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Sample records for lago del lazio

  1. Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Gasparini

    2012-11-01

    Full Text Available In Lazio region 79% of women (aged 24-64 are screened regularly, meaning every 3 years. The analysis on cross-protective activity exercised by bivalent and quadrivalent vaccines shows that the bivalent vaccine could prevent more pre-cancerous lesions and cases of cervicocarcinoma than quadrivalent, and that the latter could prevent genital warts that are not prevented by bivalent. The major number of cases avoided by the bivalent make it possible to fully offset the cost savings related to warts associated with the quadrivalent vaccine. Furthermore, a cost-effectiveness analysis shows that, considering regional tariffs, the multiple cohort (12-year-old + 25-year-old women vaccination strategy with a 90% coverage could prevent 51 cases of cervicocarcinoma and 23 related deaths more than the vaccination of only 12-year-old girls, and thus proves to be cost-effective (8,555 €/QALY.

  2. UN NUOVO RHEGMATOBIUS DEL LAZIO (COLEOPTERA, CARABIDAE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Magrini

    2008-10-01

    Full Text Available Nella presente nota viene descritto Rhegmatobius petriolii n. sp. della Grotta l’Arnale N° 871 La/Fr (Lazio, specie di grosse dimensioni ben distinta da R. quadricollis (Ehlers, 1883 per il pronoto più stretto e allungato, le antenne più lunghe e soprattutto per la diversa conformazione dell’edeago, in particolare in visione ventrale.

  3. Analysis of the organic horticultural market in Lazio; Analisi della filiera ortofrutticola biologica del Lazio

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Letardi, A. [ENEA, Divisione Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Lumaca, P. [Centro Ecologico di Dimostrazione Agraria, Rome (Italy); Grandi, C.; Dominicis, L. [Centro Ecologico di Dimostrazione Agraria/Associazione Italiana per l' Agricoltura Biologica, Lazio, Rome (Italy)

    2001-07-01

    In 1998 Agriculture and Biotechnology Division of ENEA (BIOAG), Ecological Centre for Extension Service (CEDA), and Italian Association for Biological Agriculture (AIAB) established a research collaboration on the limiting factors that regulate marketing of fresh biological products. Field research was carried out, starting at the end 1998 to 1999, on horticultural production, mainly by means a fellowship in agriculture factors that regulate marketing of fresh biological products. Results and conclusion of the study focuses critical steps regulating productions, transformation and distribution of biological agriculture and could be associated to general situation of this sector in Italy. Moreover attention should be put on the rapid evolution of this sector in the last months, with respect to research time duration, i.e., 1998-1999 years, because of food safety emergencies and legislative innovations issued by European Commission. [Italian] Nel 1998 una lunga collaborazione tra ricercatori della Divisione Biotecnologie ed Agricoltura dell'ENEA, del Ceda (Centro Ecologico di Dimostrazione Agraria) e dell'AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica), grazie all'apporto finanziario di un imprenditore privato interessato allo sviluppo del settore, produsse un bando di concorso per una borsa di formazione e studio sperimentale per laureato in agraria con specializzato in materie economiche. Grazie a tale borsa e' stata realizzata, tra la fine del 1998 e il 1999, una indagine sulla filiera agroalimentare biologica del Lazio, finalizzata all'analisi dei punti critici che limitavano i segmenti della commercializzazione e della distribuzione del prodotto fresco. Nella discussione su principali problemi per lo sviluppo dell'agricoltura biologica in Italia, ed in particolare nel Lazio, tra i ricercatori delle strutture sopra menzionate era emersa infatti una carenza di dati sperimentali certi che potessero supportare una serie di

  4. Primi dati sulla chirotterofauna del Parco Nazionale del Circeo (Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Mastrobuoni

    2003-10-01

    Full Text Available Il Parco Nazionale del Circeo è situato sulla costa del Lazio meridionale, nella provincia di Latina, ed ha un?estensione di circa 8.400 ha. Il territorio è caratterizzato da una notevole complessità di ambienti rappresentati principalmente dalla foresta planiziale, da quattro laghi costieri (Fogliano, Monaci, Caprolace, Sabaudia con gli acquitrini circostanti, dalla duna litoranea, dal Promontorio del Circeo (Picco di Circe 541 m s.l.m. e dall?Isola di Zannone. Grazie alla sua elevata diversità ambientale ed all?ampia disponibilità di habitat acquatici importanti per il foraggiamento, il Parco è, potenzialmente, un?area di notevole interesse per i Chirotteri. Il livello di conoscenza scientifica di molti gruppi di Vertebrati terrestri del territorio dell?area protetta si presenta ancora molto scarno e lacunoso; in particolare i Chirotteri costituiscono molto probabilmente il gruppo in assoluto meno conosciuto. Dal febbraio 2002 gli autori hanno avviato una ricerca sulla composizione in specie e sulla distribuzione della chirotterofauna del Parco. Nell?ambito della ricerca sono state utilizzate tecniche di rilievo diretto, quali l?ispezione di cavità naturali ed artificiali, edifici, resti archeologici, ponti, con cattura e successivo rilascio di alcuni individui; con l?ausilio di un bat detector, nelle modalità ?divisione di frequenza? ed ?eterodina?, sono state effettuate perlustrazioni del territorio dell?area protetta per individuare quei siti caratterizzati da una notevole attività di volo e di foraggiamento e quindi predisporre, per la stagione di campo 2003, un protocollo di catture con mist nets. L?indagine ha permesso, fino ad oggi, di ottenere una prima serie di dati; è stata rilevata la presenza di: Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus hipposideros, Myotis myotis, Myotis daubentonii, Pipistrellus kuhli, Tadarida teniotis. A queste vanno aggiunte tre

  5. LE SESSE DEL LAGO DI VICO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    g. pannocchia

    1951-06-01

    Full Text Available Nel presente lavoro si determinano con i metodi di Defant e diHidaka i periodi delle sesse nni-bi e tri-nodale del lago di Vico, lerelative distanze dei nodi e le curve rappresentanti l'andamento delleampiezze di oscillazione con i metodi detti. Con il metodo indicatoda Neumann si determina di nuovo il periodo della sessa uni-nodale.

  6. Organismo territoriale e annodamenti urbani. Metodi di progetto per i centri minori del Lazio / Territorial organism and urban knottingt. Design methods for minor centers of Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Strappa

    2013-07-01

    Full Text Available La ricerca del gruppo di studio della Facoltà di Architettura della “Sapienza” di Roma che coordino indaga, all’interno del tema più generale della “Città in estensione” , il problema di come i centri storici minori possano subire trasformazioni contemporanee “congruenti” con il processo formativo, nella convinzione che occorra accettare il dato incontrovertibile che un organismo urbano, come ogni organismo vivente, non possa che essere sede di continue modificazioni. La ricerca proposta dall'unità locale della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, si inquadra nell'ambito più generale della ricerca nazionale condividendone i presupposti che partono dalla considerazione di come le connotazioni paesaggistiche del territorio italiano suggeriscano strumenti alternativi, rispetto agli attuali, del progetto di architettura e la possibilità di una sua originale collocazione, con caratteri specifici, negli scenari internazionali della disciplina. In particolare, fine della ricerca dell'unità locale è il carattere del paesaggio laziale dovuto alla diffusione nel territorio di centri abitati di rilevante interesse storico che vanno rapidamente perdendo la loro qualità insediativa e paesaggistica. Questi centri sono strutturalmente indeboliti, inoltre, dalla presenza dell'area metropolitana romana, con i relativi fenomeni di rapida trasformazione rilevabili nel territorio, il quale va assumendo una forma progressivamente disorganica. La ricerca propone, verificandone le potenzialità in alcuni casi di studio concreti, la lettura dei tessuti dei centri minori, il loro formarsi con caratteri tipici, le potenziali trasformazioni e “annodamenti” in luoghi nodali della città a formare anche nuovi organismi edilizi specializzati che innovano l’edilizia esistente in modo conforme e proporzionato permettendo di evitare uno sprawl specialistico (si veda il caso dello spostamento dei municipi al di fuori del centro che si aggiunge

  7. Seccional del Lago Lleu Lleu extracto del resumen ejecutivo del estudio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuel Durán

    2015-04-01

    Full Text Available En el siguiente reportaje se presentan los estudios contratados por el MINVU Planes Seccionales del Lago Lleu Lleu y del Lago Pangue; realizados por las oficinas de Manuel Durán y Lira y Peña Asoc. A continuación entrevistamos al Sr. Tito Rojas, ex Director Regional de SERNATUR y actual Gobernador de la Provincia de Arauco, y a Patricio Aguirre, Director de la Carrera de Turismo del DUOC-UC sede Concepción. Mientras que los instrumentos de planificación desarrollan estrategias específicas para potenciar el turismo aprovechando las potencialidades del recurso lacustre; los entrevistados nos dan su opinión en cuanto a diversos aspectos relacionados con el turismo y los lagos de esta zona: el delicado equilibrio entre turismo y protección de los recursos; las potencialidades de las áreas aledañas a los lagos Pangue y Lleu Lleu; el patrimonio paisajístico y cultural de la provincia de Arauco, entre otros, son los aspectos que se exponen en las próximas páginas.

  8. Assessing pesticide hazards to water quality of the Bracciano lake; Valutazione del rischio posto dai pesticidi per la qualita' delle acque del lago di Bracciano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Caffarelli, V.; Screpanti, C. [ENEA, Div. Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, Rome (Italy); Musmeci, F. [ENEA, Funzione Centrale Studi, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, Rome (Italy)

    2001-07-01

    The study is based on data collected for the area on a grid base (150x150 meters). For each cell of the grid, data on several parameters were collected (soil use, pesticide use, pedology, ground water depth, etc.). A data base with the chemical-physical parameter of 75 pesticides used in the area has been implemented. A ground flow model gives the number of days a pollutant takes to arrive at the lake from a given cell. A second model take into account the attenuation of pesticide load from the soil surface to the water table. Hazard maps are presented based on pesticide loads, attenuation factor, and ground flow to the lake water. The methodology has been implemented by integrating a Geographical Information System, data bases and simulation models. The work has been carried out in a project coordinated by Lazio Regional Agency for the Innovation and Development in Agriculture (ARSIAL) and supported by the Reg. CEE/2081/93 ob. 5b. [Italian] Lo studio e' stato realizzato raccogliendo i dati ambientali (uso del suolo, uso dei pesticidi, pedologia, profondita' della falda, ecc.) sulla base di una griglia 150x150 m. E' stata realizzata una banca dati con le caratteristiche chimico-fisiche dei 75 pesticidi impiegati nell'area. Il modello e' composto da un modulo che calcola il numero di giorni che ciascun pesticida impiega per arrivare al lago a partire da una determinata cella e da un modulo che calcola l'attenuazione del crico del pesticida nel percorso della superficie alla falda. Vengono realizzate mappe tematiche relative al carico dei pesticidi, all'attenuazione, al flusso dall falda fino al lago. La metodologia di valutazione si basa sull'integrazione di un GIS (Sistema di informazione territoriale), di banche dati e simulazioni dei processi. Il lavoro e' stato realizzato attraverso un progetto coordinato dall'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo sviluppo in Agricoltura del Lazio) nell'ambito del Reg. CEE/2081

  9. Rapporto sessi e struttura delle aggregazioni di Rhinolophus ferrumequinum del Lazio, Italia centrale, durante il letargo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pierangelo Crucitti

    1994-05-01

    Full Text Available Abstract Sex ratio and structure of Rhinolophus ferrumequinum aggregations of Latium, Central Italy, during hibernation - Sex ratio and demographic structures of nine Rhinolophus ferrumequinum aggregations from as many natural and artificial caves of Latium, Central Italy, were recorded by the Authors. Data were collected from November to April between the years 1976 and 1990. Aggregation sizes are included between 29 and 245 bats. A biased sex ratio in favour of males has been recognized expecially among the greatest aggregations. The abundance of each class (adult and subadult males; adult and subadult females in every aggregation has been established. Adult females is the rarest class. The strategy of females winter dispersion is analized and discussed according to its adaptive value. Riassunto Sono esposti i risultati di una ricerca sul rapporto sessi e la struttura demografica di nove aggregazioni di Rhinolophus ferrumequinum, censite da novembre ad aprile negli anni compresi tra il 1976 ed il 1990 in altrettante cavità naturali e artificiali del Lazio, Italia Centrale. Le dimensioni delle aggregazioni sono comprese tra 29 e 245 individui. Nelle aggregazioni più numerose, il rapporto sessi è nettamente a favore dei maschi. Di ciascuna categoria (maschi adulti, subadulti, femmine adulte, subadulte viene analizzata l'abbondanza in ciascuna aggregazione. Le femmine adulte costituiscono il campione più raro. Si discute il vantaggio selettivo della dispersione invernale delle femmine adulte.

  10. Uno scenario da film: la "Mostra del Lazio" di Armando Brasini

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roscini Vitali, Aurora

    2015-10-01

    Full Text Available La Mostra dell’agricoltura, dell’industria e delle arti applicate, detta più comunemente “del Lazio”, tenutasi nel 1923 presso il Galoppatoio di Villa Borghese a Roma, impegnò l’architetto Armando Brasini nella realizzazione di una vera e propria “cittadella” espositiva; gli scenografici padiglioni, poi impiegati per le ambientazioni del film Quo Vadis, furono progettati come elementi cardine di un utopico spazio urbano dove potesse di-mostrarsi la rinascita, tutta fascista, del mito imperiale.

  11. La iglesia medieval del área suburbana de Tuscolo (Lazio)

    OpenAIRE

    Santos Velasco, Juan A.

    2001-01-01

    La excavación de esta iglesia se enmarca en el proyecto que, sobre la antigua ciudad de Tusculum, estamos desarrollando varios equipos de arqueólogos españoles desde 1994, coordinados por la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma del CSIC1. Los datos con los que contamos en este momento y que presentamos aquí son aun parciales, ya que la primera campaña de excavación en esta zona del yacimiento se realizó en 1997 y faltan por excavar partes tan importantes como e...

  12. Focalización y modalidad en el "Lanzarote del Lago" (ms. 9611 BNE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Contreras Martín

    2009-12-01

    Full Text Available The purpose of this paper is to analise the point of view and the varitions of the speech in Lanzarote del Lago (BNE ms 9611 to observe how the compilator worked the French source, Lancelot en prose.

  13. Castelvecchio and Castiglione del Lago: Two new Italian iron meteorites

    Science.gov (United States)

    Moggi Cecchi, V.; Pratesi, G.; Caporali, S.; Herd, C. D. K.; Chen, G.

    2017-08-01

    Until 2016 only 38 Italian meteorites have been classified and published on the Meteoritical Bulletin Database. Among these, only 4 were irons. We here report the results of the analyses performed on two iron meteorites recovered in Italy. The first one, Castiglione del Lago, weighing 667g, was recovered in 1970. The textural features observed by means of both optical microscope and SEM, as well as SEM-EDX and ICP-MS analyses, allowed to classify it as IAB-MG iron. The second one, named Castelvecchio, has been recovered at Lignana, near Pontito, in August 2015. In the same locality a fireball was witnessed on October 23, 1986, by Mario Goiorani, a meteorite collector. The main mass, weighing 49.5g, was recovered inside a hollow. A chip, observed with both optical metallographic microscope and SEM, displayed no kamacite lamellae at the centimetric scale, suggesting a classification as IIAB iron. This classification was confirmed by ICP-MS analyses. Both meteorites have been approved by the Meteoritical Society in 2016 and published in the on-line Meteoritical Bulletin Database (https://www.lpi.usra.edu/meteor).

  14. Aspectos relevantes de la cuenca del lago de Valencia aplicando la metodología del pensamiento complejo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    María de los Ángeles Gregori

    2014-12-01

    Full Text Available La dinámica de la cuenca del lago de Valencia situada entre los Estados Aragua y Carabobo, en la región norte costera de Venezuela está afectada por elementos climáticos, tectónicos, geomorfolóficos, la propia dinámica fluvial de los ríos que conforman la cuenca y por factores antrópicos, entre los cuales destacan el modelo de apropiación de los recursos naturales, la ocupación del territorio e incluso se pueden considerar las visiones mecanicistas y cortoplacista dadas en las "soluciones" que se implementaron para afrontar el crecimiento y decrecimiento del lago. Los principios del pensamiento complejo constituyen una estrategia metodológica para el abordaje multimensional y multiescalar sobre el estudio de la cuenca del lago Valencia.

  15. Tratamiento de los defectos del cartílago articular en la rodilla

    OpenAIRE

    Reverté Vinaixa, María Mercedes

    2015-01-01

    Las lesiones condrales y osteocondrales en la rodilla aparecen en gente joven, activa y con gran expectativa de vida. Estás suponen un gran problema, puesto que este una vez destruido, ya no se repara. Debido a la escasa capacidad intrínseca de curación del cartílago, sus lesiones tienden a causar morbilidad en forma de dolor articular y disfunción. Existen diferentes técnicas quirúrgicas que mejoran la sintomatología y la historia natural de las lesiones condrales. Las lesiones del cartílago...

  16. Equinodermos (Echinodermata) del occidente del Archipiélago Sabana-Camagüey, Cuba

    OpenAIRE

    R. del Valle García; M. Abreu Pérez; Rodríguez, R.; F.A. Solís-Marín; A. Laguarda-Figueras; A. de la L. Durán González

    2008-01-01

    El Archipiélago Sabana-Camagüey, región norte central de Cuba, ha sido sometido a un gran desarrollo turístico, con el correspondiente aumento de la infraestructura hotelera y de carreteras. Se muestreó un total de 20 estaciones, teniendo en cuenta los diferentes biotopos tanto en la macrolaguna como en las áreas externas. Los muestreos se llevaron a cabo en marzo-abril y octubre-noviembre del 2001, ambos con 20 días de duración. Hacia la zona externa donde existe un menor impacto antrópico, ...

  17. Aplicación del Índice de Calidad del Agua (ICA. Caso de estudio: Lago de Izabal, Guatemala

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maritza Raquel Aguirre Cordón

    2016-01-01

    Full Text Available La contaminación de los cuerpos superficiales de agua es un proceso incipiente debido a acciones antrópicas, entre las que des - tacan agricultura de exportación, ganadería y crecimiento desordenado de las áreas residenciales tanto a nivel urbano como rural. La cuenca del Lago de Izabal y Río Dulce, drena al Lago de Izabal, en una relación de superficies de 10:1; por su naturaleza navegable está sometido a procesos de degradación incipiente. Esta investigación, con base en registros históricos de características físico químicas del agua, evaluó para los años 2005 a 2014 el estado de la salud del Lago por el índice de calidad del agua de la Fundación Nacional de Saneamiento de los Estados Unidos de América (ICA-NSF. Se concluyó que la calidad del agua del Lago de Izabal se categoriza como buena.

  18. INDICADORES FISICOQUÍMICOS Y BIOLÓGICOS DEL PROCESO DE EUTROFIZACIÓN DEL LAGO TITIKAKA (BOLIVIA)

    OpenAIRE

    Fontúrbel Rada, Francisco; Departamento de postgrado, Maestría en Ingeniería de medio ambiente y recursos naturales, Universidad Loyola (Bolivia).

    2016-01-01

    Se evaluó el grado de avance del proceso de eutrofización del lago Titikaka por medio de la evaluación de las macrófitas (pleuston y limnófitas), de la diversidad de fitoplancton, de parámetros fisicoquímicos (pH, turbidez, DBO5, nitrógeno total y fósforo soluble) y microbiológicos (coliformes fecales termotolerantes) en cuatro localidades del lago. Los resultados mostraron un avance diferencial en el desarrollo del proceso de eutrofización en cada sitio: se clasificó un sitio como aguas de c...

  19. Efecto de la impermeabilidad del Mucílago de Nopal en bloques de tierra comprimidos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Yolanda Guadalupe Aranda Jiménez

    2013-01-01

    Full Text Available La arquitectura de tierra1 es conocida desde hace siglos, sin embargo, actualmente es poco utilizada comparado con los sistemas constructivos comunes. Los bloques de tierra comprimido (BTC son elementos constructivos con un potencial elevado para ser utilizado en las construcciones de vivienda en México, principalmente por su similitud con los bloques tradicionales, siendo conveniente mejorar sus características a partir de un estabilizante. Se realizó el estudio de BTC estabilizados con cemento y una sustancia proveniente de las pencas maduras de nopal. Se encontró que al añadir mucílago de nopal se observa un incremento significativo de la resistencia a la compresión húmeda y seca, lo cual estar relacionado con una disminución de la porosidad; se ofrecen algunas relaciones del efecto del mucílago en el sólido analizado.

  20. Caso exitoso eficiencia energética: Teatro del Lago, Frutillar

    OpenAIRE

    Banco Interamericano de Desarrollo (BID); Fundación Chile

    2012-01-01

    Este documento presenta el caso exitoso de la instalación de sistemas de mejora de la eficiencia energética en el Teatro del Lago en la ciudad de Frutillar. La empresa, mediante los aportes del BID-FOMIN - a través del "Programa de promoción de oportunidades de energías limpias" - ejecutado por Fundación Chile, instaló un sistema de aislación térmica, sistemas de iluminación y climatización eficiente y un sistema de control centralizado. En el documento se explican los pormenores financieros ...

  1. Calidad del agua y sedimento en el lago de Maracaibo, estado Zulia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovany José-Bracho

    2016-03-01

    Full Text Available Se analizó el agua y el sedimento del lago de Maracaibo en seis estaciones de muestreo distribuidas de norte a sur del lago. Los parámetros físicoquímicos y ambientales fueron determinados y establecidas las relaciones entre estos y las áreas afectadas por descargas de aguas residuales, depósitos de basura, residuos industriales líquidos y sólidos, actividad petrolera y agrícola y materiales orgánicos acarreados por ríos y drenajes pluviales. Se evidenció la contaminación por incremento de utrientes(nitrógeno y fósforo en las zonas influenciadas por los ríos y vertederos de agua residual y se validó la presencia de una cuña salina por la penetración al lago de las aguas del golfo de Venezuela. Las concentraciones de metalespesados están por debajo de los límites permisibles para el agua; en los sedimentos es muy heterogénea.

  2. EVOLUCIÓN Y CAMBIOS DEL PROGRAMA CIENCIAS ECONÓMICAS Y SOCIALES NÚCLEO COSTA ORIENTAL DEL LAGO

    OpenAIRE

    Edgar Alvarado; Niria Quintero; Gladis Hernández; Amelia Ávila

    2007-01-01

    El objetivo de este informe versa acerca de la evolución histórico del programa Ciencias Económicas y Sociales en el núcleo Costa Oriental del Lago, como extensión y el proceso histórico seguido por La Universidad del Zulia para su creación. En esta investigación se sigue un enfoque metodológico descriptivo documental. Se indica un bosquejo sobre la trayectoria seguida en la evolución del programa y las limitantes que lo afectaron. También se mencionan en líneas generales las fuentes, materia...

  3. Especies del Fitoplancton Presentes en el Lago Tonatiahua, Morelos, México Especies del Fitoplancton Presentes en el Lago Tonatiahua, Morelos, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Trejo Albarrán

    2012-02-01

    Full Text Available Se llevó a cabo un reconocimiento de las especies del fitoplancton del Lago Tonatiahua, Morelos, México, registrándose un total de 24 especies, incluidas en las siguientes clases: Chlorophyceae con 4 especies, Chlamydophyceae con 3 especies, Cyanophyceae con 3 especies, Euglenophyceae con 2 especies, Dinophyceae con 1 especie y Bacillariophyceae con 11, se da una descripción de cada una de ellas y la distribución que presentaron en la columna de agua durante el estudio. An examination of the phytoplankton species from the Tonatiahua lake of Morelos, Mexico was carried out. 24species were examinated. They were included in the following classification: Chlorophyceae with 4species, Chlamydophyceae with 3species, Cyanophyceae with 3 species, Euglenophyceae with 2 species, Dinophyceae with 1 species, Bacillariophyceae with 11 species, a description of each are and its distribution in a water column during the test are presented in this paper.

  4. Lake-level variations of Lago Fagnano, Tierra del Fuego: observations, modelling and interpretation

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luciano MENDOZA

    2010-02-01

    Full Text Available The lake-level variations of Lago Fagnano, the largest lake in Tierra del Fuego, southernmost South America, on time scales from a few minutes to three years are investigated using a geodetic approach and applying the tools of time series analysis. Based on pressure tide gauge records at three locations in the lake precise lake-level time series are derived. The analysis of the observed variations in space, time and frequency domain leads to the separation of the principal force-response mechanisms. We show that the lake-level variations in Lago Fagnano can be described essentially as a combination of lake-level shift and tilt and of surface seiches. Regarding the lake-level response to air-pressure forcing, a significant departure from the inverse barometer model is found. Surface seiches dynamics are particularly intensive in Lago Fagnano pointing towards exceptionally low dissipative friction. An undisturbed series of seiches lasting eleven days is presented; and at least eleven longitudinal modes are identified. Based on the characterisation of the main contributions in space and time as well as their relation to the driving forces, a model for the transfer of the lake-level variations at a reference point to an arbitrary location in the lake with an accuracy of 1 cm is developed.

  5. Subordinación local al manejo territorial globalizado de la ribera del lago de Chapala

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adriana Hernández

    2017-06-01

    Full Text Available El presente artículo aborda el proceso de reapropiación del lago de Chapala, México. En las últimas décadas se han venido transformando el suelo y la producción agrícola en los municipios ribereños del lago de Chapala debido a la introducción de cultivos de exportación mediante sistemas modernos de producción tecnificada. Por lo que los cultivos tradicionales han ido disminuyendo o se producen con mayor uso de pesticidas, fertilizantes y agroquímicos. El papel del campesino ribereño también se ha modificado debido a que las agroempresas trasnacionales generan una estructura de renta o compra de suelos y parcelas que utilizan durante un periodo de años, perdiendo el dueño el uso de sus tierras a cambio de un ingreso seguro. En el escenario ribereño actual, el campesino se transforma en receptor económico y, en ocasiones, en trabajador de sus propias tierras, sin posibilidad de decisión sobre ellas. Por lo que se encuentran en peligro los saberes locales históricos de las poblaciones ribereñas así como su cultura lacustre.

  6. Patrones de vientos troposféricos en la cuenca del Lago de Maracaibo, Venezuela

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jorge López

    2010-01-01

    Full Text Available Se estudió el patrón de vientos en la baja tropósfera, en los sectores meridional y oriental de la cuenca del Lago de Maracaibo utilizando globospilotos, durante el período abril-mayo de 2004. Los lanzamientos se hicieron desde las localidades de El Chivo (08º 56¿ 22" N., 71º 37' 47" O., 23 msnm, Mene Grande (09º 49' 00" N., 70º 56' 00" O., 27 msnm y La Cañada (10º 34' 00" N., 71º 44' 00" O., 66 msnm. Los períodos de lanzamiento se dividieron en matutinos y vespertinos con el fin de precisar las diferencias en los flujos meridionales y zonales en diferentes períodos del día. Estos flujos fueron obtenidos para diferentes alturas en cada lanzamiento, mediante el software Corrige de la Administración Nacional de Atmósfera y Océanos de Estados Unidos (NOAA y fueron promediados para los tres días de lanzamientos. El ciclo diurno y el efecto de brisa lago-tierra se pudieron observar en la localidad de Mene Grande y, parcialmente, en la localidad de El Chivo. En la localidad de la Cañada, ubicada en el extremo norte de la cuenca, el aumento de la velocidad del viento con la altura fue el aspecto más resaltante.

  7. DIVERSIDAD DE MURCIÉLAGOS EN CUATRO LOCALIDADES DE LA ZONA COSTANERA DEL DEPARTAMENTO DE CÓRDOBA-COLOMBIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jesús Ballesteros C

    2007-12-01

    Full Text Available Objetivo. Contribuir al conocimiento de la diversidad de especies de murciélagos en cuatro localidades de la subregión costanera del departamento de Córdoba. Materiales y métodos. Durante los meses noviembre y diciembre del 2005, se realizó la exploración de la comunidad de murciélagos en cuatro localidades de la zona costanera del departamento de Córdoba. Mediante la metodología de evaluación ecológica rápida (EER, se eligieron áreas con fragmentos boscosos representativos de la zona costanera, con formación vegetal característica de bosque seco tropical. Se realizaron capturas de murciélagos, utilizando redes de niebla durante dos noches seguidas en cada sitio seleccionado, con un esfuerzo de muestreo de 40 horas/red. Resultados. Se registraron 15 especies de murciélagos distribuidos en 10 géneros y 3 familias. La especie más abundante fue Artibeus jamaicensis con el 36,6% de las capturas, seguida de Sturnira lilium y Glossophaga soricina 13,8 y 10,9%, respectivamente. Se registró la presencia de la especie Desmodus rotundus (murciélago vampiro, vector del virus de la rabia bovina. Conclusiones. Los datos indicaron que aún con el alto grado de intervención humana existente en la subregión costanera, y que pese a la homogenización de la matriz del paisaje por los efectos de la ganadería extensiva, los fragmentos de bosques estudiados presentan una importante riqueza de murciélagos, que son considerados tolerantes a habitats con disturbios y de áreas abiertas, especialmente de la familia Phyllostomidae que fue la mejor representada con 12 especies.

  8. Diversity and similarity of trophic system "Barn Owl - terrestrial mammals" in the volcanic districts of Latium (Italy / Diversità ed affinità dei sistemi trofici "Tyto alba - mammiferi terragnoli" nei comprensori vulcanici del Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fiorella Aste

    1987-07-01

    Full Text Available Abstract Bony remains of about ten thousands small terrestrial mammals preyed by Barn Owl in six volcanic districts of Latium were examined and relevant biocoenotic parameters (such as biotic diversity, thermoxerophily index, Renkonen's and Faith's indexes calculated. Diversity values exhibit no apparent correlation with a number of environmental and biocoenotic parameters of non-anthropic origin - i.e.: district age, height on sea level, latitude, biocoenotic (Renkonen's and faunistic (Faith's affinities. Conversely, a clearly significant, negative correlation with landscape anthropization was shown, revealing the importance of man's impact in shaping functional connections in the terrestrial communities of studied region. Riassunto L'esame del sistema trofico in argomento in 6 distretti vulcanici del Lazio ha posto in evidenza che la diversità biotica è significativamente e inversamente correlata con l'antropizzazione territoriale, ma non con altri fattori ambientali di origine anantropica.

  9. Caracterización hidrogeoquímica del macizo de Betancuria. Fuerteventura, Archipiélago de Canarias

    OpenAIRE

    Herrera Lameli, Christian

    2001-01-01

    La Isla de Fuerteventura se sitúa en el borde oriental del Archipiélago de Canarias, a sólo 100 km del continente africano. Presenta un relieve topográfico relativamente suave respecto a las otras islas del Archipiélago, lo que unido a su proximidad a la costa del Sahara explican el carácter árido del clima imperante. El sector estudiado se sitúa en la parte central de la Isla y abarca el Macizo de Betancuria y la Depresión Central. A partir de la distribución de las unidades geológicas e hid...

  10. MODELADO MATEMÁTICO DEL COMPORTAMIENTO MECÁNICO DE UN FRAGMENTO DE CARTÍLAGO ARTICULAR

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    NANCY STELLA LANDÍNEZ

    2009-01-01

    Full Text Available El cartílago articular es un material biológico poroelástico que permite la distribución de las cargas mecánicas y el movimiento de las articulaciones. Como material bifásico, en presencia de carga, el cartílago articular deforma su matriz sólida y modifica la presión hidrostática del fluido en su interior. El objetivo del presente trabajo es implementar numéricamente un modelo matemático que predice el comportamiento mecánico del cartílago articular teniendo en cuenta la dualidad entre la matriz sólida y el líquido articular, y la característica de poroelasticidad. Utilizando una metodología basada en el método de los elementos finitos, se simuló el comportamiento de un fragmento de cartílago articular en una y dos dimensiones, ante cargas mecánicas de tensión, compresión y oscilación. El análisis de los resultados permite validar cualitativamente el comportamiento poroelástico del modelo debido a la deformación de la matriz sólida y a la salida de fluido que modifica la presión del mismo de manera similar a lo reportado en trabajos experimentales. Se concluye que el modelo matemático permite realizar predicciones sobre el comportamiento biomecánico del cartílago articular, contribuyendo al proceso investigativo en áreas como la biomecánica y la ingeniería de tejidos.

  11. Nivel de desempeño de los coordinadores académicos de un curso vacacional del Núcleo Costa Oriental del Lago de la Universidad del Zulia

    OpenAIRE

    Yajaira Alvarado; Jorge Antunez; Daryeling Betancourt; Daniel Meza; Yasmira Rovero

    2016-01-01

    El propósito de este artículo es describir el nivel de desempeño de los coordinadores del curso vacacional 2008 del Núcleo Costa Oriental del Lago de la Universidad del Zulia, Venezuela, a través de su capacidad de trabajo, forma reflexiva, responsable y efectiva. Con aportes de Robbins (2005), Chiavenato (2003), García (2001). La investigación fue descriptiva,  transversal, con diseño de campo no experimental, una población de 4476 estudiantes inscritos y una muestra probabilística de 205. S...

  12. Propuesta de administración y manejo de los recursos naturales del lago de Camécuaro

    OpenAIRE

    2013-01-01

    El lago de Camécuaro se localiza en el municipio de Tangancícuaro, Michoacán. Está conformado por dos tipos de ecosistemas: uno terrestre (bosque de galería) y otro acuático (lago de aguas cristalinas). Su conjunción proporcionan una belleza natural del paisaje que es importante conservar, ya que históricamente el lago es un sitio tradicional de recreo para las población de la región y pese a su limitada extensión (12.14 ha), recibe una gran afluencia turística (250,000 visitantes/año). Fue d...

  13. Propuesta de administración y manejo de los recursos naturales del lago de Camécuaro

    OpenAIRE

    Meza Ortiz, Octavio Herminio

    2013-01-01

    El lago de Camécuaro se localiza en el municipio de Tangancícuaro, Michoacán. Está conformado por dos tipos de ecosistemas: uno terrestre (bosque de galería) y otro acuático (lago de aguas cristalinas). Su conjunción proporcionan una belleza natural del paisaje que es importante conservar, ya que históricamente el lago es un sitio tradicional de recreo para las población de la región y pese a su limitada extensión (12.14 ha), recibe una gran afluencia turística (250,000 visitantes/año). Fue d...

  14. PAPEL TRÓFICO DEL MICROBIAL LOOP EN UN LAGO DE INUNDACIÓN EN LA AMAZONÍA CENTRAL

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    PEDRO CARABALLO

    2012-01-01

    Full Text Available Con el propósito de evaluar la participación de bacterias heterotróficas en el flujo de carbono en la cadena trófica de un lago de inundación amazónico, recolectas mensuales de estos microorganismos fueron realizadas durante el año hidrológico de diciembre de 2007 hasta noviembre de 2008, en las regiones litoral, pelágica y de macrófitas acuáticas del lago Catalão, en la Amazonia central brasilera. Las bacterias fueron multiplicadas in vitro, usando como sustrato carbono orgánico disuelto (COD del lago en cada una de las regiones estudiadas, para posterior análisis de la abundancia de isotopos estables de carbono y nitrógeno. Estos datos fueron confrontados con los valores de COD de los cuatro periodos limnológicos del lago (seca, inundación, llena y bajada de aguas. En general se encontró que la fuente principal de carbono de las bacterias heterotróficas fue aquella de origen C4, que presentó un aporte mínimo de 75%, en la medida en que el d13C de las bacterias presentó valor medio de -17,72‰ ± 2,25. Confrontando ese valor, con el d13C del zooplancton en el mismo período (- 33,04‰ ± 3,81 se concluye que el aporte de las bacterias heterotróficas al flujo de carbono hacia niveles tróficos superiores en el lago estudiado es mínimo.

  15. Papel trófico del microbial loop en un lago de inundación en la Amazonia Central

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Caraballo Gracia Pedro

    2012-04-01

    Full Text Available Con el propósito de evaluar la participación de las bacterias heterotróficas en el flujo de carbono en la cadena trófica de un lago de inundación amazónico, colectas mensuales de estos microorganismos fueron realizadas durante el año hidrológico de diciembre de 2007 hasta noviembre de 2008, en las regiones litoral, pelágica y de macrófitas acuáticas del lago Catalão, en la Amazonia Central brasilera. Las bacterias fueron multiplicadas in vitro, usando como sustrato el carbono orgánico disuelto (COD del lago en cada una de las regiones estudiadas, para posterior análisis de la abundancia de isotopos estables de carbono y nitrógeno. Estos datos fueron confrontados con los valores de COD de los cuatro periodos limnológicos del lago (seca, inundación, llena y bajada de aguas. En general se encontró que la fuente principal de carbono de las bacterias heterotróficas fue aquella de origen C4, que presentó un aporte mínimo de 75%, en la medida en que el δ13C de las bacterias presentó valor medio de -17,72‰ ± 2,25. Confrontando ese valor, con el δ13C del zooplancton en el mismo período (-33,04‰±3,81 se concluye que el aporte de las bacterias heterotróficas al flujo de carbono hacia niveles tróficos superiores en el lago estudiado es mínimo.

  16. Geología de la quebrada Honda, cuenca del lago La Plata, Chubut Geology of the Quebrada Honda, basin of Lago La Plata, Chubut

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G.V. Depine

    2004-12-01

    Full Text Available La quebrada Honda, situada en el sur de la cuenca de los lagos La Plata y Fontana, en la provincia de Chubut, presenta una columna estratigráfica que comienza en el Jurásico superior con rocas calcoalcalinas de arco volcánico intermedias a ácidas de la Formación Lago La Plata. Las rocas sedimentarias que rellenan la cuenca de intraarco neocomiana corresponden al Grupo Coyhaique, dentro del cual se encuentran las Formaciones Tres Lagunas y Katterfeld, que se ubican dentro de un modelo paleoambiental como cortejo sedimentario de borde de plataforma, sucedido por un cortejo transgresivo, cuya edad es acotada al Hauteriviano inferior, debido al hallazgo de restos de Favrella americana en pelitas de la Formación Katterfeld. Vinculados con la extensión que da lugar a la cuenca se registran los cuerpos hipabisales calcoalcalinos básicos del Gabro Quebrada Honda y se los relaciona con un volcanismo de características más evolucionadas de la Formación Don Rueda, de edad neocomiana tardía. Si bien este magmatismo de arco volcánico es subaéreo, presenta indicios de interacción con cuerpos de agua por lo que corrobora la concomitancia de este evento con la sedimentación póstuma de Grupo Coyhaique. Se registra un evento de inversión tectónica que tendría una edad máxima de 80 Ma.The quebrada Honda is situated in the Lago La Plata-Fontana basin in Chubut. The stratigraphy of the area begins in the Upper Jurassic with the calc-alkaline intermediate to acidic Lago La Plata Formation rocks. The Neocomian Coyhaique Group, which includes the Tres Lagunas and Katterfeld Formations, is the sedimentary filling of the intraarc basin that was developed by that time. These units are included in a paleoenviromental model as a shelf-margin system tract followed by a transgressive system tract. The discovery of Favrella americana in the Katterfeld Formation constrains to the Early Hauterivian the age of these sequences. The hypabissal calc

  17. Dieta de murciélagos nectarívoros del Parque Nacional Cerros de Amotape, Tumbes

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Edith Arias

    2011-07-01

    Full Text Available En el Perú se reporta la presencia de 18 especies de murciélagos nectarívoros, sin embargo se cuenta con poca información sobre la dieta de estas especies. En este estudio se reporta por primera vez la dieta de los nectarívoros Glossophaga soricina, Lonchophylla hesperia y Anoura geoffroyi en el bosque seco ecuatorial y del bosque tropical del Pacífico del Parque Nacional Cerros de Amotape, Tumbes. Analizamos 21 contenidos gastrointestinales e identificamos ocho morfotipos de polen pertenecientes a las familias Bombacaceae, Cactaceae, Fabaceae, Solanaceae, Rubiaceae, Myrtaceae, Malvaceae y Rosaceae. Encontramos evidencia del síndrome de quiropterofilia en Bombacaceae, Cactaceae, Fabaceae, Solanaceae y Rubiaceae. Observamos que A. geoffroyi consume polen de Ceiba trichistandra, Solanaceae y Rubiacea; G. soricina consume de Abutilon reflexum, Armathocereus cartwrightianus, C. trichistandra y Rubiaceae; y L. hesperia de A. cartwrightianus, Eriobotrya japonica, Fabaceae y Psidium sp.; sugiriendo una dieta generalista en estas especies. Los murciélagos G. soricina y A. geoffroyi comparten el consumo del ceibo C. trichistandra y de la Rubiaceae, mientras que G. soricina comparte con L. hesperia el consumo del cactus A. cartwrightianus. Los otros morfotipos de polen no fueron compartidos entre murciélagos. Se encuentra además que el ceibo C. trichistandra fue la especie más consumida, especialmente por G. soricina.

  18. Determinación de arsénico y mercurio en agua superficial del lago de Atitlán

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Juan Francisco Pérez Sabino

    2015-11-01

    Full Text Available El lago de Atitlán, considerado uno de los lagos más bellos del mundo, tiene una superficie de 125.7 km2, una profundidad máxima de aproximadamente 350 m, y se encuentra en el departamento de Sololá, en el occidente de Guatemala. Desde 2009 se han observado floraciones extensivas de cianobacterias en el lago, reflejando la contaminación del agua en la cuenca. Se determinaron los niveles de arsénico (As y mercurio (Hg en agua superficial del lago de Atitlán, por espectrofotometría de absorción atómica (EAA, en cuatro muestreos realizados en marzo, mayo, agosto y octubre de 2014 en 14 sitios. Diez sitios se encuentran localizados en el lago, habiendo sido definidos en estudios anteriores con base en su cercanía a poblaciones asentadas en la orillas del lago. Dos sitios corresponden a los principales ríos tributarios, y los restantes dos sitios a la entrada y salida de la planta de tratamiento Los Cebollales, ubicada en Panajachel. Los niveles de As encontrados en el lago de Atitlán, tributarios y en la planta de tratamiento, fueron superiores a 20 μg/L. Los resultados indican que la contaminación del lago de Atitlán por As se debe principalmente a la geología de la cuenca, al localizarse en una zona volcánica. Los niveles cuantificables de As, son superiores al nivel máximo permitido para agua potable en la Norma de Agua Potable (NGO 29001:99 de la Comisión Guatemalteca de Normas (COGUANOR, por lo que el agua del lago de Atitlán no se considera apta para el consumo humano.

  19. Pérdida de la fertilidad del suelo por erosión hídrica en la cuenca propia del lago de Chapala, Michoacán.

    OpenAIRE

    Avila Victor, Consuelo Margarita

    2014-01-01

    La cuenca del lago de Chapala contiene el cuerpo de agua dulce más grande de México, que en los últimos veinte años, ha sufrido un extensivo cambio de uso de suelo, provocando la aceleración de procesos erosivos que coadyuvan, por una parte, en la pérdida de fertilidad de sus suelos y por otra, al acelerado proceso de azolvamiento del vaso del lago por acumulación de sedimentos. El objetivo del trabajo fue cuantificar la erosión de suelo por factores hídricos en la cuenca propia del lago de C...

  20. Geología de la quebrada Honda, cuenca del lago La Plata, Chubut

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G.V. Depine

    2004-12-01

    Full Text Available La quebrada Honda, situada en el sur de la cuenca de los lagos La Plata y Fontana, en la provincia de Chubut, presenta una columna estratigráfica que comienza en el Jurásico superior con rocas calcoalcalinas de arco volcánico intermedias a ácidas de la Formación Lago La Plata. Las rocas sedimentarias que rellenan la cuenca de intraarco neocomiana corresponden al Grupo Coyhaique, dentro del cual se encuentran las Formaciones Tres Lagunas y Katterfeld, que se ubican dentro de un modelo paleoambiental como cortejo sedimentario de borde de plataforma, sucedido por un cortejo transgresivo, cuya edad es acotada al Hauteriviano inferior, debido al hallazgo de restos de Favrella americana en pelitas de la Formación Katterfeld. Vinculados con la extensión que da lugar a la cuenca se registran los cuerpos hipabisales calcoalcalinos básicos del Gabro Quebrada Honda y se los relaciona con un volcanismo de características más evolucionadas de la Formación Don Rueda, de edad neocomiana tardía. Si bien este magmatismo de arco volcánico es subaéreo, presenta indicios de interacción con cuerpos de agua por lo que corrobora la concomitancia de este evento con la sedimentación póstuma de Grupo Coyhaique. Se registra un evento de inversión tectónica que tendría una edad máxima de 80 Ma.

  1. Ciclo reproductivo del murciélago carollia perspicillata en el campo Ciclo reproductivo del murciélago carollia perspicillata en el campo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Turriago Romero Gabriel

    1988-06-01

    Full Text Available

    Se estudia el comportamiento reproductivo del murciélago Carollia  perspicillata mediante la observación de una colonia en su ambiente natural y la captura de hembras adultas a intervalos de dos o tres semanas, durante un año, para exámenes de citología vaginal y estudio histológico de sus tratos genitales. Se confirmó que Carollia perspicillata en su ambiente natural  muestra un comportamiento de reproducción semejante al que ha sido observado en las colonias en cautiverio, con dos picos de nacimientos, uno durante los meses de Febrero y Marzo y otro en el periodo comprendido entre Junio y Agosto. El estudio histológico de los tractos reproductivos corroboró la existencia de estro post-parte en esta especie y confirmó la ocurrencia de una menstruación real, la cual sucede en forma simultánea con la ovulación.

    The reproductive behavior of the bat Carollia perspicillata was studied by means of the observation of a colony in its natural environment and the captura offemales every two or three weeks throughout the year. All the captured females were used for analysis of vaginal citology and for histologic studies of genital tract. It was confirmed that the behavior of Carollia perspicillata, in its natural environment, has a reproductive pattern similar to that observed in animals in captivity, with two peaks of childbirts; one during the monts of February and March and other along June and August. The histological study of the reproductive tract confirmed the existence of post-partum estrum in the species and the occurrence of a real menstruation, simultaneous with ovulation.

  2. Nivel de desempeño de los coordinadores académicos de un curso vacacional del Núcleo Costa Oriental del Lago de la Universidad del Zulia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Yajaira Alvarado

    2010-04-01

    Full Text Available El propósito de este artículo es describir el nivel de desempeño de los coordinadores del curso vacacional 2008 del Núcleo Costa Oriental del Lago de la Universidad del Zulia, Venezuela, a través de su capacidad de trabajo, forma reflexiva, responsable y efectiva. Con aportes de Robbins (2005, Chiavenato (2003, García (2001. La investigación fue descriptiva,  transversal, con diseño de campo no experimental, una población de 4476 estudiantes inscritos y una muestra probabilística de 205. Se aplicó un  cuestionario que permitió concluir que fueron cubiertas las expectativas del curso, logrando satisfacer las necesidades académicas planteadas al inicio del mismo.

  3. EVOLUCIÓN Y CAMBIOS DEL PROGRAMA CIENCIAS ECONÓMICAS Y SOCIALES NÚCLEO COSTA ORIENTAL DEL LAGO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Edgar Alvarado

    2007-04-01

    Full Text Available El objetivo de este informe versa acerca de la evolución histórico del programa Ciencias Económicas y Sociales en el núcleo Costa Oriental del Lago, como extensión y el proceso histórico seguido por La Universidad del Zulia para su creación. En esta investigación se sigue un enfoque metodológico descriptivo documental. Se indica un bosquejo sobre la trayectoria seguida en la evolución del programa y las limitantes que lo afectaron. También se mencionan en líneas generales las fuentes, materiales documentales y orales para la obtención de la información requerida en la investigación, así mismo se plantean las principales conclusiones y algunas recomendaciones que el equipo ha considerado conveniente señalar. Se concluye que desde su creación en 1978, el Programa ha logrado un desarrollo expresado a través de su crecimiento matricular, el incremento de su planta profesoral, person

  4. Sistema de humedales artificiales para el control de la eutroficación del lago del Bosque de San Juan de Aragón

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Víctor Manuel Luna-Pabello

    2014-01-01

    Full Text Available El lago del Bosque de San Juan de Aragón (LBSJA, ocupa una superficie de 12 hectáreas. El lago está eutrofizado debido a que el sistema de lodos activados, conocido como "Tlacos", descarga parcialmente agua tratada dentro del lago y ésta contiene concentraciones de nitrógeno y fósforo que propician el crecimiento de microalgas. En este estudio, se describen los aspectos relevantes sobre el diseño, construcción y arranque operativo de un sistema de tratamiento a base de humedales artificiales (STHA construido en el LBSJA. El STHA ocupa aproximadamente 1 hectárea de superficie, fue diseñado para depurar un promedio de 250 m3d-1 de agua. El sistema consiste de un filtro de agregados calcáreos, un sedimentador, un humedal artificial de flujo subsuperficial (HAFSS, un humedal artificial de flujo superficial (HAFS y un muro gavión filtrante. El agua con la que se alimenta al sistema proviene tanto del efluente de la planta de tratamiento convencional de "Tlacos" (PTAR-Tlacos, como de la contenida en el propio lago. Los resultados muestran 80% de reducción en el contenido de contaminantes. Esto representa una calidad de agua tratada superior a la establecida en la normatividad ambiental para cuerpos acuáticos usados con fines recreativos.

  5. Murciélagos del área urbana en la ciudad de Montería, Córdoba - Colombia

    OpenAIRE

    Jesús Ballesteros C; Javier Racero-Casarrubia

    2012-01-01

    RESUMENObjetivo. Conocer la riqueza de especies de murciélagos del área urbana de la ciudad de Montería. Materiales y métodos. Durante el período de enero a junio de 2007, se realizaron capturas de murciélagos utilizando cinco redes de nieblas (12x2 m). Se realizaron trece muestreos en varios sitios de la ciudad, abriendo las redes desde las 18:00 a las 24:00 horas, con un esfuerzo de 524 horas-red/noche. Resultados. De 604 individuos capturados se identificaron 24 especies de murciélagos. La...

  6. COMPORTAMIENTO DE LA ACTIVIDAD ENZIMÁTICA DEL SUELO AL APLICAR MUCÍLAGO DE NOPAL (Opuntia spp.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Julio Cesar Muñoz Bojorges

    2015-06-01

    Full Text Available El mucílago de nopal contiene polisacáridos que pueden influir en la actividad enzimática del suelo. Se emplearon dos suelos, arenoso (63% y arcilloso (67%, donde se probaron tres dosis de mucílago de nopal; T80 20, T40-60, T10-90 (porcentaje de mucílago-agua, más el testigo solo con agua. Los tratamientos se colocaron en una cámara de ambiente controlado a 25 ºC y humedad de 40%. Se tomaron muestras a los 7, 14 y 21 días, después de aplicado el mucílago. Se valoró la actividad de las enzimas: amilasa, celulasa, lipasa e invertasa, que participan en el ciclo del carbono para saber como afecta el mucílago de nopal en ellas. A los 21 días en el suelo arcilloso, con el tratamiento T80-20 hubo mayor actividad de: amilasa (91 mg de azúcares reductores 10 g 1 de materia seca 24 h-1, lipasa (133.33 nM de 4 metil umbeliferona g 1 de materia seca 24 h-1 e invertasa (5.53 mg de glucosa 10 g-1 de materia seca 24 h-1, y la celulasa en el T40-60 presentó la mayor actividad (72.66 µg de glucosa g-1 de materia seca 24 h 1. En el suelo arenoso a los 21 días, el T80-20 fue el que presentó mayor actividad lipasa (60.66 nM de 4 metil umbeliferona g-1 de materia seca 24 h-1, el T40 60: invertasa (1.86 mg de glucosa 10 g-1 de materia seca 24 h-1 y celulasa (33.66 µg de glucosa g 1de materia seca 24 h-1, y el T10-90 amilasa (43.66 mg de azúcares reductores 10 g-1 de materia seca 24 h-1. El mucílago de nopal incrementó la actividad enzimática (amilasa, celulasa, lipasa e invertasa en los dos tipos de suelo.

  7. Implantar turismo: ¿sembrar desarrollo? El caso del archipiélago de las Perlas, Panamá

    OpenAIRE

    2012-01-01

    Esta ponencia tiene como objetivo presentar y debatir algunos de los resultados alcanzados como parte de mi Trabajo Final de Master en Desarrollo y Cooperación Internacional (Universitat de Lleida). El trabajo tiene como punto de partida el caso particular del Archipiélago de Las Perlas (República de Panamá), las comunidades que allí habitan y las acciones políticas que "en nombre del desarrollo" se vienen llevando allí hace ya más de tres décadas por parte de distintos actores (públicos y pr...

  8. Competencias técnicas investigativas en los docentes del núcleo LUZ - Costa Oriental del Lago

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Magdy De las Sala

    2011-08-01

    Full Text Available El presente estudio estuvo dirigido a describir las competencias técnicas de los docentes universitarios hacia la investigación. El estudio se clasificó como descriptivo, con un diseño no experimental, de campo y transversal. La investigación se sustentó teóricamente en los aportes de Tobón (2007, Maldonado (2002 y Benavides (2002, entre otros. La población estuvo conformada por 224 docentes del Núcleo LUZ – Costa Oriental del Lago y una muestra de 86 docentes. La recolección de datos se obtuvo a través de un instrumento tipo escala Lickert, el cual se sometió a la validez de contenido a través del juicio de expertos y se verificó la consistencia interna por medio de la correlación ítem-total. La confiabilidad se determinó a través del método de Alfa de Cronbach dando como resultado un rtt de 0,9518 para el instrumento que mide la variable competencias técnicas. Los datos fueron analizados con estadística descriptiva. Se concluyó que los docentes en cuanto a la dimensión conocimientos, manifiestan tener que reforzar la actualización, poseen debilidades en la experiencia en el área, en la divulgación y coordinación de proyectos. En cuanto a las habilidades, estas son altas en cuanto al planteamiento de investigaciones pero con debilidades en los aspectos estadísticos y de construcción de instrumentos de medición.

  9. Comparación de técnicas para la extracción de bacterias coliformes del sedimento del lago de Xochimilco, México

    OpenAIRE

    2013-01-01

    La necesidad de separar a las bacterias del sedimento para lograr un conteo adecuado ha llevado a probar la eficiencia de distintas técnicas. En este trabajo se comparan técnicas tradicionales: agitación manual, homogenización, ultrasonicación y adición de surfactan- te. Además, se propone la posibilidad de usar un conjunto de enzimas (pancreatina) y un antibiótico (ampicilina) para la extracción de coliformes del sedimento. Las muestras se obtuvieron del lago de Xochimilco, Ciudad de México....

  10. CONTRIBUCIÓN DE UN AFLUENTE TRIBUTARIO A LA EUTROFIZACIÓN DEL LAGO DE TOTA (BOYACÁ, COLOMBIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Johanna Abella

    2013-08-01

    Full Text Available El objetivo de este estudio fue caracterizarfisicoquímicamente la corriente LasCintas, afluente al lago de Tota, ubicadoen el departamento de Boyacá. Se determinaronlos parámetros de temperatura,pH, conductividad, oxígeno disuelto,DQO, DBO5, concentración de especiesde nitrógeno (nitratos y nitritos y concentraciónde especies de fósforo (fósforototal, fósforo hidrolizable total, ortofosfatototal y fósforo orgánico total,para lo cual se efectuaron seis muestreosentre septiembre y noviembre del 2009,en cinco puntos seleccionados sobre lacorriente. Estos análisis se realizaron siguiendometodologías normalizadas parael análisis de aguas. En los resultadosse observan comportamientos de pocavariabilidad en los parámetros de temperatura,pH, conductividad y oxígenodisuelto; en cuanto al aporte de nitratos,se determinó que el desarrollo de cultivosen las proximidades de la corrienteaumenta la concentración de estos iones,que pueden ser arrastrados al lago. Respectoa las diferentes especies de fósforoevaluadas permiten establecer la escasacontribución de fósforo orgánico haciael cuerpo de agua, además del aportesignificativo de fósforo por detergentesvertidos en la corriente. Basándose en lacaracterización efectuada, se puede establecerque la actividad agrícola aportanutrientes que probablemente favorecenel desarrollo del proceso de eutrofizaciónen el lago de Tota.

  11. El "profecta" sacado del lago: glosa al verso 3a del "Libro de buen amor"

    OpenAIRE

    Leuker, Tobias

    2010-01-01

    El autor propone una nueva identificación del "profecta" mencionado en la tercera copla del Libro de buen amor. Según su hipótesis, no se trataría ni de Daniel ni de Jeremías, sino del rey David. The author proposes a new identification of the "profecta" mentioned in the third stanza of the Libro de Buen Amor. He argues that the expression refers neilher to Daniel nor to Jeremiah, but to King David.

  12. Ciclo del carbono y modelización biogeoquímica de un lago somero hipertrófico: la Albufera de Valencia

    OpenAIRE

    Onandia Bieco, Gabriela

    2015-01-01

    Los lagos someros son uno de los ecosistemas acuáticos más numerosos a nivel global y hacen posible el desarrollo de multitud de actividades de interés económico y recreativo. En las últimas décadas, gran parte de estos lagos se han visto sujetos a un proceso de eutrofización cultural que a menudo conlleva una transición desde un estado "claro" caracterizado por una alta transparencia del agua y gran abundancia de macrófitos, a un estado "turbio" caracterizado por una baja transparencia del a...

  13. Cambios morfológicos recientes en lagos de la península Potter, isla 25 de Mayo, islas Shetland del Sur, Antártida

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.A. del Valle

    2004-09-01

    Full Text Available Aunque la historia ambiental del Holoceno-Reciente de los lagos antárticos informada en este trabajo es menos espectacular que la historia de los grandes paleolagos patagónicos formados al este de los Andes durante el Pleistoceno tardío-Holoceno temprano, la evidencia paleoambiental sugiere que recurrentes cambios de las vías de drenaje acompañados por descensos escalonados del nivel de lagos proglaciales antárticos también fueron probablemente disparados por episodios de desglaciación. Este trabajo está enfocado en los lagos mayores de la península Potter (62°15´S, 58°40´O, isla 25 de Mayo (Islas Shetland del Sur, Antártida, los cuales se formaron entre morenas neoglaciales depositadas por el frente retrocedente del campo de hielo de la península, durante el Holoceno tardío-Reciente. Después de alcanzar su altura máxima, el nivel de estos lagos descendió en forma escalonada por la apertura de canales de drenaje ubicados progresivamente a menor altitud. Estos drenajes ocuparon antiguos valles sucesivamente abandonados por glaciares de descarga del campo de hielo de la península. Testigos sedimentarios obtenidos en las cuencas lacustres estudiadas indican que allí la depositación glaciaria alternó con la formación de varves clásticos, lo cual probablemente refleja las rápidas fluctuaciones del frente de los glaciares que caracterizan a la parte más reciente del Holoceno en la región. Sólo se pudo acotar imprecisamente en <5500 años antes del presente, la edad máxima de uno de los cambios de drenaje del lago más antiguo estudiado en este trabajo. El cambio de drenaje del lago más joven ocurrió en el verano austral de 1999-2000, lo cual sugiere que el proceso de desglaciación y la consecuente desestabilización del permafrost y los diques morénicos de los lagos en la península Potter probablemente continúan activos.

  14. EFECTOS DE LA FLUCTUACIÓN DEL NIVEL DEL AGUA SOBRE LA ESTRUCTURA DEL ENSAMBLAJE DE ROTÍFEROS EN EL LAGO LARGO (SISTEMA YAHUARCACA - LLANURA DE INUNDACIÓN DEL RÍO AMAZONAS - COLOMBIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrade Camilo

    2011-12-01

    Full Text Available Se realizó un reconocimiento taxonómico y estimación de la densidad en el ensamblaje de rotíferos en el lago Largo, del sistema de lagos Yahuarcaca, en la ribera colombiana del río Amazonas, a partir de muestreos en las fases hidrológicas de aguas bajas, ascenso y descenso. Se identificaron 68 especies, 28 de ellas son nuevos registros para ambientes colombianos. Se encontró aumento en la riqueza en las épocas de ascenso y descenso, siendo mayor en la zona litoral respecto de la limnética, y la tendencia a mayor similitud taxonómica entre ambas zonas en el periodo de aguas bajas, debido al mínimo desarrollo de macrófitas en esta fase y la consecuente menor heterogeneidad espacial. Se observó el predominio de rotíferos con trofi adaptados para moler y triturar partículas (maleado y maleorramado en las épocas de aguas bajas (Brachionus ahlstromi y descenso (Filina saltator y en la época de ascenso de Polyarthra vulgaris, con trofi adaptado para perforar y succionar fluidos de algas y otros organismos (virgado y apéndices que favorecen la rápida natación. En general, se establecieron posibles relaciones entre la riqueza y la densidad de rotíferos con cambios en características como el desarrollo de vegetación acuática en el litoral, profundidad del lago, nivel de conectividad con los otros lagos del sistema Yahuarcaca, influencia de aguas blancas del Amazonas y negras de origen local, potenciales recursos nutricionales y depredadores, y posible efecto de arrastre por la corriente.

  15. UTILIZACIÓN DEL MUCÍLAGO DE CACAO, TIPO NACIONAL Y TRINITARIO, EN LA OBTENCIÓN DE JALEA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Christian Amable Vallejo Torres

    2016-06-01

    Full Text Available Se evaluó el efecto de tres formulaciones para jaleas obtenidas a partir de mucílago de cacao, sobre sus características físico–químicas y organolépticas, y se valoró microbiológicamente al mejor tratamiento. Se utilizaron dos variedades de mucílago de cacao (Nacional y CCN-51 y tres formulaciones de azúcar con pectina (35, 40, 45% azúcar + 0.5% pectina. Las variables humedad y pH de la jalea no presentaron diferencias significativas, con valores entre 3,27–3,47 en pH y 34,85-37,71% en humedad, en contraste con las demás variables exhibieron valores de 64-67 en grados brix, de 0,52-1,18% en acidez, de 0,28-0,45% y de 0,60 a 0,80% en proteínas. También se llevó a cabo un análisis sensorial. Los resultados revelaron que existe un olor ligero a cacao y moderado a ácido, color bastante ámbar, sabor ligero a cacao y moderado a ácido, y un gusto bastante dulce y ácido ligero, además en la apariencia general los catadores determinaron que el mejor tratamiento fue la interacción del mucílago CCN-51 x 40% de azúcar + 0.5% de pectina. Las jaleas obtenidas se mantuvieron estables microbiológicamente, con valores de recuento de coliformes totales y de hongos y levaduras dentro de los rangos permitidos por la normativa NTE INEN 0415:88.

  16. Las macrófitas de algunos lagos alto-andinos del Ecuador y su bajo potencial como bioindicadores de eutrofización

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Benjamin Kiersch

    2004-12-01

    Full Text Available Se estudió la presencia de macrófitas en tres lagos de altoandinos en Ecuador,Lago San Pablo,Laguna La Mica y Lago Cuicocha.Los primeros dos son eutróficos, mientras que el último es un lago de caldera extremadamente oligotrófico.Las especies dominantes en los lagos eutróficos son:Ceratophyllum demersum , Myriophyllum quitense ,Potamogeton illinoensis ,P. striatus y Elodea matthewsii .En el lago oligotrófico están presentes P.pectinatus,P.illinoensi s,y las Characeae Chara rusbyabana ,Ch.globularis y Nitella acuminata .La máxima profundidad para la presencia de macrófitas puede ser usada como un indicador del estado de eutroficación,la cual va desde 5 m en la Laguna Mica a 35 m en el Lago Cuicocha.El valor de la bioindicación de las especies de macrófitas en estos lagos altoandinos es bajo,debido a que solo unas pocas especies están presentes,y algunas de ellas no son específicas para las condiciones ambientales.Macrophytes from some high Andean lakes of Ecuador and their low potential as bioindicators of eutrophication .The occurrence of macrophyte in three high Andean lakes of Ecuador,Lago San Pablo, Laguna La Mica and Lago Cuicocha was recorded in 5-9 transects per lake.The first two lakes are eutrophic, the third is an extremely oligotrophic caldera lake.The dominant species in eutrophic lakes are Ceratophyllum demersum ,Myriophyllum quitense ,Potamogeton illinoensis ,P.striatus and Elodea matthewsii .In the oligotrophic lake P.pectinatus,P.illinoensi s,and the Characeae Chara rusbyana ,Ch.globularis and Nitella acuminata occur.The maximum depth of the macrophyte ’s presence can be used as an indicator of the trophic state,ranging from about 5 m in Mica to 35 m in Cuicocha.The bioindication value of the macrophyte species in these high Andean lakes is low,because few species occur and because some of them are not specific to environmental conditions.Rev.Biol.Trop.52(4:829-837.Epub 2005 Jun 24.

  17. Crecimiento, Abundancia Y Biomasa De Poecilia reticulata En El Lago Urbano Del Parque Tezozomoc De La Ciudad De México

    OpenAIRE

    2006-01-01

    Los lagos urbanos tienen importancia estética, recreativa, cultural y biológica por albergar organismos generalmente alóctonos, como aves, reptiles, insectos y peces, en particular poecilidos, los cuales son muy tolerantes y se reproducen con facilidad. Por lo anterior, el objetivo de este trabajo fue: determinar la variación en la abundancia y biomasa de Poecilia reticulata en el lago del parque Tezozomoc, así como obtener la ecuación de crecimiento. Se realizaron muestreos mensuales de juli...

  18. Taxonomía y distribución de los corales hermatípicos (Scleractinia) del Archipiélago de Revillagigedo, México

    OpenAIRE

    Ketchum, James T; Reyes Bonilla, Héctor

    2015-01-01

    Apesar de los recientes registros detallados sobre los corales escleractinios del Archipiélago Revillagigedo, el trabajo taxonómico sobre esta fauna ha sido escaso. Por lo anterior, se hace necesario conformar una base taxonómica sólida para fundamentar otros trabajos a nivel comunitario. Las recolectas de los especímenes se realizaron a diferentes profundidades y en tres de las islas que componen el archipiélago: Socorro, Clarión y San Benedicto, durante cinco salidas de campo de 1990 a 1995...

  19. Evidencias sedimentarias y geoquímicas de la pequena edad de hielo en el lago Milluni Grande del Altiplano boliviano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Matías Miguel Salvarredy-Aranguren

    2009-12-01

    Full Text Available El lago de Milluni Grande (LMG está ubicado en el flanco occidental de los Andes Orientales en el valle de Milluni que posee una clásica forma en U dado que se encuentra en una región glacial. El lago es el más grande de este valle, y dado que se halla situado al cierre de cuenca, resulta estratégico para albergar un registro sedimentario de los últimos 450 años. El registro sedimentario fue estudiado a partir de un testigo del lago, del cual se describieron y analizaron detalladamente parámetros físicos y químicos, sedimentología, mineralogía e indicadores geoquímicos los que permitieron evidenciar una importante variación del clima (VC. Adicionalmente, una datación con 210Pb en los niveles mas superficiales del testigo fue usada para establecer una tasa de sedimentación del lago y estimar una cronología para los niveles sin datación. La cronología definida señala que la variación del clima detectada sucede durante la Pequeña Edad de Hielo (LIA. Además, una correlación detallada fue establecida entre los niveles arenosos del registro sedimentario del LMG y las morrenas glaciarias del Cerro Charquini. Finalmente, algunas evidencias históricas bien documentadas sobre el desarrollo de Pequeña Edad de Hielo en Bolivia son mencionadas.

  20. First evidence of testate amoebae in Lago Fagnano (54° S), Tierra del Fuego (Argentina): Proxies to reconstruct environmental changes

    Science.gov (United States)

    Caffau, Mauro; Lenaz, Davide; Lodolo, Emanuele; Zecchin, Massimo; Comici, Cinzia; Tassone, Alejandro

    2015-12-01

    We report here the first findings of testate amoebae at high southern latitudes (54° S) from four gravity cores recovered in the Lago Fagnano (Tierra del Fuego, Argentina), where twelve taxa have been recognized. Among them, Centropyxis constricta "constricta", Centropyxis elongata, Difflugia globulus, Difflugia oblonga "oblonga", and Difflugia protaeiformis "amphoralis" are always present, while other taxa are randomly distributed. According to the sand/silt ratio in the different cores, the Total Organic Carbon content and the Carbon/Nitrogen ratio, as well as the presence/disappearance and abundance of testate amoebae from cluster analysis, we infer a correlation between major textural/granulometrical changes found in the cores and environmental changes. A seismic event occurred on 1949, which substantially modified the morphology of the eastern Lago Fagnano shoreline and the supply pattern from two main eastern tributaries of the lake, is recorded in the studied cores. This event has in part modified the distribution of testate amoebae taxa within the studied cores. Present results show that testate amoebae represent important indicators to detect changes occurring in the environment in which they live.

  1. Efecto del uso de exoprótesis sobre la distribución de esfuerzos del cartílago articular de la cadera

    OpenAIRE

    2015-01-01

    Resumen: Se desarrolla un modelo numérico para la comparación del estado de esfuerzos en la articulación coxofemoral en amputados transfemorales. Su enfoque está en comparar la pierna sana y la amputada durante la fase de bipedestación. Para la ejecución, se reconstruyen las geometrías de los huesos involucrados a partir de tomografía axial, mientras que los cartílagos fueron creados con base en las respectivas superficies articulares. Con base en la literatura se definen las propiedades m...

  2. Riqueza de especies, nuevos registros y actualización del listado taxonómico de la comunidad de murciélagos del Parque Nacional Natural Gorgona, Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Oscar E Murillo G

    2014-02-01

    Full Text Available Los inventarios biológicos son esenciales para el seguimiento de cambios causados por factores naturales y antrópicos, y para determinar las prioridades de conservación. El estudio de los murciélagos es importante pues estos proveen servicios ambientales esenciales y su diversidad puede reflejar el estado de otros organismos. Sin embargo, el inventario de los murciélagos del PNN Gorgona puede ser incompleto debido a los pocos muestreos intensivos que se han realizado. En este trabajo, se actualiza el listado de la comunidad de murciélagos del Parque Nacional Natural Gorgona, se evalúa su inventario y se propone una clave taxonómica. Considerando que sólo existe una especie del género Saccopteryx (S. leptura en Gorgona, en los estudios previos se han registrado 13 especies de murciélagos, En el presente estudio se adicionan dos nuevos registros: Peropteryx macrotis con base en la revisión de colecciones biológicas y Mimon crenulatum con base en trabajo de campo. Consecuentemente, se han registrado un total de 15 especies de murciélagos en le PNN Gorgona, mientras el estimado de riqueza predice un total de 33 especies. Por lo tanto, el inventario actual corresponde al 45.5% del número de especies esperado. Por otra parte, la detectabilidad de murciélagos insectívoros y nectarívoros fue baja en comparación con la de frugívoros. En conclusión, el inventario de murciélagos no es completo y las especies insectívoras pueden estar sub-representadas debido al uso exclusivo de redes de niebla en los estudios realizados.

  3. Análisis del impacto de las políticas ambientales en el lago de Cuitzeo (1940-2010

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Celia Franco

    2011-01-01

    Full Text Available El análisis de la política ambiental permitió recopilar y evaluar sus impactos en el manejo de los recursos pesqueros y en la constitución de las organizaciones sociales del lago de Cuitzeo, Michoacán, México. Los resultados sugieren cuatro etapas en la política ambiental del lago, las cuales se han centrado en elevar la productividad sin implementar medidas para mitigar los impactos negativos en la diversidad biológica y las variaciones del cuerpo de agua. El desarrollo de las acciones e instrumentos de política ambiental en el lago han sido centralizadas en su diseño (intereses, objetivos y metas y en su operación desde las dependencias gubernamentales; dejando de lado la participación en la toma de decisiones y las experiencias de los actores locales. Las políticas aplicadas en este lago se caracterizan por problemas en su diseño, falta de continuidad y por carecer de evaluaciones continuas que permitan verificar su desempeño. Consecuentemente se ha contribuido a generar impactos socioambientales negativos, como la introducción de especies, el incremento en el número de pescadores y redes, la pérdida de capacidades organizativas y la sobrepesca. De ahí que se recomienda la aplicación de evaluaciones constantes de las políticas ambientales para valorar su viabilidad y continuidad desde la perspectiva socio-ambiental. Así mismo, se considera necesario asegurar la participación de los diferentes actores sociales y la coordinación institucional para favorecer un manejo adecuado de los recursos y la conservación del lago.

  4. Evaluación de la eficiencia fotosintética del fitoplancton en un lago amazónico (Lago Boa y en un lago andino (Lago Guatavita Evaluation of the phytoplanktonic photosynthetic efficiency in an Amazon Lake (Lake Boa and in an Andean Lake (Lake Guatavita

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriel A. Pinilla

    2006-01-01

    Full Text Available La relación entre la fluorescencia variable y la fluorescencia máxima (Fv/Fm de las comunidades de algas se ha utilizado comúnmente como una medida de la eficiencia fotosintética del fitoplancton. Dicha eficiencia puede estar afectada por la localización de los ambientes acuáticos en distintas provincias limnológicas. En este trabajo se quiso establecer la diferencia en la relación Fv/Fm entre el lago Boa (150 msnm, Amazonía colombiana y el lago Guatavita (3000 msnm, cordillera oriental de los Andes colombianos. Los promedios de las eficiencias medidas fueron en general bajos (0,212 a 0,367 y 0,089 a 0,32 en los lagos Boa y Guatavita, respectivamente, lo que señala estrés fisiológico para las algas. La eficiencia fue mayor en aguas intermedias y presentó cambios fuertes entre épocas de muestreo y entre ecosistemas. En aguas superficiales se presentó fotoinhibición, la cual fue más fuerte en Guatavita. La eficiencia fotosintética fue menor en el lago andino debido posiblemente a diferencias climáticas, de altura sobre el nivel del mar y de estratificación. Durante los ensayos de laboratorio se observó que la eficiencia disminuyó con el tiempo, lo cual pudo deberse a una aclimatación de las algas a la oscuridad. Los datos de laboratorio confirmaron que el fitoplancton epilimnético del lago Guatavita estuvo fotoinhibido en la época de estratificación.Commonly relation between variable fluorescence and maximum fluorescence (Fv/Fm of the algae community has been utilized like a measure of the phytoplanktonic photosynthetic efficiency. Such efficiency can be affected by the water bodies' location in different limnological provinces. The goal of this work was to establish the differences in the Fv/Fm rate between Lake Boa (150 masl Colombian Amazon and Lake Guatavita (3000 masl, East Range in the Colombian Andes. In general, averages of the photosynthetic efficiencies were low (0.212 to 0.367 and 0.089 to 0.32 in lakes Boa and

  5. Catálogo de los murciélagos de la región del delta del Río Colorado, México

    OpenAIRE

    Aldo A. Guevara-Carrizales; Verónica Zamora-Gutiérrez; Ricardo Gonzáles-Gómez; Roberto Martínez-Gallardo

    2013-01-01

    El área del Delta del Río Colorado es reconocida como región terrestre prioritaria que incluye áreas de gran importancia ecológica como la Reserva de la Biósfera Alto Golfo de California y Delta del Río Colorado. A pesar de su valor biológico, el conocimiento existente sobre grupos específicos como los quirópteros es escaso. Por tal motivo, el presente estudio tiene como objetivo elaborar el primer catálogo de los murciélagos de esta región, mismo que incrementará y actualizará el estado ...

  6. ALGUNOS CRITERIOS BIOLÓGICOS SOBRE EL PROCESO DE EUTROFIZACIÓN A ORILLAS DE SEIS LOCALIDADES DEL LAGO TITIKAKA

    OpenAIRE

    Fontúrbel Rada, Francisco; Unidad de Post–Grado Universidad Loyola (Bolivia).

    2016-01-01

    Se evaluaron las condiciones ambientales de 6 sitios a orillas del lago Titikaka (La Paz, Bolivia), encontrándose diferentes grados de eutrofización. Se emplearon 4 indicadores de evaluación rápida: macrófitas flotantes y sumergidas, fitoplancton y propiedades organolépticas, complementándolos con análisis de pH y micro-meso fauna. Se encontraron diferentes grados de afectación por el proceso eutrófico en parte debido a la influencia humana y la contaminación de los sitios de estudio. Se anal...

  7. ESTRATEGIAS PARA FORTALECER EL DOMINIO PERSONAL BASADO EN EL ENFOQUE DE LAS ORGANIZACIONES INTELIGENTES, EN LAS CORPORACIONES LOCALES, DE LA COSTA ORIENTAL DEL LAGO DE MARACAIBO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Niria Quintero

    2009-11-01

    Full Text Available El propósito del estudio es diseñar estrategias gerenciales basadas en el enfoque de las organizaciones inteligentes para la eficiencia y eficacia de la gerencia pública en la administración del talento humano, a través del fortalecimiento de la disciplina, dominio personal en las corporaciones locales de la Costa Oriental del Lago. La investigación es descriptiva, campo no experimental, n=110, con un cuestionario de 28 ítemes tipo Likert. Se  concluye que este estudio contribuye con el diseño de innovadoras formas de administrar el personal.

  8. Eventos paleoambientales en la cuenca del Lago Nahuel Huapi registrados en testigos sedimentarios lacustres durante los últimos 19.000 años

    OpenAIRE

    Lirio, Juan Manuel

    2011-01-01

    Se presentan los resultados del estudio del registro sedimentario de tres cuencas lacustres (El Trébol, Escondido y Moreno) ubicadas en la zona del Llao Llao, dentro de la cuenca del lago Nahuel Huapi, que por su fuerte gradiente de precipitaciones constituye un ecotono de gran valor para investigaciones paleoclimáticas y paleoambientales. En dos campañas se extrajeron, aproximadamente 100 m de testigos sedimentarios, que documentan la sedimentación desde el Último Máximo Glaciario. De cada c...

  9. Biometría del esqueleto postcraneal en muestras del Holoceno tardío de la Cuenca del Lago Salitroso (provincia de Santa Cruz

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barrientos, Gustavo

    2001-01-01

    Full Text Available El objetivo de la presente comunicación es presentar la información osteométrica correspondiente al esqueleto postcraneal de una muestra de 18 individuos adultos de diferente sexo y edad, provenientes la cuenca del lago Salitroso (N.O. de la provincia de Santa Cruz. Los mismos fueron recuperados a partir de la excavación de chenques y hoquedades naturales sobre roca, con un rango de edades radiocarbónicas situado entre ca. 2500 y 300 años AP. El presente estudio se integra a una investigación de mayores alcances orientada a analizar la evolución de las poblaciones humanas del centro-sur de la Patagonia continental durante el Holoceno tardío. En este estudio se consideraron 45 variables métricas correspondientes a 10 unidades anatómicas del esqueleto postcraneano (húmero, radio, cúbito, clavícula, fémur, tibia, peroné, escápula, sacro y coxal. A nivel de la localidad, se establecieron comparaciones basadas en análisis uni y multivariados entre el conjunto de entierros más antiguo (ca. 2500-1800 años AP con el más reciente (ca. 1000-300 años AP, con la finalidad de detectar diferencias significativas entre ambas submuestras cronológicas. Finalmente, se analizaron los datos regionales en relación con la variabilidad registrada en otras muestras de Patagonia continental (Chubut y sur de Santa Cruz y Tierra del Fuego.

  10. Disolución de sílice biogénica en sedimentos de lagos utilizados como bioindicadores de calidad del agua

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hermes U. Ramírez S.

    2007-01-01

    Full Text Available El objetivo de este trabajo es mostrar que la disoluci n de s lice amorfa de origen biog nico (diatomeas y fitolitos es un bioindicador de calidad del agua de lagos, valid ndose con la determinaci n de par metros f sico-qu micos. La determinaci n de diatomeas y fitolitos se realiz sobre n cleos de sedimentos del Lago Chapala, M xico. Las diatomeas y fitolitos fueron separados, depositados en laminillas y observados con microscop a de luz polarizada y electr nica de barrido. En forma paralela se analiz la calidad del agua del lago durante la d cada de 1990-2000 monitoreando 38 par metros f sicoqu micos en 25 estaciones. El estudio de diatomeas evidenci que la mayor a de ellos presentan fr stulas no preservadas, alto grado de disoluci n, fitolitos fragmentados y/o disueltos y una importante cantidad de debris de s lice. La determinaci n de fitolitos fue deficiente, con m s diatomeas en estado de disoluci n y debris de s lice opalino que fitolitos. Los resultados del an lisis f sico-qu mico del agua muestran valores de pH de 7,20-9,45, altas concentraciones de: nitr geno org nico (1,57 mg/l, nitr geno amoniacal (0,48 mg/l, nitratos (0,18 mg/l, f sforo org nico (0,16 mg/l, ortofosfatos (0,40 mg/l, f sforo total (0,57 mg/l y conductividad (867,53 S/cm lo que refleja altas concentraciones de sales, sobresaturaci n de CaCO3 con dureza total y c lcica de 221,35 y 142,67 mg/l respectivamente; alcalinidad total y c lcica de 307,29 y 29,90 mg/l respectivamente; todos factores que influyen en la disoluci n de diatomeas y fitolitos en los lechos del lago. Los resultados del estudio micropaleontol gico del Lago de Chapala han evidenciado disoluci n de diatomeas, fitolitos y la presencia de gran cantidad de debris de s lice amorfo y baja calidad de sus aguas, lo cual ha sido verificado con los par metros fisicoqu micos de la ultima d cada. Los fen menos de disoluci n de diatomeas y fitolitos por el momento son asociados a valores de pH>9, a condiciones eutr

  11. La dama fantasma y el monstruo del lago: Narración, ciencia y creencias en actuaciones discursivas

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    María Inés Palleiro

    2011-12-01

    Full Text Available En este artículo, examino la dinámica entre ficción e historia, ciencia y creencia, en versiones de dos matrices folklóricas de distintas latitudes: la dama fantasma en sus distintos nombres —desde Rufina Cambacères a Frederike von Grotes y Matilde de Canossa— y el monstruo del lago, conocido como el Nahuelito, en una versión local del monstruo de Loch Ness. Trabajo con relatos registrados en contextos diversos y en soportes diferentes, que incluyen los circuitos mediáticos. Examino en ellos la articulación retórica del mensaje, cuyo contenido semántico se relaciona con creencias colectivas, entendidas como enunciados cuyo valor de verdad depende de un acuerdo intersubjetivo. Analizo la dinámica entre el saber experto de las ciencias y la narrativa de creencias, que intenta dar una respuesta totalizadora a problemas tales como la finitud de la vida o el temor a lo desconocido, para los cuales la ciencia canónica no brinda una respuesta satisfactoria.

  12. Variantes del ADNmt en isleños del lago Titicaca: máxima frecuencia del haplotipo B1 y evidencia de efecto fundador

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    José Sandoval

    2013-06-01

    Full Text Available Los polimorfismos del ADN mitocondrial son herramientas en el estudio comparativo de poblaciones modernas y antiguas. Entre los más usados están los haplotipos mitocondriales basados en RFLP (polimorfismo de longitud de fragmentos de restricción y un sistema de inserción /deleción. El presente estudio establece la frecuencia de estos haplotipos y compara un total de 144 individuos representativos de las islas Taquile y Amantaní (lengua quechua y de las islas de Los Uros y Anapia (lengua aymara del lago Titicaca, Perú. Nuestros resultados revelan la predominancia del haplotipo B1: 100% en Taquile (n=57; 88,6% en Amantaní (n=35; 75% en Los Uros (n=28 y 87,5% en Anapia (n=24, siendo las frecuencias más altas registradas en el mundo. Otros haplotipos se observan en menor proporción: 17,9% de A2 y 7,1% de D1 en Los Uros; 11,4% de la variante C1 en Amantaní; 4,2% de cada haplotipo C1, C2 y D1 en Anapia. La alta frecuencia de B1 indica que las poblaciones de Taquile, Amantaní y Anapia provienen de un grupo fundador reducido. Aunque hay afinidad entre las poblaciones aymaras de Anapia y Los Uros; la proporción de algunos alelos en los últimos, sugiere la persistencia de un acervo genético uru en contraposición a la idea de su extinción.

  13. Fracaso del cartílago costal en el tratamiento de defectos óseos experimentales: Estudio histológico y radiológico

    OpenAIRE

    2003-01-01

    Se realiza un estudio experimental para demostrar la utilidad del cartílago costal, fresco o criopreservado (autólogo y homólogo), en el tratamiento de defectos óseos cavitarios de huesos largos y observar si la radiología simple es fiable para la valoración de su incorporación. Para ello se implanta cartílago costal, sin pericondrio, en un defecto óseo cavitario de la metáfisis distal del fémur de conejo. Se utilizan dos tipos de injerto según su procedencia (antólogo y homólogo) y el proced...

  14. Murciélagos del área urbana en la ciudad de Montería, Córdoba - Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jesús Ballesteros C.

    2012-12-01

    Full Text Available Objetivo. Conocer la riqueza de especies de murciélagos del área urbana de la ciudad de Montería. Materiales y métodos. Durante el período de enero a junio de 2007, se realizaron capturas de murciélagos utilizando cinco redes de nieblas (12x2 m. Se realizaron trece muestreos en varios sitios de la ciudad, abriendo las redes desde las 18:00 a las 24:00 horas, con un esfuerzo de 524 horas-red/noche. Resultados. De 604 individuos capturados se identificaron 24 especies de murciélagos. La mayor abundancia relativa se presentó en las especies Artibeus planirostris (54%, Artibeus lituratus (11.2% Sturnira lilium (7.4% y Glossophaga soricina (4.2%. Conclusiones. El ensamblaje de murciélagos en el área urbana estuvo representado por los gremios insectívoros, frugívoros, nectarívoros, omnívoros y piscívoros. La familia Phyllostomidae presentó la mayor diversidad de especies.

  15. Lagos, Nigeria

    National Research Council Canada - National Science Library

    Glenna Gordon

    2015-01-01

    ...) because he likes hanging out with people -- whether it's taking them to Makoko, a slum on Lagos' waterfront that, he said, journalists always want to see, or escorting them to the sets of Nollywood...

  16. Aguas residuales y contaminación del lago de Amatitlán: Villa Canales y Villa Nueva (2005-2014

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luis F. Olayo

    2017-03-01

    Full Text Available La contaminación y destrucción del lago de Amatitlán es un problema ambiental actual y de gran magnitud en el Área Metropolitana de la Ciudad de Guatemala, un fenómeno antrópico que crece aceleradamente, derivado del crecimiento demográfico y urbano que experimentan los lugares poblados de los 14 municipios que se localizan en la cuenca del lago de Amatitlán. La vivienda urbana -que se cuantifica por miles- es una de las fuentes productoras de las aguas residuales domiciliares que se depositan en el citado lago desde el traslado y asentamiento de la ciudad de Guatemala de la Asunción al Valle de la Ermita en el año de 1776 hasta el año 2016 (240 años, las que nunca han recibido un tratamiento apropiado; esta tendencia hará que en el corto plazo, el lago se pierda, convirtiéndose en un pantano insalubre que hará inhabitables sus tierras adyacentes. Mediante estimaciones de población urbana municipal y datos recientes de la cantidad de viviendas construidas en las áreas urbanas de los municipios de Villa Canales y Villa Nueva en el período 2005-2014, se estimó la producción de aguas residuales domiciliares (caudales o volúmenes, útiles para ilustrar y dimensionar este problema, débilmente visibilizado, considerado y valorado por la población, la iniciativa privada e instituciones del estado -municipalidades, instituciones y ministerios-, involucradas en este problema.

  17. Análisis de las vocalizaciones del murciélago longirrostro peruano Platalina genovensium Thomas, 1928 (Chiroptera: Phyllostomidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Juan A. Malo de Molina

    2012-02-01

    Full Text Available Se presentan los primeros datos sobre las emisiones acústicas del murciélago longirrostro peruano Platalina genovensium, siendo este el primer estudio que se publica sobre análisis de los ultrasonidos emitidos por murciélagos en el Perú. Las emisiones acústicas analizadas fueron grabadas de individuos volando en condiciones de confinamiento dentro de sus propios refugios, en dos localidades relativamente próximas a la ciudad de Lima. La señal acústica de P. genovensium está compuesta por pulsos de 1,30 ms de duración media, en frecuencia modulada, de niveles sonoros extremadamente bajos (aprox. -10 a -35 dB a 1 m de distancia, en secuencias de 12,90 pulsos/segundo, con ancho de banda promedio de 28,58 kHz, discontinuo, con interpulso promedio de 67,56 ms y con máxima energía en 89,21 kHz. Presentan además un armónico en frecuencias superiores a190 kHz. El uso de la Transformada de Fourier para Señales Discretas y el posterior Análisis de la Distribución de Energía en bandas de frecuencia han permitido establecer una ecuación predictiva sobre el tiempo de duración del pulso en función de las bandas 70-80 kHz, 90-100 kHz y 110-120 kHz. Aumentos de un 4% de la Energía en la banda de 110-120 kHz implican una disminución de hasta 0,2 ms en la duración del pulso, mientras que el mismo aumento en las bandas de 70-80 y 90-100 kHz incrementan 0,1 ms dicha duración. Esta ecuación de predicción podría ser de utilidad para la identificación de la especie, su monitoreo, y servir de base para conocer cómo P. genovensium adapta la emisión energética en sus bandas de frecuencia evitando que pulso y eco se solapen y enmascaren la señal emitida.

  18. Dieta de murciélagos filostómidos del valle de Kosñipata, San Pedro, Cusco - Perú

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rossana Maguiña

    2012-11-01

    Full Text Available En el presente estudio se evaluó la dieta de murciélagos filostómidos de los bosques montanos del valle de Kosñipata (San Pedro, Cusco. Las especies evaluadas pertenecieron a los géneros Carollia, Sturnira y Anoura. Se analizó la dieta en base a la presencia de polen y semillas en muestras fecales. Se realizó un análisis de la importancia de las plantas consumidas, la amplitud del nicho alimenticio y el nivel de superposición del nicho alimenticio. Los resultados mostraron que la dieta de los murciélagos está compuesta en su mayoría por frutos y néctar-polen de las plantas. Los principales recursos registrados pertenecieron a los géneros Piper (registrado en 23,08% de las muestras, Cecropia (en 21,15% y Abutilon (en 13,46%, los cuales fueron los recursos más importantes para la comunidad de murciélagos evaluada. La amplitud de nicho alimenticio para las 6 especies analizadas indicó que son especialistas en su dieta en el área de estudio. Por otro lado, los mayores niveles de superposición de nicho alimenticio ocurre entre las especies C. brevicauda, C. perspicillata y S. erythromos.

  19. Las haciendas cañeras en el sur del lago de Maracaibo-Venezuela (siglos XVI-XVII

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ramírez Méndez, Luis Alberto

    2014-04-01

    Full Text Available This analysis studies sugar cane plantations located south of Lake Maracaibo, in the jurisdiction of Merida (Venezuela, where sugar cane was cultivated and processed from the sixteenth century. It is a quantitative and qualitative study of the origin, evolution, production, infrastructure, and profitability of the plantations. The research is based on unpublished documentary sources in national and foreign archives.En el presente análisis se estudian las haciendas cañameleras ubicadas al sur del lago de Maracaibo, área jurisdiccional de Mérida (Venezuela, donde se desarrolló el cultivo y procesamiento de la caña de azúcar a partir del siglo XVI. Es un estudio cuantitativo y cualitativo sobre el origen de las haciendas de caña, su evolución y producción, su infraestructura y rentabilidad. La investigación se asienta en las fuentes documentales inéditas existentes en los archivos nacionales y extranjeros.

  20. Paleogeoformas lacustres en los lagos Musters y Colhué huapí, su relación genética con un paleolago Sarmiento previo, centro-sur del Chubut

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emilio F González Díaz

    2014-09-01

    Full Text Available El reconocimiento de paleogeoformas lacustres acrecionales y de erosión en la costa este del lago Musters, como así también, en la costa este del adyacente lago Colhué Huapí y fuera del ámbito lagunar al sur del cerro Puricelli en posiciones altimétricas similares, permitió relacionarlas genéticamente a nivel regional, con un cuerpo lagunar previo, aquí denominado Paleolago Sarmiento; generado por la inundación de la depresión preexistente del bajo de Sarmiento, luego de la captura y desvío de las aguas del río Senguerr. Se estimó un máximo nivel para el paleolago Sarmiento de unos 60 m sobre el nivel actual del lago Musters. Las geoformas acrecionales que muestran un arreglo subparalelo y altimetrías declinantes, constituyen un testimonio del progresivo pero intermitente descenso del nivel del paleolago. Se reconocieron tramos de paleocordones en las costas orientales del lago Musters alejados del ámbito del lago en una masiva concentración y con excelente grado de conservación al oeste del bajo del Avestruz; en la Bahía Costa al noroeste del lago Musters; en la costa oriental del lago Colhué Huapí, y lejos del ámbito lacustre, al sur del cerro Puricelli. También paleoacantilados en posiciones más elevadas son relevantes en el extremo austral de la península Baya. Se estima que la extensión del paleolago Sarmiento, en la depresión del bajo de Sarmiento, alcanzó los 4300 km². La concentración de las paleogeoformas sobre las costas orientales es relacionada con la dinámica del oleaje, inducido localmente por intensos y dominantes paleovientos de dirección oeste.

  1. A Geochemical and Sedimentary Record of High Southern Latitude Holocene Climate Evolution from Lago Fagnano, Tierra del Fuego

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Moy, C M; Dunbar, R B; Guilderson, T P; Waldmann, N; Mucciarone, D A; Recasens, C; Austin, J A; Anselmetti, F S

    2010-11-19

    Situated at the southern margin of the hemispheric westerly wind belt and immediately north of the Antarctic Polar Frontal zone, Tierra del Fuego is well-positioned to monitor coupled changes in the ocean-atmosphere system of the high southern latitudes. Here we describe a Holocene paleoclimate record from sediment cores obtained from Lago Fagnano, a large lake in southern Tierra del Fuego at 55{sup o}S, to investigate past changes in climate related to these two important features of the global climate system. We use an AMS radiocarbon chronology for the last 8,000 years based on pollen concentrates, thereby avoiding contamination from bedrock-derived lignite. Our chronology is consistent with a tephrochronologic age date for deposits from the middle Holocene Volcan Hudson eruption. Combining bulk organic isotopic ({delta}{sup 13}C and {delta}{sup 15}N) and elemental (C and N) parameters with physical sediment properties allow us to better understand sediment provenance and transport mechanisms and to interpret Holocene climate and tectonic change during the last 8,000 years. Co-variability and long-term trends in C/N ratio, carbon accumulation rate, and magnetic susceptibility reflect an overall Holocene increase in the delivery of terrestrial organic and lithogenic material to the deep eastern basin. We attribute this variability to westerly wind-derived precipitation. Increased wind strength and precipitation in the late Holocene drives the Nothofagus forest eastward and enhances run-off and terrigenous inputs to the lake. Superimposed on the long-term trend are a series of abrupt 9 negative departures in C/N ratio, which constrain the presence of seismically-driven mass flow events in the record. We identify an increase in bulk {delta}{sup 13}C between 7,000 and 5,000 cal yr BP that we attribute to enhanced aquatic productivity driven by warmer summer temperatures. The Lago Fagnano {delta}{sup 13}C record shows similarities with Holocene records of sea surface

  2. A geochemical and sedimentary record of high southern latitude Holocene climate evolution from Lago Fagnano, Tierra del Fuego

    Science.gov (United States)

    Moy, Christopher M.; Dunbar, Robert B.; Guilderson, Thomas P.; Waldmann, Nicolas; Mucciarone, David A.; Recasens, Cristina; Ariztegui, Daniel; Austin, James A.; Anselmetti, Flavio S.

    2011-02-01

    Situated at the southern margin of the hemispheric westerly wind belt and immediately north of the Antarctic Polar Frontal zone, Tierra del Fuego is well-positioned to monitor coupled changes in the ocean-atmosphere system of the high southern latitudes. Here we describe a Holocene paleoclimate record from sediment cores obtained from Lago Fagnano, a large lake in southern Tierra del Fuego at 55°S, to investigate past changes in climate related to these two important features of the global climate system. We use an AMS radiocarbon chronology for the last 8000 yr based on pollen concentrates, thereby avoiding contamination from bedrock-derived lignite. Our chronology is consistent with a tephrochronologic age date for deposits from the middle Holocene Volcán Hudson eruption. Combining bulk organic isotopic (δ13C and δ15N) and elemental (C and N) parameters with physical sediment properties allows us to better understand sediment provenance and transport mechanisms and to interpret Holocene climate and tectonic change during the last 8000 yr. Co-variability and long-term trends in C/N ratio, carbon accumulation rate, and magnetic susceptibility reflect an overall Holocene increase in the delivery of terrestrial organic and lithogenic material to the deep eastern basin. We attribute this variability to westerly wind-derived precipitation. Increased wind strength and precipitation in the late Holocene drives the Nothofagus forest eastward and enhances run-off and terrigenous inputs to the lake. Superimposed on the long-term trend are a series of abrupt 9 negative departures in C/N ratio, which constrain the presence of seismically-driven mass flow events in the record. We identify an increase in bulk δ13C between 7000 and 5000 cal yr BP that we attribute to enhanced aquatic productivity driven by warmer summer temperatures. The Lago Fagnano δ13C record shows similarities with Holocene records of sea surface temperature from the mid-latitude Chilean continental

  3. Study of the landslide on the Northwestern shore of Lake Chapala, Jal., Mexico; Estudio del deslizamiento de masa en la ribera noroeste del Lago de Chapala, Jal., Mexico

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Hernandez Madrigal, Victor Manuel; Garduno Monroy, Victor Hugo [Depto. de Geologia y Minerologia, Morelia, Michoacan (Mexico); Ibanez Garduno, Dolores [Petroleos Mexicanos (Mexico); Arreygue Rocha, Eleazar [Depto. de Geologia y Minerologia, Morelia, Michoacan (Mexico); Alvarez, Roman [UNAM, Mexico, D.F. (Mexico)

    2005-12-01

    An unstable area of 10.34 hectares was found on the northwestern shore of Lake Chapala, 500 meters away from the city of the same name. The area shows movement mainly in a north-south direction, according to the morphology that was studied with aerial photographs, topographic maps, and slope maps. The internal structure of the sliding area was deduced by field reconnaissance and contains three unstable parts developed in different times. The parts slide and ride one upon the other by forming a structure of a Rough type. Some lithologic discontinuities, produced by faulting planes at the subsurface of the landslide, were detected by geophysical measurements with a geo-radar. [Spanish] Se determino la presencia de un area inestable de 10.34 hectareas, localizada en la ribera noroeste del Lago de Chapala, 500 metros al oeste de la ciudad del mismo nombre, que presenta un movimiento en direccion principal N-S, segun su morfologia analizada a traves de fotografias aereas, mapas topograficos y mapas de pendientes. La estructura interna del area en deslizamiento se deduce de observaciones de campo, estando constituida por tres cuerpos inestables desarrollados en tiempos diferentes, pero que en la actualidad se deslizan y cabalgan uno sobre otro, formando una estructura tipo Rough. Se detectaron tambien discontinuidades litologicas producidas por superficies de falla en el subsuelo del deslizamiento, mediante tecnicas geofisicas con georradar.

  4. Heterogeneidad del paisaje y riqueza de flora: su relación en el archipiélago de Camagüey, Cuba

    OpenAIRE

    Ángel G. Priego; José Luis Palacio Prieto; Patricia Moreno Casasola; Jorge López Portillo; Daniel Geissert Kientz

    2004-01-01

    El Archipiélago de Camagüey, en la costa norte de la zona centro-oriental de Cuba, se destaca por la presencia de elevados valores biológicos en paisajes bien conservados. Este trabajo explora la relación entre heterogeneidad de los paisajes físico-geográficos y la riqueza de flora vascular en ese territorio. La riqueza y diversidad del paisaje resultaron variables explicativas de la riqueza de especies de flora. El modelo estadístico que se obtuvo explica más del 82% de la relación. Los resu...

  5. EVALUACIÓN DE LA BIOMASA Y MANEJO DE Lemna gibba (LENTEJA DE AGUA) EN LA BAHÍA INTERIOR DEL LAGO TITICACA, PUNO

    OpenAIRE

    Canales-Gutiérrez, Ángel; Facultad de Ciencias Biológicas UNA PUNO (Perú).

    2010-01-01

    Uno de los mayores problemas que enfrenta la ciudad de Puno es la presencia de la lenteja de agua (Lemna gibba) en la bahía interior del Lago Titicaca, debido al proceso de eutrofización que sufre a causa del mal tratamiento de las aguas residuales de la ciudad de Puno. Muchas de las estrategias planteadas hasta ahora no han dado resultados positivos en la reducción de la biomasa de Lemna gibba, debido a que estos planes están direccionados a la exterminación de este organismo. En lugar de el...

  6. Capacidad condrogénica de injertos libres de periostio en la reparación de defectos del cartílago articular: estudio experimental en conejos

    OpenAIRE

    1996-01-01

    Ante la incapacidad de reparación de las lesiones del cartílago articular, hemos diseñado un modelo experimental, consistente en la realización de una úlcera condral de 8 mm, en la superficie articular de la rótula, en 48 conejos distribuidos en 2 series. Mientras en la serie control (24 conejos) dicha úlcera se dejó a evolución espontánea, en la experimental (24 conejos) fue cubierta con plastia libre de periostio tibial para poder investigar la posibilidad de regeneración del...

  7. Efectos del Huracán Paloma sobre los pastos marinos del archipiélago Jardines de la Reina, Cuba

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mayrene Guimarais

    2013-09-01

    Full Text Available Las descripciones de disturbios naturales, provocados por tormentas o huracanes, sobre las comunidades de pastos marinos son altamente variables. Del 29 de noviembre al 5 de diciembre 2008 se determinaron los efectos del huracán Paloma, categoría tres en la escala Saffir-Simpsom, sobre los pastos marinos del extremo oriental del Archipiélago Jardines de la Reina. Se llevó a cabo una evaluación rápida de campo mediante recorridos con arrastre (manta tow y se muestreo cuantitativamente en seis sitios. Se utilizaron técnicas de teledetección para estimar la extensión de los pastos. La densidad media regional fue de 1 321±721vástagos/m², valor considerado como alto para la zona del Caribe. El pasto marino sufrió afectaciones parciales provocadas por acumulación de sedimentos sobre los vástagos de Thalassia testudinum o desenterramiento de rizomas. El área bajo disturbios fue de 7.6km² que representa el 1% del total de pastos marinos. Sitios más cercanos al ojo del huracán no mostraron afectaciones en la vegetación marina. La distribución de los cayos con respecto a la trayectoria del huracán se define como la causa más probable del patrón de afectación observado. Después de tres años del paso del huracán, la evolución del área afectada apunta hacia una pérdida de vegetación y re-colonización del sedimento por especies de macroalgas, se observa un paisaje con vegetación por parches. El sitio se encuentra en una sucesión temporal, por lo que se hace oportuno evaluar el área afectada mediante un programa de monitoreo para documentar su evolución futura y ante nuevos episodios naturales y/o antrópicos.

  8. Aproximación al período colonial del Archipiélago de Las Perlas, Panamá

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    María Eugenia Mellado

    2013-01-01

    Full Text Available Este trabajo presenta los resultados alcanzados en una investigación realizad a en el Archivo General de Indias de Sevilla, en materia de recopilación, sistematización y análisis preliminar de documentos existentes y accesibles del período colonial para el Archipiélago de Las Perlas (Panamá. Se describen dos contextos de referencia, por un lado el momento del descubrimiento y llegada de los españoles al archipiélago, y por el otro, el devenir histórico de las islas hasta el momento de emancipación de las colonias americanas. Durante este segundo contexto se propone una periodificación, constituid a por siete unidades temporales con base en hechos significativos para la historia de las poblaciones del conjunto de islas. Dad a la relevancia de este punto geográfico en los últimos años como potencial destino turístico residencial, la profundización histórica en los estudios de impacto socio ambiental se vuelve necesaria como parte del conocimiento del patrimonio como otro posible recurso de la zona.

  9. Revisión de los patrones de distribución de Crocodylus niloticus Laurenti 1768, en Etiopía,y estima de tamaño corporal de grandes ejemplares del lago Chamo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tejado-Lanseros, C.

    2015-01-01

    Chamo, Chew Bahir, Turkana y Murle. La estimación de tamaño corporal de grandes ejemplares procedentes del lago Chamo, en función de muestras craneales, ofrece resultados de tres individuos que superan los 5 metros de longitud total (LCT = 5,11 m, 5,26 m y 5,35 m y dos individuos que se acercan a los 5 metros (LCT = 4,84 m y 4,99 m. Por ello se destaca la población de C. niloticus del lago Chamo como una de las más relevantes del continente africano.

  10. Comparación de técnicas para la extracción de bacterias coliformes del sedimento del lago de Xochimilco, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlos L Fernández-Rendón

    Full Text Available La necesidad de separar a las bacterias del sedimento para lograr un conteo adecuado ha llevado a probar la eficiencia de distintas técnicas. En este trabajo se comparan técnicas tradicionales: agitación manual, homogenización, ultrasonicación y adición de surfactante. Además, se propone la posibilidad de usar un conjunto de enzimas (pancreatina y un antibiótico (ampicilina para la extracción de coliformes del sedimento. Las muestras se obtuvieron del lago de Xochimilco, Ciudad de México. Después de aplicar cada técnica de separación de bacterias se determinó el número más probable de coliformes. La mayoría de las técnicas probadas generaron números similares a la técnica tomada como control (agitación manual. Únicamente se observó una mayor concentración de coliformes totales con el uso de la ampicilina (Mann-Whitney, z = 2,09; p = 0,03. Es posible proponer el uso de la ampicilina como técnica para la extracción de coliformes totales, sin embargo, es necesario considerar la sensibilidad de las bacterias al antibiótico.

  11. La evolución de la propiedad privada del suelo en el sur del Lago de Maracaibo-Venezuela. (Siglos XVI-XVII

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luis Alberto Ramírez Méndez

    2014-01-01

    Full Text Available En el presente trabajo se estudia el proceso asignación de la propiedad privada del suelo y su distribución espacial al igual que su posterior movilización, evaluando su concentración y fraccionamiento, a través de los indicadores del número de predios, ubicación y extensión. El análisis es cuantitativo y cualitativo específicamente referido a las extensiones asignadas y compuestas en el sur del Lago de Maracaibo durante los siglos XVI-XVII. La investigación se asienta en las fuentes documentales inéditas específicamente sobre las mercedes de tierras, las composiciones, las cartas de compra-ventas, dotes, testamentos y los inventarios y particiones de bienes. El estudio demuestra que la asignación de las posesiones y su legalización se desarrolló en el marco de la política española especialmente en aquellos espacios óptimos para los cultivos de cacao e inmediatos al puerto de Gibraltar, en cuyas superficies se apreció con mayor incidencia la segmentación de los predios a través de las diversas y sucesivas trasferencias realizadas durante el periodo estudiado.

  12. Corixidae (Hemiptera, Heteroptera en el lago urbano del parque Tezozomoc, Azcapotzalco, México, D. F.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G. Contreras-Rivero

    2005-01-01

    Full Text Available Los estudios ecológicos sobre la familia Corixidae (Hemiptera en México son escasos y fragmentados, por lo que se analiza su variación espacial y temporal en un lago urbano con algunas variables ambientales. Los muestreos se realizaron mensualmente, de julio de 2000 a junio de 2001, ubicando tres estaciones litorales de muestreo; en cada una se determinó: profundidad, transparencia, temperatura, oxígeno, pH, conductividad, dureza y alcalinidad. Los coríxidos se capturaron con red de cuchara de forma rectangular. Se efectuó un análisis de correlación simple entre la abundancia total de los coríxidos y las variables físicas y químicas registradas. Se registraron tres especies: Graptocorixa abdominalis (Say, 1832, con 53% de abundancia; Corisella edulis (Champion, 1901 con 43% y Krizousacorixa femorata (Guérin, 1857 con 1%. De un total de 2423 organismos capturados, la mayor abundancia se registró en marzo, junto con los valores más altos de profundidad y oxígeno. La menor abundancia se presentó en junio, con los valores más bajos de alcalinidad. La correlación de variables y abundancia total fue positiva y significativa con profundidad, oxígeno y conductividad. La Estación I presentó la mayor abundancia de coríxidos y la estación III la menor abundancia. Las variaciones registradas en la abundancia se deben al aporte de agua y a la ubicación de las estaciones de muestreo.

  13. Diseño por desempeño de estructuras dúctiles de concreto reforzado ubicadas en la zona del lago del Distrito Federal: la resistencia lateral de diseño

    OpenAIRE

    2008-01-01

    Las Normas Técnicas Complementarias para Diseño por Sismo del Reglamento de Construcciones del D.F. no contemplan explícitamente varias variables relevantes para el diseño de la resistencia lateral de estructuras dúctiles de concreto reforzado ubicadas en la Zona del Lago del D.F. Primero, la no consideración explícita de las demandas acumuladas de deformación plástica resulta en una subestimación de la resistencia lateral de diseño de estructuras dúctiles con periodo de vibración cercano al ...

  14. Diversidad y composición de murciélagos en los bosques montanos del Santuario Nacional Pampa Hermosa, Junín, Perú

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Edith Arias

    2016-08-01

    Full Text Available El Santuario Nacional Pampa Hermosa (SNPH es un área protegida importante debido a que protege los relictos de los bosques montanos de las Yungas centrales del Perú, donde los estudios de la diversidad de murciélagos son escasos. Nuestro objetivo fue documentar la diversidad y composición de los murciélagos del SNPH y compararlo con otros bosques de las Yungas peruanas en el rango de 1200 – 2000 m. Se evaluaron cuatro localidades: Podocarpus (1900 m, Los Cedros (1600 m, Santa Isabel (1450 m y Nueva Italia (1370 m. Se registraron 36 especies de murciélagos en las familias Phyllostomidae (30 spp., Vespertilionidae (5 spp. y Molossidae (1 sp. con un esfuerzo de 560 redes-noche. Los estimadores Chao 1 y Chao 2 indicaron que se cubrió el 77% y 42% de las especies en la zona de estudio, respectivamente. Las curvas de rango-abundancia muestran a Carollia brevicauda como la más abundante en todas las localidades; se resalta la abundancia de Vampyressa melissa en las localidades de Los Cedros y Podocarpus. Se muestra una relación inversa significativa entre la riqueza de especies y la elevación (r = -0.90, P= 0.014. En rangos de 1200-1600 m, la riqueza del SNPH (35 spp. fue mayor que en las otras Yungas presentando una mayor similitud con el Manu (Ij = 0.59; por otro lado, en rangos de 1600 – 2000 la riqueza del SNPH (14 spp. fue la segunda más alta después del Manu (21 spp., presentando una mayor similitud con San Ramón (Ij = 0.30. Los valores de complementariedad fueron altos entre el SNPH y los bosques de Yungas, entre 55-76% (1200-1600 m y entre 70-83% en (1600-2000 m. Estos resultados indican que la diversidad β de los murciélagos en las Yungas peruanas es alta; sin embargo, debemos tomar en cuenta los esfuerzos dispares entre las localidades comparadas y que se requiere más trabajo de campo en zonas de vida y elevaciones aun no exploradas del SNPH para resultados más precisos.

  15. Análisis espectral del Lago de Guadalupe, mediante imágenes de satélite y datos in situ

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raúl Aguirre Gómez

    2015-01-01

    Full Text Available El Lago de Guadalupe es un embalse localizado en los alrededores de la Ciudad de México, y recibe un volumen considerable de aguas residuales. En este trabajo se presenta un análisis espectral del Lago de Guadalupe utilizando imágenes SPOT y datos colectados in situ. Las mediciones fueron realizadas en los meses de febrero y septiembre de 2006. Las variables medidas incluyen temperatura, pH, clorofila a, transparencia Secchi y datos satelitales, cuasisimultáneos, obtenidos de imágenes SPOT. Este cuerpo de agua es eutrófico, con valores básicos de pH (6.8 – 11.3 y altas concentraciones de clorofila-a (6.9-112.4 µg l-1 y valores bajos de transparencia Secchi. Térmicamente, el lago es cálido monomíctico. Los resultados indican un alto grado de eutrofización, debida principalmente a la presencia de fitoplancton, vegetación sumergida y flotante. La distribución de la vegetación es cuasi-homogénea en el embalse a excepción de un punto de muestreo.

  16. Reconstructing 2000 years of hydrological variation derived from laminated proglacial sediments of Lago del Desierto at the eastern margin of the South Patagonian Ice Field, Argentina

    Science.gov (United States)

    Kastner, Stephanie; Enters, Dirk; Ohlendorf, Christian; Haberzettl, Torsten; Kuhn, Gerhard; Lücke, Andreas; Mayr, Christoph; Reyss, Jean-Louis; Wastegård, Stefan; Zolitschka, Bernd

    2010-06-01

    Lago del Desierto (49°02'S, 72°51'W) is situated in the climatically sensitive area of Southern Patagonia close to the Hielo Patagonico Sur (HPS or South Patagonian Ice Field, Argentina). Next to marine records and Antarctic ice cores, this continental area is important to reveal hemispheric and global climate trends. As instrumental climate records from this region are generally short and scarce, environmental archives are the only source of long-term records of climate variations. In this study, the potential of laminated proglacial sediments from Lago del Desierto as a palaeoclimate archive is evaluated. Two parallel gravity cores (max. length 283 cm) were analysed using a multi-proxy approach. Radiometric dating ( 14C, 210Pb and 137Cs) and tephrochronology document that the sediment cover the last 2000 years. Especially in the middle part of the record, numerous turbidites make climate variations difficult to decipher. However, after exclusion of event layers changes in sedimentological, mineralogical, and geochemical parameters reveal a long-term trend of runoff variations and sediment accessibility controlled by changes in temperature and precipitation. An abrupt transition in sediment composition occurred around AD 850 and is interpreted as a change in sediment availability related to the initial exposure of formerly glaciated areas in the catchment. This striking change mirrors the onset of warmer climate conditions during the Medieval Climate Anomaly. Moreover, the Little Ice Age cooling and the subsequent 20th century warming can be traced in the sediment record corresponding to an overall trend observed for southern South America. The proglacial lacustrine sediment record of Lago del Desierto thus constitutes a link between glacier studies of the HPS and other terrestrial climate archives in a region were long, and continuous climate records are still rare.

  17. Evaluation of nutrient load transferred from Sarca river into Garda lake; Stima del carico di nutrienti trasportato dal fiume Sarca nel Lago di Garda

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Marchetti, F. [Istituto Agrario, S. Michele all' Adige, TN (Italy); Fravezzi, L. [Agenzia Provinciale Protezione Ambiente, Trient (Italy)

    2000-02-01

    River Sarca (catchment surface=1046 Km{sup 2} max altitude=3556 m, min altitude=70 m, mean annual discharge=30 m{sup 3}) is the main tributary of the Lake Garda, the largest subalpine lake in Northern Italy (area=370 Km{sup 2,} catchment surface (included lake surface)=2260 Km{sup 2}, volume=49 Km{sup 3}, max depth=346 m). During 1996-97 a large series of hourly samples has been taken at the estuary's mouth and used to estimate the nutrient loading. Analytical and probabilistic methods are used to relate the data series to the trophic state of the lake. The results are compared with previous theoretical models (L.E.M.- Loading Evaluation Model) and related to dangerous load levels established by OECD. [Italian] L'indagine ha interessato particolarmente le concentrazioni ed il carico organico ed inorganico di azoto e fosforo che affluisce dal bacino del Fiume Sarca (superficie del bacino=1046 km{sup 2,} quota massima=3556 m, quota minima=70 m, portata media annua=30 m{sup 3}) nel Lago di Garda (area=370 km{sup 2}, area del bacino (lago incluso)=2260 km{sup 2}, volume=49 km{sup 3}, profondita' massima=346 m); lo studio si e' svolto nel periodo 1996-1997, con campionamenti presso la foce utilizzando strumentazione per prelievi in continuo nell'arco di una giornata anche in occasione di fenomeni di piena. I risultati hanno permesso di stabilire delle relazioni tra carico e portata liquida e di stimare i quantitativi di nutrienti trasportati a lago e di confrontarli con i risultati di altre indagini (L.E.M. - Loading Evaluation Model) e di valutarne gli effetti attraverso modelli predittivi (OECD).

  18. El Lago de Tota

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Borrero H. José I.

    1963-06-01

    Full Text Available Puesto que el lago de Tola constituye hoy en día la única fuente de abastecimiento de agua para nuestra máxima industria nacional, como es Acerías de Paz del Río, porque esta industria depende en un ciento por ciento del lago de Tota para su desarrollo actual y ensanches futuros, según concepto de sus directivas además por ser este un lugar de incomparable belleza al cual debe dársele la importancia que merece, se ha resuelto escribir estas líneas, en las cuales el lector encontrará esbozados en la forma más sucinta posible una serie de hechos que a no dudar todos hemos observado al visitar el lago. No se pretende que este pequeño escrito abarque todo el problema que es de por sí muy vasto y que posiblemente ha sido tratado ya antes con mayor propiedad, pero sí se espera que produzca en cada uno de los lectores una reacción que sea lo suficientemente grande para que logre convertirlos en admiradores de Tota por consiguiente en sus perennes defensores. No tratamos tampoco de inculpar a nadie y menos a ninguna de las entidades nacionales responsables de la conservación de nuestros recursos naturales, sino simplemente de alertar a todos los directivos de esas entidades para que de común acuerdo logremos salvar el Lago de Tota.

  19. Estado del arte de la limnología de lagos de planos inundables (Ciénagas en Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Montoya Moreno Yimmy

    2011-11-01

    Full Text Available Colombia es uno de los países con mayor diversidad de especies y de ecosistemas en el planeta. Los lagos ubicados en llanuras de inundación o «ciénagas» (como comúnmente se las conoce en Colombia comprenden un tipo de ecosistema acuático, que, no obstante su elevada riqueza específica, han sido someramente estudiados. Las investigaciones básicas en estos ambientes son escasas, en su mayoría se hallan publicadas en la «literatura gris» y no existe una compilación actualizada de los diversos aspectos que ya han sido tratados. El objetivo de este artículo es dar a conocer el estado del arte en la investigación de estos ecosistemas en Colombia, analizando las diferentes líneas de investigación que se ha desarrollado y su grado de avance. Con este fin, se examinaron 150 trabajos realizados en 86 sistemas de la llanura inundable colombiana. Los resultados muestran que la investigación en estos ecosistemas se ha enfocado principalmente (70% en los siguientes temas: potencial pesquero (19%, fitoplancton (16%, limnología física (12.4%, zooplan cton (11 .3% y es tudios de con servación (10 .8% . Aspectos im portantes como el per ifiton, las macrófitas, la microbiología ambiental y la producción primaria todavía no han sido evaluados en profundidad.

  20. PLANTAS ARVENSES ASOCIADAS A CULTIVOS DE MAÍZ DE TEMPORAL EN SUELOS SALINOS DE LA RIBERA DEL LAGO DE CUITZEO, MICHOACÁN, MÉXICO

    OpenAIRE

    2013-01-01

    Se muestrearon comunidades de plantas arvenses en cultivos de maíz de temporal creciendo sobre suelos con problemas de salinidad, durante el ciclo agrícola 1996 en 10 sitios de la ribera del Lago de Cuitzeo. Se registraron 133 especies correspondientes a 94 géneros y 34 familias. De estas últimas las que presentaron el mayor número de especies fueron Compositae, Gramineae, Euphorbiaceae, Solanaceae y Leguminosae que en conjunto representan más de la mitad de la riqueza específica con 63.89%. ...

  1. Análisis a largo plazo del cartílago producido por injertos libres de periostio tibial en lesiones articulares del cóndilo femoral del conejo

    OpenAIRE

    1999-01-01

    Propósito de estudio: Analizar la reparación de lesiones del cartílago articular con injertos libres de periostio. Material y Métodos: 36 conejos de Nueva Zelanda, de 4 a 6 semanas. Creación de úlcera condral en cóndilo femoral interno. Evolución espontánea en 18 animales. Tratamiento con injerto libre de periostio tibial fijado con Tissucol R en otros 18 animales. Sacrificio en grupos de 67 animales a las 8, 12 y 24 semanas. Valoración de resultados macroscópicos, histológicos e histoquímico...

  2. Acoplamiento pelágico-bentónico: respuesta de la zona bentónica profunda a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas en el lago oligotrófico Alchichica, Puebla, México

    OpenAIRE

    Javier Alcocer; Elva Escobar; Luis A. Oseguera

    2008-01-01

    El objetivo del presente estudio es reconocer la existencia de un acoplamiento pelágico-bentónico en el lago oligotrófico tropical Alchichica evaluando la respuesta de la zona bentónica profunda a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas. Se midió la biomasa fitoplanctónica en la columna de agua a lo largo de un ciclo anual, al igual que la concentración de clorofila a sedimentaria. Alchichica es un lago monomíctico cálido con un periodo de circulación invernal y estratificaci...

  3. Lago de Sanabria: un sensor de las oscilaciones climáticas del Atlántico Norte durante los últimos 6.000 años, El.

    OpenAIRE

    Luque Marín, José Antonio

    2003-01-01

    El lago oligotrófico de Sanabria se encuentra situado en la vertiente Atlántica de la Península Ibérica, región geográfica cuyo régimen de precipitaciones está determinado por las fases negativas y positivas de la NAO (North Atlantic Oscillation).Con el objeto de reconstruir la evolución paleoambiental durante el Holoceno, se ha efectuado un estudio paleolimnológico y sedimentológico del registro sedimentario del Lago de Sanabria en muy alta resolución. Para ello, han sido obtenidos varios te...

  4. Level regulations of d'Idro italian lake; La regolazione del lago d'Idro. Analisi dei risultati conseguiti durante il triennio di sperimentazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Muraca, A.; Arlati, E.; Colpani, E. [Brescia Univ., Brescia (Italy). Dipt. di Ingegneria Civile

    2000-08-01

    This paper analyze the regulation mode in experimental period in correlation with measured parameters. [Italian] Le modalita' di regolazione dei livelli del lago d'Idro (Provincia di Brescia) sono state oggetto di una profonda revisione nell'ultimo decennio. L'Autorita' di Bacino del Po ha emanato, nel 1993, una regola molto dettagliata, funzione dell'entita' degli apporti meteorici e delle modalita' di regolazione degli invasi idroelettrici che modulano le portate in ingresso al lago. Per verificare i risultati conseguibili con i nuovi criteri normativi, la stessa Autorita' di Bacino ha predisposto una sperimentazione di tre anni, installando una serie di misuratori per controllare il rispetto della regola proposta e gli effetti della stessa sul risparmio e la salvaguardia della risorsa idrica. L'articolo analizza, dopo una necessaria descrizione del contesto idraulico ed idrologico, le modalita' di regolazione realmente attuate durante il periodo della sperimentazione, correlandole ai parametri misurati, e propone alcune modifiche, al vaglio dell'Autorita' di Bacino, dei criteri in vigore.

  5. Efecto del método de extracción en las características químicas y físicas del mucílago del nopal (Opuntia ficus-índica) y estudio de su aplicación como recubrimiento comestible.

    OpenAIRE

    ABRAJÁN VILLASEÑOR, MYRNA ALICIA

    2011-01-01

    El presente trabajo tiene como objetivo optimizar el método de extracción del mucílago del nopal (Opuntia ficus-indica var. Forrajera) y estudiar su potencial utilización como formador de recubrimientos comestibles. Como tal, se ha aplicado en un producto vegetal cortado: la jícama.Para cubrir este objetivo se ha realizado una caracterización del mucílago extraído por diferentes procedimientos, que ha puesto de manifiesto la influencia de dicho método en las características químicas (macro y ...

  6. Efecto del método de extracción en las características químicas y físicas del mucílago del nopal (Opuntia ficus-índica) y estudio de su aplicación como recubrimiento comestible.

    OpenAIRE

    ABRAJÁN VILLASEÑOR, MYRNA ALICIA

    2008-01-01

    El presente trabajo tiene como objetivo optimizar el método de extracción del mucílago del nopal (Opuntia ficus-indica var. Forrajera) y estudiar su potencial utilización como formador de recubrimientos comestibles. Como tal, se ha aplicado en un producto vegetal cortado: la jícama. Para cubrir este objetivo se ha realizado una caracterización del mucílago extraído por diferentes procedimientos, que ha puesto de manifiesto la influencia de dicho método en las características químicas (macr...

  7. Escenarios de erosión bajo diferentes manejos agrícolas en la cuenca del lago de Zirahuén, Michoacán, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuel E. Mendoza Cantú

    2009-10-01

    Full Text Available La erosión hídrica, la desecación y pérdida de áreas y volúmenes de los lagos son problemas severos en las cuencas cerradas del Sistema Volcánico Transversal. Este deterioro comienza a extenderse a la cuenca del lago de Zirahuén, Michoacán, en la cual se encuentra uno de los pocos lagos mexicanos de aguas casi prístinas; por ello, es urgente plantear estudios que ofrezcan bases para un manejo sostenible de los recursos naturales que beneficie a los distintos usuarios del lago y de la cuenca. El objetivo de este trabajo fue predecir la erosión hídrica asociada a sistemas de manejo agrícola considerando tres tipos de labranza (tradicional, mínima y de conservación en la cuenca del lago de Zirahuén. La predicción se realizó aplicando la Ecuación Universal de Pérdidas de Suelo (EUPS dentro del contexto de un sistema de información geográfica. Los resultados indicaron que el uso de la labranza de conservación en las áreas agrícolas de la cuenca, reduciría las pérdidas de suelo a menos de 3 t ha-1 año-1 en toda el área agrícola de la cuenca, y probablemente se disminuiría la contaminación por arrastre de sedimentos en el lago de Zirahuén.

  8. Quaternary lacustrine braid deltas on Lake General Carrera in southern Chile Deltas entrelazados lacustres del Cuaternario en el lago General Carrera, sur de Chile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. Mike Bell

    2009-01-01

    Full Text Available A series of Quaternary lacustrine braid deltas on the shores of Lake General Carrera in southern Chile formed as a result of falls in lake level. Each delta comprises two components, the delta fan and the beach embayment, each in turn comprising an onshore subaerial and an offshore subaqueous element. The delta fans have a classic Gilbert form with a braided delta top and a steeply inclined delta front. Adjacent to the fans are concave beach embayments that formed parallel with the deltas as they prograded into the lake. The delta sediments consist predominantly of matrix- and clast-supported gravéis to a total composite thickness exceeding 400 m. The depositional environments are dominated by ephemeral river flooding and by storm-driven waves. Beach sediment is sorted, rounded, winnowed and transported alongshore by waves to fill the beach embayment with ridges of very well sorted and well-rounded gravel. A gently-dipping shoreface platform occurs up to 100 m offshore between the beach and the brink point. From the brink point, in water depth of about 8 m, sediment cascades down the steep delta front slope to form long foresets extending to the lake floor. The sedimentary successions therefore wedge in the opposite direction from those of tectonically controlled basin margins where fan growth keeps pace with basin subsidence.Una serie de deltas entrelazados lacustres, pertenecientes al Cuaternario, ubicados en las costas del lago General Carrera, en el sur de Chile, se formaron como resultado de caídas en el nivel del lago. Cada delta consta de dos componentes: el abanico deltaico y la zona de embahiamiento. Cada uno de ellos tiene, a su vez, un elemento subaéreo costero y un elemento subacuático. Los abanicos deltaicos tienen una forma Gilbert clásica con una parte superior de ríos entrelazados y un frente deltaico empinado. Adyacente a los abanicos aluviales existen bahías cóncavas de playa que se formaron de manera paralela a los

  9. Mucílago de nopal (Opuntia spp.) sobre propiedades micromorfológicas y estructurales del suelo en trigo.

    OpenAIRE

    García Favela, Braulio

    2013-01-01

    Se utilizó mucílago de nopal (Opuntia spp.), para evaluar el rendimiento de trigo. Se utilizó un suelo arcilloso y otro arenoso. Los tratamientos para ambos suelos fueron: T1=0-0 (Testigo) sin mucílago, solamente con agua, T2=10-90, T3=20-80, T4=30-70, T5= 40-60, T6=50-50, T7=60-40, T8=70-30 y T9=80-20. T representa Tratamiento, el primer número la cantidad de mucílago (%) y el segundo número la cantidad de agua (%), se distribuyeron en un diseño completamente al azar con nueve repeticiones. ...

  10. CAMBIOS EN LA ESTRUCTURA DE LA POBLACIÓN DE Boeckella gracilis (CRUSTACEA, CENTROPAGIDAE EN EL PLANCTON DEL LAGO DE TOTA, BOYACÁ - COLOMBIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    ARANGUREN RIAÑO NELSON JAVIER

    2008-08-01

    Full Text Available

    Se realizó un seguimiento a la población de Boeckella gracilis Daday, 1902 en el lago de Tota, Boyacá, Colombia, durante seis meses con periodicidad quincenal a partir de mayo de 2004. La densidad poblacional fue de 11.968 Ind.m-3 en promedio y expresó un incremento progresivo hasta el final del estudio que corresponde a época de fuertes lluvias en la zona y aguas altas en el lago. Los machos adultos dominaron en densidad y biomasa, constituyendo el 32,5% y el 35,8% de la población, respectivamente. La fecundidad promedio se estimó en 0,32 huevos por hembra. En la época de aguas altas se presentó un aumento de la actividad reproductiva evidenciado por el incremento de la fecundidad y el mayor número de copepoditos. Con base en el análisis de componentes principales, la transparencia, el pH y el oxígeno disuelto fueron las variables determinantes de la expresión temporal del hábitat. El comportamiento de la biomasa de la población se asoció positivamente con la variación de la densidad de los adultos y copepoditos y negativamente con la concentración de oxígeno disuelto en el lago.

  11. Uso de la fauna silvestre del Lago de Tota. Peces, herpetos, aves y mamíferos.

    OpenAIRE

    Moncaleano Niño, Angela Margarita; Calvachi Zambrano, Byron Alonso

    2011-01-01

    En este estudio, se realiza una aproximación a la identificación de la fauna silvestre de Lago de Tota (Aquitania-Boyacá), particularmente de los grupos de peces, herpetos, aves y mamíferos. Además, se hacen aportes importantes para el conocimiento de la relación de las comunidades de habitantes aledañas con la fauna silvestre, en cuanto a su uso comercial o artesanal. Se realizaron los listados de las especies presentes en lago para cada uno de los grupos de la fauna, a partir de información...

  12. Primeras dataciones del lago holoceno tardío de Zonda, San Juan

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Graciela M Suvires

    2011-06-01

    Full Text Available Se dan a conocer las primeras edades numéricas de los depósitos lacustres vinculados al río San Juan, que afloran en la depresión de Zonda y que corresponden al Holoceno tardío. Se determinaron cuatro unidades de depósitos cuaternarios correspondientes a: depósitos de bajada, fluviales antiguos, lacustres, y fluviales actuales aterrazados. De éstos, los depósitos lacustres fueron datados en los bordes occidental y oriental de la depresión de Zonda, que sobresalen entre los depósitos de las bajadas oriental de la sierra de Zonda, al oeste, y occidental de la sierra Marquesado, al este. De acuerdo a las dataciones radiocarbónicas (14C y relaciones estratigráficas, el episodio lacustre-palustre tuvo lugar en el Holoceno tardío (2.840 ± 80 AP, permaneciendo durante más de 1.000 años. Hacia el borde oriental del valle, la datación arroja una edad de (1.890 ± 80 AP. Este cuerpo de agua fría y dulce, se habría extendido en una superficie igual o superior a 750 km², ocupando gran parte del valle de Zonda y Ullum.

  13. DISTRIBUCIÓN ESPACIAL Y TEMPORAL DE NÁYADES DE ODONATOS EN LOS HUMEDALES LA VACA Y SANTA MARÍA DEL LAGO, BOGOTÁ, COLOMBIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    MARÍA INÉS MORENO PALLARES

    2012-01-01

    Full Text Available Se evaluaron la variación espacial y temporal de las comunidades de náyades de odonatos y su asociación al estado de rehabilitación de hábitat en los humedales La Vaca y Santa María del Lago. Mediante técnicas estandarizadas de recolección de macroinvertebrados, se realizaron cuatro muestreos en cada humedal a lo largo de un año en puntos a la entrada y salida y en el espejo de agua de los humedales. Se encontró un gradiente en la distribución de la abundancia de las náyades en ambos humedales, según el cual la comunidad presenta mayor número de ejemplares en los puntos de muestreos que se ubican espacialmente a mayores distancias de los sitios de verti- mientos. Al comparar la composición entre los humedales La Vaca y Santa María del Lago mediante la evaluación de la diversidad beta, se encontró heterogeneidad de las comunidades de ambos ecosistemas. El gradiente en la distribución de la abundancia de las náyades observado en ambos humedales se ajusta a una respuesta de las especies en términos de tolerancia a las variables ambientales.

  14. DISTRIBUCIÓN ESPACIOTEMPORAL DE NÁYADES DE ODONATOS EN LOS HUMEDALES LA VACA Y SANTA MARÍA DEL LAGO, BOGOTÁ, COLOMBIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Guillot Monroy Gabriel Hernando

    2012-08-01

    Full Text Available Se evaluó la variación espacial y temporal de las comunidades de náyades de odonatos y su asociación al estado de rehabilitación de hábitat en los humedales La Vaca y Santa María del Lago. Se realizaron cuatro muestreos en cada humedal a lo largo de un año; utilizando técnicas estandarizadas de colecta de macroinvertebrados en puntos a la entrada, salida y espejos de agua de los humedales. Se encontró un gradiente en la distribución de la abundancia de las náyades observado en ambos humedales, donde la comunidad de náyades presenta mayor número de ejemplares en los puntos de muestreos que espacialmente se ubican a mayores distancias de los sitios de vertimientos. Al comparar la composición entre los humedales La Vaca y Santa María del Lago se encontró heterogeneidad de las comunidades de ambos humedales mediante la evaluación de la diversidad beta. El gradiente en la distribución de la abundancia de las náyades observado en ambos humedales, se ajusta más a una respuesta de las especies en términos de tolerancia a las variables ambientales.

  15. Lake Chapala, Mexico: lead distribution in water, sediment and bacteria; Escenarios de la distribucion de plomo en agua, sedimentos y bacterias del lago de Chapala, Mexico

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Hansen, Anne M. [Instituto Mexicano de Tecnologia del Agua, Jiutepec, Morelos (Mexico); Villa-Navia, Adriana [Interventor Ambiental de Occidental de Colombia, Inc. (Colombia); Afferden, Manfred van [Instituto Mexicano de Tecnologia del Agua, Jiutepec, Morelos (Mexico)

    2006-04-15

    To evaluate the distribution of lead in the natural resources of lake Chapala, the adsorption of this metal in bacteria was analyzed and, through published data and the application of a chemical equilibrium model, the risk associated with the consumption of fish and water was estimated. Adsorption experiments of lead in three bacterial strains and simulations of the distribution of lead in the water-sediment-bacteria system indicate that the distribution of lead in the lake depends on variations of water quality such as suspended solids, lead and biomass concentrations. Considering only the lead contained in the bottom sediments, the simulations suggest that concentrations do not exceed the limits nor the criteria for use and protection of water, sediments, and biota. Considering an additional source of lead that locally increases the concentration by a factor of ten, the amount of lead in water and sediments may exceed these limits. The bioaccumulation of lead in lake Chapala was evaluated through calculation of bioconcentration and biomagnification factors, using simulated and published data on lead in fish (Ayla Jay y Ford, 2001). The results indicate that lead may be concentrated 721 and 6,195 times in bacteria and fish, respectively. Furthermore, bioaccumulation of lead in the lake may occur mainly as bioconcentration in fish rather than biomagnification in the food chain. [Spanish] Para evaluar la distribucion de plomo en los recursos naturales en el lago de Chapala se analizo la adsorcion de este metal en bacterias y, mediante datos publicados en la literatura y modelacion numerica, se estimo el riesgo asociado al consumo de peces y agua. Experimentos de adsorcion en tres cepas de bacterias y simulaciones de la distribucion en un sistema agua-sedimentos-bacterias indican que la distribucion del plomo en el lago depende de variaciones en calidad del agua tales como solidos suspendidos totales, plomo total y biomasa. Considerando unicamente el plomo contenido

  16. Monitoreo ante inundaciones en comunidades de la cuenca baja del Rio Ostúa y Lago Guija, Guatemala

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carla Gordillo

    2017-03-01

    Full Text Available El proyecto de investigación Pridca BC 96: Sistema de Monitoreo ante inundaciones en comunidades de la cuenca baja del Rio Ostúa y Lago de Guija, se desarrolló de julio 2014 a diciembre 2015. Las actividades ejecutadas consistieron en la caracterización de la cuenca, elaboración de mapa de susceptibilidad municipal, campaña de sensibilización y taller de selección de comunidades. Se generó un mapa de amenaza y riesgo ante inundación en toda la cuenca y se logró el acercamiento con las comunidades a través de una herramienta social. Se realizó un taller con información recopilada, donde se seleccionaron dos comunidades a beneficiar y se realizó una campaña de sensibilización. Se capacitó a los miembros de la Asociación de Monitoreo y Protección Ambiental Regional, socios locales estratégicos. Las campañas de capacitación desarrolladas para Los Llanitos y La Unión-La Esperanza, fueron sobre la temática de gestión integrada de riesgo ante inundaciones. Se elaboró el mapa de amenazas de las dos comunidades y se realizó un estudio de conocimiento actitudes y prácticas. En colaboración de Conred se capacitaron y se elaboraron los planes de emergencia y SAT, se ha iniciado la acreditación de las mismas como Coordinadoras Locales. Se adquirió equipos de monitoreo de alerta que fueron instalados en la parte alta y media de la cuenca: Estación meteorológica, pluviómetros, sensores de rio y los equipos de comunicación. Se capacitaron en el uso de los mismos y se realizó simulación de emergencia a inundaciones con los pobladores de las dos comunidades beneficiadas.

  17. Construcción de un polideportivo para las comunidades del entorno del lago Amatitlán, Guatemala

    OpenAIRE

    Pérez Salgado, Luis Daniel

    2012-01-01

    PFC realizado dentro de la convocatoria del Vicerrectorado de Relaciones Internacionales y Cooperación de la UBU de ayudas para el programa de proyectos de fin de carrera, practicum y prácticas universitarias en el ámbito de la cooperación internacional para el desarrollo

  18. Surveillance guidelines for toxic algal species of Italian sea and lake waters; Indicazioni per il controllo delle specie algali tossiche delle acque marine e lacustri italiane: Studio delle coste e di un lago del Lazio: 1994-1995

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bruno, Milena; Congestri, Roberta; Buzzelli, Elena [Istituot Superiore di Sanita`, Rome (Italy). Lab. di Igiene Ambientale

    1997-09-01

    The health conditions of the coasts of the Rome district and of a large lake in the northern area of the Latium Region were examined to evaluate the toxic algal species, during a 14-month study carried on in cooperation with the Region and the local prevention units of the Region. The study shows the existence of a mesotrophic state in the coastal waters of the lake Bolsena, and a trophic level increased in last years, along the sea coasts of the Rome district. alga populations of genus Dinophysis, harmless to bathing activities, but able to contaminate the edible molluscs with toxins of the okadaic acid group, have been found. The technical occurrences of this study points out the operators`need of a taxonomic atlas, collecting all the toxic algal species known in the Mediterranean basin. This report includes a number of drawings of all the signaled species, each one followed by a fried schedule with the main taxonomic characteristics.

  19. Caracterización de Algunos Parámetros Físico Químicos del Agua y Sedimento del Lago Zempoala, Morelos, México Caracterización de Algunos Parámetros Físico Químicos del Agua y Sedimento del Lago Zempoala, Morelos, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Isela Molina Estudillo

    2012-02-01

    Full Text Available En este trabajo se analizaron algunas condiciones físicas y químicas del agua y sedimento del Lago Zempoala durante un ciclo anual. Este cuerpo de agua puede considerarse como monomíctico. El oxígeno disuelto y el bióxido de carbono presentaron valores que indicanprocesos de descomposición, sobre todo en algunas áreas de la zona litoral y en el fondo, relacionado esto con la concentración de materia orgánica; se considera que el proceso continuo de eutrofización, provocado por diversas razones, permite observar claras diferencias entre la zona trofolítica y la tropogénica en este lago. El sedimento se caracterizó como rico en materia orgánica, con zonas en donde el pH tiende a la acidez y presenta cantidades variantes de nutrientes, correspondiendo al grado de descomposición del detritus. Las condiciones y dinámica del sedimento, se ven reflejadas en el resto de la columna de agua, considerándolo un sistema productivo con tendencia a la eutrofización.In this study the authors analyze physical and chemical conditions of the water and sedimentin the Zempoala Lake during an annual cycle. This lake can be considered monomictic. The dissolved oxygen and carbon dioxide presented values that indicate a decomposition process mainly in some areas of the shore and in the bottom of the lake, which is related to the concentration of organic matter; it is considered that the continuous process of eutrophicationis caused by a diversity of reasons, and distinct differences between the tropholitic and thetrophogenic area are observed in this lake. The sediment is characterized as rich in organicmatter, with areas where the pH tends to be more acidic and presents varying quantities of nutrients depending on the degree of decomposition of the detritus. The conditions and dynamics of the sediment, consistent throughout the lake, indicate that it is a productive system with atendency toward eutrophication.

  20. Crecimiento, Abundancia Y Biomasa De Poecilia reticulata En El Lago Urbano Del Parque Tezozomoc De La Ciudad De México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G. Elías-Fernández

    2006-01-01

    Full Text Available Los lagos urbanos tienen importancia estética, recreativa, cultural y biológica por albergar organismos generalmente alóctonos, como aves, reptiles, insectos y peces, en particular poecilidos, los cuales son muy tolerantes y se reproducen con facilidad. Por lo anterior, el objetivo de este trabajo fue: determinar la variación en la abundancia y biomasa de Poecilia reticulata en el lago del parque Tezozomoc, así como obtener la ecuación de crecimiento. Se realizaron muestreos mensuales de julio del año 2000 a junio del 2001. Se establecieron tres estaciones donde se registraron las siguientes variables físicas y químicas; transparencia, alcalinidad, dureza, pH, conductividad, temperatura y turbiedad por métodos convencionales. Los peces se capturaron con una red de cuchara de marco rectangular de 100 x 50 cm (área barrida de 0.5 m2, con luz de malla de 0.5 cm. Los organismos se fijaron con formalina al 10 %. Se registraron las siguientes variables morfométricas de los organismos; peso (gr y longitud patrón (mm. Se calculó la abundancia y biomasa, así como la ecuación de crecimiento de acuerdo al modelo de Von Bertalanffy. Se encontró que el agua del sistema es templada, turbia, alcalina, dura y somera. La mayor abundancia (6,148 organismos y biomasa (677.28 g se presentó en la estación I, caracterizada por la mayor presencia de visitantes al lago que arroja desperdicios alimenticios al sistema. Los meses con mayor abundancia fueron julio (1,483 org y agosto (1,252 org y los de mayor biomasa agosto (145.12 gr y marzo (138.63 gr. La longitud máxima obtenida de 61.55 mm y la tasa de crecimiento de 0.2987 son valores similares a los obtenidos en sistemas naturales.

  1. TEMPORAL VARIATION IN THE ABUNDANCE OF Poblana alchichica IN NEAR-SHORE HABITAT OF THE HIGH ELEVATION LAKE, LAGO DE ALCHICHICA, PUEBLA, MEXICO Variación temporal en la abundancia de Poblana alchichica en un hábitat ribereño del lago de alta elevación, Lago de Alchichica, Puebla, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    GUILLERMO A WOOLRICH-PIÑA

    2012-04-01

    Full Text Available The distribution and abundance of organisms within a pond or lake can reflect the result of a variety of factors. We examined the abundance of the endemic fish, Poblana alchichica, in Lago de Alchichica, Puebla, Mexico, as well as how the abundance varied among months. Dissolved oxygen, temperature, and salinity varied among months. The abundance of Poblana alchichica peaked in December and February. For the months when fish were observed, their abundances were positively related to dissolved oxygen concentration and were generally not related to temperature. Our results provide evidence that there is substantial seasonal variation in the abundances of Poblana alchichica and that within months, their distributions are likely driven by dissolved oxygen than either temperature or salinity.La distribución y abundancia de organismos dentro de un cuerpo de agua puede reflejar el resultado de variedad de factores. Examinamos la abundancia del pez endémico, Poblana alchichica, en el lago de Alchichica, Puebla, México, así como la variación de la abundancia entre los meses del estudio. El oxígeno disuelto, temperatura y salinidad variaron entre los meses. La abundancia de Poblana alchichica fue mayor en diciembre y febrero. Durante los meses en los que se observaron a los peces, su abundancia fue relacionada positivamente con la concentración de oxígeno disuelto, y por lo general no presentaron relación con la temperatura. Nuestros resultados muestran evidencia clara de variación estacional en la abundancia de Poblana alchichica, y cómo su distribución se asocia más probablemente con oxígeno disuelto que con temperatura o salinidad.

  2. Climatically driven variations in glacier extent as documented by the laminated proglacial sediment record from Lago del Desierto (Southern Patagonia, Argentina)

    Science.gov (United States)

    Enters, D.; Kastner, S.; Ohlendorf, C.; Haberzettl, T.; Kuhn, G.; Lücke, A.; Mayr, C.; Reyss, J.; Wastegard, S.

    2009-12-01

    The climate of southernmost South America is strongly affected by shifts in polar and mid-latitude pressure fields which are expressed in variations of the Southern Hemispheric Westerlies and the Antarctic Oscillation. Next to marine records and Antarctic ice cores this continental area is important to reveal hemispheric and global climate trends. As instrumental climate records from this region are generally short and scarce, environmental archives are the only source of providing long-term records of climate variations. In the northern hemisphere, proglacial lakes have shown to be excellent sources of palaeoenvironmental and palaeoclimatic information. In this study, we evaluate the potential of the laminated proglacial sediment sequence from Lago del Desierto (49°02’S, 72°51’W) as a palaeoclimate archive. Lago del Desierto is situated in the climatically sensitive area of Southern Patagonia close to the South Patagonian Ice Field. Two parallel gravity cores (max. length 283 cm) were analysed using a multi-proxy approach. Radiometric dating (14C, 210Pb and 137Cs) and tephrochronology document that the recovered sediments cover the last 2000 years. After exclusion of numerous event layers, the sedimentological, mineralogical, and geochemical datasets reveal a long-term trend of runoff variations and sediment accessibility controlled by changes in temperature and precipitation. An abrupt lithological change visible in sediments mineralogy and geochemistry occurred around AD 850 and is interpreted as a rearrangement in sediment availability and transfer rates related to the beginning exposure of formerly glaciated areas. Thereafter, the Medieval Climate Anomaly (MCA) period, the Little Ice Age (LIA) cooling and the subsequent 20th century warming can be traced in the sediment record corresponding to the overall trend observed for southern South America. The increased minerogenic input and a higher frequency of event layers mirror the onset of warmer climate

  3. Estudio del comportamiento de la temperatura del aire (1996-1998, en lote productor de musáceas, estación local Chama, sur del lago de Maracaibo, Estado Zulia, Venezuela

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Vidal Sáez Sáez

    2001-01-01

    Full Text Available Diversos estudios han demostrado la complejidad de las relaciones que existen entre el clima, los cultivos, las plagas y las enfermedades. La caracterización de éstos vínculos exigen de procedimientos acordes para identificar la diversidad de situaciones que se pueden presentar dentro de ésta realidad, y una de las debilidades que puede surgir es el empleo de registros de estaciones meteorológicas convencionales, aquellas que se encuentran por lo general fuera de los cultivos y se encuentran al aire libre. Esta investigación trata de demostrar las diferencias que se presentan en los registros de la temperatura del aire y su relación con la presencia de un hongo en un lote de producción de plátanos, en la estación Local Chama, Sur del Lago de Maracaibo, Estado Zulia en Venezuela. Con registros de la temperatura del aire de dos estaciones, una dentro del cultivo (1235 y otra fuera (1234, se estimaron las diferencias entre los dos puntos. Se correlacionaron los registros de ambas estaciones con los valores observados de severidad de ataque del hongo sigatoka negra (Mycosphaerella fijiensis Morelet. Se encontró que las correlaciones estadísticamente significativas corresponden a la estación dentro del cultivo, en el lapso de la TARDE (r2 =0,408; r tab = 0,269; 58 g.l.; a = 5% en el intervalo de 15 días de promedio de la temperatura del aire. Se concluye que los resultados orientan sobre la diferencia evidente que se encuentran entre el uso de registros de las estaciones dentro del cultivo con respecto a las observadas fuera de ella al describir la severidad de ataque del hongo en las plantaciones.

  4. DESEMPEÑO GERENCIAL DE LAS ALCALDÍAS DE LA COSTA ORIENTAL DEL LAGO DE MARACAIBO ENFOCADO EN LAS ORGANIZACIONES INTELIGENTES

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Niria Meli Quintero de Faría

    2012-07-01

    Full Text Available La presente investigación tuvo como objetivo analizar el desempeño gerencial de las alcaldías de la Costa Oriental del Lago, enfocándose en las organizaciones inteligentes.Metodológicamente el estudio fue de tipo descriptivo según (Hernández, Fernández y Baptista, 2006, porque se orientó a recolectar y medir información relacionada con el estudio de las personas u objetos, es de campo porque los datos se recogieron directamente de la realidad. El modelo desarrollado está referido a las Alcaldías de Cabimas, Santa Rita, Simón Bolívar, Miranda, Lagunillas, Valmore Rodríguez y Baralt. A su vez, estuvo enmarcado en la acción gerencial apoyado en las disciplinas de (Senge, 2005.

  5. Digestibilidad del polen de cactáceas columnares en los murciélagos glosofaginos Glossophaga longirostris y Leptonycteris curasoae (Chiroptera:Phyllostomidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mariana Muñoz-Romo

    2005-06-01

    Full Text Available Para estudiar la asimilación protoplasmática de los granos de polen de cactáceas columnares en dos especies de murciélagos glosofaginos, determinamos el porcentaje de granos de polen vacíos (digeridos en muestras fecales de Glossophaga longirostris y Leptonycteris curasoae , capturados en una zona árida de Venezuela. Para determinar el porcentaje de granos de polen digeridos por los murciélagos, aplicamos un colorante sobre las muestras fecales que permite diferenciar sin dificultad el polen vacio del polen lleno. Después de cuantificar los granos de polen de ambas categorías en las muestras fecales, los valores fueron corregidos tomando en cuenta el porcentaje de polen vacío (previo a la antesis en las flores maduras de las especies de cactáceas columnares (Subpilocereus repandus, Stenocereus griseus y Pilosocereus tillianus . G. longirostris asimila el 64.2% de los granos de polen que ingiere y L. curasoae asimila el 71.3%. Estos elevados porcentajes confirman la importancia del polen en la dieta de estos murciélagos, dado su alto contenido de nitrógenoDigestibility of columnar cacti pollen grains in the glosophagine bats Glossophaga longirostris and Leptonycteris curasoae (Chiroptera: Phyllostomidae. We examined the protoplasmic assimilation of columnar cacti pollen grains in two species of Venezuelan desert glosophagine bats, Glossophaga longirostris and Leptonycteris curasoae, by determining the amount of empty (digested pollen grains found in their fecal samples. To determine the amount of empty pollen grains, the fecal samples were stained to differ between empty and full (non-digested pollen grains. The number of empty and full pollen grains observed in the fecal samples were corrected using the amount of aborted pollens present (before anthesis in flowers of the columnar cacti species (Subpilocereus repandus, Stenocereus griseus and Pilosocereus tillianus used by bats as food in the study site; G. longirostris and L

  6. Relación del gradiente interior-borde de fragmentos de bosque andino sobre la comunidad de murciélagos en Encino (Santander, Colombia

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    Otálora Ardila Aída

    2005-07-01

    Full Text Available En este trabajo se describe la configuración espacial del paisaje del municipio de Encino y la presencia de efecto de borde sobre la comunidad de murciélagos en fragmentos de bosque subandino inmersos en una matriz agrícola. Se analizó información cartográfica existente del municipio en el software ArcView 3.2 para determinar propiedades del paisaje como área total, número y densidad de parches y se estimaron índices que describen el grado de fragmentación para bosques andinos y subandinos y algunos atributos de los fragmentos como área y forma. Hay 53 fragmentos de bosque subandino y 111 de andino (164 fragmentos totales que cubren 152,5 km2 del
    área total y tienen una densidad de 0,39 parches/ha. Los índices calculados revelan que los bosques andinos tienen un menor proceso de fragmentación que los subandinos representado en fragmentos más grandes y más cercanos. El paisaje ha sido muy transformado pues el 90,4% de los fragmentos son <50 ha y el área transformada alcanza un 53,3% del área del municipio. Se sugiere que el bosque subandino está críticamente amenazado y que deben proponerse planes de conservación para los bosques fragmentados de Encino pues albergan parte de la biodiversidad original y pueden funcionar como refugios de diversidad. En cuanto a la comunidad de murciélagos asociada a este mosaico, se realizó un muestreo con 16 redes de niebla durante 106 noches, cubriendo un gradiente matriz-interior de bosque en cuatro fragmentos de bosque subandino (10-50 ha, para describir los cambios en la composición, diversidad de especies y de gremios en la comunidad de murciélagos asociados a este gradiente. Se capturaron 709 individuos
    de 24 especies pertenecientes a las familias Phyllostomidae y Vespertilionidae. La riqueza específica, la diversidad de especies y la diversidad de gremios alcanzaron los mayores valores en el borde y en la matriz. Se sugiere un efecto de borde indirecto en donde la riqueza

  7. Implicaciones hidrológicas del cambio de la cobertura vegetal y uso del suelo: una propuesta de análisis espacial a nivel regional en la cuenca cerrada del lago de Cuitzeo, Michoacán

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    Manuel E. Mendoza

    2002-01-01

    Full Text Available Este estudio intenta contribuir en la comprensión de las implicaciones del cambio de la cobertura vegetal y uso del suelo (CCVUS a nivel regional en el balance hídrico espacialmente distribuido (BHED en una cuenca poco aforada para 1975 y 2000. Los resultados de esta investigación son producto de la integración de herramientas de percepción remota y sistemas de información geográfica con un modelo de balance de agua; además, se utilizaron técnicas de análisis de dinámica de cambio. El análisis del cambio de los componentes del BHED a nivel de formas de relieve y por matrices de transición determinó que durante el periodo de estudio las condiciones hidrológicas regionales de la cuenca no se modificaron sustancialmente. Sin embargo, las planicies y los piedemontes mostraron un incremento en los valores de escorrentía, como resultado de un incremento de la superficie ocupada por asentamientos humanos. En ambos años, las formas de relieve de las zonas bajas de la cuenca mostraron fuerte presión sobre el recurso hídrico, lo cual repercute en el deterioro del lago de Cuitzeo, principalmente por contaminación y reducción del suministro de agua superficial al vaso. El enfoque integral utilizado puede representar una alternativa viable para entender el cambio en la distribución y cantidad del agua disponible en cuencas poco aforadas como resultado de un CCVUS.

  8. Estudio Ficológico de lagos urbanos artificiales del sur de la provincia de Córdoba Phycological study of artificial urban reservoirs of the South of the province of Córdoba

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    Martín David Novoa

    2006-12-01

    Full Text Available El presente trabajo fue realizado en dos lagos urbanos artificiales de Río Cuarto (Córdoba: Parque Sarmiento y Villa Dalcar, durante el año 2003. El objetivo fue: conocer y comparar la composición algal, su relación con parámetros ambientales y registros bacteriológicos en ambos lagos. Se determinaron 275 taxa: 178 Bacillariophyceae , 60 Chlorophyceae , 21 Cyanophyceae , 13 Euglenophyceae , 2 Dinophyceae y 1 Chrysophyceae . Las especies y/o variedades fueron registradas por primera vez para el área de estudio, 53 son nuevas citas para la provincia de Córdoba y 8 para la Argentina. El lago con mayor número de especies propias fue el Villa Dalcar. El Parque Sarmiento en otoño, registró un gran número de clorofíceas propias de este lago. Se evidenciaron dos floraciones en el lago Villa Dalcar: estival de Aphanizomenon flos-aquae y primaveral de Peridinium pusillum . El índice de Jaccard evidenció la mayor similitud entre los sitios Este y Centro en otoño, para el lago Parque Sarmiento y Salida y Malón, en verano, para el lago Villa Dalcar. Según el Índice de Sorensen-Dice aplicado a ambos lagos y estaciones del año, la máxima similitud fue entre los sitios Salida del Villa Dalcar y Este del Parque Sarmiento, en invierno. En primavera y verano se registró un número elevado de bacterias coliformes en el sitio Puente Oeste del lago Parque Sarmiento , y en el sitio el Malón del lago Villa Dalcar, en verano.The present work was carried out in two urban lakes in Río Cuarto (Córdoba, Argentina: Parque Sarmiento and Villa Dalcar, during the year 2003. The objective was to know and to compare the algal composition and its relation with environmental parameters and bacteriological registries in both lakes. 275 taxa were determined: 178 Bacillariophyceae , 60 Chlorophyceae , 21 Cyanophyceae , 13 Euglenophyceae , 2 Dinophyceae and 1 Chrysophyceae. The species and/or varieties are registred for the irst time in the study area, 53 are

  9. Estado del arte de la limnología de lagos de planos inundables (ciénagas) en colombia

    OpenAIRE

    Montoya Moreno Yimmy; Aguirre R Néstor

    2011-01-01

    Colombia es uno de los países con mayor diversidad de especies y de ecosistemas en el planeta. Los lagos ubicados en llanuras de inundación o «ciénagas» (como comúnmente se las conoce en Colombia) comprenden un tipo de ecosistema acuático, que, no obstante su elevada riqueza específica, han sido someramente estudiados. Las investigaciones básicas en estos ambientes son escasas, en su mayoría se hallan publicadas en la «literatura gris» y no existe una compilación actualizada de los di...

  10. ORGANIZACIÓN SOCIAL DE UNA COLONIA DEL MURCIÉLAGO Carollia brevicauda EN UN REFUGIO ARTIFICIAL, BOCHALEMA, NORTE DE SANTANDER, COLOMBIA

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    ARLEY O. GALLARDO

    2014-01-01

    Full Text Available Se estudió la organización social de una colonia del murciélago frugívoro Carollia brevicauda en un refugio artificial en Bochalema, Norte de Santander, Colombia. Empleando un nuevo tipo de marcaje que consiste en decoloración capilar y mediante muestreos focales se observó la colonia desde septiembre de 2007 a septiembre de 2008. Se determinó que esta es definida por cuatro grupos los cuales no variaron en su conformación a lo largo del tiempo. Se estableció que las hembras fueron más fieles al refugio que los machos. Se evaluó el presupuesto de tiempo diurno y se registró que los individuos tienen un 73,9 % de tiempo en reposo, seguido del acicalamiento con un 26,6 % y las hembras presentaron mayor actividad que los machos sobre todo en época seca. Se determinaron diferencias en registros entre C. brevicauda y C. perspicillata, como por ejemplo la fidelidad de las hembras al refugio.

  11. A new leech species of Semiscolex (Arhynchobdellida: Semiscolecidae from Lake Catemaco, Veracruz, Mexico Especie nueva de sanguijuela del género Semiscolex (Arhynchobdellida: Semiscolecidae del lago de Catemaco, Veracruz, México

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    Alejandro Oceguera-Figueroa

    2006-12-01

    Full Text Available Semiscolex lamothei sp. nov. from Catemaco lake, Veracruz, México, is described based on the examination of 18 specimens. The new species differs from other species of the genus by the presence of 1/2 + 5 + 1/2 annuli between gonopores. The new species has morphological features previously not described for any other member of the genus, such as well-developed ejaculatory bulbs and postcaeca in the posterior part of the crop. This is the first record of the genus and the family in the northern hemisphere of the Americas.Se describe Semiscolex lamothei sp. nov. del lago de Catemaco, Veracruz, México con base en 18 ejemplares. Se diferencia del resto de las especies del género por presentar 1/2 + 5 + 1/2 anillos entre los gonoporos. Esta nueva especie del género Semiscolex presenta características morfológicas no descritas en otros miembros del grupo, como bulbos eyaculadores bien desarrollados y postciegos en la región terminal del buche. Es el primer registro del género y de la familia en el hemisferio norte del continente americano.

  12. Estudio de adecuación fisiológica y salud bucal de restos óseos de cazadores recolectores del holoceno tardío del lago Salitroso (noroeste de Santa Cruz

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    Guráieb, Ana Gabriela

    2007-01-01

    Full Text Available Se presentan los resultados de los estudios de salud y adecuación fisiológica de la cavidad oral, efectuados sobre una muestra de 30 individuos de distinto sexo y edad, correspondientes a grupos cazadores-recolectores del Holoceno tardío de la cuenca del lago Salitroso (Noroeste de Santa Cruz. Se emplearon técnicas macroscópicas y radiológicas para evaluar la prevalencia de caries, pérdida de dientes antemortem, abscesos y enfermedad periodontal. Asimismo, sólo de forma macroscópica, se relevó la prevalencia de cálculo dental y el grado de desgaste de la corona. Se observaron bajas prevalencias de caries, abscesos y pérdidas de piezas antemortem, altos grados de desgaste y moderadas frecuencias de cálculo dental. Se compararon estos resultados con aquellos obtenidos para otros grupos cazadores-recolectores. Los datos obtenidos en el lago Salitroso coinciden con lo observado para grupos con dietas altamente abrasivas y de bajo contenido de alimentos cariogénicos. Metodológicamente, la inclusión de técnicas radioscópicas permitió refinar el diagnóstico de abscesos, aunque mostró una baja sensibilidad para la detección de caries.

  13. Air and water pollution sources analysis in Northern Lazio; Censimento di fonti d'inquinamento atmosferico e idrico nell'Alto Lazio

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Triolo, L.; Barlattini, M.; Sidoti, G.; Tanzi, V.; Testa, V. [ENEA, Divisione Biotecnologie e Agricultura, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Naviglio, L. [ENEA, Divisione Protezione dell' Uomo e degli Ecosistemi, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Boni, E.; Proli, L.; Santella, A.; Squillacioti, T. [Cooperativa Energia e Territorio Srl, Viterbo (Italy)

    2001-07-01

    Assessment of pollution sources was carried out in the North of Lazio because of ENEA interest to investigate on ecosystem and of this region. First part of the study concerns atmospheric emissions from oil combustion (SO{sub 2}, NO{sub x}, HC, CO, Particulate) associated to industrial and civil activities of Viterbo Province. Assessment of pesticide immission in environment from main crops of 9 omogeneous agricultural areas was completed. Pollution of Marta and Mignone rivers evaluation was carried out in the second part of the study. Agriculture chemical compounds and sewage chemicals wastes were estimated in Marta and Mignone basins. Inventory of industrial and civil emissions of atmospheric pollutants in Civitavecchia, S. Marinella and Tarquinia municipalities constitutes the third part of this study. Great relevance of atmospheric emissions has been attributed to thermoelectric plants of Torvaldaliga Sud, Torvaldaliga Nord and Fiumaretta and to cement factory of Italcementi, that are sited in Civitavecchia territory, Also a relevant contribution to atmospheric pollution is given by Civitavecchia port activities overall because of large oil products tanks. [Italian] L'analisi delle fonti inquinanti dei territori del Nord del Lazio e' stata effettuata per fornire una base dati per l'assessment degli effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri e acquatici e sugli agroecosistemi del territorio stesso. Nella prima parte dell'indagine sono state stimate, per l'intera provincia di Viterbo, le emissioni di particolato, SO{sub 2}, NO{sub x}, Idrocarburi e CO causate dalla combustione di prodotti petroliferi associati ai settori industriali e civili (in particolare al riscaldamento domestico e all'autotrasporto). Per l'agricoltura la valutazione delle emissioni di pesticidi e' stata effettuata sulla base delle pratiche agricole delle colture di olivo, vite, nocciolo e di altre orticole, fruttifere e

  14. Cambios en lagos y circulación fluvial vinculados al calentamiento climático del Pleistoceno tardío-Holoceno temprano en Patagonia e isla 25 de mayo, islas Shetland del Sur, Antártida

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.A. del Valle

    2007-12-01

    Full Text Available El calentamiento clim ático que afectó a la Patagonia en el Pleistoceno tardío-Holoceno temprano produjo cambios en la morfología del paisaje, incluyendo la génesis, desarrollo y desintegración de grandes lagos al este de los Andes. Hasta entonces, los glaciares y sus morenas formaban diques naturales que embalsaron las aguas de deshielo y mantenían alto el nivel de las aguas en los grandes paleolagos. Posteriormente, la migración hacia el sur de la mejoría climática ocasionó la progresiva fusión del campo de hielo regional, y las morenas fueron cortadas por la erosión fluvial, cuando el calentamiento climático impactó plenamente en la región. El proceso afectó a la región de norte a sur en tiempos diferentes: 1 hace c. 13.200 años en el norte, 2 durante la transición Pleistoceno/Holoceno en la parte central, y 3 finalmente, en Tierra del Fuego hace unos 7.800 años. El rápido retroceso de los glaciares produjo el desalojo de los valles andinos a ambos lados de la cordillera, lo cual abrió cauces fluviales que atraviesan la cordillera desde entonces, inaugurando el drenaje hacia el océano Pacífico de grandes lagos glaciales que existían al oriente de los Andes. Esto resultó en el rápido descenso del nivel de los paleolagos. Un proceso similar ocurrió en las islas Shetland del Sur (Antártida hace unos 6.000 años.

  15. DISTRIBUCIÓN ESPACIAL Y TEMPORAL DE NÁYADES DE ODONATOS EN LOS HUMEDALES LA VACA Y SANTA MARÍA DEL LAGO, BOGOTÁ, COLOMBIA Spatial and Temporal Distribution of Dragonflies Naiads in Wetlands La Vaca and Santa Maria del Lago, Bogotá, Colombia

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    MARÍA INÉS MORENO PALLARES

    2012-05-01

    Full Text Available Se evaluaron la variación espacial y temporal de las comunidades de náyades de odonatos y su asociación al estado de rehabilitación de hábitat en los humedales La Vaca y Santa María del Lago. Mediante técnicas estandarizadas de recolección de macroinvertebrados, se realizaron cuatro muestreos en cada humedal a lo largo de un año en puntos a la entrada y salida y en el espejo de agua de los humedales. Se encontró un gradiente en la distribución de la abundancia de las náyades en ambos humedales, según el cual la comunidad presenta mayor número de ejemplares en los puntos de muestreos que se ubican espacialmente a mayores distancias de los sitios de vertimientos. Al comparar la composición entre los humedales La Vaca y Santa María del Lago mediante la evaluación de la diversidad beta, se encontró heterogeneidad de las comunidades de ambos ecosistemas. El gradiente en la distribución de la abundancia de las náyades observado en ambos humedales se ajusta a una respuesta de las especies en términos de tolerancia a las variables ambientales.We evaluated the spatial and temporal variation in communities of dragonfly's naiads and their association to the habitat rehabilitation status in LaVaca and Santa María del Lagowetlands. Four samplings were carried out in several sites of each during a year. Macroinvertebrates were collected at the entryande exit flow, and in open waters of the wetlands using standard techniques. We found a gradient in the distribution of the abundance of nymphs in both wetlands, where naiads community had the highest number of individuals in the places located farther from the dumping sites. Comparing the community s composition between wetlands La Vaca and Santa María del Lago through the beta diversity, heterogeneity was found in both ecosystems. The gradient in the distribution of the abundance of naiads observed in both wetlands fits with to a response of the species in terms of tolerance to the

  16. Percepción de la comunidad del archipiélago de Bocas del Toro, Panamá, sobre el impacto de la industria turística

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    Mercedes Camargo Velandia

    2016-12-01

    Full Text Available Desarrollar políticas públicas que impulsen el turismo y respondan al cambio climático exige el análisis de múltiples variables sociales, económicas y ambientales. En el contexto de la gestión de las zonas aisladas físicamente, como los archipiélagos, dicho análisis depende de conocer las características ambientales y las necesidades socioeconómicas de las comunidades locales que permitan reconocer las percepciones de los individuos. Este trabajo se centra en este aspecto social y se interesa en conocer la percepción de la comunidad sobre los impactos socioeconómicos y ambientales que ha experimentado en los últimos años como consecuencia del turismo que se está desarrollando en el archipiélago de Bocas del Toro. En la investigación se realizaron 200 entrevistas durante 2013 en cuatro islas del archipiélago de Bocas que desarrollan actividades turísticas. Los resultados del estudio permiten caracterizar a la comunidad y conocer su percepción teniendo en cuenta que desarrollan actividades estrechamente ligadas al turismo y que este se desarrolla en un escenario altamente desregularizado, donde hay una débil capacidad de control y seguimiento por parte del Estado, lo que ha impulsado un proceso desordenado de construcción y ocupación del territorio. Se concluye que la percepción de la comunidad local se encuentra dividida marginalmente a favor del desarrollo de la industria turística por una mayor conciencia de los costos y beneficios que el turismo ha traído. Sin embargo, las voces de euforia inicial con la venta de casas y terrenos a extranjeros realizada en los años noventa han cedido espacio a una visión más crítica y más social. Los aspectos más positivos del desarrollo de la industria del turismo en este lugar son su aporte en el dinamismo de la economía local –en comparación con la situación de 1983– y la mejora en la infraestructura, que han resultado atractivos para que personas de otros lugares

  17. Filogenética Molecular de Peces del Complejo Midas Cichlidae que habitan lagos y lagunas de Nicaragua, utilizando el gen COI

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    Lucía Páiz-Medina

    2012-12-01

    Full Text Available Las lagunas cratéricas de Nicaragua se consideran verdaderos "laboratorios" naturales de investigación debido a que son geológicamente jóvenes y por su pequeña dimensión, lo que permite el estudio de procesos evolutivos y de especiación. En estas lagunas se encuentran especies endémicas (familia Cichlidae que representan recursos valiosos para estudios de especiación, incluyendo la velocidad y fuerzas con las que el aislamiento geográfico, la selección natural y sexual provocan la diversificación fenotípica y, finalmente, la especiación misma. Los peces de la familia Cichlidae han sido objeto de mucha controversia debido a que morfológicamente es difícil diferenciarlos y se requieren de nuevas herramientas moleculares para descifrar las diferencias a nivel genético y entender mejor los procesos de especiación de este fascinante grupo de peces. En este estudio se utilizó el gen Citocromo Oxidasa I, COI, para determinar las relaciones filogenéticas entre los peces del Complejo presente en lagos y lagunas de Nicaragua. El COI ha sido propuesto como "código de barras" genético y como técnica ha sido estandarizada para animales. Este trabajo es parte de una investigación más grande que se enmarca en el Proyecto "DNA Barcoding de la biodiversidad nicaragüense" y se realiza en el Centro de Biología Molecular de la Universidad Centroamericana. Con este estudio se ha logrado determinar que: (1 el gen COI discrimina entre especies de diferentes lagunas, (2 las relaciones entre las especies Midas Cichlidae son complejas y es necesario más de un gen para obtener resultados concluyentes, (3 las especies fundadoras de las lagunas cratéricas provienen del lago de Nicaragua, (4 en las lagunas habitan más de una especie del Complejo Midas Cichlidae y (5 se infiere que la especiación simpátrica es el mecanismo evolutivo que ha conducido a la creación de estas especies, confirmando la hipótesis de otros autores y aportando nuevos

  18. Régimen climático y patrón espacial de las lluvias en la cuenca del Lago de Valencia, Venezuela

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    Edilberto Guevara Pérez

    2008-07-01

    Full Text Available El objetivo de la investigación es diagnosticar el régimen climático de la cuenca del lago de Valencia y determinar la densidad de la red pluviométrica mediante el análisis de distribución espacial de las lluvias, utilizando la información disponible en la región central (Aragua, Carabobo y Cojedes. La precipitación mensual muestra una distribución unimodal, con el máximo en agosto y el mínimo en marzo. En marzo la humedad relativa disminuye y la velocidad del viento aumenta, ocasionando mayor evaporación. La red pluviométrica debe estar constituida por no más de 18 estaciones pluviométricas, espaciadas a unos 14 km; sin embargo, para mejorar la confiabilidad de los datos, se recomienda prestar atención a la ubicación, instalación y operaciones de las estaciones.

  19. Oligotrophic patterns in southern Chilean lakes: the relevance of nutrients and mixing depth Patrones oligotróficos en lagos del sur de Chile: relevancia de los nutrientes y de la profundidad de mezcla

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    DORIS SOTO

    2002-06-01

    Full Text Available Southern Chilean monomictic, temperate lakes are generally oligotrophic with high water transparency, low productivity and some apparent resistance to disturbances such as phosphorus additions. This paper attempts to explain low chlorophyll-a values using descriptive and experimental approaches. Three different scales are used, (a a micro scale both in space and time, with experimental manipulations of N, P and total light in 24 enclosures in lake Llanquihue, (b a longer time scale analysing 18 months of data in several sites within lake Llanquihue grouped as salmon farming sites, town bays and control sites, and (c a broader time scale (9 years by monitoring lakes Puyehue, Rupanco and Llanquihue, all in the Araucanian lake region and Yelcho lake in the north Patagonian region. In the Llanquihue in-lake sampling, total phosphorus values varied between 1 and 12 mug L-1 between sites, showing marginal site effects, P = 0.09 (salmon sites had greater values, however, chlorophyll a (Chl-a concentrations were generally low (Los lagos monomicticos templados del sur de Chile son generalmente oligotróficos de gran transparencia, baja productividad y aparente resistencia a perturbaciones tales como adiciones de fósforo. Este trabajo intenta explicar los bajos valores de clorofila de acuerdo a aproximaciones descriptivas y experimentales. Se utilizan aquí tres escalas de aproximación; (a una microescala en espacio y tiempo con manipulaciones experimentales de nitrógeno (N, fósforo (P y luz en 24 limnocorrales ubicados en una bahía del lago Llanquihue, (b una escala mayor analizando 18 meses de muestreo en 10 sitios del lago Llanquihue agrupados como sitios de cultivo de salmones, bahías de ciudades y sitios de control, (c una escala aún mayor en tiempo y espacio monitoreando semestralmente por 9 años los lagos Puyehue, Rupanco, Llanquihue en la región de los Lagos Araucanos y el lago Yelcho en la región nor- patagónica. En el muestreo intra

  20. Percepción ecológica y calidad de vida. El caso de Santa María del Lago, Bogotá

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    Leonardo Garavito González

    2004-11-01

    Full Text Available Este artículo propone que cuando aumenta la percepción de conectividad de los individuos de una población con su entorno también aumenta su capacidad de lograr bienestar personal y colectivo. La percepción de conexión con los elementos del entorno implica un proceso de reconocimiento de la responsabilidad que comparte cada ser humano con los otros seres humanos y no humanos en el mantenimiento de la vida. En este sentido, la habilidad de percibir ecológicamente se refiere al proceso de tomar conciencia respecto a los múltiples vínculos entre el individuo y su entorno, y las potencialidades y límites que éstos configuran. Mientras más conciencia posea un individuo sobre las múltiples formas de su conexión dinámica con el entorno, será mayor su capacidad para asumir la incertidumbre del entorno y, por lo tanto, actuar sobre su calidad de vida y la de otros seres. Esta hipótesis se contrastará con la información recogida de la población vecina al humedal de Santa María del Lago, en la localidad de Engativá en Bogotá. En este sentido se construirá una red de narraciones a partir de las interpretaciones individuales respecto a la conexión entre la propia calidad de vida y las formas de vivir de otros seres humanos, no humanos y el ecosistema del humedal. No obstante que los resultados finales se encuentran en proceso, en este artículo se enfatiza en la propuesta metodológica.

  1. Sorveglianza della circolazione ambientale dei poliovirus nel Lazio

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    A.M. Patti

    2003-05-01

    Full Text Available Ancora oggi in tutto il mondo il vaccino antipolio più utilizzato è l’OPV costituito da virus viventi attenuati che vengono eliminati per un periodo di tempo variabile dal soggetto vaccinato. L’immissione di virus vaccinali nell’ambiente è stata in passato, e lo è tuttora nelle zone endemiche, estremamente importante per assicurare e la competizione con il poliovirus selvaggio e una immunità di gregge. Nei paesi polio-free, ed in futuro in tutto il mondo, la circolazione di virus vaccinali potrebbe viceversa diventare un punto critico in grado di inficiare i risultati dell’eradicazione. Infatti i virus vaccino derivati, replicando, retromutano verso la neurovirulenza e/o accumulano mutazioni che alla fine conferiscono loro caratteristiche del tutto diverse dai ceppi parentali; inoltre possono anche ricombinarsi con il selvaggio o con altri enterovirus assumendo caratteristiche di virulenza e di trasmissibilità interumana che emergono con lo scoppio di focolai epidemici. Obiettivo del presente progetto è stata la valutazione della circolazione dei poliovirus e degli eventuali virus vaccino derivati in matrici ambientali nella regione Lazio nel periodo 1996-2002. Metodo: sono stati analizzati 26 campioni di liquami e 36 campioni di acque superficiali contaminate da liquami. Le particelle virali sono state concentrate mediante ultra filtrazione tangenziale (10.000 NMWR – Millipore. I concentrati sono stati seminati su cellule BGM ed L20B. I virus isolati sono stati identificati con antisieri specifici (RIUM e sui poliovirus, presso l’ISS, sono stati effettuati la differenziazione intratipica, il sequenziamento della regione VPI/2A, il sequenziamento della regione 5’ NCR e la regione codificante la polimerasi virale. Risultati e conclusioni: sono stati isolati complessivamente 6 poliovirus di cui 4 da acque superficiali. I virus erano tutti Sabin-kike e retromutati ma non ricombinanti. I dati ottenuti sottolineano l

  2. PAPEL TRÓFICO DEL ZOOPLANCTON A TRAVÉS DEL ANÁLISIS DE ISÓTOPOS ESTABLES EN UN LAGO DE INUNDACIÓN EN LA AMAZONIA COLOMBIANA

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    ANGÉLICA M. TORRES-BEJARANO

    2014-12-01

    Full Text Available Para caracterizar las fuentes primarias de carbono del zooplancton y su flujo en la red trófica en un lago de inundación próximo a la ciudad de Leticia (Amazonas, Colombia, se hicieron recolectas de bacterias, detritos, fitoplancton, perifiton y zooplancton entre mayo de 2010 y mayo de 2011. El zooplancton se usó como integrador por su posición central en la red trófica y para tal fin fueron analizados en términos de δ13C y δ15N los organismos concentrados en malla de 60μm, representados por cladócera, copépoda ciclopoida y rotífera. Las muestras fueron concentradas con filtros GF/F pre quemados para su análisis en el laboratorio de isótopos estables de la UNESP en Botucatú (SP. Los valores de δ13C muestran una relación trófica pobre entre el zooplancton (-37,99‰ ± 2,14 y sus fuentes potenciales como fitoplancton (-32,53‰ ± 1,97 perifiton (-32,56‰ ± 1,55 y detritos (-32,27‰ ± 0,81. Por otra parte, si bien los valores de δ15N del zooplancton (6,12‰ ± 0,59 complementan la apreciación sobre el fitoplancton (7,38‰ ± 1,1, sugieren el consumo de perifiton empobrecido (1,15‰ ± 0,07 y de detrito (5,23‰ ± 4,76. Los valores bajos de δ13C son asociados con el consumo de una fracción de carbono metanogénico, como ha sido demostrado en el hipolimnio de lagos de inundación; de la misma forma que su aporte a las capas superiores de la columna de agua durante eventos de mezcla. Esta especialización del zooplancton en consumir una fracción de varios gremios tróficos puede ser el resultado de la variabilidad intrínseca de los recursos, como resultado de las variaciones biogeoquímicas asociadas con la hidrología del lago.

  3. Control tectónico de las secuencias volcaniclásticas neocomianas y paleogeografía en la zona del Lago La Plata (45°S. Sector interno de la faja plegada y corrida de los lagos La Plata y Fontana Tectonic control of the Neocomian volcaniclastic sequences and paleogeography in Lago La Plata region (45°S. Inner sector of the lagos La Plata and Fontana fold and thrust belt

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    N.F. Iannizzotto

    2004-12-01

    Full Text Available El área del Lago La Plata en Argentina es un sitio clave para determinar la relación existente entre las secuencias de plataforma que rellenaron los sectores occidentales de la cuenca de Río Mayo del Cretácico inferior y los materiales derivados de un arco volcánico. El estudio de estas sucesiones permitió la separación de una serie de unidades litoestratigráficas a través del mapeo extensivo del área y de un estudio petrográfico. De esta forma las secuencias turbidíticas resultaron más extendidas de lo que previamente se había pensado, no solamente en las secciones basales del Grupo Coyhaique, sino también en los términos superiores de esta unidad tan heterogénea. Estas secuencias han tenido un área de aporte principal y otra potencial, por un lado un aporte mayor desde un arco volcánico y por el otro un moderado aporte de erosión de arrecifes. Vale la pena notar la completa ausencia de materiales procedentes del cratón en los sectores occidentales de la cuenca, de este segmento particular de los Andes Patagónicos. Adicionalmente, se distinguieron dos pulsos deformacionales, evidenciados por discordancias angulares, uno de edad cretácica media y otro más joven, los que conllevaron a la construcción de los Andes Patagónicos a estas latitudes.The area of Lago La Plata in Argentina is an outstanding site to address the relationship between the platform sequences which filled the Lower Cretaceous Río Mayo Basin through the western sector of the basin, and the arc-derived materials in the western sectors. The study of these sequences shows a series of lithostratigraphic units through an extensive mapping in the field and a petrographic study. Based on that, the basinal sequences in the western sector became much more widely extended than previously thought, not only in the basal sections of the Coyhaique Group, but also in the upper terms of this heterogeneous unit. These sequences have had two source areas. A main one

  4. Aspectos reproductivos de una población del charal Menidia jordani (Woolman del Lago de Metztitlán, Hidalgo Reproductive features of the "charal" Menidia jordani (Woolman from Lake of Metztitlán, Hidalgo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ana Laura Ibáñez

    2008-03-01

    Full Text Available Menidia jordani es una especie de charal que se distribuye de manera natural en las cuencas de México y del Río Lerma, y tiene en el Lago de Metztitlán, Hidalgo, el límite oriental de su área de distribución en ambientes lénticos. Los resultados del análisis de algunos aspectos de la biología reproductiva de la población de M. jordani que habita en el Lago de Metztitlán mostraron que, a pesar de vivir en un ambiente ubicado en la frontera de su área de distribución, conserva una fenología reproductiva similar a la de otras poblaciones. La máxima longitud estándar observada fue de 58 mm y la talla a la primera madurez sexual fue de 43 mm. Una notable desigualdad en la proporción de sexos a favor de las hembras se observó en todas las colectas, con excepción de la de enero del 2004.Menidia jordani is a silverside species naturally distributed in the Mexican and Lerma drainage areas and has in Metztitlán Lake it most eastern area of distribution in a lentic system. The analysis of the reproductive biology of this species showed that even Metztitlán Lake is the extreme frontier of their distribution conserved its reproduction phenology in relation with other populations. The highest standard length was 58 mm and the length at first sexual maturation was at 43 mm. Sexual ratio inequality was manifested in mayor proportion of females during all collects with exception of January of 2004.

  5. Reparación de lesiones del cartílago articular de la rótula de conejos con injertos libres de pericondrio costal y periostio tibial: Estudio histológico comparativo

    OpenAIRE

    1998-01-01

    El propósito del presente, estudio experimental es comparar la capacidad condrogénica de injertos libres de pericondrio y periostio en lesiones que afectan a todo el espesor del cartílago articular rotuliano. Para ellos, se eligieron 18 conejos adolescentes de Nueva Zelanda con un peso comprendido entre los 2400 y 3600 gramos, a los que se realizó una lesión de 6 mm de diámetro y 3 mm de espesor en la superficie articular de la rótula, y se distribuyeron de modo aleatorio en tres grupos: con...

  6. Características y estado de conservación de los pastos marinos en áreas de interés del Archipiélago Sabana Camagüey, Cuba

    OpenAIRE

    2007-01-01

    Se caracterizó y evaluó el estado de conservación de los pastos marinos en áreas de interés conservacionista del Archipiélago Sabana-Camagüey en el periodo 2001-2003, considerando variables descriptivas de las angiospermas marinas, de la estructura del macrofitobentos y abióticas para conocer las causas de su afectación. Las áreas estudiadas fueron las bahías de Cárdenas, Santa Clara, Buena Vista, de Perros, Jigüey, La Gloria y Nuevitas, así como algunas lagunas arrecifales. Los pastos marino...

  7. LA FORMACIÓN INVESTIGATIVA DE LOS ESTUDIANTES DEL PROGRAMA DE HUMANIDADES Y EDUCACIÓN DEL NÚCLEO LUZ COSTA ORIENTAL DEL LAGO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sunny Perozo

    2013-04-01

    Full Text Available El propósito de la investigación es describir la formación investigativa de los estudiantes del Programa Humanidades y Educación del Núcleo LUZ-COL, mediante un estudio descriptivo con un diseño de campo.  Teóricamente se sustenta en Tobon (2006, 2007,2009 y Hurtado (2010. La población está conformada por 38 estudiantes, a quienes se les aplica un cuestionario de  84 preguntas de. Los resultados con una media de 43,79 indican que los encuestados poseen un nivel medio de las dimensiones cognitivas, procedimentales y actitudinales en su formación investigativa, ante lo cual se infiere que enfrentan serias dificultades para el desarrollo del proceso de investigación.

  8. ENERGIA SOSTENIBILE: PIANIFICAZIONE STRATEGICA E PROGRAMMI ECONOMICI NELLA REGIONE LAZIO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Leonide Tocchi

    2017-06-01

    Full Text Available The new energy and regulatory scenarios on European and Italian level require a review of the regional energy strategies. Transitioning the global economy from fossil fuels to renewable energy sources has been identified as a key strategy for mitigating climate change. Energy sector transformation needs smart policies. The Lazio region is drawing up a new strategy for sustainable energy that aims to define the necessary conditions for development of a regional energy system increasingly turned to the use of renewable sources and efficient energy use as a means for greater environmental protection, in particular for the purpose of reduction of greenhouse gases (GHG. The strategy aims to facilitate the transition to a low carbon economy by increasing energy production from renewable sources, fostering a green economic recovery and the creation of green jobs in Lazio Region.

  9. DUE NUOVE SPECIE DI OTIORHYNCHUS (LIXORRHYNCHUS REITTER, 1914 E UNA NUOVA SPECIE DI RAYMONDIONYMUS WOLLASTON, 1873 DEI MONTI AURUNCI (LAZIO (COLEOPTERA, CURCULIONOIDEA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Magrini

    2008-10-01

    Full Text Available Nella presente nota vengono descritti tre nuovi Curculionoidea ipogei dei Monti Aurunci (Lazio: Otiorhynchus (Lixorrhynchus avoni n. sp.; Otiorhynchus (Lixorrhyn­chus paulae n. sp. e Raymondionymus pulcherrimus n. sp. Nel testo vengono riportate immagini fotografiche dei principali caratteri esoscheletrici (sia interni che esterni che contraddistinguono le nuove specie, nell’ambito dei gruppi di appartenenza. Una cartina geografica riassume lo stato dell’attuale distribuzione dei Lixorrhynchus anoftalmi o microftalmi in Italia penisulare e nell’area Sardo-Corsa. Le prime due specie presentano indubbie affinità con Otiorhynchus (Lixorrhynchus bastianinii Magrini, Meoli & Abbazzi, 2005, recentemente descritto dei Monti Aurunci centrali [Grava dei Serini (= Grotta dei Serini 587 La/FR], mentre la terza specie costituisce, insieme a R. meggiolaroi (Osella, 1977 (Liguria, R. eximius Meregalli & Osella, 2006 (Lazio, Monti Simbruini e R. zoiai (Osella & Giusto, 1985 (Piemonte, Massiccio del Monviso, un gruppo immediatamente riconoscibile rispetto ai taxa congeneri, per la particolare conformazione del pronoto.

  10. Sistemática del pez Petenia splendida (Perciformes: Cichlidae en el lago Petén Itzá, Guatemala

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anaitté Méndez

    2011-09-01

    Full Text Available El Lago Petén Itzá se ubica en la zona de usos múltiples de la Reserva de la Biosfera Maya, entre sus especies ícticas encontramos al pez blanco (Petenia splendida de alto valor comercial. El propósito del presente trabajo es aclarar la posición taxonómica de las dos formas de pez blanco de Petén y compararlas con la forma del Usumacinta. Entre 2008 y 2009 se recolectaron 25 ejemplares de la forma amarilla y 25 de la plateada en 10 localidades del lago Petén Itzá y 21 en la cuenca del Usumacinta durante 1978 y 2006; se revisaron 36 características morfométricas y 16 merísticas, así como coloración, hábitat y forma de pesca. La P. splendida del Lago presenta las siguientes características: la forma amarilla se encuentra a una profundidad entre 0.5 y 1.5m, tiene aleta dorsal XIV-(XV-XVI/11-(12-13; la plateada esta a profundidades entre 2-3m, presenta aleta dorsal XIV-(XV-XVI/10-(12-13, mientras que la forma del Usumacinta posee aleta dorsal XIV-(XV-XV/12-(13-13. El análisis discriminante muestra una diferenciación entre las tres poblaciones analizadas aunque no es determinante. La fauna de peces de la cuenca del área de estudio presenta alta diversidad, se observa daño antropogénico producto de la sobreexplotación, por la falta de aplicación de la reglamentación existente y la urbanización.Systematic of the fish Petenia splendida (Perciformes: Cichlidae of Lake Petén Itzá, Guatemala. The Lake Petén Itzá is located in the multiple use zone of the Maya Biosphere Reserve. It belongs to the subtropical moist forest (warm life zone, and has very important flora and fauna diversities. Among the fish species, the white fish (Petenia splendida is of high commercial value. The main goal of the present work was to clarify the taxonomic position of the two forms of the white fish in Petén (Guatemala, and to compare it with the Usumacinta (Mexico form, based on the collected material from 1978 and 2006 (Usumacinta, and

  11. Rural Tourism and Local Development: Typical Productions of Lazio

    OpenAIRE

    Francesco Maria Olivieri

    2014-01-01

    The local development is based on the integration of the tourism sector with the whole economy. The rural tourism seems to be a good occasion to analyse the local development: consumption of "tourist products" located in specific local contexts. Starting from the food and wine supply chain and the localization of typical productions, the aim of the present work will be analyse the relationship with local development, rural tourism sustainability and accommodation system, referring to Lazio. W...

  12. PLANT COMMUNITIES ON COASTAL DUNES IN LAZIO (ITALY

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. STANISCI

    2004-05-01

    Full Text Available Aim of the paper is to describe the conservation state of the dune plant communities of Lazio (central Italy, using both original and already published phytosociological relevés. This case study in particular analyses the effects of human disturbance on the species composition and the vegetation zonation in coastal sandy landscape, already classified in three land facets. 13 plant associations were recognised and 9 of them were identified as potential natural vegetation types for the sandy coastal ecosystems of Lazio. Incidence of ruderal species and alien taxa were calculated for each plant community and for each land facet. The results have produced evidence that, even if Lazio coastline is largely occupied by human settlements or infrastructures, several sites still preserve an high plant communities diversity and few alien taxa inside the natural habitats occur. On the contrary where the human impact is intense, dune plant communities disappear or if they are still present, the vegetation zonation is incomplete, ruderals are abundant and alien species are locally common. A data-base of dune plant diversity was realised for a monitoring purpose.

  13. Variaciones temporales de parámetros físicos, químicos y biológicos de un lago de altura: el caso del lago Chungará Temporal variations of physical, chemical and biological parameters of a high altitude lake: the case of Chungara lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    CRISTINA DORADOR

    2003-03-01

    Full Text Available RESUMEN El lago Chungará, es el más austral y de mayor altura de los lagos altoandinos, está ubicado a 4.520 m de altitud en el altiplano chileno (18º14' S, 69º09' O; es un lago polimíctico-frío, con origen tectónico- volcánico y 34 m de profundidad máxima. Presenta variaciones reducidas de temperatura entre profundidades y estaciones del año (4 a 11 ºC, el promedio de temperatura anual se ha incrementado en 1,2 ºC entre los períodos 1986-1987 y 1998-1999. Entre los mismos períodos se observó una disminución significativa en el volumen del lago (_6,58 % y consecuentemente en la profundidad máxima. Conjuntamente la salinidad aumentó significativamente con valores máximos de 1.464 µmhos y 2.650 µmhos para cada período. Estos cambios pueden ser las causas de la modificación en composición y abundancia del fitoplancton, asociadas, además, a la disminución significativa de la clorofila a (P The Chungará lake (18º14' S, 69º09' W, the most austral and highest among the intertropical andean lakes, is located at 4,520 m of altitude. It is a polymictic system of tectonic-volcanic origin with a maximum depth of 34 m. It has a narrow temperature range in depth and seasonally (4-11 ºC, and which mean annual values show an increment in 1.2 ºC between 1986-1987 and 1998-1999 periods. The system total volume has reduced significatively (-6.58 % during both periods of study and consequently in the maximum depth. Salinity has increased significatively, presenting maximum values of 1,464 µmhos and 2,650 µmhos, respectively. These changes would be modifying the phytoplankton composition and abundance and are also probably associated to the significative chlorophyll a decrease between these two periods (P < 0.0054.

  14. Analysis of the gut contents of Vipera aspis (Reptilia, Viperidae from an area of Central Italy (Tolfa Mountains, Latium: a new method to study the terrestrial small mammals / Contributo allo studio della microteriofauna di un'area dell'Italia centrale (Monti della Tolfa, Lazio mediante analisi del contenuto stomacale di Vipera aspis (Reptilia, Viperidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Capula

    1990-07-01

    Full Text Available Abstract A preliminary study of the trophic system between terrestrial small mammals and their specialized predator, the Asp Viper (Vipera aspis, was carried out through analysis of gut contents of 62 Vipera aspis specimens from 6 localities of Tolfa Mountains (Latium, Central Italy. Two different techniques were used in order to obtain the gut contents from a living viper: (i gently pressing its belly; (ii exposing the animal at a low temperature (<8 °C. Twelve out of 18 small mammal species occurring in this area were preyed by the vipers. The number of preyed species is very similar to that observed in the pellets of Tyto alba (Aves, Strigiformes from the same area. The only apparent exception is represented by Microtus savii: this mammal was never preyed by Vipera aspis, although being one of the principal preys of Tyto alba. These data indicate that the analysis of Vipera aspis gut contents could be utilized as a method to integrate faunistic observations on terrestrial micromammals obtained with both traditional and Barn Owl pellets data. Riassunto Nel presente contributo sono stati presi in esame i dati desunti dall'analisi dei contenuti stomacali di 62 esemplari di Vipera aspis catturati in 6 diverse stazioni dei Monti della Tolfa (Lazio, Italia centrale. Tali dati sono stati confrontati con quelli esistenti sui micromammiferi della medesima area ottenuti con l'analisi dei rigetti dei rapaci notturni e con i metodi tradizionali. Le vipere esaminate hanno predato 12 delle 18 specie di micromammiferi terrestri presenti nei Monti della Tolfa. Un numero simile di specie predate è stato osservato nella stessa area con il metodo dell'analisi dei rigetti del Barbagianni (Tyto alba. Tali dati indicano che la metodologia descritta può essere utilizzata efficacemente al fine di integrare i dati faunistici sui micromammiferi

  15. Variantes del ADNmt en isleños del lago Titicaca: máxima frecuencia del haplotipo B1 y evidencia de efecto fundador

    OpenAIRE

    José Sandoval; Bedsabé Delgado; Luis Rivas; Bertha Bonilla; Daniel Nugent; Ricardo Fujita

    2013-01-01

    Los polimorfismos del ADN mitocondrial son herramientas en el estudio comparativo de poblaciones modernas y antiguas. Entre los más usados están los haplotipos mitocondriales basados en RFLP (polimorfismo de longitud de fragmentos de restricción) y un sistema de inserción /deleción. El presente estudio establece la frecuencia de estos haplotipos y compara un total de 144 individuos representativos de las islas Taquile y Amantaní (lengua quechua) y de las islas de Los Uros y Anapia (lengua aym...

  16. CAMBIOS EN LA ESTRUCTURA DE LA POBLACIÓN DE Boeckella gracilis (CRUSTACEA, CENTROPAGIDAE EN EL PLANCTON DEL LAGO DE TOTA, BOYACÁ - COLOMBIA Changes Of The Population Structure Of Boeckella gracilis (Crustacea, Centropagidae In The Plankton From Lago de Tota, Boyaca - Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    ADRIANA DEL PILAR GONZÁLEZ ANGARITA

    Full Text Available Se realizó un seguimiento a la población de Boeckella gracilis Daday, 1902 en el lago de Tota, Boyacá, Colombia , durante seis meses con periodicidad quincenal a partir de mayo de 2004. La densidad poblacional fue de 11.968 Ind.m-3 en promedio y expresó un incremento progresivo hasta el final del estudio que corresponde a época de fuertes lluvias en la zona y aguas altas en el lago. Los machos adultos dominaron en densidad y biomasa, constituyendo el 32,5% y el 35,8% de la población, respectivamente. La fecundidad promedio se estimó en 0,32 huevos por hembra. En la época de aguas altas se presentó un aumento de la actividad reproductiva evidenciado por el incremento de la fecundidad y el mayor número de copepoditos. Con base en el análisis de componentes principales, la transparencia, el pH y el oxígeno disuelto fueron las variables determinantes de la expresión temporal del hábitat. El comportamiento de la biomasa de la población se asoció positivamente con la variación de la densidad de los adultos y copepoditos y negativamente con la concentración de oxígeno disuelto en el lago.The population of Boeckella gracilis Daday, 1902 of the lago de Tota, Boyacá, Colombia , was studied during a period of six months forthnightly starting in May 2004. The population density with a mean of 11.968 nd.m-3 showed a progressive increase to the end of the period of study corresponding to high values of rain intensity in the region and high water level of the lake. Mature males dominated in density and biomass, achieving 32.5% and 35.8% respectively. Fecundity indicated a mean of 0.32 eggs for female. In the period of high water level an increase of the reproductive activity occured and was evidenced by the increment on fecundity and the highest copepodite density. The analysis of main components showed that transparency, pH and dissolved oxygen were the decisive variables for the temporal expression of the habitat. Biomass variation was

  17. Análisis del impacto de la cooperación internacional del Banco Interamericano de Desarrollo y el Fondo para el Medio Ambiente Mundial a Colombia para la protección de la biodiversidad desde el año 2010, caso: ecosistema marino del archipiélago de San Andrés

    OpenAIRE

    Santos Rubio, Diana Catalina

    2014-01-01

    El interés de este trabajo de investigación es evaluar el impacto de la Cooperación Internacional del Banco Interamericano de Desarrollo y el Fondo para el Medio Ambiente Mundial a Colombia, en la protección de la Biodiversidad en el Archipiélago de San Andrés, Providencia y Santa Catalina de 2010 a 2014. Se analiza y explica la relación establecida entre los tres actores y cómo esta apoya el logro de los objetivos del país a nivel ambiental por medio de la transferencia de recursos técnicos...

  18. Sistemas de producción caprina y ovina en la subregión Costa Oriental del Lago de Maracaibo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cesar Timaure-Jiménez

    2015-03-01

    Full Text Available Para caracterizar los sistemas de producción caprina y ovina de la Costa Oriental del Lago de Maracaibo, se aplicó una metodología de investigación de acción participativa en las comunidades agrícolas del Municipio Simón Bolívar. Se consultaron líderes de la zona, al Equipo Zuliano de Criadores de Cabras y Ovejas, se aplicó un instrumento a 60 productores. La subregión COLM es zona petrolera, sin embargo, persiste la actividad agropecuaria arraigada en forma tradicional. En el Municipio Miranda existe una población de 16.137 caprinos y 7.526 ovejas, en Quisiro se analizaron 30 productores con 2.250 hectáreas, además de 1.300 caprinos y 675 ovinos. En Los Cilantrillos y La Esperanza se estudiaron 30 productores con 320 hectáreas, 375 caprinos y 430 ovejas, ocupando el 1 % del total regional, lo cual es importante por la persistencia e interés de los productores a pesar de las dificultades derivadas de la explotación petrolera. El grupo familiar se muestra participativo en el manejo de rebaños, el 88,3 % de los productores utiliza el pastoreo extensivo, hay tradición familiar, conocimiento de manejo de rebaños que pasa por cada generación, el 56,7 % están inscritos en la Misión Agro-Venezuela, las razas de cabra son principalmente nubian, alpina, criolla, en cuanto a ovejas, persa, mestiza o criolla, los productores trabajan más de 10 horas diarias los 7 días de la semana, el 56,7 % producen queso de cabra a puerta de finca para los mercados locales. Se recomienda continuar con los estudios y análisis participativos para el mejoramiento integral de este sistema productivo.

  19. Selección in situ de presas de protistas picoplanctívoros del Lago Alchichica /

    OpenAIRE

    Bautista Reyes, Fernando

    2011-01-01

     tesis que para obtener el grado académico de Doctor en Ciencias (Limnología) presenta Fernando Bautista Reyes ; director de tesis: Dr. Miroslav Macek ; comité tutorial: Dr. Javier Alcocer Durand, Dr. Alfonso Lugo Vázquez, Dra. Cecilia Bulit Gámez, Dra. Rosaura Mayén Estrada. 87 páginas : ilustraciones, diagramas. Doctorado en Ciencias del Mar y Limnología UNAM, Posgrado en Ciencias del Mar y Limnología, 2011

  20. Equipo para el lavado ecológico del café con mucílago degradado con fermentación natural

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C.E. Oliveros-Tascón

    2011-06-01

    Full Text Available Se evaluó un lavador de flujo vertical ascendente de granos de café y descarga radial de fluidos. Se utilizó un diseño factorial 2x3, dos flujos de café lavado (1.250 y 1.750 kg.h-1 y tres caudales de agua (3, 4 y 5 L.min-1, con 5 unidades experimentales por tratamiento. El mejor desempeño del equipo se obtuvo con flujo de café lavado de 1.750 kg.h-1 y caudal de agua de 5 L.min-1, alcanzando remoción de mucílago de 95,11%, consumo específico de agua de 0,32 L.kg cps-1, daño mecánico de 0,51% y potencia específica de 1,01 W.h. kg-1de café lavado./ An up-flow coffee-bean washer with radial fluids discharge was evaluated following a 2 by 3 factorial design; two washed coffee bean flow rates (1.250 and 1.750 kg.h-1 and three water flow rates (3, 4 and 5 L.min-1, with 5 experimental units per treatment. The best performance of the equipment was obtained with a washed coffee bean flow of 1.750 kg.h-1 and a water flow rate of 5 L.min-1, reaching mucilage removal of 95,11 %, specific water consumption of 0,32 L.kg cps-1, mechanical damage of 0,51 % and specific power requirement of 1,01 W.h. kg-1 of washed coffee.

  1. Subduction of the South Chile active spreading ridge: A 17 Ma to 3 Ma magmatic record in central Patagonia (western edge of Meseta del Lago Buenos Aires, Argentina)

    Science.gov (United States)

    Boutonnet, E.; Arnaud, N.; Guivel, C.; Lagabrielle, Y.; Scalabrino, B.; Espinoza, F.

    2010-01-01

    The Chile Triple Junction is a natural laboratory to study the interactions between magmatism and tectonics during the subduction of an active spreading ridge beneath a continent. The MLBA plateau (Meseta del Lago Buenos Aires) is one of the Neogene alkali basaltic plateaus located in the back-arc region of the Andean Cordillera at the latitude of the current Chile Triple Junction. The genesis of MLBA can be related with successive opening of slabs windows beneath Patagonia: within the subducting Nazca Plate itself and between the Nazca and Antarctic plates. Detailed 40Ar/ 39Ar dating and geochemical analysis of bimodal magmatism from the western flank of the MLBA show major changes in the back-arc magmatism which occurred between 14.5 Ma and 12.5 Ma with the transition from calc-alkaline lavas (Cerro Plomo) to alkaline lavas (MLBA) in relation with slab window opening. In a second step, at 4-3 Ma, alkaline felsic intrusions were emplaced in the western flank of the MLBA coevally with the MLBA basalts with which they are genetically related. These late OIB-like alkaline to transitional basalts were generated by partial melting of the subslab asthenosphere of the subducting Nazca plate during the opening of the South Chile spreading ridge-related slab window. These basalts differentiated with small amounts of assimilation in shallow magma chambers emplaced along transtensional to extensional zones. The close association of bimodal magmatism with extensional tectonic features in the western MLBA is a strong support to the model of Patagonian collapse event proposed to have taken place between 5 and 3 Ma as a consequence of the presence of the asthenospheric window (SCR-1 segment of South Chile Ridge) below the MLBA area.

  2. Análisis comparativo de los grupos humanos actuales y prehistóricos del lago Baikal (Siberia) y su tratamiento didáctico en la enseñanza de las Ciencias Sociales

    OpenAIRE

    Alonso Centeno, Almudena

    2017-01-01

    Similares características en el contexto cultural de un grupo humano son susceptibles de generar semejantes soluciones culturales. Así, con el objetivo de obtener datos universales que puedan ser extrapolables en el tiempo y en el espacio, se ha realizado el análisis comparado de los grupos humanos prehistóricos y actuales del lago Baikal (Siberia). Por otro lado, ante la ausencia de referencias directas a las disciplinas de Antropología y Arqueología en los currículos de Educación Secunda...

  3. Acoplamiento pelágico-bentónico: respuesta de la zona bentónica profunda a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas en el lago oligotrófico Alchichica, Puebla, México Pelagic-benthic coupling: deep benthic zone response to winter diatom bloom sinking in oligotrophic Lake Alchichica, Puebla, Mexico

    OpenAIRE

    Javier Alcocer; Elva Escobar; Luis A. Oseguera

    2008-01-01

    El objetivo del presente estudio es reconocer la existencia de un acoplamiento pelágico-bentónico en el lago oligotrófico tropical Alchichica evaluando la respuesta de la zona bentónica profunda a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas. Se midió la biomasa fitoplanctónica en la columna de agua a lo largo de un ciclo anual, al igual que la concentración de clorofila a sedimentaria. Alchichica es un lago monomíctico cálido con un periodo de circulación invernal y estratificaci...

  4. ¿Agua para exportar? La posición de Canadá frente a la exportación del agua de los Grandes Lagos de Norteamérica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Nayive Vega

    2013-12-01

    Full Text Available Desde los años 80 diversos proyectos de exportación de agua en grandes cantidades han sido concebidos tanto en Estados Unidos como en Canadá dada la abundancia del agua en la región de los Grandes Lagos de Norteamérica y las frecuentes declaraciones de estados de sequías intensas en el suroeste americano.Desde que se firmó el Tratado de libre comercio de Norteamérica, se plantea que el agua fue incluida como cualquier otra mercancía y el temor de los gobiernos de perder el control del recurso aumentó considerablemente. Por estas razones, los Estados americanos y las provincias canadienses ribereñas de los Grandes Lagos de Norteamérica y del río San Lorenzo se han dotado de un marco jurídico transnacional con el fin de proteger estas reservas mundiales de agua de los proyectos de exportación en grandes cantidades. 

  5. Murciélagos (Chiroptera: Mammalia del Parque Nacional Yurubí, Venezuela: listado taxonómico y estudio comunitario

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mariana Delgado-Jaramillo

    2011-12-01

    Full Text Available Los murciélagos constituyen el grupo de mamíferos más diversificado en la región neotropical y representan un componente clave en la dinámica de muchos ecosistemas terrestres. En este trabajo se describen los resultados de un estudio sobre la quiropterofauna del Parque Nacional Yurubí (ubicado en la zona montañosa del norte de Venezuela, se incluye un listado taxonómico y la caracterización de algunos atributos comunitarios en ambientes predominantemente boscosos. Los datos evaluados fueron obtenidos mediante la revisión de colecciones zoológicas y muestreos diversificados realizados entre febrero y julio del 2009, en un gradiente altitudinal (100-1 500m, que integra a tres unidades ecológicas: bosque semideciduo, bosque siempreverde y selva nublada. Se registraron 64 especies agrupadas en cinco familias, lo que constituye el 63% de los murciélagos conocidos en la Cordillera de la Costa. La familia Phyllostomidae fue dominante (42 especies; 66% del total, seguida por Vespertilionidae, Molossidae, Emballonuridae y Mormoopidae. La comunidad presente a baja elevación fue la más diversificada en términos taxonómicos, mientras que la del piso superior evidenció el menor grado de diversificación. Se identificaron 11 categorías tróficas, con dominancia de los insectívoros en cuanto a la riqueza taxonómica y de los frugívoros en lo que respecta a la abundancia. Nuestros resultados permiten inferir, en un contexto general, que los ecosistemas boscosos del área de estudio muestran un buen estado de conservación, en virtud de la presencia de una proporción relativamente alta de especies pertenecientes a la subfamilia Phyllostominae, cuyos componentes han sido considerados por otros autores como indicadores del grado de conservación de hábitats boscosos primarios, así como la presencia de otras especies con prioridades de conservación. Todos estos aspectos, le confieren a esta área protegida un alto valor proteccionista, en

  6. La Donna del Lago de Rossini : première entrée en scène de Walter Scott dans l’opéra italien Rossini’s Donna del Lago: Walter Scott’ First Entrance on the Italian Opera Stage

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Liliane Lascoux

    2011-12-01

    Full Text Available La Donna Del Lago (1819 de Rossini marque l’entrée en scène de W. Scott dans l’opéra italien. Le melodramma est l’adaptation du vaste poème de Scott The Lady of the Lake (1810, véritable épopée écossaise autour du Roi James V dans sa rivalité avec les Borderers et les Highlanders qu’il parvient à vaincre. Rossini découvre fortuitement une traduction du poème de Scott en français et son librettiste Andrea Leone Tottola épure, simplifie, réduit le texte, procédé inhérent à toute adaptation d’une œuvre littéraire en musique. Il privilégie la fable amoureuse en modifiant quelque peu les personnages. Si le livret ne respecte pas la richesse de la lettre du poème de Scott, il en suit fidèlement la trame et la musique en rend l’esprit. C’est elle qui rend le caractère héroïque du drame dans une orchestration forte qui marque une étape dans la révolution rossinienne. C’est à Scott que Rossini doit d’avoir exploré un champ légendaire, d’avoir inauguré un style pastoral, un des fondements de l’opéra romantique.With Rossini’s La Donna Del Lago (1819, Walter Scott makes his entrance on the stage of Italian opera. His melodramma adapts Scott’s long poem The Lady of the Lake (1810, a true Scottish epic that describes King James V’s rivalry with both Borderers and Highlanders. The composer’s librettist, Andrea Leone Tottola, bases his dramatisation on a French translation of the poem, simplifies and rewrites the text, as is often customary when adapting literature for the stage, thus modifying characters and highlighting the poem’s love interest. If the libretto is unfaithful to the letter of the source, the music pays homage to its spirit and conveys the heroic and legendary aspect of the drama with an extended, inventive and attentive orchestration, thus indicating a decisive step in the “Rossinian Revolution” with the development of a pastoral style, one of the bases of Romantic opera.

  7. Il ponte sul Lago del Pertusillo come elemento di coesione territoriale e come espressione di architettura "sospesa"

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Remo Votta

    2012-08-01

    Full Text Available  L’oggetto infrastrutturale, ovviamente, oltre ad essere funzionale può e deve essere anche di gradevole percezione visiva e per questo può divenire l’emblema di una trasformazione realizzata con “qualità”. Non sfugge da questa logica anche la realizzazione di un’architettura sospesa che, come la realizzazione di un ponte, contiene in se e riassume diverse motivazioni, non tutte riconducibili alla sfera della razionalità, che ne hanno fatto, nella storia, un oggetto tra i più interessanti e nello stesso tempo pieno di signifi cati metaforici. E’ sicuramente uno degli elementi infrastrutturali dove maggiormente si concentrano e trovano sintesi le logiche economiche, funzionali e tecniche, la concezione simbolica, i valori identitari del paesaggio. La Regione Basilicata ha, quindi, ritenuto che il conseguimento di questi obiettivi potesse essere perseguito, con una ricerca molto accurata, mettendo a confronto, con lo strumento del concorso di idee, soluzioni diverse nel rapporto con i caratteri del paesaggio, naturale o costruito, senza trascurare i dettagli.  

  8. Estructura de la comunidad de peces en un arrecife del Archipiélago Los Monjes, Venezuela

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    2005-01-01

    Full Text Available En un sector del Monje Grande del Sur (Venezuela se delimitó un transepto, a lo largo del cual se hicieron censos visuales con el propósito de determinar la estructura de la comunidad de peces allí presente. Se identificó un total de 57 especies de peces. Las familias con mayor número de especies fueron Pomacentridae (6, Scaridae (6, Labridae (6 y Serranidae (5, mientras que las familias con mayor número total de individuos fueron Pomacentridae (2083, Labridae (513, Hemiramphidae (440 y Scaridae (246, agrupando 79.9% de los 4105 individuos censados. Aunque la mayoría de las especies resultaron ser carnívoras, fueron los planctívoros como Chromis multilineata (23.7% y Stegastes partitus (19.4% los que presentaron mayor importancia numérica. En general, los resultados manifiestan una estructura en la comunidad de peces diferente a la de otras zonas coralinas en el país. Además, se encuentran especies de interés comercial y poblaciones importantes de algunos taxa que están siendo objeto de amplia explotación en otros lugares (e.g., Sphyraena barracuda.

  9. Antecedentes históricos del cuervo (Corvus corax L.) en el Archipiélago Canario

    OpenAIRE

    Nogales, Manuel

    1992-01-01

    Los córvidos constituyen una familia morfológicamente hetereogénea que se encuentra ampliamente distribuida en el mundo (Wilmore, 1977). Esta gran variedad de formas, así como su evolucionada conducta, son factores muy importantes que se manifiestan en la gran capacidad de adaptación (Pleske, 1916; Bent, 1988) ante las modificaciones del medio ambiente, llevadas a cabo por el hombre (McClintock, 1971). En ocasiones, esta gran plasticidad ecológica mostrada ante los nuevos medios, junto con...

  10. Movilidad, redes de intercambio y circulación de bienes en el sudoeste del Neuquén (Norpatagonia, Argentina): Los moluscos marinos del lago Traful Mobility, Exchange Networks And Circulation Of Goods In Southwestern Neuquén, Northern Patagonia, Argentina: The Marine Mollusks From Traful Lake

    OpenAIRE

    Mario Silveira; Lisandro López; Guido Pastorino

    2010-01-01

    Se determina la procedencia de fragmentos de moluscos marinos hallados en los aleros Los Cipreses y Lariviere, en el área del lago Traful, sur de la provincia de Neuquén. Estudios previos en áreas cercanas con mayor proximidad a la costa del océano Pacífico suponen que las piezas recuperadas evidencian contacto con grupos provenientes del lado occidental de la cordillera de Los Andes -Chile. En este trabajo se indica que parte de las valvas estudiadas corresponden a fósiles marinos o fluviale...

  11. Descripción del cráneo de Bramocharax caballeroi Contreras & Rivera 1985 (Pisces, Characidae), pez endémico del Lago de Catemaco, Veracruz, México Description of the skull of Bramocharax caballeroi Contreras & Rivera 1985 (Pisces, Characidae), endemic fish to Catemaco Lake, Veracruz, Mexico

    OpenAIRE

    Martha Elena Valdez-Moreno; Salvador Contreras-Balderas

    2009-01-01

    El género Bramocharax se distribuye del centro-norte de Centro América a México. Hasta este momento se conoce a Bramocharax bransfordi de Nicaragua y Costa Rica, a B. dorioni y B. baileyi de Guatemala y a B. caballeroi del lago de Catemaco, Veracruz, México. El trabajo tuvo por objetivo estudiar detalladamente el cráneo de Bramocharax caballeroi a partir del análisis de 37 topotipos de diferentes tallas y compararlo con otras especies relacionadas. B. caballeroi presenta 58 huesos en su cráne...

  12. Evaluation of genotoxicity of Lake Como water and localisation of contamination sources; Valutazione dell'attivita' genotossica delle acque del Lago di Como e localizzazione delle fonti di contaminazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Guzzella, L.; Bellavista, D. [Consiglio Nazionale delle Ricerche, Brugherio, MI (Italy). Ist. di Ricerca sulle Acque; Monarca, S.; Feretti, D. [Brescia Univ., Brescia (Italy). Dipt. di Medicina Sperimentale ed Applicata, Sez. di Igiene

    2000-12-01

    A monitoring campaign was performed in 1997-98 in order to evaluate the genotoxic activity of Lake Como water (Italy). The water samples were concentrated by two different SPE methods (tC{sub 18} and Lichrolut EN) for the evaluation of the most efficient recovery system of mutagenic and toxic compounds. The extracts were analysed by gas chromatographic techniques and were tested in order to evaluate the potential mutagenic and toxic effects. The results showed the presence of toxic and mutagenic compounds but the observed activity was lower than the one found in a previous study. The main source of the lake contamination seems to be the river Cosia influent. [Italian] La valutazione della genotossicita' delle acque del lago di Como e' stata effettuata mediante una campagna di monitoraggio delle acque condotta nel 1997-1998. I campioni sono stati concentrati mediante due tipi di cartucce SPE (tC{sub 18} e Lichrolut EN) allo scopo di detrminare il metodo piu' efficace per il recupero delle sostanze mutagene e tossiche presenti. Gli estratti sono stati analizzati mediante tecniche gascromatografiche e con test di mutagenesi e tossicita' per la valutazione degli effetti genotossici. I risultati hanno evidenziato la presenza di sostanze tossiche e mutagene, anche se l'attivita' osservata e' inferiore a quella misurata in ricerche precedentemente condotte. La principale fonte di inquinamento del lago e' stata individuata nell'affluente Cosia.

  13. Los límites y las limitaciones del "Archipiélago vertical" en los Andes

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    John V. Murra

    2010-04-01

    Full Text Available Normal 0 21 false false false ES-CO X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 Segundo Congreso peruano del hombre y la cultura andina. Trujillo, Octubre de 1974: observaciones ofrecidas para fomentar el debate. Cuando se comparan las civilizaciones andinas con las meso-americanas,  aparece un conjunto de diferencias que se pueden resumir así: 1. En las meso-americanas, los ingresos de los reyes y de los estados se basaban (aunque no exclusivamente en los tributos extorsionados de las etnias conquistadas; paralelamente, existía un floreciente comercio trasladando los recursos de un piso ecológico a los demás. Ferias y gigantescas plazas de mercado facilitaban el intercambio y la integración macro-económica; un gremio de mercaderes profesionales, los pocchteca, no sólo que organizaban el tráfico ínter-zonal sino que servían fines políticos del aparato estatal;  2. Por contraste, no hubo tributo en los reinos andinos; las autoridades políticas recibían sus ingresos en forma de energía humana invertida en el cultivo de papakancha estatales, la ampliación de las obras de riego o la colonización de nuevos nichos ambientales. La utilización de tales energías fue reglamentada a través de mit'a periodísticas, ligadas a las posibilidades demográficas y al sistema de división dual en "mitades" (saya y de linajes; 3. Aunque sin duda hubo trueque ocasional de productos sierra arriba y valle abajo, el tráfico de recursos andinos desde un piso ecológico a los demás se realizaba no a través de comercio y plazas de mercado sino utilizando mecanismos que maximizaban el uso recíproco de energías humanas. La mit'a precolombina, como otros lazos de intercambio, reciprocidad y redistribución merecen estudio detallado no sólo en el gabinete o laboratorio, sino trabajo intensivo de campo de los arqueólogos, etnólogos e historiadores.

  14. PAPEL TRÓFICO DEL MICROBIAL LOOP EN UN LAGO DE INUNDACIÓN EN LA AMAZONÍA CENTRAL The Trophic Role of Microbial Loop in an Amazonia Central Floodplain Lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    PEDRO CARABALLO

    2012-04-01

    Full Text Available Con el propósito de evaluar la participación de bacterias heterotróficas en el flujo de carbono en la cadena trófica de un lago de inundación amazónico, recolectas mensuales de estos microorganismos fueron realizadas durante el año hidrológico de diciembre de 2007 hasta noviembre de 2008, en las regiones litoral, pelágica y de macrófitas acuáticas del lago Catalão, en la Amazonia central brasilera. Las bacterias fueron multiplicadas in vitro, usando como sustrato carbono orgánico disuelto (COD del lago en cada una de las regiones estudiadas, para posterior análisis de la abundancia de isotopos estables de carbono y nitrógeno. Estos datos fueron confrontados con los valores de COD de los cuatro periodos limnológicos del lago (seca, inundación, llena y bajada de aguas. En general se encontró que la fuente principal de carbono de las bacterias heterotróficas fue aquella de origen C4, que presentó un aporte mínimo de 75%, en la medida en que el d13C de las bacterias presentó valor medio de -17,72‰ ± 2,25. Confrontando ese valor, con el d13C del zooplancton en el mismo período (- 33,04‰ ± 3,81 se concluye que el aporte de las bacterias heterotróficas al flujo de carbono hacia niveles tróficos superiores en el lago estudiado es mínimo.In order to evaluate the role of heterotrophic bacteria on carbon flow in food chains of an Amazonian floodplain lake, monthly collections of these organisms were made during the hydrological year from December 2007 to November 2008. Littoral, pelagic, and aquatic macrophyte regions of the Catalão Lake in Central Amazonia were sampled and bacteria were multiplied in vitro, using dissolved organic carbon (COD of each one of the regions studied as a substrate. The bacterial biomass obtained was used for stable isotope analyses of carbon and nitrogen. These data were confronted with COD values of the four hydrological periods of the lake (dry, rising, flood and fall. In general, it was found

  15. Cambios en las comunidades de peces de los arrecifes coralinos del Archipiélago Sabana-Camagüey, Cuba

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rodolfo Claro

    2007-06-01

    Full Text Available Al comparar la estructura de las comunidades de peces en los arrecifes del Archipiélago Sabana-Camagüey entre 1988-89 y el año 2000, mediante iguales censos visuales (ocho transeptos lineales de 2x50 m en cada estación, se observó una notable disminución de la riqueza de especies y una reducción en dos tercios de la densidad y biomasa de peces. Tal disminución de las poblaciones de peces parece estar relacionada con la alarmante disminución de la cobertura de corales escleractínios y una gran proliferación de algas, las cuales actualmente cubren 7080% del sustrato duro, impidiendo la recuperación de los corales y otros organismos bénticos. Grandes mortalidades de corales ocurrieron entre los dos periodos de estudio, lo cual parece ser consecuencia de las altas temperaturas provocadas por los eventos ENOS de 1995, 1997 y 1998. Estos fenómenos climáticos provocaron el blanqueamiento masivo de los corales y como consecuencia se produjo una gran proliferación de las algas. Asimismo en el período entre ambos muestreos ocurrió el enriquecimiento de nutrientes desde las lagunas interiores y la sobreexplotación de los recursos pesqueros. El conjunto de estos factores provocaron una marcada degradación del hábitat en los arrecifes. Tales cambios parecen haber afectado la disponibilidad de refugios y la alimentación para los peces, limitando el crecimiento individual y el tamaño de las poblaciones.Changes in fish communities of coral reefs at Sabana-Camagüey Archipelago, Cuba. A comparison of fish community structure in the Sabana-Camagüey Archipelago (1988-1989 and 2000 using visual census surveys (eight belt transects 2x50 m in each site suggests a notable decrease on species richness, and a two thirds reduction in fish density and biomass on coral reefs. This decrease in fish populations may be related to the alarming decrease of scleractinian coral cover, and an enormous proliferation of algae, which currently covers 70-80% of

  16. PRESENCIA DEL MURCIÉLAGO CASERO (MOLOSSUS MOLOSSUS PALLAS, 1776 EN LA CIUDAD DE SINCELEJO, DEPARTAMENTO DE SUCRE, COLOMBIA

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    SAMPEDRO-MARÍN ALCIDES C.

    2008-12-01

    Full Text Available Se efectuaron muestreos de Molossus molossus en el área urbana de Sincelejo, en el período comprendido entre abril de 2004 y diciembre de 2005, utilizando redes de niebla de 12 x 2. La abundancia relativa calculada a partir del número de individuos que cayeron en las redes y el número de redes utilizadas, fue de 65.4 %. Se visitaron 487 viviendas y otras edificaciones humanas y se anotó su localización y estado físico (buena, regular o mala así como la presencia- ausencia de esta especie. La proporción de edificaciones con presencia de M. molossus fue de 42.3 %. Las casas más infestadas fueron las que se hallaban en regular y mal estado. El estado de los techos de muchas de esas edificaciones era deplorable, con presencia de excremento, orina y numerosos organismos como cucarachas, roedores y otros. También se determinó que M. molossus ingiere 1.5 g de insectos nocturnos en una noche como promedio, lo que, considerando su gran abundancia, implica una cantidad importante de insectos consumidos anualmente. Una encuesta realizada a la población cuyas viviendas fueron visitadas arrojó que la mayoría desconoce los daños y beneficios que puede ocasionar esta especie a la población humana. Las condiciones de clima cálido, relativamente estable todo el año y la abundancia de refugios y alimento, hace que M. molossus pueda reproducirse todo el año, lo que unido a que no tiene muchos depredadores, la convierte en una especie de mucho éxito ecológico. Se recomienda tomar las medidas pertinentes para reducir su convivencia con el hombre, pero sin dañar sus poblaciones, teniendo en cuenta los beneficios que aporta

  17. Origen y microdiferenciación de la población del Archipiélago de Chiloé Origin and microdifferentiation of Chiloé Archipelago population

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    FEDERICO GARCÍA

    2004-09-01

    Full Text Available Las etnias originarias del archipiélago de Chiloé presentan características culturales que plantean preguntas acerca de su origen como entidad genética independiente y distinta del grupo continental. Al respecto, hemos caracterizado las frecuencias de los cuatro haplogrupos amerindios fundadores del ADN mitocondrial en cuatro poblaciones del archipiélago. El componente aborigen materno de estas poblaciones fue superior al 90 %. El análisis de distancias genéticas sugiere una segregación norte-sur en donde las poblaciones septentrionales aparecen más relacionadas con la etnia continental Huilliche. Aún cuando el análisis de diferenciación interpoblacional y de componentes principales muestran una singularidad en el grupo insular, ésta puede ser interpretada a partir de datos genéticos, etnohistóricos y arqueológicosThe cultural diversity of Chiloé archipelago’s population raises questions about its ethnic origin. To determinate whether this population forms a distinct genetic-cultural entity in relation to continental groups, four populations were characterized genetically. Gene frequencies for the four Amerindian mitochondrial DNA haplogroups were analyzed. The studied groups exhibit an important aboriginal maternal genetic contribution since over 90 % of the individuals analyzed presented Amerindian mtDNA haplogroups. Although the genetic distance analysis indicates a north-south segregation, in agreement with ethnohistoric information, a relationship between groups of the Northern part of the archipelago with the Huilliche population is observed. Nevertheless, the exact test of population differentiation and the principal component analysis indicate a singularity in the insular group which can be explained combining genetic, ethnohistoric and archeological data

  18. Estructura de comunidades de peces arrecifales en cuatro atolones del Archipiélago de San Andrés y Providencia (Caribe sur occidental

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luz Stella Mejía

    2000-12-01

    Full Text Available En 1994 y 1995 se realizaron 131 censos visuales, utilizando el método de muestreo estacionario en Albuquerque Cays, Courtown Cays, Banco Roncador y Banco Serrana, atolones del Archipiélago de San Andrés y Providencia en el Caribe suroccidental. Se determinó la composición y abundancia íctica en cuatro zonas geomorfológicas: laguna, arrecife periférico de barlovento, terraza de barlovento y terraza de sotavento. En total se censaron 98 especies, de las cuales las más abundantes fueron Chromis cyanea (14%, Clepticus parra (14% y Stegastes partitus (10%. Las familias dominantes fueron Pomacentridae (37%, Labridae (28% y Scaridae (10%. El análisis de similaridad entre las zonas mostró que las diferencias entre éstas fueron mayores que las posibles diferencias geográficas entre los atolones, excepto para la laguna y la terraza de sotavento, las cuales no tuvieron diferencias significativas. Los resultados de la clasificación y ordenación confirmaron lo anterior, además en la ordenación los grupos de estaciones quedaron ubicados según un gradiente de profundidad y grado de exposición al oleaje, insinuando que estas dos variables físicas fueron las responsables del agrupamiento de las estaciones. Las diferencias en términos de equitatividad y riqueza de especies parecen ser debidas a las mismas variables. El análisis inverso dio como resultado que en cada grupo hubo pocas especies características, por ende las diferencias entre las zonas parecen ser más debidas a la dominancia de ciertas especies. Las categorías tróficas dominantes fueron planctófagos y herbívoros, los cuales fueron significativamente diferentes entre las zonas. En las someras (arrecife lagunar somero y con alta exposición al oleaje (arrecife periférico de barlovento predominaron los herbívoros, mientras que en las profundas (terrazas y arrecifes lagunares profundos los más abundantes fueron los planctófagos.In 1994 and 1995, 131 visual censuses of

  19. Impacto del pastoreo sobre picoplancton autotrófico en dos lagos andinos (Patagonia, Argentina con diferentes relaciones luz:nutrientes Grazing impact on autotrophic picoplankton in two south Andean lakes (Patagonia, Argentina with different light:nutrient ratios

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    ESTEBAN G. BALSEIRO

    2004-03-01

    Full Text Available Los lagos andino-patagónicos son ambientes con una alta relación luz:nutrientes. En estos lagos se ha descrito una red trófica particular constituida por grandes ciliados mixotróficos que comparten y compiten por recursos alimentarios con nanoflagelados y cladóceros. A través de experimentos de pastoreo se compararon las tasas de limpieza sobre picoplancton autotrófico de nanoflagelados; el ciliado Ophrydium naumanni y cladóceros de los lagos Moreno Oeste y Rivadavia. Estos lagos presentan diferencias significativas en cuanto a su relación luz:nutrientes y tienen también una composición de crustáceos del zooplancton diferente. En el lago Moreno Oeste, el metalimnion está incluido dentro de la zona eufótica, determinando un estrato iluminado en el que se desarrolla un máximo de clorofila en profundidad. En el lago Rivadavia, en cambio, los estratos iluminados están restringidos al epilimnion y no se observó ningún máximo de clorofila en profundidad. En el lago Moreno se observó que a 30 m de profundidad se producía un incremento en la proporción de la bacterivoría ejercida por el ciliado O. naumanni y el cladócero Ceriodaphnia dubia debido fundamentalmente a la distribución vertical de ambas especies. Por el contrario, las tasas de limpieza del conjunto de nanoflagelados, dominado por la especie mixótrofa Chrysochromulina parva, no presentaron cambios a lo largo de la columna de agua y fueron un orden de magnitud mayores que aquellas de O. naumanni y C. dubia. En el lago Rivadavia, las tasas de pastoreo de los nanoflagelados fueron menores y comparables con las obtenidas para O. naumanni y Daphnia cf. commutata. Las diferencias observadas en las tasas de limpieza de nanoflagelados probablemente reflejan un incremento de la fagotrofía donde la energía lumínica es alta en relación con el fósforo. De esta manera, en el lago Moreno Oeste, donde la luz no es limitante, el aumento observado en la bacterivoría de los

  20. Control tectónico de las secuencias volcaniclásticas neocomianas y paleogeografía en la zona del Lago La Plata (45°S. Sector interno de la faja plegada y corrida de los lagos La Plata y Fontana

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    N.F. Iannizzotto

    2004-12-01

    Full Text Available El área del Lago La Plata en Argentina es un sitio clave para determinar la relación existente entre las secuencias de plataforma que rellenaron los sectores occidentales de la cuenca de Río Mayo del Cretácico inferior y los materiales derivados de un arco volcánico. El estudio de estas sucesiones permitió la separación de una serie de unidades litoestratigráficas a través del mapeo extensivo del área y de un estudio petrográfico. De esta forma las secuencias turbidíticas resultaron más extendidas de lo que previamente se había pensado, no solamente en las secciones basales del Grupo Coyhaique, sino también en los términos superiores de esta unidad tan heterogénea. Estas secuencias han tenido un área de aporte principal y otra potencial, por un lado un aporte mayor desde un arco volcánico y por el otro un moderado aporte de erosión de arrecifes. Vale la pena notar la completa ausencia de materiales procedentes del cratón en los sectores occidentales de la cuenca, de este segmento particular de los Andes Patagónicos. Adicionalmente, se distinguieron dos pulsos deformacionales, evidenciados por discordancias angulares, uno de edad cretácica media y otro más joven, los que conllevaron a la construcción de los Andes Patagónicos a estas latitudes.

  1. Estratigrafía y sedimentología de las unidades del Cretácico superior-Paleógeno aflorantes en la margen sureste del lago Viedma, provincia de Santa Cruz, Argentina Stratigraphy and sedimentology of the Late Cretaceous-Paleogene units cropping out at the south-eastern margin of Lake Viedma, Santa Cruz Province, Argentina

    OpenAIRE

    SA Marenssi; S. Casadío; SN Santillana

    2003-01-01

    En el sureste del lago Viedma afloran sedimentitas del Cretácico superior y Paleógeno de la cuenca Austral. En el perfil de Barrancas Blancas se describen 28 m de areniscas y fangolitas amarillentas correspondientes al Miembro La Asunción de la Formación Anita que son cubiertas en forma concordante y transicional por 390 m de areniscas y pelitas grisáceas de la Formación Cerro Fortaleza. Las primeras representan la progradación de ambientes de plataforma marina dominada por el oleaje mientras...

  2. Participación de los gobiernos regionales en la definición de políticas públicas en Chile: el caso del gobierno regional de Los Lagos y la política nacional de acuicultura Participation of regional governments in the definition of public policy in Chile: the case of Los Lagos regional government and the National Policy of Hydroponics

    OpenAIRE

    2008-01-01

    El artículo aporta evidencia respecto de la participación de los gobiernos regionales en la definición de políticas públicas en Chile a través del caso del gobierno regional de Los Lagos. Se evalúa la participación de los principales actores regionales en la definición de políticas públicas como indicador del grado de centralización en el diseño político institucional en Chile. La metodología utilizada fue el análisis documental relacionado con el caso presentado, el conocimiento del estado d...

  3. Abundancia y distribución de la tonina Tursiops truncatus (Montagu, 1821) en dos áreas del archipiélago Sabana-Camagüey, Cuba.

    OpenAIRE

    Pérez-Cao, H.

    2004-01-01

    Entre los años 2000 - 2003 se evaluó la abundancia y distribución de delfines toninas en áreas del Archipiélago Sabana-Camagüey, específicamente en zonas adyacentes a Cayo Coco y en la zona norte de Matanzas. Se realizaron 12 salidas de campo, seis en cada área, recorriéndose un total de 2 007,8 millas náuticas, para un total de 322 h 79 min. Durante estas salidas se registraron cada 30 minutos variables oceanográficas a lo largo de transectos lineales y utilizando la técnica d...

  4. Gestión ambiental en la subcuenca del lago de Chapala sobre fuentes de contaminación puntual y difusa: establecimiento de una plataforma múltiple de participación

    OpenAIRE

    Rivera Chávez, Maribel

    2013-01-01

    Ante una situación crítica de contaminación en la subcuenca del lago de Chapala, no se tienen los medios adecuados de cómo contrarrestarla. Por lo que el propósito de este proyecto fue estructurar una estrategia de gestión y gobernanza que conlleve al control y prevención de la contaminación puntual y difusa en la región. Para ello, se hizo un análisis de los principales elementos causales de ambas fuentes de contaminación, así como un diagnóstico general de las principales actividades produc...

  5. Interacciones bióticas en lagos Antárticos. Investigaciones derivadas del proyecto LIMNOPOLAR en la Península Byers (Antártida marítima

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    C. Rochera

    2011-01-01

    Full Text Available La estructura trófica de las comunidades planctónicas de los lagos antárticos se caracteriza por su sencillez, estando funcionalmente dominada por microorganismos. En estas cadenas tróficas el zooplancton, cuando está presente, ocupa generalmente la posición de consumidores superiores. Estos sistemas constituyen un marco muy adecuado en el que evaluar ciertos aspectos de la ecología trófica y funcional. Nuestro propósito ha sido valorar la aplicabilidad de una serie de teorías ecológicas, relativas a las relaciones tróficas, al flujo de energía y a la relativa importancia de los factores tanto abióticos como bióticos como elementos que expliquen el funcionamiento de estos ecosistemas en zonas polares sometidas a un fuerte control físico. Estudios experimentales llevados a cabo en lagos de la Península Byers (Isla Livingston por nuestro grupo de investigación han puesto de manifiesto como determinadas interacciones bióticas, como la depredación, podrían ejercer este efecto estructurador, a pesar del fuerte control físico que supuestamente aleja a estas comunidades del equilibrio. De nuestros resultados se deriva la existencia de cascadas tróficas en el plancton con potencialidad de extenderse en el bucle microbiano. Especialmente relevantes resultan aquellas interacciones derivadas de la actividad del zooplancton. En particular, la presencia de éstos parece inducir un incremento en las densidades de las poblaciones del picoplancton vía disminución de los organismos bacterívoros. De nuestras investigaciones se deriva también la capacidad de este zooplancton para acelerar el reciclado de nutrientes, la cual debe contribuir en parte a sostener la productividad del sistema. Estas observaciones han permitido bosquejar un modelo conceptual del funcionamiento de la red trófica pelágica. El aumento progresivo de las temperaturas en áreas polares podría acrecentar las entradas de energía y activar el ciclo de nutrientes

  6. Recolonización del archipiélago de San Benito, Baja California, por el lobo fino de Guadalupe The re-colonization of the Archipelago of San Benito, Baja California, by the Guadalupe fur seal

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    Manuel Esperón-Rodríguez

    2012-03-01

    Full Text Available El objetivo de este artículo es analizar el estado actual de la recolonización del archipiélago de San Benito por el lobo fino de Guadalupe (Arctocephalus townsendi. El archipiélago tiene una gran importancia para esta especie, ya que puede consolidarse en un futuro como otro sitio de reproducción, lo que implicaría un gran avance en su recuperación natural. El incremento y la estructura poblacional, el comportamiento alimenticio, la duración de los viajes de alimentación (que evidencian una fuente importante de alimento cercana y la atención a las crías son factores que permiten analizar y estudiar el proceso de crecimiento de San Benito como una nueva colonia reproductiva. Esta expansión del territorio puede ser reflejo de la naturaleza gregaria de la especie y la fidelidad hacia los sitios reproductivos. La importancia de este trabajo radica en que es una descripción inicial de la recolonización de una especie que estuvo a punto de desaparecer. Puede esperarse que el número de individuos en el archipiélago continúe aumentando, ya que es poco probable que a corto plazo el espacio reproductivo y la disponibilidad de alimento limiten el nacimiento de crías y el crecimiento de la población.The aim of this paper is to analize the re-colonization process of the San Benito Archipelago by the Guadalupe fur seal (Arctocephalus townsendi. The archipelago is of great importance for the species, since it can be consolidated in the future as a breeding colony, which would imply a great achievement for the fur seal's natural recovery. Population growth, population structure, feeding behavior, foraging trips duration (which shows an important feeding area near, behavior and pup attendance, are characteristics that help analyze and study this process; where San Benito grows as a colony and, therefore, is established as a new breeding colony. Furthermore, this expansion of the breeding territory might reflect the gregarious nature of the

  7. Participación de los gobiernos regionales en la definición de políticas públicas en Chile: el caso del gobierno regional de Los Lagos y la política nacional de acuicultura Participation of regional governments in the definition of public policy in Chile: the case of Los Lagos regional government and the National Policy of Hydroponics

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    Alejandro Santibáñez Handschuh

    2008-06-01

    Full Text Available El artículo aporta evidencia respecto de la participación de los gobiernos regionales en la definición de políticas públicas en Chile a través del caso del gobierno regional de Los Lagos. Se evalúa la participación de los principales actores regionales en la definición de políticas públicas como indicador del grado de centralización en el diseño político institucional en Chile. La metodología utilizada fue el análisis documental relacionado con el caso presentado, el conocimiento del estado del arte respecto del análisis de políticas públicas como disciplina y la descentralización, posteriormente se contrastaron las hipótesis que guiaron el estudio a través del análisis de discurso aplicado a las entrevistas de los actores que estuvieron involucrados en la definición de la Política Nacional de Acuicultura.The article treats the participation of regional governments in the definition of public policy in Chile through the case of Los Lagos Regional Government. It evaluates the participation of the principal regional actors in the definition of public policy as indicators of the degree of centralization in the political institutional design of Chile. The methodology used was the documentary analysis related to the illustrated case, the knowledge of the state refering to the analysis of public policy as a discipline, and the decentralization. Later it was shown the hypotheses that guided the study through the analysis of discourse applied to the interviews of the actors who were involved in the definition of National Policy of Hydroponics.

  8. Estudio microscópico y radioscópico de indicadores de salud bucal en una muestra de restos óseos de cazadores-recoletores tardíos del Lago Salitroso (noroeste de Santa Cruz

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    García Guraieb, Solana

    2005-01-01

    Full Text Available En un trabajo reciente se realizó un estudio de salud bucal en una muestra de restos humanos perteneciente a cazadores recolectores tardíos (entre ca. 1200-350 años AP provenientes de chenques en la cuenca del lago Salitroso (Noroeste de Santa Cruz. Mediante la inspección visual se estudiaron 21 individuos de distinto sexo y edad, observándose bajas prevalencias de caries, abscesos, pérdida de dientes antemortem y altos grados de desgaste dental. Estos resultados coinciden con lo observado en otras muestras de cazadores-recolectores con dietas con una baja proporción relativa de alimentos vegetales ricos en azúcares y almidones. Teniendo en cuenta este antecedente, el objetivo del presente trabajo es ampliar los estudios de salud bucal mediante la incorporación de nuevos casos, nuevas variables (v.g. enfermedades periodontales y la diversificación de las técnicas de análisis utilizadas, principalmente a través del empleo de la radioscopía como técnica complementaria a la inspección visual. Este estudio permitirá, por un lado, estimar la concordancia entre las observaciones obtenidas a través de ambas técnicas de análisis y, por el otro, evaluar la persistencia de las tendencias observadas anteriormente en el comportamiento de estos indicadores

  9. Rural Tourism and Local Development: Typical Productions of Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Maria Olivieri

    2014-12-01

    Full Text Available The local development is based on the integration of the tourism sector with the whole economy. The rural tourism seems to be a good occasion to analyse the local development: consumption of "tourist products" located in specific local contexts. Starting from the food and wine supply chain and the localization of typical productions, the aim of the present work will be analyse the relationship with local development, rural tourism sustainability and accommodation system, referring to Lazio. Which are the findings to create tourism local system based on the relationship with touristic and food and wine supply chain? Italian tourism is based on accommodation system, so the whole consideration of the Italian cultural tourism: tourism made in Italy. The touristic added value to specific local context takes advantage from the synergy with food and wine supply chain: made in Italy of typical productions. Agritourism could be better accommodation typology to rural tourism and to exclusivity of consumption typical productions. The reciprocity among food and wine supply chain and tourism provides new insights on the key topics related to tourism development and to the organization of geographical space as well and considering its important contribution nowadays to the economic competitiveness.

  10. Vaccinazione antinfluenzale nella ASL RMF della Regione Lazio: verifica dei risultati e dei costi sostenuti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    L. Di Marzio

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: la vaccinazione antinfluenzale nella
    Regione Lazio dalla campagna 1999-2000 viene
    condotta sulla base di un protocollo regionale che,
    per favorire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti
    dal Piano Sanitario Nazionale, coinvolge i
    Medici di Medicina Generale (MMG prevedendo
    una remunerazione aggiuntiva in parte fissa (a prestazione, in parte variabile (condizionata dal risultato
    del singolo medico e della ASL.
    Gli autori si propongono una verifica dei risultati raggiunti e dei costi sostenuti dall’ultima campagna eseguita con sole risorse aziendali del 1998-99 a quella del 2002-03.

    Metodi: il protocollo regionale prevede la raccolta
    delle informazioni per ciascun vaccinato presente
    nell’anagrafe informatizzata degli assistiti aziendali
    e ciò consente la valutazione delle coperture vaccinali
    aziendale e per ciascun MMG.
    Parallelamente sono considerati costi dei vaccini
    acquistati e retribuzione aggiuntiva dei MMG.

    Risultati: esaminati gli archivi dal 1998-99 al 2002-
    03, emerge il progressivo coinvolgimento dei MMG fino al recente 97%, l’aumento inequivocabile delle dosi di vaccino somministrate (da 9.406 a 36.692 e del tasso di copertura negli anziani (dal 24,2% al 66%. Invece la percentuale dei vaccini somministrati ai ›65 diminuisce dal 85,47% al 71,77% ed aumenta a favore dei più giovani così da risultare coperture negli ultrasessantacinquenni inferiori alle attese.Con gli anni l’integrazione dell’esperienza del servizio e dei MMG ha favorito un più oculato approvvigionamento
    con diminuzione degli sprechi passando dal 15,56% nel 2000-01 all’attuale 4,45%, ma contestualmente i costi risultano decuplicati (da 90 a 938 milioni di lire per maggior numero di dosi somministrate e costo delle prestazioni dei MMG

  11. La dama fantasma y el monstruo del lago: Narración, ciencia y creencias en actuaciones discursivas A dama fantasma e o monstro do lago: narrativa, ciência e crença em performances discursivas The Lady Ghost and The Loch Monster: narrative, science and beliefs in discursive performances

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    María Inés Palleiro

    2011-12-01

    Full Text Available En este artículo, examino la dinámica entre ficción e historia, ciencia y creencia, en versiones de dos matrices folklóricas de distintas latitudes: la dama fantasma en sus distintos nombres -desde Rufina Cambacères a Frederike von Grotes y Matilde de Canossa- y el monstruo del lago, conocido como el Nahuelito, en una versión local del monstruo de Loch Ness. Trabajo con relatos registrados en contextos diversos y en soportes diferentes, que incluyen los circuitos mediáticos. Examino en ellos la articulación retórica del mensaje, cuyo contenido semántico se relaciona con creencias colectivas, entendidas como enunciados cuyo valor de verdad depende de un acuerdo intersubjetivo. Analizo la dinámica entre el saber experto de las ciencias y la narrativa de creencias, que intenta dar una respuesta totalizadora a problemas tales como la finitud de la vida o el temor a lo desconocido, para los cuales la ciencia canónica no brinda una respuesta satisfactoria.Neste artigo, eu analiso os limites entre a ficção e a história, a ciência e a opinião, em versões orais de versões orais e em recreações virtuais de duas matrizes narrativas: "A dama antasma" em seus nomes diferentes - de Rufina Cambacères a Frederike von Grottes e a Matilde di Canossa- e "O monstro de Loch Ness" conhecido em Argentina como "o Nahuelito". O alvo desta análise é estudar a dinâmica entre conhecimento científico relacionado com episteme, e o saber narrativo relacionado com a e crença. Eu acredito as crenças como expressões modais, consideradas como verdadeiras por meio de um acordo intersubjective. Neste sentido, as aparições espectrais e os monstro do lago podem ser considerados como expressões metaforicas do sobrenatural. De facto, tais criaturas tendem a dar rudimentos explanatórios do sentido simbólico da experiência que a ciência moderna não pode fornecer.This article analyses the boundaries between fiction and history, science and belief, in

  12. Evidencias sedimentarias y geoquímicas de la pequena edad de hielo en el lago Milluni Grande del Altiplano boliviano Sedimentary and geochemical evidences of the little Ice Age in the Milluni Grande Lake of the Bolivia high-platean

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Matías Miguel Salvarredy-Aranguren

    2009-12-01

    Full Text Available El lago de Milluni Grande (LMG está ubicado en el flanco occidental de los Andes Orientales en el valle de Milluni que posee una clásica forma en U dado que se encuentra en una región glacial. El lago es el más grande de este valle, y dado que se halla situado al cierre de cuenca, resulta estratégico para albergar un registro sedimentario de los últimos 450 años. El registro sedimentario fue estudiado a partir de un testigo del lago, del cual se describieron y analizaron detalladamente parámetros físicos y químicos, sedimentología, mineralogía e indicadores geoquímicos los que permitieron evidenciar una importante variación del clima (VC. Adicionalmente, una datación con 210Pb en los niveles mas superficiales del testigo fue usada para establecer una tasa de sedimentación del lago y estimar una cronología para los niveles sin datación. La cronología definida señala que la variación del clima detectada sucede durante la Pequeña Edad de Hielo (LIA. Además, una correlación detallada fue establecida entre los niveles arenosos del registro sedimentario del LMG y las morrenas glaciarias del Cerro Charquini. Finalmente, algunas evidencias históricas bien documentadas sobre el desarrollo de Pequeña Edad de Hielo en Bolivia son mencionadas.Milluni Grande Lake (MGL is located Milluni Valley, west-side of Eastern Andes, Bolivia. The Milluni area presents a classic U shaped valley, product of the last glacial regression. MGL is the biggest lake of the valley, and it is at the end of Milluni Valley, a strategic position that allow a complete sedimentary record of last 450 years. The sediment record was studied with a lake core. A full description and analysis of physical and chemical parameters, sedimentology, mineralogy and geochemical proxys allow to conclude that sediment record shows an important climate change (CC. Complementary, a 210Pb datation over the superficial core levels was used to establish a sedimention rate and

  13. Estudios ecológicos en la Cordillera Oriental colombiana III. - La vegetación de la cuenca del lago de Tota (Boyacá Estudios ecológicos en la Cordillera Oriental colombiana III. - La vegetación de la cuenca del lago de Tota (Boyacá

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rangel Ch. Orlando

    1986-12-01

    Full Text Available In the river basin of the Tota lake (Boyacá there are two differents zones related to the geomorphology, soil and climate. In the noreast zone the ecological conditions allow that the vegetation shows a greater cover; in the norwest zone on the other hand these conditions are very drastic, the floristic composition of vegetation is poor and generally speaking the landscape is of "arid type".  The distribution of vegetation in the river basin is caused by topographic variations (altitude, reIief and by differences of climate (temperature and solar radiation. Around the lake, the soil-content of water and nutrients, the physiography and the wind-action in some cases determine of the arrangement of plants-associations. These units of vegetation (associations are described following the Zurich-Montpellier school and the rules and recomendations of the Code of Phytosociological Nomenclature (BARKMAN et at.. 1976.  Among these units are the: forest of Alnus acuminata subsp.  acuminata which grow on moist and marsh places around the lake and the sparse scrub with Hypericum ruscoides and Plantago monticola ond dry places.  In the "Páramo-región", the dense scrub with Brachyotum striqosum and Celamaqrostis effusa and the stemrosette communities with Espeletia lopezii were studied.  The "life-form" spectrum (RAUNKIAER, en BRAUN-BLANQUET, 1979 and the leaf characters (size, consistency, indumentation for each association also are provided. En la geomorfología y en el clima de la cuenca del lago de Tota, se diferencian dos regiones: nor-oriental y nor-occidental. En la primera las condiciones ecológicas son favorables y permiten una mayor cobertura y diversidad de la vegetación; la región nor-occidental por el contrario, esta sujeta a condiciones ecológicas drásticas, muestra una vegetación muy pobre y en general el paisaje es de tipo "árido".  La preliminar caracterización de los suelos, indica que en su mayoría, estos son bastante

  14. Composición y dinámica del fitoplancton en un lago urbano hipertrófico Taxonomical composition and dynamics of phytoplankton in an urban hypertrophic lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    María Guadalupe Oliva Martínez

    2008-08-01

    Full Text Available Se presenta la composición y dinámica anual del fitoplancton del somero e hipertrófico Lago Tezozomoc, D.F. Se realizaron muestreos mensuales de superficie en la zona litoral y limnética del lago, durante septiembre de 2003 a agosto de 2004. Se midieron temperatura, pH, oxígeno disuelto, conductividad (K25, clorofila a y nutrimentos (N y P. El fitoplancton se identificó y se cuantificó, incluyendo el de talla menor a 2 µm. Se encontraron 50 especies, las Chlorophyta fueron el grupo más abundante y con mayor número de especies. Entre septiembre y diciembre del 2003, dos especies de Microcystis fueron muy abundantes en el lago. Merismopedia punctata, Selenastrum minutum, Chlamydomonas globosa, Monoraphidium caribeum y el picofitoplancton fueron dominantes. Se distinguieron dos épocas: una fría y seca (septiembre a abril y otra cálida y lluviosa (mayo a agosto. Durante la primera, se registró un menor promedio de temperatura (17.6 °C, concentración de nutrimentos (P-PO4 = 2.21, N-NO3 = 0.4 mg L-1 y clorofila a (200 µg L-1, mientras que la K25 (985 µS cm-1 y el oxígeno disuelto (10.1 mg L-1 fueron más elevados, predominando C. globosa, Cyclotella meneghiniana, Monoraphidium griffithii, Cryptomonas ovata y Microcystis spp. En la segunda, la temperatura promedio se incrementó (21 °C, lo mismo que los nutrimentos (P-PO4 = 3.31, N-NO3 = 3.3 mg L-1 y la clorofila a (295 µg L-1, disminuyendo la K25 (808 µS cm-1 y el oxígeno disuelto (6.8 mg L-1. Las especies dominantes fueron S. minutum, M. caribeum, Chlorogonium minimum y el picoplancton. Las especies presentes y las condiciones ambientales indicaron claramente el estado hipertrófico del lago.Taxonomic composition and temporal fluctuation of the phytoplankton community inhabiting the urban, hypertrophic shallow lake Tezozomoc, D.F. was analyzed. Water samples were taken monthly at the littoral and limnetic areas of the lake, from September 2003 to August 2004. Temperature, p

  15. THE LAGOS STATE OF NIGERIA

    African Journals Online (AJOL)

    While raising some methodological questions on residential context of health in Ge- neva, Malquarti et al .... were obtained from the records of events in the Register of the Lagos Mainland, Epe and Badagry ... Possession of electronic gadgets.

  16. Compressão da cartilagem cricóide: aspectos atuais Compresión del cartílago cricoides: aspectos actuales Compression of the cricoid cartilage: current aspects

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Eduardo Toshiyuki Moro

    2008-12-01

    Full Text Available JUSTIFICATIVA E OBJETIVOS: Sellick descreveu a importância da pressão aplicada na cartilagem cricóide para a prevenção da regurgitação do conteúdo gástrico durante a indução da anestesia. Desde então a manobra tem sido universalmente aceita pelos anestesiologistas como um passo fundamental durante a indução com a técnica de seqüência rápida. O presente artigo teve como objetivo discutir as indicações, a técnica, as complicações e os motivos pelos quais alguns autores têm contestado a eficácia dessa técnica. CONTEÚDO: Foram revisadas as indicações, a técnica e as complicações da manobra de compressão da cartilagem cricóide. Também foram discutidos os aspectos que têm motivado alguns autores a abandonar a manobra de Sellick durante a indução anestésica com a técnica de seqüência rápida. CONCLUSÕES: A aplicação da manobra de compressão da cartilagem cricóide exige o conhecimento da anatomia da via aérea superior e da força correta a ser empregada. Estudos endoscópicos e radiológicos, assim como pacientes que apresentaram aspiração pulmonar a despeito da aplicação da manobra de Sellick, têm colocado em questão a utilidade da técnica. Além disso, quando mal empregada, pode causar deformidade dessa cartilagem, fechamento das cordas vocais e dificuldade de ventilação. Apesar do papel de destaque representado pela manobra de Sellick na prevenção da aspiração pulmonar, não há garantia de proteção das vias aéreas para todos os pacientes, sobretudo quando a técnica não é corretamente aplicada.JUSTIFICATIVA Y OBJETIVOS: Sellick describió la importancia de la presión aplicada en el cartílago cricoides para la prevención de la regurgitación del contenido gástrico durante la inducción de la anestesia. Desde entonces, la maniobra ha sido universalmente aceptada por los anestesiólogos como un paso fundamental durante la inducción con la técnica de secuencia rápida. El presente

  17. PRODUCCIÓN PRIMARIA EN UN LAGO DE AGUAS CLARAS DE LA AMAZONÍA COLOMBIANA (LAGO BOA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    GABRIEL ANTONIO PINILLA AGUDELO

    2009-01-01

    Full Text Available Dentro de los aspectos funcionales de un sistema acuático uno de los más determinantes es la producción fitoplanctónica. En este trabajo se midió la producción primaria del fitoplancton (método del 14C en un lago de aguas claras de la Amazonía colombiana, en diferentes momentos del ciclo hidrológico. La producción primaria osciló entre 0,6 y 2,3 g C m-2 d-1, valor este último medido durante la fase de aguas bajas. Estos resultados indican que la comunidad fitoplanctónica del lago Boa fluctúa desde condiciones de muy baja capacidad de asimilación de carbono inorgánico (aguas altas, hasta momentos en que este potencial se incrementa hasta cuatro veces (aguas bajas. Tales cambios drásticos obedecen a las fluctuaciones en la abundancia de microalgas, las que a su vez se presentan como respuesta a la variación trófica que tiene el lago durante el ciclo hidrológico. De esta manera, se pasa de condiciones oligotróficas en la época de inundación a un estado eutrófico cuando el sistema se desconecta del río en aguas bajas.

  18. Ecomicrobiology and microbial assimilative capacity of the oligotrophic Andean Lake Laja, Chile Ecomicrobiología y capacidad asimilativa microbiana del lago oligotrófico andino Laja, Chile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    BERNHARD KARRASCH

    2011-09-01

    organic loads as well as global change (temperature and precipitation changes could lead to significant changes in the ecology of Lake Laja.La gran presión generada por el desarrollo socioeconómico del sur de Chile, está causando cada vez más un mayor impacto en los lagos y ríos allí presentes. Sin embargo, el conocimiento de la estructura ecológica y la capacidad microbiana de autodepuración de los cuerpos de agua lacustres es escasa, pero esencial para un futuro uso sostenible de los recursos agua y suelo. Se estudió el lago Laja, por ser un cuerpo de agua muy afectado por la extracción de agua para la generación de energía hidroeléctrica y el riego. Como es característico de la región andina, el lago Laja es oligotrófico limitado por nutrientes nitrogenados. Se encontraron bajas concentraciones de clorofila a y carbono orgánico particulado (POC, así como bajas abundancias y biomasa de bacterias (principalmente ultramicrobacteria y de flagelados heterotróficos. Interrelaciones tróficas débiles se determinaron de la relación bacterias y flagelados heterotróficos. Para las diez enzimas extracelulares estudiadas (fosfatasa, leucina-, arginina-, glicina- y tirosina-aminopeptidasa, a-, b-D-glucosidasa, a-, b-D-galactosidasa, N-acetyl-b-D-glucosaminidasa, con la excepción de α-β-glucosidase, se analizó un amplio rango de actividad de degradación sobre la materia orgánica. Probablemente, debido a la limitación de nitrógeno, el N-orgánico hidrolizado por enzimas extracelulares alcanzó una actividad promedio de 45 %, comparada con otros estudios en aguas oligotróficas. El posible efecto de la limitación de N en la actividad enzimática extracelular, fue más pronunciado en las tasas de la actividad enzimática extracelular específicas, las cuales excedieron en un factor promedio de dos a las de otros cuerpos de aguas oligotróficos. En general, la actividad de todas las enzimas extracelulares microbianas estudiadas resultaron estar dominadas

  19. Monitoring of pesticides and nitrates on water, soil and agricultural production in the Bracciano lake district; Monitoraggio di pesticidi e nitrati nelle acque, suolo, e prodotti agricoli nel bacino del lago di Bracciano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Caffarelli, V.; Correnti, A. [ENEA, Div. Biotecnologie e Agricoltura, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy); Cecchini, G.; Frugis, A.; Segatori, M. [WRc Italia SpA, Gruppo ACEA, Centro di Ricerca e Sviluppo, Rome (Italy); Conte, E.; Milani, R.; Morali, G. [Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Rome (Italy); Ciampi, G. [Agenzia Regionale per l' Innovazione e lo Sviluppo in Agricoltura del Lazio, Rome (Italy)

    2001-07-01

    In the Bracciano Lake district, in actuation of the 2081/93 EEC, obj. 5b, a study was carried out, aimed to the realisation of a territorial informative system and supply technical support to the farmers for phyto pathological problems. A monitoring program has been realized for pesticide and nitrate in environmental samples and agricultural products. Five hundred and sixteen samples have been collected and analysed, from march 1999 to October 2000: 191 samples of water (ground and surface water), 20 samples of soil, 340 samples of agricultural products (vegetables and fruit). Pesticides were found in irrigation water and soil samples; the irregularities on agricultural products, 3% could disappear if the treatments are correct and respect the label indications. [Italian] In attuazione del regolamento 2081/93 ECC ob.5 b, nel bacino del lago di Bracciano, e' stato realizzato uno studio mirato alla realizzazione di un sistema informativo territoriale e a fornire un supporto tecnico per la gestione della difesa fitosanitaria della produzione agricola. Una campagna di monitoraggio e' stata realizzata per l'analisi della presenza di pesticidi in campioni ambientali e nei prodotti agricoli. Sono stati prelevati e analizzati 516 campioni nel periodo marzo '99. Ottobre 2000: 191 campioni di acque superficiali e di falda, 20 campioni di suolo, 340 campioni (frutta e vegetali). Pesticidi sono stati ritrovati nelle acque di irrigazione e nel suolo; la presenza di irregolarita' riscontrate nel 3% dei prodotti agricoli, e' da attribuire a un uso non corretto dei prodotti fitosanitari.

  20. EL VIAJE AL PACÍFICO: LOS FUNDAMENTOS GEO-HISTÓRICOS DEL «LAGO ESPAÑOL»/JOURNEY TO THE PACIFIC: THE GEOGRAPHICAL AND HISTORICAL FOUNDATIONS OF THE 'SPANISH LAKE'

    National Research Council Canada - National Science Library

    Michel Bertrand

    2015-01-01

    ... obstáculos que frenaron el viaje al Pacífico, favoreciendo el funcionamiento de lo que, en su tiempo, Pierre Chaunu bautizó como el «lago español». Palabras clave Exploraciones oceánicas; Pacífico; Lago español; galeón de Manilla; mitos Abstract Despite the Christopher Columbus' inability in understanding that he had bumped into an unexpected barrier, the fact of...

  1. Estudio mecánico, histológico e histomorfométrico del regenerado de cartílago a partir de injertos de periostio invertido

    OpenAIRE

    2002-01-01

    Descripció del recurs: 9 desembre 2002 Consultable des del TDX Títol obtingut de la portada digitalitzada Introducción: Basándose en la capacidad condrogénica de su capa profunda, el periostio ha sido empleado para el recubrimiento y reparación de lesiones condrales y osteocondrales. Los objetivos de este trabajo son: 1. Analizar las propiedades viscoelásticas del tejido de reparación obtenido a partir de injertos libres de periostio invertido sobre defectos osteocondrales de espesor...

  2. Multiscale Geoarchaeological Approaches from the Laurentine Shore, Castelporziano, Lazio, Italy

    Science.gov (United States)

    Bicket, A. R.; Rendell, H. M.; Claridge, A.; Rose, P.; Brown, F. S. J.

    2009-04-01

    The relationship between the meso-scale record of human activity during the Roman period and the larger-scale coastal development of the Tiber Delta (ca. 20 ka) is investigated using the archaeological and sedimentary record from a large aquaculture pond and its wider meso- to macro-scale geomorphological setting. The position of the pond is adjacent to the Roman period shoreline, known as the Laurentine Shore on the southern, distal flank of the Tiber delta, Lazio Italy, within what is now the Castelporziano Estate. The pond is thought to have been constructed in the wet dune slack behind the active coastal foredune. Magnetometer survey and excavation of the archaeological structures around this pond have shown them to be substantial features ca. 80m in length with high-status Imperial Roman architecture and with evidence for water management. Sedimentological analysis of sediment cores from within the ponds are supplemented with diatom analysis to assess the period of pre-construction, use and abandonment of this aquaculture pond. Diatom analysis suggests a relatively short period of use and it is argued that abandonment of the aquaculture structures may be linked to both alkali groundwater conditions and the dynamism of the coastal zone preventing effective management. Optical luminescence dating of the archaeological sediments and the post-abandonment dunes that bury part of the site suggest that the aquaculture pond was abandoned ca. 100 years prior to final abandonment of the Roman settlement. This case-study also highlights the implications for meso-scale investigations of human/environment relationships utilising relatively low-sensitivity sedimentary records without high-resolution proxy records. D-GPS survey in conjunction with a high-quality DEM has permitted important archaeological remains to be understood relative to sea level; a key variable for examining the formation and development of the dune ridge record. These surveys have also permitted the

  3. Geología y geoquímica de los cuerpos básicos alcalinos al sur de los lagos Musters y Colhué Huapí, cuenca del golfo San Sorge, Chubut

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Nilda D Menegatti

    2014-12-01

    Full Text Available En la región de los lagos Colhué Huapí y Musters, situada en la sierra de San Bernardo en el centro sur de la provincia del Chubut, afloran cuerpos ígneos básicos de carácter alcalino con estructuras de stocks, sills, lopolitos y diques, con edades comprendidas entre el Eoceno y Pleistoceno. En este trabajo, se presentan los resultados obtenidos del estudio efectuado en los cerros Negro, Cresta-Puricelli, Guacho, Solo, San Bernardo, Cresta-Trompete y Los Leones-Tumba del Indio, todos ellos localizados al sur de la localidad de Sarmiento. La litología identificada corresponde a gabro, monzogabro nefelínico, sienita nefelínica, basalto y basanita, siendo el gabro la variedad predominante. De acuerdo a la forma, el tamaño, los gradientes texturales y la presencia de zeolitas que presentan los cuerpos intrusivos, se considera que éstos se emplazaron en niveles corticales altos (<1 km. La mayoría de las rocas analizadas son básicas con un porcentaje de SiO2 entre 44 y 48 %, y se caracterizan por el alto contenido en Fe2O3 (10,66-14,67 %, TiO2 (1,23-3,37 % y álcalis (3,35-5,91 %. Los diagramas normalizados tienen el diseño típico de basaltos alcalinos de intraplaca, compatibles con una fuente de tipo OIB enriquecida en elementos incompatibles, con residuo granatífero en la fuente y ausencia de contaminación con la placa subducida o cortical. La pendiente pronunciada de la curva normalizada de REE (La/Yb = 10,2-22,4 señala relativamente bajos grados de fusión parcial. A partir del análisis estructural se plantea un ambiente extensional para el emplazamiento de estos cuerpos que es coherente con lo que indican las características geoquímicas.

  4. Participación de los gobiernos regionales en la definición de políticas públicas en Chile: el caso del gobierno regional de Los Lagos y la política nacional de acuicultura

    OpenAIRE

    2008-01-01

    El artículo aporta evidencia respecto de la participación de los gobiernos regionales en la definición de políticas públicas en Chile a través del caso del gobierno regional de Los Lagos. Se evalúa la participación de los principales actores regionales en la definición de políticas públicas como indicador del grado de centralización en el diseño político institucional en Chile. La metodología utilizada fue el análisis documental relacionado con el caso presentado, el conocimiento del estado d...

  5. Acoplamiento pelágico-bentónico: respuesta de la zona bentónica profunda a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas en el lago oligotrófico Alchichica, Puebla, México Pelagic-benthic coupling: deep benthic zone response to winter diatom bloom sinking in oligotrophic Lake Alchichica, Puebla, Mexico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Javier Alcocer

    2008-08-01

    Full Text Available El objetivo del presente estudio es reconocer la existencia de un acoplamiento pelágico-bentónico en el lago oligotrófico tropical Alchichica evaluando la respuesta de la zona bentónica profunda a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas. Se midió la biomasa fitoplanctónica en la columna de agua a lo largo de un ciclo anual, al igual que la concentración de clorofila a sedimentaria. Alchichica es un lago monomíctico cálido con un periodo de circulación invernal y estratificación el resto del año. La presencia de turbulencia y nutrimentos durante el periodo de circulación favorecen el desarrollo de un florecimiento de diatomeas compuesto por especies de talla grande (p. e., Cyclotella alchichicana, las cuales se sedimentan al no ser consumidas en su totalidad. La zona bentónica profunda del lago responde a la sedimentación del florecimiento invernal de diatomeas con el desarrollo y permanencia por un periodo prolongado de anoxia hipolimnética, lo que a su vez, impide el establecimiento y desarrollo de fauna bentónica en el Lago Alchichica, favorece la pérdida interna de nitrógeno por desnitrificación y consecuentemente, conlleva a que el nitrógeno sea el elemento que más frecuentemente límite el crecimiento fitoplanctónico.The aim of this study is to recognize the existence of a pelagic-benthic coupling in the oligotrophic, tropical Lake Alchichica through analysis of the response of the deep benthic zone to the winter diatom bloom deposition. The water column phytoplankton biomass and the sedimentary chlorophyll a were analyzed along an annual cycle. Alchichica is a warm monomictic lake circulating in winter and stratified over the rest of the year. The presence of turbulence and nutrient availability during the mixing period, favor the development of a diatom bloom composed by large species (e. g., Cyclotella alchichicana which are not totally consumed and settle down. The deep benthic zone responds to

  6. Implantes sintéticos biodegradables para el tratamiento de lesiones del cartílago rotuliano aisladas en pacientes jóvenes

    OpenAIRE

    2011-01-01

    Presentem un estudi prospectiu, a curt termini, de 10 pacients, per avaluar el resultat funcional i simptomàtic del tractament de la condropatia rotuliana mitjançant implants de polímers sintètics biodegradables. Es valora la clínica, qüestionaris (KOOS i SF-36) i RM, abans, als sis i dotze mesos de la cirurgia. Els resultats van ser satisfactoris en 8 dels 10 pacients. Per això pensem que el TruFitTM BGS Plug és una tècnica simple i eficaç per tractar les lesions del cartílag rotulià en paci...

  7. Conocimiento, geografía e instituciones: Una aproximación a la problemática del crecimiento en el archipiélago canario

    OpenAIRE

    Jacinto Brito González

    2004-01-01

    Se efectúa, inicialmente, un sucinto recorrido por algunos hitos teóricos de la literatura económica reciente que se consideran más significativos desde el punto de vista del análisis de la relevancia de la producción y circulación del conocimiento para el desarrollo económico, de la lógica de la localización espacial de las actividades productivas, y del papel de las instituciones y de la geografía física en el crecimiento económico. Subraya la importancia de los sistemas regionales como eje...

  8. Diagnóstico socioambiental del barrio Lagos de Castilla sector II, a partir del proceso de protección del humedal de techo, localidad de Kennedy, Bogotá D.C.

    OpenAIRE

    Perdomo Yosa, Alexis

    2010-01-01

    La investigación se realizó en tres fases. La primera correspondiente a la formulación del proyecto de investigación. La segunda fase, corresponde a la recolección de la información, y la tercera fase consistió en el tratamiento y análisis de la información obtenida, y la elaboración del documento final. Este documento se encuentra dividido en siete capítulos. El primero corresponde al planteamiento del problema de investigación. El segundo capítulo corresponde a la formulación de los objetiv...

  9. Murciélagos de cola corta (Carollia: Phyllostomidae del Parque Nacional Natural Gorgona (Colombia y sus implicaciones biogeográficas

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Oscar E Murillo-García

    2014-02-01

    Full Text Available La identidad de la especie de Carollia (Chiroptera: Phyllostomidae en el Parque Nacional Natural Gorgona ha sido controvertida debido a la alta similitud entre C. perspicillata y C. brevicauda. C. perspicillata es la especie con mayor probabilidad de habitar en la isla debido a que actualmente se distribuye en las tierras bajas de la costa pacífica colombiana, mientras C. brevicauda es una especie predominantemente de tierras altas. Con el objetivo de resolver la controversia acerca de la especie del género Carollia que habita la isla, se realizaron análisis morfométricos con base en característica de cráneos y mandíbulas de especímenes de las dos especies y del PNN Gorgona. Los resultados evidenciaron que, contrario a lo esperado, esta población insular es morfológicamente más similar a C. brevicauda. Evidencia biológica para diferentes grupos de organismos sugiere que Gorgona puede haber estado conectada a los andes y las zonas bajas del pacífico del sur de Colombia-norte de Ecuador en el pasado. Por otra parte, existe evidencia geológica que muestra que Gorgona es la parte más alta de una cordillera (Cordillera de la Costa que se encuentra sumergida actualmente, pero que probablemente fue parte del continente durante el Pleistoceno. Por lo tanto, con base en esta evidencia biológica y geológica se plantea la hipótesis de una ruta de colonización de C. brevicauda a Gorgona desde los Andes a través de la Cordillera de la Costa. Este proceso pudo facilitarse por el descenso marino durante las glaciaciones del Pleistoceno.

  10. Is certification for sustainable tourism complementary to ISO 9000 certification? The case of the Parque del Lago Hotel in Costa Rica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Kattia Vasconcelos-Vasquez

    2011-01-01

    Full Text Available El valor de este trabajo radica en el hecho de que proporciona un análisis comparativo entre las normas ISO 9000:2000 y las normas de sostenibilidad de Costa Rica CST. Su objetivo es obtener las diferencias y similitudes entre ambos sistemas de certifi cación, a partir de su comparación y del análisis de su contribución a la gestión empresarial y la sostenibilidad. El análisis destaca que los deben realizarse cambios organizativos en la empresa para lograr la efi ciencia y garantizar la satisfacción del cliente.

  11. Análisis de transformación del espacio construido y variación en el comportamiento del valor del suelo, estudio de caso UPZ 88 refugio y 97 lago Chicó en Bogotá

    OpenAIRE

    Cruz Moreno, Jairo Alberto

    2013-01-01

    La política pública de vivienda del país, se ha encontrado limitada al momento de constituir estrategias más acordes como respuesta al déficit de vivienda para la población de bajos ingresos. Como resultado, el territorio nacional se ha enfrentado en los últimos años a procesos de urbanización que han producido diversos esquemas de ocupación del suelo presentándose en algunos casos una lectura fragmentada de este y afectando principalmente a la población de bajos ingresos, ya que esto ha perm...

  12. Subduction of the South-Chile active spreading ridge: a 17 Ma to 3 Ma magmatic record in central Patagonia (western edge of Meseta del Lago Buenos Aires, Argentina)

    Science.gov (United States)

    Boutonnet, Emmanuelle; Arnaud, Nicolas; Guivel, Christèle; Lagabrielle, Yves; Scalabrino, Bruno; Espinoza, Felipe

    2010-05-01

    The Chile Triple Junction is a natural laboratory to study the interactions between magmatism and tectonics during the subduction of an active spreading ridge beneath a continent. The MLBA plateau (Meseta del Lago Buenos Aires) is one of the Neogene alkali basaltic plateaus located in the back-arc region of the Andean Cordillera at the latitude of the current Chile Triple Junction. The genesis of MLBA can be related with successive opening of slabs windows beneath Patagonia: within the subducting Nazca Plate itself and between the Nazca and Antarctic plates. Detailed 40Ar/39Ar dating and geochemical analysis of bimodal magmatism from the western flank of the MLBA show major changes in the back-arc magmatism which occurred between 14.5 Ma and 12.5 Ma with the transition from calc-alkaline lavas (Cerro Plomo) to alkaline lavas (MLBA) in relation with slab window opening. In a second step, at 4- 3 Ma, alkaline felsic intrusions were emplaced in the western flank of the MLBA coevally with the MLBA basalts with which they are genetically related. These late OIB-like alkaline to transitional basalts were generated by partial melting of the subslab asthenosphere of the subducting Nazca plate during the opening of the South Chile spreading ridge-related slab window. These basalts differentiated with small amounts of assimilation in shallow magma chambers emplaced along transtensional to extensional zones. The close association of bimodal magmatism with extensional tectonic features in the western MLBA is a strong support to the model of Patagonian collapse event proposed to have taken place between 5 and 3 Ma as a consequence of the presence of the asthenospheric window (SCR-1 segment of South Chile Ridge) below the MLBA area.

  13. Responsabilidad Social Empresarial. Caso Centro Comercial Lago Mall

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlos E. Torres Geisse

    2011-01-01

    Full Text Available El objetivo del artículo es el análisis de la responsabilidad empresarial para el centro comercial Lago Mall. El tipo de investigación fue un proyecto factible, descriptivo y de campo, con un diseño de tipo no experimental y transeccional. Se consideró como población al gerente de mercadeo del C.C Lago Mall, a quince (15 miembros de la comunidad interna, y a noventa (90 miembros de la comunidad externa del mismo. Las técnicas de recolección de datos aplicadas fueron: la encuesta y la entrevista. Los instrumentos fueron validados por cinco (5 expertos en gerencia social, obteniendo una confiabilidad de 0,99. Los resultados indican que en ambas dimensiones de la RSE los elementos que la integran no constituían un marco ideal para considerar a la empresa C.C. Lago Mall como socialmente responsable. Se concluye que el mismo carece de programas formales de responsabilidad social empresarial; sin embargo demuestra un compromiso con los principios de la empresa y con los valores de los empleados, donde se destacan la dignidad, identidad e integridad por los grupos de interés que se han denominado internos y externos.

  14. Levaduras del Río Agrio y El Lago Caviahue, un ambiente acuático ácido de origen volcánico (Neuquén, Argentina) Yeasts from the Rio Agrio and Caviahue Lake, an acidic aquatic environment of volcanic origin (Neuquén, Argentina)

    OpenAIRE

    Gabriel Russo; Diego Libkind; Jose Paulo Sampaio; Maria Van Broock

    2006-01-01

    Se estudió la biodiversidad de levaduras presente en el ambiente acuático ácido del Río Agrio y el Lago Caviahue. En todas las muestras de agua analizadas se encontraron levaduras en concentraciones variables (25 - 1192 UFC L-1). Fueron aisladas un total de 202 cepas de levaduras, las cuales en base a estudios morfológicos y fisiológicos fueron asignadas a cinco géneros: Candida, Cryptococcus, Cystofilobasidium, Rhodotorula y Sporobolomyces. Los géneros Cryptococcus y Rhodotorula fueron los m...

  15. Diez años de monitoreo limnológico de un lago natural modificado en los trópicos: el lago Cote, Costa Rica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gerardo Umaña

    2014-08-01

    Full Text Available Esta localizado a 650m sobre el nivel del mar en el límite entre las llanuras del Norte y la vertiente del Pacífico en la Cordillera de Guanacaste, Costa Rica. Al inicio de la década de 1980 se construyó una represa en el río de desagüe y el caudal de salida fue desviado hacia el Embalse Arenal. Se realizó un primer estudio entre 1990 y 1991, y luego en el año 2001 antes de que se construyera una nueva modificación del lago mediante el levantamiento del nivel de la presa en un metro con el fin de utilizar la descarga para la producción de energía hidroeléctrica. Del 2002 al 2010 se realizó un monitoreo limnológico dos veces al año. Aquí se presenta un análisis de las principales características y de los cambios a través del tiempo. El lago es polimíctico discontinuo y desarrolla una termoclina intermitente a 6m de profundidad, la cual puede perdurar por varios días o semanas a juzgar por el desarrollo de una capa anóxica cercana al fondo. Desde su modificación la temperatura superficial del lago ha alcanzado valores mayores a los reportados con anterioridad. El hipolimnion muestra periodos de hipoxia a anoxia que se han vuelto más frecuentes. A pesar de la turbidez del lago, la concentración de nutrientes y de clorofila a son bajos. La tendencia en tiempos recientes es a una reducción de la clorofila a y un aumento en la trasparencia del agua. Estos cambios son similares a los observados en lagos donde se ha logrado atribuirlos al cambio climático global. También se pueden deber a la modificación del flujo del efluente por la operación intermitente de la planta hidroeléctrica, que favorece la acumulación de calor en la columna de agua. Esto debido a que otros factores, como el cambio en el uso del suelo en los alrededores del lago ocurrieron en la década de 1980, por lo que no se les puede atribuir una influencia en los cambios observados en los últimos 10 años.

  16. Risk of acquiring tick-borne infections in forestry workers from Lazio, Italy

    OpenAIRE

    Renzi, S.; Martini, A.; Binazzi, A.; Marinaccio, A; Vonesch, N.; D'Amico, W.; Moro, T.; Fiorentini, C; Ciufolini, M. G.; Visca, P.; Tomao, P.

    2010-01-01

    Abstract The seroprevalence of antibodies to Borrelia burgdorferi and tick-borne encephalitis (TBE) virus was evaluated in a group of forestry rangers in the Lazio region of Italy. One hundred and forty-five forestry rangers and 282 blood donors were examined by two-tiered serological tests for B. burgdorferi and TBE virus. Information on occupation, residence, tick bites, outdoor leisure activities and other risk factors was obtained. The prevalence of IgG/IgM antibodies to B. bur...

  17. La Lago Ora Bovo(Popolrakonto de Hangzhou)

    Institute of Scientific and Technical Information of China (English)

    1997-01-01

    Anta tre tre longe,la Okcidenta Lago es-tis nomata la lago Ora Bovo.En la lago vivis ora bovo.Se senpluva vet-ero longe daris kaj la lago sekiis,do la orabovo aperis kaj elvomis akvon bupleno-post-buplene is la lago denove pleniis.

  18. Movilidad, redes de intercambio y circulación de bienes en el sudoeste del Neuquén (Norpatagonia, Argentina: Los moluscos marinos del lago Traful Mobility, Exchange Networks And Circulation Of Goods In Southwestern Neuquén, Northern Patagonia, Argentina: The Marine Mollusks From Traful Lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Silveira

    2010-12-01

    Full Text Available Se determina la procedencia de fragmentos de moluscos marinos hallados en los aleros Los Cipreses y Lariviere, en el área del lago Traful, sur de la provincia de Neuquén. Estudios previos en áreas cercanas con mayor proximidad a la costa del océano Pacífico suponen que las piezas recuperadas evidencian contacto con grupos provenientes del lado occidental de la cordillera de Los Andes -Chile. En este trabajo se indica que parte de las valvas estudiadas corresponden a fósiles marinos o fluviales no identificados. Los fragmentos identificados corresponden al gasterópodo marino Adelomelon brasiliana procedente del Atlántico y al bivalvo Choromytilus chorus posiblemente del Pacífico. Estos datos, sumados a los recientes análisis sobre muestras de obsidiana procedentes de fuentes de aprovisionamiento del sudoeste neuquino que circularon grandes distancias hacia la costa atlántica, resaltan la complejidad y extensión de la movilidad humana y/o de las redes interregionales de intercambios.In this article the origin of fragments of marine shells found at Los Cipreses and Lariviere rock-shelters is presented. Consistent with studies by other authors in nearby areas in greater proximity to the Pacific coast, it was assumed that these fragments indicated contact with groups from the western side of the Chilean Andes. The results show that the shells correspond to marine or unknown fluvial fossils; a few pieces correspond to a marine gasteropod of great size, Adelomelon brasiliana, from the Atlantic Ocean and the bivalve Choromytilus chorus, probably from the Pacific. These data, and the recent analysis of samples of obsidian from sources located in southwestern Neuquén, which circulated far toward the Atlantic coast, highlight the complexity and extent of human mobility and interregional exchange networks.

  19. Inhibición del Oscurecimiento con Mucílago de Nopal (Opuntia ficus indica en el Secado se Plátano Roatán Inhibition the Darkening with Cactus Mucilage (Opuntia ficus indica during Drying of Banana Roatán

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Laura V Aquino

    2009-01-01

    Full Text Available El objetivo de este estudio fue inhibir el oscurecimiento durante el deshidratado de plátano Roatán (Musa cavendish, usando una solución de mucílago de nopal (Opuntia ficus indica combinado con diferentes concentraciones de acido cítrico y bisulfito de sodio. El tratamiento se aplicó siguiendo un diseño experimental 2³, siendo los factores y niveles: pre-tratamiento (mucílago-acido cítrico-bisulfito de sodio y concentración (alta y baja. Para el secado se usaron cortes transversales de plátano de un espesor de 5 mm; una temperatura de 50 °C y una velocidad de aire de 2 ms-1. Se midió el color antes y después del secado y se consideró como variable respuesta. La combinación de mucílago con ácido cítrico y bisulfito de sodio a altas concentraciones tuvo un efecto sinérgico que favorece en la disminución del oscurecimiento del plátano durante el secado. El mucílago formó una cubierta protectora en la superficie que proporcionó brillo al material deshidratado.The object of this study was inhibiting the browning process during the drying of banana Roatán (Musa Cavendish using a solution of cactus mucilage (Opuntia ficus indica blend with different concentrations of citric acid and sodium bisulphite. The treatment was applied following an experimental design 2³, using the following factors and levels: pre-treatment (mucilage, citric acid, sodium bisulphate and concentration (high and low. For the drying cross sections of banana with thickness of 5 mm, temperature of 50 °C and air velocity of 2 ms-1 were used. Color before and after drying was determined and was consider as the response variable. The combination of mucilage, citric acid and sodium bisulphite at high concentrations had a synergic effect that diminished the browning of bananas during drying. The mucilage formed an edible coating in the surface that gives shine to the dried material.

  20. MORFOLOGÍA DE LOS FRUTIOLOS DE CECROPIA (CECROPIACEAE DEL PACÍFICO COLOMBIANO Y SU VALOR TAXONÓMICO EN EL ESTUDIO DE DIETAS DE MURCIÉLAGOS

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Linares Edgar

    2010-12-01

    Full Text Available La textura, junto con la forma y el color (no siempre de fácil interpretación por el ojohumano de los frutiolos son caracteres importantes en la delimitación de las especiesde Cecropia del Pacífi co Colombiano estudiadas en esta investigación. La textura dela superfi cie es el carácter más importante, ya que permite separar dos conjuntos deespecies: textura lisa característica de Cecropia bullata, C. membranacea, C. longipes,C. obtusifolia y textura ampollosa o tuberculada de C. angustifolia, C. hispidissima,C. insignis, C. peltata, C. reticulata, C. virgusa. En este grupo se pueden segregartres subgrupos:débilmente ampollosa (C. reticulata, C. virgusa, ampollosa (C.hispidissima, C. insignis, C. peltata y tuberculada (C. angustifolia. La forma y elcolor son caracteres de menor peso que la textura. A partir de la forma se pudieronorganizar los frutiolos en: ovoides (Cecropia insignis, C. reticulata; ovoideo lanceolados(C. angustifolia, C. bullata, C. virgusa; anchamente ovoides (C. longipes, C.obtusifolia; elipsoides (C. peltata, anchamente elipsoides (C. membranacea yglobosos (C. hispidissima. El color de los frutiolos es más bien constante de acuerdocon la similitud encontrada en los frutiolos de especímenes depositados en lascolecciones del Herbario Nacional Colombiano (COL y en los que se encontraronen los contenidos estomacales de los murciélagos. Los tonos pardos (pardo claros,pardo rojizos, pardo oscuros predominaron, y en un solo caso el negro con un tonorojo central (C. obtusifolia. Las especies de Cecropia y sus respectivos consumidoresfueron: Cecropia angustifolia (consumida por Artibeus jamaicensis, Cecropia peltata(encontrada en los contenidos estomacales y heces de Artibeus jamaicensis, Carolliacastanea y Carollia perspicillata, Cecropia membranacea (consumida por Artibeuslituratus, Platyrrhinus helleri, Carollia castanea y Artibeus jamaicensis y Cecropiaobtusifolia (presente en los contenidos estomacales y heces de

  1. Dinámica de la producción primaria fitoplanctónica en un lago tropical (ciénaga Escobillitas a lo largo del pulso de inundación

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Yimmy Montoya

    2010-01-01

    Full Text Available En comparación con los ecosistemas acuáticos de zonas templadas, los lagos de inundación tropicales son sistemas altamente complejos, numerosos pero poco conocidos. Esta investigación evaluó la variación de la producción primaria y la biomasa fitoplanctónica en una estación en la ciénaga Escobillitas del complejo cenagoso de Ayapel, ubicado al norte de Colombia. Se presentó variación de la producción primaria en relación con el pulso de inundación, ya que esta osciló entre 0 (aguas altas en ascenso 2007 y 191.6 mgC m-2 d-1 (aguas altas en descenso 2007 con un valor medio de 108.6 mgC m-2 d-1. Se encontró la mayor producción primaria bruta en aguas altas en descenso, condición acompañada por un mayor registro de biomasa algal, reducción en la eficiencia fotosintética, bajos valores de respiración y de las relaciones P/B y P/R. Entre ciclos hidrológicos consecutivos se presenta variación de los patrones de producción primaria, ya que para la fase de aguas altas en ascenso, en el 2006 se presentó una baja biomasa, con una alta PPB, acompañados de la mayor eficiencia fotosintética y altos valores de la respiración, En contraste, para el mismo periodo hidrológico del pulso de inundación pero en el año 2007, se presentó un aumento de la biomasa, reducción de la PPB, de la eficiencia fotosintética, de la relación P/B y de la respiración. El sistema acuático oscila entre euproductivo y oligoproductivo, lo cual es indicador de una alta dinámica trófica.

  2. Is certification for sustainable tourism complementary to ISO 9000 certification? The case of the Parque del Lago Hotel in Costa Rica

    OpenAIRE

    Kattia Vasconcelos-Vasquez; Francisco Balbastre-Benavent; Ana Maria Redondo-Cano

    2011-01-01

    El valor de este trabajo radica en el hecho de que proporciona un análisis comparativo entre las normas ISO 9000:2000 y las normas de sostenibilidad de Costa Rica CST. Su objetivo es obtener las diferencias y similitudes entre ambos sistemas de certifi cación, a partir de su comparación y del análisis de su contribución a la gestión empresarial y la sostenibilidad. El análisis destaca que los deben realizarse cambios organizativos en la empresa para lograr la efi ciencia y garantizar la satis...

  3. Tilapia africana en el Lago de Nicaragua: ecosistema en transición.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jeffrey K. McCrary

    1998-10-01

    Full Text Available Los grandes lagos de Nicaragua, son comparables con el sistema de grandes lagos africanos. Contienen una gran diversidad de peces, incluyendo varios peces endémicos de la familia Cichlidae. La captura de peces en el Lago de Cocibolca, estandarizada en 100 metros de red, promedió 4.34 kilogramos en el área de Ometepe, en donde la tilapia constituyó el 1.5 % del peso total de la captura. Este promedio fue de 0.80 kilogramos en la costa septentrional, donde la tilapia constituyó 54% del peso total de la captura. Un estudio ruso efectuado en 1983 y desarrollado en todo el Lago, demostró que el promedio era de 4.66 kilogramos. Los autores del presente artículo recomiendan que en el Lago Cocibolca se implemente un plan de manejo adecuado para controlar la población de tilapia y rescatar un ecosistema en peligro de colapso

  4. SHRIMP U-Pb zircon dates from igneous rocks from the Fontana Lake region, Patagonia: Implications for the age of magmatism, Mesozoic geological evolution and age of basement Datación de circón por U-Pb SHRIMP en rocas ígneas de la región del lago Fontana, Patagonia: Implicancia para la edad del magmatismo, la evolución geológica mesozoica y edad del basamento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A.P. Rolando

    2004-12-01

    Full Text Available In the eastern margin of the Patagonian Andes and between 44° 30´S and 45° 30´S (Fontana Lake region, Middle Jurassic to Early Cretaceous volcanic and sedimentary rocks were intruded by granitic bodies during the Cretaceous. The reconstruction of the Jurassic-Cretaceous magmatic evolution in the Fontana Lake region and in the adjacent Patagonian Batholith was made possible by the consideration of the following characteristics: distribution in time and space of several intrusive bodies, retro-arc basin formation and volcanic intensity. U-Pb SHRIMP dating of zircon crystals from an ignimbrite, a dacitic porphyry and two granitoid rocks yielded dates of 148.7 ± 2.3, 144.5 ± 1.6, 117 ± 1.7 and 99.6 ± 2.8 Ma, respectively. The Cerro Bayo Ignimbrite (148.7 ± 2.3 Ma, Late Jurassic was included in the Lago La Plata Formation; this unit hosts an epithermal ore deposit. The Laguna Escondida dacitic porphyry (144.5 ± 1.6 Ma, Jurassic-Cretaceous boundary intruded metasedimentary rocks of the Lago La Plata Formation; this sub-volcanic body can chronologically be linked to the Patagonian Batholith. After the Jurassic volcanic events, a retro-arc basin formed in the eastern sector of the Patagonian Range at about 140-115 Ma (Late Berriasian-Barremian and magmatism ceased during this event. The dating of granitoids (117 ± 1.7 and 99.6 ± 2.8 Ma in the Fontana Lake region confirms a temporal magmatic continuity with the Patagonian Batholith. These dates also are in agreement with the volcanic rocks of the Divisadero Group and epithermal deposits in the region (La Ferrocarrilera deposit. One of the analyzed granitoids (Dedo Chico, 99.6 ± 2.8 Ma has inherited zircon crystals of about 2,100 and 3,410 Ma, in agreement with other previous isotopic evidence for the occurrence of an underlying Precambrian basement in the region.En la margen oriental de la cordillera Patagónica, entre los 44° 30´ L.S. y 45° 30´ L.S. (región del lago Fontana, rocas volc

  5. La Sabana de Bogotá y su lago en el Pleniglacial Medio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hamenn Thomas Van Der

    1986-12-01

    Full Text Available Durante buena parte del Pleistoceno (últimos  2.5 millones de años, la Sabana de Bogotá fue un lago. En su extensa historia presenta cambios frecuentes de nivel, especialmente durante las épocas interglaciales en las cuales el lago se contraía y dejaba una amplia zona pantanosa y boscosa entre su orilla y el pie de los cerros (VAN DER HAMMEN & GONZÁLEZ 1960-1963; HOOGHIEMSTRA,1984. Durante el último interglacial y en los interestadiales y estadiales de la parte temprana del último glacial existía un lago relativamente grande; en los bordes y especialmente en la parte baja de los valles que desembocan a la Sabana (como el de Tenjo se encontraba vegetación pantanosa, especialmente con Alnus acuminata (Aliso acompañado en ocasiones de Weinmannia sp. y Vallea stipularis.

  6. Introduzione al volume Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell’Italia del Novecento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sergio Lariccia

    2015-06-01

    Full Text Available Il testo, non sottoposto a valutazione, riproduce con qualche variante redazionale l’Introduzione del volume di Sergio Lariccia, Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell’Italia del Novecento, Quaderni dell’Istituto di Studi Giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo”, 2, Roma, Carocci, 2015, pp. 13-18.

  7. [Prevention in times of economic crisis and spending review. The Lazio Region as a study case].

    Science.gov (United States)

    Di Marco, Marco; Marzuillo, Carolina; De Vito, Corrado; Matarazzo, Azzurra; Massimi, Azzurra; Villari, Paolo

    2013-01-01

    With cutbacks being implemented across a wide range of social and government programs throughout Europe and the rest of the world, preventive services have become more vulnerable. In this context, it is essential to properly focus the debate on public healthcare expenditure, stressing that financing preventive services is not merely a cost, but an investment in citizen well-being as well as economic stability and development. In Italy indeed all seem to agree on three priorities: i) strengthening prevention activities; ii) reorganization of hospital care; and iii) reinforcement of primary care. A plenty of data are available in Italy from some recently published authoritative reports. Given that health policies should be driven by a solid evidence base, it is important to look at the available data to understand if these priorities are justified. The Lazio Region, which is particularly under pressure since it is one of the regions with a formal regional recovery plan (Piano di Rientro), was chosen as a case-study. In the Lazio Region public health care expenditure is particularly high, but the health care expenditure for prevention activities is among the lowest of the Italian Regions. Major weakness points documented by the essential levels of care indicators included recommended vaccinations coverage, oncological screening programs, residential beds for the elderly and persons with disability and hospital care efficiency. Avoidable mortality is higher in the Lazio than in the rest of the country, as well as the prevalence of some major behavioral risk factors. Even if all data available support the choice to consider prevention activities as a priority, it is essential to increasing the value of prevention, investing money in preventive interventions of proven effectiveness and cost-effectiveness and promoting synergies with institutions outside the health care sector, implementing in a more efficient way the principle of Health in All Policies.

  8. Cambios morfológicos recientes en lagos de la península Potter, isla 25 de Mayo, islas Shetland del Sur, Antártida Recent morphological changes in the Peninsula Potter lakes, 25 de Mayo Island, Southern Shetland Islands, Antarctica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.A. del Valle

    2004-09-01

    Full Text Available Aunque la historia ambiental del Holoceno-Reciente de los lagos antárticos informada en este trabajo es menos espectacular que la historia de los grandes paleolagos patagónicos formados al este de los Andes durante el Pleistoceno tardío-Holoceno temprano, la evidencia paleoambiental sugiere que recurrentes cambios de las vías de drenaje acompañados por descensos escalonados del nivel de lagos proglaciales antárticos también fueron probablemente disparados por episodios de desglaciación. Este trabajo está enfocado en los lagos mayores de la península Potter (62°15´S, 58°40´O, isla 25 de Mayo (Islas Shetland del Sur, Antártida, los cuales se formaron entre morenas neoglaciales depositadas por el frente retrocedente del campo de hielo de la península, durante el Holoceno tardío-Reciente. Después de alcanzar su altura máxima, el nivel de estos lagos descendió en forma escalonada por la apertura de canales de drenaje ubicados progresivamente a menor altitud. Estos drenajes ocuparon antiguos valles sucesivamente abandonados por glaciares de descarga del campo de hielo de la península. Testigos sedimentarios obtenidos en las cuencas lacustres estudiadas indican que allí la depositación glaciaria alternó con la formación de varves clásticos, lo cual probablemente refleja las rápidas fluctuaciones del frente de los glaciares que caracterizan a la parte más reciente del Holoceno en la región. Sólo se pudo acotar imprecisamente en Although the Holocene-Recent environmental history of the Antarctic lakes reported in this paper is less spectacular than that of the big proglacial palaeolakes formed on the eastern flank of the Andes of southern Patagonia during the late Pleistocene-early Holocene, palaeoenvironmental evidence suggests that recurrent changes in drainage accompanied by the stepped descent of Antarctic proglacial lakes were also probably triggered by the deglaciation event, which may have shifted southward in high

  9. Detection of sulfites in fresh meat preparation commercialised at retail in Lazio Region

    OpenAIRE

    Giuseppe Carrabs; Giorgio Smaldone; Leonardo Carosielli; Mariagrazia Girasole; Marco Iammarino; Eugenio Chiaravalle

    2017-01-01

    In Europe sulfur dioxide (SO2) and sulfites in foods and beverages at concentrations of more than 10 mg kg–1 or 10 mg L–1 expressed as SO2 equivalents are subject to mandatory labelling. In fresh meats the addition of sulfites is not admitted because of their unlawful use to give the product a more attractive appearance. Aim of the study was to detect sulfites in meat product sampled in 19 commercial shops of Lazio Region. In n=12 samples, sulfites were present at different concentrations and...

  10. Regulatory factors in crustacean zooplankton assemblages in mountain lakes of northern Chilean Patagonia (38-41°S: a comparison with Bulgarian counterparts (42°N Factores reguladores en ensambles de crustáceos zooplanctónicos en lagos de montaña del norte de la Patagonia chilena (38-41°S: una comparación con sus contrapartes de Bulgaria (42°N

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Patricio De los Ríos-Escalante

    2012-07-01

    Full Text Available Chilean Patagonia has protected mountainous areas with evergreen native forests; in which the lakes and rivers, of volcanic or glacial origin, are oligotrophic. In Bulgaria, there are mountainous zones with native forests and associated lakes of volcanic origin. The aim of the present study is to carry out a preliminary comparison of zooplanktonic crustaceans in lake ecosystems associated with native forests of Chilean Patagonia and of Bulgarian mountains. The study revealed that the lakes studied in Chilean Patagonia are associated mainly with Nothofagus forests; they are oligotrophic, with a low number of zooplanktonic crustacean species. Similar results were observed for Bulgarian mountain lakes associated with Fagus forests. A null model analysis of species co-occurrence was applied to the two groups of lakes, and the result revealed the absence of regulatory factors in species associations. These studies agree with similar descriptions of lakes in Andean Patagonia and New Zealand. They highlight the important role of native Nothofagus forests in Argentina and Chile, and of Fagus forests with associated soil properties in Bulgaria, in the oligotrophy of the lakes studied.La Patagonia de Chile tiene una serie de áreas protegidas con bosques nativos perennes asociados a lagos y ríos oligotróficos y de origen glacial. Por otro lado en Bulgaria hay una serie de zonas montañosas con lagos asociados de origen volcánico o glacial. El objetivo del presente trabajo es realizar una primera descripción de especies de crustáceos zooplanctónicos en ecosistemas lacustres asociados a bosques nativos en la Patagonia de Chile y en las montañas de Bulgaria. Los estudios indican que los lagos de la Patagonia de Chile están asociados principalmente con bosques de Nothofagus, mientras que similares resultados fueron observados en lagos de Bulgaria con bosques de Fagus. La regresión lineal entre concentración de clorofila y número de especies para

  11. El ultrasonido: desde el murciélago hasta la cardiología no invasiva

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fabián Dávila

    2017-03-01

    Conclusiones: Grandes avances se han logrado en consecuencia con la evolución del ultrasonido en medicina, su inicio en la ecolocalización descrita en los murciélagos hasta la ultrasonografía cardiaca en 3 D, han permitido el desarrollo de nuevas no invasivas en la medicina cardiovascular.

  12. El lago cuaternario de Angastaco, Valle Calchaquí, Salta

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    J. A. Salfity

    2004-06-01

    Full Text Available Se comprobó la existencia de registros de un lago de edad cuaternaria en el tramo central del Valle Calchaquí, latitud de Angastaco, cuya presa se formó como consecuencia del plegamiento de potentes sucesiones continentales de cuenca de antepaís acumuladas durante el Neógeno (Grupo Payogastilla. El plegamiento, atribuido a la orogenia Diaguita (datada como posterior a 1,3 Ma en una comarca cercana, fue a su vez una consecuencia de la reactivación del borde tectónico del occidente de la cuenca cretácica de rift del Grupo Salta. La forma del lago fue alargada en el sentido nornoroeste, similar a la actual traza del río Calchaquí al norte de Angastaco. El sistema lacustre originó sedimentos acumulados en discordancia angular sobre los depósitos neógenos plegados y fueron cubiertos mediante una notable discontinuidad por depósitos fluviales y de pie de monte de gruesa granulometría. Los depósitos lacustres limoarcillosos, de por lo menos 25 m de potencia, muestran evidentes interdigitaciones laterales de facies con estratos fluviales contemporáneos procedentes de afluentes de la cuenca lacustre desde el este y desde el oeste. Aún no se cuenta con información fehaciente que precise la edad de este episodio lacustre durante el Cuaternario, aunque es seguro que aconteció con posterioridad al plegamiento del Grupo Payogastilla.

  13. Dog filariosis in the Lazio region (Central Italy: first report on the presence of Dirofilaria repens

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Scholl Francesco

    2005-09-01

    Full Text Available Abstract Background Epidemiological investigations were carried out in the Lazio Region to assess the status of canine filariosis and to evaluate the actual risk for veterinary and medical public health. Methods Since August 2001 to June 2003, a total of 972 canine blood samples, collected in public kennels and from private owners animals of the 5 Provinces of the Region, were tested. The presence of filarial parasites was evaluated by microscopy and bio-molecular techniques; the species identification was performed by means of the same diagnostic tools. Results A total of 17/972 (1.75%; 95%CI 1.06%–2.85% blood samples were parasitized by D. repens,13 out them drawn by dogs resident in the Province of Roma, and 4 in the other provinces. Multivariate analysis was performed in order to evaluate the association between filariosis and risk factors. The origin from coastal territories seems to be a significant risk factor to acquire the infection. Conclusion This is the first report of canine filariosis in the Lazio Region, where D. repens was before reported only in foxes. The risk of human zoonotic infection is stressed, and the absence of other filarial species is discussed

  14. L' influenza nella regione Lazio dal 1999 al 2003: casi di sindrome influenzale, ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie e coperture vaccinali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Pasquarella

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: 1 Descrivere l’andamento dei ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie acute e croniche concomitanti alle epidemie stagionali da virus influenzale dal 1999 al 2003, in relazione con la segnalazione dei casi di sindrome influenzale (ILI da parte dei medici sentinella. 2 Misurare l’eccesso dell’ospedalizzazione influenza-correlata nelle diverse fasce di età rispetto ai periodi non epidemici. 3 Analizzare le modificazioni del ricorso al ricovero ospedaliero in relazione al tasso di copertura della vaccinazione antinfluenzale nella popolazione anziana, su scala regionale e nelle diverse ASL.

    Metodi: sono stati estratti dal Sistema Informativo
    Ospedaliero i ricoveri per patologie respiratorie
    influenza-correlate (codici ICD9-CM: 480-487; 460-
    466; 490-496 relativi agli anni 1999-2003.
    L’incidenza di ILI è stata stimata sulla base delle
    segnalazioni dei medici sentinella afferenti alla
    rete FLU-ISS dell’Istituto Superiore di Sanità.

    Per il calcolo dei tassi di copertura è stato utilizzato l’archivio
    nominativo dei soggetti vaccinati contro l’influenza,
    attivo nella regione Lazio dal 1999. Nel periodo considerato sono stati messi in relazione i tassi di ospedalizzazione età-specifici, le incidenze di ILI e le coperture vaccinali. L’eccesso di ospedalizzazione è stato misurato confrontando i tassi relativi ai periodi epidemici e non epidemici.

    Risultati: i tassi di ospedalizzazione per malattie respiratorie sono risultati costantemente superiori nei periodi di maggiore circolazione virale, in particolare negli ultrasessantaquattrenni. Con il progressivo aumento del tasso di copertura vaccinale regionale (da circa il 25% della stagione 1999-2000 a oltre il 60% della stagione 2002-2003 non si è registrata una corrispondente diminuzione dei ricoveri ospedalieri per patologie influenza-correlate.
    L

  15. RABIA TRANSMITIDA POR MURCIÉLAGOS EN BRASIL

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Willian Oliveira FAHL

    2015-01-01

    Full Text Available Frente al desafío que la rabia representa para la industria pecuaria y la salud pública en América Latina, el presente artículo tiene como objetivo hacer una revisión de literatura amplia y crítica sobre la epidemiología de la rabia transmitida por murciélagos en Brasil. El tema es abordado inicialmente desde una perspectiva histórica hasta la caracterización molecular de aislamientos del virus, para finalmente contrastar con la situación de otros países de las Américas. La información referente a Brasil es presentada de manera separada debido a la gran abundancia de especies de murciélagos de diversos hábitos alimenticios, implicadas en la transmisión del virus de la rabia y las complejas relaciones entre los ciclos epidemiológicos revelados por estudios de tipificación antigénica y análisis filogenético, lo cual ha permitido reconocer con más nitidez, la importancia de los quirópteros como reservorios y transmisores de esta enfermedad. Este nuevo escenario epidemiológico exige reexaminar las medidas de control aplicadas hasta el momento, desde un abordaje multidisciplinar, así como cooperación intersectorial y participación por parte de la comunidad. epidemiología, murciélagos, rabia.

  16. La naturaleza como víctima de la conquista Española caso: los murciélagos

    OpenAIRE

    Alain Jullian Montañez; Roberto Martínez Gallardo

    2013-01-01

    La forma de percibir la naturaleza en cada cultura es diferente. Partiendo de esta premisa se plantea la pregunta Qué sucede con la percepción que se tiene de la naturaleza ante un choque de culturas? y se analiza el caso particular del murciélago a raíz de la conquista española de Mesoamérica. El objetivo del trabajo fue bosquejar posibles formas de manejar o conservar las especies de fauna que resultan temidas o rechazadas (particularmente los murciélagos). Se seleccionó a los quirópteros p...

  17. Lesiones histológicas en músculo esquelético, causadas por larvas de Eustrongylides sp (Nematoda: Dictophymatidae) en ranas comestibles del Lago Cuitzeo, Michoacán, México

    OpenAIRE

    José Ramírez Lezama; David Osorio Sarabia

    2002-01-01

    El presente estudio tiene como objetivo informar sobre las lesiones microscópicas provocadas por larvas de Eustrongylides sp en músculo esquelético de ranas en el Lago Cuitzeo, Michoacán, México, considerado un parásito potencialmente zoonótico. Se revisaron 146 ejemplares de las cuatro especies: 80 de Rana megapoda, 43 de Rana dunni, 16 de Rana catesbiana y siete de Rana verlandieri, a los cuales se le aplicó la eutanasia con sobredosis de pentobarbital por vía intraperitoneal. Se registró e...

  18. Interacciones bióticas en lagos Antárticos: investigaciones derivadas del proyecto LIMNOPOLAR en la Península Byers (Antártida marítima)

    OpenAIRE

    Rochera Cordellat, Carlos; Villaescusa, Juan Antonio; Diazmacip Barroso, María Eugenia; Gil-Delgado Alberti, José Antonio; Toro Velasco, Manuel; Rico Eguizabal, Eugenio; Velázquez Martínez, David; Quesada de Corral, Antonio; Camacho González, Antonio

    2011-01-01

    La estructura trófica de las comunidades planctónicas de los lagos antárticos se caracteriza por su sencillez, estando funcionalmente dominada por microorganismos. En estas cadenas tróficas el zooplancton, cuando está presente, ocupa generalmente la posición de consumidores superiores. Estos sistemas constituyen un marco muy adecuado en el que evaluar ciertos aspectos de la ecología trófica y funcional. Nuestro propósito ha sido valorar la aplicabilidad de una serie de teorías ecológicas, rel...

  19. Interacciones bióticas en lagos Antárticos. Investigaciones derivadas del proyecto LIMNOPOLAR en la Península Byers (Antártida marítima)

    OpenAIRE

    Rochera, C.; J. A. Villaescusa; M.E. Díazmacip; Gil-Delgado, J. A.; Toro, M; Rico, E.; Velázquez, D.; Quesada, A; A. Camacho

    2011-01-01

    La estructura trófica de las comunidades planctónicas de los lagos antárticos se caracteriza por su sencillez, estando funcionalmente dominada por microorganismos. En estas cadenas tróficas el zooplancton, cuando está presente, ocupa generalmente la posición de consumidores superiores. Estos sistemas constituyen un marco muy adecuado en el que evaluar ciertos aspectos de la ecología trófica y funcional. Nuestro propósito ha sido valorar la aplicabilidad de una serie de teorías ecológicas, rel...

  20. [Customer satisfaction in home care: methodological issues based on a survey carried out in Lazio].

    Science.gov (United States)

    Pasquarella, A; Marceca, M; Casagrande, S; Gentile, D; Zeppilli, D; Buonaiuto, N; Cozzolino, M; Guasticchi, G

    2007-01-01

    Home care customer satisfaction has been, until now, rarely evaluated. After illustrating the main italian regional surveys on this issue, the article presents a customer satisfaction survey carried out in the district of Civitavecchia (Local Health Unit 'Rome F'), Lazio, regarding 30 home care beneficiaries. Methodological aspects emerging from the survey are basically focused on: advantages and disadvantages of quantitative and qualitative approaches (possibly associated each other); main criteria of eligibility of people selected for interviewing, both patients or caregivers; conditions that maximize answers reliability, including training on interviewers. Authors highlight opportunity of using such kind of survey, integrated with other different tools, into a systemic vision, for promoting management changes coming from suggested problems, aimed at total quality management.

  1. PHYTOGEOGRAPHY OF QUERCUS SUBER L. IN LAZIO (CENTRAL ITALY: A CAUSALISTIC APPROACH

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    B. SCHIRONE

    2008-01-01

    Full Text Available A descriptive statistical approach to the causalistic distribution of Quercus suber in Lazio (Central Italy, based on presence/absence data and mean values of an array of environmental variables standardized on a geographical 6,9 x 5,5 Km grid, shows that only temperature, precipitation, elevation and slope are significant. At this scale, soil conditions and aspect are apparently no limiting factors to the colonization ability of the species. A simulated potential range, based on this parameterization, identifies a larger area than the one occupied by the species today. It suggests that competition and human disturbance might account for the large gaps and discontinuities in the real range. Since inland disjunct outposts still lie either outside or at the boundary of this simulated range, their establishment is likely to have originated under macroclimatic conditions different from the present day ones.

  2. PHYTOGEOGRAPHY OF QUERCUS SUBER L. IN LAZIO (CENTRAL ITALY: A CAUSALISTIC APPROACH

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    F. SPADA

    2008-04-01

    Full Text Available A descriptive statistical approach to the causalistic distribution of Quercus suber in Lazio (Central Italy, based on presence/absence data and mean values of an array of environmental variables standardized on a geographical 6,9 x 5,5 Km grid, shows that only temperature, precipitation, elevation and slope are significant. At this scale, soil conditions and aspect are apparently no limiting factors to the colonization ability of the species. A simulated potential range, based on this parameterization, identifies a larger area than the one occupied by the species today. It suggests that competition and human disturbance might account for the large gaps and discontinuities in the real range. Since inland disjunct outposts still lie either outside or at the boundary of this simulated range, their establishment is likely to have originated under macroclimatic conditions different from the present day ones.

  3. Detection of Sulfites in Fresh Meat Preparation Commercialised at Retail in Lazio Region.

    Science.gov (United States)

    Carrabs, Giuseppe; Smaldone, Giorgio; Carosielli, Leonardo; Girasole, Mariagrazia; Iammarino, Marco; Chiaravalle, Eugenio

    2017-04-13

    In Europe sulfur dioxide (SO2) and sulfites in foods and beverages at concentrations of more than 10 mg kg(-1) or 10 mg L(-1) expressed as SO2 equivalents are subject to mandatory labelling. In fresh meats the addition of sulfites is not admitted because of their unlawful use to give the product a more attractive appearance. Aim of the study was to detect sulfites in meat product sampled in 19 commercial shops of Lazio Region. In n=12 samples, sulfites were present at different concentrations and no indication for them was reported on the label. Sulfites concentrations ranged from 13.3 to 1278.9 mg kg(-1). The results of the present investigation underline the need for better controls by operators, not only under the food information but also in the consumers' health perspective.

  4. Detection of sulfites in fresh meat preparation commercialised at retail in Lazio Region

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Carrabs

    2017-06-01

    Full Text Available In Europe sulfur dioxide (SO2 and sulfites in foods and beverages at concentrations of more than 10 mg kg–1 or 10 mg L–1 expressed as SO2 equivalents are subject to mandatory labelling. In fresh meats the addition of sulfites is not admitted because of their unlawful use to give the product a more attractive appearance. Aim of the study was to detect sulfites in meat product sampled in 19 commercial shops of Lazio Region. In n=12 samples, sulfites were present at different concentrations and no indication for them was reported on the label. Sulfites concentrations ranged from 13.3 to 1278.9 mg kg–1. The results of the present investigation underline the need for better controls by operators, not only under the food information but also in the consumers’ health perspective.

  5. Biomedical Science Technologists in Lagos Universities: Meeting ...

    African Journals Online (AJOL)

    ... Technologists in Lagos Universities: Meeting Modern Standards in Biomedical Research. ... science terms; 6) their use of the Internet for professional information. ... SOTA biomedical science needs adequate financial investment for the ...

  6. Identificación de los mecanismos subyacentes a la invasión de Castor canadensis (Rodentia en el archipiélago de Tierra del Fuego, Chile Identifying the mechanisms underlying the invasion of Castor canadensis (Rodentia into Tierra del Fuego archipelago, Chile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    PETRA K WALLEM

    2007-09-01

    Full Text Available Castor canadensis es considerado un ingeniero ecosistémico arquetípico, ya que altera el estado de factores bióticos y abióticos, mediante interacciones no tróficas, modificando sustancialmente los ecosistemas que habita. Esta especie fue introducida en la Isla Grande de Tierra del Fuego en 1946 por el gobierno argentino, con el fin de estimular la industria peletera. Actualmente se encuentra presente en las principales islas del archipiélago, incluyendo Tierra del Fuego, Navarino, Dawson y Hoste y ocupando habitat tan contrastantes como los bosques subpolares magallánicos, el matorral y la estepa patagónica. Su éxito en estos habitat sugiere que su expansión solo se verá limitada por la disponibilidad de recursos hídricos. De acuerdo a lo observado en Tierra del Fuego, en ausencia de un programa de control poblacional, los castores amenazan con establecerse en todos los bosques templados nativos del continente (entre los 35 y 55° S y ocupar los habitat de matorral y pastizal circundantes a los mismos. El presente artículo propone tres hipótesis referentes a los mecanismos subyacentes al éxito de esta invasión: el escape de enemigos naturales, la oportunidad de recursos, y la autofacilitación mediante interacciones no tróficas. Los antecedentes disponibles develan patrones conductuales (e.g., el establecimiento de colonias en forma independiente de la cercanía de recursos maderables, un aparente crecimiento poblacional irruptivo, así como una explotación centrada en Nothofagus pumilio, especie dominante en los bosques magallánicos que sugieren la operación de los mecanismos de escape de enemigos naturales y oportunidad de recursos. También se observa una mayor densidad de colonias activas en habitat que presentan mayor extensión de modificación ambiental, sugiriendo el accionar del mecanismo de autofacilitación. Si bien la información reunida no permite poner a prueba las hipótesis propuestas, sí entrega un marco

  7. Cambios en lagos y circulación fluvial vinculados al calentamiento climático del Pleistoceno tardío-Holoceno temprano en Patagonia e isla 25 de mayo, islas Shetland del Sur, Antártida Changes in lakes and fluvial circulationlinked to climate warming in Late Pleistocene - Early Holocene in Patagonia and 25 de Mayo Island, Shetland del Sur Islands, Antarctica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.A. del Valle

    2007-12-01

    Full Text Available El calentamiento clim ático que afectó a la Patagonia en el Pleistoceno tardío-Holoceno temprano produjo cambios en la morfología del paisaje, incluyendo la génesis, desarrollo y desintegración de grandes lagos al este de los Andes. Hasta entonces, los glaciares y sus morenas formaban diques naturales que embalsaron las aguas de deshielo y mantenían alto el nivel de las aguas en los grandes paleolagos. Posteriormente, la migración hacia el sur de la mejoría climática ocasionó la progresiva fusión del campo de hielo regional, y las morenas fueron cortadas por la erosión fluvial, cuando el calentamiento climático impactó plenamente en la región. El proceso afectó a la región de norte a sur en tiempos diferentes: 1 hace c. 13.200 años en el norte, 2 durante la transición Pleistoceno/Holoceno en la parte central, y 3 finalmente, en Tierra del Fuego hace unos 7.800 años. El rápido retroceso de los glaciares produjo el desalojo de los valles andinos a ambos lados de la cordillera, lo cual abrió cauces fluviales que atraviesan la cordillera desde entonces, inaugurando el drenaje hacia el océano Pacífico de grandes lagos glaciales que existían al oriente de los Andes. Esto resultó en el rápido descenso del nivel de los paleolagos. Un proceso similar ocurrió en las islas Shetland del Sur (Antártida hace unos 6.000 años.The climate warming that affected Patagonia region during late Pleistocene-early Holocene times produced changes in landscape morphology, including the formation, development, breakdown and disintegration of big lakes at the eastern side of Andes. Before these times, glaciers and their moraines formed natural dams that maintained a high water level in large paleolakes. The subsequent southward migration of climate amelioration produced the melting of the regional ice field, and moraines were cut by fluvial erosion, when climate warming strongly impacted in the region. The process occurred in the region from

  8. Planktonic Cyanobacteria of the tropical karstic lake Lagartos from the Yucatan Peninsula, Mexico Las cianobacterias planctónicas del lago tropical cárstico Lagartos de la Península de Yucatán, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francisco Valadez

    2013-06-01

    Full Text Available The tropical karstic lakes on the Mexican Caribbean Sea coast are numerous. However, there is an enormous gap of knowledge about their limnological conditions and micro-algae communities. In the present study, surface water samples were collected monthly from November 2007 to September 2008 to provide taxonomical composition and biovolume of planktonic cyanobacteria of the lake Lagartos from State of Quintana Roo, Mexico. Water temperature, pH, conductivity, salinity, soluble reactive phosphorus (SRP, dissolved inorganic nitrogen (DIN, and soluble reactive silica (SRSi levels were also analyzed. A total of 22 species were identified. Chroococcales and Oscillatoriales dominated the phytoplankton assemblages during the study period. Chroococcus pulcherrimus, Coelosphaerium confertum, Cyanodyction iac, Phormidium pachydermaticum and Planktolyngbya contorta were recorded for the first time in Mexico. A surplus of DIN (mean value of 42.7µM and low concentrations of SRP (mean value of 1.0µM promoted the enhanced growth and bloom formation of cyanobacteria. The mean biovolume was 3.22X10(8µm³/mL, and two biovolume peaks were observed; the first was dominated by Microcystis panniformis in November 2007 (7.40X10(8µm³/mL, and the second was dominated by Oscillatoria princeps in April 2008 (6.55X10(8µm³/mL. Water quality data, nitrates enrichment, and trophic state based on biovolume, indicated that Lagartos is a hyposaline, secondarily phosphorus-limited, and eutrophic lake, where the cyanobacteria flora was composed mainly by non-heterocystous groups.Los lagos cársticos tropicales en la costa del Caribe mexicano son numerosos. Sin embargo, existe un enorme desconocimiento acerca de sus condiciones limnológicas y de las comunidades de microalgas que se desarrollan en ellos. El objetivo del presente estudio fue estudiar las condiciones limnológicas en las que crecen las poblaciones de cianobacterias planctónicas del lago Lagartos, Quintana Roo

  9. ENEA Southern Latium (Italy) seismic array. Rete sismica ENEA del Lazio meridionale

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cervellati, R.; Cochi, C.; Vitiello, F.

    1985-03-01

    The planning and development of ENEA's (Italian Commission for Nuclear and Alternative Energies) Southern Latium Seismic array are described. The paper describes the geology of the region and discusses why ENEA chose this area to carry out seismotectonic research. It contains a detailed description of each seismic station and the signal teletransmission method, which made possible the coverage of an uneven orographic area with a point-to-point radio relay system. Finally it describes the acquisition of seismic data in Casaccia.

  10. Descripción del cráneo de Bramocharax caballeroi Contreras & Rivera 1985 (Pisces, Characidae, pez endémico del Lago de Catemaco, Veracruz, México Description of the skull of Bramocharax caballeroi Contreras & Rivera 1985 (Pisces, Characidae, endemic fish to Catemaco Lake, Veracruz, Mexico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Martha Elena Valdez-Moreno

    2009-04-01

    Full Text Available El género Bramocharax se distribuye del centro-norte de Centro América a México. Hasta este momento se conoce a Bramocharax bransfordi de Nicaragua y Costa Rica, a B. dorioni y B. baileyi de Guatemala y a B. caballeroi del lago de Catemaco, Veracruz, México. El trabajo tuvo por objetivo estudiar detalladamente el cráneo de Bramocharax caballeroi a partir del análisis de 37 topotipos de diferentes tallas y compararlo con otras especies relacionadas. B. caballeroi presenta 58 huesos en su cráneo, de los cuales 49 son elementos pareados. En vista lateral su perfil es ovalado, debido a los huesos que conforman el hocico (etmoides, vómer, etmoides lateral, mandíbula, maxila, premaxila, ecto y mesopterigoides, así como el frontal y los circunorbitales, son alargados. El margen dorsal es ligeramente cóncavo y la parte anterior alargada. En los ejemplares menores a 80 mm todos los huesos son más lisos y conforme los organismos tienen una talla mayor, se hacen más robustos y los bordes de cada hueso se hacen más irregulares. Al comparar el cráneo de B. caballeroi con el de Astyanax mexicanus se encontraron diferencias en 25 huesos, mientras que al hacerlo con A. fasciatus, los principales contrastes fueron la longitud del supraoccipital, la forma del opérculo y del infraorbital 3. Adicionalmente, se encontraron diferencias importantes en la dentición y en las branquiespinas así, como en las placas y suspensores faríngeos con respecto a los Astyanax.The Bramocharax genus is distributed from Central America to Mexico. Until now the species known are Bramocharax bransfordi collected in Nicaragua and Costa Rica, B. dorioni and B. baileyi from Guatemala and B. caballeroi from Catemaco Lake, Veracruz, Mexico. The aim of this work is to realize a detailed description of the skull for Bramocharax caballeroi from the analysis of 37 different topotypes. The skull of this species has 58 osteological elements, 49 of them coupled. Shape is oval in

  11. high and low water prediction at lagos harbour, nigeria

    African Journals Online (AJOL)

    HOD

    for tidal analyses and predictions for coastal waters of the United ... lagoons, with Lagos and Lekki lagoons being the major lagoons ... Salinity varies within the Lagos lagoon. ..... [10] Godin, Gabriel, Tides, CICESE, Ensenda, Mexico,. 1988.

  12. Estratigrafía y sedimentología de las unidades del Cretácico superior-Paleógeno aflorantes en la margen sureste del lago Viedma, provincia de Santa Cruz, Argentina Stratigraphy and sedimentology of the Late Cretaceous-Paleogene units cropping out at the south-eastern margin of Lake Viedma, Santa Cruz Province, Argentina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    SA Marenssi

    2003-09-01

    Full Text Available En el sureste del lago Viedma afloran sedimentitas del Cretácico superior y Paleógeno de la cuenca Austral. En el perfil de Barrancas Blancas se describen 28 m de areniscas y fangolitas amarillentas correspondientes al Miembro La Asunción de la Formación Anita que son cubiertas en forma concordante y transicional por 390 m de areniscas y pelitas grisáceas de la Formación Cerro Fortaleza. Las primeras representan la progradación de ambientes de plataforma marina dominada por el oleaje mientras que las segundas atestiguan la sedimentación en ambientes transicionales, fluviales y fluviales con acción mareal. La evolución general de los paleoambientes sedimentarios y secuencias depositacionales, la procedencia de las areniscas y direcciones de paleocorrientes indican que estas rocas fueron depositadas durante la etapa de cuenca de retroarco (sag. En el cerro Pirámides se hallan presentes sedimentitas terciarias que se disponen en contacto tectónico sobre las rocas de la Formación Cerro Fortaleza. El escaso espesor preservado de las areniscas verdes de la Formación Man Aike (Late Cretaceous and Paleogene sedimentary rocks of the Austral Basin crop out on the south-eastern margin of Lake Viedma. In the Barrancas Blancas section, 28 m of yellowish sandstone and mudstone of the La Asunción Member of the Anita Formation are transitionally covered by 390 m of greyish sandstone and mudstone of the Cerro Fortaleza Formation. The former represent a prograding barred nearshore system, whereas the latter correspond to paralic, fluvial and fluvial-tidal sedimentation. The evolution of the depositional sequences, sedimentary palaeoenvironments, sandstone provenance and palaeocurrents indicate that the sediments were deposited during the back-arc (sag stage of the basin. At Cerro Piramides, Tertiary sedimentary rocks rest with fault contact on top of the Cerro Fortaleza Formation. The limited thickness (<1m preserved of greenish sandstone of the

  13. Aproximación al manejo de la seguridad ambiental canadiense y estadounidense frente a la degradación del sistema de la los Grandes Lagos. Periodo 1995-2000

    OpenAIRE

    Melo Rincón, Cindy Marcela

    2014-01-01

    El propósito de la presente monografía es determinar la relación entre la degradación y navegación en los Grandes Lagos en la noción de seguridad ambiental de Estados Unidos y Canadá en un entorno de interdependencia entre 1995 - 2000. En ese sentido, se busca determinar como los recursos de poder de Canadá y Estados Unidos en la relación degradación-navegación transforma la noción de seguridad ambiental. De este modo, se analiza el concepto de seguridad ambiental desde la navegación, element...

  14. Francisella philomiragia, bacteria asociada con altas mortalidades en salmones del Atlántico (Salmo salar cultivados en balsas-jaulas en el lago Llanquihue Francisella philomiragia, a bacteria associated with high mortalities in Atlantic salmon (Salmo salar cage-farmed in Llanquihue lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    H Bohle

    2009-01-01

    Full Text Available Francisella philomiragia fue aislada de salmón del Atlántico cultivado en balsas-jaulas en el lago Llanquihue con brotes de una enfermedad granulomatosa con altas tasas de morbilidad y mortalidad acumuladas entre 5% a 20%. Los aislados bacterianos tienen 100% similitud con F. philomiragia ssp noatunensis o F. piscicida aislado de bacalao en Noruega, 99% de similitud con Francisella sp. detectado en tilapia en Asia y Centroamérica y 99% de similitud con la especie tipo F. philomiragia por análisis filogenético del gen 16s rDNA.Francisella philomiragia was isolated from Atlantic salmon cage-farmed in the Llanquihue lake with outbreaks of a granulomatous disease, with high rates of morbidity and an accumulated mortalities between 5% to 20%. The isolates had 100% similarity with F. philomiragia ssp noatunensis or F. piscicida isolated in Atlantic cod, 99% similarity with Francisella sp. detected in tilapia from Asia and Central America and 99% of similarity with the reference strain F. philomiragia through 16s rDNA phylogenetic analysis.

  15. La descontaminación de las aguas del lago Izabal en Guatemala a través de la extracción de la planta Hydrilla verticillata (L.F Royle y su uso como sustrato alternativo para la producción de plántulas de chile pimiento en invernadero

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Iván Dimitri Santos Castillo

    2010-01-01

    Full Text Available Se caracterizaron las principales propiedades físicas, químicas y biológicas de sustratos elaborados a base de residuos de hydrilla verticillata y su efecto sobre la germinación y desarrollo durante la fase de plántula de semillas de chile pimiento (variedad tropical irazú mejorado. Al analizar los resultados obtenidos tales como agua fácilmente aprovechable, capacidad de aereación, PH, porciento de germinación, germinación acumulada ( 24 DDS, altura de la planta (cm, diámetro del tallo (cm, peso fresco de la parte aérea y sistema radical (g, materia seca de la parte aérea y radical ( % , todo ello 50 días después de siembra (50 DDS, se obtiene que el mejor tratamiento bajo las condiciones y metodologías utilizadas es el N0 12 (H30-85-15, o sea, 85% de hydrilla con 30 días de compostaje + 15 % de perlita y se recomienda como sustituto alternativo del sustrato comercial (turba de sphagnum para la producción de plántulas de chile pimiento en pilones y con ello dar uso productivo a esta planta contaminante de los lagos de Guatemala.

  16. Murciélagos hematófagos como reservorios de la rabia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Karin Corrêa Scheffer

    Full Text Available La rabia continua siendo un desafío para las autoridades de salud pública y una limitante para la industria ganadera en América Latina. Caninos silvestres y domésticos, así como murciélagos hematófagos son las principales especies transmisoras y reservorios de la enfermedad. Actualmente, se observa variaciones en el perfil epidemiológico de la rabia, donde la especie de murciélago hematófago Desmodus rotundus se constituye en la principal especie transmisora. A lo largo del tiempo se ha acumulado conocimiento sobre la ecología, biología y comportamiento de esta especie y sobre la historia natural de la rabia, lo cual debe conducir a una continua evolución de los métodos de control poblacional de D. rotundus, prevención y técnicas de diagnóstico. Aún se desconoce la relación ecológica de esta especie con otras hematófagas y no hematófagas, y queda mucho por mejorar en los sistemas de notificación y vigilancia epidemiológica, así como crear una mayor conciencia entre los ganaderos ante el tema. La comprensión del impacto que las modificaciones ambientales inducidas por el hombre ejercen sobre la dinámica de infección del virus de la rabia en los murciélagos debe ser motivo de investigaciones posteriores. Esto requerirá la combinación de estudios de campo con modelos matemáticos y nuevas herramientas diagnósticas. La presente revisión pretende presentar los aspectos más relevantes sobre el rol de los murciélagos hematófagos como reservorios y transmisores del virus de la rabia

  17. Urban-Rural Temperature Differences in Lagos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Vincent N. Ojeh

    2016-05-01

    Full Text Available In this study, the hourly air temperature differences between City hall (urban and Okoafo (rural in Lagos, Nigeria, were calculated using one year of meteorological observations, from June 2014 to May 2015. The two sites considered for this work were carefully selected to represent their climate zones. The city core, City hall, is within the Local Climate Zone (LCZ 2 (Compact midrise while the rural location, Okoafo, falls within LCZ B (Scattered Trees in the south-western part on the outskirt of the city. This study is one of very few to investigate urban temperature conditions in Lagos, the largest city in Africa and one of the most rapidly urbanizing megacities in the world; findings show that maximum nocturnal UHI magnitudes in Lagos can exceed 7 °C during the dry season, and during the rainy season, wet soils in the rural environment supersede regional wind speed as the dominant control over UHI magnitude.

  18. Inorganic constituents of urban air pollution in the Lazio region (Central Italy).

    Science.gov (United States)

    Perrino, C; Canepari, S; Cardarelli, E; Catrambone, M; Sargolini, T

    2008-01-01

    A field study was carried out at six locations in the Lazio region (Central Italy) aimed at characterising atmospheric particulate matter (PM10 and PM2.5) from the point of view of the chemical composition and grain size distribution of the particles, the mixing properties of the atmosphere, the frequency and relevance of natural events. The combination of four different analytical techniques (ion chromatography, X-ray fluorescence and ICP for inorganic components, thermo-optical analysis for carbon compounds) yielded sound results in terms of characterisation of the air masses. During the first three months of the study (October-December 2004), many pollution events of natural (sea-salt or desert dust episodes) or anthropogenic nature were identified and characterised. More than 90% of the collected mass was identified by chemical analysis. The central role played by the mixing properties of the lower atmosphere when pollution events occurred was highlighted. The results show a major impact of primary anthropogenic pollutants on traffic stations and a homogeneous distribution of secondary pollutants over the regional area. An evaluation of the sources of PM and an identification of possible reliable tracers were obtained using a chemical fractionation procedure.

  19. Artificial islands in northern Lazio (Italy): evaluation of different hydrodynamic scenarios in support of the design

    Science.gov (United States)

    Antonini, Alfiero; Bonamano, Simone; Scanu, Sergio; Peviani, Maximo; Marcelli, Marco

    2010-05-01

    The present work shows the assessment of the hypothetical influence on the hydrodynamic field induced by the construction of three artificial islands off the northern coast of Lazio (Italy). The proposed settlements will be realized with cutting-edge techniques already used around the world, allowing to explore, develop, test and apply the possibilities of a truly sustainable development of the coast. Following the identification of suitable sites, the design and construction of these insular facilities will procede locating them in such a way as to protect the coasts, adjusting sediment transportation and encouraging the recovery and development of marine ecosystems with high ecological value. The eco-sustainable islands will be created also using (reusing and recycling) residual material from human activities, as already experienced with considerable success in projects realised worldwide. To assess the effects of artificial islands on the coastline dynamics different scenarios were considered with different design choices and weather conditions through the application of two forecasting mathematical models that calculate wind-induced currents (ADCIRC) and the propagation of waves (STWAVE) and that can also assess the variation of littoral drift effects induced by coastline modifications.

  20. Programmazione del Network di 'Virologia Ambientale': Stato di avanzamento

    OpenAIRE

    Carlesi, Carlo

    2004-01-01

    Presentazione 'Power Point' dell'intervento all'incontro di lavoro 'VIRAMB II incontro del Network di Virologia Ambientale', presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. Nell'intervento si presenta lo stato di avanzamento dei lavori riguardo la realizzazione dell'infrastruttura telematica del 'Network di Virologia Ambientale' promosso dal 'Dipartimento di Patologia Sperimentale, Biotecnologie Mediche, Infettivologia ed Epidemiologia' dell'Universit? di Pisa.

  1. Children with Diarrhoea in Lagos, Nigeria

    African Journals Online (AJOL)

    the aetiology of diarrhoea] illness in Nigerian children. [Afr. J. Health Sci. 2002; 9: ... diarrhoeal disease in young children in Lagos,. Nigeria we .... day and a higher rate of admission (Table 2). Using a logistic .... Schoub BD. Genome variants ...

  2. Plan de negocios del Conjunto Residencial Casas del Lago II

    OpenAIRE

    Cabrera Borja, Ana Belén

    2015-01-01

    The contents of this analysis is concerned with the construction and sale of 25 houses of two floors for upper middle class families, belonging to Residential Houses of Lake II, MDProjects implemented by the Company, and executed in the Conocoto Parish belongs the City of Quito. The company behind the project, MDProjects, was formed in 2000 under the name CONEXECUADOR to provide comprehensive advisory services in advertising and alternative media, in 2005 change of partners and becoming MD...

  3. Efecto de la intensidad de la luz lunar y de la velocidad del viento en la actividad de murciélagos filostómidos de Mena Nizanda, Oaxaca, México Effect of the intensity of the moonlight and wind speed in the activity of phyllostomid bats of Mena Nizanda, Oaxaca, Mexico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Santos-Moreno

    2010-12-01

    Full Text Available Se analiza la influencia de la velocidad del viento y de la intensidad de la luz lunar en la actividad de 4 especies de murciélagos filostómidos de la región Mena Nizanda, Juchitán, Oaxaca. Se encontró que en conjunto existe una relación significativa e inversa entre la actividad y la velocidad del viento, mientras que la intensidad de la luz lunar no mostró asociación estadísticamente significativa con ella. La mayor actividad se observó con vientos de 15.5 a 24 km/h y luminosidad alta (4 en una escala de 0 a 5. Al considerar únicamente a Choeriscus godmani, una especie nectarívora de talla pequeña que fue la más abundante de la comunidad, la actividad estuvo correlacionada en forma positiva y significativa con la intensidad de la luz lunar, mientras que con la velocidad del viento la relación fue inversamente proporcional y también significativa. Para 3 especies frugívoras especialistas en Ficus y de talla grande del género Artibeus no se encontró relación significativa entre la actividad y alguna de las 2 variables. Los resultados anteriores, junto con el hecho de que el número de capturas de C. godmani y las especies de Artibeus no muestran correlación significativa, apoyan la hipótesis de que los patrones de actividad de los murciélagos se ven afectados por los 2 factores ambientales estudiados en forma especie-específica.We analyze the influence of wind speed and the intensity of moonlight in daily activity patterns of 4 species of phyllostomid bats of Mena Nizanda, Juchitán, Oaxaca. When we consider all the data set, We found a significant and inverse correlation between the activity of bats and the wind speed, while the intensity of moonlight showed no statistically significant association with the activity of bats. The higher activity was observed with wind speed from 24 to 15.5 km/h and high luminosity (4 on a scale from 0 to 5. When we considering only the activity of Choeroniscus godmani, a small-size nectar

  4. Lago artificial de Martiánez Canarias – España

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Amigó, Juan A.

    1980-06-01

    Full Text Available In this article a technical description is given of the works of the Artificial Lake of Martiánez. This work that was executed after gaining some 33,000 m2 from the sea mainly consisted of creating a small artificial lake of seawater surrounded by solariums, beaches and gardens. Inside the lake — that has an area of some 15,000 m2 — five natural islands were formed, most of which have tourist complexes built on them, consisting of: night club, restaurants, bars, terraces, etc.

    En este artículo se hace una descripción técnica de las obras del Lago Artificial de Martiánez. Esta obra, realizada tras ganar al mar unos 33.000 m2 consistió, principalmente, en la creación de un pequeño lago artificial de agua de mar rodeado de solarios, playas y jardines. En el interior del lago —cuya superficie es de unos 15.000 m2— se formaron cinco islas naturales, en la mayor de las cuales se construyó un complejo turístico que consta de: sala de fiestas, restaurantes, bares, terrazas, etc.

  5. Levaduras del Río Agrio y El Lago Caviahue, un ambiente acuático ácido de origen volcánico (Neuquén, Argentina Yeasts from the Rio Agrio and Caviahue Lake, an acidic aquatic environment of volcanic origin (Neuquén, Argentina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriel Russo

    2006-12-01

    Full Text Available Se estudió la biodiversidad de levaduras presente en el ambiente acuático ácido del Río Agrio y el Lago Caviahue. En todas las muestras de agua analizadas se encontraron levaduras en concentraciones variables (25 - 1192 UFC L-1. Fueron aisladas un total de 202 cepas de levaduras, las cuales en base a estudios morfológicos y fisiológicos fueron asignadas a cinco géneros: Candida, Cryptococcus, Cystofilobasidium, Rhodotorula y Sporobolomyces. Los géneros Cryptococcus y Rhodotorula fueron los más abundantes, correspondiendo ambos al 98% del total de las levaduras aisladas. Asimismo, los resultados de las pruebas antes mencionadas sugieren la existencia de al menos dieciocho especies. Este trabajo representa el primer registro cuantitativo y cualitativo de levaduras de un ambiente acuático ácido de origen natural de la Argentina.Yeast biodiversity at the acid aquatic environment of the Agrio River and Caviahue Lake was studied. All water samples analyzed contained yeasts in variable concentrations (25 - 1192 UFC L-1. 202 yeasts strains were isolated and on the basis of morphological and physiological studies were assigned to five genera: Candida, Cryptococcus, Cystofilobasidium, Rhodotorula and Sporobolomyces. Cryptococcus and Rhodotorula were the most abundant genera, comprising the 98% of the isolated yeast strains. The results of the tests mentioned above suggested the existence of at least eighteen different yeast species. This work provides the first quantitative and qualitative data on yeasts from an aquatic acid environment of natural origin in Argentina.

  6. Murciélagos asociados a una finca ganadera en Córdoba (Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Berta Calonge C

    2010-04-01

    Full Text Available Objetivo. Conocer las especies de murciélagos asociadas a remanentes de bosque seco tropical en un sistema de ganadería extensiva en una finca del departamento de Córdoba. Materiales y métodos. Se realizó un muestreo de 35 noches, durante la época seca (enero-marzo de 2009, empleando 10 redes de niebla (3x6 m ubicadas en un diseño por conglomerados las cuales fueron abiertas desde las 18:00 hasta las 06:00 horas. Resultados. Se encontraron 20 especies de murciélagos, se capturaron un total de 614 individuos. Conclusiones. Se encontraron especies de las familias Phyllostomidae, Noctilionidae, Vespertilionidae y Emballonuridae. La especie Lasiurus ega se constituye en un nuevo reporte para el departamento de Córdoba.

  7. La naturaleza como víctima de la conquista Española caso: los murciélagos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alain Jullian Montañez

    2013-05-01

    Full Text Available La forma de percibir la naturaleza en cada cultura es diferente. Partiendo de esta premisa se plantea la pregunta Qué sucede con la percepción que se tiene de la naturaleza ante un choque de culturas? y se analiza el caso particular del murciélago a raíz de la conquista española de Mesoamérica. El objetivo del trabajo fue bosquejar posibles formas de manejar o conservar las especies de fauna que resultan temidas o rechazadas (particularmente los murciélagos. Se seleccionó a los quirópteros porque se encuentran en los dos continentes y pueden contrastarse las opiniones sobre ellos. La metodología consistió en obtener las formas de percibir al murciélago de diversas culturas mesoamericanas y, posteriormente, contrastarlas con la cosmovisión occidental que se asumió, era negativa. Los resultados de dicho enfrentamiento muestran que la opinión de los mesoamericanos difería notablemente de la occidental. Se concluye que la opinión europea prevaleció y contribuyó al deterioro ambiental. Debido a esto, resulta urgente retomar aspectos de las cosmovisiones ancestrales para lograr un manejo tal que permita la conservación de las diferentes especies de murciélagos.

  8. CAMBIO CLIMÁTICO Y EL IMPACTO EN LA CONCENTRACIÓN DE OXÍGENO DISUELTO EN EL LAGO DE CHAPALA

    OpenAIRE

    2011-01-01

    El objetivo del presente estudio, fue estimar los efectos del cambio climático de la primera mitad del siglo XXI, en las concentraciones de oxígeno disuelto (OD) del Lago de Chapala. Para ello se aplicó el modelo sugerido por Thoman y Muller (1987), incluyendo variables relacionadas con altitud, coeficiente de reaireación, fotosíntesis y respiración. La simulación del modelo contribuyó al entendimiento del impacto de los cambios de temperatura por efecto del cambio climático, en las concentra...

  9. Descripción y distribución geográfica de una nueva especie para el archipiélago Juan Fernández: Platymera gaudichaudii (H. Milne-Edwards, 1837 (Decapoda, Calappidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco A Retamal

    2013-11-01

    Full Text Available Se identifica una nueva especie en aguas del archipiélago Juan Fernández: Platymera gaudichaudii (Decapoda, Calappidae, ampliándose su distribución geográfica conocida en el hemisferio sur. Se entrega una diagnosis de la especie y se actualiza el status taxonómico de otras tres especies de decápodos en este archipiélago.

  10. IL LAGO DEI CIGNI DI DELO: DAL «THRENOS» AL PEANA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Greta Castrucci

    2014-03-01

    Full Text Available Dalla tragedia di Euripide alla filosofia platonica fino alla dotta poesia callimachea, si riscontra una interessante associazione tra la menzione di Delo e dei suoi cigni e il passaggio dall’espressione trenodica del dolore a quella liberatoria e guaritrice del peana. L’articolo, partendo da una breve incursione nell’epica omerica per rilevare le più antiche attestazioni di una presenza congiunta del threnos e del peana, e nella lirica e innografia arcaiche per recuperare le origini della connotazione del cigno come uccello apollineo della poesia, si concentra su alcuni passi euripidei (Eracle, Ione e Ifigenia in Tauride, platonici (Fedone e callimachei (Inno a Delo e Inno ad Apollo in cui il lago dei cigni di Delo viene menzionato, cercando di comprenderne il valore e metterne in luce gli elementi di continuità.

  11. Formación y consolidación de las morfoestructuras septentrionales de la región central del archipiélago cubano y su geodinámica reciente

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Rafael Magaz García

    2012-02-01

    Full Text Available La región septentrional del territorio central cubano constituye un prisma acrecionario del Cretácico Cenomaniense-Eoceno superior temprano, compuesto por la imbricación del margen continental de Bahamas, de fragmentos de corteza oceánica antigua y de restos del arco volcánico cretácico. La formación y consolidación morfoestructural del relieve actual responde a dos etapas principales del desarrollo geotectónico, una de compresión tangencial, laramídico, de grandes desplazamientos horizontales, y otra de reordenación neotectónica de la estructura y del paleorrelieve alpino, con predominio de movimientos verticales oscilatorios, a partir del Eoceno superior temprano. Esto generó en el relieve, morfoestructuras de horst escalonados en mantos de sobrecorrimientos verticalizados y cuñas tectónicas, de zócalo plegado en bloques, de bloques escalonados en monoclinales, y otros tipos. Los movimientos tectónicos recientes de estas morfoestructuras, según las nivelaciones reiteradas, indican una estructura en bloques y muestran un carácter diferenciado, con gradientes generalmente suaves entre los mismos, aunque fuertes en ocasiones, a lo largo de las líneas geodésicas de precisión Remedios-Holguín y Minas-Camagüey, con valores extremos de sus velocidades relativas anuales de +3.5 mm/año (bloque de llanuras bajas Esmeralda-Jaronú y de -10.0 mm/año (graben San Miguel de Baga.

  12. Geomorfología de la región de los lagos Moquehue y Aluminé: consideraciones acerca de las propuestas Calderas Meseta del Arco y Nacimientos del Aluminé (Neuquén Geomorphology of the Moquehue and Aluminé Lakes: Considerations about the Meseta del Arco and Nacimientos del Aluminé calderas

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emilio F. González Díaz

    2010-05-01

    Full Text Available Se exponen elementos de juicio geomórficos y estructurales, que avalan la morfogénesis glaciaria de la depresión en artesa que aloja la cuenca lacustre Moquehue-Aluminé, ubicada en la cordillera neuquina (38°30´S, adyacente al límite internacional. Trabajos anteriores distinguen en la región dos calderas de un gran complejo volcánico plio-cuaternario, situado al este del frente volcánico actual e integrado por nueve depresiones caldéricas y cuerpos dómicos asociados. En el área de estudio sólo la caldera de Pino Hachado tiene la validez necesaria, cuestionándose el reconocimiento de las calderas denominadas Nacimientos del Aluminé y Meseta del Arco, al tiempo que se avala el origen erosivo de las abruptas escarpas orientales que marginan el plateau de Lonco Luan-Meseta del Arco, las que fueran interpretadas como márgenes de las sugeridas calderas. Se analizan las fases o tipología del englazamiento pleistoceno local, su extensión, las direcciones de los principales movimientos de su flujo y su más que probable aporte de hielo por difluencia, a un contemporáneo englazamiento en Chile (laguna Icalma. Se describen aspectos de la morfogenia volcánica cenozoica y otros más locales de la remoción en masa y el proceso eólico. Se incorporan breves comentarios acerca de un propuesto drenaje atlántico de un río Bío Bío preglaciario y se cuestiona aquellos antecedentes que avalan la extensión en la región de la fosa Bío Bío-Aluminé y la presencia de las citadas calderas. Una serie de perfiles esquemáticos topográfico-geológicos contribuyen a dicho cuestionamiento.The region is situated in the Neuquén Cordillera at 38° 30´S latitud close to the international border. Geomorphic and structural features are presented which indicated a glacial morphogenesis for the depression that contains the Moquehue- Aluminé lakes. Previous works have identified a large volcanic complex related to Plio-Quaternary volcanic activity

  13. [Disposal of waste glass in sanitary departments: a sample survey in the Lazio region].

    Science.gov (United States)

    Del Sole, A; Fonda, A

    2004-01-01

    As a result of Italian law, DPR 15/7/2003 n. 254, about hospital waste, and given that little has been written about recycling waste glass in hospitals, a survey of 28 health departments in Lazio was performed. The objectives were: to estimate the mean quantity of clear vitreous waste in one year, to estimate how vitreous waste is administered, to estimate the extent of the use of plastic instead of glass, to analyse the costs and benefits of glass use and/or plastic use and to evaluate staff training about hospital waste disposal. The average production of clear vitreous waste was 0.28 kilogram per day per hospital bed occupied. (This would be the theoretical maximum quantity of glass to be recycled). Among the 28 departments studied, 82% separated waste products but only 36% disposed of glass in accordance with the law. The estimated possible savings on glass phleboclysis in 2002 year were 35,000 euro. Staff training could avoid this conspicuous waste of money. Fifteen departments also used plastic phleboclysis; of these, in 2 departments plastic waste is separated in the wards, but unfortunately this material is later disposed of in the bins for general solid urban waste. The other thirteen hospitals dispose of waste plastic as infectious material. Using glass phleboclysis instead of plastic phleboclysis would save about 680,000 euros per year. The disposal of glass waste material in practice was not found to follow the principles taught in the training courses. Theoretic data about glass production, estimated in this survey, refers only to clear glass and it is an underestimate of that of all glass used in departments. The quantity of glass actually recycled has been about 0.14 kilogram per day per hospital bed occupied and thus only 50% of the theoretical quantity (0.28 kilogram per day per hospital bed occupied). This percentage could be improved by effective training. Ideally, the disposal of waste glass would follow the legal requirements and be monitored

  14. Estudio anatómico del complejo fibrocartílago triangular mediante análisis de imagen : valoración de la ecogenicidad de sus componentes

    OpenAIRE

    Carbonell Ruiz, Daniel José

    2015-01-01

    La patología del aparato locomotor consume gran cantidad de recursos económicos y asistenciales en la práctica médica diaria. Tan importante como solucionar dicha patología, es realizar un diagnóstico correcto de la misma, sin el cual, podríamos estar tratando determinadas patologías de forma completamente errónea. Actualmente, la radiología, supone una de las herramientas más poderosas en el diagnóstico de la patología del aparato locomotor, siendo una ayuda inestimable en identificar l...

  15. Ecological assessment of a coastal shallow lagoon in Lagos, Nigeria

    African Journals Online (AJOL)

    ... of a coastal shallow lagoon in Lagos, Nigeria: A bio-indicator approach. ... at using benthic macro-invertebrates to assess the water quality of this part of the Lagoon. ... and regulatory framework for sustainable management of Lagos Lagoon ...

  16. Prevalence and Trends in Breast Cancer in Lagos State, Nigeria

    African Journals Online (AJOL)

    Nekky Umera

    Adetifa Felicia A. - Department of Adult Education, University of Lagos,. Akoka, Lagos ... consisting of women between the ages of 15 and 60 years spread across the ... seen, however, that breast cancer deaths rates higher than other types of .... inability to diagnose and treat a disease which leads to disability and death.

  17. Impacto de las remesas sobre el recurso turístico de la imagen urbana en localidades de la Sierra Purhépecha y ribera del lago de Pátzcuaro, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Álvaro Sánchez Crispín

    2009-10-01

    Full Text Available Este artículo tiene como objetivo examinar el proceso a través del cual la recepción de remesas en las localidades de origen de los emigrantes incentiva la transformación de la vivienda tradicional y, por consiguiente, la imagen urbana, que en el caso de las localidades analizadas constituye el sustento de su recurso turístico. Se evidencia que la causa principal del proceso de transformación urbano-arquitectónica en las localidades lo constituye la recepción de remesas provenientes de trabajadores michoacanos en Estados Unidos. Se ubica a la dinámica migratoria y turística como manifestaciones de un proceso de globalización que configura expresiones arquitectónicas híbridas.

  18. RABIA TRANSMITIDA POR MURCIÉLAGOS EN BRASIL

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Willian Oliveira FAHL

    2015-07-01

    Full Text Available Frente al desafío que la rabia representa para la industria pecuaria y la salud pública en América Latina, el presente artículo tiene como objetivo hacer una revisión de literatura amplia y crítica sobre la epidemiología de la rabia transmitida por murciélagos en Brasil. El tema es abordado inicialmente desde una perspectiva histórica hasta la caracterización molecular de aislamientos del virus, para finalmente contrastar con la situación de otros países de las Américas. La información referente a Brasil es presentada de manera separada debido a la gran abundancia de especies de murciélagos de diversos hábitos alimenticios, implicadas en la transmisión del virus de la rabia y las complejas relaciones entre los ciclos epidemiológicos revelados por estudios de tipificación antigénica y análisis filogenético, lo  cual ha permitido reconocer con más nitidez, la importancia de los quirópteros como reservorios y transmisores de esta enfermedad.  Este nuevo escenario epidemiológico exige reexaminar las medidas de control aplicadas hasta el momento, desde un abordaje multidisciplinar, así como cooperación intersectorial y participación por parte de la comunidad. Rabies Transmitted by Bats in BrazilConsidering that rabies represents a challenge for the livestock industry and public health in Latin America, this article is intended to do a comprehensive and critical literature review on the epidemiology of rabies transmitted by bats in Brazil. The subject is addressed from a historical perspective to molecular characterization of rabies virus isolates and finally making a contrast with other countries of the Americas. Information concerning Brazil is presented separately because of the abundance of bats species with different feeding habits, involved in the transmission of rabies virus and the complex relationships between epidemiological cycles in this country, which have been disclosed by antigenic typing and phylogenetic

  19. Testing freshwater Lago Mare dispersal theory on the phylogeny relationships of iberian cyprinid genera Chondrostoma and Squalius (Cypriniformes, Cyprinidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carmona, José Ambrosio

    2003-12-01

    Full Text Available A phylogeny of the species in the genera Chondrostoma and Squalius was constructed based on the complete mitochondrial cytochrome b gene (1140pb. The molecular phylogeny was used to test the effect of the Mediterranean Lago Mare dispersal theory on the processes of divergence and speciation of European freshwater fishes. Phylogenetic relationships among Squalius samples and the molecular clock revealed that the ancestor of the current Iberian Squalius species inhabited a wide geographic area in the central and southwestern part of the former Iberian Peninsula during the Miocene before the Lago Mare phase. Similarly, the four main Iberian lineages of the genus Chondrostoma originated in the Middle-Upper Miocene. Hence, the Lago Mare phase of the Mediterranean Sea seems to have been a too recent paleogeographic event to have had any major impact on the dispersion of Squalius and Chondrostoma species. However, the reduction of the water-bodies during the Tortonian and Messinian may have intensified the isolation of populations. The Operational Biogeographic Units recovered from the Squalius and Chondrostoma phylogenies also reject the Lago Mare dispersal theory and support the idea that the differentiation processes were due to both the formation of the current hydrographical basin during the Plio-Pleistocene as well as to an earlier endorrheism event that occurred prior to hydrographical configuration.Realizamos una filogenia de los géneros Chondrostoma y Squalius mediante el estudio de la secuencia completa del gen mitocondrial citocromo b (1140pb. La filogenia molecular fue usada para comprobar el efecto que la teoría de dispersión del Mediterráneo Lago Mare ha tenido sobre los procesos de divergencia y especiación en los peces de agua dulce europeos. Las relaciones filogenéticas entre las muestras de Squalius y la aplicación del reloj molecular pusieron de manifiesto que el ancestro de las actuales especies ibéricas de Squalius habitaba

  20. Inhibición del Oscurecimiento con Mucílago de Nopal (Opuntia ficus indica) en el Secado se Plátano Roatán Inhibition the Darkening with Cactus Mucilage (Opuntia ficus indica) during Drying of Banana Roatán

    OpenAIRE

    Laura V Aquino; Juan Rodríguez; Lilia L Méndez; Kenia F Torres

    2009-01-01

    El objetivo de este estudio fue inhibir el oscurecimiento durante el deshidratado de plátano Roatán (Musa cavendish), usando una solución de mucílago de nopal (Opuntia ficus indica) combinado con diferentes concentraciones de acido cítrico y bisulfito de sodio. El tratamiento se aplicó siguiendo un diseño experimental 2³, siendo los factores y niveles: pre-tratamiento (mucílago-acido cítrico-bisulfito de sodio) y concentración (alta y baja). Para el secado se usaron cortes transversales de pl...

  1. LOS PAISAJES LOCALES Y LAS ENCRUCIJADAS DEL ETNOTURISMO: REFLEXIONES A PARTIR DE LOS PROYECTOS TURÍSTICOS DE COMUNIDADES INDÍGENAS DE LA REGIÓN DE LOS LAGOS EN CHILE

    OpenAIRE

    Marisela Pilquiman; Juan Carlos Skewes

    2009-01-01

    El concepto de etnoturismo ha estimulado las expectativas de generar ingresos entre las comunidades indígenas del sur de Chile. El turismo, apoyado por instituciones públicas y organizaciones no gubernamentales, adquiere proporciones de un relato mágico cuya realización solucionará los problemas que sobreabundan en tales comunidades. El paisaje y el turismo, como aquí se sugiere, pueden servir de enlace entre mundos culturales diversos, conectando la geografía mítica, los viajes y los encuen...

  2. Los paisajes locales y las encrucijadas del etnoturismo: Reflexiones a partir de los proyectos turísticos de comunidades indígenas de la región de los lagos en Chile.

    OpenAIRE

    Pilquiman, Marisela; Skewes, Juan Carlos

    2009-01-01

    El concepto de etnoturismo ha estimulado las expectativas de generar ingresos entre las comunidades indígenas del sur de Chile. El turismo, apoyado por instituciones públicas y organizaciones no gubernamentales, adquiere proporciones de un relato mágico cuya realización solucionará los problemas que sobreabundan en tales comunidades. El paisaje y el turismo, como aquí se sugiere, pueden servir de enlace entre mundos culturales diversos, conectando la geografía mítica, los viaje...

  3. LOS PAISAJES LOCALES Y LAS ENCRUCIJADAS DEL ETNOTURISMO: REFLEXIONES A PARTIR DE LOS PROYECTOS TURÍSTICOS DE COMUNIDADES INDÍGENAS DE LA REGIÓN DE LOS LAGOS EN CHILE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marisela Pilquiman

    2009-01-01

    Full Text Available El concepto de etnoturismo ha estimulado las expectativas de generar ingresos entre las comunidades indígenas del sur de Chile. El turismo, apoyado por instituciones públicas y organizaciones no gubernamentales, adquiere proporciones de un relato mágico cuya realización solucionará los problemas que sobreabundan en tales comunidades. El paisaje y el turismo, como aquí se sugiere, pueden servir de enlace entre mundos culturales diversos, conectando la geografía mítica, los viajes y los encuentros tradicionales con las prácticas más habituales de turismo.

  4. Studies on zooplankton of Lago Paione Superiore

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Patrizia COMOLI

    1999-08-01

    Full Text Available We report here the results of a three year study on the zooplankton of Lago Paione Superiore, an acid sensitive lake above the tree line in the Italian Alps. The research was carried out within MOLAR, an EC-founded Project on “Measuring and Modeling the dynamic response of remote mountain lakes ecosystems to environmental change”. This study comes after a series of investigations on the effects of acidification, in which we documented the changes occurred with decreasing water pHs, by comparing the recent situation with that in the literature of the 40s, and reconstructed the beginning of anthropogenic disturbance through an analysis of the past cladocera assemblages archived in the lake sediments. A characteristic pattern in seasonal periodicity is a transition from a community dominated by small zooplankton (August to a community where the large particle-feeder Daphnia longispina dominates. This is a typical pattern observed in fishless, copepod-cladocera lakes. Regardless from which food is able to exploit, Daphnia population of Lago Paione Superiore is composed by well-fed organisms, visually rich in lipids, able to produce more than one generation/ year of parthenogenetic females at density levels which are rather high in an oligotrophic high mountain lake.

  5. Twelve-year analysis of cattle and buffalo slaughtering in Lazio Region (2000-2012: animal husbandry and veterinary public health implications

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Selene Marozzi

    2014-02-01

    Full Text Available In recent years, beef meat chain has undergone major transformations due to Community legislation and market changes. The purpose of this work is to analyse the information recorded in Banca Dati Nazionale (BDN; Italian computerised database for the identification and registration of bovine animals on cattle and buffaloes slaughtered between 2000 and 2012 and related to Lazio Region as a result of breeding and/or slaughtering place. The analysis of the data showed a negative trend (-20.7% for cattle slaughtered from 2000 to 2012. Most of this animals had been raised in Lazio Region (86% and in particular in the province of Frosinone. The average age at slaughter for female is about 4 years (1417 days and for males of 547 days. The buffaloes, however, are intended for slaughter at an average age of about 8 years, if female, and about one year if male.

  6. Twelve-Year Analysis of Cattle and Buffalo Slaughtering in Lazio Region (2000-2012): Animal Husbandry and Veterinary Public Health Implications

    Science.gov (United States)

    Marozzi, Selene; Scaramozzino, Paola

    2014-01-01

    In recent years, beef meat chain has undergone major transformations due to Community legislation and market changes. The purpose of this work is to analyse the information recorded in Banca Dati Nazionale (BDN; Italian computerised database for the identification and registration of bovine animals) on cattle and buffaloes slaughtered between 2000 and 2012 and related to Lazio Region as a result of breeding and/or slaughtering place. The analysis of the data showed a negative trend (-20.7%) for cattle slaughtered from 2000 to 2012. Most of this animals had been raised in Lazio Region (86%) and in particular in the province of Frosinone. The average age at slaughter for female is about 4 years (1417 days) and for males of 547 days. The buffaloes, however, are intended for slaughter at an average age of about 8 years, if female, and about one year if male. PMID:27800314

  7. Aplicación de películas comestibles a base de quitosano y mucílago de nopal en fresa (Fragaria ananassa) almacenada en refrigeración

    OpenAIRE

    Ruiz Hernández, Fabiola

    2009-01-01

    El objetivo del presente trabajo fue realizar un estudio para evaluar la aplicación de películas comestibles a base de quitosano y mucílago de nopal (Opuntia ficus indica) en la calidad de fresas (Fragaria ananassa) variedad "Festival", almacenadas en recipientes plásticos, listas para consumir y almacenadas en refrigeración. La primera etapa del estudio consistió en estandarizar una técnica para la extracción de mucílago de nopal. Se evaluaron varias técnicas reportadas...

  8. Estudio descriptivo de las células madre mesenquimales en la articulación artrósica y su aplicación en terapia celular para reparar cartílago articular humano

    OpenAIRE

    Hermida Gómez, Tamara

    2011-01-01

    [Resumen] La artrosis es una patología articular degenerativa caracterizada por el deterioro y la pérdida del cartílago articular. Dada su sintomatología, se trata de una de las enfermedades reumáticas más dolorosas e incapacitantes en la actualidad. Esta patología afecta a un elevado porcentaje de la población, por lo que se han desarrollado opciones terapéuticas para frenar y/o retardar su progresión y, además, regenerar la superficie del cartílago. No obstante, ninguna de ellas conduce a l...

  9. Foraging patterns of four sympatric species of silversides (Atheriniformes: Atherinopsidae) in Lago de Pátzcuaro, Central Mexico

    OpenAIRE

    García-de-León, Francisco J; Juan P. Ramírez-Herrejón; García-Ortega, Rafael; Dean A. Hendrickson

    2014-01-01

    RESUMEN: Los patrones de forrajeo de cuatro especies simpátricas del género Chirostoma (Chirostoma estor, Chirostoma grandocule, Chirostoma attenuatum y Chirostoma patzcuaro) fueron evaluadas en el Lago de Pátzcuaro, para entender la repartición de recursos alimenticios y su coexistencia simpátrica. La abundancia de invertebrados presa fue estimada en distintos hábitat alimenticios y se midieron parámetros físicos y químicos del hábitat en dos sitios de estudio. Los peces fueron recolectados ...

  10. MUSIC EDUCATION AND MUSICAL ACTIVITIES IN LAGOS: THEN ...

    African Journals Online (AJOL)

    some personalities in the evolution of music in Lagos. Keywords: Music ..... could have take n music as a career could not. The music of .... disallowed these instruments had no choice but to accept these instruments back into the worship.

  11. Pattern of intraoccular pressure in Lagos | Onakoya | Nigerian ...

    African Journals Online (AJOL)

    Objective: To study the pattern of normal intraocular pressure (IOP) in Lagos, ... ocular inflammation, retinal/choroidal detachment, family history of glaucoma, ... Statistical testing of significance was done using the student t-test, and level of ...

  12. Personnel Recruitment and Retention Strategies in Lagos State Civil ...

    African Journals Online (AJOL)

    Nekky Umera

    effective and efficient delivery of goods and services by organizations. Studies have ... about personnel recruitment strategies and performance in Lagos State Civil ... management of an organization adopts to stake out market position, attract.

  13. Department of Estate Management, University of Lagos, Akoka ...

    African Journals Online (AJOL)

    USER

    2015-02-13

    Feb 13, 2015 ... Ethiopian Journal of Environmental Studies & Management 8(2): 182 – 195, 2015. ... most critical issues that determined land accessibility among urban crop farmers in the Lagos ... of towns, urban centers or cities, which.

  14. Juvenile Delinquency and Justice in Lagos State, Nigeria: A ...

    African Journals Online (AJOL)

    Juvenile Delinquency and Justice in Lagos State, Nigeria: A Sociological Appraisal. ... This paper discussed the emergence of the Child's Right act in Nigeria in ... of children and young persons who found themselves on the justice corridor.

  15. Cost of Care Among Patients With Pulmonary Tuberculosis in Lagos ...

    African Journals Online (AJOL)

    Cost of Care Among Patients With Pulmonary Tuberculosis in Lagos, Nigeria. ... Open Access DOWNLOAD FULL TEXT Subscription or Fee Access ... and Cost- Effectiveness Analysis of Tuberculosis Control, converting at US$1=N120. Result

  16. Understanding green and sustainable construction in Lagos, Nigeria ...

    African Journals Online (AJOL)

    Ethiopian Journal of Environmental Studies and Management ... The research examined the concepts, principles and attributes in understanding sustainable and green construction as well as current practices and challenges in Lagos, Nigeria ...

  17. STRUCTURAL PATTERN OF MOBILE PHONE USAGE IN LAGOS ...

    African Journals Online (AJOL)

    Osondu

    facilities. Telecommuting takes place in Lagos metropolis with the relatively recent ... relationship is the role and impact of telecommuting ... Ethiopian Journal of Environmental Studies and Management EJESM Vol. 5 no.4 (Suppl.1) 2012.

  18. HISTORIA AMBIENTAL DE UN LAGO ALPINO EN EL CENTRO DE MÉXICO (1230-2010

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Estela Cuna

    2015-01-01

    Full Text Available Los lagos de alta montaña, con una baja mineralización, alcalinidad y contenido de nutrientes, son ecosistemas sensibles a perturbaciones naturales o antropogénicas y en la actualidad están amenazados por el calentamiento global. En México existen dos lagos de alta montaña (> 3,800 m snm: La Luna y El Sol, en el cráter del Nevado de Toluca. Análisis de parámetros químicos y de diatomeas en sedimentos superficiales permiten identificar que La Luna es más ácido y menos mineralizado que El Sol y que a pesar de su proximidad geográfica cada lago tiene un conjunto de diatomeas característico, con menor abundancia y riqueza específica en La Luna. En este lago dominan Encyonema perpusillum y Psammothidium helveticum y en El Sol Cavinula pseudoscutiformis , Psammothidium levanderi y Aulacoseira distans. Con base en esta distribución se interpreta el registro de diatomeas de una secuencia sedimentaria de La Luna, de 57 cm, fechada con 210 Pb y 14 C en la que también se realizaron análisis de contenido de cladóceros y de susceptibilidad magnética. Todos estos indicadores permiten ubicar el inicio de una tendencia hacia climas secos y fríos alrededor de los años 1350 y 1510, que corresponde a la Pequeña Edad de Hielo (PEH, la cual tiene su máxima expresión entre los años 1660 y 1760, durante el mínimo de actividad solar de Maunder. Las características ambientales de sequía y frío se observan hasta principios del siglo XX. La comparación de este registro con otros disponibles permite concluir que durante la PEH hubo una tendencia regional en el centro de México hacia climas secos.

  19. Tendencias recientes de las superficies ocupadas por el lago de Cuitzeo. Un enfoque basado en percepción remota, sistemas de información geográfica y análisis estadístico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuel E. Mendoza

    2007-01-01

    Full Text Available Este trabajo describe y analiza la dinámica de cambio de las superficies ocupadas por el lago de Cuitzeo entre el periodo de 1974 al 2001. Los datos utilizados para el análisis de este periodo fueron imágenes de satélite de alta resolución, mientras que para el periodo comprendido entre 1997 y 2001 se utilizaron imágenes de satélite de baja resolución. El análisis se apoyó en el uso intensivo de técnicas de percepción remota (PR, sistemas de información geográfica (SIG y análisis estadísticos. El análisis de largo plazo (1974-2000 sugiere que las superficies del vaso del lago de Cuitzeo varían con el tiempo y que estos cambios muestran relación con el comportamiento de la precipitación y la temperatura media mensual del año antecedente. Los cambios monitoreados en el corto plazo (1997-2001 muestran que la superficie del lago de Cuitzeo presenta una tendencia a la reducción de su cuerpo de agua. Las observaciones de campo desde 1998, indican una desecación anual recurrente, especialmente en la sección oeste del lago. Se asume que este comportamiento es resultado de la sequía que afecta a toda la cuenca desde mediados de los años noventa. Los modelos de regresión construidos a partir de las series de largo plazo sugieren que la superficie del lago del Cuitzeo puede ser estimada a partir de los datos de precipitación y temperatura media mensual del año precedente

  20. Datos geográficos de los murciélagos (Chiroptera en el Neotrópico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elkin A. Noguera-Urbano

    2014-03-01

    Full Text Available Los esfuerzos globales para digitalizar los datos de ocurrencia de la biodiversidad en colecciones, museos y otras instituciones han estimulado el desarrollo de herramientas para mejorar el conocimiento y conservación de la biodiversidad. La “Global Biodiversity Information Facility” GBIF permite el acceso a más de 321 millones de registros, alojados en 379 instituciones. Los murciélagos neotropicales son un grupo muy diverso y especializado y la información geográfica del grupo se ha incrementado desde hace unos años, pero son pocos los reportes acerca del tema. El objetivo de este estudio fue analizar el número de registros disponibles en GBIF de los murciélagos neotropicales de 21 países de América. Por lo tanto, se evaluó la consistencia del nombre científico y la calidad geográfica a escala de país. Además, se evaluaron vacíos de información sobre una grilla de 1° latitud y 1° longitud. Hubo cerca de 1/2 millón de registros, de los cuales el 58% no incluyeron coordenadas geográficas; el 52% pasaron las dos evaluaciones. Se estimó que el 54% del área geográfica analizada no tiene registros; los vacíos están en centros de biodiversidad como la Amazonía y la Patagonia. En conclusión nuestros resultados sugieren que los datos disponibles en GBIF tienen sesgos geográficos y en los nombres científicos. Los datos de GBIF representan parcialmente las riquezas de murciélagos, además los principales vacíos de información se encuentran en América del Sur.

  1. URBANIZATION, HOUSING AND INFRASTRUCTURAL FACILITIES IN LAGOS, NIGERIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    FADAIRO Gabriel

    2009-07-01

    Full Text Available There is a wide range of demand on Lagos as an urban centre and pragmatic approaches to complement the urbanization process and its attendant problems need urgent attention. The dynamism of Lagos as an urban centre cannot be stopped, but precautionary measures can be taken to nip the bud in the anticipated fallouts of this trend. The paper examines the urbanization, housing and the dearth of infrastructure in Lagos. Although the city of Lagos has over the years sprawled and has become a mega city, with the symptoms of urbanization being inadequately supplied. The paper further examines the provision of infrastructure in Lagos in the last decade. The government had commenced a total rebirth of the entire gamut of decay and social disintegration through the provisions of basic infrastructure. Projects executed by the state government with respect to urbanization, housing and infrastructure were examined. And recommendations on how to further meet future challenges in Lagos with regard to urbanization were proffered

  2. Asymptomatic bacteriuria among antenatal women in Lagos.

    Science.gov (United States)

    Olamijulo, Joseph Ayodeji; Adewale, Chris Olu; Olaleye, Olalekan

    2016-08-01

    This cross-sectional study was undertaken to determine the prevalence of asymptomatic bacteriuria (ASB), the commonest bacterial isolates and the antibiotic sensitivity pattern among 556 pregnant women in Lagos University Teaching Hospital (LUTH), Nigeria. Women with a bacterial count over 100,000 colony-forming units per millilitre of the same organisms in paired urine samples were considered to have ASB. The prevalence of ASB was 14.6%. Klebsiella was the commonest micro-organism (39.2%) isolated. ASB was significantly associated with marital status, body mass index and parity. There was a significant relationship between urinary nitrites and ASB. The isolated organisms showed remarkable resistance to commonly prescribed antibiotics such as amoxicillin, cloxacillin and trimethoprim but good sensitivity to ofloxacin, gentamycin and ceftazidime. These facts have implications for the management of ASB in pregnancy.

  3. Near-shore distribution of phyllosomas of the two only lobster species (Decapoda: Achelata present in Robinson Crusoe Island and endemic to the Juan Fernández archipelago Distribución costera de filosomas de las dos únicas especies de langostas (Decapoda: Achelata presentes en la Isla Robinson Crusoe y endémicas del archipiélago de Juan Fernández

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    ÁLVARO T PALMA

    2011-09-01

    species, can be related to a nearshore larval retention mechanism. These preliminary results represent a pioneering effort to understand the mechanisms driving the endemism and extreme isolation of the two study species.En el archipiélago de Juan Fernández en el Pacífico sur oriental coexisten dos especies de langostas, Jasus frontalis (Milne-Edwards, 1837 y Acantharctus delfini (Bouvier, 1909. Igual que la mayoría de las especies de langostas estas atraviesan por un prolongado período larval, el cual es particularmente largo para J. frontalis (> 16 meses. Aunque típico de los Palinúridos, esta prolongada duración larval por lo general no debiese conducir a un reclutamiento local. Si bien es sabido que el asentamiento se encuentra confinado a las tres islas que componen el archipiélago (Robinson Crusoe, Alejandro Selkirk y Santa Clara e Islas Desventuradas (aprox. 600 km al norte, el conocimiento acerca de cómo el abastecimiento local, a través del asentamiento y reclutamiento permite tal patrón de distribución, es escaso. El objetivo de este estudio es doble. En primer lugar, caracterizar la distribución y abundancia de las larvas de estas dos especies alrededor de la isla Robinson Crusoe mediante muestreos de plancton y registros hidrográficos entre octubre de 2008 y marzo de 2011, generando de este modo la primera observación sistemática y prolongada en el archipiélago del acople biofísico cercano a la costa. Hipotetizamos que los patrones de distribución espacial y temporal de las larvas están asociados con su retención alrededor del archipiélago, contribuyendo de este modo con el conocimiento de los procesos físicos y biológicos que mantienen su aislamiento extremo. En segundo lugar, mediante el uso de genética molecular, confirmamos un criterio taxonómico simple para distinguir las larvas de ambas especies, contribuyendo así con futuros estudios sobre dinámica de larvas. En general las filosomas de A. delfini fueron más abundantes que

  4. Lake-level variations and tides in Lago Argentino, Patagonia: insights from pressure tide gauge records

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andreas Richter

    2015-08-01

    Full Text Available Based on precise pressure tide gauge observations lake-level records are derived for two sites in Lago Argentino, southern Patagonia, of 2.5 and 1 years of duration. Applying the tools of time series analysis, the principal processes affecting the lake level are identified and quantified. Lake-level changes reflecting variations in lake volume are dominated by a seasonal cycle of 1.2 m in amplitude. Lake-volume changes occur in addition with a daily period in response to melt water influx from surrounding glaciers. Sporadic lake-volume jumps are caused by bursting of the ice dam of Perito Moreno glacier. Water movements in Lago Argentino are dominated by surface seiches reaching 20 cm in amplitude. Lake tides reach a maximum amplitude of 3 mm. The comparison of the tidal signal extracted from the lake-level observations with a model composed of the contributions of body tide and ocean tidal loading indicates a phase shift of 23° which is most likely explained by an 1 hour phase lag of global ocean tide models in the region of the highly fragmented Pacific coast. The comparison of the obtained results with those of a previous study of Lago Fagnano, Tierra del Fuego, allows to relate differences in the hydrological and hydrodynamic processes between both lakes to morphological properties. This leads to a tentative prediction of the lake-level variability to be expected from other great Patagonian lakes. The presented geodetic results shall serve as a starting point for a detailed limnological investigation of these aquatic ecosystems.

  5. L’utilizzo delle cavità naturali nella media età del Bronzo: nuovi dati dal Lazio meridionale

    NARCIS (Netherlands)

    Alessandri, Luca; Rolfo, Mario Federico

    2016-01-01

    Explorations conducted by speleological groups are a precious source of information on the use of natural caves in different periods, especially during the Metal Ages. Pottery shards dating from the Middle Bronze Age were recently found in southem Latium in the Caverna di San Pietro a Campea, the Gr

  6. Trophic development in a volcanic lake with closed hydric balance. Lake Martignano; Evoluzione trofica di un lago vulcanico a bilancio idrico chiuso. Il lago di Martignano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Falleni, F.; Bruno, M. [Istituto Superiore di Sanita' , Rome (Italy); Marchiori, E. [Istituto Sperimentale per la Zootecnia, Monterotondo, Rome (Italy); Congestri, R. [Rome Univ. Tor Vergata, Rome (Italy); Gasperi, E.; Brambullo, M. [Azienda Sanitaria Locale A, Rome (Italy); Amadeio, R. [Comune di Campagnano, Rome (Italy)

    2000-12-01

    Martignano lake is a particular charming volcanic lake in the countryside of Rome. Recently it was included in a project of Regional Wildlife Park. The lack of immissaries and emissaries, the quite long renewal time and the very short homeothermic period of two-months in a year, make the lake susceptible of trophic evolution. The comparison between the present data and those from previous studies seems to confirm such a slow development towards this way, with a nutrient level (nitrate 0.97 mg/L; total phosphorus 11.14 {mu}g/L) and chlorophyll a concentrations (10.68 {mu}g/L), typical of mesotrophic waters. The analysis of nutrient data expressed as annual mean value in percentage from the coastal stations, suggests an under lied farming influence, and points out the need to adopt fast reduction measures, to lower the phosphorus load in acceptable levels for the lake ecosystem. [Italian] Il lago di Martignano (207 m.s.l.m) e' situato nell'Italia centrale, a 35 Km a nord di Roma. I laghi di origine vulcanica rappresentano una tipologia relativamente rara rispetto all'insieme dei corpi d'acqua componenti la limnologia classica. La loro esistenza si determina in regioni con passata o attuale pronunciata attivita' tettonica. La mancanza di immissari ed emissari che caratterizza questo invaso rende particolarmente vulnerabile il suo livello trofico da parte delle contaminazioni da insediamenti urbani ed agricoli circostanti. Ai fini di valutare l'attuale velocita' di ricambio idrico del lago, il suo livello trofico e la conseguente capacita' di automantenimento di un basso livello trofico delle acque, e' stato pianificato il presente studio articolato in 13 mesi di campionamento. Si e' constatato che il valore medio annuale della clorofilla a, 10.68 {mu}g/L, mentre la presenza dei nitrati si aggira sul valore medio di 0.97 mg/L, cio' permette di ipotizzare l'origine agricola della maggior parte dei nutrienti del

  7. Prevalence of Low Back Pain Among Traffic Wardens in Lagos State ...

    African Journals Online (AJOL)

    Department of Physiotherapy, Lagos State University Teaching Hospital, Lagos, Nigeria. 2. Correspondence: ... condition and a major cause of disability in society (Woolf and Pfleger, 2003). ..... poor physical fitness in women. The result of this ...

  8. Analysis of the re-colonization of San Benito Archipelago by Guadalupe fur seals (Arctocephalus townsendi Análisis de la recolonización del archipiélago de San Benito por el lobo fino de Guadalupe (Arctocephalus townsendi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuel Esperón-Rodríguez

    2012-03-01

    Full Text Available Exploitation of the Guadalupe fur seal (GFS during the XVIII and XIX centuries almost extirpated the species. GFS were distributed from the Revillagigedo islands (Mexico to the gulf of Farallones (USA. At present, reproductive colonies are found at Guadalupe Island and San Benito Archipelago (SBA. The aim of this work was to analyze the process of re-colonization and the current status of GFS at SBA. The first births and the occupation of the west island of the SBA are also reported. Census data from 1997 to 2007 indicated an annual growth rate for the population of 21.6%. The population size, growth tendency of the colony, reproductive biology, and food preferences were also studied. A total of 2,227 GFS were counted at SBA. Three squid species (Loligo opalescens, Onychoteuthis banksii, Dosidicus gigas were found to be the main dietary components. Territoriality, activity patterns, and reproductive behavior were similar for the seals from Guadalupe Island and SBA. The mean growth rate for pups from SBA was calculated and compared to that of the pups at Guadalupe Island (SBA: 6.7 ± 1.4 kg, 68.9 ± 2.64 cm; Guadalupe Island: 5.9 ± 0.5 kg, 67.29 ± 4.3 cm. The length of food foraging trips by females was measured, suggesting that the SBA colony is probably near an important feeding area. Maternal care patterns could indicate different strategies of nursing-foraging trips between the SBA and Guadalupe Island. The population of fur seals at SBA is expected to increase as there are no limitations in terms of reproductive space or available food resources in the area.La explotación del lobo fino de Guadalupe (LFG durante los siglos XVIII y XIX casi extinguió a la especie. El LFG se distribuye desde las islas Revillagigedo (México hasta el golfo de Farallones (USA. En la actualidad las colonias reproductivas se encuentran en la isla de Guadalupe y en el archipiélago de San Benito (ASB. El objetivo de este trabajo fue analizar el proceso de re

  9. Sulla natura fisica delle onde interne del lago di Bracciano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. MIGANI

    1964-06-01

    Full Text Available It is a well know fact t h a t , at an average depth of 15 m,
    during t h e summer and the fall, remarkable internal waves appear in the
    lake of Bracciano — as Prof. Caloi has shown — such waves must be explaned
    by free oscillations of the surface of thermic jump, which takes place
    in the lake in those months.
    On the basis of a long series of recordings, taken in two lymnographic
    stations operating at the estremes of a diameter of the lake, it was possible
    to prove that the Bracciano lake internal waves are of asymmetric type,
    according to the theory.

  10. Assessment of radiation protection practices among radiographers in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cletus Uche Eze

    2013-01-01

    Full Text Available Background: Use of ionising radiation in diagnostic radiography could lead to hazards such as somatic and genetic damages. Compliance to safe work and radiation protection practices could mitigate such risks. The aim of the study was to assess the knowledge and radiation protection practices among radiographers in Lagos, Nigeria. Materials and Methods: The study was a prospective cross sectional survey. Convenience sampling technique was used to select four x-ray diagnostic centres in four tertiary hospitals in Lagos metropolis. Data were analysed with Epi- info software, version 3.5.1. Results: Average score on assessment of knowledge was 73%. Most modern radiation protection instruments were lacking in all the centres studied. Application of shielding devices such as gonad shield for protection was neglected mostly in government hospitals. Most x-ray machines were quite old and evidence of quality assurance tests performed on such machines were lacking. Conclusion: Radiographers within Lagos metropolis showed an excellent knowledge of radiation protection within the study period. Adherence to radiation protection practices among radiographers in Lagos metropolis during the period studied was, however, poor. Radiographers in Lagos, Nigeria should embrace current trends in radiation protection and make more concerted efforts to apply their knowledge in protecting themselves and patients from harmful effects of ionising radiation.

  11. El Lago Chasicó: analogías y diferencias con las lagunas pampásicas.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alejandra Vanina Volpedo

    2013-10-01

    Full Text Available La llanura pampeana es una de las grandes planicies a nivel mundial. La escasa pendiente y la geomorfología hacen que el escurrimiento de las aguas de  lluvia, sea relativamente lento y presente numerosos sistemas lénticos, que poseen diferentes orígenes geomorfológicos y características limnológicas. En este trabajo se comparan las características más relevantes de los sistemas lénticos más comunes presentes en la zona (lagunas pampásicas y se  analizan las analogías y diferencias de dichos cuerpos de agua con  un lago del sudoeste bonaerense (Lago Chasicó.  Las lagunas pampásicas poseen un perfil de “palangana”, no poseen un ciclo térmico definido, ni estratificación persistente,  poseen circulación continua, y no presentan una diferenciación entre la zona litoral y la central de la laguna. Otra de las características típicas de estos cuerpos de agua es la presencia de macrófitas. El Lago Chasicó posee un origen geomorfológico combinado tectónico-eólico, perfil en forma de “U” y una profundidad importante, significativamente mayor a la profundidad media de las lagunas pampásicas. Esta característica permite sugerir la posibilidad de la existencia de un gradiente térmico. Además no posee macrofitas en su costa. Las aguas del lago son  clorurada sódicas, poseen alta salinidad (>25 gL-1, mientras que las aguas de las lagunas pampásicas son bicarbonatadas sódicas o cloruradas sódicas bicarbonatadas, sin anión dominante, con una salinidad menor a 3 g L-1. El Lago Chasicó y las lagunas pampásicas son hipertróficos.

  12. La membrana amniótica humana : caracterización de las células madre y su aplicación en terapia celular para reparar lesiones de cartílago articular humano

    OpenAIRE

    Muiños López, Emma

    2011-01-01

    [Resumen] La capacidad de reparación del cartílago articular es muy limitada, debidoprincipalmente a que es un tejido avascular. Actualmente no existentratamientos farmacológicos eficaces para curar la artrosis (osteoarthritis, OA),aunque algunos fármacos podrían retardar su progresión. La mayoría de losesfuerzos realizados hasta la actualidad con la finalidad de reparar una lesiónde cartílago articular van encaminados a superar las limitaciones que poseeeste tejido para cicatrizar las lesion...

  13. Geographically weighted regression and geostatistical techniques to construct the geogenic radon potential map of the Lazio region: A methodological proposal for the European Atlas of Natural Radiation.

    Science.gov (United States)

    Ciotoli, G; Voltaggio, M; Tuccimei, P; Soligo, M; Pasculli, A; Beaubien, S E; Bigi, S

    2017-01-01

    In many countries, assessment programmes are carried out to identify areas where people may be exposed to high radon levels. These programmes often involve detailed mapping, followed by spatial interpolation and extrapolation of the results based on the correlation of indoor radon values with other parameters (e.g., lithology, permeability and airborne total gamma radiation) to optimise the radon hazard maps at the municipal and/or regional scale. In the present work, Geographical Weighted Regression and geostatistics are used to estimate the Geogenic Radon Potential (GRP) of the Lazio Region, assuming that the radon risk only depends on the geological and environmental characteristics of the study area. A wide geodatabase has been organised including about 8000 samples of soil-gas radon, as well as other proxy variables, such as radium and uranium content of homogeneous geological units, rock permeability, and faults and topography often associated with radon production/migration in the shallow environment. All these data have been processed in a Geographic Information System (GIS) using geospatial analysis and geostatistics to produce base thematic maps in a 1000 m × 1000 m grid format. Global Ordinary Least Squared (OLS) regression and local Geographical Weighted Regression (GWR) have been applied and compared assuming that the relationships between radon activities and the environmental variables are not spatially stationary, but vary locally according to the GRP. The spatial regression model has been elaborated considering soil-gas radon concentrations as the response variable and developing proxy variables as predictors through the use of a training dataset. Then a validation procedure was used to predict soil-gas radon values using a test dataset. Finally, the predicted values were interpolated using the kriging algorithm to obtain the GRP map of the Lazio region. The map shows some high GRP areas corresponding to the volcanic terrains (central

  14. Ensamble de crustáceos bentónicos en un lago salino tropical Benthic crustaceans assemblage in a tropical, saline lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ma. del Carmen Hernández

    2010-10-01

    Full Text Available El presente trabajo reconoce la composición, estructura y distribución espacial del ensamble de crustáceos bentónicos de Alchichica, un lago salino tropical ubicado en el extremo oriental del altiplano mexicano. El lago presenta una riqueza taxonómica de crustáceos bentónicos compuesta por 1 anfípodo (Hyalella azteca, 1 isópodo (Caecidotea williamsi y 2 ostrácodos (Limnocythere inopinata y Candona sp.. Comparada con otros lagos tropicales, la riqueza de especies es reducida. A pesar de lo anterior, es importante mencionar el grado elevado de endemismo representado por C. williamsi, recientemente descrita para el lago Alchichica; adicionalmente, es factible que tanto Candona como H. azteca sean especies nuevas y endémicas del lago. Los crustáceos bentónicos se distribuyen desde la zona litoral hasta la zona más profunda del lago (62 m con abundancias y riqueza taxonómica variables. Los ostrácodos fueron los crustáceos que con mayor frecuencia se recolectaron en el lago, en la zona litoral, en el talud, y en la zona profunda de la que son habitantes exclusivos. Los anfípodos constituyeron el segundo grupo en abundancia de la zona litoral y talud y estuvieron ausentes en la zona profunda. Los isópodos sólo se encuentran asociados a los depósitos de tufa, hábitat característico del lago que se extiende a lo largo del talud, por lo que con las técnicas de muestreo tradicional empleadas en el presente estudio no fueron capturados. En este ensamble de crustáceos predominan las especies de desarrollo directo y con posiciones tróficas que incluyen componentes herbívoros (H. azteca, omnívoros (C. williamsi y bacterívoros (L. inopinata y Candona sp..This work acknowledges the composition, structure and spatial distribution of the benthic crustaceans assemblage of Alchichica, a tropical saline lake located in the easternmost portion of the Mexican highlands. The benthic crustaceans' assemblage was comprised by 1 amphipod

  15. Pilot experiment on utilization of vegetable biomass in Umbria. Part 2. Anaerobic digestion of the wastes coming from the maintenance activity of the lake Trasimeno and the working of energetic cultures; Sperimentazioni pilota sulla utilizzazione delle biomasse vegetali reperibili nella Regione Umbria. Parte 2. Digestione anaerobica dei residui derivanti dall'attivita' manutentiva del lago Trasimeno e dalla lavorazione di culture agro-energetiche

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Poletti, A.; Selvaggi, R.; Poletti, L. [Perugia Univ., Perugia (Italy). Dipt. di Chimica, Laboratorio di Chimica Fisica e Modellistica Ambientale

    2000-12-01

    In this work the energetic exploitation has been assessed of the vegetable biomasses available in the region Umbria, derived both from the maintenance operation of Lake Trasimeno and energetic cultures. Biomethanation experiments have been carried out both on laboratory scale, by preparing anaerobic digestion tests in batch and in continuous, and on pilot scale, through the use of a 2000 litres digestor. Throughout the experiment the main chemical and physical process parameters have been monitored and the process efficiency assessed. The experimental values, measured for the anaerobic digestion process, have shown that both types of biomass can be very good substrated for the production of biogas. Their energetic re-use, when considering the broad and complex problems posed by breeding wastes disposal, could positively contribute to a rational sustainability scheme of the activities operating in the territory. [Italian] In questo lavoro viene valutata la valorizzazione energetica di biomasse vegetali disponibili nella regione Umbria, derivanti dalle operazioni di manutenzione dal Lago Trasimeno e da culture energetiche. Gli esperimenti di digestione anaerobica sono stati eseguiti su scala di laboratorio, con prove in batch ed in continuo, e su scala pilota utilizzando un digestore della capacita' di 2000 libri. Durante il corso degli esperimenti sono stati monitorati i principali parametri chimici e fisici del processo e verificati i rendimenti. I valori sperimentali, misurati per il processo di digestione anaerobica, hanno dimostrato che i due tipi di biomassa studiati possono rappresentare un ottimo substrato per la produzione di biogas. Il loro recupero a fini energetici, inserito nella piu' ampia e complessa problematica connessa con lo smaltimento dei reflui zootecnici, potrebbe contribuire ad un inquadramento razionale della sostenibilita' delle attivita' presenti in quel territorio.

  16. Usuarios y actores en el problema del agua

    OpenAIRE

    Martín-González, William A.

    2001-01-01

    El autor analiza el problema de abastecimiento de agua de la zona metropolitana de Guadalajara, los actores involucrados, los organismos relacionados con el manejo del agua, y la situación del lago de Chapala como el eslabón más débil de la cadena de abastecimiento de agua.

  17. MURCIÉLAGOS (MAMMALIA: CHIROPTERA ASOCIADOS CON UNA CUEVA EN EL PARQUE NACIONAL YURUBÍ, SIERRA DE AROA, ESTADO YARACUY, VENEZUELA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    FRANGER J. GARCÍA

    2015-01-01

    Full Text Available Las cuevas constituyen un recurso importante para murciélagos en los bosques, ya que ofrecen protección y condiciones climáticas que favorecen la reproducción, especialmente para aquellas especies con hábitos cavernícolas. Durante 12 meses (2013-2014, se llevó a cabo un estudio sobre el uso de una cueva por parte de murciélagos en el Parque Nacional Yurubí-Sierra de Aroa, Estado Yaracuy, Venezuela. Se colocó una trampa de arpa una vez por mes y estuvo activa antes de que los murciélagos emergieran del refugio. Después de tomar datos sobre abundancia, los individuos se marcaron y se liberaron en el sitio. Se registraron seis especies pertenecientes a las familias Mormoopidae y Phyllostomidae. Pteronotus parnellii, Anoura geoffroyi y Carollia perspicillata fueron capturados todos los meses y en los tres se observó indicios reproductivos. Pteronotus parnellii y Anoura geoffroyi fueron los más abundantes con una mayor presencia para el primero. Por otro lado, Phyllostomus hastatus, Lonchorhina aurita y Desmodus rotundus usaron el refugio temporalmente, sin evidenciar alguna condición reproductiva. Se observaron cambios en el tamaño de las colonias y la composición de especies, evidencia de que el refugio es usado permanentemente por algunas especies durante la reproducción y de forma temporal por otras, que aparentemente se estarían favoreciendo sólo del resguardo que ofrece.

  18. The pattern and challenges of infertility management in Lagos, Nigeria

    African Journals Online (AJOL)

    EB

    Male factors only was the cause in 11.1%, female factor only in 37.8%, both male and female ... Conclusion: Infertility is still a public health problem in Lagos, Nigeria. Key words: .... seminal fluid analysis and hormonal assay). The others.

  19. Sediment dynamics in Lagos Harbour reconnaissance on effects of dredging

    NARCIS (Netherlands)

    Vijverberg, T.; Reneerkens, M.J.J.; Winterwerp, J.C.; Scholl, O.; Haruna, Y.

    2012-01-01

    Due to economic growth, Lagos Harbour is expanding. Capital dredging is needed to allow larger vessels to call the port. As harbour siltation is already a problem, increase of maintenance dredging is a worry. In the past no data was available to understand the hydraulics and sediment transport to es

  20. Lagos "Area Boys", Substance Usage and Potential Risk Factors

    Science.gov (United States)

    Salaam, Abeeb Olufemi; Brown, Jennifer

    2012-01-01

    The current study explores the rate at which members of Lagos' "area boys" engage in drug and alcohol use, and determines the predictive roles of parental and neighbourhood characteristics in the gang patterns of psychoactive substance misuse behaviour. The study approached gang members (N = 129) aged from 18 to 38 years (M = 25.83, SD = 4.82)…

  1. Sediment dynamics in Lagos Harbour reconnaissance on effects of dredging

    NARCIS (Netherlands)

    Vijverberg, T.; Reneerkens, M.J.J.; Winterwerp, J.C.; Scholl, O.; Haruna, Y.

    2012-01-01

    Due to economic growth, Lagos Harbour is expanding. Capital dredging is needed to allow larger vessels to call the port. As harbour siltation is already a problem, increase of maintenance dredging is a worry. In the past no data was available to understand the hydraulics and sediment transport to es

  2. Road Traffic Accident Variations in Lagos State, Nigeria: A Synopsis ...

    African Journals Online (AJOL)

    FIRST LADY

    This means that the dominant and strongest road traffic accident pattern of. Lagos State ... Kenya has one of the highest road fatality rates in relation to vehicle ownership ... the higher the accident and fatality rate as well as the severity and non- ..... On the other hand, the aggregate effect of these number of cycles of differing.

  3. Motivations for Gang Membership in Lagos, Nigeria: Challenge and Resilience

    Science.gov (United States)

    Salaam, Abeeb Olufemi

    2011-01-01

    The current study explores the major challenges (in the form of risk factors) that may influence unemployed youths' involvement in gang and criminal activity in Lagos, Nigeria. A combination of techniques (e.g., oral, in-depth interviews, and questionnaires) were used for the data collection. The computed outcomes establish some of the major…

  4. Halitosis amongst students in tertiary institutions in Lagos state

    African Journals Online (AJOL)

    Administrator

    Methods: For this project, 100 students from three tertiary institutions in Lagos state were chosen: ... Many studies on self reported halitosis have ... alcohol, bad diet and socio-demographic factors7. ... the State Ministry of Education. .... and secondary complaints of halitosis. ... superior efficacy against halitosis compared to.

  5. PRODUCCIÓN PRIMARIA EN UN LAGO DE AGUAS CLARAS DE LA AMAZONÍA COLOMBIANA (LAGO BOA Primary Production In A Clear Water Lake Of Colombian Amazon (Lake Boa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    GABRIEL ANTONIO PINILLA AGUDELO

    Full Text Available Dentro de los aspectos funcionales de un sistema acuático uno de los más determinantes es la producción fitoplanctónica. En este trabajo se midió la producción primaria del fitoplancton (método del 14C en un lago de aguas claras de la Amazonía colombiana, en diferentes momentos del ciclo hidrológico. La producción primaria osciló entre 0,6 y 2,3 g C m-2 d-1, valor este último medido durante la fase de aguas bajas. Estos resultados indican que la comunidad fitoplanctónica del lago Boa fluctúa desde condiciones de muy baja capacidad de asimilación de carbono inorgánico (aguas altas, hasta momentos en que este potencial se incrementa hasta cuatro veces (aguas bajas. Tales cambios drásticos obedecen a las fluctuaciones en la abundancia de microalgas, las que a su vez se presentan como respuesta a la variación trófica que tiene el lago durante el ciclo hidrológico. De esta manera, se pasa de condiciones oligotróficas en la época de inundación a un estado eutrófico cuando el sistema se desconecta del río en aguas bajas.Phytoplankton production is one of the most significant aspects in aquatic ecosystems. In this paper primary production of the phytoplankton community was measured (14C method in a clear water lake in the Colombian Amazon region in different periods of the hydrological cycle. Primary production varied between 0.6 and 2.3 g C m-2 d-1, the last recorded at low water phase. Results show that the phytoplankton community of Lake Boa fluctuates from very low capacity of carbon assimilation during high water but increased four times during low water. The strong change in productivity follows the variation in algal abundance, which in turn reflects changes in water quality conditions during the hydrologic cycle. Thus, the lake passes from oligotrophic conditions during the flooding period to eutrophic conditions when the lake is disconnected from the river at low water phase.

  6. Road Traffic Injury in Lagos, Nigeria: Assessing Prehospital Care.

    Science.gov (United States)

    Ibrahim, Nasiru A; Ajani, Abdul Wahab O; Mustafa, Ibrahim A; Balogun, Rufai A; Oludara, Mobolaji A; Idowu, Olufemi E; Solagberu, Babatunde A

    2017-08-01

    Introduction Injuries are the third most important cause of overall deaths globally with one-quarter resulting from road traffic crashes. Majority of these deaths occur before arrival in the hospital and can be reduced with prompt and efficient prehospital care. The aim of this study was to highlight the burden of road traffic injury (RTI) in Lagos, Nigeria and assess the effectiveness of prehospital care, especially the role of Lagos State Ambulance Service (LASAMBUS) in providing initial care and transportation of the injured to the hospital. A three-year, retrospective review of road traffic injured patients seen at the Surgical Emergency Room (SER) of the Lagos State University Teaching Hospital (LASUTH), Ikeja, Nigeria, from January 1, 2012 to December 31, 2014 was conducted. Parameters extracted from the Institution Trauma Registry included bio-data, date and time of injury, date and time of arrival in SER, host status, type of vehicle involved, and region(s) injured. Information on how patients came to the hospital and outcome in SER also were recorded. Results were analyzed using Statistical Package for Social Sciences (SPSS; IBM Corporation; Armonk, New York USA) version 16. A total of 23,537 patients were seen during the study period. Among them, 16,024 (68.1%) had trauma. Road traffic crashes were responsible in 5,629 (35.0%) of trauma cases. Passengers constituted 42.0% of the injured, followed by pedestrians (34.0%). Four wheelers were the most frequent vehicle type involved (54.0%), followed by motor cycles (30.0%). Regions mainly affected were head and neck (40.0%) and lower limb (29.0%). Less than one-quarter (24.0%) presented to the emergency room within an hour, while one-third arrived between one and six hours following injury. Relatives brought 55.4%, followed by bystanders (21.4%). Only 2.3% had formal prehospital care and were brought to the hospital by LASAMBUS. They also had significantly shorter arrival time. One hundred and nine patients

  7. Hematological profile of normal pregnant women in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Akinbami AA

    2013-05-01

    Full Text Available Akinsegun A Akinbami,1 Sarah O Ajibola,2 Kabiru A Rabiu,3 Adeniyi A Adewunmi,3 Adedoyin O Dosunmu,1 Adewumi Adediran,4 Vincent O Osunkalu,4 Bodunrin I Osikomaiya,5 Kamal A Ismail,51Department of Haematology and Blood Transfusion, Lagos State University, College of Medicine, 2Department of Haematology and Blood, Lagos University Teaching Hospital, 3Department of Obstetrics and Gynaecology, Lagos State University, College of Medicine, 4Department of Haematology and Blood, Faculty of Clinical Sciences, College of Medicine, University of Lagos, 5Department of Haematology and Blood Transfusion, Lagos State University Teaching Hospital, Lagos, NigeriaBackground: Hematological profile is considered one of the factors affecting pregnancy and its outcome. Anemia is the most common hematological problem in pregnancy, followed by thrombocytopenia. Leukocytosis is almost always associated with pregnancy. The study reported here was designed to evaluate the overall mean values of seven major hematological parameters and their mean values at different trimesters of pregnancy.Subjects and methods: This examination was a cross-sectional study of 274 pregnant women who registered to attend the Lagos University Teaching Hospital or Lagos State University Teaching Hospital antenatal clinics between their first and third trimester. Blood (4.5 mL was collected from each participant into a tube containing the anticoagulant ethylenediaminetetraacetic acid (EDTA. A full blood count was performed on each sample and the results were analyzed.Results: Overall, the values obtained were (mean ± standard deviation [SD]: hematocrit level, 30.16% ± 5.55%; hemoglobin concentration, 10.94 ± 1.86 g/dL; white blood cells, 7.81 ± 2.34 × 109; platelets, 228.29 ± 65.6 × 109; cell volume 78.30 ± 5.70 fL, corpuscular hemoglobin, 28.57 ± 2.48 pg; and corpuscular hemoglobin concentration, 36.45 ± 1.10 g/dL. When grouped by trimester, the mean ± SD value of packed cell volume

  8. Funcionamiento de los lagos someros mediterráneos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Eloy Becáres

    2004-01-01

    Full Text Available Aún existe un importante desconocimiento sobre el funcionamiento de las lagunas o lagos someros mediterráneos. Ante la carencia de estudios propios de estos ambientes, la abundancia de estudios en el norte de Europa ha supuesto una generalización de procesos y características potencialmente aplicables a nuestros lagos. Sin embargo, la comparación de los distintos estudios en ambas zonas demuestra que las lagunas mediterráneas presentan peculiaridades únicas y un funcionamiento significativamente diferente. Tamaños más pequeños, mayor aislamiento, fuertes oscilaciones de la lámina de agua, mayor productividad y ausencia de ciertos grupos tróficos, entre otras, son características distintivas de nuestros sistemas. Estas características tienen importantes implicaciones en la dinámica de sus poblaciones y en la estructura y funcionamiento de las comunidades.

  9. Behavioral pattern of commercial public transport passengers in Lagos metropolis

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Oluwaseyi Joseph Afolabi

    2017-05-01

    Full Text Available This study examined the travel behavior of commercial public transport passengers in Lagos State, Nigeria. The descriptive research survey was used in order to assess the opinions of the respondents using the questionnaire. A total of 84 samples were used as representative population, while two null hypotheses were formulated and tested using the Pearson Product Moment Correlation Coefficient at 0.05 level of significant. The results that were obtained indicated that a positive correlation exists between frequency of   travel and commuters income in Lagos Metropolis and also that a positive correlation exists between frequency of travel and distance covered by commuters in Lagos Metropolis. Secondary data was also sourced to serve as complement to the primary data, thus allowing for a robust research. Descriptive statistical tools such as percentages were also adopted to present the socio-economic characteristics in the area. Findings showed that about 57% of sampled population are male, 62 % are civil servants, 48% of respondents travel for business purposes. Also, that majority of the respondents (50% said that the commercial public transport is highly prone to accident, while about 64% of the respondents commute on daily basis. It was established that lack of transport infrastructure coupled with poor road maintenance were seen as the leading causes of inaccessibility of the area.

  10. Juvenile scleractinian coral mortality at Nuestra Señora del Rosario Archipielago, Colombian Caribbean

    OpenAIRE

    López Londoño, T.; Navas Camacho, R.; Gil-Agudelo, D. L.

    2011-01-01

    Mortalidad de corales escleractínios juveniles en el archipiélago Nuestra Señora del Rosario, Caribe colombiano. En la estación de monitoreo de arrecifes coralinos del SIMAC en isla Tesoro, archipiélago Nuestra Señora del Rosario, se evaluó la mortalidad y se identificaron algunos signos de deterioro en corales escleractínios juveniles (colonias < 2-4 cm). Se marcaron y evaluaron 41 colonias por un período de seis meses (abril-octubre de 2006), de las cuales 31 pertenecieron a esp...

  11. Distribución y abundancia de murciélagos en bosques con diferente grado de intervención en el Parque Nacional Natural Gorgona (Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Oscar Enrique Murillo-García

    2014-02-01

    Full Text Available Se cuantificó la variación de la comunidad de murciélagos en bosques con diferente grado de intervención en el Parque Nacional Natural Gorgona. Para esto se realizaron capturas en tres zonas (dos sitios en cada zona durante tres eventos de muestreo. El análisis de datos consideró la detección imperfecta, permitiendo realizar una inferencia confiable acerca de los cambios en presencia, abundancia y riqueza entre tipos de coberturas. Los resultados evidenciaron una considerable variación en detectabilidad relacionada con variaciones entre gremios tróficos y tipos de cobertura. Las tasas de presencia aumentaron al disminuir la cobertura boscosa (Ψb.intervenido>Ψb. secundario>Ψb. primario y fueron diferentes entre especies. La abundancia incrementó al aumentar el nivel de intervención (Nb.intervenido>Nb.secundario>Nb primario, disminuyó con el tamaño corporal y fue mayor para frugívoros y nectarívoros que para insectívoros. Los resultados sugieren que las comunidades de murciélagos despliegan fuertes respuestas al grado de intervención. Aunque se presentó mayor presencia y abundancia en el área más intervenida, los murciélagos también utilizaron las menos intervenidas. Esto puede incrementar el movimiento de las semillas entre diferentes estadíos sucesionales. Por lo tanto, el estudio de la comunidad de murciélagos puede ser importante para monitorear el estado de recuperación de los bosques del PNN Gorgona y para entender los procesos ecológicos que generan la recuperación de estos.

  12. Il Lago di Celluloide: immagini e pratiche di una meta turistica d'élite nelle rappresentazioni cinematografiche dai fratelli Lumière a Geogrge Clooney

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Muti

    2016-05-01

    Full Text Available Il lago di Como è un caso di studio paradigmatico per l'unicità della dotazione ambientale e culturale, per la storia turistica lunga oltre duecento anni, per la forza dell'immagine che comprende alcune icone globali. Letterarie, poetiche, narrative, pittoriche, figurative, le immagini ricreative del lago di Como si modificano e si moltiplicano dall'età classica a quella romantica, presentandosi già definite e consolidate agli albori delle tecnologie fotografiche e cinematografiche. Il lago di celluloide nasce nel 1897 quando i fratelli Lumière riprendono una competizione fra imbarcazioni a Bellagio. Da allora il lago assume differenti connotazioni e ruoli come set di un gran numero di opere cinematografiche, la cui analisi diacronica permette interessanti riflessioni sulla natura delle relazioni fra turismo e audiovisivo, sulle diverse percezioni e rappresentazioni culturali di una medesimo territorio e sulle prerogative iconografiche specifiche di alcuni luoghi centrali della globalizzazione mediatica, cinematografica e turistica.   The Como Lake case study is paradigmatic for the unique environmental and cultural features, for the two-hundred-years-long touristic tradition and for the strength of its image, involving global icons. The recreational pictures of Como Lake are literary, poetic, narrative and pictorial. They have been constantly changing and multiplying beginning from the Classic to the Romantic Age, and became well-defined and strengthened before the dawn of photographic and cinematographic technologies. The "celluloid lake" debuts in 1897, when Lumière Brothers shoot a boat race in Bellagio. Since then, the lake took different connotations and roles as location for a large number of cinematographic productions, whose diachronic analysis leads to interesting thoughts on nature and the relationship between tourism and audiovisual footage, on different cultural perceptions and representations of the same territory and on the

  13. Caracterización preliminar de las comunidades de murciélagos asociados a seis cavernas en Charalá y Ocamonte (Santander, Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rodríguez P. Miguel E.

    2005-12-01

    Full Text Available Las cavernas se constituyen como refugios empleados por algunas especies de murciélagos y como ecosistemas que albergan comunidades bióticas singulares. En este trabajo se describe la presencia y riqueza de especies de murciélagos asociados a cavernas. Con este fin, se realizó una salida de campo de siete días a seis cavernas ubicadas en los municipios de Charalá y Ocamonte (Santander, Colombia. Se estimó la riqueza de especies de murciélagos y otras variables como:
    ubicación respecto a la intensidad de luz, tipo de agrupación y tipo de refugio empleado. Igualmente, se determinaron variables físicas de las cuevas como longitud y ancho  promedio, número de entradas y complejidad interior. Se sugiere la existencia de relaciones entre las variables de la
    comunidad y las características físicas evaluadas en estas cavernas. Se registran seis especies de murciélagos pertenecientes a las familias Vespertilionidae y Phyllostomidae con un promedio de 2,2 especies por caverna. Algunas especies presentan preferencias por un tipo de refugio específico dentro de las cuevas. Las especies registradas fueron: Phyllostomus discolor, Anoura geoffroyi, Carollia
    brevicauda, Plathyrrhinus dorsalis, Desmodus rotundus y Myotis keaysi, dos de éstas se consideran nuevos registros de especies asociadas a los sistemas cársticos del país.

  14. Analysis of Management Practices in Lagos State Tertiary Institutions through Total Quality Management Structural Framework

    Science.gov (United States)

    AbdulAzeez, Abbas Tunde

    2016-01-01

    This research investigated total quality management practices and quality teacher education in public tertiary institutions in Lagos State. The study was therefore designed to analyse management practices in Lagos state tertiary institutions through total quality management structural framework. The selected public tertiary institutions in Lagos…

  15. Infertility in Women: Hysterosalpingographic Assessment of the Fallopian Tubes in Lagos, Nigeria

    Science.gov (United States)

    Akinola, R. A.; Akinola, O. I.; Fabamwo, A. O.

    2009-01-01

    Tubal disease constitutes a major factor in infertility especially in developing countries. This study was undertaken to assess the hysterosalpingographic patterns seen in infertile patients in an urban centre in Lagos. Two hundred and twenty patients who reported from the gynaecology clinic to the radiology department of Lagos State University…

  16. Infertility in Women: Hysterosalpingographic Assessment of the Fallopian Tubes in Lagos, Nigeria

    Science.gov (United States)

    Akinola, R. A.; Akinola, O. I.; Fabamwo, A. O.

    2009-01-01

    Tubal disease constitutes a major factor in infertility especially in developing countries. This study was undertaken to assess the hysterosalpingographic patterns seen in infertile patients in an urban centre in Lagos. Two hundred and twenty patients who reported from the gynaecology clinic to the radiology department of Lagos State University…

  17. Almacenamiento de carbono en especies predominantes de flora en el lago Chinchaycocha

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ronald Medrano Yanqui

    2012-12-01

    Full Text Available Objetivos: Evaluar la cantidad de carbono que almacenan las especies predominantes de flora del lago Chinchaycocha. Métodos: La investigación fue de tipo básica, de corte transversal y con un nivel exploratorio-comparativo. El estudio se hizo en tres ecosistemas dentro del humedal: bofedal, pajonal y totoral, las áreas fueron identificadas con ayuda de imágenes satelitales Landsat. El procedimiento estuvo basado en la recolección de muestras divididas en: biomasa aérea, biomasa radicular y muestras de suelo, hallándose el contenido de carbono de cada una. Resultados: En el totoral se obtuvo que Schoenoplectus californicus Var. Tatora almacena 30,65 tC/ha y Juncos arcticus Var. Andicola 8,70 tC/ha. En el pajonal Deyeuxia recta Kunth almacena 7,02 tC/ha en su biomasa aérea y 8,41 tC/ha en su biomasa radicular. En el bofedal: Plantago tubulosa almacena 0,81 t C/ha en su biomasa aérea y 1,88 t C/ha en su biomasa radicular, Eleocharis albibracteata almacena 0,22 t C/ha en su biomasa aérea y 2,95 tC/ha en su biomasa radicular, y Limosella australis almacena 0,22 tC/ha en su biomasa aérea y 0,38 tC/ha en su biomasa radicular. En el almacenamiento de carbono en suelos se determinó 774,76 tC/ ha en pajonales y 684,58 tC/ha en bofedales. Conclusiones: Se concluye que en el lago Chinchaycocha el ecosistema que brinda mayor almacenamiento de carbono es el totoral, seguido por el pajonal y en menor proporción el bofedal. Asimismo los suelos son considerados los mayores sumideros de carbono.

  18. APORTACIÓN A LA SEGURIDAD ALIMENTARIA HUMANA POR LA ACTIVIDAD PESQUERA EN EL LAGO DE ZAPOTLÁN Y LA PRESA BASILIO VADILLO

    OpenAIRE

    J. Guadalupe Michel Parra; Isabel Montaño Larios; Evangelina Díaz Andrade

    2012-01-01

    El presente estudio ecológico, tuvo como objetivo conocer las aportación productivas y nutrimentales de la actividad pesquera del lago de Zapotlán y la presa Basilio Vadillo, a la seguridad alimentaria; las especies ictiológicas alimentarias en común de los humedales son; tilapia, carpa y lobina. El charal y el bagre son la diferencia entre ambos. La captura mínima por pescador en la Laguna de Zapotlán es de 12.56 kg/día, y en la presa Basilio Vadillo es de 20 kg/día. El esfuerzo pesquero ...

  19. Causes of maternal mortality in Lagos State, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Boniface Oye-Adeniran

    2014-01-01

    Full Text Available Background: Maternal mortality remains a major problem in many parts of the world including Nigeria.Understanding the causes of maternal mortality is crucial in confronting the challenge of unyielding high rates. The aim of this study was to determine the direct and indirect causes of maternal mortality in Lagos State, Nigeria. Materials and Methods: The study is a descriptive cross-sectional survey. The study population consisted of adults residing in Lagos State, Nigeria. The sample size used for this study was 29,988. The respondents were selected by multistage sampling from all the local government areas in the state. Data were collected using a structured interviewer-administered questionnaire. Data entry, cleaning, validation and analysis were done using Statistical Package for Social Sciences version 15.0. Results: Among the 29,988 respondents, 306 (1.0% gave a history of married sisters who died during pregnancy, childbirth or during the postpartum period. Of the 306, 138 (45.1% died during pregnancy; 107 (34.9% died during childbirth, and 61 (19.9% died during the postpartum period. Abortion, ectopic pregnancies and hypertension were the most commonly mentioned cause of death during pregnancy, while anemia, prolonged labor and obstructed labor were the common causes during childbirth. Human immunodeficiency virus/acquired immunodeficiency syndrome , infection and malaria were the common causes of maternal death during the 6 weeks after end of pregnancy/childbirth. Conclusions and Recommendation: Over half of the maternal deaths in Lagos State occurred during labor and immediately postpartum. Community education on the importance of having skilled attendants at delivery must be provided. Emergency obstetric care should be available, accessible and affordable at health facilities, and efforts must be made to prevent unwanted pregnancies and unsafe abortions by increasing contraceptive use. The malaria control efforts should be intensified.

  20. MICROORGANISMS ASSOCIATED WITH COMMERCIAL MOTORCYCLE HELMETS IN LAGOS METROPOLIS

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Aniekpeno Elijah

    2012-04-01

    Full Text Available Microorganisms associated with commercial motorcycle helmets were investigated in the commercial city of Lagos, Nigeria. 300 motorcycle helmets were randomly collected from different commercial motor cyclists in two densely populated areas of Lagos: Yaba College of Technology (YABATECH and Lagos University Teaching Hospital (LUTH main gates respectively. Two sterile swabs moistened with sterile water were rotated over the inner surface of each helmet and cultured on MacConkey Agar and Nutrient Agar for bacterial growth and Sabouraud Dextrose Agar for fungi growth. The plates for bacteria growth were incubated aerobically at 37 ºC for 48 h, while plates for fungi at 28 ºC for 2 weeks. Biochemical tests were used to identify bacteria; while, cultural characteristics were used for fungi identification. The microorganisms consistently common to the samples investigated in the two locations were similar and included (with respective frequency of occurrence for both location: Staphylococcus aureus (80%; 7%, Pseudomonas aeruginosa (75%; 12%, Staphylococcus epidermis (60%; 8%, Enterobacter aerogenes (52%; 27%, Escherichia coli (40%; 13%, Bacillus spp (37%; 10%, Aspergillus spp (82%; 7%, Candida spp (55%; 22%, Rhizopus spp (40%; 27%, and Penicilium spp (35%; 12%. The motorcycle helmets collected at YABATECH had higher microbial colonization than LUTH irrespective of the isolates. This trend was similar for bacterial and fungi. Results showed that helmets could serve as vehicles for transmission of pathogens. Good hygiene practice (GHP and regular cleaning of motor cycle helmets with sterilants is strongly advocated in order to reduce the incidence of microbial transmission and its associated infection.

  1. Sedimentation Survey of Lago La Plata, Puerto Rico, July 2006

    Science.gov (United States)

    Soler-López, Luis R.

    2008-01-01

    Lago La Plata dam is located between the municipalities of Naranjito and Toa Alta in north central Puerto Rico, about 5 kilometers south of the town of Toa Alta and about 5 kilometers north of the town of Naranjito. The reservoir impounds the waters of the Rio de La Plata, the Rio Guadiana, and the Rio Ca?as, and is part of the San Juan Metropolitan Water District, which provides about 35 percent of the total water demand for the area (Soler-Lopez and others, 2000). The reservoir has a drainage area of about 469 square kilometers. The dam was constructed in 1974 and is a concrete gravity structure with a normal pool elevation of 52.00 meters above mean sea level (Puerto Rico Electric Power Authority, 1979). During October 1998, the U.S. Geological Survey (USGS), Caribbean Water Science Center, in cooperation with the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority (PRASA) conducted a bathymetric survey of Lago La Plata to assess the impact of Hurricane Georges on the storage capacity of the reservoir. Between July 17 and 20, 2006, the USGS and the PRASA conducted an additional bathymetric survey of Lago La Plata to update the reservoir storage capacity and determine the reservoir sedimentation rate by comparing the 2006 survey data with the 1998 survey data.. The purpose of this report is to update the reservoir storage capacity, sedimentation rates, and areas of substantial sediment accumulation since 1998. Historical (1974) data are referenced as needed to account for long-term storage capacity loss trends...

  2. Dog ecology and population studies in Lagos State, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Hambolu, Sunday Emmanuel; Dzikwi, Asabe A; Kwaga, Jacob K P; Kazeem, Haruna M; Umoh, Jarlath U; Hambolu, Dupe A

    2014-02-14

    Dog population dynamics have a major impact upon the effectiveness of rabies control strategies. As such, understanding domestic dog ecology has been recognized as central to the design of effective rabies control programmes. This study was conducted to determine the dog ecology in Lagos State using compound dog count and street dog count in the three senatorial districts (Lagos West, East and Central) of Lagos State from February, 2011 to January, 2012. A total of 546 questionnaires were distributed for the compound dog count and all were completed and returned. Various aspects of dog ecology were determined, including size, sex, breed of the dog population, management of dogs and rabies awareness among the respondents. Out of the 546 compounds surveyed, 518 (94.87%) owned at least one dog. A total of 1,427 dogs were counted from the street counts while a total of 1,447 dogs (2.8 dogs/compound) were counted from the compound count. The dogs comprised of 583 males and 864 females, out of which 64.10% are confined. The dog vaccination coverage in the dog population surveyed was 64.10% and administered majorly (91.30%) by veterinarians. Security (60%) and pets (26%) were the major reasons for keeping dogs. Majority (88.80%) of the respondents were aware of rabies and its mode of transmission, but still believed in the use of concoctions (40.40%), herbs (19.90%) and consumption of the organ of the offending dog (11.50%) for the treatment of rabies. The findings of this study showed a male: female ratio of dog to be 1:1.5 and a dog: human ratio of 1:5.6. There was also a responsible dog ownership as majority of the respondents do confine, vaccinate and provide food for their dogs. Vaccination coverage of the total dog population was however below the 70-80% target recommended by the World Health Organization to achieve herd immunity.

  3. Human papillomavirus (HPV) infection and vaccines: knowledge, attitude and perception among female students at the University of Lagos, Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Makwe, Christian Chigozie; Anorlu, Rose Ihuoma; Odeyemi, Kofoworola Abimbola

    2012-12-01

    This study sought to determine knowledge of and attitude towards human papillomavirus (HPV) infection, HPV-related diseases and HPV vaccines among female undergraduate students at the University of Lagos. A self-administered questionnaire was administered between May and July 2010, to 368 female students aged 16-29years, who were selected from two faculties of the University of Lagos using two-stage sampling method. Data collected included: socio-demographic characteristics, sexual history, awareness and knowledge of HPV infection, cervical cancer and genital warts, and HPV vaccine; the perceived risk of acquiring genital HPV infection and developing cervical cancer or genital warts, and the willingness to receive an HPV vaccine. Only 64 (17.7%) and 52 (14.4%) of the students had ever heard of HPV infection and HPV vaccines respectively. The median HPV knowledge on a 15-item score was 2. Overall, only 11.1% knew that genital HPV infection can cause cervical cancer. Fourteen (6.9%) of those who were aware of cervical cancer agreed they were at risk of developing the disease. Of the 52 students who had heard of the HPV vaccine, 24 (46.2%) knew it was given for cervical cancer prevention and 30 (57.7%) expressed their willingness to receive the vaccine. The knowledge of and the perceived susceptibility to HPV infection and HPV-related diseases among female students in the University of Lagos were generally low. The need for a well-designed HPV-educational program to bridge the knowledge gap cannot be overemphasized. Copyright © 2012 Ministry of Health, Saudi Arabia. Published by Elsevier Ltd. All rights reserved.

  4. INCORPORACIÓN DEL PAISAJE EN LA GESTIÓN DEL TERRITORIO DE LA PATAGONIA CHILENA

    OpenAIRE

    Maria Dolores Muñoz; Gerardo Azócar

    2014-01-01

    Este artículo presenta una metodología para el análisis y gestión del paisaje en la Patagonia chilena, un territorio que se destaca por la belleza y diversidad de los paisajes del agua generados por la presencia de grandes lagos, ríos, fiordos, humedales y campos de hielo. El primer caso de estudio es una investigación para evaluar las potencialidades turísticas y territoriales de los paisajes del agua en la cuenca del río Baker. Se utiliza una metodología interdisciplinaria y técnicas de ...

  5. Frequency of color blindness among Nigerian school children in Lagos.

    Science.gov (United States)

    Williams, G O; Taylor, F E; Odidika, Irene I; Amusa, K O

    1998-01-01

    Plates 1-15 of the Ishihara tests for color blindness were administered to 5,580 boys and 5,405 girls in primary and secondary schools in Lagos. The difference between males and females in the frequency of total color blindness was not significant. The frequency of total color blindness among the children was 0.19%. However, the frequencies of red-green color blindness, which were 3.60% and 0.81% among the males and females, respectively, were significantly different. Deutans occurred at a higher frequency than protans among both male and female red-green color blind individuals, but the differences among males and also females were not significant. In addition, there was no significant difference between the sexes in the occurrence of deutans and protans. Although the frequency of red-green color blindness detected among males in this study is significantly lower than that reported for Lagos in another survey, which gave a frequency similar to that for Caucasians, the frequency obtained in the present study is similar to frequencies reported for other populations of Blacks of African Ancestry. Am. J. Hum. Biol. 10:283-288, 1998. © 1998 Wiley-Liss, Inc. Copyright © 1998 Wiley-Liss, Inc.

  6. Knowledge and experiences of andropause among men in Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Adebajo, S; Odeyemi, K; Oyediran, M; Anorlu, R; Wright, L

    2007-01-01

    Andropause is increasingly becoming a global health concern as the world's population of aging males increases. To describe the level of knowledge and experiences of as well as the responses of adult men to andropause in Lagos, Nigeria. Structured questionnaires were administered to 250 adult males selected by multistage sampling in Mushin area of Lagos, Nigeria. Many of the respondents (45.1%) had no knowledge of andropause although most (96%) had experienced a wide variety of the characteristic physical changes. The main symptoms reported occurred mainly between the ages of 54-62 years. Increasing age, not working and lack of formal education were significantly associated with an increased number of a variety of symptoms experienced (pcompanies and the general public over the years, knowledge of its aetiology, diagnosis and management among black men is still incomplete. The findings of this study underscore the need for health education in order to increase the knowledge of and improve the quality of care of andropause among adult men in Nigeria.

  7. Sedimentation survey of Lago Loco, Puerto Rico, March 2000

    Science.gov (United States)

    Soler-López, Luis R.

    2002-01-01

    Lago Loco, a small reservoir property of the Puerto Rico Electric Power Authority and part of the Southwestern Puerto Rico Project, has lost 64 percent of its original storage capacity. In 1951, the original storage capacity was about 2.40 million cubic meters, decreasing to 1.43 million cubic meters in 1986 and to 0.87 million cubic meters in March 2000. The storage loss or longterm sedimentation rate increased from 27,714 cubic meters per year from the period of 1951 to 1986 to 31,224 cubic meters per year for the period of 1951 to 2000. This represents a capacity loss of about 1.1 percent per year for the period of 1951 to 1986 and 1.3 percent per year for 1951 to 2000. The trapping efficiency of the reservoir was about 92 percent in 1951, decreasing to about 87 percent in 1986, and to about 80 percent in March 2000. The sediment yield of the net sediment- contributing drainage area increased from 1,504 megagrams per square kilometer per year between 1951 and 1986 to 1,774 megagrams per square kilometer per year between 1951 and 2000, or about 18 percent. At the current sedimentation rate of the reservoir, the life expectancy of Lago Loco is about 28 more years or until the year 2028.

  8. Flora bacteriana aeróbica del tracto digestivo del vampiro común, Desmodus rotundus (Chiroptera: Phyllostomidae)

    OpenAIRE

    Gloriana Chaverri

    2006-01-01

    El objetivo de esta investigación fue determinar la flora bacteriana del vampiro común (Desmodus rotundus) primordialmente debido a que los datos al respecto están desactualizados, y además por la gran importancia económica de esta especie de murciélago. Veintiún murciélagos fueron recolectados y su flora bacteriana identificada separadamente a nivel de estómago e intestino. Las bacterias fueron identificadas con el Analytical Profile Index (API), y los resultados analizados con el paquete AP...

  9. Flora bacteriana aeróbica del tracto digestivo del vampiro común, Desmodus rotundus (Chiroptera: Phyllostomidae)

    OpenAIRE

    Chaverri, Gloriana

    2013-01-01

    El objetivo de esta investigación fue determinar la flora bacteriana del vampiro común (Desmodus rotundus) primordialmente debido a que los datos al respecto están desactualizados, y además por la gran importancia económica de esta especie de murciélago. Veintiún murciélagos fueron recolectados y su flora bacteriana identificada separadamente a nivel de estómago e intestino. Las bacterias fueron identificadas con el Analytical Profile Index (API), y los resultados analizados con el paquete AP...

  10. ABUNDANCIA Y ESTADO SANITARIO DEL MEXCLAPIQUE (Girardinichthys viviparus Bustamante EN CUERPOS DE AGUA DEL CENTRO DE MÉXICO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    N. A. Navarrete-Salgado

    2003-01-01

    Full Text Available El presente estudio se refiere a la presencia, abundancia y estado sanitario de Girardinichthys viviparus Bustamante en el embalse Requena, Laguna de Zumpango y los tres Lagos de Chapultepec, en la ciudad de México. Seregistraron parámetros ambientales como la temperatura, oxígeno, dureza alcalinidad, pH y conductividad. Los peces fueron capturados con red de cuchara y se evaluó el estado sanitario de los peces. Girardinichthys. viviparus sólo se registro en el Lago Menor y Mayor de Chapultepec, en el primero se presentó la mayor abundancia del pez y el menor parasitismo.

  11. Iron stores in regular blood donors in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adediran A

    2013-06-01

    Full Text Available Adewumi Adediran,1 Ebele I Uche,2 Titilope A Adeyemo,1 Dapus O Damulak,3 Akinsegun A Akinbami,4 Alani S Akanmu1 1Department of Hematology and Blood Transfusion, University of Lagos, Lagos, Nigeria; 2Department of Hematology and Blood Transfusion, Lagos University Teaching Hospital, Lagos, Nigeria; 3Department of Hematology and Blood Transfusion, Jos University Teaching Hospital, Jos, Nigeria; 4Department of Hematology and Blood Transfusion, Lagos State University, Ikeja, Nigeria Background: Apart from challenging the bone marrow to increase its red cell production, thereby producing more blood for the donor, regular blood donation has been shown to have several benefits, one of which is preventing accumulation of body iron which can cause free radical formation in the body. This study was carried out to assess body iron stores in regular blood donors. Methods: A total of 52 regular (study and 30 first-time (control volunteer blood donors were studied prospectively. Twenty milliliters of venous blood was drawn from each subject, 5 mL of which was put into sodium ethylenediamine tetra-acetic acid specimen bottles for a full blood count, including red blood cell indices. The remaining sample was allowed to clot in a plain container, and the serum was then retrieved for serum ferritin, serum iron, and serum transferrin receptor measurement by enzyme-linked immunosorbent assay. Results: Mean hemoglobin and packed cell volume in the study group (13.47 ± 2.36 g/dL and 42.00 ± 7.10, respectively, P = 0.303 were not significantly higher than in the control group (12.98 ± 1.30 g/dL and 39.76 ± 4.41, respectively, P = 0.119. Mean serum ferritin was 102.46 ± 80.26 ng/mL in the control group and 41.46 ± 40.33 ng/mL in the study group (P = 0.001. Mean serum ferritin for women in the study group (28.02 ± 25.00 ng/mL was significantly lower than for women in the control group (56.35 ± 34.03 ng/mL, P = 0.014. Similarly, men in the study group had a lower

  12. Description of two measles outbreaks in the Lazio Region, Italy (2006-2007. Importance of pockets of low vaccine coverage in sustaining the infection

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Magurano Fabio

    2010-03-01

    Full Text Available Abstract Background Despite the launch of the national plan for measles elimination, in Italy, immunization coverage remains suboptimal and outbreaks continue to occur. Two measles outbreaks, occurred in Lazio region during 2006-2007, were investigated to identify sources of infection, transmission routes, and assess operational implications for elimination of the disease. Methods Data were obtained from several sources, the routine infectious diseases surveillance system, field epidemiological investigations, and molecular genotyping of virus by the national reference laboratory. Results Overall 449 cases were reported, sustained by two different stereotypes overlapping for few months. Serotype D4 was likely imported from Romania by a Roma/Sinti family and subsequently spread to the rest of the population. Serotype B3 was responsible for the second outbreak which started in a secondary school. Pockets of low vaccine coverage individuals (Roma/Sinti communities, high school students facilitated the reintroduction of serotypes not endemic in Italy and facilitated the measles infection to spread. Conclusions Communities with low vaccine coverage represent a more serious public health threat than do sporadic susceptible individuals. The successful elimination of measles will require additional efforts to immunize low vaccine coverage population groups, including hard-to-reach individuals, adolescents, and young adults. An enhanced surveillance systems, which includes viral genotyping to document chains of transmission, is an essential tool for evaluating strategy to control and eliminate measles

  13. How walkable is the city? Application of the Walking Suitability Index of the Territory (T-WSI) to the city of Rieti (Lazio Region, Central Italy).

    Science.gov (United States)

    D'Alessandro, Daniela; Appolloni, Letizia; Capasso, Lorenzo

    2016-01-01

    A method to evaluate the walkability of an urban neighbourhood based on direct observation has been applied. This tool, called the Walking Suitability Index of the Territory (T-WSI), measures the walkability of every street of an environmental area. It includes 12 weighted indicators, each divided into 4 categories: practicability, safety, urbanity, and pleasantness. Each indicator can obtain one of the following values: excellent (100), good (75), poor (35), bad (0). T-WSI is applied to 12/15 urban neighbourhoods of Rieti, a small city (47,912 inhabitants) located in Lazio Region (Central Italy). The average of T-WSI scores range from 24.2 to 61.2 among urban neighbourhoods. On average, safety and urbanity are the categories which reach very low scores. The T-WSI allows to underline several street criticalities that could hinder walkability and could be a good basis to support public decision-makers about health policy and local development aimed at encouraging physical activity.

  14. Evaluación del movimiento de plaguicidas hacia la cuenca del lago de tota, Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Mojica

    2013-08-01

    Full Text Available The Tota lake catchment is a major onion-producing area in Colombia. Conventional agricultural practices use pesticides to control diseases that attack the crop, and in onion- production in this area fungicides are most commonly used due to the Paramo weather conditions and its location, 3015 meters above sea level (masl. These factors are conducive to the proliferation of fungi in the soil and in crops. In order to evaluate the movement of pesticides to Lake Tota, water samples and suspended sediments were taken for seven months in several channels that traverse the area and flow into the lake. In surface waters, malathion, tebuconazole, difenoconazole and chlorothalonil were detected and even quantified in some samples. In suspended sediments, malathion was detected at concentrations between 1.90 mg/kg and 4.38 mg/kg, and chlorothalonil ranged from 0.27 mg/kg to 1.29 mg/kg. To determine concentrations of fungicides in surface water closer to the source water samples from a runoff plot located in the study area were monitored for tebuconazole and difenoconazole. In dissolved form, tebuconazole was found at a concentration of 4800 ng/L and difenoconazole at a concentration of 330 ng/L. The Pesticide Impact Rating Index (PIRI was used to assess the risk of surface water contamination by pesticides commonly used in onion production. Index values indicating high to very high risk of surface water contamination were found for tebuconazole, malathion and chlorothalonil. These results agree with the experimental evaluations.

  15. Gobernabilidad del agua en Guatemala : El caso del lago Petén Itzá

    NARCIS (Netherlands)

    Salguero Barahona, M.R.

    2009-01-01

    As put by UNDP (2004) water is life, for people and for the planet, essential for the well-being of humankind and a basic requirement for the healthy functioning of all the world’s ecosystems. Morever, it was realized that (integrated) water management should go hand in hand with effective water gov

  16. Equinodermos (Echinodermata) del occidente del Archipiélago Sabana-Camagüey, Cuba

    OpenAIRE

    Valle García, R. del; M. Abreu Pérez; Rodríguez, R.; Solís-Marín, F. A.; A. Laguarda-Figueras; Durán González, A. de la L.

    2016-01-01

    Echinoderms (Echinodermata) from western Archipelago Sabana-Camagüey, Cuba. The Sabana-Camagüey Archipelago, central north region of Cuba, has been submitted to a significant tourist development, with the corresponding increase of hotel infrastructure and highways. We sampled 20 stations considering biotope variation in the macrolagoon and the external areas. The samplings were carried out in March - April and October - November, 2001 (20 days per sampling). Towards the external area - where ...

  17. Gobernabilidad del agua en Guatemala : El caso del lago Petén Itzá

    NARCIS (Netherlands)

    Salguero Barahona, M.R.

    2009-01-01

    As put by UNDP (2004) water is life, for people and for the planet, essential for the well-being of humankind and a basic requirement for the healthy functioning of all the world’s ecosystems. Morever, it was realized that (integrated) water management should go hand in hand with effective water

  18. Análisis histológico de los injertos de cartílago autológos envueltos en fascia Histologic analisis of autologous cartilage graft wrapping with fascia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    N.E. Cedeño Lamus

    2011-06-01

    Full Text Available Los injertos de cartílago son ampliamente utilizados en Cirugía Plástica; sin embargo, existe un riesgo potencial de reabsorción que puede comprometer los logros obtenidos. Algunos autores presentan resultados exitosos utilizando injertos de cartílago envueltos en fascia. El propósito del trabajo es aportar evidencia científica en relación a las posibles ventajas de los mismos. Realizamos un estudio descriptivo, prospectivo, experimental y comparativo de 20 ratas blancas Sprague-Dawley, desde mayo a octubre del 2007. Las unidades de muestra fueron los cortes histológicos obtenidos del cartílagos tras ser implantados durante 8 semanas. Trabajamos con 2 grupos: grupo estudio, de 10 ratas con cartílago autológo envuelto en fascia y grupo control, de 10 ratas con cartílago sólo. Se realizó examen histológico e inmunohistoquímico determinando viabilidad, reacción inflamatoria, necrosis, reabsorción y capacidad de regeneración. Los injertos de cartílago autólogo envueltos en fascia resultaron menos fiables que los injertos de cartílago solos, mostrando una mayor reabsorción (80% frente a 60%, menor capacidad de regeneración (50% frente a 80%, mayor respuesta inflamatoria (80% frente a 30%, menor viabilidad (16% frente a 38% y con necrosis (30%. El análisis estadístico no mostró diferencia significativa. En conclusión, la envoltura en fascia del injerto de cartílago autólogo no aumentó su viabilidad, ni disminuyó su reabsorción, en animales de experimentación.Cartilage grafts are widely used in Plastic Surgery; however, there is a potential risk of reasorption that may affect the results obtained. Some authors report successful achievements using cartilage grafts wrapped in fascia. The purpose of this paper is to provide scientific evidence regarding the potential benefits of cartilage grafts wrapped with fascia. A descriptive, prospective, experimental and comparative study of some 20 white Sprague-Dawley rats was

  19. Fenologia de Cornops aquaticum (Orthoptera: Acrididae associado a Eichhornia crassipes (Pontederiaceae em um Lago de Várzea na Amazônia Central, Brasil

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlos Elias BRAGA

    2011-01-01

    Full Text Available La tucura Neotropical, Cornops aquaticum (Bruner, vive asociada a las macrófitas de la familia Pontederiaceae, de las cuales se alimenta. En los lagos de la Amazonia Central, Eichhornia crassipes (Mart. Solms (camalote o aguape constituye la planta huésped más importante de esta tucura. El objetivo de este trabajo fue estudiar la fenología de los adultos y las ninfas de C. aquaticum en los camalotales de E. crassipes, en relación al régimen hidrológico de la Amazonia Central. Los muestreos se realizaron entre los meses de abril de 2006 a agosto de 2007, en el Lago Camaleón (03o17’05”S 60o11’11”O en la Várzea de la Amazonia Central. Los individuos fueron capturados desde una embarcación a motor, utilizando una red entomológica de 70 cm de diámetro. Durante este estudio, se capturaron un total de 850 ejemplares (296 adultos y 554 ninfas. Se observó que la abundancia y la biomasa de los adultos y de las ninfas de C. aquaticum, así como la planta huésped, están estrechamente relacionados con la oscilación estacional del nivel del río (pulso de inundación.

  20. Dynamics of Curriculum Change in Mathematics--Lagos State Modern Mathematics Project

    Science.gov (United States)

    Williams, Grace Alele

    1974-01-01

    Discusses the Entebbe Modern Mathematics Project and relates it to the change in curriculum in Lagos. It also discusses problems attendant on curriculum changes in a developing country like Nigeria. (Author)

  1. Oro-dental and maxillofacial trauma in epilepsy at a tertiary hospital in Lagos

    National Research Council Canada - National Science Library

    Adewole, R A; Ojini, F I; Akinwande, J A; Danesi, M A

    2011-01-01

    .... A structured questionnaire was used to obtain information about injuries to the oral and maxillofacial region in epileptic patients at the Neurology Clinic of the Lagos University Teaching Hospital...

  2. Case Study of global capitalism and urban poor in Lagos and Abuja ...

    African Journals Online (AJOL)

    Administrator

    infrastructural development brought about by technology and imperialism. Thus they ... responsible for the gradual increase in the population and migration to towns and cities. .... Lagos became a new society with the British conquest in 1860.

  3. 35 original article detection of influenza a virus in pigs in lagos, nigeria

    African Journals Online (AJOL)

    User

    This study detected and subtyped strains of influenza virus from pigs in Lagos, South-western ... This research work is the first documented detection of .... 100 base pair Ladder (L) was ... Hoffman, C., Preiser, W. (eds) Influenza report 2006.

  4. Geant4 based simulation of the Water Cherenkov Detectors of the LAGO Project

    CERN Document Server

    Calderón, R; Núñez, L A

    2015-01-01

    To characterize the signals registered by the different types of water Cherenkov detectors (WCD) used by the Latin American Giant Observatory (LAGO) Project, it is necessary to develop detailed simulations of the detector response to the flux of secondary particles at the detector level. These particles are originated during the interaction of cosmic rays with the atmosphere. In this context, the LAGO project aims to study the high energy component of gamma rays bursts (GRBs) and space weather phenomena by looking for the solar modulation of galactic cosmic rays (GCRs). Focus in this, a complete and complex chain of simulations is being developed that account for geomagnetic effects, atmospheric reaction and detector response at each LAGO site. In this work we shown the first steps of a GEANT4 based simulation for the LAGO WCD, with emphasis on the induced effects of the detector internal diffusive coating.

  5. Sensitivity of winter phytoplankton communities from Andean lakes to artificial ultraviolet-B radiation Sensibilidad de comunidades fitoplanctónicas invernales de lagos andinos a la radiación ultravioleta-B artificial

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    E. WALTER HELBLING

    2001-06-01

    Andinos con el objetivo de determinar la sensibilidad de comunidades fitoplanctónicas invernales a la radiación ultravioleta-B (UV-B, 280-320 nm. Los lagos estudiados, Moreno, El Trébol, Nahuel Huapi, Gutiérrez y Morenito, están ubicados la región Patagónica (41° S, 71° W, 800 m de altitud y tienen coeficientes de atenuación variables entre 0,36 m-1 (Lago Moreno y 2,8 m-1 (Lago Morenito. Las muestras se inocularon con carbono marcado (NaH14CO3 y se incubaron en una cámara iluminada (UV-B = 0,35 W m-2, UV-A [320-400 nm] = 1,1 W m-2, y PAR [400-700 nm] = 10,8 W m-2 a 10° C. El fitoplancton se expuso a PAR (radiación fotosintéticamente activa + radiación UV (tubos de cuarzo, y a PAR + UV-A (tubos de cuarzo recubiertos con Mylar-D. La duración total de los experimentos fue de 4 h y se retiraron dos muestras de cada tratamiento cada 1 h. En los Lagos Moreno, El Trébol, Nahuel Huapi y Gutiérrez la inhibición fotosintética aumentó en forma linear con la dosis de UV-B, mientras que en el Lago Morenito esta relación fue débil. Después de recibir una dosis de 1,25 kJ m-2 (UV-B, el fitoplancton del Lago Morenito tuvo la mayor inhibición fotosintética acumulada (44 %, mientras que en los Lagos Moreno, Trébol, Nahuel Huapi y Gutiérrez la inhibición fue de 22, 11, 5 y 1 %, respectivamente. Sin embargo, al final de la incubación, y luego de recibir una dosis de 5 kJ m-2, el fitoplancton más inhibido fue aquel del Lago Moreno (70 %, y el más resistente aquel del Lago Gutiérrez (27 %. La cinética de inhibición fue distinta para cada lago, registrándose una mayor velocidad en los lagos más transparentes y con mayor proporción de células grandes. Los resultados sugieren que, ante un aumento de UV-B (e.g., producto de una disminución de ozono estratosférico, el microplancton de lagos más claros será el más afectado mientras que el pico- y nanoplancton de lagos menos transparentes será el más resistente

  6. Individual Attitude toward Recycling of Municipal Solid Waste in Lagos, Nigeria.

    OpenAIRE

    Tunmise A. Otitoju

    2014-01-01

    Attitudes of the waste generators in the community appears to be critical as their points of understanding in waste recycling eventually play a significant role in providing answers to municipal solid waste management problems in Lagos State. Individual involvement has a direct bearing on an effective recycling practice. This study investigates factors influencing individual waste recycling performance and their likelihood to participation in Lagos State. This paper presents the results of th...

  7. Heavy Metals Content in Playground Topsoil of Some Public Primary Schools in Metropolitan Lagos, Nigeria

    OpenAIRE

    O.E. Popoola; O. Bamgbose; O.J. Okonkwo; T.A. Arowolo; Odukoya; A. O. Popoola

    2012-01-01

    Assessing the concentration of potentially harmful heavy metals in playground topsoil from public primary schools in metropolitan Lagos, is imperative in order to evaluate the potential risks to the children in the schools. The study was conducted in order to determine if the concentrations of heavy metals in the soil is high enough to constitute a risk to children. Samples were collected from 20 schools in the Lagos metropolis and were subjected to microwave aqua regia digestion. Subsequentl...

  8. Método específico para la evaluación medioambiental de los lagos de origen glaciar pirenaicos y su aplicación al lago de Sabocos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Arruebo, T.

    2009-12-01

    Full Text Available This study proposes a new method to asses the environmental state of the Pyrenean glacial lakes, based on the Water Framework Directive, the concept of ecological state and inspired by widely tested and used methodologies. Starting from a good ecological state as a reference term, a series of matrices are used to identify and characterize all anthropic impacts and pressures. Information regarding the most significant ones is then compared with the criteria of a panel of experts and finally the results are summarised in ICPA matrices of Impacts, Consequences, Proposals of Corrective Measures, and Applicability. This method has been tested in the glacial lake of Sabocos, finding that its ecological quality is lower than expected, based on the identification of some severe impacts. In order to subdue them, it has been proposed a plan of correcting measures and valued its applicability.

    En este trabajo se propone un nuevo método para la evaluación medioambiental de los lagos pirenaicos de origen glaciar a partir de la Directiva Marco del Agua, fundamentado en el concepto de estado ecológico e inspirado en metodologías ampliamente contrastadas. Partiendo de un estado ecológico de referencia se identifican y caracterizan todas las presiones e impactos antropogénicos mediante el empleo de una serie de matrices adaptadas. Los impactos más significativos son contrastados por un panel de expertos. Finalmente, los resultados se expresan mediante matrices ICPA de Impactos, Consecuencias, Propuestas de medidas correctoras y Aplicabilidad. Este método de evaluación medioambiental se ha aplicado al lago de Sabocos. Los resultados obtenidos muestran una calidad ecológica inferior a la esperada y que algunos de los impactos identificados son severos. Con el objetivo de mitigar tales afecciones, se han propuesto una serie de medidas correctoras y evaluado su aplicabilidad.

  9. Colonoscopy Practice in Lagos, Nigeria: A Report of an Audit

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. A. Onyekwere

    2013-01-01

    Full Text Available Background. Colonoscopy effectiveness depends on the quality of the examination. Community-based report of quality of colonoscopy practice in a developing country will help in determining standard and also serve as a stimulus for improvement in service. Aim. To review the quality of colonoscopy practice and document pattern of colonic disease including polyp detection rate in Lagos, Nigeria. Method. A protocol that captured the patients’ demographics, indication, and some quality indices of colonoscopy was developed and sent to all the identified colonoscopy units in Lagos to complete for all procedures performed between January 2011 and June 2012. All data were collated and analyzed. The quality indices studied were compared with guideline standard. Results. Twelve colonoscopy centers were identified but only nine centers responded. The gastroenterologist/endoscopists were physicians (3 and surgeons (5. Six hundred and seven colonoscopy procedures were performed during this period (M : F = 333 : 179 while the sex was not disclosed in 95 subjects. The examination indications were lower GI bleeding (24.2%, altered bowel habits (9.2%, lower abdominal pain (9.1%, screening for CRC (4.3% and unspecified (46.8%. Conscious sedation was generally used while bowel preparation (good in 81.4% was done with low residue diet and stimulant laxatives. Caecal intubation rate was 81.2%. Common endoscopic findings were haemorrhoids (43.2%, polyps/masses (13.4%, diverticulosis (11.1%, and no abnormality (23.4%. Polyp was detected in 6.8% of cases. Conclusion. Colonoscopy utilization is low, and the quality of practice is suboptimal; although limited resources could partly explain this, however it is not clear if the low rate of polyp detection is due to missed lesions or low population incidence.

  10. Hyoscyamine-producing marine Actinomycetes from Lagos Lagoon sediment

    Institute of Scientific and Technical Information of China (English)

    Davies; Olabisi; Flora; Adeleye; Isaac; Adeyemi; Wang; Peng; George

    2015-01-01

    Objective:To isolate and screen Actinoniycetes from Lagos Lagoon soil sediments for production of bioactive metabolites.Methods:Sediment samples were collected from four different locations of Lagos Lagoon and were dried for 2 weeks after which the Actinoniycetes were isolated by serial dilution using the spread plate method on starch casein and Kuster’s agar supplemented with 80 ug/mL cycloheximide to prevent fungal growth.The plates were incubated at 28 C for 1-2 weeks.Isolates were selected based on their colonial characteristics as well as their Gram’s reaction and subciiltured using the same media for isolation until pure cultures were obtained and incubated at 28 C for 3 d.Thereafter,they were inoculated into starch casein and Kuster’s broth media and incubated for 8 d.The secondary metabolites were screened for antimicrobial activity against the following microorganisms:methicillin resistant Staphylococcus aureus.Staphylococcus aureus ATCC 29213.Escherichia coli ATCC 29522.Pseudomonas aeruginosa ATCC 27853.Candida albicans and Enterocolitis faecal is ATCC 29212.Coagulasenegative staphylococci isolated from HIV patients were also used(Staphylococcus warneri.Staphylococcus xylosus and Staphylococcus epidennidis).The antimicrobial metabolites of the Actinoniycetes isolates were identified using gas chromatography(GC).Results:Crude extracts of isolates showed antimicrobial activity against some of the test organisms.The GC data analysis showed the antibiotic profile of these isolates.Conclusions:Analysis of the crude extracts of the isolates using GC method,revealed the presence of antibiotics including an anticholinergic hyoscyamine among other conclusions.

  11. Sedimentation Survey of Lago Patillas, Puerto Rico, March 2007

    Science.gov (United States)

    Soler-López, Luis R.

    2010-01-01

    Lago Patillas is a reservoir located on the confluence of Rio Grande de Patillas and Rio Marin, in the municipality of Patillas in southern Puerto Rico, about 3 kilometers north of the town of Patillas and about 8 kilometers northeast of the town of Arroyo (fig. 1). The dam is owned and operated by the Puerto Rico Electric Power Authority (PREPA) and was constructed in 1914 for the irrigation of croplands in the southern coastal plains of Puerto Rico along the towns of Arroyo, Guayama, Patillas, and Salinas. Irrigation releases are made through the outlet works into the Patillas Irrigation Canal that extends 32.2 kilometers from the Patillas dam to Rio Salinas. The dam is a semi-hydraulic earthfill with a structural height of 44.80 meters, a top width of 4.57 meters, a base width of 190.49 meters, and a crest length of 325.21 meters. The spillway structure is physically separated from the earthfill dam, has an elevation of 58.21 meters above mean sea level, and has three radial arm gates (Puerto Rico Electric Power Authority, 1979). The reservoir impounds the waters of the Rio Grande de Patillas and Rio Marin. The reservoir has a drainage area of 66.3 square kilometers. Additional information and operational procedures are listed in Soler-Lopez and others (1999). During March 14-15, 2007, the U.S. Geological Survey (USGS), Caribbean Water Science Center (CWSC), in cooperation with the PREPA conducted a bathymetric survey of Lago Patillas to update the reservoir storage capacity and update the reservoir sedimentation rate by comparing the 2007 bathymetric survey data with previous 1997 data. The purpose of this report is to update the reservoir storage capacity, sedimentation rates, and areas of substantial sediment accumulation since April 1997.

  12. Climate change in Lagos state, Nigeria: what really changed?

    Science.gov (United States)

    Sojobi, Adebayo Olatunbosun; Balogun, Isaac Idowu; Salami, Adebayo Wahab

    2015-10-01

    Our study revealed periodicities of 2.3 and 2.25 years in wet and dry seasons and periodicities of 2 to 5 years on seasonal and annual timescales. Minimum temperature (Tmin), maximum temperature (Tmax) and evaporation recorded increases of 2.47, 1.37 and 28.37 %, respectively, but a reduction of 19.58 % in rainfall on decadal timescale. Periodicity of 8 to 12 years was also observed in annual Tmax. Cramer's test indicated a warming trend with significant Tmax increase in February, April, July, August, October and November during 2000-2009 on decadal monthly timescale, a significant decline in Summer rainfall but significant Tmax increase in Spring, Autumn and Winter on decadal seasonal timescale. The low correlation of rainfall with temperature parameters and evaporation indicates that advection of moisture into Lagos State seems to be the dominant mechanism controlling rainfall within the State alongside other tropical and extra-tropical factors. In addition, our study revealed that the persistent state of minimum temperature often precedes the arrival and reversal of the phase of maximum temperature. Furthermore, our study also revealed that extreme and high variable rainfalls, which are associated with the increased warming trend, had periodicities of 1 to 3 years with a probability of 86.45 % of occurring every 3 years between April and September. It is recommended that government and private sector should give financial and technical supports to climate researches in order to appropriately inform policy making to improve the adaptive capacity and resilience of Lagos State against climate change impacts and guard against maladaptation.

  13. Estructuras Fundamentales para la Creación del Programa de Formación y Capacitación en Gestión Local (PROFORGEL)

    OpenAIRE

    Antonio Soto; Albino Piñeiro; Karina Soto; María Valente

    2002-01-01

    El presente artículo tiene como finalidad, describir las estructuras fundamentales para la Creación de un Programa de Formación y Capacitación del recurso humano profesional, de los Gobiernos Locales en la Costa Oriental del Lago. Mediante una investigación descriptiva, con diseño de campo, no experimental, se aplicó una encuesta durante el año 1999 a la Gerencia de Recursos Humanos de las Alcaldías y organismos Para–municipales en la Sub–región Costa Oriental del Lago, determinándose la inex...

  14. Diversidad específica bacteriana en murciélagos de distintos gremios alimenticios en la sierra sur de Oaxaca, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mónica Marcela Galicia J.

    2014-12-01

    Full Text Available Los estudios sobre ecología bacteriana de la micro- biota en los murciélagos son limitados, dicha información es importante para determinar la importancia de esta interacción entre microbiota y hospedero, por tal motivo el objetivo de este trabajo es caracterizar la composición y diversidad bacteriana en las regiones orales y anales de 10 especies de quirópteros con relación al gremio alimenticio a través de medios selectivos, cromogénicos y pruebas bio- químicas. Se muestrearon 502 murciélagos frugívoros, 29 hematófagos y 11 nectívoros, fueron encontradas un total de 26 especies bacterianas, siendo predominantes el filo proteobacterias y la familia Enterobacteriaceae. Se observaron diferencias estadísticamente significativas entre el microhabitat oral y anal [frugívoros (t=-3.516, g.l=14.761, p=0.003, hematófagos (t=-3.320, g.l=19.262, p=0.003, y nectívoros (t=-2.497, g.l=11.933, p=0.026, así como en algunos gremios (frugívoros e nectívoros en la región anal (t=2.274, g.l=29.660, p=0.030, hematófago y nectívoros en la región anal (t=2.077, g.l=29.904, p=0.049]. También se mostró que existe especificidad de bacterias en algunos gremios como: Bacillus cereus, B. spp. X. spp. en nectívoros y frugívoros, así como, Pseudomonas aeruginosa, Serratia marcescens, Staphylococcus aureus, S. epidermis, Aeromonas hydrophyla en hematófagos que podría deberse al tipo de dieta que llevan o por transferencia de bacterias al contacto con sus presas. Los murciélagos han sido relacionados con varias zoonosis, sin embargo poco se conoce sobre la relación que existe entre el murciélago, su micro- biota y la dieta que llevan. Estas bacterias pudieran ser autóctonas de los murciélagos y jugar un papel de mutuo beneficio, proveyéndole al hospedero condiciones estables de crecimiento y nutrientes complementarios, mientras que la microbiota contribuye en la nutrición del hospedero, desarrollo del sistema inmune, estabilizando la

  15. Ecología de los crustáceos dominantes en los lagos de la Antártida marítima

    OpenAIRE

    Diazmacip Barroso, María Eugenia

    2016-01-01

    La presente tesis aborda el estudio ecológico de los dos crustáceos más abundantes en los lagos de La Península Byers (Islas Shetland del Sur, Antártida), el anostráceo Branchinecta gaini y el copépodo Boeckella poppei. Esta región es considerada una de las zonas con mayor interés desde el punto de vista limnológico dentro del continente antártico. Los estudios realizados en los sistemas acuáticos de esta región son relativamente recientes aunque amplios, no obstante existe todavía un sesgo d...

  16. THE AWARENESS OF HAVING LIFE INSURANCE POLICY: AN EXPLORATORY STUDY AMONG LAGOS STATE UNIVERSITY STUDENTS IN OJO, LAGOS, NIGERIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mustapha Abiodun Okunnu

    2008-10-01

    Full Text Available The paper examines the level of awareness of the importance Life Insurance policy among the Nigerian students using students of Lagos State University, Ojo-Lagos, in the South-West part Nigeria as our case study. This University was better known in the mid nineties for incessant Cult clashes right in the University campus, which resulted to unwanted deaths and maiming of innocent Students and Staff alike. We discovered that lost their lives , lost “entirely” because most of them were not insured. It was discovered through the simple descriptive survey adopted for this study, that most students are actually aware of the significance of Life Insurance policy especially the financial benefits one can derive in case of unexpected death of their parents but they are handicapped of possessing the policy because they cannot afford to buy one. The survey revealed that 71 percentage see taking Life Insurance necessary, 22 percentage see taking Life Insurance Compulsory, while 7 percentage did not see to why someone should considered taking Life Insurance. The study also found that taking care of Children’s future took approximately 67 percentage as main goal for the University Students taking Life Insurance in the future. Whereas 20 percentage perceived Wealth creation as the reason of taking Life Insurance policy after graduating from the University, while other reasons took 13 percentage. Conclusively, it is suggested that the various stakeholders should make extra effort to let people know the importance of having Life Insurance at the early stage. University Students are most potential group because most of them are ready to buy this policy after they have graduated from the University.

  17. Documenting 35 Years of Land Cover Change: Lago Cachet Dos Drainage, Chile

    Science.gov (United States)

    Friesen, B.; Nimick, D.; McGrath, D.; Cole, C.

    2014-12-01

    The U.S. Geological Survey (USGS) Special Applications Science Center is monitoring temporal changes at the Colonia Glacier and Lago Cachet Dos, Northern Patagonia Icefield of southern Chile. This location is one of the newest international sites in the USGS Global Fiducial Program (GFP)—a program which provides systematic monitoring of dynamic and environmentally critical areas with high-resolution imagery (http://gfp.usgs.gov/). In 2008, Lago Cachet Dos began experiencing glacial lake outburst floods (GLOFs) during which the entire pool of water (about 200 million m3) rapidly drains from the lake and flows south-southeast through the Colonia Glacier. These catastrophic events cause massive erosion of lake-bed and valley-fill deposits, and consequent upstream expansion of Lago Cachet Dos towards Lago Cachet Uno. Panchromatic and multispectral images for 1979, 2007, and 2014 highlight the dramatic changes that have occurred at this site over a 35-year period. The lake was smallest in 1979, when the Colonia Glacier was at its maximum thickness and extent during the study period. Between 1979 and 2007, the glacier shrank causing an increase in the surface area of the lake. The size of the lake increased substantially, from 2.98 km2 in 1979 to 4.41 km2 in 2014, primarily due to erosion of valley-fill deposits at its northern edge by the 15 GLOFs that occurred between April 2008 and February 2014. Ongoing studies of the Colonia Glacier and Lago Cachet Dos are focused on providing real-time monitoring of Lago Cachet Dos lake levels, understanding the history of advances and retreats of the Colonia Glacier, and determining the physical mechanisms and hazards associated with the GLOFs that come from Lago Cachet Dos.

  18. Documenting 35 years of land cover change: Lago Cachet Dos drainage, Chile

    Science.gov (United States)

    Friesen, Beverly A.; Nimick, David A.; Mcgrath, Daniel; Cole, Christopher J.; Wilson, Earl M.; Noble, Suzanne M.; Fahey, Mark J.; Leidich, Jonathan; O'Kuinghttons Villena, Jorge I.

    2015-01-01

    The U.S. Geological Survey (USGS) Special Applications Science Center is monitoring temporal changes at the Colonia Glacier and Lago Cachet Dos, Northern Patagonia Icefield of southern Chile. This location is one of the newest international sites in the USGS Global Fiducial Program (GFP)—a program which provides systematic monitoring of dynamic and environmentally critical areas with high-resolution imagery (http://gfp.usgs.gov/). In 2008, Lago Cachet Dos began experiencing glacial lake outburst floods (GLOFs) during which the entire pool of water (about 200 million cubic meters) rapidly drains from the lake and flows south-southeast through the Colonia Glacier. These catastrophic events cause massive erosion of valley-fill deposits and consequent upstream expansion of Lago Cachet Dos towards Lago Cachet Uno.  Panchromatic and multispectral images for 1979, 2007, and 2014 highlight the dramatic changes that have occurred at this site over a 35-year period. The lake was smallest in 1979, when the Colonia Glacier was at its maximum extent during the study period. Between 1979 and 2007, the glacier shrank causing an increase in the surface area of the lake. The size of the lake increased substantially, from 2.98 square kilometers (km2) in 1979 to 4.41 km2 in 2014, primarily due to erosion of valley-fill deposits upstream of its northern edge by the 15 GLOFs that occurred between April 2008 and February 2014. Ongoing studies of the Colonia Glacier and Lago Cachet Dos are focused on providing real-time monitoring of Lago Cachet Dos lake levels, understanding the history of advances and retreats of the Colonia Glacier, and determining the physical mechanisms and hazards associated with the GLOFs that come from Lago Cachet Dos.

  19. Reconstruir la memoria. El Archipiélago Filipino y los Agustinos Recoletos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Díaz Moreno, Félix

    2011-01-01

    Full Text Available Tomando como base las crónicas que fueron redactadas por dominicos, franciscanos y agustinos, unido a sus amplios conocimientos sobre el archipiélago, el agustino recoleto fray Juan de la Concepción (1724-1786, elaboró una costosa empresa que destacó por su amplitud de contenidos y sistematización. La Historia General de Philipinas se publicó de forma asombrosa a partir 1788 a pesar del fallecimiento de su autor, alcanzando un total de catorce volúmenes repletos de noticias de variado signo. Esta investigación pretende dar a conocer al autor de tan extraordinaria historia editorial. Taking as a base the chronicles that were written by Dominicans, Franciscans and Agustinos, joined his wide knowledge on the archipelago, the agustino recoleto fray Juan de la Concepción (1724-1786, elaborated a costly company that stood out for his extent of contents and systematizing. Philipinas's General History was published of amazing form to dividing 1788 in spite of the death of his author, reaching a total of fourteen volumes replete with news of varied sign. This investigation tries to announce the author of so extraordinary publishing history. Taking as a base the chronicles that were written by Dominicans, Franciscans and Agustinos, joined his wide knowledge on the archipelago, the agustino recoleto fray Juan de la Concepción (1724-1786, elaborated a costly company that stood out for his extent of contents and systematizing. Philipinas's General History was published of amazing form to dividing 1788 in spite of the death of his author, reaching a total of fourteen volumes replete with news of varied sign. This investigation tries to announce the author of so extraordinary publishing history.

  20. Diet of Cnesterodon decemmaculatus (Poeciliidae and Jenynsia multidentata (Anablepidae in a hypertrophic shallow lake of Uruguay Dieta de Cnesterodon decemmaculatus (Poeciliidae y Jenynsia multidentata (Anablepidae en un lago hipereutrófico de Uruguay

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Federico Quintans

    2009-03-01

    Full Text Available Se analizaron las dietas de Cnesterodon decemmaculatus (Jenyns, 1842 y Jenynsia multidentata (Jenyns, 1842 en el Lago Rodó, un lago urbano hipereutrófico de Montevideo, Uruguay. Ambas especies mostraron un comportamiento omnívoro. Los ítems más consumidos por C. decemmaculatus fueron zooplancton, perifiton, fitoplancton y detritos; la dieta de J. multidentata incluyó zooplancton, insectos, crustáceos y peces juveniles. Estos resultados sugieren que ambas especies pueden actuar como planctívoros facultativos. La comunidad de peces de este lago se caracteriza por la dominancia de C. decemmaculatus y J. multidentata. Bajo esta condición, la depredación sobre el zooplancton de gran tamaño podría indirectamente estar contribuyendo a una alta abundancia de fitoplancton y una baja transparencia del agua.Diet of Cnesterodon decemmaculatus (Jenyns, 1842 and Jenynsia multidentata (Jenyns, 1842 were analysed in Lake Rodó, an urban hypertrophic lake from Montevideo, Uruguay. Both species displayed omnivory. The most consumed items for C. decemmaculatus were zooplankton, periphyton, phytoplankton and detritus; the diet of J. multidentata included zooplankton, insects, crustaceans and juvenile fish. Our results suggest that both species could be acting as facultative planktivores. The fish community of this lake is characterised by the dominance of C. decemmaculatus and J. multidentata. Under this condition, predation on large-bodied zooplankton could indirectly be contributing to maintain a high phytoplankton abundance and a low water transparency.

  1. El lago cuaternario de Angastaco, Valle Calchaquí, Salta The Quaternary lake of Angastaco, Valle Calchaquí, Salta, Argentina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    J. A. Salfity

    2004-06-01

    Full Text Available Se comprobó la existencia de registros de un lago de edad cuaternaria en el tramo central del Valle Calchaquí, latitud de Angastaco, cuya presa se formó como consecuencia del plegamiento de potentes sucesiones continentales de cuenca de antepaís acumuladas durante el Neógeno (Grupo Payogastilla. El plegamiento, atribuido a la orogenia Diaguita (datada como posterior a 1,3 Ma en una comarca cercana, fue a su vez una consecuencia de la reactivación del borde tectónico del occidente de la cuenca cretácica de rift del Grupo Salta. La forma del lago fue alargada en el sentido nornoroeste, similar a la actual traza del río Calchaquí al norte de Angastaco. El sistema lacustre originó sedimentos acumulados en discordancia angular sobre los depósitos neógenos plegados y fueron cubiertos mediante una notable discontinuidad por depósitos fluviales y de pie de monte de gruesa granulometría. Los depósitos lacustres limoarcillosos, de por lo menos 25 m de potencia, muestran evidentes interdigitaciones laterales de facies con estratos fluviales contemporáneos procedentes de afluentes de la cuenca lacustre desde el este y desde el oeste. Aún no se cuenta con información fehaciente que precise la edad de este episodio lacustre durante el Cuaternario, aunque es seguro que aconteció con posterioridad al plegamiento del Grupo Payogastilla.Evidence has been found of the existence of Quaternary lacustrine sediments in the central part of Valle Calchaquí, Salta, Argentina. The lake dam was formed as a consequence of folding and faulting of thick Neogene foreland, non-marine successions (Payogastilla Group, during the last Andean diastrophism (Diaguita orogeny, post 1.3 Ma. The Diaguita orogeny was, in turn, the late event of tectonic inversion processes on the western faulting edge of the Cretaceous Salta Group rift basin. The lake extended along the NNW strike, as does the current depression of Valle Calchaquí, north of the village of Angastaco

  2. Relación entre la determinación del pigmento Clorofila a y el Biovolumen geométrico algal en un lago de planicie de inundación (Ciénaga de Ayapel, Córdoba-Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Esnedy Hernández

    2011-01-01

    Full Text Available La estimación de la biomasa de algas planctónicas puede realizarse por dos métodos, la cuantificación del biovolumen geométrico y la concentración de clorofila a. En este trabajo, el cual tiene como escenario ambiental la Ciénaga o planicie de inundación de Ayapel-Córdoba, se detallan los protocolos de cuantificación de biovolumen y clorofila a y se demuestra como ambas variables representan efectivamente las diferencias en biomasa en el espacio y en el tiempo, registrando además un alto grado de correlación. Se demostró que mediante un adecuado protocolo de extracción de la clorofila a se obtiene una rápida y efectiva estimación de la biomasa de algas que puede ser utilizada para aplicar una clasificación trófica, lo que también puede ser obtenido por medio del conteo y estimación de dimensiones geométricas al microscopio.

  3. Individual Attitude toward Recycling of Municipal Solid Waste in Lagos, Nigeria.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tunmise A. Otitoju

    2014-07-01

    Full Text Available Attitudes of the waste generators in the community appears to be critical as their points of understanding in waste recycling eventually play a significant role in providing answers to municipal solid waste management problems in Lagos State. Individual involvement has a direct bearing on an effective recycling practice. This study investigates factors influencing individual waste recycling performance and their likelihood to participation in Lagos State. This paper presents the results of the quantitative survey administered among 201 individuals in Lagos State. The result shows that gender is significant towards waste recycling participation in Lagos. Result also shows that the lack of knowledge is the major limiting factors preventing individuals from waste recycling in Lagos State. The result also shows a significant difference between waste recyclers and non-waste recyclers on their requirements for participation towards regular awareness, workshop & exhibition likewise also showing an insignificant difference on individual requirements towards the provision of facilities, regular collection, incentives, and legislation in waste recycling

  4. Spatial data for sedimentation survey of Lago Caonillas, Utuado, Puerto Rico, September-November 2012

    Science.gov (United States)

    Soler-Lopez, Luis R.

    2016-01-01

    This data release contains spatial data for sedimentation survey of Lago Caonillas, Utuado, Puerto Rico and includes reservoir bottom contours and water depth data. The Puerto Rico Electric Power Authority (PREPA) owns and operates the Lago Caonillas reservoir, and since 1996, the reservoir has become an essential part of the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority (PRASA) North Coast Superaqueduct Project. Construction of the Lago Caonillas reservoir was completed in 1948 to provide water for hydroelectric power generation along the northern coast of Puerto Rico. The reservoir had an original storage capacity of 55.66 million cubic meters (Mm 3 ). Because of the importance of Lago Caonillas to the North Coast Superaqueduct, the U.S. Geological Survey (USGS), in cooperation with PRASA, conducted a sedimentation survey of Lago Caonillas between September and November 2012. Data collection began in September 2012; however, low water levels restricted the survey extent to about half of the reservoir, leaving the river deltas unaccounted for. Intense rainfall during October 2012 raised the water level to spillway elevation, and the remaining part of the reservoir was then surveyed. The results of these surveys were used to update the reservoir water storage capacity and to estimate its useful life.

  5. The Lagos coast: Investigation of the long-term morphological impact of the Eko Atlantic City project

    NARCIS (Netherlands)

    van Bentum, K.M.; Hoyng, C.W.; van Ledden, M.; Luijendijk, A.P.; Stive, M.J.F.

    2012-01-01

    The Lagos coast has been suffering high rates of erosion since the construction of three harbour moles, i.e. the West Mole, East Mole and the Training Mole, at the tidal inlet connecting the Lagos Lagoon to the South Atlantic Ocean. To provide for a permanent erosion mitigation measure and to create

  6. The Lagos coast: Investigation of the long-term morphological impact of the Eko Atlantic City project

    NARCIS (Netherlands)

    van Bentum, K.M.; Hoyng, C.W.; van Ledden, M.; Luijendijk, A.P.; Stive, M.J.F.

    2012-01-01

    The Lagos coast has been suffering high rates of erosion since the construction of three harbour moles, i.e. the West Mole, East Mole and the Training Mole, at the tidal inlet connecting the Lagos Lagoon to the South Atlantic Ocean. To provide for a permanent erosion mitigation measure and to create

  7. Access to and Use of Reproductive Health Information among In-School Adolescent Girls in Lagos State, Nigeria

    Science.gov (United States)

    Nwalo, K. I. N.; Anasi, Stella N. I.

    2012-01-01

    Objective: This study investigated access to and use of reproductive health information among in-school adolescent girls in Lagos State, Nigeria. Design: Descriptive survey research design was adopted for the study. Setting: The study sample consisted of 1,800 girls randomly selected from 18 public senior secondary schools in Lagos State. Method:…

  8. Ciclo anual de la clorofila-α satelital en el archipiélago de Juan Fernández (33°S, Chile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Isabel Andrade

    2012-09-01

    Full Text Available La variabilidad espacial y temporal del ciclo anual de la clorofila-α en el archipiélago de Juan Fernández se analiza usando ocho anos de datos satelitales de clorofila-α, viento, corrientes y nivel del mar. Este archipiélago está conformado por tres islas: Robinson Crusoe-Santa Clara (RC-SC y Alejandro Selkirk (AS. Las islas RC-SC se encuentran en una región de alta energía cinética y mayores concentraciones de clorofila-α definida como Zona de Transición Costera, en cambio la isla AS se encuentra en una región de baja energía cinética y menores concentraciones de clorofila-α denominada Zona Oceánica. RC-SC posee un incremento de las concentraciones de clorofila-a en el lado suroeste, mientras que AS posee sus mayores concentraciones en el lado oeste, indicando la presencia de procesos forzantes diferentes. En ambas islas el ciclo anual de la clorofila es significativo y comienza a incrementar en abril, alcanzando valores relativamente altos entre junio y noviembre, disminuyendo hacia diciembre, hasta alcanzar un mínimo hacia fines de marzo. Este ciclo anual aparece desacoplado con el viento y acoplado con la energía cinética. Incrementos invernales de clorofila-a aparecen vinculados con remolinos de mesoescala provenientes de la zona continental, mientras que incrementos primaverales se podrían asociar a procesos locales vinculados al "efecto masa de isla". En ambas islas existen incrementos significativos de la clorofila-a en la banda anual y cuasi-bianual, pero sólo en AS se encontró una fluctuación significativa en la banda interanual vinculada con el Nino y la Oscilación del Sur.

  9. [Morbidity in a population living close to urban waste incinerator plants in Lazio Region (Central Italy): a retrospective cohort study using a before-after design].

    Science.gov (United States)

    Golini, Martina Nicole; Ancona, Carla; Badaloni, Chiara; Bolignano, Andrea; Bucci, Simone; Sozzi, Roberto; Davoli, Marina; Forastiere, Francesco

    2014-01-01

    the body of evidence on health effects of residential exposure to urban waste incinerators suggests association with reproductive outcomes and some cancers, but the overall evidence is still limited. we evaluated the impact of two incinerators on hospital admissions for respiratory and cardiovascular diseases in a cohort of people living nearby two incineration plants in Lazio Region (Central Italy) using a before-and-after design. the study area was defined as the 7-km radius around the incinerators. People who were resident in the area from 1996 to 2008 were enrolled in a retrospective longitudinal study. All addresses were geocoded. A Lagrangian dispersion model (SPRAY) for PM₁₀ (ng/m³) was used for incinerators exposure assessment. Average annual concentration of background PM₁₀ (μg/m³) was estimated on a regional basis by means of RAMS and FARM models. Both PM₁₀ exposures were estimated at the residential address. All subjects were followed for hospital admissions in the period before (1996-2002) and after (2003-2008) the activation of the plants. The association between exposure to emissions from incinerators and hospitalizations in the two periods was estimated using the multivariate Cox model (for repeated events), adjusting for age, area-level socioeconomic status, distance from industries, traffic roads and highways. An interaction term between the period of follow-up (before or after the activation of the plants) and the exposure levels was used to test the effect of the incinerators. 47,192 subjects resident in the study area were enrolled. No clear association between pollution exposure from incinerators and cause-specific morbidity of residents in highest concentration areas was found when compared to the reference group. However, an effect of PM₁₀ on respiratory diseases and chronic obstructive pulmonary disease was suggested. The effect was due to excesses of hospitalizations for the same causes among men living in highest

  10. HIV incidence estimate combining HIV/AIDS surveillance, testing history information and HIV test to identify recent infections in Lazio, Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mammone Alessia

    2012-03-01

    2004-2008 was observed for injecting-drug-users. Conclusions These estimates suggest that the transmission of HIV infection in Lazio remains frequent and men-who-have-sex-with men and injecting-drug-users are still greatly affected although the majority of new infections occurs among heterosexual individuals.

  11. Mineralogical aspects of Morro de Seis Lagos deposit (Amazonas, Brazil).

    Science.gov (United States)

    Takehara, Lucy; Almeida, Marcelo; Silveira, Francisco

    2014-05-01

    The alkaline body Morro dos Seis Lagos, situated in the northwest Amazonian region, is a Nb bearing deposit formed by thick lateritic regolith as circular geological feature about 5 km in diameter. The host rock of this deposit is an intensely weathered siderite carbonatite. The alkaline intrusion body was formed during the late Mesozoic and enriched during the Cenozoic by process of denudation of the surrounding rocks and formation of lateritic cover with thickness in the order of hundreds of meters. In this process, enrichment of Nb, Fe, Ti, Mn, P and rare earth elements (REE) occurred where the lateritic regolith represents the major Nb mineralization, with estimated inferred reserves of 2.9 billion ton@ 2.8 % Nb2O5, one of the largest deposits of Nb in the world. The mineralogical composition of the lateritic regolith has the predominance of the goethite and hematite, followed by oxy - hydroxides of Mn, Ti - Nb oxides, pyrochlore, cerianite and phosphates. The lateritic regolith samples showed high contents of Fe2O3 40 %, and is followed by elevated Th concentration, which locally has concentration higher than (18%). Another REE mineral is the cerianite. The main manganese minerals are hollandite, romanechite (BaMn9O16[OH4] - mixtures of manganese oxides) and amorphous Mn oxy - hydroxides. The higher concentration of MnO2 (about 40 %) is restricted to manganesiferous range, where manganese minerals occur as layers and filling voids, indicating strong remobilization by later process.

  12. Palaeoglaciation of Parque Natural Lago de Sanabria, northwest Spain

    Science.gov (United States)

    Cowton, T.; Hughes, P. D.; Gibbard, P. L.

    2009-07-01

    Detailed geomorphological mapping provides evidence for at least three phases of glaciation in the Parque Natural Lago de Sanabria, in northwest Spain. The most extensive glaciation was characterised by a large plateau ice cap. A combination of geomorphological evidence and glacier modelling indicates that this ice cap covered an area of more than 440 km 2, with a maximum ice thickness of c. 300 m and outlet glaciers reaching as low as 1000 m. This represents the largest ice mass in Iberia outside the Pyrenees and one of the largest in the mountains of southern Europe and the Mediterranean region. Radiocarbon dates from the base of lacustrine sequences appear to suggest that the most extensive phase of ice-cap glaciation occurred during the last cold stage (Weichselian) with deglaciation occurring before 14-15 ka 14C BP. A second phase of glaciation is recorded by the moraines of valley glaciers, which may have drained small plateau ice caps; whilst a final phase of glaciation is recorded by moraines in the highest cirques.

  13. Early experiences with microvascular free tissue transfer in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Bolaji O Mofikoya

    2014-01-01

    Full Text Available Objectives: Microvascular free tissue transfer within our subregion is fraught with considerable challenges. We aim to highlight our experiences gained with our first fifteen cases of microvascular free tissue transfer at the Lagos University Teaching Hospital. We believe our report will be useful to colleagues embarking on such reconstructions in similar settings. Materials and Methods: The clinical records of the first 15 cases of free flaps done at our center were reviewed. The indications for surgery, choice of flap, recipient vessels, duration of surgery and complications were noted. Results: Fifteen cases were done, 10 flaps survived, ten defects occurred following trauma while remaining five followed cancer resections. Anterolateral thigh and radial forearm flaps were the most common flap used. The mean duration of surgeries was 7.1 hours SD ± 1.10 hours. Our take back rate was 13.3%, with a salvage rate of 50%. Three flaps failed on account venous congestion while remaining two failed due to arterial occlusion. Conclusion: 66.67% free flap success rate recorded reflect our early experiences in our institution. We believe meticulous planning, careful vessel selection, close flap monitoring as well as improved infrastructural support can lead to much better success rates in microvascular reconstruction in our country.

  14. Facies del subfondo del canal Beagle, Tierra del Fuego

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gustavo Bujalesky

    2004-03-01

    Full Text Available El canal Beagle conecta los océanos Pacífico y Atlántico en el extremo meridional de Sudamérica y se ubica en el ambiente subantártico. Conforma una cuenca de unos 300 m de profundidad máxima y está separada del océano Atlántico por un umbral de 30 m de profundidad. El canal es un valle tectónico que fue completamente cubierto por el hielo glacial durante la última glaciación. Posteriormente, el canal fue ocupado por un lago glacial desde los 12.000 a los 8.000 años A.P., cuando fue invadido por el mar que alcanzó un nivel máximo entre los 6.000 y 5.000 años A.P. Con el objetivo de analizar las facies sedimentarias superficiales y del subfondo del canal se realizó un relevamiento geofísico con sonar de barrido lateral y un perfilador de 3,5 kHz. Sobre un basamento constituido por rocas metamórficas del Mesozoico, se identificaron depósitos de till y secuencias granodecrecientes que representan distintos estadios del retroceso glaciar, evidenciando hacia la sección superior facies lacustres y por encima depósitos de la transgresión marina del Holoceno. Además, se han identificado paleocauces y secuencias fluviales cubiertas por sedimentos marinos transgresivos.

  15. Tafonomia y ambiente sedimentario del yacimiento de Huelago

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberdi, M. T.

    2002-04-01

    Full Text Available This work analyses the sedimentary environment and accumulative natural agents that contributed to the Huélago site formation (Middle Villafranchian. The fossiliferous assemblage was accumulated in the paludine fringe of a calcareous, fresh water lacustrine system. The mud-flats were crossed by low energy alluvial currents with outlets in the lacustrine area. Severa1 floods have been recognized that conditioned the spatial distribution and composition of the bone remains. Huélago shows a mixture of bones transported by alluvial currents together with remains deposited almost in situ. The percentage of isolated teeth and sprinters is higher in the paleochannels, whereas horns and maxillas are found mainly within the mar1 levels. Weathering was a decisive factor in the fracturation of the bone assemblage. Predator-scavenger activity in the herbaceous swamped margins of the lacustrine area has been found. The great diversity of ruminant artiodactyls, in particular browsers is indicative of wooded or bushy areas in the surroundings of Huélago, although not in the immediate area of the lake. A data base compiled the severa1 variables measured for each recovered bone and provided information for the statistical and graphic programs used in the study of the Huélago site.Se analiza el ambiente sedimentario y los procesos y agentes de acumulación que contribuyeron a la formación del yacimiento Villafranquiense medio de Huélago. El conjunto fosilífero se depositó en los márgenes pantanosos de un sistema lacustre de aguas dulces con sedimentación carbonatada, donde las llanuras de fangos eran surcadas por corrientes aluviales de baja energía que desembocaban en la zona lacustre. Se reconocen varios ciclos de inundación que condicionaron la distribución espacial y composición de los restos óseos. Huélago representa una acumulación mixta de restos removilizados y transportados por corrientes aluviales junto con materiales depositados in

  16. Helminth parasites of the African lizard Agama agama (Squamata: Agamidae, in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G.O Adeoye

    2007-06-01

    Full Text Available Agama agama, the agamid rainbow lizard, has been reported to serve as transport and reservoir host to several protozoan and helminth parasites. We randomly sampled 310 specimens between May and July, 2005, at Oyingbo, Lagos, Nigeria (6°34’60’’ N-3°19’59’’ E and 6°34’60’’ N-3°19’59’’ E.They harboured four species of nematodes: Strongyluris brevicaudata, Parapharyngodon awokoyai, Capillaria sp. and Oxyuris sp.; one of Cestoda, Oochoristica agamae; one of Trematoda, Mesocoelium monas; and one of Pentastomida, Raillietiella sp. Strongyluris brevicaudata had the highest prevalence of infection (82.3 %, followed by P. awokoyai (74.5 %, Raillietiella (10.3 %, Capillaria sp. (8.4 % and O. agamae (7.4 %. M. monas and Oxyuris sp. had low prevalences: 1.61 % each. Raillietiella sp. and Capillaria sp. can cause localized inflammation and intestinal infections in humans. The prevalence of infection was higher in larger adult lizards. Prevalence in males was 97.6 % (94.1 % in females. in four of the helminth species, intensity of infection was higher in male lizards. Parasite intensity was highest in the rectum, followed by the intestine (pLa lagartija Agama agama actúa como medio de transporte y hospedero para varios protozoos y helmintos parásitos. Capturamos 310 lagartijas, muestreadas aleatoriamente, entre mayo y julio 2005, en Oyingbo, Lagos, Nigeria (6°34’60’’ N-3°19’59’’ E y 6°34’60’’ N-3°19’59’’ E. Hallamos cuatro especies de nematodos: Strongyluris brevicaudata, Parapharyngodon awokoyai, Capillaria y Oxyuris; un céstodo intestinal, Oochoristica agamae; un trematodo, Mesocoelium monodi; y un pentastómido, Raillietiella. S. brevicaudata tuvo la mayor prevalencia de infección (82.26 %, seguida por P. awokoyai (74.52 %, Raillietiella (10.32 %, Capillaria (8.38 % y O. agamae (7.41 %. M. monodi y Oxyuris tuvieron baja prevalencia con 1.61 % cada uno. Raillietiella y Capillaria causan inflamaci

  17. Road traffic administration and management in the third world mega-city: Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R.A. Asiyanbola

    2012-09-01

    Full Text Available Observation from the literature shows that a city can only be as big as its transportation facilities can enable its people goes about their businesses, move and distribute their goods and services. In spite of these positive aspects of urban transportation system on one side of the coin, the other side of the coin reflects its negative impact that relate to traffic management and administration and road safety. The daily movement of people and freights within and outside the mega-city of LAGOS is becoming more difficult and complex. This is reflected in the increasing bumper-to-bumper traffic being experienced in the mega-city of Lagos during 6.30 am – 11.30am morning peak hours and (3.00pm – 7.30 pm evening peak hours. It now seems that traffic congestions are becoming forcefully acceptable excuses for workers being late to work in Lagos metropolis. One approach at solving this problem adopted by the Lagos State Government is traffic management through the establishment of the Lagos State Traffic Management Authority (LASTMA. Traffic management could be regarded as a systematic and sustained effort on directing and controlling all traffics on our roads to make them free from negative effects of the transport system. The aim of this research work was to assess the impact of the Lagos State Traffic Management Authority (LASTMA with particular reference on the efforts to reduce road traffic problems. Both secondary and primary data sources that were collected in 2008 were used in the study. Policy implications of the findings are discussed in the paper.

  18. Composición y riqueza de las comunidades de aves, muciélagos y escarabajos coprófagos asociados a agro-paisajes y áreas protegidas de un bosqeu tropical seco (Norte de Costa Rica)

    OpenAIRE

    Carvajal Sánchez, José Pablo

    2014-01-01

    [ES] La presente investigación tuvo como objetivo general analizar y comparar la composición y riqueza de las comunidades aves, murciélagos y escarabajos coprófagos presentes en seis tipos de cobertura vegetal: bosque ribereño, bosque secundario, charral, cercas vivas, pastizales (potreros), con alta y baja cobertura arbórea. La investigación se realiza en un área protegida del bosque seco tropical ¿Parque Nacional Palo Verde¿ y otra de agrocenósis, Cañas (N de Costa Rica). Los resultado...

  19. Using satellite images to monitor glacial-lake outburst floods: Lago Cachet Dos drainage, Chile

    Science.gov (United States)

    Friesen, Beverly A.; Cole, Christopher J.; Nimick, David A.; Wilson, Earl M.; Fahey, Mark J.; McGrath, Daniel J.; Leidich, Jonathan

    2015-01-01

    The U.S. Geological Survey (USGS) is monitoring and analyzing glacial-lake outburst floods (GLOFs) in the Colonia valley in the Patagonia region of southern Chile. A GLOF is a type of flood that occurs when water impounded by a glacier or a glacial moraine is released catastrophically. In the Colonia valley, GLOFs originating from Lago Cachet Dos, which is dammed by the Colonia Glacier, have recurred periodically since 2008. The water discharged during these GLOFs flows under or through the Colonia Glacier, into Lago Colonia and then the Río Colonia, and finally into the Río Baker—Chile's largest river in terms of volume of water.

  20. Hydrological inquiry on the basin and Idro lake (Trento); Indagine idrologica sul bacino esul lago d'Idro (trento)

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Marchetti, F.; Fravezzi, L. [Istituto Agrario, S. Michele all' Adige, TN (Italy)

    2000-02-01

    The object of this research was the recognition of lake Idro (Trento, Italy) trophic status during 1997-1998; for this sake samples have been taken from the water column between the surface and the deepest stratum of lake. Research has been carried out mainly on organic load generation, which is the major responsible of eutrophication processes that affect this subalpine lake; data on hydraulic regimen and sewage treatments were analysed. The more critical factor is represented by progressive deoxygenation of water that involves now nearly half the volume of the lake and which is affected from lack of mixing between superficial and deep waters reducing nutrient load by means of the improvement of net of cleaning plants. [Italian] Lo scopo dell'indagine e' stato da una parte la valutazione linologica del lago d'Idro e dall'altro la ricognizione delle condizioni del bacino idrografico in relazione alla generazione del carico di nutrienti. Negli anni 1997-1998 in particolare sono state eseguite misurazioni e prelievi ed e' stato analizzato il contenuto ionico sulla colonna d'acqua tra la superficie e la massima profondita'; e' stata esaminata la situazione dal punto di vista idraulico e degli interventi di depurazione sul bacino. L'aspetto critico evidenziato e' rappresentato dalla anossia, fenomeno che interessa ormai meta' dell'intero volume d'acuqa ed e' favorito dalla prolungata assenza di rimescolamento delle masse d'acqua. Per invertire la pericolosa tendenza in atto e' indispensabile diminuire il carico in afflusso estendendo e potenziando il sistema di depurazione delle acque superficiali.

  1. El yacimiento del Aragoniense medio de La Retama (Depresión Intermedia, Provincia de Cuenca, España) : significado de las faunas con Hispanotherium = The middle Miocene locality of La Retama (Cuenca Province, Spain) : significance of the Hisp

    NARCIS (Netherlands)

    Morales, J.; Alcalá, L.; Hoyos, M.; Montoya, P.; Nieto, M.; Pérez, B.; Soria, D.

    1993-01-01

    Se describen y analizan las características sedimentológicas y tafonómicas del yacimiento del Mioceno medio (Aragoniense medio) de La Retama (Cuenca, España). El ambiente sedimentario se interpreta como un "fan delta" formado en un lago somero. Los huesos se acumulaban durante la estación seca en lo

  2. El yacimiento del Aragoniense medio de La Retama (Depresión Intermedia, Provincia de Cuenca, España) : significado de las faunas con Hispanotherium = The middle Miocene locality of La Retama (Cuenca Province, Spain) : significance of the Hisp

    NARCIS (Netherlands)

    Morales, J.; Alcalá, L.; Hoyos, M.; Montoya, P.; Nieto, M.; Pérez, B.; Soria, D.

    1993-01-01

    Se describen y analizan las características sedimentológicas y tafonómicas del yacimiento del Mioceno medio (Aragoniense medio) de La Retama (Cuenca, España). El ambiente sedimentario se interpreta como un "fan delta" formado en un lago somero. Los huesos se acumulaban durante la estación seca en lo

  3. El yacimiento del Aragoniense medio de La Retama (Depresión Intermedia, Provincia de Cuenca, España) : significado de las faunas con Hispanotherium = The middle Miocene locality of La Retama (Cuenca Province, Spain) : significance of the Hisp

    NARCIS (Netherlands)

    Morales, J.; Alcalá, L.; Hoyos, M.; Montoya, P.; Nieto, M.; Pérez, B.; Soria, D.

    1993-01-01

    Se describen y analizan las características sedimentológicas y tafonómicas del yacimiento del Mioceno medio (Aragoniense medio) de La Retama (Cuenca, España). El ambiente sedimentario se interpreta como un "fan delta" formado en un lago somero. Los huesos se acumulaban durante la estación seca en

  4. Identidades ambientales, un caso comparativo entre el Trapecio amazónico y el Archipiélago de San Andrés

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pablo De La Cruz

    2014-01-01

    Full Text Available A partir de la definición de identidad ambiental, el artículo compara los procesos de transformación identitaria que han tenido lugar en el Trapecio amazónico colombiano y en el Archipiélago de San Andrés, por cuanto son dos casos de redefinición histórica de la etnicidad con referencia al medio geográfico, al encuentro con la colombianidad, a la agudización del discurso y a las tensiones que los capitales y los agentes institucionales generan en torno a lo tradicional. Se analiza el creciente turismo, la influencia de las agencias de cooperación y sus efectos en el desplazamiento de lo sagrado hacia una “cultura teatral”.

  5. Identidades ambientales, un caso comparativo entre el Trapecio amazónico y el Archipiélago de San Andrés

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pablo De La Cruz

    2014-01-01

    Full Text Available A partir de la definición de identidad ambiental, el artículo compara los procesos de transformación dentitaria que han tenido lugar en el Trapecio amazónico colombiano y en el Archipiélago de San Andrés, por cuanto son dos casos de redefinición histórica de la etnicidad con referencia al medio geográfico, al encuentro con la colombianidad, a la agudización del discurso y a las tensiones que los capitales y los agentes institucionales generan en torno a lo tradicional. Se analiza el creciente turismo, la influencia de las agencias de cooperación y sus efectos en el desplazamiento de lo sagrado hacia una “cultura teatral”.

  6. Patrimonio arqueológico, memoria y territorio. Procesos de autoctonización entre los mapuches de Lago Puelo, Chubut (Patagonia, Argentina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carolina Crespo

    2011-01-01

    Full Text Available Este artículo analiza las disputas de sentido que se configuran en torno de la categoría de "autoctonía" en la localidad de Lago Puelo -Comarca Andina del Paralelo 42º, noroeste de Chubut, Patagonia, Argentina-, su articulación con determinados derechos y demandas de la población mapuche y el lugar que ocupa el patrimonio arqueológico en el proceso de autoctonización de esta población dentro de procesos hegemónicos cambiantes. Tal forma de categorización resulta central en las modalidades de construcción de identidades políticas de los pueblos indígenas, de configuración de sus demandas y de las políticas estatales de reconocimiento de derechos hacia estos pueblos.

  7. Espacios y fisonomías de lo cotidiano en el Archipiélago de Chiloé (Chile, s. XIX.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Antonio León

    2015-06-01

    Full Text Available A través del estudio de tres aspectos de la vida cotidiana en el archipiélago de Chiloé durante el siglo XIX, relativos a la forma y características de sus ciudades, viviendas y población, se exponen los condicionamientos que la misma geografía de la zona ha impreso en las formas de vida. Los relatos de exploradores y viajeros, no sólo corroborarían dicha impresión, sino además constituirían la principal fuente para adentrarse en el estudio de una identidad, si bien construida externamente a los isleños, igualmente reiterada y refrendada discursivamente con el paso de los años, haciéndose más evidentes los factores de permanencia antes que los de cambio en este particular escenario geográfico y humano.

  8. Self-medication for infants with colic in Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Oshikoya, Kazeem A; Senbanjo, Idowu O; Njokanma, Olisamedua F

    2009-02-04

    Infantile colic is a self-limiting condition that is distributed worldwide. It is often misdiagnosed as an organic disease for which an infant is admitted to the hospital. Many studies have described the aetiopathogenesis, pharmacologic and non-pharmacologic management of colic but none has evaluated self-medication for infants with colic. The aim of this study was therefore to determine the knowledge of Nigerian mothers about colic, their home-based management, extent of self-medication for the infants with colic and the types of medicines involved. It is a prospective study conducted at the vaccination clinics of 20 primary health care centres, each from different Local Government Areas in Lagos, Nigeria. Eight hundred mothers that brought their infants for vaccination between April and September, 2006 were interviewed with open-and close-ended questionnaire. Six hundred and eighty three (85.4%) mothers claimed they had a good knowledge of colic. Incessant and excessive cry was the main clinical feature of colic identified by 430(62.9%) mothers. Three hundred and seventy eight (67.7%) infants were treated by self-medication, 157 (28.1%) sought medical intervention and 17 (3.1%) were treated at a traditional birth attendant home. Herbal medicines constituted 51.8% of the self-medicated medicines, of which 48 (26.2%) were "Ororo Ogiri". Nospamin (49.5%) and Gripe water (43.0%) were the two frequently prescribed and self-medicated medicines for infants with colic. Nigerian mothers are deficient in their knowledge of colic. Self-medication was the most frequently used home-based intervention. Health education would appear necessary to improve parental management of this self-limiting condition.

  9. Groundwater Quality Assessment near a Municipal Landfill, Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    E.O. Longe

    2010-01-01

    Full Text Available The current research examined the level of groundwater contamination near a municipal landfill sitein Alimosho Local Government Area of Lagos State, Nigeria. Water quality parameters (physico-chemical andheavy metals of leachate and groundwater samples were analyzed. The mean concentrations of all measuredparameters except NO3G, PO4+ and CrG conform to the stipulated World Health Organization potable waterstandards and the Nigerian Standard for Drinking Water Quality. Mean concentration values for TDS, DO,NH4+, SO4+, PO4+, NO3G and ClG are 9.17 mg LG1, 3.19 mg LG1, 0.22 mg LG1, 1.60 mg LG1, 10.73 mg LG1, 38.5mg LG1 and 7.80 mg LG1 respectively. The mean concentration values for Fe, Mn, Zn and Cr- in groundwatersamples are 0.07mg LG1, 0.08mg LG1, 0.08mg LG1 and 0.44mg LG1 respectively. The current results showinsignificant impact of the landfill operations on the groundwater resource. The existing soil stratigraphy atthe landfill site consisting of clay and silty clay is deduced to have significantly influenced natural attenuationof leachate into the groundwater resource. It is however observed that in the absence of a properly designedleachate collection system, uncontrolled accumulation of leachates at the base of the landfill pose potentialcontamination risk to groundwater resource in the very near future. The research recommends an upgrade ofthe solous landfill to a standard that would guarantee adequate protection of both the surface and thegroundwater resources in the locality.

  10. Fixed drug eruption at a dermatology clinic in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Olusola Olabisi Ayanlowo

    2015-01-01

    Full Text Available Background: Fixed drug eruption (FDE is common cutaneous drug eruption characterized by the development of one or more annular, oval, erythematous, and hyperpigmented patches as a result of systemic exposure to a drug. Drugs causing FDE vary with prevailing diseases and prescription pattern in different parts of the world. This study is aimed at reviewing cases of FDE seen at the dermatology outpatient clinic of Lagos University Teaching Hospital (LUTH over a 9-year period, highlighting the spectrum of drugs implicated and the clinical characteristics. Materials and Methods: Data were obtained from the clinic records and patients' case notes. These included the demographic details, duration of presentation, drugs implicated, and clinical characteristics. Results: FDE was diagnosed in 1.8% (295/16,160 of patients seen. There was a slight female preponderance. Antimalarials were the commonest group of medications implicated (51.0% followed by antibiotics (27.9%; analgesics (10.2%, herbal toothpaste (6.1%, and oral hypoglycemic agents (4.1%. Sulfonamides were the commonest group of drugs found in 78 patients (53.1% predominantly as sulfadoxine/pyrimethamine antimalarials and trimethoprim/sulfamethoxazole antibiotics (co-trimoxazole. Conclusion: Concerted efforts are needed to discourage over-the-counter sales and purchase of nonprescription sulfonamide-based medications. A change in prescription pattern from sulfonamides to other classes of antimalarials and antibiotics is desirable and/or recommended. Patients should inform their caregivers at any point of care about their reaction to drugs. It is advised that they have a list of common implicating drugs and they wear a medic alert or carry an ID card bearing this information.

  11. Self-medication for infants with colic in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Oshikoya Kazeem A

    2009-02-01

    Full Text Available Abstract Background Infantile colic is a self-limiting condition that is distributed worldwide. It is often misdiagnosed as an organic disease for which an infant is admitted to the hospital. Many studies have described the aetiopathogenesis, pharmacologic and non-pharmacologic management of colic but none has evaluated self-medication for infants with colic. The aim of this study was therefore to determine the knowledge of Nigerian mothers about colic, their home-based management, extent of self-medication for the infants with colic and the types of medicines involved. Methods It is a prospective study conducted at the vaccination clinics of 20 primary health care centres, each from different Local Government Areas in Lagos, Nigeria. Eight hundred mothers that brought their infants for vaccination between April and September, 2006 were interviewed with open-and close-ended questionnaire. Results Six hundred and eighty three (85.4% mothers claimed they had a good knowledge of colic. Incessant and excessive cry was the main clinical feature of colic identified by 430(62.9% mothers. Three hundred and seventy eight (67.7% infants were treated by self-medication, 157 (28.1% sought medical intervention and 17 (3.1% were treated at a traditional birth attendant home. Herbal medicines constituted 51.8% of the self-medicated medicines, of which 48 (26.2% were "Ororo Ogiri". Nospamin® (49.5% and Gripe water® (43.0% were the two frequently prescribed and self-medicated medicines for infants with colic. Conclusion Nigerian mothers are deficient in their knowledge of colic. Self-medication was the most frequently used home-based intervention. Health education would appear necessary to improve parental management of this self-limiting condition.

  12. Gestational thrombocytopaenia among pregnant women in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sarah Oluwatayo Ajibola

    2014-01-01

    Full Text Available Background: Thrombocytopaenia is a common haematologic abnormality during pregnancy. Pregnant women with thrombocytopenia have a higher risk of bleeding excessively during or after childbirth, particularly if they need to have a caesarean section or other surgical intervention during pregnancy, labour or in the puperium. The aim of this study was to determine the prevalence of gestational thrombocytopaenia among pregnant women reporting for antenatal care at tertiary health care centres in Lagos. Materials and Methods: Platelet count was analyzed in 274 consecutive pregnant women who gave informed consent and 70 non-pregnant female staff of the hospitals. Platelet count was performed on each sample using the Sysmex KN-21N automated haematology analyzer. The study design was cross-sectional, proportions were analyzed for statistical significance with the chi-square, and Odds ratio was also calculated. Thrombocytopaenia is classically defined as a platelet count of less than 150 × 10 [9] /L. [3],[4] Counts from 100 to 150 × 10 [9] /L are considered mildly depressed, 50 to 100 × 10 [9] /L are moderately depressed and less than 50 × 10 [9] /L are severely depressed. Results: Thirty-four (13.5% pregnant women were thrombocytopaenic compared with three (4.3% non-pregnant women. This was statistically significant; P = 0.03; Odds ratio: 3.5 (95% CI 1.03-11.82. Out of the 37 pregnant women who were thrombocytopaenic, most of them (78% had mild thrombocytopenia, only 6% had severe thrombocytopaenia. Conclusion: The prevalence of gestational thrombocytopaenia in this study was 13.5%. Although majority of the pregnant women had mild thrombocytopaenia, healthcare providers should screen all pregnant women routinely for thrombocytopaenia to avoid excessive bleeding during or after childbirth.

  13. Componentes fitoplanctónicos y zoobentónicos en el lago Zempoala, Morelos, México Componentes fitoplanctónicos y zoobentónicos en el lago Zempoala, Morelos, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Migdalia Díaz Vargas

    2012-02-01

    Full Text Available   This paper describes an investigation of the density and distribution of phytoplankton and zoobenthic organisms carried out in the Zempoala Lake from 1998 to 1999. The data showed that the flora is made up of 29 species, distributed in eight categories. Of these the category of Bacillariophyceae showed the highest density and was also dominant in time and space as well. With regards to phytoplankton, the highest densities were found during spring, and according to the distribution of species, a seasonal succession was observed. With regards to benthic organisms, results showed that the abundance of these organisms during Fall and Winter was higher than during Spring and Summer, with a peak abundance of 10,612 org/m2, Oligoquetos were dominant along the coastline during almost all the year, while cladoceros were dominant in the deeper water, through the largest part of the time that sampling took place. The largest number of organism were found at sampling points seven and eight.  El presente trabajo se llevó a cabo en el Lago Zempoala durante el periodo 1998-1999, efectuándose un estudio sobre la densidad y la distribución de los componentes fitoplanctónicos y zoobentónicos de este lago. Los datos muestran que la flora está integrada por 29 especies, incluidas en 8 clases, de éstas, la clase Bacillariophyceae presentó las densidades más altas y dominó en cuanto a su presencia en el espacio y tiempo. Las densidades mayores del fitoplancton se registraron durante la primavera, de acuerdo a la distribución de las especies se observó una sucesión estacional. Con respecto a los organismos bénticos, los resultados indicaron que durante el período otoño-invierno la abundancia fue mayor que en la época primavera-verano, registrándose una abundancia total de 10,612 org/m2, dominando los oligoquetos en la zona litoral durante casi todos los meses de muestreo y los cladóceros en la zona profunda. Respecto a las zonas de colecta las

  14. Sea level variations along the Latium coastal region by archaeological indicators; Variazioni del livello del mare nel tardo olocene (ultimi 2500 anni) lungo la costa del Lazio in base ad indicatori geo-archeologici. Interazioni fra neotettonica, eustatismo e clima

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Leoni, G.; Dai Pra, G. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1997-07-01

    Evidence of ancient sea level is widely represented along the coast of Latium (central Italy) by geological indicators related to last interglacial highstands and by archaeological indicators such as remains of maritime buildings from different epochs. Pleistocene coastlines were displaced at different elevations by structural discontinuities whose features are situated along the lower sections of the rivers Fiora, Mignone and Astura. The greater uplifts (up to 0.2 mm/yr) are localised near the main volcanic centres. Tectonic activity seems to end towards the end of last interglacial ({approx} 80 kyr BP) when the whole area reaches its geological stability, except for the Pontine and Fondi plains which are still subsiding. The measurement, interpretation and correction for the neotectonic effect of nearly 160 archaeological indicators suggests a rate of eustatic rise of 3.9 mm/yr between IV and I century BC and of 1.2 mm/yr between I and II century AD; sea level in the year zero was 34 cm lower than at present. The observed eustatic change reflects with high precision the climatic change corresponding to the roman warm epoch, and allows to quantify its magnitude. Comparison of historical and instrumental data (Genoa`s tide-gauge 1884-1971) points out that the eustatic change of the last century seems to be dominated by a natural climatic trend when compared to the worrying signals of global heating pointed out by other climatic indicators (increase of CO{sub 2} and CH{sub 4} glaciers` melting, etc.) which are affected by greater local disturbs.

  15. Perceptions and Concerns about Inclusive Education among Students with Visual Impairments in Lagos, Nigeria

    Science.gov (United States)

    Brydges, Colton; Mkandawire, Paul

    2017-01-01

    This article examines the perceptions of inclusive education in Lagos, Nigeria, based upon in-depth interviews conducted with students with visual impairments during the month of July 2013. The results and discussions are situated within critical disability theory. Despite decades of inclusive education policies, the findings of the study show…

  16. Transnational business and family strategies among Chinese/Nigerian couples in Guangzhou and Lagos

    NARCIS (Netherlands)

    Lan, S.

    2015-01-01

    Based on ethnographic fieldwork in Guangzhou and Lagos, this paper explores transnational trade activities and family strategies among Chinese/Nigerian interracial couples in the context of growing China/Africa trade relations and the recent tightening of China's immigration control. It examines how

  17. The Succession Dispute to the Throne of Lagos and the British ...

    African Journals Online (AJOL)

    info

    Ologun Kutere also built up Lagos as a considerable military power, its strength ... assistance from Porto Novo, attacked and destroyed Badagry in an attempt to enforce ..... allow any slave trader to reside at their port, or at any place within their.

  18. Funding Mobilization and Capacity Building Programmes for Knowledge Creation among Employees in Lagos State Tertiary Institutions

    Science.gov (United States)

    Aina, Sola; Oladega, Taofiki; Akejelu, Mary Aliyenju

    2012-01-01

    This paper investigated the relationship between funding/resource mobilization and capacity building programmes for knowledge creation among employees in tertiary institutions in Lagos State. The ex post facto research design was adopted for the study. The population of the study consists of all the teaching and non-teaching employees in all the…

  19. Sedimentation Survey of Lago Toa Vaca, Puerto Rico, June-July 2002

    Science.gov (United States)

    Soler-López, Luis R.

    2004-01-01

    The Lago Toa Vaca dam is located in the municipality of Villalba in southern Puerto Rico, and is owned and operated by the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority. Construction was completed in 1972 as the first phase of a multi-purpose project that contemplated four possible diversions from other basins to mitigate the rapid storage capacity loss of Lago Guayabal, located immediately downstream of the Toa Vaca dam. The latter phases of the intra-basin diversions were cancelled, and currently, the reservoir receives runoff from only 56.8 square kilometers of its drainage area. Lago Toa Vaca reservoir when constructed was to be used for irrigation of croplands in the southern coastal plain. The reservoir had an original storage capacity of 68.94 million cubic meters. Sedimentation has reduced the storage capacity by only 7 percent between 1972 and 2002 to 64.08 million cubic meters. This represents a long-term sedimentation rate of about 162,000 cubic meters per year. Based on the 2002 sedimentation survey, Lago Toa Vaca has a sediment trapping efficiency of about 98 percent and a drainage area-normalized sedimentation rate of about 3,086 cubic meters per square kilometer per year between 1972 and 2002. At the current long-term sedimentation rate the reservoir would lose its storage capacity by the year 2400.

  20. Sero-prevalence of hepatitis C virus among blood donors in Lagos ...

    African Journals Online (AJOL)

    Sero-prevalence of hepatitis C virus among blood donors in Lagos, Nigeria. ... PROMOTING ACCESS TO AFRICAN RESEARCH ... The prevalence of Hepatitis C virus (HCV), one of the causative agents of viral hepatitis was investigated. ... Senegal (6); Sierra Leone (1); South Africa (96); South Sudan (1); Sudan (3) ...

  1. Transnational business and family strategies among Chinese/Nigerian couples in Guangzhou and Lagos

    NARCIS (Netherlands)

    Lan, S.

    2015-01-01

    Based on ethnographic fieldwork in Guangzhou and Lagos, this paper explores transnational trade activities and family strategies among Chinese/Nigerian interracial couples in the context of growing China/Africa trade relations and the recent tightening of China's immigration control. It examines how

  2. Strategies for the introduction and implementation of a guideline for the treatment of type 2 diabetics by general practitioners (GPs of the Lazio region of Italy (IMPLEMEG study: Protocol for a cluster randomised controlled trial [ISRCTN80116232

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Perria Carla

    2004-06-01

    Full Text Available Abstract Background Despite broad agreement on the necessity to improve quality of diabetic care through implementation of clinical guidelines, in Italy many people with diabetes still lack adequate care in general practice. In addition there is little evidence to support the choice of implementation strategies, especially in the Lazio region (central Italy, where comparative studies among general practitioners (GPs are uncommon. The primary objective of the study is to assess the effectiveness of different strategies for the implementation of an evidence-based guideline for the management of non-complicated type 2 diabetes mellitus (DM among GPs of the Lazio region. Methods/Design Three-arm cluster-randomised trial (C-RCT. 252 GPs were randomised either to arm 1 (comprising a training module and administration of the guideline, or to arm 2 (administration of guideline without training, or to arm 3 (control arm, continuing current practice. Arm 1 participants attended a two-day course with CME credits. Data collection will be performed using current information systems. Patients' health data was also collected to describe diabetic populations cared for by GP participants. Process outcomes will be measured at the patient level and at the cluster level one year after the intervention. We will assess GPs' adherence to guideline recommendations for diabetes management relative to: 1 pharmacological management of diabetes; 2 pharmacological management of cardiovascular risk factors (hypertension and dislypidaemia; 3 measurement of glycosilated haemoglobin as the principal indicator of glycaemic control; 4 micro- and macrovascular complications assessment tests. Outcomes will be expressed as proportions of patients cared for by GPs who will have prescriptions of drugs, requests for tests and for outpatient appointment visits. To estimate the efficiency of resource use associated with the intervention a cost-effectiveness analysis will be carried out

  3. Jorge de Quintanilla, un precursor del Canal del Atrato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Santiago Pérez

    1964-09-01

    Full Text Available Como consecuencia inmediata de los descubrimientos colombinos, se hizo patente la necesidad de un paso a través de las tierras continentales americanas, que permitiese expansión al ímpetu descubridor del europeo de entonces. De la confusión inicial resultaron diversas teorías sobre la conformación geográfica de los territorios descubiertos: se habló de un bloque continental único, que las Indias formarían con Asia y Europa; de un archipiélago de grandes islas con pasos intermedios; de una barrera definitiva donde terminaba el mundo; y, los más suspicaces opinaban que más allá de estas Nuevas Indias, se extendía un mar océano tan grande e importante como el del Norte. Las exploraciones se hacen desde el primer momento.

  4. Evaluación económica de la aplicación de políticas de distribución del agua superficial en la agricultura de Guanajuato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Héctor Manuel Bravo Pérez

    2007-01-01

    Full Text Available La pregunta que se responde en este trabajo es: ¿cómo se afecta el bienestar social de los habitantes de la cuenca Lerma-Chapala, si se reduce la oferta de agua para el sector agrícola y se incrementa el nivel del lago de Chapala? Por hipótesis, el volumen total de agua que se les retira a los agricultores aguas arriba (estado de Guanajuato escurre hacia el lago de Chapala. Sin embargo, el aumento en el nivel del lago de Chapala no es concluyente en cuanto al efecto sobre el bienestar social de los habitantes de la cuenca, ya que éste dependerá a su vez de la comparación o del equilibrio que se establezca entre dos efectos que operan en sentido contrario: i el positivo ocasionado por el incremento de la valoración por el lago como un bien medioambiental, por parte de todos los habitantes de la cuenca, y ii el negativo en el bienestar de los consumidores del estado de Guanajuato, que se produce cuando aumenta el precio del bien agrícola, como consecuencia de la reducción de la oferta de agua a los agricultores y del incremento derivado en el valor del agua.

  5. Sedimentation survey of Lago Caonillas, Utuado, Puerto Rico, September–November 2012

    Science.gov (United States)

    Soler-Lopez, Luis R.

    2016-11-09

    During September–November 2012, the U.S. Geological Survey, in cooperation with the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority, conducted a sedimentation survey of Lago Caonillas to estimate current (2012) reservoir storage capacity and the recent (2000–2012) reservoir sedimentation rate by comparing the 2012 bathymetric survey data with the February 2000 data. The Lago Caonillas storage capacity, which was 42.27 million cubic meters in February 2000, decreased to 39.55 million cubic meters by September–November 2012. The intersurvey (2000–2012) storage capacity loss was about 6 percent, corresponding to a decrease of about 0.5 percent per year; this loss represents a reservoir sedimentation rate of about 226,670 cubic meters per year between 2000 and 2012. On a long-term basis, however, the sedimentation rate has remained nearly constant, decreasing from about 257,500 to 251,720 cubic meters per year during 1948–2000 and 1948–2012, respectively. Most of the sediment accumulation and associated storage capacity loss of Lago Caonillas has occurred within the eastern and Río Caonillas branches of the reservoir. In the vicinity of the Caonillas Dam, minor sediment deposition and scour have occurred. The Lago Caonillas drainage area sediment yield has decreased by about 2 percent since the previous survey, from 1,266 cubic meters per square kilometer per year in 2000 to 1,237 cubic meters per square kilometer per year in 2012. If the long-term sedimentation rate of 251,720 cubic meters per year remains constant, the useful life of Lago Caonillas may end in about 2169.

  6. Assessing the deep drilling potential of Lago de Tota, Colombia, with a seismic survey

    Science.gov (United States)

    Bird, B. W.; Wattrus, N. J.; Fonseca, H.; Velasco, F.; Escobar, J.

    2015-12-01

    Reconciling orbital-scale patterns of inter-hemispheric South American climate during the Quaternary requires continuous, high-resolution paleoclimate records that span multiple glacial cycles from both hemispheres. Southern Andean Quaternary climates are represented by multi-proxy results from Lake Titicaca (Peru-Bolivia) spanning the last 400 ka and by pending results from the Lago Junin Drilling Project (Peru). Although Northern Andean sediment records spanning the last few million years have been retrieved from the Bogota and Fúquene Basins in the Eastern Cordillera of the Colombian Andes, climatic reconstructions based on these cores have thus far been limited to pollen-based investigations. When viewed together with the Southern Hemisphere results, these records suggest an anti-phased hemispheric climatic response during glacial cycles. In order to better assess orbital-scale climate responses, however, independent temperature and hydroclimate proxies from the Northern Hemisphere are needed in addition to vegetation histories. As part of this objective, an effort is underway to develop a paleoclimate record from Lago de Tota (3030 m asl), the largest lake in Colombia and the third largest lake in the Andes. One of 17 highland tectonic basins in Eastern Cordillera, Lago de Tota formed during Tertiary uplift that deformed pre-foreland megasequences, synrift and back-arc megasequences. The precise age and thickness of sediments in the Lago de Tota basin has not previously been established. Here, we present results from a recent single-channel seismic reflection survey collected with a small (5 cubic inch) air gun and high-resolution CHIRP sub-bottom data. With these data, we examine the depositional history and sequence stratigraphy of Lago de Tota and assess its potential as a deep drilling target.

  7. Stakeholders views on why child overweight and obesity is rising in Lagos, Nigeria: A qualitative study

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adeteju A Adedini

    2016-01-01

    Full Text Available Background and Objective: According to the World Health Organization, the number of obese children would increase to 70 million by 2025 if no intervention is made. An increase in the prevalence of overweight and obesity among school children in Lagos State, Nigeria has been established, but specific factors promoting its prevalence are unknown. The aim of this study was to elicit the views of stakeholders on the perceived causes for the rise in child overweight and obesity. Methods: Five focus group discussions were conducted with different groups of stakeholders involved in child care, namely: Parents, teachers, and healthcare givers. Participants were recruited using a purposive sampling method; a structured question guide was employed for the discussion sessions. The discussions were recorded, collated, and analyzed using grounded theory to extract themes. Results: Six themes emerged as factors responsible for the rise, of which civilization and lifestyle imbalance of the populace emerged as the prominent cause. Of the fifty respondents, 76% of respondents identified parents (particularly young mothers as major contributors to the prevalence of overweight and obesity in children of Lagos State; and 52.3% of the participants reported that a direct relationship exists between income class of parent and weight of a child resident in Lagos. Conclusion: Civilization and lifestyle imbalance, insecurity and congestion, low level of public awareness, inadequate educative and enlightenment programs, myths and societal perception were factors identified to responsible for the rise in the prevalence of child obesity in Lagos, Nigeria. Preventive strategies to control the prevalence of overweight and obesity in children residing in Lagos State should be considered for further studies.

  8. Mothers' human papilloma virus knowledge and willingness to vaccinate their adolescent daughters in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ezenwa BN

    2013-07-01

    Full Text Available Beatrice N Ezenwa,1 Mobolanle R Balogun,2 Ifeoma P Okafor2 1Department of Pediatrics, 68 Nigerian Army Reference Hospital, Lagos State, Nigeria; 2Department of Community Health and Primary Care, College of Medicine, University of Lagos, Lagos State, Nigeria Introduction: Human papillomavirus (HPV is one of the most common sexually transmitted infections in sexually active adolescents and young women and has been implicated as a cause of the majority of cases of cervical cancer, which is the second most common cancer in women in Nigeria. HPV is preventable with the use of HPV vaccines. Objectives: The objective of this study was to assess mothers' HPV knowledge and their willingness to vaccinate their adolescent daughters in Lagos, Nigeria. Materials and methods: This study was a community-based, descriptive cross-sectional study carried out in July, 2012 in Shomolu Local Government Area (LGA of Lagos State, Nigeria. Multistage sampling method was employed to select the 290 respondents who participated in the study. Structured, pretested, interviewer-administered questionnaires were used for data collection. Data was analyzed with Epi-Info™ version 7. Results: The study revealed low awareness of HPV (27.9% and HPV vaccines (19.7% among the mothers that participated. There was a high awareness for cervical cancer but little knowledge of its link to HPV. Awareness and utilization of HPV vaccines increased with increasing educational level (P<0.05. There was a high willingness and intention among the mothers to vaccinate their girls (88.9% and to recommend the vaccine to others (91.0%. Accessibility and affordability of the HPV vaccines were found to be possible barriers to future utilization of the vaccines. Conclusion: Despite low knowledge about HPV and HPV vaccines, mothers were willing to vaccinate their daughters. We recommend improving mothers' knowledge by education and the possible inclusion of the vaccine in the national immunization

  9. Sedimentation survey of Lago Cerrillos, Ponce, Puerto Rico, April-May 2008

    Science.gov (United States)

    Soler-López, Luis R.

    2011-01-01

    Lago Cerrillos dam, located in the municipality of Ponce in southern Puerto Rico, was constructed in 1991 as part of the multipurpose Rio Portugues and Bucana Project. This project provides flood protection, water supply, and recreation facilities for the municipio of Ponce. The reservoir had an original storage capacity of 38.03 million cubic meters at maximum conservation pool elevation of 174.65 meters above mean sea level and a drainage area of 45.32 square kilometers. Sedimentation in Lago Cerrillos reservoir has reduced the storage capacity from 38.03 million cubic meters in 1991 to 37.26 million cubic meters in 2008, which represents a total storage loss of about 2 percent. During July 29 to August 23, 2002, 8,492 cubic meters of sediment were removed from the Rio Cerrillos mouth of the reservoir. Taking into account this removed material, the total water-storage loss as of 2008 is 778,492 cubic meters, and the long-term annual water-storage capacity loss rate is about 45,794 cubic meters per year or about 0.12 percent per year. The Lago Cerrillos net sediment-contributing drainage area has an average sediment yield of about 1,069 cubic meters per square kilometer per year. Sediment accumulation in Lago Cerrillos is not uniformly distributed and averages about 3 meters in thickness. This represents a sediment deposition rate of about 18 centimeters per year. On the basis of the 2008 reservoir storage capacity of 37.26 million cubic meters per year and a long-term sedimentation rate of 45,794 cubic meters per year, Lago Cerrillos is estimated to have a useful life of about 814 years or until the year 2822.

  10. Evaluation of rare earth elements in groundwater of Lagos and Ogun States, Southwest Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Ayedun, H; Arowolo, T A; Gbadebo, A M; Idowu, O A

    2016-06-11

    Rare earth elements in our environment are becoming important because of their utilization in permanent magnets, lamp phosphors, superconductors, rechargeable batteries, catalyst, ceramics and other applications. This study was conducted to evaluate the level of rare earth elements (REE) and the variability of their anomalous behavior in groundwater samples collected from Lagos and Ogun States, Southwest, Nigeria. REE concentrations were determined in 170 groundwater samples using inductively coupled plasma-mass spectrometry, while the physicochemical parameters were determined using standard methods. Lagos State groundwater is enriched with REE [sum REEs range (mean ± SD)]; [0.365-488 (69.5 ± 117)] µg L(-1) than Ogun State groundwater [sum REEs range (mean ± SD)]; [1.14-232 (22.6 ± 41.1)] µg L(-1). Boreholes are more enriched with REEs than wells. Significant (P < 0.05) positive correlation (R = Pearson) was recorded in Lagos State groundwater between sum REEs and Fe (R = 0.55). However, there were no significant correlations between sum REEs, pH (R = 0.073) and HCO3(2-) (R = 0.157) in Ogun State groundwater. Chondrite-normalized plot shows that Lagos groundwater exhibits positive Ce anomaly, while Ogun State groundwater does not. The source of REE in Lagos State may be from the ocean and leaching from wastes dumpsites, while the source in Ogun State groundwater may be from the rocks.

  11. A clinicopathological study of dyspeptic subjects in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ladi Hameed

    2012-05-01

    Full Text Available The clinicopathological and endoscopic features of dyspepsia have not been well studied in Nigeria due to the high cost of gastroscopes and lack of the relevant expertise. This study was designed to highlight these features and possible risk factors. This prospective study was conducted on adult dyspeptic patients who fulfilled the study criteria from November 2007 to December 2008 at a University hospital in Lagos, Nigeria. Demographic and clinical presentation including possible risk factors were obtained through a questionnaire administered by an interviewer followed by an upper gastrointestinal endoscopy and gastric biopsy. Of the 123 subjects who took part in the study, 100 gave their consent to an upper gastrointestinal endoscopy and biopsy. The male:female ratio was 1:1, mean age was 44.98 (SD 15.4 years and the modal age group was 38-47years. The prevalence of dyspepsia was 29% and epigastric pain was the most common presentation. Endoscopic findings were superficial mucosal lesion (21%, peptic ulcer (16%, features of gastroesophageal reflux disease (10%, and gastric cancer (2%, as well normal findings (44%. Non-steroidal antiinflammatory drug (NSAID use as a risk factor had a significant association with positive endoscopic findings; relative risk for development of positive endoscopic findings was 1.5% (P =0.03. Histology showed rates of chronic gastritis to be 91% and normal values 9%. The most common type of gastritis was the non-specific form (59.3%, followed by H. Pylori-associated gastritis (36.3%. The topography of gastritis was mainly pangastritis (68.1% and antral predominant in 23.1%. The prevalence of H. pylori by histology was 41%. The presence of H. pylori was not associated with severity, location or duration of symptoms. H. pylori was, however, found to be a significant contributor to the development of positive endoscopic findings (P=0.01; OR 2.92 95% CI 1.50-3.17. Alarm symptoms were found to be important markers of

  12. Ostrácodos no-marinos de lagos en el altiplano este-centro de México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Liseth Pérez

    2015-06-01

    Full Text Available La fauna de ostrácodos de la zona de transición néartica-neotropical ha sido poco estudiada hasta este estudio. En el este-centro de México, habitan diez especies de ostrácodos en diez lagos: cinco lagos maar (originados por explosiones freáticas/freato-magmáticas, un lago volcánico-tectónico, tres embalses naturales y un embalse artificial. De la parte más profunda y de las zonas litorales de todos los lagos estudiados se recolectaron sedimentos superficiales para el análisis de ostrácodos. También se midieron in situ las variables ambientales: pH, temperatura, oxígeno disuelto, conductividad, SDT, además se recolectaron muestras de agua paralelas para análisis químico con el objetivo de describir el hábitat. Especies con una amplia distribución en el área de estudio (≥5 lagos incluyen: Cypridopsis vidua, Darwinula stevensoni y Eucandona cf. patzcuaro. Limnocytherina axalapasco es una especie endémica y fue recolectada en tres lagos maar y en el embalse artificial. Especies raras incluyeron: Chlamydotheca arcuata?, Fabaeformiscandona acuminata?, Ilyocypris gibba?, Limnocythere friabilis?, Potamocypris smaragdina? y Potamocypris unicaudata? La riqueza de especies más alta (6 spp. se encontró en el lago más extenso y somero, lago Metztitlán (2.6km², 5.5m de profundidad, con el tipo de agua HCO3->>SO4²->Cl--- Ca2+>Na+>Mg2+. El resto de lagos estudiados (<63m, <27km² presentaron no más de tres especies. Por ejemplo, solamente dos especies de ostrácodos fueron recolectadas en el lago Alchichica, el cual es el más extenso, profundo y salino entre los lagos maar estudiados.

  13. Importancia de las plantas flotantes libres de gran porte en la conservación y rehabilitación de lagos someros de Sudamérica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mariana Meerhoff

    2004-01-01

    Full Text Available Las plantas acuáticas presentan un papel muy importante en la estructura y funcionamiento de los lagos someros, y constituyen, por tanto, un elemento clave en el diseño de estrategias de conservación y rehabilitación de estos ambientes. Para algunas formas de vida, como las plantas sumergidas, se conoce ampliamente su influencia en las propiedades fisico-químicas del agua o en la estructura de otras comunidades bióticas, particularmente en regiones templadas. En cambio, aún se desconocen aspectos importantes del papel en los ecosistemas acuáticos de las plantas flotantes libres de gran porte, características de las zonas tropicales y subtropicales. Esta revisión presenta aquellos aspectos conocidos y desconocidos en Sudamérica, de donde son nativas las especies más representativas, y cuáles son las perspectivas futuras en el área básica y aplicada del conocimiento.

  14. Lagos lagoon sediment organic extracts and polycyclic aromatic hydrocarbons induce embryotoxic, teratogenic and genotoxic effects in Danio rerio (zebrafish) embryos

    OpenAIRE

    Sogbanmu, Temitope; Nagy, Eszter; Phillips, David Hunter; Arlt, Volker Manfred; Otitoloju, Adebayo; Bury, Nicolas Richard

    2016-01-01

    An expansion of anthropogenic activity around Lagos lagoon, Nigeria has raised concerns over increasing contaminants entering the lagoon’s ecosystem. The embryotoxicity, teratogenicity and genotoxicity of sediment organic extracts from four sampling zones around Lagos lagoon, Ilaje, Iddo, Atlas Cove and Apapa, as well as the dominant polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs) identified in water measured during the wet season (naphthalene, phenanthrene, pyrene, benzo[a]pyrene and a mixture of th...

  15. Dam failure analysis for the Lago El Guineo Dam, Orocovis, Puerto Rico

    Science.gov (United States)

    Gómez-Fragoso, Julieta; Heriberto Torres-Sierra,

    2016-08-09

    The U.S. Geological Survey, in cooperation with the Puerto Rico Electric Power Authority, completed hydrologic and hydraulic analyses to assess the potential hazard to human life and property associated with the hypothetical failure of the Lago El Guineo Dam. The Lago El Guineo Dam is within the headwaters of the Río Grande de Manatí and impounds a drainage area of about 4.25 square kilometers.The hydrologic assessment was designed to determine the outflow hydrographs and peak discharges for Lago El Guineo and other subbasins in the Río Grande de Manatí hydrographic basin for three extreme rainfall events: (1) a 6-hour probable maximum precipitation event, (2) a 24-hour probable maximum precipitation event, and (3) a 24-hour, 100-year recurrence rainfall event. The hydraulic study simulated a dam failure of Lago El Guineo Dam using flood hydrographs generated from the hydrologic study. The simulated dam failure generated a hydrograph that was routed downstream from Lago El Guineo Dam through the lower reaches of the Río Toro Negro and the Río Grande de Manatí to determine water-surface profiles developed from the event-based hydrologic scenarios and “sunny day” conditions. The Hydrologic Engineering Center’s Hydrologic Modeling System (HEC–HMS) and Hydrologic Engineering Center’s River Analysis System (HEC–RAS) computer programs, developed by the U.S. Army Corps of Engineers, were used for the hydrologic and hydraulic modeling, respectively. The flow routing in the hydraulic analyses was completed using the unsteady flow module available in the HEC–RAS model.Above the Lago El Guineo Dam, the simulated inflow peak discharges from HEC–HMS resulted in about 550 and 414 cubic meters per second for the 6- and 24-hour probable maximum precipitation events, respectively. The 24-hour, 100-year recurrence storm simulation resulted in a peak discharge of about 216 cubic meters per second. For the hydrologic analysis, no dam failure conditions are

  16. La importancia de Palenque, Chiapas, para la conservación de los murciélagos de México The importance of Palenque, Chiapas, for the conservation of Mexican bats

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luis Gerardo Avila-Torresagatón

    2012-03-01

    Full Text Available La fauna de murciélagos de Chiapas, una de las más estudiadas del país, representa cerca del 77% de las especies registradas para México. Sin embargo, se ha prestado poca atención a los murciélagos de la región selva-norte, área convergente entre la Planicie del Golfo, la Sierra Chiapaneca y la porción más norteña de la Selva Lacandona. Con el objetivo de complementar el listado de las especies de la Región Selva Norte, entre febrero de 2008 y mayo de 2010 se capturaron murciélagos en 130 sitios mediante redes de niebla en Palenque, Chiapas. Los muestreos se realizaron en el continuo de vegetación del Parque Nacional Palenque (PNP y en fragmentos aislados de vegetación en diferente grado de sucesión, así como en cercas vivas, corredores riparios y pastizales inducidos, localizados desde 1 hasta 14 kilómetros al norte del Parque. Con un esfuerzo de muestreo de 432 m-red/noche, en 130 noches se registraron 52 especies de murciélagos; 10 catalogadas como especies hábitat-dependientes, 26 vulnerables a la fragmentación y 16 tolerables a la fragmentación. Entre las especies registradas se encuentran Noctilio leporinus, Mimon crenulatum, Chiroderma salvini, Myotis californicus, M. elegans, Rhogeessa tumida, Molosus rufus y M. sinaloae que no se habían registrado previamente en la zona. Los resultados de este trabajo muestran que la diversidad de murciélagos encontrada en Palenque representa el 42% de la fauna de quirópteros mexicanos, por lo que el PNP y su periferia deben considerarse como área focal para la conservación de este grupo de mamíferos.The bat fauna of Chiapas, is one of the most studied of Mexico, and representing about 77% of the bat species reported to the country. Although, low attention have received the bats from the Selva-Norte region (located in the Plains of the Gulf of Mexico, the Chiapas Mountains and the northern portion of Lacandona. With the objective of obtain a comprehensive list of the bat

  17. Collective action and symbolic capital in the artisanal fisheries: An analysis of the Local Food Systems of Reloncaví Estuary (Los Lagos, Chile

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Saavedra Gallo, Gonzalo

    2016-06-01

    Full Text Available In a post-industrial economy, it is as important to understand “material” productive processes in the local community as the processes through which global value chains “expropriate” or “co-opt” common immaterial assets. However, the literature on collective action and the management of common goods generally focuses on matters of the control and governance of material resources. The article commences with an analysis of the relations between the production of value, collective action and the rentier nature of contemporary capitalism and its entrepreneurial ideology. Then, we present a detailed analysis of the case of mytilid seed capture in the Reloncaví Estuary (Los Lagos Region, Chile. This case shows us the failure of modernisation policies which are based on converting local producers into modern entrepreneurs. To adopt a successful value strategy, a very different problem must be addressed, namely the difficulties of local communities in managing successfully their own common immaterial values. Faced with the dichotomous logic of neoliberalism, communities must reunite these immaterial values and the associated common material resources, and modulate the friction between them.En una economía postindustrial, es importante comprender los procesos productivos “materiales” en la comunidad local como procesos a través de los cuales las cadenas globales de valor “expropian” o “cooptan” los activos inmateriales comunes. Sin embargo, la literatura sobre acción colectiva y gestión de los bienes comunes generalmente se focaliza en el control y la gobernanza de los recursos materiales. Este artículo comienza con un análisis de las relaciones entre la producción del valor, la acción colectiva y la naturaleza rentista de capitalismo contemporáneo y su ideología emprendedora. A continuación, presentamos un análisis detallado del caso del cultivo de semillas de mitílidos en el Estuario de Reloncaví (Los Lagos, Chile

  18. Una salacuna para los peces arrecifales del Archipiélago de San Bernardo, Caribe colombiano

    OpenAIRE

    Báez, D.; Márquez, J.C.; López-Victoria, M.

    2002-01-01

    During six months visual censuses were carried out in two mangrove lagoons in the island of Tintipán, Colombian Caribbean. Twenty-six species of juvenile reef fishes were observed, some of them with economical importance in the region. The importance of the lagoons as nurseries for fishes is presented and one dynamite illegal fishing event is reported.

  19. The new Bracciano water supply system; Il nuovo acquedotto del lago di Bracciano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Diaco, Mario; Eramo, Biagio; Martino, Giorgio [ACEA, Azienda Comunale Energia ed Ambiente, Rome (Italy)

    1996-09-01

    The New Bracciano Aqueduct will almost complete the Rome Water Supply System planned since 1955; as well it represents the prosecution of the ancient Rome water supply tradition started more than two thousand years ago. The new aqueduct, with its present discharge of 3.2 m{sup 3}/s increasable to 8.0 m{sup 3}/s in the future, will improve Rome water system reliability. It will be possible, infact, to put ``out of service`` one of the other main roman aqueducts without creating any problem to users. This is of great importance for the reliability actually related to incertain stability condition of the oldest roman aqueduct as well as Peschiera (about 50 years old) and Acqua Marcia (more of 90 years old) Aqueducts.

  20. Ciclo anual del fitoplancton en el lago de Rio Cuarto, Costa Rica (ING

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Liliana Camacho V.

    2016-03-01

    Seasonal differences in the amount of rainfall and annual period of deeper circulation were the major factors regulating annual cycle of phytoplankton, via their control of nutrient supply. Because of increase of highly competitive species, the Shannon-Weaver index exhibits the lowest values during the growth maxima of phytoplankton occurrence.

  1. Trematodiasis en algunos peces del lago de Cuitzeo, Michoacán, México

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ma. del Carmen Guzmán-Cornejo

    1999-09-01

    Full Text Available In September, 1995 and January, 1996, six species of fishes from Lake Cuitzeo, Michoacan, Mexico, were collected (Alloophorus robustus n=30, Goodea atripinnis n=30, Xenotoca variata n=41, Chirostoma jordani n=30, Carassius auratus n=30 and Oreochromis aureus n=30, to establish the infection levels reached by Posthodiplostomum minimum, Clinostomum complanatum and Diplostomum (Tylodelphys sp., in their hosts. Infection caused by P. minimum metacercariae was the most important helminthiasis considering the number of hosts they parasite (five of six, and the high levels of abundance of the infection; we suggest that fish preferences and the generalist character of the trematode are the causes that determine this infection. Finally, the role of goodeids and atherinids in transmission of infections in the lake is confirmed; the former being the main group mantaining such infections.

  2. Contamination effects of DDT in Lake Maggiore on Dreissena polymorpha spawning; Effetti della contaminazione da DDT nel Lago Maggiore sulla riproduzione di Dreissena Polymorpha

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bacchetta, R.; Binelli, A.; Galassi, S.; Provini, A.; Vailati, G. [Milan Univ., Milan (Italy). Dipt. di Biologia

    2000-10-01

    The use of the mollusc bivalve Dreissena polymorpha allowed to follow the contamination evolution by pp'DDT, discharged until 1996 into the River Toce, one of the main tributes of Lake Maggiore (Italy). Results obtained during two different sampling campaigns (1996 and 1997) showed that Baveno Bay, where the river Toce flows, could represent a possible hot spot area because the concentrations of the parental compound and related resides are still dangerous for the aquatic communities. Histological analysis of Dreissena polymorpha female gonads showed adverse effects on the reproductive behaviour. Mollusc specimens collected in June of 1997 revealed an earlier gamete deposition and oocytes degenerations at significant percentage, showing a possible endocrine-disrupting effect by DDT with action mechanisms and target sites not completely clear. [Italian] L'impiego del mollusco bivalve Dreissena polymorpha ha permesso di seguire l'evoluzione della contaminazione da pp'DDT dovuta ad uno scarico industriale riversato fino al 1996 nel fiume Toce, uno dei principali immissari del Lago Maggiore. I risultati ottenuti nei campionamenti effettuati nell'estate del 1996 e 1997 hanno messo in evidenza come la Baia di Baveno, punto di immissione del Toce, risulti una zona a forte rischio ambientale dato che le concentrazioni del composto parentale e dei rispettivi omologhi risultano ancora potenzialmente pericolose per la comunita' acquatica. Contemporaneamente e' stata effettuata un'indagine istologica delle gonadi femminili di Dreissena polymorpha, per verificare eventuali anomalie nella riproduzione. In particolare, negli esemplari prelevati nel giugno 1997 a Baveno si e' riscontrata una deposizione anticipata dei gameti e fenomeni di degenerazione degli ovociti in percentuale altamente significativa, indicando un possible effetto DDT come distruttore endocrino con meccanismi e conseguenze non ancora completamente chiarite.

  3. growth pattern and the industrial development of the lagos region, nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dickson Dare Ajayi

    2013-07-01

    Full Text Available This paper examines the nature, growth and spatial pattern of industries within the Lagos Region. Industrial activities in this region grew progressively over the year from mere brickwork, palm oil mills, printing press, soap factory, and metal container factory to capital intensive manufacturing. Indeed, the number of industrial establishments increased from 122 in 1962 to 637 in 1993. Lagos developed into Nigeria's leading industrial center; especially following the expansion in its service and administrative sectors. Whereas, chemicals and pharmaceutical; and basic metal, iron and steel and fabricated metal products industry groups dominate in industrial scene, wood and wood products (including furniture; and non-metallic mineral products are rare. The spatial pattern shows that industrial establishments vary amongst the industrial estates/areas, and also among the industry groups. Ikeja/Ogballsheri industrial estate/area dominates the industrial scene.

  4. Serogenotyping and antimicrobial susceptibility testing of Salmonella spp. isolated from retail meat samples in Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Smith, Stella; Braun, Sascha; Akintimehin, Faith; Fesobi, Toun; Bamidele, Moses; Coker, Akitoye; Monecke, Stefan; Ehricht, Ralf

    2016-08-01

    Microarray-based serogenotyping, antimicrobial susceptibility tests and the detection of relevant resistance genes were performed on isolates of Salmonella spp. from retail meat samples obtained in Lagos, Nigeria. Out of 151 meat samples, 33 Salmonella isolates were obtained. Nine different Salmonella serovars (S. Amoutive, S. Bargny, S. Drac, S. Ealing, S. Urbana, S. Hadar, S. Nyborg, S. Anatum and S. Havana) were identified by microarray-based serogenotyping and confirmed afterwards using classical serotyping. Antibiotic susceptibility tests with 17 antibiotics showed that almost all isolates were fully susceptible to this panel. The results of this study indicated a high prevalence of Salmonella in retail meat, the presence of some previously rather rarely described Serovars in retail meat samples from Lagos, and a need to monitor for Salmonella and their antibiotic resistance determinants. The microarray-based system used herein proved to be perfectly suited as epidemiological tool to replace classical serotyping.

  5. Productividad y biomasa fitoperifítica en los Lagos Tarapoto y Yahuarcaca, Amazonas, Colombia Productividad y biomasa fitoperifítica en los lagos Yahuarcaca y Tarapoto (Amazonas - Colombia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Duque Escobar Santiago R.

    2000-06-01

    Full Text Available In the littoral zone, near of the matrix the macrophytes, main for Paspalum spp the lake Yahuarcaca and Tarapoto; the floodplain of the Amazon River-Colombia, through were designed system of artificial substratum, using slips and rods we quantify the productivity primary phytoperiphyton for clorophyl a, through method espectrophotometric and the biomass for ash free dry weight; in three periods hidrology low water, filling water and high water; for two, four and eigh day the colonization; four deep levels and radial position the substratum. The factors that has mayor effect over the primary productivity and the biomass phytoperiphytic are the hidrobiology periods, the colonization of the substratum and deep. The productivity and biomass from the lake is reationship with the mineralization of the water, with the tramsportation of nutrients of afluents, macrophytes, the flood forest, decomposition and the recirculation of nutrients in the water column.En la zona litorial, cerca de la matriz de macrófitas conformadas principalmente por Paspalum spp de los lagos Yahuarcaca y Tarapoto, del plano de inundación del Río Amazonas-Colombia, mediante el diseño de un sistema de substratos artificiales, utilizando láminas portaobjetos y tubos de vidrio, se cuantificó la productividad primaria fitoperifítica por clorofila a, mediante el método espectrofotométrico y la biomasa por peso seco libre de cenizas (PSLC, en tres períodos hidrológicos, aguas bajas, ascenso y altas o desborde; a los 2, 4 y 8 días de colonización; cuatro niveles de profundidad (cada 10

  6. El mundo del libro: agosto de 1965

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Agustín Rodríguez Garavito

    1965-08-01

    Full Text Available El documento presenta las reseñas de los siguientes títulos: Testimonio de las horas grises, Poesía. Por Ramiro Lagos Llanura, soledad y viento- Casanare. Por Manuel González Martínez. Comision de estudios economicos, Conclusiones. Publicación del Banco de la República. Mi tierra y sus raíces. Por Luis Ernesto Puyana- Editorial Canal Ramírez- Bogotá-Colombia. La poesía de Guillermo Valencia. Por Benigno Acosta Polo, Imprenta del Depto. del Atlántico Colombiano. Esquema generacional de las letras hispanoamericanas- Por José Juan Arrom- Instituto Caro y Cuervo- Bogotá- Colombia

  7. Anti-malarial drug quality in Lagos and Accra - a comparison of various quality assessments

    OpenAIRE

    2010-01-01

    Abstract Background Two major cities in West Africa, Accra, the capital of Ghana, and Lagos, the largest city of Nigeria, have significant problems with substandard pharmaceuticals. Both have actively combated the problem in recent years, particularly by screening products on the market using the Global Pharma Health Fund e.V. Minilab® protocol. Random sampling of medicines from the two cities at least twice over the past 30 months allows a tentative assessment of whether improvements in drug...

  8. Drivers and Pattern of Social Vulnerability to Flood in Metropolitan Lagos, Nigeria

    Science.gov (United States)

    Fasona, M.

    2016-12-01

    Lagos is Africa's second largest city and a city-state in southwest Nigeria. Population and economic activities in the city are concentrated in the greater Lagos metropolitan area - a group of barrier islands less than a thousand square kilometer. Several physical factors and critical human-environmental conditions contribute to high flood vulnerability across the city. Flood impact is highly denominated and the poor tend to suffer more due to higher risk of exposure and poor adaptive capacity. In this study we present the pattern of social vulnerability to flooding across the Lagos metropolis and argued that the pattern substantially reflects the pattern and severity of flooding impact on people across the metropolis. Twenty nine social indicators and experiences including poverty profile, housing conditions, education, population and demography, social network, and communication, among others, were considered. The data were collated through field survey and subjected to principal component analysis. The results were processed into raster surfaces using GIS for social vulnerability characterization at neighborhood levels. The results suggest the social status indicators, neighborhood standing and social networks indictors, the indicators of emergency responses and security, and the neighborhood conditions, in that order, are the most important determinants of social vulnerability. Six of the 16 LGAs in metropolitan Lagos have high social vulnerability. Neighborhoods that combine poor social status indicators and poor neighborhood standing and social networks are found to have high social vulnerability whereas other poor neighborhoods with strong social networks performed better. We conclude that improved human living condition and social network and communication in poor urban neighborhoods are important to reducing social vulnerability to flooding in the metropolis.

  9. Preliminary report on plasma homocysteine and hormonal variations in infertile women in Lagos, Nigeria

    OpenAIRE

    Vincent Oluseye Osunkalu; MAKWE, Christian C; Oluwatosin Jonadab Akinsola; Adediran Adewumi; Oluseun Funke Akomolafe

    2015-01-01

    Background: The relationship between infertility and hormonal variations has been variously documented, but little has been reported on the interactions between hormonal factors, homocysteine (Hcy), and female infertility. Objective: This study aimed to evaluate the relationship between plasma Hcy levels and hormonal variations in infertile women. Materials and Methods: This descriptive cross-sectional study was carried out among eligible infertile and fertile women seeking care at the Lagos ...

  10. Evaluation of Railway Level Crossing Attributes on Accident Causation in Lagos, Nigeria.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adeolu O Dina

    2017-01-01

    Full Text Available Abstract The study examines the contribution of Railway Level Crossing (RLCphysical attributes to accident occurrence using the12 major level crossings within the Lagos metropolis. The 48km single track mainline section under consideration which barely make up 1.1% of the entire narrow gauge track network of the country within a 5 year period contributed about 45% of the total National crossing accidents recorded in Nigeria. The method of investigation involved recording the individual attributes of each RLC such asgates, pedestrian traffic, car traffic light, proximity of signage to crossing, vehicular traffic as dummy variables.The regression analysis  was used to measure their effect on accidents.The result indicates gates, pedestrians and the location of signage had significant impact on accidents occurrence at level crossings within Lagos metropolis. Based on the findings, enhancement of active warning systems among other recommendations was suggested as potent counter measures for RLC accident reduction. Abstrak Penelitian menguji tingkat kontribusi atribut fisik dari perlintasan jalan kereta api terhadap kejadian kecelakaan menggunakan 12 perlintasan utama dalam kota metropolis Lagos. 48 km jalan utama tunggal menjadi pertimbangan yang hampir meningkat 1.1% dari seluruh trek sempit jaringan negara dalam jangka waktu 5 tahun menyumbang sekitar 45% dari total kecelakaan perlintasan secara Nasional di Nigeria. Metode penelitian melibatkan catatan dari masing-masing atribut RLC seperti pintu gerbang, pejalan kaki, lampu lalu lintas mobil, kedekatan tanda penyebarangan, lalu lintas kendaraan sebagai variabel dumi. Analisis regresi digunakan untuk mengukur pengaruh dari atribut terhadap kecelakaan. Hasilnya menunjukkan pintu gerbang, pejalan kaki, dan lokasi tanda perlintasan mempunyai dampak signifikan pada kecelakaan dalam kota metropolis Lagos.Berdasarkan penemuan tersebut, perbaikan dari sistem peringatan aktif disarankan sebagai upaya

  11. Object Based and Pixel Based Classification Using Rapideye Satellite Imager of ETI-OSA, Lagos, Nigeria

    OpenAIRE

    Esther Oluwafunmilayo Makinde; Ayobami Taofeek Salami; James Bolarinwa Olaleye; Oluwapelumi Comfort Okewusi

    2016-01-01

    Several studies have been carried out to find an appropriate method to classify the remote sensing data. Traditional classification approaches are all pixel-based, and do not utilize the spatial information within an object which is an important source of information to image classification. Thus, this study compared the pixel based and object based classification algorithms using RapidEye satellite image of Eti-Osa LGA, Lagos. In the object-oriented approach, the image was segmented to homog...

  12. Storage capacity and sedimentation trends of Lago Garzas, Puerto Rico, 1996-2007

    Science.gov (United States)

    Soler-Lopez, L.R.

    2012-01-01

    Lago Garzas is located in west-central Puerto Rico, about 3.5 kilometers southwest of the town of Adjuntas, in the confluence of the Río Vacas and three other unnamed tributaries (fig. 1). The dam is owned and operated by the Puerto Rico Electric Power Authority (PREPA), and was constructed in 1943 for hydroelectric power generation and municipal water use along the southern coast. The dam is a semi-hydraulic earthfill embankment lined with boulders, and has a height of 61.57 meters, a top width of 9.14 meters, a base width of 365.76 meters, and a crest length of 227.37 meters; State Road PR-518 crosses the top of the dam. A morning-glory-type spillway is located near the west abutment of the dam at an elevation of 736.12 meters above mean sea level (Puerto Rico Water Resources Authority, 1969). Figure 2 shows an aerial photograph of the Lago Garzas earthfill dam and the morning-glory spillway section. Additional information and operational procedures are provided in Soler-López and others (1999). During July 17-18, 2007, the U.S. Geological Survey (USGS) Caribbean Water Science Center, in cooperation with the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority, conducted a bathymetric survey of Lago Garzas to update the reservoir storage capacity and update the reservoir sedimentation rate by comparing the 2007 data with the previous 1996 bathymetric survey results. The purpose of this report is to describe and document the USGS sedimentation survey conducted at Lago Garzas during July 2007, including the methods used to update the reservoir storage capacity, sedimentation rates, and areas of substantial sediment accumulation since 1996.

  13. Investigating last mile distribution challenges of wine suppliers in Lagos, Nigeria

    OpenAIRE

    2014-01-01

    M.Com. (Business Management) The last mile distribution is the final link of successful supply chain operations. The high demand for products, lead time uncertainties and replenishment time complicate the distribution task. In order to achieve a competitive business edge, suppliers need to work at developing and improving their last mile distribution link. The aim of this study was to investigate the effectiveness of the last mile wine distribution in Lagos Island, Nigeria, and to determin...

  14. A study of drink driving in Lagos – from the perspective of law enforcement officers

    OpenAIRE

    Ogeleyinbo, Clement

    2015-01-01

    This study describes the 'lived experience' of drink driving in Lagos from the perspective of law enforcement officers. The study explored the reasons why Lagosians/Nigerians drink and drive and focuses on law enforcement officers' perceptions of driving under the influence of alcohol, the challenges they face and how they meet the challenges. The research adopts a phenomenological approach both in terms of its orientation and its design and methods. The participants in the ...

  15. An Evaluation of Industrial Facilities Defects in Selected Industrial Estates in Lagos State, Nigeria

    OpenAIRE

    Oseghale, G.E.; Ikpo, I.J.

    2014-01-01

    The study appraised the state of industrial facilities in selected industrial estates established between 1957 and 1981 in Lagos State by examining the nature and causes of facilities’ defects in the selected industrial estates. The buildings sampled were load bearing sandcrete block wall (1%), concrete framed structure (83%) and steel framed structure (16%). Data were sourced using structured questionnaire administered on the staff of maintenance department of 35 building materials and plast...

  16. Tradición y modernidad: la Virgen de San Juan de los Lagos

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna M. Fernández Poncela

    2008-11-01

    Full Text Available El texto muestra los aspectos modernos y tradicionales de la Virgen de San Juan de los Lagos, imagen y santuario religioso popular en el estado de Jalisco, México. Es una devoción con origen tradicional que va en aumento, que aglutina la identidad regional, la religión y el comercio, y se expande entre los migrantes a Estados Unidos.

  17. City Expansion And The Tradgedy Of The Commons: The Case Of Lagos, Nigeria

    Science.gov (United States)

    Omojola, A.

    2007-05-01

    The conflict between the short-term welfare of individuals and the long-term welfare of the society as described by Hardins (1968) always pose serious risk of degradation to the basic life support systems. This scenario is aptly demonstrated by the voracious expansion of cities especially in the developing countries and emerging economies of the world. The risk of degradation which poses serious risks to the functioning of the global commons is even more serious where the city is `evolving' with little or no planning measures to guide city growth and development. The city of Lagos, Nigeria's former capital with a population of over 9million classically exemplifies this case. This study integrates archived base data (maps and aerial photographs) and medium resolution remote sensing data to characterise the spatial evolution of the city of Lagos in over 4 decades (between 1960 and 2005). Specifically, quantitative assessment of the extent and impact of Lagos city expansion on critical ecosystems (wetlands, waterbodies natural/semi natural vegetations, and wilderness) was estimated. In addition, the impact of the loss of supporting, regulating, and cultural functions of natural ecosystems on urban flooding, city temperature/heat islands, and aesthetics in the city is also analysed. The implications of the results both for human health, and as advocacy tool for city planning and management options are also discussed.

  18. Construction Failures in Lagos Metropolis: An insight of non-technical issues

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ndubisi Onwuanyi

    2016-09-01

    Full Text Available The common causes of construction collapse are mainly design, materials, accidents, the elements, workmanship and supervision. Regarding the increasingly frequent incidents in the Lagos Metropolis, published findings of researchers have not been markedly different. This paper argues that beyond the technical issues already raised, there are important factors yet to be investigated, which may be classified as being non-technical in nature, but constitute hindrances not only to the capacity of the supervising agency, the Lagos State Building Control Agency to perform its functions, but more importantly, to the effective execution of building control generally. The study reviews earlier findings, the practice and challenges of building control in the Lagos Metropolis before identifying and discussing these other factors. The findings are that the building control function is inappropriately assigned to the state government, rather than the local governments, and that the state bureaucracy cannot effectively execute building control because of poor capacity and practices. The most important implication of this research is that, by drawing attention to issues which have hitherto been unconsidered, it brings to notice the need to ascertain pragmatically which tier of government is better suited to execute building control and offer the required capacity and organizational effectiveness.

  19. Sedimentation survey of Lago Lucchetti, Yauco, Puerto Rico, September 2013–May 2014

    Science.gov (United States)

    Gómez-Fragoso, Julieta

    2016-08-23

    The U.S. Geological Survey conducted a sedimentation survey of Lago Lucchetti, Yauco, Puerto Rico, in 2013–14 in cooperation with the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority. The survey updated a previous survey, conducted in 2000, and provided accurate information regarding reservoir storage capacity and sedimen­tation rate using bathymetric techniques and a global positioning system coupled with a depth sounder device. The results of the 2013–14 survey indicated a total storage capacity for Lago Lucchetti of 10.21 million cubic meters and a long­-term sedimentation rate loss of 0.16 million cubic meters per year based on the original capacity in 1952. Sediment accumulation was about 10.14 million cubic meters over the life of the reservoir, which represents a storage decrease of about 50 percent of the original capacity in 1952. On the basis of a comparison between the 2013–14 and 2000 surveys, the useful life for Lago Lucchetti is projected to end in 2076.

  20. A preliminary study of medical waste management in Lagos metropolis, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    E. O. Longe, A. Williams

    2006-04-01

    Full Text Available A survey of medical waste management (MWM practices and their implications to health and environment was carried out in metropolitan Lagos. Lagos is currently the most populous and urbanized city in the country with an estimated population of over 13 million people. The study assessed management practices in four (2 privates and 2 publics hospitals ranging in capacity from 40 to 600 beds. Empirical data was obtained on medical waste generation, segregation, storage, collection, transportation and disposal. The observed MWM practices in all hospitals indicate absence of full compliance with the protocol for handling medical waste as stipulated in the relevant sections of the guidelines and standards for environmental pollution control in Nigeria. Three hospitals demonstrated high priority for segregation of infectious medical waste. Average generation rate of medical waste in the investigated hospitals ranged from 0.562 kg/bed.day to 0.670 kg/bed.day. Infectious waste accounts for between 26 to 37% of this volume. Only two of the hospitals investigated carry out treatment of their infectious and sharp waste types by incineration before final disposal. Burning and burial of medical waste is an unusual but common practice among the hospitals. All the hospitals employ the services of the state owned solid waste management company, the Lagos State Waste Management Authority (LAWMA for final collection, and disposal of their medical waste at government approved sites.

  1. Iron deficiency anaemia among apparently healthy pre-school children in Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Akodu, Olufemi S; Disu, Elizabeth A; Njokanma, Olisamedua F; Kehinde, Omolara A

    2016-03-01

    Iron deficiency, and specifically iron deficiency anaemia, remains one of the most severe and important nutritional deficiencies in the world today. To estimate the prevalence and associated factors for iron deficiency anaemia among pre-school children in Lagos. The study was conducted from December 2009 to February 2010 at the outpatient clinics of Lagos State University Teaching Hospital, Lagos. Serum iron, total iron binding capacity, transferrin saturation and serum ferritin were assayed in subjects. The primary outcome measured was iron deficiency anaemia established based on the following criteria: hemoglobin iron depletion and this child belonged to the ≤ 2 years age category. None of the recruited subjects had iron deficiency without anaemia. Nine of the study subjects (10.11%) had iron deficiency anaemia. The prevalence of iron deficiency anaemia was significantly higher among younger age group than in the older age group (19.1% Vs 2.1%, p = 0.022). The prevalence of iron deficiency anaemia was significantly higher among subjects with weight-for-age, and weight-for-height Z scores below two standard scores (83.3% and 75.0% respectively, p = iron deficiency anaemia among study subjects was 10.11%. Iron deficiency anaemia was more common in children aged two years and below. Weight-for-age and weight-for-height Z scores below minus two standard scores were strongly associated with iron deficiency anaemia.

  2. Factors Influencing the Usage of Compact Fluorescent Lamps in Existing Residential Buildings in Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Olusola Olugbemileke Johnson

    2012-01-01

    Full Text Available Nigeria as a developing nation is facing increasing demand for electricity especially in the residential areas. The use of compact fluorescent lamps (CFLs is one of the several measures towards reducing the demand. However, in Nigeria, the use of CFLs is low. The present study was designed to investigate some factors responsible for the low usage of CFLs in Lagos, Nigeria. Questionnaires were administered by hand on 984 households, selected through systematic random sampling techniques from 5 local government areas in Lagos State. The first building along the major street in each of the local government was selected randomly and every tenth building constituted the sample. A household head was surveyed in each of the building selected, and was asked to rate some factors that might have influenced the usage of CFLs. The data generated from the questionnaire were analysed using ranking method. The findings show that inability to measure the saving benefits of CFLs on electricity bills, lack of affordability and high initial cost of acquisition and installation were the most important factors which influence the use of the CFLs. The study concludes by providing some recommendations on how to achieve sustainable energy management in the Lagos and beyond through more efficient residential house lighting.

  3. El lago Chinchaycocha en el mercado de bonos de carbono

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Wilfredo Bulege Gutiérrez

    2012-12-01

    Full Text Available El cambio climático como fenómeno global preocupa a todo el mundo y se manifiesta en lo cotidiano a través de diversos desórdenes del clima. El Panel Intergubernamental de Cambio Climático (IPCC, en su cuarto informe de evaluación presentado el 2007, y la Organización Mundial de Meteorología (OMM han establecido que desde el 2001 la temperatura media global en el planeta registra el nivel de aumento más alto de nuestra historia. A este ritmo, y por lo difícil que resulta encontrar una solución aun en el mediano plazo, todo indica que el 2013 no será la excepción. Las causas del cambio climático son atribuidas a factores naturales pero también antropogénicos; existe ya consenso respecto a la influencia de los gases de efecto invernadero (GEI, sobre todo el dióxido de carbono (CO2 en este proceso acelerado de calentamiento del planeta. Esta crisis del clima, como una forma de ser enfrentada, hoy está obligando a los países a promover proyectos que reduzcan las emisiones de GEI y permitan el almacenamiento de carbono. Uno de los mecanismos internacionales establecidos para concretar este objetivo son los bonos de carbono, iniciativa dispuesta por el Protocolo de Kioto, acuerdo jurídicamente vinculante firmado en 1997 y en vigor desde el 2005. Expiró el año pasado, pero la histórica Conferencia de Doha, Catar, decidió en diciembre último prorrogar la vigencia del tratado hasta el 2020. El protocolo, en su primera fase, exige a las grandes potencias reducir durante el período 2008-2012 la emisión de gases en un 5,2% por debajo del nivel de 1990. Lo interesante es que las empresas de tales potencias, para cumplir esta obligación, pueden hacerlo en cualquier lugar o comprar bonos de carbono de países que superen las metas exigidas. La emisión de estos bonos es, después de todo, una iniciativa de descontaminación, que permite que los países industrializados sigan con sus prácticas contaminantes, en tanto

  4. TEMPORAL VARIATION IN THE ABUNDANCE OF POBLANA ALCHICHICA IN NEAR-SHORE HABITAT OF THE HIGH ELEVATION LAKE, LAGO DE ALCHICHICA, PUEBLA, MEXICO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    GUILLERMO A. WOOLRICH-PIÑA

    2012-01-01

    Full Text Available La distribución y abundancia de organismos dentro de un cuerpo de agua puede reflejar el resultado de variedad de factores. Examinamos la abundancia del pez endémico, Poblana Alchichica, en el lago de Alchichica, Puebla, México, así como la variación de la abundancia entre los meses del estudio. El oxígeno disuelto, temperatura y salinidad variaron entre los meses. La abundancia de Poblana Alchichica fue mayor en diciembre y febrero. Durante los meses en los que se observaron a los peces, su abundancia fue relacionada positivamente con la concentración de oxígeno disuelto, y por lo general no presentaron relación con la temperatura. Nuestros resultados muestran evidencia clara de variación estacional en la abundancia de Poblana Alchichica, y cómo su distribución se asocia más probablemente con oxígeno disuelto que con temperatura o salinidad.

  5. Monitoring mountain lakes in a changing Alpine cryosphere: the Lago Nero project (Ticino, Switzerland)

    Science.gov (United States)

    Scapozza, Cristian; Bruder, Andreas; Domenici, Mattia; Lepori, Fabio; Pera, Sebastian; Pozzoni, Maurizio; Rioggi, Stefano; Colombo, Luca

    2017-04-01

    Mountain lakes and their catchments of the Alpine cryosphere are facing global pressures including climate warming and deposition of atmospheric pollutants. Due to their remoteness, often low buffer capacities and sensitive biotic communities, alpine lake catchments are particularly well suited as sentinels of environmental change. Lago Nero is the object of an intensive survey, aimed at developing predictive models of catchment-wide ecosystem responses to environmental change (Bruder et al. 2016). Lago Nero is located at the head of Val Bavona (Canton Ticino, southern Switzerland), in a southwest-facing catchment, with altitude ranging from 2385 to 2842 m asl. The substrate is dominated by gneissic bedrock with patches of grassy vegetation and shallow soils. The catchment is snow-covered approximately from November to May. For a similar period, the lake is ice-covered. Lago Nero is an oligotrophic, soft-water lake with a surface of approximatively 13 ha and a maximal depth of 73 m. According to the regional model of potential permafrost distribution in the southern Swiss Alps (Scapozza & Mari 2010), the presence of discontinuous permafrost is probable in almost the entire surface of the catchment covered by loose debris. A direct evidence of permafrost occurrence is the presence of a small active/inactive rock glacier in the south-eastern part of the catchment (front altitude: 2560 m asl). Monitoring of the site began in summer 2014, with an initial phase aimed at developing and testing methodologies and at evaluating the suitability of the catchment and the feasibility of the monitoring program. The intensive survey at Lago Nero measures a wide array of ecosystem responses, including runoff quantity and chemistry, catchment soil temperature (also on the rock glacier) and composition of terrestrial vegetation. Sampling frequency depends on the parameter measured, varying from nearly continuous (e.g. runoff and temperature) to five-year intervals (e.g. soil and

  6. The impact of anthropogenic pollution on limnological characteristics of a subtropical highland reservoir “Lago de Guadalupe”, Mexico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sepulveda-Jauregui A.

    2013-08-01

    Full Text Available “Lago de Guadalupe” is an important freshwater ecosystem located in the northern part of the metropolitan area surrounding Mexico City, under high demographic pressure. It receives approximately 15 hm3·y-1 of untreated municipal wastewater from the surrounding municipalities. In order to develop a comparative assessment of the pollution effect over the limnological characteristics of Lago de Guadalupe, this lake was characterised from February 2006 to July 2009, and the results were compared with those obtained from a non-polluted lake “Lago el Llano” located in the same drainage area. Lago de Guadalupe was hypereutrophic with anoxic conditions throughout most of the water column. In contrast, Lago el Llano was mesotrophic with high dissolved oxygen concentrations throughout the entire water column with a clinograde profile. Both reservoirs had a monomictic mixing regime. The longitudinal zonation of physicochemical and biological variables were investigated in order to better understand the processes controlling the water quality across the reservoir during its residence time. This study shows the impact of anthropogenic pollution on the limnological characteristics of a subtropical reservoir and confirms that under adequate management schemes, namely avoiding pollution and wastewater discharges, subtropical reservoirs can be prevented from developing eutrophic conditions.

  7. Gasthof del Altmühlsee (Alemania

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria del Pilar Leal Londoño

    2016-01-01

    Full Text Available El artículo analiza las estrategias de selección y adaptación que conllevan a una diversificación turística por parte de las casas de huéspedes o Gasthof en la región del lago del Altmühlsee (Alemania, una región con una importante actividad turística que se ha visto amenazada resultado de la mala imagen generada por la prensa como consecuencia de la abundante presencia de algas tóxicas en sus lagos. Para lograrlo, se retoman elementos teóricos de la Geografía Económica Evolutiva (GEE en un enfoque Darwinista, con el fin de entender los mecanismos que han permitido la emergencia de diversas estrategias de diversificación turística por parte de las casas de huéspedes (Gasthof de la región que les permiten adaptar su oferta a pesar de las circunstancias.

  8. Presencia de estro post-parto en el murciélago frugivoro carollia perspicillata Presencia de estro post-parto en el murciélago frugivoro carollia perspicillata

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Turriago Romero Gabriel

    1988-06-01

    Full Text Available

    En un grupo de 25 murciélagos de la especie Carollia perspicillata, en cautiverio, se estudió la posibilidad de ocurrencia de Estro post-parto. El estudio se desarrolló durante el post-parto inmediato, tomando muestras vaginales diarias, durante 30 días, para definición de la presencia de Estro mediante citología vaginal. Al final de los 30 días, las hembras fueron sacrificadas para estudio histológico completo de sus tractos reproductivos. La citología vaginal mostró claramente cuatro fases del ciclo menstrual: proestro, estro , post-estro y diestro. Se evidenció que las hembras en época de lactancia aceptan a los machos, confirmado por la presencia de espermatozoides en los frotis vaginales y en los cortes de útero. EI estudio histológico del ovario, mostró la presencia de folículos con un antro de tamaño importante, estro Con folículos maduros, cuerpos lúteos recientes indicativos de ovulación y uteros en estado de gravidez temprana. Todos esos hallazgos confirman la existencia de Estro post-parto en la especie Carollia perspicillata.

     

    The occurrence and possibility of post-partum oestrum of the species Carollia perspicillata was studied in one group of 25 bats in cautivity. The study was carried out, during the inmediate post-partum by the obtention of daily vaginal smears along 30 days to define the onset of oestrum by vaginal cytology. At the end of 30 days, the females were sacrified in order to carry out complete histological studies of reproductive tracts. The vaginal smears clearly showed four phases in the oestral cycle: proestrus, estrus, postestrus and diestrus. The study showed that the lactating females accept the males. Which was confirmed by the presence of spermatozoa in the vaginal smears and in the uterine slides. The histological study ovary showed the presence of follicles with a fairly large antrum

  9. Diel vertical migration patterns of three zooplankton populations in a Chilean lake Patrones de migración vertical de tres poblaciones de zooplancton en un lago chileno

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    RODRIGO RAMOS-JILIBERTO

    2004-03-01

    Full Text Available In this work we analyzed the depth-distribution, at noon and midnight, of three zooplankton populations which are common inhabitants of lakes from central Chile and coexist in lake El Plateado. The species were Tumeodiaptomus diabolicus, Diaphanosoma chilense and Bosmina longirostris. Also, we analyzed the association between the depth-specific abundances of the groups and the depth-specific temperature and oxygen values during the sampling period. Our results show that: (1 the three population exhibited diel vertical migration during part of the year; (2 T. diabolicus and D. chilense exhibited the normal pattern of vertical migration, and B. longirostris presented both the normal and the reverse pattern; (3 for all species and most dates, zooplankters experience significant decreases in oxygen exposure as a consequence of downward migration. Temperature costs are less important but present in T. diabolicus and D. chilense during part of the yearEn este trabajo analizamos la distribución en profundidad, a mediodía y medianoche, de tres poblaciones de zooplancton que son habitantes comunes de los lagos de Chile central, y que coexisten en el lago El Plateado. Las especies fueron Tumeodiaptomus diabolicus, Diaphanosoma chilense y Bosmina longirostris. También analizamos la asociación entre las abundancias profundidad-específicas de los grupos y los valores profundidad-específicos de temperatura y oxígeno durante el periodo de muestreo. Nuestros resultados muestran que: (1 las tres poblaciones exhibieron migración vertical durante una parte del año; (2 T. diabolicus y D. chilense exhibieron el patrón normal de migración, y B. longirostris presentó tanto el patrón normal como el inverso; (3 para todas las especies y en la mayoría de las fechas, el zooplancton presentó reducciones significativas en su exposición al oxígeno como consecuencia de la migración descendente. Los costos térmicos son menos importantes pero existentes en T

  10. An Assessment of Internet Uses, Practices, and Barriers for Professional Development by Agricultural Science Teachers in Lagos State

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Olatomide Waheed Olowa

    2012-01-01

    Full Text Available The paper reports a study carried out on the utilisation of the Internet by agricultural science teachers in Lagos state focusing on uses, practices, and barriers. A questionnaire was developed based on literature and was administered to 300 agricultural science teachers in Lagos schools. 275 questionnaires properly completed were analyzed. Data reveal that 130 teachers are using the Internet for teaching agricultural science in classrooms as well as for various activities that enhance their professional development. Nevertheless, it was found that agricultural science teachers in Lagos State have not fully utilised the Internet because of barriers related to time factor, accessibility, and facilities. It is suggested that for the proliferation of Internet practices, there needs to be an increase in funding for technology, an introduction of computer/technology education, a provision of pedagogical training for teachers, and a provision of administrational support.

  11. Reproducción y comportamiento de una colonia de murciélagos Carollla Perspicillata en cautividad

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Osma de Bonilla Hela

    1986-06-01

    Full Text Available The behavioural and reproductive aspects of a colony of bats, Carollla perspicillata, from the city of Bogotá (2.600 m.a.s.!. were studied. In one group of animals, copulation was confirmed with the evidence provided by the presence of sperma whereas the ocurrence of pregnancies was
    supported by histological studies of the reproductive tract. In another group of animals, copulation and pregnancy progress were allowed to occur in order to determine duration of gestation which took five months and eight days. A third group of animals, which was kept within the colony for two years, made evident, for the species, a reproductive cycle of the pollestric and binodal type with childbirth ocurrence in the months of February and March during the firt semester and August and September during the second half of the year. Growing and normal development of offspring was studied as well as their reproductive behaviour within the colony, in accordance with their forefather's patterns.
    Seestudian aspectos de reproducción y comportamiento de una colonia de murciélagos Carollia perspicillata, en la ciudad de Bogotá, a 2.600 metros de altura. En un grupo de animales se comprobó la copulación mediante la evidencia de espermatozoides en una muestra vaginal y se ocurrencia de embarazos. En otro grupo de animales se evidenció la copulación y se permitió el progreso del embarazo para determinar la duración de la gestación, que fue de cinco meses y ocho dlas. Un tercer grupo de animales se mantuvo
    en la colonia durante dos años y permitió evidenciar para esta especie un ciclo reproductor de tipo poliéstrico, bimodal, con ocurrencia de partos en los meses de febrero y marzo, en el primer semestre, y en los meses de agosto y septiembre en la segunda mitad del ano. Se evidenció el
    crecimiento y desarrollo normal de los crios y su comportamiento reproductivo en la colonia, siguiendo los mismos patrones de sus progenitores.

  12. Nitrógeno: elemento limitante para el crecimiento fitoplanctónico en un lago oligotrófico tropical Nitrogen: The limiting nutrient for phytoplankton growth in an oligotrophic, tropical lake

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Erik Ramos-Higuera

    2008-08-01

    Full Text Available El presente estudio tuvo como propósito evaluar si las concentraciones naturales de fósforo y nitrógeno limitaban la biomasa fitoplanctónica en el Lago Alchichica. Se aplicaron tratamientos de enriquecimiento con nitrógeno, fósforo y nitrógeno + fósforo durante las dos etapas características de la hidrodinámica del lago: estratificación y mezcla. Se dio seguimiento al potencial de crecimiento algal mediante la evaluación fluorométrica in vivo de los cambios diarios de la concentración de clorofila a expresados como porcentaje de cambio relativo con respecto al testigo (T. Durante la época de mezcla la respuesta al enriquecimiento fue limitada y la comunidad de fitoplancton no modificó su composición ni abundancia. Contrariamente, durante la época de estratificación la adición de nutrimentos favoreció el crecimiento del fitoplancton modificando su composición y abundancia. Los resultados muestran que el nitrógeno es el nutrimento que principalmente podría limitar el crecimiento algal en el lago Alchichica como ha sido encontrado en otros lagos tropicales, a diferencia de los lagos templados en donde se ha encontrado que el nutriente limitante es el fósforo. La adición de un solo nutrimento produjo sólo un breve incremento en el crecimiento en tanto el otro nutrimento se agotó. Sin embargo, cuando ambos nutrientes fueron añadidos, el crecimiento fue sostenido y se produjo una respuesta importante y detectable.The purpose of the present study was to evaluate if the available phosphorus and nitrogen concentrations were limiting the phytoplankton biomass in Lake Alchichica. Here we present a series of nutrient enrichment experiments (nitrogen, phosphorus, nitrogen + phosphorus conducted in the two characteristic stages of the lake's hydrodynamics: stratification and mixing. We followed up the algal growth potential through in vivo fluorometric analysis of chlorophyll a changes expressed as relative change percentage

  13. New record of sheep frog (Hypopachus variolosus) in the Tres Marías Islands archipelago, Nayarit, Mexico Nuevo registro de la rana ovejera (Hypopachus variolosus) en el archipiélago de las islas Marías, Nayarit, México

    OpenAIRE

    J. Antonio de la Torre; Leonardo J. López-Damián; Horacio V. Bárcenas; Edith Nájera-Solís; Rodrigo A Medellín

    2010-01-01

    During a recent visit to María Madre Island, in the Tres Marías Island archipelago, 2 specimens of Hypopachus variolosus were found. This new record of the sheep frog from Tres Marías Island archipelago represents the first island record for this species. Due to the uncertainty about its conservation status in this locality, we consider necessary to improve the information about this species in the island.Durante una reciente vista a la isla María Madre del archipiélago de las islas Marías se...

  14. Infección diseminada por BCG en la Región de Los Lagos, Chile: Reporte de cinco casos clínicos Disseminated infection by BCG in Región de Los Lagos, Chile: Five cases report

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    ALEXIS STRICKLER P

    2009-01-01

    Full Text Available El bacilo Calmette-Guérin (BCG, es la cepa atenuada de Mycobacterium bovis utilizada en países en vías de desarrollo para la prevención de formas graves de tuberculosis. La vacuna BCG neonatal se administra en países con alta prevalencia de la enfermedad. La mayoría de los vacunados no presenta reacciones adversas, algunos evidencian reacciones secundarias a una inmunidad alterada del huésped. Dichas reacciones varían desde una simple adenomegalia ipsilateral a la inoculación de BCG, hasta una infección diseminada, a menudo mortal. La infección diseminada se ha descrito en pacientes inmuno deficientes secundarios, primarios y en pacientes con defectos genéticos del eje interleuquina 12-23 (IL12/23-interferón gama (IFN-γ denominados "Síndrome de predisposición mendeliana a infecciones micobacterianas" (PMIM. Describimos cinco pacientes con infección por M. bovis-BCG diagnosticados entre 1995-2008, en el Hospital Base de Puerto Montt, Región de Los Lagos, Chile que cumplen con los criterios del PMIM.The bacillus Calmette-Guérin (BCG is the attenuated strain of Mycobacterium bovis used in developing countries for preventing serious forms of tuberculosis. The neonatal BCG vaccine is applied in countries with high prevalence of tuberculosis. Most of the vaccinated individuáis develop no adverse reactions; although, some subjects show side effects due to a host altered immunity. These reactions range from a simple adenomegaly in the same side of BCG vaccine inoculation, to a spread infection, often fatal. A regional or systemic spread has been described in patients with secondary or primary immunodeficiencies and partial or total genetic defects of interleukin IL-12/23 and IFN-γ called as a whole "Mendelian susceptibility to mycobacterial infections" (MSMD. We describe five patients infected with M. bovis BCG-diagnosed between 1995-2008, at the base hospital in the city of Puerto Montt, Región de Los Lagos, Chile. These patients

  15. Angela Lago e o processar de vozes e registros: do riso medieval ao grotesco contemporâneo

    OpenAIRE

    Patricia Pires Pedroso

    2013-01-01

    O presente trabalho tem como objetivo estudar a obra de Angela Lago, escritora e ilustradora de livros infantis, partindo da seleção de títulos que têm em comum a temática do assombro e da morte, a saber: De Morte! (1992), Charadas Macabras (1994), Sete Histórias para Sacudir o Esqueleto (2002) e Minhas Assombrações (2009). Considerada um dos grandes nomes da Literatura Infantil e Juvenil contemporânea, Angela Lago há mais de três décadas tem oferecido aos seus leitores títulos instigantes, m...

  16. Queratoquiste odontogénico con cartílago en la pared: presentación de un caso

    OpenAIRE

    Vicente Barrero, Mario; Báez Marrero, Oswaldo; Alfonso Martín, Juan Luis; Knezevic, Milan; Báez Acosta, Beatriz

    2004-01-01

    Existen siete casos publicados en la literatura médica referentes a la presencia de cartílago en la pared de un queratoquiste. Presentamos un nuevo caso con inclusiones de queratina y cartílago en la pared quística. Incluimos imágenes clínicas, radiográficas e histopatológicas, así como sus posibilidades etiopatogénicas. There are seven published cases in world literature on cartilage in the walls of odontogenic keratocysts. Herein is presented one further case with ke...

  17. Queratoquiste odontogénico con cartílago en la pared: presentación de un caso

    OpenAIRE

    M Vicente Barrero; Báez Marrero, Oswaldo; Alfonso Martín, Juan Luis; Knezevic, Milan; Báez Acosta, Beatriz

    2004-01-01

    Existen siete casos publicados en la literatura médica referentes a la presencia de cartílago en la pared de un queratoquiste. Presentamos un nuevo caso con inclusiones de queratina y cartílago en la pared quística. Incluimos imágenes clínicas, radiográficas e histopatológicas, así como sus posibilidades etiopatogénicas. There are seven published cases in world literature on cartilage in the walls of odontogenic keratocysts. Herein is presented one further case with ke...

  18. Holocene climate variability and anthropogenic impacts from Lago Paixban, a perennial wetland in Peten, Guatemala

    Science.gov (United States)

    Wahl, David B.; Hansen, Richard D.; Byrne, Roger; Anderson, Lysanna; Schreiner, T.

    2016-01-01

    Analyses of an ~ 6 m sediment core from Lago Paixban in Peten, Guatemala, document the complex evolution of a perennial wetland over the last 10,300 years. The basal sediment is comprised of alluvial/colluvial fill deposited in the early Holocene. The absence of pollen and gastropods in the basal sediments suggests intermittently dry conditions until ~ 9000 cal yr. BP (henceforth BP) when the basin began to hold water perennially. Lowland tropical forest taxa dominated the local vegetation at this time. A distinct band of carbonate dating to ~ 8200 BP suggests regionally dry conditions, possibly associated with the 8.2 ka event. Wetter conditions during the Holocene Thermal Maximum are indicated by evidence of a raised water level and an open water lake. The timing of this interval coincides with strengthening of the Central American Monsoon. An abrupt change at 5500 BP involved the development of a sawgrass marsh and onset of peat deposition. The lowest recorded water levels date to 5500–4500 BP. Pollen, isotope, geochemical, and sedimentological data indicate that the coring site was near the edge of the marsh during this period. A rise in the water table after 4500 BP persisted until around 3500 BP. Clay marl deposition from 3500 to 210 BP corresponds to the period of Maya settlement. An increase in δ13C, the presence of Zea pollen, and a reduction in the percentage of forest taxa pollen indicate agricultural activity at this time. In contrast to several nearby paleoenvironmental studies, proxy evidence from Lago Paixban indicates human presence through the Classic/Postclassic period transition (~ 1000 BP) and persisting until the arrival of Europeans. Cessation of human activity around 210 BP resulted in local afforestation and the re-establishment of the current sawgrass marsh at Lago Paixban.

  19. Dam failure analysis for the Lago de Matrullas Dam, Orocovis, Puerto Rico

    Science.gov (United States)

    Torres-Sierra, Heriberto; Gómez-Fragoso, Julieta

    2015-01-01

    The U.S. Geological Survey, in cooperation with the Puerto Rico Electric Power Authority, completed a hydrologic and hydraulic study to assess the potential hazard to human life and property associated with the hypothetical failure of the Lago de Matrullas Dam, located within the headwaters of the Río Grande de Manatí. The hydrologic study yielded outflow hydrographs and peak discharges for Lago de Matrullas and other subbasins in the Río Grande de Manatí hydrographic basin for three extreme rainfall events: (1) a 6-hour probable maximum precipitation (PMP) event, (2) a 24-hour PMP event, and (3) a 100-year-recurrence, 24-hour rainfall event. The hydraulic study simulated the hypothetical dam failure of Lago de Matrullas using hypothetical flood hydrographs generated from the hydrologic study and selected dam breach parameters. The flood wave resulting from the failure was downstream-routed through the lower reaches of the Río Matrullas, the Río Toro Negro, and the Río Grande de Manatí for determination of water-surface profiles developed from the event-based hydrologic scenarios and “sunny day” (no precipitation) conditions. The Hydrologic Modeling System (HEC–HMS) and the River Analysis System (HEC–RAS) computer programs, developed by the Hydrologic Engineering Center (HEC) of the U.S. Army Corps of Engineers, were used for the hydrologic and hydraulic modeling, respectively. The flow routing in the hydraulic analyses was performed using the unsteady-state flow module available in the HEC–RAS model.

  20. The last 7 millennia of vegetation and climate changes at Lago di Pergusa (central Sicily, Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    L. Sadori

    2013-08-01

    Full Text Available The aim of this study is to investigate climate changes and human activities under the lens of palynology. Based on a new high-resolution pollen sequence (PG2 from Lago di Pergusa (667 m a.s.l., central Sicily, Italy covering the last 6700 yr, we propose a reconstruction of climate and landscape changes over the recent past in central Sicily. Compared to former studies from Lago di Pergusa (Sadori and Narcisi, 2001, this work provides a reconstruction of the evolution of vegetation and climate over the last millennia in central Sicily, indeed completing previous results with new pollen data, which is particularly detailed on the last 3000 yr. Joint actions of increasing dryness, climate oscillations, and human impact shaped the landscape of this privileged site. Lago di Pergusa, besides being the main inland lake of Sicily, is very sensitive to climate change and its territory was inhabited and exploited continuously since the Palaeolithic. The lake sediments turned out to be a good observatory for natural phenomena that occurred in the last thousands of years. Results of the pollen-based study are integrated with changes in magnetic susceptibility and a tephra layer characterization. The tephra layer was shown to be related to the Sicanians' event, radiocarbon dated at 3055 ± 75 yr BP (Sadori and Narcisi, 2001. We performed palaeoclimate reconstructions by MAT (Modern Analogues Technique and WAPLS (Weighted Average Partial Least Square. Palaeoclimate reconstructions based on the core show important climate fluctuations throughout the Holocene. Climate reconstruction points out four phases of cooling and enhanced wetness in the last three millennia (2600–2000, 1650–1100, 850–550, 400–200 cal BP, corresponding to the periods between 650–50 BC, and 300–850, 1100–1400, 1550–1750 AD, respectively. This appears to be the evidence of local responses to global climate oscillations during the recent past.

  1. Heavy Metals Content in Playground Topsoil of Some Public Primary Schools in Metropolitan Lagos, Nigeria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    O.E. Popoola

    2012-04-01

    Full Text Available Assessing the concentration of potentially harmful heavy metals in playground topsoil from public primary schools in metropolitan Lagos, is imperative in order to evaluate the potential risks to the children in the schools. The study was conducted in order to determine if the concentrations of heavy metals in the soil is high enough to constitute a risk to children. Samples were collected from 20 schools in the Lagos metropolis and were subjected to microwave aqua regia digestion. Subsequently, the concentrations of the metals in the samples were measured using Graphite Furnace Atomic Absorption Spectrometry (GFAAS. The investigation revealed that Pb has the highest concentrations of all the metals. Mean metal concentration in playground soils were PbHD 23.08±11.11, PbLD 23.54±14.55; CrHD 5.99±5.79, CrLD 3.80±3.83; CdHD 0.33±0.33, CdLD 0.39±0.31; MnHD 1.60±0.14, MnLD 1.61±0.05 μg/g. Univariate analysis of variance showed that the metal concentrations in the high or low population density areas were not significantly different (p>0.05. The results generally indicated that pollution by metals in the dusts and soils is minimal for Pb and Cr and negligible for Mn and Cd while geographical location of the schools in high and low population density areas of Lagos state, Nigeria was not a determinant in the evaluation of children’s exposure to heavy metals.

  2. Utilization of Oral Health Care Services by University Undergraduates in Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Makanjuola, J O; Uti, O G; Sofola, O O

    2015-01-01

    Data on the utilization of the available oral health facilities by university undergraduates is scarce in Nigeria. To determine the level of utilization of oral health care services and to identify the barriers to seeking treatment among University of Lagos students. A cross-sectional survey was carried out among University of Lagos undergraduates. Systematic sampling was used to select participants after randomly selecting a male and female hostel. Self-administered questionnaires were distributed to participants and collected immediately. The data was analyzed using Epi info version 6.04 software. Statistical significance was evaluated with chi square test and p-value <0.05 was regarded as significant. About half (50.9%) of the respondents had visited the dentist previously while only 42.7% respondents had utilized dental services in the past 12 months. There was no significant association between the age, gender, year of undergraduate education, and the faculty of these students and their level of utilization of oral health care services. A high proportion of respondents that had attended the dental clinic went for dental checkup (33.6%) and extractions (30.9%).The major barriers to receiving dental treatment was a lack of perceived need for dental treatment (53.1%) followed by lack of time (27.1%), fear/anxiety (18.2%) and cost of treatment (18.2%). The low level of utilization among the undergraduates in Lagos, Nigeria shows that there is need for greater oral health awareness among the students, thereby increasing the use of oral health care facilities.

  3. Nitrogen budget of Lago Maggiore: the relative importance of atmospheric deposition and catchment sources

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriele TARTARI

    2001-02-01

    Full Text Available Hydrological and chemical data of 1996 and 1997 are used to evaluate the relative contributions of atmospheric deposition and urban/industrial wastewaters to the nitrogen budget of Lago Maggiore. The atmospheric load of nitrogen was about 80% of the total input to the lake, with negligible variations in dry (1997 and wet (1996 years. A comparison of the two study years with the yearly N budgets evaluated from 1978 to 1998, showed that the N load was higher with increasing amounts of precipitation/water inflow. Soils and vegetation act as N sinks; the % retention varies between 40-60% for the forested catchments with low population density in the central-northern part of the basin, to values close to zero or even negative in the south, indicating a net leaching from the soils. The Traaen & Stoddard (1995 approach revealed that all the catchments of the major inflowing rivers were oversaturated with nitrogen. The long-term trend of nitrogen concentrations in Lago Maggiore (1955-99 is analogous to the trend for atmospheric deposition (1975-99, which is related to emissions of nitrogen oxides and ammonia in the atmosphere. The relationships between the present N load and in-lake concentrations are discussed using a budget model, which is also used to infer the pristine load of N. The close relationships between N trends in lakes Maggiore, Como and Iseo, and the geographical and anthropogenic features common to their catchments, suggest that the results obtained for Lago Maggiore can be extended to a wider area.

  4. Prevention of dental caries: knowledge, practice and opinion of paediatricians in Lagos.

    Science.gov (United States)

    Olatosi, O O; Sote, E O; Akinsola, O J; Oredugba, F A; Adenaike, A S

    2013-01-01

    Dental caries is the most prevalent oral disease in children and this is preventable. Paediatricians are the first professionals whom children visit and are in good position to begin the process of prevention of dental caries if they recognize and encourage good preventive habits. To determine the knowledge, practice and opinion of pediatricians in prevention of dental caries. A cross sectional survey was undertaken among pediatricians in Lagos. Questionnaires were administered to pediatricians practicing in Teaching hospitals, general and private hospitals in Lagos. The questionnaire assessed their personal details, knowledge about caries, practice guidelines and opinion towards its prevention. Less than one-third (27.7%) of the pediatricians knew that bacteria causing caries can be transmitted from mother to child. Only about one-third (30.8 %) of the paediatricians examine children's teeth for dental caries. Majority (87.7%) were of the opinion that paediatricians have a role in promoting oral health. A total of 59% of the paediatricians had moderate knowledge, while (71%) of them had poor practice and their opinion for prevention of dental caries was positive in more than two-thirds of them (71%). We concluded that most paediatricians in Lagos had moderate knowledge, poor practice and lacked proper awareness about prevention of dental caries. Recommendation: we recommend that preventive dentistry topics in oral health promotion and prevention of dental caries be part of their postgraduate curriculum, continued dental health education programme for paediatricians, referral of related cases to paediatric dentists and oral health related topics be published in paediatric medical journals.

  5. Holocene climate variability and anthropogenic impacts from Lago Paixban, a perennial wetland in Peten, Guatemala

    Science.gov (United States)

    Wahl, David; Hansen, Richard D.; Byrne, Roger; Anderson, Lysanna; Schreiner, Thomas

    2016-03-01

    Analyses of an ~ 6 m sediment core from Lago Paixban in Peten, Guatemala, document the complex evolution of a perennial wetland over the last 10,300 years. The basal sediment is comprised of alluvial/colluvial fill deposited in the early Holocene. The absence of pollen and gastropods in the basal sediments suggests intermittently dry conditions until ~ 9000 cal yr. BP (henceforth BP) when the basin began to hold water perennially. Lowland tropical forest taxa dominated the local vegetation at this time. A distinct band of carbonate dating to ~ 8200 BP suggests regionally dry conditions, possibly associated with the 8.2 ka event. Wetter conditions during the Holocene Thermal Maximum are indicated by evidence of a raised water level and an open water lake. The timing of this interval coincides with strengthening of the Central American Monsoon. An abrupt change at 5500 BP involved the development of a sawgrass marsh and onset of peat deposition. The lowest recorded water levels date to 5500-4500 BP. Pollen, isotope, geochemical, and sedimentological data indicate that the coring site was near the edge of the marsh during this period. A rise in the water table after 4500 BP persisted until around 3500 BP. Clay marl deposition from 3500 to 210 BP corresponds to the period of Maya settlement. An increase in δ13C, the presence of Zea pollen, and a reduction in the percentage of forest taxa pollen indicate agricultural activity at this time. In contrast to several nearby paleoenvironmental studies, proxy evidence from Lago Paixban indicates human presence through the Classic/Postclassic period transition (~ 1000 BP) and persisting until the arrival of Europeans. Cessation of human activity around 210 BP resulted in local afforestation and the re-establishment of the current sawgrass marsh at Lago Paixban.

  6. Recovery and recycling practices in municipal solid waste management in Lagos, Nigeria.

    Science.gov (United States)

    Kofoworola, O F

    2007-01-01

    The population of Lagos, the largest city in Nigeria, increased seven times from 1950 to 1980 with a current population of over 10 million inhabitants. The majority of the city's residents are poor. The residents make a heavy demand on resources and, at the same time, generate large quantities of solid waste. Approximately 4 million tonnes of municipal solid waste (MSW) is generated annually in the city, including approximately 0.5 million of untreated industrial waste. This is approximately 1.1 kg/cap/day. Efforts by the various waste management agencies set up by the state government to keep its streets and neighborhoods clean have achieved only minimal success. This is because more than half of these wastes are left uncollected from the streets and the various locations due to the inadequacy and inefficiency of the waste management system. Whilst the benefits of proper solid waste management (SWM), such as increased revenues for municipal bodies, higher productivity rate, improved sanitation standards and better health conditions, cannot be overemphasized, it is important that there is a reduction in the quantity of recoverable materials in residential and commercial waste streams to minimize the problem of MSW disposal. This paper examines the status of recovery and recycling in current waste management practice in Lagos, Nigeria. Existing recovery and recycling patterns, recovery and recycling technologies, approaches to materials recycling, and the types of materials recovered from MSW are reviewed. Based on these, strategies for improving recovery and recycling practices in the management of MSW in Lagos, Nigeria are suggested.

  7. Critical factors that impact on the efficiency of the Lagos seaports

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francis Ojadi

    2015-02-01

    Full Text Available Background: Since the past two decades, the Lagos seaports have experienced vessel and storage yard cargo congestion, resulting in dwell times of about 30 days for containerised imports and high trade logistics costs.Objectives: The purpose of this study was to identify the critical factors that impact the operational efficiency of the Lagos seaports with a view to improving liner trade activities.Method: The study adopted an operational-based approach to understand the dynamics of the various interfaces of the port value chain. The research paradigm adopted for the study was therefore a combination of constructivism and post-positivism paradigms, which entailed the exploration and understanding of the various stakeholders in the port value chain. The epistemology of the research relied on the use of the exploratory sequential mixed method research technique (i.e. the qualitative approach followed by the quantitative approach at the operational level of port operations.Results: The result of the research showed that significant challenges exist and that some of these challenges cut across all functions of port operations. Challenges are experienced in the areas of corruption, trade fraud, transport infrastructure deficits, the absence of a supply chain culture and shortcomings in the execution of the ‘contract of customs’. Additionally, these factors include the deficiencies in services and facilities provided by state agencies and government-appointed service providers and private sector companies such as truckers, inland container depots, Inland Container Depots (ICDs and terminal operators.Conclusion: Specific recommendations are made to address the issues identified which, if implemented, could significantly address the current inefficiencies observed in the Lagos seaport’s operations.

  8. [First responder defibrillation in the LAGO-die Therme--results and experiences].

    Science.gov (United States)

    Trappe, H-J; Nesslinger, M; Schrage, O M; Wissuwa, H; Becker, H-J

    2005-06-01

    The use of automated external defibrillator (AED) by persons other than paramedics and emergency medical technicians is advocated by several US- and European organizations. However, at the present time it is still unclear to identify public places with a high incidence of out-of-hospital cardiac arrest. There are few data on the potential impact of public access defibrillators on survival after out-of-hospital cardiac arrest in sporting arenas or water parks. Therefore, we studied prospectively incidence of out-of-hospital cardiac arrest in the LAGO-die Therme in Herne. This is one of the most important swimming parks in Europe and member of the European Waterpark Association EWA. Eight AEDs were placed in the waterpark LAGO-die Therme. The locations where the defibrillators were stored were chosen to make possible a target interval of 60 seconds from collapse to first defibrillation. Twenty waterpark officers were instructed in cardiopulmonary resuscitation and in the use of the AED. During November 16, 2001 and December 31, 2004, 2.05 Mio. visitors were counted in the LAGO. Out-of-hospital cardiac arrest occurred in none of them. AED were used in two visitors with non arrhythmogenic syncope, no shock was delivered. Questionaires were done in 588 visitors (336 males, 252 females, mean age 38+21 years) in 2002 and in 579 visitors (322 males, 257 females, mean age 37+/-25 years) in 2004. In 2002, 77% of the visitors noticed the AED and, therefore, 49% performed more sporting activities. In addition, in 2004, AED was noticed by 480 visitors (83%) and 277 visitors (48%) did more sporting activities. There were no significant differences between 2002 and 2004 (p=ns). Despite no out-of-hospital cardiac arrest in the waterpark during the 3 year follow- up, it seems reasonable to install AED in sporting places with thousands of visitors per year.

  9. Use of Remote Sensing and Local Knowledge for Geoconservation of Regiao dos Lagos, Brazil

    Science.gov (United States)

    Avelar, S.; Vasconcelos, G.; Mansur, K. L.; Anjos, S. C.

    2013-12-01

    A series of lagoons can be found along the coastline of Rio de Janeiro, in the so-called Regiao dos Lagos. The lagoons differ in size, physicochemical, sedimentological and biological characteristics. Rare examples of litifying microbialites that produce stromatolites, the oldest fossils on Earth, can be found living in this lagoon system. The occurrence of stromatolites in the region is of great scientific interest because it enables the study of possible analogues of the earliest life on Earth. However, this region has been suffering from intense human activities and degradations. Geoconservation planning requires an assessment of the characteristics of the region and its potential threats. The primary goal of this study is to assess physical environmental changes and anthropogenic impacts over the last four decades in Regiao dos Lagos. Using a broad integrative assessment combining remote sensing, GIS, field studies and local knowledge of communities, land-cover and land-use classes were identified, as well as the main human activities impacting the environment. The seasonal and weekend tourism and urban sprawl in this coastal area of Rio de Janeiro triggers the occupation of new areas and the removal of natural vegetation, especially on lagoon margins. This disorderly occupation by an ever increasing population, with both legal and illegal constructions and the subsequent overload of the local infrastructure, e.g. increase of electrical energy consumption, volume of vehicles, pollution in air, water and soil and problems with water supply and wastewater treatment, are hastening the gradual degradation of the lake ecosystem. The main driving forces to environmental changes over the last four decades in Regiao dos Lagos were the change of dense vegetation, saline and bare soil classes into built-up areas, adding to the poor waste treatment and inadequate sewage disposal. This analysis provides a basis for a better control of anthropogenic impacts and

  10. ANà LISE DA COMPETITIVIDADE DO APL DE PISCICULTURA NO LAGO DE TRÊS MARIAS

    OpenAIRE

    Castro, Luciano Thome; Mafud, Marina Darahem; Scare,Roberto Fava

    2011-01-01

    Objetivou-se, neste artigo, analisar a competitividade e as potencialidades da piscicultura no Lago de Três Marias em Minas Gerais, dado que é latente o desenvolvimento dessa atividade como alternativa econômica para a região. São utilizadas a visão de APL (Arranjo Produtivo Local), com contribuições da Nova Economia Institucional e de coordenação em sistemas agroindustriais, como modelos de análise. Como método para coleta de dados, foi realizado um levantamento de dados in loco por meio de ...

  11. Streblidae de murciélagos de Lima: dos citas nuevas para Perú

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Guillermo L. CLAPS

    2005-01-01

    Full Text Available Se presentan nuevos registros de Streblidae para el departamento Lima (Perú, que parasitan a tres especies de murciélagos de la familia Phyllostomidae: Anoura geoffroyi Gray, Carollia perspicillata (Linneo y Desmodus rotundus (Geoffroy. Se amplía la distribución geográfica de Anastrebla modestini Wenzel, Aspidoptera falcata Wenzel, Exastinion clovisi (Pessôa & Guimarães, Megistopoda aranea (Coquillett, Speiseria ambigua Kessel y Strebla wiedemanni Kolenati (Diptera, Streblidae, dado que se registran por primera vez en el departamento, y A. modestini y E. clovisi se mencionan por primera vez en Perú.

  12. Anti-malarial drug quality in Lagos and Accra - a comparison of various quality assessments

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Bate Roger

    2010-06-01

    Full Text Available Abstract Background Two major cities in West Africa, Accra, the capital of Ghana, and Lagos, the largest city of Nigeria, have significant problems with substandard pharmaceuticals. Both have actively combated the problem in recent years, particularly by screening products on the market using the Global Pharma Health Fund e.V. Minilab® protocol. Random sampling of medicines from the two cities at least twice over the past 30 months allows a tentative assessment of whether improvements in drug quality have occurred. Since intelligence provided by investigators indicates that some counterfeit producers may be adapting products to pass Minilab tests, the results are compared with those from a Raman spectrometer and discrepancies are discussed. Methods Between mid-2007 and early-2010, samples of anti-malarial drugs were bought covertly from pharmacies in Lagos on three different occasions (October 2007, December 2008, February 2010, and from pharmacies in Accra on two different occasions (October 2007, February 2010. All samples were tested using the Minilab® protocol, which includes disintegration and active ingredient assays as well as visual inspection, and most samples were also tested by Raman spectrometry. Results In Lagos, the failure rate in the 2010 sampling fell to 29% of the 2007 finding using the Minilab® protocol, 53% using Raman spectrometry, and 46% using visual inspection. In Accra, the failure rate in the 2010 sampling fell to 54% of the 2007 finding using the Minilab® protocol, 72% using Raman spectrometry, and 90% using visual inspection. Conclusions The evidence presented shows that drug quality is probably improving in both cities, especially Lagos, since major reductions of failure rates over time occur with all means of assessment. Many more samples failed when examined by Raman spectrometry than by Minilab® protocol. The discrepancy is most likely caused by the two techniques measuring different aspects of the medication

  13. Data and shape files for the sedimentation survey of Lago La Plata, Toa Alta, Puerto Rico

    Science.gov (United States)

    Gomez-Fragoso, Julieta

    2016-01-01

    This data release contains spatial data associated the sedimentation survey conducted by the U.S. Geological Survey cfor the Lago La Plata, Toa Alta, Puerto Rico, during March and April 2015 to provide up-to-date information about the relation of pool elevation and storage volume in the reservoir. The survey was conducted in cooperation with the Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority. A total of 264 navigation lines were surveyed, using a depth sounding device coupled to a global positioning system. The results of the survey were used to prepare a bathymetric map showing the reservoir bottom referenced with respect to the spillway elevation.

  14. Comparison between sedimentary and living diatoms in Lago Maggiore (N. Italy: implications of using transfer functions

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Simona MUSAZZI

    2001-02-01

    Full Text Available We compared the recent history of living planktonic diatom assemblages in Lago Maggiore with the remains found in the topmost section of 14 sediment cores taken from the lake. Sediment samples showed a marked domination of planktonic taxa, but a significant proportion of benthic taxa was found in cores collected close to river mouths. Between-core variability in diatom assemblage and in diatom-inferred total phosphorus concentration was also estimated. The implications of our results for calibration data sets relating environmental variables to diatom assemblages are also discussed.

  15. Lake-level variations and tides in Lago Argentino, Patagonia: insights from pressure tide gauge records

    OpenAIRE

    2015-01-01

    Based on precise pressure tide gauge observations lake-level records are derived for two sites in Lago Argentino, southern Patagonia, of 2.5 and 1 years of duration. Applying the tools of time series analysis, the principal processes affecting the lake level are identified and quantified. Lake-level changes reflecting variations in lake volume are dominated by a seasonal cycle of 1.2 m in amplitude. Lake-volume changes occur in addition with a daily period in response to melt water influx fro...

  16. Reconstituição paleoambiental do Lago Santa Ninha, Várzea do Lago Grande de Curuai, Pará, Brasil Paleoenvironmental reconstruction of an Amazon floodplain lake, Lago Santa Ninha, Varzea do Lago Grande de Curuai, Pará, Brasil

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luciane Silva Moreira

    2009-09-01

    Full Text Available Este estudo teve por objetivo reconstituir as mudanças paleoambientais e paleohidrológicas no baixo Amazonas. Um testemunho de sedimento foi coletado no Lago Santa Ninha, na várzea do Lago Grande de Curuai, localizada na margem direita do Rio Amazonas a aproximadamente 850 km da foz. O teor de água, a granulometria, as datações com carbono 14, os conteúdos de carbono orgânico e nitrogênio total e o isótopo estável do carbono (δ13C foram utilizados para determinar os processos sedimentares a que o meio esteve submetido. O testemunho estudado possui 270 cm de comprimento que corresponde a um período de 5600 anos cal AP. Este estudo colocou em evidência diferentes ambientes sedimentares: na base do testemunho até 4900 anos cal AP há uma vegetação inundada que foi gradualmente substituida por bancos de gramíneas e por uma planicie com secas sazonais em 4000 anos cal AP até alcançar, desde 600 anos AP as condições atuais deste lago. Estas alterações podem ter ocorrido em decorrência de mudanças no ciclo hidrológico do Rio Amazonas que, por sua vez, também são reflexos de alterações climáticas.Physical, chemical and geochemical characteristics of lacustrine sediments were studied to reconstruct paleohydrologyical control on sedimentation in an Amazonian floodplain. A core was collected at the Lago Grande de Curuai floodplain, in the Santa Ninha Lake, located on the right margin of the Amazon River at 850 km of the estuary. Water content, granulometry, radiocarbon dating, organic carbon, nitrogen content and δ13C were used to characterize the sedimentary processes. The core is 270 cm-long which corresponds to 5600 cal years BP. The core points out different sedimentary environments: flooded vegetation at the base of the core till 4900 cal years BP is substituted by grass banks changing to a floodplain encompassing prolonged annual dryness at 4000 cal years BP. Since 600 cal years BP, the present day Varzea Lake

  17. Valutazione dell'appropriatezza dei ricoveri in un Policlinico Universitario: analisi mediante l'uso comparativo dei sistemi di classificazione isogravitá APR-DRG e Disease Staging e del PRUO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Volpe

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: valutare l’appropriatezza organizzativa dei ricoveri effettuati in un Policlinico Universitario attraverso la comparazione di due metodi, dei quali uno basato sui dati della scheda di dimissione ospedaliera ed utilizza, rispettivamente, i sistemi di classificazione iso-gravità APR-DRG e Disease Staging e l’altro sulla revisione delle cartelle cliniche mediante il PRUO.

    Metodi: oggetto di analisi sono i ricoveri ordinari effettuati nell’anno 2001 ed afferenti ai DRG inclusi nella delibera della Giunta Regionale del Lazio 864/2002 che recepisce il D.P.C.M. 29/11/2001 sui livelli essenziali di assistenza.

    Risultati: i risultati evidenziano che le due varianti del
    metodo basato sulla SDO (metodo APPRO mostrano quote di ricoveri inappropriati sovrapponibili rispetto al complesso dei ricoveri oggetto di analisi, ma con differenze anche rilevanti tra APR-DRG e Disease Staging in relazione ai singoli DRG considerati, riconducibili ai diversi algoritmi di attribuzione del livello di severità utilizzati dai due sistemi. L’analisi campionaria effettuata con il metodo PRUO su casi afferenti ai DRG della DGR 864/2002 caratterizzati da livelli di severità minimi evidenzia una proporzione di ricoveri inappropriati superiore a quella determinata tramite i metodi basati sulla SDO. Tale differenza è verosimilmente dovuta al ruolo del valore delle soglie percentuali di accettabilità individuate dalla Regione Lazio per ciascun DRG: le quote di ricoveri che eccedono tali soglie sono considerate inappropriate.

    Conclusioni