WorldWideScience

Sample records for generatory gruppy puankare

  1. Gruppi con condizioni di normalità su certi sistemi di sottogruppi subnormali

    OpenAIRE

    Tortora, Natascia

    2009-01-01

    La tesi è incentrata sullo studio di particolari generalizzazioni della classe dei gruppi in cui la relazione di normalità è transitiva, cosìddetti T-gruppi. Questi ultimi sono stati studiati nel caso finito da Best-Tausski, Zacher e Gaschuzt e nel caso infinito da D.J.S. Robinson. Nel lavoro sono esposti i risultati riguardanti gli IT-gruppi risolubili, studiati dai Proff. S. Franciosi e F. de Giovanni, gruppi in cui ogni sottogruppo subnormale infinito è normale. Il principale risul...

  2. Il Self, la vita e il lavoro: l'esperienza dei gruppi Isadora Duncan

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pietro Barbetta

    2006-12-01

    Full Text Available Dipendenze e psicosi. Servizi per le dipendenze e psichiatria. Delirium indotto da sostanze e delirio schizofrenico. Si tratta di due modi diversi di uscire dal seminato, di deragliare. Di due preoccupazioni diverse per i servizi della salute mentale. Di due concezioni diverse per affrontare le questioni filosofiche. Cartesio introduce per primo questa partizione distinguendo il sogno dalla follia, poi Nietszche riprende la questione sottolineando le differenze tra chi delira e chi il delirio se lo deve procurare. Dall’altra parte c’è il mondo della tecnologia dispiegata, dell’organizzazione socio sanitaria razionale. Chi ha analizzato questi argomenti con maggiore lucidità nella seconda metà del Novecento sono certamente autori che non hanno fatto parte, se non in modo marginale e critico, di questo mondo: Gregory Bateson, Gilles Deleuze, Michel Foucault. D’altro canto non possiamo ricondurre semplicisticamente, come a volte è stato fatto, tutta questa fenomenologia della mente moderna alla sola opera filosofica. Cartesio non basta, né forse ne è la principale fonte. Perché una mentalità fortemente improntata al metodo razionale prenda il sopravvento sono necessarie pratiche sociali che impregnano il quotidiano e che, come ha osservato Bateson, costruiscono una cibernetica del Self. In questo breve saggio si connette ciò che è accaduto nel Seicento - a partire dagli studi di Yates, Max Weber, Bercovich, Paden e lo stesso Foucault - a ciò che sta accadendo ora nell’ambito della salute mentale. Il puritanesimo, questa tecnologia del Self che guarisce e purifica, e lo psico-farmaco, come intervento chimico puritano. Si propone poi un’esperienza teatrale di recupero dei frammenti immaginari sparsi nell’orizzonte schizofrenico o affogati nei fumi dell’alcol: l’esperienza dei Gruppi Isadora Duncan.

  3. Marsiglia, una terra a Sud di nessun nord. La presenza dei gruppi criminali nella ville méditerranée

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosaria Anghelone

    2015-07-01

    Full Text Available Il lavoro si propone di affrontare la presenza dei gruppi criminali a Marsiglia, dagli anni delle grandi migrazioni di inizio secolo scorso, in cui il porto Mediterraneo è stato il cuore di scambi commerciali e culturali, sino agli anni recenti, in cui la città ha tirato fuori, costruendola, la sua faccia europea. Lungo tutto quest’arco temporale, confronteremo le vicende e le figure che emergeranno nel contesto, che si determinerà di fase in fase, con la concettualizzazione del fenomeno mafioso italiano; quest’ultima, come cartina al tornasole, ci permetterà di cogliere le caratteristiche del milieu marsigliese, i suoi tratti specifici e quelli che lo accomunano, sia nella logica che nell’esplicazione del suo potere, alla mafia. Marsiglia, incarnando tutte le contraddizioni delle terre del Sud, farà da palcoscenico per la riflessione sui fattori che favoriscono la nascita e rafforzano la crescita dei gruppi criminali. L’intento, oltre l’analisi del singolo caso marsigliese, è, altresì, quello di constatare quanto la Francia sia ancora impreparata in tema di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso, sottovalutandone gli effetti, e quanto, ancor di più, sia ormai imprescindibile un intervento europeo su questo versante, tendente all’armonizzazione delle legislazioni nazionali.

  4. La manipolazione mentale nei gruppi distruttivi/La manipulation mentale dans les groupes destructifs/The Psychological Manipulation in Destructive Groups

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tizzani Emanuela

    2011-12-01

    Full Text Available Scopo di questo lavoro è descrivere i meccanismi di manipolazione mentale utilizzati dai leader di gruppi distruttivi persottomettere gli adepti e creare in loro uno stato permanente di dipendenza dal leader del gruppo.La motivazione che spinge i manipolatori è principalmente il potere e, attraverso il dominio, vengono soddisfatti ancheobiettivi economici o sessuali.I manipolatori mentali si avvalgono di tecniche quali la persuasione, la suggestione e l’ipnosi per creare un canale dicomunicazione privilegiato, all’interno di una relazione fortemente asimmetrica, che consenta al pensiero ed alle ideedel leader di penetrare ed essere accolte con facilità nella mente degli adepti.In questo lavoro sono descritte le caratteristiche del leader, la personalità degli adepti, le tattiche di adescamento, lestrategie per agire sugli stati di coscienza e sull’identità dei membri e gli indicatori rilevabili in persone manipolate.Al termine saranno effettuate alcune considerazioni su possibili azioni di prevenzione e cura.RésuméL’objectif de cet article est de décrire les mécanismes de manipulation mentale utilisés par les leaders des groupesdestructifs pour soumettre les adeptes et pour créer chez eux un état permanent de dépendance.La motivation qui pousse les manipulateurs à agir est principalement le pouvoir et, par la domination, ils veulentréaliser des objectifs économiques et sexuels.Les manipulateurs mentaux se servent des techniques telles que la persuasion, la suggestion et l’hypnose pour créer uncanal de communication privilégié, dans une relation fortement asymétrique, qui permet aux pensées du leader depénétrer dans l’esprit des adeptes.Cet article décrit les caractéristiques du leader, la personnalité des adeptes, les stratégies de séduction, les tactiques pouragir sur les états de conscience et sur l’identité des membres ainsi que les indicateurs qu’on peut observer chez lespersonnes manipul

  5. Decomposizione ed s-m rappresentazione di gruppi finiti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Franco Migliorini

    1996-12-01

    Full Text Available This paper is a survey of a few previous works of the authors with other new results. We introduce a special decomposition of a finite group [semigroup] and determine its main properties. From such a decomposition one can construct, for a special class of finite groups, a set-matrix representation. The group D_4 has such a representation. Several theorems were already obtained on groups with s-m representation.

  6. Endel Siff loob Neivelti abiga tehnoloogiafirmade gruppi / Mikk Salu

    Index Scriptorium Estoniae

    Salu, Mikk, 1975-

    2006-01-01

    Endel Siff ostis peenmehaanikafirma Zircon Technologies, millel on võimalusi teha koostööd Sifile kuuluvate ettevõtetega LDI ja Ghenesto. LDI võitis konkursi, mille tulemusel ostab Rumeenia LDI-lt keskkonnareostuse mõõteseadme. Tabel: Zircon Technologies

  7. Gruppi, anelli di Lie e teoria della coomologia

    CERN Document Server

    Zappa, G

    2011-01-01

    This book includes: R. Baer: Complementation in finite gropus; M. Lazard: Groupes, anneaux de Lie et probleme de Burnside; J. Tits: Sur les groupes algebriques afffines; Theoremes fondamentaux de structure; and, Classification des groupes semisimples et geometries associees.

  8. Psicodinamica delle rappresentazioni valoriali: comprensione, riconoscimento e orientamento. Una ricerca esplorativa in gruppi di adolescenti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Mannino

    2012-05-01

    Full Text Available icle talks about the research operated by a study group set up at the LUMSA University of Palermo, on the representations of the value for the young adolescents in the territory of Palermo and Trapani. The work methodology used was based on a paradigm that includes in itself the methodological foundations of psychology and social dynamics, in particular, was inspired by the principles of constructivism and epistemological method CQR (Consensual Quality Research. The research, composed of an exploratory phase, an intervention phase and a control phase with summary of the results, find that the rationalemotional training, place in order to improve the understanding of values, produces expansion cognitive, more differentiated narratives , more recognition of values. From this action research also revealed a relative homogenization of the level of understanding and importance, associated to values. Homogeneity is ambiguous in psychodynamic sense, it could indicate learning training but also ratification, approval, acquiescence to the activity.However, the analysis has been made exclusively descriptive, therefore is possible to envisage a further phase of inferential research with the aim of obtaining interpretable and discriminant results

  9. Commento delle scelte delle forme verbali nei cloze degli studenti di Italianistica e di Traduzione: (identificazione dei punti critici e confronto tra i gruppi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mirjam Premrl

    2009-12-01

    Full Text Available Nel presente contributo l'autrice si concentra sull'osservazione e sul commento delle scelte delle forme verbali nei cloze degli studenti del 2., del 3. e del 4. anno del corso di laurea in Lingua e letteratura italiana, del 2. e del 3. anno del corso di Laurea in Mediazione interlinguistica e del 4. anno del corso di laurea in Traduzione. Il punto in comune di tutti e tre i corsi è l'insegnamento esplicito delle caratteristiche e del funzionamento del sistema verbale italiano, anche se nell'ambito di Italianistica la quantità di ore dedicate a questo tipo di insegnamento è superiore rispetto a quella prevista nell'ambito di Traduzione, mentre nell'ambito di Traduzione una quantità maggiore di lezioni concerne esercitazioni di traduzione e composizione di testi. Per gli scopi della ricerca è stato elaborato un test composto da cinque testi autentici brevi ma completi e da un brano tratto dal romanzo Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani, trasformati in seguito nei cloze. Ma visto che la scelta della forma verbale nei cloze dipende non soltanto dalla conoscenza degli usi, bensì anche dall'interpretazione felice del mondo testuale, i cloze sono stati completati da attività quali sottolineare espressioni sconosciute, tradurre il testo in sloveno, completare i cloze preceduti dalla versione slovena del testo. Dai risultati traspare che gli studenti non hanno problemi particolari nella comprensione del mondo testuale, mentre incontrano difficoltà nell'interpretazione attiva delle sue caratteristiche e nell'applicazione degli usi alla realtà extralinguistica. Per la quantità di usi inappropriati si rivelano come i più critici fenomeni quali l'anteriorità nell'ambito delle frasi indipendenti e relative, l'espressione della temporalità relativa nell'ambito dei costrutti sintattici complessi e nel discorso indiretto libero, il preludio, la scelta tra il perfetto e l'imperfetto e l'espressione di notizie riferite su azioni passate con il condizionale composto. Si è scoperto, però, che la criticità di uno stesso fenomeno varia in dipendenza dalla sua riconoscibilità nel co- e contesto. I risultati hanno inoltre confermato - eccetto che per un gruppo - il miglioramento della prestazione con il progredire degli studi. Al tempo stesso si è potuta notare l'importanza dell'insegnamento esplicito e dell'osservazione attiva degli usi delle forme verbali, dato che né le preconoscenze, acquisite spesso in modo informale e utili soprattutto nella ricostruzione del mondo testuale, né l'esperienza relativa alla composizione di testi possono eliminare l'influsso dell'interferenza. Data la presenza implicita della madrelingua nella produzione linguistica del discente in un'altra lingua straniera, l'autrice propone delle attività in classe che prendano come spunto i testi in madrelingua. Per superare le difficoltà di applicazione delle nozioni teoriche ai casi pratici gli studenti dovrebbero essere esposti ancora di più alla lettura e all'analisi dei vari tipi testo in lingua straniera. Gli studenti dovrebbero essere inoltre incitati a un processo consapevole di ricostruzione del mondo testuale.

  10. Identità, famiglia, relazioni fra gruppi e svantaggio socio-educativo come fattori di insuccesso scolastico. Uno studio trasversale in un gruppo di studenti siciliani di scuola media inferiore

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Monica Pellerone

    2016-12-01

    Full Text Available Il lavoro che proponiamo tratta di una ricerca sul periodo adolescenziale e, in particolare, delle relazioni che gli adolescenti sviluppano in abito scolastico. La ricerca si è sviluppata su un piano multidimensionale influenzato da variabili personali come lo sviluppo dell’identità; variabili relazionali come il rapporto che lo studente struttura con la famiglia e la scuola, ed ancora il rapporto tra i genitori e gli insegnanti; variabili economico-culturali quali le caratteristiche dell’ambiente socio-educativo. In sintesi i risultati indicano che gli studenti con basso profilo identitario mostrano difficoltà nell’adattamento scolastico e nell’accettazione del proprio corpo; studenti con relazioni familiari conflittuali manifestano ridotta maturità emotiva e scarso adattamento familiare. Inoltre, la percezione negativa che i genitori hanno dei loro ruoli all’interno della famiglia e un basso livello di regolazione emotiva dello studente spesso determinano disagio scolastico. Attraverso questa indagine si è voluto esplorare il valore e l’influenza del contesto socio-educativo ed emotivo come passo essenziale nella conoscenza del disadattamento scolastico.

  11. Experimental valuation of specific hospital waste production in sanitary departments and surgeries; Valutazione sperimenatle della produzione specifica di rifiuti sanitari a rischio infettivo da reparti e gruppi operatori di una struttura ospedaliera

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Serra, R.

    1999-10-01

    Experimental measures of hospital waste production in sanitary departments and surgeries at highly specialised hospital have been carried out. The salient differences in waste specific production in several departments explain relevantly the variability of hospital waste production reported in technical literature. [Italian] Sono state effettuate rilevazioni sperimentali della produzione di rifiuti speciali sanitari a rischio infettivo dai reparti digenza, di terapia intensiva e dalle sale operatorie di una struttura opsedaliera ad alta specializzazione. Le differenze significative riscontrate tra reparti o sale operatorie afferenti a unita' funzionali diverse, rendono conto della variabilita' dei valori di produzione di rifiuti speciali sanitari a rischio infettivo da strutture ospedaliere riscontrate nella letteratura.

  12. Dipendenza-Indipendenza dal Campo e Linguaggio Scritto: Uno Studio su Gruppi di Studenti di Scuola Media Superiore (Field Dependence-Field Independence and the Written Language: A Study of Groups of Senior High School Students).

    Science.gov (United States)

    Cappelletto, Anna Maria

    1995-01-01

    This article describes research carried out with 389 Italian senior high school students to test the hypothesis that there is a relationship between one's written language and cognitive style. This study takes previous research in the area of field dependence and field independence in a new direction. (CFM)

  13. Julge kinnisvarahundi rind on rasvane / Paavo Kangur

    Index Scriptorium Estoniae

    Kangur, Paavo, 1966-

    2003-01-01

    Merko Gruppi kuuluva E.L.L. Kinnisvara tegevdirektor Jaak Vende räägib kinnisvaraarendusest ja kinnisvaraprojektidest, probleemidest, tasuvusest. Tabel: kinnisvarahaid ja ehitajad rahastavad Res Publicat

  14. EU gateway to Japan - toetusprogramm ehitusettevõtjatele / Kairi Jõesalu

    Index Scriptorium Estoniae

    Jõesalu, Kairi

    2004-01-01

    Ilmunud ka: Delovõje Vedomosti 12. jaan. lk. 13. Euroopa Komisjon toetab ehitussektori ettevõtteid Jaapani turule sisenemiseks. Lisad: Toetust saavad ehitusmaterjalid jagunevad 3 gruppi; Programm aitab turule sisenemise riske vähendada

  15. О деятельности русского академического общества Эстонии на современном этапе / В. Григоренко

    Index Scriptorium Estoniae

    Григоренко, Валерий

    2010-01-01

    Ettekandes on lühidalt kirjeldatud 1920. aastal Eestis tekkinud Vene akadeemilist gruppi, selle asutajatest, nende eesmärkidest ja ülesannetest ning 1999. aastal taasloodud Vene Akadeemilise Seltsi tegevusest praegusel ajal

  16. Wallenbergide Investor jätkab kasvustrateegiat / Olev Mait Makk

    Index Scriptorium Estoniae

    Makk, Olev Mait

    2001-01-01

    Wallenbergide kontrollitavast Rootsi investeerimisfirmast Investor, mille omanduses olevad firmad moodustavad kokku Euroopa suurima tööandja erasektoris. Investori gruppi kuuluvast ettevõttest SEB. Tabel: Investori portfellis olevad aktsiad; investori teenused tütarettevõtetele

  17. Food Activism in Italy as an Anthropology of Direct Democracy

    NARCIS (Netherlands)

    Grasseni, Cristina

    This article presents qualitative and quantitative findings on provisioning activism in Italy, focusing on Solidarity Purchase Groups (Gruppi di Acquisto Solidale, GAS). By using quantitative data about GAS growth, numerical consistence and economic impact and through ethnographic insights based on

  18. Wallenbergide Investor jätkab kasvustrateegiat / Olev Mait Makk

    Index Scriptorium Estoniae

    Makk, Olev Mait

    2001-01-01

    Wallenbergide kontrollitavast Rootsi investeerimisfirmast Investor, mille omanduses olevad firmad moodustavad kokku Euroopa suurima tööandja erasektoris. Investori gruppi kuuluvast ettevõttest SEB. Tabel: Investori portfellis olevad aktsiad; investori teenused tütarettevõtetele

  19. Valeri Korb : "V epohhu bjudzhetnogo krizissa lutshshe bõ dumat, kak zarabotat, a ne tshto jeshtsho sokratit" / Valeri Korb ; interv. Aleksei Starkov

    Index Scriptorium Estoniae

    Korb, Valeri, 1954-

    2008-01-01

    Parlamendiliige vastab küsimustele, mis puudutavad põlevkivitööstuse arendamise programmi, energiapoliitikat, säästueelarvet, kohalikke omavalitsusi, haldusreformi, Vene-Gruusia konflikti, Valgevene-Eesti gruppi Riigikogus, Ida-Virumaa toetamist

  20. EU gateway to Japan - toetusprogramm ehitusettevõtjatele / Kairi Jõesalu

    Index Scriptorium Estoniae

    Jõesalu, Kairi

    2004-01-01

    Ilmunud ka: Delovõje Vedomosti 12. jaan. lk. 13. Euroopa Komisjon toetab ehitussektori ettevõtteid Jaapani turule sisenemiseks. Lisad: Toetust saavad ehitusmaterjalid jagunevad 3 gruppi; Programm aitab turule sisenemise riske vähendada

  1. Reti professionali di insegnanti su Facebook: studio di un caso

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Ranieri

    2013-03-01

    Full Text Available Questo lavoro presenta i risultati di due indagini esplorative sull’uso dei SN nell’ambito di alcune comunità professionali di insegnanti. Un primo studio basato sulla somministrazione di un questionario rivolto a dieci fondatori e amministratori di gruppi online ha investigato le motivazioni, le finalità e i livelli di partecipazione. Un secondo studio, che ha riguardato i membri di cinque gruppi in Facebook, ha comportato la somministrazione di un questionario volto a esplorare alcune ipotesi di ricerca relative alla relazione tra tipologie di gruppi e dinamiche socio-relazionali, da un lato, e implicazioni professionali, dall’altro. I risultati mostrano che i manager di gruppi tendono a fondarli non solo per la condivisione di risorse professionali ma anche per ragioni etico- partecipative o sociali. I dati rilevati permettono anche di riscontrare l’esistenza di differenze tra diverse tipologie di gruppi, oltre all’attivazione di processi continui di contaminazione tra reale e virtuale in grado di dar vita a nuove iniziative professionali.

  2. Flora omanikud tülis / Inno Tähismaa

    Index Scriptorium Estoniae

    Tähismaa, Inno, 1970-

    2004-01-01

    Valdusfirma AS-i Flora Kommerts kahe vähemusaktsionäri Rita Kulli ja Elar Kruusma tehingutest Flora gruppi kuuluvate AS-i Flora Vara ja AS-i Flora Liit varaga. Diagramm: Vähemusaktsionärid näitasid võimu. Lisa: Flora juhid. Vt. samas: Kalleim osa kinnisvara

  3. Bolshe sokov - horoshihh i raznõhh / Jevgenija Gorski

    Index Scriptorium Estoniae

    Gorski, Jevgenija

    2006-01-01

    Tänu investeeringutele kaasaegsetesse seadmetesse ja tehnoloogiatesse jätkub Põltsamaa Felixi edasine areng. Põltsamaa tehas kuulub Norras asuva toiduainetetööstuse gruppi Orkla Foods, mis ühendab Soome, Eesti, Läti ja Leedu kuut ettevõtet

  4. The democratic warrior : the future for the Bosnian military / Peter C. Alexa, Michael Metzsch

    Index Scriptorium Estoniae

    Alexa, Peter C.

    2003-01-01

    Autorid analüüsivad NATO rahukaitsevägede rolli, tegevust Bosnia ja Hertsegoviinas, võimalusi riigi stabiilsuse tugevdamiseks sõjalise koostöö abil peale NATO vägede lahkumist ning võimalusi sõjaväe demokratiseerimiseks Balti Kaitsekolledžile sarnaneva kolme kohalikku etnilist gruppi ühendava sõjakooli rajamisega

  5. Tulemuslik turundus vähese rahaga / Andrus Purde

    Index Scriptorium Estoniae

    Purde, Andrus

    2003-01-01

    Autor teeb ülevaate alla 200 000 kroonise eelarvega edukatest reklaamikampaaniatest jagades need viide gruppi - skandaali tekitajad, ühiskampaaniad, otseturundus, kulude kärpijad ja lihtsalt eesmärgi täitjad. Lisaks valikuline vähese kulu ja suure tuluga kampaaniate tutvustus

  6. The democratic warrior : the future for the Bosnian military / Peter C. Alexa, Michael Metzsch

    Index Scriptorium Estoniae

    Alexa, Peter C.

    2003-01-01

    Autorid analüüsivad NATO rahukaitsevägede rolli, tegevust Bosnia ja Hertsegoviinas, võimalusi riigi stabiilsuse tugevdamiseks sõjalise koostöö abil peale NATO vägede lahkumist ning võimalusi sõjaväe demokratiseerimiseks Balti Kaitsekolledžile sarnaneva kolme kohalikku etnilist gruppi ühendava sõjakooli rajamisega

  7. Arco Vara laieneb Bulgaariasse

    Index Scriptorium Estoniae

    2006-01-01

    Alates juunist tegutseb Bulgaarias Arco Vara Gruppi kuuluv maaklerfirma Arco Imoti EOOD, mis tegutseb rahvusvahelise kaubamärgi ARCO Real Estate all. Bulgaariasse on Eesti ettevõtetest oma tegevust laiendanud ka varahaldusfirma Delta Imoti Capital ja Kalev Real Estate Company kinnisvaraarendusega tegelev tütarettevõte Stude REC EOOD

  8. Bolshe sokov - horoshihh i raznõhh / Jevgenija Gorski

    Index Scriptorium Estoniae

    Gorski, Jevgenija

    2006-01-01

    Tänu investeeringutele kaasaegsetesse seadmetesse ja tehnoloogiatesse jätkub Põltsamaa Felixi edasine areng. Põltsamaa tehas kuulub Norras asuva toiduainetetööstuse gruppi Orkla Foods, mis ühendab Soome, Eesti, Läti ja Leedu kuut ettevõtet

  9. Eestlane upitab Vene telekanalit saja miljoni kroonisest miinusest tõusuteele / Erik Aru, Andres Reimer

    Index Scriptorium Estoniae

    Aru, Erik

    2005-01-01

    Eestlasest Sven Nuutmannist, kes püüab Rambler Media gruppi kuuluvat telekanalit Rambler TV hiigelkahjumist päästa. Lisad: Rambler TV alles viib end massidesse; Rambler Media aktsiad viiakse Londoni börsile; Mart Luik läheb Ukrainasse

  10. Mitmõkeeline võro kirändus / Valdo Valper

    Index Scriptorium Estoniae

    Valper, Valdo

    2006-01-01

    Võru kirjandust vaadeldakse kolme gruppi jaotatult: eestikeelsed tekstid, mis sisaldavad võru fraase või sõnu; enamasti või osaliselt võrukeelsed tekstid; võrukeelsed tekstid, mis sisaldavad teiste keelte sõnu või lauseid

  11. 7. IV avati Vene galeriis...

    Index Scriptorium Estoniae

    2005-01-01

    Galeristide Andrei ja Masha Melnikovi kureeritud Ene-Liis Semperi ning gruppi Escape kuuluvate vene kunstnike Anton Litvini (ööfotod) ja Bogdan Mamonovi (maalisari "Ma kanoniseerisin oma sõpru") näitus "Trinity", millega käidi Madridi kunstimessil ARCO. Projekti initsiaator Viktor Misiano

  12. City Car = The City Car / Andres Sevtshuk

    Index Scriptorium Estoniae

    Sevtshuk, Andres, 1981-

    2008-01-01

    Massachusettsi Tehnoloogiainstituudi (MIT) meedialaboratooriumi juures tegutseva Targa Linna Grupi (Smart City Group) ja General Motorsi koostööna sündinud kaheistmelisest linnasõbralikust elektriautost City Car. Nimetatud töögrupi liikmed (juht William J. Mitchell, töögruppi kuulus A. Sevtshuk Eestist)

  13. Abilitazione nazionale: sentenza TAR sulle riviste. Tutto da rifare per le aree 11 e 14?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Chiara Pievatolo

    2013-02-01

    Full Text Available Il Tar del Lazio ha accolto un ricorso contro la classificazione Anvur a favore di una rivista di area 11,  la “Nuova Rivista Storica”,  disponendo il conseguente annullamento delle valutazioni operate dall’ANVUR – gruppi di lavoro Area CUN 11 e … 14.

  14. City Car = The City Car / Andres Sevtshuk

    Index Scriptorium Estoniae

    Sevtshuk, Andres, 1981-

    2008-01-01

    Massachusettsi Tehnoloogiainstituudi (MIT) meedialaboratooriumi juures tegutseva Targa Linna Grupi (Smart City Group) ja General Motorsi koostööna sündinud kaheistmelisest linnasõbralikust elektriautost City Car. Nimetatud töögrupi liikmed (juht William J. Mitchell, töögruppi kuulus A. Sevtshuk Eestist)

  15. Arco Vara laieneb Bulgaariasse

    Index Scriptorium Estoniae

    2006-01-01

    Alates juunist tegutseb Bulgaarias Arco Vara Gruppi kuuluv maaklerfirma Arco Imoti EOOD, mis tegutseb rahvusvahelise kaubamärgi ARCO Real Estate all. Bulgaariasse on Eesti ettevõtetest oma tegevust laiendanud ka varahaldusfirma Delta Imoti Capital ja Kalev Real Estate Company kinnisvaraarendusega tegelev tütarettevõte Stude REC EOOD

  16. Flora omanikud tülis / Inno Tähismaa

    Index Scriptorium Estoniae

    Tähismaa, Inno, 1970-

    2004-01-01

    Valdusfirma AS-i Flora Kommerts kahe vähemusaktsionäri Rita Kulli ja Elar Kruusma tehingutest Flora gruppi kuuluvate AS-i Flora Vara ja AS-i Flora Liit varaga. Diagramm: Vähemusaktsionärid näitasid võimu. Lisa: Flora juhid. Vt. samas: Kalleim osa kinnisvara

  17. Vita democratica e processi politici nella sfera pubblica europea. Sul nuovo ruolo istituzionale delle organizzazioni confessionali dopo il Trattato di Lisbona

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Parisi

    2013-09-01

    Full Text Available Contributo sottoposto a valutazioneSOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Costruzione della vita democratica nello spazio pubblico europeo e dimensione religiosa: works in progress - 3. Diritti ecclesiastici nazionali, scelte politiche e protagonismo dei gruppi religiosi organizzati: le criticità del modello europeo.

  18. Leggere è una festa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Philippe Lejeune

    2011-04-01

    Full Text Available Come è possibile? Io, così agnostico, perché sono sollecitato da immagini religiose? Abbiamo inventato a poco a poco, dal 1992, poi ritualizzato, il nostro modo di fare. Una “liturgia” regola il corso delle nostre riunioni: è la “carta” dei gruppi di lettura. Le procedure devono essere le stesse in tutti i gruppi, al fine di garantire la coerenza di questo immenso lavoro. Vi è un’ortodossia, un’istanza di controllo che si preoccupa delle alterazioni delle regole, delle procedure d’invito … Come per gli ordini monastici c’è un noviziato (ogni nuovo partecipante è preso “in prova” in un gruppo e dei voti da pronunziare, in particolare quello di “leggere in simpatia” (su questo ci ritornerò dopo – voto di spoliazione di sé per aprirsi all’altro – scoprendo per gradi che non è facile come sembra.

  19. Dalla civilizzazione alla tradizione: i progetti educativi tra gli indios dell’Uaçá

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonella Maria Imperatriz Tassinari

    2013-07-01

    Full Text Available Esistono attualmente nella regione del fiume Oiapoque inferiore e nel bacino dell’Uaçá quattro gruppi etnicamente differenti, che si riconoscono come “popoli indigeni dell’Oiapoque”: sono i galibi dell’Oiapoque, i palikur, i karipuna e i galibi-marwono. I primi, originari di Mana, nella Guiana francese, migrarono verso il lato destro dell’Oiapoque negli anni Cinquanta. Gli altri gruppi si localizzano principalmente nel bacino dell’Uaçá, rispettando una divisione spaziale stabilita più di un secolo fa: i palikur del fiume Urukauá, i karipuna del Curipi e i galibi-marwono dell’Uaçá.

  20. CINQUE NUOVE SPECIE DI TRECHUS DELL’ETIOPIA (Coleoptera, Carabidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    P. Magrini

    2006-10-01

    Full Text Available Nella presente nota vengono descritte cinque nuove specie di Trechus, tutte raccolte in alta quota in Etiopia, e inquadrate nei gruppi di specie indicati da Jeannel. Tre provengono dal Massiccio del Simien (Provincia di Gondar: Trechus peynei n. sp. e Trechus loeffleri n. sp. (gruppo simienensis e Trechus martelluccii n. sp. (gruppo sublaevis; due provengono dal Monte Batu (Mendebo, Provincia di Bale: Trechus batuensis n. sp. (gruppo bipartitus e Trechus bastianinii n. sp., non inquadrabile al momentoin nessuno dei gruppi di specie indicati da Jeannel. Non descriviamo una sesta specie, sintopica con T. bastianinii n. sp., anche se sicuramente nuova, poichè abbiamo a disposizione solo due esemplari femmina. Tutte le nuove specie si differenziano chiaramente da tutte quelle finora descritte, per la diversità netta sia dell’edeago che della morfologia esterna, i cui caratteri e immagini descrittive sono riportati nel testo.

  1. Stabiilsus tagas edu / Tõnu Tramm

    Index Scriptorium Estoniae

    Tramm, Tõnu, 1968-

    2003-01-01

    Sõidukimüüjate TOP 40 2. koht. Ascar Tallinn AS-i juhatuse esimees Tõnis Plaan nimetab ettevõtte edu põhjustena stabiilset arengut, suurkliente ja ettevõtjate usaldust Opel Astra vastu. Ettevõte kuulub Amserv Grupp-i ja esindab Eestis General Motors-i tooteid. Lühiülevaade ettevõtte tegevusvaldkondadest ja olulisematest sündmustest arengus 1995-2002. Diagramm: Stabiilsus toob edu

  2. De-internationalization motives : a theoretical framework / Ele Reiljan

    Index Scriptorium Estoniae

    Reiljan, Ele, 1975-

    2004-01-01

    Artiklis on välja toodud neli de-internatsionaliseerumise motiivide gruppi: rahvusvahelistel turgudel tegutsemise kogemuste puudus; strateegia muutus; ebarahuldavad tegevustulemused või kulude kasv ja muud põhjused. Autori arvates on väga oluline Eesti ettevõtete praeguste kogemuste uurimine, et ära hoida läbikukkumisi ja vajadusel töötada välja toetusmeetmed. Tabel. Skeemid

  3. La supervisione pedagogica nella formazione professionale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Zanchettin

    2009-07-01

    Full Text Available Il presente contributo ha lo scopo di tracciare le linee principali del lavoro di supervisione psicopedagogia messo in campo in un centro di formazione professionale (CFP della provincia di Bologna. L’autore analizza alcuni aspetti fondanti il ruolo e l’efficacia dell’attività di supervisione e passa in rassegna i temi, le fasi e i gruppi che hanno caratterizzato il percorso operativo nel CFP bolognese nel periodo 2002-2008.

  4. Il samizdat a Leningrado negli anni Settanta: struttura e dinamiche di una ‘seconda’ realtà culturale

    OpenAIRE

    Marco Sabbatini

    2015-01-01

    Il presente lavoro prende in considerazione la generazione di autori e artisti di Leningrado che hanno iniziato la loro attività nel corso degli anni Settata, nel contesto della stampa clandestina nel sottosuolo. Lo studio descrive gli eventi, i gruppi non ufficiali, i principali periodici del samizdat e le attività informali poste in essere da molti giovani scrittori, tra cui Viktor Krivulin e Boris Ivanov, due tra le personalità più rappresentative della cultura sovietica alternativa a ...

  5. Paar: poolused ja kooskõlad / Merle Bukovec

    Index Scriptorium Estoniae

    Bukovec, Merle

    2011-01-01

    Eesti Klaasikunstnike Ühenduse aastanäitus "Paar" Kullo Lastegaleriis 8.-30.07.2011. Näituse idee autor Eili Soon, töögruppi kuulusid Merle Bukovec, Kai Kiudsoo-Värv, Eili Soon ja Maret Sarapu, graafiline kujundus: Liisi Napp. Näitusel on väljas ka Eesti Kunstiakadeemia klaasikunsti eriala tudengite tööd

  6. Savisaar võtab raudtee uuelt omanikult liiprid / Mikk Salu

    Index Scriptorium Estoniae

    Salu, Mikk, 1975-

    2006-01-01

    Autori väitel töötab majandus- ja kommunikatsiooniminister Edgar Savisaar niisuguse arengu nimel, mille kohaselt BRS-i ostja pakub infrastruktuuri riigile. LHV koondab Eesti Raudtee (ER) ostuks investorite gruppi. ER otsusest on huvitatud Deutsche Bahn ja Soome riigiraudtee VR Grupp. Vt. samas intervjuud VR-i presidendi Henri Kuituneniga. Lisad: Eesti Raudtee ja tema kosilased; Diplomaatia Peeter I pildi ümber

  7. De-internationalization motives : a theoretical framework / Ele Reiljan

    Index Scriptorium Estoniae

    Reiljan, Ele, 1975-

    2004-01-01

    Artiklis on välja toodud neli de-internatsionaliseerumise motiivide gruppi: rahvusvahelistel turgudel tegutsemise kogemuste puudus; strateegia muutus; ebarahuldavad tegevustulemused või kulude kasv ja muud põhjused. Autori arvates on väga oluline Eesti ettevõtete praeguste kogemuste uurimine, et ära hoida läbikukkumisi ja vajadusel töötada välja toetusmeetmed. Tabel. Skeemid

  8. Stabiilsus tagas edu / Tõnu Tramm

    Index Scriptorium Estoniae

    Tramm, Tõnu, 1968-

    2003-01-01

    Sõidukimüüjate TOP 40 2. koht. Ascar Tallinn AS-i juhatuse esimees Tõnis Plaan nimetab ettevõtte edu põhjustena stabiilset arengut, suurkliente ja ettevõtjate usaldust Opel Astra vastu. Ettevõte kuulub Amserv Grupp-i ja esindab Eestis General Motors-i tooteid. Lühiülevaade ettevõtte tegevusvaldkondadest ja olulisematest sündmustest arengus 1995-2002. Diagramm: Stabiilsus toob edu

  9. Fisica dello stato solido

    CERN Document Server

    Bassani, Franco

    2000-01-01

    Il volume è un manuale introduttivo allo studio delle proprietà dei materiali cristallini. Mentre gli argomenti trattati sono quelli tipici di un testo di base (diffrazione, bande elettroniche, fononi, proprietà di trasporto, metalli e semiconduttori, proprietà ottiche e magnetiche...), caratteristica peculiare di questa opera che la differenzia da analoghi manuali in lingua italiana e inglese è l'uso intensivo delle proprietà di simmetria dei sistemi in studio ricavate dalla teoria dei gruppi.

  10. Development of a new nano-engineered biopolymer-based dental adhesive system

    OpenAIRE

    Diolosà, Marina

    2015-01-01

    Lo scopo di questa tesi di dottorato è stato studiare l'effetto sulla durabilità dell’interfaccia adesiva del chitosano, modificato con gruppi metacrilici, con l’obiettivo di migliorare l'affidabilità clinica dei restauri dentali. Attualmente, la ricerca in questo settore mira ad aumentare la durata nel tempo del legame resina-dentina. Questa ricerca propone un nuovo concetto di sistema adesivo bi-funzionale basato su un biopolimero naturale in grado di creare doppia reticolazione covalente. ...

  11. Analisi matematica del problema dello spazio

    CERN Document Server

    Weyl, Hermann

    1990-01-01

    Al fine di rendere concettualmente evidente il privilegio posseduto dalla metrica pitagorico-riemanniana, e dalle varie metriche riemanniane "indefinite", rispetto alle altre metriche possibili, nel 1921 Weyl, stimolato dagli sviluppi della relatività einsteiniana (sulla quale aveva scritto il mirabile "Raum-Zeit-Materie"), intraprese un profondo studio del problema giovandosi dei metodi della teoria dei gruppi di Lie, studio che egli portò a conclusione con la monografia del 1923 intitolata "Mathematische Analyse des Raumproblems".

  12. L’italiano degli immigrati ispanofoni. L’influenza della lingua1 nell’apprendimento di lingue affini

    OpenAIRE

    2013-01-01

    A causa di un costante aumento dei flussi migratori provenienti dal Sud America, gli ispanofoni formano oggigiorno uno dei gruppi più consistenti di stranieri che apprendono l’italiano. Considerando la notevole somiglianza fra le due lingue, a livello non solo lessicale ma anche strutturale, risulta immediato ipotizzare che la loro competenza nella L2 possa raggiungere, in tempi relativamente brevi, livelli molto elevati. Il lavoro si propone due obiettivi principali: quello di analizzare le ...

  13. Attivismo, farmaci antiretrovirali e riplasmazione del sé come forme di cittadinanza biopolitica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Vinh-Kim Nguyen

    2013-07-01

    Full Text Available Nel 1994, due anni dopo aver scoperto di essere sieropositivo, Dominique Esmel, un giovane studente di legge di Abidjan, fondò uno dei primi gruppi per persone sieropositive in Africa, Lumière-Action, “Abbiamo scelto questo nome perché sentivamo di vivere nelle tenebre”, Dominique mi disse; “Volevamo uscire dall’ombra del nostro isolamento e vivere alla luce della solidarietà”.

  14. Etnocentrismo e ossitocina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Margoni

    2013-05-01

    Full Text Available L’ormone ossitocina medierebbe il comportamento cooperativo e altruistico all’interno del gruppo di appartenenza, poiché media la propensione a favorire il proprio gruppo sugli altri. Questo implica che l’ossitocina ha un ruolo nello sviluppo del comportamento etnocentrico, con i suoi effetti, positivi verso il simile e negativi verso l’estraneo. L’etichetta di "ormone dell’amore" non sarebbe dunque precisa. Andrebbe infatti integrata colla specificazione del gruppo di appartenenza dell’oggetto d’amore. Di fatto l’ossitocina ha un ruolo nell’emergenza del conflitto tra i gruppi. A sostenere questa tesi e a supportarla con diverse verifiche empiriche c’è uno studio di Carsten de Dreu et al., pubblicato su PNAS nel 2011 con il titolo Oxytocin promotes human ethnocentrism. L’etnocentrismo è la tendenza a considerare il proprio gruppo di appartenenza come superiore o centrale rispetto agli altri gruppi. Ad esso si accompagnano facilmente il pregiudizio e la violenza nei riguardi degli individui appartenenti a gruppi estranei.

  15. Comparison of multiple training models of surgical rotation for third-year medical students A prospective study.

    Science.gov (United States)

    Magistri, Paolo; Nigri, Giuseppe; Petrucciani, Niccolò; Aurello, Paolo; D'Angelo, Francesco; Ramacciato, Giovanni

    2016-01-01

    Considerata la necessità di elaborare un sistema di rotazione nei reparti di Chirurgia che venga incontro alle necessità degli studenti, abbiamo ideato questo studio prospettico presso la Facoltà di Medicina e Psicologia di “Sapienza, Università di Roma”. Nella nostra Istituzione, gli studenti del terzo anno del corso di laurea di Medicina e Psicologia trascorrono un periodo di 2 mesi presso il reparto di Chirurgia Generale per prepararsi all’esame di Semeiotica Medico-Chirurgica. Spesso i feedback di tale esperienza riportano una certa insoddisfazione, soprattutto per la scarsità dell’attività pratica al letto del paziente. Pertanto, abbiamo deciso di confrontare cinque modelli per stabilire il migliore approccio in termini di apprendimento e soddisfazione degli studenti. 28 studenti sono stati coinvolti nello studio e divisi in cinque gruppi (da A ad E). Il Gruppo A ha eseguito una rotazione standard così come prevista dall’ordine degli studi, 5 accessi in reparto seguiti dal proprio tutor. Gli studenti del gruppo B hanno frequentato il reparto una volta la settimana, arrivando dopo la visita della mattina, trascorrendo un’ora con il tutor ed il resto della mattina con gli specializzandi. Il gruppo C è stato diviso in piccoli gruppi, ciascuno assegnato per 2 volte all’ambulatorio chirurgico, 2 volte in reparto (standard) e 2 volte al servizio di preospedalizzazione. Gli studenti del gruppo D hanno frequentato il reparto una volta la settimana arrivando la mattina presto, trascorrendo 2 ore con il tutor ed il resto della mattina con gli specializzandi. Il gruppo E è stato diviso in 2 gruppi, ciascuno assegnato 3 volte al reparto (standard) e 3 volte alla sala operatoria. Ciascuno studente ha completato un questionario con 20 item di semeiotica all’inizio ed alla fine dello studio per valutare la progressione dell’apprendimento, ed un questionario finale di valutazione della soddisfazione. I risultati hanno dimostrato come tutti i gruppi

  16. Mercenario della ricerca evoluzione dello studioso di fisica tra il 1900 e il 2000

    CERN Document Server

    Sironi, Giorgio

    2015-01-01

    In meno di un secolo la percezione della ricerca da parte del grande pubblico e il modo di praticarla sono profondamente cambiati. Il ricercatore, non più isolato e parte di una élite ristretta, oggi è quasi sempre inserito in gruppi strutturati, spesso numerosi. Questa impostazione, particolamente evidente in Fisica e Astrofisica, ha prodotto grandi progressi scientifici. In Italia però questi progressi rischiano di essere vanificati dalla perdurante mancanza di politiche organiche dedicate alla ricerca, sia pubblica che privata. Per un giovane dotato vale ancora la pena di puntare a fare ricerca?

  17. Rappresentazioni del territorio e questioni patrimoniali presso i bobo del Burkina Faso

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Chiara Alfieri

    2013-07-01

    Full Text Available Il concetto di patrimonio, nuovo strumento di analisi nel campo delle ricerche sui rapporti che intercorrono tra società umane e spazi naturali, investe oggetti che sono generalmente porzioni dell’ambiente naturale selezionati dai membri di un gruppo sociale per ragioni sia utilitaristiche sia simboliche. Nella maggior parte dei casi fin qui analizzati, queste porzioni di natura corrispondono a specie naturali precise di cui si rivela l’importanza che viene loro attribuita da certi gruppi e la cura con cui questi si assicurano la loro sopravvivenza su un determinato territorio affinché la loro discendenza possa trarne beneficio.

  18. Il samizdat a Leningrado negli anni Settanta: struttura e dinamiche di una ‘seconda’ realtà culturale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Sabbatini

    2015-07-01

    Full Text Available Il presente lavoro prende in considerazione la generazione di autori e artisti di Leningrado che hanno iniziato la loro attività nel corso degli anni Settata, nel contesto della stampa clandestina nel sottosuolo. Lo studio descrive gli eventi, i gruppi non ufficiali, i principali periodici del samizdat e le attività informali poste in essere da molti giovani scrittori, tra cui Viktor Krivulin e Boris Ivanov, due tra le personalità più rappresentative della cultura sovietica alternativa a Leningrado nel periodo tra il 1975 e il 1981. 

  19. Pronuncia e altre abilità linguistiche

    DEFF Research Database (Denmark)

    Pierucci, Giulia

    In questa sede si intende illustrare e discutere alcuni interventi didattici nell’ambito del progetto di ricerca “ Dai suoni alla lingua in uso: sviluppare consapevolezza fonologica per favorire l’acquisizione e l’interazione nell’apprendimento dell’italiano LS a livelli iniziali”, presentato...... in classe, nei corsi di laurea in italiano dell’Università di Århus, con gruppi principianti e non. Si illustreranno anche interventi seminariali rivolti a insegnanti di lingua straniera nelle scuole superiori danesi, in programma per gennaio presso l’Universitá di Århus. Saranno presi in visione video e...

  20. Variabilità microsatellitare in popolazioni italiane di martora, Martes martes

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Licia Colli

    2003-10-01

    Full Text Available La martora, Martes martes, è un mustelide storicamente presente su gran parte del territorio italiano, soprattutto dove siano presenti foreste mature altamente strutturate e ricche di risorse. Nel corso dei decenni passati, cause quali la deforestazione con conseguente frammentazione dell'habitat, la caccia e la persecuzione da parte dell'uomo hanno portato ad un sensibile declino sia nel numero d'individui sia di popolazioni in tutta l'Europa. Frammentazione degli areali e diminuzione del numero di soggetti costituiscono le cause principali di un limitato flusso genico con conseguente formazione di popolazioni isolate di martora e perdita di variabilità genetica (Kyle et al., 2003. Per queste ragioni la martora risulta attualmente tutelata secondo quanto previsto dalla Convenzione di Berna (appendice III e dalla Direttiva europea 92/43/CEE "Habitats & Species". Di fronte a prospettive di tipo conservazionistico, diventa necessario disporre di metodologie per la valutazione della variabilità residua nella specie a livello d'individui e di popolazioni. Secondo numerosi Autori, i microsatelliti costituiscono marcatori molto efficaci nella descrizione della struttura genetica e della storia demografica di specie (Beaumont & Bruford, 1999; Linares, 1999. Il presente lavoro propone i risultati ottenuti attraverso il confronto di due campioni costituiti da individui di Martes martes provenienti dalla Sardegna (25 esemplari e dal territorio italiano (6 esemplari. L'analisi è stata condotta a livello di 7 loci microsatellitari dinucleotidici polimorfici. Il valore di FST calcolato dal confronto dei due gruppi è risultato pari a 0,102 e ricade nel range di variazione identificato di recente in popolazioni nord-europee di martora (Kyle et al., 2003. L'analisi della varianza molecolare (AMOVA, condotta a due livelli gerarchici, ha permesso in particolare di ripartire la varianza del campione

  1. Dall'osservazione partecipante all' osservazione militante e vice versa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Domenico Pucciarelli

    2003-03-01

    Full Text Available Il mio percorso che ha oscillato tra militantismo e osservazione partecipante, mi ha portato a scegliere di proseguire le mie ricerche verso un'osservazione militante. Questa non è ispirata da imperativi ideologici ma "soltanto" dal desiderio del ricercatore di sposare la realtà per svelare la dinamica degli immaginari che sono utilizzati dagli individui o dai gruppi che gli danno corpo, per costruire o decostruire delle norme, degli spazi, dei luoghi, delle iniziative che modellano il nostro ambiente, la nostra storia e dunque i nostri riferimenti.

  2. Vita da streghe - Caratteri strutturali e forme di socializzazione del movimento neopagano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Menicocci

    2006-11-01

    Full Text Available Il movimento neopagano costituisce attualmente una galassia non organizzata e priva di gerarchie che si configura secondo una struttura di rete. L’elemento comune è costituito dal richiamo ad una serie di tradizioni che forniscono il retroterra culturale di base. I membri si riuniscono in gruppi che, con molta elasticità, si richiamano all’una o all’altra di queste tradizioni e più che di religione preferiscono parlare di spiritualità. Vi è una forte tendenza democratica e solo in pochi casi l’elemento esoterico ed iniziatico del neopaganesimo iniziale è stato mantenuto.

  3. Il "disegno" di Sabbioneta. Un'esperienza di ricerca/didattica sull'immagine della citta' storica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Ballabeni

    2006-12-01

    Full Text Available Il "disegno" di Sabbioneta rappresenta un'esperienza didattica laboratoriale che avvia una ricerca/indagine di un metodo per la conoscenza e la restituzione dell'identità urbana. Le immagini raccontano i problemi e le soluzioni legate al conseguimento di un duplice obiettivo: da un lato la ricerca di nuovi modi per rappresentare e comprendere la città, dall'altro l'insegnamento del disegno dell'architettura con l'applicazione operativa delle teorie della rappresentazione. Un lavoro che ha permesso di acquisire nuove competenze nella gestione di grandi gruppi di lavoro.

  4. Huygens & Barrow, Newton & Hooke i primi passi dell'analisi matematica e della teoria delle catastrofi, dalle evolventi ai quasicristalli

    CERN Document Server

    Arnol'd, Vladimir Igorevich

    1996-01-01

    Il genio di Newton ha quasi fatto dimenticare i contributi, spesso molto importanti, di altri fisici matematici suoi contemporanei. In questo libro Arnold ricostruisce in maniera inedita le origini della teoria della gravitazione universale e della dimostrazione dell'ellitticità delle orbite dei pianeti, mettendo in luce il ruolo svolto da Barrow, Huyghens e Hooke e chiarendo perché esso sia stato riconosciuto solo negli anni '80 attraverso le teorie contemporanee delle singolarità dei fronti d'onda e delle relazioni che sussistono fra i gruppi di riflessione di Coxeter, il moderno calcolo delle variazioni e la teoria delle simmetrie dei quasicristalli.

  5. Sviluppo e utilizzo di un sistema per l’archiviazione, la revisione e il deposito di tesi elettroniche e dissertazioni destinato alle Università

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    David Edelman

    2011-06-01

    Full Text Available La North Carolina State University ha sviluppato un sistema completamente automatizzato per il deposito, la revisione e l’archiviazione digitale delle tesi di laurea e delle dissertazioni, chiamato ETD (Electronic Thesis and Dissertation. Il sistema ETD migliora l’accessibilità e sostanzialmente riduce i tempi richiesti per sottoporre i lavori, se paragonato ai metodi di deposito cartacei, da parte dei gruppi coinvolti nella valutazione e nel processo di approvazione delle tesi / dissertazioni: studenti, membri del comitato di valutazione, diplomati, curatori di tesi, archivisti (per esempio bibliotecari universitari e ricercatori.

  6. Aukso ir sidabro dangų, užteptų ant vario padėklų, elastingumo modulio, nanokiečio ir liekamųjų įtempių nustatymas

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Harri LILLE

    2012-03-01

    Full Text Available Šiame darbe tiriamos užteptos aukso dangos dažniausiai naudojamos remontuojant generatorių komutatorius ir slankiuosius kontaktus, daugiausia pagamintus iš vario. Atsižvelgiant į kainą, elektronikos komponentuose auksas kartais pakeičiamas sidabru. Nikeliu sukietintos aukso ir sidabro dangos buvo gaunamos ant plonasienio varinio žiedo padėklo užtepant komercinį SIFCO Dalic tirpalą –  kietą aukso lydinį (kodas SPS 5370, ir labai kieto sidabro lydinį (kodas SPS 3080. Elastingumo modulio ir nanokiečio vertės buvo nustatytos naudojant nanoindentorių „MTS Nano Indenter XR®“ ir mikrokiečio bandiklį. Liekamieji įtempiai dangose buvo apskaičiuojami iš padėklų tempimo įtempių kreivių pokyčių. Buvo pastebėtas tiesiškai trupmeninis liekamųjų įtempių mažėjimas. Liekamieji įtempiai aukso ir sidabro dangose ypač mažėja pirmosiomis savaitėmis. Lygtys, aproksimuojančios liekamųjų įtempių pokyčius, leidžia numatyti dangų liekamųjų įtempių pabaigą eksploatavimo periodu. Dangų paviršių morfologija ir mikrostruktūra buvo tiriama rastriniu mikroskopu.DOI: http://dx.doi.org/10.5755/j01.ms.18.1.1341

  7. Aukso ir sidabro dangų, užteptų ant vario padėklų, elastingumo modulio, nanokiečio ir liekamųjų įtempių nustatymas

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Harri LILLE

    2012-03-01

    Full Text Available Šiame darbe tiriamos užteptos aukso dangos dažniausiai naudojamos remontuojant generatorių komutatorius ir slankiuosius kontaktus, daugiausia pagamintus iš vario. Atsižvelgiant į kainą, elektronikos komponentuose auksas kartais pakeičiamas sidabru. Nikeliu sukietintos aukso ir sidabro dangos buvo gaunamos ant plonasienio varinio žiedo padėklo užtepant komercinį SIFCO Dalic tirpalą –  kietą aukso lydinį (kodas SPS 5370, ir labai kieto sidabro lydinį (kodas SPS 3080. Elastingumo modulio ir nanokiečio vertės buvo nustatytos naudojant nanoindentorių „MTS Nano Indenter XR®“ ir mikrokiečio bandiklį. Liekamieji įtempiai dangose buvo apskaičiuojami iš padėklų tempimo įtempių kreivių pokyčių. Buvo pastebėtas tiesiškai trupmeninis liekamųjų įtempių mažėjimas. Liekamieji įtempiai aukso ir sidabro dangose ypač mažėja pirmosiomis savaitėmis. Lygtys, aproksimuojančios liekamųjų įtempių pokyčius, leidžia numatyti dangų liekamųjų įtempių pabaigą eksploatavimo periodu. Dangų paviršių morfologija ir mikrostruktūra buvo tiriama rastriniu mikroskopu.DOI: http://dx.doi.org/10.5755/j01.ms.18.1.1341

  8. Un passo indietro sul fronte dei diritti di libertà e di eguaglianza in materia religiosa [?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sergio Lariccia

    2016-06-01

    SOMMARIO: 1. Premessa – 2. La corte ritiene ammissibile l’intervento, nel giudizio costituzionale, dell’associazione privata degli atei e degli agnostici razionalisti. Funzione e importanza dei gruppi sociali organizzati per l’affermazione dei diritti verso e contro le religioni – 3. L’UAAR può essere considerata una confessione religiosa? – 4. Non è ammesso un controllo giurisdizionale sulle decisioni del consiglio dei ministri riguardanti l’avvio delle trattative per la stipulazione di eventuali intese tra una confessione religiosa e lo Stato. Ma “ci sarà pure un giudice a Berlino!” – 5. Potere politico, potere amministrativo e potere giurisdizionale in tema di diritti dei gruppi religiosi in Italia – 6. Ragioni della politica e ragioni del diritto: una scelta metodologica. Dubbi, nella fattispecie, sul ruolo del parlamento come organo di garanzia che esercita il controllo sul governo – 7. 2 aprile 1966: il ricordo di una giornata particolare di cinquant’anni fa.

  9. Laicità come strumento di educazione alla convivenza

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Cimbalo

    2011-03-01

    Full Text Available SOMMARIO: 1. Nozione - 1.1. La laicità come valore - 1.2 Le radici non religiose della laicità - 2. La laicità come strumento di governo - 2.1. Dei gruppi - 2.2. Delle persone - 3. Lo status di cittadino - 3.1. La transizione verso lo status di cittadino - 3.2. L’acquisizione della cittadinanza - 3.3. Verso il superamento dello status di cittadino - 4. Le relazioni con i gruppi - 4. 1. Il pluralismo confessionale - 4.2. Le organizzazioni filosofiche non confessionali - 5. La libertà di pensiero come valore - 6. Dialettica della tolleranza e pluralismo etico - 6.1. Consociativismo e laicità - 7. La laicità come strumento di circolazione e omogeneizzazione del diritto: a nell’Unione Europea; b nel diritto internazionale - 8. La laicità nell’ordinamento giuridico italiano: un caso di subordinazione a formanti esterni - 8.1. L’apporto dell’elaborazione culturale - 8.2. Degli ordinamenti esterni - 8.3. Il condizionamento della legislazione a carattere consociativo - 9. Esigenze e prospettive di libertà.

  10. [Funzioni esecutive metacognitive ed emozionali/motivazionali nel disturbo dello spettro dell'autismo e nel disturbo da deficit di attenzione con iperattività: risultati preliminari].

    Science.gov (United States)

    Panerai, Simonetta; Tasca, Domenica; Ferri, Raffaele; Catania, Valentina; Genitori D'Arrigo, Valentina; Di Giorgio, Rosa; Zingale, Marinella; Trubia, Grazia; Torrisi, Anna; Elia, Maurizio

    2016-01-01

    RIASSUNTO. Scopo. I deficit delle funzioni esecutive (FE) sono frequentemente osservati nei disturbi dello spettro dell'autismo (ASD) e nel disturbo da deficit di attenzione con iperattività (ADHD). Lo scopo di questo studio è quello di valutare e confrontare le funzioni esecutive metacognitive ed emozionali/motivazionali di bambini con ASD e ADHD, sia fra di loro che con un gruppo di controllo. Metodi. Il campione è costituito da un totale di 58 soggetti, di cui 17 con ASD senza disabilità intellettiva, 18 con ADHD-manifestazione combinata e 23 con sviluppo tipico, abbinati per genere, età cronologica e livello intellettivo. Le valutazioni hanno riguardato alcune aree del funzionamento esecutivo, nello specifico pianificazione, flessibilità mentale, generatività e inibizione della risposta, che rappresentano sia le funzioni esecutive metacognitive sia quelle emozionali/motivazionali. Risultati. I risultati hanno rilevato un'ampia sovrapposizione delle disfunzioni esecutive nei due gruppi clinici con ASD e ADHD, e non sono stati indicativi della presenza di due profili realmente distinti del funzionamento esecutivo. Tuttavia, nell'ADHD è stato trovato un deficit più severo nell'inibizione della risposta prepotente (funzione emozionale/motivazionale). Conclusioni. I risultati del nostro studio sono parzialmente in accordo con quelli della letteratura. Ulteriori ricerche con gruppi più numerosi potranno chiarire più approfonditamente quali punti di forza e debolezza, nell'ampio spettro delle funzioni esecutive, differenzino fra loro le prestazioni di persone con ASD e ADHD.

  11. L’estrema destra in Italia fra passato e presente: il discorso sulla globalizzazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuela Caiani

    2011-11-01

    Full Text Available L’obiettivo di questo articolo è rilevare empiricamente e confrontare la rilevanza (e le forme del tema della globalizzazione nell’estrema destra, concentrandosi sul discorso dell’estrema destra in Italia e sottolineando somiglianze e differenze fra tipi di organizzazioni diverse. Lo studio si basa su una frame analisys condotta su diversi tipi di documenti organizzativi (giornali di partito, riviste mensili, documenti e archivi di forum di discussioni online in un periodo dal 2000 al 2006 per un totale di 2500 frames analizzati. Quanto è importante la globalizzazione rispetto ad altri temi nel discorso dell’estrema destra? Quali sono le principali issues alle quali la globalizzazione viene riferita (economia, politica, cultura, ecc.? Quali le soluzioni suggerite dalle organizzazioni di estrema destra per far fronte alla globalizzazione e quale il ‘noi’ e il ‘loro’ costruito nel discorso in relazione a questo tema? Le diverse strategie di framing di tipi di gruppi differenti (partitici e non, fino a gruppi violenti subculturali verranno mostrate, così come la modernità, ma anche la non-modernità del modo in cui l’estrema destra italiana inquadra il tema della globalizzazione, con l’osservazione della costruzione, su questi temi, di una identità complessa in cui convivono (non sempre pacificamente valori e schemi interpretativi tradizionali e elementi innovativi.

  12. L’integrazione: un approccio dal basso

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cecilia Edelstein

    2006-06-01

    Full Text Available Per agevolare un processo di integrazione è necessario leggere il fenomeno in termini circolari, relazionali, di reciprocità ed ecologici: il processo integrativo si innesca quando entrambe le componenti - gruppi minoritari e società d’accoglienza - vivono un cambiamento che crea un intreccio, senza che questo intreccio sia la semplice somma del vecchio e del nuovo, ma qualcosa di diverso che prima non esisteva, salvaguardando le peculiarità dei diversi gruppi etnici, compreso quello locale. Se l’aspettativa è di integrazione del soggetto migrante nella società d’accoglienza, il rischio è quello di pretendere un processo vicino a quello di assimilazione, di confondere sia dinamiche che concetti e di adottare prospettive lineari. Pur dipendendo da processi macrosociali, un processo di integrazione è, allo stesso tempo, strettamente legato ad un microlivello personale di conoscenza reciproca, incontro e scambio di idee, di pareri, di vissuti e di percezioni. Questo microlivello contribuisce alla conoscenza personale e aiuta ad uscire dagli stereotipi e dall’anonimato. In una visione circolare, attraverso un approccio narrativo e con un atteggiamento di curiosità basato sul desiderio di conoscere, è possibile avviarci su una strada di cui sappiamo com’è l’inizio, ma non dove ci porta.

  13. Valutazione della qualitá dei dati in uno studio post marketing

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    D. D’Alessandro

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivo: misurare l'affidabilita nella segnalazione
    di eventi avversi a vaccino nell'ambito di uno studio post-marketing sulla tollerabilita della vaccinazione antipneumococcica (AP in associazione con la vaccinazione antinfluenzale (AI nella popolazione anziana.


    Metodi: e stato predisposto un modello di regressione
    logistica per stimare gli OR tra la segnalazione di almeno un effetto collaterale locale (y ed alcune variabili individuali dei vaccinati (x1: eta .75 anni; x2: sesso; x3: allergie; x4: associazione AI+AP; x5: vivere solo; x6: patologie croniche. I medici aderenti al progetto (229 sono stati stratificati in cinque categorie in funzione dellfincidenza media di eventi avversi da loro registrata: 0% (29, 1-5%
    (68, 6-10% (50, 11-50% (72, .50% (10. Lo stesso modello di regressione e stato applicato ai quattro
    sotto-gruppi di vaccinati afferenti alle categorie di medici che hanno segnalato sintomi, per valutare la coerenza degli OR registrati nei gruppi.

    Risultati: tra i 29.086 vaccinati, l'f11,3% (3.278 ha segnalato almeno un evento avverso locale nelle
    72 ore successive alla vaccinazione: 9,9% tra i soggetti vaccinati con AI e 13,9% tra i vaccinati con
    AI+AP. I fattori significativamente associati all'faumento di rischio sono: AI+AP (OR 1,4; allergie (OR 1,3; patologie croniche (OR 1,3. L' applicazione del modello di regressione ai sotto-gruppi di vaccinati ha mostrato un trend negli OR per le categorie di medici che hanno segnalato dall'f1-5% fino all'f11- 50%, mostrando un'effettiva differenza di rischio dei pazienti.

    Tale coerenza non si e evinta nell'ultima categoria (.50%, dove tali fattori appaiono addiritura protettivi nei riguardi dei sintomi (AI+AP: OR 0,5; allergie: OR 0,7, o non associati
    (patologie croniche: OR 1,0.

    Conclusioni: il 4,3% dei medici arruolati nello studio (10 su 229 ha

  14. Coronary artery bypass grafting in the octogenarian. Is complete revascularization always necessary?

    Science.gov (United States)

    Concistrè, Giovanni; Dell'Aquila, Angelo Maria; Gallo, Alina; Pansini, Stefano; Piccardo, Alessandro; Rapetto, Filippo; Passerone, Giancarlo; Regesta, Tommaso

    2015-01-01

    La rivascolarizzazione miocardica completa è importante nei pazienti giovani sottoposti ad intervento di bypass aortocoronarico (CABG), ma questo principio resta poco chiaro nei pazienti anziani. Lo scopo del nostro studio è valutare se la completezza della rivascolarizzazione influenzi gli outcomes negli ultraottantenni. Abbiamo analizzato retrospettivamente 130 pazienti ultraottantenni (età media: 82 ± 10 anni; range: 80-90 anni) sottoposti presso il nostro Istituto a CABG tra Gennaio 2003 e Settembre 2010. In accordo con la strategia operatoria utilizzata, i pazienti sono stati suddivisi in 2 gruppi: pazienti sottoposti a rivascolarizzazione completa (Gruppo RC) (96 pazienti) e pazienti sottoposti a rivascolarizzazione incompleta (Gruppo RI) (34 pazienti). Per rivascolarizzazione incompleta si è inteso l’assenza di bypass su un territorio miocardico vascolarizzato da una coronaria con una stenosi ≥ 50%. Il follow-up è stato completato al 98% (medio: 30 ± 25 mesi; range: 3 mesi – 7.5 anni). La mortalità intraospedaliera complessiva è stata del 13% ed è stata simile nei 2 gruppi (p=0.0553). L’analisi multivariata ha identificato la frazione di eiezione preoperatoria ≤ 40% (p=0.0060; OR=0.19) e la classe NYHA > II (p=0.0042; OR=0.17) fattori di rischio di mortalità intraospedaliera. L’analisi di Cox non ha identificato la rivascolarizzazione incompleta come fattore di rischio di mortalità precoce e tardiva (p=0.1381 e p=0.8865). Non sono state riscontrate differenze tra i 2 gruppi in termini di sopravvivenza a 5 anni e libertà da eventi cardiaci e cerebrovascolari maggiori (MACCE) (p=0.8865 e p=0.6283). Probabilmente i maggiori benefici di una rivascolarizzazione completa si hanno nei pazienti più giovani, che hanno un’aspettativa di vita maggiore. In conclusione il nostro studio mostra che, seppur con una limitata coorte di pazienti, negli ultraottantenni sottoposti a CABG la rivascolarizzazione incompleta non influenza la sopravvivenza

  15. Motion events in English as a fourth language: a linguistic analysis of a selected episode in multilingual learner narratives

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Martina Irsara

    2015-01-01

    selezionati per l’analisi (Talmy 1985. L’obiettivo principale dello studio consiste nell’effettuare, attraverso un approccio di tipo funzionale-pragmatico, un confronto fra i testi prodotti dai due gruppi di alunni dei due livelli scolastici. Vengono analizzate le scelte narrative e linguistiche degli apprendenti nella codificazione degli eventi di moto, considerando anche caratteristiche delle altre lingue parlate dagli alunni. L’analisi rivela preferenze e tendenze in parte uguali e in parte diverse nei testi prodotti nei due gruppi. Dall’analisi emerge che: (1 i due gruppi esprimono una preferenza per le stesse figure; (2 una delle principali strategie di comunicazione è l’uso di iperonimi per colmare lacune lessicali; (3 l’impiego di pronomi personali si rivela più copioso nei testi prodotti dagli alunni di 17-18 anni; (4 gli eventi di moto vengono descritti dai due gruppi con gli stessi verbi, ad eccezione di una figura; (5 in entrambi i livelli si utilizzano i satelliti after e behind in maniera non attinente alla lingua di arrivo. Il contributo si presenta come base per ulteriori indagini sulla lessicalizzazione di eventi di moto in testi scritti da apprendenti di inglese in contesti plurilingui.

  16. Forme dell’abitare. Le minoranze nello spazio pubblico bolognese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Scandurra

    2011-08-01

    Full Text Available Secondo il sociologo urbano Massimo Ilardi, negli ultimi anni il rapporto tra minoranza e maggioranza si è profondamente modificato. Tale rapporto ha costituito un’utile chiave di interpretazione sociologica finché i valori dei due gruppi si sono differenziati in base a caratteri ideologici, politici ed economici. Le minoranze, oggi, non hanno più nulla di minoritario o di subordinato, all’opposto coltivano l’ambizione di esercitare egemonia attraverso un punto di vista di parte che produce immaginari, rappresentazioni e si traduce in pratiche ritenute legittime in quanto rivendicate come “culturali”. Pratiche che rispondono sempre più a una logica politica che trova fondamento nella dialettica amico/nemico (Schmitt 2008. La maggioranza, di conseguenza, non riesce più a produrre strumenti di mediazione e di sintesi.

  17. RDA y ISBD: historia de una relación

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Escolano Rodrìguez

    2016-05-01

    Full Text Available L'articolo si propone di chiarire la natura della relazione tra RDA e gli standard ISBD, in maniera tale da illustrare le loro differenze, ma anche da rimuovere alcuni fraintendimenti su questa relazione. Con tale obiettivo vengono analizzati alcuni aspetti che riguardano queste differenze, come la tipologia degli standard, il punto di vista, l'ambito, l'origine, le politiche di creazione e sviluppo di gruppi o organizzazioni incaricate. Tutto ciò non ha presentato alcun ostacolo per un corretto rapporto grazie all'ausilio della tecnologia Linked Data. In questo articolo si dà conto anche del lavoro d mappature e allineamenti tra le norme svolto al fine di contribuire in maniera adeguata al Semantic Web. Questa conoscenza è quella fondamentale richiesta oggi ai catalogatori per utilizzare gli standard in maniera giudiziosa, con cognizione e responsabilmente.

  18. Nikolaj Ivanovič Nikolaev, La critica non ufficiale al «metodo formale» nella cultura russa degli anni ’20

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppina Larocca

    2011-07-01

    Full Text Available La complessa e multiforme storia del formalismo russo è da tempo oggetto di ricerche che ne mettono a nudo tanto le contraddizioni e dispute interne quanto l’intricata rete di relazioni con personalità di circoli e gruppi critico-letterari contemporanei. Lo studio che viene qui presentato in traduzione – la seconda di tre parti – mira a far luce sulla storia della critica non ufficiale al formalismo, ovvero sulla storia di tutti quegli intellettuali – singoli o appartenenti a precise correnti estetico-letterarie – che, ora a Mosca, ora a Pietrogrado/Leningrado, hanno offerto un’alternativa metodologica alla pratica critica del gruppo di Ėjchenbaum. Attenzione privilegiata viene qui riservata all’attività di studiosi come Grigorij Vinokur e Viktor Žirmunskij, così come anche a quella dei seguaci e allievi del filosofo Gustav Špet operanti presso la GAChN moscovita.

  19. Metodi Matematici della Fisica

    CERN Document Server

    Cicogna, Giampaolo

    2008-01-01

    Questo testo trae la sua origine da miei vecchi appunti, preparati per il corso di Metodi Matematici della Fisica e via via sistemati, raffinati e aggiornati nel corso di molti anni di insegnamento. L'obiettivo è stato sempre quello di fornire una presentazione per quanto possibile semplice e diretta dei metodi matematici rilevanti per la Fisica: serie di Fourier, spazi di Hilbert, operatori lineari, funzioni di variabile complessa, trasformata di Fourier e di Laplace, distribuzioni. Oltre a questi argomenti di base, viene presentata, in Appendice, una breve introduzione alle prime nozioni di teoria dei gruppi, delle algebre di Lie e delle simmetrie in vista delle loro applicazioni alla Fisica. Anche allo scopo di mantenere il libro nei limiti ragionevoli di un manuale di dimensioni contenute e di agevole consultazione, sono stati spesso tralasciati i dettagli tecnici delle dimostrazioni matematiche (o anzi le dimostrazioni per intero) e tutti i formalismi eccessivi che spesso nascondono la vera natura del p...

  20. FRA STORIA, MICROSTORIA E DISCUSSIONI IN RETE. La Grande Guerra degli Immigranti "Americani" (1914-1918

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emilio FRANZINA

    Full Text Available RESUMO Nel corso della grande guerra furono abbastanza numerosi gli emigrati e i figli o nipoti di immigrati che lasciarono le loro famiglie in America per andare a combattere negli eserciti europei. Attraverso l'analisi di alcuni dati di fatto (arruolamenti volontari, adesione al gesto dei riservisti dei gruppi etnici di rispettiva appartenenza, corrispondenze epistolari di soldati dal fronte ecc., ma soprattutto attraverso le modalità dei ricordi e delle rappresentazioni letterarie del caso italo brasiliano - dai romanzi autobiografici ai libri per l'infanzia già durante la guerra e poi durante il fascismo - l 'indagine si propone di mettere a fuoco il significato e il valore dello spartiacque bellico per ciò che riguarda la tenuta e le trasformazioni dei sensi di appartenenza nazionale tra i protagonisti e i loro familiari, amici e conoscenti rimasti in Brasile.

  1. Arte Letteraria e riflessione psicologica sul lavoro e sulle organizzazioni

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Licari

    2015-09-01

    Full Text Available Gentili lettori, il numero che vi presentiamo, coerentemente con la filosofia di Narrare i Gruppi e con l’interesse che la rivista pone sulla narrazione, affronta una riflessione che vede come attori principali il linguaggio letterario e il linguaggio scientifico della psicologia. Da una parte vengono rivisitate opere letterarie di autori molto conosciuti come Melville, Kafka e Bukowski, dall’altra le loro opere vengono lette a supporto, e per comprendere meglio, un tema assai caro alla psicologia delle organizzazioni e del lavoro. Una riflessione tematica che vuole collocare il linguaggio della letteratura e il linguaggio scientifico in un dialogo costruttivo, al fine di evidenziare problematiche psicologiche che nascono e si sviluppano nell’ambito organizzativo e del lavoro.

  2. O poeta entre o literário, o político e a polêmica: a recepção de Dante, no Romantismo francês

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Celina Maria Moreira de Mello

    2016-06-01

    Full Text Available Questo saggio disegna un panorama della ricezione, in Francia, dell’opera del poeta Dante Alighieri dagli eruditi, traduttori, pittori e poeti, nel loro ruolo di mediatori culturali in una prospettiva socio-storica e discorsiva. Vengono evidenziati como esempio due modi diversi di apropriazione dell’opera del poeta fiorentino: Dante visto come un pericoloso templario socialista e una polemica, sulla stampa, provocata dalla biografia di Dante di Charles-Claude Fauriel, pubblicata sulla Revue des Deux Mondes il 1º ottobre 1834. Al di là delle posizioni conflittanti in una prospettiva della costituzione dell’autonomia del campo letterario, possiamo vedere lo scontro tra gruppi e veicoli di pubblicazione rivali, così come leggere un capitolo delle narrative di costruzione delle identità nazionali.

  3. Esercizi di metodi matematici della fisica

    CERN Document Server

    Angilella, G G N

    2011-01-01

    Il testo richiama i principali concetti, definizioni e teoremi relativi agli spazi vettoriali, agli sviluppi in serie di Fourier, alle equazioni alle derivate parziali, alle trasformate integrali di Laplace e di Fourier, ad alcune classi di equazioni integrali (con specifico riferimento alla funzione di Green). Si danno altresi' cenni di funzioni di variabile complessa, di teoria dei gruppi, e di spazi funzionali. Di ciascun argomento vengono ampiamente discusse le motivazioni e le applicazioni nel campo della fisica e, talora, di altre discipline scientifiche. Tali argomenti vengono approfonditi da esercizi (perlopiu' svolti, o con soluzione), spesso tratti da effettivi temi d'esame del corso di Metodi matematici per la fisica del corso di laurea in Fisica (Catania).

  4. Infezione sperimentale di capre con un ceppo atipico di Mycoplasma mycoides subsp. capri isolato in Giordania: confronto tra differenti metodi diagnostici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Scacchia

    2010-06-01

    Full Text Available Sono state infettate sperimentalmente 10 capre con un micoplasma identificato con metodi biomolecolari come Mycoplasma mycoides subsp. capri, ceppo Irbid, isolato da capre in un focolaio di agalassia contagiosa nel nord della Giordania e definito atipico per la sua peculiarità sierologica. Due gruppi di animali infettati rispettivamente per via endotracheale e aerosol sono stati posti in contatto con un terzo gruppo di capre. A sei settimane dall’infezione alcuni animali, sia infettati sia posti in contatto, hanno manifestato febbre, scolo nasale, seguiti da grave sintomatologia respiratoria e poliartrite. Dagli animali deceduti o sacrificati, perché giunti al termine della sperimentazione, sono stati effettuati prelievi di organi. Dopo una descrizione dei quadri clinici ed anatomo-istopatologici, sono stati messi a confronto gli esiti degli isolamenti microbiologici e delle prove immunoisto-chimiche effettuate sugli organi prelevati.

  5. La Tradizione Giuridica Indigena

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlos Humberto Durand de Alcantara

    2014-06-01

    Full Text Available http://dx.doi.org/10.5007/2177-7055.2013v35n68p19Il tema principale di questo lavoro si riassume nel tentativo, in primo luogo, di spiegare la natura dei rapporti giuridici che si sviluppano nelle realtà indigene, e se è possibile identificarli come un “sistema legale”. In secondo luogo, si cercheranno di individuare gruppi sociali nei quali vige un modello legale pluralista. La struttura e i metodi dei sistemi di diritto indigeni formano un tutto indissolubile con la “visione del mondo” di questi stessi popoli, con la loro cultura, arrivando così a rifletterne le specifiche identità.

  6. Narrazione e invenzione: manuale di lettura e scrittura creativa (Simone Giusti, Federico Batini, Gabriel Del Sarto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fabio Sciarretta

    2007-09-01

    Full Text Available Questo volume propone diverse modalità e approcci per utilizzare la scrittura e la lettura all’interno di scuole, corsi di scrittura creativa, laboratori di animazione socioculturale, percorsi di educazione interculturale e di orientamento attraverso la metodologia narrativa, ma anche, attraverso la pratica della lettura ad alta voce, all’interno della famiglia e di gruppi informali. Il libro si fonda sull’idea che la lettura e la scrittura di testi creativi abbiano un forte valore educativo, in quanto contribuiscono allo sviluppo delle competenze trasversali o di quelle che vengono definite competenze per la vita (life skills, attraverso l’utilizzo consapevole del cosiddetto pensiero narrativo e di abilità ermeneutiche rispetto alla conoscenza di sé e degli altri, all’attribuzione di significato agli eventi e alla costruzione di senso.

  7. DUE NUOVE SPECIE DI OTIORHYNCHUS (LIXORRHYNCHUS REITTER, 1914 E UNA NUOVA SPECIE DI RAYMONDIONYMUS WOLLASTON, 1873 DEI MONTI AURUNCI (LAZIO (COLEOPTERA, CURCULIONOIDEA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Magrini

    2008-10-01

    Full Text Available Nella presente nota vengono descritti tre nuovi Curculionoidea ipogei dei Monti Aurunci (Lazio: Otiorhynchus (Lixorrhynchus avoni n. sp.; Otiorhynchus (Lixorrhyn­chus paulae n. sp. e Raymondionymus pulcherrimus n. sp. Nel testo vengono riportate immagini fotografiche dei principali caratteri esoscheletrici (sia interni che esterni che contraddistinguono le nuove specie, nell’ambito dei gruppi di appartenenza. Una cartina geografica riassume lo stato dell’attuale distribuzione dei Lixorrhynchus anoftalmi o microftalmi in Italia penisulare e nell’area Sardo-Corsa. Le prime due specie presentano indubbie affinità con Otiorhynchus (Lixorrhynchus bastianinii Magrini, Meoli & Abbazzi, 2005, recentemente descritto dei Monti Aurunci centrali [Grava dei Serini (= Grotta dei Serini 587 La/FR], mentre la terza specie costituisce, insieme a R. meggiolaroi (Osella, 1977 (Liguria, R. eximius Meregalli & Osella, 2006 (Lazio, Monti Simbruini e R. zoiai (Osella & Giusto, 1985 (Piemonte, Massiccio del Monviso, un gruppo immediatamente riconoscibile rispetto ai taxa congeneri, per la particolare conformazione del pronoto.

  8. Salute, ambiente e prevenzione in Europa: il ruolo della ricerca e dei servizi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Zapponi

    2003-05-01

    Full Text Available

    Da alcuni anni si assiste in tutto il mondo ad una crescente preoccupazione per la relazione fra ambiente e salute, studiata sempre più approfonditamente con un approccio multidisciplinare da tecnici e ricercatori di Igiene Ambientale (Environmental Health.

    Questa disciplina si interessa della valutazione, del controllo e della prevenzione dei fattori di rischio ambientali che possono compromettere direttamente o indirettamente la salute umana e gli equilibri ecologici essenziali anche per le generazioni future.

    È stato stimato che nel mondo il 25-33% delle principali patologie può essere attribuibile a fattori ambientali, verso i quali la vulnerabilità varia da individuo ad individuo, con i poveri, le donne, gli anziani, i bambini e i malati considerati gruppi particolarmente a rischio.

  9. IMPLEMENTATION AND VERIFICATION OF FAST ACQUISITION ALGORITHM FOR GPS BASED ON SYSTEM GENERATOR%基于 System Generator 的 GPS 快速捕获算法的实现与验证

    Institute of Scientific and Technical Information of China (English)

    杨晶

    2014-01-01

    目前在 GPS 接收机中,对码的捕获一般有两种方法:串行搜索方法和并行搜索方法。串行搜索方法硬件实现简单,但其捕获时间较长,计算量大,完成一个码搜索需约2分钟左右时间。导航接收机需要较高的数据更新率,这就要求捕获时间变得更短。重点研究在 SDR (Software Defined Radio)平台上通过 FFT 实现频域并行快速捕获算法。使用 Xilinx 公司的系统级建模工具 System Generator 完成对 XCVFX60FF1152这款 V4系列的 FPGA 芯片编程,完成了频域捕获算法的硬件实现,并验证了结果的正确性。%There are usually two methods for codes acquisition in GPS receiver:serial search and parallel search.The former can be simply implemented by the hardware,while it needs longer time for acquisition and is computational intensive,and to complete one code search it needs about 2 minutes.The navigation receiver requires faster data update rate,which needs the acquisition time to become shorter. In the paper we focus on the implementation of a fast parallel acquisition algorithm with FFT in frequency domain on SDR (software defined radio)platform.The modelling tool of Xilinx,System Generator,is used to accomplish the FPGA chip programming for the V4 series in XCVFX60FF1152,as well as to implement the hardware realisation of frequency domain acquisition algorithm together with the verification of the correctness of the result.

  10. Research advances of electrolyzed reduced water in disease prevention%电解还原水防治疾病的研究进展

    Institute of Scientific and Technical Information of China (English)

    杨宝德; 胡浩

    2015-01-01

    电解还原水(electrolyzed reduced water,ERW)是指普通水经过特制的电解水机电解,在阴极一侧生成的水,具有还原性,呈弱碱性,又称为"碱性还原水".阳极出来的水为电解氧化水,呈酸性,可用于美容、杀菌、洗浴等.电解还原水含有丰富的活性氢,具有还原能力,能够去除各种自由基,有纯净水所没有的功能,可作为饮用水.自由基在肿瘤、糖尿病等疾病发病机制中起重要作用,电解还原水可清除自由基,对疾病的防治起积极作用.本文主要对近年来电解还原水对疾病防治作用的相关研究进行了总结和展望.%Electrolytic reduction water (electrolyzed reduced water,ERW),generated at the cathode side in the special electrolysis of water generator,is a reductive,weakly alkaline water,also known as"alkaline reduced wa-ter".The electrolytic oxidation water comes from anode,and it is acidic,which can be used for beauty,steriliza-tion,bathing,and so on.ERW is rich in active hydrogen,having reductive ability to remove all kinds of free radi-cals.Besides,ERW has multiple features different from pure water,and it can be used as drinking water.Free radi-cals play an important role in many diseases,such as cancer and diabetes.ERW can eliminate free radicals,and plays an active role in disease prevention.This review summarized the function of ERW on prevention and treatment of diseases and prospected its use in the future.

  11. RDA: Resource Description and Access: The new standard for metadata and resource discovery in the digital age

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Bianchini

    2015-01-01

    Full Text Available Il cambiamento proposto da RDA (Resource Description and Access si preannuncia epocale: queste linee guida, infatti, sono rivolte a chiunque voglia descrivere e rendere accessibile le collezioni di patrimonio culturale, dai bibliotecari agli archivisti ai professionisti di ogni aspetto della conoscenza. Il lavoro qui presentato è diviso in due parti: la prima descrive i fondamenti teorici della catalogazione (FRBR, ICP, web semantico e linked data; la seconda invece offre una ricognizione critica di RDA.Lo scopo di RDA è la creazione di metadati strutturati per qualunque tipo di risorsa, da riusare in qualunque contesto e ambiente tecnologico. RDA propone un insieme di linee guida e istruzioni per creare dati da usare nella scoperta delle risorse. Le linee guida si concentrano su quattro aspetti principali - identificare (le entità dei gruppi 1 e 2 di FRBR (Work, Expression, Manifestation, Item, Person, Family, Corporate Body, mettere in relazione (le entità dei gruppi 1 e 2 di FRBR, rappresentare e scoprire, e una parola: risorsa. RDA facilita la scoperta della conoscenza "registrata", che corrisponde a ogni risorsa che trasmette informazione, ogni risorsa che descrive un contenuto intellettuale o artistico con ogni supporto e mezzo a disposizione. RDA è uno standard per i contenuti, non uno standard per la visualizzazione o per la codifica: fornisce istruzioni per identificare i dati a prescindere dalle modalità con cui questi sono visualizzati o codificati.RDA richiede un approccio originale, un cambiamento radicale nel modo in cui il catalogo è concepito. Le innovazioni sono molteplici: dalla promozione dell'interoperabilità tra cataloghi e altri strumenti di ricerca, all'adozione di terminologie e concetti del web semantico, al fatto di essere uno standard globale che può essere applicato da diverse agenzie nella produzione di dati. Con RDA la tradizione del catalogo fa un passo avanti per entrare a pieno titolo nell'era digitale.

  12. La gestione dei flussi turistici tramite sistemi di trasporto innovativi: l’esempio di Perugia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Leonardo Naldini

    2010-10-01

    Full Text Available La città di Perugia ha, fin dagli anni ’70, unito alla sua capacità di attrazione turistica, dovuta al patrimonio storico ambientale plurimillenario, una volontà di affrontare il tema della mobilità urbana in maniera profondamente innovativa ed ambientalmente sostenibile. Il concetto della creazione di parcheggi di attestazione, serviti da percorsi meccanizzati di risalita verso l’acropoli, è stato recentemente ampliato dalla creazione del Minimetro, mezzo di trasporto innovativo, dal ridottissimo impatto ambientale, che unisce in soli 12 minuti, con un servizio semicontinuo, l’area di valle di Pian di Massiano, dotata di un capace parcheggio da circa 2800 posti auto, al centro cittadino, servendo diversi quartieri urbani. Tale sistema di trasporto, corridoio forte del trasporto pubblico urbano, ha fornito lo spunto per attuare una nuova modalità di gestione dei flussi turistici, che individua nel Minimetro la modalità principale di accesso al centro storico sia per i gruppi a numero ridotto, sia per i gruppi organizzati in arrivo con i bus turistici. L’organizzazione della mobilità turistica che ne è derivata costituisce un ulteriore passo in avanti lungo quell’itinerario di gestione della città che cerca di coniugare l’attrattiva turistica, con le sue ricadute in termini di crescita economica, e la salvaguardia del patrimonio storico artistico e della qualità della vita dei cittadini. Gli scenari futuri vedono un’iniezione di tecnologia in questo contesto, con l’introduzione nella gestione dei flussi turistici dei concetti di accreditamento, dell’infomobilità come supporto alle politiche urbane, del controllo unito alla fornitura di servizi georeferenziati.

  13. Evaluation of surgery risk factor associated to antithrombotic therapy in patients who underwent colorectal surgery.

    Science.gov (United States)

    Del Rio, Paolo; Sozzi, Francesco; Bertocchi, Elisa; Dell'Abate, Paolo; Perrone, Gennaro; Arcuri, Maria Francesca; Sianesi, Mario

    2016-01-01

    I trattamenti antipiastrinici sono comuni nel mondo occidentale ed il rischio di sanguinamento correlato a procedure chirurgiche o comunque invasive è di conseguenza elevato e pertanto abbiamo volute analizzare la correlazione tra la chirurgia del colon.retto ,la terapia antipiastrinica e le complicanze chirurgiche postoperatorie. Sono stati studiati 176 pazienti operati per tumori del colon-retto considerando i seguenti dati:tipo di intervento xchirurgico,l’indice di massa corporea (BMI), il valore dell’emoglobina (Hb); PT preoperatorio e le trasfusioni di sangue pre epost-operatorie e durante lo stesso intervento chirurgico. L’analisi si è concentrata su due gruppi :pazienti sottoposti a trattamento antipiastrinico (ATterapia antiaggregante) e pazienti non trattati ( NAT: non terapia antiaggregante piastrinica). Nei gruppi di pazienti sottoposti a emicolectomia destra, i valori di emoglobina erano più bassi neri pazienti che hanno ricevuto la terapia antitrombotica rispetto ai pazienti che non hanno ricevuto questa terapia, con una significatività statistica (p terapia antiaggregante avevano valori più bassi di emoglobina senza significatività statistica (valore di p non significativo). I pazienti in sovrappeso sottoposti a trattamento antiaggregante hanno presentato valori di Hb inferiori a quelli non trattati (p terapia antiaggregante rispetto al secondo grippo indipendentemente dal peso. In conclusione, la terapia antiaggregante in pazienti sottoposti ad interventi chirurgici invasivi cambia l’incidenza di alcuni fattori di rischio, cone il sanguinamento e le complicanze post-operatorie.Questo risultato sottolinea l’importanza di una corretta manipolazione e preparazione nei pazienti trattai con agenti antitreombotici che devono subire un intervento chirurgico invasivo.

  14. [Assessing the effectiveness of Gelclair® in the prevention and therapy of stomatitis in patients undergoing hematopoietic stem-cell transplantation: a randomized trial].

    Science.gov (United States)

    Rasero, Laura; Marsullo, Mauro; Dal Molin, Alberto

    2014-01-01

    Introduzione: La stomatite da farmaci chemioterapici è un importante effetto collaterale del trattamento. I protocolli per la cura del cavo orale, si basano su due livelli di intervento: senza e con uso di medicamenti . La letteratura descrive numerosi interventi di profilassi e terapia ma ad oggi non esiste ancora un intervento considerato gold standard. Obiettivo: Valutare l’efficacia del Gelclair® nella prevenzione e trattamento di pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali emopoietiche. Materiale metodi: 57 pazienti (28 gruppo di controllo e 29 gruppo sperimentale ) hanno utilizzato i colluttori 3 volte al giorno, la valutazione è stata effettuata con i seguenti strumenti: scala di valutazione della stomatite (WHO), scala VAS per dolore e Likert per gradimento. I pazienti sono stati osservati mediamente per 17 giorni. Risultati: 38/57 pazienti osservati (61%) hanno manifestato stomatiti .Non è stata rilevata differenza tra i due gruppi in termine di grado di stomatite p= 0.75 in tutto il periodo di osservazione. Il dolore è stato registrato in 31 soggetti su 57 (54%). Non si sono registrate differenze tra i due gruppi per quanto riguarda il valore medio di dolore riferito prima dell’utilizzo dei colluttori per tutti i giorni di osservazione p=0,06, gli utenti del gruppo sperimentale hanno dimostrato una riduzione del grado di dolore dopo l’utilizzo del collutorio p=0,04. Conclusioni: Gelclair® non influenza i tempi di insorgenza e l’andamento della stomatite. E’ in grado di ridurre il dolore, sono necessari però ulteriori studi multicentrici per confermare la reale utilità di utilizzo nei pazienti sottoposti a Trapianto.

  15. The prognostic value of sentinel lymph node micrometastases in patients with invasive breast carcinoma.

    Science.gov (United States)

    Cipolla, Calogero; Graceffa, Giuseppa; La Mendola, Roberta; Fricano, Salvatore; Fricano, Martina; Vieni, Salvatore

    2015-01-01

    Il significato prognostico delle micrometastasi nel linfonodo sentinella nelle pazienti affette da carcinoma della mammella è ancora ampiamente dibattuto. Anche se, in assenza di univoche linee guida, nella pratica clinica la linfadenectomia ascellare in queste pazienti non viene più eseguita di routine. Abbiamo condotto uno studio retrospettivo su 746 patienti affette da carcinoma invasivo della mammella con linfonodi ascellari negativi, sottoposte a chirurgia conservativa o a mastectomia totale con biopsia del linfonodo sentinella. Le pazienti in cui è stata diagnostica la presenza di micrometastasi del linfonodo sentinella sono state considerate in due diversi gruppi. In un primo gruppo, trattato con linfadenectomia ascellare totale è stata valutata l’incidenza di metastasi a carico dei rimanenti linfonodi ascellari. Un secondo gruppo non ha ricevuto alcun trattamento aggiuntivo dell’ascella e le pazienti sono state seguite con controlli periodici clinico strumentali. In entrambi i gruppi è stata valutata l’incidenza di eventuali recidive ascellari. All’esame istologico estemporaneo ed al successivo esame istologico definitivo del linfonodo sentinella, in 51 pazienti (6,83%) sono state evidenziate micrometastasi, in 8 pazienti (1,07%) erano presenti cellule tumorali isolate. Quindici di queste pazienti sono state sottoposte a linfadenectomia ascellare totale. Solo in 2 casi (13,33%) sono state ritrovate metastasi a carico dei rimanenti linfonodi ascellari. Quarantaquattro pazienti non hanno ricevuto alcun trattamento aggiuntivo dell’ascella. In queste pazienti nessuna recidiva ascellare è stata registrata durante un follow-up medio di 65,3±9,65 mesi (range 42-78 mesi). Sulla base dei risultati ottenuti in questo studio ed in linea con alcuni recenti trials randomizzati si ci sentiamo di concludere che la linfadenectomia ascellare può essere evitata nei casi con micrometastasi nel linfonodo sentinella. Una sua eventuale indicazione può essere

  16. Apprendere dagli studenti prima di entrare in classe. La comunicazione tra studenti delle superiori e insegnanti in formazione iniziale con l'email

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alison Cook-Sather

    2015-10-01

    Full Text Available Questo articolo presenta uno studio svolto nell’ambito di un progetto di ricerca in cui, nell’arco di un intero semestre accademica, è prevista la comunicazione sistematica per email fra studenti universitari e studenti della scuola superiore. I primi frequentano dei corsi di laurea tenuti da due college nel nordest degli Stati Uniti per poter ottenere l’abilitazione come docenti, mentre i secondi studiano presso delle scuole superiori di secondo livello situate nello stesso territorio. Dallo studio emerge che lo scambio di comunicazione fra i due gruppi, che avviene prima che gli studenti universitari comincino le prime esperienze pratiche in classe, genera una serie di risultati interessanti. Secondo entrambi i gruppi, le comunicazioni: (1 favoriscono le creazione di legami più personalizzati rispetto a quelli che generalmente si formano nei vincoli organizzativi e nei limiti dei ruoli tipici dei corsi universitari; 2 determinano, in modo più o meno positivo, le modalità di comunicazione proprie dei partecipanti; (3 favoriscono l’analisi critica e la riflessione; (4 offrono ai partecipanti la possibilità di capire meglio il punto di vista degli altri; e (5 costituiscono una traccia persistente delle interazioni. Gli scambi di email creano una specie di spazio liminale - una zona spazio-tempo intermedio in cui sia i futuri insegnanti che gli studenti svolgono ruoli diversi da quelli abituali - consentendo ai partecipanti al progetto di provare nuovi modi di essere, sviluppare nuovi modi di interagire e sperimentare dei ruoli diversi nell’ottica di capire meglio la loro idea personale di identità professionale.

  17. Spatial organisation of badgers (Meles meles in a medium-density population in Luxembourg

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alain C Frantz

    2010-08-01

    Full Text Available

    Abstract
    Any hypothesis aiming to explain the social organisation of Eurasian badgers Meles meles has to consider its wide inter-population variability. We used radiotracking techniques to investigate the spatial organisation and the pattern of space-use by badger in Luxembourg, where badger density can be considered moderate compared to most of Europe.
    Eight badgers belonging to five social groups were caught and radio-collared. The size of individual home ranges, as assesses by 100% minimum convex polygons in spring-summer 2002 and 2003, varied from 42.5 ha to 171.8 ha. Core areas corresponded to the 50-70% kernel isopleths and covered an average of 10.1% of individual home ranges. The home ranges of badgers caught at the same sett overlapped largely (average 83.3%, whilst the overlap between neighbouring ranges did not exceed 13.8%. Altogether six boundary latrines were found at the intersection of group ranges. Overall, the spatial system of the Luxembourg badgers is quite flexible, with the boundaries of some group ranges remaining constant over the years, while others may expand or contract.
    Riassunto
    Organizzazione spaziale del tasso (Meles meles in una popolazione a media densità del Lussemburgo.
    Qualsiasi ipotesi che voglia spiegare l’organizzazione sociale del tasso Meles meles, deve tener conto della sua ampia variabilità tra le popolazioni.
    Tramite la radiotelemetria e il monitoraggio delle latrine, la struttura territoriale e l’uso dello spazio da parte del tasso sono stati analizzati in una popolazione del Lussemburgo, dove la densità della specie può essere considerata intermedia rispetto ai valori noti per il resto dell’Europa.
    Sono stati marcati con radio-collari otto tassi, appartenenti a cinque diversi gruppi sociali. Le dimensioni delle aree vitali, stimate con il minimo poligono convesso al 100

  18. La bellezza aurea. Risposta cerebrale alle sculture classiche e rinascimentali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cinzia Di Dio

    2010-12-01

    Full Text Available Esiste una base biologica oggettiva nell’esperienza del bello nell’arte? Oppure, l’esperienza estetica è interamente soggettiva? Usando la tecnica della risonanza magnetica funzionale, abbiamo affrontato questa domanda presentando a degli osservatori naïve allo studio dell’arte immagini di capolavori di sculture Classiche e Rinascimentali. Utilizzando la proporzione come variabile indipendente, abbiamo creato due gruppi di stimoli: uno composto da immagini di sculture originali; l’altro, da una versione modificata delle stesse immagini. Gli stimoli sono stati presentati in tre condizioni: osservazione, giudizio estetico e giudizio di proporzione. Nella condizione di osservazione, i volontari dovevano osservare le immagini con lo stesso stato mentale che avrebbero avuto se fossero stati in un museo. Nelle altre due condizioni, i volontari dovevano dare un giudizio estetico e di proporzione delle stesse immagini. Sono stati eseguiti due tipi di analisi: uno, che ha contrastato le risposte cerebrali alle sculture canoniche e modificate; ed uno, che messo a contrasto le sculture “esteticamente piacevoli” e quelle “esteticamente non piacevoli”, secondo il giudizio espresso in modo esplicito da ciascun volontario. Il risultato più interessante ha evidenziato, durante l’osservazione delle sculture originali, rispetto a quelle modificate, l’attivazione dell’insula destra e di alcune aree corticali laterali e mediali (il giro occipitale laterale, il precuneo e aree prefrontali. L’attivazione dell’insula era particolarmente evidente durante la condizione di osservazione. Inoltre, si è osservato che, quando i volontari dovevano dare un giudizio estetico esplicito, le immagini giudicate esteticamente piacevoli attivavano selettivamente l’amigdala destra rispetto a quelle giudicate esteticamente non piacevoli. Dati i risultati, abbiamo concluso che, negli osservatori naïve, il senso del bello è mediato da due processi non

  19. Scuola, infanzie e culture in Quebec. Le politiche educative interculturali dal paradigma culturalista al paradigma civico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Letizia Caronia

    2009-07-01

    Full Text Available Questo articolo propone un’analisi storica e una riflessione critica sui modi con cui il Quebec ha affrontato e costantemente riaffronta il problema della scuola pubblica in una società storicamente multiculturale, multietnica e plurilingue. In particolare, la riflessione riguarda il piano normativo e legislativo e le politiche scolastiche via via elaborate, per rispondere alla sfida di pensare e costruire una scuola pubblica capace di costruire una “infanzia quebecchese”. Una lettura del’curricolo ideale’ - si dirà - ci dice poco sulla ‘realtà’ educativa di un paese. Eppure, in Quebec come altrove, le politiche scolastiche costituiscono i segnali pubblici del modo con cui un paese – rappresentando pubblicamente e ufficialmente la sua scuola - rappresenta se stesso, i propri valori, le proprie concezioni di ‘infanzia’. Dopo un breve quadro storico inteso a tracciare l’origine multiculturale del Quebec (come di tutti gli stati nordamericani, par.1, saranno presi in esame la legge 101 (1977 che sancisce il francese come lingua ufficiale di insegnamento e il dibattito sempre vivo e lacerante che ha accompagnato questa legge e le sue successive modifiche (parr. 2-4. In secondo luogo, saranno presi in esame il recente processo di laicizzazione della scuola quebecchese sancito dalla legge 118 (giugno 2000 e le profonde implicazioni culturali, politiche e identitarie di tale processo (parr. 5-8. In un paese che storicamente ha fatto un uso a carattere esplicitamente identitario del riferimento alle religioni dei due gruppi maggioritari, che ha costruito su esso la propria organizzazione sociale, le identità dei gruppi e i loro rapporti di forza, la deconfessionalizzazione della scuola pubblica ha implicazioni e significati culturali del tutto peculiari. Infine sarà analizzata l’assunzione ufficiale della vocazione interculturale della scuola pubblica (parr. 9-11. L’incrocio di questi tagli prospettici fa emergere i

  20. La qualitá percepita dei pazienti con infezione da HIV presso il servizio di diagnosi e cura dell' AIDS di Novara

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Renna

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: costruire e sperimentare un modello per lo studio della qualità percepita dai pazienti affetti da HIV/AIDS.

    Metodi: è stato condotto uno studio di tipo osservazionale descrittivo mediante un’indagine con l’utilizzo di un questionario di soddisfazione presso il Servizio di diagnosi e terapia dell’AIDS dell’UOA di Malattie Infettive dell’ASO “Maggiore della Carità” di Novara. I dati sono stati analizzati mediante l’analisi fattoriale e l’analisi dei cluster.

    Risultati: il campione è stato rappresentato da 62 soggetti (35 uomini e 27 donne, età media di 39,40 anni. Sono stati identificati tre fattori principali determinanti la soddisfazione dei pazienti: l’assistenza infermieristica (che ha spiegato il 24,03% della variabilità delle risposte, l’assistenza medica (21,18% e l’organizzazione del servizio (22,22%. Nel dettaglio livelli di soddisfazione elevati sono stati registrati per la qualità dell’assistenza del personale, la competenza dei medici ed il funzionamento della terapia, mentre i più bassi sono stati misurati per il rispetto della privacy e la disponibilità di servizi accessori. L’analisi dei cluster ha permesso di aggregare gli utenti in 3 gruppi in base al livello di soddisfazione. I fattori che hanno maggiormente determinato il diverso livello di soddisfazione misurato nei tre gruppi sono stati: la prima accoglienza presso il servizio, il livello di informazione ricevuto e l’efficacia nel controllo del dolore e dei sintomi.

    Conclusioni: il modello di analisi adottato ha reso possibile l’identificazione dei determinanti della soddisfazione degli utenti afferenti al servizio, evidenziando gli elementi di criticità del percorso assistenziale. I risultati hanno dimostrato la necessità per gli studi di valutazione della qualità percepita di adottare i metodi e gli strumenti della ricerca

  1. La stesura della procedura generale nell'ambito dell'applicazione della norma UNI EN ISO 9001: 2000 alle direzioni Sanitarie di presidio dell'Azienda Ospedaliera G. Salvini di Garbagnate Milanese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Ilardo

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: creare una migliore omogeneizzazione e un linguaggio comune per un modus operandi, dove possibile, univoco tra i diversi Presidi che compongono l’Azienda; fornire il mezzo di confronto e di scambio di informazioni.

    Metodi: il percorso verso la Certificazione ISO 9001:2000 delle Direzioni Sanitarie di Presidio è stato suddiviso in fasi documentali di carattere descrittivo, condivise tra i gruppi di lavoro appositamente costituiti all’interno delle Direzioni, e altre applicative, proprie di ogni Presidio. La stesura della Procedura Generale, iniziata con l’individuazione di tutti i processi lavorativi e con la selezione tra essi di quelli che per primi dovranno essere certificati fa parte della fase documentale. I gruppi di lavoro di ogni Presidio oltre alle riunioni a cui partecipavano solo i rappresentanti per qualità delle tre Direzioni di Presidio sono stati anche coinvolti in incontri estesi ai settori Aziendali già certificati. Scopo di questi ultimi incontri era la presentazione della Vision 2000 e la condivisione di esperienze tra i “certificati e i non certificati”.

    Risultati: un importante risultato della fase documentale è stato l’elaborazione della Procedura Generale/PRG nelle cui pagine sono descritti: lo Scopo e il campo di applicazione; i Riferimenti (Norme e linee Guida di riferimento, Abbreviazioni, Definizioni; Responsabilità; Presentazione e Obiettivi della Direzione Sanitaria; Organigramma dell’Unità; Organizzazione dell’Unità; Descrizione dei processi suddivisi in: Fase, Attività, Documenti del Sistema Qualità; Allegati. Non ultimo va ricordato che la descrizione dei processi nella PRG, facilità l’individuazione di indicatori.

    Conclusioni: la PRG è uno strumento guida, che partendo dall’analisi e dalla revisione dell’Organizzazione da certificare, coinvolge il personale a tutti

  2. The protective effect of melatonin on remote organ liver ischemia and reperfusion injury following aortic clamping.

    Science.gov (United States)

    Ozsoy, Mustafa; Gonul, Yucel; Ozkececi, Ziya Taner; Bali, Ahmet; Celep, Ruchan Bahadir; Koçak, Ahmet; Adali, Fahri; Tosun, Murat; Celik, Sefa

    2016-01-01

    Dopo il ripristino della circolazione sanguigna e dell’ossigenazione possono verificarsi gravi danni locali e sistemici ai tessuti temporaneamente ischemici, noti come danni da riperfusione. Lo scopo di questo studio è stato quello di indagare sui possibili effetti protettivi della melatonina nei confronti dei danni sistemici da riperfuzione nel tessuto epatico a seguito dell’occlusione dell’aorta sottorenale. Per questo studio sono stati impiegati un totale di 21 ratti Wistar-albini di sesso maschile, suddivisi in tre gruppi: I gruppo – laparotomia e contemporanea dissezione dell’aorta infrarenale; II gruppo – somministrazione intraperitoneale di circa 1 ml di fisiologica al 0,9% di NaCl 30’ prima e dopo l’operazione di occlusione. Dopo la laparotomia e sua dissezione, l’aorta sottorenale è clampata per 30’ e quindi riabitata al circolo di riperfusione per 2 ore; III gruppo – 30’ prima del clampaggio dell’aorta sottorenale è stata somministrata la malatonina, seguita dal clampaggio aortico per 30’ e un periodo di riperfusione di 2 ore. Sono stati quindi dosati i tassi sierici di aspartate aminotransferasi, alanine aminotransferasi, and lattato dehydrogenase, risultati significativamente più elevate nei gruppi II e III rispetto al gruppo I di controllo. Gli esami di laboratorio sono tornati ai livelli normali nel III gruppo dopo il trattamento. Sebbene si sia avuto un decremento del tasso sierico di IL-1β, IL-6, IL-18, TNF-α, e IFN- γ nel gruppo trattato con melatonina, questo decremento ha assunto valore statisticamente significativo per i livelli sierici di IL- 18, TNF-α, e IFN- γ in paragone con quanto osservato nel II gruppo. I tassi sierici dello stato totale di antiossidanti tissutali (TOC) e dell’indice di stress ossidativo dei tessuti (OSI) sono risultati diminuiti e quelli della capacità antiossidante (TAC) risultano accresciuti dalla melatonina. Il risultato di questo studio suggerisce effetti antiossidanti della

  3. Analisi comparativa della dieta di alcuni carnivori opportunisti (Vulpes vulpes, Martes foina, Meles meles in Europa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna Maria De Marinis

    2003-10-01

    Full Text Available L'ecologia alimentare della volpe, del tasso ed in misura minore della faina è stata ampiamente studiata in diverse aree comprese all'interno degli areali di queste 3 specie. La variazione geografica delle abitudini alimentari di questi carnivori definiti opportunisti è al contrario decisamente poco nota. Scopo del presente lavoro è la descrizione della variazione della dieta di faina, tasso e volpe attraverso l'Europa ed in secondo luogo l'analisi comparativa delle strategie alimentari adottate da questi carnivori. Sono stati analizzati 19 studi per la volpe, 11 per la faina e 23 per il tasso. Sono stati presi in considerazione soltanto gli studi della durata di almeno un anno nei quali la composizione della dieta, determinata tramite analisi delle feci, fosse espressa in percentuale di volume o biomassa e le categorie alimentari fossero dettagliatamente descritte. Gli studi sono stati divisi in gruppi in base alla regione climatica di appartenenza (mediterranea, centroeuropea, atlantica e boreale. Le categorie alimentari utilizzate nell'analisi della variabilità geografica sono: mammiferi, uccelli, anfibi, artropodi, lombrichi, altro animale, frutta, cereali, rifiuti. L'analisi delle componenti principali, condotta separatamente sulle 3 specie, ha consentito l'individuazione su di un grafico bidimensionale di due gruppi riferibili all'Europa centro-settentrionale ed alla regione mediterranea, con una percentuale di variabilità spiegata > 76% per ognuna delle 3 specie. La composizione della dieta del primo gruppo risulta caratterizzata da elevate percentuali di mammiferi e secondariamente uccelli per la volpe, uccelli ed altro animale per la faina e lombrichi, cereali ed anfibi per il tasso. La composizione della dieta nella regione mediterranea risulta invece caratterizzata da elevate percentuali di artropodi e frutta per tutte e 3 le specie di carnivori. L'analisi dicriminante ha consentito di differenziare gli studi condotti in ambiente

  4. [Efficacy of educational intervention for patients wearing peripherall inserted central catheter. A pilot study].

    Science.gov (United States)

    Fusco, Federica; Armando, Tiziana; Storto, Silvana; Mussa, Maria Valentina

    2016-01-01

    Introduzione: Il Peripherally Inserted Central Catheter (PICC) è un catetere venoso centrale adatto per pazienti in regime di Day Hospital. Il suo utilizzo è considerato vantaggioso ma comporta degli oneri di gestione a carico della persona. E' bene formare il paziente ad una corretta gestione domiciliare del presidio attraverso un'educazione strutturata. Obiettivo: In un gruppo di pazienti portatori di PICC, valutare l'efficacia di un intervento educativo mirato attraverso la comparazione di: colloquio informativo, opuscolo cartaceo, video informativo. Metodo: Studio clinico randomizzato e controllato monocentrico, schema comparativo semplice a tre bracci. Popolazione: tutti i pazienti sottoposti all'impianto di PICC nel periodo di osservazione tra Ottobre 2013 e Febbraio 2014 presso l'Unità Operativa Day Hospital Oncologico e Breast Unit, presidio Molinette di Torino. L'intervento educativo standard è erogato attraverso un colloquio con l'infermiere che esegue l'impianto. Il team di impiantatori è costituito da due infermieri con comprovata esperienza in ambito oncologico ed in possesso di Master di I Livello "Gestione degli accessi venosi". I pazienti eleggibili, dopo randomizzazione, sono stati divisi in tre gruppi: gruppo A colloquio informativo; gruppo B opuscolo; gruppo C video. I pazienti dei gruppi B e C hanno ricevuto informazioni standard inte- grate con informazioni audiovisive oppure cartacee, in base al braccio al quale erano stati destinati; il grado di conoscenza raggiunto è stato indagato attraverso la somministrazione di questionari costruiti ad hoc, non vali- dati in quanto non presenti in letteratura. Risultati: Adesione allo studio di 40 pazienti, campione di convenienza costituito da persone di età compresa tra 18 e 75 anni, consenzienti e risiedenti al proprio domicilio. L'analisi delle conoscenze apprese in seguito all'intervento educativo mostra una differenza statisticamente significativa in diversi ambiti necessari per la

  5. Le disuguaglianze sociali nell'abitudine al fumo in Italia, 1980- 2000

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    B. Federico

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: misurare la direzione e l’entità delle disuguaglianze socio-economiche nell’abitudine al fumo in Italia durante gli ultimi due decenni, con attenzione sia al livello nazionale che macro-regionale.

    Metodi: sono stati utilizzati dati provenienti da sei indagini ISTAT sullo stato di salute dal 1980 al 2000. Abbiamo usato il livello di istruzione come indicatore dello stato socio-economico. Per ogni indagine e livello di analisi (nazionale e macroregionale, è stata calcolata la prevalenza, standardizzata per età, del consumo di tabacco in diversi gruppi sociali.

    Per ottenere una misura di sintesi delle disuguaglianze, abbiamo stimato l’Odds Ratio (OR ed il Relative Index of Inequality (con intervallo di confidenza al 95% attraverso un’analisi di regressione logistica.

    Risultati: negli uomini di età compresa tra 25 e 49 anni, l’Odds Ratio del consumo di tabacco di una persona con un basso livello di istruzione confrontata con una di un alto livello è risultato pari a 1,26 (IC 95%: 1,16 - 1,37 nel 1980 ed a 1,71 (IC 95%: 1,62 - 1,80 nel 2000. Nelle donne della stessa fascia di età, l’associazione tra stato sociale ed abitudine al fumo si è trasformata da positiva (OR=0,43 in negativa (OR=1,12. Nelle donne più anziane, la prevalenza di fumatrici è risultata maggiore tra quelle più istruite, con un gap tra classi sociali che si restringe nel tempo. Nel periodo considerato le stime degli OR sono risultate costantemente inferiori nel Sud rispetto al Centro ed al Nord Italia, nonostante la somiglianza nei trend temporali nelle differenti macro-regioni.

    Conclusioni: le disuguaglianze tra gruppi sociali sono aumentate, specialmente nelle giovani generazioni. Le regioni meridionali seguono quelle del centro e nord Italia nel diffondersi dell’epidemia dell’abitudine al fumo.

  6. WiFiabe: un’esperienza di storytelling dal territorio al web 2.0

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Carnesecchi

    2013-03-01

    Full Text Available L’impatto iniziale di WiRoni sulla popolazione di Monteroni d’Arbia (Siena è stato limitato alla fruizione dei contenuti caricati dal team di design, in particolare le storie per i bambini. Mancavano infatti brani audio prodotti dalla comunità locale. In realtà, però, la competenza tecnica necessaria a trasmettere i contenuti nel parco e in rete è minima (upload da CMS wordpress e anche le tecnologie per registrare e arricchire l’audio con effetti sonori sono alla portata di tutti, se opportunamente guidati da esperti. Da queste osservazioni è nato il progetto WiFiabe. Nel corso dell’anno scolastico 2010/2011 20 bambini tra 6 e 13 anni, coordinati da un’educatrice durante l’attività di doposcuola del Comune, hanno lavorato in gruppi e creato storie di fantasia. In seguito, alcuni studenti dell’Università di Siena, con l’aiuto di un musicista per la parte degli effetti sonori, hanno assistito i ragazzi nel diventare autori digitali e apprendere in prima persona come trasformare le loro storie in contenuti audio. In questo modo i partecipanti hanno interagito con il web non in quanto fruitori ma come autori, e messo in moto un processo per rendere WiRoni uno strumento per dare voce alle varie anime della comunità.

  7. Enamel differentiations in Myoxid incisors and their systematic significance

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Wighart Koenigswald

    1995-05-01

    Full Text Available Abstract Based on enamel microstructure of lower incisors, extant and fossil myoxids can be arranged into three groups. In the first group, Hunter-Schreger bands retain the plesiomorphic state, a transverse orientation. An oblique orientation is found in the second, and in the third group a longitudinal orientation is achieved. This additional morphological character should enter into phylogenetic and systematic discussions. This modification of the schmelzmuster is so far exclusively found in myoxids. Even if parallel evolution within myoxids cannot be excluded, a reversal of the direction of differentiation is most unlikely. Riassunto Differenziazione dello smalto negli incisivi dei Mioxidi e suo significato sistematico - I Mioxidi esistenti e fossili possono essere riuniti in tre gruppi in base alla microstruttura dello smalto degli incisivi inferiori. Nel primo gruppo, le bande Hunter-Schreger mantengono lo stato plesiomorfico, ovvero un orientamento trasversale. L'orientamento è obliquo nel secondo gruppo e longitudinale nel terzo. Questo ulteriore carattere morfologico dovrebbe essere incluso nelle discussioni di sistematica e filogenesi. Questa modificazione del tipo di smalto è stata finora riscontrata solo nei Mioxidi. Anche se non è possibile escludere una evoluzione parallela tra i Mioxidi, una inversione nella direzione di differenziamento è piu improbabile.

  8. La Nazionale di calcio fra iconicità e usi politici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sara Ferrari

    2013-04-01

    Full Text Available Scopo di questo articolo sarà la creazione di un ambito di discorso su come gli Stati-Nazione utilizzino la forza retorica dell’immagine iconografica attinta da quella parte del mondo culturale rappresentata dal calcio. Il modo migliore per trattarne mi sembra la breve articolazione di diversi case studies Il primo riguarda la manipolazione del calcio durante il fascismo italiano e durante la vittoria nel Mondiale 2006 oltre al ruolo simbolico assunto dall’architettura di nuovi stadi nella messa in atto di quell’ identità nazionale includente l’idea della “purezza della razza italica”, progetto che appariva complicarsi nelle eterogenee dimensioni locali, paradossalmente esplicitate attraverso il calcio stesso. Altri casi riguardano rappresentazioni e usi che, in diversi periodi storico-politici, si sono legati alla Nazionale francese, culminati con l’elogio della Francia “multirazziale”, vincitrice dei campionati del mondo nel 1998 e il ruolo dei gruppi organizzati di tifosi nella dissoluzione della ex-Jugoslavia. Concludo con il caso dei Mondiali di calcio in Sudafrica nel 2010, un contesto dove lo sport e la sua etnicizzazione hanno rappresentato durante l’apartheid la diversità e successivamente un tentativo politico di unità attraverso l’icona delle squadre sportive nazionali.

  9. La ricerca di un senso di sé: la narrazione nei social network come possibilità di ricostruzione del tessuto sociale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Notarbartolo

    2011-04-01

    Full Text Available Diventa difficile, in questa situazione sfuggire alla logica della precarietà, così come riuscire a stabilire un discorso continuativo con una o più persone, se non ricorrendo a qualche trucco “tecnico” migliorativo. Rimane il grosso vantaggio rappresentato dalla comunicazione diretta, quasi in tempo reale, se le persone sono in quel momento collegate al programma, quindi sono in grado di replicare. Diventa quindi il possibile veicolo e motore di movimenti di opinione, di gruppi spontanei di persone, di emozioni che possono diventare “oceaniche”, come quando, in uno stadio gremito, tutti si muovono all’unisono sotto il segno della ola. Vengono così soddisfatte la partecipazione e la reciprocità nel bisogno di relazione, e viene soddisfatto il bisogno delle persone di narrazione, ovvero il bisogno di raccontare con leggerezza ad un possibile interlocutore, o ad una platea, la propria storia in frammenti, attraverso commenti puntuali, espressioni di intento, canzoni e immagini. La narrazione, oggi, è fenomeno sempre più raro, grazie al crollo del valore aggiunto rappresentato dall’esperienza, e si è trasformata in storytelling.

  10. Avviamento critico allo studio della dialettologia italiana, I. Problemi e metodi, Pacini Erutore, Pisa, 1969

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Žarko Muljačić

    1971-12-01

    Full Text Available La dialettologia, come del resto quasi tutta la linguistica ottocentesca, era di prevalenza storica, si interessava cioè allo sviluppo dei vari idiomi, seguendo i loro cambiamenti, uno a uno, lungo l'asse del tempo. Il criterio orizzontale o sincronico è stato impiegato poi con gran successo dallo strutturalismo »classico« il quale, in nn seoondo tempo, perfezionò anche i metodi della ricerca diacronica confrontando tra di loro due o più livelli sincronici appartenenti a epoche diverse. Mancava però a tale indirizzo la dimensione sociale, ossia il sistema linguistico delle parlate, dei dialetti e dei gruppi dialettali veniva considerato come se fosse omogeneo e venivano lasciate in disparte le differenze dovute all'origine sociale dei parlanti. Questa terza dimensione, il cosiddetto spessore sociale, è ora valorizzata in pieno dalla dialettologia piil recente che non si limita soltanto allo studio dei dialetti della campagna ma anche affronta con ooraggio 1o studio dei oosiddeti dialetti urbani.

  11. PhD Dissertations

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2003-06-01

    Full Text Available Reporto of PhD Dissertations.   Mario Dalle Carbonare Società, potere e clientele nell’Irlanda altomedievale (secoli V-IX, Tesi di dottorato di ricerca in Storia sociale europea, Università "Ca' Foscari" di Venezia, 2003 Vieri Mazzoni La legislazione antighibellina e la politica oligarchica della Parte Guelfa di Firenze nel secondo Trecento (1347-1378, Tesi di dottorato di ricerca in Storia Medievale (ciclo XII, Università degli Studi di Firenze   Alma Poloni Pisa dalle origini del movimento popolare alla discesa di Ludovico il Bavaro. I gruppi dirigenti cittadini tra continuità e trasformazione, Tesi di dottorato di ricerca in Storia dell'Europa nel medioevo, Università degli studi di Pisa, 2003   Andrea Puglia Potere marchionale, amministrazione del territorio, società locali dalla morte di Ugo di Tuscia a Guelfo VI di Baviera (1001-1160, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Milano, 2003

  12. The Establishment of an Organic Farmers’ Market as a Training Case Study and Research for Graduate Students of Organic Agriculture at the University of Palermo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgio Schifani

    2011-12-01

    Full Text Available  Despite the modest regional consumption of organic products, Sicily is one of the most important European regions in surface area per number of companies active in organic farming. The University of Palermo, as early as 2000, to promote the development and success in this industry, the Faculty of Agriculture, introduced two major degree programs in "Organic Farming". The objective of these courses is to train graduates who are technically capable of supporting the organic farmers market, to promote and facilitate the expansion of the consumption of organic products, and to create employment opportunities for young graduates. At the end of 2009, in the area of these activities, a training and research program involved numerous students in the creation of an "joint consumption" association whose purpose is the expansion of the consumption of organic products through the enhancement of a direct relationship with small organic farms who would be unlikely to penetrate large markets, or have relationships with large distribution networks.The project aims to assess the ability of the students of the Faculty to transmit the knowledge acquired in the program, and to investigate the relative issues regarding the new phenomenon emerging in recent years in Italy, represented by the spread of various forms of ethically-conscious consumption groups called "Gruppi di Acquisto Solidale (GAS" or Solidarity Purchase Groups.

  13. Cadmium chronic administration to lactating ewes. Reproductive performance, cadmium tissue accumulation and placental transfer

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Floris, B.; Bomboi, G.; Sechi, P.; Marongiu, M. L. [Sassari Univ., Sassari (Italy). Dipt. di Biologia Animale; Pirino, S. [Sassari Univ., Sassari (Italy). Ist. di Patologia Generale, Anatomia Patologica e Clinica Ostetrico-chirurgica Veterinaria

    2000-12-01

    20 lactating ewes were allotted to two groups: 10 subjects received orally 100 mg/day of CdCl{sub 2} for 108 consecutive days, and the remaining 10 acted as control. Reproductive performance in ewes and cadmium tissue accumulation, both in ewes and their lambs, were investigated. The results showed that in ewes: 1) the regular cadmium intestinal intake negatively influences all reproductive parameters; 2) cadmium is particularly accumulated in kidney and liver, bur also in mammary gland, although at distinctly lower level; 3) chronic administration does not increase cadmium placental transfer in lactating pregnant subjects. [Italian] 20 pecore in lattazione sono state suddivise in 2 gruppi: 10 soggetti ricevettero per os 100 mg/giorno di CdCl{sub 2} per 108 giorni consecutivi, e i restanti 10 funsero da controllo. Sono stati studiati i parametri riproduttivi delle pecore e l'accumulo di cadmio nei tessuti, sia delle pecore che dei loro agnelli. I risultati hanno mostrato che negli ovini: 1) il regolare assorbimento intestinale di cadmio influenza negativamente tutti i parametri riproduttivi; 2) il cadmio viene accumulato principalmente nei reni e nel fegato, ma anche dalla ghiandola mammaria, sebbene in misura nettamente inferiore; 3) la somministrazione cronica di cadmio nei soggetti gravidi non incrementa il suo passaggio transplacentare.

  14. PhD Dissertations

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2010-06-01

    Full Text Available Report of PhD dissertations. Andrea Brugnoli Una storia locale: l’organizzazione del territorio veronese nel medioevo: trasformazioni della realtà e schemi notarili (IX-metà XII secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche (XXII ciclo, Università degli Studi di Verona, 2010   Luca Filangieri Famiglie e gruppi dirigenti a Genova (secoli XII-metà XIII, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale (XXII ciclo, Università degli Studi di Firenze, 2010   Jakub Kujawi ski Wernakularna kolekcja historiograficzna z rękopisu francuskiego nr 688 z Biblioteki Narodowej w Paryżu. Studium źródłoznawcze (La raccolta dei volgarizzamenti delle opere storiografiche nel manoscritto francese 688 della Biblioteca Nazionale di Parigi, Tesi di dottorato, Università “Adam Mickiewicz”, Facoltà di Storia, Pozna, a.a. 2009/2010   Marta Longhi I signori “de Radicata”. Strategie di affermazione familiare e patrimoniale nel Piemonte dei secoli XII-XIV, Tesi di dottorato di ricerca in Istituzioni, Società, Religioni dal Tardo Antico alla fine del Medioevo (XX ciclo, Università di Torino, 2008

  15. Corpi contesi, corpi negati. La rappresentazione delle donne nel Myanmar dei conflitti interreligiosi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Di Padova

    2016-04-01

    Full Text Available Il nazionalismo religioso ha sempre dominato la storia del Myanmar e l’accompagna nell’attuale fase di transizione democratica. Forte componente della sua propaganda è la figura della donna concepita come depositaria culturale e biologica della razza birmana e della religione buddista. Il corpo della donna viene strumentalizzato dall’establishment militare, aiutato da gruppi di monaci fondamentalisti, nel giustificare i propri abusi e mantenere il controllo sul paese. Il corpo viene “conteso” perchè tramite lo stupro delle donne viene agita un’opera di conquista e di oppressione verso delle minoranze etniche e religiose oltre ad una strategia di “birmanizzazione” culturale e biologica. Il corpo viene “negato” perché la donna viene presa di mira da politiche di “protezione della razza e della religione” che passano necessariamente dal controllo del suo corpo senza alcuna possibilità per lei di incidere su decisioni che riguadano la propria vita. Questa situazione viene contrastata dal vitale attivismo politico femminile che continua instancabilmente a promuovere i diritti delle donne e a sostenere il processo di democratizzazione del paese.

  16. Una classificazione gerarchica di dati geolinguistici tratti dall'AIS. Saggio di dialettometria dendrografica : collaborazione informatica: Erasmus Langer (Università Politecnica di Vienna

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hans Goebl

    1991-12-01

    Full Text Available Lo strumento euristico classico della classificazione gerarchica è l'albero (chiamato anche in modo più specialistico: grafo arborescente. La struttura ramificata dell'albero con una molteplicità di foglie, ramoscelli erami rispetto alla radice unica - poli tra i quali si inserisce uno spazio di dipendenze gerarchiche ben articolate - costituisce una rappresentazione metaforicamente molto valida per la descrizione dei risultati di qualsiasi processo evolutivo. Ora si sa che ogni evoluzione procede mediante ramificazioni, biforcazioni o frammentazioni consecutive e che nascono cosi vari raggruppamenti in classi (gruppi, unità ecc., tra i quali esistono sempre determinate dipendenze o relazioni. La lista delle scienze che si sono avvalse dell'albero in quanto mezzo euristico è lunga: oltre la zoologia, lapaleontologia, la genetica e tante altre discipline biologiche figurano anche discipline antropiche e sociali, tra cui anche la linguistica. Enoto che l'albero genealogico viene adoperato in sede linguistica sin dai tempi di August SCHLEICHER (1863. L'uso dell'albero per scopi linguistici è sempre rimasto tuttavia alquanto problematico. In effetti, lo strumento euristico "albero" offre particolari condizioni di applicazione, che fino ad oggi non sono state sufficentemente discusse. E' così rimasta, tra la stragrande maggioranza dei linguisti, una più o meno diffusa sfiducia rispetto all'albero. Cf. a questo proposito la buona documentazione storica di STEWART 1976.

  17. [CONTATTI SONORI] Ballos sardos in pratza. La nuova stagione delle danze nell’isola

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fabio Calzia

    2014-07-01

    Full Text Available Tutte le musiche sono in perenne trasformazione. Il mondo delle danze tradizionali in Sardegna ha conosciuto una brusca accelerazione negli ultimi anni. Dal ruolo centrale di strumenti come i vari tipi di fisarmoniche e le launeddas si è giunti oggi alla nascita di nuovi ensemble specializzati nell’esecuzione dei balli per la piazza. Come controparte è avvenuta una sempre maggiore adesione alle danze tradizionali da parte di molti giovani inurbati nelle grandi città dell’isola. La situazione contemporanea è quindi in pieno fermento. In che modo si sono trasformate le musiche, quali linguaggi sono entrati in contatto con lo stile esecutivo, fortemente legato sino ad allora ad un sistema di censura rigoroso legato tanto alla piazza quanto al fenomeno dei gruppi folk? Come si stanno trasformando le danze delle singole comunità ora che sono oggetto di apprendimento da parte di tanti giovani che vivono a centinaia di chilometri dal luogo ove sono nate? La proposta propone uno sguardo analitico sull’introduzione di innovazioni nella musica e nella danza ed il loro passaggio da un suonatore all’altro e da un gruppo all’altro il tutto condito da una accesa competitività propria della cultura musicale isolana.

  18. Tesi di dottorato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2010-06-01

    Full Text Available Segnalazione di tesi di dottorato. Andrea Brugnoli Una storia locale: l’organizzazione del territorio veronese nel medioevo: trasformazioni della realtà e schemi notarili (IX-metà XII secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche (XXII ciclo, Università degli Studi di Verona, 2010   Luca Filangieri Famiglie e gruppi dirigenti a Genova (secoli XII-metà XIII, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale (XXII ciclo, Università degli Studi di Firenze, 2010   Jakub Kujawi ski Wernakularna kolekcja historiograficzna z rękopisu francuskiego nr 688 z Biblioteki Narodowej w Paryżu. Studium źródłoznawcze (La raccolta dei volgarizzamenti delle opere storiografiche nel manoscritto francese 688 della Biblioteca Nazionale di Parigi, Tesi di dottorato, Università “Adam Mickiewicz”, Facoltà di Storia, Pozna, a.a. 2009/2010   Marta Longhi I signori “de Radicata”. Strategie di affermazione familiare e patrimoniale nel Piemonte dei secoli XII-XIV, Tesi di dottorato di ricerca in Istituzioni, Società, Religioni dal Tardo Antico alla fine del Medioevo (XX ciclo, Università di Torino, 2008

  19. Gruppoanalisi e scuola

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paola Marinelli

    2009-06-01

    Full Text Available L’autrice evidenzia la presenza, a fianco della tradizionale funzione educativa della scuola, la sua possibile funzione terapeutica: nel contesto scolastico diviene prioritario “prendersi cura” degli aspetti sofferenti portati sia dai singoli, ma spesso dai gruppi. Come? Attraverso la promozione di un pensiero che, anziché eliminarli, sia in grado di contenerli e dar loro un senso. Lo psicologo scolastico diviene  quindi,la figura che contribuisce alla promozione delle “parti sane” della mente istituzionale ridimensionandone ed integrandone le parti distruttive.Viene illustrata,in tale prospettiva, un’esperienza formativa rivolta ai docenti i realizzata “in”   e “attraverso” il gruppo. Utilizzando il contributo fornito dalla Gruppoanalisi, l’autrice propone una formazione degli insegnanti  che, muovendo dalla disponibilità degli stessi ad esporsi alla diretta esperienza di sé, permette  loro,di acquisire e/o affinare competenze relazionali, conoscenze  delle dinamiche che operano nei contesti gruppali e istituzionali e la flessibilità necessaria per condividere progetti e decisioni.

  20. A new perspective on the treatment of complicated giant emphysematous bulla A case report.

    Science.gov (United States)

    Mazzella, Antonio; Izzo, Alessandro; Amore, Dario; Cerqua, Francesco Saverio; Perrotta, Fabio

    2016-01-29

    L’enfisema bolloso gigante, altresì detto polmone evanescente, è una sindrome clinica già descritta nel 1937 da Burke1. Si tratta di una patologia idiopatica che colpisce i giovani, spesso fumatori; altri fattori di rischio sono rappresentati dal deficit di α-1 antitripsina e dall’abuso di marijuana2. La severa distorsione dell’architettura del parenchima polmonare determina alterazioni della ventilazione e degli scambi gassosi. Le più frequenti complicanze sono rappresentate dallo pneumotorace spontaneo o provocato dalla ventilazione meccanica, e dalle infezioni. La “lung volume reduction surgery” (LVRS) è il trattamento gold standard in gruppi selezionati di pazienti. Le raccomandazioni alla chirurgia prevedono bolle occupanti > 30% dell’emitorace affetto o bolle complicate (rottura e/o sovrainfezione). Negli ultimi anni, la videotoracoscopia ha dimostrato una maggiore efficacia in termini di ridotte complicanze peri e post-operatorie, riduzione del dolore, riduzione dei tempi di degenza e dei costi in confronto alla chirurgia “open” 3. Riportiamo un caso di una donna di 31 anni affetta da bolla gigante complicata del lobo superiore del polmone destro. La paziente, ricoverata per idro – pneumotorace, a causa di prolungate perdite aeree, nonostante drenaggio toracico veniva indirizzata a LVRS. Mediante VATS uniportale con singola incisione cutanea di 4 cm veniva individuata la rottura di bolla gigante del lobo superiore di destra e si eseguiva pertanto bullectomia e pleurodesi meccanica. Questo caso, nella nostra conoscenza, rappresenta la prima resezione di bolla gigante eseguita in VATS uniportale.

  1. Effects of cold therapy in the treatment of mandibular angle fractures: hilotherm system vs ice bag.

    Science.gov (United States)

    Barca, Ida; Colangeli, Walter; Cristofaro, Maria Giulia; Giudice, Amerigo; Giofrè, Elio; Varano, Anna; Giudice, Mario

    2016-06-18

    La crioterapia dopo interventi di chirurgia maxillo-facciale è una metodica comunemente utilizzata sia a fini analgesici che di riduzione dell’edema e dell’ecchimosi dei tessuti molli. Hilotherapy è costituito da un’unità mobile elettrica refrigerante dotata di un termostato digitale regolabile e da un circuito chiuso di acqua distillata refrigerata che scorre all’interno di collettori e di maschere in gomma specificatamente conformate per i distretti anatomici del massiccio facciale. Abbiamo selezionato 40 pz affetti da frattura unifocale di angolo mandibolare e suddivisi in 2 gruppi, crioterapia con ice-bag (gruppo A) e Hiloterapy System (Gruppo B); entrambi sottoposti a medesimo trattamento farmacologico di base (antibiotico-antiedemigeno-antidolorifico). L’analisi dei dati ha dimostrato come l’utilizzo dell’Hiloterapy System nel post-operatorio per 48 ore a temperatura modulata ha garantito un più rapido decremento dell’edema dei tessuti molli e un miglior controllo del dolore, con conseguente minor richiesta di farmaci anti-infiammatori ed anti-dolorifici, rispetto al gruppo A.

  2. L’impatto delle reti ad alta velocità sulla gerarchia delle città europee

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Mazzeo

    2008-05-01

    Full Text Available Lo spazio europeo si contraddistingue per il dualismo nazione-regione. In questo dualismo le città assumono un ruolo fondamentale in quanto il proprio successo tende a divenire il successo dei territori contermini. Manuel Castell, nel 1983, sosteneva che la città è la struttura sociale in cui qualsiasi fenomeno territoriale (dai processi di sviluppo economico alle relazioni tra classi o tra gruppi etnici, dall’intervento pubblico all’accumulazione, ecc. assume la sua maggiore forza in quanto in essa si concentrano le polarizzazioni nelle trasformazioni territoriali. Ovviamente le città non sono tutte uguali, sia per dimensione fisica che per dimensione funzionale. Inoltre ogni innovazione aggiunge e modifica il sistema di relazioni che si è generato in precedenza. Obiettivo del saggio è analizzare i fattori che generano le gerarchie urbane a livello europeo e l’impatto sulle stesse delle nuove reti ad alta velocità. Esso si articola in una prima parte in cui si effettua una lettura ed una analisi di alcuni studi relativi alla costruzione di gerarchie nel sistema urbano europeo; successivamente si passa ad analizzare il ruolo delle infrastrutture di comunicazione nella costruzione delle gerarchie ed, infine, si approfondisce l’impatto della costruzione della rete europea dell’alta velocità sulle variazioni nella gerarchia delle città.

  3. Pigments analysis on skin tomato fruits during ripening by mean fluorescence techniques; Analisi mediante utilizzo di tecniche di fluorescenza dei pigmenti presenti sulla superficie di bacche di pomodoro durante la maturazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lai, A.; Fantoni, R. [ENEA, Divisione Fisica Applicata, Centro Ricerche Frascati, Rome (Italy)

    2000-07-01

    Different spectroscopic techniques, based on visible fluorescence emission upon excitation in the same spectral region or in the ultraviolet, have been utilized to characterize tomato fruit ripening stages in order to analyze surface pigments which correspond to optimal conditions for fruit harvesting. The main fluorescence spectral features belonging to antochyanin, flavonoids, carotenoids and chlorophyll a after excitation of skin tomato pigments at different laser wavelength have been identified. For tomato ripening stage LIF detection, the {lambda}{sub e}xc266nm was established as the optimal laser wavelength. [Italian] Mediante diverse tecniche spettroscopiche, basate sulla emissione di fluorescenza visibile a seguito di eccitazione nella stessa regione o nell'ultravioletto, e' stato condotto uno studio su bacche di pomodoro a diversi stadi di maturazione Lo scopo del lavoro e' quello di potere attribuire, attraverso l'analisi degli spettri di fluorescenza dei pigmenti superficiali presenti nel frutto, lo stadio ottimale di maturazione al momento della raccolta. I risultati ottenuti hanno permesso di distinguere spettri di fluorescenza attribuiti ai principali gruppi di pigmenti fluorescenti presenti nella superficie esterna del pomodoro: antociani, flavonoidi, carotenoidi e clorofilla a.

  4. La media literacy in Europa. Dalla promozione della digital literacy alla Direttiva sui servizi dei media audiovisivi europei

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Josè Manuel Pérez Tornero

    2013-03-01

    Full Text Available Questo contributo si concentra sulle iniziative e sulle politiche che la Commissione Europea (CE ha sviluppato in rapporto al nuovo ambiente digitale nel quale i mezzi di comunicazione e informazione hanno causato cambiamenti significativi nell’acquisizione della conoscenza e nell’instaurazione di nuove forme di relazione sociale e di partecipazione pubblica. Queste iniziative hanno caratterizzato le azioni dell’Unione Europea nella promozione della digital e della media literacy come strategia per sviluppare un’economia delle conoscenza competitiva e dinamica. In questo contributo si riportano le principali iniziative promosse dalla CE: programmi come Safer Internet, e-Learning, e-Inclusion e MEDIA; gruppi di esperti per affinare le conoscenze e proporre azioni, l’High-Level Experts Group e il Media Literacy Expert Group; studi e ricerche come Promoting digital literacy. Understanding digital literacy, Public Consultation, Current trends and approaches to media literacy in Europe. Tutti questi sforzi per rendere la media literacy un elemento chiave dello sviluppo della Società dell’Informazione in Europa sono confluiti nella Direttiva sui servizi dei media audiovisivi europei, incorporata nelle legislazione di tutti i Paesi membri.

  5. A comparative analysis between laparoscopy and open colectomy: assessment of perioperative and oncological outcomes.

    Science.gov (United States)

    Farinetti, Alberto; Bonetti, Luca Reggiani; Migaldi, Mario; Mattioli, Anna Vittoria; Pennella, Sonia; Muratori, Simone; Rossi, Aldo

    2015-01-01

    Il presente studio raffronta due gruppi di pazienti affetti da adenocarcinoma dolo-rettale, sottoposti rispettivamente a colectomia con tecnica open e a videolaparoscopia, mettendone in luce benefici e svantaggi. Si tratta di un’analisi retrospettiva: dal gennaio 2003 e il dicembre 2006 sono stati reclutati 54 pazienti; di questi 26 operati in laparotomia e 28 in laparoscopia. Per la chirurgia laparotomica la durata media dell’intervento è stata di 177.9 minuti (tempo chirurgico) e di 280.4 minuti (tempo di sala operatoria con un minimo di 110 ed un massimo di 360 minuti, con significative differenze in rapporto al tipo di chirurgia effettuata e la storia clinica del paziente. Per la chirurgia laparoscopica la durata media è stata di 293 minuti (range 135-520), con significative differenze dipendenti dalla porzione di intestino asportata. Il raffronto delle due tecniche chirurgiche, laparotomica versus lapsroscopica, ha rivelato alcune differenze. La durata della resezione è stata maggiore per la laparoscopia se confrontata con la tecnica tradizionale. Entrambi gli approcci rappresentano tecniche convenienti, sicure ed oncologicamente corrette. La laparoscopia mostra maggiori vantaggi in termini di controllo del dolore, assenza di estese cicatrici, riscontro di laparoceli e di degenza post operatoria comparata con la tecnica laparotomica.

  6. Impact of the High Speed Train on the European Cities Hierarchy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Mazzeo

    2010-04-01

    Full Text Available Lo spazio europeo si contraddistingue per il dualismo nazione-regione. In questo dualismo le città assumono un ruolo fondamentale in quanto il proprio successo tende a divenire il successo dei territori contermini. Manuel Castell, nel 1983, sosteneva che la città è la struttura sociale in cui qualsiasi fenomeno territoriale (dai processi di sviluppo economico alle relazioni tra classi o tra gruppi etnici, dall’intervento pubblico all’accumulazione, ecc. assume la sua maggiore forza in quanto in essa si concentrano le polarizzazioni nelle trasformazioni territoriali. Ovviamente le città non sono tutte uguali, sia per dimensione fisica che per dimensione funzionale. Inoltre ogni innovazione aggiunge e modifica il sistema di relazioni che si è generato in precedenza. Obiettivo del saggio è analizzare i fattori che generano le gerarchie urbane a livello europeo e l’impatto sulle stesse delle nuove reti ad alta velocità. Esso si articola in una prima parte in cui si effettua una lettura ed una analisi di alcuni studi relativi alla costruzione di gerarchie nel sistema urbano europeo; successivamente si passa ad analizzare il ruolo delle infrastrutture di comunicazione nella costruzione delle gerarchie ed, infine, si approfondisce l’impatto della costruzione della rete europea dell’alta velocità sulle variazioni nella gerarchia delle città.

  7. Conferenze scelte

    CERN Document Server

    Fantappiè, Luigi

    1993-01-01

    L'opera scientifica di Luigi Fantappiè (1901-1956) si può dividere in tre tappe fondamentali : a) Dal 1923 al 1941 egli si occupò prevalentemente della Teoria dei funzionali analitici, da lui stesso creata. b) Nel 1942 propose la Teoria unitaria del mondo fisico e biologico, completata nel 1947, con l'introduzione del nuovo concetto di "esistenza totale", compatibile con i principi della relatività. c) A partire dal 1952 sviluppò la Teoria degli universi fisici, basata sulla teoria dei gruppi, e nel 1954 dimostrò che la relatività ristretta di Einstein risulta un caso limite di una teoria più perfezionata, la relatività finale. In questo volume vengono presentate alcune conferenze nelle quali Fantappiè espone in forma semplice e divulgativa le sue idee, alla ricerca di una visione armonica ed unitaria del cosmo e della vita. Il lavoro è stato curato dal suo allievo Giuseppe Arcidiacono.

  8. Esercizi scelti di algebra

    CERN Document Server

    Chirivì, Rocco; Dvornicich, Roberto

    2017-01-01

    Questo libro – primo di due volumi -  presenta oltre 250 esercizi scelti di algebra ricavati dai compiti d'esame dei corsi di Aritmetica tenuti dagli autori all'Università di Pisa. Ogni esercizio viene presentato con una o più soluzioni accuratamente redatte con linguaggio e notazioni uniformi. Caratteristica distintiva del libro è che gli esercizi proposti sono tutti diversi uno dall'altro e le soluzioni richiedono sempre una piccola idea originale; ciò rende il libro unico nel genere. Gli argomenti di questo primo volume sono: principio d'induzione, combinatoria, congruenze, gruppi abeliani, anelli commutativi, polinomi, estensioni di campi, campi finiti. Il libro contiene inoltre una dettagliata sezione di richiami teorici e può essere usato come libro di riferimento per lo studio. Una serie di esercizi preliminari introduce le tecniche principali da usare per confrontarsi con i testi d'esame proposti. Il volume è rivolto a tutti gli studenti del primo anno dei corsi di laur ea in Matematica e Inf...

  9. Prima la musica: insegnare il melodramma a Oxford negli Anni 2000

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emanuele Senici

    2011-04-01

    Full Text Available La tavola rotonda ‘L’opera monta in cattedra: didattica del melodramma’, coordinata da Lorenzo Bianconi e Annamaria Cecconi nel novembre 2007 in occasione dell’XI Colloquio di Musicologia del «Saggiatore musicale», includeva un mio breve intervento sull’esperienza didattica maturata in moduli d’argomento operistico nell’Università di Oxford, dove ho insegnato dal 1998 al 2008. L’intento era di fornire dati utili a un esercizio comparativo, il quale permettesse d’osservare le esperienze di docenti sia d’università sia di conservatorii italiani dalla prospettiva d’un sistema universitario molto diverso da ambo le istituzioni e che però, come vedremo, per le sue caratteristiche pare collocarsi a cavallo tra le due. Le pagine che seguono costituiscono un ripensamento sistematico di quelle riflessioni, nella speranza che esse possano tuttora risultare di qualche interesse a chi riflette sulla didattica del melodramma in Italia. Dopo aver delineato in breve il contesto istituzionale, presenterò un questionario proposto a due gruppi di studenti; sui risultati esporrò poi qualche riflessione conclusiva, tenendo presenti i temi proposti dal testo-base della tavola rotonda e la discussione che ebbe luogo a Bologna. Avverto infine che, benché io scriva quasi sempre al presente, ciò che dico si riferisce al periodo del mio insegnamento oxoniense: dal 2008 alcune cose possono essere cambiate.

  10. Usefulness of ileostomy defunctioning stoma after anterior resection of rectum on prevention of anastomotic leakage A retrospective analysis.

    Science.gov (United States)

    Salamone, Giuseppe; Licari, Leo; Agrusa, Antonino; Romano, Giorgio; Cocorullo, Gianfranco; Falco, Nicolò; Tutino, Roberta; Gulotta, Gaspare

    2016-01-01

    Una delle principali e più temute complicanze della resezione anteriore di retto è stata ed è la deiscenza anastomotica. Solitamente, sia essa una scelta di principio od a discrezione del chirurgo operatore, viene confezionata una ileostomia laterale di sicurezza con lo scopo di prevenire tale circostanza. Scopo di tale studio è stato quello di investigare circa la utilità della stomia laterale di sicurezza quale strumento di prevenzione della deiscenza anastomotica, mettendo a paragone il decorso post-operatorio dei paziente con e senza stomia laterale. Le evidenze hanno portato alla conclusione che il confezionamento della stomia laterale di sicurezza è fattore di protezione non tanto dell’evento deiscenza anastomotica in senso stretto, quanto delle complicanze e della evoluzione clinica della stessa, vedasi ad esempio tasso di ricorrenza di deiscenza/quadro clinico in corso di deiscenza/ tempi di degenza, pur rendendosi necessario sottolineare l’assenza di significatività statistica nel tasso di mortalità nei due gruppi in studio. Cosi detto appare dunque sinottico affermare che il confezionamento di ileostomia laterale di sicurezza in corso di resezione anteriore di retto non determina una diretta azione sull’evento “deiscenza anastomotica” né “morte”, purtuttavia modifica certamente in positivo il decorso clinico ed evolutivo dell’evento “deiscenza anastomotica”.

  11. Ambiente sonoro e percezione di alcune caratteristiche dei parchi urbani: analisi e modelli - Sonic environment and perception of some features of urban parks: analysis and models

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Brambilla

    2016-07-01

    Full Text Available Sui dati raccolti in otto parchi urbani, comprendenti alcuni parametri acustici e le valutazioni dei fruitori sulla qualità complessiva del parco percepita e di alcune sue caratteristiche, si è proceduto a diverse analisi statistiche. L’analisi delle componenti principali e quella cluster gerarchica sui dati acustici ha fornito una classificazione in tre gruppi risultata poco sovrapponibile a quella ottenuta con l’analisi cluster e delle corrispondenze multiple condotta sui responsi soggettivi. La discrepanza, confermata anche da alcuni modelli di regressione logistica multinomiale, evidenzia l’influenza di altri fattori non acustici sulla percezione dell’ambiente dei parchi urbani. ------ Different statistical analyses have been carried out on data collected in eight urban parks, including some acoustical parameters and the appraisals of park visitors on the perceived overall quality of the park and some of its features. Principal component analysis and hierarchical cluster one on the acoustic data have identified three groups. This classification poorly overlaps that obtained by hierarchical cluster analysis and multiple correspondence one performed on subjective appraisals data. The difference, confirmed also by models developed by multinomial logistic regression, points out the influence of other non-acoustic factors on the perception of the urban parks environment.

  12. "A chiare lettere” - Transizioni" • Nel primo anniversario della "Dichiarazione sui diritti delle minoranze religiose nei Paesi a maggioranza musulmana"

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Casuscelli

    2017-01-01

    Full Text Available Tra pochi giorni sarà trascorso un anno da quel 27 gennaio 2016 in cui 250 eminenti studiosi islamici, riuniti a Marrakech e provenienti da oltre 120 nazioni, hanno sottoscritto una “Dichiarazione sui diritti delle minoranze religiose nei Paesi a maggioranza musulmana” rivolgendo l’appello a sviluppare una giurisprudenza islamica sul concetto di cittadinanza inclusiva di tutti i gruppi religiosi. L’incontro si era tenuto su invito del Ministero della Promozione e degli Affari Islamici del Regno del Marocco e del Forum per la Promozione della Pace nelle società islamiche, con sede negli Emirati Arabi Uniti. All’evento avevano partecipato cinquanta leader di altre religioni e rappresentanti delle organizzazioni islamiche e internazionali. L’incontro proseguiva lungo il cammino tracciato ad Abu Dhabi nel 2014 con la nascita del Forum for peace, inteso a mostrare al mondo che l’Islam “is a religion of peace and justice”, cui aveva fatto seguito nel 2015 un secondo Forum inteso a ristabilire “the priorities of Muslim societies by rehabilitating hearts and intellects to a more thorough understanding of the salience of peace in Islam, the shariah, and our tradition”.

  13. Il “corridoio etnico”. Vicissitudini di una nozione centrale negli studi di antropologia linguistica della Cina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hongkai Sun

    2016-08-01

    Full Text Available L’articolo si presenta in forma di una conversazione tra i due autori sulla nascita e lo sviluppo del dibattito scientifico sul “corridoio etnico” in seno alla tradizione antropologica cinese. È integrato da diversi riferimenti alla vita personale e accademica del noto etnolinguista Hongkai Sun, professore emerito dell’Istituto di Etnologia e Antropologia presso l’Accademia Cinese di Scienze Sociali (CASS nonché massimo esponente nel campo delle lingue minoritarie Qiangic, parlate nelle regioni di frontiera sino-tibetane. Registrata il 17 febbraio 2015 a Pechino nell’appartamento del prof. Sun, l’intervista si è svolta interamente in cinese. Il testo è stato trascritto, tradotto, riadattato e curato da Tommaso Previato sulla base delle dichiarazioni originali. Illustra le difficoltà insite nel programma statale di categorizzazione etnica lanciato nei primi decenni che seguirono la fondazione della Repubblica Popolare Cinese (RPC, così come le peculiarità culturali delle società di confine nella Cina occidentale. Particolare attenzione è rivolta alla distribuzione geografica dei gruppi etnici della famiglia tibeto-birmana e alle dinamiche di interazione nelle varie epoche storiche. Le applicazioni più recenti di questo emergente ramo di studi vengono brevemente riassunte nella sezione conclusiva.

  14. Militari italiani e grande guerra

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emilio Franzina

    2015-01-01

    Full Text Available Il saggio verte su alcuni aspetti dei fenomeni immigratori che si collegano alla genesi e alla tenuta dei sensi di appartenenza etnica e nazionale. Accanto alla progressiva rimozione dei vecchi meccanismi di acculturazione linguistica, che scalzano, ove posseduto in partenza, l’italiano procurando la sua sostituzione progressiva –e in parte fisiologica– con il castigliano si assiste in America, per integrazione, anche al declino dell’“italianità politica”. Un momento di svolta prima del definitivo affermarsi di tale processo di “argentinizzazione” fu rappresentato però dalla congiuntura della grande guerra. Il suo deflagrare, infatti, coincise con il momento di massima espansione (non solo a Buenos Aires della presenza immigratoria straniera e di quella italiana in particolare. Diversamente da quanto succederà più tardi con il secondo conflitto mondiale, dopo quasi vent’anni però di declino o di arresto dei flussi in entrata, tra il 1914 e il 1918 si poté assistere infatti a una concreta forma di doppio patriottismo o di duplice lealtà politico-istituzionale da parte dei gruppi etnici immigratori all’interno dei quali si generarono scelte come la decisione presa da molti dei loro componenti di arruolarsi sotto le bandiere delle “antiche patrie” per raggiungere i campi di battaglia europei.

  15. The Bianchi devotion of 1399: a political analysis of a peace movement

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefania Giraudo

    2013-06-01

    Full Text Available Nel 1399 l’Italia fu percorsa da un a serie di processioni, note come la devozione dei Bianchi. La storiografia ha considerato questo fenomeno – che è parte di una lunga tradizione di movimenti devozionali e penitenziali che si manifestarono in Italia e in Europa tra il secolo XIII e XIV – come un movimento omogeneo e compatto, un evento simbolico, l’ultima manifestazione pubblica del tardo medioevo. Questo articolo intende fornire nuovi indizi grazie a un’indagine che si prefigge di riconoscere le interferenze tra i riti religiosi e le pratiche politiche, ponendo l’attenzione innanzitutto ed essenzialmente sull’elemento processionale della devozione come un evento pubblico inserito nel contesto urbano. In particolare, tramite l’analisi delle differenti reazioni dei gruppi di potere nelle città coinvolte nelel processioni, questo studio intende individuare un quadro più articolato degli effetti reali delle processioni pubbliche. I ben documentati casi di Lucca, Pistoia e Padova mostrano un rito multiforme, in cui tanti impulsi diversi erano ricomposti nella prospettiva comune della pace. Questo movimento diede luogo a un nuovo ed eterogeneo spazio di potere, che provocò tensioni politiche che riflettevano e talora alteravano l’equilibrio locale del potere.

  16. L’intuizione come sapere autorevole nella pratica ostetrica e nel parto a domicilio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Robbie Davis-Floyd

    2013-05-01

    Full Text Available Le tecnologie diagnostiche, dai banali e ordinari ultrasuoni ai più esotici trapianti di embrioni, condividono l’obiettivo della costruzione del feto come un essere separato - reificano, rendono quindi reale il feto. Il feto diventa visibile, una presenza percepibile, ma per ottenere questo obiettivo è necessario accettare anche altre due conseguenze. La medicalizzazione della gravidanza e la scomparsa della donna, resa in tal modo invisibile e impossibile da ascoltare. La storia dell’ostetricia occidentale è la storia delle tecnologie di separazione. Abbiamo separato il latte dal seno materno, le madri dai bambini, i feti dalla gravidanza, la sessualità dalla procreazione, la gravidanza dalla maternità. Alla fine ci è rimasta l’immagine del feto come di un essere solitario. che galleggia liberamente come l’uomo nello spazio, con il cordone ombelicale che sembra tenere al guinzaglio un’imbarcazione di placenta e la madre invece ridotta allo spazio vuoto che circonda tutto ciò. E’ veramente difficile ricomporre concettualmente ciò che la medicina ha fatto a pezzi (… Poiché sto parlando a gruppi diversi, tra i quali si trovano sia studiosi di scienze sociali sia operatori della nascita, mi rendo conto di quanto sia difficile, dando per scontato che il valore della connessione siastato compreso, trasmetterne il significato.

  17. Il progetto Siria: una proposta di archiviazione, ricerca e presentazione dati per Gortina e Mitropolis

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Isabella Baldini

    2010-03-01

    Full Text Available Il Progetto SIRIA, sviluppato nell’ambito di un progetto strategico del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, è un sistema centralizzato per la gestione, la ricerca e la presentazione della documentazione archeologica. Il sistema è in grado di gestire, all'interno di un database relazionale, le classi di informazioni principali generate dalla ricerca archeologica: dati alfanumerici-tabulari, dati spaziali, immagini e in generale tutti i tipi di file che necessitano di essere archiviati. L'architettura del database, organizzata in un modo flessibile, consente agli utenti di utilizzare, in una struttura comune, gruppi specifici di informazioni (plug-in. L'obiettivo è andare incontro alle istanze dei singoli studiosi permettendo loro di organizzare liberamente i propri dati; inoltre, consentire l’integrazione dei dati e un allargamento della scala di riferimento dei singoli progetti. Il Progetto SIRIA aderisce alla filosofia e agli scopi del movimento open source: il codice è rilasciato sotto la licenza libera software GPLv3.

  18. Primi dati sulla chirotterofauna del Parco Nazionale del Circeo (Lazio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Mastrobuoni

    2003-10-01

    Full Text Available Il Parco Nazionale del Circeo è situato sulla costa del Lazio meridionale, nella provincia di Latina, ed ha un?estensione di circa 8.400 ha. Il territorio è caratterizzato da una notevole complessità di ambienti rappresentati principalmente dalla foresta planiziale, da quattro laghi costieri (Fogliano, Monaci, Caprolace, Sabaudia con gli acquitrini circostanti, dalla duna litoranea, dal Promontorio del Circeo (Picco di Circe 541 m s.l.m. e dall?Isola di Zannone. Grazie alla sua elevata diversità ambientale ed all?ampia disponibilità di habitat acquatici importanti per il foraggiamento, il Parco è, potenzialmente, un?area di notevole interesse per i Chirotteri. Il livello di conoscenza scientifica di molti gruppi di Vertebrati terrestri del territorio dell?area protetta si presenta ancora molto scarno e lacunoso; in particolare i Chirotteri costituiscono molto probabilmente il gruppo in assoluto meno conosciuto. Dal febbraio 2002 gli autori hanno avviato una ricerca sulla composizione in specie e sulla distribuzione della chirotterofauna del Parco. Nell?ambito della ricerca sono state utilizzate tecniche di rilievo diretto, quali l?ispezione di cavità naturali ed artificiali, edifici, resti archeologici, ponti, con cattura e successivo rilascio di alcuni individui; con l?ausilio di un bat detector, nelle modalità ?divisione di frequenza? ed ?eterodina?, sono state effettuate perlustrazioni del territorio dell?area protetta per individuare quei siti caratterizzati da una notevole attività di volo e di foraggiamento e quindi predisporre, per la stagione di campo 2003, un protocollo di catture con mist nets. L?indagine ha permesso, fino ad oggi, di ottenere una prima serie di dati; è stata rilevata la presenza di: Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus hipposideros, Myotis myotis, Myotis daubentonii, Pipistrellus kuhli, Tadarida teniotis. A queste vanno aggiunte tre

  19. Associazionismo industriale e corporativismo: l’American Chamber of Commerce in Italy nell’epoca fascista = Industrial association and corporatism: The American chamber of commerce in Italy during the fascism age

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Vittoria Ferrandino

    2014-12-01

    Full Text Available Il contributo in oggetto si propone di approfondire i rapporti tra le corporazioni e i gruppi industriali italiani da un’ottica particolare, quella dell’associazionismo che si concretizza con l’American Chamber of Commerce in Italy, instituita nel 1915 per agevolare le relazioni commerciali tra Italia e Stati Uniti. La grave crisi economica del 1930 e del 1931 e, poco dopo, le gravissime restrizioni portate agli scambi con l’estero dal programma autarchico del Governo fascista, influirono notevolmente sullo sviluppo della Camera. L’autorità dell’istituzione venne a diminuire, i rapporti con gli Stati Uniti si fecero più rari e il numero dei soci diminuì notevolmente. Alle corporazioni furono affidate le autorizzazioni sui nuovi impianti, la costituzione delle compagnie per la valorizzazione dell’Africa orientale italiana, il controllo sulle iniziative economiche nelle colonie, la collaborazione col fisco nella determinazione e nell’applicazione dei tributi ed infine il controllo sul commercio estero e sulle valute. Di conseguenza, la funzione che lo Stato avrebbe dovuto esercitare servendosi delle corporazioni finì col ricadere nelle mani dei grandi industriali, che le dominavano attraverso i loro rappresentanti. Da un lato, quindi, vi erano le corporazioni, che garantivano piena libertà ai gruppi industriali, avallandone le scelte; dall’altro lato, invece, vi erano le autorità governative che riconoscevano i limiti di competenza e d’intervento di quelle istituzioni e la necessità di una migliore definizione degli obiettivi. This contribution aims to examine the relationship between corporations and the Italian industrial groups from a particular perspective, which is that of associations through the American Chamber of Commerce in Italy, established in 1915 to facilitate the commercial relations between Italy and the United States. The economic crisis of 1930 and 1931 and, shortly after, the very serious restrictions

  20. Alimentazione di Marmota marmota in praterie altimontane delle dolomiti bellunesi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Rudatis

    2006-03-01

    Full Text Available Abstract The diet of Marmota marmota in the mountain prairie of south-eastern Italian Alps. Diet composition of two family groups of alpine marmots was investigated in two areas of the Agordino’s Dolomites (Italian Alps in June-September 2001, by means of microscopic analysis of faeces and of direct observation of feeding activity. During the whole period of activity, a high consume of Angiosperms was confirmed, especially plants in flower; among them the “graminoids” seemed to play an important role only during the initial part of the active period. Generally vegetative parts predominated over flowers. The ingestion of animal preys was not confirmed by the analysis of droppings. Comparing diet composition of the two groups, Graminaceae (Poa, Phleum, Compositae (Achillea, Cyperaceae/Juncaceae, Leguminosae (Anthyllis, Rosaceae, and Labiatae (Prunella, Stachys formed the bulk of marmot diet in the study areas. Diet showed low diversity considering the abundance of plant species in the surrounding environment. Food resources were probably used in relation to their easy digestibility, with a high content in proteins, sugar and water. The knowledge of vegetation features in relation to marmot trophic habits can represent a useful tool for the management of this species. Riassunto Il regime alimentare di due gruppi di Marmotta alpina è stato studiato in giugno-settembre 2001 in due aree delle Dolomiti agordine (SE Italia, attraverso l’analisi microscopica delle feci e l’osservazione diretta dell’attività alimentare. Durante tutto il periodo di attività si è notato un forte consumo di Angiosperme, specialmente piante a fiore, mentre le ”graminoidi” sembra giochino un ruolo importante all’inizio della stagione. In generale le parti vegetali predominano sui fiori. L’ingestione di prede animali non è stata

  1. Intorno ad Antonio Rimpatta: un rebus di primo Cinquecento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valerio Mosso

    2012-02-01

    Full Text Available L’attività di Antonio Rimpatta, pittore bolognese attivo ad inizio ‘500, è stata ricostruita negli ultimi 60 anni secondo ipotesi differenti. Il corpus di dipinti riunito da Zeri è stato in alcuni casi integrato da quelli già attribuiti all’anonimo Maestro della Sacra conversazione Setmani, mentre altre volte l’accorpamento è avvenuto con il frate Antonio da Bologna già menzionato da Vasari. Gli studi più recenti tendono a unificare i tre gruppi sotto il nome di Rimpatta, ma questa soluzione sembra ignorare alcuni problemi significativi. In questo contributo vengono rilette alcune principali opere del presunto catalogo di Rimpatta, evidenziando gli scarti troppo evidenti, soprattutto a livello di cultura figurativa. Si conferma la coincidenza Rimpatta/frate Antonio da Bologna: essa è caratterizzata da un linguaggio principalmente peruginesco e centro-italiano, con alcuni rimandi a Boltraffio (come dimostra il San Sebastiano nella Walters Art Gallery di Baltimore. Si vuole invece tenere separato l’autore del gruppo Setmani. Questo maestro si rivela assai più rilevante, in grado di realizzare capolavori aggiornati sulla più moderna pittura nata tra Milano e Venezia a cavallo tra XV e XVI secolo. L’evidente rapporto tra Rimpatta e il Maestro Setmani potrebbe allora spiegarsi non con la loro coincidenza, ma con una collaborazione tra i due pittori; tale incontro potrebbe immaginarsi a Bologna verso il 1500, subito dopo la nascita di opere come la pala Casio di Boltraffio o la pala Scarani del Perugino.

  2. Comprensione di un’Utopia di servizio: ricerca valutativa sulla casa della salute in Italia, da sperimentazione a modello

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Pasini

    2012-12-01

    Full Text Available L’articolo cerca di mettere in luce un progetto che rientra tra le numerose iniziative ed esperienze utopiche/utopiste che indicano un’altra via possibile dell’essere insieme: utopie comunitarie, sessuali, urbanistiche, ecologiche, monetarie, eco villaggi, utopie urbane, gruppi virtuali, ecc. Insomma, l’utopia, le utopie antiche e attuali ed il loro impiego/attualizzazione nel sociale, nell'economia e nella politica. Mettere in luce, cioè, quelle numerose iniziative ed esperienze utopiche o utopiste che indicano un'altra via possibile dell’essere insieme. L’Utopia, produzione “principe” dell’immaginario, occupa di fatto il centro della scena sociale se consideriamo il gran numero di movimenti che in tutto il mondo si rifanno ad essa e tentano di pensare un mondo più responsabile. In questa sede si intende presentare la descrizione di una ricerca valutativa su un’idea portata avanti praticamente ma da pochi solo immaginata e da molti addetti ai lavori considerata “utopica”. Un percorso all’interno di una sfera sociale principale, essenziale e quotidiana: la salute. La riorganizzazione dei servizi costituisce una delle sfide che il Ministero della Salute e le Regioni fronteggeranno nei prossimi anni. Questa ottica impone la costruzione di una nuova struttura polivalente di assistenza sanitaria territoriale: la Casa della Salute. L’ipotesi di realizzazione di questo modello ha ricevuto impulso dagli Accordi sulle cure primarie con il coinvolgimento dei Medici di medicina generale nel governo della domanda e dei percorsi sanitari definiti dalla legge finanziaria del 2007 con cui il Ministro Livia Turco fece approvare uno stanziamento di 10 milioni di euro per avviarne la sperimentazione. La Regione Toscana, la prima a sperimentare tale ipotesi organizzativa, ha commissionato alla Fondazione Labos una ricerca di tipo esplorativo e valutativo per verificare sul campo lo stato di attuazione dei progetti di Casa della

  3. Company environmental communication; Parla l'impresa

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L.; Luciani, R.; Borghini, S. [Ente Nazionale Idrocarburi SpA, Fondazione E. Mattei, Rome (Italy)

    2001-04-01

    Environmental communication is becoming a sine qua non for companies which are more and more pressed by the need to reinforce communication with interested parties: environmental groups, local communities, local and national authorities, employees, share-holders, banks, insurance companies, customers and consumers. Reliable environmental information, just like economical and property data, is now required during both company take-over and financing, and in some cases it can affect insurance premiums. In fact, environmental guarantees are more and more often required because breaching environmental regulations can entail legal sanctions going as far as suspension of business. There now also Green investment funds that engage their resources only against specific environmental guarantees on the part of the companies that, before being selected for the investment, are submitted to rather accurate questionnaires by the investment manager. [Italian] La comunicazione ambientale sta diventando un'esigenza per le aziende sempre piu' pressate dalla necessita' di rinforzare il dialogo con i portatori di interesse: i gruppi ambientalisti, le comunita' locali, le autorita' locali e nazionali, i dipendenti, gli azionisti, le banche, gli assicuratori, i clienti e i consumatori. Ormai informazioni ambientali attendibili vengono richieste, cosi' come i dati economici e patrimoniali, sia in sede di acquisizione di societa' che di finanziamento e possono, in alcuni casi, anche influenzare i premi assicurativi. Infatti sempre piu' spesso vengono richieste garanzie anche sul piano ambientale in quanto una violazione della normativa ambientale puo' comportare sanzioni fino alla sospensione delle attivita' produttive. Cominciano inoltre ad operare anche a livello nazionale fondi di investimento verdi che impegnano le proprie risorse solo a fronte di precise garanzie sul piano ambientale da parte delle imprese che vengono sottoposte a

  4. Environmental indicators update corporate communication; Gli indicatori ambientali aggiornano la comunicazione d'impresa

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Luciani, R.; Andriola, L. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, RM (Italy). Dipt. Ambiente; Borghini, S. [Ente Nazionale Idrocarburi, Milan (Italy). Fondazione Enrico Mattei

    2000-04-01

    The communication of environmental aspects is becoming a strategic factor for companies, which are subject to increasing pressure due to the need to strengthen their dialogue with the local community and interest groups: environmentalist groups, local communities and local and national authorities. Not to mention employees, shareholders, banks, insurance companies, clients and suppliers. By now one demands reliable information on the environment, in addition to economic and equity figures, both on the occasion of acquisitions and of funding; such data may in some cases also influence insurance premiums. In fact, guarantees on environmental performance is requested more and more frequently, as a violation of environmental regulations may entail heavy liabilities and influence the overall value of a company profoundly. Moreover, green investment funds which only invest provided the companies desirous of funding may offer clear guarantees on their environmental quality are beginning to operate, also on national level. [Italian] La comunicazione ambientale sta diventando un fattore strategico per le aziende sempre piu' pressate dalla necessita' di rafforzare il dialogo con il territorio e con i portatori di interesse: i gruppi ambientalisti, le comunita' locali, le autorita' locali e nazionali. Ma anche con i dipendenti, gli azionisti, le banche, gli assicuratori, i clienti e i fornitori. Ormai informazioni ambientali attendibili vengono richieste, cosi' come i dati economici e patrimoniali, sia in sede di acquisizione di societa' che di finanziamento e possono, in alcuni casi, anche influenzare i premi assicurativi. Sempre piu' spesso vengono infatti richieste garanzie sul piano ambientale in quanto una violazione della normativa ambientale puo' comportare forti passivita' e incidere pesanetemente sul valore complessivo dell'azienda. Cominciano inoltre ad operare, anche a livello nazionale, fondi di investimento verdi

  5. Prime considerazioni in tema di pluralismo religioso nel sistema radiotelevisivo italiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Simona Provvidenza

    2011-06-01

    Full Text Available SOMMARIO: 1. Pluralismo informativo e monopolio radiotelevisivo: una premessa— 2. Il percorso verso il pluralismo esterno fino alla prima legge di riforma delsistema — 3. Le riforme introdotte dalla l. 103/1975. Le opportunità offerte ai gruppireligiosi dalla regolamentazione del diritto di accesso — 4. La posizione dellaChiesa sull’utilizzo del mezzo televisivo — 5. Tra resistenze sociali e aspirazioni dirinnovamento: la “vocazione cattolica” della RAI e il «caso Fo» — 6. La legge sulsistema radiotelevisivo «misto», pubblico e privato. Nuove prospettive perpluralismo e fenomeno religioso — 7. Dalla l. 223/1990 al d.lgs. 117/2005: quindicianni di problematiche. Il pluralismo informativo quale nodo irrisolto — 8. Laprevisione di programmi a contenuto religioso nei contratti di servizio RAI — 9.Nuovi scenari tecnologici e inedite risorse per il pluralismo: la regolamentazioneiniziale — 10. Pluralismo e innovazione nel messaggio alle Camere del Presidentedella Repubblica — 11. La legge di sistema 112/2004 e il Testo unico dellaradiotelevisione (d.lgs. 177/2005 — 12. Le conferme circa la tutela delle istanzereligiose nel Testo unico della radiotelevisione — 13. Il pluralismo espressivo comepotenziale strumento di offesa del sentimento religioso — 14. Pluralismonell’informazione religiosa in tv — 14 a Campagna referendaria 2005: un esempiodi carenza di pluralismo religioso nell’informazione televisiva — 14 b Violazionedella legge sulla par condicio — 14 c Lo stato dell’arte sul pluralismodell’informazione religiosa in tv: indagine 2006 — 15. L’esercizio del diritto dicritica ai gruppi religiosi attraverso l’uso del mezzo televisivo — 16. Prospettive peril fenomeno religioso nella recente normativa di riassetto del sistemaradiotelevisivo — 17. Riflessioni conclusive.

  6. Course of acute pancreatitis in diabetic patients.

    Science.gov (United States)

    Koziel, Dorota; Gluszek, Stanislaw; Osuch, Martyna Gluszek

    2016-01-01

    Negli anni recenti in molti paesi europei si è dimostrata una crescente incidenza della pancreatite acuta (AP), ed alcuni studi indicano un aumento di rischio di AP nei pazienti diabetici. Questo studio è pertanto finalizzato a valutare il decorso clinico della AP nei pazienti diabetici. Sono stati studiati tutti i pazienti curati in reparto chirurgico per una diagnosi di AP identificando come pazienti diabetici quelli che all’anamnesi hanno confermato essere affetti da diabete di tipo 1 o di tipo 2 prima di essere ricoverati per AP. I pazienti ricoverati per AP, ed arruolati nello studio sono stati 963, e tra essi vi erano 87 (9%) diabetici. Tra questi ultimi erano più numerosi quelli portatori di calcolosi biliare quale causa della pancreatite (46% vs 32%). Nella maggioranza dei casi il decorso della AP è stato di gravità moderata, ma comunque nel 10,3% dei pazienti con diabete il decorso della malattia è stato moderatamente grave, e nel 12,7% decisamente grave. Non sono state osservate differenze nella mortalità da AP in entrambi i gruppi. Insufficienza sistemica è stata osservata più frequentemente nel gruppo dei diabetici di tipo 2 (5,4%) e 23,1% in quelli di tipo 2, a fronte del 5,1% dei pazienti non diabetici, con differenze statisticamente non significative. In conclusione l’incidenza della AP nei pazienti diabetici aumenta con l’età, ed è più spesso correlata con la calcolosi biliare. In questo gruppo di pazienti in decorso clinico è èiù frequentemente grave, con insufficienza sistemica nei diabetici di tipo 1.

  7. PhD Dissertations

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Redazione Reti Medievali (a cura di

    2005-06-01

    Full Text Available Report of PhD Dissertations. Federica Cengarle Le investiture feudali di Filippo Maria Visconti (1412-1447, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli Studi di Milano, 2005 Silvia Coazzin Liberi domini totius castri. L'aristocrazia rurale "minore" nel Senese e nella Toscana meridionale. Forme di egemonia, assetto sociale e patrimoniale di lignaggi, famiglie e gruppi consortili di castello (secc. XI-XIV, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005 Maria Elena Cortese Signori e castelli. Famiglie aristocratiche, dominati signorili e trasformazioni insediative nel comitatus fiorentino (fine X-metà XII secolo, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005 Patrizia Meli Gabriele Malaspina marchese di Fosdinovo: il condottiero ed il politico, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005 Federica Pessotto La Morea franca. Economia e istituzioni tra Oriente e Occidente nei secoli XIII e XIV, Tesi di dottorato di ricerca in Istituzioni, Società e Religioni dal Tardoantico alla fine del Medioevo, Università degli studi di Torino, 2003 Lorenzo Pubblici Dal Caucaso al Mar d’Azov. L’impatto dell’invasione mongola nella Caucasia fra nomadismo e civiltà sedentaria (1204-1395, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale, Università degli studi di Firenze, 2005 [01/05] Riccardo Rao "Comunia". Risorse collettive e patrimoniali dei maggiori comuni subalpini (secoli XII - inizio XIV, Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale, Università degli Studi di Milano, 2005 Alessandro Soddu Feudalesimo e potere signorile in Sardegna nei secoli XI-XIV.  La signoria territoriale dei Malaspina, Tesi di dottorato di ricerca in Storia, Università "Pompeu Fabra" di Barcellona, 2004

  8. Iconografia e culto di Nostra Signora D’Itria nella Sardegna Spagnola

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Francesca Porcella

    2012-06-01

    Full Text Available Il culto di Nostra Signora d’Itria o Odigitria o di Costantinopoli, legato all’icona della Vergine col Bambino venerata a Bisanzio e distrutta nel 1453, pervenne in Occidente in un ampio lasso di tempo, dalle lotte iconoclaste (sec. VIII fino alla caduta dell’Impero d’Oriente (sec. XV. La Sardegna, insieme alla Puglia e alla Sicilia vanta un culto antico, attestato da documenti materiali a partire dalla metà del XVI secolo e che ha avuto una fioritura straordinaria nel corso del Seicento. Se i dipinti si riallacciano agli schemi iconografici diffusi nelle aree calabresi e siciliane che evocano la processione con l’icona, i gruppi statuari con la Vergine, lo schiavo cristiano e il padrone turco o moro, sembrano ispirarsi a racconti di esclusiva origine locale, forse eventi storici poi mitizzati che hanno assunto un valore universale di salvazione dal pericolo barbaresco, fortemente sentito dalle popolazioni locali lungo tutto il periodo di dominazione spagnola.   Nostra Signora d’Itria or Odigitria or Constantinople faith, attached to the icon of Vergin Mary with child worshipped in Bysantium and distroyed in 1453, arrived at The West during a wide lapse of time, from the iconoclast fightings (VIII century to the Eastern Empire’s fall ( XV century. Sardinia, together with Apulia and Sicily is proud of an ancient faith, certified from materials documents, from the middle of XVI th century and that has had an extraordinary explosion during the six hundred century. If the paintings attach to the iconographic outlines spread to the Sicilian and Calabrian areas that bring to our memory the icon’s procession, the statues groups with the Vergin and the Christian Slave and the Turkish or Mour owner, they seem to get inspiration from exclusive local stories, perhaps historical events then changed into miths that have taken on an universal worth of salvation from the barbaric danger, strongly felt from the local populations during the all

  9. [Shared decision making: a scoping review].

    Science.gov (United States)

    Guarinoni, Milena Giovanna; Dignani, Lucia; Motta, Paolo Carlo

    2016-01-01

    Scopo. L’obiettivo primario dello studio è implementare e utilizzare uno strumento validato per misurare il fenomeno delle dimissioni difficili, che possa supportare il personale infer- mieristico nella programmazione della dimissione del paziente ricoverato nei reparti di Geria- tria e Medicina. Gli obiettivi secondari sono: - Sperimentare l’utilizzo dell’indice di BRASS - Studiare le caratteristiche della popolazione a rischio di dimissione difficile Metodo. studio osservazionale prospettico per misurare il fenomeno delle dimissioni difficili attraverso l’implementazione dell’indice di BRASS nei reparti di Geriatria e Medicina dell’Ospedale di Rovigo Ulss 18, al fine di studiare le caratteristiche della popolazione a rischio di dimissione difficile. Risultati. In un campione di 165 pazienti il 42,4% (70) era rispettivamente a rischio alto e medio di dimissione difficile, mentre il 15,2% (25) era a basso rischio. La media dei punteggi BRASS era di 18,76. Il 37,6% dei pazienti ad alto rischio erano ricoverati in Geriatria, mentre in Medicina i pazienti si concentrano maggiormente nella classe medio rischio. Conclusioni. Lo studio ha permesso di misurare il fenomeno delle dimissioni difficili classi- ficando i pazienti nei gruppi di rischio. L’analisi delle dimissioni protette ha fatto emergere la congruenza tra punteggio BRASS e caratteristiche del campione. Lo strumento non richiede tempi di compilazione lunghi, è di supporto al processo decisionale dell’infermiere perché rileva la necessità di creare un percorso strutturato sulla dimissione del paziente, in modo sistematico e programmato, evitando la dispersione di informazioni importanti al fin di garantire la continuità assistenziale.

  10. Influence of fear of movement on total knee arthroplasty outcome.

    Science.gov (United States)

    Kocic, Mirjana; Stankovic, Anita; Lazovic, Milica; Dimitrijevic, Lidija; Stankovic, Ivona; Spalevic, Marija; Stojiljkovic, Predrag; Milenkovic, Marina; Stojanovic, Zorica; Nikolic, Dejan

    2015-01-01

    RiassuntoLo scopo dello studio è quello di verificare l’incidenza del timore postoperatorio ai movimenti nei pazienti sottoposti ad artroplastica totale del ginocchio (TKA) e di determinare l’associazione di questo timore con i provvedimenti da adottare. Lo studio prospettico riguarda 78 pazienti sottoposti ad TKA primaria per osteoartrite. L’incidenza di timore al movimento è stata detenninata con l’uso della Tampa Scale of Kinesiophobia (TSK). I pazienti sono stati valutati in tre fasi temporali: 2 settimane. 4 settimane e 6 mesi dopo l’intervento chirurgico. In tutte e tre le fasi sono stati valutati il dolore e l’entità della flessione, mentre l’aspetto funzionale è stato preso in considerazione soltanto sei mesi dopo l’intervento, secondo la Oxford knee score 1. Il timore al movimento è stato registrato in 17 pazienti (21,8%). Quelli con maggiore entità di timore hanno dimostrato di conseguire risultati significativamente meno buoni in termini di dolore, grado di flessione e funzionalità rispetto a quelli con limitata paura. Miglioramento del dolore e della flessione sono stati progressivamente conseguiti nel tempo in entrambi i gruppi, ma i risultati migliori vengono raggiunti nel gruppo con minore paura al movimento. Lo studio ha dimostrato che la paura postoperatoria alla motilità si associa significativamente con il dolore, l’entità della flessione e la funzionalità del ginocchio. Altri Autori haImo rilevato che il timore preoperatorio alla motilità del ginocchio fa prevedere limitazioni funzionali postoperatorie. In conclusione il timore della motilità si rileva in una significativa proporzione dei pazienti dopo TKA e si associa con gonalgia, e minore flessione e funzionalità, e dunaue questa paura rappresenta un richio di scarsi risultati dopo artroplastica totale del ginocchio.

  11. LA LINGUA ITALIANA PARLATA E SCRITTA DAGLI STUDENTI USBECHI: ANALISI DI POSSIBILI INTERFERENZE DELLA LORO LINGUA MADRE.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonietta Gobbis

    2011-07-01

    Full Text Available In questo breve saggio ci proponiamo di illustrare le peculiarità dell’italiano parlato in Uzbekistan dagli studenti dell’Università delle Lingue Mondiali di Tashkent, dove chi scrive presta servizio come Lettore ministeriale dal gennaio del 2008. Dalle nostre osservazioni si evince come  la L1 e la prima lingua straniera studiata a scuola, l’inglese, possono interferire durante il processo di apprendimento della lingua italiana. I due gruppi linguistici più consistenti all’interno dei corsi di italiano della scrivente sono rappresentati dagli usbechi e dai russi e per questo motivo l’analisi sarà limitata ad essi. Il nostro non vuole essere un mero studio comparativo delle lingue usbeca, russa e italiana ma intende evidenziare le maggiori difficoltà linguistiche che incontrano gli studenti di italiano in Uzbekistan, in particolare nelle prime fasi dell’interlingua, e suggerire alcune strategie per superarle.     Spoken and written italian by uzbek students: an analysis of possible interferences from their native language   The following brief essay discusses Italian usage by students of the Uzbek State University of World Languages, where the author has been working as Lecturer for the Italian Foreign Office since January 2008. The thesis of this article is that the students’ native language and the first foreign language studied at school, English, interfere with the process of learning Italian. The two largest language groups in the author’s classes are Uzbek und Russian and the analysis is restricted to interference problems from them. It is not an exhaustive comparative study of Uzbek, Russian and Italian, but investigates the main difficulties that Italian learners in Uzbekistan have and suggests some ways to overcome them.

  12. Boro e Vanadio: requisiti di potabilitá e valori di parametro

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Ferrante

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: i minerali, che costituiscono circa il 4% del peso corporeo e svolgono numerose ed importanti funzioni biodinamiche, si possono suddividere in due gruppi: elementi principali ed elementi essenziali. Gli elementi essenziali necessitano in quantità minime, dal millesimo di milligrammo fino a qualche decina di milligrammi e per la bassissima concentrazione nei tessuti del corpo umano vengono chiamati anche oligoelementi o minerali in traccia. I minerali in traccia sono stati molto attenzionati dalle normative per le acque potabili essendo per i suddetti motivi importanti requisiti di potabilità. Con l’evoluzione della normativa alcuni oligoelementi che prima erano citati solo per memoria adesso devono rientrare in precisi valori di parametro. Tra questi il boro e il vanadio. In questa nota riportiamo la problematica relativa alla presenza di boro e vanadio nelle acque utilizzate per il consumo umano nella zona etnea.

    Metodi: le acque utilizzate nella zona etnea, in particolare quelle della provincia di Catania, sono state analizzate con spettrofometria in emissione (Inductively Coupled Plasma e con spettrofotometria per Assorbimento Atomico (A.A.con effetto Zeeman per il dosaggio del boro e del vanadio in esse contenuti.

    Risultati: il boro e il vanadio essendo elementi naturalmente presenti nei vari comparti ambientali sono stati ritrovati nelle acque potabili della zona etnea in concentrazioni estremamente variabili che talvolta superano i valori di parametro.

    Conclusioni: alla luce dei risultati ottenuti, non essendo ancora dimostrata la reale tossicità per assunzione di tali elementi attraverso il canale alimentare ed essendo molto difficile la loro eliminazione dalle acque, si propone un riesame delle concentrazioni massime ammissibili sulla base della percentuale di assorbimento gastro-enterico e dei relativi “tollerable intake” con

  13. The collaborative dimension between participation and learning in teachers’ education

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Susanna Annese

    2016-07-01

    Full Text Available This paper assumes that collaborative learning is a tool to generate innovation in educational activities, as participation to social practices is strongly connected with learning activities. We will describe a training experience for 129 teachers, that can be placed in a diagnostic step of action-research. The teachers, from different school levels, were divided into groups involved in collaborative learning practices by activities, jigsaw or progressive inquiry. Through self-report items and graphical representations, both individual and group contributions to learning and participation processes were perceived. The iconic, descriptive and correlational analyses have shown that social and educational dynamics are closely linked in the collaborative dimension and can promote the planning of future interventions.La dimensione collaborativa tra partecipazione e apprendimento nella formazione degli insegnantiIl presente articolo considera l’apprendimento collaborativo uno strumento per generare innovazione nelle attività educative, per cui la partecipazione a pratiche sociali diventa inscindibilmente connessa alla realizzazione delle attività di apprendimento. Di seguito sarà descritta un’esperienza di formazione per 129 insegnanti, collocabile in uno step diagnostico di action-research. I docenti, appartenenti a diversi ordini scolastici, sono stati divisi in gruppi coinvolti in pratiche di apprendimento collaborativo per attività, jigsaw o indagine progressiva. Attraverso una scheda di auto-osservazione e rappresentazioni grafiche, è stato rilevato il contributo individuale e gruppale ai processi di partecipazione e apprendimento. Le analisi iconiche, descrittive e correlazionali hanno messo in evidenza come dinamica sociale ed educativa siano strettamente connesse nella dimensione collaborativa e in grado di stimolare la pianificazione di interventi futuri.

  14. Il mandato intellettuale dei musicologi nella costruzione della cittadinanza europea

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppina La Face

    2013-12-01

    Full Text Available L’intervento, proposto come relazione di base nella Study Session "Transmission of musical knowledge: constructing a European citizenship"  (Roma, XIX congresso IMS, 6 luglio 2012, sostiene che è importante e utile – in termini educativi e politici – valorizzare presso tutti i cittadini dell’Unione Europea, e presso gli stranieri che ad essa accedono, quel patrimonio di musica d’arte (Kunstmusik, art music che della cultura europea costituisce uno dei tratti peculiari e distintivi, e che non si lascia certo ridurre alla mera dimensione dell’intrattenimento.Questo lascito presenta problematiche particolari, a cominciare dalla sua natura composita: c’è un patrimonio materiale fatto di oggetti che chiedono di essere conservati (strumenti, partiture, trattati, documenti, edifici adibiti alla musica; e c’è un patrimonio immateriale – vuoi estetico (opere ed eventi, ossia brani musicali eseguiti e ascoltati vuoi intellettuale (testi musicali, scritti sulla musica, saperi teorici e pratici, tecniche esecutive – che può sussistere soltanto se lo si coltiva e lo si trasmette.La conoscenza del patrimonio musicale europeo può essere un poderoso coefficiente di integrazione della cittadinanza europea: favorendo il riconoscimento di una tradizione musicale comune, aperta e multiforme, essa offre un quadro di riferimento comune alle molte tradizioni musicali locali del continente e nel contempo una chiave di comprensione – per analogia o per contrasto – ai gruppi di cittadini extraeuropei, portatori di culture musicali diverse, che puntano a integrarsi nell’Unione.In questo processo i musicologi possono svolgere un ruolo cruciale, sol che riconoscano tra i mandati della propria disciplina anche quello della formazione e trasmissione della cultura musicale: pedagogia e didattica della musica non sono discipline a sé, anzi bisogna che tornino ad essere un ramo portante, vigoroso e florido, sul tronco della musicologia. E per

  15. Biancaneve a Marrakesh

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuela Ottaviani

    2013-07-01

    Full Text Available  In ambito glottodidattico Glottodrama e Process Drama sono solo due delle molteplici declinazioni in cui  trovano spazio tecniche e metodi teatrali. Come in ogni approccio l’insegnante deve saper creare di volta in volta la commistione giusta dei vari strumenti per rispondere in modo adeguato e con successo alle specifiche esigenze apprenditive di gruppi di apprendenti differenti. Dopo un’introduzione teorica, l’autrice illustra un progetto innovativo di teatro e lingua seconda realizzato tra aprile e giugno 2012 nel comune di Gorla Maggiore (Va con un gruppo di immigrate magrebine. Dalla lettura emerge come l’analisi dettagliata dei bisogni linguistici-comunicativi e la riflessione sociolinguistica e metacognitiva del gruppo delle apprendenti consenta l’integrazione di modelli e tecniche diverse per un approccio teatrale alla lingua italiana “su misura”.  Snow White in Marrakesh In the field of language teaching Glottodrama and Process Drama are just two of the many ways in which theater techniques and methods are implemented. As with any approach, the teacher must be able to create the right mixture of various tools to respond appropriately and successfully to the specific needs of groups of different learners. After a theoretical introduction, the author describes an innovative theater and second language project carried out April and June 2012 in the municipality of Gorla Maggiore (Va with a group of North African immigrants. There is a detailed analysis of the linguistic-communicative needs and sociolinguistic and metacognitive reflection by the group of learners whichallows for the integration of models and techniques for a theatrical approach to “tailored” Italian language teaching.

  16. Tension-free primary closure for the treatment of pilonidal disease.

    Science.gov (United States)

    Arer, Ilker Murat; Yabanoglu, Hakan; Caliskan, Kenan

    2015-01-01

    Il sinus pilonidali (SP) è una patologia comune che colpisce in genere la popolazione giovane e localizzandosi nella regione intergflutea. Per la sua cura sono state utilizzate tecniche conservative e descritte diverse tecniche chirurgiche, queste ultime consistenti in chiusura primaria dell’escissione chirurgica, la marsupializzazione e le chiusura con flap della breccia chirurgica. Il presente studio si propone di valutare l’efficacia di un metodo chirurgico. La casistica si riferisce a 151 pazienti sottoposti a trattamento chirurgico tra Gennaio 2007 e Settembre 2014, che vengono suddivisi per età, sesso, durata dell’intervento e della degenza postoperatoria, oltre alle complicanze (deiscenze ed infezioni della ferita), recidive e domensioni pel pezzo operatorio. L’età media dei pazienti affetti da sinus pilonidalis si aggira tra i 14 ed i 66 anni (media 25,18). In 105 pazienti (69,5% del totale) si è proceduto a chiusura primaria della ferita, ed il 46 (30,5% del totale) si è adottata la tecnica tension-free. Non si sono osservate differenze statistiche tra i gruppi rispetto all’età, al sesso, alla durata dell’intervento ed a quella della degenza postoperatoria. Solo 9 pazienti operati con chiusura primaria (8,6%) e 3 pazienti (6,5%) operati con tecnica tension-free hanno presentato una recidiva postoperatoria. In 17 pazienti (7,9%) si è osservata la deiscenza della ferita, di cui 15 (14,3%) tra quelli trattati con chiusura primitive e 2 (4,3%) in quelli trattati con tecnica tension- free. Il 16 pazienti (10.6%) è stata osservata la formazione postoperatoria di sieroma o di infezione. In conclusione la tecnica tension free si dimostra metodo altrettanto efficace della chiusura primitiva.

  17. [Attenzione per i dettagli in genitori di nazionalità italiana di donne affette da anoressia nervosa: uno studio comparativo].

    Science.gov (United States)

    Chinello, Alessandro; Zappa, Luigi; Pastori, Miriam; Crocamo, Cristina; Ricciardelli, Paola; Clerici, Massimo; Carrà, Giuseppe

    2017-01-01

    RIASSUNTO. Scopo. È noto come l'anoressia nervosa (AN) e il disturbo dello spetto autistico (ASD) condividano alcuni tratti, come la rigidità mentale e l'attenzione per i dettagli, che potrebbero essere diffusi a livello familiare. Questo studio ha lo scopo di confrontare la distribuzione di tratti autistici in genitori con figlie affette da disturbo alimentare ED (anoressia - AN o bulimia nervosa - BN) con genitori appartenenti a un gruppo di controllo. Metodi. Sono stati coinvolti 40 genitori con figlie affette da disturbo alimentare (60% con anoressia, 40% con bulimia nervosa) e 33 genitori di controllo. Tutti i genitori hanno compilato questionari specifici riguardanti il quoziente di spettro autistico (AQ) e le stime cognitive (CET). Inoltre, sono stati somministrati EAT-26 e SCL-90-R al fine di escludere la presenza di disturbi psichiatrici o alimentari nel gruppo sperimentale. Risultati. Le analisi su AQ mostrano una differenza tra i due gruppi per un tratto autistico specifico, evidenziando una riduzione significativa dell'attenzione per i dettagli nel gruppo sperimentale (ED), in particolare nei genitori di figlie affette da AN. Discussione. Questi dati suggeriscono una preferenza per un'elaborazione globale delle informazioni nei genitori AN in contrasto a quanto trovato in pazienti con AN. La presenza di aspetti depressivi, ansiosi e di disturbi alimentari è stata esclusa nei genitori nel gruppo sperimentale tramite SCL-90-R e EAT-26. Infine, la capacità di prendere decisioni, misurata dal CET, è stata esclusa dalle nostre analisi. Conclusione. Nei genitori con figlie affette da AN emerge una peculiare preferenza per un'elaborazione cognitiva globale, suggerendo il ruolo dell'attenzione per i dettagli come nuovo fattore da considerare nelle valutazione cliniche di pazienti con AN e nei loro familiari. Considerando i limiti dello studio, ulteriori approfondimenti in merito sono necessari.

  18. Breast calcifications. A standardized mammographic reporting and data system to improve positive predictive value; Calcificazioni mammarie. Utilita' di un sistema standardizzato di descrizione e valutazione dei reperti mammografici ai fini del miglioramento del valore predittivo positivo

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Perugini, G.; Bonzanini, B.; Valentino, C. [Azienda Ospedali Riuniti, Bergamo (Italy). Unita' operativa di radiodiagnostica

    1999-11-01

    The purpose of this work is to investigate the usefulness of a standardized reporting and data system in improving the positive predictive value of mammography in breast calcifications. Using the Breast Imaging Reporting and Data System lexicon developed by the American College of Radiology, it is defined 5 descriptive categories of breast calcifications and classified diagnostic suspicion of malignancy on a 3-grade scale (low, intermediate and high). Two radiologists reviewed 117 mammographic studies selected from those of the patients submitted to surgical biopsy for mammographically detected calcifications from January 1993 to December 1997, and classified them according to the above criteria. The positive predictive value was calculated for all examinations and for the stratified groups. Defining a standardized system for assessing and describing breast calcifications helps improve the diagnostic accuracy of mammography in clinical practice. [Italian] Scopo di questo documento e' verificare l'utilita di un protocollo standardizzato di descrizione e valutazione delle calcificazioni mammarie ai fini di migliorare il valore predittivo positivo dell'indagine mammografica presso il nostro centro. Utilizzando la terminologia proposta dall'American Collge of Radiology, denominata breast imaging reporting and data system, e' stato elaborato un protocollo che individua 5 modalita' di presentazione della calcificazioni mammarie e definisce 3 gradi di sospetto di malignita' (basso, medio, alto). Il protocollo e' stato applicato alla revisione da parte di due radiologi di 117 casi di calcificazione mammarie inviate a biopsia chirurgica presso il nostro centro nel periodo gennaio 1993-dicembre 1997; sono stati quindi calcolati il valore predittivo positivo complessivo della casistica e quello dei gruppi stratificati per grado di sospetto. La formulazione sulla base della propria esperienza di un sistema standardizzato di descrizione e

  19. Quality of the Fosso della Casaccia: analysis of the macroinvertebrates colonizing artificial substrates; Stato di qualita` del fosso della Casaccia: analisi dei macroinvertebrati che colonizzano substrati artificiali

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Prato, S.; Morgana, J.G.; Antonelli, D.; Folletto, A. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-01-01

    Aim of this work is to analyse the environmental quality of a small stream, the Fosso della Casaccia, flowing near Research Centre of ENEA (Rome, Central Italy). The study was carried out comparing zoo benthic communities of two sampling sites, chosen upstream and downstream the sewage of the Research Centre. Macro invertebrates were sampled using artificial substrates and standard hand net. Taxa number and distribution along along the watercourse were compared. Moreover, biotic index values (I.B.E.=Indice Biotico Esteso) were calculated using data on macro invertebrates collected with both sampling methodologies. Artificial substrates were also useful in establishing colonization patterns at each sampling site, and bio masses of individuals belonging to different trophic groups. The results show the greater sampling effectiveness of artificial substrates, confirming their usefulness for establishing the environmental quality. [Italiano] Il presente lavoro prende in considerazione la qualita` ambientale del Fosso della Casaccia, un piccolo corso d`acqua che scorre in prossimita` del Centro di Ricerche ENEA Casaccia (Italia Centrale). Lo studio e` stato realizzato in base al confronto fra le comunita` zoobentoniche di due stazioni sperimentali situate a monte e a valle dello scarico di acque reflue del centro. Il campionamento dei macroinvertebrati e` stato effettuato utilizzando due diversi metodi di raccolta: i substrati artificiali e il retino immanicato standard. Gli organismi sono stati classificati in unita` sistematiche, e si e` analizzata la loro distribuzione lungo il corso d`acqua. Inoltre sono stati calcolati i valori degli indici biotici I.B.E. (Indice Biotico Esteso) utilizzando i dati ottenuti con le due metodologie di campionamento. L`uso di substrati artificiali in ogni stazione di campionamento e` stato utile anche per stabilire il tipo di colonizzazione, l`abbondanza e le biomasse degli individui appartenenti ai vari gruppi trofici. I nostri

  20. Ecology and ranging behaviour of Red foxes in the city of Oxford / Ecologia e comportamento della volpe (Vulpes vulpes nella città di Oxford

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. Patrick Doncaster

    1991-07-01

    Full Text Available Abstract Red foxes (Vulpes vulpes living in the city of Oxford, like those in its neighbouring suburbs, are organized into social groups which each defend a territory. While territories in the suburbs are spatially stable, those in the city continually drift in location. They move in synchrony with their neighbours and the prevailing pattern is a honeycomb of group ranges of relatively small but constant size. The city environment is characterized by a high level of disturbance, which may favour range mobility, and by a patchy and highly divided mosaic of habitats. A quantification of patch density leads us to propose an explanation for the small size of territories and the existence of more adults than a single pair, in terms of the dispersion of habitat patches and competition for food resources contained therein. Riassunto Le popolazioni di Volpe (Vulpes vulpes insediate nella città di Oxford e nelle aree suburbane limitrofe sono organizzate in gruppi sociali che difendono un proprio territorio. Mentre i territori nelle aree suburbane sono spazialmente stabili, quelli presenti in città cambiano continuamente posizione. Questi ultimi si muovono sincronicamente con quelli limitrofi e la disposizione prevalente è simile al favo delle api con territori relativamente piccoli, ma di dimensioni costanti. L'ambiente cittadino è caratterizzato da elevato disturbo, che può favorire la mobilita dei territori, e da un mosaico molto vario di ambienti. La presenza di territori di ridotte dimensioni occupati da più adulti e non da una singola coppia di volpi sembra dipendere dall'alternanza e variabilità degli ambienti e dalla competizione per le risorse alimentari.

  1. Monitoraggio della biodiversità in relazione all’applicazione degli standard di condizionalità: 4.2c, 4.6, 4.3 (olivo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Claudia Corti

    2016-02-01

    Full Text Available Nel presente lavoro vengono riportati i risultati relativi ai monitoraggi della diversità faunistica per i seguenti standard: 4.2c, 4.3 (olivo, 4.6. I risultati ottenuti sono nel complesso interessanti sia dal punto di vista metodologico sia per quanto concerne gli aspetti conservazionistici e gestionali. Emerge l’importanza di utilizzare più indicatori o gruppi tassonomici che comprendano taxa ecologicamente e funzionalmente diversi per valutare la “biodiversità”. Relativamente allo sfalcio è stato osservato che una “blanda gestione” dei ritirati dalla produzione può favorire un certo incremento di biodiversità sia per quanto riguarda gli Artropodi, sia per quanto riguarda i Rettili. Risultati concordi sono stati osservati anche negli oliveti dove la gestione della vegetazione al suolo (sfalcio sembrerebbe incrementare la diversità. Tuttavia è opportuno ricordare che l’effetto monitorato, almeno nei ritirati dalla produzione, non è quello immediatamente successivo all’azione meccanica che invece provoca danni diretti e immediati alla fauna (ferimento e uccisione. Emerge con evidenza dai dati raccolti anche l’importanza della presenza, all’interno degli agro-ecosistemi, di aree a minor disturbo antropico, naturali e semi-naturali: fasce ecotonali e ripariali, ma anche bordure dei campi. Viceversa l’uniformità del paesaggio e la presenza di grandi estensioni coltivate a monocoltura rappresentano elementi sfavorevoli alla biodiversità animale. Nel monitoraggio attraverso l’utilizzo della tecnica di fototrappolaggio è emersa l’importante funzione svolta dai muretti a secco, “presenze” tipiche e diffuse nel paesaggio agricolo tradizionale del nostro territorio italiano. Per molti taxa animali detti manufatti assolvono a funzioni ecologiche diverse, quali: rifugio, aree di foraggiamento, passaggio o sosta nonché punti ottimali per la termoregolazione.

  2. L’italiano degli immigrati ispanofoni. L’influenza della lingua1 nell’apprendimento di lingue affini

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gloria Maria Ferrario

    2013-07-01

    Full Text Available A causa di un costante aumento dei flussi migratori provenienti dal Sud America, gli ispanofoni formano oggigiorno uno dei gruppi più consistenti di stranieri che apprendono l’italiano. Considerando la notevole somiglianza fra le due lingue, a livello non solo lessicale ma anche strutturale, risulta immediato ipotizzare che la loro competenza nella L2 possa raggiungere, in tempi relativamente brevi, livelli molto elevati. Il lavoro si propone due obiettivi principali: quello di analizzare le diverse fasi del processo di acquisizione dell’italiano da parte di ispanofoni e quello di verificare il loro effettivo raggiungimento della piena competenza in L2. Per fare ciò, è stata condotta un’indagine su un campione di settantadue immigrati, ai quali è stato proposto un test scritto, costituito da esercizi mirati, atti a verificare le interferenze con lo spagnolo e le strategie linguistiche utilizzate nel tentativo di apprendere l’italiano.  The italian language spoken by spanish-speaking immigrants. The influence of mother tongue on the learning of similar languages Because of the steady increase inthe flow of migration from South America, Spanish-speakers are nowadays one of the largest groups of foreigners who learn Italian. Considering the remarkable similarity between the two languages, not only in terms of vocabulary but also in terms of structure, it iseasy to assumethat Spanish-speakers can achieve very high levels of competence in Italian L2 in a relatively short time. This paper has two main objectives. The first is to analyze the different phases of Italian language acquisition by Spanish-speaking immigrants. The second is to verify their actual competence in Italian L2. A study was conducted involving a sample of seventy-two immigrants. This group completed a written test consisting of specific exercises designed to check for interference from the Spanish language in order to consider the strategies they adoptedin their

  3. Lingue e culture nel dibattito sulle identità europee

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Lucija Čok

    2010-12-01

    Full Text Available Nelle politiche linguistiche e culturali delle strategie comunitarie, il discorso sulle identità del singolo (identità nazionale, culturale, linguistica, regionale... presenta un potenziale punto d'intesa. Nel complesso delle attività che le politiche comunitarie propongono, risulta che una speciale attenzione è riservata alla tutela di alcune di esse (per esempio quella nazionale e linguistica. Si attivano quindi, simultaneamente, mezzi e conoscenze per instaurare la condivisione di un'unica cittadinanza e di una comune economia per creare una crescita culturale in un'entità organica. L'Europa è caratterizzata da culture e tradizioni simili e da una storia che accomuna tutte le nazioni che ne fanno parte. Il passato delle nazioni è contrassegnato dalla ricchezza dei valori paneuropei: valori politici, sociali, culturali, umani. La memoria, soprattutto la memoria storica, è fatta di un materiale essenziale atto a costruire e composto di elementi specifici insostituibili. Vi si trovano valori da salvaguardare e da distribuire. Uno dei vantaggi del continente Europa è il fatto di avere un passato, anche se, a tratti, conflittuale a causa delle specificità delle singole nazioni. La componente regionale e quella locale costituiscono un prezioso scrigno culturale paneuropeo le cui ricchezze emergono nel dialogo interculturale. Ci sono luoghi e tempi per cercare la creatività artistica, la curiosità scientifica, la forza intellettuale del singolo e dei gruppi che potranno far emergere nuove idee, proposte, progetti e strategie per arrivare al bene comune. La scuola è uno dei luoghi intesi come laboratori culturali. Il processo d'innovazione in atto all'interno del sistema scolastico supporta senz'altro la scuola nell'adempimento della sua funzione di operatore educativo comunitario e, allo stesso tempo, di tutore dei beni culturali e delle identità regionali.

  4. Bio-Engineering tissue and V.A.C. therapy: A new method for the treatment of extensive necrotizing infection in the diabetic foot.

    Science.gov (United States)

    Armenio, Andrea; Cutrignelli, Daniela Anna; Nardulli, Maria Luisa; Maggio, Giulio; Memeo, Giuseppe; De Santis, Valerio; Giudice, Giuseppe; Ressa, Cosmo Maurizio

    2016-12-06

    La prevalenza mondiale del diabete nel 2000 è stata stimata essere del 2.8% con una previsione del 4.4% nel 2030. A causa della neuropatia e dei processi ischemici che ne derivano, i pazienti diabetici sono purtroppo predisposti all’insorgenza di infezioni a carico del piede con un rischio di amputazione molto elevato. A tal proposito, un trattamento rapido ed efficace del processo necrotizzante impedirebbe complicanze maggiori e la stessa amputazione. Il nostro studio consiste in un’analisi retrospettiva condotta su 20 pazienti atta a valutare l’efficacia del sostituto dermico autologo bioingegnerizzato (Hyalograft 3D Autograft) in associazione alla V.A.C (vacuum assisted closure) Therapy per il trattamento delle ulcere diabetiche, rispetto ai metodi sinora impiegati. I pazienti selezionati, a seconda del trattamento eseguito, sono stati suddivisi in due gruppi omogenei di dieci pazienti ciascuno. Il gruppo controllo è stato trattato con il metodo standard, ovvero con debridment chirurgico e innesti cutanei autologhi, mentre il gruppo studio è stato trattato con il metodo in analisi. La raccolta dei dati ha suggerito come l’impiego combinato del sostituto dermico bioingegnerizzato e della pressione negativa determini, rispetto al gruppo controllo, un aumento della percentuale di guarigione, una riduzione del tasso di recidiva di lesioni anche estese e una maggiore ripresa della deambulazione autonoma. In conclusione, la nostra analisi ha evidenziato un metodo sicuro, affidabile e competitivo per il trattamento di ampie lesioni necrotizzanti del piede diabetico. Anche se ulteriori valutazioni sono necessarie, crediamo fortemente che l’associazione del derma bioingegnerizzato e della pressione negativa possa condurre ad una rapida ed efficace guarigione delle ulcere, migliorando la qualità della vita del paziente diabetico.

  5. An educational method for evaluating the resistance to the treatment in the diagnosis of dyscalculia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giampaolo Chiappini

    2016-04-01

    Full Text Available In this paper a didactical method that has been proven effective for evaluating the “resistance to the treatment” of the student is presented. This parameter is essential for distinguishing the learning difficulties in mathematics from the learning disorder of dyscalculia. The method is based on GimmeFive, an application that has been designed to develop skills in mental calculation of multi-digit additions and subtractions. In this paper we present the results of two experiments conducted with groups of students respectively with learning difficulties in mathematics and dyscalculia. These experiments allowed to show the effectiveness of the didactical method in the evaluation of the resistance to the treatment and to discuss the features that make it adequate for the evaluation of the learning disorder. An educational method for evaluating the resistance to the treatment in the diagnosis of dyscalculiaIn questo lavoro viene presentato un metodo didattico che si è dimostrato efficace per valutare la resistenza al trattamento dello studente che è uno dei parametri fondamentali per distinguere la difficoltà di apprendimento in matematica dal disturbo di apprendimento noto come discalculia. Il metodo si basa sull’uso dell’applicazione GimmeFive che è stata progettata per sviluppare competenze nel calcolo mentale di addizioni e sottrazioni a più cifre. In questo lavoro vengono presentati risultati di due sperimentazioni condotte con gruppi di studenti rispettivamente con difficoltà di apprendimento e con diagnosi di discalculia. Queste sperimentazioni hanno consentito di mostrare l’efficacia del metodo didattico nella valutazione della resistenza al trattamento e di discutere le caratteristiche che lo rendono adeguato per la valutazione del disturbo di apprendimento.

  6. Drinking water pollution. DNA effects reproductive disorders; Inquinamento delle acque potabili. Effetti sul DNA e sulla riproduzione umana

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Monarca, S.; Zani, C. [Brescia Univ., Brescia (Italy). Dipt. di Medicina Sperimentale ed Applicata, Sez. Igiene; Mantovani, A. [Istituto Superiore di Sanita' , Rome (Italy); Righi, E.; Aggazzotti, G. [Modena Univ., Modena (Italy). Dipt. di Scienze Igienistiche, Microbiologiche e Biostatiche

    2001-06-01

    Experimental studies have revealed in drinking water the presence of mutagenic/carcinogenic compounds, such as pesticides, organic solvents, heavy metals and disinfection by-products and epidemiological studies have found cancer risk for populations exposed to these contaminants. Moreover, researches have shown reproductive and developmental hazards for people who consume drinking water containing endocrine disrupting chemicals. The aim of this review is to describe and evaluate the health hazards arisen from the human exposure to these drinking water pollutants potentially able to damage DNA and produce adverse reproductive effects. [Italian] Il monitoraggio delle sostanze genotossiche nelle acque potabili e' ormai una tecnica matura, applicata in numerosi laboratori in tutto il mondo che analizzano di routine le acque potabili. Gli stessi Standard Methods for Examination of Water and Wastewater statunitensi nel 1995 hanno introdotto per la prima volta l'indicazione del test di Ames come test di riferimento per condurre indagini di mutagenesi nelle acque. Negli ultimi anni ricerche sperimentali ed epidemiologiche hanno messo in luce un nuovo problema legato all'inquinamento idrico: la presenza di composti che producono effetti dannosi sulla salute riproduttiva umana. Grazie anche all'incremento degli studi sperimentali di tossicologia della riproduzione, un numero crescente di composti sono stati identificati come possibili fattori di rischio per la fertilita' e lo sviluppo. Inoltre alcune indagini epidemiologiche hanno rilevato possibili effetti dannosi sulla salute riproduttiva in gruppi di donne esposte a contaminanti idrici. Metodiche biologiche sempre piu' sofisticate sono in fase di sperimentazione e si spera che in futuro possano essere applicate anche per il monitoraggio degli inquinanti idrici tossici per la riproduzione umana.

  7. COMPETENZA PRAGMATICA IN ITALIANO L2: L’USO DEI SEGNALI DISCORSIVI DA PARTE DEGLI APPRENDENTI CROATI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Magdalena Nigoević

    2012-02-01

    Full Text Available Questo contributo esplora la produzione dialogica in italiano da parte degli apprendenti di lingua materna croata con l’obiettivo di determinare la loro competenza interazionale e pragmatica in italiano L2. Particolare attenzione si è rivolta ad un aspetto caratteristico della produzione dialogica, ai segnali discorsivi ‒ espedienti dialogici per eccellenza. I parlanti nativi usano segnali discorsivi con una vasta gamma di funzioni dialogiche, mentre l’acquisizione dei segnali discorsivi italiani è un territorio relativamente inesplorato e i segnali discorsivi vengono raramente insegnati. in maniera esplicita. La capacità di riconoscere e utilizzare i segnali discorsivi italiani adeguatamente, vale a dire secondo le loro funzioni pragmatiche, rivela il livello della competenza pragmatica dell’apprendente di una lingua straniera. Ai fini dello studio presente, gli apprendenti di italiano sono stati classificati in diversi gruppi in base alla durata dell’ istruzione (principianti, intermedi, avanzati e/o al tipo di ambiente di apprendimento (studenti universitari, corsi di lingua straniera, “full immersion”. L’analisi si è concentrata maggiormente sulla frequenza d’uso e su alcune funzioni dei segnali discorsivi italiani adoperati. Lo scopo di questo studio era quello di esaminare la differenza tra l’uso dei segnali discorsivi relativo ai diversi livelli e ambienti educativi della lingua italiana da parte degli apprendenti croati di italiano L2 e di osservare le caratteristiche di una possibile influenza derivata dal L1.     Pragmatic competence in Italian L2: the use of discourse signals in Croatian-speaking learners This contribution explores the dialogue production of Croatian-speaking learners of Italian as a second language (L2 with the objective to determine their competence in L2 interactions. Special attention is paid to one particular aspect of dialogue production, discourse markers -dialogical expedients par

  8. The Ongota language – and two ways of looking at the history of the marginal and hunting-gathering peoples of East Africa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Graziano Savà

    2015-12-01

    Full Text Available L’articolo tenta una ricostruzione delle origini della più piccola entità etnica dell’Etiopia e una delle più piccole in Africa: gli Ongota. I circa cento membri di questo gruppo etnico vivono in un solo villaggio, Muts’e, sulle rive del fiume Weyt’o, nell’Etiopia sudoccidentale. Gli Ongota sono interessanti sia dal punto di vista etnografico che da quello linguistico. Sono uno dei pochissimi popoli a non aver sviluppato pastorizia e agricoltura tra le numerose popolazioni dell’Etiopia sudoccidentale; un numero limitato di anziani parla una lingua a tutt’oggi non classificata all’interno dei gruppi linguistici dell’area, cuscitico, omotico (entrambi afroasiatici e nilo-sahariano. La lingua di comunicazione quotidiana degli Ongota è lo ts’amakko (cuscitico orientale, gruppo Dullay. Il passaggio allo ts’amakko è il risultato degli attuali stretti legami sociali, ma l’analisi comparata del lessico ongota mostra che nella loro storia si sono succeduti periodi di interscambio con altre popolazioni dell’area. Sulla base delle fonti storiche orali è possibile individuare un’affiliazione con i Maale, una popolazione di lingua omotica settentrionale che vive a nord degli Ongota. Due ipotesi storiche vengono analizzate per rendere conto delle peculiarità degli Ongota e della loro lingua. La prima ipotesi (“top-down” vede negli Ongota un gruppo originario di cacciatori raccoglitori la cui lingua è l’ultima traccia di un gruppo linguistico scomparso e, quindi, geneticamente isolata. Sulla base del secondo scenario (“bottom-up” il gruppo Ongota sarebbe invece un gruppo minoritario che per motivi ambientali, come la massiccia presenza dalla mosca tsetse, avrebbero abbandonato la pastorizia per dedicarsi maggiormente alla caccia e alla pesca. L’affascinante scenario “top-bottom” non pare in effetti sostenibile, e, sulla base di un’accurata analisi del lessico, si propende piuttosto per una soluzione

  9. Multivariate analysis of craniometric characters in Bulgarian chamois

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanna Massei

    1994-05-01

    'analisi della componente principale ha rivelato che il fattore che spiega la maggiore variabilità fra gruppi è di tipo dimensionale. La struttura dei pesi delle variabili su PC-II e PC-III e la quantità di variabilità spiegata da queste due componenti suggerisce anche differenze di forma. I risultati delle analisi multivariate effettuate sulle medie dei caratteri, confermano questa tendenza. Viene ipotizzata la presenza di un cline dimensionale per il genere Rupicapra, in cui i camosci nord-orientali mostrano i crani più grandi e quelli sud-occidentali possiedono le dimensioni minori.

  10. Élites di governo e «mastre» ad Agrigento fra Trecento e Quattrocento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Titone, Fabrizio

    2002-12-01

    Full Text Available Even if the Sicilian state communities acquired a new and central importance during the reigns of Martino and of Alfonso V, with a few exceptions there is no monographic or comparative research on the urban social dynamics. This article concerns the town of Agrigento and, in particular, the origin of the city groups, their various political roles and the power balances among various government groups with reference to the formation of lists of those eligible for election for various local council posts. It is thought that the institutions of such lists represented the victory of aristocracy over other social groups in urban dynamics from the second half of the reign of Alfonso. It has been shown, on the contrary, that the applications, even if confirmed, of those eligible for election didrit necessarily mean that they were actually accepted. From this situation a system of government arose in which the magistri carried out an important role during the whole reign of Alfonso, without undergoing any serious exclusion on the part of the nobiles.

    Sebbene le comunità demaniali siciliane acquisiscano un peso centrale ed inedito nei regni di Martino e di Alfonso V, a parte poche eccezioni mancano ricerche monografiche e comparate delle dinamiche sociali cittadine Questo articolo prende in esame la città di Agrigento, in particolare la formazione dei raggruppamenti sociali, il loro differente ruolo politico e gli equilibri di potere tra i gruppi di governo, con riferimento alle istituzioni delle liste di eleggibili per l'elezione alle cariche locali. E opinione comune che le istituzioni di tali liste rappresentino l'affermazione della aristocrazia, sugli altri raggruppamenti sociali, nelle dinamiche urbane sin dalla seconda metà del regno alfonsino. Si dimostra, invece, che le richieste di elenchi di eleggibili, anche se placitate, non comportano necessariamente una loro effettiva applicazione. Ne risulta un quadro di governo in cui

  11. Combined interferon a2b and cyclosporin A in the treatment of chronic hepatitis C: controlled trial - Reply

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Galeazzi

    2011-09-01

    Full Text Available Solo il 15-20% dei pazienti con epatite C cronica presenta una risposta virologica protratta dopo terapia con solo interferon (IFN. Lo scopo di questo studio è di confrontare l’efficacia e la sicurezza dell’IFN in combinazione con ciclosporina A (CsA orale con l’IFN in monoterapia nel trattamento dell’epatite C cronica. 120 pazienti affetti da epatite C cronica hanno ricevuto la dose standard Giapponese di IFN a2b da solo per 24 settimane o questa dose di IFN a2b in combinazione con CsA, alla dose di 200 mg/die per le prime 4 settimane e poi di 100 mg/die per altre 20 settimane. In tutti i pazienti sono stati valutati la sicurezza, l’efficacia e la tolleranza alla fine delle settimane 4, 12, 24 e 48. L’efficacia è stata valutata mediante la scomparsa dei livelli sierici del genoma di HCV (RNA-HCV ricercato con reazione polimerasica a catena (PCR, e la normalizzazione delle transaminasi. L’end point primario era il mantenimento della risposta virologica; cioè il mantenimento di RNA-HCV a livelli sierici indosabili fino alla 48esima settimana. Il grado di mantenimento della risposta virologica è stata significativamente più alto nel gruppo con terapia combinata, IFN-CsA, rispetto al gruppo con IFN in monoterapia (p = 0.01. Il grado di mantenimento della risposta biochimica era più alto nel gruppo con terapia combinata rispetto a quello con monoterapia (p = 0.017. Nei pazienti con genotipo virale 1 di HCV ed alta carica virale, il grado di mantenimento della risposta virologica era marcatamente più alto nel gruppo con terapia combinata rispetto al gruppo con IFN in monoterapia (p = 0.006. Il profilo di effetti collaterali era simile nei due gruppi. In pazienti con epatite C cronica il trattamento combinato IFNCsA è più efficace rispetto alla monoterapia con IFN, soprattutto nei pazienti con genotipo virale 1 di HCV ed alta viremia. Altri studi in vitro hanno recentemente dimostrato che la CsA, a differenza di altri

  12. Fenologia dei Chirotteri nella grotta di Onferno

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Bertozzi

    2003-10-01

    piccoli nei diversi assembramenti. Dopo il 20 iniziano approssimativamente gli involi. Dopo la metà di Agosto la colonia si disgrega, frequentando in gruppi di varia numerosità diverse parti dell?ipogeo. L?autunno vede un intervallare di momenti di attività a più giorni, in concomitanza con i mutamenti meteorici, di torpore. Si hanno gli accoppiamenti e più numerose divengo le specie, come per i piccoli Myotis e i Pipistrellus, che frequentano la cavità. Il lavoro sintetizza questa occupazione e uso differenziato ponendolo in confronto con i dati del microclima interno ed esterno.

  13. Valutazione dell’efficacia del vaccino Brucella abortus ceppo RB51 rispetto al vaccino di referenza Brucella abortus ceppo 19 nel bufalo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Scacchia

    2010-03-01

    , inoculato con tampone fosfato. Trenta giorni dopo la vaccinazione è stato effettuato un inoculo con ceppo virulento B. abortus 544. Gli anticorpi sviluppati nei 5 animali vaccinati con SRB51 non sono stati rilevati mediante sieroagglutinazione rapida con antigene al Rosa Bengala (SAR o fissazione del complemento (FdC. Gli stessi animali sono stati sottoposti a test FdC allestito con antigene specifico RB51 (FdC-RB51. Dopo l’abbattimento, sono stati prelevati milza e linfonodi retrofaringei e sopramammari per la diagnosi diretta di brucellosi. Per comparare l’immunogenicità ottenuta nei bufali dei tre gruppi sperimentali è stata effettuata la valutazione statistica.

  14. Dinamiche di manipolazione mentale ed organizzazioni di stampo mafioso / Dynamiques de manipulation mentale et organisations criminelles de type mafieux / Dynamics of mental manipulation and Mafia groups

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pomilla A.

    2010-12-01

    Full Text Available Questo articolo si focalizza sull’analisi delle dinamiche di manipolazione mentale che i gruppi mafiosi esercitano sui propri affiliati, in grado di determinare progressivi vincoli morali non già in virtù delle attività criminose che verranno poi svolte, bensì in relazione alle rappresentazioni mentali che gli stessi hanno verso di sé in quanto appartenenti a tale gruppo. Verranno quindi descritte le rappresentazioni mentali che gli affiliati hanno di se stessi, nonché quelle provenienti dalle disamine interpretative esterne. Verrà inoltre illustrato il “pensiero mafioso” quale profonda ed inconscia modalità ideativa che caratterizza il “gruppo mafia” con valori più saldi e forti di quelli familiari ed in virtù della quale si determinano proprio quei meccanismi di svincolo morale che sostanziano la dimensione criminologica delle organizzazioni di stampo mafioso.Cet article se concentre sur l'analyse des dynamiques de manipulation mentale que les groupes mafieux exercent sur leurs affiliés, des dynamiques capables de susciter un désinvestissement moral progressif, non pas lié aux activités criminelles qui seront développées par la suite, mais en relation avec les représentations mentales que les individus ont d’eux-mêmes, en tant que membres d’un tel groupe. Ainsi, nous décrirons les représentations mentales que les membres ont d’eux-mêmes, ainsi que celles tirées des analyses interprétatives externes. De plus, nous illustrerons « la pensée mafieuse » en tant que modalité idéative profonde et inconsciente qui caractérise « le groupe mafieux » marqué (et soudé par des valeurs plus solides et plus fortes que celles issues du milieu familial et grâce auxquelles se déterminent ces mécanismes de désinvestissement moral qui caractérisent la dimension criminologique des organisations de type mafieux.This article analyses the dynamics of mental manipulation that the Mafia groups impose on their own

  15. Italian as lingua franca, the law of connected vessels and the improvement of the results into the multilingual class. About a teaching experience

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessia Terrusi

    2017-01-01

    strategia di formare coppie o piccoli gruppi di studenti linguisticamente distanti (ad esempio francofoni e anglofoni in modo da sollecitare l’uso delle conoscenze pregresse dovute al contatto quotidiano con la realtà italiana. Ciò ha portato a risultati più che positivi: dibattiti relativi alle attività svolte, correzione tra pari degli errori, un’incrementata capacità di farsi comprendere utilizzando strategie alternative (il mimo, il disegno. Nonostante i diversi livelli iniziali, l’uso dell’italiano come lingua franca ha permesso di far apprendere l’italiano stesso in maniera più efficace e omogenea.

  16. Check list, status e conservazione dei mammiferi in Molise ed aree limitrofe

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Mancini

    2003-10-01

    Lagomorfo, 13 Roditori, 10 Carnivori, 6 Cetacei e 5 Artiodattili. Le attuali conoscenze consentono di fare alcune considerazioni sullo status e la conservazione solo di alcuni gruppi (Insettivori, Lagomorfi, Carnivori e Artiodattili mentre per altri (Chirotteri, Roditori e Cetacei le informazioni risultano ancora troppo frammentarie. Tuttavia, se per certi aspetti le valutazioni effettuate indicano attualmente un positivo trend per alcune specie, è rimarchevole la necessità di operare in modo più efficace per quanto riguarda le iniziative di conservazione e di gestione della fauna e del prelievo venatorio.

  17. Strategie riproduttive dello Stambecco (Capra ibex ibex nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Iva Rossi

    2003-10-01

    Full Text Available Durante il periodo riproduttivo del 2000, 2001 e 2002, sono state effettuate delle osservazioni comportamentali su un campione (n=42 di maschi di stambecco (Capra ibex ibex riconoscibili individualmente, all?interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Le osservazioni di ciascun maschio sono state distribuite uniformemente nel corso del periodo riproduttivo. In totale sono state effettuate 111 ore di osservazione nel 2000, 120 ore nel 2001 e 95 ore nel 2002. Sono state analizzate le diverse strategie riproduttive utilizzate e confrontati gli anni di studio. Marcate differenze individuali sono state rilevate nelle percentuali di tempo trascorso in corteggiamento ed in interazione aggressiva con altri maschi. Infatti, gli individui che trascorrono molto tempo in corteggiamento (media percentuale 25,6%, passano poco tempo ad interagire con altri maschi (media percentuale 1,1% e viceversa, maschi che trascorrono molto tempo in interazioni aggressive con altri maschi (media percentuale 14,8%, passano poco tempo in corteggiamento (media percentuale 2,4%. Gli spostamenti verso le femmine ed il numero di femmine corteggiate sono molto influenzati dalle condizioni ambientali. Infatti, con un?elevata presenza di neve al suolo, come nel caso del periodo riproduttivo 2000, i movimenti degli animali sono fortemente limitati ed i maschi trascorrono meno tempo in spostamenti da gruppi diversi di femmine e ne corteggiano quindi un numero minore. Nel corso degli anni sono state evidenziate differenze anche nelle diverse strategie riproduttive adottate: in assenza di neve, i maschi utilizzano sia i corteggiamenti statici (percentuale media 17,2%, effettuati dai maschi adulti per lungo tempo, che i corteggiamenti dinamici (percentuale media 1,0%, osservati nei maschi giovani in corsa. Al contrario, con un?elevata copertura nevosa (periodo riproduttivo 2000, non sono stati osservati corteggiamenti dinamici ed è aumentata la percentuale media del tempo

  18. Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia dei presidi ospedalieri della regione Piemonte. Basi per la revisione della rete ospedaliera

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    L. Garramone

    2003-05-01

    Full Text Available

    Introduzione: la revisione della rete ospedaliera ha come finalità la creazione di un sistema integrato che sia in grado di ottimizzare la qualità degli interventi con un utilizzo più razionale delle risorse. Obiettivi: effettuare una valutazione di efficienza e di efficacia degli ospedali piemontesi, essenziale per la riorganizzazione della rete ospedaliera.

    Materiali e Metodi: lo studio ha riguardato dapprima
    i presidi ospedalieri in “toto” e, successivamente, specifiche aree di attività (Area materno infantile, Pronto Soccorso, Chirurgia generale, Medicina Interna, Ortopedia-Traumatologia. Per valutare l’efficienza dei presidi in “toto”, sono stati utilizzati: peso medio DRG, % di occupazione posti letto, indice comparativo di performance, % di
    appropriatezza. Per valutare l’efficacia invece, la mortalità a 30 giorni standardizzata per il grado di severità clinica per le malattie cerebrovascolari e la mortalità intraospedaliera grezza per infarto miocardico acuto ed edema polmonare acuto.
    L’efficienza delle singole aree è stata studiata attraverso indicatori specifici (dati di attività, % di appropriatezza, % occupazione posti letto, etc.. È stato inoltre utilizzato l’indice di fiducia, indicatore che descrive la percentuale di cittadini che ha utilizzato l’ospedale di riferimento per prestazioni da questo potenzialmente erogabili. Per consentire il confronto tra ospedali di differenti dimensioni, essi sono stati suddivisi in diversi gruppi in base al numero dei posti letto.

    Risultati: i valori di tutti gli indicatori considerati
    sono risultati progressivamente migliori con l'aumentare
    del numero di posti letto evidenziando concentrazioni di inefficienza negli ospedali di minori dimensioni (I 250 p.l.. La percentuale di indicatori positivi e risultata significativamente correlata (0,68 alle dimensioni degli ospedali, passando

  19. La Medicina del Turismo e dell'immigrazione nella Medicina del Terzo Millennio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    T. Ventura

    2003-05-01

    Full Text Available

    Spesso motivi turistici, professionali ed umanitari condizionano spostamenti di singoli o di piccoli gruppi di viaggiatori verso mete che presentano situazioni sociali, economiche e sanitarie diverse dal nostro Paese ed allo stesso tempo, migrazioni di massa da Paesi sottosviluppati si realizzano verso il nostro Paese ed in genere verso le aree geografiche industrializzate.

    Sia nel primo che nel secondo caso, possono realizzarsi condizioni di rischio per la salute, personale e collettiva, a motivo dell’interazione di realtà socio sanitarie diverse tra loro: si realizzano così rischi collegati all’alimentazione, alle malattie sessualmente trasmissibili, fino a quelle dovute all’interazione con clima e fauna locali.

    Su tali premesse il Dipartimento di Patologia Umana, Sezione di Medicina del Turismo e dell’Immigrazione in collaborazione con il Dipartimento di Igiene, Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Messina, ha istituito un Corso di Perfezionamento rivolto ai medici di medicina generale e del territorio, ai medici competenti ed a quelli operanti nel volontariato. Esso si prefigge, tra i principali, l’obiettivo di fornire strumenti utili per migliorare la capacità di relazionarsi con il territorio, con attenzione particolare al costante fenomeno immigratorio che interessa la nostra area geografica. Il corso si articola in varie sessioni: epidemiologia, patologia e clinica delle malattie da immigrazione e del turismo; patologia immuno allergica dell’immigrato e del viaggiatore, principi profilattici per i viaggi all’estero e l’immigrazione, microbiologia applicata alle aree endemiche, trattazione dei rischi collegati al clima ed all’igiene degli alimenti. È indubbia, pertanto, l’utilità socio sanitaria e preventiva della medicina del Turismo e dell’Immigrazione i cui risvolti applicativi hanno rilevanza particolare nel momento contigente: previsioni dell’Organizzazione Mondiale della

  20. La frase scissa nell’insegnamento dell’italiano per gli studenti di scienze umanistiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Danijela Djorović

    2015-12-01

    scisse, discutendone in gruppi o in plenum sia le forme che l’uso, si raggiunge una maggiore consapevolezza del loro funzionamento. Inoltre, l’approccio descritto, basato sul concetto di learning by doing, può avere effetti positivi non solo sull’acquisizione di certi costrutti sintattici particolarmente ardui, ma anche sull'organizzazione dell’apprendimento e sulla motivazione allo studio.

  1. An approach to complicated diverticular disease. A retrospective study in an Acute Care Surgery service recently established.

    Science.gov (United States)

    Occhionorelli, Savino; Zese, Monica; Tartarini, Daniela; Lacavalla, Domenica; Maccatrozzo, Stefano; Groppo, Giacomo; Sibilla, Maria Grazia; Stano, Rocco; Cappellari, Lorenzo; Vasquez, Giorgio

    2016-01-01

    Obiettivo: La patologia diverticolare acuta è attualmente molto frequente nei paesi occidentalizzati. L’aumento costante del numero dei pazienti ricoverati nelle Unità operative di Chirurgia per il trattamento d’Urgenza sta portando alla necessità di individuare nuove Classificazioni e Scores per il corretto e razionale trattamento medico e chirurgico, anche in relazione all’assenza di linee guida ufficiali. Metodi: Si tratta di uno studio retrospettivo che prende in considerazione tutti i pazienti ricoverati presso il nostro Dipartimento, con diagnosi di diverticolite acuta perforata, nel periodo di tempo compreso tra giugno 2010 e marzo 2015. Risultati: Nel nostro studio 41 pazienti sono stati trattati conservativamente. I restanti 58 pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico: 25 con procedura di Hartmann, 29 con intervento di resezione e consensuale confezionamento di anastomosi senza ileostomia di protezione, 3 pazienti sono stati sottoposti a riparazione diretta della lesione diverticolare (rafia) e 2 a lavaggio peritoneale laparoscopico con posizionamento di drenaggio. Di questi ultimi due pazienti, uno è stato dimesso dopo 7 giorni in buone condizioni cliniche generali ed uno è stato poi sottoposto a resezione e confezionamento di anastomosi. Abbiamo correlato i pazienti suddividendoli nei vari gruppi Hinchey modificati e sovragruppi, associandoli ai diversi trattamenti, identificandone i fattori di rischio, l’ASA score e le complicanze. Discussione: L’utilizzo di nuove tecnologie, come la TC, si sta rivelando molto utile per la diagnosi delle diverticoliti perforate. Il loro trattamento è invece ancora piuttosto dibattuto: per i pazienti Hinchey I e II è, tendenzialmente conservativo, a meno di fattori concomitanti che ne pregiudichino l’andamento clinico. I pazienti Hinchey III e IV sono di competenza chirurgica. Il trattamento preferenziale è la procedura di Hartmann ma negli ultimi anni la resezione con consensuale

  2. Our experience in the management of obstructing colorectal cancer.

    Science.gov (United States)

    Formisano, Vincenzo; Di Muria, Antonio; Connola, Giorgio; Cione, Gianpiero; Falco, Luigina; De Angelis, Carlo Paolo; Angrisani, Luigi

    2014-01-01

    Riportiamo la nostra esperienza retrospettiva sulle occlusioni intestinali da cancro colorettale. Negli ultimi 6 anni, abbiamo operato 238 pazienti affetti da cancro colorettale. I tumori complicati sono stati 136 (56%), 115 dei quali stenosanti (86%) e 19 perforati (14%). In 23 pazienti (20%) il tumore stenosante del colon era a destra ed in 92 (80%) a sinistra. Questi ultimi sono stati suddivisi retrospettivamente in 4 gruppi, in relazione all’intervento chirurgico eseguito: 18 (19%) colostomie decompressive; 32 (35%) procedure in due stadi: 25 operazioni di Hartmann e 7 colectomie totali con ileostomia terminale; 7 (8%) procedure in uno stadio, con ileostomia di protezione: 4 colectomie totali e 3 resezioni del colon con wash-out; 35 (38%) procedure in uno stadio con anastomosi primaria + wash-out o milking. I decessi sono stati 8/115, con un tasso di mortalità operatoria globale del 7%. Il tasso di fistola anastomotica è stato del 10%, riguardando 6/58 pazienti con anastomosi, 5 dei quali hanno richiesto un reintervento chirurgico. Complessivamente, circa 2/3 dei decessi perioperatori sono avvenuti per complicanze generali ed un terzo per deiscenza dell’anastomosi. L’occlusione intestinale da cancro colorettale è associata ad un’elevata mortalità operatoria ed una prognosi peggiore, in termini di recidiva e di sopravvivenza. La colostomia decompressiva può essere considerata come un’opzione valida solo nella malattia avanzata o nel paziente in condizioni generali scadute. La resezione anastomosi primaria rappresenta il gold-standard in pazienti selezionati con un basso rischio anestesiologico, sia sotto forma di resezione tipica con washout, sia come colectomia subtotale. Una colostomia o ileostomia temporanea di protezione può essere proposta per i pazienti con un rischio anestesiologico intermedio. Nei casi ad alto rischio o in avanzato stato occlusivo, oppure in presenza di simultanea perforazione del colon o di malattia metastatica o

  3. Long waiting lists and health care spending The example of cholecystectomy.

    Science.gov (United States)

    Palmisano, Silvia; Benvenuto, Chiara; Casagranda, Biagio; Dobrinja, Chiara; Piccinni, Giuseppe; de Manzini, Nicolò

    2015-01-01

    Lo scopo dello studio è stato valutare l’incidenza di complicanze correlate alla calcolosi della colecisti in pazienti in lista d’attesa per l’intervento di colecistectomia e quantificare le implicazioni economiche di quest’attesa in termini di costi sanitari relativi agli esami ematochimici, strumentali, alla degenza, all’intervento chirurgico e alle terapie somministrate. La popolazione oggetto dello studio è stata di 86 pazienti, 39 uomini e 47 donne, inseriti in lista d’attesa per intervento chirurgico di colecistectomia in un periodo compreso fra aprile 2007 e aprile 2010. Di tali pazienti sono stati raccolti dati anagrafici, la durata del tempo d’attesa, dettagli sugli accessi in PS ed eventuali ricoveri durante l’attesa, esami e terapie eseguite, il tipo di intervento chirurgico effettuato e i giorni di degenza. È stato fatto uno studio comparativo di natura economica tra tre gruppi di pazienti: A: asintomatici durante l’attesa, B: complicati ma non operati in urgenza, C: complicati e operati in regime d’urgenza. Utilizzando il tariffario regionale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e quello delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero diurno abbiamo stimato che un singolo paziente complicato ma non operato in regime d’urgenza abbia determinato un ingente spesa per il sistema sanitario ( gruppo B: circa 3513,2 €) circa 1.9 volte in più se paragonata a un paziente che durante l’attesa non abbia sviluppato complicanze ( gruppo A: circa 1.849,4 €) o 1.36 volte in più di un paziente precocemente operato in regime d’urgenza (gruppo c: circa 2.584,6 €). Nel nostro limitato, ma a nostro parere esplicativo, campione abbiamo stimato i costi specifici legati alla lunghezza delle liste d’attesa pari a circa 26.112 €. In questo periodo di crisi economica, che ha portato numerosi tagli anche al sistema sanitario, questo significativo ammontare di denaro, a nostro

  4. Long waiting lists and health care spending: the example of cholecystectomy.

    Science.gov (United States)

    Palmisano, Silvia; Benvenuto, Chiara; Casagranda, Biagio; Dobrinja, Chiara; Piccinni, Giuseppe; de Manzini, Nicolò

    2014-03-28

    Lo scopo dello studio è stato valutare l’incidenza di complicanze correlate alla calcolosi della colecisti in pazienti in lista d’attesa per l’intervento di colecistectomia e quantificare le implicazioni economiche di quest’attesa in termini di costi sanitari relativi agli esami ematochimici, strumentali, alla degenza, all’intervento chirurgico e alle terapie somministrate. La popolazione oggetto dello studio è stata di 86 pazienti, 39 uomini e 47 donne, inseriti in lista d’attesa per intervento chirurgico di colecistectomia in un periodo compreso fra aprile 2007 e aprile 2010. Di tali pazienti sono stati raccolti dati anagrafici, la durata del tempo d’attesa, dettagli sugli accessi in PS ed eventuali ricoveri durante l’attesa, esami e terapie eseguite, il tipo di intervento chirurgico effettuato e i giorni di degenza. È stato fatto uno studio comparativo di natura economica tra tre gruppi di pazienti: A: asintomatici durante l’attesa, B: complicati ma non operati in urgenza, C: complicati e operati in regime d’urgenza. Utilizzando il tariffario regionale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e quello delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero diurno abbiamo stimato che un singolo paziente complicato ma non operato in regime d’urgenza abbia determinato un ingente spesa per il sistema sanitario ( gruppo B: circa 3513,2 €) circa 1.9 volte in più se paragonata a un paziente che durante l’attesa non abbia sviluppato complicanze ( gruppo A: circa 1.849,4 €) o 1.36 volte in più di un paziente precocemente operato in regime d’urgenza (gruppo c: circa 2.584,6 €). Nel nostro limitato, ma a nostro parere esplicativo, campione abbiamo stimato i costi specifici legati alla lunghezza delle liste d’attesa pari a circa 26.112 €. In questo periodo di crisi economica, che ha portato numerosi tagli anche al sistema sanitario, questo significativo ammontare di denaro, a nostro

  5. Andrej Belyj. Sinfonia (2-a, la drammatica. E il tempo scorreva senza sosta…

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppina Giuliano

    2016-05-01

    Full Text Available Andrej Belyj (1913-1914, esordisce nel 1902 con un’opera che inaugura in Russia il genere letterario della sinfonia. Nell’introduzione a Sinfonia (2-a, la drammatica Belyj spiega che l’opera «ha tre significati: uno musicale, uno satirico e uno ideologico-simbolico».  Dal «significato musicale», che porta l’autore a «dividere la sinfonia in parti, le parti in frammenti e i frammenti in versi (frasi musicali», nasce il genere misto di prosa e poesia di cui Belyj si serve per enfatizzare il contenuto mistico, satirico e grottesco dell’opera, che caratterizzerà poi anche Pietroburgo. Nella Seconda sinfonia}Belyj prende di mira i gruppi di mistici che andavano formandosi all’inizio del Novecento a Mosca e Pietroburgo, citando esplicitamente o raffigurando velatamente personaggi reali del mondo della letteratura, dell’arte e della filosofia, come Vladimir Solov’ev (1853-1900, Dmitrij Merežkovskij (1865-1941 e altri.  Motivi strettamente autobiografici vengono così presentati sotto forma di immagini grottesche e iperboliche, alternate a momenti di estremo lirismo. Al «significato musicale» è legata anche la particolare scansione del tempo in cui si dispiega la trama dell’opera, che inizia con il lento trascorrere di un’intera giornata e accelera poi nel passare dei mesi e delle stagioni per ritornare, ciclicamente e drammaticamente, al punto di partenza. Questo procedimento artistico è ben sintetizzato in uno dei leitmotive dell’opera: «E il tempo scorreva senza sosta, e nello scorrere del tempo si rifletteva l’Eternità brumosa». Andrei Bely (1880-1934, poet, novelist, theorist and literary critic of the Russian Symbolist movement, author of the famous novel in rhythmic prose Petersburg (1913-1914, made his literary debut in 1902 with a work introducing in Russia a new literary genre, the symphony. In the introduction to The Dramatic Symphony, Bely explains that the work «has three meanings: a musical

  6. La polisemia nel vocabolario di base dell'Italiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Federica Casadei

    2015-01-01

    frequenza d’uso e polisemia: la percentuale di lessemi polisemici nel VDB (89% è molto maggiore che nel lessico nel suo insieme (19% e anche all’interno del VDB la quantità di lessemi polisemici varia in base alla fascia di frequenza. Dall’analisi emerge che i verbi sono più polisemici dei sostantivi, nel senso che il numero di lessemi monosemici è minore tra i verbi che tra i sostantivi. Tuttavia, se si considerano solo i verbi e i sostantivi polisemici, la quantità di accezioni generate dai due gruppi è molto simile. La differenza cruciale nel comportamento di verbi e sostantivi rispetto alla polisemia va cercata non tanto nella quantità, ma nel tipo di accezioni cui danno luogo. Per entrambe le classi il numero maggiore di accezioni si ha nell’area del vocabolario comune/basico, ma mentre nei verbi rientra in quest’ambito il 77% delle accezioni, nei sostantivi vi rientra il 55%. Per converso, il 34% delle accezioni dei sostantivi (contro l’8% di quelle dei verbi appartiene all’area del vocabolario tecnico-scientifico, e il 67% dei sostantivi ha almeno un’accezione di tipo tecnico-scientifico.

  7. PASSATO PROSSIMO E IMPERFETTO: UN PROBLEMA PER GLI APPRENDENTI SINOFONI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Lorenzo Prina

    2014-02-01

    Full Text Available In questo articolo si cerca brevemente di avviare una riflessione sulle difficoltà che possono incontrare gli apprendenti cinesi nel riconoscimento prima e nella realizzazione poi delle forme del passato prossimo e dell’imperfetto indicativo in lingua italiana.Lo strumento di questa indagine è stato un questionario, cui sono stati sottoposti 20 studenti cinesi di livello A2-B1, articolato in due attività: 1 riconoscimento del verbo principale e del suo aspetto in 20 proposizioni; 2 traduzione di 10 proposizioni precedentemente scelte in lingua cinese. La prima attività ha fornito un’indicazione statistica circa le problematicità e le tipologie di errore. La seconda parte ha offerto lo spunto per una riflessione linguistica di carattere soprattutto qualitativo.Sono emersi due gruppi distinti: un primo gruppo (60% degli studenti che riconosce le forme delle proposizioni principali, un secondo gruppo, in cui solo il 25% degli studenti riconosce le forme del passato.La ricerca ha consentito di evidenziare che le difficoltà incontrate dagli apprendenti sinofoni si fondano: a sulla natura stessa della lingua cinese che, essendo una lingua isolante, categorizza gli aspetti e le forme del verbo nel passato in maniera differente dall’italiano. La definizione dell’aspetto è delegato ad elementi lessicali, o è desumibile dal contesto della frase, ossia dalla presenza o meno di segnali temporali; b sulla struttura della frase in azione principale o di foreground, e azione secondaria o di background. Mentre in italiano la relazione temporale degli eventi comporta una precisa organizzazione verbale, in cinese l’organizzazione degli eventi è consequenziale e avviene generalmente mediante la giustapposizione delle proposizioni secondo la successione temporale o logico-causale degli eventi.PAST SIMPLE AND THE IMPERFECT : A PROBLEM FOR CHINESE LEARNERSIn this article we briefly reflect on the difficulties Chinese learners may encounter in the

  8. European questionnaire on the use of computer programmes in radiation dosimetry

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Gualdrini, G. [ENEA, Centro Ricerche Ezio Clementel, Bologna (Italy). Dipt. Ambiente; Grosswendt, B.; Siebert, B.R.L. [Braunschweig (Germany); Tanner, R. [NRPB, Dosimetry Development Group, Chilton, Didcot, Oxon (United Kingdom); Terrisol, M. [CPAT, Univ. Paul Sabatier, Toulouse (France)

    1999-07-01

    'impiego di metodi di calcoli adatti a riprodurre i dati sperimentali in modo soddisfacente. L'aumento vertiginoso della potenza di calcolo negli anni recenti ora permette l'impiego di strumenti di calcolo per dosimetria delle radiazioni ionizzanti anche in applicazioni di routine. Molte istituzioni che si occupano di radioprotezione, tuttavia, hanno piccoli gruppi che, in aggiunta al loro lavoro di routine, spesso non sono in grado di specializzarsi nel campo della dosimetria numerica. Questo significa che non solo esperti ma un sempre crescente numero di utenti casuali impiegano mezzi di calcolo complessi come codici di trasporto di radiazione multiscopo. Tale impiego massiccio di programmi di calcolo nel campo della radioprotezione e della dosimetria ha spinto la Concerted Action Investigation and Quality Assurance of Numerical Methods in Radiation Protection Dosimetry del 4th framework programme della Commissione Europea a preparare, distribuire e analizzare un questionario sull'impiego di questi codici. Sono state raccolte risposte da un numero significativo di utenti da quasi tutti i paesi della Comunita' Europea ( e da alcuni paesi extraeuropei) e cio' ha consentito di ottenere un soddisfacente panorama sullo stato dell'arte in questo campo. I risultati ottenuti dal questionario e presentati nel presente Rapporto si possono considerare indicativi della situazione di impiego di sofisticati codici di calcolo all'interno della Comunita' Europea nonostante che il gruppo di utenti che hanno aderito all'iniziativa non possa essere considerato un campione rappresentativo nel senso stretto della statistica.

  9. DIFFUSIONE E MOTIVAZIONI ALLO STUDIO DELL’ITALIANO NELL’AFRICA SUB-SAHARIANA FRANCOFONA: UNA PRIMA INDAGINE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gilles Kuitche

    2012-07-01

    Full Text Available Negli ultimi decenni la richiesta di corsi di italiano L2 in generale è in espansione, come testimoniano le indagini condotte da gruppi di esperti del settore (De Mauro et al. 2002, Giovanardi e Trifone 2010 ma anche le statistiche pubblicate regolarmente dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Nell’area geografica di cui si occupa la presente inchiesta sono in corso dei cambiamenti radicali per quanto riguarda l’insegnamento/apprendimento dell’italiano L2, come dimostrano ad esempio l’inserimento della lingua italiana nei curricoli delle scuole superiori in Senegal o l’apertura di un dipartimento di italiano nella Scuola Normale Superiore inaugurata di recente in Camerun. L’indagine “Italiano 2000” (De Mauro et al. 2002, uno dei più autorevoli lavori sui pubblici e sulla diffusione dell’italiano L2 nel mondo, segnalava una netta diminuzione del numero di apprendenti e dei corsi in Africa, ma tale dato si basava su un campione di paesi prevalentemente nord africani in cui, alla fine degli anni Novanta, si registrava una generale “situazione di sofferenza” con addirittura un’allarmante diminuzione del 100% delle proposte didattiche e quindi degli apprendenti in alcune realtà. Con un’attenzione particolare alle caratteristiche del contesto e alla modalità di rilevazione, la presente indagine conoscitiva porta in luce una straordinaria vitalità dell’italiano nell’Africa sub-sahariana francofona, caratterizzata da un’importante crescita del numero di persone che si avvicinano a tale lingua nonché da una proliferazione e da una maggiore diversificazione delle proposte formative. Oltre ai dati statistici aggiornati sulla diffusione dell’italiano L2 in questa parte del mondo, l’inchiesta fornisce una descrizione dei contesti didattici e dei principali attori del processo didattico.THE SPREAD AND MOTIVATION FOR STUDYING ITALIAN IN FRENCH-SPEAKING SUB-SAHARAN AFRICA: A PRELIMINARY SURVEYOver the past decades

  10. La formazione iniziale degli insegnanti in Italia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Cappa

    2013-07-01

    Full Text Available L’articolo è diviso in tre parti. La prima presenta gli elementi storici e di sfondo che occorre tenere presenti per comprendere l’evoluzione della formazione iniziale degli insegnanti verso gli attuali modelli, che pur essendo oggi tutti gestiti dalle università conservano una sensibile diversità a seconda che si tratti di formare maestri per la scuola dell’infanzia e primaria oppure professori di scuola secondaria di primo e secondo grado. La seconda parte analizza il passaggio, maturato tra la fine del secolo scorso e l’inizio del XXI secolo, della formazione dei maestri dalla scuola secondaria (Istituto magistrale all’università (Corso di laurea in Scienze della formazione primaria, e l’istituzione delle Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS fino alla soppressione di queste ultime, avvenuta nel 2009. La terza parte presenta il quadro attuale della formazione iniziale dei docenti in Italia con riguardo soprattutto agli insegnanti della scuola secondaria, per i quali – a differenza che per i maestri - sono intervenute dal 2010 importanti innovazioni legislative. Le SSIS sono state infatti sostituite con il Tirocinio Formativo Attivo (TFA, attualmente in fase di attuazione da parte delle università. Nella parte finale dell’articolo si traccia un primo bilancio dell’esperienza del TFA e si indicano alcuni problemi aperti. Il focus rimane sostanzialmente sulla formazione iniziale, in quanto in Italia la formazione in servizio, che pure non è del tutto assente, non è mai stata oggetto di una normativa né di una azione organica, ma avviene, quando avviene, sulla base di iniziative di specifici gruppi o associazioni.The article is organised in three parts. The first one illustrates the historical features and the institutional and political background that have to be taken into account in order to understand how initial teacher education and training has developed in Italy. Presently, all teacher

  11. Sintesi sulla morfometria del primo molare inferiore nel gruppo Microtus (Terricola savii

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Armando Nappi

    2003-10-01

    .678 cal, (V12-V11/V6 (p 0.0080; med 15.788 sav, 15.504 cal; (V18-V17/V21*100 (p<0.0001; med ?5.149 sav, ?8.503 cal, (V19- V17/V21*100 (p 0.0043; med 2.161 sav, 2.658 cal, spessore rombo pitimiano (p<0.0001; med 0.159 sav, 0.170 cal; V26/V27 (p 0.0005; med 37.773 sav, 38.326 cal, non significative invece le differenze nella lunghezza totale (p 0.4209, (V11- V9/V6 (p 0.3558, (V20-V19/V21*100 (p 6579. Sugli assi discriminanti la separazione tra i due gruppi non è molto evidente, solo sugli assi 1 e 3 le popolazioni calabresi (eccetto Belvedere Sup. CZ hanno una posizione un po? più marginale.

  12. New-evangelization discourse in ELF immigration encounters: a case study

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Grazia Guido

    2015-01-01

    religioso riflette sia le differenti strutture tipologico-sintattiche, semantiche e sociopragmatiche dei due gruppi in contatto, trasferite nei rispettivi usi di ELF, sia i loro differenti sistemi di conoscenza e valori di comunità connessi all'esperienza religiosa. Si sostiene che i malintesi nascono quando gli schemi culturalmente marcati della Semantica dei Mondi Possibili utilizzati dai membri del clero - schemi che caratterizzano la logica controfattuale del loro discorso metafisico-religioso in ELF, non riescono a giustificare i modi divergenti attraverso cui gli immigrati non-occidentali attribuiscono un senso religioso alla propria esistenza. L'analisi della conversazione dimostra come il discorso della Nuova Evangelizzazione richiede algi immigrati l'applicazione delle due massime 'bimodali' di cooperazione: la 'sospensione dell'incredulità', che sollecita gli immigrati ad adattare la propria esperienza del mondo reale a tali costruzioni controfattuali, anche se per le culture di alcuni Paesi africani da cui provengono gli immigrati la religione è intrinsecamente collegata agli ambiti del mondo reale. Riconoscere i modi diversi di esprimere l'esperienza religiosa in culture differenti può aiutare i 'nuovi evangelizzatori' a trovare modi alternativi e 'ibridi' di veicolare la Parola di Dio attraversso ELF, così da favorire una vera comunicazione ecumenica.

  13. LA SCRITTURA COLLABORATIVA: LO STATO DELLA RICERCA INTERNAZIONALE E UNO STUDIO DI CASO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Debora Bellinzani

    2014-07-01

    Full Text Available Negli ultimi venti anni l’attività didattica di scrittura di testi in lingua seconda (L2 e lingua straniera (LS si è arricchita di nuove possibilità. In primo luogo da abilità che può essere appresa e sviluppata dopo l’acquisizione di solide basi linguistiche nella lingua target, la scrittura si è affermata anche come strumento per imparare la lingua utilizzabile fin dalle fasi iniziali dell’apprendimento. In secondo luogo da abilità individuale e introspettiva, la scrittura è oggi considerata un’attività che può essere svolta anche in modo collaborativo, a coppie o in gruppi, cooperando all’ideazione, alla stesura e alla revisione del testo da produrre. Nella prima parte di questo lavoro sono analizzati gli studi sulla scrittura collaborativa presenti nella letteratura scientifica con lo scopo di ottenere un quadro completo e aggiornato delle sue caratteristiche e della sua efficacia, con un’attenzione particolare alle indicazioni utili per l’insegnante che desideri proporre questo tipo di attività. Nella seconda parte del lavoro è presentato uno studio di caso, ossia un’attività di scrittura di un particolare tipo di testo, definito come “descrittivo/espressivo”, svolta a coppie da studenti universitari nell’ambito di un corso intensivo per l’apprendimento dell’italiano L2. L’attività ha preso le mosse dalla descrizione di due immagini-stimolo con differente potere evocativo. Obiettivi della sperimentazione sono stati la verifica dell’efficacia delle immagini come stimolo alla scrittura, della possibilità di scrivere congiuntamente di emozioni e dell’efficacia del testo “descrittivo/espressivo” nella scrittura collaborativa.   Collaborative writing: the state of art of international research and a case study  Debora Bellinzani Over the past twenty years, the teaching of writing texts in a second language (L2 and  a foreign language (LS has been enhanced with new possibilities. In the

  14. LE STAZIONI DI APPRENDIMENTO: ESEMPI DIDATTICI PER UN APPROCCIO DI TIPO GLOBALE ALL’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA A STRANIERI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonietta Gobbis

    2015-02-01

    Full Text Available Il metodo, che si rifà alle teorie pedagogiche di Maria Montessori (1870-1952, è un esempio di lezione “aperta” fondato su pratiche che attivano la sfera emozionale, sensoriale e relazionale oltre a quella logico-razionale della mente. Nel processo di apprendimento di conoscenze acquisite non solo attraverso l’ascolto delle parole dell’insegnante, ma anche attraverso esperienze scelte autonomamente e consapevolmente da soli e in gruppo, l’ambiente delle stazioni didattiche offre tutto il materiale di sviluppo cognitivo in maniera che sia liberamente fruibile dal discente per favorirne la socializzazione e l’autonomia (secondo il motto di Maria Montessori ‘Aiutami a fare da solo’. A lezione esse non solo offrono varietà, comunicazione e divertimento ma, e in ciò è il loro massimo pregio, differenziazione interna al gruppo degli studenti, che possono, senza alcuna pressione da parte dei compagni, lavorare al proprio ritmo e livello scegliendogli esercizi secondo le preferenze individuali lungo un percorso aperto a canali diversi di apprendimento e orientato ad un vivace interscambio con gli altri.Il nostro contributo fa riferimento a tre esempi di stazioni didattiche legate alle feste che più richiamano l’attenzione degli studenti stranieri sul nostro paese: il Natale e il Carnevale. Tali tematiche mostrano come il modello della stazioni didattiche riesca a rapportarsi al vissuto degli studenti motivandoli al raffronto interculturale. Le abbiamo sperimentate in gruppi di studenti dell’Università delle Lingue Mondiali di Tashkent che frequentano il primo e secondo anno del corso di Italiano, studiato come seconda lingua.   Learning stations: didactic examples for a global teaching method This method, based on Maria Montessori’s educational theories, is an example of “open” lessons based on activities that activate emotions, senses and relationships, besides logic and reason. In the learning process knowledge is

  15. [Ecological study on the mortality of residents in Manfredonia (Apulia Region, Southern Italy) from 1970 to 2013].

    Science.gov (United States)

    Gianicolo, Emilio Antonio Luca; Mangia, Cristina; Cervino, Marco; Bruni, Antonella; De Marchi, Bruna; Biggeri, Annibale; Porcu, Rosa; Vigotti, Maria Angela

    2016-01-01

    OBIETTIVI: valutare lo stato di salute della popolazione residente nel comune di Manfredonia dal 1970 al 2013. DISEGNO: analisi descrittiva dell'andamento temporale della mortalità generale, per gruppi di cause, dal 1970 al 2013. SETTING E PARTECIPANTI: i dati di mortalità e le popolazioni residenti sono di fonte Istat. Sono state esaminate 55 cause di decesso. Le analisi sono disaggregate per sesso e periodo. PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati elaborati i rapporti standardizzati di mortalità (SMR%), con i rispettivi intervalli di confidenza al 90% (IC90%), e i tassi di mortalità standardizzati col metodo diretto (TSD ). RISULTATI: lo stato di salute misurato dal tasso di mortalità per tutte le cause migliora nel tempo: i TSD passano da 92 x10.000 negli anni 1970-1974 a 52 x10.000 nel biennio 2012-2013 negli uomini, da 70 x10.000 a 39 x10.000 nelle donne. Tuttavia, rispetto alla media regionale Manfredonia perde progressivamente il suo vantaggio, passando da -20% a -10% negli uomini, e da -20% a +1,5% nelle donne. Questo andamento è molto evidente per il complesso delle cause cardiovascolari, mentre i tumori maligni sono in generale nella media regionale. Nell'ultimo periodo disponibile per causa di decesso (2006-2011), la mortalità per infarto miocardico è stata più alta della media regionale (uomini: +35%; donne: +54%). I rapporti standardizzati di mortalità (SMR) mostrano tra gli uomini valori in crescita, in particolar modo rispetto al riferimento provinciale, con un eccesso a cominciare dal periodo 2006-2011 (22 decessi/anno e 19 attesi; SMR%: 117,2; IC90% 101,1-135,2; riferimento: provincia di Foggia). Anche tra le donne gli SMR% superano i riferimenti provinciali negli ultimi periodi esaminati (nel 2012-2013: 7 decessi/ anno e 4,2 attesi; SMR%: 116,4; IC90% 97,0-260,7; riferimento: provincia di Foggia). CONCLUSIONI: la mortalità a Manfredonia è diminuita in misura minore rispetto a quella osservata nei riferimenti provinciali e regionali

  16. La spirale dell’azzardo: una subcultura del gioco che “evapora” le relazioni / La spirale du jeu de hasard : une sous-culture qui empêche toute relation / The gambling: a subculture of game that “burns” the relationships

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Molin Valentina

    2011-07-01

    Full Text Available In this paper I have analysed the characteristics of what I define the “gambling subculture”, which is detectable in certain gaming environments and in subgroups of particularly “rabid” players. Within these subcultures there have been identified rules and sanctions, values, consolidate behaviours, characterization of relationships and interactions, and the conclusion is that what is built within the gambling environment is a separate universe, an “outer reality”, in which the values of the world “outside” change. It was also possible to conclude that, to join the gambling world for a gambler – learning its rules, sharing its values, developing relations inside it – represents a stimulus for gambling habits, as it allows to consider as “normal” their behaviour thanks to positive feedback from their groups of fellow players, and to the neutralization of possible negative feedback from “non-players”.Nel presente contributo vengono analizzate le caratteristiche di quella che ho definito “subcultura dell'azzardo”, rilevabile in determinati ambienti ludici e in sotto-gruppi di giocatori particolarmente “accaniti”. Di queste forme di subcultura sono state individuate norme e sanzioni, valori, comportamenti consolidati, caratterizzazione delle relazioni e delle interazioni, giungendo alla conclusione che quello che viene costruito negli spazi di gioco rappresenta un universo separato, un “extraluogo”, nel quale vengono scritte nuove regole e nel quale cambiano i valori rispetto al mondo “esterno”. È stato possibile inoltre concludere che l'adesione all'“universo gioco” – l'interiorizzazione delle sue norme, la condivisione dei suoi valori, lo sviluppo di relazioni al suo interno – rappresenta un fattore di mantenimento della condotta ludica, poiché permette di considerare “normale” il proprio comportamento grazie ai rinforzi positivi che giungono dal gruppo dei compagni-giocatori e alla

  17. Sicurezza, tollerabilitá ed immunogenicitá di un vaccino influenzale a virosomi somministrato per via intranasale a soggetti HIV positivi e negativi residenti in una comunitá di recupero

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    R. Gasparini

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: valutatazione della sicurezza, tollerabilità
    e immunogenicità di un nuovo vaccino influenzale
    virosomale, adiuvato con la frazione termolabile
    della tossina di E. Coli, somministato per via
    intranasale a soggetti ex tossicodipendenti, HIV
    positivi e negativi.

    Materiali e metodi: 349 soggetti HIV negativi ed 88
    HIV positivi hanno ricevuto 2 dosi di vaccino a distanza di 8 1giorni. I soggetti hanno registrato su un apposito diario clinico la comparsa di reazioni locali e sistemiche. L’immunogenicità è stata valutata mediante HAI test al giorno della vaccinazione (T0 e a distanza di 29+3 giorni dalla stessa (T1.

    Risultati: non si sono verificati seri eventi avversi. Cefalea e naso chiuso sono state le reazioni postimmunizzazione, sistemiche e locali, più frequenti. Nel gruppo di soggetti HIV negativi, le percentuali di sieroconversione sono state 41,26% per il ceppo virale A/H3N2, 43,55% per A/H1N1 e 41,26% per il ceppo B.
    Le percentuali di sieroprotezione sono state le seguenti: 68,48% per A/H3N2, 67,9% per A/H1N1 e 85,95% per B. L’incremento del Titolo Geometrico Medio (GMT T1/T0 è stato di 2,68 per A/H3N2, 3,41 per A/H1N1 e 2,58 per B, in ottemperanza ai criteri E.M.E.A. Il gruppo di soggetti HIV positivi ha mostrato una risposta immunologica minore (percentuali di sieroconversione: 33% per A/H3N2, 28,4% per A/H1N1, 39,8% per B; percentuali di sieroprotezione: 50% per A/H3N2, 36,4% per A/H1N1, 63,6% per B; GMT T1/T0: 2,1% per A/H3N2, 1,9% per A/H1N1e 2,3% per B. La regressione logistica ha dimostrato come una conta di
    CD4+ ›350/ml e un titolo anticorpale prevaccinale ›5
    siano parametri correlati positivamente con il livello di
    protezione nei soggetti HIV positivi.

    Conclusioni: il vaccino si è dimostrato sicuro e ben tollerato in entrambi i gruppi. L

  18. Strategie di conservazione dei Chirotteri nel Progetto LIFE "I Chirotteri di Onferno"

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dino Scaravelli

    2003-10-01

    abbeverata e alimentazione per i chirotteri risulterà inoltre importante per la salvaguardia dei gruppi relittuali di Triturus carnifex e Bombina pachypus. Anche i boschi, ed in particolare quello ascrivibile all'associazione Staphlleo pinnatae - Tilietum plathyphylli sono in fase di restauro come ambienti di foraggiamento dei rinolofi e per la conservazione dell'entomofauna rara xilofaga. Interventi sono inoltre in campo per incrementare i rifugi nei boschi e negli edifici presenti, a vantaggio delle specie legate a questi ecosistemi Un piano di monitoraggio stratificato che consideri approfondimenti sulla relazione chirotteri - ambienti di alimentazione è in itinere e i risultati sono già di notevole interesse. Inoltre importanti sono i risultati della campagna di sensibilizzazione per creare una nuova sensibilità che divenga un fondamentale strumento di conservazione.

  19. Relationship between exercise capacity and left ventricular function at rest in patients with heart failure. An ambulatory left ventricular monitoring study; Relazione tra capacita' di esercizio e funzione ventricolare sinistra a riposo nei pazienti con insufficienza cardiaca. Studio mediante monitoraggio continuo radionuclidico della funzione ventricolare sinistra

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Pace, L.; Cuocolo, A.; Salvatore, M. [Naples Univ. Federico 2., Naples (Italy). Medicina Nucleare; Centro di Medicina Nucleare, Naples (Italy); Nappi, A.; Imbriaco, M; Varrone, A. [Naples Univ. Federico 2., Naples (Italy). Medicina Nucleare; Romano, M.; Trimarco, B. [Naples Univ., Federico 2., Naples (Italy). Medicina Interna

    2000-09-01

    la valutazione del consumo di ossigeno. Sono stati misurati sia a riposo che al picco dello sforzo vari parametri della funzione ventricoalre: frazione di eiezione, volume telediastolico, volume telesistolico, gittata sistolica, portata cardiaca, velocita' massima del riempimento ventricolare. La frazione di eiezione del ventricolo sinistro a riposo era correlata in maniera diretta con vari parametri al picco dell'esercizio: consumi di ossigeno (r=.60, p<0,001) portata cardiaca (r=0,77; p<0,0001), gittata sistolica (r=0,67; p<0,005), frazione di eiezione (r=0,69; p<0,005). La velocita' massima di riempimento diastolico del ventricolo sinistro a riposo ha evidenziato correlazione inversa con i volumi telediastolico (r=0,48; p<0,05) e telesistolico al picco dell'esercizio (r=0,66; p<0,005). I pazienti sono stati successivamente divisi in due gruppi sulla base della frazione di eiezione (inferiore e superiore a 40%). Nei pazienti con frazione di eiezione inferiore a 40% e' stata osservata correlazione diretta tra la frazione di eiezione a riposo, la gittata sistolica (r=0,66; p<0,05) e la frazione di eiezione al picco dello sforzo (r=0,69; p<0.05). Nello stesso gruppo di pazienti e' stata trovata correlazione inversa tra la velocita' massima di riempimento ventricolare e i volumi telediastolico (r=0,64; p<0,05) e telesistolico (r=0,82; p<0,005) al picco dello sforzo. I risultati di questo studio suggeriscono che la capacita' di esercizio sia collegata alla funzione ventricolare sinistra a riposo e che la funzione diastolica a riposo possa essere capace di influenzare la funzione ventricolare sinistra durante sforzo nei pazienti con insufficienza cardiaca.

  20. Il valore dell'eBook

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Nicola Cavalli

    2013-03-01

    Full Text Available ItQuanto vale un e-book? Quale valore percepisce chi compra e usa gli e-book? Comprare un libro o un e-book è una scelta che i lettori oggi si trovano a fare quotidianamente: la diffusione degli e-book reader a prezzi accessibili e la proposta sempre più varia dei piccoli e grandi editori sta cambiando la percezione del valore commerciale dell'oggetto libro e del valore attribuito dal consumatore finale al lavoro di intermediazione delle case editrici e della distribuzione. Sorgono sistemi "alternativi" di condivisione dei testi digitali, che sfruttano la rete Internet, celebrati come democratici o demonizzati come pirateria illegale, ma sicuramente rispondenti a quello che è il cambio di prospettiva, di percezione, di abitudini di consumo del lettore. Quanto si può parlare, dunque, di pirateria nel mercato degli e-book? E quanto, invece, è importante che l'industria editoriale tenga in considerazione la risposta del consumatore? La presente ricerca si è posta l’obiettivo di svolgere una indagine esplorativa su questi temi, che stanno assumendo un rilievo sempre maggiore all’interno dell’opinione pubblica, e che sono destinati in futuro ad incidere in modo sempre più diretto sull’evoluzione economica e professionale dell’intero settore editoriale. L’indagine ha visto, in questa prima fase, l’utilizzo di un questionario diffuso online sui social network, in siti e forum dedicati alla lettura, attraverso mailing list di gruppi di interesse, con il primo obiettivo di precisare il profilo di quell’avanguardia di lettori forti e che si muovono agilmente tra il cartaceo e il digitale, raccogliere informazioni rispetto alle loro abitudini di ricerca di nuove letture e descriverne le dinamiche di matchmaking preliminari all’acquisto. In aggiunta, si è indagata la consistenza di pratiche di prestito e condivisione dei libri, l’appoggio a sistemi tradizionali, come quello bibliotecario, o la decisa svolta verso sistemi di

  1. Methods of censusing Red fox (Vulpes vulpes populations / Metodi di censimento della Volpe (Vulpes vulpes

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Juan Francisco Beltrán

    1991-07-01

    Full Text Available Abstract Estimating absolute or relative numbers in red fox populations is not an easy task. Although a range of methods has been described, neither an optimal nor a universally accepted technique has been found. Moreover, none has been tested on populations of known size. We reviewed the efficiency of fourteen indices of fox abundance classified into two groups: (a methods where individuals are captured and marked, which include ear tagging or similar conspicuous markings, toe clipping, radioactive tagging of faeces, radio-tracking, and statistics from hunting and trapping; (b methods not requiring capture, which include both direct methods (nocturnal counts, unsystematic observations, and drive censuses, and indirect methods (den counts, transects for track, scat counts, and scent stations. As a rule, statistics are rarely applicable to populations estimates. Methods involving capture are expensive but provide more accurate estimates than the second group of indices, which are not suitable for paired comparisons from one year to another. Management and wildlife specialists should have in mind such restrictions when considering their goals and the required level of accuracy. Finally, we recommend the simultaneous utilization and comparison of several methods (one from each group, as proposed in a double sampling strategy for optimum evaluations. Riassunto La valutazione della consistenza di una popolazione di Volpe, mediante censimenti assoluti o relativi, è di difficile soluzione. Tra i diversi metodi di conteggio impiegati, nessuno si è rivelato ottimale e universale. Tuttavia nessuno è stato utilizzato per popolazioni di consistenza nota. Qui esaminiamo la validità di 14 metodi impiegati per il calcolo di indici di abbondanza, ripartendoli in due gruppi: (a metodi che implicano la cattura e il marcamento degli animali mediante marche auricolari o contrassegni similari, amputazione delle falangi

  2. Computed Tomography of the diabetic kidney; La Tomografia Computerizzata nello studio del rene diabetico

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Angelelli, G.; Stabile Ianora, A.A.; Scardapane, A.; Rotondo, A. [Bari Univ., Bari (Italy). Ist. di Radiologia

    2000-02-01

    anni) e di 20 soggetti sani (12 maschi, 8 femmine, eta' media: 58 anni). Lo studio TC e' stato eseguito con tecnica spirale trifasica; i dati acquisiti sono stati successivamente trasferiti su una stazione di lavoro ed analizzati con il software applicativo Multiplanar Reconstruction (MPR) che ha permesso ricostruzioni secondo piani assiale e coronale. Si sono considerati i parametri morfometrici (presenza di calcificazioni parenchimali e/o vascolari, dimensioni del rene nelle sezioni assiale e longitudinale, superficie renale in sezione longitudinale, rapporto cortico-midollare), densitometrici (densita' renale senza mdc, densita' della corticale e della midollare nella fase arteriosa, densita' nella fase tubulonefrografica) e funzionali (omogeneo incremento di densita' in fase tubulonefrografica e presenza della fase escretoria) e confrontato i valori ottenuti nei vari sottogruppi di pazienti diabetici e nel gruppo di controllo. Le dimensioni renali nella sezione assiale sono risultate significativamente inferiori (p<0,05) nei pazienti con durata minore del diabete presentavano reni significativamente piu' grandi nella sezione assiale rispetto agli altri gruppi; tali dimensioni si riducevano significativamente nel gruppo con durata piu' lunga della malattia. La valutazione delle dimensioni renali e soprattutto della riduzione della densita' della corticale renale nella fase arteriosa puo' essere utile come indice di nefropatia nei pazienti diabetici non insulino dipendenti. Ulteriori ricerche sono tuttavia necessarie per raggiungere validi protocolli utilizzabili nella pratica quotidiana.

  3. Studio pluriennale della segregazione sessuale nel Daino in ambiente mediterraneo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Simone Ciuti

    2003-10-01

    possono essere rimesse in gioco nell?analisi della partizione su piccola scala. Infatti, considerando ulteriori suddivisioni delle aree soggette a disturbo, i due sessi sono segregati anche di notte, pur frequentando lo stesso settore della Tenuta. Poiché di notte il disturbo antropico è assente, infatti, una segregazione su piccola scala non era attesa. Questo dimostra che, una volta scomparso il fattore determinante della segregazione diurna, possono entrare in gioco ulteriori fattori, come la differente velocità di foraggiamento dei due sessi (prevista dalla terza ipotesi, che porta i gruppi maschili e femminili a non rimanere aggregati tra loro anche quando presenti nella stessa area. Tutto ciò sottolinea l?importanza della scala spaziale adottata nello studio della segregazione sessuale e nella comprensione dei processi ecologici, evidenziando come la combinazione di differenti fattori possa essere responsabile nell?evoluzione della segregazione sessuale degli ungulati.

  4. Formazione e resistenze al cambiamento. Il lavoro con un gruppo di ispettori penitenziari

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Caterina Gozzoli

    2013-05-01

    Full Text Available Riassunto Da sempre il cambiamento costituisce un processo delicato e complesso per le persone, i gruppi e le organizzazioni che lo vivono. Il presente lavoro, a partire da un processo di riorganizzazione che ha coinvolto un istituto penitenziario lombardo, prende in analisi le resistenze al cambiamento generatesi in un gruppo di quindici ispettori e la loro evoluzione lungo un percorso formativo che li ha visti coinvolti.Il contributo si pone lo scopo di compiere un’indagine esplorativa sul ruolo del dispositivogruppale attivato dalla formazione, come strumento in grado di accompagnare e far evolvere le resistenze al cambiamento. Al fine di comprendere se, e in che modo, la micro-organizzazione temporanea creata durante la formazione è stata in grado di accompagnare i soggetti a trattare le difese emergenti dal processo di cambiamento, è stata compiuta un’analisi del contenuto carta-matita delle trascrizioni di sette sessioni formative. L’analisi ha consentito di mettere in luce alcune tipologie di resistenze del gruppo quali ad esempio lo spostamento dei problemi, la lettura individuale degli stessi, la prevalenza della lamentela e l’attesa messianica di una figura apicale che decida come intervenire. L’evolversi del percorso formativo, attraverso specifiche attività proposte e azioni messe in atto dal formatore, ha consentito al gruppo di fare un progressivo passaggio verso uno sblocco del pensiero progettuale ed un atteggiamento più attivo e propositivo. Le resistenze sono state accolte e accompagnate, dando modo alle emozioni (di frustrazione, rabbia, stanchezza, ecc di trovare parola, ed essere liberate per poi lasciar posto ad un nuovo pensiero progettuale di gruppo.Parole chiave:cambiamento organizzativo, resistenze al cambiamento, gruppo di formazioneTraining and resistance to change. A group of prison inspectorsAbstract Change has always been a delicate and complex process for individuals, groups and organizations who

  5. Zoogeografia storica e attuale dei carnivori e degli ungulati italiani

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Masseti

    2003-10-01

    Full Text Available Come per la maggior parte degli altri paesi europei, anche l'attuale composizione delle specie a mammiferi italiane si prefigura in gran parte come il risultato della plurima e prolungata azione antropica condotta sull'ambiente naturale. Questa, avviatasi alcuni millenni or sono, condiziona oggi più che mai la ridefinizione degli equilibri ecologici del nostro Paese. All'interno dell'attuale teriofauna terrestre italiana viene segnalata la presenza di 18 specie di carnivori e di 9 artiodattili, che può rivelarsi in alcuni casi come il risultato di acclimatazioni e/o naturalizzazioni di specie esotiche avvenute in cronologie diverse, anche di epoca molto recente. All'interno dei confini biogeografici dell'Italia andrebbero anche annoverate quelle popolazioni del cervo pomellato medio-orientale, Axis axis (Erxleben, 1777, che sono state naturalizzate in epoca storica assai recente in Istria ed in alcune isole del golfo del Quarnaro (Brioni Maggiore, Cherso e Plauno. Considerazioni analoghe potrebbero forse essere condotte anche per la diffusione artificiale di Herpestes auropunctatus Hodgson, 1836, su alcune isole della Croazia. Le specie fitofaghe riferibili ai gruppi tassonomici dei lagomorfi e degli artiodattili, e che vengono convenzionalmente comprese nella categoria della cosiddetta "selvaggina", sono tra quelle che hanno più subito un'alterazione condotta in profondità dei quadri faunistici originari, proprio in virtù dell'interesse economico e culturale che ancora rappresentano. Nel caso particolare di queste specie di interesse venatorio ci troviamo quasi sempre di fronte a popolazioni che sono state sottoposte ad intensa gestione e che hanno subito frequenti estinzioni locali seguite da reiterate reintroduzioni. Attualmente, data l'espansione sia naturale che artificiale degli ecotipi indigeni e di quelli alloctoni, si osserva ormai una sovrapposizione degli areali, per cui sembra piuttosto difficile riuscire in

  6. L'uso del doppiaggio e del sottotitolaggio nell'insegnamento della L2: Il caso della piattaforma ClipFlair

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Lupe Romero

    2016-01-01

    à finalizzate all'apprendimento delle lingue meno insegnate, cioè estone, greco, rumeno e polacco, o delle lingue minoritarie, vale a dire basco, catalano e irlandese. Inoltre, il progetto comprende anche attività rivolte a lingue non europee come l’arabo, il cinese, il giapponese, il russo e l’ucraino. La piattaforma ha tre aree diverse: la Biblioteca offre i materiali e le attività; l'area Studio offre gli strumenti per sottotitolare e doppiare i filmati per imparare la lingua portando a termine le attività o creandone altre nuove; l'area Social Network è uno spazio dove gli utenti possono trovare i materiali - tra cui attività, filmati e tutorial - collaborare attraverso i gruppi, inviare commenti attraverso i forum, cercare informazioni sul progetto, ecc.   Parole chiave: apprendimento della lingua straniera; traduzione; sottotitolaggio; doppiaggio; video.

  7. Impact of intravascular enhancement, heart rate, and calcium score on diagnostic accuracy in multislice Computed Tomography coronary angiography; Influenza di attenuazione vascolare, frequenza cardiaca e calcium score sull'accuratezza diagnostica in angiografia coronarica non invasiva mediante Tomografia Computerizzata multistrato

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cademartiri, Filippo; Mollet, Nico R.; Kriestin, Gabriel P. [Erasmus Medical Center, Rotterdam (Netherlands). Dipartimento di radiologia; Runza, Giuseppe; Bartolotta, Tommaso Vincenzo; Galia, Massimo; Midiri, Massimo [Palermo Univ., Palermo (Italy). DIBIMEL, Sezione di scienze radiologiche; Belgrano, Manuel; Pozzi Mucelli, Roberto [Trieste Univ., Trieste (Italy). Ospedale di Cattinara, Istituto di radiologia

    2005-07-15

    obstructing lesions of the coronary artery. An increasing calcium score determines a lower specificity and higher sensitivity. [Italian] Scopo. Valutare la variazione dell'accuratezza diagnostica dell'angiografia coronarica mediante TC multi strato (AC- TCMS) in relazione ai valori di attenuazione delle arterie coronarie, della frequenza cardiaca e del calcio coronarico. Materiale e metodi. Cento pazienti (88 maschi, eta 59{+-}11 anni) con sospetta malattia coronarica ostruttiva e in ritmo sinusale sono stati retrospettivamente inclusi nello studio. La AC-TCMS (Sensation 16, Siemens, Germania) e stata effettuata con gating retrospettivo, dopo la somministrazione endovenosa di un bolo di 120 mI di mezzo di contrasto iodato e tecnica di bolus tracking. I parametri di scansione utilizzati sono stati i seguenti: collimazione 16xO,75 mm, tempo di rotazione 0,42 s, avanzamento/rotazione 2,8 mm, 120 kV, 500 mAs. Due osservatori hanno valutato in consenso la presenza di stenosi significative (riduzione del diametro coronarico 50%) dei segmenti coronarici con diametro 22,0 mm. Come gold-standard e stata usata la coronarografia quantitativa. La popolazione studiata di 100 pazienti e stata divisa in due gruppi con riferimento a ciascuno dei seguenti parametri: valore di attenuazione coronarica, frequenza cardiaca e calcio coronarico. In ogni gruppo e stata calcolata l'accuratezza diagnostica. Risultati. Centosettantre dei 1116 segmenti di diametro 2 mm avevano una stenosi significativa. Sensibilita e specificita diagnostica della AC- TCMS per l'individuazione delle stenosi significative sono risultate, rispettivamente, 89,4% e 93,3% contro 94,3% e 97,4% per valori crescenti dell'attenuazione coronarica, 92,8% e 96,7% contro 91,1 % e 93,9% nel caso di un aumento della frequenza cardiaca e 89,7% e 97,6% contro 93,3% e 92,8% per punteggi crescenti del Calcium score. Conclusioni. Un'elevata attenuazione coronarica (valore medio 373{+-}41 HU) migliora l

  8. Early smoking-induced lung lesions in asymptomatic subjects. Correlations between high resolution dynamic CT and pulmonary function testing; Danno polmonare precoce da fumo in soggetti asintomatici. Studio correlativo con TC dinamica ad elevata risoluzione e test di funzionalita' respiratoria

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Spaggiari, Enrica; Zompadori, Maurizio; Bna' , Claudio; Ormitti, Francesca; Svaerzellati, Nicola; Rabaiotti, Enrico [Parma Univ., Parma (Italy). Sezione di Diagnostica per Immagini e UO di Scienze Radiologiche Dipartimento di Scienze Cliniche; Verduri, Alessia; Chetta, Alfredo [Parma Univ., Parma (Italy). Sezione Clinica Pneumologica

    2005-02-01

    metodi: Analisi prospettiva e consecutiva di trentasei volontari (16 maschi/20 femmine), 10 non fumatori (3 maschi/7 femmine) e 26 fumatori (13 maschi/13 femmine; 17 fumatori, 9 ex fumatori), asintomatici, con flussi espiratori nei limiti della norma. Questi soggetti sono stati sottoposti ad una valutazione funzionale ed a uno studio HRCT. Le scansioni HRCT sono state eseguite a tre livelli preselezionati (arco aortico, carena tracheale, ilo venoso), in inspirazione ed in fase postespiratoria. A livello dell'origine del bronco segmentale apicale del lobo superiore destro, e' stato misurato lo spessore parietale ed il diametro bronchiale totale ed interno, secondo le tecniche riportate in letteratura. La lettura e le misure sono state eseguite in doppio cieco: sono state inoltre valutate la presenza, la sede prevalente e il tipo di enfisema, le aree di iperdiafania ed oligoemia geografiche nella inspirazione e le aree di intrappolamento aereo espiratorio. L'estensione e' stata valutata con il metodo dello score visivo. I dati ottenuti sono stati analizzati mediante processore SPSS per Windows per l'analisi statistica. Risultati: I due gruppi (non fumatori e gruppo-fumo) si distinguevano in modo significativo per quanto riguarda alcuni test funzionali come il VEMS (p=0,020) e l'indice di Tiffeneau (p=0,003), piu' ridotti nei fumatori o ex-fumatori, anche se contenuti ancora nei limiti della norma. Nel gruppo-fumo, l'intrappolamento espiratorio fu osservato nel 30,7% dei casi: 33,3% ex-fumatori e 29,4% fumatori correnti con una estensione, in media, di 21,36% tra gli ex-fumatori e 9,48% tra i fumatori correnti; la media totale del gruppo-fumo era di 13,94%. L'enfisema polmonare fu riscontrato in 34,6% dei casi tra i soggetti del gruppo-fumo: 33,3% ex-fumatori e 35,2% fumatori correnti. La sede piu' colpita era rappresentata dai lobi superiori (88,8%). L'estensione media era pari all'8,76% tra gli ex-fumatori e al