Pantani di Marco Martinelli: una narrazione polifonica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Franco Nasi

    2014-05-01

    Full Text Available In questo articolo si analizza il testo drammaturgico Pantani di Marco Martinelli, una veglia epica teatrale di uno dei più noti eroi dello sport italiano degli ultimi anni. Il dramma rilegge anche la storia di Pantani e ricostruisce gli strani avvenimenti che portarono alla sospensione, alla estromissione del ciclista dal Giro d’Italia nel 1999, e in seguito alla sua profonda crisi psicologica e tragica morte in solitudine in un hotel, a soli 34 anni. Oltre alle modalità proprie della veglia rituale, il dramma utilizza anche i metodi del processo giudiziario, e offre testimonianze dettagliate che conducono a una riflessione critica sulla società italiana negli anni del potere politico di Berlusconi e della sua filosofia del consumismo. I tre diversi generi della retorica classica (epidittico, giudiziario e deliberativo si mescolano in questa complessa tessitura teatrale. Coniugando informazioni (processo e rito (veglia, Martinelli riesce a fondere la tragedia greca (forma mimetica e corale e il moderno teatro di narrazione (forma diegetica monologante. Combinando assieme scene intensamente drammatiche, ricordi di imprese sportive epiche, passaggi giocosi e parodici, e giustapponendo vari stili e registri (giornalistico, lirico, parodico, elegiaco, Martinelli crea momenti di forte “straniamento” e sorpresa, e rende particolarmente efficace il rito funebre, la ricostruzione storica della tragica vicenda di Pantani e la critica all’ideologia che ha dominato l’Italia negli anni di Berlusconi. 

  6. DINAMIKA PERKEMBANGAN PERBANKAN SYARIAH DI INDONESIA

    National Research Council Canada - National Science Library

    Ali Syukron

    2013-01-01

    ... yang sehat, juga memenuhi prinsip-prinsip syariah. Tulisan ini mencoba mereview bagaimana perjalanan dan perkembangan bank syariah di Indonesia serta dibandingkan dengan beberapa Negara muslim lainnya...

  7. Significati di una infrastruttura territoriale: gli aeroporti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Mazzeo

    2011-10-01

    Full Text Available L’articolo vuole esplorare i significati principali di una infrastruttura come l’aeroporto. Essa è una infrastruttura territoriale che aumenta l'accessibilità spaziale e il potenziale economico di un territorio; in questo senso, è una porta per incrementare gli scambi turistici e culturali. È anche una infrastruttura che porta con sé gli investimenti in altre aree della mobilità. A partire dagli anni Sessanta, inoltre, è diventato una icona e un luogo simbolico dove sperimentare nuove soluzioni architettoniche. Sono fattori limitativi la posizione, esterna alla città, e il tipo di servizio, fortemente settoriale. Gli aeroporti hanno un ruolo importante per lo spostamento delle persone. Le statistiche dei trasporti internazionali testimoniano che il numero di passeggeri è in crescita, anche se il settore ha subito i colpi della crisi economica internazionale. L'espansione del traffico aereo passeggeri è da mettere in relazione anche con la tendenza a specializzare la tipologia di viaggio.Il sistema di trasporto non è un sistema neutro, anche se settoriale; esso è legato fortemente con il sistema territoriale in cui opera e con le scelte di localizzazione delle imprese e degli individui. Questa riflessione ha valore per tutte le infrastrutture di trasporto, anche se con gradi diversi, ma per gli aeroporti assume un valore particolare, in quanto essi possono essere un fattore strategico nei processi di sviluppo economico di un territorio, contribuendo direttamente o indirettamente allo sviluppo delle imprese locali. Un aeroporto funziona sia come fornitore di servizi che come una realtà aziendale in sé ed opera in un mercato altamente competitivo con una elevata velocità di cambiamento.Gli aeroporti sono una infrastruttura territoriale tipicamente priva di integrazione fisica e spaziale con il contesto urbano. Per le loro caratteristiche dimensionali e per l'incidenza dei fattori inquinanti, devono essere collocati fuori della

  8. Scavo con la Scuola: Gortina di Creta

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Belgiovine

    2014-08-01

    Full Text Available Le indagini condotte dall’Università degli Studi di Milano a partire dal 2003 sul sito di Gortina si sono concentrate nell’area a S del cosiddetto Pretorio, portando alla luce un edificio termale, le “Terme Milano”, che sono state edificate sulle rovine dello stadio ellenistico a partire dalla seconda metà del IV d.C. Il complesso mostra diverse fasi di utilizzo che si estendono fino alla seconda metà del VII d.C. quando l’edificio cade in rovina. Successivamente l’area viene sfruttata per il recupero di materiale da costruzione e parzialmente invasa da modeste abitazioni.

  9. La teoria poetica di Mario Luzi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Martino Rabaioli

    2015-07-01

    Full Text Available La produzione saggistica di Mario Luzi offre un estensivo contributo circa la riflessione della letteratura. In questo lavoro l’analisi si concentra su due punti in particolare. Il primo è il metodo che Luzi utilizza nel conseguire i suoi risultati teorici. La rilevanza di esso risiede nel fatto che il poeta riesce a costruire una teoria letteraria radicandola profondamente nella propria esperienza di scrittore. Il secondo punto, invece, vuole mettere in luce i contenuti stessi di questa teoria. Per questo motivo si analizzano alcuni scritti chiave del poeta che propongono un approccio e dei contenuti nuovi e originali nella discussione della natura dell’opera letteraria.

  10. Fenologia dei Chirotteri nella grotta di Onferno

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Bertozzi

    2003-10-01

    Full Text Available Con le sue 11 specie e le oltre 6000 presenze di Chirotteri la Riserva naturale orientata di Onferno è certamente un punto di notevole interesse nel patrimonio naturale italiano. A seguito dei piani di indagine e di sorveglianza posti in essere fin dalla sua creazione nel 1992 da parte della gestione della Riserva e soprattutto grazie al progetto LIFE in corso, si riassumono qui i principali tratti fenologci delle diverse specie nella cavità. Il sistema ipogeo è altamente differenziato topografica e in termini di microclima, come rilevato dal sistema di monitoraggio presente. Da Dicembre inizia il periodo più tipicamente invernale con rapido abbandono della cavità principale da parte dei miniotteri. Vi rimangono poche decine di esemplari e altrettanti rinolofidi delle diverse specie. Tale situazione si prolunga con alcune piccole variazioni fino a Marzo. Al cambio di stagione i miniotteri si muovono dai rifugi posti soprattutto in un tunnel a S. Marino (circa 11 km in linea d?aria a temperatura tra i 3 e 5 °C per tornare nel tratto principale a circa 7°C. I rinolofidi mantengono le posizioni e i numeri precedenti. Con Aprile il gruppo dei miniotteri, oramai completo o quasi, si sposta nella Sala Guano o rimane in vari ambiti del percorso principale. I rinolofidi appaiono in movimento ma il loro numero diminuisce almeno dalle zone di controllo. A Maggio compaiono anche i grandi vespertili già aggregati al grande gruppo dei miniotteri che spesso si presenta in contingenti suddivisi in vari ambiti della grotta. Non si ritrovano più rinolofi maggiori, mentre euryale e minore raggiungono le sale più calde e secche. Con Giugno i contingenti si concentrano nella grande sala ?Quarina? per formare nella seconda metà la colonia riproduttiva. Dal 15 circa iniziano i parti in tutte le specie. Nel Miniottero si registrano scarti di almeno una settimana tra l?avvio della riproduzione e le ultime nascite. Tutto Luglio è speso nella crescita dei

  11. Migrazioni di archetipi: tradizioni e rapimenti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giulia Valsecchi

    2014-07-01

    Full Text Available Quel che resta di una trasmissione orale o scritta sono tracce multiple e mai estinte. I segni e i simboli che la rinnovano, secondo influsso e revisione dei confini di tradizione, traduzione o plagio, sono oggetto del volume collettaneo Archetypes in Literatures and Cultures – Cultural and Re- gional Studies a cura di Rahilya Geybullayeva (Baki Slavian Universiteti, Azerbaijan. Un’analisi a più voci degli attraversamenti identitari per migrazioni di archetipi nello spazio-tempo delle lettera- ture ed epopee.

  12. Effetti di serie: semiotica della dipendenza televisiva

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valentina Pisanty

    2016-06-01

    Full Text Available Nelle conversazioni quotidiane e in rete si discute molto della dipendenza da serie televisive, con particolare riferimento alle serie continue di ultima generazione (tra cui Game of Thrones, Homeland, House of Cards e simili, le quali sembrano incoraggiare il cosiddetto binge-watching più di qualsiasi altra fiction precedente. Molti commentatori paragonano questo fenomeno alla tossicodipendenza, e una recente ricerca psicologica (Hoon Hi Sung, Eun Yeon Kang, Wei-Na Lee 2015 collega la dipendenza da serie alla depressione. Ma quanto è accurato (o invece metaforico l’accostamento della compulsione seriale alle forme più tradizionali di intossicazione? Questo articolo analizza la vasta fenomenologia delle dipendenze da serie da un prospettiva semiotica, con il proposito di distinguere tra diversi stili di fruizione immersiva: dalle maratone solitarie e onnivore che effettivamente possono suscitare sentimenti individuali di frustrazione e di inadeguatezza, all’intensa attività sociale che viceversa circonda alcuni specifici culti televisivi. Sino a che punto è possibile ascrivere una simile gamma di atteggiamenti interpretativi alle strutture stesse dei testi, per esempio in rapporto alle trame, all’architettura dei mondi narrativi e alla costruzione di personaggi con cui gli spettatori possono identificarsi? E quali effetti producono le frequenti e prolungate immersioni nei mondi seriali sulla percezione collettiva del mondo reale?

  13. Riconoscimento in Italia di sentenza straniera di adozione da parte di un single con effetti legittimanti: il Tribunale per i minorenni di Bologna supera la Cassazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Astone

    2015-01-01

    Full Text Available L’adozione del minore da parte di una persona singola torna all’attenzione della giurisprudenza che, ancora una volta, viene investita della questione relativa al riconoscimento ed efficacia di una sentenza straniera di adozione con effetti legittimanti. Tribunale per i minorenni Bologna 17 aprile 2013 si è trovato ad affrontare il caso di un genitore single, non coniugato, cittadino italiano, che, avendo ottenuto negli Stati Uniti d’America, una sentenza di adozione di minore, ne ha chiesto il riconoscimento. Due i problemi sottoposti al Tribunale: il primo, relativo alla competenza territoriale del giudice adito, positivamente risolto ai sensi degli articoli 40 e 41 della legge n. 218 del 1995 ; il secondo, invece, più complesso, legato agli effetti che il riconoscimento della sentenza avrebbe avuto in Italia. In particolare, per il giudice di merito si è trattato di stabilire se il provvedimento straniero di adozione potesse produrre anche in Italia gli effetti legittimanti dell’adozione ordinaria dei minori, già prodottisi negli Stati Uniti d’America.

  14. Il marchio che gode di rinomanza

    OpenAIRE

    Caselli, Sara

    2014-01-01

    I marchi famosi sono quei marchi che, essendo riusciti ad affermarsi sul mercato, esprimono più di tutti i segni distintivi il significato attribuito al marchio inteso come strumento di comunicazione. Da ciò deriva la necessità di riconoscere loro una tutela adeguata contro usi che possano pregiudicare il loro selling power. La tutela dei marchi che godono di rinomanza ha conosciuto, dalla sua introduzione avvenuta nel '92 con l'attuazione della Direttiva 104/89/CEE ad oggi, per effetto sopra...

  15. Il concetto di sezione nel metodo compositivo di Aldo Rossi.

    OpenAIRE

    Casadei, Christian

    2010-01-01

    Purpose of this research is to deepen the study on the section in architecture. The survey aims as important elements in the project Teatro Domestico by Aldo Rossi built for the XVII Triennale di Milano in 1986 and, through the implementation on several topics of architecture, verify the timeliness and fertility in the new compositional exercises. Through the study of certain areas of the Rossi’s theory we tried to find a common thread for the reading of the theater project. The theater is th...

  16. Diasporici metropolitani: nuovi scenari quotidiani di lotta di classe

    OpenAIRE

    Sergio Straface

    2009-01-01

    Uno dei concetti su cui mi piace riflettere è quello della velocità. Più precisamente se sia possibile connettere l’intelligenza alla velocità. Oggi è necessario essere veloci e il vivere velocemente ha conquistato la quotidianità confondendosi strategicamente con la nozione di intelligenza. Le coordinate della surmodernità: l’accelerazione della storia, il restringimento dello spazio e l’individualizzazione dei destini pare abbiano imposto la velocità come conditio sine qua non sia improbabi...

  17. DETERMINAN PERSALINAN SEKSIO SESAREA PASIEN KELAS TIGA DI DUA RUMAH SAKIT DI JAKARTA TAHUN 2011

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marice Sihombing

    2016-03-01

    Full Text Available Latar belakang: Angka kejadian persalinan seksio sesarea di banyak negara terus meningkat begitu juga di Indonesia, baik di rumah sakit pemerintah maupun rumah sakit swasta. Tujuan: Penelitian ini bertujuan untuk mengetahui determinan persalinan seksio sesarea pasien kelas tiga di dua rumah sakit di Jakarta tahun 2011. Metode: Metode penelitian adalah cross sectional. Data merupakan bagian dari Penelitian Studi Indikasi Sectio Caesarea di dua Rumah Sakit di Jakarta”. Data didapatkan dari rekam medik pasien yang melahirkan pada periode 1 Januari sampai 31 Desember 2011. Hasil: Jumlah seluruh persalinan di dua rumah sakit tersebut 4190, dan yang memenuhi kriteria untuk di analisis sebanyak 4152 persalinan.  Dari 4152 persalinan, ada 3154 persalinan (76,0% di rawat inap di kelas tiga. Proporsi persalinan seksio sesarea pada pasien kelas tiga sebesar 57,3%. Determinan persalinan seksio sesarea adalah pendidikan tinggi (OR=1,80; 95%CI 1,46-2,14, menggunakan asuransi (OR=1,70; 95%CI 1,43-2,04, dan hipertensi (OR=1,30; 95%CI 1,03-1,62. Kesimpulan: Proporsi persalinan seksio sesarea pasien rawat inap di kelas tiga relatif tinggi (57,3%, dan indikasi medis pada seksio sesarea adalah hipertensi. Perlu dilakukan intervensi pada perempuan hamil agar rutin melakukan pemeriksaan kehamilannya dan keseriusan pemerintah pada penegakan pedoman praktek.  

  18. La rima in «Bosco di Eva» di Carlo Levi

    NARCIS (Netherlands)

    Cascio, G.

    2016-01-01

    L’oggetto dell’analisi di questo saggio è la rima così come viene messa in atto in una delle raccolte poetiche di Carlo Levi: Bosco di Eva. Attraverso un close reading delle poesie si comprende l’importanza della metrica su tre livelli: quello strutturale, quello simbolico e quello letterario

  19. Investigation of Flow Structures Downstream of SAPIEN 3, CoreValve, and PERIMOUNT Magna Using Particle Image Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Barakat, Mohammed; Lengsfeld, Corinne; Dvir, Danny; Azadani, Ali

    2017-11-01

    Transcatheter aortic valves provide superior systolic hemodynamic performance in terms of valvular pressure gradient and effective orifice area compared with equivalent size surgical bioprostheses. However, in depth investigation of the flow field structures is of interest to examine the flow field characteristics and provide experimental evidence necessary for validation of computational models. The goal of this study was to compare flow field characteristics of the three most commonly used transcatheter and surgical valves using phase-locked particle image velocimetry (PIV). 26mm SAPIEN 3, 26mm CoreValve, and 25mm PERIMOUNT Magna were examined in a pulse duplicator with input parameters matching ISO-5840. A 2D PIV system was used to obtain the velocity fields. Flow velocity and shear stress were obtained during the entire cardiac cycle. In-vitro testing showed that mean gradient was lowest for SAPIEN 3, followed by CoreValve and PERIMOUNT Magna. In all the valves, the peak jet velocity and maximum viscous shear stress were 2 m/s and 2 MPa, respectively. In conclusion, PIV was used to investigate flow field downstream of the three bioprostheses. Viscous shear stress was low and consequently shear-induced thrombotic trauma or shear-induced damage to red blood cells is unlikely.

  20. Optimisation of a stirred bioreactor through the use of a novel holographic correlation velocimetry flow measurement technique.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mohd-Zulhilmi Ismadi

    Full Text Available We describe a method for measuring three dimensional (3D velocity fields of a fluid at high speed, by combining a correlation-based approach with in-line holography. While this method utilizes tracer particles contained within the flow, our method does not require the holographic reconstruction of 3D images. The direct flow reconstruction approach developed here allows for measurements at seeding densities in excess of the allowable levels for techniques based on image or particle reconstruction, thus making it suited for biological flow measurement, such as the flow in bioreactor. We outline the theory behind our method, which we term Holographic Correlation Velocimetry (HCV, and subsequently apply it to both synthetic and laboratory data. Moreover, because the system is based on in-line holography, it is very efficient with regard to the use of light, as it does not rely on side scattering. This efficiency could be utilized to create a very high quality system at a modest cost. Alternatively, this efficiency makes the system appropriate for high-speed flows and low exposure times, which is essential for imaging dynamic systems.

  1. Full report of laser doppler velocimetry (Het-V) data, results , and analysis for pRad shot 0632

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Tupa, Dale [Los Alamos National Lab. (LANL), Los Alamos, NM (United States); Tainter, Amy Marie [Los Alamos National Lab. (LANL), Los Alamos, NM (United States)

    2016-06-21

    This was a collaborative shot with AWE investigators Paul Willis-Patel, David Bell, Seth Grant, David Tarr, and James Richley. The shot was assembled in Los Alamos, after which David Bell set up the probe holder and finalized the alignment. The probe holder location and configuration was modified from previous years to make room for the laser illuminated visible imaging diagnostic. The LANL pRad PDV team was Dale Tupa, Amy Tainter, and Patrick Medina. This shot had three PDV probes: one aimed at the center, one aimed at a feature, one aimed at the reverse side of the shot. The shot also had 9 points of a spectroscopy diagnostic. The pRad team helped set up and field the spectroscopy, but did not help with any data analysis. (The support documentation for the PDV results includes a timing map for the spectroscopy.) Please direct questions on the velocimetry to Dale Tupa or Amy Tainter. The shot radiographs were classified, but the data from the optical diagnostics are not.

  2. Identification of patients at risk for preeclampsia with the use of uterine artery Doppler velocimetry and copeptin.

    Science.gov (United States)

    Yeşil, Ali; Kanawati, Ammar; Helvacıoğlu, Çağlar; Kaya, Cihan; Özgün, Çağseli Göksu; Cengiz, Hüseyin

    2017-11-01

    To investigate the relationship between maternal copeptin levels and uterine artery Doppler examination and progress of preeclampsia. A cross-sectional study was designed with women those were screened at 20 + 0 - 24+  6 weeks' gestation between May 2014 and August 2014. The obstetric records of all normotensive women were examined. Uterine artery Doppler velocimetry results and serum copeptin levels were measured. The patients were divided into two groups according to normal (n = 67) and abnormal uterine artery Doppler (n = 21) findings. Maternal age was significantly lower in group 1 (n = 21, 23.9%) than in group 2 (n= 67, 76.1%) (p copeptin levels between the two groups. Maternal serum copeptin levels were higher in women who subsequently developed preeclampsia. There was also a significant correlation between copeptin levels and the presence of preeclampsia. (p = 0.002). Copeptin levels are significantly higher in patients who develop preeclampsia.

  3. Characterizing the lower log region of the atmospheric surface layer via large-scale particle tracking velocimetry

    Science.gov (United States)

    Rosi, Giuseppe A.; Sherry, Michael; Kinzel, Matthias; Rival, David E.

    2014-05-01

    As a first step toward characterizing coherent structures within the atmospheric surface layer (ASL), measurements obtained via a large-scale particle tracking velocimetry (LS-PTV) system were validated against wind-measurement station data as well as canonical turbulent boundary layer studies. The LS-PTV system resolves three-dimensional, Lagrangian tracks over a 16 m3 volume. Mean-velocity measurements, as well as vertical and shear Reynolds-stress measurements, generally agreed with wind-measurement station data and Reynolds-stress profiles referenced from literature. The probability distributions for streamwise, spanwise and vertical velocity-fluctuation components appear normally distributed about zero. Furthermore, the probability distributions for all three components of Lagrangian acceleration were exponential and followed the parametrization curve from LaPorta et al. (Lett Nat 409:1017-1019, 2001). Lastly, the vorticity probability distributions were exponential and symmetric about zero, which matches findings from Balint et al. (Fluid Mech 228:53-86, 1991). The vorticity intensity measured by the LS-PTV system was less than values from Priyadarshana et al. (Fluid Mech 570:307-346, 2007), which is attributed to the low spatial resolution. However, the average spacing of 0.5 m between tracer particles is deemed sufficient for the future characterization of vortical structures within the ASL.

  4. Simultaneous photonic doppler velocimetry and ultra-high speed imaging techniques to characterize the pressure output of detonators

    Science.gov (United States)

    Murphy, Michael; Clarke, Steven A.

    2012-03-01

    Detonator output directed into both ambient air and polymethylmethacrylate (PMMA) windows is simultaneously investigated using ultra-high speed, time-resolved imaging and photonic Doppler velocimetry (PDV) measurements. In air, one-dimensional measurements of detonator cup position are made from timeresolved image sequences and compared to time-integrated velocity curves obtained from the PDV data. The results demonstrate good agreement that validates using the two methods concurrently to measure the motion of the detonator free-surface. In PMMA windows, instantaneous shock velocities are calculated from 1-D time-resolved measurements of shock position and known velocity-Hugoniot data are utilized to map the shock velocity calculations to corresponding values of mass velocity and shock pressure. Simultaneous PDV data describing the motion of the detonator cup/PMMA interface are used to determine the mass velocity and pressure at the interface, and to compare to the mass and shock pressures calculated from the imaging data. Experimental results are in good agreement with empirical detonation- and shock-interaction calculations, as well as 1-D numerical simulations.

  5. Flow Characterization of Severe Carotid Artery Stenosis in Pre- and Post-operative Phantoms by Using Magnetic Resonance Velocimetry

    Science.gov (United States)

    Ko, Seungbin; Song, Simon; Kim, Doosang

    2016-11-01

    It is remained unknown that the flow characteristics changes between pre- and post-operative severe carotid artery stenosis could affect the long-term patency or failure. However, in-vivo clinical experiments to uncover the flow details are far from bed-side due to limited measurement resolutions, blurring artifact, etc. We studied detailed flow characteristics of more than 75% severe carotid artery stenosis before and after surgical treatments. Real-size flow phantoms for 10 patients, who underwent carotid endarterectomy with patch/no patch closure, were prepared by using a 3D rapid-prototype machine from CT scanned images. The working fluid is a glycerin aqueous solution, and patient-specific pulsatile flows were applied to the phantoms, based on ultrasonic flow rate measurements. The flows were visualized with magnetic resonance velocimetry (MRV). The detailed flow characteristics are presented for both pre- and post-operative carotid arteries along with visualization data of 3 dimensional, 3 component velocity fields. This work was supported by the National Research Foundation of Korea (NRF) Grant funded by the Korea government (MSIP) (No. 2016R1A2B3009541).

  6. Particle Imaging Velocimetry Technique Development for Laboratory Measurement of Fracture Flow Inside a Pressure Vessel Using Neutron Imaging

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Polsky, Yarom [ORNL; Bingham, Philip R [ORNL; Bilheux, Hassina Z [ORNL; Carmichael, Justin R [ORNL

    2015-01-01

    This paper will describe recent progress made in developing neutron imaging based particle imaging velocimetry techniques for visualizing and quantifying flow structure through a high pressure flow cell with high temperature capability (up to 350 degrees C). This experimental capability has great potential for improving the understanding of flow through fractured systems in applications such as enhanced geothermal systems (EGS). For example, flow structure measurement can be used to develop and validate single phase flow models used for simulation, experimentally identify critical transition regions and their dependence on fracture features such as surface roughness, and study multiphase fluid behavior within fractured systems. The developed method involves the controlled injection of a high contrast fluid into a water flow stream to produce droplets that can be tracked using neutron radiography. A description of the experimental setup will be provided along with an overview of the algorithms used to automatically track droplets and relate them to the velocity gradient in the flow stream. Experimental results will be reported along with volume of fluids based simulation techniques used to model observed flow.

  7. Near-surface snow particle dynamics from particle tracking velocimetry and turbulence measurements during alpine blowing snow storms

    Science.gov (United States)

    Aksamit, Nikolas O.; Pomeroy, John W.

    2016-12-01

    Many blowing snow conceptual and predictive models have been based on simplified two-phase flow dynamics derived from time-averaged observations of bulk flow conditions in blowing snow storms. Measurements from the first outdoor application of particle tracking velocimetry (PTV) of near-surface blowing snow yield new information on mechanisms for blowing snow initiation, entrainment, and rebound, whilst also confirming some findings from wind tunnel observations. Blowing snow particle movement is influenced by complex surface flow dynamics, including saltation development from creep that has not previously been measured for snow. Comparisons with 3-D atmospheric turbulence measurements show that blowing snow particle motion immediately above the snow surface responds strongly to high-frequency turbulent motions. Momentum exchange from wind to the dense near-surface particle-laden flow appears significant and makes an important contribution to blowing snow mass flux and saltation initiation dynamics. The more complete and accurate description of near-surface snow particle motions observable using PTV may prove useful for improving blowing snow model realism and accuracy.

  8. Investigation of the shape change of bio-flocs and its influence on mass transport using particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Ren, T T; Xiao, F; Sun, W J; Sun, F Y; Lam, K M; Li, X Y

    2014-01-01

    In this laboratory study, an advanced flow visualization technique - particle image velocimetry (PIV) - was employed to investigate the change of shape of activated sludge flocs in water and its influence on the material transport characteristics of the flocs. The continuous shape change of the bio-flocs that occurred within a very short period of time could be captured by the PIV system. The results demonstrate that the fluid turbulence caused the shift of parts of a floc from one side to the other in less than 200 ms. During the continuous shape change, the liquid within the floc was forced out of the floc, which was then refilled with the liquid from the surrounding flow. For the bio-flocs saturated with a tracer dye, it was shown that the dye could be released from the flocs at a faster rate when the flocs were swayed around in water. The experimental results indicate that frequent shape change of bio-flocs facilitates the exchange of fluid and materials between the floc interior and the surrounding water. This mass transfer mechanism can be more important than molecular diffusion and internal permeation to the function and behavior of particle aggregates, including bio-flocs, in natural waters and treatment systems.

  9. Beam stability and warm-up effects of Nd:YAG lasers used in particle image velocimetry

    Science.gov (United States)

    Grayson, K.; de Silva, C. M.; Hutchins, N.; Marusic, I.

    2017-06-01

    The characteristics and causes of Nd:YAG laser warm-up transients and steady state beam stability effects are investigated in this study. Dynamic laser performance has a particularly noticeable impact on particle image velocimetry (PIV) and other laser-based flow visualisation techniques, where changes in beam pointing can influence the overlap between laser light sheets and thereby degrade the correlation of PIV image pairs. Despite anecdotal knowledge or experience of laser warm-up effects, they have not been formally documented or quantified to date for PIV applications. In this study, the nature of these laser transients are analysed and compared among a selection of typical PIV laser equipment. An investigation into the cause of these transients during the laser warm-up sequence is also presented. Furthermore, the degree of dual cavity transient coupling within a PIV laser system is analysed to determine a practical limit to the laser light sheet overlap that can be expected from PIV experiments. Finally, the results from this study inform a series of recommendations for PIV best practice, which aim to minimise the impact of laser transients on experimental data.

  10. Time-resolved particle image velocimetry measurements with wall shear stress and uncertainty quantification for the FDA benchmark nozzle model

    CERN Document Server

    Raben, Jaime S; Robinson, Ronald; Malinauskas, Richard; Vlachos, Pavlos P

    2014-01-01

    We present validation of benchmark experimental data for computational fluid dynamics (CFD) analyses of medical devices using advanced Particle Image Velocimetry (PIV) processing and post-processing techniques. This work is an extension of a previous FDA-sponsored multi-laboratory study, which used a medical device mimicking geometry referred to as the FDA benchmark nozzle model. Time-resolved PIV analysis was performed in five overlapping regions of the model for Reynolds numbers in the nozzle throat of 500, 2,000, 5,000, and 8,000. Images included a two-fold increase in spatial resolution in comparison to the previous study. Data was processed using ensemble correlation, dynamic range enhancement, and phase correlations to increase signal-to-noise ratios and measurement accuracy, and to resolve flow regions with large velocity ranges and gradients, which is typical of many blood-contacting medical devices. Parameters relevant to device safety, including shear stress at the wall and in bulk flow, were comput...

  11. Experimental assessment of valve performance in healthy and diseased right ventricular outflow tracts using magnetic resonance velocimetry

    Science.gov (United States)

    Schiavone, Nicole; Elkins, Christopher; McElhinney, Doff; Eaton, John K.; Marsden, Alison

    2017-11-01

    Tetralogy of Fallot (ToF), the most common type of cyanotic congenital heart defect, affects 1 in every 2500 newborns annually and typically requires surgical repair of the right ventricular outflow tract (RVOT) and placement of an artificial pulmonary valve. All artificial valves are subject to dysfunction, but their longevity is highly variable. Clinical observation reveals large variations in RVOT anatomy in ToF patients, which may affect longevity. This work aims to experimentally assess the performance of artificial pulmonary valves in anatomically realistic healthy and diseased RVOT geometries using magnetic resonance velocimetry (MRV). With MRV, we can capture 3D, three-component, phase-averaged velocity fields in 3D printed RVOT geometries. The experiment is designed to ensure physiological flow rate and pressure waveforms, while the RVOT geometries are based on anatomies seen clinically in ToF patients. Two models are used in the current work: an idealized RVOT based on healthy subjects aged eleven to thirteen and a diseased geometry with a dilation of 150% in vessel diameter downstream of the pulmonary valve. We will also present preliminary rigid-wall blood flow simulations in each model, towards the ultimate goal of experimental validation of valve simulations.

  12. Turbulence intensity measurements using particle image velocimetry in diseased carotid artery models: effect of stenosis severity, plaque eccentricity, and ulceration.

    Science.gov (United States)

    Kefayati, Sarah; Holdsworth, David W; Poepping, Tamie L

    2014-01-03

    Clinical decision-making for the treatment of patients with diseased carotid artery is mainly based on the severity of the stenosis. However, stenosis severity alone is not a sensitive indicator, and other local factors for the assessment of stroke risk are required. Flow disturbance is of particular interest due to its proven association with increased thromboembolic activities. The objective of this study was to investigate the level of turbulence intensity (TI) with regards to certain geometrical features of the plaque - namely stenosis severity, eccentricity, and ulceration. A family of eight carotid-artery bifurcation models was examined using particle image velocimetry. Results showed a marked difference in turbulence intensity among these models; increasing degree of stenosis severity resulted in increased turbulence intensity, going from 0.12 m/s for mild stenosis to 0.37 m/s for severe stenosis (with concentric geometry). Moreover, independent of stenosis severity, eccentricity led to further elevations in turbulence intensity, increasing TI by 0.05-0.10 m/s over the counterpart concentric plaque. The presence of ulceration (in a 50% eccentric plaque) produced a larger portion of moderate turbulence intensity (~0.10 m/s) compared to the non-ulcerated model, more proximal to the bifurcation apex in the post-stenotic recirculation zone. The effect of plaque eccentricity and ulceration in enhancing the downstream turbulence has potential clinical implications for a more sensitive assessment of stroke risk beyond stenosis severity alone. © 2013 Elsevier Ltd. All rights reserved.

  13. Probing the seeding of hydrodynamic instabilities from non-uniformities in ablator materials using 2D velocimetry

    Science.gov (United States)

    Ali, Suzanne

    2017-10-01

    Despite the extensive work done to characterize and improve the smoothness of ablator materials used in inertial confinement fusion, features indicative of seeded instabilities from these materials are still observed. A two-dimensional imaging velocimetry technique has been used on Omega (OHRV 2D-VISAR system) to measure the velocity roughness of shock fronts launched by indirect drive in the three ablator materials of current interest. We have used this diagnostic, coupled with extensive pre-shot target metrology, to study the presence of shock-front perturbations in GDP, beryllium, and high density carbon ablators. Observed features are small variations from one-dimensional evolution, but are important for fully understanding the effects of surface topography, dynamic material response, and internal heterogeneities on the stability of ICF capsules. For all three ablators we have quantified perturbations that can dominate conventional surface roughness seeds to hydrodynamic instability. This work performed was under the auspices of the U.S. Department of Energy by Lawrence Livermore National Laboratory under Contract DE-AC52-07NA27344.

  14. Low Reynolds number airfoil aerodynamic loads determination via line integral of velocity obtained with particle image velocimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lee, T.; Su, Y.Y. [McGill University, Department of Mechanical Engineering, Montreal, QC (Canada)

    2012-11-15

    The small magnitude lift forces generated by both a NACA 0012 airfoil and a thin flat plate at Re = 29,000 and 54,000 were determined through the line integral of velocity, obtained with particle image velocimetry, via the application of the Kutta-Joukowsky theorem. Surface pressure measurements of the NACA0012 airfoil were also obtained to validate the lift coefficient C{sub l}. The bound circulation was found to be insensitive to the size and aspect ratio of the rectangular integration loop for pre-stall angles. The present C{sub l} data were also found to agree very well with the surface pressure-determined lift coefficient for pre-stall conditions. A large variation in C{sub l} with the loop size and aspect ratio for post-stall conditions was, however, observed. Nevertheless, the present flat-plate C{sub l} data were also found to collectively agree with the published force-balance measurements at small angles of attack, despite the large disparity exhibited among the various published data at high angles. Finally, the ensemble-averaged wake velocity profiles were also used to compute the drag coefficient and, subsequently, the lift-to-drag ratio. (orig.)

  15. Experimental investigations on the fluid-mechanics of an electrospun heart valve by means of particle image velocimetry.

    Science.gov (United States)

    Del Gaudio, Costantino; Gasbarroni, Pier Luca; Romano, Giovanni Paolo

    2016-12-01

    End-stage failing heart valves are currently replaced by mechanical or biological prostheses. Both types positively contribute to restore the physiological function of native valves, but a number of drawbacks limits the expected performances. In order to improve the outcome, tissue engineering can offer an alternative approach to design and fabricate innovative heart valves capable to support the requested function and to promote the formation of a novel, viable and correctly operating physiological structure. This potential result is particularly critical if referred to the aortic valve, being the one mainly exposed to structural and functional degeneration. In this regard, the here proposed study presents the fabrication and in vitro characterization of a bioresorbable electrospun heart valve prosthesis using the particle image velocimetry technique either in physiological and pathological fluid dynamic conditions. The scaffold was designed to reproduce the aortic valve geometry, also mimicking the fibrous structure of the natural extracellular matrix. To evaluate its performances for possible implantation, the flow fields downstream the valve were accurately investigated and compared. The experimental results showed a correct functionality of the device, supported by the formation of vortex structures at the edge of the three cusps, with Reynolds stress values below the threshold for the risk of hemolysis (which can be comprised in the range 400-4000N/m(2) depending on the exposure period), and a good structural resistance to the mechanical loads generated by the driving pressure difference. Copyright © 2016 Elsevier Ltd. All rights reserved.

  16. Development of a Molecular Tagging Velocimetry Technique for Non-Intrusive Velocity Measurements in Low-Speed Gas Flows

    Science.gov (United States)

    Andre, M. A.; Bardet, P. M.; Cadell, S. R.; Woods, B.; Burns, R. A.; Danehy, P. M.

    2017-01-01

    N2O molecular tagging velocimetry (N2O-MTV) is developed for use in very-high-temperature reactor environments. Tests were carried out to determine the optimum excitation wavelength, tracer concentration, and timing parameters for the laser system. Using NO tracers obtained from photo-dissociation of N2O, velocity profiles are successfully obtained in air, nitrogen, and helium for a large range of parameters: temperature from 295 to 781 K, pressure from 1 to 3 bars, with a velocity precision of 0.01 m/s. Furthermore, by using two read pulses at adjustable time delays, the velocity dynamic range can be increased. An unprecedented dynamic range of 5,000 has been obtained to successfully resolve the flow during a helium blowdown from 1000 m/s down to 0.2 m/s. This technique is also applied to the high-temperature test facility (HTTF) at Oregon State University (OSU) during a depressurized condition cooldown (DCC) event. Details of these measurements are presented in a companion paper. This technique shows a strong potential for fundamental understanding of gas flows in nuclear reactors and to provide benchmark experimental data to validate numerical simulations.

  17. A Stereo Imaging Velocimetry Technique for Analyzing Structure of Flame Balls at Low Lewis-Number (SOFBALL) Data

    Science.gov (United States)

    McDowell, Mark; Gray, Elizabeth

    2008-01-01

    Stereo Imaging Velocimetry (SIV) is a NASA Glenn Research Center (GRC) developed fluid physics technique for measuring threedimensional (3-D) velocities in any optically transparent fluid that can be seeded with tracer particles. SIV provides a means to measure 3-D fluid velocities quantitatively and qualitatively at many points. This technique provides full-field 3-D analysis of any optically clear fluid or gas experiment using standard off-the-shelf CCD cameras to provide accurate and reproducible 3-D velocity profiles for experiments that require 3-D analysis. A flame ball is a steady flame in a premixed combustible atmosphere which, due to the transport properties (low Lewis-number) of the mixture, does not propagate but is instead supplied by diffusive transport of the reactants, forming a premixed flame. This flame geometry presents a unique environment for testing combustion theory. We present our analysis of flame ball phenomena utilizing SIV technology in order to accurately calculate the 3-D position of a flame ball(s) during an experiment, which can be used as a direct comparison of numerical simulations.

  18. Hovedpointer fra workshops med D&I kandidater, D&I undervisere og D&I censorer

    DEFF Research Database (Denmark)

    Brodersen, Søsser; Lindegaard, Hanne

    Som en første fase i D&I evalueringen gennemførtes tre workshops med hhv. D&I kandidater, undervisere og censorer (i juni 2008, december 2008 og april 2009). Formålet med disse workshops var at indkredse og identificere temaer og centrale problemstillinger der kunne danne baggrund for det videre...

  19. Descrizione di un caso clinico di morbo coitale maligno (MCM in un focolaio di malattia in Italia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Scacchia

    2011-12-01

    Full Text Available In Italia, nel maggio 2011, in seguito a controlli effettuati su uno stallone per la relativa approvazione alla monta, è stato di nuovo segnalato il morbo coitale maligno (MCM. Nel lavoro viene descritto il caso di una cavalla con sintomi clinici della malattia ritenuta verosimilmente all’origine dell’infezione dello stallone.

  20. Reformasi di Kementerian Pertahanan RI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Beni Sukadis

    2016-11-01

    Full Text Available Abstrak Reformasi bidang pertahanan yang dialami Indonesia sejak disahkan UU Pertahanan Negara dan UU TNI hingga kini belum selesai karena beberapa faktor yang cukup menghambat reformasi ini. Beberapa faktor yang menghambat, yaitu masih ada budaya paternalistik dalam birokrasi, masih ada ketidakjelasan kedudukan antara menteri pertahanan dan panglima TNI dalam pembagian wewenang khususnya terkait hubungan sipil-militer dan kepemimpinan sipil yang lemah dalam mengelola reformasi di Kementerian Pertahanan. Hingga saat ini implementasi supremasi sipil masih samar di Kementerian Pertahanan, walaupun secara faktual menteri pertahanan berasal dari sipil, tapi di sisi lain dominasi militer dalam jabatan pengambilan keputusan masih terjadi. Padahal supremasi sipil seharusnya direpresentasikan dalam wujud nyata bukan hanya dari hanya dari satu posisi pimpinan, yakni bagaimana otoritas sipil secara dominan dapat mengambil keputusan politik yang otonom sesuai dengan kebijakan negara yang dimandatkan oleh UU dan aturan yang ada. Kata kunci: reformasi pertahanan, hubungan sipil militer, supremasi sipil.   Defense reform still underway since Indonesia passed the Law on State Defense and the TNI the reform law has not completed yet, because there are many factors that impede the reform process. Some of the factors are the paternalistic culture still exist in the bureaucracy, there is also ambiguity on the relations between the Defense Minister and the Commander of TNI in the division of labor especially to civil-military relations and weak civilian leadership in managing the reform at the Ministry of Defense. Until now, the implementation of civil supremacy within the Ministry is vague, although the ministers are civilian, but in fact the military domination in decision making process remains strong. Whereas, civil supremacy should not be exemplified on the top position, but the civilians authority take the lead in the decision making in accordance to the