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Sample records for rischi ambientali approcci

  1. Animal populations and environmental risks. Approaches for assessment and monitoring; Popolazioni animali e rischi ambientali. Approcci per la valutazione ed il monitoraggio

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Di Girolamo, Irene [Istituto Superiore di Sanita` , Rome (Italy). Lab. di Igiene Ambientale; Mantovani, Alberto [Istituto Superiore di Sanita` , Rome (Italy). Lab. di Tossicologia Comparata ed Ecotossicologia

    1998-12-31

    The main contributions of the `4th Course Veterinary medicine and environmental contamination` held at the Istituto Superiore di Sanita` on September 18-22 1995 are presented. They are organized into three sections: a) general concepts (principles of ecology, toxicological risk assessment, risk communication and environmental regulations relevant to the activities of veterinary services); b) methodological approaches (indicators of environmental quality which can be used by the public health services; use of invertebrates and of domestic, synanthropic and wild animals to assess environmental from animal epidemics; radioactive contamination); c) field experiences (pollutants in honey; contamination from hydrocarbons in anthropic and coastal environments; problems of health education).

  2. Animal populations and environmental risks. Approaches for assessment and monitoring; Popolazioni animali e rischi ambientali. Approcci per la valutazione ed il monitoraggio

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Di Girolamo, Irene [Istituto Superiore di Sanita`, Rome (Italy). Lab. di Igiene Ambientale; Mantovani, Alberto [Istituto Superiore di Sanita`, Rome (Italy). Lab. di Tossicologia Comparata ed Ecotossicologia

    1997-12-31

    The main contributions of the `4th Course Veterinary medicine and environmental contamination` held at the Istituto Superiore di Sanita` on September 18-22 1995 are presented. They are organized into three sections: a) general concepts (principles of ecology, toxicological risk assessment, risk communication and environmental regulations relevant to the activities of veterinary services); b) methodological approaches (indicators of environmental quality which can be used by the public health services; use of invertebrates and of domestic, synanthropic and wild animals to assess environmental from animal epidemics; radioactive contamination); c) field experiences (pollutants in honey; contamination from hydrocarbons in anthropic and coastal environments; problems of health education).

  3. Strade, ferrovie e grandi rischi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Scira Menoni

    2009-07-01

    Full Text Available Nell’articolo il rapporto tra sistemi di accessibilità (ferroviaria e stradale e grandi rischi viene affrontato da due diverse prospettive. La prima vede tali sistemi come esposti e vulnerabili a diverse forme di pericolosità naturale; la seconda li considera invece quali potenziali fonti di pericolo, indagando in particolare il trasporto di sostanze pericolose. Per quanto riguarda la prima parte dell’articolo, ovvero l’analisi di vulnerabilità delle infrastrutture di trasporto a diversi agenti naturali, verranno esplicitati i fattori di vulnerabilità fisica, sistemica e organizzativa. A sostegno della modellazione proposta, si fa riferimento sia alla letteratura internazionale sia al metodo sviluppato presso il Politecnico di Milano, nei suoi ultimi sviluppi. Interessa infatti presentare un metodo relativamente semplice da utilizzare a scala vasta per poi scendere nel dettaglio necessario laddove le priorità individuata a grande scala ne indichino la necessità. Tra i fattori di vulnerabilità fisica si indicheranno gli elementi maggiormente critici per diversi tipi di sollecitazione (sismica, vulcanica, alluvionale, etc.; per quanto attiene ai fattori di vulnerabilità sistemica si considerano le interdipendenze tra reti e sistemi (inclusi gli altri servizi a rete; per quanto attiene alla vulnerabilità organizzativa si indicheranno le difficoltà nel produrre un sistema integrato di allertamento, che consenta ad esempio di chiudere tratti di strada quando questi vengano segnalati come imminentemente interessati da un dato evento estremo. Infine si indicheranno i danni che il sistema di accessibilità può subire e le ripercussioni di questi sul territorio di interesse. Nella seconda parte viene trattato un particolare tipo di trasporto, quello delle sostanze pericolose, differenziando opportunamente tra ferroviario e stradale. Il ribaltamento del punto di vista comporta la necessità di identificare in modo puntuale i fattori di

  4. Approcci innovativi alla mobilità urbana: il caso di Istanbul

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cecilia Scoppetta

    2010-02-01

    Full Text Available  L'attuale assetto dell'area metropolitana di Istanbul evidenzia con chiarezza il rapporto tra sistema della mobilità urbana ed espansione incontrollata del costruito. Gli strumenti di pianificazione utilizzati nel passato si sono rivelati inefficaci ed hanno prodotto una città in larga parte illegale che oggi appare ingovernabile. Tuttavia anche i nuovi strumenti del piano strategico e del progetto urbano sembrano mostrare i propri limiti. Una maggiore integrazione tra politiche urbane ancora troppo settoriali può contribuire alla definizione di approcci realmente innovativi.

  5. Drinking water pollution and risks for human health; Inquinamento dell'acqua potabile e rischi per la salute

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bressa, G. [Padua Univ., Padua (Italy). Dipt. di Farmacologia, Laboratorio di Tossicologia

    1999-12-01

    The hypothesis that most human tumors are caused by toxic substances found in the environment, and that their onset is therefore basically predictable, is earning wider and wider consent. The results of experimental studies carried out on animals have shown that some of the chemical pollutants found in drinking water possess cancerogenous activity. Their origin and can vary a lot because most public water supplies come from rivers, lakes, or from groundwater tables, and, therefore, contain pollutants from agricultural land waste water, from industrial waste and from deliberate or accidental inputs. As a consequence, this kind of pollution can involve some risks for human health as a result of both direct use of tainted water or indirect use through food. [Italian] Trova sempre piu' consenso l'ipotesi secondo cui la maggior parte dei tumori nell'uomo sia prodotta da sostanze tossiche presenti nell'ambiente e che quindi la loro insorgenza sia fondamentalmente prevenibile. Dalla vasta gamma di contaminati chimici identificabli nell'acqua potabile e' risultato, da studi sperimentali su animali, che alcuni possiedono attivita' cancerogena. Essi possono avere provenienze diverse, in quanto la maggior parte dei rifornimenti idrici pubblici originano da fiumi, laghi o dalla falda freatica, portando con se' inquinanti provenienti dalle acque reflue dei terreni agricoli, da rifiuti industriali e da immissioni deliberate o accidentali. Tale inquinamento di conseguenza puo' comportare dei rischi per la salute umana sia in seguito al consumo diretto di acqua contaminata che indirettamente attraverso gli alimenti.

  6. Targets of industrial development and environmental indicators; Obiettivi di sviluppo industriale e indicatori di prestazioni ambientali. Relazioni di sintesi

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Forni, A; Olivetti, I; Scipioni, F [ENEA, Div. Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Frascati, Frascati, RM (Italy); Orasi, A [Rome Univ. La Sapienza, Rome (Italy). Facolta' di Statistica

    2001-07-01

    representations. Conclusive lines regard not only the attitude of enterprises and their approach to environmental themes; the point of view is open to programming choices of regions and other local authorities regarding economic development and environmental protection, both their correlation with a very important national law referring to the funds for industrial development (which gives to regions remarkable role) and the answers of enterprises. [Italian] La ricerca ha inteso monitorare l'uso da parte delle imprese degli indicatori di performance ambientale, in relazione all'accesso a programmi di finanziamento nazionali e/o comunitari, e analizzare il rapporto tra programmazione dello sviluppo industriale e politiche territoriali degli enti locali e dello stato centrale. La ricerca ha focalizzato l'attenzione sulla Legge 488/92 che, tra gli strumenti di incentivazione diretta alle imprese, costituisce la legge di finanziamento piu' rilevante per diversi motivi. Anzitutto per l'impegno finanziario pubblico in quanto e perche' rappresenta la principale legge di finanziamento allo sviluppo dell'imprenditoria e di sostegno all'innovazione nelle aree depresse del Paese (ex aree ob. 1, 2 e 5 b.) Soprattutto, pero', la legge ricorre a degli indicatori ambientali per la valutazione del finanziamento ed ha un rinnovato e piu' ampio ruolo di strumento di attuazione della strategia ambientale del PON sviluppo imprenditoria locale nell'attuale periodo di programmazione dei fondi comunitari, 2000-2006. La delicatezza dell'argomento di studio che coinvolge piu' amministrazioni centrali dello stato e le istituzioni locali con ampie responsabilita', aggiunta alla sua complessita' (economica, sociologica ed ambientale) hanno indotto il gruppo di ricerca ad adottare un metodo di confronto il piu' ampio possibile con elementi scientifici e giuridici/programmatici gia' accettati ed in essere. Questi confronti sono stati inseriti in uno schema interpretativo tipico dei sistemi complessi

  7. Targets of industrial development and environmental indicators; Obiettivi di sviluppo industriale e indicatori di prestazioni ambientali. Relazioni di sintesi

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Forni, A.; Olivetti, I.; Scipioni, F. [ENEA, Div. Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Frascati, Frascati, RM (Italy); Orasi, A. [Rome Univ. La Sapienza, Rome (Italy). Facolta' di Statistica

    2001-07-01

    georeferenced representations. Conclusive lines regard not only the attitude of enterprises and their approach to environmental themes; the point of view is open to programming choices of regions and other local authorities regarding economic development and environmental protection, both their correlation with a very important national law referring to the funds for industrial development (which gives to regions remarkable role) and the answers of enterprises. [Italian] La ricerca ha inteso monitorare l'uso da parte delle imprese degli indicatori di performance ambientale, in relazione all'accesso a programmi di finanziamento nazionali e/o comunitari, e analizzare il rapporto tra programmazione dello sviluppo industriale e politiche territoriali degli enti locali e dello stato centrale. La ricerca ha focalizzato l'attenzione sulla Legge 488/92 che, tra gli strumenti di incentivazione diretta alle imprese, costituisce la legge di finanziamento piu' rilevante per diversi motivi. Anzitutto per l'impegno finanziario pubblico in quanto e perche' rappresenta la principale legge di finanziamento allo sviluppo dell'imprenditoria e di sostegno all'innovazione nelle aree depresse del Paese (ex aree ob. 1, 2 e 5 b.) Soprattutto, pero', la legge ricorre a degli indicatori ambientali per la valutazione del finanziamento ed ha un rinnovato e piu' ampio ruolo di strumento di attuazione della strategia ambientale del PON sviluppo imprenditoria locale nell'attuale periodo di programmazione dei fondi comunitari, 2000-2006. La delicatezza dell'argomento di studio che coinvolge piu' amministrazioni centrali dello stato e le istituzioni locali con ampie responsabilita', aggiunta alla sua complessita' (economica, sociologica ed ambientale) hanno indotto il gruppo di ricerca ad adottare un metodo di confronto il piu' ampio possibile con elementi scientifici e giuridici/programmatici gia' accettati ed in essere

  8. The insecticide lindane. Identification of possible risks for human reproduction; L'insetticida lindano. Identificazione dei rischi possibili per la riproduzione umana

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Traina, M E; Urbani, E [Istituto Superiore di Sanita' , Lab. di Igiene Ambientale, Rome (Italy); Rescia, M; Mantovani, A [Istituto Superiore di Sanita' , Lab. di Tossicologia Comparata e Ecotossicologia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    effettata una revisione critica della letteratura scientifica sugli effetti di questo principio attivo sul sistema riproduttivo maschile e femminile, sulla gravidanza e sullo sviluppo. Attraverso un'analisi del consumo di prodotti a base di lindano e una valutazione dei livelli di questo principio attivo nell'ambiente e nei liquidi e tessuti biologi, con particolare riguardo alla situazione italiana, sono stati definiti i possibili periodi di maggiore esposizione (anni 1960-70) a quest'insetticida. Il presente rapporto intende costituire uno strumento di lavoro per chi compie studi di tossicologia sperimentale e di epidemiologia, per la prevenzione dei rischi riproduttivi negli ambienti di vita e di lavoro.

  9. The insecticide lindane. Identification of possible risks for human reproduction; L'insetticida lindano. Identificazione dei rischi possibili per la riproduzione umana

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Traina, M.E.; Urbani, E. [Istituto Superiore di Sanita' , Lab. di Igiene Ambientale, Rome (Italy); Rescia, M.; Mantovani, A. [Istituto Superiore di Sanita' , Lab. di Tossicologia Comparata e Ecotossicologia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    riproduttivo a lungo termine. In questa rassegna e' stata pertanto effettata una revisione critica della letteratura scientifica sugli effetti di questo principio attivo sul sistema riproduttivo maschile e femminile, sulla gravidanza e sullo sviluppo. Attraverso un'analisi del consumo di prodotti a base di lindano e una valutazione dei livelli di questo principio attivo nell'ambiente e nei liquidi e tessuti biologi, con particolare riguardo alla situazione italiana, sono stati definiti i possibili periodi di maggiore esposizione (anni 1960-70) a quest'insetticida. Il presente rapporto intende costituire uno strumento di lavoro per chi compie studi di tossicologia sperimentale e di epidemiologia, per la prevenzione dei rischi riproduttivi negli ambienti di vita e di lavoro.

  10. Sopravvivenza e dispersione della lepre comune (Lepus europaeus Pallas, 1778 in relazione alla densità di popolazione e alle caratteristiche ambientali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Pella

    2003-10-01

    Full Text Available La presente ricerca è stata effettuata con lo scopo di valutare la sopravvivenza di lepri autoctone non traslocate in relazione alle caratteristiche ambientali e alla densità di popolazione. Inoltre è stata analizzata la capacità delle lepri di colonizzare territori a bassa densità, al di fuori delle aree protette, al fine di ricavare indicazioni utili per una gestione della lepre basata sulla corretta pianificazione delle aree protette. Lo studio è stato effettuato dal gennaio del 1999 al luglio del 2001 in due Zone di Ripopolamento e Cattura della Pianura Padana, caratterizzate da colture a seminativi irrigui una (Vistarino e colture a seminativi asciutti l?altra (Portalbera. Per determinare la densità di popolazione sono stati effettuati, in primavera ed autunno, censimenti notturni da autovettura, con proiettore alogeno orientabile manualmente. Per analizzare la sopravvivenza, l?uso dello spazio e la dispersione sono state catturate, con reti a tramaglio, valutate (peso, sesso, classe d?età e condizioni sanitarie e radiomarcate 16 lepri a Vistarino e 20 a Portalbera. I censimenti hanno evidenziato una differenza tra le due aree nelle densità che sono risultate comprese tra gli 11 ed i 20 individui per km² a Vistarino e tra i 29 e gli 83 a Portalbera. La sopravvivenza media delle lepri radiomarcate è stata di 295,5 giorni (ES=43,2, considerando le aree cumulate, e la probabilità di sopravvivenza nel periodo di studio è risultata pari a 0,36 (ES=0,094. Nell?area di studio di Vistarino la sopravvivenza media è stata di 426,4 giorni (ES=61,6 e la probabilità di sopravvivenza di 0,67 (ES=0,12 mentre a Portalbera la sopravvivenza media era di 142,2 giorni (ES=13,9 con una probabilità di sopravvivenza di 0,00 (ES=0,00. La dimensione media dell?area vitale per tutte le lepri catturate in entrambe le aree è stata pari a 47,9 ha (ES=6,08; minimo=0,01; massimo=171,1 se calcolata con il metodo del Minimo Poligono Convesso, mentre era di

  11. Exhaust lead-acid batteries recycling as a tool of the environmental protection policy. Energy, environmental and economic issues; Il riciclaggio delle batterie al piombo-acido esauste come strumento della politica di salvaguardia ambiental. Aspetti energetici, ambientali ed economici

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Picini, P; Battista, A [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, RM (Italy)

    2001-07-01

    Lead is an heavy metal that has a major impact on human health and his removal from the environment is an important action for its protection. The aim of the present work is to provide a framework of the Italian lead recycling with respect to the economic and environmental aspects of COBAT activities (COBAT is the Mandatory Consortium to collect and recycle the exhaust lead-acid batteries and lead wastes). In order to better understand the context in which COBAT works, some statistical data on the lead production, consumption and end uses in Italy and in the world are provided. An estimate of the energy consumptions and the environmental impact related to Italian lead production was also carried out. [Italian] Il piombo e' uno dei metalli pesanti a maggiore impatto ambientale e sanitario e la sua rimozione dall'ambiente costituisce un'importante azione di protezione e tutela della salute umana. Lo scopo del presente lavoro e' quello di fornire un quadro di riferimento relativo al riciclaggio del piombo in Italia evidenziandone gli aspetti ambientali ed economici in relazione alle attivita' condotte dal COBAT (Consorzio Obbligatorio delle Batterie Esauste e dei rifiuti piombosi). In tal senso, per disporre di una visione piu' completa del contesto in cui si inserisce l'attivita' del Consorzio, vengono forniti alcuni dati di carattere statistico sulla produzione, sul consumo e sugli utilizzi del piombo in Italia e nel mondo e viene effettuata una stima dei consumi energetici e dell'impianto ambientale associati alla produzione di piombo nazionale.

  12. Swap e prodotti derivati: rischi e rendimenti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.S. MASERA

    1993-03-01

    Full Text Available Derivative financial products have experienced a huge expansion during recent years. New products are constantly appearing which seek to expand the scope of risk diversification. Because of their comparatively low transaction costs, the volumes of derivative transactions have often exceeded those of the underlying instruments that are traded in cash markets. Given the size of derivative markets, it is even more important now to understand the risk-return profiles of the different products.

  13. Swap e prodotti derivati: rischi e rendimenti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.S. MASERA

    2013-10-01

    Full Text Available Derivative financial products have experienced a huge expansion during recent years. New products are constantly appearing which seek to expand the scope of risk diversification. Because of their comparatively low transaction costs, the volumes of derivative transactions have often exceeded those of the underlying instruments that are traded in cash markets. Given the size of derivative markets, it is even more important now to understand the risk-return profiles of the different products. JEL Codes: G20 

  14. Il materialismo digitale. Approcci e prospettive mediologiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    TIRINO, MARIO

    2017-12-01

    Full Text Available Digital Materialism: Approaches and Perspectives in Media Studies This paper explores theoretical and methodological frameworks into the complex interdisciplinary field of Digital Materialism as media theory. From a starting point of the notion of “digital materiality”, as a core concept to develop an epistemological shift towards “material turn”, we aim to illustrate different approaches as new materialist paradigms, German media theory, Media Archaeology, Media ecologies, Software Studies and Marxist media theory. The so-called Digital Materialist Studies include a wide range of theories, which are sometimes in mutual opposition. However, overall these approaches help to re-evaluate the centrality of the material dimension of digital media in contemporary society. Finally, we indicate some possible theoretical evolutions of digital materialism. On the one hand, there are theories focused on highlighting the complexization and diversification of power relations through the study of some “lens” of digital materialities (Pötzsch 2017. On the other hand, we suggest the possibility of combining in a coherent theoretical framework the media archaeology studies of the Italian theorist Alberto Abruzzese in order to investigate the transition from old media to digital media by analyzing the material and symbolic conflicts that the media themselves incorporate.

  15. Exhaust lead-acid batteries recycling as a tool of the environmental protection policy. Energy, environmental and economic issues; Il riciclaggio delle batterie al piombo-acido esauste come strumento della politica di salvaguardia ambiental. Aspetti energetici, ambientali ed economici

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Picini, P.; Battista, A. [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, RM (Italy)

    2001-07-01

    Lead is an heavy metal that has a major impact on human health and his removal from the environment is an important action for its protection. The aim of the present work is to provide a framework of the Italian lead recycling with respect to the economic and environmental aspects of COBAT activities (COBAT is the Mandatory Consortium to collect and recycle the exhaust lead-acid batteries and lead wastes). In order to better understand the context in which COBAT works, some statistical data on the lead production, consumption and end uses in Italy and in the world are provided. An estimate of the energy consumptions and the environmental impact related to Italian lead production was also carried out. [Italian] Il piombo e' uno dei metalli pesanti a maggiore impatto ambientale e sanitario e la sua rimozione dall'ambiente costituisce un'importante azione di protezione e tutela della salute umana. Lo scopo del presente lavoro e' quello di fornire un quadro di riferimento relativo al riciclaggio del piombo in Italia evidenziandone gli aspetti ambientali ed economici in relazione alle attivita' condotte dal COBAT (Consorzio Obbligatorio delle Batterie Esauste e dei rifiuti piombosi). In tal senso, per disporre di una visione piu' completa del contesto in cui si inserisce l'attivita' del Consorzio, vengono forniti alcuni dati di carattere statistico sulla produzione, sul consumo e sugli utilizzi del piombo in Italia e nel mondo e viene effettuata una stima dei consumi energetici e dell'impianto ambientale associati alla produzione di piombo nazionale.

  16. Indagine sulle condizioni ambientali delle sale operatorie

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    U. Moscato

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: l’esigenza di uno studio conoscitivo sull’attuale situazione dei reparti e delle sale operatorie in Italia nasce dalla necessità di ottenere le informazioni e valutare le risorse utili per la definizione di effettivi requisiti minimi o livelli minimi assistenziali. L’esigenza, inoltre, di procedure e di protocolli standardizzati ai fini della prevenzione e della tutela del personale e del degente, rappresentano altrettante istanze e finalità da cui trae origine lo studio in oggetto.

    Metodi: un questionario, composto da 186 domande a risposta multipla “chiusa”, è stato somministrato come studio pilota in circa 30 presidi ospedalieri sul territorio italiano. Attualmente è in fase di svolgimento lo studio finale, con la somministrazione del questionario alla maggior parte dei presidi ospedalieri pubblici e privati in ambito regionale. Il questionario è suddiviso in più parti compilabili separatamente: una comune riferita all’analisi di tutto il Blocco Operatorio ed una da compilarsi per ogni Sala Operatoria del Blocco. Sono rilevate informazioni sulle caratteristiche strutturali ed impiantistiche degli ambienti; sulla gestione, manutenzione ed il controllo di efficacia degli impianti e sui campionamenti eseguiti. Vengono analizzate anche l’organizzazione, l’informazione e la formazione del personale; nonché le condizioni igieniche, la disinfezione e l’efficacia del processo di sterilizzazione.

    Risultati: il 79% delle sale operatorie attualmente verificate non sono in possesso di accreditamento e/o certificazione, mentre il 50% non ha né certificato di prevenzione incendi né nulla osta provvisorio. Il 24% delle sale operatorie non possiede “sgusci” a pavimento per la sanitizzazione ambientale. L’89% delle strutture sanitarie non possiede sistemi di “rintracciabilità” del prodotto sterilizzato o, nel 39% dei casi, protocolli o procedure standardizzate di sterilizzazione.

    Conclusioni: lo studio permette, in base ai risultati ottenuti, di valutare lo “stato di salute” delle sale operatorie in Italia e definire, con criteri omogenei e razionali, i requisiti essenziali o di eccellenza delle strutture chirurgiche.

  17. Waste water reuse as an alternative to the traditional water resources

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Di Pinto, A.P.; Ramadori, R.; Santilli, N. [Consiglio Nazionale delle Ricerche, Rome (Italy). Ist. di Ricerca sulle Acque; Lopez, A. [Consiglio Nazionale delle Ricerche, Bari (Italy). Ist. di Ricerca sulle Acque

    1999-10-01

    After e brief presentation of the most significant international projects carried out in order to quantify the risk of infection in waste water reuse for irrigation, this paper examines, in a critical way, the disinfection technologies which are available today. [Italian] Il presente lavoro, dopo una breve rassegna sulle piu' significative esperienze internazionali condotte al fine di stabilire i rischi ambientali del riutilizzo delle acque in agricoltura, esamina in modo critico le principali tecniche di disinfestazione oggi disponibili.

  18. Environmental recovery of the Scoglio of S. Maria in Tropea (Southern Italy). A case of geologic and preservation normative in environmental wealth; Aspetti geologici e normativi del recupero conservativo dei beni ambientali culturali. Lo scoglio di Santa Maria dell'Isola di Tropea (Calabria)

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ietto, F. [Arcavacata Universita' della Calabria, Arcavacata, CS (Italy)

    2001-07-01

    , imposing some rapid intervention and effective consolidation. Therefore the plan becomes an element of forecast that requires of substantial technical progressive adjustments, which are prevented and anyway not admitted from the present normative. Therefore is suggested a modification of the Law that currently is checking and governing all the jobs of consolidation and recovery of the environmental wealth. The preservation and recovery of environmental wealth constitute, behind any doubt, a culture of management of the natural capital to transmit to the future generations. In this respects, environmental and architectural wealth, having no economic value, and being thus wealth of public property, are most easily subject to the risk of deterioration. The preservation of environmental wealth (both natural and man-made) together with their aesthetic value, is linked to the preservation of the fundamental resources of a territory, such as water, the agricultural soil, the ore materials, etc. The economy and the economical development of many countries in the World, for example Egypt and Israel, but also Italy, and southern Italy (notably Calabria) in particular depend upon the correct use of this cultural and environmental wealth. For this reason there is nowadays in Italy a critical re-evaluation of the criteria to manage the preservation and recovery of environmental wealth. However, it must be stressed here that for a correct management of the environment, the technical aspects must be adequately substained by appropriate laws and rules. [Italian] I beni ambientali, intesi come ricchezze paesaggistiche, architettoniche e insediamenti urbani, costituiscono in Italia un patrimonio d'ordine superiore; spesso in tali condizioni di degrado da non garantire la sua persistenza nel tempo. Degrado strutturale, cattivo uso antropico, terremoti ed erosione si sommano ad una consolidata mancanza di attenzione sociale e, quindi, di manutenzione e salvaguardia; eccetto che in

  19. Approcci innovativi per la classificazione delle aree rurali: dagli indirizzi europei all’applicazione locale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Cozzi

    2016-02-01

    Full Text Available The rurality index has been explored using Spatial Statistical Techniques, Multicriteria Decision Support System and Cluster Analysis to obtain areas with homogenous characteristics. The profile outlined is an effective tool to support decision-makers in defining actions aimed to the development of rural areas, in view of a global rationalization and optimization of resources. To check the consistency of results, the model was tested within Basilicata region, which is well-known to the authors and which has been extensively investigated with regard to its levels of rurality. The results show eight homogeneous areas, classified in relation to the Rural Index. The results obtained enable locating resources based on specific needs.

  20. MAGIC: conoscere i mari italiani e individuarne i geo-rischi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Bosman

    2010-03-01

    Full Text Available MAGIC project: Marine Geohazard along the Italian Coasts MAGIC Project is funded by the Italian Civil Protection  Department (DPC to produce a bathymetric database as reference for compiling maps (1:50.000 of marine geo-hazard. During its 5-year life span (2007-2012, MAGIC will allow the acquisition of high-resolution multibeam bathymetry along the Italian continental margins and will involve the entire Italian scientific community currently active in the field of Marine Geology. More than 73.000 nautical miles of multibeam data will be analyzed, allowing comparison of geological features produced by sedimentary and tectonic processes (i.e. volcanic events, submarine landslide, active faulting. The main objective of MAGIC is to furnish the DPC  accurate depiction of superficial geology and relatedgeo-hazard on the most sensitive and hazard-prone areas.

  1. Dalla grammatica alla pratica della lingua. Approcci linguistici medievali e umanistici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Minne Gerben de Boer

    2016-09-01

    Full Text Available Recensione diLa pratica e la grammatica. Problemi, modelli e percorsi di formazione linguistica tra Duecento e Cinquecento, a cura di Franco Pierno e Giuseppe Polimeni, Paris, Classiques Garnier, 2014 (numero speciale di Cahiers de recherches médiévales et humanistes-Journal of Medieval and Humanistic Studies, 2/28, pp. 13-234, ISBN: 9782812445675.

  2. Il lavoro psicosociale con i rifugiati e richiedenti asilo: approcci e riflessioni critiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alfredo Mela

    2015-03-01

    Full Text Available The growing presence in Italy of refugees and asylum seekers has increased the need for appropriate policies aimed not only to migrants’ first aid, but also to their integration into our society. In this context, in many Italian cities experiences of psychological support to refugees have arisen through projects that are part of the System of Protection for Refugees and Asylum Seekers. The purpose of this paper is to carry out a reflection on the work experience of the group Psicologi nel Mondo – Torino with refugees. First, however, the characteristics of refugees are analyzed, taking into account the problems linked to their legal status and highlighting the specificity of their social and psychological condition in the phase following the arrival. Then, the paper analyzes some fundamental approaches to psychological work with refugees, inspiring different models of intervention in Western countries: in particular, those focused on the treatment of PTSD, ecological and psychosocial approaches and those inspired to ethnopsychology. Subsequently, the Turin experience is presented, defining both its theoretical and methodological references, and its strengths and weaknesses. Finally, more general considerations are proposed about the "therapeutic governance" in Italy. In particular the conclusion highlights the absence of policies that favour an integrated approach, allowing migrants not only to redefine their identity, but also to enter actively into Italian society bringing in it new human and cultural resources.

  3. Reti d’impresa ambientali e sviluppo eco-sostenibile a livello regionale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Garofalo

    2018-05-01

    Full Text Available Le reti d’impresa che operano nel campo dell’efficienza energetica e dell’eco-sostenibilità del territorio possono innescare uno sviluppo sostenibile, innovativo e inclusivo e, per questa via, lo sviluppo locale. È questa l’ipotesi che ci si propone di verificare sulla base dei risultati di un’analisi econometrica che mostra i benefici della presenza di reti tra imprese in termini di riduzione dell’intensità energetica, di potenziamento della capacità innovativa e di impatto occupazionale, sempre a livello regionale. The inter-firm networks that operate in the field of energy efficiency and eco-sustainability of local territories can trigger sustainable, innovative and inclusive development. We aim to check this hypothesis through an econometric analysis for Italy at the regional level. Empirical results show a positive impact of green inter-firm networks in terms of reduction of energy intensity, enhancement of innovative capacity, and increase in the employment rates.

  4. Analisi e trasmissione di Messaggi di Allerta per la Gestione delle Emergenze Ambientali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaella Cefalo

    2014-02-01

    Full Text Available Environmental Disaster Management requires quick respounce times and an efficient resources use. An efficient answer is necessary, thanks to Alerting messages integrated by accurate georeferenced event informations.The general scheme for rescue situation answer requires phenomenon knowledge, environmental monitoring, rapid Alerting services, quick intervention times and an optimumresources use.Police and emergencies management services need affordable knowledge of Disaster location, in order to efficiently coordinate rescue teams.This is particularly critic when traditional infrastructures are not operational due to the emergency conditions themselves (i.e.floodings, earthquakes, landslides, oils spilling, humanity intervention operations.In this paper a contribution to the prevention and management of environmental disasters, by the analysis of parameters relative to the identification and georeferencingof different tipologies of natural and anthropic disasters, is given.The strutture of CAP (Common AlertingProtocol version 1.2, implemented byOasis, USA, giving the Alerting messagesstructure that can be sent simultaneously todifferent emergency management systems,simplyfing the operations requested to theteams involved into rescue operations, hasbeen herein analyzed.Alert Messages trasmission Systems havebeen also analyzed, included the possibilityto use EGNOS (European GeostationaryNavigation Overlay System SIS (Signal InSpace.The final aim of this research is the extractionand real time visualization of georeferencedinformations on a mobile device(PDA, mobile phone.

  5. Verde urbano e processi ambientali: per una progettazione di paesaggio multifunzionale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaele Pelorosso

    2013-04-01

    Full Text Available L’impermeabilizzazione delle superfici determina un’alterazione del sistema idrologico, con un incremento dei volumi e dei picchi dei deflussi delle acque meteoriche. Il fenomeno è destinato a progredire, sia per il contributo che vi deriva dalla costante crescita delle superfici urbanizzate (urban sprawl, sia per i cambiamenti climatici in atto, che accentuano la frequenza delle piogge critiche. Una serie di misure e tecniche (Best Management Practices, BMPs sono state sviluppate per la gestione sostenibile delle acque meteoriche urbane. Alcune  BMPs (es: verde pensile, bacini di detenzione/ritenzione, zone umide possono svolgere inoltre una funzione ecologica (divenendo habitat per specie animali e vegetali, di termoregolazione, estetica e di promozione del capitale sociale. È quindi necessario sperimentare metodologie di progettazione e gestione del verde urbano e periurbano, la cui multifunzionalità consente di perseguire la strada della sostenibilità ambientale. Su tale traccia, questo lavoro presenta un percorso metodologico orientato a valutare alcune strategie integrate di controllo dei deflussi urbani, attraverso l’aumento della permeabilità di alcune parti sensibili di città. Il verde, quindi, non è visto come semplice infrastruttura necessaria a soddisfare generici standard urbanistici, ma ne sono analizzate le funzionalità, in questa prima fase di carattere idrologico, ma che, in prospettiva, con la stessa armatura verde, esso può assumere un ruolo ecologico, sociale, di mitigazione del clima e di emissione di gas clima-alteranti.

  6. Instruments for public environment policies: The negotiation; Strumenti per le politiche ambientali pubbliche: La negoziazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Sartori, S [ENEA - Direzione Centrale Studi - Centro Ricerche Energia, Casaccia, Rome (Italy); Squillacioti, M T [Contrattista ENEA (Italy)

    1990-12-15

    The negotiation starts from the postulate that environmental conflicts are a standing datum in the future of our societies. Environmental instance is based in deep and not reversible manner inside the attitude and value changes and, consequently, inside the quality of life. The different hopes about the environmental consequences constitute an internal element of democratic development and it is not thinkable to ignore or neglect these diversities. With regard to this last point the inadequacy of the present legal systems must be underlined. They are constructed to settle a controversy about 'the facts' and not about 'the values'. Often some environmental disputes may last quite a few years without facing the real essence of the question. The environmental negotiation intends as a 'consensual approach' that should give more possibilities for the conflict solution. It is based on the presupposition to create the terms for final result. In comparison with the legislative acts, the direct negotiation table permits a best exploration of options and a best mobilization of technical competencies. At last, because the negotiators should live together on the basis of obtained agreement, they will have more sensibility for the problems attached to the application than the laymen, for which the process ends with the publication of the law. The strongest argumentation in favor of environmental negotiation is that it is more difficult to avoid the substantial questions as well as often happens inside the legislative acts. (author)

  7. Isolamenti di Salmonella spp. da matrici ambientali nella regione Molise negli anni 2003-2005

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carla Pepe

    2007-12-01

    Full Text Available Enter-Net is a European network used for the surveillance of human gastrointestinal infections. This network was created in 1994 and is coordinated by the HPA in Colindale. In Italy, this network is managed by the Superior Health Institute and its participants include various referral centres present in most of the regions in Italy. In Molise, the centre is located at the Arpa Provincial Department of Isernia.This centre receives strains of isolated Salmonella from six Regional hospital laboratories. In addition, the centre receives strains from other Arpa laboratories originating from surface and sewer water. All of the Centre’s activities are conducted according to the Italian law (D.L.vo n° 152/99.The isolates are tested for serotyping classification and antimicrobial susceptibility. During the three year period (2003-2005, 228 Salmonella strains were isolated throughout the principle water basins. 18.9% of the isolates were from the Biferno basins, in which the water is considered drinkable, while 51.7% were from various water bodies flowing into the Molise costal areas. Consequently, the potential impact on drinkable and recreational water is rather consistent. Particularly considering that 26 isolates (22.1% belong to serotypes relevant for public health (S.typhimurium, S.enteritidis, S.hadar, S.infantis, S.virchow.The results confirmed the presence of these endemic serotypes in surface waters in Molise.The results have also showned the impact that these could have on public health.

  8. Vigilanza globale, stabilità finanziaria e controllo dei rischi: il punto di vista di un banchiere

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    D. Croff

    2013-10-01

    Full Text Available Studies have shown that the financial integration of industrial and developing economies can lead to more efficient allocation of resources and to greater aggregate welfare. However, this integration might also lead to greater financial instability in relation to possible massive shifts in capital. This essay considers present global financial trends, and how the international and national financial systems might be better protected from the recurrence of crises. It argues that national and international surveillance and capital requirements should be complemented by risk control models, built and managed by the banks themselves and approved by national surveillance authorities, thus avoiding distortions to market forces and orienting bank managers to more efficient risk management.  JEL Codes: G18, G32 

  9. La vigilanza sul sistema finanziario: obiettivi, assetti e approcci (Supervision of the financial system: objectives, structures and approaches

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Sarcinelli

    2009-12-01

    Full Text Available Dopo avere succintamente affrontato la specificità della finanza e le sue vulnerabilità, dalle quali quindi dipende la particolare attenzione che lo Stato dedica da sempre a questo settore, si richiamano nell’articolo le tre modalità principali con le quali si esercita la regolamentazione finanziaria; a quella di tipo strutturale o economica, molto praticata fino agli anni ’70 del secolo scorso, si è sempre più sostituita quella prudenziale, volta a salvaguardare la stabilità dell’intermediario e del sistema attraverso soprattutto un’appropriata base di capitale, e si va oggi affiancando quella informativa con riferimento non solo alle conoscenze delle due parti sull’oggetto della contrattazione, ma anche ai conflitti d’interesse di cui il venditore può essere portatore. La caduta di alcune istituzioni bancarie e la preoccupazione di eguagliare le condizioni di concorrenza internazionale hanno condotto alla formulazione di uno standard come i coefficienti di capitale che Basilea II sta estendendo al di là del rischio di credito e affiancando agli altri pilastri della sorveglianza e della disciplina di mercato. Maggiore attenzione è stata riservata negli ultimi tempi alle forme organizzative della vigilanza sul sistema finanziario, il che spiega l’interesse per le ragioni e per le esperienze relative all’autorità unica sui mercati finanziari. Tra i requisiti delle agenzie di vigilanza per conseguire l’obiettivo di stabilità e/o di efficienza v’è l’indipendenza, che non può essere disgiunta, però, da un processo di rendicontazione e dal raggiungimento di un equilibrio politico rispettoso del mandato affidato all’agenzia. In un’Europa che sta faticosamente progredendo lungo un quasi-federalismo, per potere estrarre tutti i benefici derivanti dall’unificazione del potere monetario e dalla creazione dell’euro, si pone sempre più la necessità di procedere speditamente sulla strada dell’unificazione del mercato finanziario e quindi di avere almeno un coordinamento delle strutture di vigilanza finanziaria degli stati membri, possibilmente raccordate da un’istanza centralizzata al livello dell’Unione. L’efficienza di una vigilanza microeconomica non va valutata riferendosi soltanto alla sicurezza e alla solidità delle singole istituzioni, ma anche alle sue conseguenze sul finanziamento delle imprese. La deregolamentazione, la libertà dei movimenti dei capitali, l’innovazione finanziaria e quella tecnologica hanno contribuito a esacerbare gli andamenti ciclici dell’economia reale, il che evidenzia sempre più l’importanza del rischio sistemico, porta in primo piano l’instabilità finanziaria e pone il quesito se un’impostazione macroprudenziale della vigilanza non sia la risposta necessaria. Le vicende americane che hanno posto in luce il fallimento di quel sistema di governamento societario hanno avuto un seguito in Europa e particolarmente in Italia con lo scandalo Parmalat. Il confronto tra la reazione avuta dal Congresso americano e i faticosi tentativi di arrivare ad una regolamentazione più stringente nel nostro Paese costituiscono l’ultimo tema; sinora non abbiamo dimostrato una forte volontà di accrescere in primo luogo la protezione dei risparmiatori-investitori. After briefly addressed the specificity of finance and its vulnerability, from which then depends on the particular attention that the State has always dedicated to this field, reference in the article the three main ways in which you exercise financial regulation, that structural or economic widely practiced until the 70s of the last century, has increasingly replaced the prudential, designed to safeguard the stability of the intermediary and of the system through especially appropriate capital base, and is now alongside that information with reference not only to the knowledge of the parties on the subject of bargaining, but also the conflicts of interest of which the seller can be a carrier. The fall of some banking institutions and the concern to match the conditions of international competition have led to the formulation of a standard such as the coefficients of capital that Basel II is extending beyond credit risk and joining the other pillars of surveillance and discipline market. More attention has been paid recently to the organizational forms of supervision of the financial system, which explains the interest for the reasons and experiences related to the single authority on financial markets. Between the requirements of supervisory agencies to achieve the goal of stability and / or efficiency there is the independence, which can not be separated, however, by a process of reporting and achieving a political balance that respects the mandate given to the Agency. In a Europe that is struggling to progress along a quasi-federalism, in order to extract all the benefits of the unification of the power of money and the creation of the euro, there is an increasing need to forge ahead on the path of unification of the market financial and therefore have at least one co-ordination of financial supervisory structures of the member states, possibly connected by an instance centralized at EU level. The efficiency of a micro-supervision should not be assessed only by reference to the safety and soundness of individual institutions, but also its impact on the funding of businesses. Deregulation, free movement of capital, financial innovation and technological helped to exacerbate cyclical trends in the real economy, which increasingly emphasizes the importance of systemic risk, brings up financial instability and the question is whether macro-prudential supervision approach is not the answer you need. The American events that have highlighted the failure of that system of corporate governance had a following in Europe and particularly in Italy with the Parmalat scandal. The comparison between the reaction received by the U.S. Congress and strenuous efforts to reach a more stringent regulation in our country are the last theme; so far we have not shown a strong desire to increase primarily the protection of savers-investors.  JEL Codes: G18, G28 

  10. Studio dei fattori che influenzano la digeribilità della fibra nella bovina da latte: approcci dinamici

    OpenAIRE

    Bonfante, Elena

    2017-01-01

    I ruminanti sono altamente specializzati nella digestione della fibra. In condizioni di ottima funzionalità digestiva, sono le particelle di foraggio ad essere trattenute per lungo tempo nel rumine dove possono essere degradate dai batteri cellulosolitici. Nonostante queste conoscenze, la stima della degradabilità ruminale delle porzioni potenzialmente degradabili delle fibre è stata notevolmente sottostimata da taluni modelli dinamici di razionamento. Studi più recenti realizzati da Kriz...

  11. La vigilanza sul sistema finanziario: obiettivi, assetti e approcci (Financial-Sector Regulation and Supervision: Targets, Frameworks and Approaches

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Sarcinelli

    2004-09-01

    Full Text Available The scandals that have tarnished the reputation of Wall Street and in Italy have damaged those who have invested their savings in Parmalat or Cirio corporate bonds or in Argentinean Government securities justify revisiting the objectives to be achieved by regulation and supervision of the financial sector. Stability is still regarded as paramount for banking, to be secured through an appropriate capital cushion, extensive supervisory arrangements, and market discipline, as agreed by Basel 2. Other financial intermediaries need to conduct their business with great transparency, openness and respect of the rules. However, an ever expanding and innovative financial sector, the blurring of traditional segmentations and globalisation make the task of regulating and supervising the financial sector more difficult and challenging, thus requiring new frameworks, for instance a single agency, in various jurisdictions and more international co-ordination and co-operation among regulating and supervising agencies. Up to now, the approach followed by the latter has been microeconomic, but the growing financial instability and the greater relevance of systemic risk may ask for a macroeconomic management of prudential regulation and supervision, thus complementing monetary policy in securing financial stability.

  12. Rice field agroecosystem investigation : environmental and toxicological assessment; Indagine su una risaia campione: analisi ambientali e chimico-tossicologiche

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bari, A; Minciardi, M; Rossi, G [ENEA, Centro Ricerche Saluggia, Vercelli (Italy). Dip. Ambiente; Bonotto, F; Paonessa, F; Troiani, F [ENEA, Centro Ricerche Saluggia, Vercelli (Italy). Dip. Energia; Rosa, S [ENEA, Centro Ricrche Casaccia, Rome (Italy). Dip. Ambiente; Cormegna, M [Ente Nazionale Risi, Centro Ricerche sul Riso, Castello d` Agogna, Pavia (Italy)

    1995-10-01

    The rice-field agroecosystem, even if deeply anthropically determined, can be considered substitute of the plain wet lands, now almost all disappeared in the part of the territory has been considering. The aim of the research we started was the analysis and the ecological characterization of this environment and the assessment of the effects of the different agronomical practices, relating to the conservation of the biodiversity in a plain wetland. The ENEA Environmental Biology and Nature Conservation Division of Saluggia (VC) and Casaccia (Roma), in co-operation with ENEA ERG-RAD-LAB Division of Saluggia and the Rice Research Center of Castello d`Agogna (PV) associated to Rice National Society, started a preliminary research on a sample rice field, aiming to evaluate, using different methodologies, the destiny of the chemical substances (herbicides, fungicidals, heavy metals and other chemical compounds) introduced through cultivation practices or arrived by irrigation systems.

  13. Ecologia, sviluppo e sostenibilità: problematiche ambientali e sociali della Forest Policy nell’India contemporanea

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Beggiora

    2013-12-01

    Full Text Available This article proposes some reflections on the themes of ecology, development and sustainability, investigating a number of issues related to environmental protection legislation, the Forest Policy and the rights of ethnic minorities in tribal India. Based on the scientific assumption that the manipulation of ecosystems strongly matters as an anthropological feature probably associated with us since time immemorial and that the elements of the natural environment surrounding the community significantly become integral part of the cultural system, the proposed article wants to analyze the symbiotic relationship between man and environment among the Primitive Tribal Groups of India. The cultural heritage of the ‘Indigenous Knowledge on the Forest’ and its sacred complex preserves important notions pertaining to the field of botany, pharmacology and land use that can be regarded as key elements in thinking about sustainability. This article describes how environmental changes due to deforestation have led to social change and the loss of a great part this cultural heritage. The rich ethnographic data collected here are based on many years of fieldwork conducted among the tribes of Lanja Saora and Kuttia Kondh of Orissa.

  14. Natural gas fuelled vehicles, energetic and environmental problems; Il gas naturale in autotrazione, aspetti energetici ed ambientali

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ciancia, A; Pede, G [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt.Energia

    1998-03-01

    The present report deals with the analysis and the presentation of the main problems concerning the introduction of the natural gas fuel for vehicles. The offer and demand side of the NGV market are analyzed, together with the presently available NG fuelled vehicles and the status of the technology for engines and on-board storage systems, with particular regard to the energetic and environmental performance of the system. Finally the NGV market development is presented, and the actors on the stage, showing the opportunities together with the possible obstacle to a wider diffusion of this technology. [Italiano] Il rapporto e` dedicato all`esposizione ed all`analisi delle principali tematiche afferenti all`introduzione del metano nel settore dell`autotrazione. Vengono quindi esaminati nell`ordine la situazione del mercato della domanda e dell`offerta di metano, le realizzazioni veicolari oggi disponibili, la tecnologia e le prestazioni dei motori alimentati a metano e quelle dei sistemi di accumulo a bordo, l`impatto ambientale di questi veicoli. Vengono infine trattati i temi dello sviluppo del mercato e degli attori di questo sviluppo, evidenziandone i possibili sbocchi insieme agli ostacoli che ne limitano la diffusione.

  15. Archeologia delle risorse: tra archeologia ambientale, ecologia storica e archeologia rurale / Archaeology of resources: between environmental archaeology, historical ecology and rural archaeology

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Alessandro Montanari

    2015-12-01

    Full Text Available Il contributo, attraverso la discussione di alcuni casi di studio, prova ad esemplificare gli approcci del Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale (Dafist-Distav dell’Università di Genova allo studio delle aree rurali, insediate e non insediate. Oggetto principale delle ricerche è il tentativo di ricostruire, con un approccio analitico fortemente contestuale, le pratiche storiche di gestione e attivazione delle risorse ambientali (e le pratiche e i saperi naturalistici locali legati a tali pratiche a partire dal riconoscimento delle loro tracce archeologico-ambientali e attraverso gli apporti dell’archeologia, dell’archeobotanica, dell’ecologia storica e della ricerca documentaria. Gli esempi si concentrano su alcune tracce, riferibili per lo più a pratiche multiple di gestione delle risorse agro-silvo-pastorali (praterie alberate e boschi pascolati, agricoltura temporanea e uso del fuoco, colture permanenti e attività di pascolo, studiate in diverse aree dell’Appennino Ligure e riferibili a cronologie per lo più medievali e postmedievali. This contribution, through the discussion of case studies, tries to illustrate the study approach of the Laboratory of Environmental Archaeology and History (Dafist-Distav,University of Genoa to rural areas settled and not settled. The main object of the research is an attempt to reconstruct, with a strongly contextual analytical approach, historical practices of management and activation of environmental resources (and the practices and naturalistic knowledge related to such practices, starting from the analysis of their archaeological environmental evidence and through the contributions of archaeology, archaeobotany, historical ecology and documentary research. The examples focus on traces, related mostly to multiple practices of management of agro-forestry-pastoral resources (grazed wooded grassland and grazed woodland, temporary agriculture and use of fire, permanent crops and

  16. Banks, environment and sustainable development. EMAS regulation n. 761/2001/EC applied to the financial institutions; Banche, ambiente e sviluppo sostenibile l'adesione degli istituti finanziari al regolamento EMAS

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L; Ingrisano, G; Sampognaro, G [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    gli investimenti con finalita' ambientali; come finanziatori - sviluppando nuovi prodotti finanziari che incoraggino lo sviluppo sostenibile; come valutatori - stimando rischi e opportunita' ambientali nel project financing; come potenti stakeholders - come investitori e finanziatori esse possono esercitare una considerevole influenza sulle aziende; come soggetti inquinanti - sebbene non paragonabili alle industrie pesanti, gli istituti finanziari consumano risorse naturali. Dallo studio di tali aspetti ambientali e' emerso che la banca dovrebbe introdurre la variabile ambientale nella gestione interna per ridurre i propri impatti e, soprattutto, nella concessione di crediti, nello sviluppo di nuovi prodotti finanziari finalizzati ad incentivare le aziende ad investire in tecnologie a basso impatto ambientale e ad adottare sistemi di gestione ambientale (EMAS, ISO14001), e nell'assistenza ai piccoli risparmiatori nelle scelte di investimento, ad esempio consigliando Fondi verdi.

  17. Banks, environment and sustainable development. EMAS regulation n. 761/2001/EC applied to the financial institutions; Banche, ambiente e sviluppo sostenibile l'adesione degli istituti finanziari al regolamento EMAS

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L.; Ingrisano, G.; Sampognaro, G. [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    'ambiente: come investitori - sostenendo gli investimenti con finalita' ambientali; come finanziatori - sviluppando nuovi prodotti finanziari che incoraggino lo sviluppo sostenibile; come valutatori - stimando rischi e opportunita' ambientali nel project financing; come potenti stakeholders - come investitori e finanziatori esse possono esercitare una considerevole influenza sulle aziende; come soggetti inquinanti - sebbene non paragonabili alle industrie pesanti, gli istituti finanziari consumano risorse naturali. Dallo studio di tali aspetti ambientali e' emerso che la banca dovrebbe introdurre la variabile ambientale nella gestione interna per ridurre i propri impatti e, soprattutto, nella concessione di crediti, nello sviluppo di nuovi prodotti finanziari finalizzati ad incentivare le aziende ad investire in tecnologie a basso impatto ambientale e ad adottare sistemi di gestione ambientale (EMAS, ISO14001), e nell'assistenza ai piccoli risparmiatori nelle scelte di investimento, ad esempio consigliando Fondi verdi.

  18. La copertura dei rischi finanziari nelle imprese non finanziarie italiane attraverso gli strumenti derivati (The Hedging of Financial Risks Using Derivatives by Italian Non-financial Firms

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gianluca Bison

    2012-04-01

    Full Text Available The paper deals with the use of derivatives by Italian non-financial firms, in order to analyse existing theories of hedging behaviour, and provides empirical evidence on a potential differentiation of determinants of derivative use over time. Univariate and multivariate analyses show that the determinants of derivative use reveal marked differences when compared in the different years, so they may change over time. In general, we find that the most determinant variable is foreign sales, and analysis therefore suggests the hypothesis that exposure to exchange rate risk is the strongest determinant in derivative use. Interest rate risk exposure seems to be less relevant. Moreover, from 1997, another variable proves determinant, firm size, which suggests that economies of scale could also be a key variable in derivative use. With respect to financial distress cost models, tax and agency cost theories, the results are mixed.           JEL Codes: G11, G31, G32, F31Keywords: Financial Risk, Firm, Hedging        

  19. Computer technologies for industrial risk prevention and emergency management; Tecnologie informatiche per la prevenzione dei rischi industriali e la gestione delle emergenze

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Balducelli, C; Bologna, S; Di Costanzo, G; Vicoli, G [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dip. Energia

    1996-07-01

    This document provides an overview about problems related to the engineering of computer based systems for industrial risk prevention and emergency management. Such systems are rather complex and subject to precise reliability and safety requirements. With the evolution of information technologies, such systems are becoming to be the means for building protective barriers for reduction of risk associated with plant operations. For giving more generality to this document, and for not concentrating on only a specific plant, the emergency management systems will be dealt with more details than ones for accident prevention. The document is organized in six chapters. Chapter one is an introduction to the problem and to its state of art, with particular emphasis to the aspects of safety requirements definition. Chapter two is an introduction to the problems related to the emergency management and to the training of operators in charge of this task. Chapter three deals in details the topic of the Training Support Systems, in particular about MUSTER (multi-user system for training and evaluation of environmental emergency response) system. Chapter four deals in details the topic of decision support systems, in particular about ISEM (information technology support for emergency management) system. Chapter five illustrates an application of support to the operators of Civil Protection Department for the management of emergencies in the fields of industrial chemical. Chapter six is about a synthesis of the state of art and the future possibilities, identifying some research and development activities more promising for the future.

  20. Nuove prospettive per l’utilizzo del remote sensing nella gestione delle emergenze da rischi Natech e l’uso della terminologia specifica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sabina Di Franco

    2017-02-01

    Full Text Available The Earth Observation (EO techniques are becoming increasingly important in risk management activities not only for natural hazards and natural disaster monitoring but also to ride out industrial and Natech accidents. The latest development in the aerospace industry such as sensors miniaturization and high spatial and temporal resolution missions devoted to monitoring areas of specific interest, have made the use of EO techniques more efficient and ready to use in near real time conditions. This paper summarize the current state of knowledge on how EO data can be useful in manage all the phases of the Natech disaster, from the environmental conditions before the accident strikes to the post accident relief, from the scenario setting and planning stage to damage assessment. Moreover some terminological tools are proposed NHWikisaurus and EOSterm thesaurus, that could be useful for semantic knowledge spreading in EO and risk managment.

  1. Geomatic City Sensing, città, reti, sensori e tempo reale. Tecnologie e approcci innovativi per conoscere e governare il territorio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Borga

    2012-04-01

    Full Text Available Come si può governare senza conoscere? La soluzione delle problematiche territoriali mediante decisioni eazioni specifiche non può prescindere dalla comprensione di oggetti, fenomeni, correlazioni e dinamiche checi forniscono gli elementi necessari a definire una strategia e, com’è noto, più il contesto è articolato e più è difficile conoscere e capire.   Geomatic City Sensing, city, networks,  sensors and real-time. Technologies  and  innovative  ap-proaches to understand and gov-ern the territoryHow can you govern without knowing? The solution of territorial issues by means of specific decisions and actions cannot be  separated  from  an  understanding of  objects,  phenomena,  and  dynamic correlations  that  provide  the  elements necessary  to  define  a  strategy  and,  of course, the context is more complex and more difficult to know and understand.

  2. Geomatic City Sensing, città, reti, sensori e tempo reale. Tecnologie e approcci innovativi per conoscere e governare il territorio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Borga

    2012-04-01

    Full Text Available Come si può governare senza conoscere? La soluzione delle problematiche territoriali mediante decisioni eazioni specifiche non può prescindere dalla comprensione di oggetti, fenomeni, correlazioni e dinamiche checi forniscono gli elementi necessari a definire una strategia e, com’è noto, più il contesto è articolato e più è difficile conoscere e capire. Geomatic City Sensing, city, networks,  sensors and real-time. Technologies  and  innovative  ap-proaches to understand and gov-ern the territoryHow can you govern without knowing? The solution of territorial issues by means of specific decisions and actions cannot be  separated  from  an  understanding of  objects,  phenomena,  and  dynamic correlations  that  provide  the  elements necessary  to  define  a  strategy  and,  of course, the context is more complex and more difficult to know and understand.

  3. Verso la rappresentazione e valutazione dello sviluppo delle aziende : i limiti dell'informativa economico-finanziaria e il contributo di alcuni approcci informativi complementari

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sergio Paternostro

    2009-06-01

    Full Text Available Firms are dynamic entities in continuous change. This dynamism can lead to an improvement or worsening of the firm. Only in the first situation we can say that a firm is developing. The notion of firm's development does not have in literature an univocal interpretation and for this reason the first aim of the article is to illustrate an interpretation for a better understanding of this notion, which remains incomplete without appropriate instruments for the representation and evaluation of firm's development. The main purpose of this article is to reflect upon the manner to represent and to value this complex phenomenon. The analysis highlights, on the one hand, the limits of the financial statements and, on the other hand, the possible contribution of complementary informative instruments like: social report, intellectual capital report, balanced scorecard, business storytelling.Las empresas son entidades dinámicas en continua transformación. Este dinamismo puede conducir a una situación de mejora o a un empeoramiento de la empresa. Solamente en la primera situación se puede decir que la empresa está recorriendo un sendero de desarrollo. La noción de desarrollo de empresa no tiene en literatura una interpretación unívoca y por esta razón el primer objetivo del artículo es presentar una clave para comprender este concepto. La idea de desarrollo queda incompleta sin apropiados instrumentos operativos para representar y valorar el nivel de desarrollo alcanzado por las empresas. La principal finalidad del articulo es, por tanto, reflexionar sobre las modalidades a través de las que se puede dar una representación y evaluación a este fenómeno complejo. El análisis ha evidenciado, por una parte, los límites del balance y, por otra, la posible contribución de instrumentos informativos complementarios como: balance social, balance intelectual, balanced scorecard, narración de empresa.

  4. Valorizzazione e promozione cineturistica delle destinazioni: opportunità e rischi del marketing territoriale / Enhancement and cine-touristic promotion of destinations: opportunities and risks of territorial marketing

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosy Scarlata

    2016-05-01

    Full Text Available Lo scopo principale di questo contributo consiste nel proporre uno spunto di riflessione circa le relazioni che intercorrono fra la proiezione di un film o di una serie televisiva, il cineturismo e la creazione dell’identità di un luogo. La disamina della letteratura esistente ha confermato l’esistenza di numerosi studi focalizzati sui forti impatti prodotti dal cineturismo, con il rischio di compromettere la capacità di carico dei territori e la sostenibilità delle attività turistiche. Minore interesse, invece, è stato rivolto a casi di studio che riguardano le ripercussioni di paesaggi non attrattivi, di trame negative e screditanti, con il risultato di veicolare un’immagine avversa alla destinazione, anche indipendentemente dal fenomeno cineturistico che potrebbe prodursi. Il presente contributo è il tentativo iniziale di approfondire questo aspetto, citando alcune esperienze italiane, e prendendo in considerazione il ruolo delle Film Commission nella creazione di immagini che siano confacenti alla identità territoriale che si intende promuovere all’esterno. The main focus of this article is to provide an opportunity to reflect upon the relationship between the production of a movie (or a tv series, the film-induced tourism and the creation of the identity of a place. A review of the existing literature revealed that many studies focused on the strongest impacts of film-induced tourism, with the risk of endangering the carrying capacity of territories and the  sustainability of tourist activities. Less attention has been paid to case-studies showing the effects of unattractive landscapes or negative and discrediting storylines portraying an image which is adverse to the destination. This paper is an initial attempt to discuss this issue and to fill this gap, by showing some recent Italian experiences and by taking into consideration the role of the Film Commissions in order to govern the creation of images which are fitting for the territorial identity intended to be communicated and promoted outside.

  5. HIFU e nanobolle di ossigeno: due differenti approcci per il trattamento del cancro - HIFU and oxygen load nanobubbles:two different approches for cancer treatment

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Chiara Magnetto

    2015-07-01

    Full Text Available L’utilizzo di ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU ha ottenuto un rapido consenso in ambito clinico come strumento chirurgico non invasivo per l’ablazione di cellule tumorali. L’impiego di tale tecnologia, applicata simultaneamente a nano-bolle riempite di ossigeno (OLN, realizzate e caratterizzate presso l’INRiM e volte a trattare patologie associate all’ipossia (come i tumori, costituiscono un innovativo strumento terapeutico per la cura del cancro proposto in questo lavoro. ---------- Use of high intensity focused ultrasound (HIFU beam has gained rapid agreement in clinical environment as a tool for non-invasive surgical ablation of tumor cells. This technology, applied simultaneously to nano-bubbles filled with oxygen (OLN, realized and characterized at INRiM with the purpose of treating diseases associated to hypoxia (such as tumors, constitute an innovative therapeutic tool for cancer treatment proposed in this article.

  6. Note critiche sui rapporti tra diritto ed economia

    OpenAIRE

    Tuzet, Giovanni

    2017-01-01

    Il saggio inquadra teoricamente i principali rapporti fra diritto ed economia e analizza i vari metodi e approcci dell'analisi economica del diritto, rilvandone gli aspetti critici e discutendo infine gli approcci comportamentali e la "nudge theory".

  7. Disturbi mentali come complex network : Un’ introduzione e una panoramica all’ approccio network in psicopatologia

    NARCIS (Netherlands)

    Nuijten, M.B.; Deserno, Marie K.; Cramer, A.O.J.; Costantini, Giulio; Borsboom, Denny

    2016-01-01

    I disturbi mentali sono stati tradizionalmente concepiti come variabili latenti, che hanno un impatto sulla sintomatologia osservabile. Approcci alternativi proposti più recentemente invece concepiscono i disturbi mentali come sistemi di sintomi che si rinforzano vicendevolmente. Tali approcci

  8. Environmental characteristics of Carza (Italy) freshwater stream in spring-summer 1991. Caratteristiche ambientali del torrente Carza (FI) nella primavera-estate 1991

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Del Guasta, M.; Marcuzzi, N. (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Florence (Italy). Ist. di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche)

    1993-09-01

    A map of biological quality of the Carza freshwater stream (FI) was produced using the E.B.I. (Extended Biotic Index) method, together with flow and oxygen analysis. Results are correlated with an ecological index of quality of tree vegetation of banks and with stream shading. An attempt was carried out to correlate the territory of the dipper bird (Cinclus cinclus) with E.B.I. and the other factors. Results show a good correlation between E.B.I. and dissolved oxygen but a scarce correlation with factors connected to the ecological quality of the banks. It is suggested to search new freshwater quality indexes, more sensitive to bank conditions. The authors suggest not to use the plecoptera Leuctra nigra as a quality indicator in the E.B.I. method.

  9. Evaluation of environmental benefits and energy saving of urban heating systems; Valutazione dei benefici ambientali e del risparmio energetico dei sistemi diriscaldamento urbano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bazzano, E [CISE, Milan (Italy); Cancelli, F [ASM, Brescia (Italy); Bassi, F; Corso, S [AEM, Milan (Italy); Franceschelli, F [AMI, Imola (Italy); Caminiti, N; Casagrande, A; Degli Espinosa, P [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dip. Energia; Fraternali, D [Servizi Territoriali, Cinisello Balsamo, Milan (Italy); Riva, A [SNAM, San Donato Milanese, Milan (Italy); Magnelli, T

    1995-10-01

    Scope of the report is the definition of environmental benefits and energy saving potential achievable through application of CHP-DH (Combined Heat Power and District Heating) to the Italian situation. An economic analysis is also performed to the actual Italian institutional and legislative frame, and is achievable through a full exploitation of available economic resources and provided local decision-makers be significantly involved in the process. The assessment is based on experience coming from existing CHP-DH plants, or from plant designs yet in advanced development stage, adopting proven technologies.

  10. Tempio Rotondo al Foro Romano: A research project to investigate the static conditions. Phase I; Tempio Rotondo al Foro Boario: Rilievo delle vibrazioni ambientali. Prima fase

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Buffarini, Giacomo; Clemente, Paolo; Rinaldis, Dario [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1997-07-01

    The Archaeological Commission of Rome organised a work program for the structural restoration of the Tempio Rotondo al Foro Boario, better known as Tempio di Vesta. Therefore the Archaeological Commission involved the Environment Department of National Agency for New Technologies and Environments in the experimental analysis of the dynamic behaviour of the monument and in the structural identification. Three experimental campaigns were planned. The first one, carried out before the restoration works, allowed to analyse the static condition of the structure. The second one were carried out during the works. The third phase will be carried out on the consolidated structure.

  11. A preliminary study on the effects of sewage sludge disposal on soil polluted by heavy metals

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Calace, N.; Maggi, C.; Pellegrini, F.; Petronio, B. M.; Pietroletti, M. [Rome, Univ. `La Sapienza` (Italy). Dept. of Chemistry

    1998-05-01

    A preliminary study on the effects of sewage sludge disposal on soil polluted by heavy metal has been carried out in order to evaluate the possibility of reducing heavy metal mobility. Sewage sludge disposal on soil polluted by zinc and lead can modify their speciation, immobilizing a portion of metal present in mobile forms. In this way environmental hazards due to heavy metal presence can be reduced, because these derive essentially from the amount of metal present in mobile chemical forms. The results obtained show that sludge addition increases the fraction of metal sorbed from the soil; the characterization of the sludge before and after the treatment with the soil point out that this behaviour can be ascribed both to organic substances present in the sludge with the creation of new adsorbing sites, and to an increase of the ph value of the soil, due to the organic and inorganic compounds in the sludge. [Italiano] E` stato condotto uno studio preliminare sugli effetti derivanti dallo spargimento di un fango urbano su un suolo inquinato da metalli pesanti, in modo da valutare la possibilita` di ridurre la mobilita` dei metalli stessi. Il trattamento di un suolo inquinato da zinco e piombo con un fango urbano potrebbe produrre modificazioni sulla speciazione dei metalli immobilizzando una porzione del metallo presente in forma mobile. In tal modo i rischi ambientali dovuti alla presenza dei metalli possono essere ridotti. I risultati ottenuti hanno sottolineato la capacita` del fango di incrementare la frazione di metallo assorbita dal suolo; la caratterizzazione del fango prima e dopo il trattamento con il terreno ha messo in evidenza come tale proprieta` del fango sia imputabile sia alla sostanza organica presente, che assorbendosi sul suolo e` in grado di generare nuovi siti assorbenti, che all`aumento del pH del terreno.

  12. Energy saving actions in the Italian industry : An analysis on the energetic and environmental consequences; Interventi di razionalizzazione energetica nell`industria italiana analisi delle ricadute energetico-ambientali

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Di Franco, N [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dip. Energia; Faberi, S [ISIS, Istituto di Studio per l` Informatica e i Sistemi, Rome (Italy)

    1996-08-01

    In this work the consequences of an energetic diagnoses campaign, lead by ENEA in about 600 small-medium Italian factories, have been analysed. The goal of the study is to determine the amount of global energy saving that the national industry can achieve, and, in addition, to specify the most efficacious actions for every productive field. Besides economic and energetic savings, positive environmental consequences owing to energetic diagnoses have been considered. Payback times, in spite of low present prices of energy, are interesting (about 2/3 years for the most important enterprises). Global energy savings have been calculated; they show an amount of about 6-8 Mtep per year, that corresponds to 20-27 % of total energetic consumptions of Italian industry.

  13. Analysis of quality life in two factories of Civita Castellana pottery district (Italy); Percezione delle condizioni ambientali di lavoro e di vita degli addetti di due aziende di manufatti ceramici del comprensorio di Civita Castellana

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Dai Pra`, L.; Delle Fratte, A.; Salerno, S. [ENEA, Casaccia (Italy). Area Energia Ambiente e Salute

    1994-11-01

    The aim of this research is the analysis of job satisfaction and quality of life in two of the most important representative factories of Civita Castellana pottery district located near Rome (Italy). The two factories were before studied by the Method of Organizational Congruences (MOC) and the results obtained published in another technical report (ENEA-RT-AMB--93-24). It is analized worker`s job and life satisfaction by a structured interview with various open questions in such a way to reveal also many hidden feelings. The 103 structured interviews (in-table-ware 17 women and 55 men; in sanitary-ware 30 men and 1 woman) emphasize the experience at work, the opinions and attitudes about it and the style of life. The results obtained confirm the different Organizational Constraint (OC) in the two factories that have various degrees of technology innovation. Nevertheless the workers who were interviewed show high job satisfaction and high degree of life: This incongruence is dealt with in this work.

  14. Il rifiuto / Le refus / The refusal

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dominici M. R.

    2010-12-01

    Full Text Available L’articolo parte dalla problematica legata alla complessità dei flussi migratori, che vengono esaminati da diversi punti di vista: da un lato, viene evidenziato il tentativo di sottrarsi, da parte di molte persone, a situazioni ambientali di difficoltà, di sofferenza e di miseria ; dall’altro lato, si sottolinea come tale fenomeno possa essere collegato strettamente alla criminalità transnazionale.In entrambe le prospettive, si generano situazioni e rischi di vittimizzazione.Successivamente, prendendo a prestito vecchie favole, vi si costruiscono attorno le esperienze di situazioni reali che riguardano un bambino, il senso e la perdità di identità.Cet article aborde le problème de la complexité des flux migratoires. Ces derniers sont observés selon différents points de vue : d’une part, l’auter met en évidence que de nombreuses personnes essaient d’échapper à des situations éprouvantes, de souffrance et de misère ; d’autre part, l’auter souligne que ce phénomène peut être strictement lié à la criminalité transnationale.Dans les deux cas, des risques de victimisation se créent.Ensuite, en empruntant de vieilles fables, l’auter construit autour d’elles les expériences de vie réelle qui incluent un enfant, le sens et la perte d’identité. This article discusses the problem related to the complexity of migration from different points of view : on the one hand, the author underlines that a large number of people seeks to escape from difficult situations of poverty ; on the other hand, the author highlights that this phenomenon can be strictly related to transnational crime. In both cases, these situations increase the risks of victimization. Then, borrowing old fables, the author builds around them some experiences of real life including the ones of a child and of the sense and the loss of identity.

  15. Scientific information and public opinion. Daily press analysis about ozone hole in the years 1996-1997; Informazione scientifica e opinione pubblica. Analisi della stampa quotidiana italiana negli anni 1996-1997 sul tema del buco dell'ozono

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bertuzzi, D [ENEA, Centro Ricerche E. Clementel, Bologna (Italy). Unita' Comunicazione e Informazione; Borrelli, G [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Sezione Ambiente Globale e Clima

    1999-07-01

    Repubblica 26 articoli, Corriere della Sera 24 articoli, Unita' 21 articoli, Resto del Carlino 6 articoli. Obiettivo finale della ricerca e' stato quello di individuare gli indicatori di qualita' dell'informazione circa il tema del buco dell'ozono e i possibili rischi ambientali trasmessi al grande pubblico, utilizzando i metodi classici dell'analisi del contenuto. L'analisi e' stata svolta tramite un questionario, messo a punto dall'ENEA per una ricerca su stampa e cambiamento climatico, opportunamente riadattato, composto da 35 domande che rilevano le caratteristiche fondamentali di ogni articolo: caratteristiche morfologiche; modalita' di presentazione del buco dell'ozono; modalita' comunicative.

  16. International Workshop on Detection, Classification and Localization of Marine Mammals Using Passive Acoustics (4th). International Workshop on Density Estimation of Marine Mammals Using Passive Acoustics (1st)

    Science.gov (United States)

    2009-09-13

    Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Biologia Animale Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali 4th International...Dipartimento di Biologia Animale Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali 4th International Workshop on Detection, Classification...mail: gianni.pavan@unipv.it ORGANIZED BY: Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Biologia Animale CIBRA CENTRO INTERDISCIPLINARE DI

  17. Scientific information and public opinion. Daily press analysis about ozone hole in the years 1996-1997; Informazione scientifica e opinione pubblica. Analisi della stampa quotidiana italiana negli anni 1996-1997 sul tema del buco dell'ozono

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bertuzzi, D. [ENEA, Centro Ricerche E. Clementel, Bologna (Italy). Unita' Comunicazione e Informazione; Borrelli, G. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Sezione Ambiente Globale e Clima

    1999-07-01

    Resto del Carlino. La distribuzione per testata e' stata: La Repubblica 26 articoli, Corriere della Sera 24 articoli, Unita' 21 articoli, Resto del Carlino 6 articoli. Obiettivo finale della ricerca e' stato quello di individuare gli indicatori di qualita' dell'informazione circa il tema del buco dell'ozono e i possibili rischi ambientali trasmessi al grande pubblico, utilizzando i metodi classici dell'analisi del contenuto. L'analisi e' stata svolta tramite un questionario, messo a punto dall'ENEA per una ricerca su stampa e cambiamento climatico, opportunamente riadattato, composto da 35 domande che rilevano le caratteristiche fondamentali di ogni articolo: caratteristiche morfologiche; modalita' di presentazione del buco dell'ozono; modalita' comunicative.

  18. Environmental variables and the use of habitat of the Red fox Vulpes vulpes (L., 1758 in the Maremma Natural Park, Grosseto province, Central Italy / Parametri ambientali e uso dell'habitat della volpe Vulpes vulpes (L., 1758 in alcune aree del Parco Naturale della Maremma (GR

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sandro Lovari

    1991-07-01

    Full Text Available Abstract Berries of Juniperus oxycedrus, beetles and grasshoppers were the staple of the fox diet in the coastal ecotone of the Maremma Natural Park, while fruit and Insects were the main food resources in a rural zone around the park. Chiefly berries of J. oxycedrus, but also Insects and carrion, built up the greater part of the fox diet in the pinewood. On average, the presence in diet was correlated with the availability of the main food resources, which in turn was correlated with climatic factors. These influenced also the activity pattern of the Red fox. Home ranges were the largest (330 ha in the pinewood, intermediate (213 ha in the coastal ecotone, and smallest (131 ha in the rural zone. Such differences in size may be explained with the local pattern of food distribution and abundance, which also influenced the habitat use of the fox. In spite of the presence of several farm houses in the rural range, poultry and domestic rabbits were almost absent in the fox diet. The scrubwood (macchia was consistently the most preferred vegetation type. Riassunto Frutti di ginepro (Juniperus oxycedrus, Coleotteri e Ortotteri hanno costituito la maggior parte della dieta della Volpe nell'ecotone costiero del Parco Naturale della Maremma, mentre frutti e Insetti sono stati le principali risorse trofiche in una zona rurale nella parte esterna del parco. Nella pineta la dieta è risultata costituita prevalentemente da frutti di ginepro, ma anche da insetti e carogne. In media la presenza nella dieta delle principali risorse alimentari è risultata correlata con la loro disponibilità, la quale si è dimostrata a sua volta correlata con fattori climatici. Questi ultimi hanno influenzato anche il ritmo di attività della Volpe. Le dimensioni degli home range sono risultate massime (330 ha nella pineta, intermedie (213 ha nell'ecotone costiero e minime (131 ha nella zona rurale. Queste differenze possono essere spiegate in base alla locale distribuzione e abbondanza del cibo, le quali influenzano anche l'uso dell'habitat da parte della Volpe. Nonostante la presenza di alcuni poderi nella zona rurale, gli animali domestici sono risultati assenti nella dieta della Volpe. La macchia è stata decisamente il tipo di vegetazione preferito.

  19. L'impegno dell'industria delle costruzioni per promuovere la sostenibilità dei prodotti: un approccio comune europeo per le prestazioni ambientali di prodotto. The building sector commitment to promote the sustainability of construction products: a common European approach for the Environmental Product Performances

    OpenAIRE

    Caterina, Gargari; Chris, Hamans; Maria Chiara, Torricelli

    2013-01-01

    The industry of construction products plays an important role in Europe in promoting the sustainability of the built environment in a life cycle perspective. Within the framework of the European initiatives for a sustainable competitiveness, manufacturers are interested in promoting a life cycle approach along the building chain. However both, institutions and building operators, in general still have to go a long way on designing and applying a sustainable and competitive industrial policy....

  20. Planning the Brown Bear Ursus arctos reintroduction in the Adamello Brenta Natural Park. A tool to establish a metapopulation in the Central-Eastern Alps

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Mustoni

    2003-10-01

    differences between municipalities with and without bears in human population density and intensity of tourism. The importance of a wide-scale and detailed analysis of human attitude towards the project and of education strategies to increase acceptance by local people are discussed. Riassunto La reintroduzione dell'orso bruno (Ursus arctos nel Parco Naturale Adamello Brenta: uno strumento per il ripristino di una metapopolazione nelle Alpi centro-orientali Nel XVII secolo gli orsi (Ursus arctos erano ancora abbondanti ed ampiamente distribuiti in tutta l'area alpina dell'Italia settentrionale e nelle aree densamente forestate delle Prealpi e della Pianura Padana. Il declino delle popolazioni ebbe inizio a partire dal XVIII secolo con l'aumentare della deforestazione per ottenere maggiori aree coltivabili e, nel XIX secolo, si ebbero fenomeni di estinzione locale, causati principalmente da abbattimenti. La popolazione alpina residua, composta esclusivamente da 3 individui che non si riproducono dal 1989, occupa oggi l'area coincidente con il Parco Naturale Adamello-Brenta ed è da considersarsi biologicamente estinta. Nel presente lavoro vengono analizzati rischi e benefici della reintroduzione, intesa come strumento ritenuto maggiormente idoneo per il recupero dell'orso bruno sulle Alpi italiane, con una valutazione più ampia sulla conservazione della specie estesa all'intero contesto della regione alpina. Le aree maggiormente adatte alla reintroduzione sono state identificate mediante un modello di valutazione della qualità dell'habitat basato su di un Sistema Informativo Territoriale. Il modello ha preso in considerazione tutte le segnalazioni di presenza dell'orso bruno relative agli ultimi 20 anni registrate nell'area del Parco Naturale Adamello-Brenta (6500 km², unitamente ad alcune variabili ambientali associate ad unità discrete di 25 ha ciascuna rilevate entro il territorio occupato dal nucleo residuo (645 km

  1. Selecting minimum dataset soil variables using PLSR as a regressive multivariate method

    Science.gov (United States)

    Stellacci, Anna Maria; Armenise, Elena; Castellini, Mirko; Rossi, Roberta; Vitti, Carolina; Leogrande, Rita; De Benedetto, Daniela; Ferrara, Rossana M.; Vivaldi, Gaetano A.

    2017-04-01

    ) statistics was used to quantitatively assess the predictors most relevant for response variable estimation and then for variable selection (Andersen and Bro, 2010). PCA and SDA returned TOC and RFC as influential variables both on the set of chemical and physical data analyzed separately as well as on the whole dataset (Stellacci et al., 2016). Highly weighted variables in PCA were also TEC, followed by K, and AC, followed by Pmac and BD, in the first PC (41.2% of total variance); Olsen P and HA-FA in the second PC (12.6%), Ca in the third (10.6%) component. Variables enabling maximum discrimination among treatments for SDA were WEOC, on the whole dataset, humic substances, followed by Olsen P, EC and clay, in the separate data analyses. The highest PLS-VIP statistics were recorded for Olsen P and Pmac, followed by TOC, TEC, pH and Mg for chemical variables and clay, RFC and AC for the physical variables. Results show that different methods may provide different ranking of the selected variables and the presence of a response variable, in regressive techniques, may affect variable selection. Further investigation with different response variables and with multi-year datasets would allow to better define advantages and limits of single or combined approaches. Acknowledgment The work was supported by the projects "BIOTILLAGE, approcci innovative per il miglioramento delle performances ambientali e produttive dei sistemi cerealicoli no-tillage", financed by PSR-Basilicata 2007-2013, and "DESERT, Low-cost water desalination and sensor technology compact module" financed by ERANET-WATERWORKS 2014. References Andersen C.M. and Bro R., 2010. Variable selection in regression - a tutorial. Journal of Chemometrics, 24 728-737. Armenise et al., 2013. Developing a soil quality index to compare soil fitness for agricultural use under different managements in the mediterranean environment. Soil and Tillage Research, 130:91-98. de Paul Obade et al., 2016. A standardized soil quality index

  2. La teoria dell’embodiment e il processo di apprendimento e insegnamento di una lingua

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Buccino

    2013-06-01

    Full Text Available Questo articolo si compone di tre parti principali: nella prima parte vengono riportati in modo sintetico i risultati empirici di studi che sostengono la teoria del linguaggio incarnato, termine con il quale viene tradotto in lingua italiana il termine inglese embodied. Nella seconda parte vengono descritti alcuni aspetti di recenti approcci proposti per l’insegnamento e l’apprendimento di una lingua per sottolineare come, soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, questi approcci hanno tentato di implementare nella didattica delle lingue dati empirici provenienti dalle neuroscienze di base. Infine, nella terza parte vengono suggerite alcune implicazioni per l’insegnamento delle lingue che trovano il loro fondamento nella prospettiva del linguaggio incarnato.

  3. Il rischio tecnologico vantaggi e svantaggi del progresso scientifico

    CERN Document Server

    Lewis, H W

    1995-01-01

    I rischi della vita ; misurare il rischio ; la percezione del rischio ; la politica del rischio ; la valutazione del rischio ; la gestione del rischio ; il valore della vita ; qual è il livello "sufficiente" di sicurezza? ; incertezza, causalità, rilevabilità ; le delusioni della cautela ; sostanze chimiche tossiche ; sostanze chimiche cancerogene ; sicurezza sulle autostrade ; trasporto aereo ; radiazioni ionizzanti ; conbustibili fossili ; l'inverno nucleare ; radiazioni non ionizzanti ; quanto basta di statistica e di teoria delle probabilità ; epilogo : cosa significa tutto questo?.

  4. Lo sport nelle scienze sociali: da chimera a realtà

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Pasini

    2013-04-01

    Full Text Available Lo sport per la sua trama profonda, le implicazioni che cristallizza, le emozioni che condensa, è fonte di interpretazione e osservatorio straordinariamente ricco per la ricerca sociale. L'obiettivo di questo numero della rivista, grazie ai contributi qualificati, trasversali, multidisciplinari ed empirici, è proprio quello di affrontare le questioni fondamentali sopra indicate attraverso differenti percorsi di senso e approcci teorico-metodologici specifici.

  5. Sintesi stereoselettiva di piridilammine

    OpenAIRE

    Chelucci, Giorgio Adolfo; Baldino, Salvatore; Pinna, Gérard Aimé; Soccolini, Francesco

    2006-01-01

    Ammino piridine chirali hanno dimostrato la loro validità come leganti per la formazione di complessi metallici utilizzati nella catalisi asimmetrica. Tra i possibili approcci alla sintesi di questi composti noi abbiamo investigato la riduzione diastereoselettiva di N-sostituite (p-totil e tert-butil) piridil chetimmine con una serie di agenti riducenti (NaBH4, L-Selectride, DIBAL, 9-BBN) in diverse condizioni di reazione.

  6. Tangible Earth: Information design and “natural” disasters

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mara Benadusi

    2017-01-01

    Full Text Available L’articolo analizza i processi di visualizzazione dei rischi che contraddistinguono le politiche globali di riduzione dei disastri, in particolare i manufatti digitali attraverso cui il mondo internazionale coinvolto nella gestione delle catastrofi cerca di visualizzare e rendere esperibile le minacce che incombono sul pianeta. Tali manufatti sono costruiti per facilitare esperienze capaci di offrire al tempo stesso evidenza quantitativa e corpo sociale alla natura dei rischi globali. Tangible Earth, il primo globo digitale interattivo, è il più sofisticato di simili artefatti perché ha l’ambizione di catturare un vasto ed eterogeneo pubblico di umani, chiamati a ricoprire il ruolo di coproduttori dei rischi che investono la Terra. Varie ontologie sono messe a confronto per sondare l’esperienza del globo terrestre mediata dalle apparecchiature digitali: da un lato, un’ontologia naturalista, che rappresenta la natura nella sua discontinuità rispetto al sociale, come forza sempre insorgente e imprevedibile nonostante gli sforzi di catturarla quantitativamente con la strumentazione di monitoraggio terrestre e il calcolo probabilistico; dall’altro, un’ontologia analogista in cui la natura diventa invece indistinguibile dal sociale in nome di una comune propensione alla resilienza tanto dei collettivi umani che dei non umani.

  7. Journal of Genetics | Indian Academy of Sciences

    Indian Academy of Sciences (India)

    Istituto di Scienze Marine, Sezione di Venezia, CNR, Castello 1364/a, 30122 Venezia, Italy; Dipartimento di Biologia Animale, Università di Palermo, Via Archirafi 18, 90123 Palermo, Italy; Dipartimento di Scienze Ambientali, Università “Ca' Foscari”, Castello 2737/b - 30122 Venezia, Italy; Istituto di Ecologia e Biologia ...

  8. Termodinamica aspetti recenti e applicazioni alla chimica e all'ingegneria

    CERN Document Server

    Carrà, Sergio

    1990-01-01

    Dalla fine del secolo scorso la termodinamica è stata applicata allo studio delle proprietà della materia e delle sue trasformazioni e si è andata via via evolvendo interessando campi diversi, come la meccanica statistica, la fisica molecolare, le scienze ambientali, la biofisica, la scienza dei materiali e le tecnologie chimiche....

  9. 7. Book reviews

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cecilia Carnino

    2012-07-01

    Full Text Available Reviews of M. Matheus et al. (eds., Le calamità ambientali nel tardo medioevo europeo: realtà, percezioni, reazioni, Firenze University Press, 2010;S.A. Reinert, Translating Empire. Emulation and the Origins of the Political Economy, Harvard University Press, 2011; A. Nicholls and M. Liebscher (eds., Thinking the Unconscious. Nineteenth-Century German Thought, Cambridge University Press, 2010.

  10. Lo sguardo etnografico ai fenomeni organizzativi: appunti sullo stato dell'arte dell'etnografia sociale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Serena Di Gennaro

    2005-06-01

    Full Text Available Il presente contributo intende delineare una panoramica concisa e puntuale dei principali aspetti teorici e metodologici dell'approccio etnografico nell'ambito disciplinare sociologico. Vengono ripresi i punti essenziali degli approcci dell'interazionismo simbolico e dell'etnometodologia e delineati i nodi concettuali dell'approccio del simbolismo organizzativo. Lo sguardo dell'etnografia sociale viene, pertanto, applicato allo studio sul campo dei fenomeni organizzativi e di queste ricerche sono offerti alcuni riferimenti tratti dalla letteratura esistente sulle organizzazioni.

  11. Many diversity for an inclusive perspective

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Canevaro

    2010-07-01

    Full Text Available Andrea Canevaro’s paper to the congress: Alunni con disabilità, figli di migranti. Approcci culturali, questioni educative, prospettive inclusive. (Students with disabilities, children of migrants: Cultural approaches, educational questions, inclusive perspectives Bologna, 29 ottober 2010, Cappella Farnese, Comune di Bologna. The congress is part of a study and research project “Alunni con disabilità, figli di migranti” (Students with disabilities, children of migrants run by Bologna City Council , Education Department, and the University of Bologna, Education Faculty. Coordinator: Roberta Caldin.

  12. Life cycle assessment. Specific indicators for Italy in impact evaluation; Life cycle assessment: sviluppo di indicatori specific per l'Italia per la fase di valutazione d'impatto

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Masoni, P. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, RM (Italy). Dipt. Energia; Scimia, E. [Bologna Univ., Bologna (Italy)

    1999-07-01

    After a brief recall and a short description of the LCA (life cycle assessment) methodology, the work is focused on the impact assessment step, discussing the state of the art and a critical identification of environmental indicators, of normalization and weighting principles for the different environmental categories specific for Italy. The application methodology to a case study concerning the production of butter by the Consorzio Granterre of Modena (Italy) is also described. [Italian] Il lavoro analizza la fase centrale della metodologia denominata valutazione d'impatto, resentando una rassegna dello stato dell'arte e un'individuazione critica dei possibili indicatori ambientali, di criteri di normalizzazione e di attribuzione di pesi ai diversi temi ambientali specific per l'Italia. Viene descritta l'applicazione ad un caso concreto relativo alla produzione del burro nel consorzio Granterre di Modena.

  13. Life cycle assessment. Specific indicators for Italy in impact evaluation; Life cycle assessment: sviluppo di indicatori specific per l'Italia per la fase di valutazione d'impatto

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Masoni, P [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, RM (Italy). Dipt. Energia; Scimia, E [Bologna Univ., Bologna (Italy)

    1999-07-01

    After a brief recall and a short description of the LCA (life cycle assessment) methodology, the work is focused on the impact assessment step, discussing the state of the art and a critical identification of environmental indicators, of normalization and weighting principles for the different environmental categories specific for Italy. The application methodology to a case study concerning the production of butter by the Consorzio Granterre of Modena (Italy) is also described. [Italian] Il lavoro analizza la fase centrale della metodologia denominata valutazione d'impatto, resentando una rassegna dello stato dell'arte e un'individuazione critica dei possibili indicatori ambientali, di criteri di normalizzazione e di attribuzione di pesi ai diversi temi ambientali specific per l'Italia. Viene descritta l'applicazione ad un caso concreto relativo alla produzione del burro nel consorzio Granterre di Modena.

  14. Environmental impact of electric car production shifts

    OpenAIRE

    Gregori, Tullio

    2015-01-01

    In questo lavoro viene affrontato il tema dell’impatto ambientale di una riduzione della produzione di automobili con motore a combustione interna (ICV) a vantaggio dei veicoli con batteria elettrica (BEV). Questa cambiamento tecnologico è analizzato mediante l’approccio Input Output, che viene esteso alle variabili ambientali. Si tratta di un modello lineare che permette di valutare gli effetti di uno spostamento della produzione di automobili con combustione interna ...

  15. Composizione e dinamiche della microflora in differenti ecosistemi caseari

    OpenAIRE

    Santarelli, Marcela

    2012-01-01

    Il formaggio è un cibo biologicamente e biochimicamente dinamico contenente microorganismi sia intenzionalmente aggiunti come colture starter sia presenti come contaminanti avventizi di natura non-starter. La composizione della popolazione microbica si modifica sotto l’influenza di continui cambiamenti delle condizioni ambientali e delle interazioni tra i microorganismi durante la produzione e la stagionatura. Nel processo produttivo del formaggio, la selezione di parametri tecnologici pu...

  16. Aggiornamento cartografico speditivo Un problema di cultura o mancanza di strumenti?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Redazione

    2006-10-01

    Full Text Available Il problema dell’aggiornamento cartografico e’ un tema che tocca una comunità molto estesa, le cui componenti vanno dai singoli professionisti come urbanisti, progettisti ambientali, progettisti di infrastrutture, alla maggior parte degli uffici tecnici della Pubblica Amministrazione locale e centrale. Nel corso del breve articolo affronteremo il tema specifico dell’aggiornamento cartografico speditivo, altrimenti definibile come aggiornamento cartografico di limitate dimensioni.

  17. PROPOSTE DI ALLENAMENTO MULTILATERALE CON PALLA IN DUE DISCIPLINE SPORTIVE: LA GINNASTICA RITMICA E LA PALLACANESTRO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Caire

    2015-05-01

    Full Text Available La specializzazione precoce non garantisce il successo nello sport d’élite, ma comporta numerosi rischi (Malina, 2010. Una delle strategie per contrastare questi rischi nell’allenamento giovanile è la proposta di un carico motorio che presenti carattere di polivalenza e multilateralità. La multilateralità nella metodologia dell’allenamento è considerata un aspetto chiave per la formazione giovanile (AA.VV., 1987; AA.VV., 1987; Sotgiu & Pellegrini, 1989; Starosta, 2006; Weinek, 2009. Proposte di lavoro multilaterale possono essere costruite ispirandosi a differenti discipline sportive che presentano similitudini quali, ad esempio, gesti ed attrezzi. Nella pratica sportiva alcuni allenatori, alla continua ricerca di idee innovative per ampliare le proprie proposte di lavoro sul campo, talvolta si ispirano ad altre discipline sportive. Ma due discipline sportive molto diverse tra loro possono realizzare proposte di lavoro traversali per una formazione multilaterale?Objectives: L’obiettivo dello studio è formulare proposte di lavoro con la palla adatte a due discipline molto diverse, quali la Ginnastica Ritmica e la Pallacanestro che possano contribuire all’allenamento multilaterale di entrambe nella fase di formazione sportiva giovanile.

  18. Learning Analytics: opportunities for schools

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Fulantelli

    2014-12-01

    Full Text Available La valutazione delle esperienze di apprendimento che avvengono in ambienti in cui le interazioni sono mediate dalle tecnologie è una sfida ardua che deve essere affrontata con approcci adeguati. Le tecniche di Learning Analytics si sono sviluppate recentemente con l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari per ottimizzare le esperienze di apprendimento. Queste tecniche supportano i docenti nel prendere tempestivamente quelle decisioni che rendono il processo didattico più efficace, permettendo di intervenire sull’intero processo o sui singoli studenti in modo personalizzato. Sebbene le tecniche di Learning Analytics si siano sviluppate principalmente nei contesti di alta formazione online, questo articolo mette in evidenza come l’impiego di tali tecniche può portare benefici anche nei contesti scolastici. Di fatto, in questi contesti, le tecnologie sono sempre più utilizzate per supportare le esperienze di apprendimento formali e informali, come quelle basate su dispositivi mobili, serious game e social network, e i dati generati sono sempre più numerosi, richiedendo nuovi approcci di analisi che traggono vantaggio dall’impiego delle tecniche di Learning Analytics.

  19. Environmental analysis applied to schools. Methodologies for data acquisition; Analisi ambientale iniziale per gli istituti d'istruzione. Metodologia per l'acquisizione dei dati

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L.; Ceccacci, R. [ENEA, Div. Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    The environment analysis is the basis of environmental management for organizations and it is considered as the first step in EMAS. It allows to identify, deal with the issues and have a clear knowledge on environmental performances of organizations. Schools can be included in the organizations. Nevertheless, the complexity of environmental issues and applicable regulations makes very difficult for a school, that wants to implement an environmental management system (EMAS, ISO 14001, etc.), to face this first step. So, it has been defined an instrument, that is easy but complete and coherent with reference standard, to let schools choose their process for elaborating the initial environmental revue. This instrument consists, essentially, in cards that, if completed, facilitate the drafting of the environmental analysis report. [Italian] L'analisi ambientale iniziale costituisce il presupposto di qualsiasi azione di gestione ambientale da parte di un'organizzazione ed e' esplicitamente prevista, come prima tappa, in EMAS. Essa consente infatti di individuare ed approfondire le problematiche ambientali e di fotografare, per mezzo di riferimenti oggettivi, le prestazioni ambientali di un'organizzazione, e quindi anche di una scuola, in modo da poter stabilire e controllare nel tempo gli obiettivi di miglioramento. Tuttavia la complessita' delle problematiche ambientali e delle relative normative di riferimento rende estremamente difficoltoso, per un istituto scolastico che intenda intraprendere un percorso di gestione ambientale comunque finalizzato (EMAS, ISO 14001, Comunicazione ambientale, ecc.) compiere questo passo iniziale. E' stato pertanto realizzato uno strumento semplificato, ma comunque completo e coerente con gli standard di riferimento, per consentire alle scuole di effettuare il percorso di elaborazione di un'analisi ambientale iniziale. Lo strumento consiste essenzialmente in schede che, una volta compilate

  20. Environmental analysis applied to schools. Methodologies for data acquisition; Analisi ambientale iniziale per gli istituti d'istruzione. Metodologia per l'acquisizione dei dati

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L; Ceccacci, R [ENEA, Div. Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    The environment analysis is the basis of environmental management for organizations and it is considered as the first step in EMAS. It allows to identify, deal with the issues and have a clear knowledge on environmental performances of organizations. Schools can be included in the organizations. Nevertheless, the complexity of environmental issues and applicable regulations makes very difficult for a school, that wants to implement an environmental management system (EMAS, ISO 14001, etc.), to face this first step. So, it has been defined an instrument, that is easy but complete and coherent with reference standard, to let schools choose their process for elaborating the initial environmental revue. This instrument consists, essentially, in cards that, if completed, facilitate the drafting of the environmental analysis report. [Italian] L'analisi ambientale iniziale costituisce il presupposto di qualsiasi azione di gestione ambientale da parte di un'organizzazione ed e' esplicitamente prevista, come prima tappa, in EMAS. Essa consente infatti di individuare ed approfondire le problematiche ambientali e di fotografare, per mezzo di riferimenti oggettivi, le prestazioni ambientali di un'organizzazione, e quindi anche di una scuola, in modo da poter stabilire e controllare nel tempo gli obiettivi di miglioramento. Tuttavia la complessita' delle problematiche ambientali e delle relative normative di riferimento rende estremamente difficoltoso, per un istituto scolastico che intenda intraprendere un percorso di gestione ambientale comunque finalizzato (EMAS, ISO 14001, Comunicazione ambientale, ecc.) compiere questo passo iniziale. E' stato pertanto realizzato uno strumento semplificato, ma comunque completo e coerente con gli standard di riferimento, per consentire alle scuole di effettuare il percorso di elaborazione di un'analisi ambientale iniziale. Lo strumento consiste essenzialmente in schede che, una volta compilate, faciliteranno la stesura del rapporto di

  1. Green-blue infrastructure in urban areas, the case of the Bronx River (NYC and Paillon (Nice

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Katia Perini

    2016-06-01

    Full Text Available Le città sono tra i luoghi più vulnerabili rispetto agli effetti del climate change, soprattutto per quanto riguarda rischi alluvionali e onde di calore. Le infrastrutture verdi e blu sono annoverate tra le strategie natured-based di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, in quanto capaci di migliorare la qualità ambientale ed ecologica anche in ambienti densamente costruiti. L’articolo intende approfondire le strategie di gestione delle acque meteoriche in ambito urbano, in particolare quelle che prevedono l’integrazione tra infrastrutture verdi-blu e interventi di rinaturalizzazione degli ambiti fluviali. Le premesse teoriche, sviluppate in riferimento alla letteratura internazionale, sono oggetto di verifica attraverso l’analisi di due esperienze internazionali, avvenute rispettivamente a New York e a Nizza. Due casi in cui, in contesti e con modalità operative diverse, il miglioramento di aree urbane degradate è stato ottenuto grazie alla realizzazione di infrastrutture verdi-blu.

  2. The long-term preservation of the digital heritage: the case of universities institutional repositories

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luciana Duranti

    2010-03-01

    Full Text Available L'articolo affronta le tematiche legate ai problemi della conservazione a lungo termine del contenuto degli archivi digitali. Il materiale d'archivio richiede un'attenzione speciale ad aspetti quali la credibilità, il valore giuridico, i diritti morali e legali e la privacy. La necessità di assicurare accessibilità e integrità ai dati informatici è tuttavia una problematica che attraversa tutti i campi dell'informatizzazione ed è strettamente legata a fattori come la frequente duplicazione e la corretta scelta dei metadadi. Attraverso l'analisi del caso di studio rappresentato da cIRcle, l'istitutional digital repository della University of British Columbia (UBC, il contributo mostra problemi, rischi e soluzioni utili nella gestione di un archivio digitale, mostrando che l'esperienza degli archivisti può essere utile per sviluppare sistemi legati a depositi di informazione non prettamente archivistici.

  3. Nascita e destino della soggettività. Dai ruoli professionali ai processi di cura, attraverso una lettura di "Quel che resta del giorno" di Kazuo Ishiguro

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriele Profita

    2017-07-01

    Full Text Available Questa riflessione affronta un tema assai rilevante per le professioni di cura, con uno sguardo particolare alla psicoterapia. Per chiarire il ruolo della soggettività e della nascita e maturazione di un ruolo professionale riporterò un’analisi di un testo letterario attraverso il quale sarà più agevole scoprire come si forma l’identità di un ruolo professionale e come si avvia alla sua maturazione e alla sua codificazione. In particolare quali sono i rischi legati ad una sua rigida codificazione rivolta alla sua normatività tecnica? Mi propongo di tracciare un confronto con alcune forme di costruzione della soggettività che nel corso dei secoli hanno fondato il modello dell’uomo occidentale nelle sue articolazioni professionali.

  4. The environmental performance indicators in the sector of tourist services. The case of study about an international hotel group; Indicatori di performance ambientale nel settore dei servizi turistici. Il caso di studio di una catena alberghiera internazionale

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L. [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Seminara, M.V.

    2001-07-01

    The environmental performance indicators in the tourism sector represents the necessary element to quantify and to simplify information about the environmental performance of a particular field in order to make the comprehension of the interactions between tourist activities and environment understood by the customers and decision makers. This indicators will have to be quantified in order to contribute to focus and explain improvements in environmental management. One of the most important elements to pursue a Sustainable Development is the definition of a series of the right indicators. Basically performance indicators can be applied in the environmental analyses effected for defining the politics of management of tourist development and, particularly, in the procedures of Environmental Impact Assessment and Strategic Environmental Assessment disciplined by the European Directives 85/337/CEE, 97/11/CE, from the proposal of Directive on the SEA and from the relative national normative. This tools should allow to esteem environment conditions and the impacts caused by the tourist activities to find actions to balance the budget between the economic development and the social and environmental issues in a determined territorial context. [Italian] Gli indicatori di performance ambientale applicati settore del turismo costituiscono l'elemento necessario per quantificare e semplificare le informazioni sulle prestazioni ambientali del settore preso in considerazione, in modo da agevolare, sia da parte dei responsabili delle decisioni, sia da parte del pubblico e dei clienti, la comprensione delle interazioni tra le attivita' turistiche e l'ambiente e le relative criticita'. Tali indicatori dovranno essere quantificati per contribuire ad individuare e a spiegare i miglioramenti ottenuti nel tempo. La definizione di un quadro di indicatori adeguato costituisce pertanto uno degli elementi essenziali per il raggiungimento di uno Sviluppo Sostenibile. In

  5. The serpent and the Madonna: Senses, practices and soundscapes in a vodou site: Saut d’Eau, Haiti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Ronzon

    2017-12-01

    Full Text Available L’articolo analizza la relazione tra sensi, pratiche e paesaggi sonori in relazione a Sodo, sede di un pellegrinaggio vodou su scala nazionale ad Haiti. Partendo dagli studi sui soundscapes (Schafer 1977 come punto di vista teorico per analizzare l’interazione tra suono e persone in un luogo specifico, l’articolo mostra l’interazione tra suoni ambientali, musica registrata e performance dal vivo. In particolare, questa ricerca vuole investigare il micro livello dell’ascolto situato, ovvero i modi con i quali gli attori sociali indirizzano la loro attenzione verso i suoni dell’ambiente in relazione alle loro pratiche sociali, culturali e religiose.

  6. Il nuovo volto dell'universo

    CERN Document Server

    Radicati di Brozolo, L A

    1994-01-01

    Quale realtà indaga la più avanzata scienza odierna? Con quali strumenti concettuali opera? Dai contributi di alcuni fisici italiani emerge un'immagine del mondo radicalmente rinnovata. Petrillo, R. Rozzi, G. Sapelli, A. Savignano, L. Sicca, F. Silari, P. Toninelli, M. Vasta, G. Zanetti. mal di mare. Il velista che dispone di una imbarcazione progettata e equipaggiata secondo gli standard degli anni '90, con un'accurata preparazione, sarà in grado di unirsi alla schiera di navigatori famosi che sono sopravvissuti a condizioni ambientali proibitive.

  7. The environmental performance indicators in the sector of tourist services. The case of study about an international hotel group; Indicatori di performance ambientale nel settore dei servizi turistici. Il caso di studio di una catena alberghiera internazionale

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L. [ENEA, Div. Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Seminara, M.V.

    2000-07-01

    The environmental performance indicators in the tourism sector represents the necessary element to quantify and to simplify information about the environmental performance of a particular field in order to make the comprehension of the interactions between tourist activities and environment understood by the customers and decision makers. This indicators will have to be quantified in order to contribute to focus and explain improvements in environmental management. One of the most important elements to pursue a Sustainable Development is the definition of a series of the right indicators. Basically performance indicators can be applied in the environmental analyses effected for defining the politics of management of tourist development and, particularly, in the procedures of Environmental Impact Assessment and Strategic Environmental Assessment disciplined by the European Directives 85/337/CEE, 97/11/CEE, from the proposal of Directive on the SEA and from the relative national normative. This tools should allow to esteem environmental conditions and the impacts caused by the tourist activities to find actions to balance the budget between the economic development and the social and environmental issues i a determined territorial context. [Italian] Gli indicatori di performance ambientale applicati al settore del turismo costituiscono l'elemento necessario per quantificare e semplificare le informazioni sulle prestazioni ambientali del settore preso in considerazione, in modo da agevolare, sia da parte dei responsabili delle decisioni, sia da parte del pubblico e dei clienti, la comprensione delle interazioni tra le attivita' turistiche e l'ambiente e le relative criticita'. Tali indicatori dovranno essere quantificati per contribuire ad individuare e a spiegare i miglioramenti ottenuti nel tempo. La definizione di un quadro di indicatori adeguato costituisce pertanto uno degli elementi essenziali per il raggiungimento di uno Sviluppo Sostenibile

  8. La pianificazione degli spazi rurali nell’area metropolitana di Napoli: una sfida impossibile?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Biagio Cillo

    2013-07-01

    Full Text Available Nell’area metropolitana di Napoli le aree agricole periurbane si presentano frequentemente nella forma di aree intercluse all’interno di conurbazioni a forma di nebulosa, per le quali  non esiste interesse alla coltivazione, a causa della maggiore convenienza economica della loro trasformazione in aree edificate. Tale processo è incentivato dal controllo del territorio esercitato dalla malavita organizzata capace di indirizzare i processi di urbanizzazione. Per conservare queste aree nella condizione di spazi aperti in grado di riequilibrare le condizioni ambientali delle aree urbanizzate e di assicurare un buon livello qualità al paesaggio metropolitano, è necessario riconquistare il loro controllo attraverso molteplici azioni.

  9. Gioco… libera tutti! Le opportunità del gioco nella prevenzione del disagio giovanile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cantieri Comuni

    2013-03-01

    Full Text Available Secondo la sociologa urbana Elisabetta Forni, vivere in una città che non offre stimoli ambientali, sociali e ludici può produrre effetti gravi nelle fasce di popolazione giovane, come l’apatia, la dipendenza emotiva e psicologica dagli adulti e dal gruppo dei pari, la mancanza di autonomia e altri disagi. Questi tratti aumentano la possibilità di sviluppare personalità aggressive e comportamenti violenti. I disagi e le sofferenze dei bambini e degli adolescenti sono una testimonianza di quella che J. Galtung definisce la dimensione strutturale della violenza urbana.

  10. Evolutionary paths, applications and future development of discrete event simulation systems; Simulazione a eventi discreti: nuove linee di sviluppo e applicazioni

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Garetti, M. [Milan Politecnico, Milan (Italy). Dipt. di Economia e Produzione; Bartolotta, A.

    2000-10-01

    The state of the art of discrete event simulation tools is presented with special reference to the application to the manufacturing systems area. After presenting the basics of discrete event computer simulation, the different steps to be followed for the successful use of simulation are defined and discussed. The evolution of software packages for discrete event simulation is also presented, highlighting main technological changes. Finally the future development lines of simulation are outlined. [Italian] Viene presentato lo stato dell'arte della simulazione a eventi discreti. Dopo una breve descrizione della tecnica della simulazione e della sua evoluzione, con un particolare riguardo alla simulazione dei sistemi produttivi, sono descritte le fasi della procedura da seguire per condurre unostudio di simulazione e i possibili approcci per la costruzione del modello. Viene infine descritta l'evoluzione dei principali pacchetti software di simulazione esistenti sul mercato.

  11. [Trattamento farmacologico del disturbo da uso di alcol. Evidenze scientifiche].

    Science.gov (United States)

    Attilia, Fabio; Perciballi, Roberta; Rotondo, Claudia; Capriglione, Ida; Iannuzzi, Silvia; Attilia, Maria Luisa; Vitali, Mario; Alessandrini, Giovanni; Scamporrino, Maria Concetta Marcella; Fiore, Marco; Ceccanti, Mauro

    2018-01-01

    RIASSUNTO. La terapia farmacologica nei pazienti con disturbo da uso di alcol riveste un ruolo centrale nel progetto terapeutico, altamente contestualizzato in un approccio multidisciplinare. Sebbene i trattamenti non farmacologici per la dipendenza da alcol risultino ben strutturati e in continua evoluzione, dal punto di vista medico le possibilità di intervento sono realmente ristrette, con poche molecole a disposizione approvate per il disturbo da uso di alcol: nello specifico, l'acamprostato, il naltrexone e, più recentemente, il nalmefene tra gli anticraving; il disulfiram tra gli avversivanti. Nuovi approcci sperimentali stanno cercando di ampliare tale gamma attraverso l'utilizzo di farmaci off-label. Evidenze scientifiche devono supportare l'indicazione terapeutica, quest'ultima deve dimostrarsi "cucita" sulle esigenze del paziente e sulle comorbilità presenti tenendo conto del profilo bio-psico-sociale individuale. Fondamentale risulta il follow-up per valutare la ritenzione in trattamento e il monitoraggio degli outcome alcologici.

  12. Teoria letteraria e scienze cognitive: un quadro italiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Simone Rebora

    2014-12-01

    Full Text Available Il presente saggio propone una rassegna dei principali contributi sul rapporto tra letteratura e scienze cognitive, pubblicati in Italia tra il 2009 e il 2013. I volumi presi in esame mostrano un ampio spettro di approcci metodologici, tra cui dominano la narratologia e la teoria della ricezione. Con riferimento alle loro possibili applicazioni nell’ambito della critica letteraria, si discutono gli esiti più recenti e le prospettive per questo campo di ricerca. This paper provides an overview of the main contributions on the relationship between literature and cognitive sciences, published in Italy between 2009 and 2013. The works examined show a wide spectrum of methodological approaches, dominated by narratology and reception theory. With reference to their possible applications in literary criticism, I discuss the most recent results and the prospects in this field of research.

  13. Soft is hard and hard is easy: learning technologies and social media

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jon Dron

    2013-03-01

    Full Text Available Questo articolo riguarda principalmente la natura delle tecnologie per apprendere, con una particolare attenzione ai social media. Muovendo dalla definizione fornita da W. Brian Arthur delle tecnologie come un insieme di fenomeni orchestrati per un qualche uso, l’articolo amplia la teoria di Arthur ridefinendo e allargando la distinzione comunemente accettata tra tecnologie soft e hard, laddove le tecnologie soft sono intese come quelle che richiedono l’orchestrazione di fenomeni da parte degli esseri umani, mentre le tecnologie hard sono quelle per le quali l’orchestrazione è predeterminata o incorporata. Le tecnologie per apprendere sono quelle in cui le pedagogie (anch’esse tecnologie sono parte dell’insieme. Le conseguenze di questa prospettiva vengono esplorate nel quadro di diversi modelli pedagogici e in relazione agli approcci basati sul social learning in una varietà di contesti, dai corsi per corrispondenza ai MOOC.

  14. Narrazione e invenzione: manuale di lettura e scrittura creativa (Simone Giusti, Federico Batini, Gabriel Del Sarto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fabio Sciarretta

    2007-09-01

    Full Text Available Questo volume propone diverse modalità e approcci per utilizzare la scrittura e la lettura all’interno di scuole, corsi di scrittura creativa, laboratori di animazione socioculturale, percorsi di educazione interculturale e di orientamento attraverso la metodologia narrativa, ma anche, attraverso la pratica della lettura ad alta voce, all’interno della famiglia e di gruppi informali. Il libro si fonda sull’idea che la lettura e la scrittura di testi creativi abbiano un forte valore educativo, in quanto contribuiscono allo sviluppo delle competenze trasversali o di quelle che vengono definite competenze per la vita (life skills, attraverso l’utilizzo consapevole del cosiddetto pensiero narrativo e di abilità ermeneutiche rispetto alla conoscenza di sé e degli altri, all’attribuzione di significato agli eventi e alla costruzione di senso.

  15. Rappresentare e gestire patrimoni immobiliari: il BIM per il Facility Management

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimiliano Lo Turco

    2015-12-01

    Full Text Available Il presente contributo intende esplorare le potenzialità delle metodologie di Building Information Modeling (BIM applicabili alle diverse fasi del processo edilizio, con specifico riferimento a linee guida e best practice di respiro internazionale che avvalorano flussi operativi virtuosi: la componente informativa, prevalentemente grafica in fase di progetto, si integra e si rinnova in formato prevalentemente alfanumerico, divenendo parte integrante dell’apparato gestionale e manutentivo dei manufatti. I casi studio sviluppati in collaborazione con il Servizio Edilizia e Logistica del Politecnico di Torino sostanziano tali procedure che, seppur ancora poco diffuse, traguardano obiettivi di interoperabilità: si illustrano approcci integrati di condivisione delle informazioni atti a definire una corretta programmazione degli interventi, applicabili dalla grande alla piccola scala, definendo strategie progettate per limitare l’attuazione di errate soluzioni.

  16. Ol'ga Slivickaja, «L'uomo di Tolstoj» come unità dinamica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elizaveta Illarionova

    2010-12-01

    Full Text Available L’articolo indaga l’antropologia letteraria di Tolstoj, che vede l’uomo come carattere stabile ma, in questa stabilità, anche soggetto a mutamenti. Utilizzando diversi concetti della critica letteraria e della psicanalisi (dalle idee di M. L. Gasparov sui due approcci alla letteratura, filosofico e filologico, all’immagine di S. Frank che paragona il subconscio umano a una profonda «miniera», dal concetto di «acte gratuit» di W. H. Auden a quello di «epifania» di J. Joyce e U. Eco e soffermandosi sull’esempio dell’episodio di Guerra e pace di Pierre a Borodino, l’autrice mostra come lo scrittore sia capace di dotare i personaggi dei suoi grandi romanzi tanto di una psicologia della profondità, quanto di una psicologia dell’altezza.

  17. Introduzione al laboratorio di fisica misure e teoria delle incertezze

    CERN Document Server

    Ciullo, Giuseppe

    2014-01-01

    Frutto dell'esperienza decennale come supporto per la didattica di laboratori di fisica sia a livello di corsi triennali che di corsi di laurea magistrale, il libro si è concretizzato nella "responsabilità" di tali corsi di laboratorio per fornire un opera di utilizzo dei vari strumenti, che un approccio sperimentale alla fisica richiede. Si parte dalla descrizione delle problematiche delle incertezze in modo operativo e si introducono i concetti fondamentali per l'analisi dei dati e la misura. Invece di una serie dispersiva di testi, con approcci, convenzioni e simbolismi differenti, poco fruibili per l'applicazione diretta ad un laboratorio dei primi anni, il libro fornisce le indicazioni utili per affrontare lo studio dei fenomeni fisici in modo immediato, fornendo anche indicazioni rigorose e giustificazioni teoriche. Lo stimolo teorico-pratico, che uno sperimentale-scienziato deve percepire, non esula dal comprendere problematiche di maggiore approfondimento. L'opera rende fruibili concetti e strumenti...

  18. Atmospheric pollution: design and financing for restoration; Inquinamento atmosferico: progetti e finanziamenti per il risanamento

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Mazzotta, V.; Pacilio, N. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente; Stenardi, M. [Ministero dell`Ambiente, Rome (Italy)

    1999-01-01

    The scope of this report is showing the application of a statistical procedure for data processing called `Ranking` whose use is to classify and compare environmental-administrative quantities that are normally impossible to compare. The aim is the verification of the results obtained through statistical methodologies with those which come from a more complex administrative-planning environmental analysis of a traditional kind. A series of environmental and financial data, that have been given by the Ministry of the Environment and are included in this report, are directed to this final comparison. This methodology provides with a mathematical model of qualitative trend, that can quantitatively reproduce the realty it refers to. [Italiano] Lo scopo del presente rapporto e` quello di mostrare l`applicazione di una procedura statistica di trattamento dei dati denominata `ranking` per classificare e confrontare tra loro grandezze ambientali-amministrative normalmente inconfrontabili. L`obiettivo e` la verifica dei risultati ottenuti attraverso metodologie statistiche, con quelli derivanti da una analisi amministrativo progettuale legata all`ambiente, piu` complessa e di tipo tradizionale. Una serie di dati ambientali e finanziari, forniti dal Ministero dell`Ambiente e contenuti nel rapporto, sono finalizzati a tale confronto finale. Questa metodologia, con la procedura seguita, fornisce un modello matematico di tendenza qualitativa e riproducibilita` quantitativa della realta` cui si riferisce.

  19. Mobilitazione ambientale e anti-'ndrangheta di prossimità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sabrina Garofalo

    2017-04-01

    Full Text Available La proposta ha come focus le diverse forme di partecipazione e solidarietà nella mobilitazione anti-’ndrangheta. In particolare, emerge che la mobilitazione legata ai temi ambientali rappresenta una nuova forma di partecipazione e di riconoscimento delle soggettività a partire da nuovi modi per declinare gli ancoraggi di prossimità. Lo studio delle dinamiche dei comitati ambientali nella provincia di Cosenza ha permesso di mettere a lavoro le nuove forme di solidarietà e di decostruzione del potere in quella che può essere definita anti-’ndrangheta di prossimità. Parole Chiave: anti-'ndrangheta, mobilitazione, ambiente, territorio-prossimità  This paper is part of a research about the anti-‘ndrangheta movement, to share analysis about central elements about the experience of mobilization. Specifically, the research question focuses on new types of participation and solidarity, to recognise subjectivities in the de-construction of the power of the ‘ndrangheta. In particular, this analysis is rooted in the relationship between the environment, territory and fight against organised crime within the experience of environmental organisations in Calabria. Key words: anti-'ndrangheta, mobilization, environment, territory, proximity

  20. Environmental analysis of natural gas life cycle; Analisi ambientale del ciclo di vita del gas naturale

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Riva, A.; D' Angelosante, S.; Trebeschi, C. [Snam SpA, Rome (Italy)

    2000-12-01

    Life Cycle Assessment is a method aimed at identifying the environmental effects connected with a given product, process or activity during its whole life cycle. The evaluation of published studies and the application of the method to electricity production with fossil fuels, by using data from published databases and data collected by the gas industry, demonstrate the importance and difficulties to have reliable and updated data required for a significant life cycle assessment. The results show that the environmental advantages of natural gas over the other fossil fuels in the final use stage increase still further if the whole life cycle of the fuels, from production to final consumption, is taken into account. [Italian] L'analisi del ciclo di vita e' una metodologia che consente di identificare gli effetti ambientali associati ad un prodotto, processo o attivita' lungo il loro ciclo di vita. La valutazione di studi pubblicati e l'applicazione della metodologia alla produzione di energia elettrica da combustibili fossili, utilizzando dati provenienti da banche dati di letteratura e raccolti dall'industria del gas, dimostrano l'importanza e la difficolta' di avere a disposizione dati affidabili ed aggiornati, necessari per un'analisi significativa del ciclo di vita. I risultati mostrano che i vantaggi ambientali del gas naturale rispetto agli altri combustibili fossili nella fase di utilizzo finale, aumentano ulteriormente se si considera l'intero ciclo di vita dei diversi combustibili, dalla produzione al consumo finale.

  1. Environmental radioactivity networks in Italy, 1994-1997; Reti nazionali di sorveglianza della radioattivita' ambientale in Italia: 1994-1997

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Belli, M; Notaro, M; Rosamilia, S; Sansone, U [Agenzia Nazionale per la Protezione dell' Ambiente, Rome (Italy). Dipt. StatoAmbiente, Controlli e Sistemi Informativi, Unita' Interdipartimentale di Metrologia Ambientale

    1999-07-01

    fine della valutazione della dose ricevuta dalla popolazione itlaiana a seguito dell'esposizione alle radiazioni derivanti dai radionuclidi presenti nell'ambiente. Le Reti Nazionali consistono in un insieme di punti di osservazione localizzati sul territorio nazionale definiti per analizzare l'andamento spazio-temporale delle concentrazioni dei radioelementi in matrici ambientali ed alimentari dei diversi comparti ambientali interessati dalla diffusione della radioattivita' e dal trasferimento di questa all'uomo. Le Reti sono progettate in modo da permettere anche la rilevazione di fenomeni di accumulo dei radionuclidi a lunga vita media nell'ambiente. Le frequenze di campionamento delle matrici ambientali previste nelle diverse reti, tengono conto dei tempi di accumulo della radioattivita' nei vari comparti ambientali. Il Decreto Legislativo N. 230 del 1995 affida all'ANPA il coordinamento tecnico delle Reti Nazionali. In questo ambito l'ANPA e' tenuta alla raccolta e all'analisi dei dati di radioattivita' ambientale provenienti dalle Istituzioni partecipanti alle Reti Nazionali, assicurandone la diffusione periodica tramite appositi rapporti annuali. In ottemperanza di accordi internazionali, gli stessi dati sono trasmessi anche alla Commissione Europea. All'ANPA sono inoltre affidate attivita per la normalizzazione dei metodi di prelievo e di misura delle matrici ambientali e alimentari. Per garantire l'affidabilita' generale dei dati pubblicati e delle valutazioni conseguenti e permettere agli Istituti, Enti ed Organismi che partecipano alle Reti Nazionali il raggiungimento di livelli di accuratezza e di affidabilita adeguati agli scopi del controllo ambientale, i laboratori responsabili dei prelievi e delle misure e facenti parte delle Reti Nazionali, partecipano sistematicamente ad un programma di affidabilita' organizzato dall'ANPA in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti (ENEA). Il programma comprende campagne

  2. Environmental radioactivity networks in Italy, 1994-1997; Reti nazionali di sorveglianza della radioattivita' ambientale in Italia: 1994-1997

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Belli, M.; Notaro, M.; Rosamilia, S.; Sansone, U. [Agenzia Nazionale per la Protezione dell' Ambiente, Rome (Italy). Dipt. StatoAmbiente, Controlli e Sistemi Informativi, Unita' Interdipartimentale di Metrologia Ambientale

    1999-07-01

    ' ambientale sul territorio nazionale, al fine della valutazione della dose ricevuta dalla popolazione itlaiana a seguito dell'esposizione alle radiazioni derivanti dai radionuclidi presenti nell'ambiente. Le Reti Nazionali consistono in un insieme di punti di osservazione localizzati sul territorio nazionale definiti per analizzare l'andamento spazio-temporale delle concentrazioni dei radioelementi in matrici ambientali ed alimentari dei diversi comparti ambientali interessati dalla diffusione della radioattivita' e dal trasferimento di questa all'uomo. Le Reti sono progettate in modo da permettere anche la rilevazione di fenomeni di accumulo dei radionuclidi a lunga vita media nell'ambiente. Le frequenze di campionamento delle matrici ambientali previste nelle diverse reti, tengono conto dei tempi di accumulo della radioattivita' nei vari comparti ambientali. Il Decreto Legislativo N. 230 del 1995 affida all'ANPA il coordinamento tecnico delle Reti Nazionali. In questo ambito l'ANPA e' tenuta alla raccolta e all'analisi dei dati di radioattivita' ambientale provenienti dalle Istituzioni partecipanti alle Reti Nazionali, assicurandone la diffusione periodica tramite appositi rapporti annuali. In ottemperanza di accordi internazionali, gli stessi dati sono trasmessi anche alla Commissione Europea. All'ANPA sono inoltre affidate attivita per la normalizzazione dei metodi di prelievo e di misura delle matrici ambientali e alimentari. Per garantire l'affidabilita' generale dei dati pubblicati e delle valutazioni conseguenti e permettere agli Istituti, Enti ed Organismi che partecipano alle Reti Nazionali il raggiungimento di livelli di accuratezza e di affidabilita adeguati agli scopi del controllo ambientale, i laboratori responsabili dei prelievi e delle misure e facenti parte delle Reti Nazionali, partecipano sistematicamente ad un programma di affidabilita' organizzato dall'ANPA in

  3. Tour operators, environment and sustainable development; Tour operator, ambiente e sviluppo sostenibile

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L.; Chirico, R.; Declich, P. [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    The purpose of this work is to characterize the role of the tour operators in achieving sustainable development meaning a process of development which leaves at least the same amount of capital, natural and man-made, to future generations as current generations have access to. Tourism is one of the largest and fastest growing global industries, creating significant employment and economic development, particularly in many developing countries. Tourism can also have negative environmental and social impact resulting from resource consumption, pollution, generation of wastes and from the compromise of local culture while introducing new activities. Most tour operators has started to recognised that a clean environment is critical to their success, but few tour operators have the management tools or experience to design and conduct tours that minimize their negative environmental and social impacts. A group of tour operators from different parts of the world have joined forces to create the Tour Operators' Initiative for Sustainable Tourism Development. With this initiatives, tour operators are moving towards sustainable tourism by committing themselves to address the environmental, social, and cultural aspects of sustainable development within the tourism sector. [Italian] Lo scopo del presente lavoro e' individuare il ruolo dei Tour Operator nel perseguire uno sviluppo sostenibile ossia un processo di sviluppo che lasci alle generazioni future lo stesso capitale, naturale e creato dall'uomo, di cui dispone l'attuale generazione. Il turismo e' tra le industrie globali piu' vaste ed in rapida crescita che crea una occupazione ed uno sviluppo economico significativo, particolarmente in molti paesi in via di sviluppo. Il turismo puo' anche generare impatti sia ambientali che sociali derivanti dallo sfruttamento delle risorse, dall'inquinamento, dalla produzione di rifiuti e dalla compromissione delle culture locali introducendo

  4. L’identificazione di virus citopatogeni isolati dall’ambiente:ricerca ed applicazione di protocolli analitici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Carducci

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: la ricerca dei virus enterici in matrici ambientali, soprattutto nei reflui urbani, risulta di grande interesse sia per la valutazione del rischio di natura virale sia per compiere studi epidemiologici.

    Lo scopo di questo lavoro è stato l’applicazione parallela di diverse tecniche attualmente in uso in virologia clinica a isolati citopatogeni ambientali al fine di ottenere una precisa identificazione degli agenti rilevati.

    Metodi: sono stati analizzati 21 campioni di aerosol, provenienti da impianti di depurazione di reflui civili a fanghi attivi, e risultati citopatogeni in colture di cellule BGM.

    Dopo una nuova semina in “shell vials”, su tre linee cellulari continue per mettere in evidenza eventuali differenze nello spettro di citopatogenicità. Per l’identificazione degli isolati virali, sono state adottate in parallelo: microscopia elettronica, tecniche biomolecolari di amplificazione genica, elettroforesi su gel di poliacrilamide (PAGE, test immunoenzimatici, sieroneutralizzazione.

    Risultati: la semina in “shell vials” ha confermato la
    presenza di particelle virali infettive in tutti i campioni
    tranne uno; inoltre ha permesso di ridurre il
    tempo di comparsa dell’effetto citopatico a 3-4 giorni
    contro i 6-8 giorni necessari seminando in fiasche.
    La microscopia elettronica ha individuato la presenza
    di particelle enterovirus-simili in 18 dei 21
    campioni e di virioni della famiglia Reoviridae in 8.
    La positività dei campioni è stata ottenuta, inoltre,
    con la RT-PCR, per 2 campioni di enterovirus e 2 di
    reovirus e con la PAGE in 6 campioni. Il presente
    studio ha portato ad un’identificazione sufficientemente
    certa di reovirus in 2 campioni e di enterovirus
    in 1 campione.

    Conclusioni: l’identificazione di isolati ambientali si

  5. Tour operators, environment and sustainable development; Tour operator, ambiente e sviluppo sostenibile

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L; Chirico, R; Declich, P [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    The purpose of this work is to characterize the role of the tour operators in achieving sustainable development meaning a process of development which leaves at least the same amount of capital, natural and man-made, to future generations as current generations have access to. Tourism is one of the largest and fastest growing global industries, creating significant employment and economic development, particularly in many developing countries. Tourism can also have negative environmental and social impact resulting from resource consumption, pollution, generation of wastes and from the compromise of local culture while introducing new activities. Most tour operators has started to recognised that a clean environment is critical to their success, but few tour operators have the management tools or experience to design and conduct tours that minimize their negative environmental and social impacts. A group of tour operators from different parts of the world have joined forces to create the Tour Operators' Initiative for Sustainable Tourism Development. With this initiatives, tour operators are moving towards sustainable tourism by committing themselves to address the environmental, social, and cultural aspects of sustainable development within the tourism sector. [Italian] Lo scopo del presente lavoro e' individuare il ruolo dei Tour Operator nel perseguire uno sviluppo sostenibile ossia un processo di sviluppo che lasci alle generazioni future lo stesso capitale, naturale e creato dall'uomo, di cui dispone l'attuale generazione. Il turismo e' tra le industrie globali piu' vaste ed in rapida crescita che crea una occupazione ed uno sviluppo economico significativo, particolarmente in molti paesi in via di sviluppo. Il turismo puo' anche generare impatti sia ambientali che sociali derivanti dallo sfruttamento delle risorse, dall'inquinamento, dalla produzione di rifiuti e dalla compromissione delle culture locali introducendo nuove attivita'. La maggiore parte dei

  6. Tecniche di rilievo tridimensionale e rischio idrogeologico: condivisione in rete di dati in alta risoluzione LiDAR

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgio Paolo Maria Vassena

    2013-03-01

    Full Text Available Le tecniche di rilevamento tridimensionale con misurazione ad alta densità, ad esempio tramite approcci LiDARaerotrasportati, da terra (TLS - Terrestrial Laser Scanner o su mezzi mobili (mobile mapping, permettono di rilevaree osservare il territorio con una accuratezza, una risoluzione e una ricchezza di dettaglio globalmente molto elevaterispetto agli approcci di rilevamento tradizionali. Per la gestione delle grandi moli di dati generati si presenta unaapplicazione di una tecnologia altamente innovativa, unica a livello internazionale, sviluppata dall’Università degli Studidi Brescia, in accordo con l’azienda spin-off Gexcel srl, che permette la condivisione e visualizzazione di dati ad altadensità, anche via rete.Abstract 3D surveying techniques dealing withhigh density measurement (i.e. throughairborne LiDAR by TLS - Terrestrial LaserScanner - or by mobile mappingallow to survey and observe the territorywith accuracy, a particular resolutionand richness of details extremely highcompared to traditional survey approaches.These technologies, due tothe size of raw data, not allow the sharingand the direct reading of 3D databy different users. Usually, the data areput into standard formats (digital terrainmodel, contour lines, etc. to beshared. The raw data (with all the associatedcontents are, on the otherhand, generally lost or saved in formatsand devices (hard disks or DVD thatdoesn’t make it available to the costumer.An application of a technologydeveloped by the University of Brescia(together with the spin-off Gexcel srl ispresented. This application allows thesharing and visualization of these databy web. The difficulty of implementingthe sharing technologies of LiDARdata lies in the transfer of 3D surveyeddata, even if only to display them. Thisresearch intends to propose a new wayof data managing/transmission, also byinternet, enabling to store 3D LiDARdata in a single file and to add differentlayers on this model. In particular

  7. Tecniche di rilievo tridimensionale e rischio idrogeologico: condivisione in rete di dati in alta risoluzione LiDAR

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgio Paolo Maria Vassena

    2013-03-01

    Full Text Available Le tecniche di rilevamento tridimensionale con misurazione ad alta densità, ad esempio tramite approcci LiDARaerotrasportati, da terra (TLS - Terrestrial Laser Scanner o su mezzi mobili (mobile mapping, permettono di rilevaree osservare il territorio con una accuratezza, una risoluzione e una ricchezza di dettaglio globalmente molto elevaterispetto agli approcci di rilevamento tradizionali. Per la gestione delle grandi moli di dati generati si presenta unaapplicazione di una tecnologia altamente innovativa, unica a livello internazionale, sviluppata dall’Università degli Studidi Brescia, in accordo con l’azienda spin-off Gexcel srl, che permette la condivisione e visualizzazione di dati ad altadensità, anche via rete. Abstract 3D surveying techniques dealing withhigh density measurement (i.e. throughairborne LiDAR by TLS - Terrestrial LaserScanner - or by mobile mappingallow to survey and observe the territorywith accuracy, a particular resolutionand richness of details extremely highcompared to traditional survey approaches.These technologies, due tothe size of raw data, not allow the sharingand the direct reading of 3D databy different users. Usually, the data areput into standard formats (digital terrainmodel, contour lines, etc. to beshared. The raw data (with all the associatedcontents are, on the otherhand, generally lost or saved in formatsand devices (hard disks or DVD thatdoesn’t make it available to the costumer.An application of a technologydeveloped by the University of Brescia(together with the spin-off Gexcel srl ispresented. This application allows thesharing and visualization of these databy web. The difficulty of implementingthe sharing technologies of LiDARdata lies in the transfer of 3D surveyeddata, even if only to display them. Thisresearch intends to propose a new wayof data managing/transmission, also byinternet, enabling to store 3D LiDARdata in a single file and to add differentlayers on this model. In

  8. A multi-sensory methodological approach for science learning

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Eugenia Lucia Bossio

    2016-04-01

    Full Text Available This paper presents both a learning environment aimed at science education and the results obtained at the end of its experimentation carried out in a secondary school. The edutainment environment has been designed to explain the physical theory of superstrings, and it was mainly based on the construction of artifacts and on the manipulation of digital media. In order to both intrigue students and make interesting and appealing this complex subject of physics we have tried to stimulate and engage students in a multi-sensory way through different approaches. It was outlined a path made by different steps to deal with the scientific issues addressed that would actively encourage a real translation of knowledge into skills and both different styles and ways of learning. Superstring theory was first presented through traditional approaches and, later, through the construction of metaphoric representations made by artifacts created by the students. The experimentation, conducted on a group of 20 students, allowed to evaluate the effectiveness of the environment. Un approccio multisensoriale per l’apprendimento delle scienzeQuesto articolo presenta un ambiente di apprendimento rivolto alla didattica delle scienze e i risultati ottenuti al termine della sua sperimentazione compiuta presso un istituto scolastico d’istruzione secondaria di primo grado. L’ambiente di edutainment è stato progettato per realizzare la divulgazione della teoria fisica delle superstringhe, ed è stato prevalentemente basato sulla costruzione di manufatti e sulla manipolazione di media digitali. Si è cercato di stimolare e coinvolgere gli alunni mediante approcci diversi e in maniera multisensoriale con l’obiettivo di incuriosirli rendendo interessante e accattivante questo complesso argomento della fisica. È stato delineato un percorso per gradi alle problematiche scientifiche affrontate che potesse attivamente stimolare sia i vari stili e modi di apprendimento

  9. New products. The environmental quality increases; Nuovi prodotti: cresce la qualita' ambientale

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Chiapponi, M. [Milan Politecnico, Milan (Italy)

    1999-10-01

    The paper discusses the efforts to prevent and reduce the environmental impacts focused on industrial processes and on improving the environmental compatibility of products. The redesign of large consumption products with the purpose of making them more environmentally sustainable is today a tangible reality which is in constant evolution and needs support both from demand and supply side. [Italian] L'articolo discute il problema della riduzione degli impatti ambientali sui processi industriali del miglioramento della compatibilita' ambientale dei prodotti. Il redesign dei prodotti di largo consumo in funzione di una loro maggiore sostenibilita' ambientale e' infatti oggi una realta' in continua evoluzione e un impegno sul fronte dell'innovazione, che deve essere sostenuto sia sul fronte della domanda che su quello dell'offerta.

  10. Comparing long term energy scenarios; Scenari energetici di lungo termine

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cumo, M.; Simbolotti, G. [Rome Univ. La Sapienza, Rome (Italy)

    2001-02-01

    Major projection studies by international organizations and senior analysts have been compared with reference to individual key parameters (population, energy demand/supply, resources, technology, emissions and global warming) to understand trends and implications of the different scenarios. Then, looking at the long term (i.e., 2050 and beyond), parameters and trends have been compared together to understand and quantify whether and when possible crisis or market turbulence might occur due to shortage of resources or environmental problems. [Italian] Viene presentato un confronto degli scenari energetici di lungo termine formulati dalle agenzie internazionali e dai maggiori analisti del settore con particolare riferimento alla evoluzione di specifici parametri quali sviluppo demografico, domanda e offerta di energia, risorse energetiche, sviluppo tecnologico, emissioni e relativi cambiamenti climatici. L'evoluzione e l'interdipendenza dei singoli aspetti vengono analizzate al fine di individuare la possibile evenienza di crisi o turbolenze dei mercati energetici indotte da carenza di risorse o da problemi ambientali.

  11. The evolution of European and Italian electric market; L'evoluzione del mercato elettrico auropeo ed italiano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cedola, L.; Di Stasio, G. [Rome Univ. La Sapienza, Rome (Italy). Dipt. di Meccanica ed Aeronautica

    2000-09-01

    Energy requirement is a primary need for mankind. Energy production is tackled with sustainable, economic and environmental problems. The fossil sources using, such as coal and natural gas, the efficiency increasing of technology through cogeneration and combined cycles and the liberalisation of the electric market are some of the most important actions that will be undertaken in the next few years. [Italian] La richiesta di energia rappresenta un bisogno primario per l'uomo. La produzione enrgetica comporta pero' problemi di approvvigionamento, economici ed ambientali. Il ricorso a fonti fossili diverse dal petrolio (carbone e gas naturale), l'aumento dell'efficienza di alcune tecnologie (la cogenerazione ed i cicli combinati) e la libralizzazione del mercato elettrico sono alcune delle principali azioni alle quali oggi si ricorre per ottimizzare la generazione di potenza.

  12. Diversity and similarity of trophic system "Barn Owl - terrestrial mammals" in the volcanic districts of Latium (Italy / Diversità ed affinità dei sistemi trofici "Tyto alba - mammiferi terragnoli" nei comprensori vulcanici del Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fiorella Aste

    1987-07-01

    Full Text Available Abstract Bony remains of about ten thousands small terrestrial mammals preyed by Barn Owl in six volcanic districts of Latium were examined and relevant biocoenotic parameters (such as biotic diversity, thermoxerophily index, Renkonen's and Faith's indexes calculated. Diversity values exhibit no apparent correlation with a number of environmental and biocoenotic parameters of non-anthropic origin - i.e.: district age, height on sea level, latitude, biocoenotic (Renkonen's and faunistic (Faith's affinities. Conversely, a clearly significant, negative correlation with landscape anthropization was shown, revealing the importance of man's impact in shaping functional connections in the terrestrial communities of studied region. Riassunto L'esame del sistema trofico in argomento in 6 distretti vulcanici del Lazio ha posto in evidenza che la diversità biotica è significativamente e inversamente correlata con l'antropizzazione territoriale, ma non con altri fattori ambientali di origine anantropica.

  13. Gas prices in Europe before oligopoly and liberalization; Il prezzo del gas in Europa tra liberalizzazione e oligopolio

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bianchi, A.

    1998-09-01

    The forthcoming incorporation of the EU Directive on the internal gas market shall set the conditions to increase competition among suppliers, thus lowering gas prices in Europe. But, in perspective, the strategic decisions taken by the majors tend to a stronger oligopoly coordination to sustain prices and share the gas price premium provided by environmental constraints and the technical dominance of combined-cycle plants. [Italiano] Con la direttiva comunitaria sul mercato interno del gas si dovrebbero creare le condizioni per una maggiore competizione tra i fornitori e, quindi, per una riduzione dei prezzi del gas in Europa. Le azioni strategiche delle major paiono invece tendere, in prospettiva, a un piu` forte coordinamento oligopolistico per sostenere i prezzi e spartirsi l`incremento di premio del gas garantito dai vincoli ambientali e dal dominio del ciclo combinato.

  14. La pianificazione del paesaggio: principi innovativi ed esperienze applicate. il caso studio della Valle dei Templi di Agrigento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuliana Campioni

    2015-11-01

    Full Text Available La Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta il 20 ottobre 2000 dagli Stati membri del Consiglio d’Europa, aggiorna il concetto stesso di paesaggio, direzionandolo verso lo sviluppo sostenibile. Il piano del paesaggio redatto per la Valle dei Templi di Agrigento, una fra le più importanti aree archeologiche protette della Sicilia, applica le nuove idee della Convenzione Europea, al fine di dimostrare che la conservazione, pianificazione e gestione effettiva di una eredità paesaggistica di questo tipo consiste in un processo di arricchimento e di crescita delle diversità e, soprattutto, nel provocare un’evoluzione e uno sviluppo equilibrati. D’altro canto, se il caso studio del paesaggio di Agrigento è essenzialmente riferito ad un patrimonio storico di eccezionale interesse, risultato di rilevanti diversità ambientali e culturali, bisogna anche ricordare che esso costituisce una risorsa economica da cui possono essere estratti particolari benefici, con particolare riferimento al turismo. 

  15. Computer science and quality. An applied example on environment; Informatica e qualita': un esempio applicativo sull'ambiente

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    De Vanna, A; Moretti, L [ENEA, Centro Ricerche Ezio Clementel, Bologna (Italy). Dipt. Ambiente

    1998-07-01

    Within the ENEA (National Agency for New Technology, Energy and the Environment)-MURST (Ministry of University and Scientific and Technological Research) programme agreement, the report shows a relational database containing all the project bibliography on the Park of Two Lakes (Emilia Romagna region, Italy) and now accessible in Internet. The paper also discusses briefly the relationship between environmental problems and computer science and about the information management quality. [Italian] Nell'ambito dell'accordo di programma ENEA-MURST (Ministero per l'Universita', la Ricerca scientifica e Tecnologica), e' stato realizzato un databse contenente tutta la bibliografia sul progetto del Parco dei due Laghi (Emilia Romagna), accessibile in Internet. Il rapporto illustra l'architettua del database dopo una breve trattazione del rapporto tra problematiche ambientali e informatica e sulla qualita' della gestione dell'informazione.

  16. Computer codes application to evaluate comparative analysis of environmental compatibility between waste treatment plants and site characterization of Matera (southern Italy); Applicazioni del codice di calcolo SITEVAL per l'analisi della compatibilita' ambientale degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti alle discariche non controllate presenti nella provincia di Matera

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cautilli, F.; Musmeci, F.; Tassoni, E. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1998-07-01

    The report presents the software SITEVAL aimed at tackling the comparative analysis of environmental compatibility between waste treatment plants and hosting areas. The SITEVAL application for non-monitored urban waste landfills in the province of Matera (southern Italy) is showed with the objective to identify the more relevant environmental components in such landfills. [Italian] L'articolo illustra il codice di calcolo SITEVAL utilizzato per analisi comparative di compatibilita' ambientale di impianti di smaltimento di rifiuti con i siti che li ospitano e poi riporta l'applicazione del codice nella situazione della provincia di Matera riguardo allo smaltimento non controllato di rifiuti solidi urbani e alla individuazione delle componenti ambientali piu' sensibili alla presenza di tali discariche nel territorio. Il codice ha permesso di stilare graduatorie di compatibilita' delle discariche non controllate e di definire l'interdipendenza dei risultati dalla scelta dei parametri di input del programma.

  17. Geothermal infrastructure for an historic village in Tuscany: a sustainable retrofit solution

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valentina Marino

    2016-06-01

    Full Text Available Il comune di Montieri ha recentemente costruito una rete di teleriscaldamento alimentata a vapore geotermico. L’aspetto innovativo risiede nell’uso del vapore geotermico di scarto dalla produzione di elettricità, per fornire riscaldamento e acqua calda sanitaria per 425 utenze del centro storico. Con il progetto Geothermal Community (Concerto, FP7 sono stati intrapresi ulteriori obiettivi per l’ambiente costruito: la riduzione del consumo energetico degli edifici e l’aumento della quota delle risorse energetiche rinnovabili utilizzate dalla comunità. L’articolo propone una analisi dei benefici ambientali ed economici delle misure di efficienza energetica pianificate dal progetto Europeo alla luce dell’installazione della rete di teleriscaldamento. I risultati presentano uno spunto di riflessione interessante per la formulazione dei piani di riduzione delle emissioni delle aree urbane storiche Italiane ed Europee dove sono presenti simili infrastrutture. 

  18. Le soluzioni di logistica urbana sono sostenibili? L'esempio di Cityporto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jesus Gonzalez-Feliu

    2010-07-01

    Full Text Available La logistica urbana è un campo di riflessione volto ad approfondire le soluzioni ottimali per la distribuzione delle merci in ambito urbano e i relativi obiettivi ambientali. Ad oggi, molte azioni sono state intraprese dalle pubbliche autorità senza tenere conto, tuttavia, degli impatti che i nuovi schemi organizzativi possono avere sull’ attuale organizzazione delle imprese. Il contributo incentra la riflessione sul caso studio relativo alla città di Padova, in Italia: il sistema di logistica urbana CityPorto. In particolare, se ne analizzano le caratteristiche dal punto di vista della sostenibilità del sistema proposto, sia in riferimento alla dimensione imprenditoriale che a quella collettiva, mettendo in relazione le peculiarità della logistica urbana e le più estese catene distributive, di scala globale, di cui le prime sono parte integrante.

  19. Computer science and quality. An applied example on environment; Informatica e qualita': un esempio applicativo sull'ambiente

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    De Vanna, A.; Moretti, L. [ENEA, Centro Ricerche Ezio Clementel, Bologna (Italy). Dipt. Ambiente

    1998-07-01

    Within the ENEA (National Agency for New Technology, Energy and the Environment)-MURST (Ministry of University and Scientific and Technological Research) programme agreement, the report shows a relational database containing all the project bibliography on the Park of Two Lakes (Emilia Romagna region, Italy) and now accessible in Internet. The paper also discusses briefly the relationship between environmental problems and computer science and about the information management quality. [Italian] Nell'ambito dell'accordo di programma ENEA-MURST (Ministero per l'Universita', la Ricerca scientifica e Tecnologica), e' stato realizzato un databse contenente tutta la bibliografia sul progetto del Parco dei due Laghi (Emilia Romagna), accessibile in Internet. Il rapporto illustra l'architettua del database dopo una breve trattazione del rapporto tra problematiche ambientali e informatica e sulla qualita' della gestione dell'informazione.

  20. Green Chemistry; Sviluppo sostenibile. L'industria ha bisogno del contributo di tutti

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ingallina, P. [EniTecnologie SpA, San Donato Milanese, MI (Italy)

    2001-02-01

    Everyone acknowledges that chemistry is a key science in order to study and solve the problems of the environment: a successful arranging technological progress with environment protection is one of the main challenge of the next millennium. The Green Chemistry (or Sustainable Chemistry) represents the specific contribution that chemists can supply for an environmentally compatible development. [Italian] Fabrizio d'Adda, attualmente Presidente di EniChem e membro di Cefic (European Chemical Industry Council), ha aperto il seminario {sup T}he Greening of Chemistry{sup (}EniTecnologie - 31 Ottobre 2000) con un breve discorso. Ha espresso parole di fiducia riguardo al futuro dell'industria chimica, l'unica a suo giudizio, in grado di avviare un nuovo modello di sviluppo nel rispetto delle implicazioni ambientali, sociali ed economiche.

  1. Energy and environmental quality of buildings and open space. Public administration regulations; Per un codice concordato di autoregolamentazione delle amministrazioni pubbliche per la qualita' energetico ambientale di edifici e spazi aperti

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    NONE

    1998-07-01

    Residential sector is responsible of a third of total energy consumption in Italy and 30-40% of CO{sub 2} emission. An energy efficient buildings reduce cost and save energy and emission. The energy recovery is possible also with bioclimatic architecture that represents a contribution at the economic and environmental balance. [Italian] Il settore edilizio e' responsabile di circa un terzo dei consumi finali di energia in Italia e del 30/40% delle emissioni di CO{sub 2}. Rendere un edificio piu' efficiente dal punto di vista energetico significa risparmiare non solo denaro e ridurre eventuali effetti negativi sullo stato di salute dei suoi abitanti ma anche ridurre consumi ed emissioni. Il risparmio reso possibile da una maggiore attenzione all'architettura bioclimatica rappresenterebbe un contributo significativo al cambiamento di un bilancio che ha pesanti conseguenze economiche ed ambientali.

  2. Results of the internal contamination measurements performed after Chernobyl accident by means of Casaccia whole body counter

    International Nuclear Information System (INIS)

    Rampa, E.; Santoni, G.; Di Pietro, S.

    1987-01-01

    Direct measurements of internal contamination were carried out in human subjects following the nuclear accident of Chernobyl. The Whole Body Counter facility operated by Dipartimento Protezione Ambientale e Salute dell'Uomo, Divisione Scienze Ambientali, Centro Ricerche Energia - C.R.E. - Casaccia (Rome) was utilized. This investigation was continued until December 31, 1986. The subjects were either resident of the Rome metropolitan area or Italian citizens returning from East European Countries. The report present the data regarding 131 I in the thyroid and 134 Cs and 137 Cs in the whole body. An ingestion or inhalation of these radionuclides is also calculated. The results of this study should contribute to a better evaluation of the theoretical models for the transfer of radionuclides from the environment to man

  3. Habitat quality assessment for the Eurasian otter (Lutra lutra on the river Jajrood, Iran

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roohallah Mirzaei

    2010-06-01

    Full Text Available Abstract There is little information about the status and ecology of the Eurasian otter (Lutra lutra in Iran. We assessed the habitat suitability for otters of the River Jajrood, Tehran province, measuring, or visually estimating, 12 environmental parameters along 16 600 m long river stretches (sampling sites. The downstream stretches of the river were found to be more suitable for otters with respect to the upper part of its course. Although the assessments of habitat suitability for the otter may be affected by several limits, the current distribution of the species on the river agrees with the results of this study. The preservation of the otter in Tehran province should involve the restoration of the ecosystem of the River Jajrood in order to improve the length of suitable river stretches.
    Riassunto Stima dell’idoneità ambientale per la lontra (Lutra lutra del fiume Jajrood, Iran. Le informazioni relative alla lontra (Lutra lutra in Iran sono scarse. L’idoneità ambientale per la specie del fiume Jajrood, provincia di Tehran, è stata valutata, misurando o stimando 12 parametri ambientali lungo 16 stazioni di campionamento, coincidenti con tratti di fiume della lunghezza di 600 m. I tratti più a valle sono risultati più idonei rispetto al corso superiore del fiume. Malgrado i numerosi limiti del metodo di stima dell’idoneità ambientale adottato, i risultati sono in accordo con l’attuale distribuzione della lontra lungo il fiume Jajrood. La conservazione della lontra nella provincia di Tehran dovrebbe prevedere miglioramenti ambientali volti a incrementare lo sviluppo lineare degli habitat idonei lungo il fiume Jajrood.

    doi:10.4404/hystrix-20.2-4447

  4. Variabilità morfologica ed ecologica in Neomys fodiens e Neomys anomalus nell'Appennino settentrionale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dino Scaravelli

    2003-10-01

    Full Text Available I due Neomys italiani sono ancora da chiarire dal punto di vista della loro caratterizzazione morfologica e ecologica. Il lavoro prende in considerazione un campione di entrambe le specie proveniente da habitat forestali dell?Appennino settentrionale per i quali sono stati identificati i principali parametri ambientali. Vengono quindi descritte la variabilità dei tratti morfologici delle due specie in aree localizzate nel Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna nell?Appennino tosco-romagnolo. Risultano di sicuro effetto discriminatorio la maschera facciale, il rapporto piede posteriore/coda e i caratteri cranici. Sulla base dei criteri identificativi si sono realizzate rilevazioni di misure corporee per le due specie e una comparazione degli habitat utilizzati. N. fodiens appare unica specie nelle faggete-abetine e dominante nei castagneti, mentre nell?Ontaneta e nelle zone aperte e termofile si registra la sola presenza di N. anomalus. Mancano entrambi nei prati cespugliati, nella pecceta e nella cerreta. I gradienti presenti sono quindi illustrati. Non appare una differenza altitudinale nel campione esaminato, posto in stazioni tra i 400 e i 1300 m, ma per entrambe vi sono maggiori riscontri nella fascia tra 700 e 850 m. Nell?analisi multivariata rispetto alle altre specie e alle variabili ambientali si riscontra sempre una discreta correlazione con la presenza di acqua di una certa ampiezza, che comunque è significativa solo per N. fodiens, mentre risulta di interesse la positiva correlazione di N. anomalus con Apodemus sylvaticus.

  5. Assessment and monitoring of river ecosystems using bioindication methods; La valutazione e il monitoraggio degli ecosistemi fluviali attraverso l'uso di metodologie di bioindicazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Minciardi, M R; Rossi, G L [ENEA, Divisione Protezione dell' Uomo e degli Ecosistemi, Centro Ricerche Saluggia, Vercelli (Italy)

    2001-07-01

    The complexity of environmental systems makes their analysis and assessment difficult. In fact, to know and to describe completely an ecosystem it is necessary to study all its components, surveying and explaining a lot of data. The bioindication methods allow to consider a limited set of key factors (environment indicators), that may usefully summarize the characteristics and the behaviour of an ecosystem. This work, besides to supply a necessarily not exhaustive overview of bioindication methods that have been set up and used for running freshwater, has the purpose to define the main families of methodologies (according to the reference communities) in order to single out those ones that can set up a starting point for a model for biological monitoring of running freshwater. [Italian] La complessita' dei sistemi ambientali rende difficile la loro analisi e valutazione. In altre parole, per conoscere e descrivere completamente un ecosistema occorre studiarne tutte le componenti, rilevando ed interpretando un grandissimo numero di dati. I metodi di bioindicazione permettono di considerare un numero limitato di fattori chiave (indicatori ambientali), che possono utilmente riassumere le caratteristiche ed il comportamento di un sistema complesso qual'e' un ecosistema. Il presente lavoro, oltre a fornire una panoramica, necessariamente non esaustiva, delle metodiche di bioindicazione che sono state ideate ed utilizzate per il comparto delle acque correnti superficiali ha l'obiettivo di definire le principali famiglie di metodologie (sostanzialmente sulla base delle comunita' su cui i metodi si fondano), allo scopo di individuarne alcune che, facendo riferimento a componenti dell'ecosistema fluviale poste a diversi livelli lungo la catena trofica, possano costituire un punto di partenza per la predisposizione di linee guida per il monitoraggio biologico delle acque correnti.

  6. Il ruolo della Bandiera Arancione per la valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra / The role of the “Bandiera Arancione” (Orange Flag for the enhancement of inner small towns

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tonino Pencarelli

    2016-06-01

    Full Text Available Obiettivo del lavoro è illustrare l’efficacia dei marchi ambientali nella valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra, sia dal punto di vista della comunicazione turistica che da quello della qualità del territorio. La ricerca si focalizza sulla Regione Marche. Si analizzano le modalità di sfruttamento e valorizzazione del marchio Bandiera Arancione di tutti i comuni che hanno ricevuto il riconoscimento, oltre che la percezione degli enti locali circa le performance turistico-ambientali conseguite grazie ad esso. L’indagine è stata svolta somministrando un questionario (metodo CAWI ai referenti dei 19 comuni Bandiera Arancione 2014. Dallo studio emerge come essi non sfruttino appieno le potenzialità offerte dalla certificazione, sia in termini di co-branding che di coinvolgimento degli stakeholders, ma riconoscano, tuttavia, l’importanza strategica rispetto alle finalità che l’adesione a Bandiera Arancione si propone di raggiungere a beneficio del territorio. The main purpose of this paper was to determine the extent to which environmental awards may help enhancing the small-towns heritage. Focus was set on the Orange Flag to understand if municipalities properly take advantage of the award both in their communication policies and in the sustainable development of their territory. The survey was based on a questionnaire (CAWI method forwarded to the 2014 Orange Flag municipalities in the Marche region. The research revealed that municipalities do not take full advantage of the possibilities provided by the award mainly in terms of co-branding and stakeholders’ involvement. Even if they recognize great validity to the programme, the findings raised in this paper suggest a more efficient use of the award. In particular, a better use of co-branding policies and a wider sharing of sustainability issues are suggested.

  7. Assessment and monitoring of river ecosystems using bioindication methods; La valutazione e il monitoraggio degli ecosistemi fluviali attraverso l'uso di metodologie di bioindicazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Minciardi, M.R.; Rossi, G.L. [ENEA, Divisione Protezione dell' Uomo e degli Ecosistemi, Centro Ricerche Saluggia, Vercelli (Italy)

    2001-07-01

    The complexity of environmental systems makes their analysis and assessment difficult. In fact, to know and to describe completely an ecosystem it is necessary to study all its components, surveying and explaining a lot of data. The bioindication methods allow to consider a limited set of key factors (environment indicators), that may usefully summarize the characteristics and the behaviour of an ecosystem. This work, besides to supply a necessarily not exhaustive overview of bioindication methods that have been set up and used for running freshwater, has the purpose to define the main families of methodologies (according to the reference communities) in order to single out those ones that can set up a starting point for a model for biological monitoring of running freshwater. [Italian] La complessita' dei sistemi ambientali rende difficile la loro analisi e valutazione. In altre parole, per conoscere e descrivere completamente un ecosistema occorre studiarne tutte le componenti, rilevando ed interpretando un grandissimo numero di dati. I metodi di bioindicazione permettono di considerare un numero limitato di fattori chiave (indicatori ambientali), che possono utilmente riassumere le caratteristiche ed il comportamento di un sistema complesso qual'e' un ecosistema. Il presente lavoro, oltre a fornire una panoramica, necessariamente non esaustiva, delle metodiche di bioindicazione che sono state ideate ed utilizzate per il comparto delle acque correnti superficiali ha l'obiettivo di definire le principali famiglie di metodologie (sostanzialmente sulla base delle comunita' su cui i metodi si fondano), allo scopo di individuarne alcune che, facendo riferimento a componenti dell'ecosistema fluviale poste a diversi livelli lungo la catena trofica, possano costituire un punto di partenza per la predisposizione di linee guida per il monitoraggio biologico delle acque correnti.

  8. On-line purge-and-trap-gas chromatography with flame ionization detection as an alternative analytical method for dimethyl sulphide trace release from marine algae

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Careri, M.; Musci, M.; Bianchi, F.; Mucchino, C. [Parma Univ., Parma (Italy). Dipt. di Chimica Generale ed Inorganica, Chimica Analitica e Chimica Fisica; Azzoni, R.; Viaroli, P. [Parma Univ., Parma (Italy). Dipt. di Scienze Ambientali

    2001-10-01

    The release of dimethyl sulphide (DMS) by the seaweed Ulva spp at trace level was studied in aqueous solutions at different salinities, temperature and light intensities. For this purpose, the purge-and-trap technique combined with gas chromatography-flame ionization detection was used. The analytical method was evaluated in terms of linearity range, limit of detection, precision and accuracy by considering 10% (w/v) and 30% (w/v) synthetic seawater as aqueous matrices. Calculation of the recovery function evidenced a matrix influence. The method of standard addition was then used for an accurate determination of DMS in synthetic seawater reproduction the matrix effect. DMS fluxes were analysed in batch cultures of Ulva spp reproducing the conditions which usually occur in the Sacca di Goro lagoon (Northern Adriatic Sea, Italy). [Italian] Il rilascio di dimetilsolfuro (DMS) in tracce da parte della macroalga Ulva spp e' stato studiato in soluzioni acquose di differente salinita' mediante la tecnica purge-and-trap accoppiata on-line alla gascromatografia con rivelazione a ionizzazione di fiamma (GC-FID). Il metodo analitico e' stato validato in termini di linearita' di risposta, di limite di rivelabilita', precisione e accuratezza considerando come matrice acqua di mare sintetica a diversa salinita' (10%0 m/v e 30%0 m/v). Il calcolo della funzione di recupero ha consentito di verificare la presenza di errori sistematici dovuti all'effetto matrice. Il metodo sviluppato e' stato quindi applicato a matrici ambientali allo scopo di verificare il rilascio di DMS da parte di Ulva spp, operando in condizioni ambientali simili a quelle che si verificano nella Sacca di Goro (Ferrara, Italia).

  9. Environmental analysis of a tourist development project; Analisi ambientale per un progetto di sviluppo turistico

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Forni, A.; Colonna, N.; Olivetti, I. [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    delle condizioni ambientali ottimali per il territorio e per la comunita' antropica residente. Le tematiche ambientali hanno dovuto quindi orientare e integrare anche il processo di stesura del Master Plan del Golfo degli Angeli. La relazione tra turismo ed ambiente passa attraverso l'integrazione di tre soggetti: la popolazione, i turisti e il paesaggio. Tutti e tre ricevono vantaggi e svantaggi dall'attivita' turistica e nell'interagire tra loro. Il turismo come bisogno viene soddisfatto mettendo in stretta relazione le proprie personali caratteristiche e le caratteristiche del territorio, fino a raggiungere intense utilizzazioni dello stesso. Il paesaggio e' il concetto con cui si sintetizza l'insieme dell'ambiente naturale ed antropico del territorio, ed il portato della normale attivita' economica produttiva locale. Per realizzare uno sviluppo sostenibile incentrato sul turismo le autorita' competenti in materia ambientale devono valutare la possibilita' di inserire le tematiche ambientali nell'ambito degli investimenti e della formazione in campo turistico. L'ipotesi di sviluppo esplicitata nel progetto per il Golfo degli Angeli comporta il raddoppio delle presenze antropiche nel periodo turistico, con conseguenti aumenti di utilizzazione di risorse naturali, suolo (edificabile e non), acqua (potabile e non), energia (elettrica e non) e di produzione di rifiuti, liquidi e solidi. Tale aumento del carico antropico, concentrato in brevi stagioni dell'anno, comporta la necessita' di avere una notevole attenzione per l'ambiente, in termini gestionali/organizzativi ed anche tecnologici. Il lavoro analizza in dettaglio il turismo, i suoi impatti ambientali e le criticita' ambientali dell'area approfondendo in specifico i seguenti temi: le insufficienze e/o inefficienze degli impianti di depurazione delle acque, l'approvigionamento idrico, le insufficienze degli impianti di

  10. Environmental analysis of a tourist development project; Analisi ambientale per un progetto di sviluppo turistico

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Forni, A; Colonna, N; Olivetti, I [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    condizioni ambientali ottimali per il territorio e per la comunita' antropica residente. Le tematiche ambientali hanno dovuto quindi orientare e integrare anche il processo di stesura del Master Plan del Golfo degli Angeli. La relazione tra turismo ed ambiente passa attraverso l'integrazione di tre soggetti: la popolazione, i turisti e il paesaggio. Tutti e tre ricevono vantaggi e svantaggi dall'attivita' turistica e nell'interagire tra loro. Il turismo come bisogno viene soddisfatto mettendo in stretta relazione le proprie personali caratteristiche e le caratteristiche del territorio, fino a raggiungere intense utilizzazioni dello stesso. Il paesaggio e' il concetto con cui si sintetizza l'insieme dell'ambiente naturale ed antropico del territorio, ed il portato della normale attivita' economica produttiva locale. Per realizzare uno sviluppo sostenibile incentrato sul turismo le autorita' competenti in materia ambientale devono valutare la possibilita' di inserire le tematiche ambientali nell'ambito degli investimenti e della formazione in campo turistico. L'ipotesi di sviluppo esplicitata nel progetto per il Golfo degli Angeli comporta il raddoppio delle presenze antropiche nel periodo turistico, con conseguenti aumenti di utilizzazione di risorse naturali, suolo (edificabile e non), acqua (potabile e non), energia (elettrica e non) e di produzione di rifiuti, liquidi e solidi. Tale aumento del carico antropico, concentrato in brevi stagioni dell'anno, comporta la necessita' di avere una notevole attenzione per l'ambiente, in termini gestionali/organizzativi ed anche tecnologici. Il lavoro analizza in dettaglio il turismo, i suoi impatti ambientali e le criticita' ambientali dell'area approfondendo in specifico i seguenti temi: le insufficienze e/o inefficienze degli impianti di depurazione delle acque, l'approvigionamento idrico, le insufficienze degli impianti di trattamento rifiuti e delle discariche, il sistema produttivo, l'attuazione delle normative ambientali EMAS

  11. BetOnMath azzardo e matematica a scuola

    CERN Document Server

    Andrà, Chiara; Verani, Marco

    2016-01-01

    Il libro ha origine dall'attività svolta durante il progetto "BetOnMath", un'esperienza di Matematica Civile finalizzata alla prevenzione dell'abuso di gioco d'azzardo tra gli studenti della scuola secondaria di secondo grado attraverso un insegnamento innovativo della matematica. In particolare, durante il progetto gli autori del libro hanno sviluppato un percorso didattico modulare sulla matematica del gioco d'azzardo che gli insegnanti di matematica delle scuole secondarie possono utilizzare sia per introdurre gli strumenti di base del calcolo delle probabilità sia per sensibilizzare sui rischi legati al gioco d'azzardo. Il libro descrive i pilastri metodologici e concettuali che hanno guidato la concezione e dato forma al percorso didattico, ovvero la centralità del ruolo dell'insegnante, l'uso dei simulatori di gioco, l'importanza delle attività di gruppo e il ruolo delle emozioni nell'affrontare e comprendere nuovi concetti matematici. Nel libro, ciascuno di questi pilastri è trattato sia mediante ...

  12. Science, Right and Communication of Risk in L'Aquila trial

    Science.gov (United States)

    Altamura, Marco; Miozzo, Davide; Boni, Giorgio; Amato, Davide; Ferraris, Luca; Siccardi, Franco

    2013-04-01

    CIMA Research Foundation has had access to all the information of the criminal trial held in l'Aquila intended against some of the members of the Commissione Nazionale Grandi Rischi (National Commission for Forecasting and Preventing Major Risks) and some directors of the Italian Civil Protection Department. These information constitute the base of a study that has examined: - the initiation of investigations by the families of the victims; - the public prosecutor's indictment; - the testimonies; - the liaison between experts in seismology social scientists and communication; - the statement of the defence; - the first instance decision of condemnation. The study reveals the paramount importance of communication of risk as element of prevention. Taken into particular account is the method of the Judicial Authority ex-post control on the evaluations and decisions of persons with a role of decision maker within the Civil Protection system. In the judgment just published by the Court of l'Aquila, the reassuring information from scientists and operators of Civil Protection appears to be considered as a negative value.

  13. L'intermediazione finanziaria internazionale. (International financial intermediation: implications for bankers and regulators

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. DEMATTÈ

    2013-12-01

    Full Text Available La crescita dell'intermediazione finanziaria internazionale attraverso l' euromercato e altri centri finanziari regionali è uno dei fenomeni più interessanti degli ultimi 15 anni . Il presente lavoro chiarisce la natura dell'attività finanziaria internazionale attraverso un modello di intermediazione finanziaria . Si va avanti per sottolineare i benefici potenziali rischi insiti nelle diverse attività , nonché il loro impatto macroeconomico sano e destabilizzante . Una più profonda comprensione del meccanismo finanziario internazionale dovrebbe favorire  le banche e le autorità di regolamentazione.The growth of international financial intermediation through the Euromarket and other regional financial centres is one of the most remarkable phenomena of the last 15 years. The present work elucidates the nature of international financial activity through a model of financial intermediation. It goes on to underline the potential benefits from risks inherent in the various activities, as well as their healthy and destabilising macroeconomic impact. A deeper understanding of the international financial mechanism should benefit both bankers and regulators. JEL: F33, G21, F34

  14. DULP: complessità , organicità , liquidità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Giovannella

    2009-10-01

    Full Text Available Un intervento che, senza pretese di universalità€ ontologica, intende contribuire alla costruzione di una visione condivisa sulla natura di un sistema complesso, nella speranza che essa possa fungere da quadro di riferimento, flessibile, entro il quale ragionare del DULP.A partire dalla descrizione di alcuni comportamenti identificativi della natura complessa di un sistema, si procederà€ nella descrizione di alcuni ingredienti e di alcuni tratti caratterizzanti la complessità€ sistemica con l'obiettivo di identificare i 'motori' delle 'emergenze' e le corrispondenze tra sistemi complessi e organici. La presa d'atto della rilevanza del contesto ci condurrà ai concetti di coevoluzione e liquidità€ sistemica. La mappatura di tale quadro al mondo dell'apprendimento e l'assunto della centralità della persona ci condurranno alla valorizzazione degli approcci ai processi 'design inspired' e a discutere alcune delle caratteristiche di quello che potremmo definire una sorta di lento crossover verso l'affermarsi di un nuovo paradigma.

  15. [Trattamento del disturbo da uso di alcol da un punto di vista psicologico].

    Science.gov (United States)

    Coriale, Giovanna; Fiorentino, Daniela; De Rosa, Francesca; Solombrino, Simona; Scalese, Bruna; Ciccarelli, Rosaria; Attilia, Fabio; Vitali, Mario; Musetti, Alessia; Fiore, Marco; Ceccanti, Mauro

    2018-01-01

    RIASSUNTO. L'elaborazione del piano di trattamento rappresenta un momento molto delicato e complesso del processo terapeutico del disturbo da abuso di alcol (DUA). È la fase in cui le informazioni raccolte da un'équipe di professionisti (medici, psicologi e assistenti sociali) (modello bio-psico-sociale del DUA) vengono messe insieme per decidere il percorso terapeutico più adatto. Per quanto riguarda la parte psicologica, è di notevole importanza scegliere un trattamento clinico in grado di ridurre al minimo la mancata adesione al trattamento e, per i soggetti che rimangono in trattamento, di garantirne l'efficacia. Se da una parte, le tecniche psicoanalitiche e comportamentali hanno fornito le basi della terapia psicologica dell'alcolismo, dall'altra, gli approcci basati sull'evidenza scientifica sono stati elaborati a partire dai principi del colloquio motivazionale e della terapia cognitivo-comportamentale. In questo articolo viene fornita una panoramica dei trattamenti che sono risultati più efficaci nel trattare il DUA e delle modalità temporali più adeguate per monitorare l'efficacia del trattamento.

  16. Studiare la cybercriminalità: alcune riflessioni metodologiche/Studying cybercrime: some methodological reflections

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgia Macilotti

    2018-03-01

    Full Text Available L’articolo propone alcune riflessioni metodologiche in merito all’analisi delle forme di criminalità associate all’utilizzo di Internet e delle tecnologie digitali. Queste realtà devianti rappresentano infatti un fecondo terreno di ricerca, grazie in particolare alla relativa tracciabilità delle pratiche degli utenti e alla quantità di dati disponibili online. Si presenteranno i principali approcci, metodi e problematiche riguardanti lo studio della cybercriminalità, focalizzandosi in particolare su alcuni esempi tratti da ricerche sulle unità di polizia specializzate nel contrasto al fenomeno in esame. Oltre agli apporti degli strumenti “tradizionali” dell’indagine sociologica, si esploreranno le interazioni con le nuove opportunità offerte dalle tecnologie digitali, così come gli effetti della relazione tra il ricercatore e l’oggetto della sua ricerca sulla costruzione e l’interpretazione dei dati. The article intends to provide an overview of research methods on studying digital crimes. Indeed, these deviant realities provide a rich ground for social research, especially thanks to the traceability of digital activities and the availability of online data. We will discuss the main approaches, methods and issues related to the study of cybercrime, focusing particularly on some examples drew from researching cybercrime law enforcement agencies. In addition to the opportunities offered by “traditional” sociological methods, the article explores their interplays with digital approaches, as well as the impacts of the researcher/researched relationship on data construction and analysis.

  17. Vitalij L. Machlin, Dopo l'interpretazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Margherita De Michiel

    2010-12-01

    Full Text Available Una riflessione insieme lucida e accorata sulla contemporaneità umanistico-scientifica oggi, in Russia come in occidente, in un’epoca che si confronta con l’esperienza del «dopo» a molteplici livelli del «mondo della storia» e del «mondo della vita». Approcci a un’«epistemologia umanistica» come «filosofia della seconda coscienza», ermeneutica dialogica che è insieme filosofia del linguaggio e ontologia sociale. La postulazione di una nuova «filologizzazione della filosofia» che riproponga il genere discorsivo del «commento» nella sua duplice anima della «comprensione» e della «spiegazione».  Nella nostra epoca «postbarbarica», la ripresa di un discorso interrotto per una nuova disputa tra «antichi» e «moderni». La parola di un filosofo, e il suo appello a un ritorno alla valenza etica dell’insegnamento.

  18. Integrazione di tecniche informatiche per la conservazione della Memoria Storica. Il centro urbano di S. Pietro Infine.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Michela Cigola

    2012-11-01

    Full Text Available La sperimentazione che si presenta in questo articolo è un corollario delle esperienze condotte con le ricerche PRIN 2006 e PRIN 2008, che avevano come focus l’uso e l’approfondimento dei Sistemi Informativi territoriali, che il nostro gruppo ha testato a diverse scale trovando in essi un validissimo supporto all’analisi ed al rilievo. Abbiamo pensato di far dialogare i sistemi GIS con la tecnologia laser scanner, strumenti uno per rappresentare e l’altro per rilevare basandoci sul fatto che entrambi gli approcci operativi, GIS e Scanner Laser trattano elementi topologici [punti] proiettati in determinati Datum cartografici. In sintesi si propone di individuare una procedura in grado di confrontare/leggere il modello 3D-Digital Surface Model (DSM, risultato dell’elaborazione della nuvola di punti georeferenziati acquisiti con la scansione, all’interno di strutture G.I.S. verificando la possibilità di associare ad esso, banche di dati complesse con contenuti che riguardano anche gli elementi del rilievo tradizionale. In questo modo si tenta di informatizzare la conoscenza singolare e sistemica di architetture o nuclei urbani e la rappresentazione con modelli 3D interattivi risultati di un rilievo strumentale. La sperimentazione sarà condotta sul centro urbano di San Pietro Infine, in provincia di Caserta, tessuto urbano di grande interesse, poiché è rimasto immutato dal momento in cui fu distrutto dai bombardamenti alleati durante l’ultima guerra.

  19. Ricerca empirico-sperimentale in pedagogia… Alcuni appunti su riflessione teorica e sistematicità metodologica.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ira Vannini

    2009-07-01

    Full Text Available In questo breve saggio, si vogliono ripercorrere le fasi principali attraverso le quali si sviluppa un percorso di ricerca empirica e sperimentale in educazione, allo scopo di riflettere su alcune questioni importanti che si propongono al ricercatore durante il suo lavoro di indagine. Negli ultimi decenni, il dibattito nazionale e internazionale a questo proposito è stato molto vivace e complesso; la presente trattazione non pretende dunque di essere in alcun modo esaustiva, bensì mira a delineare i momenti più significativi che caratterizzano un itinerario di indagine e a sottolineare il valore del fare ricerca in educazione quale prassi – di pensiero e di azione – che esige di essere, da un lato, teoricamente fondata e, dall’altro lato, metodologicamente rigorosa. Nel saggio verrà prediletto l’approccio più propriamente sperimentale e quantitativo, al fine di evidenziarne le peculiarità e le valenze nell’ambito della ricerca empirica in pedagogia; tale approccio sarà tuttavia analizzato e discusso criticamente alla luce delle più recenti riflessioni sui paradigmi teorici della ricerca nelle scienze sociali e sulle possibilità e i limiti dell’integrazione, teorica e metodologica, tra approcci quantitativo e qualitativo.

  20. Analisi tipologiche e morfologiche a supporto della manutenzione programmata con l’ausilio di rilievi catastali ed analisi Istat in operazioni di esproprio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Agata Lo Tauro

    2012-06-01

    Full Text Available A seguito di uno studio iniziato nel 1993 presso la Manchester University, su city centres italiani ed inglesi, è stata avviata una indagine sulle trasformazioni diacroniche e sincroniche delle principali tipologie edilizie utilizzando analisi archivistiche, storiche e strumenti normativi, in primis coniugate con la computer graphics e nella mid-term phase con la geomatica in genere. La fase finale della ricerca ha evidenziato la necessità di implementare strategie di “manutenzione programmata” capaci di “prevenire piuttosto che curare”, utilizzando varie tipologie di Open Data implementando approcci pluridisciplinari. Come case-study è stato scelto il centro storico di Acireale. Typological and morphological analysis to support the mainte-nance program with the help of cadastral surveys Following a study that began in 1993 at Manchester Univer-sity, city centers in Italy and UK started an investigation on the diachronic transformations and synchronic analysis of the main building using archival, historical and regulatory instruments, primarily conjugated with computer graphics and in the mid-term phase with the geomatics in general. The final phase of the  research  highlighted  the  need  to  implement  strategies for "scheduled maintenance" capable of  "prevention rather than cure", using various types of Open Date implementing multidisciplinary approaches. As a case study was chosen the historical center of Acireale.

  1. Popular o non popular? I tardi anni Sessanta, la controcultura e l’avanguardia nella musica rock. L’esempio di "Ummagumma" dei Pink Floyd

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Philippe Gonin

    2017-05-01

    Full Text Available In alcuni generi che emergono nella popular music della fine degli anni Sessanta, quali progressive, art o psychedelic rock, la tensione verso la sperimentazione sembra essere la principale preoccupazione dell’ “avanguardia pop”, sia negli Stati Uniti (con figure come Frank Zappa, The Velvet Underground, The Grateful Dead, che nel Regno Unito (AMM, Pink Floyd, The Beatles, Soft Machine. In questi repertori si evidenziano due principali tipologie di approcci, che possono essere definiti “tentazione sinfonica” e “tentazione sperimentale”. L’obiettivo di questo contributo è mostrare come, alla fine degli anni Sessanta, i confini tra popular music, free jazz, musica sperimentale e “musica d’arte” si siano progressivamente indeboliti, se non addirittura siano completamente superati. A partire da una panoramica generale del decennio, il saggio si concentra sulla combinazione di modalità compositive tipiche dell’avanguardia, della musica d’arte e della popular music, concentrando l’attenzione su tre aspetti: sperimentazione nel rock della fine degli anni Sessanta; sperimentazione nella musica dei Pink Floyd; analisi di alcuni pezzi tratti dall’album Ummagumma.

  2. La riscoperta della stereoscopia per la rappresentazione dello spazio architettonico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Simone Garagnani

    2011-06-01

    Full Text Available Il progressivo sviluppo dei metodi della rappresentazione grafica nel corso della storia è stato possibile in virtù della scoperta di strumenti e tecniche appartenenti al loro tempo: questo continuo progresso delle modalità di “raccontare” l’architettura è tuttora in corso di evoluzione, costituendo il fondamento di ogni strategia informativa e di comunicazione del progetto. Il sempre più pervasivo trattamento digitale dell’informazione, sia essa grafica che testuale, ha condotto ad una progressiva riscoperta di approcci tradizionali nella descrizione dello spazio costruito, declinandoli alle nuove tecnologie informatiche per amplificarne possibilità e valenze. È il caso della stereoscopia, diffuso metodo ottocentesco adottato in fotografia per rendere spaziale la percezione dell’immagine sfruttando la visione binoculare; oggi i modelli tridimensionali e le immagini digitali catturate da apposite fotocamere rendono l’approccio stereoscopico di immediato utilizzo anche per i profani della rappresentazione, semplificando e rendendo trasparenti i concetti di geometria proiettiva alla base del metodo. Questo contributo intende indagare le funzionalità, i vantaggi e le criticità della tecnologia stereoscopica immersiva nella moderna comunicazione del progetto d’architettura.

  3. Mobilità Urbana Sostenibile: strategie attuali e nuove sfide per le città europee

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adriana Galderisi

    2011-07-01

    Full Text Available Nel decennio 2001-2010 numerosi passi sono stati compiuti dall’Unione Europea per orientare le città europee verso forme di mobilità sostenibile. Finalità comune alle numerose iniziative messe in campo dall’UE è stata quella di promuovere, soprattutto nelle aree urbane, un aumento della mobilità – indispensabile per lo sviluppo competitivo delle città e per garantire ai cittadini elevate opportunità di accesso alle dotazioni urbane – e una contemporanea drastica riduzione dei significativi costi ambientali che ad essa risultano, a tutt’oggi, associati.Strategie, iniziative e ricerche in ambito europeo sono state orientate, nel corso del decennio 2001-2010, a promuovere una sostanziale limitazione del trasporto individuale su gomma all’interno delle aree urbane e ad incentivare forme di mobilità sostenibile. Più specificamente, strategie e azioni sono state prioritariamente rivolte a: favorire innovazioni relative ai modi e ai mezzi del trasporto urbano; garantire un riequilibrio intermodale all’interno delle aree urbane, favorendo il trasporto pubblico, soprattutto su ferro, e gli spostamenti pedonali e ciclabili; superare la settorialità che ha a lungo caratterizzato la pianificazione dei trasporti, delineando processi di governo basati sull’integrazione tra politiche e strumenti per la pianificazione della città, dei trasporti e dell’ambiente (Galderisi, 2007. A partire dal 2007, l’Unione Europea ha ulteriormente e significativamente intensificato il proprio impegno per una riduzione dei costi ambientali della mobilità urbana: dal Libro Verde sul Trasporto Urbano, al Patto dei Sindaci mirato a coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale e, ancora, al più recente Libro Bianco sui Trasporti del 2011, numerose sono state le iniziative messe in campo dall’Unione Europea per dare concretezza e operatività agli indirizzi già delineati nel Libro Bianco

  4. Il ruolo svolto dall’attività lavorativa sull’ipertensione arteriosa

    Science.gov (United States)

    Barbini, N.; Gorini, G.; Ferrucci, L.; Biggeri, A.

    2009-01-01

    RIASSUNTO Introduzione I parametri di pressione arteriosa, sistolica (PAS) o diastolica (PAD) hanno costituito I’oggetto di numerosi studi, alcuni dei quali stabiliscono un’associazione tra I’aumnto di tali parametri e la mortalità, in particolare alle età medie. I fattori di rischio di ipertensione più frequentemente studiati sono il consumo di alcol, il fumo e I’origine etnica in riferimento sia alle differenze genetiche che nella condotta alimentare, mentre i fattori di origine professionale sono stati presi in considerazione più raramente e in maniera poco approfondita, inoltre sono state riferite notevoli differenze nelle pressioni arteriose medie di individui che svolgono professioni diverse. Sembra infatti che i “colletti blu” siano più a rischio dei “colletti bianchi”. Obiettivi Il nostro scopo è valutare se determinati rischi o vincoli connessi con l’attività professionale o determinati stili di vita rappresentano un fattore di rischio per l’ipertensione arteriosa in considerazioni dell’aumentare dell’età. Elementi specifici che rendano conto di questa relazione non sono stati ancora completamente chiariti e soprattutto i dati sulla popolazione italiana sono molto limitati. Metodi La metodologia di ricerca utilizzata è stata quella dell’indagine francese ESTEV (Derriennic, Touranchet, Volkoff) - VISAT (Marquie, Janson), studio epidemiologico longitudinale su oltre 23000 lavoratori attivata in Francia nel 1990 al fine di indagare gli effetti a lungo termine delle condizioni di lavoro, riferite all’intera vita professionale, sia sull’invecchiamento sia sulla salute dei lavoratori. Analoga indagine è stata avviata in Italia, nel 2000, in 6 Regioni, prendendo in esame i lavoratori dipendenti di diversi settori produttivi appartenenti a 5 coorti di età: da 32 a 52 anni con intervallo di 5 anni. Le rilevazioni sono state effettuate dai medici del lavoro di azienda attraverso 3 questionari: 1. sulle condizioni

  5. Risorse trofiche o disturbo antropico? Elaborazione preliminare e validazione di un indice di idoneità ambientale per l'orso bruno nell'Appennino

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Bello

    2003-10-01

    Full Text Available In un'area di studio nell'Appennino abruzzese (ampia circa 250 km² sono state campionate variabili ambientali relative alla vegetazione, topografia, e presenza antropica in 2110 plot distribuiti lungo transetti da 1 km in 72 celle (1 km² selezionate casualmente dal reticolato geografico UTM. Utilizzando tematismi digitali sono state calcolate, tramite GIS, altre variabili ambientali relative alle stesse categorie. Le variabili sono state combinate in 14 indici (V1-14 utilizzati per calcolare un indice di idoneità ambientale relativo ai plot e alle celle campionate. Sono stati elaborati: A- un indice complessivo di idoneità (HSItotale e, B- 2 indici di idoneità relativi alla disponibilità di risorse trofiche e alla presenza umana (HSIcibo e HSIuomo, rispettivamente. Il valore medio di HSIcibo è stato pari a 0,23, in relazione ai valori medi degli indici di idoneità per la disponibilità di invertebrati (0,01, ghiande (0,004 e alla copertura percentuale di arbusti (0,06. Il valore medio di HSIuomo è risultato maggiore (0,32, soprattutto in relazione all'indice relativo alle variabili pendenza (0,69 e distanza dagli insediamenti umani (0,60. L'indice complessivo medio HSItotale è stato pari a 0,27. Il modello è stato validato comparando, per ogni cella, il valore dei tre indici con l'abbondanza relativa dell'orso bruno stimata lungo percorsi campione dal 1993 al 1998. Gli indici HSItotale e HSIuomo sono risultati significativamente e direttamente correlati con l'abbondanza relativa dell'orso (0,40 >rs< 0,44; p< 0,001; n= 72, mentre la frequentazione dell'orso non è risultata correlata significativamente all'indice HSIcibo (rs= 0,06; p> 0,5; n= 72. Questi dati preliminari, che saranno integrati dai risultati di ulteriori campionamenti in corso, indicano chiaramente che l

  6. Analysis of the innovation needs of SME; Analisi della domanda di innovazione delle PMI

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Sabattinin, A; Finelli, A; Rappini, R; Zacchiroli, R. [ENEA, Centro Richerche `E. Clementel`, Bologna (Italy)

    1998-12-31

    Within an EU financial support (Innovation Relay-Centre IRENE), was set up and tested a method to identify the innovation needs of SMEs. This method, based on firm visits and audits, has proved successful as it is possible to contact firms which find it difficult to approach research centres. These firms are left on their own towards innovation and they cannot evaluate the energetic and environmental implications of introducing a new process or carrying out a new product. The results obtained have highlighted that it is possible to realise a very interesting action of technological transfer starting from the requests for innovation and by means of direct contacts and relationships between firms and research centres. When the SMEs are directly involved they become aware of energetic and environmental problems and, in general, of the engagement that Italy undertook during the conference held in Kyoto. This method is particularly useful to the research centres to which firms can point out and transfer their needs. [Italiano] Nell`ambito di un finanziamento comunitario (Innovation Relay-Centre IRENE), e` stato messo a punto e testato un metodo per l`individuazione della domanda di innovzione delle PMI. Il metodo, basato su visite aziendali e audit, si e` dimostrato particolarmente efficace perche` permette di approcciare anche aziende che hanno grandi difficolta` ad avvicinarsi al mondo della ricerca. Queste imprese sono sole nei confronti dell`innovazione e non sono in grado di valutare quali possano essere le implicazioni, anche energetiche o ambientali, consguenti all`introduzzione di un nuovo processo o alla realizzazione di un nuovo prodotto. I risultati ottenuti hanno evidenziato che, partendo dalla domanda e attraverso il contatto diretto e il dialogo con le strutture di ricerca, e`possibile realizzare interventi di trasferimento tecnologico di grande interesse. Il coinvolgimento diretto permette altresi` di sensibilizzare le PMI sulle problematiche energetiche

  7. Modello predittivo di idoneità ambientale per il cervo nell'Appennino centrale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G. Opramolla

    2003-10-01

    Full Text Available In un?area di studio ampia ca. 250 km², situata tra il Parco Nazionale d?Abruzzo e quello della Majella, è stata studiata la densità del cervo in 84 unità di campionamento (ampiezza = 1 km² selezionate in maniera sistematica partendo dal reticolato geografico UTM. In ogni unità di campionamento sono stati individuati tre transetti paralleli orientati da Est a Ovest (lunghezza= 1 km/transetto e 33 plot circolari, ogni 100 m lungo i transetti. La presenza del cervo è stata rilevata tramite segni di presenza e avvistamenti. Sono stati effettuati tre campionamenti: giugno ? agosto 1999, settembre-ottobre 1999 e maggio - luglio 2000. Il cervo è risultato essere presente in 39 unità di campionamento e assente in 35. Sono state calcolate dalla cartografia numerica tramite GIS 69 variabili ambientali. La relazione tra variabili ambientali e presenza/assenza del cervo è stata analizzata con l?analisi della varianza univariata (anova e con l?analisi di regressione logistica dicotomica (rld. Sono state riscontrate differenze significative (anova tra le aree in cui è stata riscontrata la presenza del cervo ed aree in cui il cervo è risultato assente per le variabili relative alle attività antropiche, superficie delle radure, quota, esposizione, estensione delle colture, estensione e struttura del bosco e presenza di pecore al pascolo. Il modello di regressione logistica ha selezionato solo 3 variabili: superficie del bosco di latifoglie, indice medio della forma dei poligoni di bosco, superficie delle aree esposte a sud-ovest. Il modello spiega il 76% della varianza della variabile indipendente, e tutti i coefficienti di regressione sono correlati significativemente e positivamente alla probabilità di presenza del cervo. Il modello ha classificato correttamente il 91% dei casi in cui il cervo è risultato assente e il 92% dei casi in cui è risultato presente (percentuale media di classificazione= 91,9%. L?importanza del bosco nel condizionare

  8. Agricultural nonpoint source pollution: prevention and estimate methods; L'inquinamento di origine agricola: quali strumenti di prevenzione e stima?

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Caffarelli, V.; Rapagnani, M.R.; Triolo, L. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Innovazione

    1999-07-01

    sulla salute dell'uomo, il comportamento della sostanza nei differenti comparti ambientali (aria, acqua, suolo, biota) i tempi di persistenza, la capacita' di bioaccumularsi lungo le catene alimentari o all'interno dell'organismo degli animali, la tossicita' dei prodotti di degradazione. Le informazioni riportate nelle schede possono essere un valido supporto per tutti gli operatori del settore (addetti ai trattamenti, pianificatori, addetti alla tutela della salute, ecc.) al fine di poter scegliere quelle pratiche agricole che, nelle diverse situazioni ambientali, appaiono meno pericolose.

  9. Book review. Manuale delle attività investigative per i reati contro la fauna. Rosario Fico, Simone Angelucci, Erika Ciarrocca

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuel Graziani

    2014-06-01

    Full Text Available Il manuale realizzato dal Parco Nazionale della Majella, IZS di Lazio e Toscana, Corpo Forestale dello Stato e Legambiente, è il primo tentativo di tracciare un percorso condiviso nell'ambito delle investigazioni per i reati contro gli animali. Le attività di bracconaggio o di uccisione illegale di animali, infatti, rappresentano ancora oggi un fenomeno tristemente attuale nel nostro Paese; si pensi ai tanti lupi uccisi per avvelenamento o attraverso lacci e armi da fuoco. Gli autori del manuale, realizzato con il cofinanziamento della CE nell'ambito del progetto Life Wolfnet "Development of coordinated protection measures for Wolf in Apennines", sono medici veterinari che ben conoscono la materia, a partire dal dott. Rosario Fico che dirige il Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell'IZS di Lazio e Toscana. La pubblicazione nasce da un progetto, teso alla conservazione e gestione coordinata del Lupo nell'Appennino, che in primis ha messo in atto azioni dirette a ridurre il conflitto verso il lupo conseguente a sistemi normativi e procedurali di indennizzo del danno insufficienti, per poi combattere l'ostilità nei suoi confronti da parte degli allevatori e delle comunità locali. Sono state inoltre intraprese azioni per contrastare il fenomeno della mortalità illegale, ridurre la persistenza di rischi o lo sviluppo di nuove criticità sanitarie per la popolazione di lupo. Il progetto ha infine avviato attività finalizzate alla riduzione del disturbo diretto o indiretto al lupo e l'attivazione di un Network istituzionale. Il manuale è strutturato in 8 capitoli: Normativa essenziale; Ruoli e competenze; La scena del crimine; Dopo la scena del crimine; Il video-foto-trappolaggio come strumento di prevenzione e di indagine; Casi studio; Procedura operativa per la necroscopia del lupo; Modulistica. Da segnalare i contributi di Rita Lorenzini e Antonio Antonucci che si aggiungono ai tre autori principali.

  10. Sexting e nativi digitali. Alcuni insegnamenti da una ricerca con studenti francesi / Sexting and digital natives. Some lessons from a study with French students

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgia Macilotti

    2018-03-01

    Full Text Available The aim of this article is to analyse the practices of sexting, a term that defines the use of digital devices to exchange messages and materials of a sexual nature. This practice continues to increase rapidly among “digital natives” and raises many questions regarding its potential risks. These aspects will be analysed through the results of a study surveying 733 students (11-17 years from a department in the south-west of France. We will examine the characteristics, the contents and the perceptions of sexting, with particular attention to young people’s opinions and experiences. Beyond the digital uses, this article underlines the importance of subjective trajectories and representations of digital practices in order to understand this reality. Questo articolo si propone di analizzare le pratiche di sexting, termine che designa l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione per scambiare messaggi e contenuti di natura sessuale. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso tra i “nativi digitali” e che solleva non pochi interrogativi riguardo ai potenziali rischi ad esso associati. Questi aspetti saranno affrontati a partire dai risultati di una ricerca svolta con 733 studenti (11-17 anni di un dipartimento del sud-ovest della Francia. Si analizzeranno le caratteristiche, i contenuti e le percezioni del sexting, focalizzandosi in particolare sulle opinioni e i vissuti dei minori. Al di là della “esposizione mediale”, il presente articolo sottolinea l’importanza delle traiettorie soggettive e delle rappresentazioni delle pratiche digitali per la comprensione del fenomeno in esame.

  11. Misura e valutazione del rischio da esposizione al rumore per orchestrali di un teatro lirico nazionale - Measurement and risk assessment of noise exposure for orchestra members of an Italian opera house

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Diego Annesi

    2017-02-01

    Full Text Available Ad oggi in Letteratura sono presenti pochi studi di settore basati sulla valutazione del rischio rumore nei teatri lirici. Questa condizione si è venuta a creare nonostante in Italia prima il D.Lgs. 195/06, che ha recepito la Direttiva sul rumore 2003/10/CE, e poi le “Linee guida per il settore della musica e delle attività ricreative”, emanate ai sensi dell’art. 198 del D.Lgs. 81/08, obbligano i datori di lavoro a eseguire la valutazione dei rischi. Il presente lavoro riporta i risultati preliminari di uno studio pilota dell’esposizione professionale a rumore dei musicisti dell’orchestra sinfonica di un teatro lirico ita-liano. Sono state effettuate rilevazioni fonometriche su un campione rappresentativo dei componenti dell’orchestra, tramite dosimetri personali e analizzatori in frequenza. Le registrazioni sonore sono state effettuate durante le esecuzioni musicali nella fossa d’orchestra del teatro durante diverse tipologie di rappresentazioni teatrali. ------ To date, in the literature there are few field studies based on the noise risk assessment in opera houses. This condition has come about in spite of the Italian Leg. Decree n. 195/06, which transposed the noise Directive 2003/10/EC, and then the national "Guidelines for the music industry and recreation", issued under Art. 198 of Leg. Decree n. 81/08, oblige employers to perform noise risk assessment. This paper reports the preliminary results of a pilot study of occupational exposure to noise of the symphony orchestra musicians of an Italian opera. Surveys were carried out on a representative sample of members of the orchestra, using personal dosimeters and frequency analyzers. Sound recordings were made during the musical performances in the orchestra pit of the theater during the various types of theatrical performances.

  12. Un ponte metropolitano a Napoli - Capodichino

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Aldo di Chio

    2011-02-01

    Full Text Available Uno dei temi più dibattuti in riferimento al passaggio di una nuova infrastruttura in un paesaggio, più o meno antropizzato, riguarda i rischi della possibile di¬struzione di quest’ultimo. Alcune volte, però, questi interventi costituiscono una vera e propria occasione per riqualificare ambiti urbani degradati anche estesi. In questo spirito si è operato con il progetto del completamento di un ponte, rimasto incompiuto per quasi cinquanta anni a Napoli, in un quartiere che nel tempo ha perso identità e ruolo urbani, fino al completo degrado fisico e sociale. Il progetto di completamento dell’asse di collegamento tra lo svincolo Napoli-est della tangenziale, il quartiere 167 di Secondigliano e la Circumvallazione esterna prevede la costruzione del collegamento con Viale Comandante Umberto Maddalena a partire dall’attuale interruzione dell’opera in corrispondenza della spalla D esistente e la sistemazione delle aree esterne pertinenziali. Questo asse di primaria importanza per la viabilità cittadina insiste su un’area sensibile della città, per storia e morfologia, e può rappresentare una concreta occasione di recupero di essa, recupero urbano e recupero funzionale, con effetti indotti positivi che si irradiano all’intero quartiere e oltre. L’obiettivo del progetto proposto é far si che il completamento del ponte esistente rappresenti un elemento di qualità urbana, oltre che la tessera mancante di un importante mosaico di viabilità metropolitana. In questo senso il ponte può diventare un prezioso elemento del paesaggio urbano metropolitano.

  13. [National epidemiological surveillance systems of mesothelioma cases].

    Science.gov (United States)

    Ferrante, Pierpaolo; Binazzi, Alessandra; Branchi, Claudia; Marinaccio, Alessandro

    2016-01-01

    INTRODUZIONE: sebbene la relazione causale tra esposizione ad amianto e malattie neoplastiche sia ben nota, in molti Paesi il consumo del materiale è ancora rilevante e crescente. A causa della lunga latenza, nei Paesi dove è stato bandito (come in Italia) è oggi in corso un'epidemia di malattie correlate ad amianto. OBIETTIVI: descrivere i sistemi di sorveglianza dei mesoteliomi attivi nel mondo mediante un'analisi comparativa. è stata condotta una revisione bibliografica della letteratura disponibile sui sistemi di sorveglianza epidemiologica dei mesoteliomi attivi nel mondo, comparando metodi e risultati disponibili. RISULTATI: sistemi di ricerca dei casi incidenti e di analisi anamnestica dei soggetti ammalati sono attivi solo in Italia, Francia e Corea del Sud. I Paesi presso i quali sono attivi sistemi di rilevazione e controllo dei casi incidenti di mesotelioma sono quelli in cui vige il bando dell'amianto e che hanno sperimentato consumi rilevanti in passato. Non sono stati istituiti sistemi epidemiologici di sorveglianza in molti Paesi dove il consumo di amianto è ancora importante (inclusi Russia, Cina, India e Brasile). CONCLUSIONI: si conferma l'importanza dei sistemi di sorveglianza epidemiologica dei mesoteliomi per la sanità pubblica, il sostegno alle politiche di welfare e la prevenzione dei rischi. Lo sviluppo di progetti per tendere a una maggiore uniformità nei metodi di ricerca dei casi, di classificazione delle diagnosi e dell'esposizione e nelle tecniche di analisi dei dati potrebbe consentire una maggiore fruibilità dei dati aggregati. La disponibilità di dati internazionali confrontabili può essere di stimolo all'adozione di provvedimenti di bando internazionale.

  14. LIDAR e Fotogrammetria Digitale verso una nuova integrazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fulvio Rinaudo

    2012-04-01

    Full Text Available In tutte le applicazioni del rilevo metrico la tecnica LIDAR e la Fotogrammetria Digitale giocano ormai un ruoloquasi esclusivo. Gli efficienti servizi forniti dalle reti di stazioni permanenti e dalle piattaforme GNSS/IMU hannoconsentito una rapida diffusione e una affidabilità mai raggiunta per altre tecniche di rilievo in ambito territoriale,così come pure nelle applicazioni terrestri quali il rilievo architettonico o il monitoraggio di fenomeni naturali, ovesono stati sostituiti quasi integralmente gli approcci tradizionali del rilievo topografico terrestre.LIDAR and Digital Photogrammetry towards a new integration A new integration approach between digital photogrammetry and LiDAR is presented in this paper. Up to now LiDAR use some  photogrammetric  topics  to  manage  point  clouds  and digital photogrammetry extract useful information from LiDAR data to produce traditional and accurate orthophoto. Considering that in traditional photogrammetric plotting the surveyor define the 3D location of the break-lines and add points just in those parts of the object where smooth surfaces can be defined, the proposed solution foresees a continuous exchange of information between those techniques in order to automatically extract the break-lines of the surveyed object. The final results  is  the  complete  breack-lines  3D  description  and  the point clouds portions useful to define smooth surfaces.  At the end of the automatic procedure a complete 3D set of information is produced in order to build up the fine 3D model of the surveyed object.

  15. LIDAR e Fotogrammetria Digitale verso una nuova integrazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fulvio Rinaudo

    2012-04-01

    Full Text Available In tutte le applicazioni del rilevo metrico la tecnica LIDAR e la Fotogrammetria Digitale giocano ormai un ruoloquasi esclusivo. Gli efficienti servizi forniti dalle reti di stazioni permanenti e dalle piattaforme GNSS/IMU hannoconsentito una rapida diffusione e una affidabilità mai raggiunta per altre tecniche di rilievo in ambito territoriale,così come pure nelle applicazioni terrestri quali il rilievo architettonico o il monitoraggio di fenomeni naturali, ovesono stati sostituiti quasi integralmente gli approcci tradizionali del rilievo topografico terrestre. LIDAR and Digital Photogrammetry towards a new integration A new integration approach between digital photogrammetry and LiDAR is presented in this paper. Up to now LiDAR use some  photogrammetric  topics  to  manage  point  clouds  and digital photogrammetry extract useful information from LiDAR data to produce traditional and accurate orthophoto. Considering that in traditional photogrammetric plotting the surveyor define the 3D location of the break-lines and add points just in those parts of the object where smooth surfaces can be defined, the proposed solution foresees a continuous exchange of information between those techniques in order to automatically extract the break-lines of the surveyed object. The final results  is  the  complete  breack-lines  3D  description  and  the point clouds portions useful to define smooth surfaces.  At the end of the automatic procedure a complete 3D set of information is produced in order to build up the fine 3D model of the surveyed object.

  16. I metadati nelle biblioteche digitali: concetti chiave e prospettive Metadata issues in Digital Libraries: key concepts and perspectives

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Iryna Solodovnik

    2011-12-01

    Full Text Available

    L'articolo si propone di esaminare il significato, il ruolo e le implicazioni di alcuni approcci utilizzati nella gestione della biblioteca digitale.

    L'innovazione nella gestione delle risorse online e il miglioramento della loro interoperabilità si può ottenere con una normalizzazione degli schemi di metadati attraverso l'uso di standard interoperabili e vocabolari internazionali e condivisi, e con l'arricchimento dato da ontologie e linked data, che sono alla base delle riflessioni sul web semantico e sulla costruzione di livelli semantici sulle descrizioni dei metadati.

    Attraverso l'esame di alcune metodologie innovative di rappresentazione dell'informazione (LODe-BD, SWAP, l'articolo mostra alcune modalità di creazione della conoscenza in ambiente digitale, con particolare riferimento ai dati bibliografici.

    The article sets out to investigate the meaning, role and implications of some information management approaches used in Digital Library practice. A greater focus on innovation in managing online resources and on improving their interoperability can be achieved by normalizing metadata schemas through interoperable standards, world-wide accepted controlled vocabularies as well as by their enrichment through qualitatively constructed ontologies and linked data, which are key to the expansion of the semantic reasoning on the web through building and connection of additional semantic layers on top of metadata descriptions. Reviewing some innovative methods of information representation (LODe-BD, SWAP, the paper tries to lead the reader to discover some new ways of knowledge creation in digital information environment, in particular what concerns digital bibliographic records.

  17. Defecography of rectal wall prolapse conditions; Defecografia nelle malattie parietali del retto da prolasso

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Salzano, A.; Muto, M.; De Rosa, A. [Azienda Sanitaria di Rilievo Nazionale A. Cardarelli, Naples (Italy). Servizio di Neuroradiologia; Ginolfi, F.; Carbone, M.; Amodio, F.; Rossi, E. [Naples Univ. Federico 2. (Italy). Ist. di Scienze Radiologiche; Tuccillo, M. [Azienda Sanitaria di Rilirvo Nazionale A. Cardarelli, Naples (Italy). 2. Servizio di Radiologia

    1999-06-01

    Pelvic floor and rectal prolapse conditions have greatly benefited by new imaging and instrumental diagnostic approaches, and especially defecography, for both pathophysiological interpretation and differential diagnosis. The authors investigated the efficacy of defecography in the assessment of rectal prolapse, and in particular the role of videproctography in diagnosis such dynamic disorders. The dynamic changes of ampulla are well depicted by videoproctography, which showed anorectum normalization and spontaneous reduction of invagination after intussusception. Defecography exhibited good capabilities in showing rectal wall function abnormalities. Finally, some features of videoproctography such as low radiation dose, non-invasiveness and ease of execution, make the examination acceptable to patients with anorectal disorders and for the follow-up of rectal prolapse. [Italian] Le malattie del pavimento pelvico e dei prolassi del retto hanno tratto numerosi vantaggi da nuovi approcci di diagnostica per immagini e strumentali, specialmente dall'esame defecografico, sia nell'interpretazione fisiopatologica che nella diagnostica differenziale dei disordini anorettali. Scopo del lavoro: valutare l'efficacia della metodica defecografica nel riconoscimento delle malattie da prolasso del retto e in particolare il ruolo svolto dalla videoproctografia nella documentazione diagnostica e nel definire i principali elementi semeiologici riscontrabili in tali malattie in modo dinamico. Le fasi dinamiche della valutazione morfologica e posizionale dell'ampolla rettale sono ben evidenti nella viedeoproctografia, che documenta dopo l'intussuscezione la normalizzazione del complesso anorettale e la riduzione spontanea dell'invaginazione parietale. In questo studio si sottolineano le possibilita' diagnostiche della defecografia integrata da videoproctografia nel riconoscimento delle malattie parietali funzionali del retto e alcune peculiarita

  18. CNR LARA project, Italy: Airborne laboratory for environmental research

    Science.gov (United States)

    Bianchi, R.; Cavalli, R. M.; Fiumi, L.; Marino, C. M.; Pignatti, S.

    1995-01-01

    The increasing interest for the environmental problems and the study of the impact on the environment due to antropic activity produced an enhancement of remote sensing applications. The Italian National Research Council (CNR) established a new laboratory for airborne hyperspectral imaging, the LARA Project (Laboratorio Aero per Ricerche Ambientali - Airborne Laboratory for Environmental Research), equipping its airborne laboratory, a CASA-212, mainly with the Daedalus AA5000 MIVIS (Multispectral Infrared and Visible Imaging Spectrometer) instrument. MIVIS's channels, spectral bandwidths, and locations are chosen to meet the needs of scientific research for advanced applications of remote sensing data. MIVIS can make significant contributions to solving problems in many diverse areas such as geologic exploration, land use studies, mineralogy, agricultural crop studies, energy loss analysis, pollution assessment, volcanology, forest fire management and others. The broad spectral range and the many discrete narrow channels of MIVIS provide a fine quantization of spectral information that permits accurate definition of absorption features from a variety of materials, allowing the extraction of chemical and physical information of our environment. The availability of such a hyperspectral imager, that will operate mainly in the Mediterranean area, at the present represents a unique opportunity for those who are involved in environmental studies and land-management to collect systematically large-scale and high spectral-spatial resolution data of this part of the world. Nevertheless, MIVIS deployments will touch other parts of the world, where a major interest from the international scientific community is present.

  19. Disegno dello studio genomico, ambientale, microbiomico e metabolomico sulla celiachia: un approccio al futuro della prevenzione personalizzata della celiachia

    Science.gov (United States)

    SERENA, GLORIA; LEONARD, MAUREEN M.; CAMHI, STEPHANIE; HUEDO-MEDINA, TANIA B.; FASANO, ALESSIO

    2017-01-01

    Riassunto Negli ultimi anni abbiamo assistito a un fiorire di novità cliniche e scientifiche sulla celiachia (CE), ma forse la novità più importante che influenzerà il futuro della ricerca e della clinica in questo campo riguarda la storia naturale della malattia. Per molti anni si è creduto che la predisposizione genetica e l’esposizione al glutine fossero necessarie e sufficienti allo sviluppo della CE. Studi recenti, però suggeriscono che la perdita di tolleranza al glutine possa apparire in qualsiasi momento della vita a seguito di altri elementi. Inoltre, diversi fattori ambientali conosciuti per il loro ruolo nell’influenzare la composizione della microflora intestinale sono anche stati considerati legati allo sviluppo della CE. Tra questi fattori sono inclusi la modalità di parto, la dieta dell’infante e l’uso di antibiotici. A tutt’oggi, nessuno studio longitudinale di ampia scala ha determinato se e come la composizione del microbioma e il suo profilo metabolomico possano influenzare la perdita di tolleranza al glutine e il successivo sviluppo della CE in soggetti geneticamente predisposti. In questo articolo descriviamo uno studio prospettico, multicentrico e longitudinale su infanti a rischio per la CE che utilizzerà diverse tecniche per approfondire il ruolo che il microbioma intestinale ha durante i primi passaggi dello sviluppo della malattia autoimmune. PMID:27362724

  20. Airborne hyperspectral remote sensing in Italy

    Science.gov (United States)

    Bianchi, Remo; Marino, Carlo M.; Pignatti, Stefano

    1994-12-01

    The Italian National Research Council (CNR) in the framework of its `Strategic Project for Climate and Environment in Southern Italy' established a new laboratory for airborne hyperspectral imaging devoted to environmental problems. Since the end of June 1994, the LARA (Laboratorio Aereo per Ricerche Ambientali -- Airborne Laboratory for Environmental Studies) Project is fully operative to provide hyperspectral data to the national and international scientific community by means of deployments of its CASA-212 aircraft carrying the Daedalus AA5000 MIVIS (multispectral infrared and visible imaging spectrometer) system. MIVIS is a modular instrument consisting of 102 spectral channels that use independent optical sensors simultaneously sampled and recorded onto a compact computer compatible magnetic tape medium with a data capacity of 10.2 Gbytes. To support the preprocessing and production pipeline of the large hyperspectral data sets CNR housed in Pomezia, a town close to Rome, a ground based computer system with a software designed to handle MIVIS data. The software (MIDAS-Multispectral Interactive Data Analysis System), besides the data production management, gives to users a powerful and highly extensible hyperspectral analysis system. The Pomezia's ground station is designed to maintain and check the MIVIS instrument performance through the evaluation of data quality (like spectral accuracy, signal to noise performance, signal variations, etc.), and to produce, archive, and diffuse MIVIS data in the form of geometrically and radiometrically corrected data sets on low cost and easy access CC media.

  1. Valutazioni sul consumo di suolo mediante dati di copertura e telerilevati

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Michele Munafò

    2013-04-01

    Full Text Available La contrazione progressiva ed irreversibile delle superfici naturali ed agricole a favore delle aree urbanizzate è un fenomeno continuo con conseguenze di varia natura in termini ambientali, economici e sociali. Il fenomeno, conosciuto come “consumo di suolo” sta finalmente cominciando ad essereanalizzato e considerato. Oggi, la disponibilità di informazioni sull’uso/copertura del suolo multitemporali e di dati di monitoraggio satellitare permettono di quantificare il fenomeno a livello spaziale e temporale con diversi livelli di risoluzione.Agricultural and natural areas conversion into urban areas is a progressive and irreversible process that has various negative impacts on the environmental, economic and social sphere. Nowadays, the process named "land take" is becoming relevant and it is receiving finally adequate consideration from decision makers and therefore it is starting to be deeply analyzed. The availability of multi-temporal land use/cover and satellite imaging enables the spatiotemporal evaluation and measurement of the phenomenon with different degrees of resolution.

  2. The Apennine hare Lepus corsicanus in Latium, Central Italy: a habitat suitability model and comparison with its current range

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Maria Angelici

    2011-02-01

    Full Text Available La lepre appenninica Lepus corsicanus nel Lazio, Italia centrale: un modello di idoneità ambientale a confronto con la distribuzione attuale.
    La lepre appenninica (Lepus corsicanus è un endemismo italiano distribuito in Italia centro-meridionale, in Sicilia e in Corsica. Nel Lazio esistono piccole popolazioni, spesso isolate tra loro. Scopo di questo lavoro è la realizzazione di un modello di idoneità ambientale per questa specie. L’areale sinora conosciuto nel Lazio dimostra che il taxon è adattabile a diverse tipologie ambientali e a varie altitudini s.l.m. Il modello è stato elaborato su piattaforma GIS, attribuendo al tipo di uso del suolo (secondo la classificazione del progetto CLC e alla quota (categorie DTM un punteggio conforme alle preferenze ecologiche della specie. Il modello ottenuto è stato comparato con uno proposto precedentemente e confrontato con la distribuzione attuale della specie ottenuta a partire dai dati di presenza raccolti dal 1990 al 2009. Anche considerando la maggior mole di dati utilizzata nel presente studio, la differenza più evidente tra i due modelli è l’estensione maggiore delle aree ad alta idoneità ambientale da noi ottenuta. L’85.7% delle localizzazioni ricade nella classe di idoneità più elevata, suggerendo che il modello riflette le preferenze ecologiche della specie e può rappresentare un utile strumento gestionale.

  3. STUDY OF A PROTOCOL FOR MEASURING SAIL SPORTS TRAINING

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Claudio Scotton

    2015-04-01

    Full Text Available Durante l’attività agonistica i velisti incontrano molteplici difficoltà. Elenchiamo solo alcune variabili ambientali che condizionano le scelte tattiche e tecniche che possono rivelarsi vincenti o perdenti (Scotton 2007: vento, onda, corrente, umidità, temperatura dell’acqua e dell’aria, distanza del campo di regata dalla sistemazione degli atleti a terra, sole, pioggia. Da tutto ciò si evince che la Vela, rispetto ad altre specialità sportive praticate in una condizione stabile come accade in una palestra o in un campo di atletica e caratterizzate dalla prevalenza di abilità motorie sportive stereotipate (Scotton 2003, naviga, vocabolo pertinente, con maggiori difficoltà nell’individuare i carichi di lavoro interno ed esterno. Obiettivo: Scopo del presente studio è l’indagine conoscitiva delle caratteristiche antropometriche di base e di alcune capacità organico-muscolari e coordinative di velisti della classe 29er; deriva in doppio acrobatica giovanile (Federvela 2008, molto veloce in qualsiasi condizione, ma anche instabile e difficile da condurre. Il lavoro ha permesso di gettare le basi per la messa punto di un protocollo di misurazione dell’allenamento applicabile alla Vela.

  4. La crisi energetica nel mondo e in Italia da Enrico Fermi ed Edoardo Amaldi a oggi

    CERN Document Server

    Salvini, Giorgio

    2007-01-01

    Enrico Fermi e il suo allievo Edoardo Amaldi, grandi padri della Scuola di fisica nucleare italiana, hanno promosso l'impiego pacifico dell'energia nucleare: Fermi con il primo reattore a Chicago nel 1942, Arnaldi con i suoi contributi a tutti gli usi pacifici, dalla medicina alla produzione di energia. L'Italia, però, ha fatto eccessivo ricorso al petrolio, di cui non è produttrice. La ricerca è rimasta molto indietro rispetto a quella degli altri paesi e la politica sta dedicando pochissimi sforzi a questa gravissima situazione. Ragioni economiche, nonché ambientali, esigono ora una revisione e una ricontestualizzazione del problema. Durante un importante Convegno, tenutosi a Roma il 15 e 16 maggio 2007, alcuni tra i più noti ed esperti fisici italiani e stranieri hanno discusso proprio di questo problema. L'intento del volume, che raccoglie gli interventi del Convegno romano, è quello di fornire dati e informazioni che mettano il lettore in condizione di farsi un'idea propria, libera da pregiudizi, s...

  5. Fruizioni immateriali per la promozione territoriale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mauro Francini

    2012-11-01

    Full Text Available Al fine di consentire ad un contesto territoriale di diventare competitivo è necessario che lo stesso promuova altresì la propria immagine con una presenza intelligente sul web (fruizione immateriale; l’obiettivo principale è quello di favorire la virtualizzazione del patrimonio territoriale restituendolo in rete come “bene comune” per i cittadini e per i visitatori, permettendo alle amministrazioni di internazionalizzare la conoscenza dello stesso bene e dell’intero territorio, nonché migliorando lo stato dell’arte sia in termini di ricaduta scientifica che di prodotto territoriale. Tale obiettivo di ricerca necessita l’adozione di tecniche avanzate, modelli condivisi di indicizzazione e identificazione univoca, utili a produrre anche percorsi e “mappature” tematiche in grado di rendere facilmente fruibile e di promuovere un’offerta territoriale coordinata ed intelligente, a garanzia di un facile accesso alla rete dei servizi in linea con le esigenze dei residenti e dei turisti, permettendo, contestualmente, agli stessi di interagire e di integrare direttamente le informazioni. Particolare riguardo, inoltre, deve essere riservato ai rapporti intercorrenti tra città-campagna e tra aree interne-costa, anche al fine di ottimizzare delle connessioni tra il miglioramento dei bilanci energetici e ambientali dei territori e la gestione delle risorse naturalistiche e socio-culturali, secondo principi di equità e sostenibilità.

  6. Monitoring of pesticides and nitrates on water, soil and agricultural production in the Bracciano lake district; Monitoraggio di pesticidi e nitrati nelle acque, suolo, e prodotti agricoli nel bacino del lago di Bracciano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Caffarelli, V; Correnti, A [ENEA, Div. Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Cecchini, G; Frugis, A; Segatori, M [WRc Italia SpA, Gruppo ACEA, Centro di Ricerca e Sviluppo, Rome (Italy); Conte, E; Milani, R; Morali, G [Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Rome (Italy); Ciampi, G [Agenzia Regionale per l' Innovazione e lo Sviluppo in Agricoltura del Lazio, Rome (Italy)

    2001-07-01

    In the Bracciano Lake district, in actuation of the 2081/93 EEC, obj. 5b, a study was carried out, aimed to the realisation of a territorial informative system and supply technical support to the farmers for phyto pathological problems. A monitoring program has been realized for pesticide and nitrate in environmental samples and agricultural products. Five hundred and sixteen samples have been collected and analysed, from march 1999 to October 2000: 191 samples of water (ground and surface water), 20 samples of soil, 340 samples of agricultural products (vegetables and fruit). Pesticides were found in irrigation water and soil samples; the irregularities on agricultural products, 3% could disappear if the treatments are correct and respect the label indications. [Italian] In attuazione del regolamento 2081/93 ECC ob.5 b, nel bacino del lago di Bracciano, e' stato realizzato uno studio mirato alla realizzazione di un sistema informativo territoriale e a fornire un supporto tecnico per la gestione della difesa fitosanitaria della produzione agricola. Una campagna di monitoraggio e' stata realizzata per l'analisi della presenza di pesticidi in campioni ambientali e nei prodotti agricoli. Sono stati prelevati e analizzati 516 campioni nel periodo marzo '99. Ottobre 2000: 191 campioni di acque superficiali e di falda, 20 campioni di suolo, 340 campioni (frutta e vegetali). Pesticidi sono stati ritrovati nelle acque di irrigazione e nel suolo; la presenza di irregolarita' riscontrate nel 3% dei prodotti agricoli, e' da attribuire a un uso non corretto dei prodotti fitosanitari.

  7. Antarctic environmental specimen bank. A tool for chemical monitoring

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Soggia, F.; Dalla Riva, S.; Abelmoschi, M.L.; Frache, R. [Genoa Univ., Genoa (Italy). Dipt. di Chimica e Chimica Industriale

    2000-02-01

    The work illustrates the project on Antarctic Environmental Specimen Bank (BCAA), which is an integral part of the Italian project on the micropollutants chemistry (sector on chemical contamination of the Italian Antarctic Research program, PNRA), begun in 1994 when the BCAA was installed in the department of chemistry and industrial chemistry (Genoa University, Italy). Its objective underlines an emphasis on environmental chemistry and the establishment of baselines similar to the approaches followed by the other environmental specimen banks, begun at the end of Sixties with the aim of long-term storage of representative environmental specimens in order to study the presence and the evolution of dangerous substances, but focus on the chemical characterization of samples. [Italian] Il lavoro illustra le finalita' del Progetto su una Banca Campioni Ambientali Antartici (BCAA), che e' parte integrante del progetto Chmica dei microinquinannti del Settore Contaminazione chimica del Programma Nazionale di ricerche in Antartide (ONRA), nata nel 1994 presso il dipartimento di chimicia e chimica industriale dell'universita' di Genova. A differenza di altri progetti internazionali che enfatizzano gli aspetti biologici, ecologici e medici, il progetto BCAA enfatizza la chimica ambientale.

  8. Environmental quality evaluation. Indexing tools to evaluate environmental quality from biological data, floristic and vegetational data in Ponte Galeria (Rome, Italy); Rappresentazione sintetica della qualita' ambientale attraverso l'integrazione di indici floristici e vegetazionali: il caso di Macchia Grande di Ponte Galeria (Roma)

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Mazzocchi, F.; Castorina, M.; De Mei, M. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1998-07-01

    In the present work the study of indexing tools to evaluate environmental quality from biological data has been performed using a certain number of floristic and vegetational indices near Macchia Grande of Ponte Galeria (Rome, Italy). The indices have been applied on the basis of the data coming from a phyto sociological study of the area. Multivariate statistics methodologies have been utilized to obtain a synthetic evaluation of the indices. [Italian] Nel presente lavoro e' stato effettuato uno studio di alcuni strumenti di indicizzazione definiti sulla base di dati bioligici per la stima della qualita' ambientale, utilizzando una serie di indici floristici e vegetazionali dell'area di Macchia Grande di Ponte Galeria (Roma). Sono state analizzate le proprieta' espresse dagli indici come singole entita' ed in particolare le principali tendenze di variazione rispetto alla variazione di qualita' delle unita' ambientali e della loro integrabilita' reciproca. Sono state inoltre utilizzate le metodologie dell'analisi multivariata.

  9. Comparing EIA and IPPC; Via e IPPC a confronto

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Leboffe, C. [Fise AssoAmbiente (Italy)

    2000-08-01

    The world of environmental companies as a whole hopes for a true simplification entailing both the reorganisation of authorisation procedures focusing on an environmental authorisation only, and the implementation of an environmental authorisation within a reasonable and, above all, definite period. From this point of view, the institution of integrated environmental authorisation represents an inalienable and hoped for target. But one must be careful that this does not turn, in terms of competitiveness, into a true boomerang for Italian companies of the sector, which are by now obliged to confront on the European market context. The paper examines the present scenario. [Italian] Il mondo delle imprese ambientali nella sua globalita' auspica una vera e propria semplificazione che comporti sia il riordino dei procedimenti di autorizzazione, facendoli convergere su un'autorizzazione unica, sia lo svolgimento di una procedura di autorizzazione ambientale in tempi ragionevoli e soprattutto certi: e sotto questo profilo l'istituto dell'autorizzazione ambientale integrata rappresenta un irrinunciabile ed auspicato traguardo. Cio' a cui pero' bisogna prestare attenzione e' che tutto questo non si risolva in un vero e prorpio boomerang in termini di competitivita' per le imprese del settore dell'Italia ormai costrette a confrontarsi in uncontesto di mercato europeo. L'articolo illustra l'attuale scenario.

  10. Sistemi WebGIS e Inventario IFFI per la Prevenzione nel Rischio Frane

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Italo Di Giovanni

    2013-02-01

    Full Text Available Frane ed alluvioni sono molto frequenti sul territorio italiano: ciò è dovuto soprattutto alle caratteristiche geologico geomorfologiche (75% del territorio italiano è montano-collinare e quelle climatiche, che determinano un alto rischio idrogeologico dell’Italia con conseguente impatto a livello socio-economico, sia per il numero di vittime sia per i danni prodotti ad abitazioni, industrie, infrastrutture, beni culturali e ambientali, ed agricoltura.WebGIS system and IFFI Inventory for Prevention in Landslide RiskGeological, geomorphological and climatic characteristics determine a high landslide risk in Italy, with a consequent impacton the socio-economic level. As part of the IFFI Project, a WebGIS archive was created toprovide a framework of the distribution of landslides. Final result: nearby 485.000 landslides have been recorded in Italy. Moreover in Italy the remediation of the damages, due to landslides and floods, cost more than secure the lands. Today, in the framework of prevention, landslide monitoring cannot be ignored by the authorities allowing control conditions that can become extremely dangerous, with damages to property and/or people.

  11. Model for the analysis of sun radiation structures exposed to open air: consideration of its validity and usefulness based on its experimentation in situ

    Science.gov (United States)

    Bottoni, Mario; Fabretti, Giuseppe

    2001-03-01

    The definition of the thermal dynamics of a structure-work of cultural interest is important both from the microclimatic point of view and from the structural one. Elastic and plastic deformations, due to phenomena of heat exchange, influence, in a significant way, the mechanical behavior of the structure. Dealing with objects exposed to open air, one of the main sources of heat radiation is, obviously, the sun. Consequently, it is significant to evaluate the importance that solar radiation has in the global heating dynamics of the structure. Therefore, while studying the system Marcus Aurelius- Capitolium square, it was decided to support the investigations in situ (carried out by using thermovision and thermocouples) with the realization, on computer, of a system that could define the theoretical relationship existing between solar dynamics and the bronze monument. Correlation between information deduced from such a model and data obtained in situ, gave useful results and constituted a significant instrument for the analysis of the concrete thermal model of the investigated structure. The opportunity to deepen and improve such an experience arose when the Soprintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali di Firenze e Pistoia asked for a contribution to the studies and investigations aimed to define the thermal model of the Dome of Santa Maria del Fiore.

  12. L’uso delle tecnologie visive per documentare e rappresentare l’impatto di interventi futuri.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Laura Galloni

    2010-12-01

    Full Text Available Le tecnologie visuali, e il disegno in particolare, mirano spesso a documentare gli impatti di interventi futuri, essendo esse, per natura, dei mezzi di comunicazione equiparabili al linguaggio, e dunque preposti a descrivere e dimostrare ciò che sta accadendo. Il disegno è, da sempre, il linguaggio universalmente valido e conosciuto: questa sua peculiarità deve far riflettere sulle sue potenzialità. Se da un lato ha la valenza di strumento chiarificatore dall’altro può essere visto come supporto e mezzo preventivo a un miglioramento di interventi futuri, architettonici o ambientali. Come i pittori, da Cimabue a Giotto, da Mantegna a Leonardo, a Raffaello, hanno creato con le loro tele, elevando il livello artistico e culturale del tempo, o i grandi architetti, da Palladio a Bramante fino a Le Corbusier hanno costruito con i loro progetti, così il disegno, material prima di pittori, di architetti, o di chiunque si accinga a realizzare un’idea in fieri, deve assumersi la responsabilità e il compito di “essere un bel disegno”, per migliorare ciò che più riguarda l’uomo: l’ambiente in cui vive.

  13. Economic costs and benefits of the renewable energy sources; Costi e benefici economici delle fonti rinnovabili

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    De Leo, G. A. [Parma Univ., Parma (Italy). Dipt. di Scienze Ambientali; Rizzi, L. [Milan Politecnico, Milan (Italy). Dipt. di Elettronica; Caizzi, A. [Cesi Spa, Business Unit Ambiente, Milan (Italy)

    2001-08-01

    In this work it has been analysed the potential diffusion of renewable energy sources and co-generation in the Italian market on the basis of the level of maturation of the different technologies, predicted market growth and environmental impacts associated to them. A sensitivity analysis on external costs generated by global climate changes has allowed everybody to assess how possible errors in estimating the potential impact of greenhouse gasses can affect the estimate of the economic performances of different scenarios of energetic development. On the basis of these considerations, it can be outlined a potential doubling of energy production by renewable energies in the next 10 years, with specific reference of small hydroelectric, biogass and eolic power plants. [Italian] Viene analizzata la capacita' di penetrazione delle fonti di energia rinnovabile e della cogenerazione nel mercato italiano sulla base dello stato di maturazione delle varie tecnologie e gli impatti ambientali ad esse associate. L'articolo mostra che il rispetto del vincolo di Kyoto comporterebbe in ultima analisi non un aggravio dei costi per la collettivita', ma addirittura un risparmio di 11 lire per ogni kWh prodotto, ovvero oltre il 10% rispetto ai costi totali.

  14. Anna Pavlova, danzatrice eurasiana? (I parte

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Silvia Mei

    2010-12-01

    Full Text Available Abstract – IT Prima diva nella costellazione di nuove star dello spettacolo novecentesco, Anna Pavlova visse unicamente nello spirito e nella missione della danza come forma d’arte e stile di vita. Senza temere i rischi del solipsismo, si lancia nell’avventura di una compagnia tutta sua dopo il clamore parigino dei Ballets Russes. Il suo coraggio, la sua curiosità, il suo genio artistico la portano a viaggiare per i cinque continenti senza sosta, a scoprire danze tradizionali, a praticarle essa stessa, come quelle kabuki, apprese non senza sofferenze in Giappone nel 1922. Presentata nella vulgata come paladina della tradizione classicoaccademica, Pavlova può ostentare una biografia degna delle grandi danzatrici moderne a lei contemporanee, come una Duncan o una Ruth St. Denis (con quest’ultima in rapporto di competizione a distanza intorno al soggetto di Radha. Insieme ad una figura controversa e intrigante come quella del danzatore indiano Uday Shankar, crea un trittico di danze di ispirazione orientale all’insegna del rigore filologico e dell’integrazione linguistica, traccia della sua apertura e del rispetto di tradizioni teatrali altre. Abstract – EN Anna Pavlova, the first diva within the stars firmament of the 20th century, spent her life exclusively in the spirit of dance, intended as an art form and a life style, as if it were a mission. She threw herself into the adventure of leading her own company, after the Ballets Russes' European acclaim. Her courage, curiosity and artistic genius took her through five continents, endlessly searching for traditional dances that she learned with tremendous physical suffering, as in Japan with kabuki in 1922. She’s not simply a paladin of the academic tradition. She can in fact claim a biography and dance practice worthy of the most famous modern dancers who lived in her age, such as Duncan and St. Denis (with whom she was in a special competition, though after years, on the subject

  15. A representação social do risco “urânio empobrecido”

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Bruna ZANI

    2012-08-01

    Full Text Available Negli ultimi decenni, ambientalisti, giornalisti, politici e parte dell?opinione pubblica si sono schierati contro l?uso dell?uranio impoverito nelle munizioni e nelle corazzature difensive, chiamando in causa gli effetti potenziali nocivi sulla salute. Ma quali informazioni e conoscenze hanno le persone comuni? Per ovviare ai limiti del paradigma psicometrico, che si è focalizzato prevalentemente sui processi cognitivi trascurando il contesto sociale nel quale la persona è inserita, il presente studio si è proposto di esplorare il contenuto e il campo delle rappresentazioni sociali del rischio ?uranio impoverito?. Si è fatto ricorso alla tecnica delle associazioni libere, chiedendo ai partecipanti (N= 1158, età media 26.7 anni, DS = 11.04, 42% uomini, con diverso orientamento politico di esprimere fino a 3 parole pensando a ?uranio impoverito? e di valutarne la positività/negatività su scala a cinque punti da 1 (molto positiva a 5 (molto negativa. Le analisi condotte sia mediante l?analisi del contenuto tematica che l?analisi delle corrispondenze lessicali hanno evidenziato l?organizzazione delle rappresentazioni intorno a differenti nuclei tematici, a carattere prevalentemente negativo: malattia/mortalità,, armi e guerra, catastrofe e esplosione atomica. Sono emerse inoltre differenze interessanti nelle rappresentazioni in base al genere, all?età e all?orientamento politico dei partecipanti: le persone più anziane sono più informate e consapevoli, associano termini carichi emotivamente, evocatori anche di un alone di colpevolezza intorno alla ?faccenda? dell?uranio impoverito. I giovanissimi invece, poco più che bambini quando il caso uranio impoverito è esploso all?attenzione delle cronache, sono meno esposti alle informazioni e fanno riferimenti a immagini quali bomba atomica e disastro nucleare. Coerentemente con l?effetto dell?uomo bianco, le donne tendono a riportare una maggiore percezione dei rischi associati all

  16. Star bene donna, star bene mamma: il counseling a sostegno della maternità presso l’Ospedale Macedonio Melloni di Milano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberta Riolo

    2013-12-01

    Full Text Available Il progetto “Star bene donna, star bene mamma – il Counseling a sostegno della maternità”, è finanziato dalla L.R. 23/99, ed è completamente gratuito per l’utenza. Finalità del progetto è la tutela della maternità, della genitorialità, della salute e del benessere della donna, rimuovendo ostacoli materiali e culturali tramite interventi integrati, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e in prevenzione all’uso dell’IVG. Il progetto, attivo da settembre 2011, prevede sei azioni svolte in modo integrato sul territorio cittadino, in collaborazione con alcuni Enti pubblici e strutture private: 1 Sostegno e accompagnamento alla donna, o coppia, attraverso sportello di Counseling attivo all’interno dell’Ospedale Macedonio Melloni e tramite lavoro di rete con Madre Segreta, servizio a tutela della maternità della Provincia di Milano. 2 Utilizzo del mediatore linguistico. 3 Formazione e orientamento al lavoro per donne in evidente stato di disagio economico all’interno di un’Associazione culturale per bambini, che offre servizi alle famiglie. 4 Fornitura pacchi alimentari per nuclei monoparentali o famiglie in provato stato di bisogno. 5 Formazione agli operatori su tematiche quali: la maternità migrante, la relazione e la comunicazione, la comunicazione difficile. 6 Formazione affettiva e sessuale ad adolescenti, volta a promuovere una sessualità consapevole e senza rischi. Il Counseling sistemico si inserisce in questo progetto come elemento di aiuto per la presa in carico tempestiva dell’utenza ospedaliera, offrendo un immediato spazio di confronto e di dialogo utile a raccogliere e identificare la difficoltà portata. Il lavoro del Counselor non è di ostacolo agli altri operatori in quanto si muove entro limiti ben chiari, anzi può essere di utilità alleggerendo, nello specifico, il lavoro di Psicologi e Psicoterapeuti per una presa in carico di tutte quelle situazioni di disagio evolutivo e pu

  17. Infezioni gastroenteriche e fonti di rischio da balneazione nel mare Adriatico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    N. Schinaia

    2003-05-01

    pubblica, mediante un supporto all’indagine di eventi epidemici e all’analisi della morbosità mediante la stima dei rischi attribuibili. La microbiologia può migliorare le tecniche per il monitoraggio della qualità delle acque da balneazione.

  18. Sostenere le produzioni cinematografiche: vantaggi fiscali e di immagine per gli investitori / Sustaining cinematographic productions: fiscal and image opportunities for investors

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Katia Giusepponi

    2016-05-01

    Full Text Available Questo contributo è focalizzato su organizzazioni non appartenenti al settore cinematografico, osservate nel loro ruolo di investitori esterni. L’importanza del valore collettivo di sostenere le produzioni cineaudiovisive è alla base del presente lavoro. Tuttavia la nostra attenzione è qui rivolta, da un lato, a studiare i vantaggi dell’investimento per l’azienda esterna, dall’altro, ad analizzarne i rischi nella prospettiva di una sempre più chiara consapevolezza di scelta. Dall’analisi di strumenti, dinamiche e dati emergono opportunità rilevanti per l’azienda, insieme a condizioni importanti per utilizzarle con successo. È essenziale che l’organizzazione proceda senza improvvisare, curando, da un lato, un approccio alla pianificazione e alla dettagliata valutazione del progetto, dall’altro, flessibilità e apertura nelle interazioni con gli altri interlocutori, interazioni che devono essere orientate al raggiungimento dell’equilibrio migliore a livello collettivo e individuale. Soprattutto, è necessario che l’azienda proceda nel contesto di un percorso strategico solido e coerente, perché un progetto di film può valorizzare l’identità aziendale ma non risolvere incertezze a questo riguardo.   This contribution focuses on organisations that are not in the cinema industry, studied in their role as external investors. The importance of the collective value of sustaining cine audio visual productions is at the basis of this work. Nonetheless, our attention is oriented, on one hand, to study the investment advantages for the external organization, on the other, to analyse the risks of this investment in the perspective of an increasingly clear choice. From the analysis of tools, dynamics and data, relevant opportunities for the organisation emerge, together with important conditions for their successful implementation. It is essential that the organization proceed without improvising, following, on one side, an

  19. Apertura dei lavori

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Renga

    2003-05-01

    Full Text Available

    Questa sessione apre i lavori dell’VIII Conferenza di Sanità Pubblica della nostra Società. Il programma che vi è stato presentato, la sede in cui si svolge, la qualità e la dimensione della vostra partecipazione riconfermano la validità di una formula che si è andata consolidando nel tempo e rappresenta ormai, insieme al Congresso Nazionale biennale, il fiore all’occhiello della ricchissima attività convegnistica della SItI.

    Si conferma anche la straordinaria continuità e coerenza della nostra società scientifica nell’interpretare, a livelli qualitativi sempre più elevati, la propria missione di individuazione, approfondimento e disseminazione della conoscenza necessaria per migliorare l’azione di Sanità Pubblica nel nostro Paese.

    La sessione testimonia questa attenzione! Con il tema della SARS, la Relazione di Pietro Crovari dà conto delle linee di comportamento dell’apparato di sanità pubblica nell’affrontare un problema che ha scosso l’opinione pubblica mondiale risvegliando anche nei paesi più progrediti antiche paure e arcaici pregiudizi; che ha provocato contraccolpi enormi in ambito commerciale ed economico; che ha richiamato l’attenzione su regole e precauzioni tanto scontate da risultare poi in pratica quasi inapplicate. La risposta italiana è stata corretta, impostata sulle conoscenze scientifiche adottate con pragmatico buon senso. Una autorevole presenza della cultura igienistica nelle sedi decisionali ci consente anche di guardare con serenità ai possibili rischi ancora ipotizzabili.

    La partecipazione alla Comunità Europea e l’adesione ai suoi principi e le sue regole stanno producendo una serie di cambiamenti che arriveranno a incidere anche sui nostri modelli di prevenzione. La Relazione di Vittorio Carreri fornirà il punto di vista di uno sperimentato ed attento conoscitore della materia riguardo agli innumerevoli problemi già aperti e su quelli ancora incombenti sul

  20. FOCALIZZARE LA FORMA: SVILUPPO DELLA COMPETENZA LINGUISTICA NELLA CLASSE MULTILINGUE DELLA SCUOLA PRIMARIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna Whittle

    2016-02-01

    Full Text Available L’obiettivo di questo contributo è la descrizione di modelli di didattica della grammatica all’interno di un approccio comunicativo all'insegnamento della L2. L’etichetta focus on form raccoglie alcune strategie di interazione che promuovono l’accuratezza linguistica all'interno di un dispositivo che non perde di vista l’aggancio con la dimensione del significato. Per delineare i tratti di questo approccio sono stati proposti degli esempi, tratti da trascrizioni di interventi in classe, che illustrano opzioni diverse di insegnamento della grammatica nella classe multilingue: da un modello deduttivo e decontestualizzato (focus on forms, ad un intervento di riflessione sulla lingua utile a notare delle regolarità linguistiche e una focalizzazione sulla forma basata sul feedback correttivo (focus on form. Per chiarire il ruolo che la focalizzazione sulla forma può avere in un task comunicativo sono state messe a confronto due sequenze di insegnamento, una di L1 e l'altra di L2 nella stessa classe di scuola primaria frequentata dal 50% di bambini non italofoni di cui 5 di livello basico. I due approcci sono stati ricondotti alla distinzione fra focus on meaning (didattica della L1 e focus on form (didattica della L2. Tutti gli esempi sono tratti da tre classi seconde della stessa scuola coinvolte in un esperimento didattico sull’acquisizione di tre forme del presente indicativo italiano. Focusing on the form: the development of expertise in multilingual primary school classesThe paper describes communicative grammar teaching models in L2 teaching. The label “focus on form” collects some interaction strategies that promote linguistic accuracy without losing sight of the link with the dimension of meaning. Examples taken from transcripts of speeches in class outline the features of this approach, showing different options for teaching grammar in the multilingual classroom: from a deductive and decontextualized model (focus on forms

  1. Zur Semantik der ethnischen Schimpfnamen

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Paola Tenchini

    2014-03-01

    Full Text Available 800x600 Abstract – This article aims to advance a theory of the semantic status of racial epithets able to account for the relationship between the denotation and connotation of these terms. The more common approaches to the topic are considered and some of their drawbacks are illustrated. Then, a solution based on the speech-act theory is offered. It is claimed that a speaker, when using a racial epithet, performs two different speech-acts, one of which is always an expressive, according to Searle’s terminology. The defended theory is in line with those which consider the connotative meaning of racial epithets as semantically expressed and can be extended to every connoted term of a linguistic system. Keywords: racial epithets; meaning; connotation; speech-acts; expressives Abstract – L’obiettivo di questo intervento è quello di proporre una teoria dello statuto semantico degli epiteti razziali che renda conto del rapporto tra il significato denotativo e quello connotativo all’interno di tali termini. Vengono presi in esame gli approcci principali che cercano di illustrare questo rapporto mettendone in risalto alcune debolezze. In seguito, a partire dalla teoria degli atti linguistici l’interpretazione qui proposta consiste in una teoria multi-atto: l’idea di fondo è che il mittente, quando utilizza un epiteto razziale, compia due atti linguistici, di cui uno è, seguendo la terminologia di Searle, sempre un atto espressivo. La teoria qui sostenuta rientra tra quelle che vedono il significato connotato degli epiteti razziali come semanticamente espresso e può essere estesa a tutti i termini connotati di un sistema linguistico. Keywords: epiteti razziali; significato; connotazione; atti linguistici; atti espressivi Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso

  2. Un approccio “sociale” e ontologico alla catalogazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Oreste Signore

    2011-12-01

    Full Text Available ItLa catalogazione è basata sulla conoscenza e sulla comprensione dei legami interdisciplinari tra gli elementi informativi. L’avvento del Web ha modificato profondamente i meccanismi di accesso all’informazione, mentre Web 2.0 e Semantic Web sono due evoluzioni del Web che stanno rivoluzionando i canoni di gestione del patrimonio informativo. Il primo spostando l’accento sul contributo portato dagli utenti, il secondo enfatizzando il ruolo dei dati e dell’interconnessione tra fonti diverse di conoscenza. Il web ha fatto prestare maggiore attenzione all’interoperabilità semantica e ha portato all’adozione di schemi comuni di metadati, mentre il Web 2.0 ha spostato l’accento sull’aspetto “sociale” e sulle folksonomy. Entrambi questi approcci presentano delle limitazioni intrinseche, che vengono superate dall’adesione a principi del Semantic Web e quindi all’adozione di un approccio ontologico, con il superamento della catalogazione centrata sull’oggetto. È possibile coniugare i vantaggi dell’approccio “sociale” (partecipazione degli utenti, ampliamento delle fonti di informazione con quelli puramente ontologici (formalizzazione e condivisione della conoscenza, possibilità di dedurre nuova conoscenza mediante un’opportuna opera di mapping della scheda catalografica e l’implementazione di ambienti sociali che utilizzino le tecnologie del Semantic Web. Un’esperienza in merito è stata condotta in un progetto.EnKnowledge and linking among several disciplines are the basis of cataloguing. The Web has been a revolution in accessing information, while Web 2.0 and Semantic Web are two evolutions of the web which are changing the ways of managing information. Web 2.0 puts much emphasis on user generated content (UGC, and Semantic Web emphasizes the role of data and their linking among different knowledge bases. The web leaded to greater attention paid to the semantic interoperability, with the adoption of common

  3. Model-based choice between different alternatives of solid waste management applied to the province of Trent; Applicazione di un modello decisionale per la gestione dei rifiuti solidi al caso del Trentino

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Canziani, R. [Milan Politecnico, Milan (Italy). Dipt. di Ingegneria Idraulica, Ambientale e del Rilevamento; Ragazzi, M. [Trent Univ., Trent (Italy). Dipt. di Ingegneria Civile e Ambientale; Tonolli, E.

    2000-06-01

    performance indicators have higher values. [Italian] I sistemi di supporto alle decisioni che fanno uso di tecniche di analisi multicriterio sono strumenti che, adattandosi ai vari problemi, affiancano il decisore senza sostituirlo, assistendolo nella formulazione del problema, suggerendo e confrontando soluzioni alternative, scartando quelle inefficienti. per valutare la scelta tra due ipotesi alternative di gestione dei rifiuti solidi urbani e' stato applicato al caso di Trento un modello di supporto alle decisioni denominato AHP (Analytic Hierarchy Process), ampiamente utilizzato nella valutazione del ciclo di vita dei prodotti (LCA). Il metodo consente di evidenziare la soluzione che, tra piu' alternative rispetta maggiormente la scala di priorita' definita dal decisore, mantenendo quindi la maggior coerenza possibile tra le premesse e gli obiettivi. Il modello ha messo a confronto due sistemi integrati di smaltimento dei rifiuti per il Trentino. Una soluzione basata sullo schema del Piano Provinciale di smaltimento dei rifiuti del 1997 in cui la discarica ha ancora un ruolo di primo ordine, ed una soluzione alternativa che attribuisce un ruolo centrale alla termodistruzione. Ilmodello ha integrato contemporaneamente tutti gli indicatori (economici, ambientali, energetici e prestazionali), e ha consentito di identificare come soluzione migliore, l'ipotesi alternativa. I vantaggi ambientali, energetici e di prestazione (maggiore recupero di energia e materiali, maggiore autonomia di smaltimento garantita dal sistema e minore impatto tossicologico) conseguibili con la seconda ipotesi, opportunamente pesati, possono orientare il decisore verso una scelta non dettata da sole motivazioni di ordine economico, ma che tenga conto delle esternalita' incluse nella valutazione.

  4. I mammiferi dell'area di Capo Feto (Trapani

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimiliano Di Vittorio

    2003-10-01

    Full Text Available Nel contesto del Progetto di riqualificazione ambientale del territorio di Capo Feto, area SIC della Provincia di Trapani si è proceduto allo studio della comunità di mammiferi dell?area. Sono state in tal modo scelte, in base alle loro caratteristiche ambientali, tre aree campione omogenee. L?attività di censimento e trappolamento si è protratta per tre diversi periodi stagionali (dal 22 al 27/10/2001, dal 19 al 24/03/2002 e dal 21 al 26/08/2002 per un totale, per ogni periodo, di 6 giorni e 5 notti trappola. Gli animali catturati sono stati registrati in apposite schede e pesati. Sono stati riportati il sesso e le condizioni riproduttive (giovane, adulto, adulto riproduttore etc. e gli individui sono stati marcati attraverso un piccolo taglio alle orecchie, attraverso un codice di riconoscimento determinato a priori. Riguardo i micromammiferi si è effettuato un rilevamento quantitativo, attraverso la tecnica del trappolamento MCR (Cattura-marcaggio-ricattura. Sono state utilizzate 100 trappole incruente cosiddette di ?cattura e ricattura? (Ugglan modell 1, di dimensioni 250x78x65 mm. Per i mammiferi di media taglia, si è proceduto (nelle varie tipologie ambientali con censimenti condotti di giorno e di notte (in cui tali specie mostrano maggiore attività con l?ausilio di fari e di appositi visori per l?impiego notturno, ed attraverso rilevamenti diretti (OD: osservazione individui, esemplari rinvenuti morti ed indiretti (OI: tracce, tane, resti ossei in borre, escrementi. Tenendo conto del basso numero di ricatture (in qualche caso uguali a zero, è stato usato l?indice di Chapman, adatto a piccoli campioni. Inoltre i dati ottenuti sono stati elaborati mediante l?indice DAT, che esprime una frequenza relativa per ogni ambiente analizzato. Per la comparazione tra i risultati (a livello di specie catturate dei tre periodi si è utilizzato il valore medio dell?Indice di somiglianza (S di Sorensen. I risultati dell?intero periodo di

  5. Scelta dell'habitat del tasso (Meles meles in un'area dell'Oltrepò pavese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valentina Rigo

    2003-10-01

    Full Text Available Il presente studio è parte di una ricerca promossa dal Centro Studi Faunistica dei Vertebrati della SISN. Il progetto è iniziato nel 1999 ed è ancora in corso. L'area di studio (161 Km² si trova nella zona collinare dell'Oltrepò ed è compresa, sul reticolato cartografico UTM, tra i Km 4972 e 4960 Nord, e i Km 1505 e 1520 Est. Lo scopo principale della ricerca era di valutare l'importanza delle caratteristiche ambientali nella scelta e selezione dell'habitat del tasso, relativamente al posizionamento delle tane. Nel periodo di studio sono stati rilevati i dati ambientali su 23 punti tana (pt e 28 punti casuali (pc, successivamente inseriti in un GIS dal quale, attraverso l'analisi di carte tematiche digitalizzate, sono state ricavate diverse altre informazioni (uso del suolo, geologia, litologia, sviluppo dei corsi d'acqua, delle strade e dei centri abitati considerando aree di raggio 300 e 600 m intorno ai pt e pc. I dati raccolti sono stati oggetto d'analisi statistiche con test di confronto fra pt e pc, indice di selezione di Manly e tecniche classificatorie multivariate (regressione logistica. Le tane di tasso sono prevalentemente scavate in luoghi protetti, caratterizzati da un'elevata copertura. La differenza tra gli ambienti nei quali sono situate le tane e quelli relativi ai punti casuali si è rivelata estremamente significativa (Χ²=18.20; d.f.=1; p<0.001. L'indice di Manly indica una forte selezione per i boschi di latifoglie, quasi tutte le tane, infatti, si trovano in ambienti boschivi caratterizzati da una elevata copertura sia delle fronde degli alberi (Χ²=8.02; d.f.=2; p=0.018 che degli arbusti (Χ²=10.85; d.f.=2; p=0.004; sono invece evitati ambienti caratterizzati da un elevato sviluppo delle attività antropiche e che presentino una copertura minima o del tutto assente come campi coltivati, frutteti, zone a prato, ecc. Preferiti sono risultati i versanti esposti a sud rispetto alle altre esposizioni (Χ²=11.566; d

  6. Fattori influenzanti la distribuzione del Daino (Dama dama in un'area dell'Appennino settentrionale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Enrico Merli

    2003-10-01

    presenza del Daino è risultata diversa tra il 1997, quando interessava il 28% dell'area di studio, e il 2000, quando era diminuita al 22% (Χ = 3,94 g.l.= 1 P = 0,048. Per valutare l'effetto delle caratteristiche vegetazionali sulla distribuzione sono state effettuate analisi ambientali delle Unità di Campionamento mediante software GIS ed archivi cartografici digitalizzati. I risultati delle analisi ambientali sono stati posti in relazione alla presenza-assenza della specie mediante Analisi di Funzione Discriminante e Analisi di Regressione Logistica. Entrambe le analisi hanno messo in luce l'effetto positivo sulla presenza del Daino dello sviluppo dei margini tra bosco e spazi aperti coltivati. Il modello ottenuto dall'Analisi di Funzione Discriminante ha inoltre individuato un areale potenziale nell'area di studio pari a 388 km², corrispondenti al 53% dell'estensione.

  7. Venezia da città con porto a città-porto: proposta di rigenerazione urbana della Marittima

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Daniele Cannatella

    2014-06-01

    Full Text Available La città di Venezia, insieme al complesso sistema lagunare di cui fa parte e al quale è strettamente connessa, costituisce un interessante oggetto di studio per quanto riguarda l’equilibrio raggiunto nel tempo fra uomo e acqua, nello specifico, fra processi antropici e dinamiche ambientali. Le tradizionali tecniche costruttive veneziane sono uno degli esempi più evidenti di come l’ingegno umano abbia superato la sfida dell’acqua, riuscendo ad urbanizzare un ambiente inizialmente ostile e a creare le condizioni favorevoli all’abitabilità e ad uno sviluppo economico prevalentemente commerciale. Questo equilibrio era basato sulla profonda conoscenza dei processi naturali che caratterizzavano, e caratterizzano, la laguna e derivava dall’acquisizione di quella sapienza costruttiva generata dalle continue sperimentazioni nella ricerca di fondali idonei, di materiali adeguati e di tecniche rispondenti ad esigenze sempre più complesse, con un’estrema attenzione al territorio e alle sue risorse.Con l’affermarsi dell’era industriale, nel corso del diciannovesimo secolo, Venezia riformula le sue strategie di sviluppo puntando sulla costruzione di una nuova base industriale connessa al porto e sulla promozione turistica dell’isola. Il superamento della capacità di carico è sicuramente uno dei più consistenti punti di rottura di quel delicato equilibrio su cui è stata fondata la città fin dalle sue origini.L’articolo presenta una proposta progettuale di riconfigurazione della Marittima di Venezia basata sulla ridistribuzione dei flussi turistici e sull’incremento di resilienza del sistema economico, sociale ed ambientale della città, puntando sul porto come importante risorsa strategica per il territorio. 

  8. Spotlight census of the red fox (Vulpes vulpes and the domestic cat (Felis catus in three sample areas of the Marches region (Central Italy / Censimento notturno di Volpe (Vulpes vulpes e di Gatto domestico (Felis catus in tre aree campione delle Marche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Pandolfi

    1991-07-01

    Full Text Available Abstract In order to evaluate the density of the red fox and of the domestic cat, 55 transects were made from 1986 to 1989 using spotlight census method in three sample areas. The mean density of foxes agreed substantially with its biological cycle and the hightes values (2.01 foxes/km² in spring and 4.3 foxes/km² in winter were recorded in the study area with the better natural characteristics. Foxes selected the shrub woodland (macchia all year round, the inhabited area in spring. The domestic cat was widely spread and abundant, and selected especially inhabited areas where the density varied from 4.27 cats/km² (in winter to 12.42 cat/km² (in spring. Riassunto Dal 1986 al 1989, con il metodo dei percorsi notturni con fari, sono stati effettuati complessivamente 55 conteggi in tre aree campione per valutare la densità della Volpe (Vulpes vulpes e del Gatto domestico (Felis catus nonché le loro preferenze ambientali limitatamente ad una zona campione. Per la Volpe le densità medie rilevate sono sostanzialmente in accordo con il ciclo biologico della specie e quelle più elevate (2,O1 volpi/km² in primavera e 4,3 volpi/km² in inverno sono state registrate nella zona campione con maggior presenza di boschi ed aree incolte. La Volpe seleziona le zone con vegetazione "di macchia" in ogni periodo dell'anno, e le aree abitate in primavera. Per il Gatto domestico le densità rilevate evidenziano la presenza di una diffusa ed abbondante popolazione. La specie mostra una spiccata preferenza per le aree abitate dove raggiunge densità di 4,27 individui/km² e 12,42 individui/km² in inverno e primavera rispettivamente.

  9. A data bank about wild rodent specimens of Italy / Una banca dati sui roditori selvatici d'Italia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Amori

    1987-07-01

    Full Text Available Abstract The setting up of a "data bank" dealing with the findings of Rodents specimens (Families: Gliridae, Arvicolidae, Muridae of peninsular and insular Italy available for 1950-1981 years in the italian museums and collections. The file, wherever possible, has been filled up with cartographic, bioclimatic and synanthropic data. With the use of a microcomputer has thus become possible to make inquires related both to biological and environmental data. Data management allows the following function: file maintenance (insert, delete and modify record; cross - reference search; search index; report generation. In the first phase challenges have been formulated, requiring simple data processing. Some informations were obtained as reply about the prevalences in the capturing referred to sex and season, as well as the connections between Rodents coenosis and bioclimatic condition of the territory. Riassunto È stata avviata una "banca dati" dei rinvenimenti di esemplari di Roditori (Famiglie: Gliridae, Arvicolidae, Muridae dell'Italia peninsulare ed insulare catalogati negli anni 1950-1981 nei Musei e collezioni italiani. L'archivio, laddove possibile, è stato completato con i dati cartografici, bioclimatici e sinantropici. L'uso del microcomputer ha permesso di formulare domande incrociate sia sui dati biologici che su quelli ambientali. La gestione dei dati consente le seguenti funzioni: gestione dell'archivio (inserimento, cancellazione e modifica del record; ricerca incrociata; ricerca per indice; stampa. In una prima fase sono state formulate alcune domande richiedenti semplici elaborazioni sulle preponderanze delle catture in rapporto al sesso ed alla stagione, nonché sui rapporti tra cenosi a Roditori ed assetto bioclimatico del territorio.

  10. [Levels of trace elements in the fruits and vegetables from the so-called Land of fires in Campania Region (Southern Italy)].

    Science.gov (United States)

    Esposito, Mauro; Cavallo, Stefania; Rosato, Guido; Chiaravalle, Eugenio; Miedico, Oto; Pellicanò, Roberta; Soprano, Vittorio; Baldi, Loredana

    2016-01-01

    INTRODUZIONE: una vasta area compresa tra le province di Napoli e Caserta nella regione Campania ha negli ultimi anni attirato l'attenzione dei mass media a causa degli interramenti illeciti di rifiuti di varia origine nei campi o del loro abbandono lungo le strade. A tali pratiche illecite si aggiunge il fenomeno dei roghi incontrollati di questo materiale, motivo per il quale la zona è stata soprannominata "Terra dei fuochi". OBIETTIVI: ricerca di elementi in tracce presenti nei prodotti alimentari di origine vegetale prodotti nella Terra dei fuochi. DISEGNO E SETTING: piano di monitoraggio per il rilevamento dei livelli di alcuni metalli tossici ed essenziali nei vegetali coltivati in Campania nella Terra dei fuochi. La determinazione dei microelementi è stata effettuata dopo mineralizzazione della sostanza organica mediante microonde, utilizzando la spettrometria di massa a plasma induttivamente accoppiato (ICP-MS). RISULTATI: durante l'attività di monitoraggio sono stati raccolti 65 campioni di ortaggi e 49 campioni di frutta in 43 comuni rientranti nella Terra dei fuochi. Il contenuto medio di metalli tossici, cadmio e piombo nei prodotti ortofrutticoli è risultato ben lontano dai limiti massimi fissati dalla normativa europea. I valori delle concentrazioni sono significativamente inferiori rispetto a quanto riscontrato in zone ad alto impatto ambientale a causa della presenza di impianti industriali. CONCLUSIONI: la presenza di elementi tossici o potenzialmente tali nei campioni vegetali prodotti nella Terra dei fuochi è attribuibile a una varietà di fattori ambientali rilevanti (caratteristiche geologiche dell'area, inquinamento del suolo, dell'atmosfera e delle acque di irrigazione, pratiche illecite di smaltimento dei rifiuti industriali); non sembra, tuttavia, sussistere un rischio per la salute dei consumatori. Resta comunque l'allerta per la loro presenza nell'ambiente e la necessità che le attività di monitoraggio continuino.

  11. A Multi-Criteria Analysis for the Evaluation of Social Housing Proposals: from the Analytic Hierarchy Process (AHP to the Analytic Network Process (ANP

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barbara Ferri

    2017-02-01

    Full Text Available Social housing requires appropriate evaluation models of projects, considering them from multiple perspectives: architectural, technical, environmental, economic, financial, paying particular attention to social aspects. The study proposes the use of a multi criteria evaluation model, based on the hierarchical (AHP and network (ANP analysis, as support in decision-making to guide practitioners and policy on the choice among alternative interventions. These methods allow to consider the overall effect of projects on urban system and the different points of view of those concerned, in an integrated and participatory approach. Interesting research perspectives concern the application of these evaluation approaches to case studies related to neighborhoods in which urban planning provides for social housing. The analysis will address the recent proposals for social housing in the city of Pescara (Italy, and in particular the urban transformation that is expected to achieve by means of the Integrated Urban Development Programme on the south-west of the city, whose regeneration was started by the Community Programme Urban 2.   Un’Analisi Multi Criteri per la Valutazione delle Proposte di Housing Sociale: dall’Analytic Hierarchy Process (AHP all’Analytic Network Process (ANP I modelli insediativi di social housing richiedono idonei strumenti valutativi degli interventi immobiliari, considerandoli da molteplici punti di vista: architettonici, urbanistici, ambientali, economici, finanziari, con particolare attenzione agli aspetti sociali. Lo studio propone l’impiego di un modello valutativo multicriteri basato sull’analisi gerarchica (AHP e a rete (ANP, come supporto ai processi decisionali riguardanti la scelta tra interventi alternativi di edilizia residenziale sociale, considerando il loro effetto complessivo sul sistema urbano secondo un approccio integrato e partecipativo. Parole Chiave: analisi multicriteri, edilizia residenziale sociale

  12. Monitoring of pesticides and nitrates on water, soil and agricultural production in the Bracciano lake district; Monitoraggio di pesticidi e nitrati nelle acque, suolo, e prodotti agricoli nel bacino del lago di Bracciano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Caffarelli, V.; Correnti, A. [ENEA, Div. Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Cecchini, G.; Frugis, A.; Segatori, M. [WRc Italia SpA, Gruppo ACEA, Centro di Ricerca e Sviluppo, Rome (Italy); Conte, E.; Milani, R.; Morali, G. [Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Rome (Italy); Ciampi, G. [Agenzia Regionale per l' Innovazione e lo Sviluppo in Agricoltura del Lazio, Rome (Italy)

    2001-07-01

    In the Bracciano Lake district, in actuation of the 2081/93 EEC, obj. 5b, a study was carried out, aimed to the realisation of a territorial informative system and supply technical support to the farmers for phyto pathological problems. A monitoring program has been realized for pesticide and nitrate in environmental samples and agricultural products. Five hundred and sixteen samples have been collected and analysed, from march 1999 to October 2000: 191 samples of water (ground and surface water), 20 samples of soil, 340 samples of agricultural products (vegetables and fruit). Pesticides were found in irrigation water and soil samples; the irregularities on agricultural products, 3% could disappear if the treatments are correct and respect the label indications. [Italian] In attuazione del regolamento 2081/93 ECC ob.5 b, nel bacino del lago di Bracciano, e' stato realizzato uno studio mirato alla realizzazione di un sistema informativo territoriale e a fornire un supporto tecnico per la gestione della difesa fitosanitaria della produzione agricola. Una campagna di monitoraggio e' stata realizzata per l'analisi della presenza di pesticidi in campioni ambientali e nei prodotti agricoli. Sono stati prelevati e analizzati 516 campioni nel periodo marzo '99. Ottobre 2000: 191 campioni di acque superficiali e di falda, 20 campioni di suolo, 340 campioni (frutta e vegetali). Pesticidi sono stati ritrovati nelle acque di irrigazione e nel suolo; la presenza di irregolarita' riscontrate nel 3% dei prodotti agricoli, e' da attribuire a un uso non corretto dei prodotti fitosanitari.

  13. Effetti dei blocchi totali del traffico motorizzato sulla concentrazione dei principali inquinamenti atmosferici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. Signorelli

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: il contenimento degli inquinamenti atmosferici attraverso blocchi parziali e totali dei veicoli circolanti nelle aree critiche è un tema molto dibattuto negli ultimi anni, soprattutto in relazione all’efficacia a breve e medio termine di questi provvedimenti sulla concentrazione degli inquinanti nell’aria. Sulla base dei dati diffusi dall’ARPA della Regione Lombardia sono stati analizzati gli effetti di due blocchi totali del traffico motorizzato, avvenuti in due domeniche dell’inverno 2001-2002, sulle concentrazioni di due inquinanti specifici per il traffico veicolare, il PM10 e il benzene.

    Metodologia: l’analisi è stata condotta in Lombardia considerando i dati ambientali delle tre zone critiche dove sono stati registrati i valori più elevati di inquinanti atmosferici e dove sono stati attuati i blocchi del traffico come misura d’emergenza (Milano, Como e Sempione. Tramite l’elaborazione di alcuni parametri metereologici, di grafici e di dati relativi l’andamento delle medie giornaliere e orarie degli inquinanti considerati è stata, quindi valutata l’efficacia dei blocchi stradali ai fini della diminuzione dell’inquinamento atmosferico.

    Risultati: i risultati ottenuti hanno evidenziato che le concentrazioni di inquinanti subiscono complessivamente un calo nelle ore di blocco del traffico, ma risalgono rapidamente a partire dalle ore successive la conclusione dei blocchi e non subiscono variazioni significative nei giorni successivi. I fattori metereologici (vento e pioggia intensa rivestono grande importanza nel condizionare la concentrazioni di PM10 e benzene.

    Conclusioni: i risultati confermano che i provvedimenti d’emergenza di limitazione del traffico non rappresentano una soluzione definitiva per ridurre complessivamente l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane. Risulta, quindi, necessario effettuare

  14. Basic distribution free identification tests for small size samples of environmental data

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Federico, A.G.; Musmeci, F. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1998-01-01

    Testing two or more data sets for the hypothesis that they are sampled form the same population is often required in environmental data analysis. Typically the available samples have a small number of data and often then assumption of normal distributions is not realistic. On the other hand the diffusion of the days powerful Personal Computers opens new possible opportunities based on a massive use of the CPU resources. The paper reviews the problem introducing the feasibility of two non parametric approaches based on intrinsic equi probability properties of the data samples. The first one is based on a full re sampling while the second is based on a bootstrap approach. A easy to use program is presented. A case study is given based on the Chernobyl children contamination data. [Italiano] Nell`analisi di dati ambientali ricorre spesso il caso di dover sottoporre a test l`ipotesi di provenienza di due, o piu`, insiemi di dati dalla stessa popolazione. Tipicamente i dati disponibili sono pochi e spesso l`ipotesi di provenienza da distribuzioni normali non e` sostenibile. D`altra aprte la diffusione odierna di Personal Computer fornisce nuove possibili soluzioni basate sull`uso intensivo delle risorse della CPU. Il rapporto analizza il problema e presenta la possibilita` di utilizzo di due test non parametrici basati sulle proprieta` intrinseche di equiprobabilita` dei campioni. Il primo e` basato su una tecnica di ricampionamento esaustivo mentre il secondo su un approccio di tipo bootstrap. E` presentato un programma di semplice utilizzo e un caso di studio basato su dati di contaminazione di bambini a Chernobyl.

  15. Occupare spazi, liberare luoghi della mente e della cittadinanza: esperienze di riappropriazione a Roma

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Irene Ranaldi

    2014-11-01

    Full Text Available Negli ultimi anni l’utilizzo degli spazi pubblici e abitativi è diventato una delle sfide più significative per le amministrazioni locali che si trovano a dover mediare tra gli interessi di soggetti pubblici e privati, associazioni e residenti per migliorare la qualità dei luoghi di vita urbani. Amministratori locali, urbanisti e organizzatori di comunità sono alcuni degli attori di queste nuove forme di cambiamento urbano che emergono dal basso, grazie ad un confronto costante con le esigenze del territorio che spinge ad una rimodulazione di spazi e strutture pubbliche ridando così nuova vita ad interi pezzi di città, spesso abbandonati o dismessi o in annosa attesa di recupero. Esperienze di questo tipo di ri-appropriazione, sia esso con la pratica dell’occupazione o dell’esito di un processo di progettazione partecipata tra cittadini e istituzioni, si susseguono sempre più spesso in Europa e negli Stati Uniti. Come può definirsi uno spazio pubblico? Può essere definito come ogni luogo di proprietà pubblica o di uso pubblico accessibile e fruibile a tutti gratuitamente e senza scopi di lucro. Gli spazi pubblici rappresentano i luoghi della vita collettiva delle comunità e un elemento decisivo per il benessere individuale e sociale in quanto dotati di specifiche caratteristiche spaziali, storiche, ambientali, sociali ed economiche. Lo spazio è una condizione perché le modalità spaziali di esperienza in qualche modo indirizzano il configurarsi delle forme sociali, ma assume un significato sociologico in quanto simbolo della relazione sociale. Riappropriarsi in qualche modo di questo simbolo, declinandone gli esiti in forme differenti di partecipazione, può significare liberare luoghi della mente e dell’espressività.

  16. Incineration of urban solid waste containing radioactive sources

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ronchin, G.P., E-mail: giulio.ronchin@mail.polimi.i [Dipartimento di Energia (Sezione nucleare - Cesnef), Politecnico di Milano, Via Ponzio 34/3, 20133 Milano (Italy); Campi, F.; Porta, A.A. [Dipartimento di Energia (Sezione nucleare - Cesnef), Politecnico di Milano, Via Ponzio 34/3, 20133 Milano (Italy)

    2011-01-15

    Incineration of urban solid waste accidentally contaminated by orphan sources or radioactive material is a potential risk for environment and public health. Moreover, production and emission of radioactive fumes can cause a heavy contamination of the plant, leading to important economic detriment. In order to prevent such a hazard, in February 2004 a radiometric portal for detection of radioactive material in incoming waste has been installed at AMSA (Azienda Milanese per i Servizi Ambientali) 'Silla 2' urban solid waste incineration plant of Milan. Radioactive detections performed from installation time up to December 2006 consist entirely of low-activity material contaminated from radiopharmaceuticals (mainly {sup 131}I). In this work an estimate of the dose that would have been committed to population, due to incineration of the radioactive material detected by the radiometric portal, has been evaluated. Furthermore, public health and environmental effects due to incineration of a high-activity source have been estimated. Incineration of the contaminated material detected appears to have negligible effects at all; the evaluated annual collective dose, almost entirely conferred by {sup 131}I, is indeed 0.1 man mSv. Otherwise, incineration of a 3.7 x 10{sup 10} Bq (1 Ci) source of {sup 137}Cs, assumed as reference accident, could result in a light environmental contamination involving a large area. Although the maximum total dose, owing to inhalation and submersion, committed to a single individual appears to be negligible (less than 10{sup -8} Sv), the environmental contamination leads to a potential important exposure due to ingestion of contaminated foods. With respect to 'Silla 2' plant and to the worst meteorological conditions, the evaluated collective dose results in 0.34 man Sv. Performed analyses have confirmed that radiometric portals, which are today mainly used in foundries, represent a valid public health and environmental

  17. Aplicación del modelo DRASTIC en la cuenca del arroyo Las Conchas, Entre Ríos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    SASAL, M.C.

    2011-08-01

    Full Text Available La demanda de la sociedad respecto al cuidado de la salud y del ambiente es cada vez mayor, requiriéndose la evaluación de potenciales impactos negativos producidos por las prácticas agropecuarias, entre ellos la contaminación de los recursos naturales por el uso de agroquímicos. El objetivo de este trabajo fue evaluarla vulnerabilidad general a la contaminación de un acuífero libre localizado en la cuenca agrícola del Arroyo Las Conchas (Entre Ríos, que posee una superficie de 2.156,6 Km2 y alta densidad poblacional. Se utilizó el índice DRASTIC que se basa en la aplicación de siete parámetros hidrogeológicos, desarrollándose mapas para cada uno de ellos a partir del análisis de 82 fuentes de agua existentes en la cuenca y de la selección de 39 ubicadas en el acuífero libre. El acuífero libre se localiza superficialmente entre los 0,39 m y los 12 m y en presencia de suelos con buena capacidad de drenaje. La vulnerabilidad general a la contaminación fue moderada y presenta homogeneidad en la totalidad de la cuenca. La zona más vulnerable está situada en el extremo NE (próximo a María Grande, coincidente con zonas planas en el paisaje y de acumulación de agua, mientras que el área centro–sur presenta menor vulnerabilidad, coincidiendo con una zona de mayor profundidad del acuífero y de baja recarga. La información generada constituye una base para la gestión ambientaly el desarrollo de buenas prácticas agropecuarias.

  18. Boro e Vanadio: requisiti di potabilitá e valori di parametro

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Ferrante

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: i minerali, che costituiscono circa il 4% del peso corporeo e svolgono numerose ed importanti funzioni biodinamiche, si possono suddividere in due gruppi: elementi principali ed elementi essenziali. Gli elementi essenziali necessitano in quantità minime, dal millesimo di milligrammo fino a qualche decina di milligrammi e per la bassissima concentrazione nei tessuti del corpo umano vengono chiamati anche oligoelementi o minerali in traccia. I minerali in traccia sono stati molto attenzionati dalle normative per le acque potabili essendo per i suddetti motivi importanti requisiti di potabilità. Con l’evoluzione della normativa alcuni oligoelementi che prima erano citati solo per memoria adesso devono rientrare in precisi valori di parametro. Tra questi il boro e il vanadio. In questa nota riportiamo la problematica relativa alla presenza di boro e vanadio nelle acque utilizzate per il consumo umano nella zona etnea.

    Metodi: le acque utilizzate nella zona etnea, in particolare quelle della provincia di Catania, sono state analizzate con spettrofometria in emissione (Inductively Coupled Plasma e con spettrofotometria per Assorbimento Atomico (A.A.con effetto Zeeman per il dosaggio del boro e del vanadio in esse contenuti.

    Risultati: il boro e il vanadio essendo elementi naturalmente presenti nei vari comparti ambientali sono stati ritrovati nelle acque potabili della zona etnea in concentrazioni estremamente variabili che talvolta superano i valori di parametro.

    Conclusioni: alla luce dei risultati ottenuti, non essendo ancora dimostrata la reale tossicità per assunzione di tali elementi attraverso il canale alimentare ed essendo molto difficile la loro eliminazione dalle acque, si propone un riesame delle concentrazioni massime ammissibili sulla base della percentuale di assorbimento gastro-enterico e dei relativi “tollerable intake” con

  19. Renewable energy at high altitudes; Energia rinnovabile in alta quota

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Beltramo, R.; Cuzzolin, B. [Turin Univ., Turin (Italy). Dipt. di Scienze Merceologiche

    2000-12-01

    Improving environmental performance by paying greater attention to the environment factor is becoming the prime objective of many companies and organizations in general. But not theirs alone. Even the tourism sector is making a number of efforts in this direction. This is the case, for example, of the Regina Margherita Refuge located on Point Gnifetti on the Monte Rosa massif, where a research project called CRESTA was conducted. This was a study on the feasibility of meeting the refuge's energy sources, that is, by using a photovoltaic or hybrid (wind-based and photovoltaic) energy production system. A plant thus able to exploit the landscape and meteorological characteristics typical of a mountain refuge, saving money and reducing the pollution load. [Italian] Migliorare le proprie performance ambientali prestando maggiore attenzione al fattore ambiente sta diventando il principale obiettivo di molte aziende e organizzazioni in generale. Ma non solo. Anche nel settore del turismo si stanno compiendo numerosi sforzi in questo senso. E' il caso, ad esempio, del Rifugio Regina Margherita, situato sulla punta Gnifetti nel massiccio del Monte Rosa, presso il quale e' stato condotto un progetto di ricerca denominato CRESTA. Si tratta delle realizzazione di uno studio sulla possibilita' di soddisfare il fabbisogno energetico del rifugio attraverso l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, ossia grazie all'impiego di un sistema di produzione energetica fotovoltaico o ibrido (eolico o fotovoltaico). Un impianto, quindi, in grado di sfruttare le caratteristiche paesaggistiche e meteorologiche tipiche di un rifugio di montagna, con un risparmio dei costi e una riduzione del carico inquinante.

  20. Cell and tissue structural modifications in hibernating dormice

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuela Malatesta

    2005-06-01

    Full Text Available Abstract Tissues and cells of hibernating mammals undergo striking seasonal modifications of their activity through a quiescence-reactivation cycle. During winter, the temperature drastically decreases, the cell timing greatly slows down, the mitotic index sharply falls, DNA, RNA and protein synthesis are drastically reduced; however, upon arousal, all metabolic and physiological activities are quickly restored at the euthermic levels. The physiological, biochemical and behavioural aspects of hibernation have been extensively studied, but data on the morpho-functional relationships of cell and tissue components during the euthermia-hibernation-arousal cycle are rare. In this review, an overview of cell and tissue structural modifications so far reported in hibernating dormice is given and the possible role in the adaptation to the hypometabolic state as well as in the rapid resumption of activities upon arousal is discussed. Riassunto Modificazioni strutturali di cellule e tessuti in Gliridi ibernanti I tessuti e le cellule dei mammiferi ibernanti subiscono profonde modificazioni stagionali della loro attività attraverso un ciclo di quiescenza-riattivazione. Durante l'inverno, la temperatura corporea si abbassa a valori vicini a quelli ambientali, il ciclo cellulare rallenta, l'indice mitotico si riduce notevolmente e la sintesi di DNA, RNA e proteine è drasticamente ridotta. Tuttavia, al risveglio, tutte le attività metaboliche e fisiologiche sono rapidamente ristabilite ai livelli eutermici. Mentre gli aspetti fisiologici, biochimici e comportamentali dell'ibernazione sono stati ampiamenti studiati, i dati sulle relazioni morfo-funzionali dei componenti cellulari e tessutali durante il ciclo eutermia-ibernazione-risveglio sono piuttosto rari. In questo articolo vengono riassunte le attuali conoscenze sulle modificazioni strutturali di cellule e tessuti nei Gliridi ibernanti e viene discusso

  1. The new industrial political tools based on the sustainable development of productive activities; Gli strumenti attuativi di una politica di sviluppo sostenibile dell'impresa

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Luciani, R.; Andriola, L. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    The new industrial political tools based on the sustainable development of productive activities, and originating at the Rio Conference in 1992, late introduced by the European Union, the Government and voluntary organizations (ISO, CEM, UNI) are gradually entering the market, thereby underling their effect in terms of industrial competitiveness. The main tools were examined in the report and mostly refer to the voluntary ones which, in surpassing the command and control logic, increasingly tend to get close to traditional fiscal, tariff and financial ones. Voluntary agreements, environmental management systems (EMAS, ISO14000), the risk prevention systems (UNI 10617), certification (Ecolabel, ISO 14040) and environment communications tools (environment balance sheet, environmental report, environmental statement) are synthetically described. Finally, the tools regarding the incentives still under Government concern an their diffusion are examined. [Italian] I nuovi strumenti di politica industriale orientati allo sviluppo sostenibile delle attivita' produttive che traggono origine dalla Conferenza di Rio del 1992 e sono stati introdotti successivamente da parte della Comunita' Europea, dal Governo e dagli organismi di normazione volontaria (ISO, CEN, UNI), stanno gradualmente penetrando sul mercato facendo valere i loro effetti anche in termini di competitivita' delle imprese. Nel rapporto sono stati esaminati i principali tra questi strumenti con particolare riferimento a quelli volontari che sempre piu', nel superamento della logica del {sup c}ommand-control{sup ,} tendono ad affiancarsi a quelli tradizionali di carattere fiscale, tariffario e finanziario. In particolare vengono descritti sinteticamente gli accordi volontari, i sistemi di gestione ambientali e della sicurezza (EMAS, norme ISO 14001 e UNI 10617), la certificazione di prodotto (Ecolabel, norma ISO 14040) e gli strumenti di comunicazione ambientale (bilancio ambientale, rapporto

  2. The new industrial political tools based on the sustainable development of productive activities; Gli strumenti attuativi di una politica di sviluppo sostenibile dell'impresa

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Luciani, R; Andriola, L [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    The new industrial political tools based on the sustainable development of productive activities, and originating at the Rio Conference in 1992, late introduced by the European Union, the Government and voluntary organizations (ISO, CEM, UNI) are gradually entering the market, thereby underling their effect in terms of industrial competitiveness. The main tools were examined in the report and mostly refer to the voluntary ones which, in surpassing the command and control logic, increasingly tend to get close to traditional fiscal, tariff and financial ones. Voluntary agreements, environmental management systems (EMAS, ISO14000), the risk prevention systems (UNI 10617), certification (Ecolabel, ISO 14040) and environment communications tools (environment balance sheet, environmental report, environmental statement) are synthetically described. Finally, the tools regarding the incentives still under Government concern an their diffusion are examined. [Italian] I nuovi strumenti di politica industriale orientati allo sviluppo sostenibile delle attivita' produttive che traggono origine dalla Conferenza di Rio del 1992 e sono stati introdotti successivamente da parte della Comunita' Europea, dal Governo e dagli organismi di normazione volontaria (ISO, CEN, UNI), stanno gradualmente penetrando sul mercato facendo valere i loro effetti anche in termini di competitivita' delle imprese. Nel rapporto sono stati esaminati i principali tra questi strumenti con particolare riferimento a quelli volontari che sempre piu', nel superamento della logica del {sup c}ommand-control{sup ,} tendono ad affiancarsi a quelli tradizionali di carattere fiscale, tariffario e finanziario. In particolare vengono descritti sinteticamente gli accordi volontari, i sistemi di gestione ambientali e della sicurezza (EMAS, norme ISO 14001 e UNI 10617), la certificazione di prodotto (Ecolabel, norma ISO 14040) e gli strumenti di comunicazione ambientale (bilancio ambientale, rapporto ambientale

  3. A predictive model of the effect of environmental factors on the occurrence of otters (Lutra lutra L. in Hungary

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ildikó Kemenes

    1995-12-01

    useful tool to pinpoint sites of possible significance for the purposes of conservation of existing or potential otter habitats. Riassunto Modello predittivo dell'effetto dei fattori ambientali sulla presenza della Lontra (Lutra lutra L. in Ungheria - Un'indagine sulla distribuzione della lontra (Lutra lutra L. in Ungheria ha evidenziato che la specie è comune in buona parte del paese dove l'ambiente acquatico appare adatto. C'era comunque un largo numero di habitat apparentemente in buone condizioni dove la presenza della specie non era accertata. Al contrario, alcuni siti, che sulla base di una valutazione qualitativa sarebbero stati negativi per la lontra, rivelavano segni di presenza del mustelide. L'unico fattore che limitava fortemente la presenza della specie era l'elevato inquinamento chimico delle acque, come accertato dai dati raccolti dalle autorità competenti. Quanto sopra esposto ci ha portato all'impiego di un metodo quantitativo che tenesse conto delle variabili ambientali (3 valutate secondo una scala di punteggio e 5 sulla base della loro presenza/assenza che potevano influenzare la presenza della specie. Il modello di analisi utilizzato, chiamato regressione logistica, è utile per esaminare le relazioni tra una variabile dipendente binaria e un gruppo di variabili indipendenti espresse secondo categorie. Per 369 siti esaminati in diversi corpi idrici è stata accertata la presenza (valore 1 o l'assenza (valore 0 della lontra e sono state stimate le seguenti variabili: profondità dell'acqua, pendenza delle rive, copertura vegetale riparia e la presenza o assenza di vari fattori legati alle attività produttive, quali, ad esempio, l'uso agricolo dei terreni a ridosso delle rive dei corpi idrici e la presenza visibile di inquinamento. Le prime tre variabili erano valutate secondo una scala di punteggio, le altre invece avevano valore 1 quando presenti, 0 quando assenti (v. metodi. I risultati ottenuti

  4. 3D angiography in the evaluation of intracranial aneurysms before and after treatment. Initial experience; L'angiografia 3D nella valutazione pre e post-trattamento degli aneurismi intracranici. Esperienza preliminare

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lauriola, Walter; Nardella, Michele; Strizzi, Vincenzo; Florio, Francesco [Casa Sollievo della Sofferenza, IRCCS San Giovanni Rotondo (Italy). Radiologia Interventistica; Cali, Alessandro; D' Angelo, Vincenzo [Casa Sollievo della Sofferenza, IRCCS San Giovanni Rotondo (Italy). Divisione di Neurochirugia

    2005-02-01

    optimisation of the technique in terms of anatomical detail and reconstruction time. [Italian] Scopo: Scopo del lavoro e' valutare i vantaggi dell'angiografia 3D nei confronti di quella 2D, nello studio degli aneurismi intracranici pre e post trattamento ed in particolare nella scelta e nella pianificazione del trattamento. Materiale e metodi: E' stato effettuato uno studio retrospettivo, pre e post-trattamento, di 30 aneurismi intracranici. la popolazione studio e' composta di 12 maschi e 18 femmine con range di eta' 35-77 anni, eta' media 58 anni. 18 aneurismi sono stati trattati chirurgicamente, 10 con tecnica endovascolare e 2 con trattamento combinato. E' stato eseguito il confronto tra reperti 2D e 3D DSA pre e post trattamento: le immagini angiografiche pre-trattamento sono state confrontate anche con i rispettivi reperti operatori. Sono stati presi in esame e confrontati i seguenti parametri: dimensioni della sacca e del colletto, individuazione di vasi coinvolti nell'aneurisma, valutazione del residuo post-trattamento. Risultati: L'esame 2D DSA ha consentito uno studio ottimale della sacca e del colletto rispettivamente nel 45% e 15%, sufficiente nel 10% e 35%, insoddisfacente nel 5% e 50% dei casi. Il corrispettivo esame 3D DSA ha permesso uno studio ottimale della sacca e del colletto nel 100% dei casi. La 3D DSA ha correttamente evidenziato 8 aneurismi (100%) con vaso coinvolto nella sacca e/o nel colletto; 4 (50%) di questi erano sfuggiti all'esame 2D, che ha inoltre erroneamente suggerito l'esistenza di vaso coinvolto in altri 2 casi (falsi +). L'esame angiografico 3D si e' mostrato superiore all'analogo 2D anche nella valutazione del residuo negli aneurismi trattati con clipping. Infine e' apparsa rilevante la capacita' della 3D DSA nel ridurre il numero di proiezioni radiografiche, la quantita' di mdc, il tempo ed i rischi connessi alla procedura, necessari per una valutazione

  5. Conservazione e problematiche sociali: l'esempio del progetto di reintroduzione dell'orso bruno

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Mustoni

    2003-10-01

    punte di più di 20 articoli al giorno in concomitanza dei rari eventi dannosi provocati dagli orsi nell'area su bestiame domestico. Una pressione mediatica di questo tipo ha portato a rivestire il progetto di un forte interesse politico, a conferma che la conservazione della fauna deve tenere conto in modo attento della profondità e della complessità dei rapporti fra uomo e ambiente. Partendo dall'esempio del Progetto Life Ursus, sono stati inoltre analizzati i possibili rischi che le iniziative di conservazione corrono quando le esigenze tecniche e quelle sociali entrano in conflitto. A tal proposito, in sintesi è possibile ipotizzare che tale situazione possa portare all'interruzione di progetti di conservazione o alla realizzazione di errori tecnici nella realizzazione dei progetti stessi. In ogni caso, l'esperienza accumulata nelle fasi di realizzazione del Progetto Life Ursus, unita a quella ormai consolidata con altre specie oggetto di progetti analoghi, porta necessariamente a fare riflessioni attente sulle dinamiche di interazione tra la conservazione della fauna e le problematiche sociali ad essa correlate, soprattutto considerando l'interesse crescente che la società sembra mostrare nei confronti di tutte le tematiche connesse con l'ambiente.

  6. Distorsioni strutturali della regolamentazione prudenziale delle banche (Structural distortions in prudential regulation of banks

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Tonveronachi

    2012-04-01

    Full Text Available A livello nazionale, la regolamentazione finanziaria basata su divieti, cioè la cosiddetta regolamentazione strutturale, veniva accusata di produrre rilevanti distorsioni. Il grado di concorrenza ne risultava limitato, favorendo inefficienze di tutti i tipi; la cultura del rischio ne risultava indebolita; ampi poteri discrezionali erano usati dalle autorità nazionali per distorcere i meccanismi di mercato e la proprietà pubblica distorceva la concorrenza e favoriva pratiche clientelari.Una nuova comune cultura regolamentativa è quindi emersa, basata sulla libera concorrenza interna al settore bancario e per il sistema finanziario nel suo complesso. Essa richiede l’eliminazione di stretti limiti all’operatività bancaria, l’abbandono del principio di specializzazione tra attività di banca commerciale e attività finanziaria non bancaria, l’affermazione della proprietà privata, l’assoggettamento delle banche a una più forte disciplina di mercato, anche con riguardo alla loro corporate governance. Le regole di Basilea producono distorsioni non meno serie di quelle attribuite alla precedente regolamentazione strutturale. La concorrenza eccessiva non è meno dannosa di un basso grado di concorrenza, l’impostazione del level playing field aiuta la grande dimensione e pratiche di too big to fail, i capital crunches producono seri effetti sull’economia, mentre i costi di regolamentazione assorbono importanti quote delle risorse delle banche minori. È materia di ulteriore ricerca verificare se la nuova impostazione di regolamentazione abbia anche favorito un aumento nella quota del reddito nazionale assorbito dal sistema finanziario senza aver prodotto una migliore distribuzione dei rischi e un proporzionale aumento in quella che James Tobin (1984 ha definito efficienza di piena assicurazione.   At the national level, financial regulation based on prohibitions, the so-called structural rules, was accused of producing significant

  7. Distorsioni strutturali della regolamentazione prudenziale delle banche (Structural distortions in prudential regulation of banks

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Tonveronachi

    2009-12-01

    Full Text Available A livello nazionale, la regolamentazione finanziaria basata su divieti, cioè la cosiddetta regolamentazione strutturale, veniva accusata di produrre rilevanti distorsioni. Il grado di concorrenza ne risultava limitato, favorendo inefficienze di tutti i tipi; la cultura del rischio ne risultava indebolita; ampi poteri discrezionali erano usati dalle autorità nazionali per distorcere i meccanismi di mercato e la proprietà pubblica distorceva la concorrenza e favoriva pratiche clientelari.Una nuova comune cultura regolamentativa è quindi emersa, basata sulla libera concorrenza interna al settore bancario e per il sistema finanziario nel suo complesso. Essa richiede l’eliminazione di stretti limiti all’operatività bancaria, l’abbandono del principio di specializzazione tra attività di banca commerciale e attività finanziaria non bancaria, l’affermazione della proprietà privata, l’assoggettamento delle banche a una più forte disciplina di mercato, anche con riguardo alla loro corporate governance.Le regole di Basilea producono distorsioni non meno serie di quelle attribuite alla precedente regolamentazione strutturale. La concorrenza eccessiva non è meno dannosa di un basso grado di concorrenza, l’impostazione del level playing field aiuta la grande dimensione e pratiche di too big to fail, i capital crunches producono seri effetti sull’economia, mentre i costi di regolamentazione assorbono importanti quote delle risorse delle banche minori. È materia di ulteriore ricerca verificare se la nuova impostazione di regolamentazione abbia anche favorito un aumento nella quota del reddito nazionale assorbito dal sistema finanziario senza aver prodotto una migliore distribuzione dei rischi e un proporzionale aumento in quella che James Tobin (1984 ha definito efficienza di piena assicurazione. At the national level, financial regulation based on prohibitions, the so-called structural rules, was accused of producing significant

  8. In memoriam: Adriano Mantovani, DVM, 1926-2012, Maestro della sanità Pubblica Veterinaria e convinto assertore della unicità della Medicina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anon.

    2012-03-01

    per la Previsione e la Prevenzione dei grandi Rischi della Protezione Civile. Nel 2002 è stato insignito della medaglia “Battista Grassi” della Società Italiana di Parassitologia.Ha ricoperto funzioni di responsabilità nei Comitati di varie Società scientifiche italiane ed internazionali, tra le quali la Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali, l’International Society for the Advancement of Veterinary Parasitology, la Società Italiana di Medicina Tropicale, la Società Italiana di Parassitologia, la World Association for the History of Veterinary Medicine e la World Small Animal Veterinary Association.I principali settori di attività di Adriano Mantovani sono stati la Sanità Pubblica Veterinaria in generale e, in particolare, l’epidemiologia ed il controllo delle zoonosi e delle malattie animali, l’igiene urbana veterinaria, l’educazione sanitaria e l’azione veterinaria nelle emergenze. I suoi interessi non si sono limitati alle malattie trasmissibili, ma hanno incluso tutti i problemi connessi al rapporto uomo/animali/ambiente, nelle aree sia urbane sia rurali, specialmente quelle disagiate. Particolare attenzione è stata sempre rivolta allo sviluppo ed all’organizzazione dei servizi veterinari pubblici ed agli aspetti sociali ed economici della sanità e delle produzioni animali e delle azioni di prevenzione e controllo.Era convinto assertore della unicità della Medicina e della collaborazione interprofessionale ed intraprofessionale. È autore di oltre 250 pubblicazioni.

  9. Baricco, the barbarians and the public library Baricco, i barbari e la biblioteca pubblica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Salarelli

    2011-06-01

    Full Text Available Inspired by Alessandro Baricco's essay I barbari, saggio sulla mutazione, on the analysis of the changes in society due to media hype richer and richer on the level of quantity and stimulations, the author highlights the risks of a simplified way of thinking that tends to conform all cultural institutions to one model of informative mediation. Public libraries, facing with these changes as well as other cultural institutions, are at a crossroads between a transformation in favour of the new trends of transmitting knowledge and culture, and their primeval functions. Ed D’Angelo's work Barbarians at the gates of the public library deals with the changes in libraries, fearing that this kind of transformation is going to drastically change libraries into bookshops.The awareness of this transformation does not mean an a priori refusal of innovation, a defence of the role of the traditional librarian and catalogue as the last barriers against barbarians. On the contrary, it is a conscious and critical evaluation of innovation aimed to understand how to apply this changing environment to the public library in a perspective of continuity with library's basic principles.Prendendo spunto dal volume del 2006 di Alessandro Baricco I barbari, saggio sulla mutazione, dedicato all'analisi dei cambiamenti generati nella società contemporanea da una dieta mediatica sempre più ricca sul piano della quantità e degli stimoli sensoriali, si evidenzino i rischi di una deriva verso un pensiero semplificato e superficiale che tende ad uniformare ad un unico modello di mediazione informativa tutte le istituzioni culturali. Alla stessa stregua delle altre istituzioni, le biblioteche pubbliche che si confrontano con i linguaggi della contemporaneità si trovano al bivio tra una trasformazione a favore delle nuove forme di veicolazione della cultura e la rivendicazione delle funzioni originarie per le quali sono state create. L'opera di Ed D'Angelo Barbarians at the

  10. Rovesciamento e alterazione nei racconti Uranio, Vanadio e in Auschwitz, Città Tranquilla

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fausto Maria Greco

    2016-11-01

    Full Text Available Ne Il sistema periodico accade che i processi dell’alterazione e del rovesciamento investano le funzioni stesse della narrazione e della testimonianza. In Uranio il personaggio di Bonino, narratore inattendibile, è un doppio rovesciato di Primo Levi. Egli realizza uno degli incubi dello scrittore torinese, quello di raccontare l’esperienza vissuta nel lager e di non essere creduto, ma l’effetto di rovesciamento riguarda anche altri versanti della scrittura. Come Elie Wiesel nel racconto intitolato Barbara, incluso nella raccolta de L’ebreo errante del 1966, Levi prende le distanze, in Uranio, da una memoria che falsifica, che oltrepassa la barriera della verità per costruire un’immagine eroica dei sopravvissuti. Nell’opera di Levi le figure di doppi rovesciati segnalano rischi incombenti, ipotesi inquietanti; i processi di alterazione, invece, si adattano meglio allo sforzo di conoscenza che riguarda l’universo concentrazionario. In questo rapporto stanno il Bonino di Uranio e il Cerrato di Argento, il dottor Müller di Vanadio (ancora ne Il sistema periodico e l’ingegner Mertens del racconto di Auschwitz, città tranquilla (pubblicato nell’84 e aggiunto ai Racconti e saggi. Dietro i nomi di Müller e di Mertens si celano, però, figure in carne e ossa con le quali lo scrittore è entrato in contatto. Il capovolgimento rivela un’ipotesi provocatoria, una vertigine del pensiero, nel caso di Mertens; l’alterazione apre alla conoscenza etica nella vicenda di Müller.The study focuses on the methods of alteration and overturning that influence functions of narration and testimony in Primo Levi’s Il sistema periodico (1975. In the short story Uranio, the character of Bonino is an unreliable storyteller as well as an overturned double of the writer. Bonino represents one of Levi’s obsessions, i.e., not being believed when telling the experience of prison and extermination camps. The effect of overturning also regards

  11. Fuel-cell technology for vehicular applications; L`introduzione delle pile a combustibile nel settore dei trasporti: proposte, standard e normative per sistemi di bordo ed impianti

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ciancia, A.; Pede, G.; Marmigi, R. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dip. Energia

    1998-12-31

    The fuel-cell technology applied to engines for vehicular applications grants broad margins of convenience over any known alternative engine for what concerns the compliance with any present and foreseeable environmental and energy saving regulations. On the other hand, the use of hydrogen produced on board from fuels or stored as a liquid or a gas, raises new problems from the point of view of safety regulations and standards both in the design and use of vehicles and in the fuel production and distribution. The present work is aimed at pointing out the above main safety problems, describes the technical-choices together with their technical grounds, in the framework of the italian and U E standards and regulations. The report is then made up of three parts. The initial section where the on board storage of the fuel from technical-economical point of view is discussed. with particular reference to the compressed hydrogen, the second describing the regulations and standards holding in the field of on board pressure equipment and reporting the ongoing ENEA`s activities in the field. The final part is devoted to the distribution and supply of the fuels to the fuel cell powered electric vehicles. [Italiano] La tecnologia delle celle a combustibile, impiegata nella realizzazione dei propulsori dei veicoli elettrici, conferisce ad essi ampi margini di vantaggio su ogni altro tipo di motorizzazione per quanto riguarda le attuali e prevedibili future normative ambientali e di risparmio energetico. Il presente rapporto si propone di evidenziare alcuni tra questi problemi ed esporre e motivare le soluzioni tecniche previste nell`ambito degli specifici programmi dell`ENEA, in un contesto normativo di riferimento nazionale e comunitario. Il rapporto si compone pertanto di tre parti: una parte iniziale dove e` affrontato dal punto di vista tecnico-economico il problema del trasporto del combustibile a bordo con particolare riferimento all`idrogeno compresso, una seconda in cui

  12. Valutazione degli elementi di struttura e monitoraggio microbiologico nel Comparto operatorio comune del Dipartimento ortopedico dell'Azienda ospedaliera di Parma

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. Pasquarella

    2003-05-01

    Full Text Available Obiettivi: scopo di questo studio, che si inserisce nell’ambito di un progetto multicentrico promosso dal Gruppo Italiano Studio Igiene Ospedaliera, è stato quello di valutare le condizioni ambientali e gestionali delle sale operatorie del comparto ortopedico dell’Azienda ospedaliera di Parma. Metodi: l’indagine, svolta nell’ottobre 2002, ha previsto la compilazione di un questionario, riguardante gli aspetti strutturali, impiantistici, organizzativi e gestionali, e l’effettuazione di un monitoraggio microbiologico ambientale nelle diverse aree del blocco operatorio. La carica microbica dell’aria è stata valutata utilizzando piastre di sedimentazione per la rilevazione dell’Indice Microbico Aria (IMA mentre per le superfici sono state impiegate membrane di nitrocellulosa. I campionamenti sono stati effettuati prima dell’inizio e durante l’attività chirurgica. Risultati: i dati ottenuti per mezzo del questionario hanno evidenziato condizioni generalmente buone, sia dal punto di vista strutturale che gestionale del comparto operatorio studiato. Per quanto riguarda il controllo microbiologico, nelle sale operatorie, in tutte le rilevazioni prima dell’attività si sono ottenuti valori di IMA uguali a 0; durante l’attività, si è registrato un valore massimo di IMA di 4 in quelle a flusso laminare e di 19 in quelle con flusso turbolento, al di sotto dei valori limite, rispettivamente di 5 e 25; i valori di contaminazione microbica delle superfici prima dell’attività hanno oscillato da un minimo di 0 ufc/cm2 a un massimo di 0,20 ufc/cm2; durante l’attività, solo in una rilevazione si è registrato un valore di 0,58 ufc/cm2, superiore al valore soglia stabilito. Anche negli altri ambienti del comparto operatorio la contaminazione microbica è risultata complessivamente al di sotto dei limiti di riferimento. Conclusioni: il questionario si è rivelato un valido strumento

  13. Urban traffic pollution and citizens information; Misure anti inquinamento da traffico urbano e partecipazione del cittadino. Uno studio di caso

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Giuntarelli, P; Borrelli, G; Brini, S [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    The following report is strictly connected to studies for introducing certain actions useful to effort the problem of urban traffic pollution. Technologies are today available to reduce traffic pollution and it is possible to verify effectiveness during the implementation. On the other hand it is not always possible to verify effectiveness of these measures on the citizen customs and quality of life. Frequently policies aiming to limit environmental risk are viewed by citizens as an insupportable coercion. In the case of urban traffic it is particularly true because the measures in this field are limited to a certain numbers of prohibitions limiting the moving freedom of citizens inside urban areas. This research, realised via a questionnaire on citizens representative of two roman districts, analyses the social acceptability degree of actions for reducing atmospheric pollution produced by automobile traffic in the city of Rome. [Italian] Il lavoro presentato di seguito si inserisce in un filone di studi che tendono a individuare quelle azioni capaci di sciogliere il nodo ormai cruciale dell'inquinamento da traffico nelle aree urbane. Azioni efficaci ne sono state individuate numerose ma, mentre per quanto riguarda le misure tecnologiche l'efficacia intrinseca della misura viene verificata nell'applicazione, non sempre si puo' dire la stessa cosa per quanto riguarda le misure che incidono sulle abitudini di vita dei cittadini. Sempre piu' spesso le politiche tese a limitare i danni ambientali sono vissute dal cittadino come una insopportabile coercizione. Nel caso del traffico urbano cio' e' particolarmente vero proprio perche' le misure di questo settore si limitano spesso a una serie di divieti che oggettivamente limitano la liberta' di movimento del cittadino. I blocchi del traffico, le zone blu, sono gli esempi piu' lampanti di questo tipo di limitazione. Questa ricerca sul campo, svolta tramite questionario e su un campione di cittadini di due quartieri di

  14. Financial balance of the recovery of energy starting from the thermal-destruction; Bilancio economico del recupero di energia dalla termodistruzione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Macchi, E. [Milan Politecnico, Milan (Italy). Dipt. Energetica

    2000-08-01

    This work deals with the main economical, energetic and environmental aspects related to the energy recovery from the combustion of municipal solid waste, without studying the technological aspects, being these themes treated by other teachers of the energy recovery from municipal solid waste (political, authoritative, ecological, energetic and financial). It is clear the limited diffusion of the technology today achieved in our country, production and the contribution given to the tele heating from the municipal solid waste. Are then listed the main quantities that intervene in the financial evaluations (costs of investment, useful life of the plant, economical indexes, periods for implementation, operating efficiency, yield, reliability and availability of the plant, actual value of the electric and thermal power produced, revenues from waste disposal), pointing out the importance of the size of the plant, which is the real decisive element. Some explicative examples of the weight of several items are produced. The role of the energy obtained from municipal solid waste in the new electrical market liberalized is particularly studies, pointing out the advantages in comparison with the energy of conventional sources. At last, the potential of the <> plants is discussed. They conjugate the incineration of the municipal solid waste to the technology of the gas-fired combined cycles. [Italian] Il presente lavoro tratta le principali problematiche economiche, energetiche ed ambientali legate al recupero energetico dalla combustione di rifiuti solidi urbani, senza approfondirne gli aspetti tecnologici, essendo questi ultimi temi assegnati ad altri relatori del corso. Dapprima si illustrano le motivazioni a favore dell'effettuazione del recupero di energia da RSU (politiche-autorizzative, ecologiche, energetiche ed economiche). Si evidenzia la modesta diffusione raggiunta oggi nel nostro Paese dalla tecnologia, commentando i dati relativi alla potenza

  15. Urban traffic pollution and citizens information; Misure anti inquinamento da traffico urbano e partecipazione del cittadino. Uno studio di caso

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Giuntarelli, P.; Borrelli, G.; Brini, S. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    The following report is strictly connected to studies for introducing certain actions useful to effort the problem of urban traffic pollution. Technologies are today available to reduce traffic pollution and it is possible to verify effectiveness during the implementation. On the other hand it is not always possible to verify effectiveness of these measures on the citizen customs and quality of life. Frequently policies aiming to limit environmental risk are viewed by citizens as an insupportable coercion. In the case of urban traffic it is particularly true because the measures in this field are limited to a certain numbers of prohibitions limiting the moving freedom of citizens inside urban areas. This research, realised via a questionnaire on citizens representative of two roman districts, analyses the social acceptability degree of actions for reducing atmospheric pollution produced by automobile traffic in the city of Rome. [Italian] Il lavoro presentato di seguito si inserisce in un filone di studi che tendono a individuare quelle azioni capaci di sciogliere il nodo ormai cruciale dell'inquinamento da traffico nelle aree urbane. Azioni efficaci ne sono state individuate numerose ma, mentre per quanto riguarda le misure tecnologiche l'efficacia intrinseca della misura viene verificata nell'applicazione, non sempre si puo' dire la stessa cosa per quanto riguarda le misure che incidono sulle abitudini di vita dei cittadini. Sempre piu' spesso le politiche tese a limitare i danni ambientali sono vissute dal cittadino come una insopportabile coercizione. Nel caso del traffico urbano cio' e' particolarmente vero proprio perche' le misure di questo settore si limitano spesso a una serie di divieti che oggettivamente limitano la liberta' di movimento del cittadino. I blocchi del traffico, le zone blu, sono gli esempi piu' lampanti di questo tipo di limitazione. Questa ricerca sul campo, svolta tramite questionario e

  16. The influence of light, temperature and feeding on the growth of the Coras cladocora caespitosa and Balanophyllia europaea; L'influenza di luce, temperatura e alimentazione sulla crescita dei coralli mediterranei Cladocora caespitosa e Balanophyllia europaea. Risultati preliminari di una sperimentazione in ambiente controllato

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Rodolfo-Metalpa, R.; Abbate, M.; Peirano, A. [ENEA, Divisione Ambiente Globale e Mediterraneo, Centro Ricerche S. Teresa, La Spezia (Italy)

    2001-07-01

    In the course of the environmental studies, carried out by ENEA-CRAM Center of S. Teresa near La Spezia, research has been performed about bioconstructional organisms in the Mediterranean Sea. To understand how these organisms respond to environmental parameters an experiment has been carried out in aquaria. Specimens of the Mediterranean coral Cladocora caespitosa and Balanophyllia europaea has been maintained in 80 independent aquaria for four months. Growth rates, pigments concentration and asexual reproduction of the corals were compared in experimental procedures with controlled conditions of light, temperature and food. Environmental parameters have been set out to simulate natural (winter and summer) ambient in the Ligurian Sea. Heterotrophic and autotrophic abilities of the corals have been compared. Results show different growth rates between the two species but similar heterotrophic growth patterns. Summer temperature largely influences growth rates and asexual reproduction of the species while light influence is small. [Italian] Nell'ambito delle ricerche svolte dall'ENEA sullo studio degli organismi biocostruttori nell'ambiente marino, e' stata svolta una sperimentazione al fine di valutare l'influenza di alcuni parametri ambientali (luce, temperatura e alimentazione), impostati in modo da simulare la naturale stagionalita' (inverno ed estate), sulla crescita e sulla riproduzione asessuale dei coralli mediterranei Cladocora caespitosa e Balanophyllia europaea. Queste sperimentazioni sono state condotte, per un periodo di circa quattro mesi, in ottanta acquari indipendenti caratterizzati da differenti livelli di luce, temperatura e alimentazione. Le valutazioni degli incrementi di peso e della crescita lineare sono state eseguite utilizzando differenti metodiche note in letteratura. Soprattutto la tecnica del Peso Galleggiante (Buoyant Weight) si e' dimostrata molto sensibile ed efficace. La capacita' (eterotrofia

  17. An atmospheric dispersion model for linear sources in calm wind, stable conditions; Un modello di dispersione atmosferica per sorgenti lineari in condizioni di vento debole

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cirillo, M. C. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente; Buratti, D. [Rome Univ. La Sapienza, Rome (Italy). Facolta' di Scienze Statistiche; Metallo, M. C.; Poli, A.A. [ESA s.a.s., Bracciano, RM (Italy)

    1999-07-01

    basse quote, l'assenza delle approssimazioni di tipo geometrico sulla sorgente che inevitabilmente introducono distorsioni nei risultati ne fanno uno strumento che, se usato in maniera appropriata, puo' dare utili contributi ad una migliore pianificazione e gestione delle risorse ambientali.

  18. TRC150094 attenuates progression of nontraditional cardiovascular risk factors associated with obesity and type 2 diabetes in obese ZSF1 rats

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Shitalkumar P Zambad

    2011-01-01

    Full Text Available Shitalkumar P Zambad1, Siralee Munshi2, Amita Dubey3, Ram Gupta1, Rosa Anna Busiello4, Antonia Lanni5, Fernando Goglia6, Ramesh C Gupta7, Vijay Chauthaiwale8, Chaitanya Dutt91Pharmacology, 2Cellular and Molecular Biology, 3Pre-clinical and Safety Evaluation, Torrent Research Centre, Torrent Pharmaceuticals Ltd, Gujarat, India; 4Dipartimento di Biologia, Universita degli Studi di Napoli Federico II, Naples, Italy; 5Dipartimento di Scienze della Vita, Seconda Universita di Napoli, Caserta, Italy; 6Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali, Universita del Sannio, Benevento, Italy; 7Medicinal Chemistry, 8Discovery Research, 9Clinical Research, Torrent Research Centre, Torrent Pharmaceuticals Ltd, Gujarat, IndiaAbstract: Chronic overnutrition and consequential visceral obesity is associated with a cluster of risk factors for cardiovascular disease and type 2 diabetes mellitus. Moreover, individuals who have a triad of hypertension, dysglycemia, and elevated triglycerides along with reduced high-density lipoprotein cholesterol have a greater residual cardiovascular risk even after factoring for the traditional risk factors such as age, smoking, diabetes, and elevated low-density lipoprotein cholesterol. In our previous study we demonstrated that TRC150094, when administered to rats receiving a high-fat diet, stimulated mitochondrial fatty acid oxidation (FAO and reduced visceral adiposity, opening an interesting perspective for a possible clinical application. In the present study, oral administration of TRC150094 to obese Zucker spontaneously hypertensive fatty rats (obese ZSF1 improved glucose tolerance and glycemic profile as well as attenuated a rise in blood pressure. Obese ZSF1 rats treated with TRC150094 also showed reduced hepatic steatosis, reduced progression of nephropathy, and improved skeletal muscle function. At the cellular level, TRC150094 induced a significant increase in mitochondrial respiration as well as an increased FAO in

  19. The GIIDA (Management of the CNR Environmental Data for Interoperability) project

    Science.gov (United States)

    Nativi, S.

    2009-04-01

    This work presents the GIIDA (Gestione Integrata e Interoperativa dei Dati Ambientali del CNR) inter-departimental project of the Italian National Research Council (CNR). The project is an initiative of the Earth and Environment Department (Dipartimento Terra e Ambiente) of the CNR. GIIDA mission is "To implement the Spatial Information Infrastructure (SII) of CNR for Environmental and Earth Observation data". The project aims to design and develop a multidisciplinary cyber-infrastructure for the management, processing and evaluation of Earth and environmental data. This infrastructure will contribute to the Italian presence in international projects and initiatives, such as: INSPIRE, GMES, GEOSS and SEIS. The main GIIDA goals are: • Networking: To create a network of CNR Institutes for implementing a common information space and sharing spatial resources. • Observation: Re-engineering the environmental observation system of CNR • Modeling: Re-engineering the environmental modeling system del CNR • Processing: Re-engineering the environmental processing system del CNR • Mediation: To define mediation methods and instruments for implementing the international interoperability standards. The project started in July 2008 releasing a specification document of the GIIDA architecture for interoperability and security. Based on these documents, a Call for Proposals was issued in September 2008. GIIDA received 23 proposed pilots from 16 different Institutes belonging to five CNR Departments and from 15 non-CNR Institutions (e.g. three Italian regional administrations, three national research centers, four universities, some SMEs). These pilot were divided into thematic areas. In fact, GIIDA considers seven main thematic areas/domains: • Biodiversity; • Climate Changes; • Air Quality; • Soil and Water Quality; • Risks; • Infrastructures for Research and Public Administrations; • Sea and Marine resources Each of these thematic areas is covered by a

  20. Environmental Indicators for Italian Soils (SIAS Project: Development of a New Approach from Regional to Harmonised National Data

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Irene Rischia

    2010-10-01

    Full Text Available Erosion and loss of organic matter of soils are two of the threats identified by the European Communication “Towards a Thematic Strategy for Soil Protection” (2002/267, and by the Thematic Strategy for Soil Protection (COM 2006, 231. Regarding Italian context, a new approach that exploits soil data and expertise available at local level has been developed in a pilot project, named SIAS Project (Sviluppo Indicatori Ambientali sul Suolo that involves ISPRA (Italian Institute for Environmental Protection and Research as project coordinator and financing body, Regional Agency for Environmental Prevention and Protection in Veneto (ARPAV, responsible of the technical coordination of the activities, Regional Soil Survey Services that contribute to the methodology definition and responsible for the data elaboration within their region of the data, JRC and CRA – ABP as technical support. The SIAS Project concerns the building of two soil environmental indicators, erosion and organic matter content, based on harmonisation of regional data and according with the INSPIRE directive. The main aim of the SIAS Project can be summarised in exploiting at most the existing information and local expertise for indicator assessment in a relatively short time, in order to obtain interregional harmonisation of the information about erosion and organic matter content at regional scale. For this purpose, it has been chosen to assess and represent output data by a reference grid (1 km x 1 km with a common coordinate reference system, following the recommendations of the INSPIRE Directive. Furthermore an exchange format for storing data and metadata information has been set up jointly by the working group. So far a large part of the Northern and Central Italy has completed the project, while a part of Southern Region has only recently joined it. The results show that at the present moment there are some differences both in soil loss and in organic matter content

  1. L'Osservatorio delle disuguaglianze dell'Azienda USL di Ferrara

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. De Togni

    2003-05-01

    Full Text Available

    È ormai riconosciuto che bassa condizione socio-economica e limitato sviluppo culturale possono agire negativamente sul benessere individuale e sul livello di salute collettiva e determinano criticità nell’accesso alle cure, fenomeni che appaiono prevedibili, prevenibili e correggibili per migliorare la qualità e l’efficienza del sistema sanitario. Nell’area ferrarese sono presenti situazioni di svantaggio relativo non riconosciute e di difficile individuazione, il cui miglioramento si tradurrebbe in un beneficio sia per la condizione individuale che per la collettività.

    Obiettivi: la direzione sanitaria ed il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL e l’Università degli Studi di Ferrara hanno dato vita al progetto “Osservatorio sulle disuguaglianze” allo scopo di sperimentare nuove modalità informative, più agili e tempestive delle rilevazioni censuarie, per individuare aree geografiche e/o fasce di popolazione verso le quali promuovere azioni di contrasto alle disuguaglianze in salute.

    Metodi: l’osservatorio prevede inizialmente tre sottoprogetti: 1. accesso agli screening femminili per definire i determinanti socio-ambientali e culturali delle donne non rispondenti; 2. salute neonati che, sulla base del nuovo certificato di assistenza al parto (CEDAP, mira a valutare situazioni di disuguaglianza in una fascia di età molto fragile; 3. coinvolgimento di medici di medicina generale (MMG, aderenti volontariamente all’indagine, nella raccolta sistematica di informazioni utili a monitorare il fenomeno delle disuguaglianze nella popolazione ferrarese. Risultati: l’attività dell’osservatorio è iniziata nell’aprile 2003 con l’elaborazione di un questionario da presentare alle donne non aderenti allo screening dei tumori del collo uterino e con la valutazione delle modalità di somministrazione del questionario (postale o telefonico avvalendosi della

  2. The Ongota language – and two ways of looking at the history of the marginal and hunting-gathering peoples of East Africa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Graziano Savà

    2015-12-01

    Full Text Available L’articolo tenta una ricostruzione delle origini della più piccola entità etnica dell’Etiopia e una delle più piccole in Africa: gli Ongota. I circa cento membri di questo gruppo etnico vivono in un solo villaggio, Muts’e, sulle rive del fiume Weyt’o, nell’Etiopia sudoccidentale. Gli Ongota sono interessanti sia dal punto di vista etnografico che da quello linguistico. Sono uno dei pochissimi popoli a non aver sviluppato pastorizia e agricoltura tra le numerose popolazioni dell’Etiopia sudoccidentale; un numero limitato di anziani parla una lingua a tutt’oggi non classificata all’interno dei gruppi linguistici dell’area, cuscitico, omotico (entrambi afroasiatici e nilo-sahariano. La lingua di comunicazione quotidiana degli Ongota è lo ts’amakko (cuscitico orientale, gruppo Dullay. Il passaggio allo ts’amakko è il risultato degli attuali stretti legami sociali, ma l’analisi comparata del lessico ongota mostra che nella loro storia si sono succeduti periodi di interscambio con altre popolazioni dell’area. Sulla base delle fonti storiche orali è possibile individuare un’affiliazione con i Maale, una popolazione di lingua omotica settentrionale che vive a nord degli Ongota. Due ipotesi storiche vengono analizzate per rendere conto delle peculiarità degli Ongota e della loro lingua. La prima ipotesi (“top-down” vede negli Ongota un gruppo originario di cacciatori raccoglitori la cui lingua è l’ultima traccia di un gruppo linguistico scomparso e, quindi, geneticamente isolata. Sulla base del secondo scenario (“bottom-up” il gruppo Ongota sarebbe invece un gruppo minoritario che per motivi ambientali, come la massiccia presenza dalla mosca tsetse, avrebbero abbandonato la pastorizia per dedicarsi maggiormente alla caccia e alla pesca. L’affascinante scenario “top-bottom” non pare in effetti sostenibile, e, sulla base di un’accurata analisi del lessico, si propende piuttosto per una soluzione

  3. Shoe factories VOC emission factors assessment in the main italian shoe manufacturing pole; La stima dei fattori di emissione di SOV dei calzaturifici del principale polo calzaturiero italiano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lunghi, S. [Urbino Univ., Urbino (Italy). Centro per la Diffusione della Cultura e delle Tecnologie Ambientali

    2001-03-01

    In 1991, 1.1 thousand million footwears have been produced in the European Union. Italy is the most important manufacturing pole with 411 million pairs produced. In Italy, the region Marche holds the manufacture supremacy (provinces of Macerata and Ascoli Piceno) with a production share of 27 {+-} 5 %; that means about 89-129 million pairs produced in 1999 and about 38.000 workers employed. During a research program ordered by the region Marche to the Diffusion Centre of the Environmental Culture and Technology, Urbino University of Studies, the VOC emission factors relevant to footwears manufacture cycle (except those of soles manufacture) have been assessed. The assessment was carried on the basis of emissions in the atmosphere, on basis of industrial accounting data directly acquired among a shoe-factories sample, and on basis of a wide statistic sample of technical reports according emissions local regulations. Such results may be useful both for the drawing up of guidelines for the emissions authorizations and as fundamental components of LCA (Life Cycle Analysis) footwear inventories. [Italian] Nel 1991 sono state prodotte nell'Unione Europea 1,1 miliardi di calzature. L'Italia e' la piu' importante produttrice con 411 milioni di paia. In Italia le Marche detengono il primato di produzione (provincie di Macerata ed Ascoli Piceno), con una quota di produzione pari al 27 {+-} 5 %, equivalente a circa 89-129 milioni di paia prodotte nel 1999, e con una forza lavoro complessiva di quasi 38.000 addetti. Nel corso di un programma di ricerca commissionato dalla regione Marche al Centro per la diffusione della Cultura e delle Tecnologie Ambientali dell'Universita' degli Studi di Urbino, sono stati stimati i fattori di emissione di SOV relativi al ciclo di produzione delle calzature (ad esclusione della produzione delle suole), sulla base di un vasto campione statistico di analisi alle emissioni in atmosfera, sulla base di dati di

  4. Developing technologies for the management of the Archaeological Heritage: towards a model of Evaluation of the Archaeological Impact

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barreiro Martínez, David

    1999-06-01

    Full Text Available This paper proposes to establish criteria and procedures of archaeological practice to solve the problems and demands posed by the Management of the Archaeological Heritage. Our Research Unit is developing the CLAAR Programme, to define criteria and conventions for Landscape Archaeology and Archaeological Heritage. The main aim of this programme is to contribute to the development of systems and methodologies to manage and evaluate the Archaeological Heritage. In a practical sense, it tries to compose a Handbook of Practice to apply to research and commercial projects. As an example, this paper deals with the Evaluation of Archaeological Impact, proposing a methodological scheme to be applied to this new practice, which is an important part of the Evaluation of Environmental Impact.

    Este texto plantea la necesidad de establecer procedimientos y convenciones de práctica arqueológica para resolver los problemas y demandas en la gestión actual del Patrimonio Arqueológico. En concreto se presenta el programa CAPA (criterios y convenciones en Arqueología del Paisaje y Patrimonio Arqueológico en vía de realización por nuestro Grupo de Investigación. El objetivo de este programa es contribuir al desarrollo de sistemas y metodologías de gestión y evaluación del Patrimonio Arqueológico y llegar a componer un Manual de Usos Internos que nuestro grupo aplicaría en los diferentes proyectos de investigación y de asistencia técnica. Como ejemplo de estos desarrollos, se considera la Evaluación de Impacto Arqueológico y se propone un esquema metodológico para la realización de este nuevo tipo de práctica arqueológica, que forma parte importante de la Evaluación de Impacto Ambiental>.

  5. Sorveglianza della circolazione ambientale dei poliovirus nel Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A.M. Patti

    2003-05-01

    Full Text Available Ancora oggi in tutto il mondo il vaccino antipolio più utilizzato è l’OPV costituito da virus viventi attenuati che vengono eliminati per un periodo di tempo variabile dal soggetto vaccinato. L’immissione di virus vaccinali nell’ambiente è stata in passato, e lo è tuttora nelle zone endemiche, estremamente importante per assicurare e la competizione con il poliovirus selvaggio e una immunità di gregge. Nei paesi polio-free, ed in futuro in tutto il mondo, la circolazione di virus vaccinali potrebbe viceversa diventare un punto critico in grado di inficiare i risultati dell’eradicazione. Infatti i virus vaccino derivati, replicando, retromutano verso la neurovirulenza e/o accumulano mutazioni che alla fine conferiscono loro caratteristiche del tutto diverse dai ceppi parentali; inoltre possono anche ricombinarsi con il selvaggio o con altri enterovirus assumendo caratteristiche di virulenza e di trasmissibilità interumana che emergono con lo scoppio di focolai epidemici. Obiettivo del presente progetto è stata la valutazione della circolazione dei poliovirus e degli eventuali virus vaccino derivati in matrici ambientali nella regione Lazio nel periodo 1996-2002. Metodo: sono stati analizzati 26 campioni di liquami e 36 campioni di acque superficiali contaminate da liquami. Le particelle virali sono state concentrate mediante ultra filtrazione tangenziale (10.000 NMWR – Millipore. I concentrati sono stati seminati su cellule BGM ed L20B. I virus isolati sono stati identificati con antisieri specifici (RIUM e sui poliovirus, presso l’ISS, sono stati effettuati la differenziazione intratipica, il sequenziamento della regione VPI/2A, il sequenziamento della regione 5’ NCR e la regione codificante la polimerasi virale. Risultati e conclusioni: sono stati isolati complessivamente 6 poliovirus di cui 4 da acque superficiali. I virus erano tutti Sabin-kike e retromutati ma non ricombinanti. I dati ottenuti sottolineano l

  6. Studio caso-controllo su pazienti affetti da legionellosi: risultati preliminari di una indagine multicentrica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    P. Borella

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivo: nell’ambito dello studio multicentrico sulla
    legionellosi in Italia, è stata effettuata una sorveglianza sui pazienti affetti da polmonite per valutare la frequenza d’infezioni nosocomiali e comunitarie da Legionella e, sui casi individuati, viene condotto uno studio caso-controllo per approfondire le conoscenze sui fattori di rischio correlati alla malattia.

    Metodi: la sorveglianza della legionellosi è stata allestita in 6 ospedali, utilizzando come test diagnostici la ricerca dell’Ag urinario, colture da escreato e sieroconversione.
    Per lo studio caso-controllo è stata allestita una scheda sulle modalità di reclutamento dei casi e dei controlli, sono state definite le analisi chimico-cliniche e immunologiche da effettuare sui soggetti reclutati, e predisposto un questionario per la raccolta d’informazioni sui fattori di rischio.

    Risultati: su 2.287 soggetti affetti da polmonite sono stati riscontrati 84 casi di legionellosi, per la maggior parte (n.76 di tipo comunitario. Tra i casi individuati, 60 sono stati reclutati per lo studio caso-controllo e sono stati associati a 117 controlli, una parte affetti da polmonite diversa da legionellosi, una parte sani. Nei soggetti affetti da legionellosi, la ferritina serica era significativamente più
    elevata rispetto ai controlli, mentre il numero delle
    cellule natural killer era significativamente inferiore.
    Lo studio dei possibili fattori di rischio associati alla malattia non ha evidenziato differenze significative tra i casi ed i controlli per le abitudini personali e le condizioni espositive ambientali.

    Conclusioni: questa indagine ha permesso di verificare
    che circa il 4% delle polmoniti ricoverate sono da attribuirsi a Legionella. Gli 8 casi nosocomiali sono stati individuati in 3 degli ospedali sorvegliati

  7. Green economy: un'occasione per le aree montane

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Sapone

    2013-06-01

    Full Text Available È ormai opinione largamente condivisa che l’attuale “crisi” dell’organismo territoriale non sia soltanto economica ma anche ambientale. Quest’ultima tematica unita a quella della green economy potrebbero rappresentare l'occasione di intervenire sui sistemi territoriali non urbani, un tempo vitali per l’economia locale, ed oggi abbandonati a se stessi a favore delle aree urbanizzate, luoghi economicamente più vantaggiosi. Partendo dalle indicazioni del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP si potrebbero definire politiche di sviluppo al fine di migliorare la competitività e l'attrattività dei sistemi territoriali rurali attraverso la valorizzazione delle risorse endogene presenti su tali territori, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo ecosostenibile delle diverse attività al fine di creare una rete integrata. La ricerca svolta presenta le diverse dinamiche legate alla creazione di una rete di Eco-Villaggi, con lo scopo di rifunzionalizzare il patrimonio edilizio e urbanistico esistente, migliorando, così, la qualità della vita dei centri montani. Questo modello può rappresentare concretamente una delle possibili soluzioni allo spopolamento, nel conservare e tutelare lo spazio naturale attraverso la promozione della green economy, basata sull’utilizzo di sistemi di produzione sostenibili, nel rispetto dei requisiti ambientali, nell’attivazione di sistemi energetici rinnovabili e nel richiamo turistico del patrimonio storico-culturale della montagna. Infatti queste risorse se gestite nel modo corretto, attraverso una attenta pianificazione territoriale, potrebbero rappresentare il volano per un modello di sviluppo sostenibile e allo stesso tempo potrebbero avviare una riqualificazione e valorizzazione dei borghi rurali, che spesso ospitano un patrimonio architettonico di notevole pregio. Risulta necessario, per i contesti rurali, porre in atto strumenti, modalità e forme innovative d’intervento capaci

  8. Forced marriage in Europe: from a migration problem in a global world to the old phenomenon of gender violence / Les mariages forcés en Europe : d’un problème lié à la migration dans un monde globalisé à l’ancien phénomène de la violence de genre

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Noelia Igareda

    2017-07-01

    situations d'extrême vulnérabilité, un constat d’autant plus inquiétant au vu d’estimations affirmant que plus de la moitié d'entre elles sont des enfants mineures. I matrimoni forzati rappresentano un fenomeno che viene talvolta collegato ai problemi migratori, altre volte essi vengono spiegati come se fossero giustificati o favoriti da alcune religioni o culture, ma raramente sono rappresentati come una forma di violenza di genere. Tenuto conto di questa gamma di diagnosi, esistono differenti approcci, di ordine legale e politico, utili per analizzare questo fenomeno. L’approccio più comune in Europa è quello di mettere in atto misure legali e politiche al fine di controllare i flussi migratori e di evitare i matrimoni fraudolenti. I matrimoni forzati sono solitamente considerati come una forma di traffico di esseri umani o come un’altra forma di violenza contro le donne conseguenza delle direttive europee e della convenzioni del Consiglio d’Europa. In tal senso, negli ordinamenti giuridici nazionali, i matrimoni forzati vengono previsti come un nuovo tipo di crimine. Le vittime dei matrimoni forzati raramente riescono ad avere accesso al sistema di giustizia penale e sono lasciate sole ad affrontare situazioni di grande vulnerabilità, specialmente se si considera che alcune stime di tipo statistico mettono in evidenza che più della metà di esse sono persone minorenni.

  9. La victima, el victimario y la justicia restaurativa / La victime, le criminel et la justice réparatrice / The victim, the offender and the restorative justice

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Villarreal Sotelo Karla

    2013-03-01

    Full Text Available Nel 2008, il Messico ha promulgato una riforma costituzionale relativa ad un nuovo paradigma di giustizia riparativa mirato a salvaguardare la dignità delle vittime e all’introduzione di nuove norme, come pace e perdono.Le pratiche di giustizia riparativa dovranno permettere alle vittime, al criminale ed ai membri della comunità di: 1 partecipare nel riparare il danno causato dal reato; 2 considerare la vittima come un componente a parte intera della comunità; 3 promuovere la riconciliazione e la reintegrazione del delinquente nella comunità.Le basi teoriche dei programmi di giustizia riparativa risiedono negli approcci criminologici e vittimologici, i quali esplorano nuove aree di studio con riferimento a questi attori sociali coinvolti nel conflitto ed incoraggiano la conduzione di ricerche per giungere ad una vera giustizia riparativa. In tal senso, la ricerca criminologica e vittimologica ha il dovere di sviluppare metodi, modelli e strumenti da utilizzare nelle pratiche di giustizia riparativa al fine di permettere alle vittime ed ai cittadini di ricoprire un ruolo sempre più importante nel sistema di giustizia.En 2008, le Mexique a adopté une réforme constitutionnelle qui a créé un nouveau paradigme de justice réparatrice dans le but de protéger la dignité de la victime et d’introduire des normes légales et sociales innovantes (par exemple, paix et pardon.Les pratiques restauratrices permettront à la victime, au criminel et aux membres impliqués de la communauté de : 1 participer pour essayer de réparer le dommage causé par le crime ; 2 considérer la victime comme un membre à part entière de la communauté ; 3 promouvoir la réconciliation et la réintégration du criminel dans la communauté.Les pratiques restauratrices s’appuient sur les théories criminologiques et victimologiques auxquelles elles ouvrent de nouveaux domaines en termes d’études des acteurs sociaux impliqués dans le conflit criminel. En ce

  10. Educazione linguistica nella scuola albanese del secondo millennio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Genesin

    2013-10-01

    -pedagogica, attenta allo sviluppo mentale e psicologico dei discenti, presenta notevoli ricadute nell’àmbito del¬l’insegnamento dell’albanese come L1, oltre che delle lingue straniere, e sta trovando gradual¬mente applicazione nella scuola albanese. A livello teorico è mancato per molto tempo una rifles¬sione aggiornata sulla metodologia e la didattica delle lingue straniere, con la conseguenza che gli insegnanti, privi di adeguata preparazione, sono stati costretti a ripiegare su metodologie datate di tipo normativistico. Analogamente all’insegnamento della lingua madre, anche nella didattica delle lingue straniere è stata a lungo applicata un’ adeguazione imitativa a modelli essenzialmente scritti che, solo da alcuni anni, è stata sostituita da nuovi approcci, aperti ai più recenti sviluppi della ricerca glottodidattica, adottati grazie all’intensa attività svolta da educatori e studiosi attivi nel set¬tore della lingua inglese.

  11. “Wit larded with malice” – Translating Shakespeare’s culinary language

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Federica Scarpa

    2015-12-01

    pubblicazioni più recenti (Fitzpatrick 2007, 2011 sul linguaggio shakespeariano in riferimento al gusto, al cibo e alla sua cottura, nell’articolo vengono presentati alcuni esempi delle diverse traduzioni in italiano del linguaggio e della terminologia – storicamente distanti da noi e spesso culturalmente connotati – che veicolano il sapere culinario di Shakespeare, evidenziando le difficoltà incontrate dai traduttori per cercare di mantenere le immagini gastronomiche anche nella lingua di arrivo. Questa lingua altamente specializzata può infatti essere fatta rientrare in quel più ampio “linguaggio delle cose” del Bardo che è maggiormente a rischio di diventare arcaico e di diventare quindi un problema di traduzione per epoche e contesti culturali diversi. Gli esempi sono stati tratti soprattutto dalle fasi di due diverse operazioni culinarie: la preparazione e cottura del pane e dei dolci, e la preparazione e la cottura della carne. L’approccio del traduttore che viene considerato più adatto a tradurre i riferimenti al cibo nelle opere di Shakespeare è quello che si incentra sul lettore di arrivo. In sede di conclusione verrà fatto riferimento anche ad altri approcci al linguaggio shakespeariano che, pur essendo al di fuori dei confini dei Translation Studies, sono anch’essi incentrati sul destinatario in quanto finalizzati a rivitalizzare il teatro di Shakespeare per un pubblico contemporaneo.

  12. City vs mobility Città vs mobilità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosa Anna La Rocca

    2007-12-01

    spesso contrapposte. In passato queste discipline hanno cercato approcci comuni con l’obiettivo di intervenire su alcune delle principali problematiche presenti sul territorio, senza raggiungere risultati sufficienti. La sezione Osservatori vuole segnalare e analizzare le tendenze in atto a livello nazionale ed internazionale in quell’area di confine interdisciplinare che è rappresentato dalla interazione tra governo del territorio e mobilità. Obiettivi della sezione sono: informare sulle problematiche in atto, sulle tendenze e sui processi evolutivi; indagare sui percorsi che mettono in luce le relazioni avanzate tra i due campi disciplinari; esplorare i campi di interazione, le esperienze e le applicazioni possibili; evidenziare i processi di interazione, gli avanzamenti disciplinari ma anche, se presenti, le sconfitte e gli arretramenti. All’interno della rivista il compito della sezione è di stimolare al massimo la circolazione delle idee e la definizione di punti di vista nuovi. Per questo motivo nella sezione saranno presenti una serie di riferimenti ricorrenti da cui si ritiene sia più probabile riuscire a ricavare elementi per la costruzione di questo percorso evolutivo indirizzato alla individuazione di nuove e più avanzate interazioni. Questi riferimenti sono la ricerca, gli atti di pianificazione, le azioni e le applicazioni, analizzate ed approfondite sia per la loro capacità di risposta sistematica a problemi di mobilità urbana e territoriale, che per la loro attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale, oltre che progettuale, dell’intervento. Per portare avanti il suo percorso, la sezione Osservatiori sarà suddivisa in sottosezioni, ciascuna dei quali analizza uno specifico campo di indagine: i siti web (Cristina Calenda, le pubblicazioni (Fiorella De Ciutis, la normativa (Cristina Calenda, le pratiche urbanistiche (Loredana Travascio, le news e gli eventi (Milli Trifiletti e una sezione dedicata a Napoli (Daniela Cerrone.

  13. Cinquant’anni di esperienze nella gestione dei centri storici in un caso esemplare / Fifty years of experience in the management of city centres: an exemplary case

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luca Gullì

    2012-05-01

    Full Text Available Il dibattito sull’ambiente antico e sull’inesauribile varietà di approcci che ne qualificano gli interventi di tutela riabilitazione è un tema che si ripresenta ciclicamente e con profili sempre diversi. Attraverso lo studio delle politiche di tutela, delle esperienze amministrative e della prassi di governo del patrimonio storico, dal primo dopoguerra agli anni Settanta, si può cercare di comprendere quali sono i presupposti che hanno portato a collocare il tema della tutela entro quella nuova cultura della città, sorta in ambito al dibattito urbanistico nazionale e che ha assunto il tema specialistico della tutela come campo di sperimentazione per la ridefinizione delle più ampie strategie di amministrazione della città, con progetti finalizzati alla conservazione del tessuto urbano storico nella sua globalità. Con il Piano per il centro storico di Bologna del 1969 e il successivo Peep del 1973, nonché con le vicende amministrative che ne hanno accompagnato l’attuazione e la gestione per più di venti anni, il centro storico diventa al contempo un campo di sperimentazione di politiche urbanistiche, politiche sociali e politiche di tutela del patrimonio storico. Nel mirare ad una tutela multidimensionale dei tessuti storici, i programmi elaborati dalle pubbliche amministrazioni hanno comportato la necessità di spostare il fuoco del progetto urbanistico per i tessuti storici verso una difficile integrazione tra istanze di conservazione dell’ambiente costruito, dei suoi manufatti e dello spazio collettivo, ed esigenze di governo complessivo delle dinamiche di trasformazione ed uso della città. The debate on urban renewal of historical city centers continues to propose new arguments, connected to the difficulties carried on by new uses demands, that carry on an equal variety of technical instruments and political options. A long period reconstruction of significanti italian conservation policies for ancient cities - from the

  14. Monte Carlo analysis of radiative transport in oceanographic lidar measurements

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cupini, E.; Ferro, G. [ENEA, Divisione Fisica Applicata, Centro Ricerche Ezio Clementel, Bologna (Italy); Ferrari, N. [Bologna Univ., Bologna (Italy). Dipt. Ingegneria Energetica, Nucleare e del Controllo Ambientale

    2001-07-01

    foreseen its use for the analysis of data measured both by a ship bottom fluorosensor lidar and by a fluorosensor package payload of a submersible vehicle (ROV). [Italian] L'analisi delle misure di sistemi lidar oceanografici viene spesso effettuata mediante metodi semi empirici poiche' si ha solamente una conoscenza approssimata degli effetti delle numerose variabili ambientali. Si rende quindi necessario lo sviluppo di tecniche che permettano di valutare l'accuratezza delle misure dei sistemi lidar al variare delle condizioni ambientali, delle configurazioni della geometria sorgente/sensore e di determinate condizioni al contorno. Lo sviluppo di un modello di simulazione Montecarlo semi analitico rappresenta una soluzione che ben si presta a rispondere a questi quesiti. Il codice Montecarlo PREMAR-2F e' stato sviluppato prendendo in considerazione i principali componenti, sia molecolari che non, dell'ambiente marino. Sono previsti i processi di interazione della radiazione laser di diffusione, riemissione, rifrazione e assorbimento. In particolare vengono considerati lo scattering elastico di tipo Rayleigh prodotto da atomi e molecole con dimensioni piccole rispetto alla lunghezza d'onda di emissione del laser (per esempio molecole d'acqua), lo scattering elastico di Mie originato da atomi o molecole con dimensioni comparabili alla lunghezza d'onda del laser (idrosol), lo scattering inelastico di tipo Raman, tipico dell'acqua, l'assorbimento dell'acqua, degli idrosol inorganici (sedimenti) e organici (fitoplancton e CDOM), la fluorescenza di riemissione di clorofilla e sostanze gialle. PREMAR-2F e' un'estensione di un codice per la simulazione del trasporto radioattivo in ambienti atmosferici (PREMAR-2). Il codice PREMAR-2, sviluppato precedentemente, associa a tecniche Montecarlo convenzionali stime analitiche della probabilita' del ricevitore di avere un contributo da fotoni che ritornano dopo un

  15. Alimentazione di Marmota marmota in praterie altimontane delle dolomiti bellunesi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Rudatis

    2006-03-01

    confermata attraverso l’analisi coprologica. Dal confronto dei dati relativi al regime alimentare dei due gruppi, risulta evidente l’importanza di: Graminaceae (Poa, Phleum, Compositae (Achillea, Cyperaceae/Juncaceae, Leguminosae (Anthyllis, Rosaceae, e Labiatae (Prunella, Stachys. Il regime alimentare appare poco differenziato per un roditore che vive in un ambiente particolarmente ricco di specie vegetali. Sembra che la scelta delle risorse alimentari risponda alla necessità di consumare alimenti facilmente digeribili, in grado di fornire un elevato apporto in proteine, zuccheri e acqua. Appare dunque importante il ruolo della vegetazione, oltre che degli altri caratteri ambientali, qualora s’intenda impostare piani per una razionale gestione della specie.

  16. Habitat preferences of bats in a rural area of Sicily determined by acoustic surveys

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ivy Di Salvo

    2010-06-01

    Full Text Available Abstract The bat fauna of a 60 km2 wide area representing the typical rural landscape of inland Sicily and including the small “Rocche di Entella” karstic plateau (Natural Reserve and SAC was surveyed between May 2006 and September 2007. Sampling was carried out at 95 sites, distributed proportionally in six main habitats. Bat calls were time-expanded with a D980 bat detector and then identified to species level by a Discriminant Function Analysis. We recorded 305 bat passes and identified 96.4% of recorded calls. Moon phase, cloud cover and their interaction did not affect total bat activity, nor did the sampling period. Aquatic and riparian habitats were preferred, whilst Eucalyptus plantations and vineyards were avoided. At species level, all bats selected the former habitats, except H. savii, and avoided field crops, except Myotis sp. Thermo-Mediterranean shrub formations showed the highest species richness, whereas vineyards had the lowest. Our study emphasizes the value of riparian habitats and low-intensity farming for bat conservation.
    Riassunto Preferenze ambientali dei chirotteri in un’area rurale della Sicilia. Il presente lavoro espone i risultati di un’analisi di selezione del habitat da parte della chirotterofauna in un’area di 60 km2 rappresentativa del tipico paesaggio rurale dell’entroterra siciliano e comprensiva del plateau carsico "Rocche di Entella" (Riserva Naturale e SIC. Da maggio a settembre 2006 e 2007, abbiamo effettuato campionamenti mediante bat detector (Pettersson D980 in 95 stazioni distribuite proporzionalmente alla disponibilità di habitat. I segnali sono stati identificati mediante Analisi della Funzione Discriminante. Abbiamo re- gistrato 305 passaggi, identificandone il 96.4% a livello di specie. Né la fase lunare, né la nuvolosità o l’interazione tra queste hanno influenzato

  17. Grid-trapping of the wood mouse (Apodemus sylvaticus in a mediterranean oak-wood (Sicily / Analisi del popolamento di topo selvatico (Apodemus sylvaticus in un querceto mediterraneo (Sicilia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maurizio Sarà

    1993-06-01

    Full Text Available Abstract A grid-trapping (CMR Method of the Wood Mouse (A. sylvaticus resident population was carried on three sample areas in a Mediterranean Oak-wood (Bosco della Ficuzza, Palermo. Fifty live traps were settled on a 0.5 ha grid at each sample area and permitted to calculate the Petersen-Lincoln Index (modified by Chapman. The relative density in the typical oak-wooded area (20.4/ha is highest than in the ecotonal and gazed sample area (12.6/ha. Analysis of ground permanence shows that the population in the wooded area is more dinamic than in the other area; in the former area a large number of new captures occurs, in fact, each month and the monthly variation of the relative density has a different trend. These results would confirm the indirect data coming from pellets analysis showing how in Sicily the highest densities occur in woodlands (oak-woods, as well as beech forests. The ecological niche of the Wood Mouse, due also to the apparent lack of A. flavicollis, is thus larger than in peninsular Italy and continental Europe. The reproductive season lasts over the whole year but the birth peaks occurred in summer (1988 and late fall (1989. Population each year stabilizes for overwintering and later (Jun-Nov is almost completely renowed. Moreover, differences in sex and age trappability in relation to the two mode1 of traps utilized and a low mortality due to the cautions in handling the trapped mice, were recorded. Riassunto Allo scopo di evidenziare le differenze tra i popolamenti di Apodemus sylvaticus (Linnaeus, 1758 in relazione all'habitat, sono state effettuate in una tipica querceta mediterranea (Bosco della Ficuzza, PA griglie di trappolamento in tre aree campione, ciascuna con differenti caratteristiche ambientali e morfologiche. Il campionamento, che si è protratto per circa due anni, è stato condotto con il metodo CMR (cattura-marcaggio-ricattura. I risultati ottenuti

  18. IPPC pollution prevention and reduction. Implementation of directive Ec/91/96; IPPC prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Attuazione della direttiva 96/91/CE

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Succol, P. (Italy)

    2000-10-01

    A year after its promulgation law decree 372/99, after stirring considerably the world gravitating around environmental issues (air, water, soil, waste), doesn't seem to have produced the expected effects. This situation - partly due, perhaps, to our natural national trend to allow the passing of time to take upon itself the power of pointing out urgent matters (or, better still, emergencies) - might be justified by an often misleading interpretation of the rule, due, in my opinion, to two main factors: an obvious and justified difficulty in adopting Community regulations without clashing against the somewhat articulated and complex already existing national rules; a word-for-word translation of the Community regulation from the original language into italian, using terms and terminology the significance of which doesn't always tally with the original ones. The purpose of this work, even with its shortcomings, is to supply a reading key of the rule to the experts of the sector who will, no doubt, have in the near future the opportunity to compare the various interpretations offered by the so-called competent authorities, by trading associations and by plant managers. One has, however, to observe that this rule does no doubt introduce one of the most important concepts for environmental protection, that is a global view and assessment of all aspects inherent and concurrent to the impact that a plant-engineering facility as on environment. [Italian] L'emanazione del d. lgs. 372/99, dopo aver scosso considerevolmente il mondo orbitante attorno alle problematiche ambientali (aria, acqua, suolo, rifiuti), sembra, a distanza di circa un anno, non aver procurato gli immediati effetti previsti. Tale situazione, dovuta forse in parte alla naturale tendenza nazionale di lasciare allo scorrere del tempo la facolta' di evidenziare le urgenze (o meglio emergenze ...), potrebbe essere giustificata da una non sempre chiara interpretazione delle norma, dovuta a

  19. Conservazione e gestione della Lepre italica (Lepus corsicanus

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Riga

    2003-10-01

    Full Text Available Il recente riconoscimento dello status specifico della Lepre italica (Lepus corsicanus e l?accertamento dell?areale distributivo rappresentano le azioni più importanti per la conservazione di un taxon endemico che si era creduto estinto. Nella penisola la specie presenta un areale discontinuo, il cui limite settentrionale è dato dal comune di Manciano (GR, sul versante tirrenico e da una linea che dalla provincia de L'Aquila arriva al Gargano. In Sicilia la distribuzione è relativamente continua anche in aree non protette. Dati genetici hanno permesso di confermare la presenza in Corsica. Al contrario, nell?Isola d'Elba, a seguito di estese ricerche, sono stati identificati solo esemplari di L. europaeus. Nell?Italia peninsulare L. corsicanus è spesso presente in simpatria con popolazioni di L. europaeus, mentre in Sicilia la lepre europea non ha originato popolazioni stabili, nonostante l?immissione di molte migliaia di individui. La distribuzione ecologica di L. corsicanus ed analisi ambientali specifiche, suggeriscono l?adattamento prevalente agli ambienti a clima mediterraneo, benché essa sia presente anche a quote elevate (> 1.500 m s.l.m.. Dati preliminari di abbondanza relativa hanno evidenziato una situazione diversificata tra la penisola e la Sicilia e tra aree a diverso regime di gestione; un confronto tra le aree protette ha evidenziato rispettivamente valori di 5,54 e 11,73 ind./km². La riduzione quali-quantitativa e la frammentazione dell?habitat delle lepri è un fenomeno potenzialmente pericoloso per la sopravvivenza delle popolazioni, determinando fenomeni di estinzione locale dovuti alle basse densità di popolazione, inducendo fenomeni di erosione della variabilità genetica e di riduzione della fitness degli individui. L?introduzione di L. europaeus può costituire un importante fattore limitante sia per la possibile competizione

  20. Modelli di valutazione ambientale per i Bovidi (Capra ibex, Rupicapra rupicapra e i Cervidi (Capreolus capreolus, Cervus elaphus nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. Oppio

    2003-10-01

    Full Text Available La conservazione delle popolazioni di stambecco ha grande rilevanza a livello italiano ed europeo, a causa della distribuzione concentrata in poche aree, mentre le consistenti popolazioni di camoscio hanno importanza economica e gestionale. L?espansione dell?areale di distribuzione dei cervidi in territorio alpino, è un fenomeno ormai consolidato e legato all?abbandono dei territori collinari e montani ma anche alle reintroduzioni e alle azioni di tutela nei confronti delle specie. I modelli d?idoneità ambientale rappresentano un efficace strumento per il confronto a livello qualitativo (numero di specie e quantitativo (abbondanza delle popolazioni tra l?attuale popolamento faunistico dei territori alpini e la loro situazione potenziale. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso si estende per oltre 700 km² sul territorio di Piemonte e di Valle d?Aosta; gli affioramenti rocciosi ne occupano il 37.0%, la vegetazione rada il 20.1% e le praterie sommitali e le brughiere il 17.3%. L?analisi ambientale del Parco è stata effettuata mediante Arcview 3.2 per Windows misurando il valore di 20 variabili ambientali (Corine Land Cover III Liv., 27 fisiche (DTM e 17 di complessità paesaggistica in 2925 Unità Campione di 0,5 km di lato. Per la formulazione dei modelli relativi alla distribuzione (presenza/assenza dello stambecco sono stati utilizzati i dati dei censimenti (1999 effettuati nel Parco; per il camoscio ed il capriolo sono stati utilizzati i dati rilevati nelle province di Vercelli e Biella (1997 e in quella di Verbania (1999, mentre per il cervo sono stati utilizzati quelli relativi alla sola provincia di Verbania (1999. I modelli sono stati formulati mediante Analisi di Funzione Discriminante (Magnusson, 1983; Massolo & Meriggi, 1995 e Analisi di Regressione Logistica (Norusis, 1994. Per lo stambecco i dati sono stati suddivisi in due sets, di cui uno utilizzato per la formulazione del modello e l?altro per la sua validazione. Mediante un test

  1. Archeologia e città: la ricostruzione della linea di costa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Daniela Giampaola

    2009-11-01

    , prevedendo un tracciato ad essa immediatamente esterno, dislocato nel settore della ristrutturazione tardo-ottocentesca del Rettifilo realizzato dalla Società del Risanamento. La presenza superficiale dell’acqua di falda, era stata condizione che da sempre aveva precluso la possibilità, attraverso metodologie tradizionali, di indagini conoscitive estese e di eventuali comparti di valorizzazione archeologica. Se tali condizionamenti ambientali avevano impedito esplorazioni nella fascia costiera del centro storico, esse oggi sono rese praticabili nell’ambito della realizzazione dell’opera pubblica dalle complesse tecnologie costruttive delle stazioni, a cominciare dalle paratie di delimitazione e dagli altri apprestamenti tecnici. E’ stata così avviata una grande operazione di “archeologia urbana”, una delle più imponenti a livello europeo, la quale, attraverso lo scavo sistematico di tutte le stazioni ( Toledo in via Diaz, Municipio in piazza Municipio, Università in piazza G. Bovio, Duomo in piazza N. Amore, Garibaldi in piazza Garibaldi e delle relative camere di ventilazione, pur se con difficoltà operative e con problemi di tutela e valorizzazione complessi, ha incrementato in modo esponenziale la conoscenza dell’evoluzione del paesaggio urbano costiero napoletano. In tale prospettiva le indagini in corso corrispondono pienamente ad un concetto di “tutela conoscitiva” applicata, secondo i principi dell’archeologia urbana- la branca della disciplina archeologica che esplora le complessive dinamiche insediative di una città storica-, alla totalità della stratificazione del sottosuolo del water front.

  2. A National contribution to the GEO Science and Technology roadmap: GIIDA Project

    Science.gov (United States)

    Nativi, Stefano; Mazzetti, Paolo; Guzzetti, Fausto; Oggioni, Alessandro; Pirrone, Nicola; Santolieri, Rosalia; Viola, Angelo; Tartari, Gianni; Santoro, Mattia

    2010-05-01

    The GIIDA (Gestione Integrata e Interoperativa dei Dati Ambientali) project is an initiative of the Italian National Research Council (CNR) launched in 2008 as an inter-departmental project, aiming to design and develop a multidisciplinary e-infrastructure (cyber-infrastructure) for the management, processing, and evaluation of Earth and Environmental resources -i.e. data, services, models, sensors, best practices. GIIDA has been contributing to the implementation of the GEO (Group of Earth Observation) Science and Technology (S&T) roadmap by: (a) linking relevant S&T communities to GEOSS (GEO System of Systems); (b) ensuring that GEOSS is built based on state-of-the-art science and technology. GIIDA co-ordinates the CNR's digital infrastructure development for Earth Observation resources sharing and cooperates with other national agencies and existing projects pursuing the same objective. For the CNR, GIIDA provides an interface to European and international interoperability programmes (e.g. INSPIRE, and GMES). It builds a national network for dialogue and resolution of issues at varying scientific and technical levels. To achieve such goals, GIIDA introduced a set of guidance principles: • To shift from a "traditional" data centric approach to a more advanced service-based solution for Earth System Science and Environmental information. • To shift the focus from Data to Information Spatial Infrastructures in order to support decision-making. • To be interoperable with analogous National (e.g. SINAnet, and the INSPIRE National Infrastructure) and international initiatives (e.g. INSPIRE, GMES, SEIS, and GEOSS). • To reinforce the Italian presence in the European and international programmes concerning digital infrastructures, geospatial information, and the Mega-Science approach. • To apply the National and International Information Technology (IT) standards for achieving multi-disciplinary interoperability in the Earth and Space Sciences (e.g. ISO, OGC

  3. Micromammiferi dei piani carsici di Colfiorito (Perugia - Macerata

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Gaggi

    2003-10-01

    Full Text Available È stata condotta la prima indagine qualitativa sulla microteriofauna del Parco Regionale di Colfiorito (PG e dell?intero sistema dei piani carsici, che si sviluppano tra 750 e 800 m. s.l.m. sullo spartiacque appenninico umbro-marchigiano centro- meridionale. L?area di studio si estende per 5651,27 ha con un?escursione altitudinale da 750 a 1440 m s.l.m., interessando la palude omonima e alcuni territori limitrofi. Si è indagato nelle seguenti categorie ambientali: palude (fascia esterna, prato umido e torbiera, pascolo, bosco di latifoglie e zone antropizzate. Tra giugno 2000 e maggio 2001 sono state effettuate 16 uscite (4 per stagione, utilizzando i seguenti metodi: a trappolamento incruento, con trappole ed esche di vario tipo e successivo rilascio dei selvatici catturati, per 616 notti trappola, 38 catture, 6 specie: Clethrionomys glareolus, Microtus savii, Apodemus flavicollis, A. sylvaticus, Rattus norvegicus e Mus domesticus; b raccolta di boli. La mancata reperibilità di siti di Barbagianni Tyto alba e di Allocco Strix aluco ha portato a recuperare ed analizzare 65 borre di Albanella reale Circus cyaneus e 13 di Albanella minore C. pygargus, con il contenuto di microroditori rispettivamente del 77,3% e del 10%. In entrambe le diete è apparsa interessante la presenza di crani riferibili a Microtus cfr. subterraneus. Il metodo ha fornito, contemporaneamente, nuove informazioni sull?alimentazione di queste albanelle in Italia; c ricerca di resti di pasto, nidi e tane, impronte, carcasse. Ha accertato le specie Erinaceus europaeus e Sciurus vulgaris oltre al genere Talpa; d ricerca bibliografica, museografica e fotografica. Ha accertato Sorex minutus, S. samniticus, Neomys fodiens, Glis glis,

  4. CO2 emission scenarios for next centuries to obtain more complete simulations of the global warming; Scenari globali di emissione a lungo termine di CO2 per una simulazione piu' completa dell'effetto serra

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Michelini, M. [ENEA, Divisione Sistemi Energetici per la Mobilita' e l' Habitat, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    dati storici e con le valutazioni tecnico-economico-ambientali relative alla diffusione delle nuove tecnologie e fonti energetiche. Le previsioni sulla consistenza della popolazione mondiale sono assunte dalle pubblicazioni UNFPA. Il grado di sviluppo economico mondiale nel lontano futuro e' ottenuto attraverso la simulazione dell'evoluzione economica della popolazione mondiale suddivisa in quattro grandi aree geoeconomiche con differente consumo procapite. Adottando questi criteri sono stati realizzati due differenti scenari, che vengono messi a confronto con gli scenari SRES descritti nel Third Assessment Report-WG1 dell'IPCC, discutendo anche i motivi e le conseguenze del taglio di questi ultimi al 2100. Alcune simulazioni del riscaldamento globale nel lungo periodo sono state eseguite nel succitato RT in relazione ai due scenari. I risultati sono discussi e messi a confronto con i corrispondenti risultati delle simulazioni riportate nell'Assessment dell'IPCC.

  5. Politiche della sosta e qualità dell’ambiente urbano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adriana Galderisi

    2009-05-01

    Full Text Available Dai numerosi Documenti dell’Unione Europea emerge con chiarezza che se la mobilità rappresenta indiscutibilmente un elemento propulsore dello sviluppo urbano, le politiche per la mobilità, e in particolare per la mobilità urbana, necessitano di un deciso ri-orientamento al fine di mitigarne i rilevanti costi ambientali. Ad oggi, il dibattito scientifico e le numerose iniziative promosse in sede europea per la definizione di forme di trasporto urbano sostenibile sembrano convergere su un punto: per accrescere la sostenibilità della mobilità urbana è indispensabile ridurre il numero complessivo di auto e incoraggiare l’utilizzo del trasporto pubblico. In tale contesto, qual è il ruolo della sosta, che rappresenta indiscutibilmente una delle componenti chiave di una mobilità urbana prevalentemente affidata all’auto privata? Le scelte in materia di sosta costituiscono, di fatto, un elemento chiave per ridurre la dipendenza dall’auto privata all’interno delle città, oltreché rappresentare un rilevante punto di congiunzione tra politiche di trasporto e politiche di uso del suolo. “Regolando la fornitura di parcheggi disponibili, l’uso dell’auto privata può essere scoraggiato, rafforzando allo stesso tempo l’uso di modalità di trasporto alternative”. In altre parole, la drastica limitazione dell’offerta di sosta costituisce uno dei principali strumenti per liberare le città dal traffico veicolare: “sapendo che a destinazione il parcheggio non è disponibile, si sceglieranno modi alternativi per raggiungerle”. La sosta viene dunque oggi riconosciuta da un lato quale problema cruciale, soprattutto nelle aree centrali delle grandi città in grado, in molti casi, di ridurne significativamente l’attrattività, dall’altro quale fattore strategico per un complessivo ripensamento della mobilità in ambito urbano, quale il metodo più diffusamente e agevolmente accettato per limitare l’uso dell’auto. A fronte di

  6. Studi d'idoneità ambientale su grande scala a fini conservazionistici: il caso del Capriolo italico nel P.N. del Pollino

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Massolo

    2003-10-01

    Full Text Available Nonostante la loro grande diffusione negli ultimi decenni, i modelli di valutazione ambientale (MVA trovano tuttoggi scarsa applicazione pratica. Molte difficoltà s?incontrano non solo nel loro concreto utilizzo, ma anche nella validazione e applicazione. Spesso, il problema fondamentale consiste nella difficoltà di reperire dati biologici e geografici su grande scala che siano attendibili e omogenei. La gestione spesso però richiede valutazioni su grande scala e il problema diventa quindi rilevante. Nel presente lavoro sono descritte alcune procedure di modellizzazione e verifica a partire dai risultati di uno studio condotto sul capriolo nel Parco Nazionale del Pollino. A tale scopo, sono state utilizzate due delle più diffuse tecniche statistiche multivariate (Analisi della Funzione Discriminante e Regressione Logistica, confrontando modelli formulati con e senza l?uso di indici di complessità del paesaggio come variabili predittive. L?analisi è stata condotta a grande scala compatibilmente con le stime delle dimensioni degli home range della specie. Lo sviluppo di più modelli ha permesso di verificare l?adeguatezza delle tecniche utilizzate e l?efficacia dei più comuni indici di paesaggio, nel predire la distribuzione della specie. Le analisi ambientali sono state effettuate mediante l?uso di ArcView 3.2 e della sua estensione Patch Analyst, a partire da cartografia informatizzata come la carta di uso del suolo Corine Land Cover e i punti quotati IGMI. I modelli sono stati formulati da un set di dati provenienti dell?Appennino centro-settentrionale e validati con un set di dati locali (area di distribuzione e avvistamenti diretti, raccolti tra il 2001 e il 2003. Il confronto tra i modelli si è basato sulle loro capacità di classificazione (sensitività e sensibilità. Gli indici di paesaggio sono risultati critici nel predire correttamente la distribuzione della specie. Nella fase di validazione sui dati di partenza 3 dei 4 modelli

  7. Ecosustainable animal manure treatment in countries with intensive breeding; Trattamento ecocompatibile delle deiezioni zootecniche in territori ad alta intensita' produttiva

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Pizzichini, M. [ENEA, Divisione Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Bozzini, A. [Food Agricultural Organization, Rome (Italy); Montani, R. [INTEAM Srl., Verona (Italy)

    2001-07-01

    patologie infettive a carico degli animali, danni economici per le aziende di filiera (allevatori, macelli, mangifici, distributori, etc.) e per la collettivita' (interventi sanitari, isolamento dei focolai di infezione, rimborsi economici, smaltimento delle carcasse). Da un censimento dei capi alelvati, disaggregati per ASL, si valuta il carico organico prodotto e conseguentemente vengono indicate modalita' di gestione corretta degli allevamenti e tecnologie adeguate per lo smaltimento delle deiezioni nel rispetto della recente normativa. La separazione solido-liquido delle deiezioni, con tecniche tradizionali (vibrovagli, centrifughe) consente di definire due vie di trasformazione come il compostaggio per le frazioni solide e la depurazione con processi a membrana della frazione liquida. Lo studio mira a salvaguardare i contenuti strategici d'intervento nel settore come: il miglioramento delle condizioni igieniche di stabulazione, la difesa del benessere degli animali, la gestione corretta delle deiezioni applicando tecnologie innovative e flessibili. In questo modo si puo' sviluppare un processo che riduca gli inconvenienti ambientali e di salute pubblica delle deiezioni e produca un fertilizzante organico di qualita', importante e insostituibile per lo sviluppo agronomico.

  8. Steam explosion and new production processes for pulping industry: technical and economical feasibility; Steam explosion e nuovi processi di produzione cartaria: fattibilita` tecnico-economica

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Viggiano, D [ENEA, Centro Ricerche Trisaia, Rotondella, Matera (Italy). Dipt. Energia; Bramanti, O [ENEA, Centro Ricerche Trisaia, Rotondella, Matera (Italy). Dipt. Innovazione

    1998-05-01

    Pulping and paper industry traditionally uses wood as the main raw material for its production processes. Thus, the global increasing of paper and pulp yield has causes so a depletion work of natural wood resources that the environment balances are weakened. About conversion technologies, the most important developments are carried out by the Companies from Sweden, Finland, Norway and Canada, where industrial management has chosen production processes anti pollution (soda-sulphate) in the place of those more dangerous (bi-sulphate). The international research and development activities are focused, at the same time, on new conversion processes and renewable resources in the last time shows to meet three different needs: 1. anti pollution laws; 2. public opinion for the environment policy; 3. market competitors. The present work offers a technical and economical assessment of industrial application of steam-explosion process and non-wood biomass (C{sub 4}, C{sub 5}). Then, the authors propose the introduction of the steam-explosion technology in pulping industry in order to obtain technical and economical advantages. [Italiano] Il comparto industriale cartario impiega per tradizione secolare il legno come principale materia prima all`interno dei cicli tecnologici di produzione. Cio` ha determinato un incremento produttivo di paste e di carta a cui si e` accompagnata una crescente opera di deforestazione ed una serie di conseguenti squilibri ecologici. A fronte di tali interventi di distruzione `programmata`, dal punto di vista delle tecnologie di trasformazione, va rilevato che i processi produttivi hanno subito una reale evoluzione nei Paesi maggiormente sensibili ai problemi ambientali come Svezia, Finlandia, Norvegia e Canada, ove gli imprenditori del setttore hanno abbandonato i processi a maggior impatto ambientale, come quelli al bisolfito, per adottarne alcuni meno inquinanti, come quello alla soda-solfato. Negli ultimi anni gli sforzi della ricerca

  9. Il rifornimento della rete commerciale al dettaglio della Provincia di Napoli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marino de Luca

    2010-07-01

    Napoli città, il 41% dal resto della provincia e il 6% dal resto della regione Campania: solo il 19% proviene dal resto d’Italia e, in larga prevalenza, dal centro-nord. Si prevede che transitino per gli interporti dell’area solo i flussi extra campani mentre buona parte dei flussi con provenienze regionali può avvalersi dei transit-point di secondo livello dai quali, mediante carrelli a mano o elettrici o piccole vetture a basso impatto ambientale, nell’arco della giornata di arrivo, raggiungono i destinatari. Oltre alle verifiche di natura trasportistica finalizzate a valutare i costi del nuovo modello di assetto, sono state condotte altre verifiche con riferimento all’inserimento urbanistico ed alle soluzioni progettuali per i transit-point. Queste ultime sono state sviluppate scegliendo sei casi pilota che fossero, nei limiti del possibile, rappresentativi dei diversi contesti rinvenibile nell’area metropolitana. È stato così possibile procedere ad un dimensionamento delle superfici necessarie e definire i requisiti funzionali, tecnologici, ambientali ed economici per tre casi dei sei casi sviluppando schemi di progetto che ne dimostrano la possibilità di inserirsi nei contesti reali. Per quanto riguarda i costi si è giunti alla conclusione che il passaggio delle merci attraverso i transit-point comporta costi aggiuntivi che, essendo contenuti, dovrebbero poter essere compensati da benefici sociali e quindi dall’accollo da parte della Pubblica amministrazione di un’aliquota degli oneri aggiuntivi.

  10. Environmental study for optimal sites selection for incineration plant of refuse derived fuel in Lucca Province, Tuscany (Italy); Metodologie e tecniche di analisi ambientale per l`ubicazione `sostenibile` di impianti di smaltimento rifiuti: l`esperienza della Provincia di Lucca

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Tassoni, E; Cautilli, F; Polizzano, C; Andriola, L [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1998-04-01

    -southern part of the potentially suitable area mentioned above, finally further subdivided in 2 priority levels. [Italiano] Il lavoro presenta i risultati ottenuti dall`ENEA nell`ambito di un incarico conferito dall`Amministrazione Provinciale di Lucca, riguardante la localizzazione delle aree idonee all`installazione di un impianto di termoutilizzazione energetica di CdR (Combustibile derivato dai Rifiuti) e di una discarica ad esso associata, in sintonia con gli indirizzi contenuti nel `Programma politico d`azione della Comunita` Europea a favore dell`ambiente e di uno sviluppo sostenibile`. La ricerca e` stata effettuata dall`ENEA attraverso il supporto di metodologie, basate su criteri di natura ambientale, gia` precedentemente applicate a diverse situazioni territoriali italiane (Provincia di Cremona, Comune di Latina ecc.). Nel territorio in oggetto la localizzazione e` stata ricondotta alle problematiche connesse con quella delle discariche, che presentano generalmente maggiore impatto ambientale. Per calcolare l`impatto dei rilasci del termoutilizzatore nella fascia di potenziale idoneita` e` stato effettuato uno studio meteo-diffusivo per calcolare i livelli medi annui di concentrazione in aria a livello del suolo dei principali inquinanti (CO, SO2, NO2, ecc.) e le deposizioni (secca e umida), assumendo come emissioni al camino i valori limite imposti dalle direttive CEE; i valori medi calcolati sono risultati notevolmente al di sotto dei limiti di legge (DPR 203/1988). Sono stati infine selezionati 14 siti, concentrati prevalentemente nella porzione centro-meridionale della fascia suddetta, successivamente suddivisai in due classi di priorita` sulla base di motivazioni ambientali (elevata soggiacenza della falda, assenza di rischio di alterazione dei processi ecologici, scarso impatto sulle attivita` agricole), logistiche (maggiore estensione media con possibilita` di ospitare tutti gli impianti) e socioeconomici (presenza di grandi complessi industriali, minore

  11. Espansione del Cinghiale (Sus scrofa e danni alle coltivazioni in un'area delle Prealpi occidentali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna Brangi

    2003-10-01

    dell'importanza dei danni causati dal Cinghiale: l'estensione in ettari dei danni per ogni comune, l'estensione dei danni in percentuale sulle superfici comunali e la frequenza dei danni per ogni comune. Nell'arco degli 11 anni considerati si è avuto un sensibile incremento del numero di comuni interessati dalla presenza del Cinghiale e, parallelamente, della superficie dell'areale di distribuzione. Anche la superficie totale danneggiata ogni anno, considerata come indice della consistenza della popolazione, è aumentata di oltre 25 volte dal 1986 al 1996. L'Analisi Discriminante effettuata tra i comuni in cui si sono verificati i danni e quelli in cui non si sono verificati ha individuato tre variabili importanti per la discriminazione: le percentuali di boschi misti, di pascoli e di seminativi asciutti. Di queste i pascoli sono stati la variabile con maggior contributo alla funzione discriminante che ha classificato correttamente il 78,1% dei casi complessivi. L'Analisi di Regressione Multipla della frequenza dei danni verso le variabili ambientali misurate nei comuni ha individuato 5 variabili con coefficiente parziale di regressione significativo e positivo che hanno spiegato complessivamente il 77,3% della varianza della variabile dipendente. L'analisi di tendenza, effettuata col metodo della regressione stagionale, utilizzando l'entità e la ricorrenza dei danni ha evidenziato una marcata stagionalità dei danneggiamenti e una tendenza alla stabilità dopo un primo incremento iniziale.

  12. Approaches to Sustainable Development in Contemporary Museology

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Irene Campolmi

    2013-05-01

    sostenibilità ambientale, economica e sociale che i musei scelgono di adottare per incrementare i propri finanziamenti. Ne risulta che l’attenzione alla sostenibilità delle politiche governative di un museo è legata a questioni economiche piuttosto che culturali. Tuttavia, la sostenibilità delle politiche culturali nei musei d’arte moderna risiede non solo nel seguire strategie economiche e ambientali, ma principalmente nel creare iniziative che offrano nuove prospettive curatoriali e idee manageriali. Il modello di museo attento alla sostenibilità delle proprie politiche oltrepassa la nozione foucauldiana che il museo d’arte sia “eterotopia”, e cioè spazio dove l’arte viene presentata come un fenomeno che accade lontano dalla realtà. Al contrario, tale modello agisce come “archetopia”, ovvero come luogo in cui l’elaborazione di decisioni, narrative e significati legati alla collezione e alla storia dell’arte coinvolge tutti gli stakeholders (curatori, visitatori e trustees sin dal principio (archè del processo creativo.

  13. Democrazia e potere giudiziario nel pensiero di Tocqueville

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Giannetti

    2012-07-01

    Democrazia in America, là dove descrive le forme particolari in cui quel potere si incarna negli Stati Uniti, per poi ritornarvi anche nel secondo volume, in quella celebre quarta parte in cui, avendo in mente soprattutto le difficoltà della Francia nella transizione verso la democrazia, tratteggia le caratteristiche di una nuova forma di dispotismo che potrebbe minacciare le società democratiche. Né mancano i riferimenti a questo tema nell’opera dedicata all’Ancien Régime e in scritti minori, dove l’interesse di Tocqueville si focalizza sul contenuto e sulle origini di una nuova branca della giurisprudenza, il diritto amministrativo, e sui rischi per la libertà individuale derivanti dall’istituzione di tribunali speciali per risolvere i conflitti tra l’interesse dell’amministrazione pubblica e quello dei privati cittadini. Si è molto discusso sull’opportunità di attribuire all’autore della Democrazia in America la qualifica di giurista e sull’importanza della sua opera nell’ambito degli studi giuridici. Del resto, lo stesso Tocqueville, non appena ricevuta la nomina a giudice uditore al tribunale di Versailles, confessava all’amico Kergolay tutte le sue perplessità sulla nuova carriera, temendo “di diventare con il tempo una macchina del diritto” come la maggior parte dei futuri colleghi, “persone speciali, se mai ce ne furono, tanto incapaci di giudicare un grande movimento e di condurre una grande operazione, quanto sono adatti a dedurre una serie di assiomi e a trovare analogie e antinomie”. Si può certamente concordare con il giudizio espresso da Lucien Jaume, secondo cui Tocqueville, proprio alla luce delle sue analisi sul potere giudiziario negli Stati Uniti, dovrebbe essere considerato “più che un teorico del diritto, […] un osservatore delle istituzioni” o “del gioco giuridico-istituzionale”. Ciò non deve indurci tuttavia a sottovalutare o, peggio ancora, a non tener conto della rilevanza che la meditazione sulle

  14. Natural and anthropogenic phenomena affecting the historical landslide trend in the Subappennino Dauno (southern Italy)

    Science.gov (United States)

    Lonigro, Teresa; Santaloia, Francesca; Polemio, Maurizio

    2014-05-01

    Protection, and also documents belonging to a research project (PS_119; Cotecchia et al. 2010). According to the landslide data collected, the landslide events resulted to be 175 in the study area. The trend analyses show that the landslide occurrence was increased with the time, despite of the rainfall and temperature data are not prone to landsliding. As a matter of fact, the trend of both the monthly rainfall and the rainfall intensity decreases, and the temperature and the wet days show a positive trend during the period of reference. The trend of the short-duration rainfall results generally to decrease. Not existing an evident relationship between climate variability and the increase of landslide occurrence, some other factors should be considered, as, for instance, the poor mechanical soil properties, the role of anthropogenic modifications and the mismanagement of risk-prone areas. In this regards, the preliminary results obtained from the data analyses of the land use and the populations could partly justify the increasing trend of landslide occurrence. More details on previous results of this research activity were recently published (Cotecchia et al., 2010; Polemio and Lonigro, 2011 and 2013; Santaloia et al., 2012). References Cotecchia F., Santaloia F., Lollino P., C. Vitone, G. Mitaritonna (2010) "Deterministic landslide hazard assessment at regional scale". Geoflorida 2010, : 3130-3139. Santaloia F, Cotecchia F, Vitone C (2012) "Applicazione dei metodi avanzati al fronte appenninico apulo-lucano: analisi di I livello. In: Cascini L. (Ed) "Criteri di zonazione della suscettibilità e della pericolosità da frane innescate da eventi estremi (piogge e sisma)"; 130-140, Padova:Composervice srl. Polemio M., Lonigro T. (2011) "Variabilità climatica e ricorrenza delle calamità idrogeologiche in Puglia". In: "Le modificazioni climatiche e i rischi naturali", Polemio M. (Ed.), CNR IRPI, Bari, pp. 13-16. Polemio M., Lonigro T. (2013) "Climate variability and landslide

  15. Città al limite. Per una trattazione urbanistica del disastro

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mattia Bertin

    2014-11-01

    reunificación en una única categoría de pensamientos, observaciones, análisis, y sobre todo praxis conectadas a las ciudades golpeadas por un desastre, el crecimiento de un saber urbanístico capaz de contestar de manera ágil y eficaz a situaciones de este tipo, mediante una rápida reconstrucción del («todavía no» “ya no más?” Abstract: Between the different fields of urban studies, there is a sector yet low strengthened: the regeneration after a disaster. We have traces and trails of analysis applied to the different types of disaster, but still we haven’t a categorical and general reflection over the disaster as urban fact. Disaster studies well knows that these events have common features, which allow to label these as elements of a single class, and to be studied and faced more effectively than what a single field could done. The goal of this volume is to sustain a reflexive boost, which leads to a deeper specialisation of urban studies in relation to face a disaster, specially in the regeneration of an affected city. Abstract en italiano: Tra i differenti campi degli studi urbani, vi è un settore ancora molto poco approfondito: la rigenerazione dopo un disastro. Negli anni si sono senza dubbio prodotte tracce e  sentieri analitici applicati ai diversi tipi di disastro, ma tuttora soffriamo la mancanza di una riflessione generale e categoriale sul disastro come fatto urbano. I saperi che si occupano di disastri hanno da tempo superato gli approcci settoriali, consci dei molti comuni aspetti tra le diverse manifestazioni di questo fenomeno, che suggeriscono di affrontarlo come un campo unitario. L’obiettivo di questo volume è di sostenere un incremento di riflessione, che porti ad una più profonda specializzazione, degli studi urbani in relazione al disastro, in particolare nella rigenerazione di una città colpita.

  16. Aortopexy for the treatment of tracheomalacia in children: review of the literature

    Science.gov (United States)

    2012-01-01

    preoperatori, anche se le ALTE e la broncoscopia venivano considerate rispettivamente un’indicazione assoluta all’aortopessi e il “gold standard” diagnostico per la tracheomalacia. Venivano riportate differenze negli approcci chirurgici e nei dettagli tecnici, e lo stesso termine di aortopessi veniva usato per indicare diverse procedure chirurgiche. In ogni caso, indipendentemente dall’approccio o tecnica utilizzati, l’efficacia dell’aortopessi veniva riportata come elevata nella maggioranza dei casi (più dell’80%). Un sottogruppo di pazienti particolarmente delicato è rappresentato da quelli con reflusso gastroesofageo associato, nei quali sarebbe indicata una fundoplicatio. Altri trattamenti della tracheomalacia, quali stent tracheale, sembrano gravati da una maggiore percentuale di insuccessi, morbidità severa e mortalità. PMID:23110796

  17. Sustainable Mobility and Lifestyle Mobilità sostenibile e stili di vita

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosa Anna La Rocca

    2011-07-01

    discussed in this article refer to “bottom up” solutions to tackle climate change in which the transport sector bears a heavy responsibility.
    These reports have all the same target - the urgency to respond to global climate change in urban centers-  but different methodology to test how and how much is the commitment of govern and people to meet this challenge.
    What stands out is the awareness that current lifestyles must necessarily change in order to assure vivibility to the future generations.
    This article attempts to stimulate the attention of the scientific field about the possibilities that an in-depth study dealing with signals of changement may have.

    L’articolo propone una riflessione sulla necessità di un approfondimento scientifico sulle prospettive di cambiamento necessarie a qualsiasi modello di sostenibilità.

    Nello scenario attuale, la prospettiva della sostenibilità, infatti, sembra sempre più orientata a modificare o quantomeno a mettere in discussione gli attuali modelli di crescita socioeconomica.

    A voler sintetizzare all’estremo, si tratta di prendere coscienza del fatto che gli attuali stili di vita debbano necessariamente modificarsi, se realmente si vuole tentare di ammortizzare gli effetti dell’irresponsabile gestione del territorio e delle città sulle generazioni che seguiranno la nostra.

    La questione non è affatto semplice e non è avulsa da polemiche e contrasti politici, sostanzialmente pronti ad individuare nella cultura occidentale e nell’economia capitalista conseguente la fonte di tutti i mali.

    Obiettivo di questo articolo è provare a riflettere sulle modalità che potrebbero contrastare le criticità derivanti da stili di vita negativamente incidenti sugli elementi territoriali ed ambientali.

    A tale scopo nell’articolo vengono esaminati report ed iniziative (bottom-up o top down particolarmente significativi nella ricerca di stili di vita sostenibili.

    Gli esempi

  18. Activity patterns of the stone marten Martes foina Erxleben, 1777, in relation to some environmental factors

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Posillico

    1995-12-01

    significantly correlated to any food category, except reptiles, a spring and summer prey. Coleoptera and Orthoptera, the main invertebrate food, and fruits, correlated poorly to activity. Surprisingly, food does not seem to be the primary factor responsible for variation in activity patterns. Riassunto Attività della faina Martes foina Erxleben, 1777, in relazione a alcuni parametri ambientali - Tre faine (2 maschi, 1 femmina Martes foina Erxleben, 1777, sono state studiate con tecniche radiotelemetriche per 4, 2,5 e 12 mesi rispettivamente, in un'area rurale della provincia di Siena. L'alimentazione è stata valutata tramite analisi fecali, come frequenza di comparsa e volume stimato. L'attività totale, notturna, diurna e crepuscolare sono state misurate come proporzione di rilevamenti attivi e elaborate quindicinalmente. La variazione stagionale dell'attività è stata correlata a T°C media, fotoperiodo, piovosità, alimentazione e ampiezza di nicchia trofica. L'attività totale è stata ripartita in fasce orarie e comparata tra le stagioni. La frutta costituisce la base dell'alimentazione, il suo uso è massimo in estate e autunno, seguito da vertebrati e invertebrati, che invece costituiscono la principale fonte di cibo in inverno e primavera. Non sono state riscontrate differenze significative tra i tre animali per quantità e ripartizione dell'attività in fasce orarie. L'attività totale è massima in estate e decresce significativamente nel resto dell'anno. L'attività notturna (massima in autunno e in inverno differisce significativamente tra le stagioni, tranne che per l'estate rispetto alla primavera e per l'inverno rispetto all'autunno. Anche l'attività diurna differisce significativamente tra le stagioni, tranne che per la primavera rispetto all'estate (quando è massima e per l'autunno rispetto all'inverno (quando raggiunge un minimo. L'attività crepuscolare resta costante per l'intero periodo di studio. La

  19. Density and habitat use by the European wild rabbit (Oryctolagus cuniculus in an agricultural area of northern Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sara Serrano Pérez

    2009-02-01

    di un'importante specie preda come il coniglio selvatico sono dipendenti dalla disponibilità di cibo e di rifugi. È noto che le zone con cespugliati frammisti a pascoli sono particolarmente selezionate dal coniglio selvatico, ma ad oggi la selezione dell'habitat da parte della specie nelle aree agricole intensamente coltivate è ancora poco conosciuta. In questo studio abbiamo stimato la densità del coniglio selvatico in un'area agricola dell'Italia settentrionale e analizzato l'uso dell'habitat a livello di macro e micro-habitat, indivuiduando i principali fattori ambientali che influenzano la distribuzione della specie. Abbiamo stimato le densità pre e post-riproduttive da dicembre 2005 a marzo 2008, in un'area di 9.9 km2 situata nell'alta pianura lombarda, in provincia di Milano. La distribuzione del coniglio selvatico è stata stimata nei mesi di luglio e agosto del 2007 dalla presenza/assenza delle feci in 150 cerchi campione di 1 m di raggio. L'areale occupato dalla specie è stato definito mediante Kernel Analysis al 99% e al 50% sui cerchi positivi ed è stato calcolato l'indice di Jacobs di selezione per ogni tipo di vegetazione, confrontando l'uso nell'areale con la disponibilità dell'area di studio; inoltre, sono stati calcolati l'indice w di selezione e l'indice α di preferenza di Manly, confrontando l'uso all'interno dell'areale con la disponibilità dello stesso. Sono state misurate 10 variabili del macro-habitat e 11 del micro-habitat e ne sono state verificate le differenze tra cerchi di presenza e di assenza della specie. Successivamente, è stata utilizzate l'Analisi di Funzione Discriminante per evidenziare le variabili con maggiore potere discriminante tra casi di presenza e di assenza. I risultati hanno mostrato come il coniglio selvatico selezioni i boschi e i margini dei campi che forniscono cibo e rifugio dai predatori, mentre evita i campi arati, i prati e gli incolti lontani dai boschi. La densa vegetazione

  20. Struttura di popolazione del Capriolo (Capreolus capreolus in relazione a habitat, densità e rischio predatorio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Laura Bontardelli

    2003-10-01

    prevailing factor. Riassunto La struttura, per classi di età e sesso, di tre popolazioni di Capriolo (Capreolus capreolus è stata confrontata per individuare eventuali differenze dovute alle caratteristiche ambientali delle aree di studio, alla densità delle specie e alla presenza di grandi predatori. La prima popolazione è localizzata in un'area appenninica di 230 Km² compresa tra 800 e 2000 m s.l.m. (Parco del Gigante, RE, dove sono presenti due branchi di lupi. La seconda ricade in un'area rurale, pedecollinare, di 1650 ha (Parco Regionale Boschi di Carrega, PR dove i grandi predatori sono assenti. La terza è una popolazione racchiusa in un'area cintata di limitata estensione (68 ha, situata nell'alta pianura lombarda (Oasi WWF Bosco di Vanzago, MI. Il periodo di studio è compreso tra il 1993 e il 1998: la prima area di studio è stata monitorata dal '96 al '98 mentre le altre due dal '93 al '96. Le densità di popolazione sono state stimate con censimenti in battuta e le proporzioni dei sessi e delle classi di età (giovani, subadulti e adulti sono state determinate mediante osservazioni dirette, condotte da novembre a febbraio, quando i giovani e i subadulti sono facilmente riconoscibili. La densità della prima popolazione è risultata inferiore a 10 caprioli/km², di 40-50 caprioli/km² nella seconda area e di 38-45 caprioli/km² nella terza. Nella prima popolazione il rapporto sessi è risultato paritario e a favore delle femmine nei subadulti; lo stesso si è verificato nella seconda popolazione, mentre nella terza è stato registrato un rapporto sessi favorevole alle femmine negli adulti. Il più alto numero di giovani è stato registrato nell'area collinare, nonostante l'elevata densità. I subadulti sono risultati più rappresentati nella terza popolazione così come gli adulti che, comunque, costituivano oltre il 60% delle osservazioni in tutte le aree. Apparentemente la struttura di popolazione sembra essere influenzata, con

  1. Tourism is a Spatial Phenomenon Il turismo è un fenomeno spaziale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pasquale Boccagna

    2010-11-01

    chiarificazione del concetto di turismo e di prodotto turistico è risultata essenziale per spiegare in un certo senso le ragioni dell’offerta (perché nascono e si sviluppano le attività turistiche?, altrettanto significativa sembra l’opportunità di enucleare, tra le varie definizioni che sono state proposte nella letteratura specialistica, gli elementi caratteristici della destinazione turistica per arrivare alla spiegazione delle ragioni del management del sistema di offerta (prodotto complesso e globale. Le domande di fondo sono: Cosa spinge i turisti a partire dal luogo di abituale dimora per recarsi in una località che presenta caratteristiche naturali, ambientali e culturali completamente diverse dalla regione di partenza? Cosa fa trasformare un territorio in una destinazione? Perché alcuni flussi turistici prediligono determinate destinazioni rispetto alle altre? Quale è l’impatto sul piano della mobilità territoriale ed urbana? Il sistema dei trasporti può essere considerato una risorsa generatrice di vantaggi competitivi per una destinazione turistica? Il framework dell’articolo è rappresentato dalla teoria marshalliana del distretto industriale che pone il territorio e le sue risorse alla base dello sviluppo del sistema locale. Ad esso si tenta di sovrapporre il framework VRIO (Valore, Rarità, Inimitabilità, Organizzazione, derivato dalla Resource Based View, per stabilire se una determinata risorsa del territorio, nel caso di specie il sistemi di trasporto urbano ed extraurbano, può generare un vantaggio competitivo sostenibile e duraturo. Per l’analisi delle problematiche dell’impatto sul territorio delle politiche di sviluppo turistico e del Destination Management è utile il riferimento alla Stakeholder Theory ed un approccio Corporate Social Responsability (CSR. Date queste premesse, nel paper vengono esposti i vari contributi della letteratura specialistica sui sistemi turistici partendo dall’assunto di base che il turista è un soggetto