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Sample records for alcune riflessioni sullitinerario

  1. La tutela delle vittime di abusi psicologici. Alcune riflessioni a partire dalla legge regionale del Friuli Venezia Giulia 11/2012

    OpenAIRE

    Ugolini, Beatrice

    2013-01-01

    Il Friuli Venezia Giulia, con l’approvazione della legge 11/2012, è la prima regione ad essersi dotata di una normativa specifica per la prevenzione e l’assistenza nei confronti di forme di manipolazione psicologica. Tale innovativa normativa rappresenterà l’occasione per compiere alcune riflessioni sulla tutela delle vittime di abusi psicologici compiuti, in particolare, nell’ambito dei culti distruttivi.

  2. Competitività orizzontale e verticale nel ciclismo professionistico: alcune riflessioni sul circuito pro tour

    OpenAIRE

    Marco Di Domizio; Mattia Palombini

    2011-01-01

    1. La recente evoluzione delle forme organizzative del ciclismo professionistico - 2. Il Pro Tour: aspetti organizzativi, strategie ed obiettivi della lega chiusa - 3. Competitività verticale e orizzontale all’interno del Pro Tour: alcune evidenze - Conclusioni

  3. Alcune riflessioni sulle rappresentazioni dell'infanzia e dei bambini nella Grecia antica

    OpenAIRE

    Seveso, G

    2012-01-01

    Il contributo riflette sulle rappresentazioni, stereotipi, e modelli relativi all’infanzia nella Grecia antica. Il testo presenta un’analisi dettagliata di fonti letterarie (epica, storiografia, composizioni teatrali, testi filosofici del periodo arcaico e classico) e di alcune fonti artistiche (in particolare, la ceramografia arcaica e classica e le stele funerarie) Ne emerge un quadro complesso riguardo ai sentimenti, alle relazioni fra adulti e bambini, agli ideali formativi.

  4. Alcune riflessioni contrastive sul verbo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Zorica Vučetić

    2015-09-01

    Full Text Available Scopo del presente lavoro è di offrire un modesto contributo alla formazione del lessico italiano. L' articolo tratta la formazione suffissale dei verbi sia in croato che in italiano. Prende in considerazione un gruppo di parole formate: è un gruppo di verbi derivati mediante suffissi, un gruppo non molto numeroso, ma interessante dal punto di vista formativo e soprattutto dal punto di vista semantico. Si esaminano i suffissati verbali, formati da basi che sono voci onomatopeiche o di origine onomatopeica, interiezioni o esclamazioni o anche altre parole monosillabe e bisillabe. Abbiamo esaminato i verbi croati e i verbi italiani, abbiamo cioè esaminato gli equivalenti formali e semantici dei verbi croati nella lingua italiana. Confrontando questi verbi abbiamo cercato di mettere in rilievo le caratteristiche formali e quelle semantiche dei verbi, nonché di sottolineare i problemi che si possono incontrare nella traduzione dei rispettivi verbi. Affrontando questo tema, pur sempre rimanendo nell'ambito della formazione delle parole, abbiamo cercato di ampliare un po' il tema e in particolare abbiamo voluto fissare un punto di avvio per ulteriori ricerche e analisi.

  5. Infanzia e cartoon: alcune riflessioni pedagogiche

    OpenAIRE

    Daniela Sarsini

    2012-01-01

    The paper speaks about cartoons for first childhood (from zero to six years) to identify the educational aspects and to understand if they can promote the cognitive, intuitive, emotional and relational development in this age.

  6. Alcune riflessioni sull'influenza aviaria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Michel Maffesoli

    2006-06-01

    Full Text Available Nel mite totalitarismo che stende il suo velo melenso su delle masse inquiete, si sa che i diversi tecnocrati rinsaldano il loro potere alimentando il timore. Ciò che non è molto complicato, tanto il timore dell'ombra, il timore della sua ombra lavora tutto su ciascuno. Se si deve caratterizzare l'epoca, è perfetto il termine di codardia generalizzata che viene immediatamente allo spirito. È noto che il virus dell’influenza aviaria non può contagiare l’uomo che da un contatto diretto e prolungato. Per esempio, bere l’acqua di una palude infettata da escrementi di uccelli contaminati o fornicare con un pollo afflitto da questo male. Ugualmente, il pericolo di pandemia non potrebbe arrivare che da congiunzione con l’influenza umana. Così, i virologi considerano che sarebbero necessarie centinaia di persone infettate per avere un pericolo reale d’infezione generale. Come si vede, il rischio è grande! Ma non è questo il problema. È sufficiente, per noi tecnocrati, che l’immaginario dell’insicurezza sia lì. Essi vi trovano una ragione d’essere. Possono, sapientemente, giocare le utilità. Si sa che di qualsiasi tempo, è puntando su un'angoscia diffusa che i diversi poteri hanno fatto accomodare la loro legittimità. In realtà ciò che è da prendere seriamente, sono le isterie collettive. La caduta spettacolare del consumo di pollame di qualsiasi tipo lo testimonia. Ricordiamoci anche che non è lontano il tempo dove lo stesso sospetto incombeva sulla carne bovina! Bando agli scherzi! Attualizziamo l’apologo. Così l'emozione causata dal doppio scandalo che colpirà il CNRS non manca di suscitare inquietudini e interrogativi. Naturalmente in termini di epidemiologia. Preoccupazioni quanto alla salute mentale dell’ambiente sociologico capace di far petizioni mescolando, senza accigliarsi, la gallina ed il bue, la parità e il problema di una nomina considerata come provocatrice. Preoccupazioni sulla semplice moralità di questo “ambiente”.

  7. Alcune riflessioni su Outsider Art e psicologia dell'arte

    OpenAIRE

    Ferrari, Stefano

    2015-01-01

    Il testo ha una carattere prevalentemente teorico e metodologico e intende mettere in evidenza i punti i di contatto tra la variegata realtà delle Outsider art e quella non meno ampia e problematica della psicologia dell’arte. Tra i problemi che vengono affrontati segnaliamo quello della definizione del concetto e dell’ambito di outsider art, quello delle relazioni tra questo tipo di produzioni e l’arte contemporanea, quello dei rapporti tra arte, vita e malattia, quello del contesto in cui v...

  8. Alcune riflessioni preliminari in tema di Marketing Metrics

    OpenAIRE

    Scott Walter Giorgio

    2008-01-01

    Notwithstanding its importance, marketing remain one of the least understood and measurable functions of many companies. Indeed, many top managers lack the knowledge necessary to evaluate marketing strategies, expenditures and results. Most marketing executives, for their part, often fail to develop the analytical skills needed to manage the marketing effort. Frequently, marketing men prefer to devise creative campaign to promote sales, but show little interest in the economic and financial a...

  9. Patrimonio culturale pubblico: alcune riflessioni sulla sua valutazione e sul ruolo dell'informazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Forte

    2012-04-01

    Full Text Available Thepaper firstly deals with the main theories of prices of visual art goods considering, in particular, the "stars", whose high value reflects the rarity and the convexity of the demand by the main purchasers, interested in "famous" goods. The contingent valuation methodology is also discussed. The second section presents an art market matrix focusing on the assets' value. The role of information, regulations and purchasing power for the art market values is discussed, on the basis of statistical analysis of the auction prices of the "informal art" and of the "pop art" of US authors compared with Europeans and Italians.In the third section a diffusion index is presented and used to test the in-fluence of " information" on the art market value. It is argued that certifica-tion may improve both the information and economic appreciation of the works of the great Italian masters.  JEL Codes: L32Keywords:

  10. Umanità ed integrità del soldato potenziato: alcune riflessioni di bioetica militare

    OpenAIRE

    Balistreri, Maurizio

    2015-01-01

    The article examines the moral questions that arise from the military use of enhancement technologies and claims that emerging biotechnologies can help improve the attitudes and capabilities of the soldiers without jeopardizing their integrity and humanity. Even if the military use of enhancement technologies is considered ethically justifiable, our conclusion is that soldiers should ever be compelled to take drugs or receive biotechnological treatments they object to.

  11. Il potere della violenza. Su alcune riflessioni di Günther Anders

    OpenAIRE

    RASINI, VALLORI

    2013-01-01

    Violence manifests itself in many forms but in modern times it has to be faced mainly as political power and technological development. Both forms of power demote the human individual to an "inferior” being, diminished in potential and in nature. This thoughtless and superficial diminution risks creating something inhuman and monstrous, as happened under Nazism with its totalitarian system, and then occurred again with the dropping of the atomic bombs on Hiroshima and Nagasaki. But the proble...

  12. Lana e olio? Alcune riflessioni sulle prime fasi di lavorazione della fibra

    OpenAIRE

    D'Incà, C.

    2012-01-01

    Publications on roman textiles have described the processing of wool in the following operational sequence: shearing, scouring, combing and spinning. As one can exclude large scale spinning of ‘crude’ wool and degreasing makes fibers too dry and tangled to be worked with, it seems likely that even in the classical world it was common practice to oil wool before combing and spinning. This procedure has been regularly attested from the late Medieval period up to the present day but was first...

  13. Cosa è Evidente e cosa è Fondante in Educazione. Alcune riflessioni sull’Evidence-Based Education

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Vasco d’Agnese

    2014-04-01

    Full Text Available This essay provides a critical examination of Education as an Evidence based practice, focusing on three orders of limits: episthemological, ethical, and pragmatical. First of all the epistemology of Evidence based practice is an old one: we know, from Karl Popper to Thomas Kuhn, from Alexandre Koyré to Michel Foucault, from Wittgenstein to Richard Rorty that the logic of scientific discovery is very complex, involving several orders of factors; when we develop a research we can’t never say : “this is an ultimate evidence”. Of course we must go on and try out conclusions. But the way in which we think education, the social and interactive nature of educational process vented serious doubts about the nature of evidence we must accept. Then, Evidence based practice seems to provide a framework to avoid the personal responsibility in choosing one way or another – that’s why it’s so attractive -. In order to pragmatical limits, we argue that we don’t know the whole educational process from the beginning and working only on a preconceived evidence will restrict the possibilities of education and will not work in order to an expansion of opportunities of people who are involved in educational process.

  14. Cosa è Evidente e cosa è Fondante in Educazione. Alcune riflessioni sull’Evidence-Based Education

    OpenAIRE

    Vasco d’Agnese

    2014-01-01

    This essay provides a critical examination of Education as an Evidence based practice, focusing on three orders of limits: episthemological, ethical, and pragmatical. First of all the epistemology of Evidence based practice is an old one: we know, from Karl Popper to Thomas Kuhn, from Alexandre Koyré to Michel Foucault, from Wittgenstein to Richard Rorty that the logic of scientific discovery is very complex, involving several orders of factors; when we develop a research we can’t never say :...

  15. Cultura e interazioni sociali: riflessioni sulla storia, sulla geografia e sulla lingua italiana per una didattica contemporanea interculturale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgio Rini

    2013-05-01

    Full Text Available Riassunto Volgendo lo sguardo verso la complessità sociale non possiamo non sentire la necessità di fare alcune riflessioni che riguardano i contatti con le altre culture sia sul piano didattico, nella scuola, sia sull’interazione sociale. Da questo punto di vista appare urgente una riflessione approfondita che vada a toccare i valori espressi dalla multiculturalità, se non altro per com-prendere meglio il contesto locale nel quale viviamo. Allo scopo vogliamo partire proprio da lontano nel tempo e partiamo dal concetto di mito e dalle narrazioni in esso contenute.A nostro avviso i concetti espressi dal mito si prestano molto bene per la costruzione di un percorso che questo lavoro vuole sviluppare e che toccherà da vicino alcune riflessioni sulla lingua italiana, sulla storia e sulla geografia. Si tratta di prendere le mosse dai risvolti che le vicende mitologiche assumono per farne una rilettura di carattere pedagogico, antropologico e psicologico. Parole chiave: interculturalità, interazione, storia, didattica, contesto locale, scuolaCultures and social interactions: reflections on history, geography and Italian lan-guage for a contemporary intercultural didactics AbstractIf you look towards the current social complexity we certainly feel the need to make some reflections concerning contacts with other cultures both in terms of teaching in the school, and on a social level. From this point of view, an in-depth reflection seems urgent which hits the values expressed by many cultures, even if only to better understand the local context we live in, and the necessary changes for a new structure intercultural learning. With this intent, we want to start from far away in time and we start from the concept of myth and the narratives contained in it. In our opinion, the concepts expressed by myth apply very well to the construction of a path that this work aims at developing and that will closely touch some reflections on the Italian language

  16. Ontologia, ermeneutica, diritto naturale. Alcune riflessioni sull´itinerario di approssimazione di Italo Mancini alla filosofia del diritto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valeria Marzocco

    2005-01-01

    Full Text Available La autora expone las valiosas contribuciones de la obra de Italo Mancini de la Escuela milanesa a la filosofía del derecho italiana, a través de un recorrido de los diversos intereses filosóficos objeto de su reflexión. Profunda vocación filosófica estímulada por sus maestros Masnovo y Balthasar y una visión de la filosofía como vía de solución a los problemas de la vida, consustanciada con la realidad italiana de mediados del siglo XX, consolidan la trayectoria de filosofía de la religión, verdad y ontología dialéctica. Posteriormente, el pasaje a la hermenéutica como posible filosofía del derecho, filosofía segunda portadora de significados a partir del dato, éste último expresado en la pluriforme vida jurídica. L´ethos dell´Occidente (1990 analiza el derecho natural que retorna a sus raíces tomistas para su inspiración, sustentado en la cognoscibilidad de la ley natural por un lado y por el otro, en el rechazo de los reduccionismos propios del iusnaturalismo y del iuspositivismo. Se propone una filosofía de la prassi que de cuenta del derecho como historia, civilización e identidad cultural, en la búsqueda de nuevos fundamentos a sus exigencias de validez, eficacia y justicia.

  17. Il processo della revisione e la qualità del testo finale: alcune riflessioni basate su un manuale di infermieristica

    OpenAIRE

    Magris, Marella

    1999-01-01

    This article presents a case study of translation revision. The author analyses the revised transtation of a handbook on nursing using an adaptation of the psycholinguistic model proposed by Hayes et al. (1987) in order to investigate the relationships between the reviser’s cognitive processes and the quality of the end product. In particular, three factors are analysed: the development of the reviser’s task definition; the relationship between the quality of the translation an...

  18. Può una biblioteca educare all’intercultura? Alcune proposte operative.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Monica Sabattini

    2006-01-01

    Full Text Available Nella prima parte, l’autrice riporta le riflessioni, catturate tramite un’intervista, di tre responsabili di altrettante biblioteche pubbliche che hanno pensato progetti e organizzato servizi in un’ottica multiculturale/interculturale, rivolgendosi ad un’utenza formata da bambini e adulti, italiani e stranieri. Nella seconda parte, l’autrice propone attività e iniziative per le biblioteche, pensate per andare oltre alla logica dello scaffale multiculturale e per avviare processi di educazione all’interculturalità, anche in collaborazione con i tanti servizi sociali e educativi presenti nel territorio.

  19. I reati culturalmente motivati: la cultural defense in alcune sentenze statunitensi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Sorio

    2011-06-01

    Full Text Available Il contributo è segnalato dal Prof. Fabio Basile.SOMMARIO: 1. Cenni preliminari sulla c.d.cultural defense - 2. Sentenze in cui sidà rilievo allacultural defense - 2.1. Assoluzione - 2.1.1. People v. Metallides (1974 -2.1.2. State v. Kargar (1993 - 2.1.3. State v. Krasniqi (1989-1992 - 2.2. Derubricazionedel reato e/o riduzione della pena - 2.2.1. People v. Kimura (1975 - 2.2.2. People v.Poddar (1969-1974 - 2.2.3. People v. Moua (1985 - 2.2.4. People v. Chen (1987 - 3.Sentenze in cui si nega rilievo allacultural defense - 3.1. People v. Romero (1999 -3.2. People v. Rhines (1982 - 3.3. People v. Aphaylath (1986 - 3.4. Siripongs v.Calderon (1994 - 4. Riflessioni conclusive.

  20. Un dialetto globale? Riflessioni sulla musica d’arte europea a Hong Kong

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgio Biancorosso

    2014-05-01

    Full Text Available Il saggio presenta in forma concisa alcune delle domande e suggestioni metodologiche emerse durante la mia attività di ricercatore e insegnante di musicologia a Hong Kong. L'ex colonia britannica presenta opportunità uniche a chi si voglia occupare di musica, anche occidentale colta. Quest'ultima è però preda dalla vocazione prettamente imprenditoriale della città, la quale, nel facilitare la promozione di attività che in Italia fanno fatica a trovare adeguati finanziamenti, ne snatura il ruolo e le finalità. Hong Kong rimane per questo terreno fertilissimo per chi voglia osservare da vicino processi di acculturazione e mediazione. A conclusione dell'intervento, riprendo alcune osservazioni di Schlegel su Shakespeare e mi chiedo fino a che punto la rivoluzione digitale e mediatica degli ultimi decenni abbia mutato il processo di traduzione culturale, interrogandomi al contempo sul mio ruolo di 'partecipe osservatore'.

  1. Narrazioni ed analisi qualitativa: una lettura di alcune biografie di criminali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Loredana Teresa Pedata

    2010-06-01

    Full Text Available L'articolo presenta una ricerca di tipo qualitativo condotta con il software Atlas.ti: si tratta di un software per l'analisi qualitativa molto flessibile che permette di lavorare con materiale diverso; proprio queste caratteristiche lo rendono utilizzabile in diversi ambiti e settori.Il materiale scelto per l'indagine è costituito da alcune biografie di criminali. La ricerca vuole dunque effettuare un'analisi sulle narrazioni. La narrazione costituisce, infatti, una modalità per organizzare gli episodi sociali, le azioni e i loro resoconti.In questa sede verranno riportati e discussi i primi risultati della ricerca.

  2. Un dialetto globale? Riflessioni sulla musica d’arte europea a Hong Kong

    OpenAIRE

    Giorgio Biancorosso

    2014-01-01

    Il saggio presenta in forma concisa alcune delle domande e suggestioni metodologiche emerse durante la mia attività di ricercatore e insegnante di musicologia a Hong Kong. L'ex colonia britannica presenta opportunità uniche a chi si voglia occupare di musica, anche occidentale colta. Quest'ultima è però preda dalla vocazione prettamente imprenditoriale della città, la quale, nel facilitare la promozione di attività che in Italia fanno fatica a trovare adeguati finanziamenti, ne snatura il ruo...

  3. Riflessioni sulle pratiche educative osservate in un nido del Centro Nascita Montessori

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Laura Franceschini

    2010-02-01

    Full Text Available L’articolo presenta una ricerca basata sull’osservazione di un contesto educativo di ispirazione montessoriana. La ricerca intendeva mettere in luce gli atteggiamenti, le proposte e le strategie delle educatrici, e le risposte dei bambini a queste sollecitazioni. Il testo si articola in una introduzione metodologica che illustra il tipo di servizio educativo, la metodologia di osservazione adottata e la traccia che ha guidato le osservazioni; seguono alcune considerazioni sull’autonomia del bambino, l’attenzione al singolo bambino e la cura del bambino, emerse dalla analisi delle osservazioni; conclude l’articolo la trascrizione di una delle tre osservazioni condotte.

  4. Valutare la qualità della formazione a distanza. Il caso del Seminario di Metodologie della FaD del corso di Laurea in Formatore dell’Università di Bologna. Con alcune riflessioni conclusive di Ira Vannini.

    OpenAIRE

    Graziella Trentini

    2009-01-01

    Beginning with the academic year 1999/2000, following the reorganisation of degree courses according to the decree 509/99. The Education Faculty at the university of Bologna instituted a new degree course in Training . The course combined theoretical lectures with seminars, workshops and practical experience. The seminar entitled “Methodologies for Distance Learning” was offered over a 5 year period ending in the 2006/7 academic year. It was considered important to evaluate this particular ex...

  5. "Etica ed Estetica sono tutt’uno" Riflessioni su TLP 6.421

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriele Tomasi

    2011-01-01

    Full Text Available Per il primo Wittgenstein etica ed estetica erano tutt’uno. Scopo del saggio è fornire un’interpretazione di questa concezione. Esaminando il modo in cui è proposta nel Tractatus e considerando alcune annotazioni dei Quaderni 1914-1916 si evidenzia che l’unità di etica ed estetica è in un modo di vedere il mondo per cui esso non appare come fonte di limitazione. L’etica è un’estensione al mondo - alla vita - della capacità di conferire significato che nell’arte si realizza nei riguardi di oggetti particolari. Affermando l’unità di etica ed estetica Wittgenstein attira l’attenzione sul fatto che la radice dell’etica è in un certo modo di vedere le cose, in un atteggiamento verso la vita. Si tratta della prospettiva di un valore non connesso a come il mondo è e che è evocato dalla meraviglia per l’esistenza del mondo.

  6. La raccolta archeologica del Museo Comunale di Fermo: note su alcune terrecotte architettoniche romane

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emanuela Stortoni

    2013-05-01

    Full Text Available In questo lavoro sono enucleate alcune preliminari considerazioni riguardo ad un gruppo di terrecotte architettoniche, facenti parte della ricca ed interessante collezione archeologica del Museo Comunale di Fermo, ancora troppo poco nota alla letteratura scientifica. La raccolta, costituita ufficialmente nel 1890 anche grazie al contributo di eclettici cultori dell’antichità, come il Carducci e i De Minicis, si compone di qualche migliaio tra manufatti e monete, in gran parte di età proto-storica e romana, con significative testimonianze etrusche, greche e tardo-antiche. Nonostante l’eterogeneità, la pertinenza a differenti facies culturali, la frammentarietà e la mancanza di contestualizzazione dei reperti, la raccolta fermana rappresenta un prezioso esempio di collezionismo archeologico dell’area marchigiana tra XVIII e XIX sec. La possibilità, inoltre, di ricondurre, pur se genericamente, molti di questi materiali a Fermo e al suo territorio fa della raccolta anche un importante strumento di indagine per migliorare la lettura storico-archeologica di uno dei più antichi e vivaci centri piceni e romani del territorio regionale, qual è appunto Firmum Picenum. Lo studio sulle terrecotte architettoniche della raccolta, benché ancora incompleto, ne è una dimostrazione. Trattasi di un piccolo nucleo, composto da sima, antepagmenta, antefisse e acroteri, molto frammentari, probabili parti del rivestimento delle strutture lignee di edifici diversi, forse per lo più sacri. Le terrecotte in esame sono databili tra la fine del III sec. a.C. e gli inizi del I sec. a.C., ad eccezione di un solo manufatto ascrivibile al primo quarto del I sec. d.C. Gli ambiti cronologici individuati ben si contestualizzano con i periodi rispettivamente della prima e della seconda colonizzazione di Firmum Picenum.   This work presents some preliminary considerations concerning a group of terracotta architectural features held in the rich and interesting

  7. Septentrionalidad y medievalidad en el paradigma arteaguiano de lo maravilloso. Una lectura de las riflessioni de Esteban de Arteaga en Le Rivoluzioni del Teatro Musicale Italiano

    OpenAIRE

    García Montalbán, Antonio

    2014-01-01

    “Septentrionalidad y medievalidad en el paradigma arteaguiano de lo maravilloso. Una lectura de las “riflessioni” de Esteban de Arteaga en Le Rivoluzioni del Teatro Musicale Italiano”, es un estudio de carácter multidisciplinar sobre un texto en muchos aspectos singular y hasta ahora prácticamente no abordado. Las riflessioni son una indagación sobre los fundamentos antropológicos de un determinado constructo de lo maravilloso. Uno de los primeros intentos por analizar y comprender esa fe...

  8. A margine. Riflessioni minime

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Glauco Maria Cantarella

    2010-06-01

    Full Text Available Il tema dell'amicizia nel mondo monastico medievale è reso alquanto complesso da una serie di implicazioni sociologiche, psicologiche, sociali e culturali. Occorre innanzitutto (e forse soprattutto prestare attenzione alle modalità e ai sistemi della comunicazione all'interno della comunità monastica.

  9. Privilegio petrino e “legge suprema”: considerazioni minime sul can. 1752 del CIC

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Zanchini di Castiglionchio

    2014-01-01

    Full Text Available Il contributo, non sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione sul prossimo numero della rivista Diritto e religioniSOMMARIO: 1. Giurisdizione contenziosa e giurisdizione volontaria in materia matrimoniale - 2. Un intervento del Decano della Rota - 3. Alcune considerazioni prospettiche - 4. Riflessioni finali

  10. Gli indicatori bibliometrici: riflessioni sparse per un uso attento e consapevole Bibliometric indicators: spread reflections for a focusing and conscious use

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tessa Piazzini

    2010-06-01

    Full Text Available The usage of bibliometric indicators is widespread in the scientific and academic world, and has become a standard in order to assign research funds and to assess the results of those investments. The aim of this article is to offer, without any claims for comprehensiveness some reflections and advices for using these tools in a more conscious way, highlighting their limits and peculiarities. Apart from Impact Factor, many tools related to Open Access have been developed recently. The most valuable options are given by Scimago, a free tool by the CSIC (Consejo Superior de Investigaciones Científicas, and Eigenfactor, research project of the the University of Washington. The H-Index (or Hirsch Index, developed in 2005 by professor Jorge E. Hirsch at the university of California, offers a valid option to the previous bibliometric analysis tools: the H-Index attempts to reduce some excesses of the Citation Index, making compliant very prolific but low quoted authors, with less prolific and high quoted ones.Nel mondo scientifico e accademico l'uso di indicatori bibliometrici è ormai largamente diffuso ed è diventato un  parametro di giudizio per assegnare fondi di ricerca e valutare i risultati degli investimenti. Lo scopo di questo articolo è quello di fornire, senza alcuna pretesa di completezza, spunti di riflessione e consigli pratici per un utilizzo consapevole degli indicatori bibliometrici più consolidati, segnalandone i limiti e le peculiarità. Oltre al più noto e discusso indicatore bibliometrico, l'Impact factor, sono stati sviluppati negli ultimi anni alcuni sistemi alternativi legati all'open acess. Le più valide alternative sono rappresentate da Scimago, strumento gratuitamente consultabile on-line nato da un gruppo di ricerca del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC in collaborazione con alcune università spagnole e Eigenfactor, progetto di ricerca accademica non-commerciale sponsorizzato dal Bergstrom lab

  11. Socialità, omofilia e povertà urbana

    OpenAIRE

    Vitale, Tommaso

    2013-01-01

    Il nuovo libro di Eduardo Cesar Leão Marques offre un contributo maggiore alla sociologia, grazie ad un approccio analitico alla spiegazione della povertà urbana attraverso meccanismi relazionali. Basato su un’indagine in sette quartieri di San Paolo attraverso osservazione etnografica, GIS, interviste in profondità e personal network analysis, essa articola dimensioni culturali, fattori materiali e struttura sociale. In questa nota di lettura premetto alcune riflessioni sulle sfide contempor...

  12. Le frontiere di Claudio Magris

    OpenAIRE

    Pellegrini, Ernestina

    2002-01-01

    Questo saggio, che ha la forma eccentrica di appunti, presenta alcune riflessioni in margine al tema della frontiera nell'opera narrativa e saggistica di Claudio Magris. È strutturato in due parti: la prima consiste in un esame ravvicinato dell'ultima sua opera, La mostra, ritratto del pittore triestino Vito Timmel, la seconda, riunisce invece un elenco di citazioni sul motivo del confine estrapolate qua e là dalle opere dello scrittore.

  13. Inflazione in un economia indicizzata: alcune generalizzazzioni

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    P.C. PADOAN

    2014-03-01

    Full Text Available In a recent paper F. Modigliani and T. Padoa-Schioppa analyzed the characteristics of an economy, such as Italy’s, in which wages are 100% protected against inflation through the mechanism of wage indexation to prices. These characteristics are summarized in 11 propositions. In this paper the authors address issues related to three of these propositions. More precisely, they show that, outside of the very particular hypothesis adopted by Modigliani and Padoa-Schioppa regarding the range of price adjustment, a no level of production compatible with price stationarity exists in the context of their model; b the inflationary process does not depend solely on the cost of production being higher than that compatible with price stationarity.

  14. Iconic turn : Alcune chiavi di svolta

    OpenAIRE

    Alloa, Emmanuel

    2012-01-01

    Two decades after the "iconic turn" has been proclaimed, it still remains uncertain whether that expression catches a paradigm shift which has actually taken place or whether it only yet calls forth for it to happen. The essay takes a look at the different ways in which the expression might be understood, referring either to a kind of visual thinking, a disciplinary self-reflection or a epistemic meta-discourse. The success of the expression goes hand in hand, so it seems, with the uncertaint...

  15. Iconic turn. Alcune chiavi di svolta

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emanuele Alloa

    2012-12-01

    Full Text Available Two decades after the “iconic turn” has been proclaimed, it still remains uncertain whether that expression catches a paradigm shift which has actually taken place or whether it only yet calls forth for it to happen. The essay takes a look at the different ways in which the expression might be understood, referring either to a kind of visual thinking, a disciplinary self-reflection or a epistemic meta-discourse. The success of the expression goes hand in hand, so it seems, with the uncertainty of its status, as still today, it is by no means evident to question the evidence of the image. Against the verdict of the philologist Ernst Robert Curtius, still echoing today, who claimed that, in contrast with the science of text, “the science of images is easy”, the essay advocates for three ‘turns of the screw’ in order to make image theory ‘more difficult’: the turn from an iconology to a    symptomatology, from extensive to intensive and from indicative to conjunctive.

  16. Filosofare alla fine dei tempi. Riflessioni agambeniane

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandra Scotti

    2012-01-01

    Full Text Available This work focuses on the apocalyptic nature of Giorgio Agamben's philosophical works. The dialogue with Agamben is full of references to St. Paul's letters, Kafka's literary works and Benjamin's messianism. This work tries to define the criteria of the kairological time, considered as a section of the chronological time which deactivates the discretionary mechanism, along the same lines as St. Paul's lessons, which reformulate the distinction between Jews / non-Jews. In this diacritic strategy lies the secret of any future philosophy, that is profanation, meant as the abolition of any sacred limit and the return to a human use.

  17. Calvino editore. Riflessioni sui paratesti calviniani

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sergio Troiano

    2015-07-01

    Full Text Available Calvino editor. Reflections on Calvino’s paratextsSeveral Italian writers and men of letters have contributed directly to the organization of publishing companies during the twentieth century. To this group belongs Italo Calvino, who entertained a long working relationship with the publishing house Einaudi, lasting nearly forty years. This professional experience, strictly interwoven with Calvino’s activity as a novelist, gave the writer the opportunity to promote his idea of literature, the same idea that permeates his fiction. Calvino was not only engaged in the choice of the books to be published, but also in the writing of the introductions and back covers that often took, because of their complexity, the character of short critical essays. Through his prefaces the writer established a long-distance dialogue with readers, tendering them not solely promotional reviews, but rather his own narratological reflections. Multiple levels of discourse − analytical, critical, and narrative − converge therefore in the introductory writings of Calvino, unused to the impersonal language or blandishments of the traditional publishing. Furthermore, compared to the books of other writers, the forewords prepared for his own books are more complex and frequently subject to constant changes of mind, hesitations and vacillations. In any case Calvino’s paratexts constitute an important key to approach his poetics and, more generally, large areas of the Italian literature after the Second World War. 

  18. RIFLESSIONI SU DI UN PROGRAMMA MINISTERIALE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Attilio Selvini

    2013-04-01

    Full Text Available L’articolo propone una riflessione sul programma ministeriale che concerne l’insegnamento della topografia nei nuovi corsi per i “Periti delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio” secondo quanto stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione.The article proposes a reflection on the ministerial program that regards the teaching of new courses in topography for "Surveyors construction, environment and land" as established by the Ministry of Education.

  19. NATHALIE SARRAUTE: I "PERSONAGGI" FEMMINILI. Dal Neutro alla Differenziazione

    OpenAIRE

    IAQUINTA, TERESA MANUELA

    2010-01-01

    Se la Sarraute ammette nell’opera solo dei «rares cas où la femme joue un rôle de femme» il numero cospicuo di presenze femminili, oltre ad indurre alcune riflessioni, suscita inevitabilmente una qualche interrogazione. A titolo di esempio basti ricordare Tropismes. Sul numero complessivo di ventiquattro tropismi, quattordici sono dedicati a delle “Elles”, in quattro delle “Elles” sono citate e soltanto nei rimanenti sei non ne compare nessuna. Pur essendo all’insegna dell’anonimato Tropi...

  20. University teaching in the prospective of Web 2.0. The Forum as a training environment

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Manuela Fabbri

    2009-07-01

    Full Text Available L’articolo documenta e discute sul piano pedagogico un’esperienza di utilizzazione della modalità telematica del “Forum” all’interno dell’insegnamento di Tecnologie dell’educazione rivolto agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Educatore sociale della Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna, sede di Rimini. L’esperienza ha previsto la partecipazione di studenti di un analogo Corso di Studio dell’Università spagnola di Caceres. A partire da una breve analisi del contesto complessivo in cui si colloca il Forum, l’autrice presenta una descrizione dei principali dati quantitativi dell’esperienza, ne fa emergere alcune riflessioni di natura qualitativa e giunge ad alcune considerazioni finali relative agli aspetti positivi e ai limiti dell’utilizzazione di strumenti di natura telematica nella formazione degli adulti.

  1. Aquileia e l’entroterra venetico e retico: alcune considerazioni

    OpenAIRE

    Magnani, Stefano

    2014-01-01

    Le fonti antiche evidenziano la funzione emporica di Aquileia in epoca repubblicana nei confronti delle regioni transalpine, prestando invece scarsa attenzione ai rapporti con l’entroterra venetico e retico, che la documentazione archeologica e quella epigrafica mostrano ben consolidati e organizzati. Alcuni elementi consentono di ipotizzare che tra questi rientrassero le attività economiche connesse al fenomeno della transumanza tra gli altipiani prealpini e la fascia rivieras...

  2. Musica, consenso e ordine in piazza: alcune considerazioni

    OpenAIRE

    Cavicchi, Camilla

    2015-01-01

    Per la consacrazione della cupola di Santa Maria del Fiore di Filippo Brunelleschi, Guillaume Du Fay scriveva, nel 1436, il mottetto isoritmico Nuper rosarum flores, basato su quattro segni di mensura in allusione alle proporzioni del tempio di Salomone (6:4:2:3). Per rendere omaggio ad un principe illuminato, il duca di Ferrara Ercole I d’Este, Josquin des Prez ideava una messa il cui tenor consisteva d’un soggetto cavato dalle sillabe del motto «Hercules dux Ferrariae». Entrambe le composiz...

  3. Come il cervello rappresenta se stesso: alcune considerazioni

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dario Grossi

    2013-08-01

    Full Text Available How the Brain Represents Itself: Some Considerations – The approach proposed in this paper starts from the assumption that neural and mental levels must strictly correspond to each other, even though a reciprocal causal relationship between them must be excluded. Neural and mental events are considered univocal facts that can be addressed differently, depending on whether one is interested in understanding the mental or the neural level. This epistemological approach can be summarized in the following way: “everything neural corresponds to something mental, and everything mental corresponds to something neural”. Describing the principles of this correspondence is the final aim of the areas of study identified as neuropsychology and cognitive neuroscience. The insular cortex, which is situated deep within the sylvian fissure between the temporal and frontal lobes is involved, among other things, in the production of the subjective sensation of the Self, called interoception, which is used to represent the viscera and constitutes the primary basis of self-consciousness.

  4. Gli studi cinematografici e la Prima Guerra Mondiale: alcune tendenze

    OpenAIRE

    Paolo Noto

    2015-01-01

    The goal of this article is to investigate the way in which the relationship between cinema and the First World War has been explored in film studies, identifying some of the research trends dominant in recent decades. For film scholars, the First World War is a turning point: not only does it coincide with the historical affirmation of a cinema based on linear narratives, but it was also instrumental in to credit the cinema as a high cultural phenomenon, as well as an effective mass media. T...

  5. Riflessioni antropologiche sulla religione - Some anthropological reflections on religion

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonino Colajanni

    2015-11-01

    Full Text Available A series of general, theoretical and methodological reflections on the different forms of religious ideas and practices diffused among all human cultures is here proposed from an anthropological point of view. The first step is based on the consideration that the most diffused idea within very different social contexts is that of the existence of spiritual not-human invisible beings, capable of influencing the lives of the humans, if addressed in certain forms and in certain times. A common character of the religious ideas (in particular within the religious systems of the three monotheisms is that they do not accept a normal and ordinary way of confutation and critical discussion about the principles and central ideas. They show a case of undisputable statements on reality and are founded on a trust in certain ideas and beliefs received from others, respected person or sacred texts, without a particular sensibility to accept the recourse to empirical evidences. Their principal concern is about some “elementary aspects of human life”, normally impossible to be controlled by the humans in a technical and operational way. The fundamental methodological aspect to be taken into consideration is that the religious ideas and practices have to be studied historically, because they are connected with concrete and historical problems of the human societies that produced them, and that they change continually in time, owing to different circumstances. The comparative method is another indispensable instrument for the study of the religious phenomena; every religious system has to be examined in the context of the numerous analogies and differences existing between the various societies of men living in the same and in different times, which have been continually in contact among them, which generated influences and reciprocal loans. On a more general level, it appears necessary, for the theoretical and comparative study of religious phenomena, to criticize and put on discussion the same religious system existing within the culture of the student of religious ideas and actions. A sort of “religious relativism” appears then to be necessary. In the case of Christianity in particular, it appears necessary to reconstruct carefully the ancient and recent history of Christian religion, with all its transformations, in order to get a sufficient distance from the implicit influences of that very complex cultural-religious system, which could produce a sort of deformation in the process of understanding and interpretation of the religious ideas of the others. The last part of the essay is dedicated to a presentation of an extended text on religious ideas and shamanism, collected among the Shuar Indians of Ecuadorian Amazon, to which the general and methodological suggestions and the reflections presented above have been applied.

  6. Un referendum sull’otto per mille? Riflessioni sulle fonti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Alicino

    2013-10-01

    Full Text Available l contributo, sottoposto a valutazione, è destinato al n. 2/2013 della Rivista Diritto e religioni, in corso di pubblicazione.SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Il referendum abrogativo e la legge n. 222 del 1985 - 3. L’art. 47 della legge n. 222 del 1985 nel sistema delle fonti … - 4. (segue … nella “costituzione materiale” e nel diritto internazionale generalmente riconosciuto - 5. La natura “atipica” della legge n. 222 del 1985 - 6.  Il meccanismo dell’otto per mille e il limite delle leggi tributarie ex art. 75 (comma 2 Cost. - 7. L’otto per mille e i principî costituzionali in materia di contribuzione fiscale e spesa pubblica - 8. Brevi note comparative fra otto per mille e cinque per mille - 9. Conclusioni. Il “diritto comune” dell’otto per mille e l’eguale libertà delle confessioni. ABSTRACT:In April 2013 an Italian political party proposed a referendum (as stated in the article 75 of Italian Constitution to abolish part of the article 47 of the222/1985 Act concerning the public funding to religious denominations with the 0.008 of the income tax (called IRPEF. According to this law all Italian taxpayers can participate to a sort of ‘poll’ to allocate 0.008 of their income tax (IRPEF to the either the Catholic Church or the State by signing under one of the other in the tax form. The entire fund (i.e. the overall amount of 0,008 of the IRPEF will then be divided proportionally amongst the choices selected by the tax payer who signed to give 0.008 of their taxes to specific institutions (e.g. the Catholic Church, the State, etc. In doing so, even the tax payers who did not choose any denomination will end up funding one according to the selection made by those who did sign to give their taxes to a religious group or to the State. In this essay the Author analyses some juridical aspects of that particular funding system which represents an important feature of the discipline regulating the relationship between State and Churches, including religious denominations other than Catholicism.

  7. Linguistica slava. Riflessioni ai margini di una disciplina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Framcesca Fici

    2004-12-01

    Full Text Available Slavic Linguistics: Reflections on the Margins of a Discipline The aim of my reflections on Slavic linguistics is to present the relationship between different fields of research in Slavic studies and in linguistics. In my opinion, the linguistic theory in its different aspects must provide the basis for the research in Slavic linguistics, inasmuch as any linguistic investigation represents a re-thinking of our categorisation of the phenomena that we encounter.

  8. Il Codice Uspenskij. Analisi della struttura e riflessioni critiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Alberti

    2005-12-01

    Full Text Available The Uspenskij Sbornik. Analysus of its structure and critical relections. This paper provides a brief survey of fundamental studies on the Uspenskij sbornik, a highly interesting East Slavic manuscript datable to the 12th-13th centuries, which contains various translations fom Greek or Latin, as well as original Slavic texts. The survey is limited to studies published after O.A. Knjazevskaja’s edition of the ms. (M. 1971. Particular attention is paid to questions concerning the language of the sbornik, its overall structure, and the individual texts it contains. The article includes a full description of the structure of the ms.: for each text the Greek, Latin and Slavic parallels are given, followed by a list of scholars’ corrections to the edited text, which is often inaccurate.

  9. Arte e identità nazionale. Riflessioni sul caso italiano

    OpenAIRE

    Corgnati, Martina

    2011-01-01

    Artists have played an important role in representations and reflections on the “idea of Italy” from the Risorgimento to the present day.  The Garibaldian, monarchical, and liberal currents of the movement for unification were figured in patriotic scenes and symbols, as were the disappointments with the political realities of the new Italian kingdom.  In the twentieth century the “mission” of a “pure” Italian art to bolster identification with the nation (and with the ruling regime) is repeat...

  10. Riflessioni antropologiche sulla religione - Some anthropological reflections on religion

    OpenAIRE

    Antonino Colajanni

    2015-01-01

    A series of general, theoretical and methodological reflections on the different forms of religious ideas and practices diffused among all human cultures is here proposed from an anthropological point of view. The first step is based on the consideration that the most diffused idea within very different social contexts is that of the existence of spiritual not-human invisible beings, capable of influencing the lives of the humans, if addressed in certain forms and in certain times. A commo...

  11. Riflessioni sulla ricezione di Goldoni nel '700 francese

    OpenAIRE

    Olsen, Michel

    2011-01-01

    This essay takes up the relative incomprehension experienced in France by Goldoni, as before him by the great Dano-norwegian comedy-writer Ludwig Holberg. An exception was Élie Fréron, known as the antagonist of the philosophes, but rediscovered in the last decades of the last century as a brilliant follower of the Classics (les Anciens). The dominant literary authorities required, besides the observance of the three neoaristoteli rules (unity of action, time and place) the 'poetryzation' of ...

  12. Riflessioni sulla ricezione di Goldoni nel '700 francese

    DEFF Research Database (Denmark)

    Olsen, Michel

    2011-01-01

    brilliant follower of the Classics (les Anciens). The dominant literary authorities required, besides the observance of the three neoaristoteli rules (unity of action, time and place) the 'poetryzation' of reality, the banishment of representatives from lower social descriptions and an almost forthright...... proof of good morals, all of which is tantamount to the non-representability of a large part of reality, social as well as psychological....

  13. Educare alla complessità. Il ruolo della musica d'arte contemporanea

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaele Pozzi

    2014-05-01

    Full Text Available La relazione propone alcune riflessioni sul ruolo della musica d’arte contemporanea nella pedagogia della complessità. Le teorie della complessità formano un’area di pensiero ormai largamente consolidata nelle scienze umane e sociali. Tali teorie sottolineano l’importanza di concetti come discontinuità contraddizione non-linearità molteplicità caso caos, sia nei fenomeni naturali che in quelli culturali. In una serie di recenti pubblicazioni, l’epistemologo francese Edgar Morin ha elaborato una pedagogia basata sulla teoria della complessità. La musica d’arte contemporanea comprende un vasto repertorio di opere sulle quali poter fondare una pedagogia e una didattica della complessità in musica. La relazione suggerisce un possibile esempio di impiego e di trasposizione didattica di un brano, B.A.C.H. per pianoforte solo, opera del compositore italiano Aldo Clementi, risalente al 1970.

  14. Fenomenologia del riutilizzo: Dante in M. Pearl e S. Meredith

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Gelmi

    2015-12-01

    Full Text Available Partendo da alcune riflessioni di Ceserani, il saggio propone l’analisi di due recenti rielaborazioni americane del capolavoro dantesco: il romanzo The Dante club di M. Pearl e il film indipendente Dante’s inferno, di S. Meredith. In entrambe le opere si mettono in luce l’efficacia del dispositivo del contrappasso in termini diegetici e il discorso politico implicito nelle due narrazioni. Starting with some brief remarks by Cesarani, the essay focuses on two recent American re-adaptations of Dante’s masterpiece, i.e. M. Pearl’s novel The Dante club and Dante’s inferno, an independent movie by S. Meredith. In each work, the author traces the effectiveness of the pattern of contrappasso in diegetic terms, along with their implicit political narratives. 

  15. Committenze europee di scultura veneziana nel Settecento. Una panoramica e alcune ipotesi di lavoro

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Benuzzi, Fabien

    2014-12-01

    Full Text Available Research on the European success of Venetian art during the 18th century has above all examined the activity of the painters. This paper analyzes the works of Venetian sculptors through some important case studies. Attention is given to several commissions of sculpture from Russia (among them works ordered by Peter the Great from 1719 to 1723, German states (Prussia, Saxony and Bavaria, Sweden and England. The analysis also concerns Venetian intellectuals who played the roles of mediators, such as Anton Maria Zanetti and Francesco Algarotti. The comparative study of these commissions allows us to formulate hypotheses about who were the most praised sculptors and whether there was a taste for specific artistic tendencies. It seems, for example, that British clients mainly appreciated classical sculptors like Antonio Gai and Giovanni Marchiori, in contrast to other countries, where also baroque artists were valued. The article also notes the case of Antonio Corradini, who operated for several years abroad, in Vienna and Dresden. There is finally also the attempt to outline some ideas and starting points for further research on this topic; among them an enquiry about taste for Venetian baroque sculptures in the 19th and 20th centuries.

  16. Storia del pensiero statistico con alcune osservazioni sull'insegnamento della statistica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rodolfo de Cristofaro

    2007-10-01

    Full Text Available Statistical thinking changed in a striking way since its birth. From the descriptive statistics, linked up the research of statistical regularity, until the investigative statistics in the first part of XX century. Successively, the change was much quicker. First of all, statisticians put sampling and inference as the central core of the matter. Fisher came up with a revolutionary idea to solve the problem of inductive reasoning, by preliminarily designing the experiments in the process of data generation. However, Fisher's inference was no longer probabilistic, involving conclusions and choices which are outside the scope of probability theory. Then, Neyman substituted inductive behavior for Fisher's inductive reasoning, who he considered as a basic concept of philosophy of science. Later on, Neyman's ideas were further developed by Wald, who, in turn, transformed statistics in decision theory. Finally, Savage logically supported the Bayesian paradigm, prominent in all Statistics. Recently, statisticians promoted some pedagogical reasons to hesitate in introducing Bayesian paradigm to beginners. In particular, they placed variability (or "variation" as the essential mark in statistical teaching and in empirical enquiry, linked up a revaluation of the causal research and even of the old investigative statistics. The present paper compares the development of statistical thinking with respect to the similar change in philosophy of science from Galileo and Bacon until nowadays. Besides, it suggests coming back in placing phenomena considered from a non-deterministic viewpoint (collective phenomena as the study subject of the matter, with a revaluation of all phases of statistical method, from the initial definition of a phenomenon until the final decision. Likewise, the essential mark in statistical teaching should be the method of scientific research rather than the pure and simple study of variation.

  17. Alcune notti nel Wollo tra gli adepti di culti di possessione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Laura Budriesi

    2014-07-01

    Full Text Available The possession cults in Ethiopia, linked to traditional beliefs and practiced in brotherhoods of believers who lean to the Christian Orthodox religion and Islam are multifaceted experiences, both ancient and well-established throughout the country but are difficult to access by Western scholars due to their esoteric character, the disapproval of the Orthodox clergy and the ambiguous relationship with the state power. The author draws on her experience in the field conducted between 2008 and 2009, carried out in some villages of Wollo, in the northern highlands. The essay manages to convey feelings and emotions experienced in person while attending the ceremonies of possession (hadra at the home of the healer known as Ali, together with the later study of the recording of the event. Some fragments of the dialogues between the bale-zar and his followers / patients are reported and included in the text, to outline the roles and voices of the actors involved – human or otherwise – in the performative structure of the ceremonies. 

  18. Invidia e imprenditorialità. Alcune note sul ruolo delle emozioni nello sviluppo economico

    OpenAIRE

    Lodde, Sergio

    1998-01-01

    The main hypothesis of this paper is that envy may play a role, although hardly quantifible, in the explanation of economic backwardness. Its main effect is to stimulate social reaction and opposition against entrepreneurial effort and innovative behavior which inhibit the development of a diffused entrepreneurial attitude in the population. This is more likely to happen in the transition phase from an agrarian economy to industrial development when income distribution becomes more uneven and...

  19. Alcune considerazioni sul processo di liberalizzazione del settore del gas naturale in Italia

    OpenAIRE

    Biancardi Alberto

    2004-01-01

    The paper outlines the main features of the natural gas industry and, for each activity, outlines reasons for its opening, or failure to open, to competition, focusing on the most important regulatory issues. After a short description of the Directives enforced within the European Union, concerning the opening to competition of the natural gas sector, the paper reviews the guidelines of the liberalization process in Italy, which reached a milestone four years ago with the issuing of the legis...

  20. Some projective properties of Gauss conformal representation; Alcune proprieta` proiettive della rappresentazione conforme di Gauss

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Aminti, Paolo [Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri ``P. Calamandrei``, Sesto Fiorentino (Italy)

    1997-01-01

    Some geometric implications of Gauss representation are reported, showing how north coordinate and linear deformation module may be considered generated through the projection of the points on the ellipsoidal surface by means of corresponding normal lines over the cylinder tangent to the zone central meridian. This consideration permits to limit the formal complexity of coordinates calculations by allowing the use of finite increments methods which result particularly suitable in computer aided solutions. This work illustrates a simplified method and the precision that may be obtained in comparison with usual algorithms.

  1. Kant e la 'scuola di Gottinga'. Alcune note a margine della 'tesi Lenoir'

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Gambarotto

    2016-01-01

    Full Text Available The paper focuses on the reception of Kant’s philosophy of biology in the context of the so-called ‘Göttingen School’. Timothy Lenoir has tried to rehabilitate the framework elaborated at Göttingen by stressing its difference from Naturphilosophie. Focusing on the work of Karl Friedrich Kielmeyer this paper argues that Lenoir’s position is based on a historiographical bias. I take into account Kielmeyer’s stance on physiology, embryology and natural history. This analysis reveals the existence of a clear shift from a regulative to a constitutive understanding of teleology. I agree with Zammito that the ‘Lenoir thesis’ should be overcome in favor of  a more accurate narrative of the emergence of biology in Germany at the turn of the nineteenth century.

  2. Montesquieu e la "décadence". Alcune annotazioni intorno ai "Romains"

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dileo Lucia

    2012-01-01

    Full Text Available Here I examine the issue of "décadence" in Montesquieu’s political philosophy, as it raises especially from "Considérations sur les Romains", as well as from some significant parts of L’Esprit des lois devoted to ancient Romans. The Roman case is important as it may offer an account of the author’s view of philosophy of history and of his conception of “general causes” that determine the progress, the preservation or the decline of societies and political institutions. It is also important as it involves Montesquieu’s theory of “good government”, that is both the ethical principles which the life of nations and institutions should be founded on, and the political argument of “mixed government”, a government in which political liberty is granted by a system of balance of powers that ensures the participation of each social and political force. The ancient Roman republic is an example of this kind of political system, and Roman imperialism was one of the main causes of its corruption. Even if the fate of the Roman empire cannot be easily explained – due to the role played by a complexity of different causes – following Montesquieu, we might say that its history especially tells us something extremely important about the necessity (and difficulty of equity in governing and, consequently, about the infinite dialectic of liberty and oppression.

  3. Defining periurban areas: la previsione di questi territori negli strumenti urbanistici di alcune regioni italiane

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valentina Cattivelli

    2014-07-01

    Full Text Available Today, the suburban is the predominant portion of each area. It combines the main features of urban and rural areas and it is therefore difficult to locate. Despite these difficulties, the policy makers should zone their territories and incorporate the results in the existing planning instruments. The distinction among territories is important to better orient local actions. This paper proposes aims to understand how some Italian regional legislators have defined the surrounding areas in their zoning laws and plans in force.

  4. Il nuovo Codice dell’amministrazione digitale e alcune questioni di metodo

    OpenAIRE

    Penzo Doria, Gianni

    2011-01-01

    The Legislative Decree December 30, 2010, No 235 (GU 10.01.2011, n. 6 - SO 8/L) made an extensive series of modifications and additions to the Legislative Decree March 7, 2005, No 82, containing the Digital Administration Code. It was not therefore a simple task, but an overall review which has improved the subject, while leaving here and there, typos, incorrect references, and forcing conceptual oversights that should be clarified more effectively. Information technology in public administra...

  5. Alcune osservazioni sull’istituto del divorzio in Corea del Sud

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaella Losurdo

    2012-11-01

    Full Text Available Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione a stampa negli Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Taranto, per i tipi della Casa editrice Cacucci di Bari.SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. La disciplina del divorzio nel Codice Civile coreano e i relativi aspetti patrimoniali - 3. Fidanzamento, matrimonio, nullità e interruzione per morte del matrimonio - 4. La tutela dei figli nel divorzio - 5. Riforma del diritto di famiglia n. 7427/2005ABSTRACT: Some remarks on divorce in South Korea The Korean family law regulates two different procedures for divorce: divorce by agreement (which is used in cases where both spouses are agree to terminate the marriage and judicial divorce. Closely related to divorce are different problems, because of which this institution has been repeatedly the subject of reforms; the most significant reforms are: the first one in 1991, which aims to achieve a way of equality between man and woman, then in 2005, which had as its goal to remove the "head of the family" system and the last one in 2007 made to realize an effective protection of children as the greatest victims of their parents’ divorce. The most innovative reform has been the law n. 7427 of 2 March 2005 (with eight points, four of which came into force immediately and the other in 2008. It deals essentially in abolish the head of the family system, on the ground that it was unconstitutional, because the system contains articles that infringe individual dignity and equality between sexes in marriage and so they are contrary to art. 36 of the Korean Constitution.PAROLE CHIAVE: Codice Civile coreano – Matrimonio - Divorzio – Tutela dei figli – Diritto di famiglia – Leggi di riforma

  6. Alcune note sulla fede e pieta nell'opera di Komenský

    Czech Academy of Sciences Publication Activity Database

    Steiner, Martin

    Pavia : Fondazione Jan Amos Comenius, 2005 - (Stroppa, C.), s. 19-25 [Dal passato al futuro, la fede nella cultura . Il pensiero di Jan Amos Comenius nella societa contemporanea. Milano (IT), 22.04.2004-23.04.2004] Institutional research plan: CEZ:AV0Z9009908 Keywords : J.A. Comenius – life and work * J. A. Comenius - conception of faith and piety Subject RIV: AA - Philosophy ; Religion

  7. Alcune considerazioni sulla regolamentazione dei movimenti a carattere settario nell’ordinamento francese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Cristina Ivaldi

    2012-10-01

    Full Text Available Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione sulla rivista Diritto e Religioni, i Quaderni 2012.SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive – 2. I precedenti – 3. Le previsioni della legge 12 giugno 2001, n. 2001-504 – 4. Cenni alle reazioni sovranazionali e internazionali – 5. La successiva attività governativa e parlamentare – 6. Conclusioni interlocutorie guardando all’apporto giurisprudenziale.

  8. Alcune prove sperimentali con l'impiego di dispositivi a correnti focalizzate

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    E. BRIZZOLARI

    1978-06-01

    Full Text Available Reference is made to tests on models carried out with the use of a
    focused current electrode arrangement.
    The tests were realized for an anomalous resistive parallelepiped
    shaped body immersed in a homogeneous isotrope conductive medium.
    Depth, thickness, height, and width of the parallelepiped were allowed
    to vary. Thus it was possible to individualize the influence the parameters
    had on the anomalous body.
    Utilizing analogous laboratory experiments which were carried out
    with the use of the Schlumberger arrangement it was possible to compare
    the two results obtained. To this end, the maximum values of the
    anomalous curves and the resolution index W/L were utilized. The comparison
    showed the advantages that can be obtained with a focused
    current arrangement especially with regard to the depth of the investigation.
    Even the variations on the thickness were more evident with the
    focused arrangement.

  9. "Rulers of Venice, 1349 to 1524". Alcune osservazioni sulla schedatura dei registri del Segretario alle Voci

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Mozzato

    2005-12-01

    Full Text Available Illustrazione dei criteri di compilazione del data-base Rulers of Venice, progettato dallo storico americano Benjamin Kohl utilizzando l’archivio della magistratura della repubblica di Venezia denominata “Segretario alle voci”, ed esemplificazione del funzionamento di tale repertorio mediante alcuni case-studies.

  10. Etica pubblica e Bioetica del fine vita: riflessioni su un possibile confronto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ludovica De Panfilis

    2015-12-01

    Full Text Available Public Ethics deals with the normative justification of public institutions’ decisions and professional ethics. These meanings of public ethics can be compared and an incisive example concerns cure and care and the role of health care professionals. Issues such as the distribution of rights and resources or the development of a cost effective health care system are compared with care and doctor-patient relationship - that are traditional topics of applied ethics and a private space. A broad definition of bioethics has public implications. The end of life issues are significant for the attempt to outline a reflection on bioethics and public ethics. Dying, death and the physician-patient relationship require a theoretical analysis of their meaning and role in a public space conditioned by techno-scientific innovations. Dying and death are not just a private issue, they have a big impact on a set of social, political economic and legal matters.

  11. Valore della Cultura e Cultura del Valore. Riflessioni per il futuro del Bel Paese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Rosaria Napolitano

    2015-06-01

    The paper aims to contribute to the increasingly relevant debate about the role of culture as a distinctive resource for the economic and social development of a country. Specifically, adopting the theoretical framework of the cultural capital by Throsby, it has been investigated the relationship between culture and creativity in our country and its imagine in the international scenario. To follow, we highlight the critical elements that, considering the management of the wide and unique Italian cultural heritage, have determined the gradual decline in competitiveness of the country, both in terms of attractiveness of the international touristic flows and country-image. In conclusion, we propose a new approach to the management of the cultural heritage that, turning the classical approach over, suggests the adoption of methods of strategic management and territorial marketing as tools for the valorisation of the cultural heritage of a place.

  12. Riflessioni sull’evoluzione metodologica delle discipline Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, dal 1929 a oggi

    OpenAIRE

    Vittorio Parlato

    2014-01-01

    Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce l’intervento, corredato da note, presentato al Convegno Nazionale dell’ADEC sul tema “Per una disciplina che cambia. Il diritto canonico e il diritto ecclesiastico nel tempo presente”(Bologna, 7-9 novembre 2013) ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.SOMMARIO: 1. La metodologia internazionalista e storicista: rilevanza del diritto canonico - 2. Il metodo pubblicistico e la legislatio libertatis - 3. La metodologia comparatista in ca...

  13. Prospettive educative per generare e ri-generare le rappresentazioni di genere. Riflessioni da una ricerca.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Benini

    2012-06-01

    Full Text Available Lo scritto segue gli esiti di una ricerca qualitativa “rappresentazione di genere” su  172 adolescenti di Bologna e Rimini.  I dati raccolti sono letti da un punto di vista pedagogico al fine di delineare tracce e metodi per facilitare le ragazze e i ragazzi alla scoperta di sé e a progettarsi nel proprio essere e divenire femmine e maschi.

  14. Il boom dell’Italia in Giappone: riflessioni critiche su Occidentalismo e Italianismo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Toshio Miyake

    2011-04-01

    Full Text Available In the modern age, Occidentalism as a process of signifying practices based upon the notion of “the West” has played a hegemonic role in the configuration of collective identity and alterity. The imaginary geography of “the West” has been one of the most effective in inscribing the whole world and humanity along hierarchic and fluid lines of inclusion and exclusion, encompassing global relations of power in geopolitical contexts, as well as knowledge practices in geocultural spheres. In spite of post-colonial engagements aimed to de-naturalize the notions of “the West” and “the East”, little critical attentions has been paid so far to the inter-relational and complicit processes between Occidentalism, Orientalism and self-Orientalism.             This paper shall explore the historical genalogy of discourses on Italy (Italianism in modern Japan, which brought to the Italian boom in the 1990s, elevating at present Italy to the rank of the most-loved foreign country among Japanese women and youth. This study suggests that the prevailing image of Italy has been articulated and re-produced since modern age as an ambivalent icon: a superior-seeming and ‘archetypical West’ based on the insistence of its antique and classical features (Roman Empire, Humanism, Renaissance, and at the same time, an inferior-seeming and ‘backward West’ based on the insistence of its pre-moderns aspects (history, gastronomy, fashion, landscapes, cheerful people, etc.. The popularity of this configuration suggests the strategic relevance of the Italian looking glass self which enables to mediate deep rooted and contradictory pro-western and anti-western tensions in modern and contemporary Japan.

  15. Il boom dell’Italia in Giappone: riflessioni critiche su Occidentalismo e Italianismo

    OpenAIRE

    Toshio Miyake

    2011-01-01

    In the modern age, Occidentalism as a process of signifying practices based upon the notion of “the West” has played a hegemonic role in the configuration of collective identity and alterity. The imaginary geography of “the West” has been one of the most effective in inscribing the whole world and humanity along hierarchic and fluid lines of inclusion and exclusion, encompassing global relations of power in geopolitical contexts, as well as knowledge practices in geocu...

  16. La nuova dimensione degli acquisti. Riflessioni sull'innovazione della Pubblica Amministrazione

    OpenAIRE

    Serra, Giuditta

    2014-01-01

    This thesis intends to be a critical reflection on the digitization of the acquisition procedures of goods and services, which European policies are aimed to facilitate in order to foster economic revival on both the national and the Community level. Many different reasons make us wonder if it isn't appropriate to introduce a digitized public tender procedure in national and Community legislation. The Community’s economic and cultural policies have influenced national legislation by ste...

  17. La determinazione dei costi standard per le aziende dei trasporti pubblici locali: riflessioni e problematiche applicative

    OpenAIRE

    Loris Landriani; Alessandro Scaletti; Luigi Lepore

    2012-01-01

    The federalist reform, recently launched in Italy, brought to the revision of the financing mechanisms of public institutions. These ones will no longer be based on the historical expense of public entities but on the calculation of specific standard costs, useful to define the standard financing needs of public institutions. In such a framework, this paper investigates the conditions for the applicability of standard costs methodology to local public transport companies, providing insights a...

  18. Etica pubblica e Bioetica del fine vita: riflessioni su un possibile confronto

    OpenAIRE

    Ludovica De Panfilis

    2015-01-01

    Public Ethics deals with the normative justification of public institutions’ decisions and professional ethics. These meanings of public ethics can be compared and an incisive example concerns cure and care and the role of health care professionals. Issues such as the distribution of rights and resources or the development of a cost effective health care system are compared with care and doctor-patient relationship - that are traditional topics of applied ethics and a private space. A broad d...

  19. Famiglie e genitorialità omosessuali. Costrutti e riflessioni per la disconferma del pregiudizio omofobico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Taurino

    2012-01-01

    Full Text Available Families and Homosexual Parenting: Constructs for disproving the Homophobic Prejudice - This paper proposes a theoretical and methodological reflection on the basic constructs used in the study of same-sex families and same-sex parenting, focusing on the epistemological need to acquire new and more complex paradigms of analysis that can bring about a critical redefinition of the hermeneutic catego-ries used to read the transformation of our society. With regard to the construct of parenting, the current contexts in which this function is performed (today's family configurations, opens, in fact, "plural" scenarios which demonstrate a conceptual discontinuity in relation to old ways of defining the family system and par-enting function. The outcomes of this discontinuity, in a deconstructive interpretation, can be considered, also in the psychological field, as the discursive categories needed to analyze the complexity of the “Homo-sexual Parenting Question”. The paper also deepens the implications for the relationship between socio-cultural devices, institutionalized homophobia and representations of same-sex parenting.

  20. Per un codice deontologico delle pubblicazioni in Rete : riflessioni e proposte

    OpenAIRE

    Reale, Luigi M.

    2004-01-01

    Reflections on scholarly electronic publishing on the Internet and proposal for the definition of a Deontological Code of the publications in Net finalized to a professional use of Internet from part of international the scientific community.

  1. Non chiamateci razzisti! Riflessioni su stereotipi, pregiudizi e discriminazioni in ambito scolastico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cristina Notarangelo

    2012-06-01

    Full Text Available The article, based on ethnographic observation and qualitative interviews, explores the subtle forms of discrimination and racism towards students of immigrant origin in some lower secondary schools and high schools situated in the city of Genoa. Despite the tendency to represent itself as an autonomous institution, the Italian school system is connected at various levels to the social, cultural and political background which it belongs to. Teachers and students bring inside the classrooms their ideas about different minority groups and about the place they should hold in a desirable society. I shall argue that the idea of intercultural exchange, frame of the policies of interaction in school contexts, may in practice be realized as a multicultural attitude which entails the risk to emphasize and naturalize difference and to foster hidden forms of exclusion. I shall also point out that the spreading of more open racist doscourses is a phenomenon that calls for further ethnographic research.

  2. La natura del soggetto. Riflessioni sul pensiero di Theodor W. Adorno

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Lothar Knatz

    2011-01-01

    Full Text Available The Nature of Subjectivity. Some Remarks on Adorno's Thinking - This paper offers a careful reading of Adorno’s work in order to clarify the sense and meaning of the mutual dependence of body and soul in his thinking. The mind/body relationship always occurs when Adorno describes the totality of man, not just the subject as a cognitive matter, but also as a bodily, sensitive and sensual subject. This image of the human as a living being has been a focus of Adorno’s philosophy, and represents a permanent warning for philosophical research, recalling its fragility and its proximity to life.

  3. Consumo e post-modernità: riflessioni a partire da alcuni volumi recenti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Dell'Aquila

    2003-12-01

    Full Text Available In questo articolo tratteremo del passaggio dalla modernità alla post-modernità, esaminando il valore simbolico del consumo a partire dagli anni Ottanta in poi. Testi recenti di Fabris e Secondulfo ci saranno di aiuto nell'analizzare la frammentazione, la selettività, l'autonomia ed il nomadismo del consumatore contemporaneo. Ci soffermeremo brevemente sui nodi della globalizzazione e dell'avvento della network society per evidenziare i mutamenti nella rappresentazione culturale del cibo (passaggio dal fast food allo slow food, indagando sulle forme di consumo più elitarie (da 'edonista virtuoso'. L'approdo del confronto teorico-empirico sarà la scoperta di forme di consumo meno ostentate, capaci di coniugare la solidarietà sociale con il piacere individuale e di sviluppare stili di vita più responsabili.

  4. Riflessioni sull’evoluzione metodologica delle discipline Diritto ecclesiastico e Diritto canonico, dal 1929 a oggi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Vittorio Parlato

    2014-05-01

    Full Text Available Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce l’intervento, corredato da note, presentato al Convegno Nazionale dell’ADEC sul tema “Per una disciplina che cambia. Il diritto canonico e il diritto ecclesiastico nel tempo presente”(Bologna, 7-9 novembre 2013 ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.SOMMARIO: 1. La metodologia internazionalista e storicista: rilevanza del diritto canonico - 2. Il metodo pubblicistico e la legislatio libertatis - 3. La metodologia comparatista in campo statale e religioso - 4. Le nuove tematiche legate a principî confessionali. Abstract : Nel breve intervento si evidenzia, per sommi capi, il cambiamento di metodologia e di tematiche relative allo studio e didattica del Diritto ecclesiastico e del Diritto canonico, con riferimento ad alcuni eventi che hanno segnato queste discipline. Dapprima i Patti Lateranensi con i problemi interpretativi connessi; poi la promulgazione della Costituzione repubblicana e il Concilio Vaticano II, con l’affermarsi dei diritti di libertà religiosa; successivamente la comparazione giuridica in campo secolare e religioso a seguito della apertura dell’ordinamento italiano verso altri ordinamenti; infine l’interesse non tanto degli istituti confessionali, quanto dei principî etici, specie cattolici, proposti alle legislazioni statuali

  5. I metadati nelle biblioteche digitali: concetti chiave e prospettive Metadata issues in Digital Libraries: key concepts and perspectives

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Iryna Solodovnik

    2011-12-01

    Full Text Available

    L'articolo si propone di esaminare il significato, il ruolo e le implicazioni di alcuni approcci utilizzati nella gestione della biblioteca digitale.

    L'innovazione nella gestione delle risorse online e il miglioramento della loro interoperabilità si può ottenere con una normalizzazione degli schemi di metadati attraverso l'uso di standard interoperabili e vocabolari internazionali e condivisi, e con l'arricchimento dato da ontologie e linked data, che sono alla base delle riflessioni sul web semantico e sulla costruzione di livelli semantici sulle descrizioni dei metadati.

    Attraverso l'esame di alcune metodologie innovative di rappresentazione dell'informazione (LODe-BD, SWAP, l'articolo mostra alcune modalità di creazione della conoscenza in ambiente digitale, con particolare riferimento ai dati bibliografici.

    The article sets out to investigate the meaning, role and implications of some information management approaches used in Digital Library practice. A greater focus on innovation in managing online resources and on improving their interoperability can be achieved by normalizing metadata schemas through interoperable standards, world-wide accepted controlled vocabularies as well as by their enrichment through qualitatively constructed ontologies and linked data, which are key to the expansion of the semantic reasoning on the web through building and connection of additional semantic layers on top of metadata descriptions. Reviewing some innovative methods of information representation (LODe-BD, SWAP, the paper tries to lead the reader to discover some new ways of knowledge creation in digital information environment, in particular what concerns digital bibliographic records.

  6. Prima la musica: insegnare il melodramma a Oxford negli Anni 2000

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emanuele Senici

    2011-04-01

    Full Text Available La tavola rotonda ‘L’opera monta in cattedra: didattica del melodramma’, coordinata da Lorenzo Bianconi e Annamaria Cecconi nel novembre 2007 in occasione dell’XI Colloquio di Musicologia del «Saggiatore musicale», includeva un mio breve intervento sull’esperienza didattica maturata in moduli d’argomento operistico nell’Università di Oxford, dove ho insegnato dal 1998 al 2008. L’intento era di fornire dati utili a un esercizio comparativo, il quale permettesse d’osservare le esperienze di docenti sia d’università sia di conservatorii italiani dalla prospettiva d’un sistema universitario molto diverso da ambo le istituzioni e che però, come vedremo, per le sue caratteristiche pare collocarsi a cavallo tra le due. Le pagine che seguono costituiscono un ripensamento sistematico di quelle riflessioni, nella speranza che esse possano tuttora risultare di qualche interesse a chi riflette sulla didattica del melodramma in Italia. Dopo aver delineato in breve il contesto istituzionale, presenterò un questionario proposto a due gruppi di studenti; sui risultati esporrò poi qualche riflessione conclusiva, tenendo presenti i temi proposti dal testo-base della tavola rotonda e la discussione che ebbe luogo a Bologna. Avverto infine che, benché io scriva quasi sempre al presente, ciò che dico si riferisce al periodo del mio insegnamento oxoniense: dal 2008 alcune cose possono essere cambiate.

  7. Bioetica giudiziaria in Italia: note critiche su una sentenza recente in tema di protezione della vita prenatale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Claudio Sartea

    2014-03-01

    Full Text Available Prendendo spunto da una sentenza della Corte di Cassazione italiana dell’autunno del 2012, di cui presenta sinteticamente gli essenziali riferimenti di fatto e di diritto, l’articolo propone alcune riflessioni sul tema, sempre molto discusso, della soggettività giuridica del concepito. Esse spingono il ragionamento verso il discorso più ampio e generale che riguarda la fondazione dei diritti soggettivi, oscillante tra prospettive libertarie (volontaristiche e soggettivistiche e prospettive dignitarie (obiettivistiche e condizionate dal principio di precauzione. Ne dipende anche la concezione del ruolo del biodiritto nelle società tecnologicamente avanzate. Dopo l’iniziale esposizione del caso e dei principali punti di diritto della decisione (primo capitolo, l’articolo approfondisce sul piano giuridico e giusfilosofico la questione cruciale della soggettività giuridica del non nato, in particolare giustificando l’equazione che identifica essere umano e persona (secondo capitolo. Successivamente, il terzo capitolo offre una riflessione sull’alternativa tra dignità e libertà per la fondazione dei diritti soggettivi, prendendo posizione a favore di una prospettiva dignitaria, più adatta a garantire le giuste esigenze di protezione dei soggetti deboli e quindi a salvaguardare davvero l’uguaglianza. L’ultimo capitolo prima delle conclusioni collega la discussione bioetica e giusfilosofica ai profili biogiuridici e sociali del compito del giurista nelle società contemporanee.

  8. Che cosa (non è rimasto della francesità?: addomesticamento e straniamento nelle traduzioni italiana e slovena di Les fleurs bleues di Raymond Queneau

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Martina Ožbot

    2013-05-01

    Full Text Available Nel presente contributo vengono offerte alcune riflessioni sulla traduzione di aspetti culturalmente specifici nel testo letterario, e in particolare sulle versioni italiana e slovena del romanzo Les Fleurs bleues di Raymond Queneau, che sono opera rispettivamente di Italo Calvino e di Ana Barič Moder. Al centro dellʼattenzione è soprattutto la dicotomia traduttiva tra lʼapproccio straniante e quello domesticante. Un esame del testo originale e delle due traduzioni ha dimostrato che ambedue i traduttori si sono sforzati di preservare i caratteri della cultura di partenza iscritti nel romanzo queneauiano. Allo stesso tempo, però, hanno cercato di integrare le proprie versioni negli ambienti dʼarrivo quando ciò pareva necessario per rendere possibile il pieno funzionamento delle due traduzioni come opere letterarie che, nei specifici contesti italiano e sloveno, sono destinate ad avere la funzione di entità letterarie a sé stanti, cioè indipendenti dal loro primario legame con il testo di partenza francese. Fatte queste premesse, lʼapproccio generale dei due traduttori può essere caratterizzato come relativamente addomesticante, anche se in entrambe le versioni, e in particolare in quella italiana, viene concesso ampio spazio anche allo straniamento, purché esso non incrini la funzionalità della traduzione.

  9. Sul posto della variazione nella teoria linguistica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gaetano Berruto

    2009-12-01

    Full Text Available Una parte cospicua dell’opera scientifica di Mitja Skubic si può ritenere collocata più o meno direttamente in campi di studio aventi a che fare con la variazione. Una buona cinquantina dei più di 220 titoli di Skubic riportati nella bibliografia curata da Marjeta Prelesnik-Drozg in linguistica XLVIII (2008, 11–31, verte infatti sullo studio di fenomeni in specifiche varietà di lingua (il toscano parlato, la lingua di Goldoni, varie parlate venete, friulano e sloveno di Gorizia, e via discorrendo o su casi di interferenza e contatto nell’area italo-slovena, dove è per lo più evidente una dimensione variazionista. Vorrei quindi offrire al festeggiato in questa sede alcune riflessioni generali sulla questione della variazione linguistica che spero gli giungano gradite. Un tratto evidente nella linguistica anche teorica (o nelle diverse anime della linguistica1 degli ultimi decenni è infatti il progressivo aumento di interesse verso la variazione. Un problema sempre ritornante in tale contesto è quello del posto e del ruolo eventuale che la variazione possa o debba avere nella teoria lingui- stica. Riprendo quindi in queste pagine, con qualche sintetica argomentazione, una questione che, molto dibattuta negli anni Settanta in concomitanza con la fondazio- ne e lo sviluppo della linguistica variazionista di William Labov,2 è emersa solo spo- radicamente negli anni Ottanta e Novanta, ed è divenuta, su altre basi, di nuovo molto attuale all’inizio del Terzo Millennio.

  10. Alcune osservazioni sui fenomeni dell'ansia nell'apprendimento di una lingua straniera / Vittoriano Renó

    Index Scriptorium Estoniae

    Renó, Vittoriano

    2009-01-01

    Võõrkeeleõpingutega seotud ängist. Artiklis püstitatakse hüpotees, et õppejõu informaalne suhtumine võib aidata õpilastel teadmisi omandada, sest kõrvaldaks ängitekitavad faktorid, mis on seotud õppejõu ja õpilase vahelise sotsiaalse distantsiga

  11. La riforma del FMI: alcune questioni organizzatIve e operative (Reforming the IMF: Some Organizational and Operational Issues

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hossein Askari

    2000-03-01

    Full Text Available While financial crises during the 1990s have started a lively debate on IMF policies toward member countries, reform of the Fund's organizational structure and operations have been largely ignored. Improved organization and operations would increase IMF efficiency and membership participation, which would in turn increase IMF effectiveness in enhancing global economic conditions. In this paper, a number of such issues--quotas, voting structure and decision making; executive board and ministerial committees; management structure and staff; political dimensions, transparency and credibility--are assessed.

  12. Per una storia analitica dell'economia politica. Alcune considerazioni sulle prospettive della Storia del Pensiero Economico

    OpenAIRE

    Passarella, Marco

    2007-01-01

    This paper deals with the analytical weakness of a number of papers which are published in the journals of history of economic thought. The aim is to highlight the need to combine the historical sensibility with both the logical consistency and the formal rigour of the analysis.

  13. Colonialità, modernità e identità sociali in alcune categorie di Quijano e Dussel

    OpenAIRE

    Branca, Domenico

    2014-01-01

    L’Autore considera due categorie portanti degli attuali studi critici latinoamericani, ma che hanno forte eco anche in altri contesti con particolare riferimento alla colonialità e alla trans-modernità, nozioni elaborate rispettivamente dal sociologo peruviano Aníbal Quijano e dal filosofo argentino Enrique Dussel. Discute inoltre della formazione di categorizzazioni e identità sociali quali conseguenze del colonialismo.

  14. Per gli alunni l’aritmetica è più facile della geometria? Come ho superato alcune difficoltà

    OpenAIRE

    Rocco, Marina

    2011-01-01

    Vengono presentati alcuni esempi di situazioni (problemi, attività,...) di tipo geometrico in cui sono state notate difficoltà largamente diffuse tra alunni di 11-14 anni. Per ogni esempio si illustrano le strategie didattiche che hanno prodotto dei miglioramenti. Nel corso dell’esperienza, durata più di una ventina d’anni, è stato osservato un numero significativo di alunni (circa 3000). This paper presents didactic situations regarding geometrical topics in which difficulties...

  15. Riflessioni sull’uso dell’infant observation nella formazione degli insegnanti di asilo nido, scuola materna ed elementare

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriele Terziani

    2009-12-01

    Full Text Available In questo lavoro si prende in considerazione il metodo psicoanalitico dell’infant observation per mostrare come una sua possibile applicazione alla formazione degli insegnanti di asilo nido, scuola materna e scuola elementare, possa essere di grande utilità al fine di sviluppare delle migliori capacità di risposta ai bisogni emotivi dei bambini.In particolare viene mostrato l’importantissima funzione di riflessione e attribuzione di significati che il gruppo di educatori, facilitato da un conduttore psicoterapeuta, può fornire attraverso la discussione di osservazioni condotte all’interno dell’istituzione, considerando come specifico oggetto di elaborazione i processi di transfert e controtransfert che emergono nella quotidiana pratica educativa.

  16. GUARDA E IMPARA… UN NUOVO APPROCCIO ALL’USO DI SUPPORTI AUDIOVISIVI IN CLASSE. RIFLESSIONI ED ESEMPI

    OpenAIRE

    Emanuela Guidi

    2011-01-01

    Come proporre un supporto video a lezione? Come le nuove tecnologie possono entrare a far parte di un percorso didattico? Qual è l’evoluzione del rapporto docente-discente alla luce dell’utilizzo di materiale video e delle nuove tecnologie in classe? L’articolo risponde a queste domande e illustra anche il risultato di un percorso di ricerca e di applicazione didattica dell’autrice nella sua esperienza di docente di italiano L2 presso l’Università d...

  17. GUARDA E IMPARA… UN NUOVO APPROCCIO ALL’USO DI SUPPORTI AUDIOVISIVI IN CLASSE. RIFLESSIONI ED ESEMPI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emanuela Guidi

    2011-02-01

    Full Text Available Come proporre un supporto video a lezione? Come le nuove tecnologie possono entrare a far parte di un percorso didattico? Qual è l’evoluzione del rapporto docente-discente alla luce dell’utilizzo di materiale video e delle nuove tecnologie in classe? L’articolo risponde a queste domande e illustra anche il risultato di un percorso di ricerca e di applicazione didattica dell’autrice nella sua esperienza di docente di italiano L2 presso l’Università della Bicocca di Milano.     Look and learn… A new approach to using audiovisual materials in the classroom. Reflections and examples   How can teachers use videos during lessons? How can new technologies become part of the didactic process? How has the teacher-student relationship evolved in light of video and new technologies being used in the classroom? This article answers these questions and illustrates the result of a research process in didactic application by the author based on her experience as a L2 Italian teacher at the Università Bicocca in Milan.

  18. Santa Maria della Vittoria a Roma e a Praga. Nuove riflessioni sulla sacra immagine e sul suo culto

    Czech Academy of Sciences Publication Activity Database

    Vácha, Štěpán

    -, č. 9 (2014), s. 77-110. ISSN 1214-9438 R&D Projects: GA ČR GA13-13174S Institutional support: RVO:68378033 Keywords : devotional image * baroque * baroque piety * Thirty Years War Subject RIV: AL - Art, Architecture, Cultural Heritage

  19. Analysis and Reflections on VIAF, Virtual International Authority File Analisi e riflessioni sul VIAF, Virtual International Authority File

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giulia Manzotti

    2010-12-01

    Full Text Available The Virtual International Authority File (VIAF is a joint experiment of the Library of Congress (LC, the Deutsche Nationalbibliothek (DNB, and the Bibliothèque Nationale de France (BNF with Online Computer Library Center (OCLC. Started in 2000, VIAF is a linking between authority records of the participant national agencies, that are freely on the net through a global authority service, and provided with crush algorithms. Through its interface, the system allows the virtual search of authority records in the language, writing, and alphabet of the users. Integration of data happens with the fusion of entries with the same names, even though a system based on additional infomation linked to personal names has been developed, in order to confirm or to avoid crush actions on the names. Those crush algorithms are divided into three categories: strong, moderate, weak, to assure more safety in building virtual enhanced record. VIAF uses the Open Archive Initiative (OAI protocol, with a central server harvesting authority file metadata from national or regional agencies. The system is virtual based since the complete authority record remains to its original authority file, while data harvested into the central server are a small part only. At the moment, catalographic agencies participating to the project are 18, but their number will increase. Although its features are strictly due to precision and quality of data supplied by agencies, VIAF is becoming a even more coherent and trustable system.Il Virtual International Authority File (VIAF è un esperimento congiunto della Library of Congress (LC, della Deutsche Nationalbibliothek (DNB e della Bibliothèque Nationale de France (BNF con Online Computer Library Center (OCLC. Nato nel 2000, il VIAF ha per obiettivo il collegamento mediante algoritmi di schiacciamento degli authority record delle agenzie nazionali partecipanti, messi in rete gratuitamente grazie ad un authority service globale. Attraverso la propria interfaccia questo sistema permette la ricerca virtuale di voci d’autorità di nomi personali, nella lingua, nella scrittura e nell'alfabeto utilizzati dall’utente. L'integrazione dei dati non avviene solo tramite la fusione di entità con nomi uguali, ma è stato elaborato un sistema basato sulle informazioni addizionali legate al nome personale, necessarie per confermare o respingere potenziali schiacciamenti di nomi. I punti di schiacciamento sono distinti in tre categorie: "forti", "moderati" e "deboli", assicurando in questo modo una maggiore sicurezza nella costruzione di enhanced record (record migliorati virtuali. Il VIAF utilizza infatti un protocollo Open Archive Initiative (OAI, con un server centrale che raccoglie i metadati degli authority file delle agenzie nazionali o regionali. Il sistema è virtuale poiché l’authority record completo rimane nell’authority file di appartenenza, mentre i dati raccolti nel server centrale sono minimi. Attualmente le agenzie catalografiche che partecipano al progetto sono 18 e il loro numero è destinato ad incrementarsi. Per quanto la sua funzionalità sia fortemente legata alla precisione e alla qualità dei dati forniti dalle agenzie d'origine, le continue revisioni del VIAF stanno rendendo il sistema sempre più coerente e affidabile.

  20. Finzioni ed emozioni: riflessioni intorno a Chi ha paura di Mr. Hyde? Oggetti fittizi, emozioni reali di Carola Barbero

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandra Diazzi

    2010-06-01

    Full Text Available L’articolo propone una sintetica panoramica e una breve recensione del testo di Carola Barbero, Chi ha paura di Mr Hyde. Oggetti fittizi, emozioni reali, seguite da una riflessione intorno ai temi trattati. Il paradosso della finzione (come è possibile provare emozioni reali per enti non esistenti nella realtà? viene analizzato dal punto di vista dell’ontologia e di un ripensamento dell’investimento emotivo da parte del fruitore. La riflessione filosofica sulle opere artistiche è accompagnata da uno sguardo analitico sui prodotti di fruizione contemporanei, sulle modalità comunicative e sulcomplesso rapporto tra realtà e finzione.

  1. Finzioni ed emozioni: riflessioni intorno a Chi ha paura di Mr. Hyde? Oggetti fittizi, emozioni reali di Carola Barbero

    OpenAIRE

    Alessandra Diazzi

    2010-01-01

    L’articolo propone una sintetica panoramica e una breve recensione del testo di Carola Barbero, Chi ha paura di Mr Hyde. Oggetti fittizi, emozioni reali, seguite da una riflessione intorno ai temi trattati. Il paradosso della finzione (come è possibile provare emozioni reali per enti non esistenti nella realtà?) viene analizzato dal punto di vista dell’ontologia e di un ripensamento dell’investimento emotivo da parte del fruitore. La riflessione filosofica sulle opere artistiche è accompagnat...

  2. Riflessioni sull'importanza relativa del parlato e dello scritto nell'insegnamento dell'italiano al liceo

    DEFF Research Database (Denmark)

    Bach, Svend

    2005-01-01

    Der argumenteres for at kompetencer i skriftsprog, specielt læsefærdighed, normalt bør være det vigtigste mål for faget italiensk i den gymnasiale undervisning, bl.a. fordi den i modsætning til talefærdighed er langtidsholdbar og ikke alene er anvendelig ved personlig kontakt med italienere, men ...

  3. Riflessioni fenomenologiche sulla percezione delle qualità emergenti: verso una riconsiderazione critica della Teoria della pregnanza

    OpenAIRE

    Pinna, Baingio

    2005-01-01

    La realtà visiva è popolata di oggetti di ogni forma, grandezza e colore. Alcuni oggetti sono regolari, altri irregolari; alcuni ben riusciti e completi, altri mal riusciti, incompleti o deformati. Tutti sono in ogni caso comparabili in qualche attributo e tale comparabilità consente di organizzarli e "formarli" in una totalità percettiva fatta di significati che nel loro insieme costituiscono quello che può essere chiamato "linguaggio del vedere". Scopo precipuo di questo lavoro è definire u...

  4. Turismo e cinema a Verona: dal mito di Giulietta e Romeo riflessioni geografiche su vecchie e nuove location cinematografiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Laura Pappalardo

    2016-05-01

    Full Text Available Il contributo analizza, in chiave geografica, le dinamiche che legano il turismo e il cinema a Verona, città meta consolidata di turismo urbano. Consapevoli che il mito di Giulietta e Romeo svolga un ruolo considerevole all’interno delle motivazioni che inducono il turista a soggiornare nella città veneta, risulta utile soffermarsi sulla funzione svolta dai film, di “antica” e recente realizzazione, nella conoscenza dei luoghi. In virtù delle sempre mutevoli richieste dei visitatori, pare interessante riflettere se sia “conveniente” per Verona, non tanto e non solo economicamente ma, soprattutto, in una logica di sostenibilità, continuare a proporre al turista il cliché della città degli innamorati o se non si debba, al contrario, pensare a nuove esperienze emozionali attraverso la promozione di itinerari le cui tappe non siano solo il balcone di Giulietta, la casa di Romeo, la tomba di Giulietta ma luoghi decisamente più veri quali le piazze storiche della città, i negozi tipici, i centri culturali. The paper analyzes, in geographical key, the dynamics that bind tourism and film in Verona, the city consolidated urban tourism destination. Aware that the myth of Romeo and Juliet plays a considerable role in the reasons for the tourist to stay in the Venetian city, it is useful to focus on the role played by "old" and recently shot films in the knowledge of the places. By virtue of the ever-changing demands of visitors, it seems interesting to consider whether it is “convenient” for Verona, not so much and not only economically but, above all, in a logic of sustainability, to continue to offer to the tourist the cliché of the city of lovers or if it is better to hink of new emotional experiences through the promotion of itineraries whose stages are not just Juliet's balcony, the house of Romeo, Juliet's tomb but places much more real as the historical squares of the city, the local shops and the cultural centers.

  5. La nuova dimensione dei servizi pubblici locali tra efficienza e informatizzazione. Riflessioni comparate tra Italia e Inghilterra

    OpenAIRE

    Ortu, Barbara

    2014-01-01

    The high quality of local public services represents a far off goal, despite the efforts towards modernisation that for over two decades have involved the entire public apparatus. Administrative modernisation in Italy has been driven mainly by the legislator, that has introduced numerous and contradictory laws and regulations over the past twenty-five years, thus creating confusion that still undermines the efficiency of this branch of law. Moreover, as legislation is external to organi...

  6. Se gli inumani siamo noi. Riflessioni sulla narrazione intergenerazionale dei crimini di guerra commessi dal gruppo di appartenenza

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanna Leone

    2011-01-01

    Full Text Available When we are the Inhumane. Reflections on Intergenerational Narratives of War Crimes Committed by the Ingroup - This article focuses on factors that may facilitate intergroup reconciliation. In this frame, intergenerational narratives intended for descendants of a group charged with war crimes are considered in depth. Although heavy burdens, these narratives are necessary to avoid false reconciliations. Intergroup reconciliation requires, in fact, that several generations elaborate a symbolic loss, which forms a part of their in-group identity. For descendents of the group that is more responsible for war violence, this identity loss relates to the human dignity of their group. Results of empirical research, in which 103 Italian university students read a narrative describing overtly (vs. evasive war crimes enacted by the Italian Army during the invasion of Ethiopia (1935-36, suggest that explicit narratives of inhuman acts committed by one’s own group may facilitate this kind of reconciliation.

  7. Il razzismo della prosperità nell’Europa contemporanea - Riflessioni a margine del pensiero antirazzista di Walter Lorenz

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    2007-05-01

    Full Text Available Recent publishing on the migration phenomena in the communitarian and globalized Europe, puts in evidence a fundamental racism which is capable of making cultural processes grow and feed both chaos and social disorder. As a matter of fact we are approaching the ending debates on multicultural citizenship as well as on solidary integration and antiracism. Since the appearing of these phenomena, namely the huge post colonial migration in the nineteen-eighties, by which the colonized countries became almost “emigrant nurseries”, one could expect their stabilization. On the contrary, globalization and migration (twin subjects everywhere still produce, at various levels, social disturbances together with some chauvinistic limitations as an ultimate kind of western prosperity defense. The peculiar European features of this new racism, less than ideological (superiority, homogeneity and civilizing mission, are confined to the concepts of patriotism, inequality and exclusion. In these terms one can understand why the new economic expansionism and the quest for new world markets makes European policies unstable, which remain undecided between conservatism, liberalism and extreme right. All this explains at least two things: the existing ambiguities of some European policies aiming to enhance particular forms of protectionism, and the difficulties in which the antiracist thought seems to be embedded. Indeed, according to what Walter Lorenz has already made clear, by using a well founded methodology, which prevents any fruitless protestations, it is impossible to contrast racism and nationalism. In such context, the educational field should try to use an operative epistemology. In other words the antiracist thought should dispose of competences and skills and, especially, personal and reflective capabilities. All this in order to avoid that which, in different historical scenes, permit the revival of the sense of moral opprobrium could not be identified with the political alibi to maintain privileges as well as advantages for the exclusive benefit of wealthy countries.

  8. A quale ruolo “adulto” formerà la scuola? Riflessioni a par- tire dalla strategia europea Rethinking Education

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Marescotti

    2014-04-01

    Full Text Available This paper focuses on the European Commission Communication Rethinking Education: Investing in skills for better socio-economic outcomes (November 2012. The comments concern the school educational tasks and, in particular, the young-adult “identity” required to face multiple challenges of current global crisis. In an educational perspective, it require a "re-thinking" of education, maintaining a meaning horizon dedicated to the promotion of a "genuine" quality of life, and an anthropological project that cannot be sacrificed in the name of the contingent political and economic pressures. In a lifelong education view, this article considers the relationship between education/adult education and the meaning of adult identity, to improve the human "desirable" ideals vs than what is too often presented as “necessary evil”.

  9. Le antiche stazioni delle ferrovie a Santa Fe. Riflessioni e possibilità di futuro nel mosaico urbano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Laura Tarchini

    2008-12-01

    Full Text Available Santa Fe (Argentina alla fine del 1880, dopo tre decadi di controversie politiche, sull'onda di un panorama economico internazionale propizio, dà inizio ad un processo di costruzione materiale che si concentra principalmente nella realizzazione delle prime ferrovie, nella promozione all’attività portuale, nello sviluppo di opere di igiene pubblica e nell'apertura di nuove strade; tutte iniziative che concettualmente avevano un forte slancio operativo dal punto di vista della modernizzazione e che consentivano l’inserimento della Regione nel commercio internazionale. L'infrastruttura ferroviaria, e all’interno di essa le stazioni come elementi singolari, risulta essere una scommessa produttiva di scala verso un avvenire della città, proiettando aspettative, generando immagini di un sogno che trovava attuazione nello scenario urbano. La dismissione totale, attorno alla fine del 1990, degli usi delle stazioni ferroviarie e delle relative aree di pertinenza all’interno del consolidato tessuto urbano, ha disegnato un paesaggio in cui le componenti materiali condensano la doppia peculiarità di raccogliere la memoria di una parte costitutiva del divenire storico della città e, allo stesso tempo, aprono la possibilità di attuare interventi di recupero architettonico e assegnazioni di nuovi usi urbani. Gli edifici rappresentativi e funzionali della modernizzazione, le tre stazioni che furono realizzate a Santa Fe, occupavano originariamente lotti localizzati nelle periferie, dove la scacchiera si rompeva, sebbene col tempo l'estensione e il consolidamento del tessuto allargarono il confine urbano, incorporandole come luoghi contigui all’area centrale, con il conseguente cambio di valorizzazione. Le trasformazioni che hanno coinvolto queste aree durante il XX secolo, nel senso fisico e socio-culturale, permettono oggi di avviare una riflessione e di approssimarsi alle problematiche della conservazione del patrimonio industriale argentino da diversi prospettive. La Stazione della Ferrovia Santa Fe (1887 che metteva in comunicazione la città col territorio delle colonie agricole, è stata demolita nel 1965 per dare luogo alla costruzione dell’autostazione. La Stazione della Ferrovia Mitre (1892 e la Stazione della Ferrovia Belgrano (1912-1928, condividono l’avanzato processo di abbandono e degrado, ma non le trasformazioni future previste, come conseguenza delle diverse potenzialità di localizzazione rispetto all’area centrale e dei loro spazi di rappresentazione. Per la stazione Mitre non è previsto ancora un immediato recupero, a causa alla presenza di un contesto ambientale socialmente più compromesso, mentre per la stazione Belgrano, collocata sul tradizionale Boulevard Gálvez della città, è stato avviato un processo di licitazione pubblica per dare inizio al recupero dell'edificio storico e dello spazio contiguo delle ferrovie. Appare chiaro che, sebbene la chiusura dell’attività ferroviaria abbia provocato cambiamenti nel significato di questi edifici, tuttavia il processo di rigenerazione non ha implicato la scomparsa fisica degli elementi della memoria, la cui presenza è in grado ancora oggi di imprimere un alto contenuto di valore a questi vuoti urbani, carichi di significati e al centro della discussione come spazi fondamentali per ripensare e riqualificare l’area centrale della città.

  10. Le briciole di Pollicino. Vita nascosta delle strade tra età romana e Medioevo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Umberto Moscatelli

    2013-05-01

    Full Text Available Tra le strutture del paesaggio, forse le strade sono quelle che più di altre evocano la dimensione del tempo, perché lungo di esse si sono allineati per secoli spazi e strutture dell’insediamento militare, religioso, civile e produttivo. Questa è la ragione per cui l’attenzione degli studiosi si è spesso concentrata sugli aspetti della continuità della rete stradale romana nel tempo. Se tuttavia, in tale prospettiva tematica, consideriamo in modo obiettivo la quantità e la qualità dei dati che ci sono pervenuti, dobbiamo ammettere che spesso del tessuto viario sono rimaste tracce discontinue e difficilmente disambiguabili. Questo contributo propone quindi alcune riflessioni sull’approccio comunemente praticato agli studi sull’evoluzione della rete stradale nel tempo, sul modo stesso di utilizzare le fonti e di valutarne le loro caratteristiche (peso testimoniale, collocazione nel tempo e nello spazio delle informazioni che contengono e sulle problematiche connesse all’implementazione di dati fortemente eterogenei ai fini della costruzione di un discorso storico. Maybe the ancient roads, more than other landscape structures, suggest the idea of the past, because they have always attracted spaces and structures of the military, religious, civil and productive settlement. For this reason, the scholars' attention is often focused on the aspects of the continuity of the Roman road network over time. However, if we consider objectively the quantity and quality of the data we have at our disposal, we see that they often consist of discontinuous and rather ambiguous traces. This paper offers some reflections on the approach commonly practised in the researches on the evolution of the road network over time, on the way the sources are used and evaluated in order to their depth and in order to the position in time and space of the information they contain, and finally on the problems arising from the implementation of highly

  11. I marmi annullati: calcare a Gortina The canceled marbles: limekilns in Gortys

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Claudia Lambrugo

    2012-01-01

    Full Text Available The limekiln which is the subject of this paper was found during the last excavation in Gortys (2010, conducted by the University of Milan in the so called “Terme Milano”, south of the Pretorio. The little limekiln, which probably dates between the end of the 6th century A.D. and the beginning of the 7th century A.D., was set after the great bath complex had collapsed for one of the strong earthquakes that struck Gortys in those times. As the sizes are modest, the kiln is suggested to be a periodic one, used for a short period, but in close connections with some new byzantine constructions and accomodations in the Pretorio area. The paper is also a reconsideration of the evidence on other limekilns in Gortys (in the theater of Pythion, in Byzantine Quarter ecc. and in Crete (the great kiln in Aptera at the end of the classical time.Partendo dalla recente scoperta di una piccola calcara nelle Terme Milano (2010, probabilmente in uso tra la fine del VI e gli inizi del VII secolo d.C., quando cioè il grande impianto termale giaceva ormai in stato di abbandono e distruzione (a causa forse di uno dei grandi terremoti che colpirono Gortina in quegli anni, l’articolo propone alcune riflessioni sul funzionamento del forno come impianto periodico o temporaneo (date le modeste dimensioni e si allarga a una riconsiderazione di simili impianti a Gortina (nel teatro del Pythion, nel quartiere bizantino e nelle Piccole Terme e a Creta (Aptera.

  12. Bi-hourly domestic use rate structure feasibility study. Alcune considerazioni sull'utilizzazione della tariffa bioraria per forniture di usi domestici

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Borgini, G.; Lasorte, F.; Recchia, A. (Ente Nazionale per l' Energia Elettrica, Turin (Italy))

    1992-12-01

    This paper analyzes the technical-economic feasibility limits of the implementation of a bi-hourly rate structure for the domestic use of electric power. Overall results, in terms of consumer acceptance and energy cost savings, are compared with those obtained in the application of a conventional mono-hourly rate structure. The paper also examines the feasibility of the in- home installation of a computerized control system to guide users in optimizing the scheduling of the use of their electrical appliances so as to avoid the extra costs of power consumption during peak load periods.

  13. Recent data on the distribution of some small mammals species in Calabria / Nuovi dati sulla corologia di alcune entità rilevanti della microteriofauna della Calabria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gaetano Aloise

    1987-07-01

    Full Text Available Abstract The present study reports the distribution of some small mammals species, scarcely known in Calabria. The range distribution of Sorex minutus, Crocidura leucodon, Crocidura suaveolens and Arvicola terrestris is now extended to the farthest limits of the peninsula. Furthermore the presence of Dryomys nitedula in the massive Sila Mountains is reported. Riassunto Vengono segnalate le recenti acquisizioni sulla distribuzione, fino ad ora scarsamente nota, di Sorex minutus, Crocidura leucodon, Crocidura suaveolens, Dryomys nitedula ed Arvicola terrestris in Calabria.

  14. De-complessificazione della vita e "costruzione" del metodo tra condizioni fisico-chimiche e manifestazioni vitali. Alcune note sulla fisiologia di Claude Bernard

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Delio Salottolo

    2014-12-01

    Full Text Available In this paper we intend to analyze the devices and conceptual strategies fielded by Claude Bernard, trying to figure out what was the contribution of the physiologist to the life sciences and vitalistic metaphysics of our time. The basic idea is that the originality and importance of his work consists not so much in the experimental method applied to living organisms, but rather in having inserted old and new concepts within an epistemological framework expertly re‐determined. The analysis will focus on a few key points – the re‐ positioning of the dichotomy vitalism/mechanism, the question of heredity and individual variation, the analysis of the level of “latent life” and the relationship between physiology and morphology – and the horizon within which will be included will be that of the dialectic between conditions and expressions.

  15. Politiche per le comunità rom tra riconoscimento e redistribuzione: uno studio a partire da alcune realtà locali del Nord Sardegna

    OpenAIRE

    Pinna, Anna

    2013-01-01

    The present work sheds light on the anthropological complexity of the roma communities living inside Italian borders, and on the welfare their host Country provides them. The analysis is built upon four case studies on local communities and, bearing in mind that each testimonial comes with its own subjective biases, all contributions are used as a framework where the theoretical debate between redistribution and recognition can be developed. Each case study revises the whole path follow...

  16. La riforma del FMI: alcune questioni organizzatIve e operative (Reforming the IMF: Some Organizational and Operational Issues. With English summary

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Hossein Askari

    2012-10-01

    Full Text Available While financial crises during the 1990s have started a lively debate on IMF policies toward member countries, reform of the Fund's organizational structure and operations have been largely ignored. Improved organization and operations would increase IMF efficiency and membership participation, which would in turn increase IMF effectiveness in enhancing global economic conditions. In this paper, a number of such issues--quotas, voting structure and decision making; executive board and ministerial committees; management structure and staff; political dimensions, transparency and credibility--are assessed.  JEL Codes: F33Keywords: IMF

  17. «Dio protegga l’Italia, guai a chi la tocca!». Il Risorgimento nazionale attraverso le lettere di alcune patriote

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Angela Russo

    2011-07-01

    Full Text Available In the last thirty years, women’s history and gender studies have analyzed the 19th century and the Risorgimento, emphasizing women’s role in the public arena thus making the Risorgimento period more complex and articulated to our eyes. Women have covered several different roles: in fact there were militant women organizing and serving on committees, financing military projects, fighting in the battlefields; there were also women who offered their support to exiled or imprisoned patriots and women who have preferred to write in order to motivate men and prepare for action. Maybe because of a sense of shame and reserve, these women have often kept their adventurous and rebellious life in a closet. For this reason their letters, which we are presenting a selected choice of, are particularly precious: they allow us to better understand political ideas and convictions and to uncover some of the contributions they made toward the process of nation building and ultimately unification.

  18. Il computer per il compositore: slave o master? Su alcune risorse, e le conseguenti problematiche, che pongono le nuove tecnologie applicate alla composizione musicale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mauro Cardi

    2010-12-01

    Full Text Available Mauro Cardi addresses the implications of the development of technologies and networking on the ‘work’ of the composer and the influence they exert on the modalities of ‘generation’, reception and fruition of musical texts, both in terms of social impact, and of mechanisms and practices they produce. Where the greater availability of resources proves to offer opportunities hard to imagine before, the problems that are created extend their range. It therefore remains the inescapable need for the composer to design his own instruments, in order to maintain a fully active role in the choices required by his work.

  19. Attitudine Linguistica e Memoria. Alcune Considerazioni sul MLAT. (Modern Language Aptitude Test). (Linguistic Aptitude and Memory. Some Considerations on the MLAT).

    Science.gov (United States)

    Sorace, Antonella

    1982-01-01

    Examines the Modern Language Aptitude Test and identifies as the lowest common denominator in three of its four parts an individual's short-term Memory capability. Concludes that this test cannot indicate an individual's linguistic aptitude because it does not take into consideration the role of two key aspects of language learning: long-term…

  20. Le “relazioni pericolose” tra libertà di espressione e libertà di religione: riflessioni alla luce del principio di laicità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carmela Salazar

    2011-03-01

    Full Text Available Lo scritto riprende, ampliandoli, i contenuti del saggio intitolato I “destini incrociati” della libertà di espressione e della libertà di religione: un’indagine sui conflitti e sulle sinergie tra gli artt. 19 e 21 Cost. attraverso il prisma del principio di laicità, in corso dipubblicazione sul n. 1/2008 di Quaderni di diritto e politica  ecclesiastica, editi da il Mulino.SOMMARIO: 1. Premessa -2. Libertà di espressione, libertà di religione, principio di laicità: un rapporto complesso - 3. Il conflitto tra le due libertà ed il diritto penale: la normativa sul c.d. hate speech - 4. ll vilipendio “smantellato”: l’evoluzione della giurisprudenza costituzionale sugli artt. 402 ss., c.p. - 5. Segue: le sentenze sul vilipendio della religione a raffronto con le decisioni sulla “laicizzazione” del giuramento e con le pronunce sull’obiezione di coscienza - 6. Segue: i delitti controle confessioni religiose nella l. n. 85 del 2006: una riforma “laica”? - 7. Tra conflitti e sinergie: la libertà di espressione religiosa del lavoratore, il nuovo diritto antidiscriminatorio e la disciplina delle “organizzazioni di tendenza” - 8. Segue: leeccezioni alla regola. La libertà di espressione degli insegnanti di religione nella scuola pubblica e la libertà di insegnamento dei docenti dell’Università cattolica - 9. La libertà di esprimere la propria appartenenza religiosa negli ordinamenti multiculturali: il porto dei simboli religiosi (ancora sull’affaire du foulard - 10. Libertà di espressione e libertà di religione tra sfera della libertà e sfera dell’autorità: le “esternazioni” delle confessioni (con particolare riguardo alla Chiesa cattolica.

  1. Quando la contaminazione da Ogm è "tecnicamente inevitabile": riflessioni in vista dell’adozione di "misure di coesistenza" nelle Regioni italiane

    OpenAIRE

    Eleonora Sirsi

    2009-01-01

    L’introduzione, nella disciplina comunitaria sull’etichettatura di alimenti e mangimi GM, di una eccezione per il caso in cui vi sia una presenza di materiale Ogm nell’alimento o nel mangime entro lo 0,9% è all’origine delle regole di coesistenza fra produzioni transgeniche, convenzionali e biologiche. Nel momento in cui le Regioni italiane si apprestano ad introdurre siffatte regole è necessario un chiarimento circa il significato dell’espressione "accidentale o tecnicamente inevitabile" uti...

  2. Per una pedagogia dello sport: riflessioni dall'Italia Por una pedagogía del deporte: reflexiones desde Italia Towards Sports Education: Reflections from Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cesare Scurati

    2009-08-01

    Full Text Available l'attuale immagine dello sport è fondamentalmente negativa. Nonostante però il legame fra educazione e sport si dovrebbe rafforzare, ma è necessario capire che non è una questione automatica bensì ipotetica e che va legata ai controlli pedagogici necessari. Ogni singola modalità di sport ha una propria perfezione e può contribuire allo sviluppo morale, sociale, intellettuale e estetico degli esseri umani. L'analisi prende in considerazione alcuni degli spazi in cui avviene lo sviluppo e sottolinea alcuni dei problemi più rilevanti (competizioni precoci, educazione vitalizia, impatto dei mass media, ecc. che bisogna affrontare per poter stabilire un progresso più avanti.La actual imagen del deporte es fundamentalmente negativa. No obstante, la conexión entre educación y deporte debe reforzarse, pero es necesario que veamos que no es automática sino hipotética, y que debe conectarse con los controles pedagógicos necesarios. Cada forma de deporte tiene su propia perfección y puede contribuir al desarrollo moral, social, intelectual y estético de los seres humanos. El análisis considera algunos de los espacios donde este desarrollo se lleva a cabo y subraya algunos de los problemas más relevantes (competencias tempranas, educación vitalicia, impacto de los medios de comunicación, etc. que hay que afrontar para poder establecer un progreso más adelante.The current image of sports is fundamentally negative. However, the connection between education and sports should be reinforced, while recognizing it as being hypothetic rather than automatic, and subject to the necessary educational controls. Each sport has its own perfection and can contribute to the moral, social, intellectual and ethical development of human beings. The analysis considers some of the areas where that development occurs and underscores a few of the more relevant problems (early competition, education for life, impact of the mass media, etc. to be addressed for the sake of establishing progress later on.

  3. La negritudine come antidoto antropo-poetico all’alienazione linguistica dell’Occidente: riflessioni sull’Orphée noir di J.-P. Sartre

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo A. Augeri

    2016-01-01

    Full Text Available Abstract – This chapter is intended as a critical re-reading of Orphée noir by Jean-Paul Sartre, which is an introduction, written by the French philosopher, to the anthology of French-speaking poets of the Third World, edited by L. Sedar Senghor, entitled: Anthologie de la nouvelle poésie nègre et malgache de langue française (1948. Analysing Sartre’s text again today has a dual theoretical importance regarding the alternative semantics needed to make sense of the diversity of the African culture, of ‘negritude’ which, in its ‘western’ meaning, has always stemmed from a vocabulary of white domination justifying the reduction of blacks to slaves, and which is also an inherent aesthetic energy of the poetic word, whose symbolic nature guarantees an understanding of the logical language of the ‘other’ who is defined as ‘wild’ by the restricted rationality of the functional western culture – and yet s/he is ‘deeply human’ insofar as s/he makes use of the imaginative and emotional language of the universal consciousness. The writings of Sartre seem to have no time limit when considering the topical relevance of his thought, which is open to the overcoming of every closed identity, including that of ‘negritude’ – which must be a liberating symbolic tradition to be abandoned, however, in the name of humanistic identity that is open to the recognition of the dignified condition of a human being from any culture, from any geo-historical area in the world. The objective of every culture, in fact, must be to liberalize the ‘human’ dimension of a human being tout-court, beyond every border and every tradition – History will decide which populations emancipate others in a particular period. Then, this task moves onto other nations, a pattern which repeats itself over time, which crosses the historical events of every human and humanistic process towards the goal of a conscious and democratically civil existence.

  4. Intervista a Simona Argentieri. Desiderio e paternità oggi: avere o essere un padre. Nuove realtà, problemi clinici e riflessioni estetiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Daniele Balicco

    2013-05-01

    Full Text Available Questo lavoro fa parte di una trilogia di interviste dedicate al tema della paternità oggi. L’idea è quella di proporre un’analisi sulla metamorfosi contemporanea della figura simbolica del padre (da un punto di vista psicoanalitico, storico, politico, estetico attraverso il confronto fra grandi psicoanalisti italiani, appartenenti a scuole analitiche differenti. L’intervista a Simona Argentieri, medico psicoanalista, Membro Ordinario e Didatta dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi e dell'International Psycho-Analitical Association, chiude questa trilogia apportando una ricchissima analisi teorica, anche di natura estetica (in particolare su cinema e letteratura, per lo più di matrice freudiana. La sua riflessione si concentra soprattutto sulle risposte positive alla crisi contemporanea della figura paterna tradizionale. 

  5. [Historical and epistemological notes and considerations on Medical Humanities] [Article in Italian] • Note e riflessioni storico-epistemologiche sulle Medical Humanities

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giancarlo Nonnoi

    2012-10-01

    Full Text Available In the field of health care, recovery, and pain management, more and more interest is being shown in the development of a patient-centred medicine able to overcome several of the obvious limitations of the predominant medical conception of the ars medendi. Over the last few decades, professionals and health agencies have refocused their attention on the original humanistic vocation of Western medicine, making use of the analysis tools of the Medical Humanities, as well as the actual results of their use in clinical practice. Drawing on the ongoing debate of the last few decades in English-speaking countries, the paper deals with two main issues. In view of a treatment strategy and more effective shared caring, the first part underlines the need for healthcare personnel to increase their propensity to listen empathetically and appreciate the patient’s story of his/her suffering. This will be followed by an in-depth examination of, on the one hand, the main structures involved in the illness experience and on the other, the ontological metamorphosis and the new order and set of values that such an experience generates. The paper ends with reference to the polymorphic and polycentric nature of the Medical Humanities and the holistic epistemology that characterizes them.

  6. O Roma quanta fuit! Tra scenate e svarioni dell’odierno S. Uffizio. Riflessioni sul can. 1378, § 2, a proposito del caso di Martha Heizer

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Zanchini di Castiglionchio

    2014-07-01

    Full Text Available "A CHIARE LETTERE" - CONFRONTI (di Francesco Zanchini di CastiglionchioSi sa che la nomina del card. Levada a Prefetto della Congregazione dottrinale va fatta risalire a una scelta personale di Benedetto XVI, che già l’aveva apprezzato come collaboratore durante la sua lunga presidenza del Dicastero, per poi nomiarlo suo successore, superando i dubbi insorti in Curia a proposito della mancanza, in lui, di una solida formazione accademico-teologica e canonistica. Ma perseverare diabolicum, se è vero che la sua figura ha poi inevitabilmente percorso l’intero cursus honorum della preminenza dottrinale, attraverso il meccanismo automatico, che porta l’investito anche alla presidenza della pontificia Commissione biblica, e poi della Commissione Teologica internazionale; ipoteca delicata, questa, su enti di ricerca per sé liberi, e comunque rispondenti a finalità non riconducibili a quella del controllo dottrinale.

  7. Riflessioni sull'accesso globale al diritto: analisi dei sistemi di ricerca multilingue Considerations on global access to rights: anlysis of multilingual search tools

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ginevra Peruginelli

    2011-06-01

    Full Text Available In the contemporary society there is the need of a common understanding of the legal issues of the different court systems, in the academy as well as in the legal profession, in the business world, and in the public administration services. At the same time there is a strong pressure in order to preserve their sense and value, but it is very difficult to satisfy both the needs due to the complexity of the legal language and of the ways to express law in the different systems. Unlike other disciplines where a correspondence of ideas and concepts in different languages exists, there are some difficulties in rights due to the nature of the legal language and its correlation to the native legal system. The article offers some ideas on the requirements of multilingual systems for legal information research through the exam of conceptual and linguistic aspects to be taken into account in order to develop those systems underlining the problems related to legal translation, comparative law, and techniques to elaborate natural language to access and retrieve information in a distribute context. Recommendations deal on a side with methods to define equivalences between legal concepts, on the other with forms of collaboration among institutions (responsible for indexing and distribution of legal information, to guarantee the access to information to each citizen in the preferred languageIn una società globalizzata come quella odierna vi è una forte necessità, nell’accademia, nella professione legale, nel mondo degli affari ed in quello dei servizi della pubblica amministrazione, di una comune comprensione dei concetti giuridici dei diversi ordinamenti. Allo stesso tempo si assiste ad una forte pressione verso la conservazione del loro senso e valore. È difficile soddisfare entrambi i requisiti a causa della complessità del linguaggio giuridico e delle diverse modalità utilizzate per esprimere il diritto nei vari sistemi giuridici. A differenza di altre discipline, in cui esiste una corrispondenza tra i concetti espressi nelle varie lingue, nel diritto insorgono serie difficoltà di interpretazione dovute alla natura della terminologia giuridica, intimamente legata al sistema giuridico di riferimento. L'articolo offre alcuni spunti di riflessione sui requisiti dei sistemi di ricerca multilingue dell'informazione giuridica, esaminando gli aspetti linguistici e concettuali che devono essere presi in considerazione nello sviluppo di tali sistemi e soffermandosi sulle problematiche della traduzione giuridica, del diritto comparato e delle tecniche di elaborazione del linguaggio naturale ai fini dell’accesso e recupero dell'informazione in un contesto distribuito. Le raccomandazioni riguardano da un lato le metodologie per stabilire equivalenze funzionali fra concetti giuridici, dall'altro possibili forme di cooperazione fra istituzioni responsabili dell'indicizzazione e distribuzione di informazioni giuridiche. Tutto ciò per garantire ad ogni cittadino di accedere all’informazione nella molteplicità di lingue in cui si manifesta e allo stesso tempo di ricercarla nella lingua preferita.

  8. Il diritto di libertà religiosa nella cultura giuridica degli anni cinquanta. Riflessioni a proposito della ristampa della monografia del 1957 di Gaetano Catalano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni B. Varnier

    2011-04-01

    Full Text Available SOMMARIO: 1. Elementi di validità e cambiamenti dell’ultimo mezzo secolo - 2. Il diritto ecclesiastico in tema di libertà religiosa – 3. La dottrina – 4. Considerazioni attuali.

  9. The community regulation for environmental management and audit: an opportunity for firms. Some Enea promotion actions; Il regolamento comunitario di ecogestione e audit: un'opportunita' per le imprese. Alcune azioni promozionali ENEA

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L.; Brunetti, N.; Caropreso, G.; Luciani, R.; Merelli, A. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), introduced by the 1836/93 Community regulation, is one of the tools activated by the European Union in the field of firm-environment interactions, to overcome the old Command and Control logic by means of the new Moral Suasion one. EMAS has a voluntary character: it intends to replace conflicting relations between control authority and firm with relations centred on a dialogue and action agreed upon by the parties, on the basis of impartial and reliable information. The report illustrates the procedure for applying this regulation, EMAS advantages for firms, its implementation in Italy and the most important pilot actions carried out by ENEA. [Italian] L'EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), introdotto con il Regolamento comunitario 1836/93, rappresenta uno degli strumenti che l'Unione europea ha attivato nel campo delle interazioni impresa-ambiente, per superare la vecchia logica del Command and Control (imponi e controlla) mediante la nuova logica della Moral Suasion (persuasione morale). Lo strumento EMAS, che ha carattere di volontarieta', intende sostituire un rapporto di tipo conflittuale fra autorita' di controllo ed impresa con un rapporto centrato su un dialogo ed un'azione concertata tra le parti, sulle basi di un'informativa obiettiva ed affidabile. Il rapporto illustra il percorso per l'applicazione del regolamento, i vantaggi di EMAS per le aziende, il suo stato di attuazione in Italia e le principali azioni pilota svolte da ENEA.

  10. Carabid communities in forests of ENEA centre of Brasimone, Bologna (Italy); I coleotteri carabidi nei boschi del centro ENEA del Brasimone, Bologna: effetti della gestione forestale sulla carabidocenosi di alcune formazioni boschive dell`Appennino tosco-emiliano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    De Mei, M.; Collina, M. [ENEA, Casaccia (Italy). Dipt. Ambiente; De Felici, S.; Vigna Taglianti, A. [Rome Univ. (Italy). Dipt. Biologia Animale dell`uomo

    1995-08-01

    The ENEA (Italian Agency for New Technologies, Energy and the Environment) forest property may be regarded as an open laboratory; interdisciplinary studies on ecology of aquatic and terrestrial mountain ecosystems are feasible. Six sites in tosco-emiliano Apennine (Brasimone area, Italy) were sampled by pitfall traps to assess the forest dwellers ground beetle coenoses. In spite of different wood species, vegetation cover and physionomy, Carabid communities are quite similar in species assemblages, ecological characterization and chronological spectra.

  11. Vittime di reato e centri di aiuto:riflessioni e proposte operative/Victimes de crime et centres d’aide:considérations et propositions/Crime victims and victim support centres:considerations and practical proposals

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sofia Reatti

    2016-04-01

    Full Text Available Nel presente articolo vengono presentati i principali risultati emersi da uno studio empirico condotto nel 2014 presso il Centro per le vittime di reato e calamità di Casalecchio di Reno (BO. Scopo della ricerca, condotta per mezzo di una metodologia integrata di tipo qualitativo e quantitativo, è stato quello di studiare la storia di vita del Centro,ipotizzando anche la sua idoneità ad incrementare il senso di sicurezza percepita sul territorio. A tal fine la ricerca è stata sviluppata in due direzioni: da una parte ci si è avvalsi di una metodologia di tipo qualitativo per raccogliere informazioni in merito alla storia di vita del Centro, dall’altra, attraverso un approccio quantitativo, è stato somministrato un questionario al fine di sondare se e in quale misura la struttura sia conosciuta nel territorio, in che modo questa venga percepita in termini di utilità e quanto la sua presenza incida sul senso di sicurezza percepita dai cittadini. Dans cet article, l’auteur présente les principaux résultats d’une recherche menée en 2014 auprès du Centre d’aide aux victimes de crimes et de catastrophes (Centro per le vittime di reato e calamità, de Casalecchio di Reno (BO – Italie, s’appuyant sur une méthodologie intégrée, basée sur des instruments qualitatifs et quantitatifs.Le but de cette recherche était d’étudier l’histoire du centre, y compris en considérant son aptitude à renforcer le sentiment de sécurité des citoyens. En ce sens, la recherche a été divisée en deux volets : d’une part, grâce à une méthodologie qualitative, l’auteur a collecté des informations sur l’histoire du centre ; d’autre part, sur le plan quantitatif, un questionnaire a été soumis afin de vérifier si et dans quelle mesure le centre est connu sur son territoire, la manière dont il est perçu par les citoyens, et son impact sur le sentiment de sécurité de la population. In this article the author presents the main results of a research carried out in 2014 at the Centre for crime and natural disaster victims (Centro per le vittime di reato e calamità in Casalecchio di Reno (BO – Italy using an integratedmethodology based on qualitative and quantitative tools.The aim of this research was to study the centre’s history, even assuming its aptness to increase people's feeling of security. In this sense, the research was divided into two parts: on the one hand, the author worked with a qualitative methodology in order to gather information about the centre’s history; on the other hand, from a quantitative point of view, a questionnaire was administered in order to verify whether and to what extent the Centre is known in their territory, how it is perceived by citizens: being useful or not, and what impact it has on people's feeling of security.

  12. Patologie ostetriche e mutazioni trombofiliche

    OpenAIRE

    Vitiello, Ciro

    2006-01-01

    Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare , in donne con patologie ostetriche ,la presenza di associazione tra Mutazioni Trombofiliche ed alcune Patologie Ostetriche . Sono state valutate 141 donne , tutte attentamente monitorate . Alcune sono state sottoposte a terapia eparinica . Per alcune pazienti si è ritenuto opportuno un taglio cesareo pre-termine . Sono state altresì seguite 4 pazienti affette da Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (APS) . Si sono , quindi , considerate sia T...

  13. A proposito dei matrimoni fra indigeni e coloni ad Aquileia, comunità di frontiera. Le pietre ‘raccontano’…

    OpenAIRE

    Chiabà, Monica

    2014-01-01

    Lo studio sistematico dei nomi delle famiglie aquileiesi di età repubblicana, condotto su base prevalentemente epigrafica, ha consentito di formulare alcune ipotesi sull’origo delle gentes deductae e di precisare alcune modalità di integrazione fra i coloni del 181 e del 169 a.C. e gli autoctoni. In questo contributo si prendono in esame alcune iscrizioni che potrebbero documentare, ancora su base onomastica, eventuali matrimoni misti fra indigeni (ex incolae divenuti prima col...

  14. Guardarsi per incontrarsi: la costruzione della relazione di cura con il migrante

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ivo Lizzola

    2013-12-01

    Full Text Available Questa introduzione apre la seconda parte del numero monografico, i cui interventi focalizzano la loro attenzione sugli operatori impegnati nel lavoro di cura con persone che appartengono a culture Altre o sulla società d’accoglienza. Nella giornata congressuale, invece, il Prof. Lizzola apriva la giornata con un saluto e qualche riflessione; riflessioni riportate ora qui sotto.

  15. Northrop Frye, Verso e prosa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sara Sullam

    2011-12-01

    Full Text Available La voce Verso and Prosa, compilata da Northrop Frye per la Princeton Encyclopedia of Poetry and Poetics (1974, riprende le riflessioni del «Manuale di stile» ne Il Critico ben temperato (1963 e può essere letta come appendice al quarto saggio dell’Anatomia della critica (1957.

  16. After birth abortion: why should the baby live? Alcune note su un seminario di riflessione sulle questioni della procreazione a partire dall’articolo di Alberto Giubilini e Francesca Minerva. Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica di Napoli - Università l’Orientale, Palazzo Giusso, Napoli 17 gennaio 2013

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Teresa Speranza

    2013-01-01

    Full Text Available After the publication of the paper by Alberto Giubilini and Francesca Minerva, two Italian researchers currently active in Australia, entitled After birth abortion: Why Should the baby live?, published in 2012, there was a great debate among scholars and journalists that induced many people to rethink the current conditions of life and death. The mass media have reported a strong controversy on this topic. Fitting into this heated exchange of views, the University Orientale of Naples, in the presence of the authors of the paper, hosted a seminar organized by CIRB (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica of Naples to reflect on post-birth abortion, which was attended by doctors, lawyers and philosophers. The meeting generated an interesting discussion on the main topics of bioethics, but left many unanswered questions.

  17. After birth abortion: why should the baby live? Alcune note su un seminario di riflessione sulle questioni della procreazione a partire dall’articolo di Alberto Giubilini e Francesca Minerva. Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica di Napoli - Università l’Orientale, Palazzo Giusso, Napoli 17 gennaio 2013

    OpenAIRE

    Maria Teresa Speranza

    2013-01-01

    After the publication of the paper by Alberto Giubilini and Francesca Minerva, two Italian researchers currently active in Australia, entitled After birth abortion: Why Should the baby live?, published in 2012, there was a great debate among scholars and journalists that induced many people to rethink the current conditions of life and death. The mass media have reported a strong controversy on this topic. Fitting into this heated exchange of views, the University Orientale of Naples, in the ...

  18. Environmental variables and the use of habitat of the Red fox Vulpes vulpes (L., 1758 in the Maremma Natural Park, Grosseto province, Central Italy / Parametri ambientali e uso dell'habitat della volpe Vulpes vulpes (L., 1758 in alcune aree del Parco Naturale della Maremma (GR

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sandro Lovari

    1991-07-01

    Full Text Available Abstract Berries of Juniperus oxycedrus, beetles and grasshoppers were the staple of the fox diet in the coastal ecotone of the Maremma Natural Park, while fruit and Insects were the main food resources in a rural zone around the park. Chiefly berries of J. oxycedrus, but also Insects and carrion, built up the greater part of the fox diet in the pinewood. On average, the presence in diet was correlated with the availability of the main food resources, which in turn was correlated with climatic factors. These influenced also the activity pattern of the Red fox. Home ranges were the largest (330 ha in the pinewood, intermediate (213 ha in the coastal ecotone, and smallest (131 ha in the rural zone. Such differences in size may be explained with the local pattern of food distribution and abundance, which also influenced the habitat use of the fox. In spite of the presence of several farm houses in the rural range, poultry and domestic rabbits were almost absent in the fox diet. The scrubwood (macchia was consistently the most preferred vegetation type. Riassunto Frutti di ginepro (Juniperus oxycedrus, Coleotteri e Ortotteri hanno costituito la maggior parte della dieta della Volpe nell'ecotone costiero del Parco Naturale della Maremma, mentre frutti e Insetti sono stati le principali risorse trofiche in una zona rurale nella parte esterna del parco. Nella pineta la dieta è risultata costituita prevalentemente da frutti di ginepro, ma anche da insetti e carogne. In media la presenza nella dieta delle principali risorse alimentari è risultata correlata con la loro disponibilità, la quale si è dimostrata a sua volta correlata con fattori climatici. Questi ultimi hanno influenzato anche il ritmo di attività della Volpe. Le dimensioni degli home range sono risultate massime (330 ha nella pineta, intermedie (213 ha nell'ecotone costiero e minime (131 ha nella zona rurale. Queste differenze possono essere spiegate in base alla locale distribuzione e abbondanza del cibo, le quali influenzano anche l'uso dell'habitat da parte della Volpe. Nonostante la presenza di alcuni poderi nella zona rurale, gli animali domestici sono risultati assenti nella dieta della Volpe. La macchia è stata decisamente il tipo di vegetazione preferito.

  19. «Fasto di dogale porpora: e d’oro». Simboli e metonimie nella composizione gaddiana

    OpenAIRE

    Luca Andrea Di Martino

    2014-01-01

    Un’incursione nella complessa prosa di Carlo Emilio Gadda, allo scopo di proporre alcune interpretazioni di passi particolarmente ardui, tolti dai racconti: di qui far scaturire una riflessione per quanto possibile strutturata su certe scelte stilistiche.

  20. «Fasto di dogale porpora: e d’oro». Simboli e metonimie nella composizione gaddiana

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luca Andrea Di Martino

    2014-06-01

    Full Text Available Un’incursione nella complessa prosa di Carlo Emilio Gadda, allo scopo di proporre alcune interpretazioni di passi particolarmente ardui, tolti dai racconti: di qui far scaturire una riflessione per quanto possibile strutturata su certe scelte stilistiche.

  1. Incontro di lavoro sul tema : Sicurezza Informatica

    OpenAIRE

    Carlesi, Carlo

    2003-01-01

    L'incontro di lavoro sul tema sicurezza informatica ? stato organizzato con l'intento di: Promuovere la sensibilizzazione alla cultura della sicurezza informatica; Evidenziare i diversi aspetti della sicurezza informatica; Presentare alcune soluzioni/prodotti commerciali .

  2. Multiculturalità, “diritti” e differenziazioni giuridiche: il caso dei trattamenti sanitari

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giancarlo Anello

    2013-05-01

    Full Text Available Contributo sottoposto a valutazione SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Multiculturalità, “diritti” e trattamenti sanitari - 3. Alcune problematiche del cd. testamento biologico in una prospettiva interculturale - 4. Conclusioni.

  3. Premessa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuliano Milani

    2014-11-01

    Full Text Available Questa premessa ricostruisce il modo in cui gli articoli sono stati raccolti e pone alcune questioni fondamentali relative allo studio della vita di Dante nel contesto sociale e politico del suo tempo.

  4. Studio di approfondimento sullo stato di salute nei Comuni dell'Alta Val di Cecina

    OpenAIRE

    Romanelli, Anna Maria; Bartolacci, Simone; Capocchi, Rachele; Mariani, Silvia; Minichilli, Fabrizio; Protti, Maria Angela; Salvadori, Patrizia; Tacconi, Giorgia; Vigotti, Maria Angela; Bianchi, Fabrizio

    2009-01-01

    Uno studio preliminare sull'Alta Val di Cecina, AVC, (Pisa) aveva evidenziato che tra le cause di morte, 1970-2004, alcune avevano un impatto pi? elevato o in controtendenza rispetto alla media regionale toscana; l'area presenta un sottosuolo geologicamente attivo, industrie chimiche, di produzione di energia, estrattive, documentate contaminazioni di acqua e suolo da metalli pesanti. Si segnalano eccessi di mortalit? e/o di ospedalizzazione per alcune patologie per le quali in letteratura ri...

  5. HAI PAURA DELLA MAFIA? LA CULTURA DELL’ANTIMAFIA ATTRAVERSO IL CLIL NELLE LEZIONI DI ITALIANO LS

    OpenAIRE

    Gioia Panzarella

    2014-01-01

    Questo articolo cerca di offrire alcune strategie per presentare il tema dell’antimafia all’interno dei corsi di scuola secondaria di italiano come lingua straniera. Si mette in evidenza come i movimenti antimafia rappresentino una realtà importante e positiva della società italiana contemporanea e come, per questo motivo, possano essere inclusi nell’insegnamento della cultura italiana nei curricoli linguistici. Negli ultimi anni alcune associazioni hanno iniziato a combattere la mafia, grazi...

  6. Diffusione molecolare neLl' alta atmosfera

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    C. ARDUINI

    1963-06-01

    Full Text Available Le perturbazioni indotte nell'alta atmosfera dall'emissione,
    a mezzo di razzi sonda, di nubi di vapori estranei sono un utile
    mezzo per lo studio simultaneo di alcune caratteristiche fisiche e dinamiche
    degli alti strati.
    La presente relazione illustra in breve i principi di alcune tecniche
    per la misura del coefficiente di diffusione binaria tra l'aria e il vapore
    della nube artificiale.

  7. Memorie di ricerca e oggetti sé

    OpenAIRE

    Emilia De Simoni

    2004-01-01

    Tante cose vorrei raccontare, cose che porto dentro, come un diario di diari, e che s'intrecciano a ricordi di lontane esperienze di ricerca e a riflessioni sugli esiti del mio lavoro. In vent'anni di riprese audiovisive, nell'Abruzzo e nel Lazio, nella Lucania e nella Toscana, ho prodotto materiali che ora giacciono in un museo, ho prodotto immagini e voci che non vorrei neanche classificare, se non come testimonianze di relazioni intersoggettive, di scambi tra figure che il tempo ha, in gra...

  8. Memorie di ricerca e oggetti sé

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emilia De Simoni

    2004-06-01

    Full Text Available Tante cose vorrei raccontare, cose che porto dentro, come un diario di diari, e che s'intrecciano a ricordi di lontane esperienze di ricerca e a riflessioni sugli esiti del mio lavoro. In vent'anni di riprese audiovisive, nell'Abruzzo e nel Lazio, nella Lucania e nella Toscana, ho prodotto materiali che ora giacciono in un museo, ho prodotto immagini e voci che non vorrei neanche classificare, se non come testimonianze di relazioni intersoggettive, di scambi tra figure che il tempo ha, in gran parte, cancellato e le cui parole e movenze, tuttavia, restano, non tanto come beni culturali, ma, almeno per me, come beni umani.

  9. Giuseppe Panella, Il denaro è più freddo della morte: Balzac, il denaro, il Sublime

    OpenAIRE

    Stupazzoni, Marco

    2016-01-01

    In questo studio, G. Panella pone al centro delle sue riflessioni il tema del sublime quale esso si manifesta nell’opera di Balzac in quanto metafora storica e come prospettiva estetico-psicologica. Il punto di partenza privilegiato scelto dall’A. è, anzitutto, quello di focalizzare, attraverso l’esame di alcuni personaggi-chiave della Comédie humaine, il nesso esistente tra «denaro, amore e morte come forma rappresentativa del Sublime» (p. 120). L’A. considera, come esempi, testi quali L’Aub...

  10. Il musicologo come programmatore. Sfide attuali della programmazione musicale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Miguel Ángel Marín

    2014-05-01

    Full Text Available Nonostante la radicata presenza del concerto musicale nella nostra cultura, e il significativo sviluppo del management musicale come settore disciplinare, si registra a tutt’oggi una sorprendente penuria di riflessioni teoriche sulla programmazione degli eventi musicali. Questo articolo, scritto dal punto di vista di un musicologo che lavora anche alla programmazione di eventi musicali, intende fornire un contributo in questo settore. In particolare, si concentra sulla presentazione di un’analisi preliminare delle sfide che i programmatori devono affrontare oggi, suddivise in quattro categorie: repertorio, interpreti, pubblico e mercato.

  11. La trascrizione del certificato di nascita del figlio di coniugi “same sex”. Filiazione omogenitoriale, ordine pubblico internazionale e interesse del minore nella recente giurisprudenza torinese

    OpenAIRE

    GUIDO NOTO LA DIEGA

    2015-01-01

    Le odierne fugaci riflessioni prendono le mosse da un decreto con cui, in data 29 Ottobre 2014, la Corte d’Appello di Torino, ribaltando la decisione di primo grado, ha imposto all’ufficiale dello stato civile di trascrivere l’atto di nascita di un bambino risultante ab origine figlio di due madri, le quali, una spagnola e una Italiana, sposatesi in Spagna nel 2009, avevano procreato in Spagna tramite un procedimento di fecondazione eterologa. Il decreto in parola è di grande rilevanza in...

  12. Su Lectura Dantis di Carmelo Bene (con un’apparizione di Salvatore Sciarrino)

    OpenAIRE

    Caputo, Simone

    2015-01-01

    L’indagine propone una disamina di Lectura Dantis, lavoro di Carmelo Bene del 1981, alla luce delle riflessioni elaborate da Vincenzo Caporaletti sul Principio audiotattile e utilizzate in questo caso di studio per un primo avvicinamento al teatro “sonoro” di Carmelo Bene. L’idea di affrontare Lectura Dantis dal versante della musica e non da quello del teatro deriva dalla lettura di due scritti dedicati a Bene: Antropologia di una macchina attoriale di Piergiorgio Giacchè e Un muezzin per Da...

  13. IL PRETESTING DEL QUESTIONARIO STRUTTURATO. L'ANALISI DELL'INTERAZIONE TRA INTERVISTATORE E INTERVISTATO

    OpenAIRE

    PALMIERI, MARCO

    2013-01-01

    Nella lunga tradizione di riflessioni e ricerche sul tema della “qualità del dato”, mi sembra che due posizioni, tra loro antitetiche, prevalgano sulle altre: una di origine comportamentista secondo la quale la qualità del dato è definita come “assenza di distorsioni nel processo di misurazione” (Groves 1991); l’altra, che Mauceri (2003) ha chiamato “pragmatica”, vede nella qualità del dato “la soddisfazione delle condizioni logiche e metodologiche necessarie al conseguimento degli obiettivi ...

  14. Nouvelles traversées ferroviaires : Le "vrai coût" du transport

    OpenAIRE

    Klein, Olivier

    2005-01-01

    The " true cost " of transport. - This aspect lies at the heart of the studies on the major train links through the Alps. More than a question of economics, politics or even ecology, it is in fact a societal issue, as the Lyons-Turin project makes clear.Il "vero costo" del trasporto. - Si tratta di una questione ricorrente al centro delle riflessioni sui grandi collegamenti ferroviari transalpine. Più che di economia, politica o ecologia, si tratta di un problema di società. Dimostrazione sul...

  15. La telematica per comunicare in modi nuovi ed incontrare mondi lontani.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barbara Caprara

    2008-07-01

    Full Text Available Ipotizziamo di costruire un sito Web per facilitare la comunicazione interscolastica: a quali argomenti dare spazio nella home-page e quali introdurre successivamente? Che relazione instaurare tra la didattica tradizionale e le novità telematiche? Come trasmettere agli alunni la continuità tra gli argomenti trattati a lezione e le chat “improvvisate” in laboratorio? Di seguito viene presentata una serie di riflessioni a conclusione di due lavori di ricerca-azione che hanno inteso proporre il Web come estensione degli strumenti tradizionalmente utilizzati dagli insegnanti: dalla sperimentazione in una realtà locale, a un gemellaggio tra scuole di due continenti.

  16. Atti volontari ed atti involontari in Aristotele. Una lettura in chiave giuridica contemporanea

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Riccardo Conte

    2011-01-01

    Full Text Available

    L’autore rilegge alcune pagine dell’Etica Nicomachea evidenziando come alcuni concetti aristotelici sono tuttora a fondamento di nozioni giuridiche contemporanee, con particolare riferimento alle categorie del diritto penale.

  17. The Gaze and the Letter. Iconotextual Rhetoric in Sebald and Maron

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Nicola Ribatti

    2014-05-01

    Full Text Available Prendendo spunto dagli studi di Cometa e Coglitore sulla retorica dei fototesti letterari, il contributo prova a esaminare le strategie retoriche iconotestuali in alcune opere di Sebald e Maron evidenziando come le differenti strategie rispondano a una differente interpretazione dei media visuali e delle loro capacità di ricordare il passato.

  18. The Gaze and the Letter. Iconotextual Rhetoric in Sebald and Maron

    OpenAIRE

    Nicola Ribatti

    2014-01-01

    Prendendo spunto dagli studi di Cometa e Coglitore sulla retorica dei fototesti letterari, il contributo prova a esaminare le strategie retoriche iconotestuali in alcune opere di Sebald e Maron evidenziando come le differenti strategie rispondano a una differente interpretazione dei media visuali e delle loro capacità di ricordare il passato.

  19. Sinp 2012: le funzioni cognitive nella sclerosi multipla

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mauro Zardoni

    2012-12-01

    Full Text Available E' una malattia autoimmune devastante. Colpisce il sistema nervoso centrale dando luogo a un ampio spettro di sintomi neurologici. Parliamo della sclerosi multipla. Al convegno di Roma della Società italiana di neuropsicologia (Sinp sono state presentate alcune novità riguardanti il legame tra questa malattia e le funzioni cognitive, con interessanti prospettive di riabilitazione.

  20. L’immaginazione personale e teologica di Pha. m Công Tac

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Janet Hoskins

    2013-10-01

    Full Text Available Uno dei testi canonici degli studi post-coloniali, “Signs Taken for Wonders” di Homi Bhabha, inizia con una lunga descrizione di un missionario indiano, degli effetti causati dalla distribuzione gratuita di alcune copie della Bibbia in hindi nel 1817 sotto un albero alla periferia di Delhi..

  1. Geni e morale, relazione possibile?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Margoni

    2013-03-01

    Full Text Available La ricerca neuroetica degli ultimi quindici anni ha dimostrato, attraverso studi di risonanza magnetica funzionale (fMRI, che alcune differenze individuali dell’attivazione cerebrale possono associarsi a diverse decisioni morali. Parallelamente, studi farmacologici hanno evidenziato il ruolo cruciale svolto dal neuropeptide ossitocina nel comportamento sociale e nella elaborazione delle emozioni.

  2. Geni e morale, relazione possibile?

    OpenAIRE

    Francesco Margoni

    2013-01-01

    La ricerca neuroetica degli ultimi quindici anni ha dimostrato, attraverso studi di risonanza magnetica funzionale (fMRI), che alcune differenze individuali dell’attivazione cerebrale possono associarsi a diverse decisioni morali. Parallelamente, studi farmacologici hanno evidenziato il ruolo cruciale svolto dal neuropeptide ossitocina nel comportamento sociale e nella elaborazione delle emozioni.

  3. Sicurezza informatica : nozioni di base, come proteggere il proprio computer

    OpenAIRE

    Carlesi, Carlo

    2006-01-01

    Presentazione in PowerPoint, svolta nell'ambito del corso di formazione 'STeP: Sicurezza Tutela e Privacy'. Obiettivo della presentazione fornire alcune semplici linee guida e suggerimenti per proteggere il proprio 'personal computer' dalle pi? comuni minacce provenienti dalla rete.

  4. La sperimentazione antiplagio nella Facoltà di Economia di Rimini

    OpenAIRE

    Amoroso, Alessandro

    2012-01-01

    L'intervento presenterà i caratteri principali della sperimentazione antiplagio attuata nella Facoltà di Economia di Rimini sin dagli inizi del progetto di ateneo. Saranno illustrati brevemente la metodologia adottata e i risultati ottenuti. Concluderanno l'intervento alcune considerazioni sul plagio in ambito didattico e sugli strumenti utilizzati.

  5. Bronze decoration for chariots in Northern Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Margherita Bolla

    2010-07-01

    Full Text Available Normal 0 14 Si propone un censimento delle attestazioni di decorazione in bronzo per carri in Italia settentrionale, limitando la ricerca agli elementi figurati. L’indagine, per quanto presumibilmente non esaustiva, ha condotto a un considerevole aumento delle testimonianze note (ora una cinquantina, consentendo alcune osservazioni su botteghe di produzione, proprietari, iconografia, cronologia.  

  6. A prototype Lab Box with DSK 'C6711/13 for rapid DSP algorithm development

    OpenAIRE

    Bertini, Graziano

    2007-01-01

    Nel lavoro si descrive un sistema basato su DSK TMS320C6711, contenuto in un apposito chassis progettato per la sperimentazione di algoritmi complessi di DSP. Sono descritte le risorse offerte da MATLab per il Rapid Prototyping in una specifica applicazione di "Virtual Dubbing" su speech deteriorato e alcune considerazioni sull'utilit? del loro impiego.

  7. Enrico VII e l’Italia. Un primo bilancio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gian Maria Varanini

    2014-06-01

    Full Text Available Il testo introduce i saggi pubblicati nel fasc. 1 (2014 di “Reti Medievali - Rivista”, traccia un sintetico bilancio delle ricerche recenti sulla spedizione di Enrico VII di Lussemburgo in Italia (1310-1313 e propone alcune questioni interpretative.

  8. «…tutto era uguale, tutto si ripeteva»

    DEFF Research Database (Denmark)

    Polito, Paola

    2010-01-01

    lettura del testo che evidenzia alcune modalità narrative di Bassani e, in particolare, le componenti tematiche del sistema dei personaggi. La proposta della presenza nella narrazione di una speciale forma di ripetizione, la myse en abyme, porta l’interprete a focalizzare sulla funzione centrale, nell’economia...

  9. Opportunità rieducative e sicurezza nella rappresentazione degli operatori carcerari Risultati e riflessioni da un’indagine condotta in 7 istituti del Nord-Italia / Re-educative opportunities and security in the representation of professionals working in prisons Results and remarks from a research conducted in 7 northern Italian prisons / Opportunités de rééeducation et sécurité dans la représentation des travailleurs pénitentiaires Résultats et réflexions à partir d’une étude menée dans 7 prisons du nord de l’Italie

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Bertelli Bruno

    2011-04-01

    Full Text Available In this essay attention is drawn to the type of response that the institutional apparatus of prison provides to the principle of rehabilitation of the convicted, as stated in Article 27 of the Italian Constitution. Particular importance is given to the representation that it is provided by professionals working in the prison, where the needs of rehabilitation often clash with those of security. The research is based on semi-structured interviews, whose content was analyzed with the technique of grounded theory. The concepts expressed by the operators were coded and placed in relation to each other, in order to obtain a coherent conceptual framework. This allowed the identification of three different categories of operators, which we called the negotiators, innovators and traditionalists, corresponding to specific cognitive maps. The results show the rehabilitation paths of the offender in prisons, according to the operators, are the result of the combination of different variables: personal resources, relationships and employment available to the inmate; the type of penitentiary, the opportunity to serve their sentences outside, and the content and quality of the relationship between the offender and institutional operators encountered whilst serving the sentence.Dans cet essai on attire l'attention sur le type de réponse que l’institution de la prison donne à la question du principe de réinsertion sociale du condamné, comme prévu par l'article n° 27 de la Constitution italienne. On accorde une importance particulière à la représentation que les travailleurs pénitentiaires ont du sujet, car en prison les exigences de rééducation sont souvent en contradiction avec celles de sécurité. Cette recherche est basée sur des entretiens semi-structurés dont le contenu a été analysé par la technique de la grounded theory. Les idées exprimées par ces professionnels ont été codifiées et mises en relation les unes avec les autres, afin de définir un cadre conceptuel cohérent. Cela a permis de distinguer trois catégories de professionnels que nous avons appelé les négociateurs, les innovateurs et les traditionalistes ; ces catégories correspondent à des processus cognitifs spécifiques. Sur la base des informations collectées pendant les entretiens, on peut conclure que la rééducation du condamné menée en prison est le résultat de la combinaison de plusieurs variables : ressources personnelles, relationnelles et professionnelles du détenu; le type d'établissement pénitentiaire où il purge sa peine; la possibilité de bénéficier de mesures alternatives à la prison et, bien sûr, le contenu et la qualité de la relation établie entre le condamné et les professionnels pendant sa période d'incarcération.

  10. Lezioni di Fisica con il cellulare e gli SMS

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Piccione

    2013-12-01

    Full Text Available La mancanza di dotazioni tecnologiche nelle scuole diventa ancora più significativa quando è alta la componente di allievi che già soffrono dei limiti legati alla provenienza da situazioni economicamente disagiate e culturalmente deprivate. Per fare fronte a tali limiti, ho messo a punto nelle classi prime di un Istituto Professionale alcune attività volte a utilizzare risorse senza costi aggiuntivi per la scuola e per gli studenti. L’approccio seguito prevede l’uso dei telefoni cellulari come strumenti didattici, che si rivelano anche una utile interfaccia per accedere con gli SMS ad applicazioni gratuite disponibili in rete. In questo lavoro presento alcune pratiche di classe che ho adottato per l’introduzione delle grandezze fisiche.

  11. Strutture, logiche e pensiero

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tommaso Moraschini

    2011-11-01

    Full Text Available L'articolo si pone l'obiettivo di studiare un metodo per categorizzare la realtà che ci circonda e analizzarne le relazioni con il linguaggio in cui intendiamo parlarne. Vengono poi discussi i problemi filosofici che la formalizzazione comporta e le loro relazioni con il nostro processo di chiarificazione e conoscenza del mondo. Dopo aver mostrato come tutto ci si risolve nello studio dei rapporti che intercorrono tra la nozione di realtà, quella di linguaggio e quella di logica vengono presentate alcune possibili interpretazioni filosofiche, alcune confutate altre accettate, di questi rapporti. Infine si cerca di caratterizzare brevemente la relazione che il nostro pensiero deve instaurare con il linguaggio formale nel corso dei suoi processi deduttivi cercando così di legare questa nozione a quelle precedentemente introdotte.

  12. L’altra memoria dei tracciati. La viabilità storica come chiave interpretativa del paesaggio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Cillis

    2013-01-01

    Full Text Available Parlare di viabilità storica vuol dire abbandonare l’idea stereotipata della strada monumentale e ipotizzare che possa esistere un patrimonio minore per altisonanza, quanto mai fragile e diffuso. Il contributo persegue l'obiettivo di fornire alcune chiavi interpretative del paesaggio ponendo in relazione la struttura profonda dei luoghi con il permanere delle tracce storiche dei luoghi stessi attraverso il tema della strada. Partendo da alcune considerazioni sulla cartografia stradale di matrice storica, il tema viene declinato nell'ottica del “paesaggio della strada”, che da una dimensione puntuale degli elementi testimoniali, si espande ad una più vasta che trova nella strada il tema conduttore di un sistema identitario territoriale e delle sue trasformazioni

  13. Forma e luogo. La relazione tra progetto urbano e progetto architettonico, in Italia e in Francia, alla fine del XX secolo.

    OpenAIRE

    Borghi, Roberta

    2010-01-01

    La tesi si propone di analizzare i termini della relazione fra progetto urbano e progetto architettonico nel dibattito italiano e francese alla fine del XX secolo, con particolare attenzione alle modalità di trasmissione di alcune importanti posizioni teoriche, in momenti storici ed in contesti geografici e culturali differenti. In particolare, interessa verificare come l’auspicata relazione fra città e architettura, sostenuta dalle ricerche italiane degli anni Sessanta e Settanta, sia stata ...

  14. Brevi cenni di riflessione sul drafting formale e sul drafting sostanziale. Analisi di due facce della stessa medaglia

    OpenAIRE

    Foschini, Federica

    2013-01-01

    Il drafting normativo ha assunto sempre più importanza e ad oggi riveste un ruolo fondamentale per la produzione legislativa. Breve analisi di alcune problematiche rilevanti, in relazione al dualismo drafting formale e drafting sostanziale, che hanno portato al sopravvento di quest’ultimo sia a livello nazionale che internazionale, in vista di una regolamentazione “sostenibile” da un punto di vista sociale.

  15. Cibo, Cultura, Paesaggio. Strategie di marketing territoriale per la Valdaso: presupposti teorici ed evidenze empiriche

    OpenAIRE

    Concetta Ferrara

    2013-01-01

    Partendo dal dibattito, supportato dall’Unesco, sul valore culturale delle tradizioni alimentari e delle produzioni locali tipiche, l’elaborato avanza alcune proposte per un programma di sviluppo sostenibile per la valle del fiume Aso, un’area delle Marche meridionali che individua nella campagna e nelle produzioni agricole tradizionali i suoi principali tratti distintivi. Dopo aver fatto luce sui temi del valore di produzione del patrimonio culturale e del made in Italy e sulle potenzialità ...

  16. Il conflitto per l’accesso alla terra in Chiapas fra violenze istituzionali, rivendicazioni contadine e diritti delle popolazioni indigene

    OpenAIRE

    Ciaghi, Giulia

    2014-01-01

    L’autrice analizza alcune dinamiche che spingono ad identificare lo Stato del Chiapas come un territorio di intensi conflitti per l’acceso alla terra. Si sofferma in particolare a considerare la situazione socio-storica locale e i principali avvenimenti nazionali, identificando attori, strategie ed evidenziando le specificità del conflitto e le dinamiche di potere in esso implicate. Vengono presentati tre studi di caso incentrati su tre diversi territori indigeni chiapanechi che, pur nelle lo...

  17. SVILUPPI DEL PENSIERO SISTEMICO NELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

    OpenAIRE

    CAUSARANO, ROBERTA MARIA

    2014-01-01

    Obiettivo della dissertazione è indagare il ruolo delle nuove tecnologie digitali e l’emergere di concetti derivati dal pensiero scientifico e filosofico contemporaneo - quali quelli di organizzazione, autorganizzazione, feedback/ricorsività - all’interno di alcune ricerche architettoniche contemporanee. Ciò che, in particolare, caratterizza tali ricerche è la centralità del processo progettuale e la tendenza, attraverso strumenti di generazione della forma dinamici ed evolutivi, ad assim...

  18. RISULTATI DI UN ANNO DI MISURE ESEGUITE A P A V I A , A CIELO SERENO, CON IL DOSIMETRO PER L'ULTRAVIOLETTO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G. PANNOCCHIA

    1951-06-01

    Full Text Available Si pubblicano i risultati di un anno di misure eseguite a Pavia,a cielo sereno, con il dosimetro per l'ultravioletto e si mette in rilievocome le nostre misure, d'accordo con quelle analoghe di altri sperimentatori,denuncino un andamento annuo della radiazione UV chenon si accorda con l'andamento annuo del contenuto in ozono osservatodalle stazioni che seguono regolarmente tale contenuto. Si mettonopure in evidenza alcune condizioni sperimentali che potrebberointervenire nel determinare il disaccordo.

  19. Il recupero sostenibile nelle 3 scale: alloggio, edificio, quartiere. 3 diversi approcci progettuali

    OpenAIRE

    Loggia, Claudia

    2007-01-01

    Sono stati messi a confronto tre modelli energetici di riferimento europei: il modello Passivhaus tedesco, il modello Minergie svizzero e il modello Casa Clima italiano e di questi si sono studiate alcune tra le più note realizzazioni. E’ stato, inoltre, affrontato il tema del risparmio energetico in edilizia dal punto di vista del Regolamento edilizio, che rappresenta, senz'altro, lo strumento più efficace per indirizzare il settore edile verso prestazioni energetiche superiori e per ragg...

  20. Charge and energy transfer in functional molecular materials: spectroscopy and models

    OpenAIRE

    Grisanti, Luca

    2011-01-01

    Un approccio congiunto sperimentale e teorico è stato proposto per la descrizione di alcune proprietà dei materiali molecolari funzionali. I sistemi investigati includono cromofori organici e metallorganici, sistemi a valenza mista, materiali molecolari bistabili, cristalli organici semiconduttori. I fenomeni di interesse spaziano dalle proprietà ottiche lineari e non lineari, trasferimento di carica e processi di trasporto di carica, trasferimento di energia, multistabil...

  1. Indagine retrospettiva sulle neoplasie testicolari del cane in Abruzzo e Molise, Italia

    OpenAIRE

    Anna Rita D’Angelo; Serafina Vita; Giuseppe Marruchella; Gabriella Di Francesco

    2012-01-01

    Le neoplasie testicolari sono piuttosto frequenti nel cane e condividono alcune caratteristiche con quelle umane, rendendole un potenziale modello in patologia comparata. Si riportano i dati relativi ai tumori testicolari del cane conferiti ed esaminati Istituto G. Caporale nel corso degli ultimi 12 anni, dal 2000 al 2011. In totale, sono stati diagnosticati 183 tumori: 108 seminomi, 37 sertoliomi, 18 tumori a cellule interstiziali del Leydig, 10 tumori misti, 9 neoplasie primitive di diversa...

  2. Polveri di legno e tumori naso sinusali. Dalla patologia all'esposizione: studio di dinamiche trasversali nelle esposizioni professionali con individuazione analitica di cancerogeni potenziali responsabili

    OpenAIRE

    Vitelli, Marco

    2015-01-01

    A partire da considerazioni fatte sui casi di tumore naso sinusale riportati nel Registro dei tumori del naso della Toscana, è stato condotto uno studio retrospettivo e prospettico, volto a verificare le associazioni esposizione/patologia di alcuni casi in cui non era evidente una attività specifica tale da poter essere correlata all’insorgere del tumore naso sinusale. La complessa strutturazione dello studio ha consentito, attraverso alcune fasi sperimentali ed osservazionali, di aggiun...

  3. Studio sullo stato di salute in una area con rischi ambientali pr definire interventi di sanit? pubblica

    OpenAIRE

    Romanelli, Anna Maria; Bartolacci, Simone; Cori, Liliana; Mariani, Silvia; Minichilli, Fabrizio; Protti, Maria Angela; Salvadori, Patrizia; Tacconi, Giorgia; Vigotti, Maria Angela; Bianchi, Fabrizio

    2009-01-01

    Uno studio preliminare sull'Alta Val di Cecina (AVC) aveva evidenziato tra tutte le cause di morte certificate nel periodo 1970-2004, alcuni eccessi o andamenti in controtendenza rispetto alla mortalit? regionale. L'area presenta un sottosuolo geologicamente attivo, industrie chimiche, di produzione di energia, estrattive, documentate contaminazioni di acqua e suolo e metalli pesanti. L'analisi dei dati elaborati ha evidenziato eccessi di mortalit? e di ospedalizzazione per alcune patologie p...

  4. L'evoluzione della simbologia idrografica nella cartografia a grande scala in età moderna e contemporanea

    OpenAIRE

    Laureti, Lamberto

    2016-01-01

    Il presente contributo intende riassumere, entro i limiti di una esposizione necessariamente sintetica, le linee evolutive che hanno caratterizzato, in età moderna e contemporanea fino agli inizi del XX secolo, la scelta e l'armonizzazione della simbologia idrografica, sia marina che terrestre, sulla base, oltre che di alcune autorevoli trattazioni manualistiche, della simbologia adottata dai principali produttori europei di cartografia topografica. This paper has the aim to Summarize the ...

  5. Il trappolaggio video-fotografico per la verifica della funzionalità dei sistemi di prevenzione dei danni da fauna selvatica alle colture agricole e forestali.

    OpenAIRE

    F.Sorbetti Guerri; Conti, L.; S. CAMICIOTTOLI; Casamenti, S.; Innocenti, S; Pini, L

    2012-01-01

    La tecnica del trappolaggio video-fotografi co è stata utilizzata per monitorare il comportamento di ungulati selvatici nei confronti di sistemi di difesa di vigneti e castagneti da frutto (recinzioni elettrifi cate e strumenti di dissuasione acustica). Il lavoro sperimentale è stato condotto in alcune aree vitivinicole del Chianti e in un’area appenninica del Mugello in provincia di Firenze. L’indagine ha riguardato i periodi di germogliamento primaverile delle viti e di maturazione...

  6. HEALTH SYSTEM REFORMS AND MEDICAL POVERTY TRAP IN RURAL CHINA

    OpenAIRE

    Han, Wei

    2012-01-01

    La tesi si compone di tre capitoli. Il primo capitolo è una rassegna critica che intende spiegare come mai la riforma del sistema sanitario in Cina non funziona come ci si aspettava. Comparando il caso cinese con le con le riforme avvenute in Messico e Vietnam, vengono individuate alcune ragioni metodologiche sia di policy design che di valutazione d’impatto. Il secondo capitolo propone una fusione tra la letteratura sulla spesa medica e la letteratura inerente alla misurazione multidimensio...

  7. Densità di Lepre (Lepus europaeus) e Silvilago (Sylvilagus floridanus) in ambienti planiziali

    OpenAIRE

    Sandro Bertolino; Perrone, A.; Laura Gola

    2003-01-01

    Il silvilago (Sylvilagus floridanus) è un leporide d?origine nordamericana, introdotto in Italia a partire dal 1966 a scopo venatorio. Attualmente la specie è diffusa soprattutto in Piemonte e nella parte occidentale della Lombardia. Il silvilago potrebbe interferire con l?autoctona lepre comune (Lepus europaeus), anche se i dati al riguardo sono limitati. Nell?autunno-inverno 2002-2003 abbiamo condotto dei censimenti notturni con faro in alcune aree ...

  8. COMPETENZA DIGITALE E GLOTTOTECNOLOGIE PER L’INSEGNANTE DI ITALIANO L2/LS

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Diego Santalucia

    2015-07-01

    Full Text Available L’articolo, prendendo spunto da recenti progetti che spingono per un utilizzo sempre più esteso di tablet e strumenti digitali in classe, fa riferimento alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea (2006 per discutere alcuni degli elementi rappresentativi della “competenza digitale” che la Raccomandazione delinea. Alla luce di questi elementi si sviluppano alcune indicazioni sull’uso ragionato dei motori di ricerca e di alcune risorse offerte dalla rete, come Google Docs e Google Drive.Seguono una breve illustrazione di Edmodo, una piattaforma didattica social, e alcune indicazioni sull’utilizzo degli smartphone per l’accesso a risorse utili e semplici da condividere in classe. Sono tracciate alcune linee guida sulla gestione di risorse già accessibili in rete e che sono, quindi, a disposizione di quegli insegnanti di Italiano L2/LS che vogliano utilizzare sistemi di condivisione online a sostegno della didattica in presenza.Digital competence and digital language teaching for Italian L2/FL teachersThe article, inspired by recent projects that push for an ever-wider use of tablets and digital tools in the classroom, refers to the Recommendation of the European Parliament and of the Council of the European Union (2006 discusses some of the representative elements of “digital competence” that the Recommendation outlines. In light of these elements, some guidelines on the use of search engines and some resources offered by the network, such as Google Docs and Google Drive, are offered.This is followed by a brief description of Edmodo, a social learning platform, and information on the use of smartphones to access helpful resources that are easy to share in class. Finally, some guidelines on the management of resources already available on the Internet for Italian L2/FL teachers who want to use online sharing systems to support of frontal lessons are given.

  9. Esperienze didattiche in ambienti virtuali 3D

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Annalisa Boniello

    2009-10-01

    Full Text Available Le esperienze didattiche in ambienti 3D si stanno diffondendo sempre più€ e con risultati significativi, specialmente in ambienti internazionali. In questo articolo illustro alcune sperimentazioni didattiche che attraverso una modalità di cooperative learning ho svolto su differenti tipi di tematiche scientifiche. In un primo momento con ambienti immersivi creati ad hoc e poi con una metodologia ludica e collaborativa.

  10. Purchasing Drivers of Professional Wine Buyers. The Role of Denominations of Origin in the Buynig Decision of Italian Upscale Restaurants

    OpenAIRE

    V. Zampi; M. Faraoni; di Folco, E.

    2008-01-01

    Attraverso un'ampia ricerca empirica condotta a livello italiano su un campione statistico di acquirenti professionali nel settore della ristorazione qualificata, è stato definito il posizionamento relativo di alcune delle principali denominazioni di origine di vini italiani cercando anche di identificare quali siano le determinanti del posizionamento di un brand territoriale. abstract: This paper investigate the perceived value of territorial wine brands (appellations) in the specialize...

  11. Investigation on microbiota of extra virgin olive oil extraction process

    OpenAIRE

    Mari, Eleonora

    2016-01-01

    Lo scopo del lavoro è stato quello di indagare sul microbiota presente nel processo di estrazione dell’olio extra vergine di oliva e, in particolare, studiare l’impatto della popolazione di lievito sulla qualità dell’olio. Le popolazioni di lievito presenti nel processo di estrazione dell’olio extra vergine di oliva sono risultate numericamente significative. La concentrazione dei lieviti è risultata positivamente o negativamente correlata con alcune componenti aromatiche degli oli ottenu...

  12. Sperimentazione dell'applicabilità di Hypucem per il recupero edilizio: le coperture continue piane a verde

    OpenAIRE

    Bianchi, Sara

    2013-01-01

    La ricerca di dottorato sviluppa come tematica l’approfondimento dello studio di un materiale innovativo, Hypucem, attraverso la sperimentazione in laboratorio tesa alla verifica di alcune caratteristiche e livelli prestazionali ( maggiori rispetto ai materiali tradizionali comparabili ) che in esso sono stati riscontrati e considerati adatti all’approfondimento ed all’applicazione del materiale in questione nell’ambito del Recupero Edilizio ed Ambientale. Contestualmente è stata effettua...

  13. Metodologie di rilievo e rappresentazione per la valutazione strutturale del patrimonio storico-architettonico

    OpenAIRE

    Ghiretti, Andrea

    2008-01-01

    La tesi, nella prima parte, indaga le principali problematiche inerenti il rilievo delle strutture architettoniche in relazione con le loro diverse caratteristiche geometrico-dimensionali, tipologiche e costruttive, formulando un elenco dei principali elaborati necessari ed elaborando una serie di simboli grafici atti a migliorare le possibilità di comunicazione interdisciplinare dei risultati acquisiti. Nella seconda parte si analizzano nel dettaglio alcune metodologie di rilievo specifiche...

  14. Eritrea: l'Acqua Santa di S. Michele

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Menicocci

    2006-06-01

    Full Text Available Le Acque Sante sono un tipico istituto terapeutico eritreo. Si tratta di fondi di acqua usata, variamente, per la cura di alcune malattie e poste sotto la "protezione"di uno o più santi, cristiani o musulmani.Quella di S. Michele è considerata curativa per le possessioni, le malattie mentali, quelle veneree e reumatiche. Viene descritto l'itinerario curativo percorso dai pazienti in una giornata: dalla registrazioni iniziali sino ai bagni nelle due pozze.

  15. Le asimmetrie regolamentari nell’industria dei fondi comuni aperti

    OpenAIRE

    Beatrice Ronchini

    2010-01-01

    L’obiettivo di livellare il terreno competitivo tra gli operatori europei del risparmio gestito non sembra ancora pienamente raggiunto. Nei diversi paesi permangono infatti alcune residue divergenze - nelle modalità di recepimento e di interpretazione delle normative comunitarie, nelle prassi di vigilanza, nei regimi sanzionatori, nella regolamentazione settoriale - tali da penalizzare potenzialmente gli operatori e i prodotti sottoposti alla disciplina più stringente. Il presente contributo ...

  16. Eritrea: l'Acqua Santa di S. Michele

    OpenAIRE

    Marco Menicocci; Rodolfo Menicocci

    2006-01-01

    Le Acque Sante sono un tipico istituto terapeutico eritreo. Si tratta di fondi di acqua usata, variamente, per la cura di alcune malattie e poste sotto la "protezione"di uno o più santi, cristiani o musulmani.Quella di S. Michele è considerata curativa per le possessioni, le malattie mentali, quelle veneree e reumatiche. Viene descritto l'itinerario curativo percorso dai pazienti in una giornata: dalla registrazioni iniziali sino ai bagni nelle due pozze.

  17. Le tecniche AMS e IBA del CEDAD per lo studio dei Beni Culturali, Ambientali e per la Scienza dei Materiali

    OpenAIRE

    Lucio Calcagnile

    2011-01-01

    ItGli acceleratori di particelle sono diventati un potente strumento per la diagnostica dei materiali in molti campi di ricerca. Questo articolo descrive la facility AMS-IBA installata presso il CEDAD – Centro di Datazione e Diagnostica dell’Università del Salento e riporta alcune applicazioni in Archeologia, Scienze ambientali e Scienza dei materiali.EnParticle accelerators have become a powerful tool for the diagnostics of materials in many research fields. This paper describes the AMS-IBA...

  18. Il metodo orlandiano come strumento per interpretare controversie comparativiste: il caso di Griboedov e Molière

    OpenAIRE

    Lorenzo Cioni

    2011-01-01

    L’articolo, nato nel 2009 sotto la supervisione del prof. Francesco Orlando, ha come scopo di mostrare come il metodo orlandiano, o meglio alcune sue parti (soprattutto il concetto di ritorno del represso nella sfera dei contenuti) possano nella pratica dell’analisi letteraria essere strumento prezioso per risolvere complesse diatribe interpretative, anche non immediatamente legate a letture di tipo freudiano dei testi. Nella fattispecie, l’articolo mostra come il lungo diba...

  19. Sé psicosomatico e psicoterapia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna Strazzulli

    2011-09-01

    Full Text Available Qual è il rapporto fra disturbi somatici ed emozioni? Perché lutti, abbandoni, traumi possono incidere sull'equilibrio del nostro sistema psicofisico? Quali sono i fattori che rendono alcune persone “predisposte” a sviluppare malattie autoimmuni e disordini cronico degenerativi? In che modo la psicoterapia può ristabilire l'armonia naturale del “Sé psicosomatico”? Ecco cosa dicono le neuroscienze.

  20. Sé psicosomatico e psicoterapia

    OpenAIRE

    Anna Strazzulli

    2011-01-01

    Qual è il rapporto fra disturbi somatici ed emozioni? Perché lutti, abbandoni, traumi possono incidere sull'equilibrio del nostro sistema psicofisico? Quali sono i fattori che rendono alcune persone “predisposte” a sviluppare malattie autoimmuni e disordini cronico degenerativi? In che modo la psicoterapia può ristabilire l'armonia naturale del “Sé psicosomatico”? Ecco cosa dicono le neuroscienze.

  1. Una riflessione interdisciplinare sul termine cambiamento

    OpenAIRE

    Giuseppe Licari

    2013-01-01

    Riassunto Il focus che presento propone una riflessione interdisciplinare sul campo semantico del termine cambiamento. Lo scopo è quello di cogliere, attraverso uno sguardo sulla complessità del reale, alcune delle situazioni e alcuni processi dove la parola cambiamento si va a collocare. Come sappiamo il cambiamento lo possiamo ritrovare sia nei processi evolutivi, come in quelli formativi, o in quelli epistemologici, si pensi ad esempio al cambio di paradigma più famoso nella conoscenza uma...

  2. Il controllo epigenetico di geni oncosoppressori nelle cellule staminali neuronali normali e di medulloblastoma

    OpenAIRE

    Begalli, Federica

    2013-01-01

    Le cellule staminali cerebellari normali fanno parte della grande famiglia delle cellule staminali somatiche, deputate a sostituire le cellule che muoiono per omeostasi fisiologica del tessuto o per un danno. Tali cellule mantengono alcune delle caratteristiche versatili delle cellule staminali embrionali. In particolare sono dotate della capacità di auto-rinnovamento indefinito e di multipotenza, difatti sono in grado di differenziare in più linee cellulari. Le cellule staminali neuronali ...

  3. Sulla categoria delle categorie esatte

    OpenAIRE

    Margiocco, Marco; Mora, Fulvio

    1981-01-01

    In questo lavoro si studiano alcune proprietà della categoria ex e, in particolare, si costruisce l’esattizzazione di una sottocategoria di una categoria esatta, caratterizzandola mediante una opportuna proprietà universale. In this work we study some properties of the category ex, and construct the «exactization» of a subcategory of an exact category caracterized by an «universal property».

  4. Copyright, contratto e accesso alla conoscenza: un’analisi comparata = Copyright, contract and access to knowledge: a comparative analysis.

    OpenAIRE

    Moscon, Valentina

    2013-01-01

    Il processo di digitalizzazione e lo sviluppo dei media, stravolgendo il paradigma tradizionale del copyright/diritto d’autore conducono a reazioni opposte. Da un lato, estendendo in vario modo l’ampiezza dell’esclusiva autorale favoriscono l’adozione di regole restrittive di accesso e uso dei contenuti; dall’altro, alimentano le logiche di condivisione, specie in alcune aree di produzione del sapere. Il contratto, pur mutata la propria natura nella dimensione digitale, rappresenta la pri...

  5. Dopo la selva. Fascismo e antisemitismo nella cultura cattolica del «Frontespizio» (Firenze, 1929-1940)

    OpenAIRE

    Francesco Dei

    2014-01-01

    Tra gli ambienti cattolici che segnarono il dibattito culturale in Italia fra la Conciliazione e l’entrata in guerra, il gruppo fiorentino riunito attorno al «Frontespizio», popolare rivista di ricerca letteraria, divulgazione e apologetica, fu tra i meno propensi ad approfondire sistematicamente questioni di natura sociale e politica. Trattando di alcune fra le colonne portanti di questa esperienza, in primo luogo Giovanni Papini e Piero Bargellini, il saggio cerca tuttavia di documentare la...

  6. Dalla conoscenza della forma urbana alla gestione e selezione delle informazioni per le rappresentazioni della città

    OpenAIRE

    Giuseppe Moglia; Cristina Boido

    2008-01-01

    A partire dal modello, inteso come prodotto del rilievo, modello che organizza la conoscenza, si richiamano alcune tappe delle ricerche del gruppo di Disegno del Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Territoriali del Politecnico di Torino, con la finalità di documentare le motivazioni che hanno fatto progredire la ricerca fino agli argomenti odierni. Dopo la stagione della forma urbana, si passa a quella della conoscenza-rilievo finalizzato alla regola per la progettazione, sia a s...

  7. La traduzione del linguaggio medico: analisi contrastiva di testi in lingua italiana, inglese e tedesca

    OpenAIRE

    Magris, Marella

    1992-01-01

    L'oggetto della presente trattazione è capire che cosa si intenda per linguaggio medico. Applicando la definizione più comune di linguaggio settoriale al caso specifico, possiamo dire che il linguaggio è un sottosistema del linguaggio naturale che viene utilizzato per la comunicazione tra specialisti della scienza medica. Tale sottosistema si distingue dal linguaggio generale e dagli altri linguaggi tecnici e scientifici per alcune caratteristiche, ossia per la scelta e l'uso di determinati ...

  8. Design of Microwave Absorbing Structure and Microwave Shielding Structure by using Composite Materials, Nanomaterials and Evolutionary Computation

    OpenAIRE

    Micheli, Davide

    2011-01-01

    Questa tesi raccoglie il lavoro di tre anni di ricerche e studi nel settore dei nanomateriali, nanostrutture ed in generale dei compositi avanzati effettuati presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della “Sapienza” Università di Roma. In particolare lo scopo è stato quello di approfondire l’interazione tra campi elettromagnetici ed alcune tipologie di compositi avanzati basati essenzialmente su strutture in carbonio e nanomateriali. Questo tentativo ha richiesto un approccio multidis...

  9. Benessere animale e riflessi sulla qualità delle produzioni

    OpenAIRE

    Stefanon, Bruno; Pirisi, Antonio; Farinacci, Maura; Sgorlon, Sandy; Nudda, Anna

    2006-01-01

    Le ricerche mirate a definire indicatori oggettivi di condizioni di stress e gli effetti sulle funzioni degli animali di allevamento rappresentano uno degli obiettivi prioritari delle produzioni animali, in quanto rispondono ad esigenze normative comunitarie, ad un miglioramento dell’efficienza degli allevamenti e ad aspettative dell’opinione pubblica. In questa rassegna sono raccolte alcune recenti esperienze che indicano come alcuni fattori alimentari e di allevamento siano in grado d...

  10. L’allevamento della sogliola comune (Solea solea L.): riproduzione controllata e nuovi sviluppi di nutrizione e alimentazione in fase larvale e giovanile

    OpenAIRE

    Parma, Luca

    2012-01-01

    In questa tesi sono illustrate alcune sperimentazioni finalizzate alla standardizzazione del ciclo produttivo della sogliola comune (Solea solea) in cattività. E’ stato creato un parco di riproduttori selvatici ed è stata standardizzata la riproduzione ad un livello compatibile con la realtà produttiva del settore. Indagini genetiche di assegnazione parentale hanno evidenziato come alcuni esemplari siano stati predominanti negli accoppiamenti e nel conseguente contributo alla generazione dell...

  11. TUTELA DEI DIRITTI INDIVIDUALI NELL'AMBITO DEI NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI

    OpenAIRE

    Fabbrocini, Giuseppina

    2011-01-01

    LO STUDIO SI PROPONE DI ANALIZZARE I PROBLEMI CONNESSI ALLA MANCANZA DI DEFINIZIONE GIURIDICHE DI ALCUNI CONCETTI CHIAVE DEL DIRITTO ECCLESIASTICO, COME QUELLI DI CONFESSIONE RELIGIOSA, MOVIMENTO RELIGIOSO E SETTA. SI CERCA, INOLTRE DI EVIDENZIARE I PROLEMI LEGATI ALLA TUTELA DEI DIRITTI GARANTITA AI CITTADINI, NELL'AMBITO DELLE FORMAZIONI RELIGIOSI, SOFFERMANDOSI IN PARTICOLARE SUI RISCHI CHE ALCUNI MOVIMENTI E ALCUNE SETTE COSTITUISCONO PER I CITTADIUNI, RIFERENDOSI SPECIFICATAMENTE AL F...

  12. Anomalie di coagulazione presamica del latte bovino

    OpenAIRE

    Pederzani, Daniele

    2013-01-01

    RIASSUNTO Nella produzione dei formaggi tipo grana, il cui processo di caseificazione, con implicazioni enzimatiche, fisico-chimiche e fisico-meccaniche, consiste essenzialmente nella formazione e nella disidratazione di una cagliata lattico-presamica, il requisito basilare è senza alcun dubbio rappresentato dall'attitudine precipua del latte alla coagulazione presamica. Tutte le variabili fisico-chimiche, chimiche, biochimiche e strutturali del latte concorrono - in misura più o meno imp...

  13. Variabilità intraspecifica in Delfino comune, Delphinus delphis (Linnaeus, 1758). L'utilizzo della morfometria geometrica bi- e tridimensionale come strumento diagnostico e conoscitivo

    OpenAIRE

    Nicolosi, Paola

    2012-01-01

    Il Delfino comune (Delphinus delphis) era una volta considerato la sola specie di delfino esistente e ampiamente diffusa in tutti i mari e oceani del mondo, con alcune sottospecie che presentavano differenti caratteristiche fenotipiche e genetiche. Oggi sono state definite due specie, sulla base di caratteri morfometrici (Heyning & Perrin,1994) confermati da risultati genetici (Rosel et al.,1994); il Delfino comune dal rostro corto, Delphinus delphis (L., 1758), più frequentemente ritrovat...

  14. Three-dimensional ultrasound. Early personal experience with a dedicated unit and literature review; Ecotomografia tridimensionale. Prime esperienze cliniche con apparecchiatura dedicata e revisione della letteratura

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cesarani, F.; Isolato, G.; Capello, S.; Bianchi, S.D. [Turin Univ. (Italy). Dipt. di Discipline Medico Chirurgiche

    1999-04-01

    The authors report our preliminary clinical experience with three-dimensional ultrasound (3D US) in abdominal and small parts imaging, comparing the yield of 3D versus 2D US and the through a literature review. [Italian] Gli autori descrivono una preliminare esperienza clinica relativa allo studio ecotomografico tradizionale di organi addominali e di alcune strutture superficiali (tiroide, testicolo, mammella) e valutano l'apporto diagnostico della tecntica, facendo riferimento a un'ampia revisione della letteratura.

  15. Farassat's formulations in marine propeller hydroacoustics

    OpenAIRE

    Ianniello, Sandro; De Bernardis, Enrico

    2014-01-01

    Lo scopo di questo lavoro ? mostrare il potenziale della analogia acustica nell'analisi del rumore subacqueo generato da un'elica marina. In particolare, alcune formulazioni proposte da Feri Farassat vengono utilizzate per condurre un'indagine su un aspetto interessante e piuttosto sconosciuto del problema: l'identificazione dei pi? significativi meccanismi di generazione del rumore relativi al propulsore. I risultati numerici sono stati ottenuti mediante accoppiamento di un codice idrodinami...

  16. Presentazione fotografica dell'installazione dimostrativa del Laboratorio di Domotica ISTI-CNR

    OpenAIRE

    Russo, Dario; Pillitteri, Loredana

    2014-01-01

    Presentazione FOTOGRAFICA dell'installazione dimostrativa del laboratorio di domotica ISTI-CNR (versione rivisitata ed ampliata del report Presentazione Laboratorio di Domotica ISTI-CNR, 2013-TR-011). Installazione che propone alcune soluzioni domotiche; vengono riprodotte, ovvero simulate, ambientazioni domestiche (ingresso, cucina, soggiorno, bagno, camera da letto) cui sono applicate una serie di soluzioni di automazione orientate al miglioramento della qualit? della vita degli ipotetici o...

  17. Appunti di Domotica

    OpenAIRE

    Bianchi Bandinelli, Rolando; Miori, Vittorio

    2008-01-01

    Le presenti dispense erano state scritte per facilitare lo studente a seguire lo svolgimento del corso di domotica. Poich? attualmente l'argomento interessa anche fasce pi? larghe di lettori, se ne ? curata una versione pi? adatta ad un pubblico pi? vasto. L'argomento trattato ? "giovane" e in forte evoluzione e certe informazioni potrebbero diventare obsolete nel giro di poco tempo. ? quindi possibile che alcune affermazioni particolari non corrispondano alla realt? del momento in cui vengon...

  18. Obbligo di covendita

    OpenAIRE

    Ferrante, Manuel

    2011-01-01

    Il presente lavoro si pone come proposito l’analisi della covendita, fenomeno che non trova alcun espresso riferimento normativo all’interno della legislazione italiana, ma che è entrato a far parte del nostro ordinamento attraverso il recepimento di alcuni strumenti contrattuali nati ed operanti in ordinamenti giuridici stranieri, precisamente nei sistemi di Common Law: le cd. clausole di tag-along (letteralmente “attaccare insieme”) e di drag-along (letteralmente “trascinare insieme”). L...

  19. «Quadri di Lorenzo Loto numero cinque»: documenti e ipotesi sulla dispersione dei dipinti dalla guardaroba della Santa Casa di Loreto

    OpenAIRE

    Francesca Coltrinari

    2015-01-01

    Il contributo presenta alcuni documenti inediti su Lorenzo Lotto in grado di ampliare le conoscenze sul pittore veneto e sulle sue opere rimaste a Loreto dopo la morte. Alcune annotazioni contabili permettono di avanzare nuove ipotesi sulla consegna della pala Amici di Jesi, ultimo dipinto d'altare dell'artista. Un inventario della guardaroba del palazzo apostolico di Loreto del 1563 cita con certezza almeno sette dipinti di Lorenzo Lotto, quadri passati al santuario dopo l'oblazione del 1554...

  20. Piattaforma Logistica Venezia 2020

    OpenAIRE

    Favaretto, Pierpaolo

    2010-01-01

    Il traffico delle merci tra Asia ed Europa ha registrato una crescita importante negli ultimi anni. L’organizzazione dei trasporti, marittimi e containerizzati, ha in questo scenario geografico economico un ruolo importante, in particolare nella localizzazione e nella riorganizzazione dei terminals. Le strategie dei principali operatori logistici globali hanno moltiplicati gli interventi di realizzazione di terminals portuali ed alcune ricerche concordano sulla crescita dei volumi di traffico...

  1. Per una didattica del melodramma. Idee e percorsi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giorgio Pagannone

    2011-04-01

    Full Text Available Il presente intervento ha lo scopo di mettere a fuoco alcune questioni di fondo sulla didattica del melodramma e di formulare alcune ipotesi metodologiche approfondite nel volume Insegnare il melodramma: saperi essenziali, proposte didattiche, finanziato dall’Università della Valle d’Aosta e destinato ad insegnanti della scuola di base, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria superiore. Il libro è suddiviso in due parti: la prima di riflessione teorica e metodologica; la seconda più operativa, e contenente alcuni percorsi didattici divisi per fasce scolastiche. Esso dunque intende fornire a chi opera nella scuola una riflessione articolata e almeno un po’ approfondita sull’opera lirica, e nel contempo degli strumenti di lavoro concreti. Si può constatare infatti che alcune recenti pubblicazioni sulla didattica dell’opera puntano sull’immediata operatività (anche ai livelli più precoci d’istruzione, ma difettano, a nostro avviso, di un’adeguata cornice teorico-metodologico-concettuale: il che si ripercuote anche sul livello e sulla qualità dei percorsi didattici stessi.

  2. Verde urbano e processi ambientali: per una progettazione di paesaggio multifunzionale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaele Pelorosso

    2013-04-01

    Full Text Available L’impermeabilizzazione delle superfici determina un’alterazione del sistema idrologico, con un incremento dei volumi e dei picchi dei deflussi delle acque meteoriche. Il fenomeno è destinato a progredire, sia per il contributo che vi deriva dalla costante crescita delle superfici urbanizzate (urban sprawl, sia per i cambiamenti climatici in atto, che accentuano la frequenza delle piogge critiche. Una serie di misure e tecniche (Best Management Practices, BMPs sono state sviluppate per la gestione sostenibile delle acque meteoriche urbane. Alcune  BMPs (es: verde pensile, bacini di detenzione/ritenzione, zone umide possono svolgere inoltre una funzione ecologica (divenendo habitat per specie animali e vegetali, di termoregolazione, estetica e di promozione del capitale sociale. È quindi necessario sperimentare metodologie di progettazione e gestione del verde urbano e periurbano, la cui multifunzionalità consente di perseguire la strada della sostenibilità ambientale. Su tale traccia, questo lavoro presenta un percorso metodologico orientato a valutare alcune strategie integrate di controllo dei deflussi urbani, attraverso l’aumento della permeabilità di alcune parti sensibili di città. Il verde, quindi, non è visto come semplice infrastruttura necessaria a soddisfare generici standard urbanistici, ma ne sono analizzate le funzionalità, in questa prima fase di carattere idrologico, ma che, in prospettiva, con la stessa armatura verde, esso può assumere un ruolo ecologico, sociale, di mitigazione del clima e di emissione di gas clima-alteranti.

  3. “SPDC a porte aperte”: elaborazione di un processo – utilizzando la metodologia FMEA – riguardante le uscite dal reparto da parte di pazienti affetti da malattia mentale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barbera V.

    2012-01-01

    Full Text Available Obiettivi: il progetto si propone di elaborare un processo lavorativo critico “uscita del paziente” al fine di un miglioramento continuo della qualità delle prestazioni offerte dalla Struttura Complessa uniformando, sotto quest’aspetto, il paziente con disturbi mentali a tutti gli altri degenti ospedalieri;Metodologia: gruppo di lavoro formato dall’equipe medica e infermieristica, avvalendosi della metodologia FMEA; Risultati: l’elaborazione di una scheda FMEA con l’analisi del processo “uscita pazienti”;Conclusioni: Il documento prodotto ha suscitato nel gruppo di lavoro notevoli discussioni e riflessioni sull’operato di ciascuno; l’elaborato finale ha visto numerose revisioni ad ogni incontro di lavoro e particolarmente utile sarebbe stato includere nel gruppo un facilitatore esterno con esperienza metodologica in merito.

  4. Accessibilità e fruibilità del patrimonio architettonico: occasioni per una sostenibilità “sociale” del recupero

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Greco

    2012-12-01

    Full Text Available Il tema dell’accessibilità e della fruibilità del patrimonio storico – architettonico sta assumendo sempre più rilevanza nel contesto nazionale, e in quello europeo più in generale, anche per le importanti funzioni che normalmente vengono inserite in contenitori edilizi dall’elevato valore culturale e documentale, collocati spesso nel centro storico delle città oppure in aree di elevato pregio ambientale.Il contributo propone riflessioni di carattere generale sull’importanza “sociale” dell’accessibilità al patrimonio edilizio storico e offre spunti per un approccio alla progettazione dell’accessibilità secondo un metodo consapevole della complessità del tema, partecipato e multidisciplinare. Il testo si completa con l’illustrazione di due ricerche applicate (una alla scala urbana e una alla scala edilizia sviluppate secondo tale metodo.

  5. Filosofia del linguaggio: una ipotesi di metodo per le neuroscienze

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Bucci

    2013-08-01

    Full Text Available Già con Aristotele e il suo famoso "triangolo" la filosofia ha iniziato ad interessarsi al rapporto tra parola e realtà. Autori come Frege, Wittgenstein, Quine, Kripke hanno fatto oggetto del loro lavoro nozioni come sintassi, semantica e riferimento. Da Chomsky fino ai giorni nostri, anche grazie a studiosi italiani quali Gennaro Chierchia, si è cercata la soluzione a questi problemi da un punto di vista naturalistico. Specialisti del settore, come Vittorio Gallese, si sono spinti nell’impresa di dare al linguaggio ed alle nozioni elencate una caratterizzazione neurofisiologica. Di questi snodi e di un’ipotesi - forse azzardata - dello scrivente tratterà il presente articolo. Questo lavoro introduttivo sulla filosofia del linguaggio che ha tratto anche spunto dalla discussione sui neuroni specchio stimolata negli anni dalla rivista BrainFactor si prefigge un fine divulgativo ed è auspicabile che generi riflessioni ulteriori da parte di giovani studiosi.

  6. Laicità in progress: conclusioni generali

    OpenAIRE

    Raffaele Coppola

    2012-01-01

    Il contributo, accettato dal Direttore, riproduce l’intervento di chiusura del convegno di studio organizzato dall’ADEC sul tema “Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso – Stato attuale e prospettive” (Bari, Aula Magna “Aldo Moro”, 17-18 settembre 2009).SOMMARIO: 1. Le diverse soglie della laicità – 2. Prevalenza della libertà sulla laicità: i presupposti sistematici – 3. I parametri della relatività – 4. Alcune prospettive per lo studio del diritto ecclesiastico:The Principle of ...

  7. Il progetto Life Ambiente Sapid: i dubbi di una difficile coesistenza Ogm/no Ogm

    OpenAIRE

    Ugo Testa

    2009-01-01

    Il Dna degli Ogm, in quanto legato ad organismi viventi, si può diffondere nello spazio e nel tempo attraverso il polline (come avviene soprattutto per il mais) ed i semi (colza), causando una "contaminazione" delle piante non Ogm e dei relativi prodotti. Contaminazione dei prodotti che può verificarsi anche nelle aziende di trasformazione. La politica della coesistenza pertanto rischia, in alcune realtà, di essere di difficile applicazione e di compromettere l’identità di quelle produzioni d...

  8. Gli ecomusei in Italia e in Europa tra paesaggio e folklore una risorsa per la valorizzazione del territorio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonello Boatti

    2015-11-01

    Full Text Available L’articolo tratta del concetto di ecomuseo come bene culturale, integrato nel territorio e impregnato con tutti i segni dell’attività dell’uomo e quindi in grado di costituire l’archetipo di una rinnovata progettualità che sappia fondere cultura, storia, territorio e paesaggio. Partendo dall’origine della parola, l’autore fa un excursus cronologico dello sviluppo di quest’idea attraverso l’analisi di alcuni esempi realizzati, trattando poi nello specifico le problematiche italiane ed europee e traendo alcune conclusioni sull’utilità ed il campo di applicazione degli ecomusei. 

  9. Essays on British Women Poets

    OpenAIRE

    Payne, S.

    2006-01-01

    Lady Mary Wroth, Isabella Lickbarrow e Wendy Cope sono alcune delle poetesse esaminate in questo volume. Si tratta di autrici poco recensite ma che per questo propongono un viatico originale per studiare i diversi periodi della poesia britannica. Nel libro però compaiono anche i lavori di autrici che hanno acquisito una certa reputazione scrivendo in altri generi, come Emily Brònte, o che sono meglio conosciute per altre opere come nel caso di Elisabeth Barret Browning. In ogni caso Wroth, Li...

  10. Caratteristiche geologiche e classificazione di sito delle stazioni accelerometriche della RAN ubicate a L'Aquila

    OpenAIRE

    Di Capua, G.; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione AC, Roma, Italia; Lanzo, G.; Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica - Sapienza Università di Roma; Luzi, L.; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione Milano-Pavia, Milano, Italia; Pacor, F.; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione Milano-Pavia, Milano, Italia; Paolucci, R.; Dipartimento di Ingegneria Strutturale - Politecnico di Milano; Peppoloni, S.; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione AC, Roma, Italia; Scasserra, G.; Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica - Sapienza Università di Roma; Puglia, R.; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione Milano-Pavia, Milano, Italia

    2009-01-01

    L’evento sismico del 6 aprile 2009 è stato registrato da 57 stazioni accelerometriche delle RAN (Rete Accelerometrica Nazionale, gestita dal Dipartimento della Protezione Civile), alcune delle quali ubicate nella città di L’Aquila (stazione AQK) o nella porzione della Valle dell’Aterno a NW della città (AQA, AQF, AQG, AQM, AQP, AQV). Uno degli obiettivi del Progetto S4, finanziato nell’ambito della Convenzione 2007‐ 2009 tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e il Dipartiment...

  11. Concezioni e immagini dell’ispirazione poetica in Orazio

    OpenAIRE

    2005-01-01

    Rispetto alla tradizionale connessione ars-ingenium, l'ispirazione è senz'altro un elemento più vicino all'ingenium, data la sua natura irrazionale. A differenza dell'ingenium però, essa si qualifica più come evento che come requisito e prevede, almeno nella concezione tradizionale, l'intervento di una divinità. Alcune odi di Orazio, soprattutto nei libri I-III, riflettono nel loro svolgimento il dialogo del poeta con la forza divina ispiratrice, un dialogo in cui si alternano collaborazione,...

  12. Il rilievo del ponte normanno di Serravalle

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fulvio Bernardini

    2015-02-01

    Full Text Available Un ponte normanno che versa in stato di totale abbando no nel contesto unico delle forre laviche ai piedi dell’Etna. Un topog rafo che, nonostante alcune difficoltà logistiche ne effettua il rilievo.An ancient norman bridge in disrepair at the foot of Etna, in Sicily. The project to restore the bridge needed a detailed scale model of the bridge and the surrounding area. The survey proved to be demanding due to the difficult conditions of the area: dense vegetation and steep terrain.

  13. L’abate Angelo Comolli (1760-1794) e il confronto Raffaello-Dürer

    OpenAIRE

    Stefano Onofri

    2012-01-01

    L’articolo studia l’abate Angelo Comolli e la sua Vita inedita di Raffaello da Urbino, pubblicata per la prima volta a Roma nel 1790. Di questa biografia è interessante, in particolare, il brano sul confronto tra Raffaello e Dürer. Non si sa molto della vita dell’abate Comolli: possiamo ricavarne alcune informazioni da una lettera (Torino, Biblioteca Civica) scritta dal fratello Fermo. Nel suo lavoro su Raffaello, Comolli dichiara di pubblicare con note un’anonima biografia del pittore urbina...

  14. Political Dramas e drammi della politica in tempi di crisi. House of Cards e dintorni

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cristina Demaria

    2015-12-01

    Full Text Available Partendo da una definizione semiotica di immaginario, quest'articolo si chiede come è cambiata, e se è cambiata, la rappresentazione del lavoro della politica a partire da due serie statunitensi di successo: The West Wing e House of Cards. Incrociando le ibridazioni di alcune cornici narrative e immaginari ricorrenti del campo della politica, con l'idea che il political drama, così come quello investigativo e di spionaggio, interroghino la tenuta della realtà, il saggio prova ad analizzare la traiettoria immaginativa che ha posrtato al "darwinismo politico" di House of Cards e del Presidente Frank Underwood.

  15. I fondi dell’Accademia di San Luca a Roma.

    OpenAIRE

    Raffaella Inglese

    2008-01-01

    La famosa Accademia di San Luca si trova a Roma, nella piazza omonima, nei pressi della Fontana di Trevi, che dà il nome all’intero Rione, dal 1934 nello storico palazzo del cardinal Carpegna, attribuito ad un seguace di Giacomo della Porta e trasformato da Borromini. In occasione delle mostre sono aperte al pubblico alcune sale al piano terreno, mentre convegni, conferenze o presentazioni di libri sono ospitati nella sala conferenze situata al piano nobile. Gli studiosi hanno accesso agli am...

  16. Il post-anarchismo e la tradizione libertaria francese: considerazioni critiche su un recente libro di Michel Onfray, "Il post-anarchismo spiegato a mia nonna"

    OpenAIRE

    Ferri, Enrico

    2013-01-01

    Il post-anarchismo e la tradizione libertaria francese. Considerazioni critiche sull’ultimo libro di Michel Onfray. L’analisi di Enrico Ferri si basa sul recente libro di Michel Onfray, Le post-anarchisme expliqué à ma grandmère, Editions Galilée, 2012, tradotto oggi in italiano dalle Edizioni Eleuthera. Onfray sostiene l’opportunità di rivedere alcune ipotesi teoriche dell’anarchismo legate ad un filone definito russo-tedesco e dominante a cavallo del XIX e XX s...

  17. Corneille nell'ombra di Molière : Come identificare un autore?

    OpenAIRE

    Labbé, Dominique

    2011-01-01

    Molière ha davvero composto le opere teatrali comparse con il suo nome? Molti indizi storici dimostrano che non è così. Nel XVII secolo le commedie satiriche dei grandi autori venivano presentate dai "comédiens poètes", ovvero attori poeti. Molière non si è comportato da autore e nessuno dei suoi contemporanei l'ha mai trattato come tale. Anzi, giravano diverse voci, alcune delle quali indicavano in P. Corneille l'autore delle opere presentate da Molière. Queste voci sono confermate da cinque...

  18. I materiali dell'assenza nella poesia della fine secolo portoghese

    OpenAIRE

    Soffritti, Agnese

    2012-01-01

    Il presente studio ha come obiettivo quello di chiarire le dinamiche culturali iscritte nella fine secolo portoghese a partire dall’analisi di alcune opere letterarie -in particolar modo poetiche - tra cui spicca il Só di António Nobre. L’Ultimatum inglese del 1890 mandando in frantumi il progetto imperiale in Africa, scatena un conflitto che si manifesta non solo a livello di un confronto con l’Altro, ma soprattutto, per le sue implicazioni simboliche, nei termini di un confronto interno pr...

  19. Reti di donne sul confine friulano. Lettere femminili nell’archivio Della Torre (XVII secolo)

    OpenAIRE

    Pinter, Albina De Martin

    2013-01-01

    Questo saggio si propone di indagare le reti di relazioni di un gruppo parentale di nobildonne vissute in Friuli nel XVII secolo. Attraverso l'analisi di una particolare fonte – le lettere femminili conservate nel fondo Della Torre presso l'archivio di Stato di Udine - viene messo in luce il ruolo politico ed economico di alcune nobildonne profondamente coinvolte nelle attività della famiglia ; tra di esse spicca la figura di Barbara Malvezzi Colloredo. In particolare, le reti che Barbara att...

  20. La Valleriana: dall’architettura al territorio, la formazione di un paesaggio

    OpenAIRE

    Alessandro Merlo; Gaia Lavoratti; Emanuela Morelli

    2013-01-01

    Nel 2007, sulla base dell’esperienza maturata sulla città di Pescia – di cui era stato studiato l’impianto urbano ed analizzate alcune delle principali fabbriche – si è costituito in ambito accademico un gruppo di ricerca, pluridisciplinare fin dall’origine, con lo scopo di documentare le fasi di formazione e trasformazione dei dieci insediamenti altomedievali presenti alle spalle del comune-capoluogo ed appartenenti al peculiare ‘organismo territoriale’ della Valleriana, ai più nota come ‘Sv...

  1. L’italiano alla prova del Bac

    OpenAIRE

    Giulia Massignan

    2013-01-01

    Il lavoro propone alcune attività didattiche di preparazione dell’esame orale di italiano previsto dal Baccalauréat del liceo francese. Tale prova d’esame è stata recentemente oggetto di una riforma ministeriale volta a dare maggior peso alla pratica orale. Dopo uno studio delle nuove modalità della prove d’esame e dei suoi contenuti, ci si concentrerà sull’analisi delle abilità orali necessarie al suo superamento e sugli elementi linguistici e comunicativi su cui porre l’attenzione. Sulla b...

  2. Infliximab therapy for Crohn’s disease in the presence of chronic hepatitis C infection - Reply

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Galeazzi

    2011-09-01

    Full Text Available Il trattamento del morbo di Crohn con infliximab rappresenta una importante terapia nei pazienti con la forma fistolizzata della malattia, refrattaria al trattamento con farmaci convenzionali. Tuttavia esistono preoccupazioni nell’usare questo farmaco in pazienti con concomitante infezione cronica da HCV. Tali preoccupazioni sono determinate dal rischio teorico di un accelerato scompenso epatico dovuto all’effetto immunomodulante dell’Infliximab. Noi descriviamo il caso di un paziente affetto da morbo di Crohn e concomitante infezione attiva da epatite C sottoposto a terapia con Infliximab che non ha mostrato alcun peggioramento della funzionalità epatica e dei livelli di carica virale testati con PCR.

  3. Monitoraggio delle risorse alieutiche con l'ausilio di sistemi informativi geografici in una riserva naturale marina e sito natura 2000.

    OpenAIRE

    Beltrano, Anna Maria

    2008-01-01

    L’obiettivo di tale studio è stato quello di implementare un Sistema di Informazione Geografica (GIS) per il monitoraggio dell’attività di pesca e delle risorse alieutiche, considerando le marinerie delle Isole Egadi, a rappresentanza di alcune tipologie di base dell’attività di pesca artigianale e per i diversi vincoli ambientali che in quest’area insistono quali la Riserva Naturale Marina e i Siti Natura 2000, al fine di suggerire opportune strategie di protezione sia per le risorse pescabi...

  4. REVIEWS

    OpenAIRE

    Antonella Cagnolati; Santiago Pérez-Aldeguer; Javier Páez Gallego; Valentina Mustone; Sara González Gómez; José Luis Hernández Huerta; Patricia Quiroga Uceda; Miquel Reynés Ramón; Alfonso Diestro Fernández; Melina Krimker; Ángel Serafín Porto Ucha

    2014-01-01

    Articoni, A. (2014). La sua barba non è poi così blu. Immaginario collettivo e violenza misogina nella fiaba di Perrault.  Roma: Aracne.Antonella CagnolatiBosna, V. (2013). Storie di solidarietà «al femminile». Gli Istituti Assistenziali: alcune realtà a confronto. Roma: Aracne.Antonella CagnolatiCantón, I., y Pino, M. (Coords.) (2014). Organización de centros educativos en la sociedad del conocimiento.Madrid: Alianza. Santiago Pérez-AldeguerDe Juanas Oliva, Á. (2014). Educación social en los...

  5. Al peggio non c'è mai fine

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Attilio Selvini

    2015-02-01

    Full Text Available Alcune considerazioni sulle problematiche della formazione geomatica in Italia che si trova essenzialmente nelle scuole per geometri, ora prossime all’estinzione, e negli insegnamenti delle facoltà di ingegneria, due realtà agli antipodi oggi anche per arretratezza da una parte e forzatura dall’altra, che ci propongono una riflessione che il nostro MIUR dovrebbe prendere seriamente in esame.In this article, Professor Attilio Selvini expresses its views on various issues related to the qualifying examination of Surveyors. 

  6. La realtà aumentata e le app culturali in Italia: storie da un matrimonio in mobilità

    OpenAIRE

    Elisa Bonacini

    2014-01-01

    Obiettivo di questo lavoro è un inquadramento sull’uso della Augmented Reality nella comunicazione culturale, soprattutto per la fruizione in mobilità. Dopo un’introduzione sull’uso dell’AR in soluzioni in door e out door, con alcune delle più significative sperimentazioni internazionali, si analizzano brevemente le potenzialità del BlippAR, variante dell’AR già in uso nel campo del marketing, e dei Google Glass, che promettono di trasformare il mondo in cui viviamo in un mondo “aumentato”. L...

  7. Opportunities in Rheumatology

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    S. Stisi

    2011-09-01

    Full Text Available Nel precedente numero di questa rubrica riconoscevo la presenza di tre grossi limiti nella creazione dell’offerta di lavoro nel settore in Italia: • L’ignoranza da parte delle amministrazioni sanitarie delle dimensioni sociali, delle invalidità e dei costi derivanti dalle malattie reumatiche; • la mancanza di una vera concorrenza all’interno del “mercato” con un “monopolio di fatto” del SSN e, di conseguenza, • la mancanza d’imprenditorialità dei reumatologi. Dell’esistenza della prima mancanza ho avuto conferma alcune settimane fa mentre ero a colloquio con un Direttore Generale di quelli “illuminati e fattivi”...

  8. L'attività concordataria di Giovanni Paolo II

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Dalla Torre

    2012-06-01

    Full Text Available Relazione tenuta in occasione del Convegno Internazionale organizzato dall'Istituto DiReCom di Lugano e dalla Fondazione Giovanni Paolo II, (Lugano, 22 e 23 marzo 2012, sul tema "Giovanni Paolo II: legislatore della Chiesa. Fondamenti, innovazioni e prospettive". Gli atti sono in corso di stampa per i tipi della LEVSOMMARIO: 1. Una tematica che ha suscitato interesse- 2. Novità formali e sostanziali dell’attività concordataria di Giovanni Paolo II - 3. Ragioni storiche di un fenomeno in espansione - 4. Un Papa giurista o un Papa pastore? - 5. Alcune considerazioni finali.

  9. Invokacija ili evokacija. Povodom soneta "Forse perché" Uga Foscola i jednog zareza

    OpenAIRE

    Roić, Sanja

    1998-01-01

    In una attenta lettura del sonetto foscoliano "Forse perché", facente parte della celebre raccolta di dodici sonetti, si vuole sottolineare ľ importanza della fedeltà di ogni edizione alľedizione critica del testo: un unico segno d'interpunzione - la virgola che in alcune edizioni viene introdotta tra il secondo ed il terzo verso - ci permette di cogliere il significato della sua assenza sia a livello prosodico che a livello semantíco di questo ormai classico testo poetico.

  10. Mišljenje, književna forma i izraz u Leopardija i Vica

    OpenAIRE

    Roić, Sanja

    1996-01-01

    Nel suo "Zibaldone de ' pensieri" (4428, 2 gennaio 1829) Leopardi scrive del proprio pensiero come di una "filosofia" questa filosofia non solo non condurrebbe alla misanuopia, ma la escluderebbe, facendo rea la natura e díscolpando gli uomini "totalmente", quegli stessi uomini che per Vico, si rivelarono già come creatori della propria storia, i caratteri poetici e gli universali fantastici. Nel testo si esanninano le possibilità di confronto di alcune strutture di pensiero. di forma e delľ ...

  11. Turris Libisonis, Terme Pallottino: nuovi scavi e ricerche

    OpenAIRE

    Carboni, Romina; Cicu, Emanuela; Corrias, Florinda; Cruccas, Emiliano

    2012-01-01

    Il presente contributo comprende la relazione della campagna di scavo 2009-10 alle Terme Pallottino a Porto Torres nell’ambito del Progetto Bubastis. I lavori si sono concentrati all’interno dei vani termali, messi in luce da Pallottino negli anni Quaranta, e sul versante sud ed est della collina. Gli scavi hanno portato alla luce ambienti termali e abitativi, una strada secondaria, diverse vasche per la raccolta idrica e alcune sepolture tarde relative alla fase di abbandono dell’area. Si...

  12. Il mondo della scuola: solo un momento di transizione? / Le monde des écoles : n'est-il qu'un moment de transition ? / School Context: Is it just a Moment of Transition?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sette Raffaella

    2010-07-01

    Full Text Available La scuola è il luogo privilegiato per interventi di tipo preventivo e di promozione del benessere, tuttavia parlare del rapporto fra “sicurezza e legalità” ed educazione impone di analizzare non solo la funzione della scuola nei confronti dei problemi di devianza, ma anche di soffermarsi sui rapporti che essa intrattiene con la società, su alcune dinamiche di funzionamento interno, sulle percezioni di sé e sul significato attribuito alle proprie azioni da parte di coloro che vi operano.

  13. Forum Vogelsang

    OpenAIRE

    Wurm, Erwin; Coop Himmelb(l)au

    2013-01-01

    Questo progetto è nato come collaborazione con Coop Himmelb(l)au, e consisteva nel riempire gli edifici preesistenti dell'Adlerhof con una colata di cemento armato, e ricavare quindi nuovi spazi abitativi all'interno di un'enorme banana che sarebbe stata costruita al di sopra di questo “Sarkophag”. Le diverse proposte fatte per il complesso di 50,000 m² di Ordernsburg, nella regione North Rhine-Westphalia in Germania, ricordano alcune tecniche pop di ingigantimento, anche se a dimensioni a...

  14. Aldo Rossi, autobiografia scientifica: scrittura come progetto. Indagine critica tra scrittura e progetto di architettura

    OpenAIRE

    Poletti, Giovanni

    2009-01-01

    «In altri termini mi sfuggiva e ancora oggi mi sfugge gran parte del significato dell’evoluzione del tempo; come se il tempo fosse una materia che osservo dall’esterno. Questa mancanza di evoluzione è fonte di alcune mie sventure ma anche mi appartiene con gioia.» Aldo Rossi, Autobiografia scientifica. The temporal dimension underpinning the draft of Autobiografia scientifica by Aldo Rossi may be referred to what Lucien Lévy-Bruhl, the well-known French anthropologist, defines as “prim...

  15. Mapping of critical loads of acidity for the Italian terrestrial ecosystems; Mappa dei carichi critici di acidita' totale riferita al territorio italiano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bonanni, P.; Brini, S.; Delmonaco, G.; Liburdi, C.; Trocciola, A.; Vetrella, G. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    In this report the mapping of critical loads of acidity for the Italian terrestrial ecosystems is presented. The level 0 method (Stockholm Environment Institute) has been used to determine sensitivity to acid deposition; this semi-quantitative method has been modified to address some Italian characteristics. The sensitivity of the Italian soils to acidification is not particularly elevated: there are really only few small areas with poor tolerance to acid depositions in the north-east Italy, Alpine and Prealpine region. [Italian] Nel presente relazione vengono riportati i risultati della mappatura riferita ad ecosistemi terrestri del territorio italiano, dei carichi critici per l'acidita' totale. Il calcolo dei carichi e' stato eseguito sulla base della metodologia messa a punto dallo Stockholm Environment Institute con alcune modifiche per adattarlo meglio alle caratteristiche del territorio italiano. Si dimostra che la sensibilita' dei suoli italiani all'acidificazione non sia particolarmente elevata: sono state riscontrate infatti solo alcune aree, peraltro con superficie limitata, con una scarsa tolleranza alle deposizioni acide nelle zone del Nord Est, in zona alpina e prealpina.

  16. Poemas de mármore: Michelangelo escultor e poeta nas Lezioni de Benedetto Varchi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luciano Migliaccio

    1998-01-01

    Full Text Available Em 1547, o filósofo florentino Benedetto Varchi pronunciou uma série de conferências, chamadas de Lezioni, sobre o soneto de Michelangelo "Non há l'ottimo artista alcun concetto" e sobre a questão da superioridade da escultura, da pintura ou da poesia na hierarquia das artes. Varchi acrescentou ao texto das conferências, publicado em 1550, cartas de famosos artistas florentinos e do próprio Michelangelo sobre essa questão. A partir das Lezioni de Varchi, este escrito pretende contribuir para entender de que maneira a poesia de Michelangelo exprime seu pensamento em relação à escultura e à criação artística e como isso influenciou a interpretação da obra do mestre dada pelo teóricos da época.In 1547 the Florentine philosopher Benedetto Varchi gave some lectures, denominated Lezione about Michelangelo's sonnet Non há l'ottimo artista alcun concetto and the issue of superiority of sculpture, painting or poetry in the hierarchy of arts. Varchi added to his lectures, published in 1550, letters written by famous Florentine artists and by Michelangelo himself. Taking Lezione de Varchi as a point of departure this text intend to contribute to understand how Michelangelo's poetry express his thought toward sculpture and the artist creation and how it has influenced the theoretical interpretation of the master's work at his time.

  17. Critical load of acid precipitations. Mapping of Italian regions; Mappa dei carichi critici di acidita' totale riferita al territorio italiano

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bonanni, P.; Brini, S.; Delmonaco, G.; Liburdi, R.; Trocciola, A.; Vetrella, G. [ENEA Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, RM (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    In this report the mapping of critical loads of acidity for the Italian terrestrial ecosystems is presented. The level O method (Stockholm Environment Institute) has been used to determine sensitivity to acid deposition; this semi-quantitative method has been modified to address some Italian characteristics. The results show that the sensitivity of the Italian soils to acidification is not particularly elevated: there are really only few small areas with poor tolerance to acid depositions. These areas are in the north-east of Italy, in Alpine and Prealpine region. [Italian] Nel rapporto vengono riportati i risultati della mappatura, riferita agli ecosistemi terrestri del territorio italiano, dei carichi critici per l'acidita' totale. Il calcolo dei carichi critici e' stato eseguito sulla base della metodologia messa a punto dallo Stokholm Environment Institute; a questo metodo semi-quantitativo sono state apportate alcune modifiche per meglio adattarlo alle caratteristiche del territorio italiano. Dall'analisi dei risultati ottenuti, si evince come la sensibilita' dei suoli italiani all'acidificazione non sia particolarmente elevata: sono state riscontrate infatti solo alcune aree, peraltro con superficie limitata, con una scarsa tolleranza alle deposizioni acide. Tali aree sono localizzate nell'Italia nord-orientale, in zona alpina e prealpina.

  18. A.R.T. Ancient Rome Tour 2.0 Upgraded How Nero Saved Rome

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Moretti

    2011-05-01

    La presentazione di Altair4 ad Arquelogica 2.0 consiste essenzialmente nella presentazione delle ultime produzioni su Roma Antica, attraverso la proiezione di alcune animazioni tratte da "How Nero Saved Rome" film in HD per National Geographic Channel e Il Foro Romano e i Fori Imperiali per la trasmissione RAI Ulisse. Queste produzioni si inquadrano nell'ambito del progetto pluriennale A.R.T. (Ancient Rome Tour. Il progetto nasce nel 1998 con il proposito di creare nuovi strumenti di comunicazione per la conoscenza della storia della costruzione della città di Roma e degli eventi ad essa collegati. Dopo dieci anni dalla prima pubblicazione si è deciso di operare un significativo aggiornamento dei contenuti della parte più monumentale della città, il palatino, il foro romano, i fori imperiali e la valle del colosseo, area un tempo in gran parte occupata dalla fastosa residenza dell'imperatore Nerone: La Domus Aurea. In questi dieci anni infatti si sono raccolti e analizzati i risultati di alcune importanti attività di scavo e ricerca svolte da diverse istituzioni e istituti di ricerca concretizzati in un impegnativo lavoro di sintesi visuale con gli strumenti della computer grafica 3D cercando di restituire una unità spaziale ad un'area che risulta oggi estremamente frammentata e di difficile lettura.

  19. La media literacy in Spagna

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Josè Manuel Pérez Tornero

    2013-03-01

    Full Text Available In questo contributo si ripercorre la storia della media literacy in Spagna e si descrivono i molti cambiamenti avvenuti sinora: tutti i soggetti coinvolti (educatori, autorità regolatrici, industria, società civile sono ben consapevoli dell’importanza della media literacy e della media education, e le azioni intraprese mirano a un ulteriore potenziamento di questa importanza. Tuttavia, malgrado gli sforzi compiuti, occorre un maggiore coordinamento e una più accurata programmazione. Lo sviluppo della media literacy viene qui descritto a partire dagli anni Sessanta, quando alcune scuole cominciano a usare i media come strumenti didattici in classe, sino ai Novanta con il boom delle nuove tecnologie digitali e della convergenza mediale e con l’affermarsi dei concetti di digital literacy e, più tardi, di media literacy. Per quanto riguarda l’educazione permanente, in questo contributo si solleva la questione della formazione degli insegnanti e delle specializzazioni postlaurea. Si accenna anche al processo di introduzione della materia nel curricolo. Rispetto alla ricerca e a progetti particolari, si citano alcune esperienze realizzate sia da istituzioni nazionali che da associazioni della società civile. Infine, si auspicano sviluppi futuri per la media literacy in Spagna grazie alla promulgazione della Ley General de la Comunicación Audiovisual (LGCA 2010 e all’istituzione del Consejo Estatal de Medios Audiovisuales (CEMA.

  20. Ricerche sugli enterobatteri nelle feci di Chirotteri

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Dino Scaravelli

    2003-10-01

    Full Text Available Dal 2002, grazie al protocollo stipulato tra il gruppo di studio chirotteri del Museo di Onferno e l?Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell?Emilia, sezione di Forlì, si è iniziato un progetto di studio sulla enteroflora di varie specie di Chirotteri. I campioni fecali o più raramente da carcassa, sono stati procssati mediante sistemi standardizzati e tipizzati mediante Enterotubes, creando anche una collezione di riferimento. Le ricerche ad oggi hanno interessato campioni provenienti da diverse regioni e da un certo pool di specie: Myotis daubentonii, M. blythii, M. myotis, Miniopterus schreibersii, Nyctalus noctula, Pipistrellus kuhlii, Rhinolophus ferrumequinum, R. hipposideros. Non sono stati mai identificati vettori di zoonosi o altri batteri che siano di alcun interesse per la salute umana, mentre si descrivono qui alcune specie nuove per la fauna italiana in relazione ai Chirotteri quali Providencia alcalifaciens in N.noctula, Serratia marcescens in M. schreibersii e Klebsiella oezaenale in R. hipposideros. Il lavoro invita inoltre ad una maggiore collaborazione e a stringere accordi per ampliare la possibile raccolta dei campioni.

  1. La trascrizione del certificato di nascita del figlio di coniugi “same sex”. Filiazione omogenitoriale, ordine pubblico internazionale e interesse del minore nella recente giurisprudenza torinese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    GUIDO NOTO LA DIEGA

    2015-01-01

    Full Text Available Le odierne fugaci riflessioni prendono le mosse da un decreto con cui, in data 29 Ottobre 2014, la Corte d’Appello di Torino, ribaltando la decisione di primo grado, ha imposto all’ufficiale dello stato civile di trascrivere l’atto di nascita di un bambino risultante ab origine figlio di due madri, le quali, una spagnola e una Italiana, sposatesi in Spagna nel 2009, avevano procreato in Spagna tramite un procedimento di fecondazione eterologa. Il decreto in parola è di grande rilevanza in quanto senza precedenti, posto che sinora ciò che, talvolta, si era arrivato a riconoscere era la c.d. stepchild adoption, cioè l’adozione del figlio del partner (nei casi considerati, in una relazione omosessuale. Andando per ordine, nel 2012, l’Ufficiale dello Stato civile di Torino a seguito di trasmissione ad opera del Consolato Generale d’Italia a Barcellona, respingeva la richiesta di trascrizione dell’atto di nascita di un minore nato nel capoluogo catalano, in quanto atto contrario all’ordine pubblico italiano. Dalla certificatión literal (copia integrale del certificado de nacimiento risultava che, in conformità al diritto spagnolo, il minore, cittadino spagnolo, era ab initio considerato hijo matrimonial delle comparenti, le quali, appunto, erano due donne omosessuali, di cui una aveva donato gli ovuli, mentre l’altra aveva portato avanti la gravidanza e il parto.

  2. Interrogarsi sull’umano. Questione antropologica e scommessa su una possibile ritessitura dei saperi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Grandi

    2013-12-01

    Full Text Available Questioning What Human is. The Anthropological Question and a Proposal for a New Fabric of Understanding - The essay reviews the first four issues of the Yearbook of Philosophical Studies "Anthropologica" – La differenza umana. Riduzionismo e antiumanesimo (2009, La struttura dei legami (2010, La vita in questione. Potenziamento o compimento dell'essere umano? (2011, Chi dice io? Riflessioni sull’identità personale (2012 – and introduces the research program developed by the interdisciplinary group of study promoted by the Jacques Maritain Study Centre. According to the perspective of Classical and Christian Thought, and to contemporary developments in the personalist tradition, the authors deal with many issues of the current debate on the human being and human condition. The main place in the discussion is occupied by the critical deal with different forms of anti-humanism, that directly or indirectly arise in the areas of Life Sciences, especially where there are new possibilities of intervention on human nature, opened by technological development. Investigations, always punctual and documented, analyze issues in a clear way, reporting limits, but also resources and stimulating suggestions coming from the perspectives examined.

  3. Da Leda e il Cigno alla Masala Coke, ovvero dal romanzo inglese in India al romanzo indiano di lingua inglese nel mondo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rossella Ciocca

    2011-11-01

    Full Text Available La cultura Indiana occupa ormai un posto di assoluto rilievo nel panorama contemporaneo globalizzato. Questo articolo si propone di evidenziare il contributo della produzione narrativa Indiana di lingua inglese alla scena letteraria internazionale ripercorrendo i momenti salienti della costituzione del suo canone, a partire dalla ricostruzione del suo contesto di sviluppo. Introdotto nel XIX secolo in India come strumento di colonizzazione culturale, il romanzo occupa, soprattutto nel corso del secolo successivo, un ambito di riappropriazione e resistenza politico-culturale. In una prospettiva critica che utilizza le riflessioni teoriche su identità, scrittura e nazione, il romanzo indiano viene inquadrato attraverso i passaggi che ne sottolineano le sue caratteristiche di genere accolto, stravolto, coniugato con tradizioni e linguaggi autoctoni e reinscritto nella storia dello stato-nazione come voce privilegiata di individuazione dellíidentità indiana. Tra fenomeni di indigenizzazione e nuove più recenti declinazioni diasporiche se ne pongono in evidenza le caratteristiche di genere particolarmente esposto a pratiche di adattamento e ibridazione.

  4. Advanced welding for closed structure. Pt. 2 The ultrasonic approach

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Sacripanti, A.; Paoloni, M.; Sagratella, G. [ENEA Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Dipt. Innovazione

    1999-07-01

    This report describes the activities developed for the European Contract BRITE AWCS III to study the use of ultrasonic sensing techniques to obtain an accurate detection of the internal reinforcement of the closed steel structures employed in the shipbuilding industry. After a description of the methods, techniques and problems for the ultrasonic testing of materials in the conventional approach, a new method of the multiple reflection-absorption is introduced with their experimental tests and results. The obtained conclusion shows that the ultrasonic non destructive testing techniques in the new approach should be useful to assemble a complete sensing system with two receivers, one thermal and one ultrasonic. [Italian] Questo rapporto descrive le attivita' sperimentali sviluppate nell'ambito del contratto europeo BRITE AWCS III, in cui si sono utilizzate tecniche ultrasoniche per ottenere un preciso rilevamento dei rinforzi interni di strutture metalliche chiuse utilizzate nell'industria delle costruzioni navali. Dopo la descrizione dei metodi, delle tecniche e dei problemi riguardanti il testing ultrasonico dei materiali, e' stato introdotto un approccio innovativo basato sul metodo dell'assorbimento delle riflessioni multiple con i risultati sperimentali. Le conclusioni ottenute mostrano che nel nuovo approccio, il testing ultrasonico non distruttivo dovrebbe essere utile per assemblare un sistema sensoriale con due sensori, uno di tipo termico, uno di tipo ultrasonico.

  5. E tu onore di pianti Aiace avrai. La scelta di Aiace: spunti per un confronto fra modelli psicoanalitici e neurocognitivi nell'analisi del testo e dei personaggi letterari

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Darwine Delvecchio

    2015-07-01

    Full Text Available  Starting from the question of the relationship between emotions and literature, this article will offer some suggestions to compare the methods and some tools for the interpretation of literary works drawn from psychoanalysis and neurocognitive sciences. To clarify the differences and to justify the irreducibility of these two prospects, we chose to propose a reading of Sophocles' Ajax. The textual analysis will be 'counterpointed' by some reflections elaborated in Nietzschean's conflictual aesthetics, in particular in his Götzen-Dämmerung.Prendendo le mosse dalla questione del rapporto tra emozioni e letteratura, in questo articolo offriamo alcuni spunti per confrontare i metodi e alcuni strumenti per l'interpretazione delle opere letterarie elaborati dalla psicoanalisi e dalle scienze neurocognitive. Per chiarire le differenze e per giustificare l'inassimilabilità delle prospettive indagate, abbiamo scelto di proporre una lettura dell'Aiace di Sofocle, alla quale fanno da contrappunto le riflessioni dell'estetica conflittuale nicciana elaborate in particolare nel Crepuscolo degli Idoli.

  6. Supersonic flow. Pt. 5 Shock waves; Fondamenti fisici dei fasci molecolari supersonici. Pt 5 Onde di Shock

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Sanna, G.; Tomassetti, G. [L`Aquila Univ. (Italy). Dipt. di Fisica

    1998-02-01

    The discontinuities in the flow fields (both tangential and shocks) are considered and the equations for the quantities conserved across them are written. The post-shock flow variables are expressed by the Mach number of the incident supersonic flow and its deflection angle operated by rigid wall. Normal and oblique shocks are considered and graphs and polar diagrams are introduced. Then the reflections of a shock wave operated by a rigid wall and by the boundary between a jet and a stagnating gas are analyzed. Finally, the interactions between two distinct shock waves are considered. [Italiano] Vengono considerate le discontinuita` (tangenziali e shocks) nei campi di flusso e sono scritte le equazioni per le quantita` che si conservano attraverso di esse. Le variabili del flusso oltre lo shock sono espresse in funzione del numero di Mach del flusso supersonico incidente e dell`angolo di deflessione di questo operato da una parete rigida. I casi di shock normale, obliquo e distaccato sono considerati e sono introdotti grafici vari e rappresentazioni polari. Sono quindi considerate le riflessioni di un fronte di shock da una parete rigida e dalla frontiera tra un gas in moto ed uno stagnante. Sono infine considerate le diverse interazioni tra due shock distinti.

  7. Lidia Sedda, Don Chisciotte nella Cultura russa (1720-1928

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Di Tonno

    2013-05-01

    Full Text Available Tracciare i percorsi, a volte limpidi altre volte estremamente complessi, attraverso i quali il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes è penetrato nel mondo russo significa ripercorrere la storia di una cultura, quella russa, perennemente in bilico tra Occidente e Oriente. E infatti, la studiosa Lidia Sedda già nell’introduzione al suo saggio Don Chisciotte nella Cultura russa (1720-1928, ricorda come  «l’Europa, sin dai tempi di Pietro il Grande, ha svolto una parte importante nell’indirizzare le riflessioni della classe dirigente e dell’intelligencija russa» (Sedda 2010: 9. Ma al tempo stesso il rapporto tra Russia ed Europa si è «sempre configurato come un rapporto critico, per sua natura dialogico» (ibid.: 9 e  «il campo privilegiato nel quale si è svolto tale rapporto è stato prevalentemente quello letterario» (ibid.: 9. Ecco che allora l’autrice ripercorre con grande acribia filologica le dinamiche di ricezione del capolavoro di Cervantes nella Russia già seicentesca e poi man mano nel periodo che va dal XVIII al XX secolo.

  8. How much OOO in your MOOC?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maja Kuna

    2014-04-01

    Full Text Available Il formato MOOC (Massive Open Online Course continua a creare numerose riflessioni, soprattutto in merito alla sua capacità di raggiungere tanti utenti contemporaneamente e all’uso innovativo delle nuove tecnologie. Questo articolo esamina il rapporto di simultanea attrazione e repulsione che la comunità educativa attualmente rivela verso i MOOC, un’ambivalenza che sembra sorgere a causa della qualità di apertura (openness. Le recenti implementazioni di MOOC divergono dalla radice connettivista. Un modo per comprendere le loro differenze può essere tramite l’osservazione di come vengano applicati i sette tipi di apertura. L’openness è ritenuta la dimensione più significativa perché è quella che definisce meglio la qualità dei MOOC, anche se, al contempo, è quella che crea le maggiori sfide.Questo articolo esplora le tendenze attuali nelle offerte di MOOC, mettendo in discussione il valore pedagogico delle nuove implementazioni, ma anche apprezzando la loro rapida crescita e il loro potenziale impatto. L’articolo suggerisce che il formato MOOC debba essere adottato con un cosciente e deliberato intento di utilizzare l’apertura che offre, e non semplicemente perché aiuta a raggiungere un numero decisamente più ampio di studenti.

  9. Un singolare caso di rifrazione letteraria. A proposito di una generazione di autori di origine russa che scrive nella lingua del paese di adozione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giulia Gigante

    2016-01-01

    Full Text Available Dall’esame di alcuni esempi di contesti narrativi e procedimenti stilistici caratteristici di diversi autori russi contemporanei che hanno scelto di scrivere nella lingua del paese in cui sono emigrati emerge una tendenza comune nella rappresentazione della Russia natia. Pur nella diversità delle loro opere, questi scrittori rappresentano la cultura delle loro radici avvalendosi di una visione ‘caleidoscopica’ in cui i riferimenti storici, letterari, artistici vengono rivisitati attraverso ricordi, sogni e riflessioni e filtrati attraverso la lingua e la cultura della loro terra adottiva.From the investigation of some examples of narrative contexts and stylistic processes typical of various contemporary Russian authors who have chosen to write in the language of the country where they emigrated, a common tendency emerges concerning the representation of Russia. Despite the differences of the works considered, these authors represents the culture of their roots in a ‘kaleidoscopic’ way, reconsidering the historical, literary and artistic references through memories, dreams and reflections, filtering them through the language and culture of their chosen country.

  10. Quaternary biogeography of the Mustelidae family on the Mediterranean islands

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Masseti

    1995-12-01

    Full Text Available Abstract Five taxa of the Mustelidae family now occur on the Mediterranean islands: the pine marten, Martes martes L., 1758, distributed on some of the Balearic and Tyrrhenian islands, the stone marten, M. foina Erxleben, 1777, which occurs on many islands of the basin, the badger, Meles meles Brisson, 1762, that has been only reported from some Greek islands, the weasel, Musteln nivalis L., 1766, common to many of the islands, and the otter, Lutra lutra L., 1758, recorded from the Greek islands. During Late Pleistocene times, only few carnivores seem to have occurred, however, on these islands and none is referable to the species that are present today. Paleontological evidence attests only to the occurrence of endemic elements, most of which were related to the Lutrinae subfamily. Apart from L. lutra, the absence during Late Pleistocene and Early Holocene of the continental species present today suggests that these carnivores are allochthonous. They were imported by man, for various purposes, probably since prehistorical and/or early historical times. Riassunto Biogeografia quaternaria della famiglia Mustelidae nelle isole del Mediterraneo - La distribuzione attuale dei rappresentanti della famiglia Mustelidae nelle isole mediterranee interessa esclusivamente cinque specie: la martora, Martes martes L., 1758, presente su alcune isole baleariche e tirreniche, la faina, M. foina Erxleben, 1777, diffusa in varie isole del Mediterraneo, il tasso, Meles meles Brisson, 1762, che viene solo segnalato per alcune isole greche, la donnola, Mustela nivalis L., 1766, che interessa molte isole del bacino e la lontra, Lutra lutra L., 1758, nota solamente per alcune isole greche. Nel corso del Pleistocene altre forme di mustelidi hanno comunque interessato queste isole e nessuna di esse può essere riferita

  11. Gesto e movimento per la comprensione musicale. Ascolto dal “Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Chiara Sintoni

    2012-11-01

    Full Text Available Questo percorso didattico è rivolto alle ultime due classi della scuola dell’infanzia e alle prime due classi della scuola primaria, ed è incentrato su alcuni brani da Le Carnaval des Animaux (1886 del compositore, pianista e organista francese Camille Saint-Saëns (Parigi,1835-Algeri,1921. Il percorso è adatto alla scuola dell’infanzia e primaria perché insegna alcune nozioni di base della musica e una prima grammatica della comprensione musicale all’ascolto. Il lavoro si basa sull’utilizzo del gesto e del movimento finalizzati alla comprensione del brano all’ascolto. Gesto e movimento sono due risorse utilissime nella didattica rivolta all’infanzia: nel nostro caso, daremo un esempio di come possano sviluppare nei bambini la capacità di ascoltare la musica in profondità e di promuoverne un ascolto oggettivo, ovvero riflessivo.

  12. Le tecniche AMS e IBA del CEDAD per lo studio dei Beni Culturali, Ambientali e per la Scienza dei Materiali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Lucio Calcagnile

    2011-09-01

    Full Text Available ItGli acceleratori di particelle sono diventati un potente strumento per la diagnostica dei materiali in molti campi di ricerca. Questo articolo descrive la facility AMS-IBA installata presso il CEDAD – Centro di Datazione e Diagnostica dell’Università del Salento e riporta alcune applicazioni in Archeologia, Scienze ambientali e Scienza dei materiali.EnParticle accelerators have become a powerful tool for the diagnostics of materials in many research fields. This paper describes the AMS-IBA (Accelerator Mass Spectrometry – Ion Beam Analysis facility installed at CEDAD-Center for Dating and Diagnostics of the University of Salento, Italy and some applications in Archaeology, Environmental Sciences and Materials Science.

  13. Decontestualizzazione del sintomo e biografia: il malessere dell'Homo narrativus - Narrarsi nella precarietà

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gloria Bardi

    2011-07-01

    Full Text Available Partendo da alcune considerazioni antropologiche, che si riferiscono all'uomo come "narrativus" o "narrans" che dir si voglia, identificherei come condizione di benessere psicofisico il bisogno di vivere narrativamente, il bisogno cioè di biografia. Procederei poi a identificare come la medicina sia oggi spesso messa sotto accusa perché ha smarrito questa dimensione nell'eccesso di tecnologia e specializzazione. così si è creata un'estraneità tra medicina e salute in senso ampio. Procederei poi a rilevare come la posizione dell'uomo oggi venga resa frammentaria anche a livello lavorativo, impedendo il consolidarsi di biografie lineari- la precarietà sul lavoro costituirebbe come ulteriore attacco all'homo narrativus. In conclusione evidenzierei come recupero di salute "antropologica" implichi un modificarsi e della medicina e del lavoro.

  14. Particelle e interazioni fondamentali Il mondo delle particelle

    CERN Document Server

    Braibant, Sylvie; Spurio, Maurizio

    2012-01-01

    Il libro intende fornire le conoscenze teoriche e fenomenologiche di base della struttura della materia a livello subatomico, presentando in maniera coordinata concetti e caratteristiche della fisica nucleare e della fisica delle particelle. Partendo da un livello di base (nomenclatura, classificazione, tecniche di accelerazione e di rivelazione delle particelle), si passano in rassegna le proprietà delle interazioni fondamentali (elettromagnetica, debole e forte). Vengono descritti poi i risultati che confermano il Modello Standard del microcosmo, per terminare con i problemi ancora aperti. Questa seconda edizione, riveduta, corretta e ampliata, nasce a seguito della traduzione in Inglese del libro effettuata dagli stessi autori. Oltre ad una rilettura critica e accurata di ogni paragrafo (necessaria quando si vuole esprimere in altra lingua un concetto), abbiamo inserito alcune figure nuove e una sezione che si riferisce ai primi risultati di fisica ottenuti con l'acceleratore LHC al CERN. Il numero di ese...

  15. Prevenzione delle infezioni ospedaliere in una terapia intensiva

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    G.B. Orsi

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: sorveglianza delle infezioni ospedaliere (IO nell’unità di terapia intensiva (UTI di un grande ospedale romano.

    Metodi. tutti i pazienti ricoverati nell’UTI tra il 1.1.2000 ed il 31.12.2001 per ›48 ore. Lo studio, applicando le definizioni di caso dei CDC, ha considerato le seguenti infezioni: infezioni polmonari (POL, setticemie (SET, infezioni delle vie urinarie (IVU, infezioni della ferita chirurgica (IFC. Inoltre sono stati valutati eventuali fattori di rischio preesistenti, procedure invasive, isolamento dei microrganismi e loro suscettibilità agli antibiotici.

    Sulla base dei risultati epidemiologici preliminari, dall’ottobre 2000 al marzo 2001 sono stati effettuati una serie di interventi che hanno modificato alcune importanti variabili associate alle IO.

  16. Patologie sociali, resistenze e difese degli insegnanti nell’istituzione scolastica: Considerazioni cliniche e pedagogiche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Tommaso Fratini

    2014-12-01

    Full Text Available L’articolo prende in esame il tema di alcune resistenze e difese degli insegnanti all’interno dell’istituzione scolastica. Partendo dall’attuale condizione di emergenza della scuola italiana e rifacendosi al concetto di patologia sociale di Giuseppe Di Chiara, viene argomentato come tali resistenze coprano le angosce persecutorie degli insegnanti nel loro lavoro scolastico quotidiano nel rapporto con gli allievi. L’articolo, tra le varie forme di patologia istituzionale, affronta principalmente il tema di quelle che presiedono alle resistenze degli insegnanti al lavoro introspettivo con il proprio mondo interno, conseguenza e ulteriore cagione di sensi di colpa nel rapporto con gli allievi e di fenomeni di burnout lavorativo degli stessi insegnanti. Tali fenomeni vanno nella direzione del rinforzo sia di un atteggiamento di chiusura verso la collaborazione con professionisti esterni all’istituzione scolastica, sia di un atteggiamento di minore empatia e vicinanza emotiva con la realtà interna degli allievi.

  17. Idraulica dei sistemi fognari dalla teoria alla pratica

    CERN Document Server

    Gisonni, Corrado

    2012-01-01

    La progettazione dei sistemi fognari e dei manufatti in essi presenti richiede un’attenta conoscenza delle leggi che regolano i fenomeni idraulici, con particolare riferimento alle correnti idriche a superficie libera. Partendo dalle nozioni fondamentali dell’Idraulica, il testo intende colmare alcune importanti lacune che ancora caratterizzano la letteratura italiana nel settore e che spesso sono alla base di errori progettuali, con ovvie conseguenze sulla sicurezza dei centri abitati (come testimoniato dai frequenti fenomeni di allagamento che sono stati registrati negli ultimi anni). Il libro è rivolto agli allievi dei corsi di studio nel settore dell’ingegneria Civile ed Ambientale. Particolare interesse è rivolto ai professionisti operanti nel settore della ingegneria idraulica e della pianificazione urbana, per i quali è forte l’esigenza di testi che contengano indicazioni di carattere sia teorico sia pratico, finalizzate alla progettazione di sistemi di drenaggio nei centri abitati.

  18. Lorenzo Magalotti (1637-1712: rassegna di studi e nuove prospettive di ricerca

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Miniati

    2011-09-01

    Full Text Available Nonostante venga riconosciuta a Lorenzo Magalotti una non trascurabile statura nel contesto culturale seicentesco italiano ed europeo, la sua figura ha ricevuto, nel corso del Novecento, interpretazioni decisamente contrastanti. La valutazione della sua opera è oscillata, in qualità di segretario del Cimento ed estensore dei Saggi di naturali esperienze, tra gli estremi dello sperimentalismo galileiano e quelli, veicolati dai suoi scritti sull’«odorismo», di una poesia raffinata e «decadente» nutrita dalla «svogliatura del secolo». In generale, tuttavia, si è cercato di imbrigliarne il percorso biografico e intellettuale negli schemi interpretativi del barocco italiano da cui, a dire il vero, egli sembra distaccarsi in punti rilevanti. In questo saggio si sintetizzano le principali linee interpretative lungo le quali si è mossa la critica magalottiana nel corso del XXI secolo, presentando in conclusione alcune prospettive di ricerca basate sulla grande quantità di materiale autografo tuttora inedito.

  19. Unionismo fiorentino negli anni Venti. L’Associazione Cristiana dei Giovani di Firenze

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Letizia Pagliai

    2013-02-01

    Full Text Available Scarni sono i riferimenti storiografici sulla sezione fiorentina dell’Associazione Cristiana dei Giovani (ACDG, il corrispettivo italiano della Young Men’s Christian Association (YMCA, costituita dopo la Grande Guerra da quel Giovanni Battista Giorgini (1898-1971, noto piuttosto come talento imprenditoriale della ‘moda italiana’ negli anni del Miracolo economico. Sotto la presidenza di Giorgini (1924-1933, di formazione religiosa valdese, la sezione fiorentina dell’ACDG divenne punto di riferimento di tutta l’organizzazione italiana. Questo contributo, attraverso documenti esemplificativi, segue alcune fondamentali tappe e aspetti della vita dell’Associazione fino al 1931, quando il governo fascista ne intimò drasticamente lo scioglimento con ordinanza prefettizia.

  20. Comunicare emozionando. L’edutainment per la comunicazione intorno al patrimonio culturale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Cervellini

    2011-12-01

    Full Text Available Se si ritiene che l’edutainment possa rappresentare la nuova frontiera della formazione, allora per poter definire nuove modalità divulgative occorre conciliare le esigenze e le tecniche di apprendimento con un sistema comunicativo centrato sul divertimento, sull’emozione e sull’intrattenimento. La spettacolarizzazione dei contenuti informativi non è il fine ultimo di un progetto di allestimento, ma può rappresentare una formula comunicativa utilizzata per far dialogare pubblico, storia e beni culturali. A partire da tali presupposti sono stati analizzati cinque exempla in grado di esplicitare un nuovo format di trasmissione della conoscenza teso alla divulgazione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale. Tali esempi, riferiti al solo territorio italiano, presentano alcune caratteristiche comuni riguardanti la ridefinizione di modalità comunicative “calde”, finalizzate, cioè, a sviluppare un percorso emotivo ed immersivo, nel quale il carattere tecnologico si palesi al visitatore, proprio nel magico disvelamento dei suoi effetti visivi e sonori.

  1. Dentro al Corpo: Imaging Medico e Arti Visive

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Silvia Di Marco

    2012-01-01

    Full Text Available Lo spettacolo della messa a vista del corpo interno affascina l’Occidente da oltre cinquecento anni, ma è stato solo sul finire del XIX secolo che l’invenzione della radiografia ha permesso un’esperienza radicale sul piano fenomenologico: guardare dentro a un corpo vivo. Nel XX secolo l’imaging medico si è sviluppato in maniera vertiginosa, ridefinendo il nostro modo di vedere il corpo, letteralmente e metaforicamente (si pensi alla rinnovata identità del feto, promossa dall’ecografia, e a quella della mente, determinata dall’imaging funzionale. In questo articolo cerco di esplorare alcune di queste trasformazioni, analizzando il lavoro di artisti che ci offrono rappresentazioni e discorsi sul corpo profondamente diversi, ma che sono accomunati dalla scelta di usare nelle loro opere immagini e tecnologie mediche.

  2. Meccanica razionale

    CERN Document Server

    Biscari, Paolo; Saccomandi, Giuseppe; Vianello, Maurizio Stefano

    2016-01-01

    Questo testo, che giunge ora alla Terza Edizione, è stato concepito principalmente per le necessità delle Scuole di Ingegneria, dove la Meccanica Razionale ha il duplice ruolo di introdurre sia alla modellizzazione fisico-matematica rigorosa che a specifiche applicazioni sviluppate poi in altri insegnamenti. La trattazione che qui proponiamo vuole presentare i concetti fondamentali mantenendo sempre l'attenzione rivolta alle applicazioni, a volte comuni ad altre discipline, in vista di sinergie didattiche favorite dalla presenza di corsi integrati. Abbiamo cercato di dare al libro una impostazione il più possibile coerente con questa finalità, soprattutto in alcune sezioni tradizionalmente caratterizzate da una trattazione più astratta: dai vincoli al Principio dei lavori virtuali, dal Principio di d'Alembert alla Meccanica Analitica. Abbiamo comunque mantenuto la tradizionale e, a nostro parere, irrinunciabile struttura ipotetico-deduttiva nello svolgimento delle argomentazioni, che fa ancora della Mecc...

  3. Topologia

    CERN Document Server

    Manetti, Marco

    2014-01-01

    Nato dall'esperienza dell'autore nell'insegnamento della topologia agli studenti del corso di Laurea in Matematica, questo libro contiene le nozioni fondamentali di topologia generale ed una introduzione alla topologia algebrica. La scelta degli argomenti, il loro ordine di presentazione e, soprattutto, il tipo di esposizione tiene conto delle tendenze attuali nell'insegnamento della topologia e delle novità nella struttura dei corsi di Laurea scientifici conseguenti all'introduzione del sistema 3+2. Questa seconda edizione, oltre a semplificare alcune dimostrazioni, presenta una sostanziale riscrittura della parte sui rivestimenti e l'aggiunta di ulteriori esempi; il numero complessivo di esercizi proposti è stato portato a 500 ed il numero di quelli svolti a 120.

  4. L'arte della vita: biotecnologie e bioetica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosangela Maria Barcaro

    2014-11-01

    Full Text Available La bioarte è un’esperienza artistica che pone in relazione arte, scienza e  biotecnologie esaminando da un nuovo punto di vista i concetti di vita, evoluzione, natura. L’idea rivoluzionaria alla base di tale esperienza è l’uso della materia organica vivente come mezzo espressivo, o medium, trattata con tecniche rese possibili dalle scoperte scientifico-tecnologiche più recenti.La bioarte si propone di avvicinare l’opinione pubblica alle problematiche generate da attività che plasmano il rapporto dell’uomo con le biotecnologie e di esplorare i timori che tali attività suscitano nella società.L’articolo descrive alcune opere realizzate da bioartisti internazionali, con l’intento di fornire un’analisi bioetica e non estetica di un fenomeno culturale che mostra numerose contraddizioni. 

  5. Gianfranco Marrone, L’invenzione del testo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mariangela Bio

    2011-11-01

    Full Text Available Il libro di Gianfranco Marrone ha il merito di rispondere alle indeclinabili esigenze di superamento dei tradizionali paradigmi di ricerca sulla significazione e la società. L’originale percorso di analisi dell’autore, che coniuga da sempre la semiotica del testo con i processi comunicativi e le scienze sociali, prende avvio sulla base di alcune considerazioni: la significazione è un fenomeno collettivo, esito di continue e complesse negoziazioni di significati fra gli attori sociali (già Ferdinand de Saussure leggeva i segni, le lingue e i linguaggi come processi sociali; la realtà socioculturale, al tempo stesso, si nutre della modulazione, del fraintendimento, della traduzione interdiscorsiva che caratterizzano ineluttabilmente la circolazione dei testi al suo interno.

  6. RDA y ISBD: historia de una relación

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Escolano Rodrìguez

    2016-05-01

    Full Text Available L'articolo si propone di chiarire la natura della relazione tra RDA e gli standard ISBD, in maniera tale da illustrare le loro differenze, ma anche da rimuovere alcuni fraintendimenti su questa relazione. Con tale obiettivo vengono analizzati alcuni aspetti che riguardano queste differenze, come la tipologia degli standard, il punto di vista, l'ambito, l'origine, le politiche di creazione e sviluppo di gruppi o organizzazioni incaricate. Tutto ciò non ha presentato alcun ostacolo per un corretto rapporto grazie all'ausilio della tecnologia Linked Data. In questo articolo si dà conto anche del lavoro d mappature e allineamenti tra le norme svolto al fine di contribuire in maniera adeguata al Semantic Web. Questa conoscenza è quella fondamentale richiesta oggi ai catalogatori per utilizzare gli standard in maniera giudiziosa, con cognizione e responsabilmente.

  7. Inediti dalle «due tensioni» di Elio Vittorini. Nota al testo in dialogo con Dante Isella

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Virna Brigatti

    2015-08-01

    Full Text Available Sono qui pubblicate alcune carte inedite contenute nei fondi archivistici del Centro APICE dell’Università degli Studi di Milano: si tratta in particolare di autografi appartenenti al Fondo Elio Vittorini (sottofascicolo 1, in Serie 5, UA 16 e non trascritti da Dante Isella per l’edizione delle carte appartenenti a tale faldone nel volume Le due tensioni. Appunti per una ideologia della letteratura, del 1967. Il breve contributo propone inoltre una riflessione intorno alle scelte ecdotiche operate da Isella con l’obiettivo di ripensare le modalità di rappresentazione di carte manoscritte inedite in relazione alle nuove possibilità offerte dalla pubblicazione di contenuti su piattaforme online Open Access.

  8. I fondi dell’Accademia di San Luca a Roma.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Raffaella Inglese

    2008-06-01

    Full Text Available La famosa Accademia di San Luca si trova a Roma, nella piazza omonima, nei pressi della Fontana di Trevi, che dà il nome all’intero Rione, dal 1934 nello storico palazzo del cardinal Carpegna, attribuito ad un seguace di Giacomo della Porta e trasformato da Borromini. In occasione delle mostre sono aperte al pubblico alcune sale al piano terreno, mentre convegni, conferenze o presentazioni di libri sono ospitati nella sala conferenze situata al piano nobile. Gli studiosi hanno accesso agli ambienti del secondo piano destinati ad Archivio Storico, Biblioteca Sarti e Biblioteca Accademica. La Galleria, che ospita una selezione delle collezioni di pittura e scultura dell´Accademia, è situata al terzo piano del palazzo.

  9. Libro Verde sul futuro del modello sociale. Risposta alla consulatzione pubblica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Calogero Massimo Cammalleri

    2010-12-01

    Full Text Available In questo scritto si propongono una critica di metodo alla proposta contenuta nel Libro Verde sulla riforma del modello sociale e alcune ipotesi concrete per la sua riforma. Tra i temi di discussione proposti si prende posizione su alcuni si di essi e in particolare su quelli che riguardano il mercato del lavoro, le relazioni industriali e la previdenza sociale. In this paper we propose a critical approach to the proposal contained in the Green Paper on the reform of the Social Model and some ours suggestions to reform. Among the topics for discussion, we shall discuss just some of them, in particular about the issues of the labour market, industrial relationship and social security law.

  10. The role of art in urban gentrification and regeneration: aesthetic, social and economic developments

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luca Palermo

    2014-06-01

    Molte città in tutto il mondo si sono rivolte all’arte pubblica come strumento per trasformare un anonimo spazio in un luogo caratterizzato in maniera unica. Ho scelto di analizzare, come casi di studio, le politiche culturali legate all’arte pubblica messe in atto da alcune città del Regno Unito: l’iniziativa Coventry Phoenix della città di Coventry, Blue Carpert e altri progetti promossi dalla città di Newcastle upon Tyne, Up in the Air e Further Up in the Air fortemente volute dalla città di Liverpool. Tutte queste iniziative sono accomunate dal tentativo di migliorare l’ambiente urbano creando relazioni e collaborazioni con le comunità che di esso quotidianamente usufruiscono e che in esso vivono.

  11. Dalla teoria alla pratica nei modelli macroeconomici: l’eclettismo post-keynesiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ignazio Visco

    2005-06-01

    Full Text Available Questo saggio riesamina e discute il contributo di Franco Modigliani alla costruzione di modelli macroeconomici utilizzati per la previsione e per l’elaborazione delle politiche economiche. Come ha osservato Paul Samuelson, il lavoro teorico svolto da Modigliani è stato fondamentale per lo sviluppo del quadro d’insieme entro ilquale è maturato l’“eclettismo post-keynesiano” della seconda metà del ventesimo secolo. Nel passaggio dalla teoria alla pratica vengono considerati due aspetti del lavoro di Modigliani: 1 l’impostazione sistemica che si incentra sulla relazione tra ilbreve e il lungo periodo; 2 il particolare riferimento al meccanismo di trasmissione della politica monetaria nell’utilizzo del modello macroeconomico per le politiche di stabilizzazione economica. Si discute, infine, brevemente ciò che oggi resta di questo contributo, anche in relazione ad alcune recenti proposte sulla costruzione di modelli macroeconomici.

  12. From the Nineties to the new millennium: projects and experiences of territory government, from the crisis of established models to the results of experimental innovative paths

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Farina

    2013-06-01

    Full Text Available Alle soglie degli anni ’90 la nostra è una delle regioni italiane più pianificate: tuttavia, dopo le esperienze degli anni ’60 e ‘70, in cui si era affermata la politica urbanistica riformista in particolare attraverso alcuni grandi programmi (la zonizzazione del territorio e l’attuazione dei piani dei servizi; i Piani per l’edilizia economica e popolare; i Piani per gli insediamenti produttivi, a partire dagli anni ’80 il modello di pianificazione “razionale”, pur nel pieno della sua attuazione (la legge urbanistica regionale è la n. 47 del 1978, e dello stesso anno era la L. 457, il piano decennale della casa il cui titolo IV definisce e programma il recupero edilizio e urbano, evidenzia già alcune difficoltà a reggere all’impatto di nuovi fenomeni e problemi che si manifestano nella società italiana.

  13. Femminicidio, ovvero un omicidio senza alcuna passione amorosa

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elisabetta Rosi

    2014-04-01

    Full Text Available Con la Convenzione di Istanbul la violenza su ogni singola donna deve essere considerata quale violenza contro le donne, resa possibile perché non è stata sradicata la discriminazione sessuale nei confronti delle donne. Per fronteggiare i fenomeni criminali di violenza contro le donne e, soprattutto per prevenirli, occorrono interventi che mirino ad eliminare tale discriminazione sessuale, per mezzo di azioni strutturali nelle politiche sociali, educative, di rappresentanza. E’ giunto il momento di bandire ogni riferimento al movente passionale in relazione ai reati di violenza sulle donne: tali delitti sono conseguenza di comportamenti violenti, aggressivi e prevaricatori che non hanno alcun collegamento con la passione amorosa, ma sono mossi invece da sentimenti di gelosia, rabbia, odio, vendetta, discriminazione sessuale.

  14. Esercizi di metodi matematici della fisica

    CERN Document Server

    Angilella, G G N

    2011-01-01

    Il testo richiama i principali concetti, definizioni e teoremi relativi agli spazi vettoriali, agli sviluppi in serie di Fourier, alle equazioni alle derivate parziali, alle trasformate integrali di Laplace e di Fourier, ad alcune classi di equazioni integrali (con specifico riferimento alla funzione di Green). Si danno altresi' cenni di funzioni di variabile complessa, di teoria dei gruppi, e di spazi funzionali. Di ciascun argomento vengono ampiamente discusse le motivazioni e le applicazioni nel campo della fisica e, talora, di altre discipline scientifiche. Tali argomenti vengono approfonditi da esercizi (perlopiu' svolti, o con soluzione), spesso tratti da effettivi temi d'esame del corso di Metodi matematici per la fisica del corso di laurea in Fisica (Catania).

  15. Dopo la selva. Fascismo e antisemitismo nella cultura cattolica del «Frontespizio» (Firenze, 1929-1940

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Dei

    2014-04-01

    Full Text Available Tra gli ambienti cattolici che segnarono il dibattito culturale in Italia fra la Conciliazione e l’entrata in guerra, il gruppo fiorentino riunito attorno al «Frontespizio», popolare rivista di ricerca letteraria, divulgazione e apologetica, fu tra i meno propensi ad approfondire sistematicamente questioni di natura sociale e politica. Trattando di alcune fra le colonne portanti di questa esperienza, in primo luogo Giovanni Papini e Piero Bargellini, il saggio cerca tuttavia di documentare la capacità del «Frontespizio» di integrarsi con efficacia – nello stesso momento in cui rivendicava il valore del proprio anticonformismo culturale e della propria schiettezza di toni – nelle coordinate fondamentali del consenso al regime.

  16. Il modello parametrico in architettura: la tecnologia B.I.M. di Autodesk Revit

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Simone Garagnani

    2011-06-01

    Full Text Available Revit è il software di Autodesk destinato al mondo delle costruzioni, che permette ad architetti, progettisti e ingegneri di produrre e documentare in maniera coerente e coordinata un edificio, dalla fase concettuale alla realizzazione esecutiva. In questo contributo verranno analizzate le peculiarità che fanno di Revit un modellatore B.I.M., attraverso cui è possibile generare il modello virtuale di una costruzione per mezzo di “elementi intelligenti” che interagiscono con l’ambiente di progetto. La maturità raggiunta da Revit negli ultimi anni ha permesso ad un numero sempre maggiore di studi professionali di abbandonare ambienti CAD più generalisti, paragonabili ai classici tecnigrafi tradizionali, in favore di un contesto integrato che agevola l’interscambio informativo tra le discipline coinvolte nel processo edilizio, seppure con alcune criticità ancora da superare.

  17. Paola Bono - Bia Sarrasini (eds., Epiche. Altre imprese, altre narrazioni

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Fusillo

    2014-11-01

    Full Text Available Negli spazi affascinanti dell’Hangar Bicocca di Milano, accanto alle sublimi torri di Anselm Kiefer, è in corso in questi mesi un’ampia mostra, Light Time Tales, della famosa videoartista e performer americana Joan Jonas, da sempre affascinata dalla rilettura di saghe e testi epici, e tesa verso una ridefinizione continua della soggettività femminile. Nell’unica immensa sala buia, costellata da numerosi video e da alcune installazioni, il fruitore può costruirsi un proprio percorso più o meno labirintico, recependo in simultaneità frammenti di varie opere. Una prova di cosa possa significare oggi riproporre l’antichissimo genere dell’epica, nella nostra epoca intermediale, dominata dal multitasking.

  18. GLI EFFETTI DI NATURA CHIMICA MECCANICA ED ESTETICA DELLE SUPERFICI DIPINTE CON PIGMENTI A OLIO A BASE DI BIANCO DI ZINCO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Macchia

    2012-04-01

    Full Text Available

    L’ossido di zinco, conosciuto comunemente come bianco di zinco, nasce come pigmento quando in Francia fuutilizzato per la prima volta nel 1780. Il suo uso è stato ed è largamente diffuso, ma da sempre sono note alcune sue caratteristiche che potrebbero costituire un fattore di rischio per la superficie pittorica.

     

    The effects of mechanical and aesthetic chemical nature of thepainted surfaces with pigment - Zinc oxide, commonly known aszinc white, born in France as a pigment when it was used for thefi rst time in 1780. Its use has been and is widely distributed, buthave always known that some characteristics may be a risk factorfor the painted surface.

     

  19. The registry for the systemic autoinflammatory syndromes of the Italian Society of Rheumatology

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Bombardieri

    2011-09-01

    Full Text Available Le malattie autoinfiammatorie sistemiche (MAIS sono un gruppo di affezioni di recente inquadramento caratterizzate da episodi infiammatori recidivanti, apparentemente primitivi, a carico di vari organi od apparati, in particolare articolazioni e cute (1. La definizione di auto-infiammatorie fa riferimento allo sviluppo apparentemente spontaneo di infiammazione associata ad uno sregolamento del sistema dell’immunità innata, senza coinvolgimento dei linfociti Tspecifici o di (autoanticorpi specifici. Alcune di queste malattie costituiscono un subset delle MAIS chiamate “sindromi delle febbri periodiche ereditarie” che includono le note febbre mediterranea familiare (FMF e sindrome da IperIgD (HIDS, ma anche la Muckle-Wells syndrome (MWS, l’orticaria da freddo familiare (FCU e la tumor necrosis factor receptor-1-associated periodic syndrome (TRAPS, di recente definizione...

  20. Application of molecular modeling to metal-coordinated olefin polymerization; Modellistica molecolare e polimerizzazione metallo-coordinata di olefine

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Abbondanza, L.; Accomazzi, P; Fusco, R.; Longo, L. [ENICHEM SpA, Centro Ricerche Novara, Novara (Italy). Ist. Guido Donegani

    1999-12-01

    The design of tailor-made catalysts for the synthesis of polymers having the desired properties has a great industrial interest and its development is largely based on the appropriate use of molecular modeling tools. A short review is presented here, concerning some recent applications to the sector of olefin polymerization via metallocenic catalysis, where many Italian research groups gave determinant contributions. [Italian] La progettazione di catalizzatori taylor-made per la sintesi di polimeri a proprieta' desiderate riveste grande importanza industriale e il suo sviluppo e' largamente basato sull'appropriato utilizzo delle metodologie della modellistica molecolare. Vengono qui presentate alcune recenti applicazioni al settore della polimerizzazzione di olefine via catalisi metallocenica, dove diversi gruppi di ricerca italiani hanno fornito contributi determinanti.

  1. Between tradition and innovation: the discursive construction of a “world-leading” university

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Perrotta

    2016-07-01

    Full Text Available Questo articolo applica l’analisi del discorso a due “testi” prodotti dall’università di Harvard: un estratto dal catalogo ufficiale dei corsi universitari, e la lista di corsi “HarvardX” offerti sulla piattaforma MOOC EdX. L’analisi dimostra come Harvard legittimi il proprio ruolo attraverso le due forme di offerte didattica, adottando un linguaggio apparentemente neutro per definire le identità e le pratiche di studenti tradizionali e “utenti” online. La sezione analitica riporta la descrizione delle strutture semiotiche e delle scelte grammatico-stilistiche nei due testi (in inglese. L’interpretazione suggerita è che le differenze tra i due testi siano, allo stesso tempo, di natura didattica e sociopolitica. L’articolo offre anche una panoramica originale su alcune delle pratiche didattiche adottate ad Harvard.

  2. Il contributo dell’Università degli Studi di Milano negli scavi di Gortina: il materiale ceramico proveniente dalle Terme a Sud del Pretorio

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elisa Panero

    2010-07-01

    Full Text Available Normal 0 14 Il contributo propone un’analisi dei problemi relativi alle principali produzioni ceramiche locali di Gortina (attestazione, luoghi di produzione e circolazione nel centro cretese partendo dalla documentazione materiale dello scavo delle Terme a Sud del Pretorio rinvenuta nel corso delle campagne 2003-2009 dell’Università degli Studi di Milano (Direttore: Prof. G. Bejor. Muovendo la ricerca da una prima classificazione della documentazione disponibile, si pongono le basi per l’analisi di alcune problematiche relative a produzione, utilizzo e circolazione dei prodotti ceramici e al rapporto tra manufatto ceramico e vita quotidiana, con particolare riguardo per le produzioni di ceramica fine e, specificatamente, della locale Sovradipinta bizantina e della Sigillata color crema.

  3. Outlining the historical stages of anti-rheumatic therapy: a reflection for the today’s rheumatologist

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    P. Marson

    2011-06-01

    Full Text Available Da questo numero di Reumatismo, nella rassegna “La Reumatologia nella letteratura, nella storia e nell’arte”, prende avvio, un capitolo per volta, una “Piccola storia della terapia antireumatica”. Essa rappresenta la naturale continuazione di una nostra precedente monografia pubblicata nel 2006, intitolata appunto “Piccola storia delle malattie reumatiche” (1. Anzi, in un primo tempo le malattie e i farmaci dovevano essere i protagonisti di un’unica trattazione. Abbiamo modificato il progetto iniziale in itinere, anzitutto per il motivo molto banale che, mentre la parte dedicata alle malattie era pronta, quella dedicata ai farmaci richiedeva ancora un certo impegno, ma anche perché tra la storia delle malattie e quella dei farmaci vi sono alcune differenze non trascurabili...

  4. Famiglie e anziani assistiti da badanti: l’altra faccia della medaglia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlotta Monini

    2013-12-01

    Full Text Available Partendo dalla presentazione di tre studi di casi, scelti da una più ampia ricerca qualitativa in materia, l’articolo intende analizzare alcune delle dinamiche relazionali che si possono sviluppare nell’ambito dell’assistenza per persone anziane fornita privatamente a domicilio da un gran numero di donne migranti. In particolar modo, questa ricerca si concentra sui vissuti degli anziani e dei loro famigliari caregiver e sull’analisi, di matrice sistemica, dei principali pattern relazionali e dei significati attribuiti all’assistenza in questo tipo di setting residenziale. Senza avere pretese di esaustività né di generalizzazione, lo studio di questi tre casi si propone di chiarire la persistenza di un modello domestico di presa in carico e di riflettere sui vissuti contraddittori che accompagnano la delega della cura da parte dei familiari alle collaboratrici domestiche migranti, assistenti agli anziani, comunemente conosciute come “badanti”. L’analisi della fase d’accoglienza della badante in seno al nucleo domestico così come quella della storia familiare della persona assistita permettono di indagare alcuni dei significati attribuiti alla cura e di meglio precisare l’uso che viene fatto della propria esperienza personale e familiare di cura nell’ambito di un rapporto d’interdipendenza reciproca di natura complessa (economica, fisica e affettiva. Una particolare attenzione è perciò rivolta alle attese reciproche in grado di co-costruire una dinamica circolare o, al contrario, di alimentare tensioni e conflitti. In un contesto caratterizzato da forti asimmetrie e da una sostanziale confusione tra ambito di intervento familiare e professionale, si tratterà infine di interrogare la sostenibilità di un tale modello di presa in carico e, inoltre, di riflettere su alcune delle implicazioni pratiche che possono risultare utili in quest’ambito per un lavoro di mediazione e di counseling sistemico interculturale.

  5. «Quadri di Lorenzo Loto numero cinque»: documenti e ipotesi sulla dispersione dei dipinti dalla guardaroba della Santa Casa di Loreto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Coltrinari

    2015-06-01

    Full Text Available Il contributo presenta alcuni documenti inediti su Lorenzo Lotto in grado di ampliare le conoscenze sul pittore veneto e sulle sue opere rimaste a Loreto dopo la morte. Alcune annotazioni contabili permettono di avanzare nuove ipotesi sulla consegna della pala Amici di Jesi, ultimo dipinto d'altare dell'artista. Un inventario della guardaroba del palazzo apostolico di Loreto del 1563 cita con certezza almeno sette dipinti di Lorenzo Lotto, quadri passati al santuario dopo l'oblazione del 1554. Nel 1580, infine, due «quadri in carta», identificabili con due cartoni delle tarsie di Bergamo, venivano venduti al governatore della Santa Casa Vincenzo Casali.  É così possibile riaprire la questione dell'ultimo periodo del maestro veneto a Loreto e individuare delle tracce per la dispersione di alcune delle sue opere.  The paper presents some unpublished documents on Lorenzo Lotto able to increase knowledge on the Venetian painter and his works remained in Loreto after his death. Some notes of account allow us to advance new hypotheses about the delivery of the Amici Altarpiece for Jesi, the last altarpiece of the artist. An inventory of the wardrobe of the Apostolic Palace of Loreto, dated 1563, mentions at least seven paintings by Lorenzo Lotto, passed to the sanctuary after the artist's oblation in 1554. In 1580, finally, two "pictures on paper," identified with two cartons of marquetries from Bergamo, were sold to the governor of the Holy House Vincenzo Casali. It is possible to reopen the question of the last period of the Venetian master in Loreto and identify the traces for the dispersion of some of his works.

  6. New Transnational Literary Histories on the World Scene

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    Remo Ceserani

    2013-12-01

    Full Text Available Il saggio discute il rapporto sempre più problematico fra storia della letteratura e identità nazionale. Dopo aver esaminato alcune storie recenti che continuano a privilegiare la dimensione nazionale ed esclusivamente letteraria della materia trattata, si sofferma su alcune interessanti esperienze di storie che trattano la produzione culturale e letteraria di intere zone geografiche, a prescindere dalle identità statali, culturali e linguistiche di singoli Paesi e nazioni (per esempio: l’Europa centro-orientale, la penisola iberica, l’intero continente sudamericano. Fra i testi presi in esame: la Storia della letteratura ungherese, a cura di B. Ventavoli (2002-2004, la Storia della letteratura polacca, a cura di L. Marinelli (2004, la Geografia e storia della civiltà letteraria rumena nel contesto europeo, a cura di B. Mazzoni e A. Tarantino (2010, la History of the Literary Cultures of East-Central Europe, a cura di M. Cornis-Pope e J. Neubauer (2004-2010, la New History of German Literature, a cura di D. E. Wellbery e J. Ryan (2004, la New History of French Literature, a cura di D. Hollier (1998, la Comparative History of Literatures in the Iberian Peninsula, a cura di F. Cabo Aseguinolaza, A. Abuín Gonzales e C. Domínguez (2010, la New Literary History of America, a cura di G. Marcus e W. Sollors (2009 e le Literary Cultures of Latin America, a cura di M. Valdés e D. Kadir (2004.  

  7. I “VANTAGGI” DELLA SCUOLA MULTICULTURALE

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    Vinicio Ongini

    2012-07-01

    Full Text Available Nella prima parte il testo presenta un quadro aggiornato sugli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole: quantità, percentuali, provenienze, neo arrivati, nati in Italia, confronto con altri Paesi europei, con alcune annotazioni sulla percezione del fenomeno. Si delinea un “paesaggio” italiano con tre caratteristiche: velocità del cambiamento (soprattutto rispetto ad altri Paesi europei; policentrismo diffuso (la dimensione multiculturale coinvolge non solo le scuole delle grandi città ma anche le piccole città e i paesi; la molteplicità delle cittadinanze (la presenza di molte diversità di provenienze e di lingue e culture nelle scuole e nelle classi. Nella seconda parte si presenta un “decalogo” dei possibili vantaggi della dimensione plurilingue e multiculturale attraverso alcune parole chiave ricavate dall’autore attraverso un viaggio esplorativo nelle scuole d’Italia.THE “ADVANTAGES” OF A MULTICULTURAL SCHOOLThe first part of this paper presents up-to-date information on non-Italian students enrolled in Italian schools: quantity, percentages, countries of origin, those born in Italy, compared to other European countries, with a few notes regarding how this phenomenon is perceived. The Italian “landscape” is characterized by three aspects: speed of change (especially in comparison to other European countries; wide-spread polycentrism (the multicultural dimension involves not only schools in large cities but also small cities and towns; the multitude of nationalities (there are many different nationalities, languages and cultures in schools. The second part presents the possible advantages of the multilingual and multicultural dimension through key words singled-out by the author thanks to explorations in Italian schools.

  8. L’accesso alle chiese aperte al culto: fruizione cultuale, fruizione turistica, questione del ticket

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    Fabio Franceschi

    2014-10-01

    Full Text Available Contributo sottoposto a valutazioneSOMMARIO: 1. Premessa. Posizione del problema - 2. La duplice natura della chiesa-edificio: bene liturgico e bene culturale ecclesiale. Problematiche discendenti dal possibile interagire, in ordine alla fruibilità degli edifici di culto monumentali, della dimensione cultuale e di quella culturale - 3. Il ticket d’ingresso e la “gestione museale” delle chiese: alcuni dati sulla diffusione del fenomeno - 4. Le ragioni a favore del ticket d’ingresso. I benefici ricavabili dagli introiti della bigliettazione. Considerazioni critiche - 5. Le ragioni contrarie: a il necessario rispetto delle esigenze di natura religiosa e pastorale - 6. (segue b le motivazioni giuridiche: elementi di contrasto con la normativa canonica e civile sulle chiese aperte al culto pubblico - 7. (segue c le ragioni di opportunità: l’odiosità della prassi del ticket nella percezione dell’opinione pubblica - 8. I richiami della Commissione paritetica e le iniziative della Conferenza Episcopale Italiana - 9. La nota del Consiglio Episcopale Permanente della CEI: cosa cambia (ma qualcosa cambia davvero? - 10. Riflessioni a margine della nota. Valore giuridico del documento e valenza del richiamo, in esso contenuto, all’osservanza del principio dell’accesso gratuito alle chiese aperte al culto.  Il turismo religioso-culturale come opportunità pastorale (prima ancora che economica - 11 (segue Eliminazione della prassi del ticket e valorizzazione di altre possibili forme di introito legate al turismo religioso - 12. (segue Offerte volontarie, fund raising, sfruttamento dell’indotto - 13. Fruizione differenziata degli edifici di culto monumentali in ragione dei diversi possibili utenti e ipotesi straordinarie di possibile mantenimento del ticket - 14. Promozione e valorizzazione, anche in senso economico, degli edifici di culto monumentali e ruolo delle comunità cristiane. Il volontariato come strumento per garantire il

  9. Paolo Sylos Labini, 1920-2005

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    Alessandro Roncaglia

    2012-04-01

    Full Text Available In questo articolo, Alessandro Roncaglia rende un attento e dettagliato omaggio intellettuale alla memoria di Paolo Sylos Labini. Il contributo di Roncaglia fornisce allo stesso tempo un racconto biografico e racconta la traiettoria intellettuale del suo collega italiano. Mentre la teoria di Sylos Labini sull’ oligopolio e le sue forme di mercato costituisce, ovviamente, il centro della scena in queste riflessioni, essi vanno anche molto più lontano, includendo l'economia politica, dinamiche economiche, interrelazioni tra occupazione, crescita e distribuzione del reddito, l'economia dello sviluppo e la storia del pensiero economico. Questo lavoro mette in evidenza, in egual misura, i contributi e le realizzazioni dell'economista, così come le qualità della persona e del cittadino imparziale ed impegnato Paolo Sylos Labini.   In this article, Alessandro Roncaglia renders a careful and detailed intellectual tribute to the memory of Paolo Sylos Labini. Roncaglia’s contribution provides at once a biographical account and recounts the intellectual trajectory of his Italian colleague. While Sylos Labini’s theory of oligopoly and his market forms obviously take centre stage in these reflections, they also reach much further afield, including political economy, economic dynamics, interrelations between employment, growth and income distribution, development economics and the history of economic thought. This paper highlights, in equal measure, the contributions and achievements of the economist, as well as the qualities of the person and the impartial and engaged citizen Paolo Sylos Labini.  JEL Codes: B31Kyewords: Biography; Economic Thought; History of Economic Thought

  10. I Maestri dei maestri. Scuola, società, critica in Interesting Times di Eric Hobsbawm e Out of Place di Edward Said.

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    Mauro Pala

    2013-12-01

    Full Text Available Due fra gli intellettuali più famosi e significativi del Novecento, il filologo e comparatista  Edward Said e lo storico Eric Hobsbawm, esponenti di una critica militante e attenta alla sfera sociale, si confrontano con il passato attraverso le rispettive autobiografie – Out of Place (Said 1999 e Interesting Times (Hobsbawm 2002 - in cui non solo tracciano un bilancio di un’esistenza privata, quanto di un intero periodo storico: siamo di fronte a opere autobiografiche, ma dotate anche di un marcato carattere metanarrativo, riflessioni introvertite sul raccontare, fare storia e sulle motivazioni alla base dell’attività critica.Proprio su questo sfondo, non può sfuggire come i due lavori dedichino molto spazio alle esperienze scolastiche: la scuola- anzi le scuole, rigorosamente al plurale sia per Said che per Hobsbawm- corrispondono infatti a diverse forme di socialità, segnalano ambienti diversi in senso cronologico e geografico, contrassegnati da costumi e ordinamenti eterogenei; rappresentano inoltre l’incontro con l’autorità costituita al di fuori dalla famiglia, e marcano così il progresso verso una piena autocoscienza dell’individuo nel contesto materiale della sua collocazione storica e culturale. In altre parole, sono proprio le scuole a scandire in primo luogo il processo di maturazione dei due autori in questione. E poiché sia Said che Hobsbawm elaborano un proprio stile molto personale nei rispettivi campi d’azione, non siamo di fronte a una scrittura ingenua; c’è un’evidente struttura retorica che sostiene questa narrazione di sé.

  11. La valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico. Un’esperienza marchigiana: il Museo Diocesano di Pesaro

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    Mara Del Baldo

    2012-07-01

    Lo scopo del lavoro è pertanto quello di identificare, attraverso l’analisi di un caso esemplificativo, i principali aspetti di forza e di debolezza del processo di valorizzazione del patrimonio ecclesiastico italiano e, in particolare, dei musei diocesani, e di proporne una valutazione critica introducendo spunti di riflessioni sulla diffusione di modelli di sviluppo che, in coerenza con le finalità istituzionali di natura pastorale, consentano di perseguire condizioni di economicità, efficienza ed efficacia necessarie ad evitare il rischio che tali realtà museali siano (o restino confinate nel ruolo di protagonisti minori nel contesto museale e culturale del Paese. Ecclesiastic and religious institutions are depositories of an immense heritage of historical and artistic expression, that have assumed a very particular role in Italy’s religious and social spheres. Taking into account the problems of governance, management, and the enhancement of cultural heritage in general, as well as the opportunity to extend business economics principles and practices to the management of cultural heritage, enhancing the Church’s heritage comes with some critiques, and, at the same time, opens new prospects, because of the specific elements that characterize it. Through the analysis of a case study, this work identifies the main strengths and weaknesses of the process of enhancing Italian ecclesiastic heritage and, in particular, that of “diocesan museums”. The paper also proposes a critical evaluation of this process, reflecting on the diffusion of models of development that are coherent with the institutions’ pastoral needs and allow them to pursue the conditions of efficiency and effectiveness necessary to avoid the risk that such museums become (or remain confined to a minor role in the Country’s broader cultural and museological context.

  12. Dormice and man: a review of past and present relations

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    Giuseppe Carpaneto

    1995-05-01

    Full Text Available Abstract The past and present relations between dormice (Myoxidae and man were reviewed through an interdisciplinary approach. All the data available from several fields of research have been assembled in order to consider the influence of human civilisation on dormice as well as the importance of these rodents in ancient and rural economies. A remarkable human impact on the geographical distribution of some dormouse species (Myoxus glis and Muscardinus avellanarius and their population density was suggested through an historical and biogeographical analysis, supported by paleontological data. An ethnozoological enquiry was carried out to describe the utilisation of dormice as food or medicine and the traditional hunting techniques, in Mediterranean and Afrotropical areas. An archaeozoological survey was attempted to describe the captive husbandry of dormice by the ancient Romans and to arrange an updated checklist of so called "gliraria". The role of dormice as pests in agroforestry and in the transmission of diseases is discussed together with perspectives on wildlife management and conservation. Riassunto I ghiri e l'uomo: relazioni antiche ed attuali - Le antiche ed attuali relazioni fra i Mioxidi e l'uomo vengono passate in rassegna attraverso un approccio interdisciplinare, mettendo insieme tutti i principali risultati di ricerche effettuate nei più diversi settori (sia biologici che umanistici. In questo modo si è potuto tracciare un quadro generale che tiene conto sia dell'influenza delle attività umane sulla distribuzione geografica ed ecologica delle diverse specie di Mioxidi che della loro importanza nelle civiltà antiche o rurali. Attraverso un'analisi storica e biogeografica, basata anche su dati paleontologici, si può ipotizzare una notevole influenza positiva dei popoli mediterranei sugli areali attuali di alcune specie (Myoxus glis and

  13. HAI PAURA DELLA MAFIA? LA CULTURA DELL’ANTIMAFIA ATTRAVERSO IL CLIL NELLE LEZIONI DI ITALIANO LS

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    Gioia Panzarella

    2014-07-01

    Full Text Available Questo articolo cerca di offrire alcune strategie per presentare il tema dell’antimafia all’interno dei corsi di scuola secondaria di italiano come lingua straniera. Si mette in evidenza come i movimenti antimafia rappresentino una realtà importante e positiva della società italiana contemporanea e come, per questo motivo, possano essere inclusi nell’insegnamento della cultura italiana nei curricoli linguistici. Negli ultimi anni alcune associazioni hanno iniziato a combattere la mafia, grazie alla partecipazione dei cittadini, un punto di vista che solleva l’interesse degli studenti stranieri. Le lezioni qui descritte hanno avuto luogo in Austria e si concentrano sul concetto di “Consumo critico” sviluppato da Addiopizzo (Palermo, Italia, associazione che ha contribuito alle attività svolte nel corso delle lezioni rispondendo a una lista di domande formulate da parte degli studenti coinvolti. Da un punto di vista metodologico, principi e tecniche del CLIL (Content and Language Integrated Learning hanno contribuito a pianificare le lezioni, al fine di coniugare lingua e contenuti in modo produttivo. L’articolo comprende una descrizione step-to-step delle attività svolte.  Are you Afraid of the mafia? Antimafia Culture through CLIL in Teaching Italian as a Foreign Language Gioia Panzarella This article seeks to offer some strategies for presenting the topic of antimafia within secondary school courses of Italian as a foreign language. I argue that antimafia movements represent an important and positive reality of contemporary Italian society and, for this reason, they can be included in the teaching of Italian culture within language curricula. In recent years some associations have started to fight the mafia thanks to citizens’ participation, a point of view which raises students’ interest. The lessons here described took place in Austria and focus on the notion of “consumo critico” developed by Addiopizzo (Palermo

  14. Macchina gnostica, macchina orfica: decostruzione e montaggio delle ideologie

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    Tommaso Guariento

    2015-11-01

    Full Text Available Lo scopo di questo articolo sarà riprendere alcune formulazioni elaborate nel campo della scienza della mitologia di Furio Jesi e metterle al vaglio di alcune proposte più recenti: la mitocrazia di Citton, la psicoanalisi del sociale di Žižek, gli studi visuali di Didi-Huberman e l’epidemiologia delle credenze di Sperber. A partire dal concetto di macchina mitologica elaborato da Jesi in Conoscibilità della festa si sono sviluppate due nuove nozioni per rendere conto dei processi di decostruzione e montaggio di miti e ideologie. Abbiamo chiamato questi nuovi concetti: macchina orfica e macchina gnostica. Poiché la sostanza del mito e dell’ideologia  non può mai essere messa in discussione dai suoi produttori, essa è un elemento pieno, molare, identitario, tautologico. Radunando gli elementi sparsi di una formulazione discorsiva, la macchina orfica produce miti ed ideologie a partire da un insieme di componenti frammentari ed eterogenei. Decostruendo le unità molari del mito e dell’ideologia, la macchina gnostica riconduce allo stato di confusione e disseminazione le formazioni apparentemente  compatte che la macchina orfica genera. The aim of this paper is to reconsider some concepts developed by Furio Jesi in his science of mythology and to confront them with more updated studies on myth and ideology: Citton’s mythocratie, Žižek’s social psychoanalysis, Didi-Huberman’s visual studies and Sperber’s epidemiology of beliefs. Starting from the notion of mythological machine developed by Jesi in his essay Conoscibilità della festa we have conceived two new concepts to account for the processes of deconstruction and montage of myths and ideologies. We called these new concepts: Orphic machine and Gnostic machine. The substance of myths and ideologies can never be questioned by its producers: it is a solid, tautological, and impenetrable element. Gathering the scattered elements of a discursive formulation, the Orphic

  15. Fumo attivo e passivo, consumo di caffè ed effetti sulla gravidanza: uno studio caso controllo in Italia

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    G. Fantuzzi

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: alcune abitudini di vita possono influenzare lo sviluppo fetale durante il periodo di gravidanza. Lo scopo di questo studio è stato quello di indagare gli effetti di alcune abitudini voluttuarie sulle nascite premature e sul basso peso alla nascita.

    Metodi: è stato condotto uno studio caso controllo nel periodo ottobre 1999 settembre 2000 in 9 città italiane (Genova, Udine, Modena, Parma, Siena, Roma, L’Aquila, Napoli e Catania. Sono stati identificati come casi 525 neonati pretermine (26ma, 38ma settimana di gravidanza e 317 neonati a termine ma con peso ‹ al 10° P. Sono stati arruolati come controllo 871 bambini nati a termine e normopeso. Le informazioni relative all’esposizione al fumo attivo e passivo e al consumo di caffè e i dati personali sono stati raccolti attraverso un apposito questionario.

    Risultati: dai risultati dell’analisi univariata è emerso un maggior rischio di basso peso alla nascita nei bambini le cui madri avevano fumato durante l’ultimo trimestre di gravidanza, con un chiaro effetto dose risposta. (OR: 2.09, 95% CI:1.45 - 3.00 per 1 9 sigarette/giorno, e OR= 2.76, 95% CI: 1.67 - 4.45 per 10 ed oltre sigarette al giorno. Anche la nascita pretermine sembra influenzata dall’abitudine tabagica della madre anche se in modo meno evidente. OR: 1.47, 95% CI: 1.05 - 2.04 per 1 9 sigarette/giorno e un OR: 1,30 95% CI: 0.78 - 4.81 per 10 e più sigarette/giorno. Per quanto riguarda l’esposizione al fumo passivo (più di due fumatori nelle abitazioni è stata osservata una positiva associazione con il basso peso alla nascita (OR: 3.05, 95% CI: 1.19 - 7.79. Il consumo di caffè non sembra influenzare lo sviluppo fetale. La regressione logistica multipla ha confermato solo l’influenza del fumo attivo della madre sulla basso peso alla nascita. (AOR= 2.49, 95% CI: 1.74 - 3.56.

    Conclusioni: questo studio conferma che

  16. La realtà aumentata e le app culturali in Italia: storie da un matrimonio in mobilità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elisa Bonacini

    2014-01-01

    Full Text Available Obiettivo di questo lavoro è un inquadramento sull’uso della Augmented Reality nella comunicazione culturale, soprattutto per la fruizione in mobilità. Dopo un’introduzione sull’uso dell’AR in soluzioni in door e out door, con alcune delle più significative sperimentazioni internazionali, si analizzano brevemente le potenzialità del BlippAR, variante dell’AR già in uso nel campo del marketing, e dei Google Glass, che promettono di trasformare il mondo in cui viviamo in un mondo “aumentato”. L’analisi si sposta alle applicazioni prodotte in Italia, partendo da i-MiBAC Voyager per approdare ad alcune applicazioni come Tuscany+, PugliaReality+ e le app prodotte da Roma Capitale per i giardini storici di Roma. Con la visualizzazione di elementi aggiuntivi a monumenti, luoghi, opere d’arte e manufatti, l’AR contribuisce a affascinare l’utente e a interessarlo al contenuto, in una sorta di allestimento multimediale incentrato sulla filosofia dell’edutaintment e del learning by consuming. Aim of this work is a framework for the use of Augmented Reality in cultural communication, especially for mobile use. After an introduction on the use of AR in in-door and out-door solutions, with some of the most significant international trials, we analyze briefly the potential of BlippAR, variant of AR already used in marketing field, and Google Glass that promises to transform the world we live in an “augmented” world . The analysis moves to applications made in Italy, starting from i-MiBAC Voyager to arrive at some applications such as Tuscany+, PugliaReality+ and app produced by Roma Capitale for the historic gardens of Rome. Displaying additional contents to monuments, sites, works of art and artifacts, the AR helps to captivate users and to interest them to contents, into a kind of multimedia exhibition focuses on edutaintment and learning by consuming.

  17. LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI PER UNA EDUCAZIONE PLURILINGUE E INTERCULTURALE

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    Edoardo Lugarini

    2012-07-01

    Full Text Available Dalla la Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per una educazione plurilingue e interculturale del Consiglio d’Europa è possibile trarre una serie di indicazioni per disegnare un profilo professionale e, di conseguenza, una serie di indicazioni per la formazione iniziale e in servizio dell’insegnate di lingua (L1, L2, LS. In questo intervento si suggeriscono, senza alcuna pretesa di esaustività, degli indicatori relativi alle competenze professionali che l’insegnante dovrebbe possedere per poter svolgere la sua attività nella scuola italiana di oggi in considerazione dei bisogni linguistici delle nuove generazioni e degli obiettivi linguistici proposti dal Consiglio d’Europa nell’ambito delle politiche educative orientate a favorire la mobilità, una più efficace comunicazione internazionale, il rispetto dell’identità e della diversità delle culture, a sviluppare l’educazione alla cittadinanza democratica ed europea. Dalle riflessioni condotte emerge la necessità di una formazione disciplinare e didattica articolata e complessa che renda l’insegnante “professionista riflessivo” e “ricercatore sperimentale”TRAINING TEACHERS FOR MULTILINGUISTIC, INTERCULTURAL EDUCATIONFrom the Council of Europe’s Guide for the development and implementation of curricula for multilingual and intercultural education, it is possible to draw a series of explicit or implicit characteristics for teachers, and consequently, a series of indications for initial and in-service language (L1, L2, FL teacher training. This paper offers a brief view of the professional competences teachers should possess in order to carry out their roles in Italian schools considering the linguistic needs of the young generations and the language objectives set out by the Council of Europe regarding education policies that promote mobility, more effective International communication and respect for cultural identity and diversity, in an effort to

  18. La Basilica di Vitruvio di Fano: un approccio di archeologia sperimentale per la validazione di un modello 3D

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    Paolo Clini

    2014-04-01

    Full Text Available IT La vicenda della Basilica di Vitruvio di Fano ha da sempre destato un grande interesse tra studiosi e archeologi e da diversi anni è oggetto di studio di un gruppo di ricerca del DICEA della Facoltà d’Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona, in collaborazione con il Centro Studi Vitruviani. Seppur già lungamente nei secoli si è discusso sull’interpretazione del testo, limitandosi però a descrizioni formali della fabbrica, il nostro interesse si è invece concentrato, grazie anche allo sviluppo tecnologico di questi ultimi decenni, sugli aspetti statici e strutturali dell’unico edificio di cui Vitruvio curò la progettazione e la realizzazione. E’ stato quindi possibile realizzare un modello virtuale su cui effettuare una serie di simulazioni strutturali e illuminotecniche, secondo i canoni dell’archeologia sperimentale. Con un approccio volto sempre più all’interdisciplinarietà, ripercorrendo criticamente la storiografia della basilica, il lavoro apre nuove riflessioni su un’ipotesi in cui la forma, la struttura e le tecniche costruttive possono finalmente concordare permettendoci così, interagendo reciprocamente, di aprire nuovi ambiti di ipotesi rispetto al mancato ritrovamento di resti e ai possibili motivi della eventuale scomparsa della fabbrica.ENVitruvius’s Basilica has always been a subject of great interest among academics and archaeologists and it has been investigated by the engineering department of Marche Polytechnic University of Ancona, in partnership with Centro Studi Vitruviani for many years now. Even though the discussion about the text interpretation went on for a long time during the centuries, mainly concerning the shape of the building, on the other hand our interest, due to the technological progress of the last decades, is focused on static and structural features of the only building that Vitruvius drew and built. Thus it was possible to reproduce structural and

  19. Emanuele Casamassima and the libraries Emanuele Casamassima e le biblioteche

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    Tiziana Stagi

    2010-06-01

    Full Text Available The article examines Casamassima's idea of the library as well as his analysis of the Italian libraries system. Casamassima considers the library a complex organism, with regards to its history and functions, which needs a conscious management and a careful development policy. The last one takes charge of the diffusion of current culture, and of the past culture preservation. The preservation aspect, instead of having a retrograde approach, should try to harmonize with the propositive and pedagogical  aspects of the library itself. With regards to the Italian library System, Casamassima at first asked for increasing personnel and funds in order to give back credibility to the libraries; then he planned some structural reform to improve the National library of Florence (BNCF and Italian libraries in general, with a closer collaboration between libraries and preservation institutes in order to train conscious and specialized personnel.L'articolo ripercorre la concezione di biblioteca di Emanuele Casamassima e l'analisi da lui compiuta del sistema bibliotecario italiano. Casamassima considera la biblioteca un organismo complesso, diacronicamente e sincronicamente, il quale necessita di una gestione consapevole e di un'attenta politica di sviluppo. Essa si prende carico di due principali funzioni: la diffusione della cultura corrente e la conservazione della memoria del passato. L'aspetto conservativo deve evitare un approccio retrogrado, il quale rischia di sclerotizzare le antiche collezioni, e armonizzarsi con l'aspetto propositivo e pedagogico dell'istituzione. Su questa moderna visione, si innestano le riflessioni sulla triplice natura del libro: testo, oggetto e documento. Rispetto al sistema bibliotecario italiano, il pensiero di Casamassima tende in un primo tempo ad assumere una posizione, testimoniata dal suo rapporto con la "Commissione Franceschini" nel 1965, rappresentata dalla mera richiesta di un aumento dei fondi e del personale al

  20. Riconquistare il tempo: la storia, per ripartire

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    Andrea Merlotti

    2013-10-01

    Full Text Available Il rapporto fra la società contemporanea e il suo passato è stato nell’ultimo decennio al centro delle riflessioni di alcuni dei principali filosofi e sociologi europei. Basti pensare, per esempio, a François Hartog ed al suo Regimi di storicità, cui si deve la definizione stessa di «presentismo». Drammatici sono stati sulle discipline storiche gli effetti d’una società in cui non è il presente a sacrificarsi per il futuro, ma il futuro ad esser sacrificato al presente. Il senso del mestiere dello storico è stato messo in discussione. Ad alcuni, anzi, è sembrato che esso non avesse più alcuna importanza nella società contemporanea. Un discorso ancor più vero nell’Italia di Berlusconi, ove i danni del «presentismo» sono stati aggravati da un quadro socio-politico degradato e degradante. Ricuperare un rapporto vivo, politico, col passato costituisce, quindi, la battaglia principale per gli storici. Essi devono aiutare la società a riconquistare il tempo: condizione necessaria per recuperare quella dimensione cronologica, aperta al futuro, dell’agire umano, che è condizione prima per ogni battaglia volta a riformare il presente. Tale politica non può non passare anche attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, terreno privilegiato, anzi, di dialogo con le masse contemporanee. Over the past decade the relation between contemporary society and the past has spurred considerable debate among European philosophers and sociologists. Consider, for example, François Hartog and his Regime of Historicity, that provided a definition of “presentism”.  Historical disciplines have suffered the effects of a society where it is not the present that is sacrificed for the future, but the future that is forfeited for the present. The very role of the historian has been questioned  – and some have dismissed it as irrelevant in contemporary society. In Italy, the damage inflicted by presentism, particularly in the era of

  1. Il Decameron de Pier Paolo Pasolini: da prosa medieval ao roteiro cinematográfico Il Decameron by Pier Paolo Pasolini: from the medieval prose to the screenplay

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    Paula Regina Siega

    2012-12-01

    Full Text Available Este artigo situa-se no campo das teorias da recepção e trabalha com o conceito de "leitura como ato criativo", desenvolvido por Hans Robert Jauss e Wolfgang Iser. Interpretando o roteiro como estrutura textual produtora de imagens literárias, elegemos como objeto de estudo o texto Il Decameron, escrito por Pier Paolo Pasolini com base na obra de Giovanni Boccaccio. Na análise, investigamos os efeitos poéticos produzidos pela releitura do texto medieval, indicando as transformações que o realismo boccacciano assume na linguagem de Pasolini. Para tanto, evidenciamos a importância que as realidades do sexo e da morte adquirem no roteiro, observando como o autor conjuga estes temas às reflexões que faz sobre a própria contemporaneidade.Questo articolo è situato nel campo delle teorie della ricezione e lavora con il concetto di "lettura come atto creativo", sviluppato da Hans Robert Jauss e Wolfgang Iser. Nell'interpretare la sceneggiatura come struttura testuale produttrice di immagini letterarie, scegliamo come oggetto di studio il testo Il Decameron, scritto da Pier Paolo Pasolini basato sull'opera di Giovanni Boccaccio. Nell'analisi, investighiamo gli effetti poetici prodotti dalla rilettura del testo medioevale indicando le trasformazioni che il realismo boccacciano assume nel linguaggio di Pasolini. Pertanto, evidenziamo l'importanza che le realtà del sesso e della morte acquisiscono nella sceneggiatura, osservando come l'autore concilia questi temi con le riflessioni che fa sulla propria contemporaneità.This article is situated in the field of the reception theories and works with the concept of "reading as creative act", developed by Hans Robert Jauss and Wolfgang Iser. Seeing in the screenplay a textual structure that produces literary images, we choose as our object the text Il Decameron, written by Pier Paolo Pasolini based on Boccaccio's work. In the analysis, we investigate the poetic effects produced by the rereading of

  2. La portata etica della tragedia tra Bernard Williams e Martha Nussbaum

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    Francesco Testini

    2015-11-01

    Full Text Available Questo breve scritto si propone di ripercorrere sinteticamente alcuni nodi fondamentali del dibattito filosofico tra Bernard Williams e Martha Nussbaum sul significato e sul valore etico della rappresentazione tragica non tanto all’interno del mondo greco quanto per la contemporaneità. Il campo su cui questa analisi intende muoversi è delimitato principalmente da due testi fondamentali come Vergogna e Necessità e l’introduzione alla nuova edizione del 2001, insieme alla prima parte, de La fragilità del bene. Si cercherà di mostrare lo scarto tra queste due diverse concezioni riconducendo ad ognuna il particolare atteggiamento etico che sostiene; di questi diversi punti di vista si cercherà di ricostruire il nesso con le differenti interpretazioni che i due autori forniscono dell’Agamennone di Eschilo e con le diverse reazioni che motivano nei confronti del protagonista e della sua vicenda. Gli obiettivi delle argomentazioni che seguono sono principalmente due: innanzitutto evidenziare come in alcune delle critiche mosse dalla filosofa americana al collega britannico siano rinvenibili spunti fondamentali per quella che si ritiene una più completa comprensione della tragedia come caso limite del conflitto tra soggetto etico e mondo e, in secondo luogo, produrre una giustificazione filosofica ulteriore della reazione motivata da Nussbaum davanti alla condotta di Agamennone che sia compatibile con l’approccio di Williams attraverso una riproposizione del conflitto di valori in termini di conflitto di ruoli.

  3. Preserving the authenticity of food and wine festivals: the case of Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cristina Santini

    2013-05-01

    Secondo l’UNESCO, i festival enogastronomici fanno parte del patrimonio culturale intangibile: durante questi eventi, la conoscenza del prodotto viene diffusa tra i partecipanti e le comunità locali e così i prodotti locali diventano uno strumento importante per divulgare la cultura di un determinato luogo. Per molti anni in Italia c’è stata una crescita nel numero di festival enogastronomici e nuovi attori, attratti dai facili profitti, sono entrati nel settore. Il risultato è stato la proliferazione di festival tutt’altro che “autentici”, dove vengono offerti prodotti non originari del luogo in cui l’evento si tiene. Questa situazione può danneggiare gravemente il territorio pregiudicandone la credibilità, alterandone la capacità di carico e compromettendo le attrazioni turistiche autentiche così come lo sfruttamento delle risorse locali da parte delle comunità rurali. Dopo aver introdotto il ruolo dei prodotti tipici (cibo e vino nello sviluppo di un’esperienza turistica autentica, l’articolo descrive il recente caso dell’accordo nazionale tra pubbliche amministrazioni, associazioni del commercio e del turismo e organizzazioni di agricoltori per sviluppare alcune linee guida al fine di disciplinare la complessità dei festival enogastronomici, adottando rigidi principi di sicurezza alimentare e preservando l’autenticità culturale storica e ambientale dei luoghi.

  4. DALLA 'MATERIA DELLA CREAZIONE' ALLE PRIME 'TECNICHE DELL’AUTOMAZIONE'

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Ramazzotti

    2012-04-01

    Full Text Available

    L'analisi simbolica e fisica di alcune statuette di argilla di Siria e di Mesopotamia datate al IV, al III e al II millennio a. C., sta conducendo ad importanti risultati preliminari che ne evidenziano  la natura ideografica e compositiva. Questi reperti della cosiddetta 'cultura materiale' rappresentano una sorta di mimesi che potrebbe anche conservare alcuni valori cognitivi ed estetici della vita quotidiana.

    ‘From the creation’s material’ to the first automation techniques

    A microscope analysis on the archaic Mesopotamian miniature clay world The paper focus on the symbolic and physical analysis of some Mesopotamian clay fi gurines dated to the IV and III Millennium B.C. The preliminary results obtained on some unedited Ebla Clay Figurines (ECF outlines the technological chaîne opératoire of this production and its ‘ideographic’ compositional nature. These artefacts called ‘material culture’ were both a conscious human imita-tion of sacred and royal images of power and an probably intuitive ‘interpretation’ of their social role; in other words, they represent a kind of mimesis that could also preserve some cognitive and a probably aesthetic values of the daily life as archetypes.

  5. Riscritture del romance nel secondo Novecento italiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Nicosia

    2012-12-01

    Full Text Available Si intende offrire una panoramica ragionata sul ritorno del romance della tradizione italiana, sotto forma di riscrittura, attraverso le opere di alcuni autori del nostro secondo Novecento. Piuttosto che un’analisi di ogni singola riscrittura, che necessiterebbe uno spazio a se stante, si privilegia qui la descrizione del fenomeno  nelle sue implicazioni con le modalità di trasformazione della tradizione e con il contesto intellettuale di una stagione della cultura italiana. Dal nucleo fondamentale degli anni Sessanta-Settanta, la ricchezza dei palinsesti proposti si allunga fino agli anni Novanta. Le riscritture interessano infatti tanto Calvino, Manganelli e Sanguineti, quanto Celati, Bufalino e le declinazioni del fumetto Disney, con due appendici ancora più vicine ai nostri giorni: Santagata e Marini. Attraverso questi testi e le tecniche che dispiegano, è possibile verificare la consistenza e la qualità di alcune pratiche di letteratura e cultura che si possono ascrivere ad una poetica compiutamente postmoderna nel nostro paese, poetica di riutilizzo dei materiali della tradizione in senso vitale e nuovamente generativo per le storie e i generi letterari.

  6. A novel scheme for the generation of X-ray free electron lasers

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Dattoli, G. [ENEA, Centro Ricerche Frascati, Frascati, RM (Italy). Dipt. Innovazione

    1999-07-01

    In this paper are developed design considerations on the possibility of generating Free Electron Laser radiation in the X-ray region of the spectrum (50-60 AA), by exploiting a frequency multiplier scheme. It is proposed a Free Electron device consisting of a relatively low energy linac (750 MeV) and three sections: an oscillator at 150 nm, an amplifier tuned at the 5. harmonic of the first an a second amplifier operating at a sub-harmonic of the second amplifier. The seedless amplification is ensured by the e-beam bunching, induced in the oscillator and in the second section, which plays the role of amplifier and modulator. It is also explored the possibility of overcoming the problems associated with the bunching efficiency dilution, due to intracavity saturation of the first section, by discussing the regeneration of the bunching by the use of a cavity dumping, realized with a suitable e-beam energy or cavity detuning modulation. [Italian] In questo lavoro vengono sviluppate alcune considerazioni progettuali per estendere l'operazione dei laser ad elettroni liberi alla regione dei (50-60 AA), con l'utilizzo di schemi a moltiplicazione di frequenza. Si propone un sistema che consiste di un Linac ad energia relativamente basa (750 MeV) e tre sezioni: un oscillatore a 150 nm, un amplificatore alla quinta aromonica del primo e un secondo amplificatore operante ad una sub armonica del secondo amplificatore.

  7. Studio delle prestazioni di giunzioni incollate ibride

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    F.Moroni

    2011-01-01

    Full Text Available Le giunzioni ibride sono giunzioni in cui coesistono due differenti tipologie di giunzione, di cui una è l’incollaggio. L’articolo mostra i risultati di una campagna sperimentale volta a caratterizzare le prestazioni di giunti incollati ibridi in confronto ad alcune tipologie di giunzioni tradizionali. Si sono prese in considerazioni come tecnologie di giunzione tradizionali la saldatura a resistenza, la rivettatura a strappo, la clinciatura e la rivettatura auto perforante. In particolare si sono studiate le prestazioni di giunti a semplice sovrapposizione per differenti condizioni geometriche del giunto (spessore aderendi, passo tra i punti di fissaggio meccanico e condizioni ambientali (temperatura di esercizio, presenza o meno di invecchiamento. La pianificazione della campagna sperimentale, e la successiva analisi dei risultati sono state svolte mediante Design of Experiments.I risultati dei test mostrano che le giunzioni ibride conducono ad significativo un miglioramento delle prestazioni quando le due tecnologie di giunzione componenti il giunto ibrido hanno prestazioni simili, mentre forniscono prestazioni pari o inferiori a quelle delle giunzione più resistente quando vengono accoppiate tecnologie di giunzione con prestazioni molto differenti.

  8. L` avverbio e pronome ghi in dialetti corsi e peri-corsi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fiorenzo Toso

    2005-12-01

    Full Text Available Il saggio sottolinea il particolare rilievo che assume la presenza del- 1'avverbio e pronome ghi in area corsa, e specificamente nei dialetti di Ajaccio, Calvi, La Maddalena e Capraia, quale esempio rappresentativo di una commistione lin­ guistica corso-ligure che si verificò durante la fase secolare dell'amministrazione genovese della Corsica (1294-1768. La riflessione su questo caso specifico si allarga in una considerazione più ampia dell'apporto ligure nei dialetti corsi, spesso mini­ mizzato per motivi di ordine culturale e ideologico ma in realtà assai piu consistente di quanto si ritenga. Esso non si ridusse in particolare a un apporto lessicale (che per di più molti considerano, a torto, alquanto limitato ma interferì nella struttura fonetica e (come mostra il caso specifico grammaticale di alcune varietà maggior­ mente esposte, quelle formatesi o ristrutturatesi nell'ambito di processi di conver­ genza tra le varietà liguri dei centri urbani della Corsica e i dialetti corsi che anda­ vano progressivamente sovrapponendovisi.

  9. Metamorfosi e inversioni ironiche da Christopher Marlowe a Edith Sitwell

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanna Silvani

    2010-06-01

    Full Text Available Il mio intervento si propone di analizzare le citazioni bibliche e classiche inserite da Christopher Marlowe nei suoi drammi, spesso con intenti ironici e dissacranti, specie nel Doctor Faustus e in The Jew of Malta, al fine di verificare gli scopi che si propone il drammaturgo con le distorsioni e le omissioni operate sui testi sacri da lui citati.Le potenzialità seminali della catena intertestuale sono testimoniate dalle citazioni rintracciabili in alcune poesie di Edith Sitwell, poetessa modernista, ispirate alla Seconda Guerra Mondiale e tratte dai drammi marloviani. Sono prestiti che ribadiscono che la Sitwell utilizza i meccanismi intertestuali conferendo alle parole “rubate” una nuova vitalità che conduce ad esiti intriganti e imprevedibili.This essay starts by examining the abundant Biblical references in Christopher Marlowe’s drama, and especially The Jew of Malta and Doctor Faustus. It particularly assesses the degree of fidelity of such references to their source text, as it throws light on the distortions and omissions by which the playwright modifies Holy Scripture to fit his own ends. Subsequently, the essay considers the poetical production of the Modernist author Edith Sitwell, who, in her compositions inspired by World War II, recovers and refashions some significant passages from Marlowe’s works. Indeed, Sitwell’s verse is a valuable instance of her remarkable skill in awarding new vitality and relevance to words and phrases which she extracts from the literary tradition in order to transform and update them.

  10. Elementi di interfaccia per l’analisi di strutture murarie

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jessica Toti

    2009-04-01

    Full Text Available Il presente articolo riguarda la modellazione del comportamento meccanico di elementi in muratura intesi come sistemi eterogenei composti da malta, blocchi ed interfacce di connessione. La strategiacomputazionale che viene adottata consiste nel modellare separatamente i blocchi, i letti di malta ed le interfacce responsabili di fenomeni di decoesione malta-blocco; a tale scopo, si propone uno speciale modello di interfaccia che combina il danneggiamento con l’attrito. Si sviluppa una procedura numerica, basata sull’algoritmo backward di Eulero, per risolvere il problema evolutivo; per il passo temporale si utilizza invece la tecnica predictor-corrector a controllo di spostamenti. Si effettuano alcune applicazioni numeriche con lo scopodi verificare la capacità del modello e dell’algoritmo proposto nel riprodurre la risposta non lineare della muratura dovuta a fenomeni di degrado localizzati. Infine, si conduce lo studio della modellazione di un arco murario, confrontando i risultati numerici con quelli sperimentali; si dimostra la abilità del modello proposto nel simulare il comportamento globale della struttura ad arco in termini di carico ultimo e di meccanismo di collasso.

  11. «Osservare vogliam la legge di Dio». Thinking about Law in Italian Arthurian Literature

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giulia Murgia

    2012-04-01

    Full Text Available Nell’Italia del XIII e del XIV secolo, anche la letteratura “di consumo” di matrice arturiana partecipa alla rivoluzione che anima il panorama della cultura giuridica, impegnata nella riscoperta del diritto giustinianeo e nella ricerca di soluzioni di compromesso tra antiche consuetudini e nuove istituzioni. Con il presente lavoro, si intende procedere alla campionatura dei luoghi testuali ad alto “coefficiente giuridico” nei cosiddetti Tristani italiani – rimaneggiamenti del Tristan en prose, compilazione in prosa francese del XIII secolo – per mostrare come essi rappresentino una testimonianza della ricezione da parte dei più eterogenei livelli di pubblico, in forme vulgate, di alcune delle questioni che impegnavano i legislatori due-trecenteschi della penisola. L’intento è quello di dimostrare che, seppure all’interno di una cornice che conserva intatta la dimensione atemporale della società arturiana, le riscritture italiane trattengono l’eco delle grandi dispute che animavano il mondo giuridico. Grande attenzione sarà rivolta alla Tavola Ritonda, particolarmente abile nel muoversi tra le smagliature dell’ipotesto francese per riscrivere in modo originale i processi penali che vedono coinvolto Tristano, dapprima nelle vesti di vittima, poi di imputato e infine di difensore della verità.

  12. Il mestiere di decidere. Magistero cattolico e libertà di coscienza del fedele

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonio Guerrieri

    2013-10-01

    Full Text Available contributo sottoposto a valutazioneSOMMARIO. 1. Premessa: sul libero arbitrio - 2. La “Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” della Congregazione per la Dottrina della Fede (2002 - 3. Il concetto di fede e cultura cattoliche come unità inscindibili. L’affermazione di valori “non negoziabili” e il richiamo alla legge naturale. Il possibile conflitto tra “Chiesa della gerarchia” e “Chiesa della comunità” e la dialettica Magistero-coscienza personale - 4. Conclusioni.  ABSTRACT This essay is about the conflict between the teachings of the Catholic Church and the status of the believer as a subject possessing freedom of conscience. It addresses several issues which concern the believer’s claim to freedom of conscience in making moral choices, and the observance of "unquestionable principles" required by the catholic hierarchy as fundamental for the Catholic faith within a moral context. Among the various questions, it underlines the conceptual problems in demanding the respect of a "catholic culture", due to the polysemous nature of the word "culture" and the transcultural aspiration of Catholic doctrine, and in asserting the existence of a "natural law" while soliciting the respect of undisputable moral values.

  13. Ripetizione rituale e sviluppo narrativo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Daniele Barbieri

    2016-06-01

    Full Text Available La serialità moderna condivide numerosi aspetti con quella che potremmo chiamare serialità primaria, differenziandosi sostanzialmente da essa per la presenza di una periodicità alla sua base. A separarle storicamente sta la nascita e lo sviluppo del romanzo, come forma narrativa unitaria, la cui esistenza stessa permette il porsi del problema teorico della natura della serialità. Ma tra la serialità primaria e quella moderna si trova anche la nascita e lo sviluppo della stampa periodica, la quale finisce per essere il modello della nostra serialità. Nella comprensione del rapporto tra serialità e narrazione, giocano un ruolo particolare le saghe, le più difficili da ricondurre al modello narrativo standard. È possibile osservare che in alcune saghe la dinamica narrativa non è in verità al centro dell'interesse del lettore, e si limita a costruire il quadro di una sorta di accesso al mito. Che cosa succede, infine, quando la serialità moderna si riavvicina a quella primaria, neutralizzando la periodicità (per esempio, attraverso la pubblicazione dei telefilm nel Web?

  14. Noi e loro. L’integrazione psicologica nell’emigrazione

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Ghilardi

    2009-06-01

    Full Text Available Gli studi in psicologia clinica e sociale evidenziano come l’incontro tra popolazioni provenienti da contesti etnici, sociali, culturali e psicologici molto diversi attivi una serie di meccanismi di tipo prevalentemente difensivo. E’ illusorio ritenere che l’incontro fra tali diversità, come nel caso dei fenomeni emigratori, si risolva attraverso processi d’integrazione che avvengano quasi “per natura”, al contrario vi sia sempre la necessità di una modifica di equilibri precedenti, analogamente a quanto avviene per consimili eventi sul piano biologico.L’articolo evidenzia come l’incontro con il fenomeno dell’emigrazione vada psicologicamente affrontato anche sul fronte della popolazione che riceve i nuovi individui, inclusi gli operatori e i clinici che si occupano in prima persona del fenomeno, aiutandoli ad adattare i propri confini geografici come modifica, sul piano psicologico, di confini interni, poiché questi ultimi sono i mezzi che identificano e riconoscono le differenze.Saranno utilizzate alcune esemplificazioni tratte da esperienze d’intervento psicologico clinico e sociale nei campi della consulenza educativa degli adulti, della medicina e della psicoterapia per mostrare a quali difficoltà interpretative siano sottoposti i propri abituali modelli culturali, clinici e operativi nell’incontro con realtà differenti e quali modalità possano facilitare osmosi e integrazione tra persone e culture.

  15. La legislazione antiriciclaggio dello Stato della Città del Vaticano: una comparazione con il sistema italiano

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Filippo Sgubbi

    2013-03-01

    Full Text Available Il contributo - già pubblicato nella Rivista La responsabilità amministrativa delle società e degli enti, 2012, n. 4, pp. 185-214 - è riprodotto (con alcune correzioni e integrazioni normative per la cortesia dell’editore PlenumSOMMARIO: 1. Il peso del diritto penale nel “fardello temporale” – 2. La Legge 24 aprile 2012, N. CLXVI dello Stato della Città del Vaticano nel sistema delle fonti del diritto - 3. (segue “Persona giuridica” e “Autorità pubblica” ai sensi della Legge N. CLXVI – 4. Le misure di prevenzione e contrasto introdotte dalla Legge N. CLXVI del 2012, con particolare riferimento al delitto di riciclaggio – 5. L’art. 42 bis Legge N. CLXVI. Analogie e differenze rispetto al nucleo della disciplina italiana in materia di responsabilità degli enti. Abstract: This research is focused on anti-money laundering regulations in Vatican City State (Legge 24 aprile 2012 N. CLXVI. In particular, one compare it with italian set of rules and one analyze the system of vatican legal sources.

  16. Application of fluent to the 3D modeling of a river basin, to study hydraulics phenomena in presence of high intensity rain events

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Martini, G.; Pais, V.A. [ENEA, Divisione Caratterizzazione dell' Ambiente e del Territorio, Centro Ricerche, Frascati, Rome (Italy)

    2000-07-01

    This report presents the preliminary studies carried out with Fluent (a commercial multi-purpose fluid dynamics code) to describe a 3D river basin hydrological evolution when intense rain events take place. The results for basins with slope less than 60{sup 0} are encouraging, evidencing the evolution of a flood wave that fills the riverbed and overtakes the river embankments, and providing information about the pressure and the velocity fields. Either for more sharpens or for larger basins, some difficulties appear that could be solved adopting a more careful re-elaboration of the meshing process or moving to a more powerful computer, respectively. [Italian] Il presente lavoro riferisce gli studi preliminari condotti con FLUENT (un codice commerciale di simulazione fluidodinamica generale) per la descrizione della evoluzione idrologica di un bacino 3D quando si manifestano eventi piovosi estremi. I risultati per bacini con pendenze inferiori a 60{sup 0} sono incoraggianti, evidenziando la evoluzione di una onda di piena che supera gli argini dell'alveo e fornendo informazioni sui campi di pressione e velocita'. Sia per bacini con pendenze piu' spinte sia per bacini piu' estesi, si sono presentate alcune difficolta' che potrebbero essere risolte attraverso una rielaborazione piu' accurata della griglia di simulazione o l'uso di un computer sufficientemente potente.

  17. Cinesità letteraria globale: alcuni termini di una questione politica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Serena Fusco

    2015-11-01

    Full Text Available L'emersione della Cina a potenza economica ha portato una crescente attenzione sulle forme di contatto tra la cultura cinese – meglio, le culture cinesi – e la dimensione globale. Questa dimensione è inevitabilmente politica: da un lato, perché chiama in causa diversi gradi di sovrapposizione tra cultura, lingua, etnia, territorio, cittadinanza; dall'altro, perché implica, specialmente per scrittori ed intellettuali, la possibilità o l'impossibilità di parlare "a nome" della cinesità. Alcuni recenti interventi teorizzano "la Sinofonia" come spazio culturale che, invece di riconfermare una concezione monolitica della cinesità, ne fa un discorso articolato dal basso, attento alle rivendicazioni delle minoranze piuttosto che all'espansione senza confini di una maggioranza. Altri studi propongono un'identità ibrida e plurilingue come alternativa a una consolidata idea di diaspora, fondata su presupposti nazionalisti. Attraverso una giustapposizione di approcci possibili e l’accenno a un case study, questo saggio discute alcune implicazioni che emergono all'interno di questo doppio movimento: da un lato il riconoscimento di una dimensione globale della cultura e della letteratura cinese, dall'altro i tentativi di fare di tale riconoscimento uno spazio di pluralismo e democrazia.

  18. Network nativi e ruolo dei Mass Media nello sviluppo delle nuove identità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Noemi Pierdica

    2006-11-01

    Full Text Available L’antropologia ha iniziato ad interessarsi e ad analizzare seriamente i mass media soltanto negli anni ’80, esplorando in particolare le funzioni dei media indigeni i quali, sfidando l’egemonia occidentale dei mezzi di comunicazione di massa, aprivano la strada agli studi sulle diverse rappresentazioni mediatiche dell’identità.Negli anni ’80, infatti, alcune comunità indigene hanno iniziato ad organizzare dei network in modo tale da poter “fronteggiare” certe politiche di governo locale e riappropriarsi della propria cultura tradizionale. Le dinamiche di cambiamento sociale in corso negli ultimi decenni hanno portato ad un maggiore controllo dei soggetti nativi sulle proprie rappresentazioni mediatiche. La relativa facilità d’uso e l’accessibilità economica degli strumenti di produzione e manipolazione dell’immagine, mostrano che quei soggetti che fino a poco tempo fa erano in mano alle rappresentazioni degli altri (di norma occidentali, ora sono pronti ad auto-rappresentarsi utilizzando i diversi supporti tecnologici a loro disposizione come strumenti di propaganda politica e culturale. Paradossalmente, le popolazioni più coinvolte in questo processo di strategie mediatiche sono quelle più distanti culturalmente e tecnologicamente dall’Occidente: Aborigeni australiani, Inuit canadesi, Indiani dell’Amazzonia.

  19. Una riflessione interdisciplinare sul termine cambiamento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Licari

    2013-05-01

    Full Text Available Riassunto Il focus che presento propone una riflessione interdisciplinare sul campo semantico del termine cambiamento. Lo scopo è quello di cogliere, attraverso uno sguardo sulla complessità del reale, alcune delle situazioni e alcuni processi dove la parola cambiamento si va a collocare. Come sappiamo il cambiamento lo possiamo ritrovare sia nei processi evolutivi, come in quelli formativi, o in quelli epistemologici, si pensi ad esempio al cambio di paradigma più famoso nella conoscenza umana: il passaggio dal sistema di pensiero geocentrico al sistema eliocentrico. Così, al cambiamento troviamo associati lo spaesamento, le resistenze, la crisi, la rabbia, la tristezza, ma non ultimo, l’ampliamento dei propri orizzonti di crescita personale e collettiva. Parole chiave: paradigma, organizzazione, relazione, esperienze di vita.An interdisciplinary reflection on the term changeAbstract My presentation proposes an interdisciplinary reflection on the semantic field of the word change. While looking at the complexity of reality, it aims at grasping some situations and processes where the term change is involved. As we know, we can find changes in evolutionary, educational, epistemological processes, let us think for example of the most famous paradigm change of human knowledge: the passage from geocentric to heliocentric mindset. Bewilderment, resistances, crisis, anger, sadness are thus associated to change, as well as the enlargement of one’s own personal and collective growth.Key word : paradigm, organization, relationship, life experiences.

  20. Calvino e Leopardi: consonâncias e dissonâncias sobre tradução

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andréia Guerini

    2010-06-01

    Full Text Available Resumo: Este artigo discute algumas relações entre as contribuições de Giacomo Leopardi (1798-1837 e Italo Calvino (1923-1985 aos Estudos de Tradução, através de ideias contidas em seus epistolários e em alguns ensaios de seus respectivos livros, Zibaldone di Pensieri (1817-1832 e Saggi (1945-1985, que demonstram o caráter de referência que o trinômio leopardiano “autor-tradutor-leitor” representa para o quadrinômio calviniano autor-editor-tradutor-leitor, para a tradução entendida como síntese entre fidelidade e liberdade.Palavras-chave: Literatura italiana; tradução; Calvino; Leopardi.Abstract: Questo articolo intende approfondire la presenza di alcune relazioni intercorrenti fra i contributi degli scrittori italiani Giacomo Leopardi (1798-1837 e Italo Calvino (1923-1985 agli Studi sulla Traduzione, partendo da idee presentate nei loro epistolari e in alcuni saggi dei rispettivi libri Zibaldone di pensieri (1817-1832 e Saggi (1945-1985. Tali idee attestano quanto il trinomio leopardiano “autore-traduttorelettore” rappresenti per la concezione del quadrinomio calviniano “autore-editore-traduttore-lettore” ai fini della traduzione intesa come sintesi tra fedeltà e libertà. Parole chiave: Letteratura italiana; traduzione; Calvino; Leopardi.Keywords: Italian literature; translation; Italo Calvino; Giacomo Leopardi.

  1. Natural and anthropochorous squirrels and dormice of the Mediterranean Region

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Masseti

    2005-06-01

    Full Text Available Abstract In the Mediterranean Region, squirrels and dormice of natural and anthropochorous occurrence are today represented by 7 taxa on each. Palaeontological evidence suggests that Upper Pleistocene dispersal of the representatives of the Gliridae family seems to have occurred only on the islands of the western Mediterranean basin, whereas squirrels are not represented in insular environments. The former and present distribution of some of the extant species is discussed in the light of the human redefinition of the natural equilibrium which has been taking place since very ancient times. Riassunto Scoiattoli e ghiri a diffusione naturale ed antropocora della Regione Mediterranea Attualmente, nella Regione Mediterranea, gli scoiattoli ed i ghiri a diffusione naturale ed antropocora sono rappresentati rispettivamente da 7 taxa. Il dato paleontologico suggerisce che la distribuzione insulare dei Gliridi nel corso del Pleistocene superiore abbia interessato solo il Mediterraneo occidentale, mentre gli scoiattoli non sembrano essere stati rappresentati in nessuno degli ambienti insulari. Si discute la diffusione passata e presente di alcune delle specie attuali nell'ottica della plurimillenaria ridefinizione antropica degli equilibri naturali dell'area mediterranea.

  2. A guide for estimating dynamic panel models: the macroeconomics models specifiness; Una guida per la stima dei modelli panel dinamici: le specificita dei modelli macroeconomici

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Coletta, Gaetano [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Unita di Agenzia per lo Sviluppo Sostenibile Advisor

    2005-10-15

    The aim of this paper is to review estimators for dynamic panel data models, a topic in which the interest has grown recently. As a consequence 01 this late interest, different estimation techniques have been proposed in the last few years and, given the last development of the subject, there is still a lack 01 a comprehensive guide for panel data applications, and for macroeconomics panel data models in particular. Finally, we also provide some indications about the Stata software commands to estimate dynamic panel data models with the techniques illustrated in the paper. [Italian] L'obiettivo del presente lavoro e quello di effettuare una rassegna degli stimatori per modelli panel dinamici, una materia per cui l'interesse e cresciuto di recente. In conseguenza di questo crescente interesse, negli ultimi anni sono stati proposti una serie di differenti tecniche di stima ma, dato il rapido sviluppo della materia, non esiste, infatti, una guida esaustiva per le applicazioni su dati panel, in particolare nel caso di modelli macroeconomici. A conclusione del lavoro sono fornite, infine, alcune indicazioni relative ai comandi del software Stata per stimare i modelli panel dinamici con le tecniche illustrate nel testo.

  3. La logistica nei processi di trasformazione dell’area orientale di Napoli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adriana Galderisi

    2010-07-01

    Full Text Available Stoccaggio e trasporto merci hanno assunto, già da alcuni anni, un ruolo rilevante nell’area orientale di Napoli, con impatti significativi sulla qualità urbana ed ambientale dell’area. In quest’area, anche grazie alla sua vicinanza ai principali nodi della mobilità (porto, aeroporto, stazione ferroviaria e alla significativa presenza di aree produttive dismesse o in dismissione, trovano oggi spazio numerose attività di stoccaggio e spedizione merci, in molti casi localizzate all’interno di ex aree industriali, in assenza di una reale ottica “sistemica”. Pertanto, a partire da una breve disamina dell’evoluzione dell’area orientale e di quanto previsto dagli strumenti urbanistici vigenti per la sua trasformazione, il contributo focalizza l’attenzione sul ruolo attuale dslle attività di stoccaggio e trasporto merci nell’area. Quindi, sulla base di alcune recenti esperienze di italiane e in riferimento ad ipotesi già avanzate per l’organizzazione di una piattaforma logistica nell’area orientale di Napoli -quale strumento per ottimizzare le necessità di stoccaggio e trasporto merci riducendone le esternalità negative- valuta la compatibilità di tali scelte con le prospettive di evoluzione/trasformazione dell’area e il potenziale ruolo che l’area potrebbe svolgere in una prospettiva di ri-organizzazione del trasporto merci in ambito urbano.

  4. A diffusion model for Co evaluation by mobile pollutant sources in Bari city; Un modello per la diffusione di Co prodotto da traffico autoveicolare per la citta' di Bari

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bruno, P.; Caselli, M; Curri, M.L.; De Gennaro, G.; Mangone, A.; Traini, A. [Bari Univ., Bari (Italy). Dipt. di Chimica

    1999-12-01

    In several towns the control of pollution produced by vehicular traffic represents a problematic task when models reported in literature are commercially available software are used. The difficulties are due both to the not availability of all meteorologic input needing, and, mainly, to lack of up-to-date and suitable traffic volumes and average speed in the main roads, essential parameters in this sort of models. On this basis it rised the necessity of realizing simple models, such as ATDL (Atmospheric Turbulence and Diffusion Laboratory) by Gifford and Hanna, properly modified to work in short time scale. [Italian] In alcune citta' risulta problematico effettuare un controllo sull'inquinamento prodotto da traffico veicolare utilizzando i modelli riportati in letteratura o reperibili commercialmente com software applicativi. Le difficolta' sono dovute sia alla non disponibilita' di tutti gli input meteorologici necessari sia, soprattutto, all'assenza di stime recenti ed adeguate dei volumi di traffico e delle velocita' medie di percorrenza dei principali tratti stradali, parametri questi indispensabili in tali tipi di modelli.

  5. Air pollution monitoring in urban areas; Un modello per la diffusine di coprodotto da traffico autoveicolare per la citta' di Bari

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bruno, P.; Caselli, M.; Curri, M. L.; De Gennaro, G.; Mangone, A.; Traini, A. [Bari Univ., Bari (Italy). Dipt. di Chimica

    2002-02-01

    In several towns the control of pollution produced by vehicular traffic represents a problematic task when models reported in literature are commercially available software are used. The difficulties are due both to the not availability of all meteorologic input needing, and, mainly, to lack of up-to-date and suitable traffic volumes and average speed in the main roads, essential parameters in this sort of models. On this basis it raised the necessity of realizing simple models, such as ATDL (Atmospheric Turbulence and Diffusion Laboratory) by Gifford and Hanna, properly modified to work in short time scale. [Italian] In alcune citta' risulta problematico effettuare un controllo sull'inquinamento prodotto da traffico veicolare utilizzando i modelli riportati in letteratura o reperibili commercialmente come software applicativi. Le difficolta' sono dovute sia alla non disponibilita' di tutti gli input meteorologici necessari sia, soprattutto, all'assenza di ultime recenti ed adeguate dei volumi di traffico e delle velocita' medie di percorrenza dei principali tratti stradali, parametri questi indispensabili in tali tipi di modelli. Di qui la necessita' di utilizzare dei modelli piu' semplici, come l'ATDL (Atmospheric Turbolence and Diffusion Laboratory) di Gifford and Hanna opportunamente modificati per operare su brevi scale temporali.

  6. Le «Tusculane» di Tulio clarissimo oratore tradocte di latino in volgare fiorentino, a pititione di messere Nugnio Gusmano ispagnuolo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Luca Bellone

    2013-07-01

    Full Text Available RIASSUNTO: Il contributo focalizza la propria attenzione sul volgarizzamento toscano delle Tusculanae disputationes di Marco Tullio Cicerone, opera ancora sostanzialmente inesplorata, portata a termine a Firenze intorno alla metà del secolo XV su committenza dell’umanista spagnolo Nuño de Guzmán, tramandata da un unico codice precocemente confluito nella Biblioteca del Marchese di Santillana e oggi conservato presso la Bibliothèque Nationale de France di Parigi. Nella prospettiva della futura edizione dell’esemplare, vengono in questa sede affrontate in via preliminare alcune questioni legate alla peculiare storia del testo, accompagnate dalla sintesi descrittiva del manoscritto e dalla trascrizione del Proemio dell’opera.ABSTRACT: This contribution aims at focusing the attention on the tuscan vulgarization of the Tusculanae disputationes by Marcus Tullius Cicero, a work that is still essentially unexplored, finished in Florence around half of XV Century for commission of the spanish humanist Nuño de Guzmán, transmitted by a unique code contained in the Library of the Marquis of Santillana and nowadays kept inside the Bibliothèque Nationale de France in Paris. In the perspective of a future edition of this work, some episodes connected to the history of the text are herein illustrated and examined. There is also a complement with the descriptive synthesis of the manuscript and the transcription of the Proemio of the work.

  7. Paul Flandrin, sur nature. Dipinti sconosciuti del periodo italiano (1834-1838

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Marchetti

    2012-02-01

    Full Text Available Paul Flandrin (Lione 1811- Parigi 1902 è un pittore dalla lunga carriera, i cui inizi si snodano tra la formazione presso l’Académie des Beaux Arts di Lione e l’atelier di Ingres a Parigi. Sarà però durante il viaggio in Italia (1834-1838 che il pittore individuerà la sua precisa vocazione di pittore di paesaggio. Il periodo trascorso a Roma, non pensionnaire di Villa Medici ma assiduo frequentatore della Accademia di Francia, all’epoca diretta dal suo maestro, è significativo per individuare le prime prove di un artista che si pone tra l’influenza di Corot e l’insegnamento di Ingres. Per un pittore di educazione neoclassica, quanto conta l’esperienza italiana? Per un allievo di Ingres, cosa significa la scelta del paesaggio? Per un paysagiste che arriva a Roma negli anni Trenta, in cosa consiste l’eredità di Corot? L’articolo tenta di dare risposta a queste domande attraverso l’individuazione di alcune tappe fondamentali della produzione grafica e pittorica di Paul Flandrin compresa negli anni del soggiorno italiano. L’indagine si concentra sulla comprensione del metodo di lavoro dell’artista, dalla percezione della natura vista e studiata dal vero alla ricomposizione in atelier. Dall’analisi emerge la figura complessa di un pittore di formazione neoclassica che opera nel XIX secolo inoltrato.

  8. Gravità, stringhe e particelle una escursione nell’ignoto

    CERN Document Server

    Gasperini, Maurizio

    2014-01-01

    E' un libro che parla di fisica rivolgendosi a lettori che non hanno necessariamente una preparazione specifica in questo campo, ma sono comunque interessati a scoprire la novità, l'originalità e le possibili strane implicazioni di alcune sorprendenti idee utilizzate dalla fisica teorica moderna. Si può classificare come libro di divulgazione scientifica, ma di stampo piuttosto non convenzionale perchè si focalizza non solo ciò che è già noto ma anche - e soprattutto - su ciò che ancora è ignoto. Molte parti di questo libro sono infatti dedicate all'introduzione e all'illustrazione di modelli e risultati teorici che sono potenzialmente di importanza cruciale per una comprensione più profonda della Natura, ma che sono ancora in attesa di una definitiva conferma (o smentita) sperimentale. Da questo punto di vista il libro potrebbe avere interesse anche per i fisici di professione, specializzati o no nel campo della fisica teorica e delle interazioni fondamentali. La focalizzazione sui tre temi elencat...

  9. Analysis of xanthines in beverages using a fully automated SPE-SPC-DAD hyphenated system

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Medvedovici, A. [Bucarest Univ., Bucarest (Romania). Faculty of Chemistry, Dept. of Analytical Chemistry; David, F.; David, V.; Sandra, P. [Research Institute of Chromatography, Kortrijk (Belgium)

    2000-08-01

    Analysis of some xanthines (caffeine, theophylline and theobromine) in beverages has been achieved by a fully automated on-line Solid Phase Extraction - Supercritical Fluid Chromatography - Diode Array Detection (Spe - Sofc - Dad). Three adsorbents have been tested for the Spe procedure: octadecyl modified silicagel (ODS) and two types of styrene-divinylbenzen copolymer based materials, from which Porapack proved to be the most suitable adsorbent. Optimisation and correlation of both Spe and Sofc operational parameters are also discussed. By this technique, caffeine was determined in ice tea and Coca-Cola in a concentration of 0.15 ppm, theobromine - 1.5 ppb, and theophylline - 0.15 ppb. [Italian] Si e' realizzata l'analis di alcune xantine (caffeina, teofillina e teobromina) mediante un sistema, in linea, completamente automatizzato basato su Estrazione in Fase Solida - Cromatografia in Fase Supercritica - Rivelazione con Diode Array (Spe - Sfc - Dad). Per la procedura Spe sono stati valutati tre substrati: silice ottadecilica (ODS) e due tipi di materiali polimerici a base stirene-divinilbenzene, di cui, quello denominato PRP-1, e' risultato essere il piu' efficiente. Sono discusse sia l'ottimizzazione che la correlazione dei parametri operazionali per la Spe e la Sfc. Con questa tecnica sono state determinate, in te' ghiacciato e Coca-Cola, la caffeina, la teobromina e la teofillina alle concentrazini di 0.15, 1.5 e 0.15 ppm.

  10. La restituzione virtuale dell’architettura antica come strumento di ricerca e comunicazione dei beni culturali: ricerca estetica e gestione delle fonti

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Borghini

    2011-12-01

    Full Text Available Raffaello Sanzio intuì per primo che il mondo antico, come lo vedevano i suoi occhi, non era che l’eco sbiadita di quella ricchezza che pur doveva caratterizzarne l’esperienza artistica. Oggi la tecnologia permette di realizzare il sogno di Raffaello e di restituire le immagini delle antiche architetture, rivoluzionando la percezione del patrimonio culturale da parte del pubblico moderno. La nostra esperienza decennale nel settore della comunicazione del bene culturale ha consentito di confrontarci con diversi casi: dalla Domus Aurea, all'Ara Pacis; dai filmati divulgativi agli applicativi pensati per le postazioni fisse dei musei, fino alla creazione di software per la gestione dei dati degli scavi archeologici. Sempre ponendo al centro di ogni lavoro i cardini del nostro modo di fare ricerca: l'attenzione al linguaggio, quale strumento di comprensione estetica, e la gestione informatizzata delle fonti, come apparato di studio e metodo di validazione scientifica delle ricostruzioni.[L’impostazione del saggio è comune ai due autori. In particolare, però, Stefano Borghini ha curato il paragrafo “Considerazioni generali”, mentre Raffaele Carlani “Alcune esperienze”].

  11. Per una didattica della letteratura araba nell'età globale: progetti e proposte

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ramona Ciucani

    2013-12-01

    Full Text Available Questo articolo intende interrogarsi su un insegnamento ancora poco strutturato metodologicamente, ma che tra pochi anni sarà attivato negli istituti secondari italiani.La didattica della letteratura araba è tutta da costruire. Le problematiche che i docenti devono affrontare sono molte: quale sillabo, quali strumenti, quali programmi, quale prassi didattica, quali autori e quali testi per il corso di letteratura araba? Ma, soprattutto, quale approccio adottare nell’età globale dove la letteratura non ha solo un’importanza estetica e linguistica, ma assume valenze rilevanti dal punto di vista pedagogico, interculturale, etico?Attraverso la presentazione di due progetti, l’autore offre alcune proposte teoriche per creare un ambiente di apprendimento coinvolgente e stimolante per gli studenti, ossia uno spazio di conoscenza attrezzato, un luogo di interazione costruttiva e di sperimentazione e crescita personale. L’insegnamento della letteratura araba deve emanciparsi dai trascorsi orientalistici e diventare vitale e critico, pedagogicamente centrato sugli studenti e al passo con gli standard dell’insegnamento delle lingue straniere europee.Il docente di letteratura araba non può più essere solamente un arabista, deve saper insegnare letteratura: ossia essere un pedagogo del XXI secolo, un critico letterario dell’età globale, un mediatore culturale e un appassionato lettore.

  12. Il Padrino nell'immagine turistica di Savoca

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sonia Gambino

    2016-05-01

    Full Text Available Il cinema riesce a rappresentare in modo suggestivo lo spazio geografico e le sue trasformazioni divenendo un forte elemento di costruzione dell’identità di un luogo. A Savoca, l’esperienza cinematografica de Il Padrino ha portato il borgo medievale della Valle d’Agrò ad una rinomanza mondiale. Una città d’arte, forse poco conosciuta, una parte di Sicilia un po’ nascosta e fuori dai soliti itinerari, ma la bellezza e la particolarità di questo luogo, hanno colpito anche il regista Francis Ford Coppola che nel 1972 girò alcune scene del film Il padrino, interpretato da Al Pacino. The film manages to be so evocative geographical space and its transformations, becoming a strong building element of the identity of a place. In Savoca, the cinematic experience of "the godfather" brought medieval d'Agro Valley a world renown. A city of art, perhaps, a little-known part of Sicily and outside from the usual routes, but the beauty and uniqueness of this place, have also impressed the Director Francis Ford Coppola who in 1972 turned some scenes from the film The godfather starring Al Pacino.

  13. Database management systems for drinking water hydraulic transport; Un database per gli schemi acquedottistici di adduzione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Claps, P.; Mecca, G. [Basilicata Univ., Potenza (Italy). Dipt. di Ingegneria e Fisica dell' Ambiente; Sileo, C. [Rome Univ. Tor Vergata, Rome (Italy). Dipt. di Ingegneria Civile

    2000-04-01

    A drinking water system is conceptually redesigned here using its basic elements to evaluate its main operative characteristics. To this end, a relational database is built and organised so as to preserve information on the characteristics of connectivity of the system elements. This procedure presents interesting aspects with regard to the application of preliminary analysis even on large water systems, owing to the generality of the scheme and to the wide availability of the database management system used. The screening on service levels made with this procedure can provide useful information in view of the application of more refined models for reliability evaluation. An assessment of the operation service levels of the Basento water system in Basilicata region (Italy) is presented as a case study. [Italian] Viene presentato uno schema di codifica degli elementi di un sistema idropotabile di adduzione al fine di valutarne alcune caratteristiche funzionali. A tal fine viene costruito un database relazionale organizzato in modo da fornire anche informazioni sulle caratteristiche di connettivita' degli elementi dello schema. Per l'estrema semplicita' e l'ampia disponibilita' dello strumento informatico utilizzato, questa procedura si presenta particolarmente conveniente come prima applicazione informatizzata anche per schemi molto estesi, e fornisce indicazioni utili per indirizzare successivi approfondimenti. Un esempio di applicazione di criteri che possono aiutare a definire i livelli di servizio per le diverse utenze e' riportato con riferimento all'acquedotto del Basento in Basilicata.

  14. CONSIDERAZIONI SULLA DIDATTICA DELL’ITALIANO L2 IN SVIZZERA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Maria Pandolfi

    2010-09-01

    Full Text Available L'articolo propone alcune considerazioni sulla didattica dell'italiano come L2 in Svizzera, partendo da una breve disamina della posizione che l'italiano ha in Svizzera all'interno del suo territorio e nei Cantoni non italofoni. Si è dunque trattato della didattica dell'italiano L2 in Svizzera abbozzando i tratti principali che caratterizzano la didattica fuori e all'interno del territorio italofono. Si è anche proposta una lista di alcuni lessemi marcati in diatopia che caratterizzano l'italiano in Svizzera, sottolineando come questi e altri tratti più squisitamente sociolinguistici possano indurre a considerare anche l'italiano come una lingua pluricentrica, con le implicazioni che questo concetto ha per la didattica dell'italiano L2 in Svizzera, anche dal punto di vista della riflessione metalinguistica.   The paper proposes some considerations concerning teaching Italian as a second language in Switzerland. Through a brief description of the position of Italian inside the Swiss quadrilingualism the teaching approaches are discussed taking into account the peculiar situation inside and outside the Italian territory. Besides the paper presents a list of some common lexemes diatopically marked inducing, along with sociolinguistic parameters, at considering Italian as a pluricentric language with the implication the concept may have concerning the teaching of Italian as a second language in Switzerland.

  15. Lune

    CERN Document Server

    Romagnoli, Edoardo; Bianucci, Piero

    2010-01-01

    Un'opera unica nel suo genere, nata dall'incontro di due grandi artisti, il fotografo Edoardo Romagnoli e il designer Giulio Confalonieri, recentemente scomparso. Protagonista è la Luna, colta dall'obiettivo della macchina fotografica e ritratta attraverso fotografie sorprendenti e di forte impatto emotivo (alcune esposte al Guggenheim Museum di Venezia). Grafica e fotografia si susseguono e si inseguono, senza interferire l'una con l'altra. Un "passo a due", dove ogni pagina di grafica introduce una pagina di fotografia e, dopo ogni fotografia, appare una pagina di grande effetto grafico. La meraviglia è forte e il ritmo incalzante. Il legame è in copertina: una grande "E" (congiunzione) a rappresentare il rapporto forte tra design e fotografia, immagini e grafica, ma allo stesso tempo anche il profondo piacere dello stare insieme a parlare, fare e disfare, rifare e riparlare, dei due principali attori di quest'opera, il designer e il fotografo. Il tutto accompagnato dal contributo di Piero Bianucci, scri...

  16. Preliminary study on the acoustic communication of captive otters (Lutra lutra

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Claudio Gnoli

    1995-12-01

    Full Text Available Abstract The study was conducted on captive otters (Lutra lutra in a large enclosure (1.64 ha in area. Data on different kind of sounds related to specific behaviours were recorded by videocamera. Furthermore, sounds were collected by tape recorder, analysed by spectrograph and represented by spectrograms. A general pattern of the vocalizations of otter has been obtained, in order to understand the acoustic communication system of the species. The main sound categories were blows, mewings and cries in an aggressive context, murmurs and two kinds of whistles in a social context. Riassunto Studio preliminare sulla comunicazione acustica della lontra (Lutra lutra in cattività - Lo studio è stato condotto su lontre (Lutra lutra tenute in cattività in un ampio recinto (1,64 ha. Attraverso riprese effettuate tramite videocamera, sono stati raccolti dati sull'emissione delle diverse tipologie di suoni in determinati contesti comportamentali. Inoltre, per mezzo di un magnetofono sono state registrate alcune manifestazioni sonore, successivamente analizzate mediante sonografo e rappresentate in forma di spettrogrammi. In questo modo è stato ottenuto un quadro della gamma di vocalizzazioni della lontra che può contribuire alla comprensione del suo sistema di comunicazione acustica. Le principali categorie di suoni individuate consistono in sbuffi, miagolii e grida nell'ambito aggressivo, mormorii e due tipi di fischi nell'ambito del contatto sociale.

  17. Una teoria della razionalità: il modello BDI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Costanza Larese

    2013-05-01

    Full Text Available In quest’articolo propongo un’analisi di una teoria della razionalità, il modello Belief-Desire-Intention (BDI, con l’obiettivo di stabilirne la fecondità teoretica. Interpreto il modello come il risultato dell’indebolimento di alcuni principi cardine della teoria della scelta razionale: se questa è di natura normativa e considera agenti altamente idealizzati, il modello BDI è invece motivato dallo scopo di dare una caratterizzazione cognitivamente plausibile delle azioni degli individui e inserisce nella definizione di razionalità aspetti non normativi. Per questa ragione, la teoria BDI introduce il concetto di intenzione e complica la propria ontologia: le intenzioni pongono dei vincoli di consistenza sulla componente motivazionale dell’individuo e fungono da filtro di ammissibilità sulla selezione di altre intenzioni (Bratman, 1987. Presento ed analizzo di seguito due formalizzazioni, sviluppatesi in due diverse aree di ricerca (logica e intelligenza artificiale, dei principi filosofici della teoria: il sistema BDICTL*-W3 (Georgeff e Rao, 1998 ed un esempio di Agent Control Loop (Wooldridge, 2000. La discussione vuole rilevare le peculiarità dei vari approcci alla teoria in oggetto, individuare i nodi concettuali comuni ma anche le specificità di ciascun apporto. Concludo quindi con alcune osservazioni di carattere epistemologico sui vantaggi di un approccio plurale.

  18. Che genere di diritto?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Delia La Rocca

    2014-04-01

    Full Text Available Il recente decreto legge sul femminicidio nasce in un clima, soprattutto mediatico, nel quale la violenza sulle donne viene letta come “emergenza”. Questa chiave di lettura del fenomeno presenta alcuni rischi: in primo luogo, quello di riproporre un modello di intervento pubblico centrato soprattutto sull’approccio repressivo. Il decreto assegna, infatti, una valenza residuale ad una strategia di sostegno delle azioni di prevenzione e di assistenza delle vittime di violenza, al momento rinviate ad un “Piano d'azione straordinario” per il quale non viene previsto alcun finanziamento. E’ tempo di uscire dalla logica emergenziale: la questione della violenza di genere non è solo problema di ordine pubblico. E’ un fenomeno che colpisce al cuore la riscrittura delle regole sulla convivenza tra i generi avviata nel secolo scorso. Ciò che serve è un nuovo momento di elaborazione delle teorie e delle prassi delle donne sul ruolo del sistema giuridico e sulle forme più adeguate per garantire la libertà femminile.

  19. Franco: una mente mai ferma (Franco: a mind never stops

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paul A. Samuelson

    2012-04-01

    Full Text Available  In questo articolo l’autore racconta alcune affettuose memorie di Franco Modigliani. Per profondità, ampiezza, originalità e umana saggezza Modigliani ha guadagnato nella classifica degli studiosi il posto più elevato del XX secolo. Grande italiano, grande economista americano, Franco è stato anche uno dei maggiori economisti mondiali. I suoi studenti e collaboratori superano numericamente quelli di Alfred Marshall e Vilfredo Pareto.   In this article the author recounts some fond memories of Franco Modigliani. For depth, breadth, originality and human wisdom, Modigliani gained in the ranking of scholars, the highest place of the twentieth century. Great Italian, great American economist, Franco was also one of the leading economists in the world. His students and employees outnumber those of Alfred Marshall and Vilfredo Pareto.  JEL Codes: A11, B31, C1, C53, D0, E2, E3, E6Keywords: Franco Modigliani, Alfred Marshall, Vilfredo Pareto, verifiche empiriche, ciclo vitale, Keynes, disoccupazione

  20. UN NUOVO DUVALIUS DELL’UMBRIA, APPARTENENTE A UNA NUOVA LINEA FILETICA (Coleoptera, Carabidae

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Magrini

    2010-10-01

    Full Text Available Nella presente nota viene descritto Duvalius irmoi n. sp. dell’Umbria (Grotta Lo Sprofondo, N° 420 U/Pg, Monte Tezio, si tratta di una specie anoftalma e depigmentata che probabilmente abita l’MSS più che le cavità tettoniche di ampie dimensioni della zona. La specie presenta una lamella copulatrice di forma singolare, piccola, con una lamina biforcuta conformata a doccia, sormontata da un fanero mediano impari quadrangolare di grandi dimensioni. La struttura singolare della lamella pone questa specie come capostipite di un nuovo gruppo, che denominiamo “gruppo irmoi” e la sua localizzazione all’interno del Triangolo Etrusco (delimitato dai fiumi Arno, Tevere e costa tirrenica e finora privo di nuovi rappresentanti di questo genere fa pensare che ulteriori ricerche in quest’area geografica porteranno al reperimento di nuovi taxa similari. Questo nuovo gruppo si pone a metà strada fra il “gruppo vallombrosus”, diffuso più a nord (Toscana-Romagna e il “gruppo straneoi” diffuso più a sud (Umbria-Lazio-Marche-Abruzzi: la lamina principale dell’endofallo ricorda quella di alcuni Duvalius del “gruppo vallombrosus”, ma è priva del vistoso pacco rotondeggiante di spine presente in questo gruppo (v. iconografia del testo, che è sostituito da un ampio fanero mediano impari, simile a quello di alcune specie del “gruppo straneoi”.

  1. 'Sette donne afferreranno un uomo solo'. La lotta per i pantaloni e il caso di Baccio del Bianco

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ludovica Piazzi

    2013-10-01

    Full Text Available Lotta per le brache o per i pantaloni è un titolo che ricorre con una certa frequenza nella stampa nordica, ma indica due soggetti diversi e distinti nel significato. Una versione vede marito e moglie litigarsi un paio di pantaloni, l'altra, oggetto di questo intervento, è più rara e meno nota e ha protagoniste alcune donne che si accapigliano ferocemente per il possesso del medesimo indumento. Aby Warburg ipotizza l'origine biblica di questa iconografia nella profezia di Isaia (4, 1 pronunciata per punire le donne di Gerusalemme con il loro soprannumero rispetto agli uomini, interpretazione che trova una nuova conferma nel passo di una lettera della principessa Elisabetta Carlotta di Baviera. Il significato di questo soggetto tuttavia cambia nel corso dei secoli: da monito rivolto alle nubili diventa facezia erotica. La presenza in Italia di soggetti di questo tipo è piuttosto rara, stupisce pertanto che a questa iconografia Baccio del Bianco (1604-1656 abbia dedicato un dipinto, oggi in collezione privata. Del Bianco è infatti una personalità eclettica e si mostra un acuto interprete di temi prettamente nordici; è il caso della serie di disegni conservati agli Uffizi sul tema dei cornuti.

  2. Visioni vittoriane: il paesaggio fiorentino nelle opere di Janet Ross e Vernon Lee

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gabriele Corsani

    2015-11-01

    Full Text Available Fra l’ultimo scorcio dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento Firenze e i suoi dintorni sono il soggetto privilegiato di una grande quantità di descrizioni, note di diario, racconti, opera di scrittori stranieri, in particolare inglesi, che si radicano nell’approdo elettivo di quei luoghi. Il testo presenta la traccia letteraria del paesaggio fiorentino nelle opere di Vernon Lee e Janet Ross, due tipiche rappresentanti di questa tendenza che hanno vissuto, attraverso vicende biografiche in qualche modo parallele, un’esperienza di intensa identificazione con il paesaggio fiorentino. Di Janet Ross, viene commentato Old Florence and Modern Tuscany, volume che raccoglie una serie di articoli pubblicati su alcune riviste inglesi e fornisce una efficace panoramica sull’interesse molto concreto di Janet Ross per il mondo rurale che la vede addirittura impegnata nella gestione della fattoria di Castagnolo, a Lastra a Signa. Più sfaccettato è il commento alle opere di Vernon Lee, di cui sono commentati passi da Vanitas. Polite Stories, Genius Loci, Hortus Vitae and Limbo, in virtù della maggiore ampiezza e complessità del suo mondo culturale. Ne sono cifra distintiva la associazione fra storia e realtà attraverso la dimensione del mistero, che risulta una delle chiavi di acccesso alla bellezza e alla vitalità del paesagggio e la capacità di cogliere il ritmo proprio dei luoghi e di entrare in reale sintonia con essi. 

  3. Traffic pollution using mosses as bio-accumulators of metals and polycyclic aromatic hydrocarbons

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Guidotti, M.; Lucarelli, E.; Onorati, B.; Ravaioli, G. [Presidio Multizonale di Prevenzione, Rieti (Italy); De Simone, C.; Owczarek, M. [Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo, Rieti (Italy). Sez. di Conservazione del Suolo

    2000-02-01

    This paper presents the results of an investigation aimed at determining the level of pollution caused by vehicular traffic in some urban and rural areas of Rieti city (Italy). PAHs and Pb, Mn, Cr, Cd, Al, Co, Fe, As, Ni and Zn presence was assessed and measures by analysing moss specimen coming from the above mentioned areas. Statistical analysis of such data showed a good correlation between some of the named pollutants. [Italian] Vengono presentati i risultati di un'indagine tesa a determinare i livelli di inquinamento da traffico veicolare in alcune zone urbane della citta' di Rieti con l'impiego di muschi bioaccumulatori. In campioni di muschio prelevati in diverse zone della citta' sono stat determinate concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici e di Pb, Mn, Cr, Cd, Al, Co, Fe, As, Ni, Zn. L'analisi statistica dei risultati mostra una stretta correlazione tra le concentrazioni di alcuni inquinanti e il livello di traffico veicolare.

  4. Caratteristiche dei roost di Chirotteri in Emilia Romagna

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Massimo Bertozzi

    2003-10-01

    Full Text Available Il lavoro riassume le caratteristiche dei roost di maggior interesse per i Chirotteri in Romagna (Italia settentrionale. Sono stati considerati localizzazione, tipologia ambientale, consistenza e struttura di una serie di rifugi ove siano stati rilevati chirotteri o in ambito riproduttivo o in svernamento. La conoscenza delle caratteristiche di detti ambiti è fondamentale non solo per approfondire le conoscenze autoecologiche delle specie ma anche per ottenere indicazioni per la conservazione delle stesse. Le specie considerate sono Rhinolophus euryale, R. ferrumequinum, R. hipposideros, Myotis blythii, Myotis daubentonii, M. emarginatus, M. myotis, M. nattereri, Pipistrellus kuhlii, Pipistrellus pipistrellus, Nyctalus leisleri, N. noctula, Hypsugo savii, Eptesicus serotinus, Plecotus auritus, Plecotus austriacus, Miniopterus schreibersii. Si rileva come oltre agli ambiti ipogei naturali e artificiali, un ruolo prioritario sia rappresentato dagli edifici. Infine alcune considerazioni sulla gestione di questi ambienti vengono proposte.

  5. Il bilinguismo disegnato

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Graziella Favaro

    2013-07-01

    Full Text Available Il tema della diversità linguistica e del riconoscimento e della valorizzazione delle forme di bilinguismo dei bambini e dei ragazzi è cruciale nella scuola multiculturale e plurilingue. Ma quale rappresentazione della “mente bilingue” hanno i parlanti una o più lingue? Come immaginano la testa di chi e bilingue e dove collocano le diverse parole? Abbiamo chiesto agli alunni, piccoli e grandi, di alcune scuole di “disegnare il bilinguismo”: emergono in maniera vivida i “posti” diversi in cui le lingue si installano, i dubbi e le spiegazioni dei bambini, la necessità del controllo e la coloritura affettiva dell’uno e dell’altro idioma.  Drawing bilingualism The theme of linguistic diversity and the recognition and appreciation of forms of bilingualism in children and young people is crucial in a multilingual, multicultural school environment. But how do speakers of one or more languages imagine a “bilingual mind”? How do they imagine a bilingual person’s head and where are the different words located? We asked school children to “draw bilingualism”. The “placement” of the different languages, the children’s doubts and explanations and their need to check and the affective coloring of one and the other language emerged.

  6. Toponimi resiani in una stampa per liti della fine del Settecento

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Milko Matičetov

    2015-09-01

    Full Text Available In fondo al libro di Aldo Madotto su La Val Resia ed i suoi abitanti, uscito a Udine/Mariano del Friuli durante l'estate 1982, si fa cenno a una raccolta di documenti resiani stesi dal 1382 al 1784 tra Moggio, Udine e Venezia, alcuni in latino, ma nella maggior parte in italiano. Si tratta di una stampa per liti "al taglio", che il compianto amico Aldo gentilmente mi aveva dato in visione, permettendomi così di trarne: 1 un breve (assaggio Sulla "Lingua Illirica, o sia Reseana ", uscito nello stesso anno (Metodi e Ricerche, N.S., I, n. 2, Udine, 1982, pp. 94-95; 2 un esauriente elenco, fino ad oggi inedito, dei toponimi che nella raccolta di carte resiane 1382-1784 sono disseminati in grande quantità. Il fatto che alcune pagine della suddetta stampa siano già state presentate in facsimile dallo stesso Madotto (op.cit., 149-155, ci dispensa dal descriveme in questa sede l'aspetto esteriore, tuttavia riproduciamo in dimensione assai ridotta lo strano frontespizio della raccolta di documenti riuniti in un volume unico, fatto stampare (non è specificato né dove né quando da una delle istanze attraverso le quali dovettero passare le cause nel loro iter giudiziario. Per fortuna, la data dell'ultimo degli atti inseriti nella pubblicazione ci consente di stabilire almeno il terminus ante quem non: 13 maggio 1784.

  7. Economia politica del sé e costruzione sociale della cura: verso un'antropologia del lavoro di rete

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Guido Veronese

    2007-06-01

    Full Text Available L'articolo intende esplorare alcune possibilità offerte dal lavoro di rete in contesti interculturali. Tradizionalmente il sistema di cura Occidentale ha focalizzato l'intervento sull'individuo, passivizzandolo ed inserendolo in schemi concettuali misurabili, oggettivizzanti e universalistici. Spesso i modelli che cercano un punto di discontinuità con interventi medicalizzati, "unici" e lineari, rischiano di cadere nella trappola della reificazione di alcuni dei loro schemi concettuali di riferimento: dalla misurazione della malattia si passa, perciò, all'oggettivazione dell' "Invisibile". La funzione del counselor è quella di adattarsi camaleonticamente al contesto dell'intervento, restituendo competenza alla persona e coordinando i propri significati a quelli del cliente. Il lavoro di rete, inteso come interazione paritaria tra sistema curante e sistema curato, arricchisce le storie dei "pazienti" di nuovi significati e si propone come opportunità trasformativa per l'una e l'altra delle parti interagenti. Il contributo si chiude con un esempio clinico di lavoro coordinato della rete.

  8. Movimenti sociali, politica ed eterocronia in una città siciliana

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Berardino Palumbo

    2015-07-01

    Full Text Available In questo scritto, attraverso l’analisi di un caso siciliano intendo, da un lato, riflettere intorno ai rapporti tra crisi economico-politica e possibilità di costruzione di pratiche e immaginari politici innovativi; dall’altro vorrei provare ad indagare le complesse contraddizioni che, operando all’interno di una scena politica locale, nazionale e globale disarticolata e conflittuale, hanno interessato un movimento sociale divenuto all’improvviso governo di una città. Avendo presenti alcune recenti analisi della dimensione temporale propria dei movimenti sociali e della conflittualità politica nei sistemi del tardo-capitalismo, vorrei inoltre mostrare l’operare, nella scena politica contemporanea di una città meridionale, di molteplici e asincroni ritmi temporali che la crisi economico istituzionale degli ultimi anni ha reso evidenti, consentendo l’elezione a sindaco di un totale outsider. Più in particolare mi soffermerò sulla tensione tra un tempo che definisco messianico e altre due temporalità, quella “burocratica” e quella “strutturale” che appaiono consustanziali ad una diversa “economia”, legata all’operare della macchina amministrativa.

  9. Un indice per lo sviluppo sostenibile (An Index for Sustainable Development

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Enrico Casadio Tarabusi

    2012-04-01

    Full Text Available As a possible improvement to the United Nations' Human Development Index (HDI, we propose including in the set of individual variables some of an environmental or social nature. Thus, by rescaling all the variables non-linearly it is possible to mitigate the effect of outliers and synthesize by principal components, or alternatively by a different averaging method that takes sustainability into account and penalizes unbalances among different aspects of development. Both methods are easy to implement and calibrate. The ensuing effect on the ranking of world countries is compared to the HDI ranking. Come possibile miglioramento dell'Indice di Sviluppo Umano (ISU elaborato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite proponiamo di includere nell'insieme di variabili individuali alcune di natura ambientale o sociale, di riscalare opportunamente tutte le variabili non linearmente in modo da mitigare l'effetto deglioutliers, e di sintetizzare mediante le componenti principali, oppure attraverso un diverso metodo di media che, tenendo conto della sostenibilità, penalizza gli squilibri tra diversi aspetti dello sviluppo. Entrambi i metodi sono facili da implementare e da calibrare. Il loro effetto sulla graduatoria dei paesi mondiali viene raffrontata con quella dell'ISU.  JEL Codes: I31, O47Keywords: Development, Human Development, Indice

  10. Reumatismo: change of the guard

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    AA.VV AA.VV

    2011-06-01

    Full Text Available Cosa significa prendere nelle mani la direzione di una delle più antiche riviste di reumatologia al mondo? Un ritorno al passato ed un tuffo nel futuro: nel passato ritrovo il ricordo di uno specializzando in reumatologia alle prime armi coinvolto nella redazione di Reumatismo, diretta allora dal Prof. Vittorio Bianchi. Nel futuro alcune idee e progetti ambiziosi per rendere la nostra rivista sempre più incisiva nel mondo della reumatologia. Questi sono stati suggeriti e discussi con i due codirettori Roberto Caporali e Piercarlo Sarzi-Puttini: sapere che loro facevano parte del team ha reso di molto più facile la decisione di accettare questo incarico, del quale sono, ovviamente, onorato. Il momento è senza dubbio propizio ed entusiasmante: la reumatologia italiana sta confermando il suo ruolo in Europa (EULAR 2010 a Roma, primato nella partecipazione scientifica dei reumatologi italiani ai congressi europei, pubblicazioni internazionali, presidenze di commissioni, ecc. e questo non potrà non avere ricadute anche su Reumatismo. Quali sono le novità che seguiranno...

  11. Democrazia e potere giudiziario nel pensiero di Tocqueville

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Giannetti

    2012-07-01

    Full Text Available Nella sua recensione al secondo volume della Democrazia in America John Stuart Mill proponeva una vera e propria chiave di lettura dell’opera del pensatore francese. Con il termine “democrazia – scriveva il filosofo inglese – Tocqueville non intende, in genere, uno specifico tipo di governo. […] Per democrazia [egli] intende eguaglianza delle condizioni, e l’assenza totale dell’aristocrazia, sia essa costituita da privilegi politici o dalla superiorità conferita dall’importanza e dal potere sociale. […] [Nelle istituzioni democratiche] Tocqueville non vede un aggravamento dei più seri mali tipici di una condizione democratica della società, ma piuttosto un loro correttivo”. Soltanto tenendo ferma la distinzione analitica tra assetto sociale e istituzioni politiche si poteva cogliere l’originalità della posizione di Tocqueville nei confronti della democrazia rispetto alla maggior parte dei suoi contemporanei i quali, prigionieri del ricordo dell’esperienza giacobina, non si rendevano conto che, “per combattere i mali che l’eguaglianza può produrre, c’è un solo rimedio efficace: la libertà politica”. La chiave di lettura suggerita da Mill, per quanto acuta e illuminante, necessita tuttavia di un’integrazione. Se è vero che le istituzioni della democrazia politica rappresentano utili rimedi per eliminare, o comunque attenuare, le conseguenze negative prodotte dall’assetto sociale democratico, è altrettanto vero che il mantenimento della libertà in una società in cui si è affermata e consolidata l’égalité des conditions ha bisogno anche di istituzioni e di vincoli ulteriori. È partendo da questa considerazione che si può tentare di comprendere il ruolo centrale che nell’opera di Tocqueville, globalmente considerata, assumono le riflessioni sul rapporto tra democrazia e potere giudiziario. Il pensatore francese ne parla diffusamente nel suo diario di viaggio e soprattutto nel primo volume della

  12. CO2 emission scenarios for next centuries to obtain more complete simulations of the global warming; Scenari globali di emissione a lungo termine di CO2 per una simulazione piu' completa dell'effetto serra

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Michelini, M. [ENEA, Divisione Sistemi Energetici per la Mobilita' e l' Habitat, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy)

    2001-07-01

    In the framework of a punctual Modeling of the Greenhouse Effect (report RT/ERG/2001/1) it is necessary to set CO2 Emission Scenarios for the next Centuries in order to obtain the complete evolution of the global warming. Some methodologies are described to approach such long term previsions. From the demand side, the growth of the consumes (which are affected by population and development) is correlated (supply side) with the technical-economic-environmental Evaluation of the future diffusion of classic sources (experienced in the past centuries) and of new Technologies and renewable sources. The previsions of the world population Growth are derived from the UNFPA publications. The degree of economic Development of the world Population in the very long term is obtained by simulating the Evolution of the Population across four main Areas characterized by different pro-capita consumes. Using these criteria two different Scenarios have been set-up and put into comparison with the SRES Scenarios published in the Third Assessment Report-WG1 of the IPCC. The cut at the year 2100 of the SRES Scenarios is also discussed. Simulations of the Global Warming in the long term have been performed with the two scenarios. These results are discussed together with the results of the Simulations reported by IPCC. [Italian] Nell'ambito della elaborazione di un modello puntuale per la simulazione del riscaldamento globale conseguente all'effetto serra, (rapporto tecnico RT/ERG/2001/1), viene ripresa la problematica degli scenari di emissione di CO2 per alcuni secoli al fine di poter studiare l'intera evoluzione del fenomeno. Per superare le difficolta' insite nelle previsioni riferite a un futuro tanto lontano, vengono indicate alcune metodologie. Dal lato domanda i principali fattori di crescita dei consumi (cioe' popolazione e sviluppo economico) vengono posti a confronto (lato offerta) con le modalita' di diffusione delle singole fonti desunte dai

  13. L’arcipelago postmoderno. Oreste del Buono e gli anni Settanta

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Chiurato

    2012-12-01

    Full Text Available All‟interno della storiografia letteraria del secondo Novecento italiano la figura di Ore-ste del Buono è stata vittima di una singolare rimozione. Certo l‟impegno su diversi fronti – dal romanzo di genere al fumetto, dal costume alla critica letteraria – rende dif-ficile inquadrare un intellettuale dal «multilforme ingegno» (Paccagnini 108, tanto atipico rispetto ai canoni nostrani. Eppure è proprio tale eclettica varietà a costituire la spe-cificità di del Buono, a spingerci a riconoscere il suo principale ruolo sulla scena culturale, ovvero quello di mediatore. Mediatore tra codici e linguaggi, tra scuole di pensiero e movimenti, tra le ragioni del mercato e la costante ricerca della qualità… In quasi ogni aspetto della sua attività possiamo ritrovare tracce di un‟attitudine rara e preziosa insieme, specie durante gli anni Settanta.Nel decennio precedente si erano diffusi nuovi, suggestivi slogan (morte dell‟autore, romanzo sperimentale…, destinati ad affascinare più di un appartenente alla futura ne-oavanguardia. Del Buono aveva seguito con interesse la querelle tra „antichi e novissimi‟, senza però cedere a facili entusiasmi. Traducendo buona parte dei nouveaux romanciers; indirizzando, in veste di consulente, alcune delle maggiori case editrici verso le mode e i paradigmi emergenti; e, soprattutto, reinventando il proprio stile di romanziere. Quest‟ultimo aspetto in particolare è stato trascurato dalla critica, più propensa a ricondurlo all‟area del neorealismo che a riconoscere la significativa evoluzione della sua prosa nel periodo successivo. Contrapponendo, al canto del cigno dell‟autore e alla parallela scomparsa del personaggio-uomo, la sua personalissima teoria di una «narrativa integrale» (del Buono, “Narrativa” 85. Del Buono si pone infatti in una posizione problemati-ca, defilata e poco propensa ad ogni forma di consorteria.Il tentativo di cooptazione postuma tra le file dei

  14. Rewriting the ending of Pinocchio trough words and pictures Riscrivere la fine di Pinocchio. Tra parola e immagine

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Veronica Bonanni

    2012-12-01

    , volgendo il lieto fine in finale tragico: Pinocchio non si trasforma realmente, ma muore, e il bravo bambino riccioluto non è che un impostore. Tuttavia, se solo si rilegge quel finale con attenzione e senza pregiudizi, ci si accorge che non si tratta di una trovata dell’ultimo momento, appiccicata ai capitoli precedenti in mancanza di meglio ― come molti critici hanno supposto ― ma di una conclusione progettata attentamente e lungamente dall’autore. Per ideare tutta la seconda parte del romanzo a partire dal capitolo XV, infatti, Collodi si è servito ― come si cerca qui di dimostrare ― di uno schema narrativo che conosceva bene per averlo trovato in alcune delle fiabe francesi da lui tradotte nel 1875 per incarico dei Paggi. Rielaborando originalmente quello schema per adattarlo al suo romanzo, l’autore ha cercato nel finale di costruire un complesso dialogo tra Pinocchio ragazzo e il suo doppio di legno, in modo da favorire nel lettore bambino il riconoscimento dell’identità tra i due personaggi e la comprensione dell’autoconsapevolezza critica finalmente raggiunta dal protagonista. Tra i numerosissimi illustratori di Pinocchio, alcuni sono riusciti a intuire, molto meglio dei critici, il vero valore pedagogico di questo discusso finale, e hanno cercato di renderlo visibile ricorrendo a diverse strategie. Altri, invece, si sono ribellati al suo supposto moralismo e ne hanno esasperato il carattere tragico e luttuoso nelle loro immagini, così come Garroni e Manganelli hanno fatto a parole. La seconda parte dell’articolo è dedicata all’esame di alcune tra le illustrazioni più rappresentative di queste due tendenze iconografiche.

  15. CONSIDERAZIONI SULL’ACQUISIZIONE DEI TEMPI VERBALI DELL’ITALIANO DA PARTE DI APPRENDENTI SINOFONI

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Crippa

    2014-07-01

    Full Text Available L’articolo riflette brevemente sul percorso di acquisizione di modi e tempi verbali della lingua italiana da parte di apprendenti sinofoni. Molte ricerche hanno messo in evidenza un ordine ricorrente nelle sequenze di acquisizione del sistema verbale che costituisce, come è noto, una delle maggiori difficoltà per gli apprendenti stranieri che studiano l’italiano. In questo elaborato saranno presi come campione alcuni studenti universitari cinesi che hanno frequentato un corso intensivo di italiano presso l’Università degli studi di Milano, e si verificherà se e in che misura le competenze mostrate dagli apprendenti siano in linea con l’ordine ricorrente messo in luce dalla linguistica acquisizionale. Nella prima parte si analizzeranno alcuni esercizi tratti dai test somministrati agli studenti di livello B1 del QCER a conclusione del loro corso, concentrando l’attenzione sull’acquisizione del tempo imperfetto e del suo uso in alternanza con il passato prossimo. Si procederà poi, nella seconda parte, con lo studio delle produzioni libere svolte nell’ambito della stessa prova d’esame, grazie alle quali si potranno fare anche alcune osservazioni sull’uso di altri tempi verbali normalmente impiegati da studenti di livello più avanzato, come ad esempio il condizionale e il congiuntivo. Nell’interpretazione conclusiva dei dati raccolti verranno fatte alcune considerazioni sull’influenza della L1 nell’evoluzione dell’interlingua degli apprendenti.  Considerations on the acquisition of italian verb tenses by chinese learners   Francesco Crippa   The article reflects on the acquisition of Italian verb moods and tenses by Chinese students. Many studies have highlighted the recurring order in the sequence of acquisition of the verb system, which is, as is well known, one of the major difficulties for foreign learners who study Italian. This paper focuses on a sample of Chinese college students who attended an intensive

  16. Processes of planning and management control application to ENEA context; Metodologie di pianificazione e controllo di gestione tradizionali ed innovative a confronto. Prospettive di applicazione in un ente complesso: l'ENEA

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Palasciano, G. [Bari Univ., Bari (Italy). Facolta' di Economia; Di Marco, R. A. [ENEA, Sede Centrale, Rome (Italy). Funzione Centrale Informatica; Leone, M.E.

    1999-07-01

    The process of planning and management control is a very important process which has the aim to establish the business goals and fix the way to achieve them. Before introducing briefly the subject of this work, some considerations are needed. The present context is characterized by new technologies which perturb the production field; by new markets which evolve in a very short time; by a global competition. As a consequence of this, the planning and management control process have to support the decision maker and supply him with strategical (not only book-keeping) information. In addition to the non-State sector, the State run organizations (first of all the ENEA, the subject of this degree dissertation) have also perceived, in the last few years, the need to improve themselves and conform their management control system to the new exigencies. But this is not only a need; this is an imposition. In fact, in this matter, many laws have been issued since 1990. They impose a reform both of the financial and management control, and a re-engineering of the cost accounting system. This degree thesis, made in collaboration between ENEA and University of Bari, is divided in two parts. The first concerns a theoretical treatise on the subject; it shows the problems found out in the planning and management control system of the non-State firms and suggests some solutions. In the second part there is a practical treatise where the new planning and management control techniques are applied to ENEA context, arriving to the revision of the balance scheme, according to the law 84/97. [Italian] Il processo di pianificazione e controllo di gestione e' un processo molto importante che ha lo scopo di stabilire gli obiettivi aziendali e fissare le modalita' per il loro conseguimento. Prima di introdurre brevemente l'argomento di cui tratta questo lavoro, si rendono necessarie alcune considerazioni. Il contesto attuale e' caratterizzato da nuove tecnologie che

  17. Defecography of rectal wall prolapse conditions; Defecografia nelle malattie parietali del retto da prolasso

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Salzano, A.; Muto, M.; De Rosa, A. [Azienda Sanitaria di Rilievo Nazionale A. Cardarelli, Naples (Italy). Servizio di Neuroradiologia; Ginolfi, F.; Carbone, M.; Amodio, F.; Rossi, E. [Naples Univ. Federico 2. (Italy). Ist. di Scienze Radiologiche; Tuccillo, M. [Azienda Sanitaria di Rilirvo Nazionale A. Cardarelli, Naples (Italy). 2. Servizio di Radiologia

    1999-06-01

    Pelvic floor and rectal prolapse conditions have greatly benefited by new imaging and instrumental diagnostic approaches, and especially defecography, for both pathophysiological interpretation and differential diagnosis. The authors investigated the efficacy of defecography in the assessment of rectal prolapse, and in particular the role of videproctography in diagnosis such dynamic disorders. The dynamic changes of ampulla are well depicted by videoproctography, which showed anorectum normalization and spontaneous reduction of invagination after intussusception. Defecography exhibited good capabilities in showing rectal wall function abnormalities. Finally, some features of videoproctography such as low radiation dose, non-invasiveness and ease of execution, make the examination acceptable to patients with anorectal disorders and for the follow-up of rectal prolapse. [Italian] Le malattie del pavimento pelvico e dei prolassi del retto hanno tratto numerosi vantaggi da nuovi approcci di diagnostica per immagini e strumentali, specialmente dall'esame defecografico, sia nell'interpretazione fisiopatologica che nella diagnostica differenziale dei disordini anorettali. Scopo del lavoro: valutare l'efficacia della metodica defecografica nel riconoscimento delle malattie da prolasso del retto e in particolare il ruolo svolto dalla videoproctografia nella documentazione diagnostica e nel definire i principali elementi semeiologici riscontrabili in tali malattie in modo dinamico. Le fasi dinamiche della valutazione morfologica e posizionale dell'ampolla rettale sono ben evidenti nella viedeoproctografia, che documenta dopo l'intussuscezione la normalizzazione del complesso anorettale e la riduzione spontanea dell'invaginazione parietale. In questo studio si sottolineano le possibilita' diagnostiche della defecografia integrata da videoproctografia nel riconoscimento delle malattie parietali funzionali del retto e alcune peculiarita

  18. Riconoscimento, appropriazione e costruzione di un’immagine del cambiamento nelle esperienze di valorizzazione della città operaia.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Paola Borgarino

    2014-05-01

    Full Text Available Il contributo analizza i meccanismi di riscoperta e valorizzazione dei quartieri per la residenza operaia, con l’obiettivo di verificare quali siano le condizioni che permettono a testimonianze lontane dall’eccezionalità e per molti aspetti ancora cariche di una memoria conflittuale di reinventarsi e quanto, al contrario, approcci inadatti inducano il radicamento di posizioni e forme di appropriazione che impediscono un effettivo ripensamento del luogo. In particolare, il confronto fra i modelli utilizzati nel campo delle scienze sociali per l’analisi dei processi di patrimonializzazione e alcune significative esperienze realizzate permette di mettere in luce l’esistenza di una “zona grigia”, in cui non riescono ad emergere le dinamiche della rottura e dell’appropriazione identitaria che caratterizzano i modelli descritti in letteratura ed in particolare i modella della patrimonializzazione spontanea ed istituzionale.È quindi necessario mettere a punto nuovi modelli e nuovi approcci, che tengano conto dell’effettivo contesto in cui i progetti vengono avviati e delle specificità di questo patrimonio “scomodo”.The paper analyses the processes of rediscovery and valorisation of the working-class neighbourhoods, in order to verify under which conditions this ordinary and in some cases “conflicting” legacies can reinvent themselves and how, on the contrary, inadequate approaches would reinforce beliefs and forms of appropriation that prevent a real rethinking of the site. Through the comparison between the models developed in the field of social sciences, that describe the conditions for cultural heritage valorisation, and some significant experiences, a sort of “grey zone” has been pointed out in which the dynamics of rupture and appropriation that characterize the two main models (spontaneous or institutional don't arise.A new approach and new tools are needed, that take into account the social and identitarian

  19. LA LINGUA ITALIANA PARLATA E SCRITTA DAGLI STUDENTI USBECHI: ANALISI DI POSSIBILI INTERFERENZE DELLA LORO LINGUA MADRE.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonietta Gobbis

    2011-07-01

    Full Text Available In questo breve saggio ci proponiamo di illustrare le peculiarità dell’italiano parlato in Uzbekistan dagli studenti dell’Università delle Lingue Mondiali di Tashkent, dove chi scrive presta servizio come Lettore ministeriale dal gennaio del 2008. Dalle nostre osservazioni si evince come  la L1 e la prima lingua straniera studiata a scuola, l’inglese, possono interferire durante il processo di apprendimento della lingua italiana. I due gruppi linguistici più consistenti all’interno dei corsi di italiano della scrivente sono rappresentati dagli usbechi e dai russi e per questo motivo l’analisi sarà limitata ad essi. Il nostro non vuole essere un mero studio comparativo delle lingue usbeca, russa e italiana ma intende evidenziare le maggiori difficoltà linguistiche che incontrano gli studenti di italiano in Uzbekistan, in particolare nelle prime fasi dell’interlingua, e suggerire alcune strategie per superarle.     Spoken and written italian by uzbek students: an analysis of possible interferences from their native language   The following brief essay discusses Italian usage by students of the Uzbek State University of World Languages, where the author has been working as Lecturer for the Italian Foreign Office since January 2008. The thesis of this article is that the students’ native language and the first foreign language studied at school, English, interfere with the process of learning Italian. The two largest language groups in the author’s classes are Uzbek und Russian and the analysis is restricted to interference problems from them. It is not an exhaustive comparative study of Uzbek, Russian and Italian, but investigates the main difficulties that Italian learners in Uzbekistan have and suggests some ways to overcome them.

  20. GIS-based modeling of manure management and its effect in terms of water pollution; Modellazione GIS-based dello spandimento di reflui zootecnici e dell'incidenza dell'inquinamento conseguente

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Pistocchi, A. [GECOsistema Srl, Cesena, Forli' (Italy)

    2001-03-01

    The paper describes a modeling approach to diffuse pollution patterns at the landscape scale. On purpose, the location of potential pollution sources is used together with a spatial representation of the two pollution vehicles here considered, namely sediment transport and water discharges both as run off and subsurface flows. A deterministic model such as CREAMS is turned to a pattern model describing the spatial distribution of relative intensity of the sites as sources of pollution, leading to a basis for the ranking of management priorities. Also, a criterion is introduced to evaluate the actual rate of exploitation of the available manure spreading fields as a function of distance from the feedlots to which they belong, so to account for the economic feasibility of spreading. Eventually, the model limits and fields of application are drawn by underlying its role at the level of planning but its inadequacy for detailed quantitative evaluations. [Italian] Il lavoro descrive una proposta di modellazione dei pattern di inquinamento diffuso che considerino, oltre alla distribuzione delle fonti (segnatamente, gli spandimenti di reflui zootecnici), le caratteristiche spaziali dei vettori di inquinamento diffuso, ovvero i deflussi superficiali e sotterranei e l'erosione di sedimento. Attraverso opportuni ragionamenti geografici, si riduce lo schema modellistico di un calcolo deterministico (quello del modello CREAMS) a un calcolo cartografico da cui emerge l'intensita' relativa del flusso di azoto sia in forma adesa al sedimento, sia in soluzione nei deflussi. Questo consente di classificare le aree-sorgente in relazione alla priorita' di intervento per i contenimenti dell'inquinamento. Nel lavoro vengono anche presentate alcune considerazioni sulla possibilita' di inglobare la valutazione del reale utilizzo dei terreni teoricamente disponibili allo spandimento, in funzione dell'economicita' dello spandimento stesso. Infine sono

  1. Drinking water pollution. DNA effects reproductive disorders; Inquinamento delle acque potabili. Effetti sul DNA e sulla riproduzione umana

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Monarca, S.; Zani, C. [Brescia Univ., Brescia (Italy). Dipt. di Medicina Sperimentale ed Applicata, Sez. Igiene; Mantovani, A. [Istituto Superiore di Sanita' , Rome (Italy); Righi, E.; Aggazzotti, G. [Modena Univ., Modena (Italy). Dipt. di Scienze Igienistiche, Microbiologiche e Biostatiche

    2001-06-01

    Experimental studies have revealed in drinking water the presence of mutagenic/carcinogenic compounds, such as pesticides, organic solvents, heavy metals and disinfection by-products and epidemiological studies have found cancer risk for populations exposed to these contaminants. Moreover, researches have shown reproductive and developmental hazards for people who consume drinking water containing endocrine disrupting chemicals. The aim of this review is to describe and evaluate the health hazards arisen from the human exposure to these drinking water pollutants potentially able to damage DNA and produce adverse reproductive effects. [Italian] Il monitoraggio delle sostanze genotossiche nelle acque potabili e' ormai una tecnica matura, applicata in numerosi laboratori in tutto il mondo che analizzano di routine le acque potabili. Gli stessi Standard Methods for Examination of Water and Wastewater statunitensi nel 1995 hanno introdotto per la prima volta l'indicazione del test di Ames come test di riferimento per condurre indagini di mutagenesi nelle acque. Negli ultimi anni ricerche sperimentali ed epidemiologiche hanno messo in luce un nuovo problema legato all'inquinamento idrico: la presenza di composti che producono effetti dannosi sulla salute riproduttiva umana. Grazie anche all'incremento degli studi sperimentali di tossicologia della riproduzione, un numero crescente di composti sono stati identificati come possibili fattori di rischio per la fertilita' e lo sviluppo. Inoltre alcune indagini epidemiologiche hanno rilevato possibili effetti dannosi sulla salute riproduttiva in gruppi di donne esposte a contaminanti idrici. Metodiche biologiche sempre piu' sofisticate sono in fase di sperimentazione e si spera che in futuro possano essere applicate anche per il monitoraggio degli inquinanti idrici tossici per la riproduzione umana.

  2. A glorious, yet almost forgotten, mathematical theory, and some possibly new applications of it to physics; Una gloriosa ma quasi dimenticata teoria matematica e certe sue inedite applicazioni alla fisica

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lo Surdo, C. [ENEA, Divisione Fusione Centro Ricerche Frascati, Rome (Italy)

    2001-07-01

    Hardly the role and the importance of Classical-Invariant Theory is the history of mathematics (say, between - 1850 and - 1920) can be fully appreciated by a nonspecialist. In this study, it was firstly purposed to provide a compact sketch of its foundations starting from (and keeping the framework of) some very basic ideas in the equation theory; and then, after reviewing a couple of classical examples, to illustrate a number of (presumably new) applications to physics, with special reference to constitutive relations in continuous material media. As a significant example of the latter type (amongst other ones), it shall be completely worked out the problem of the a priori structure of linear viscous-stress tensor in a magnetoplasma. [Italian] Non e' facile, da parte del non-specialista, apprezzare pienamente il ruolo e l'importanza della Teoria degli Invarianti Classici nella storia della matematica (diciamo all'incirca tra il 1850 e il 1920). In questo studio, il lettore trova anzitutto una rassegna, succinta ma largamente improntata alla generalita', dei suoi fondamenti a partire da poche idee di base della teoria delle equazioni, oltre ad un breve inquadramento storico e alla illustrazione di un paio di esempi classici. Seguono poi alcune applicazion - presuntivamente nuove - alla fisica matematica, con particolare riferimento alle relazioni costitutive in mezzi materiali continui. Come significativo esempio di applicazione di quest'ultimo tipo, e' infine completamente sviluppato il calcolo della struttura a priori del tensore di viscosita' lineare in un magnetoplasma.

  3. Coastal dynamics physical and mathematical modelling, territorial analysis, G.I.S. instrumentation. The state of the arts; La dinamica costiera modellistica fisico-matematica, analisi del territorio, il supporto G.I.S. e la strumentazione in uso

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    De Bonis, P.; Fattorusso, G.; Onori, F.; Pagano, A.; Pasanisi, F.; Peloso, A.; Regina, P.; Tebano, C.; Zarlenga, F. [ENEA, Div. Caratterizzazione dell' Ambiente, Centro Ricerche Casaccia, S. Maria di Galeria, Rome (Italy)

    2001-07-01

    The aim of the present work is to offer, in a single volume, the basic notions relative to different aspects, both theoretical and practical, of the study of coastal dynamical processes. It has been dealt with geological issues, physical and mathematical modelling, effects related to human activities, Geographical Information Systems as well as both laboratory and fields instrumentations. Reading this technical paper it has to keep in mind two aspects which have been authors guidelines. First of all, the research theme's have been studied on their theoretical aspects, focusing on the most recent developments. Then have been selected some up to date experiences and discuss their application. The general framework of this publication, which necessarily leave out some particular issues, for which the readers are to be referred to the references, gives a synthetic and homogenous picture of the state of the arts in coastal modelling. [Italian] Lo scopo della presente pubblicazione e' quello di offrire, in un unico volume, le nozioni di base riguardo ai diversi argomenti sia teorici sia pratici relativi all'analisi delle dinamiche costiere. Sono stati affrontati i temi relativi alla geologia, alla modellistica fisica e matematica, ai fattori di pressione antropica, all'utilizzo di Sistemi Informativi Geografici e alla strumentazione sia di campo sia di laboratorio. Nello sviluppo del presente Rapporto Tecnico si possono individuare per ciascuna delle aree di interesse due aspetti fondamentali. Dapprima i temi di ricerca sono stati studiati da un punto di vista teorico generale, con attenzione agli sviluppi piu' attuali e successivamente sono state presentate alcune recenti esperienze ed applicazioni di tali conoscenze. L'impostazione generale del presente lavoro, che sicuramente porta a trascurare alcuni aspetti particolari, per i quali si rimanda alla bibliografia, fornisce in ogni caso un quadro sintetico ed organico dello stato dell

  4. The larynx. Anatomic and dynamic US study; La laringe: studio ecografico anatomico e funzionale

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Zappia, F. [AMT-Associazione Medicina e Tecnologia, Turin (Italy); Campani, R. [Policlinico San Matteo, Pavia (Italy). Ist. di Radiologia

    2000-03-01

    The aim of the study is the investigation of capabilities of ultrasonography in morphological and functional studies of laryngeal structures. 50 healthy subjects were examined ranging in age 23 to 74 years; 17 of them were professional opera singers. All the anatomical structures that could be measured were clearly demonstrated. In addition to the advantages that ultrasonography is known to provide, it can also permit accurate measurements of the anatomical structures of the larynx and respiratory space at rest and in the dynamic phase, which are important data in some conditions (e.g., cord paralysis) or follow-up of drug or rehabilitation treatment. Finally ultrasonography can permit to detect atypical situations such as those in false/true vocal cords hypertrophy and abnormal cord growth. [Italian] Scopo del lavoro e' stato quello di verificare i risultati ottenibili con l'ecografia nello studio morfologico e funzionale delle strutture laringee. Sono stati eseguiti esami su 50 soggetti sani di eta' compresa tra 23 e 74 anni, tra i quali 17 cantanti lirici professionisti. Sono state evidenziate con chiarezza tutte le strutture anatomiche che e' stato possibile misurare. Oltre ai vantaggi noti e codificati, l'ecografia consente di effettuare precise misurazioni delle strutture anatomiche della laringe e dello spazio respiratorio a riposo e nella fase dinamica, dato importante in alcune malattie (paralisi cordale) e nei controlli dopo terapia farmacologica o logopedica riabilitativa. Puo' consentire di rilevare situazioni atipiche come l'ipertrofia delle false o delle vere corde, nelle anomalie degli accrescimenti cordali.

  5. Biogeografia storica e diversità di insettivori e roditori in Italia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giovanni Amori

    2003-10-01

    Full Text Available L'attuale distribuzione delle specie di Insettivori e Roditori in Italia riflette la dinamica geologica, la storia climatica e i processi ecologici avvenuti nel corso del Pleistocene. Al fine di ricostruire le recenti relazioni evolutive dei vari taxa, partendo da un confronto tra le cenosi a micromammiferi durante il Pleistocene-Olocene con quelle attuali, si analizzano i pattern di distribuzione e, quando disponibili, i dati genetici (filogeografici delle singole specie dei due ordini. Delle 108 specie di mammiferi (escluse 14 specie marine presenti in Italia tra il 40.7% e il 45.3% appartengono a Insettivori (16-19 specie e Roditori (28-30. Cinque sono le specie endemiche di Insettivori e solo una, o forse due, di Roditori. Due taxa endemici appartengono alla regione Alpino-Appenninica, uno all'Alpino-Orientale, due-tre all'Appenninica e uno all'Insulare (Sicilia. Una sola specie (Castor fiber si è estinta in tempi storici (XVI-XVII secolo. Cinque sono le specie di Roditori introdotte, oltre a Mus, Rattus rattus e R. norvegicus, mentre non risultano specie introdotte per gli Insettivori. I dati genetici, attualmente disponibili per alcune specie, confermano l'alto grado di differenziazione delle popolazioni che caratterizzano la Penisola italiana (al pari delle altre penisole del Mediterraneo non solo come area di rifugio durante le ultime glaciazioni ma come un vero e proprio centro di endemismo. È auspicabile che ulteriori studi genetici, abbinati a quelli morfometrici, siano estesi a tutti i taxa di Insettivori e Roditori, prendendo in considerazione il maggior numero di popolazioni (anche attraverso una comparazione tra popolazioni di bassa e alta quota al fine di avere delle conferme e ottenere un quadro delle conoscenze più esaustivo sulla strutturazione intraspecifica della nostra mammalofauna.

  6. The European Regulation no. 761/2001 EMAS; Il Regolamento Europeo no.761/2001 EMAS: principi, obiettivi e principali esperenze in atto

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Andriola, L.; Battellini, S. [ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Rome (Italy). Unita tecnico scientifica Protezione e Sviluppo dell' Ambiente e del Territorio, Tecnologie Ambientali

    2005-08-15

    The Regulation 761/2001 EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), introduced by the 1836/93 Community regulation, is one of the tools activated by the European Union in order to apply the 5. and 6. Community Environmental Programme, in the field of firm-environment interactions at first (overcoming the old Command and Control logic), then by extending its applicability to ali Organisations. EMAS is a voluntary tool that enables Organisations to evaluate their own interaction with the Environment, to plan and check the yearly improvement of their environmental performance, providing the public documented relevant information. The report illustrates the procedure far applying this regulation, its implementation and new application trends in Italy and the advantages far firms. [Italian] II Regolamento n.761/2001 EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), introdotto con il Regolamento Comunitario 1836/93, e uno degli strumenti che l'Unione europea ha attivato per l'applicazione del quinto e sesto Programma di Politica e Azione per l'Ambiente, inizialmente con particolare riferimento alle interazioni impresa-ambiente (superando la vecchia logica del Command and Control), e successivamente estendendone la possibilita di impiego a tutte le Organizzazioni. Lo strumento EMAS e uno strumento volontario che consente alle organizzazioni di analizzare la propria posizione rispetto all' Ambiente, pianificando e monitorando di anno in anno il miglioramento della propria prestazione ambientale, comunicandone alcune pertinenti informazioni di sintesi al pubblico in forma documentata. II rapporto illustra il percorso per l'applicazione del Regolamento, il suo stato di attuazione e le ultime tendenze applicative in Italia, i vantaggi di EMAS per le Organizzazioni.

  7. Le misure di riorganizzazione del personale alle dipendenze della p.a. Tra obiettivi di efficienza ed esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Riccobono

    2012-01-01

    Full Text Available Riassunto- Il saggio analizza le politiche di riorganizzazione del personale alle dipendenze delle p.a., alla luce delle più recenti modifiche legislative. Secondo le più recenti analisi statistiche, la Pubblica Amministrazione italiana registra, a livello strutturale, numerose inefficienze correlate all’irrazionale distribuzione delle risorse umane. Per ovviare a dette disfunzioni, il legislatore è intervenuto a più riprese sul quadro normativo in materia di mobilità, modificando sia la disciplina degli strumenti di programmazione e gestione delle risorse umane (passaggi diretti di personale, trasferimenti, comandi, distacchi e assegnazioni temporanee, sia i meccanismi regolativi per il riassorbimento delle eccedenze. Si tratta tuttavia di interventi dal carattere eccessivamente frammentario e asistematico, in quanto mossi dall’esigenza, attualmente prioritaria, di tenere in ordine i conti pubblici, anche mediante forti tagli alle dotazioni organiche. Il presente lavoro mira a ricostruire l’assetto normativo attualmente vigente, mettendo in evidenza i principali fattori di criticità scaturenti dalle modifiche legislative e proponendo alcune valutazioni d’insieme, in vista di una auspicabile riforma organica della materia. Abstract- The paper analyses legal measures concerning reorganization of public civil servant, in light of the most recent legislative changes. According to latest statistical analysis, the Italian Public Administration records several inefficiencies related with irrational distribution of human resources. To overcome these shortcomings, the lawmaker introduced some changing both on the discipline of human resources management (transfers, temporary assignments, etc. and on the mechanisms for the absorption of redundancies. However, this action still appears fragmented and unsystematic, as it was driven by the priority to keep in order public finances, also through deep cuts in human resources. This paper aims to

  8. The Causality of Casualness in the Translations of World Poetry: Jorie Graham vs Mary Oliver in Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paola Loreto

    2014-10-01

    Full Text Available The essay explores the impact of poetry translation on the circulation of the works of American poets in Italy. The research is conducted by means of a double approach: in the first place, the aesthetic and cultural value of the poetry of two American women poets (Jorie Graham and Mary Oliver is assessed, whose work has received a radically different reception. Secondly, the reasons for this disparity of treatment are sought in the interrelation between the practices and activity of poetry translation and of publication, as they are customarily led in Italy. These are inferred from sample interviews with professionals in both fields. The results of the investigation highlight a combination of the casual and the causal, the causing factor being the occasional encounter of a poet with a translator, who then chooses his/her author, texts, and translating strategies according to his/her personal aesthetic, and sometimes ideological, judgment. Il saggio offre un’analisi dell’influenza delle traduzioni sulla circolazione della poesia americana contemporanea in Italia. La ricerca si articola in due momenti: in primo luogo viene fornita una valutazione estetica e culturale dell’opera di due poetesse americane, Jorie Graham e Mary Oliver, la cui ricezione in Italia è particolarmente significativa perché sta conoscendo fortune opposte; in secondo luogo viene condotta un’indagine dei motivi di questa disparità di trattamento nell’interazione tra le pratiche di traduzione e le dinamiche di pubblicazione in atto in Italia. Queste sono state dedotte da alcune interviste campione con professionisti dei due campi. I risultati hanno evidenziato una combinazione di fattori casuali e causali, nella quale l’incontro personale e a volte fortuito tra un poeta e un traduttore mette in moto strategie di selezione e di traduzione motivate da ragioni estetiche e a volte ideologiche. 

  9. Una proposta di riforma per il sistema pensionistico italiano (A Proposal of Reform for the Italian Pension System

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Marchionne

    2012-04-01

    Full Text Available In Italy, the ageing of the population is leading to an increase of the pension expenditures. Before Dini reform in 1995, the earning-related contributory system was financed on a pay-as-you-go basis. It was too much generous for the economic and demographic conditions of the country, therefore it was reformed. Now the benefits are calculated on a defined-contribution formula that penalizes the early retirement and assures lower benefits. However, some considerations put the sustainability of the pension system for future generations under discussion. A multipillar system with capitalisation elements (public defined-benefit component, occupational pension funds and individual pension funds could reach this goal. In this study, a simulation generates the replacement ratios for the multipillar system in different scenarios and shows that the passage forward this scheme is possible, necessary and, under some conditions, not too expensive. In Italia, l’invecchiamento della popolazione sta portando a un incremento della spesa pensionistica. Prima della riforma Dini del 1995, il sistema retributivo, finanziato col meccanismo a ripartizione, era troppo generoso per le condizioni economico-demografiche del paese, così è stato riformato. Ora i benefici sono calcolati con un metodo contributivo che penalizza il pensionamento anticipato e assicura prestazioni inferiori. Ad ogni modo, alcune considerazioni mettono in discussione la sostenibilità finanziaria futura del sistema. Un sistema misto con elementi a capitalizzazione (componente pubblica a benefici definiti, fondi pensione occupazionali e fondi pensione individuali potrebbe raggiungere questo obiettivo. In questo studio, una simulazione genera i tassi di sostituzione della prima pensione rispetto all’ultimo salario per un sistema misto sotto differenti scenari e mostra che il passaggio verso questo schema è possibile, necessario e, sotto certe condizioni, non troppo costoso. JEL Codes: H55

  10. Musei, raccolte e collezioni in Puglia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Imperiale

    2012-12-01

    Full Text Available Il lavoro illustra un’indagine sui musei di Puglia, come conseguenza delle lacune normative e conoscitive esistenti sul tema e della recente estensione del fenomeno a livello locale. Ci si interroga in particolare se tutte le realtà promosse come istituti museali siano dei musei secondo gli standard prevalentemente conosciuti ed applicati. In tale direzione, il lavoro, articolato in quattro paragrafi, approfondisce dapprima il significato del concetto di museo, a livello normativo e dottrinale, contrapposto a quello di raccolta o collezione. Successivamente, dopo una breve descrizione sulle origini, normativa regionale e stato dell’arte dei musei di Puglia, espone il modello di analisi sviluppato per distinguere i “veri” musei dalle “semplici” raccolte o collezione. In conclusione riporta i risultati conseguiti dall’analisi di 85 musei pugliesi ed alcune osservazioni sullo scenario emerso e sul modello di analisi sviluppato.   This paper has, as starting point, a survey about museums of Puglia. The main question is if all these museum institutions are real museums or not. With this purpose, this research deepens two main aspects. The first one is to understand the meaning of the museum concept, focusing on normative and doctrinal levels, and the differences between a museum institution and a collection. Then, after a brief description about the museum origins, the regional normative, and the museums of Puglia state of the art, the paper presents the analysis model developed in order to distinguish between “real” museums and “mere” collections. The conclusion of this research shows the analysis results of 85 museums of Puglia and some observations based on the emerging context and the analysis model.

  11. La strategia europea per lo sviluppo sostenibile e gli acquisiti pubblici verdi

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Cucuzza

    2012-03-01

    Full Text Available La politica comunitaria per lo sviluppo rurale pone in rilievo l’opportunità di procedere ad un adeguato coordinamento degli interventi promossi a favore non soltanto del settore agricolo, ma dell’intero territorio rurale, stimolando gli operatori economici a realizzare iniziative di crescita economica nell’ambito di una strategia integrata di sviluppo locale. L’approccio Leader sottolinea, in particolare, l’importanza di una politica di sviluppo durevole, basata sull’adozione di strategie integrate, del partenariato e delle reti di scambi di esperienza, al fine di stimolare il potenziale di sviluppo a lungo termine dei territori rurali, agendo sulle potenzialità endogene. Il presente contributo, sulla base delle indicazioni desumibili dal quadro normativo di riferimento (comunitario e nazionale, accanto ai numerosi benefici conseguibili sotto il profilo ambientale e sociale mediante l’adozione di una strategia di acquisti verdi, intende evidenziare alcune opportunità offerte dal green public procurement (GPP nell’ambito delle iniziative attuabili a favore dello sviluppo rurale durante l’attuale periodo di programmazione, evidenziando anche alcuni limiti che ne ostacolano una più vasta diffusione. In linea generale, tali limitazioni sembrano riconducibili alla natura non obbligatoria di tale istituto e alla scarsa natura incentivante sotto il profilo finanziario che tale strumento assume per le amministrazioni pubbliche locali, analogamente a quanto rinvenibile con riferimento ad altre esperienze finalizzate a migliorare le performance ambientali delle pubbliche amministrazioni, come Agenda 21 locale. Il contributo mira anche a evidenziare le opportunità di sviluppo conseguibili attraverso la diffusione del GPP, che, insieme ad una crescente attenzione e diffusione dei principi del Life Cycle Assessment e della contabilità ambientale, può contribuire a raggiungere importanti risultati dal punto di vista sociale e in

  12. The Fox (Vulpes vulpes L. as a principal reservoir of trichinellosis in Italy / La Volpe (Vulpes vulpes L. principale serbatoio della trichinellosi in Italia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Edoardo Pozio

    1991-07-01

    Full Text Available Abstract The fox (Vulpes vulpes L. is the principal reservoir of trichinellosis in Italy. The prevalence of infection varies from 1% to over 25% in some localities of central-southern Italy. The vulpine infection is not present in Sicily and Sardinia. A biochemical analysis was employed to identify the aetiological agent as Trichinella T3, a taxon distributed in the Palearctic region. Infected fox carcasses represent the principal source of infection to foxes and other animals (wild boar, foraging pig, wolf, stray dog, rat and to man. The rabies contro1 program, the closing of abusive garbage dumps, and the destruction of fox carcasses, have favoured the drastic reduction of trichinellosis prevalence in the vulpine population, especially in northern Italy where fox infection decreased from 21% in 1960 to 3% in 1987. Riassunto La Volpe (Vulpes vulpes L. rappresenta il principale serbatoio della trichinellosi in Italia con una prevalenza variabile dall'1% ad oltre il 25% in alcune località del centro-sud. I1 parassita non è presente in Sicilia e Sardegna. L'agente eziologico è stato identificato biochimicamente come Trichinella T3, entità tassonomica con distribuzione paleartica. Le carcasse di Volpe infette rappresentano la fonte primaria di infezione sia per la Volpe e altri animali (cinghiali, suini, cani, gatti, roditori, sia per l'uomo. Le campagne di controllo della rabbia silvestre, l'eliminazione di buona parte delle discariche abusive e la raccolta e distruzione delle carcasse di Volpe oggetto di attività venatoria, sono i fattori che hanno influito, specialmente nel nord Italia, sulla drastica diminuzione della prevalenza dell'infezione volpina che è passata dal 21% nel 1960 al 3% nel 1987.

  13. The Eco-Schools campaign; La campagna europea Eco-Schools. Il progetto pilota del Friuli Venezia Giulia

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Bianchini, P.; Marino, G. [Foundation for Environmental Education in Europe (Italy)

    1999-04-01

    The Foundation for Environmental Education in Europe (FEEE) was established in 1981; since then it has been actively promoting and delivering education through a series of successful international programmes launched in 21 different European nations. The Eco-Schools Campaign aims to raise students' awareness of environmental issues through classroom study, and provides an integrated system for environmental management of schools based on EMAS (with waste, water and energy management as priority areas). As a process of facilitating sustainable development at a local level, pupils are encouraged to take an active role in practical steps to reduce the environmental impact of the schools. The Eco-Schools Green Flag, awarded to schools with high achievement in their programme, is a recognised and respected eco-label for environmental education and performance. In Italy the national Eco-Schools operator was asked to set up a ten-schools pilot programme in the region Friuli Venezia Giulia: these are the very first national schools that are likely to become eco-schools. [Italian] La Foundation for Environmental Education in Europe (FEEE) e' un'associazione non lucrativa di utilita' sociale che promuove su base nazionale progetti riconosciuti e finanziati dall'Unione Europea; essa comprende 21 nazioni, alcune delle quali appartenenti all'area dell'Est Europa. L'articolo descrive una delle iniziative gia' attivate e conosciute in Italia: la campagna Bandiere Blu (Blue Flags), che prevede la certificazione della qualita' delle spiagge europee. La FEEE Italia ha inoltre avviato nell'anno scolastico 1998-1999 la campagna dedicata alle scuole materne, elementari e medie denominata Eco-Schools, con un progetto pilota avviato in dieci scuole del Friuli Venezia Giulia, grazie anche alla collaborazione con il LaREA (Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale) FVG.

  14. PAROLE, LINGUE E ALFABETI NELLA CLASSE MULTICULTURALE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Graziella Favaro

    2012-07-01

    Full Text Available Il bilinguismo è soprattutto un’opportunità e una ricchezza perché la padronanza di due lingue amplia le frontiere delle possibilità e il mondo si allarga di conseguenza. Ma che cosa succede quando in epoche diverse della vita – nella prima infanzia, nell’infanzia o nell’adolescenza – a causa del viaggio di migrazione, una nuova lingua entra a far parte del patrimonio linguistico dei bambini? Quali rapporti profondi  di concorrenza, conflitto, complementarietà, integrazione  si stabiliscono tra i due codici, tra i diversi significati e i significanti? E se la lingua madre diventa improvvisamente muta e una nuova lingua sostituisce quella originaria, quali cambiamenti e perdite si verificano nella vita emotiva dei bambini venuti da lontano? Sono queste alcune delle domande a cui il contributo si propone di rispondere, analizzando la condizione bilingue  variegata e molteplice  degli alunni stranieri in Italia e presentando alcuni progetti significativi e materiali innovativi per valorizzare la pluralità linguistica della classe.WORDS, LANGUAGES AND ALPHABETS IN THE MULTICULTURAL CLASSROOMBilingualism is above all an opportunity and a richness, since mastering two languages creates greater possibilities and the world expands as a consequence. But what happens in different stages of life- in childhood or adolescence- due to migration, when a new language becomes part of a child’s heritage? What profound relationships –competition, conflict, complementarity, integration- are established between the two codes, between different meanings and signifiers? And if the new language renders the mother tongue mute, what changes and losses take place in the emotional sphere of migrant children? These are a few of the questions which the paper attempts to answer, by analyzing the varied and multifaceted bilingual condition of foreign students in Italy. The paper presents a few important projects and innovative materials to give

  15. L’italiano alla prova del Bac

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giulia Massignan

    2013-07-01

    Full Text Available Il lavoro propone alcune attività didattiche di preparazione dell’esame orale di italiano previsto dal Baccalauréat del liceo francese. Tale prova d’esame è stata recentemente oggetto di una riforma ministeriale volta a dare maggior peso alla pratica orale. Dopo uno studio delle nuove modalità della prove d’esame e dei suoi contenuti, ci si concentrerà sull’analisi delle abilità orali necessarie al suo superamento e sugli elementi linguistici e comunicativi su cui porre l’attenzione. Sulla base di queste premesse teoriche e metodologiche, si presentano alcuni interventi didattici di preparazione all’esame: due attività per la prova di comprensione orale e due per la prova di produzione e interazione orale; in entrambi i casi, si insiste sull’importanza di proporre strategie d’ascolto e di parlato insegnabili, che diventino consuetudini attive e parte integrante del bagaglio comunicativo del discente. The italian exam in the FrenchBacThe paper proposes some educational activities to prepare for the oral Italian examination as part of the French Baccalauréat. This exam has recently been the subject of a ministerial reform aimed at giving more weight to the oral practice. After illustrating new examination methods and content, we will focus on the analysis of oral skills necessary for passing the exam and aspects of language and communication on which to focus. Based on these theoretical and methodological premises, some educational exam preparation activities will be presented. Two activities test listening comprehension and two focus on production and oral interaction. The stress is on the importance of proposing teach able listening and speaking strategies, so that they become active habits and integral parts of the communicative learner’s baggage.

  16. Indagine sulle opinioni, conoscenze ed attitudini dei docenti scolastici della provincia di Frosinone in tema di tossicodipendenza

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    M. Ferrara

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: lo studio in questione mirava a valutare le conoscenze circa gli effetti e l’uso personale del fumo di tabacco e delle droghe in generale in un campione di insegnanti delle Scuole Medie Superiori della provincia di Frosinone.

    Metodi: sono stati somministrati questionari anonimi a 350 docenti frequentanti un Corso di Aggiornamento sulle tossicodipendenze.

    Risultati: il 23.4% ha dichiarato di essere fumatore, con un consumo medio pro die di 10 sigarette: di questi la maggior parte era di sesso femminile. Sul fastidio che si prova in presenza di un fumatore il 54.6% ha risposto positivamente, tra cui il 14.6% sono fumatori. Il 94% dichiara di non aver utilizzato alcun tipo di sostanza mentre il 5.5%, tra cui in prevalenza femmine, dichiara di utilizzare psicofarmaci. Le sostanze stupefacenti ritenute più pericolose sono eroina 82.9%, cocaina 81.1%, allucinogeni 70%, canapa indiana 54.9%; alcol 58% e tabacco 18% sono meno pericolose. Il 15.7% ritiene che l’abitudine al fumo sia scatenata dalla socializzazione, il 15.1% dall’imitazione, il 15.4% dal piacere e dalla curiosità, l’11.1% dal sentirsi grandi, l’8% dal gusto del proibito. Il 97.1% mostra un adeguato livello di conoscenza sulle droghe e il cervello è il principale organo danneggiato (96.3%.

    Conclusioni: la conoscenza dei docenti in materia di tossicodipendenze sembra concentrata sulle droghe illegali: infatti, i rischi legati al consumo di alcol e tabacco sono sottovalutati e non sono chiari i fattori determinanti la dipendenza. Infine i docenti hanno espresso l’esigenza di aggiornamento per l’insufficiente opera di informazione e prevenzione svolta da parte delle istituzioni competenti.

  17. Gestire l’errore e l’uso della lingua madre nella classe di lingua.DOI: 10.5007/2175-7968.2011v1n27p223

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paolo Torresan

    2011-11-01

    Full Text Available L’uso della lingua madre e la correzione dell’errore sono state questioni rimaste a lungo in ombra nella storia della didattica delle lingue. È stato come se nella pratica docente, negli ultimi anni in cui è invalso l’approccio comunicativo, la questione si risolvesse in due assiomi: la lingua madre va limitata il più possibile, in quanto l’uso rallenterebbe -se non addirittura impedirebbe- la crescita del parlante in lingua straniera e, poiché all’accuratezza va preferita la fluenza, è opportuno l’errore sia corretto soprattutto – se non addirittura solamente – quando rende difficile la comunicazione. In questo saggio, la rassegna delle posizioni assunte da vari esperti di educazione linguistica, alcune delle quali si collocano ai margini dell’approccio comunicativo, dimostra come in realtà la questione è tutt’altro che semplice e numerose sono le scelte metodologiche di cui l’insegnante può disporre. The issues of mother tongue usage and error correction have long remained poorly elucidated in the history of language teaching. In recent years, during which the communicative approach has become established, the issue has appeared to resolve according to two precepts: mother tongue should be limited as far as possible, given that its usage is thought to slow – or even hinder – the student’s progress in the foreign language and, since fluency is preferred over accuracy, errors should above all – or indeed only – be corrected when they impede communication. This discussion compiles the stances taken by a number of language education experts, some of whom position themselves on the margins of the communicative approach, demonstrating that, in reality, the issue is far from simple and there are a wide array of methodological choices available for teachers.

  18. Assessment and monitoring of river ecosystems using bioindication methods; La valutazione e il monitoraggio degli ecosistemi fluviali attraverso l'uso di metodologie di bioindicazione

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Minciardi, M.R.; Rossi, G.L. [ENEA, Divisione Protezione dell' Uomo e degli Ecosistemi, Centro Ricerche Saluggia, Vercelli (Italy)

    2001-07-01

    The complexity of environmental systems makes their analysis and assessment difficult. In fact, to know and to describe completely an ecosystem it is necessary to study all its components, surveying and explaining a lot of data. The bioindication methods allow to consider a limited set of key factors (environment indicators), that may usefully summarize the characteristics and the behaviour of an ecosystem. This work, besides to supply a necessarily not exhaustive overview of bioindication methods that have been set up and used for running freshwater, has the purpose to define the main families of methodologies (according to the reference communities) in order to single out those ones that can set up a starting point for a model for biological monitoring of running freshwater. [Italian] La complessita' dei sistemi ambientali rende difficile la loro analisi e valutazione. In altre parole, per conoscere e descrivere completamente un ecosistema occorre studiarne tutte le componenti, rilevando ed interpretando un grandissimo numero di dati. I metodi di bioindicazione permettono di considerare un numero limitato di fattori chiave (indicatori ambientali), che possono utilmente riassumere le caratteristiche ed il comportamento di un sistema complesso qual'e' un ecosistema. Il presente lavoro, oltre a fornire una panoramica, necessariamente non esaustiva, delle metodiche di bioindicazione che sono state ideate ed utilizzate per il comparto delle acque correnti superficiali ha l'obiettivo di definire le principali famiglie di metodologie (sostanzialmente sulla base delle comunita' su cui i metodi si fondano), allo scopo di individuarne alcune che, facendo riferimento a componenti dell'ecosistema fluviale poste a diversi livelli lungo la catena trofica, possano costituire un punto di partenza per la predisposizione di linee guida per il monitoraggio biologico delle acque correnti.

  19. La radiazione solare (globale e la rete altinometrica del servizio meteorologico dell'aeronautica italiana(*

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    O. DE PASQUALE

    1964-06-01

    Full Text Available Si fa una breve desorizione della funzione degli Osservatori
    Scientifico-Sperimentali del Servizio Meteorologico deU'Aeronautioa,
    militare italiana (OSSMA, con particolare riferimento a quello di Messina,
    clie tra i suoi coinpiti ha anche quello degli studi e delle ricerclie sulla radiazione
    solare, con la gestione di una Rete attinometrica di 31 stazioni.
    Si passa quindi ad una rapida rassegna evocativa degli studi sulla
    radiazione solare su scala mondiale, notificando il contributo italiano e
    mettendo in particolare rilievo quelli della radiazione globale (D -j- I anche
    a scopo sinottico, che formano oggetto di particolari applicazioni da parte
    dell'OSSMA di Messina.
    Inoltre fatta una breve descrizione del funzionamento della Rete attinometrica
    A. M. e del contenuto delle relative pubblicazioni finora fatte
    o in corso, si discutono i risultati ed i metodi di impiego dei dati e si fanno
    voti perche essi vengano introdotti piu attivamente nel campo sinottico
    applicativo, specie in relazione alia turbolenza atmosferica, alia evaporazione
    e quindi alia umiclificazione delle masse d'aria.
    Detti fenomeni, unitamente all'azione delle correnti superflciali marine
    calde, a circolazione ciclonic.a, darebbero luogo, secondo l'autore, alle basse
    barometriche secondarie (Golfo di Genova, Alto Adriatico. . . e ad alcune
    perturbazioni temporalesche. Si auspica pertanto una maggiore collaborazione
    t r a Meteorologia e Oceanografla.
    Inline, in relazione tra i fenomeni sopra detti e l'andamento della
    acqua precipitabile notturna e diurna, ricavata dai radiosondaggi, si emette
    l'ipotesi che una parte dell'ossigeno atoinico atmosferico possa trovare la
    sua origine nella scomposizione delle molecole del vapor d'acqua dell'aria,

  20. Small mammal communities of the "Monte Rufeno" Natural Reserve (Latium, Italy: data from Barn Owl Tyto alba pellets / I popolamenti di micromammiferi della Riserva Naturale "Monte Rufeno" (Lazio: dati da borre di barbagianni Tyto alba

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gaetano Aloise

    1990-07-01

    Full Text Available Abstract A high number of preys (7,147 specimens from barn owl pellets were collected in 15 sites of Monte Rufeno Natural Reserve. The 97.42% were small mammals, belonging to at least 6 species of Insectivora, 3 species of Chiroptera and 8 of Rodentia. The use of adequate indexes showed as expected, a high faunistic and biocenotic affinity among all sites of the Natural Reserve. Moreover, the values of trophic leve1 are analogous to the mean values found by others in the province of Rome. The biotic diversity is low and this result can be explained with predation of the barn owls over the most anthropizated areas out of the Natural Reserve. Faunistic and biocenotic indexes were utilized to compare the study area with other localities of Centra1 Italy characterized by typical mediterranean or temperate bioclimate. In one of the sites studied (Podernovo, seasonal changes of predation were analyzed. Riassunto In 15 siti posti all'interno della Riserva Naturale "Monte Rufeno" sono state raccolte numerose borre di Barbagianni Tyto alba in cui sono state rinvenute 7147 prede di cui il 97.42% costituito da micromammiferi. Alcuni indici ecologici (affinità biocenotica e faunistica, diversità biotica, termoxerofilia, antropizzazione, livello trofico sono stati applicati ai dati relativi ai micromammiferi terragnoli. Un confronto faunistico e biocenotico è stato effettuato tra i siti del comprensorio ed alcune località dell'Italia centrale caratteristiche di ambienti a bioclima mediterraneo o temperato. In uno dei siti studiati (Podernovo è stato possibile analizzare l'andamento stagionale della predazione.

  1. Qualità e quantità: stato dell’arte della valutazione della ricerca nelle scienze umane in Italia Quality and quantity: HSS research evaluation in Italy. A state of the art

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    Paola Galimberti

    2012-06-01

    Full Text Available Il tema della valutazione nelle scienze umane è divenuto di grande attualità soprattutto dopo l'avvio dell’esercizio di valutazione nazionale (VQR 2004-2010. Più ancora che per le scienze dure il dibattito sugli indicatori, sul come (e se correlare qualità e quantità, sul concetto stesso di qualità della ricerca è molto vivace non solo per le caratteristiche intrinseche della produzione scientifica in queste aree, ma anche per una cronica mancanza di dati bibliografici e bibliometrici. Il contributo fa il punto sullo stato dell’arte, tenendo presente le esperienze, di altri sistemi della ricerca, e tenta di individuare alcune direttrici lungo le quali sarebbe opportuno muoversi in futuro: la creazione di una base di dati bibliografici secondo standard condivisi, la costruzione di un griglia di riferimento per la valutazione delle monografie, un migliore sfruttamento delle nuove tecnologie sia per la distribuzione e validazione dei lavori di ricerca che per la loro valutazione.Research evaluation in Humanities is a theme of topical interest especially after the start of the national framework for research assessment (VQR 2004-2010. The debate on indicators, on how to correlate quality and quantity, on the notion itself of research quality, is very intense not only for the main characteristics of the research area, but for chronic lack of bibliographic and bibliometric data, too.This paper aims at making the point on what has been done until now, taking into account positive and not positive experiences of other research systems; it tries to individuate some ways to follow in the future: the creation of a bibliographic database according to international standards, a refernce guide for assessing monographs, a better technological exploitation both for distribution and validation of research products, and for their evaluation as well.

  2. Valorizzazione e promozione cineturistica delle destinazioni: opportunità e rischi del marketing territoriale

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    Rosy Scarlata

    2016-05-01

    Full Text Available Lo scopo principale di questo contributo consiste nel proporre uno spunto di riflessione circa le relazioni che intercorrono fra la proiezione di un film o di una serie televisiva, il cineturismo e la creazione dell’identità di un luogo. La disamina della letteratura esistente ha confermato l’esistenza di numerosi studi focalizzati sui forti impatti prodotti dal cineturismo, con il rischio di compromettere la capacità di carico dei territori e la sostenibilità delle attività turistiche. Minore interesse, invece, è stato rivolto a casi di studio che riguardano le ripercussioni di paesaggi non attrattivi, di trame negative e screditanti, con il risultato di veicolare un’immagine avversa alla destinazione, anche indipendentemente dal fenomeno cineturistico che potrebbe prodursi. Il presente contributo è il tentativo iniziale di approfondire questo aspetto, citando alcune esperienze italiane, e prendendo in considerazione il ruolo delle Film Commission nella creazione di immagini che siano confacenti alla identità territoriale che si intende promuovere all’esterno. The main focus of this article is to provide an opportunity to reflect upon the relationship between the production of a movie (or a tv series, the film-induced tourism and the creation of the identity of a place. A review of the existing literature revealed that many studies focused on the strongest impacts of film-induced tourism, with the risk of endangering the carrying capacity of territories and the  sustainability of tourist activities. Less attention has been paid to case-studies showing the effects of unattractive landscapes or negative and discrediting storylines portraying an image which is adverse to the destination. This paper is an initial attempt to discuss this issue and to fill this gap, by showing some recent Italian experiences and by taking into consideration the role of the Film Commissions in order to govern the creation of images which are fitting

  3. Variabilità craniometrica in un campione di Tursiops truncatus italiani

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    Valerio Manfrini

    2003-10-01

    Full Text Available Una ricerca è stata avviata per determinare le caratteristiche craniometriche dei popolamenti di Tursiops truncatus dell'Adriatico centrosettentrionale e quelli del Tirreno settentrionale. Grazie alla collaborazione dei Musei di Storia Naturale di Genova e di Firenze, dell?Accademia dei Fisiocritici di Siena, del Comando del Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Bosco Mesola (Fe si sono potuti confrontare gli esemplari della collezione della Fondazione Cetacea raggiungendo così 34 unità. Le variabili considerate sono 39, misurate o descritte per ogni cranio quando disponibili, oltre al sesso e alla lunghezza totale, per un totale di 1326 informazioni. I crani utilizzati appartengono tutti a esemplari adulti la cui lunghezza condilobasale dev'essere compresa tra 500 e 580 mm. L'analisi statistica ha considerato, per il calcolo dei parametri della statistica descrittiva, le misure dirette e si è poi proceduto a normalizzare il dataset mediante la lunghezza totale. Mediante analisi bivariata si è poi ricercata la correlazione lineare tra alcune variabili e la lunghezza condilobasale, così come un prima analisi delle componenti principali è stata utilizzata per ulteriori verifiche. Un importante risultato conseguito risulta l?aver raccolto in modo sistematico un campione iniziale sufficientemente consistente. Inoltre le medie e le variabilità del campione, rientrano negli intervalli riportati in letteratura in ambito mediterraneo. Non sono emerse differenze significativa tra le variabili utilizzate e il sesso, se non per la larghezza del rostro a 60 mm dalla base. Considerando la differente provenienza sono 11 le variabili significative evidenziando soprattutto i parametri di maggior larghezza per il contesto adriatico. Anche le altre metodologie implementate sottolineano come l'aspetto predominante dell'insieme dei dati sia la larghezza e una tendenziale differenza tra l'Adriatico centrosettentrionale e il Tirreno settentrionale

  4. Sul tradurre in Landolfi: tra teoria e fisiologia

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    Raoul Bruni

    2015-11-01

    Full Text Available L’intervento si propone di approfondire le riflessioni teoriche di Tommaso Landolfi intorno al tradurre, così come emergono sia dagli scritti di accompagnamento a certe opere da lui stesso tradotte, sia dagli articoli di carattere giornalistico, in gran parte mai raccolti in volume. Pur essendo convinto, al pari di Croce e degli amati romantici, che tradurre un’opera poetica in modo autentico non fosse propriamente possibile, Landolfi insisté più volte sull’utilità delle traduzioni, specie dalle lingue meno diffuse, e si impegnò in prima persona, fin dagli anni Trenta, a tradurre e divulgare i classici della letteratura russa in Italia (si pensi alla vasta e importante antologia dei Narratori russi che curò per Bompiani nel 1948. Oltre a molti classici della prosa, Landolfi tradusse, specie nella seconda fase del suo itinerario letterario, esemplari sillogi delle poesie di Puškin, Lermontov e Tjutčev. E in questo caso il tradurre diviene per lui un fondamentale presupposto per la sua attività di poeta in proprio (poi affidata alle tarde raccolte Viola di morte, del 1972, e Il tradimento, del 1977. Ma per Landolfi il tradurre fu anche e sopratutto espressione di una «mania dell’impossibile»: la stessa mania che gli dettò le pagine migliori della sua opera più propriamente creativa. The paper aims at investigating Tommaso Landolfi’s theoretical reflections on translation as they are in the author’s notes to his own versions and newspaper articles, which have been so far not collected together. Although Landolfi believed, in the wake of Croce and the Romatics, that an authentic act of translation was not possible, he claimed the utility of translations, especially in the case of languages which were then marginal to the Italian literary canon. This is way from the 1930’s onward he attended to the diffusion and translation of Russian classics into Italian such as in the case of the pioneering collection of Russian authors

  5. La lirica cosmica di Pascoli. Il ciocco e il corpus astrale: fonti, immagini e intertestualità della mitologia siderale

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    Sergio Scartozzi

    2015-11-01

    Full Text Available L’indagine intende proporre una panoramica completa sul gruppo di testi pascoliani di ispirazione astronomica; un corpus universalmente acclamato, ma non sempre tenuto in debita considerazione per l’apparente dissonanza col macrotesto disegnato dalle sillogi pascoliane. A partire dalle fonti e dalle posizioni filosofico-concettuali espresse dall’autore nelle prose si è voluto penetrare a fondo nel racconto per sintetizzare i risultati stilistici e le riflessioni ideologiche più rilevanti. L’analisi del testo ha costituito il focus principale del lavoro: particolare attenzione è stata rivolta alla ricerca di indizi su una possibile mitologia affidata dall’autore alla sede lirica scelta; delineata la simbologia di base si è proceduto con l’approfondimento comparatistico. Una buona parte dell’indagine è stata infatti dedicata al confronto delle modalità testuali e dei simboli propri del filone lirico astrale con quelli appartenenti alle tradizionali destinazioni della poesia pascoliana. Si è voluto quindi ricostruire il disegno complessivo, distribuito in diverse tipologie poetiche e sostenuto da una trama di modelli organica e variegata. L’ipotesi di base ha considerato la presenza di un filo logico-diegetico in grado di attraversare le distinzioni di genere (prosa / poesia, linguistiche (italiano / latino e editoriali; un progetto capace di arricchire di sfumature nuove il dibattito critico relativo all’opera di Pascoli.The aim of this paper is to offer a specific overview on the group of lyrics by Giovanni Pascoli inspired by astronomy; a combination universally acclaimed, but not always considered in its topical relevance, because of its original subject and language.Basing on an in-depth text analysis and on the poet’s ideological-philosophical thought, I examined the cosmic tale to identify the most important stylistic solutions and ideas. Secondly, I investigated the patterns of a hypothetical mythology

  6. Book review, I virus non aspettano, Ilaria Capua

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    Manuel Graziani

    2012-12-01

    Full Text Available La dottoressa Ilaria Capua nel 2007 ha ricevuto il premio "Scientific American 50", che viene assegnato ai 50 ricercatori migliori al mondo, e nel 2008 il premio "Revolutionary Mind" dalla rivista americana Seed per la leadership nella condivisione delle informazioni a livello internazionale. Nel 2009 le è stato conferito il "Grande Ippocrate", che premia il miglior ricercatore medico per le capacità scientifiche e quelle di comunicazione, e nel 2011 il Penn Vet World Leadership Award, uno dei premi più prestigiosi nel campo della medicina veterinaria.Da una scienziata con cotanto pedigree ci si aspetterebbe un libro illuminante ma magari noioso. E invece queste "Avventure, disavventure e riflessioni di una ricercatrice globetrotter", come ci avverte il sottotitolo, sono ironiche, leggere e, soprattutto, sono scritte bene. Il libro avvince e convince anche dal punto di vista formale, si pensi solo ai corsivi che intervallano il racconto. E ciò mostra il talento dell'autrice per la narrazione e per la descrizione dei dettagli, il che tradisce un buon bagaglio di letture. Con un po' di libertà potremmo rubricarlo nella categoria "autobiografia di divulgazione scientifica" anche se in realtà l'autrice si racconta solo negli ultimi 10 anni della sua vita, ovvero gli anni della fama ottenuta per aver rotto gli schemi della comunità scientifica internazionale con le sue convinzioni sull'accessibilità delle scoperte rese immediatamente disponibili via internet. Alla virologa si deve infatti la costituzione di una banca dati sull'influenza aviaria a disposizione di tutti, che ha rappresentato un vero e proprio atto rivoluzionario nel mondo scientifico. Peraltro è bene specificare che Ilaria Capua è una "ricercatrice pubblica": oggi dirige il Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e negli anni '90 è stata la responsabile del Reparto Virologia e del Centro Studi Malattie Esotiche

  7. INDAGINI INTERNAZIONALI E NAZIONALI SULLA COMPETENZA DI LETTURA

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    Daniela Bertocchi

    2011-02-01

    Full Text Available In questo articolo si analizzano le principali componenti della competenza di lettura: in altri termini, quali operazioni un individuo deve saper compiere con un e su un testo scritto per poter essere definito “lettore competente”? Le componenti della lettura sono identificate sulla base dei Quadri di riferimento di importanti indagini nazionali (INVALSI SNV e internazionali (OCSE PISA. I Quadri fianno riferimento a competenze di lettori madrelingua, ma le componenti di lettura, di per sé, devono essere sviluppate anche in L2. Vengono poi descritti i livelli di literacy (alfabetizzazione funzionale presi come base da OCSE PISA per descrivere le competenze di lettura degli studenti quindicenni.  Dopo un’analisi dei risultati ottenuti dagli studenti Italiani nell’indagine PISA 2006 e dei risultati della Prova Nazionale al termine del primo ciclo di istruzione (esame di stato 2008-2009, si formulano alcune proposte per il miglioramento delle competenze di lettura degli studenti italiani, certamente possibile attraverso una opportuna e coerente didattica nei dieci anni di istruzione obbligatoria.     National and international surveys of reading competence   This article studies the main components of reading competence: in other words, what operations an individual needs to carry out in order to be defined a “competent reader” with respect to a written text? The components of reading are identified based on the Reference Frameworks of important national (INVALSI SNV and International (OSCE PISA surveys.  The Frameworks refer to the competences of mother tongue readers, but the components of reading, for itself, also need to be developed in the L2.  The literacy levels are also described on which OSCE PISA is based, in order to discuss the reading competence of 15-year old students.  After analyzing the National results of Italian students in the PISA 2006 survey and the results from the National test at the end of the first

  8. On the occurrence of Myotis alcathoe von Helversen and Heller, 2001 in Austria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Friederike Spitzenberger

    2008-07-01

    Full Text Available Abstract In 2006, one male and two females of Myotis alcathoe were captured in mistnets at two localities in southern Burgenland, Austria. For two individuals the preliminary specific identification based on external measurements was confirmed by sequencing parts of the mitochondrial ND1 gene. Across the sequenced region, the two analysed bats share a 100% identical haplotype that corresponds to the haplotype found in Hungarian bats identified as M. alcathoe, and was found also in Spanish, French and Slovakian samples. The three animals from Burgenland constitute the first records of this species in Austria. Age related differences in pelage and membrane colouration and measurements of M. alcathoe are described. A comparison of skull length measurements between M. alcathoe and Myotis mystacinus seems to indicate that the interspecific difference in external dimensions is not reflected in skull dimensions. The Austrian localities of M. alcathoe belong to the Pannonian part of the range like findings in Slovakia and Hungary. Riassunto Sulla presenza di Myotis alcathoe von Helversen and Heller, 2001 in Austria. Nel 2006, due maschi e una femmina di Myotis alcathoe sono stati catturati tramite mist-nets in due località del Burgenland meridionale, Austria. Per due individui, l’identificazione preliminare su basi morfologiche è stata confermata dall’analisi del gene mitocondriale ND1. Nella sequenza analizzata, gli aplotipi dei due individui coincidono al 100% e corrispondono a quelli evidenziati in soggetti spagnoli, francesi e sloveni. I tre esemplari del Burgenland rappresentano la prima segnalazione certa di questa specie per l’Austria. Vengono descritte alcune differenze nella colorazione della pelliccia e del patagio tra adulti e subadulti. Il confronto delle misure del cranio di M. alcathoe e

  9. Strategie predatorie di Crocidura leucodon (Hermann, 1780 in condizioni controllate: dati preliminari

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    T. Bonacci

    2003-10-01

    Full Text Available Lo scopo principale di questo lavoro è stato quello di verificare, in condizioni controllate, il comportamento predatorio esibito da Crocidura leucodon (Hermann,1780 nei confronti di diverse specie di Artropodi, nonché la capacità di vanificare le difese chimiche di alcune di esse. Le prede utilizzate appartengono a numerosi ordini di Artropodi (Coleotteri, Chilopodi, Isopodi, Emitteri sistemati in terrari di allevamento in cella termica (T = 22-24° C; L/D: 18/6. Le crocidure (n=2 provenienti dal Massicio del Pollino (1200 m s.l.m.; ottobre 2002 sono state allevate in terrario a T ambiente. Le osservazioni (Tmedio oss. 45 minuti, registrate con l?ausilio di una videocamera, sono state condotte in laboratorio dal 29/10/02 al 06/03/03, utilizzando arene sperimentali collegate al terrario di allevamento delle crocidure. I test sono stati condotti sia con gli animali nutriti che a digiuno. Gli esemplari di Crocidura leucodon nutriti hanno mostrato una marcata preferenza per specie di Carabidi non protette, Diplopodi (ignorati invece da altre specie di Soricidae, Isopodi e larve di Coleotteri, mentre i Carabidi con difese chimiche, o loro mimi, nelle fasi iniziali dell?esperimento venivano annusati ma mai attaccati. Le crocidure a digiuno, al contrario, consumavano qualsiasi preda venisse loro offerta, attaccando anche grossi carabidi. La latenza di attacco registrata nei confronti di prede non protette è risultata essere sempre notevolmente inferiore rispetto a quella di specie protette con ?warning colors? e ?warning odors?, e che presentano, inoltre, la caratteristica del movimento lento (sindrome della difesa chimica o CDS; Whitman et al. 1985 attraverso cui riescono efficacemente a difendersi dagli attacchi dei predatori naturali. Dopo una fase che si può ritenere di apprendimento, le crocidure hanno iniziato ad attaccare e consumare anche prede quali i Coleotteri bombardieri (Brachinus spp

  10. COME EDUCARE LE LETTRICI/I LETTORI

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    Mirjana N. Benjak

    2010-02-01

    Full Text Available Lo scopo principale dell’educazione letteraria nell’ambito della scuola media è formare la futura lettrice/il futuro lettore. La realizzazione di questo obiettivo è affidata principalmente alla lettura d’obbligo. I risultati dell’analisi comparativa dei programmi d’insegnamento (curriculum dei licei croati ed europei, indicano che esistono diversi approcci riguardo la scelta degli autori e dei titoli delle letture d’obbligo. In alcuni casi (ad esempio, gli sloveni si prescrive rigorosamente il numero degli autori e delle opere per ogni anno scolastico, in altri (ad esempio, gli austriaci si prevede la libera scelta delle letture d’obbligo che le alunne e gli alunni concordano assieme alle loro insegnanti ed ai loro insegnanti (lettura d’obbligo concordata, oppure gli insegnanti consigliano solo alcune opere non indicando i nomi degli autori (ad esempio, i cechi. Nei programmi d’insegnamento dei licei croati non esiste alcuna indicazione riguardante la lettura d’obbligo. I dati dell’analisi dimostrano che nella maggioranza dei casi nell’ideazione dei programmi d’insegnamento (curriculum europei non si presta la dovuta attenzione agli interessi ed ai gusti letterari delle alunne/degli alunni. Anche se in Croazia non è stata mai condotta una ricerca istituzionale su questo argomento, i risultati ottenuti sulla base delle singole ricerche sono tali che dovrebbero essere presi in considerazione nella programmazione delle letture d’obbligo nell’ambito dell’insegnamento della letteratura nei licei. In base a questi dati si auspica l’applicazione del cosiddetto sistema aperto di lettura d’obbligo il quale prevede la proposta di un elenco di opere letterarie dal quale le alunne/gli alunni scelgono da soli i testi per la lettura domestica. Al contempo, si propongono procedimenti e metodi che contribuiscono ad eliminare gli ostacoli che l’alunno/a incontra nella comprensione delle singole opere letterarie

  11. Giacomo Castelvetro’s political translations: narrative strategies and literary style

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    Maria Luisa De Rinaldis

    2015-12-01

    Full Text Available Abstract - Translations of contemporary polemical and political tracts attributed to or associated with Giacomo Castelvetro (1546-1616 show a rejection of a servile adherence to the source text and the effort to produce an autonomous, readable text, one that in many cases is stylistically elevated and hence ‘literary’. Like most Renaissance translators, Castelvetro changes the form of expression of the texts and adopts narrative strategies in order to increase their communicative potential and reinforce the message they convey. An analysis of extracts from the translations of Discourse of the Maner of the Discovery of this late intended Treason (1605 and Elizabeth I’s proclamation By the Queen on the Seizure of the Earls of Essex, Rutland, Southampton (1600 will show how, through changes in emphasis and syntax, the translations give prominence to certain ‘characters’ in the narratives such as Guy Fawkes and the Earl of Essex. The stylistic elevation of the source text, moreover, shows how Castelvetro’s translations respond to a strong rhetorical tradition. Riassunto - Alcune traduzioni di testi contemporanei, di argomento politico e polemico, attribuite o associate a Giacomo Castelvetro (1546-1616 mostrano il rigetto di un’aderenza servile al testo d’origine e lo sforzo di produrre un testo autonomo, leggibile, che in molti casi è stilisticamente più elevato e quindi ‘letterario’. Come molti traduttori rinascimentali, Castelvetro cambia la forma espressiva dei testi e adotta strategie narrative per accrescere il potenziale comunicativo e rafforzare il messaggio. Un’analisi di estratti dalle traduzioni del Discourse of the Maner of the Discovery of this late intended Treason (1605 e del proclama di Elisabetta I  By the Queen on the Seizure of the Earls of Essex, Rutland, Southampton (1600 mostrerà come, attraverso cambiamenti di enfasi e di sintassi, le traduzioni diano risalto ad alcuni ‘personaggi’ della

  12. Dalla teoria alla pratica nei modelli macroeconomici: l’eclettismo post-keynesiano (From theory to practice in macroeconomic models: the eclectic post-Keynesian

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    Ignazio Visco

    2012-04-01

    Full Text Available Questo saggio riesamina e discute il contributo di Franco Modigliani alla costruzione di modelli macroeconomici utilizzati per la previsione e per l’elaborazione delle politiche economiche. Come ha osservato Paul Samuelson, il lavoro teorico svolto da Modigliani è stato fondamentale per lo sviluppo del quadro d’insieme entro il quale è maturato l’“eclettismo post-keynesiano” della seconda metà del ventesimo secolo. Nel passaggio dalla teoria alla pratica vengono considerati due aspetti del lavoro di Modigliani: 1 l’impostazione sistemica che si incentra sulla relazione tra il breve e il lungo periodo; 2 il particolare riferimento al meccanismo di trasmissione della politica monetaria nell’utilizzo del modello macroeconomico per le politiche di stabilizzazione economica. Si discute, infine, brevemente ciò che oggi resta di questo contributo, anche in relazione ad alcune recenti proposte sulla costruzione di modelli macroeconomici.  This paper re-examines and discusses the contribution of Franco Modigliani in the construction of macroeconomic models used for prediction and for the development of economic policies. As noted by Paul Samuelson, the theoretical work done by Modigliani was instrumental in the development of the overall framework within which it is matured the " post-Keynesian eclecticism " in the second half of the twentieth century. In the transition from theory to practice are considered two aspects of the work of Modigliani: 1 the systemic approach that focuses on the relationship between the short and long term, and 2 the specific reference to the transmission mechanism of monetary policy in the use of macroeconomic model for policies of economic stabilization. Discuss, finally, briefly what remains today of this contribution, also in connection with some recent proposals on the construction of macroeconomic models.   JEL Codes: B22; C5; E12; E52Keywords: Modigliani, stabilizzazione economica

  13. Primi dati radiotelemetrici sul comportamento di dispersione della Volpe (Vulpes vulpes in un'area costiera del Friuli-Venezia Giulia

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    F. Roppa

    2003-10-01

    Full Text Available Nel 2001 e 2002 in provincia di Gorizia (loc. Isola della Cona, Riserva Naturale Regionale Foce dell?Isonzo due giovani maschi di volpe sono stati marcati con radiocollari, al fine di raccogliere dati sulla loro dispersione. L?area di studio, di circa 20 km², presenta zone boscose, boscaglie golenali, prati umidi, canneti e barene, inserite, comunque, in un territorio soggetto ad agricoltura intensiva. Gli animali sono stati seguiti per 12 ore/notte nella prima fase e successivamente per 12 ore/settimana, suddivise in 3 turni tali da coprire l?intero arco della notte. La posizione è stata rilevata ogni 20 min. Il primo individuo (M1 è stato seguito dal 15.11.01 al 10.12.01 per 140 ore; il secondo (M2 dal 14.06.02 al 22.03.03 per 580 ore; la dispersione è iniziata il 17.11.01 per M1 e il 10.11.02 per M2. Entrambi hanno attraversato il fiume Isonzo, in un tratto ampio 145 m, in direzione Sud/Est, raggiungendo una zona agricola. In seguito non hanno mostrato la tendenza a tornare indietro, probabilmente a causa della presenza di un maschio territoriale. Durante il giorno non si sono verificati spostamenti apprezzabili. La massima area coperta per notte (metodo del Minimo Poligono Convesso è stata di 10,7 km² per M1 (settima notte e di 5,1 km² per M2 (diciassettesima notte. I punti più distanti raggiunti in linea d?aria rispetto a quello di attraversamento del fiume sono stati di 9,2 km per M1 e di 9,9 km per M2. La direzione e alcune delle traiettorie percorse sono risultate sovrapponibili per i due individui. Le convergenze di eventi che emergono dai risultati, raccolti a distanza di un anno, suggeriscono una certa obbligatorietà nei percorsi che potrebbe essere dovuta sia alla struttura territoriale che alla densità della popolazione di volpi (stimata tramite conteggio delle tane attive in 10-12 individui in periodo primaverile e in 27-30 individui in periodo autunnale. Si ipotizza una certa stabilità dei territori degli individui

  14. Cibo, Cultura, Paesaggio. Strategie di marketing territoriale per la Valdaso: presupposti teorici ed evidenze empiriche

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Concetta Ferrara

    2013-08-01

    Full Text Available Partendo dal dibattito, supportato dall’Unesco, sul valore culturale delle tradizioni alimentari e delle produzioni locali tipiche, l’elaborato avanza alcune proposte per un programma di sviluppo sostenibile per la valle del fiume Aso, un’area delle Marche meridionali che individua nella campagna e nelle produzioni agricole tradizionali i suoi principali tratti distintivi. Dopo aver fatto luce sui temi del valore di produzione del patrimonio culturale e del made in Italy e sulle potenzialità dei prodotti place specific, il contributo rivolge l’attenzione alle peculiarità e risorse del territorio della Valdaso, mediante il ricorso combinato agli strumenti della desk e della field research, ponendo particolare attenzione al tema della percezione e della consapevolezza, presso chi vive e opera in Valdaso, del valore del “made in Valdaso”. L’elaborato si conclude con la definizione di una serie di proposte di marketing territoriale orientate al trinomio  “Cibo-Cultura-Paesaggio”, individuando, quindi, nei prodotti tipici locali un elemento trainante di sviluppo e dimostrando che il successo di un territorio dipende dalla capacità di individuare le strategie più congeniali alle sue specificità.  Starting from the debate, supported by UNESCO, on the cultural value of gastronomic traditions and local products, this paper aims to propose some guidelines for a sustainable development plan for Valdaso, an Italian area located in the South of the Marche region. Countryside landscape and traditional local food are two strong elements of this place identity. After highlighting the meaning of “production value” and “Made in Italy” and the potential of place-specific products in terms of identity construction, this essay tries to identify the Valdaso’s most distinctive characters and assets, through desk and field research, with a particular focus on the perception and awareness of “made in Valdaso” by local people and

  15. [Psicopatologia, fattori psicosociali e obesità].

    Science.gov (United States)

    Pinna, Federica; Sardu, Claudia; Orrù, Walter; Velluzzi, Fernanda; Loviselli, Andrea; Contu, Paolo; Carpiniello, Bernardo

    2016-01-01

    RIASSUNTO. Scopi. Gli obiettivi di questo studio sono stati la valutazione dell'associazione tra obesità, variabili socio-demografiche e psicopatologiche in un campione clinico di pazienti afferenti a un centro per la diagnosi e il trattamento dell'obesità, confrontati con un campione omogeneo di controllo costituito da soggetti di peso normale. Metodi. Nel contesto di un progetto di ricerca riguardante obesità e psicopatologia, è stata applicata una regressione logistica multivariata per esaminare l'associazione tra obesità e variabili demografiche e cliniche relative a un campione consecutivo di 293 pazienti obesi (48 maschi, 245 femmine, età media: 45,41±13,55, indice di massa corporea [BMI] 35,6±6,2), confrontato con un gruppo di controllo omogeneo appaiato di 293 soggetti non obesi (48 maschi, 245 femmine, età media 45,66±13,86, BMI medio 21,8±2,06). Tutti i soggetti sono stati valutati mediante un'intervista clinica strutturata, la Structured Clinical Interview per la diagnosi di asse I del DSM-IV (SCID-I) e per l'asse II DSM-IV (SCID-II). Risultati. L'analisi statistica multivariata ha dimostrato che lo status di casalinga e la presenza "lifetime" di disturbi di asse I e II e in generale della presenza di una qualsiasi diagnosi psichiatrica, e, in particolare, delle diagnosi di disturbo depressivo, d'ansia, del comportamento alimentare e di alcuni disturbi di personalità, sono associate in modo significativo a una maggiore probabilità di essere in sovrappeso oppure obesi. Le probabilità di essere sovrappeso/obesi si modificano in rapporto alle diverse combinazioni di fattori di rischio, aumentando da un valore di 32,3% per un individuo non esposto ad alcun fattore di rischio, a un valore di 86,7% per i soggetti esposti a tutti i fattori di rischio considerati. Conclusioni. La presenza di una diagnosi di asse I e/o II e lo stato di casalinga è indipendentemente associata a un maggiore rischio di sovrappeso/obesità. L'interazione di questi

  16. Densità di Lepre (Lepus europaeus e Silvilago (Sylvilagus floridanus in ambienti planiziali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Sandro Bertolino

    2003-10-01

    Full Text Available Il silvilago (Sylvilagus floridanus è un leporide d?origine nordamericana, introdotto in Italia a partire dal 1966 a scopo venatorio. Attualmente la specie è diffusa soprattutto in Piemonte e nella parte occidentale della Lombardia. Il silvilago potrebbe interferire con l?autoctona lepre comune (Lepus europaeus, anche se i dati al riguardo sono limitati. Nell?autunno-inverno 2002-2003 abbiamo condotto dei censimenti notturni con faro in alcune aree protette lungo il fiume Po (Breme, Fontanetto Po, Pobietto e il torrente Orba (Predosa, Monferrino. I censimenti erano effettuati percorrendo con automezzo itinerari prefissati. Il territorio ai lati del percorso era illuminato con faro alogeno (100 W, segnando periodicamente l?ampiezza della fascia illuminata. L?area effettivamente censita è stata in seguito verificata mediante GIS ArcView, usando una cartografia informatizzata d?uso del suolo (1:10.000. L?uso reale del suolo al momento del censimento (esempio: arato, grano o stoppie è stato verificato durante sopralluoghi diurni. Per ogni area sono state condotte tre repliche del censimento. Di seguito sono riportate per ogni località le densità rilevate (individui/Km² rispettivamente di lepre comune e silvilago. Breme (1,7; 32,8, Fontanetto Po (0; 4,4, Pobietto (0,3; 13,9, Predosa (1,1; 19,5, Monferrino (29,6; 110,4. Solo l?area di Monferrino è risultata ospitare una popolazione di lepri con densità corrispondente a territori ad alta vocazionalità. La zona censita si trova a cavallo tra una riserva regionale e una ZRC della Provincia di Alessandria. Nella stessa area il silvilago presenta una densità elevata, ma comunque inferiore ai valori massimi riportati negli Stati Uniti. Nelle altre aree sono state osservate pochissime lepri. Tale scarsità è probabilmente legata alla presenza di popolazioni relitte e habitat non sempre idonei. Il silvilago, per quanto non abbondante come a Monferrino, è presente con popolazioni

  17. A Semantic Approach for Recommendations generation: some Cultural Heritage applications

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maurizio De Tommasi

    2011-12-01

    infine descritte alcune applicazioni di tale modello nel dominio del Cultural Heritage. In tale dominio, infatti, grazie all'enorme mole di ontologie, modelli e strutture semantiche esistenti, l'approccio presentato sembra essere particolarmente efficace.

  18. Simplified approaches for the numerical simulation of welding processes with filler material

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Carmignani, B.; Toselli, G. [ENEA, Divisione Fisica Applicata, Centro Ricerche Ezio Clementel, Bologna (Italy)

    2001-07-01

    numerici ottenuti utilizzando le prime metodologie considerate e con alcune misure sperimentali eseguite opportunamente. Le nuove tecniche di calcolo messe a punto sono attualmente in corso di applicazione per la simulazione di saldature di pezzi costituenti un componente reale delle casse per le bobine della macchina ITER.

  19. FOCALIZZARE LA FORMA: SVILUPPO DELLA COMPETENZA LINGUISTICA NELLA CLASSE MULTILINGUE DELLA SCUOLA PRIMARIA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Anna Whittle

    2016-02-01

    Full Text Available L’obiettivo di questo contributo è la descrizione di modelli di didattica della grammatica all’interno di un approccio comunicativo all'insegnamento della L2. L’etichetta focus on form raccoglie alcune strategie di interazione che promuovono l’accuratezza linguistica all'interno di un dispositivo che non perde di vista l’aggancio con la dimensione del significato. Per delineare i tratti di questo approccio sono stati proposti degli esempi, tratti da trascrizioni di interventi in classe, che illustrano opzioni diverse di insegnamento della grammatica nella classe multilingue: da un modello deduttivo e decontestualizzato (focus on forms, ad un intervento di riflessione sulla lingua utile a notare delle regolarità linguistiche e una focalizzazione sulla forma basata sul feedback correttivo (focus on form. Per chiarire il ruolo che la focalizzazione sulla forma può avere in un task comunicativo sono state messe a confronto due sequenze di insegnamento, una di L1 e l'altra di L2 nella stessa classe di scuola primaria frequentata dal 50% di bambini non italofoni di cui 5 di livello basico. I due approcci sono stati ricondotti alla distinzione fra focus on meaning (didattica della L1 e focus on form (didattica della L2. Tutti gli esempi sono tratti da tre classi seconde della stessa scuola coinvolte in un esperimento didattico sull’acquisizione di tre forme del presente indicativo italiano. Focusing on the form: the development of expertise in multilingual primary school classesThe paper describes communicative grammar teaching models in L2 teaching. The label “focus on form” collects some interaction strategies that promote linguistic accuracy without losing sight of the link with the dimension of meaning. Examples taken from transcripts of speeches in class outline the features of this approach, showing different options for teaching grammar in the multilingual classroom: from a deductive and decontextualized model (focus on forms

  20. Cosa intendo per "Disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione"

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Valerio Tozzi

    2014-04-01

    costituzionale", per evidenziare gli effetti distorsivi di alcune parti della normazione contrattata con le confessioni religiose; a Celebrazione di matrimonio religioso con effetti civili; b La disciplina giuridica delle organizzazioni della religiosità collettiva; c Il finanziamento pubblico del fenomeno religioso; d la bioetica.

  1. ATLANTE ON-LINE DI GEOGRAFIA: FACILITAZIONE DI TESTI

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    Cristina Baccella

    2015-02-01

    Full Text Available Al centro di questo lavoro vi è la proposta di un intervento di facilitazione su un testo di geografia contenuto nell'Atlante online Unimondo, un sito che si rivolge a studenti delle scuole primarie e secondarie. Obiettivo di questo lavoro è individuare quelle che sono in generale le criticità dei testi disciplinari e gli ostacoli che essi pongono dinnanzi a uno studente straniero (e non solo, proponendo in seguito alcuni interventi didattici mirati ad accompagnare il discente nella comprensione del testo e nello sviluppo della lingua dello studio. Dopo aver presentato brevemente le due opzioni della semplificazione e della facilitazione e aver fatto alcune considerazioni sulla preferibilità dell’una piuttosto che dell’altra, si è preso in esame il testo in questione. Ad una dettagliata analisi linguistica delle principali difficoltà ivi contenute, segue la proposta di un percorso di facilitazione mediante attività tese a permettere allo studente un approccio di successo con il testo autentico. Obiettivo della proposta è presentare un modello applicabile ad altri testi dello stesso tipo, mirato allo sviluppo da parte dello studente di una sempre maggiore consapevolezza circa i propri processi cognitivi e le strategie di lettura che può mettere in atto, puntando verso una sempre maggiore autonomia.   Online Geography Atlas: facilitation of texts This paper focuses on the proposal to facilitate use of a geography text contained in the online Unimondo Atlas. This site caters to primary and secondary school students. This paper aims to identify the critical aspects of disciplinary texts and the obstacles they pose to foreign students (and not only, proposing some educational interventions aimed at accompanying the student in understanding the text and in developing the language of study. After a brief presentation of two ways to simplify and facilitate the materials, and a discussion of how one or the other might be preferable, we

  2. Integrare le informazioni sugli eventi avversi secondo la classificazione ICPS dell’OMS: uno studio pilota

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Patrizio Di Denia

    2014-05-01

    aziendale strategie di intervento per la riduzione dei rischi, secondo quanto previsto dal Piano Aziendale delle Azioni per la Sicurezza. Limiti. Il modello utilizzato presenta i limiti epidemiologici e metodologici delle fonti utilizzate. Alcune categorie della classe incident type appaiono eccessivamente generiche e trasversali, con conseguente difficoltà di classificazione per alcuni tipi di eventi. Conclusioni.Il sistema ICPS dell’OMS permette di avere un quadro concettuale di riferimento per l’integrazione delle diverse fonti informative, con il quale è possibile confrontare i risultati delle attività relative alla gestione dei rischi sia a livello locale che tra le diverse aziende.

  3. Tecniche della frontiera. Strategie semiotiche di controllo dello spazio urbano in Italia Borderline technique: a semiotic strategie for controlling the urban space in Italy

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Pierluigi Cervelli

    2011-07-01

    Full Text Available L’obiettivo di questo articolo è riflettere sulle pratiche di controllo urbano recentemente adottate in Italia, e in particolare nella città di Roma, indagando la gestione dello spazio pubblico in un recente quartiere periferico per la classe media. Concentrandosi sulla privatizzazione dello spazio, la costruzione delle visibilità ed il controllo dei percorsi, l’articolo si propone di descrivere alcune strategie di manipolazione della competenza delle persone che percorrono lo spazio pubblico. Strumenti e strategie di controllo sono poi messe in relazione coi provvedimenti e le ordinanze sulla sicurezza urbana recentemente emesse dal governo italiano e dalle amministrazioni cittadine per limitare la presenza di accampamenti di immigrati e tzigani rom e sinti. Utilizzando gli strumenti della semiotica strutturale, l’articolo sostiene che è possibile considerare l’organizzazione spaziale e i discorsi politici come parti di una unica strategia, reciprocamente in relazione di traduzione intersemiotica, di costruzione di un nuovo tipo di marginalità, composta da una massa di persone costrette a muoversi continuamente. Riflettendo sulle specificità di questa situazione si considerano infine le differenze con l’organizzazione dei sistemi panottici descritti da M. Foucault e la sua riflessione sul controllo e sulla sicurezza.This article aims to reflect on recent practices of urban control in Italy, and particularly in the city of Rome, investigating the handling of the public space in a new middle class suburban district. Especially focusing on spatial privatization, visibility construction and pathways control, the article tries to depict some manipulation strategies of people’s competence for moving throughout the public space. Control tools and strategies are put in relation with some urban security regulations recently adopted by Italian government and cities municipalities, in order to avoid spontaneous settlements of immigrants

  4. Reperti ceramici dalle campagne di ricognizione 2006-2008 del progetto R.I.M.E.M.: metodologie di lavoro e risultati

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    Ana Konestra

    2015-12-01

    Full Text Available In questo contributo s’intende illustrare alcune valutazioni introduttive e metodologiche riguardanti il lavoro di studio e classificazione operato sui reperti ceramici del progetto R.I.M.E.M. e presentato nel dettaglio negli articoli a seguire (Konestra, Virgili. Il materiale da ricognizione presenta, infatti, numerose problematiche di riconoscimento e datazione, soprattutto per i secoli altomedievali, alle quali si è cercato di far fronte attraverso una catalogazione intensiva dei singoli reperti diagnostici, per mezzo di un database creato ad hoc. La seconda sezione dell’articolo è dedicata interamente ai dati ricavati dalle analisi archeometriche, effettuate dal dip. di Scienze della Terra dell’Università di Camerino (prof. E. Paris e focalizzate alla comprensione di alcuni aspetti tecnologici e produttivi riguardanti in particolare le classi morfologiche dei forni coperchio e dei paioli a cestello. Segue un breve paragrafo conclusivo sui risultati salienti delle indagini sui materiali di età romana e medievale e un catalogo degli impasti autopticamente riconosciuti e citati negli articoli successivi. This paper aims to illustrate introductory and methodological features peculiar to the study and classification of pottery finds yielded by the R.I.M.E.M. project surveys and presented in detail in the following papers (Konestra and Virgili. Field-walking finds, in fact, present numerous issues in recognition and dating, particularly for those of early Middle Age date, which we tried to overcome by intensive cataloguing of diagnostic shreds by means of an ad hoc database. A brief overview of the conclusions drawn from Roman and Medieval finds study is presented as well, with an appendix containing the fabric’s catalogue referred to in the following papers and compiled by macroscopic shred analysis. The second section of the paper is entirely dedicated to presenting the data from the archaeometric analysis carried out by the

  5. Tassi di cambio fluttuanti, deprezzamento valutario e domanda effettiva: un commento (Floating exchange rates, currency depreciation and effective demand: a review

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    Mario Sarcinelli

    2012-04-01

    Full Text Available Concordo certamente con gli autori sul punto principale, cioè che i tassi di cambio flessibili non danno luogo a un aggiustamento automatico che riporta all’equilibrio di piena occupazione. Ciò che vorrei sostenere è che i cambi flessibili, nondimeno, possono essere più vantaggiosi di quelli fissi e che la gestione del tasso di cambio per il conseguimento di obiettivi di politica economica interni, sebbene utile in alcune circostanze, non dovrebbe diventare la regola in un mondo in cui eventi finanziari influiscono di frequente sulle variabili reali.A mio avviso, l’intervento sul mercato dei cambi da parte della banca centrale dovrebbe avere una scarsa frequenza ed essere usato come segnale per bloccare una tendenza all’ingiù o all’insù, il che ovviamente richiede cooperazione e sostegno da parte di altre banche centrali. Quanto alle misure compatibili col mercato relative ai movimenti di capitale, il ricorso a esse dovrebbe essere ancora più cauto. Comunque, una gestione per (rara eccezione del tasso di cambio è certamente possibile.   I certainly agree with the authors on the main point, which is that flexible exchange rates do not result in an automatic adjustment that brings equilibrium with full employment. What I would argue is that flexible exchange rates, however, may be more advantageous than those fixed and that the management of the exchange rate to achieve domestic policy objectives, although useful in some circumstances, it should become the norm in a world in which financial events affect frequently on real variables.In my view, the intervention on the foreign exchange market by the central bank should have a low frequency and used as a signal to prevent upward or downward trend, which of course requires the cooperation and support from other banks central. With regard to the measures compatible with the market on the movement of capital, the use of them should be even more cautious. However, a management for (rare

  6. CORSO DI ITALIANO PER STUDENTI ANGLOFONI NEGLI USA: L’IMPORTANZA DEL LIBRO DI TESTO

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Ilaria Sacchini

    2011-02-01

    Full Text Available L’insegnamento dell’italiano all’estero si colloca all’interno di un contesto specifico che deve essere tenuto in considerazione al momento della pianificazione di un corso di italiano LS. Dopo una analisi delle specifiche caratteristiche dell’ambiente universitario americano e delle difficoltà che lo studente incontra nell’apprendimento della lingua italiana in relazione alla sua lingua madre, l’attenzione si focalizza poi sul libro di testo, strumento fondamentale per lo studio e l’insegnamento/apprendimento della lingua straniera. Avanti!, manuale di lingua italiana utilizzato nei corsi di lingua italiana presso un’università americana, viene analizzato dal punto di vista glottodidattico attraverso una descrizione e una valutazione dettagliata della sua struttura, degli obiettivi linguistico- comunicativi e dei materiali didattici presenti, con particolare attenzione alla tipologia degli esercizi, nonché alla varietà di italiano presentata. Infine, vengono elencate alcune attività extra a completamento del corso di italiano da proporre agli studenti per un loro più ampio coinvolgimento nella lingua e nella cultura italiana.     Italian lessons for american english-speaking students: the importance of the textbook   Teaching Italian abroad takes place in a specific context which needs to be considered in planning Italian as a Foreign Language courses.  After analyzing the specific characteristics of the American university environment and the difficulty students have in learning the Italian language in comparison to their mother tongue, attention is focused on the textbook used, a fundamental tool for the study and learning/teaching of a foreign language. Avanti! is the textbook utilized in Italian language courses in American universities.  It is analyzed from a glottodidactic point of view through the detailed description and evaluation of its structure, the linguistic-communicative objectives and the didactic

  7. Valutazione della qualitá dei dati in uno studio post marketing

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    D. D’Alessandro

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivo: misurare l'affidabilita nella segnalazione
    di eventi avversi a vaccino nell'ambito di uno studio post-marketing sulla tollerabilita della vaccinazione antipneumococcica (AP in associazione con la vaccinazione antinfluenzale (AI nella popolazione anziana.


    Metodi: e stato predisposto un modello di regressione
    logistica per stimare gli OR tra la segnalazione di almeno un effetto collaterale locale (y ed alcune variabili individuali dei vaccinati (x1: eta .75 anni; x2: sesso; x3: allergie; x4: associazione AI+AP; x5: vivere solo; x6: patologie croniche. I medici aderenti al progetto (229 sono stati stratificati in cinque categorie in funzione dellfincidenza media di eventi avversi da loro registrata: 0% (29, 1-5%
    (68, 6-10% (50, 11-50% (72, .50% (10. Lo stesso modello di regressione e stato applicato ai quattro
    sotto-gruppi di vaccinati afferenti alle categorie di medici che hanno segnalato sintomi, per valutare la coerenza degli OR registrati nei gruppi.

    Risultati: tra i 29.086 vaccinati, l'f11,3% (3.278 ha segnalato almeno un evento avverso locale nelle
    72 ore successive alla vaccinazione: 9,9% tra i soggetti vaccinati con AI e 13,9% tra i vaccinati con
    AI+AP. I fattori significativamente associati all'faumento di rischio sono: AI+AP (OR 1,4; allergie (OR 1,3; patologie croniche (OR 1,3. L' applicazione del modello di regressione ai sotto-gruppi di vaccinati ha mostrato un trend negli OR per le categorie di medici che hanno segnalato dall'f1-5% fino all'f11- 50%, mostrando un'effettiva differenza di rischio dei pazienti.

    Tale coerenza non si e evinta nell'ultima categoria (.50%, dove tali fattori appaiono addiritura protettivi nei riguardi dei sintomi (AI+AP: OR 0,5; allergie: OR 0,7, o non associati
    (patologie croniche: OR 1,0.

    Conclusioni: il 4,3% dei medici arruolati nello studio (10 su 229 ha

  8. Translating the “literary” in literary translation in practice

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    David Katan

    2015-12-01

    Full Text Available Abstract - The aim of this paper is to explore the ‘literary’ in literary translation. It begins with a discussion of what makes a text literary, focussing on some very famous literary works which did not (and indeed do not necessarily fit what is generally considered the literary canon. The features that translators should identify when first reading a text, on the look-out for potential literary value, are then outlined. These features are both textual (covering non-casual language, rhetorical features and equivalences and contextual (connotations, implicatures, intratextual and culture-bound associations. The paper then discusses changing translation theory and practice, in particular illustrating points with comments made by translators and theorists in this book and elsewhere. Importance is also given to the profession itself, to literary translator beliefs about their role, the changing importance of the model reader and to changing beliefs about accepted style, making reference also to results of a global survey recently carried out on the subject. Riassunto -L’articolo si propone di esplorare il “letterario” nella traduzione letteraria. Si parte da una discussione di ciò che rende letterario un testo, facendo riferimento ad alcune opere letterarie molto famose che non rientravano (e non rientrano tuttora in ciò che viene generalmente ritenuto il canone letterario. Si definiscono, poi, gli aspetti che i traduttori dovrebbero individuare leggendo un testo per la prima volta nella prospettiva di ricerca di un potenziale valore letterario. Tali aspetti sono sia testuali (il linguaggio ‘non casuale’, le figure retoriche e le equivalenze sia contestuali (connotazioni, implicature, associazioni intratestuali e legate alla cultura. L’articolo discute, poi, l’evolversi della teoria e pratica della traduzione, illustrando in particolare alcuni punti commentati da traduttori e teorici di questo volume e al di fuori. Si

  9. REVIEWS

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    Antonella Cagnolati

    2014-07-01

    Full Text Available Articoni, A. (2014. La sua barba non è poi così blu. Immaginario collettivo e violenza misogina nella fiaba di Perrault.  Roma: Aracne.Antonella CagnolatiBosna, V. (2013. Storie di solidarietà «al femminile». Gli Istituti Assistenziali: alcune realtà a confronto. Roma: Aracne.Antonella CagnolatiCantón, I., y Pino, M. (Coords. (2014. Organización de centros educativos en la sociedad del conocimiento.Madrid: Alianza. Santiago Pérez-AldeguerDe Juanas Oliva, Á. (2014. Educación social en los centros penitenciarios. Madrid: UNED. Javier Páez GallegoDebè, A. (2013. Crescere in un Villaggio. L’OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012. Lecce: Pensa Multimedia Editore.Valentina MustoneFerrer Aledo, J. (2013. La enseñanza superior en Mahón. Menorca: Institut Menorquí d’Estudis - IES Joan Ramis i Ramis – Ajuntament de Maó. Sara González GómezGroves, T. (2014. Teachers and the Struggle for Democracy in Spain, 1970-1985. London: Palgrave Macmillan.José Luis Hernández HuertaHernández Díaz, J. M. (coord.. (2014. Influencias italianas en la educación española e iberoamericana. Salamanca: FahrenHouse.José Luis Hernández HuertaHugonnier, B. (2013. Le déclin de l’école républicaine. France: Les editions du net.Patricia Quiroga UcedaLabrune-Badiane, C., de Suremain, M-A. y Bianchini, P. (coords. (2014. L’école en situation postcoloniale. París: L’Harmattan y Laboratoire SEDET.  Miquel ReynésLázaro Lorente, L. (Ed.. 2013. Lecturas de Educación Comparada e Internacional. Valencia: Universidad de Valencia.Alfonso Diestro FernándezMustone, V. (2013. Voci di infanzia. La storia della Colonia Agricola Luceria Nova. Roma: Aracne. Antonella CagnolatiPinna, G. (2012. Introduzione a SCHILLER. Roma. Laterza.  Melina KrimkerVázquez Ramil, R. (2014. La mujer en la Segunda República española. Madrid: Akal (Col. Akal: Historia del Mundo, nº 85.Ángel Serafín Porto Ucha

  10. Alta Velocità e innovazioni tecnologiche e funzionali

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    Emilia Giovanna Trifiletti

    2008-05-01

    Full Text Available La realizzazione di linee e di stazioni dell’Alta Velocità, oltre ad influire sullo sviluppo urbanistico delle aree interessate, sta cambiando radicalmente le relazioni spazio-temporali fra i diversi centri urbani connessi dalla rete del trasporto su ferro. Da un lato sono mutate le funzioni assunte dai contenitori-stazione e dall’altro sta mutando la domanda di trasporto che promuove, per le tratte coperte dalle linee dell’Alta Velocità, il treno rispetto all’aereo e alla macchina. In Italia, sulla scia del modello francese, il Gruppo Ferrovie dello Stato RFI, al fine di rendere più confortevole ed efficiente il viaggio sui treni ad Alta Velocità, ha dotato i nuovi treni di numerose innovazioni tecnologiche. Per quanto riguarda l’utilizzo di nuove tecnologie lungo le linee dell’A.V., l’articolo individua la variazione delle abitudini degli utenti al mutare dell’offerta dei servizi predisposti dalle compagnie trasportistiche. La tecnologia utilizzata sui nuovi treni dell’Alta Velocità cambia dunque il concept del viaggio: il valore aggiunto della tecnologia Wi-Fi introdotta sui treni rende la scelta del trasporto su ferro più produttiva rispetto gli altri modi di trasporto quali la macchina o l’aereo. La finalità dell’articolo è da un lato individuare il ruolo urbano assunto delle stazioni dell’Alta Velocità e dall’altro evidenziare come al mutare dell’offerta di trasporto, in termini di servizi offerti ad alto contenuto tecnologico, muta contestualmente anche la domanda di trasporto sul territorio e come tutto questo incida dunque sul governo delle trasformazioni territoriali. Questo è il nuovo importante ruolo della pianificazione: alcune delle nostre più importanti città stanno radicalmente trasformandosi proprio inserendo nei loro cuori le stazioni dell’Alta Velocità come elementi-chiave di accessibilità, vitale per la competitività in tutti i settori economici. Allo stesso modo le stazioni

  11. L’INSEGNAMENTO DELLA PRAGMATICA ITALIANA SU LIRA: COME REAGISCONO GLI UTENTI?

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    Federica Del Bono

    2016-02-01

    Full Text Available Nel presente contributo si riportano i risultati di uno studio che coinvolge un gruppo di parlanti non nativi dell’italiano ai quali è stato chiesto di sperimentare alcune delle proposte didattiche presenti sul sito LIRA (Lingua/cultura Italiana in Rete per l’Apprendimento, creato per favorire lo sviluppo e il mantenimento di competenze pragmatico-culturali in italiano L2. I materiali di LIRA sono raggruppati in aree tematiche che coprono un’ampia gamma di argomenti legati agli usi pragmalinguistici e alle norme sociopragmatiche dell’italiano, e sono costruiti a partire dacampioni di parlato spontaneo o semi-spontaneo e da documenti scritti autentici.Gli informanti sono stati invitati ad affrontare alcuni dei percorsi didattici di LIRA e la loro attività è stata monitorata per mezzo di protocolli di indagine introspettiva.I commenti mostrano come, nel complesso, tanto l’uso di input autentico quanto il ricorso a tipi di feedback che aprono al confronto invece di fornire un’unica soluzione corretta stimolino la riflessione e quindi contribuiscano allo sviluppo della consapevolezza sui fenomeni su cui si desidera attirare l’attenzione degli utenti. La scelta di fare affidamento esclusivamente su esempi autentici di uso della lingua consente inoltre di affrontare temi che vengono abitualmente trascurati nell’insegnamento dell’italiano a stranieri e che suscitano invece grande interesse e curiosità negli apprendenti. Teaching italian pragmatics using LIRA: how do users react?In this paper we report the results of a study involving a group of non-native speakers of Italian who were asked to do some of the educational proposals on the LIRA (Language / culture in Italian Network for Learning site, created to encourage the development and maintenance of skills in pragmatic-cultural Italian L2. The LIRA materials are grouped into subject areas that cover a wide range of topics relating to Italian pragma-linguistic use and socio

  12. Sulla storia del toponimo Istriano Rabac

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    Mario Doria

    1988-12-01

    Full Text Available Il nome della nota località balneare istriana Rabac (in grafia italianeggiante Rabaz è attestato già nel 1341 sotto la forma Rabaç, precisamente negli Statuti di Albona [Labin] (cfr. P. Kandler "L'Istria" III, 1848, pp. 14 s.. A questo Rabaç fa riscontro, nel '500, Rabaz, che incontriamo nell'Itinerario Bragadin-Lando-Morosini dell'a. 1554 (ed. M. Bertoša VHARP 17, 1972, p. 41 e nel Catastico di Fabio da Canal dell'a. 1566 (ed. D. Klein, ib. 11-12, 1966-67, pp. 16- bis, 62. Rabaz ricompare in Carlo Donadoni, a. 1719 (P. Kandler Emporio p. 96, in "Miscellanea Conti" 1861-62, in un documento dell'a. 1749 (P. Kandler cit. p. 282, nonché nel Catasto di V. Morosini IV, a. 1775-76 (ed. M. Bratulić, Trieste-Fiume 1980, pp. 349-352. Anche la cartografia veneta di fine '700 attesta la forma Rabaz, così la nota carta dell'Istria Meridionale di Giov. Valle (Venezia 1784. Rabaz ricompare nel Reperto-Bargnani dell'a. 1806' (ed. E. Apih, ACRSR 12, 1981-82, p. 219, nell "' A vviso della Commissione per la vendita dei beni dello Sta to del Litorale", Trieste 15-1-1825 (Archivio di Stato, per gentile informazione del dott. Pierpaolo Dorsi, in Carlo Combi a. 1858-59 (cfr. E. Apih cit. p. 321 ecc. Rammenteremo anche la forma Rabatz (alternante con Rabaz in R. P. Burton Note sopra i Castellieri (Capodistria 1877 p. 35 e Rabas (nella locuzione Porto Rabas in alcune carte geografiche del 1753 e 1780, Lago-Rossit OH indici, nonché in P. Tedeschi Viaggio fantastico in Oga Magoga, 1863, su cui v. P. Blasi "Voce Giul." 1-6-1984 p. 4. Abbastanza comune anche la locuzione Porto Rabaz, soprattutto nella cartografia istriana a partire dall'a. 1620 fino al 1797 (vedi gli indici in Lago-Rossit cit.: ricorderemo fra queste la Carta Geografka del Coronelli (Venezia 1696 nonché la Carta Santini ("à Venise" ante 1780, cfr. fot. in E. Schwarzenberg Plstr. 44 s. V, f. 8-9, 1980, p. 12; fra i moderni citeremo M. Gerbini Quaderni di Fianona (Trieste 1976 p. 41 e M. Catano

  13. Le prescrizioni religiose ed il colera: Il caso della comunitá ebraica ferrarese durante l'epidemia del 1855

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    L. G. Menghin

    2003-05-01

    Full Text Available Per comprendere e valutare l’impatto che un’epidemia di colera poteva avere sulla società della metà dell’ottocento, è interessante studiare i comportamenti della morbosità e della mortalità, anche, secondo le norme igienico alimentari dettate dall’appartenenza ad un determinato credo religioso. La religione per il popolo ebraico, oltre a rappresentare un elemento culturale unificante, detta una serie di regole e di principi che permeano tutti gli aspetti della vita quotidiana. Queste regole, tra cui spiccano importanti norme igieniche ed alimentari, influirono positivamente nella prevenzione di quelle malattie epidemiche, come il colera, legate nella trasmissione al circuito oro-fecale. La ricerca si propone di evidenziare come il complesso di norme sociali, di valori morali, di imperativi religiosi e di tradizioni della comunità ebraica possano aver contribuito, se non a preservare dal contagio, a limitare i danni dell’epidemia di colera a differenza della popolazione non ebrea. I dati sull’epidemia sono stati raccolti da registri dell’epoca, mentre un’accurata analisi dei cinque libri della Toràh (Genesi, Esodo, Levitino, Numeri e Deuteronomio e del Talmud, ci ha permesso di estrapolare quelle norme che avrebbero potuto contribuire a ridurre la diffusione del morbo. In un’epoca dove ancora non si conoscevano con certezza le modalità con cui si diffondeva l’infezione, l’attenersi a particolari regole, alcune vere e proprie norme di prevenzione, ha verosimilmente permesso alla comunit�� ebraica di ridurre i rischi di contrarre la malattia. Anche se l’esigua numerosità dei casi di colera rilevati negli ebrei (n. 14 non ci consente di trarre conclusioni statisticamente accettabili dal punto di vista metodologico, appare comunque evidente come la morbosità e la mortalità per colera furono più elevate nei cristiani rispetto alla comunità ebraica (rispettivamente 5,1 vs 0,9% e 3,6 vs 0,8%. Al contrario, le

  14. La bellezza aurea. Risposta cerebrale alle sculture classiche e rinascimentali

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cinzia Di Dio

    2010-12-01

    Full Text Available Esiste una base biologica oggettiva nell’esperienza del bello nell’arte? Oppure, l’esperienza estetica è interamente soggettiva? Usando la tecnica della risonanza magnetica funzionale, abbiamo affrontato questa domanda presentando a degli osservatori naïve allo studio dell’arte immagini di capolavori di sculture Classiche e Rinascimentali. Utilizzando la proporzione come variabile indipendente, abbiamo creato due gruppi di stimoli: uno composto da immagini di sculture originali; l’altro, da una versione modificata delle stesse immagini. Gli stimoli sono stati presentati in tre condizioni: osservazione, giudizio estetico e giudizio di proporzione. Nella condizione di osservazione, i volontari dovevano osservare le immagini con lo stesso stato mentale che avrebbero avuto se fossero stati in un museo. Nelle altre due condizioni, i volontari dovevano dare un giudizio estetico e di proporzione delle stesse immagini. Sono stati eseguiti due tipi di analisi: uno, che ha contrastato le risposte cerebrali alle sculture canoniche e modificate; ed uno, che messo a contrasto le sculture “esteticamente piacevoli” e quelle “esteticamente non piacevoli”, secondo il giudizio espresso in modo esplicito da ciascun volontario. Il risultato più interessante ha evidenziato, durante l’osservazione delle sculture originali, rispetto a quelle modificate, l’attivazione dell’insula destra e di alcune aree corticali laterali e mediali (il giro occipitale laterale, il precuneo e aree prefrontali. L’attivazione dell’insula era particolarmente evidente durante la condizione di osservazione. Inoltre, si è osservato che, quando i volontari dovevano dare un giudizio estetico esplicito, le immagini giudicate esteticamente piacevoli attivavano selettivamente l’amigdala destra rispetto a quelle giudicate esteticamente non piacevoli. Dati i risultati, abbiamo concluso che, negli osservatori naïve, il senso del bello è mediato da due processi non

  15. Un modello di decisione per l'eugenetica: il criterio del maximin

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Camilla Colombo

    2012-11-01

    Full Text Available In un ipotetico scenario tecnologicamente molto più avanzato di quello attuale, in cui sia possibile modificare alcune caratteristiche di un feto attraverso interventi di ingegneria genetica, viene illustrato un possibile problema etico circa la legittimità di tali interventi. In particolare, nell’esempio trattato ci si chiede quando e se sia legittimo per un genitore autorizzare un intervento genetico su suo figlio. Il casus fictus è analizzato utilizzando gli strumenti della Teoria della Decisione Razionale (TDR, costruendo un opportuno modello di decisione che consenta di rispettare un vincolo di razionalità e un vincolo di giustizia. Il modello proposto si caratterizza come alternativo rispetto a quelli classici della TDR, poiché il problema in analisi non può essere risolto in una matrice di decisione individuale, che non tiene conto della componente interpersonale di una scelta riguardante l’eugenetica, né come un caso di Scelta Sociale, perché le preferenze di uno degli individui coinvolti sono indefinite al momento della decisione. La soluzione prospettata è l’utilizzo del criterio di decisione del maximin, formalizzato da Von Neumann e Morgenstern, in luogo della massimizzazione dell’utilità prevista. Tale criterio, attraverso astrazioni (sul problema e idealizzazioni (sull’agente consente di rispettare i due vincoli di razionalità e giustizia, imponendo al genitore di autorizzare solo quegli interventi genetici che non diminuiscano il successo del nascituro in un piano di vita possibile. Questo criterio di decisione, a differenza dei criteri di demarcazione tra terapia e avanzamento utilizzati frequentemente in letteratura, è solo procedurale, ma non vuoto perché risponde a istanze di giustizia. Inoltre, il problema dell’autorizzazione degli interventi genetici rappresenta un caso di applicazione giustificata di un criterio di decisione generalmente non ritenuto ragionevole, perché troppo conservativo e

  16. La realizzazione dell'Atlante dei Mammiferi dell'Umbria

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Mandrici

    2003-10-01

    quali è accertata la presenza della specie; N = numero di celle indagate. Per alcune specie è stata proposta una descrizione quantitativa dell?habitat frequentato, relativamente alle 6 categorie ambientali considerate. Sulla base della frequenza delle specie nelle celle del reticolo sono stati calcolati indici di ?valenza teriologica? dello spazio regionale e delle categorie ambientali.

  17. L’ITALIANO NELLA SVIZZERA TEDESCA

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesca Fantuzzi

    2015-07-01

    Full Text Available Il presente lavoro è frutto di un’indagine realizzata all’interno dei corsi di lingua italiana organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo in collaborazione con la Fondazione ECAP. Nella prima parte della ricerca si indaga la diffusione dello studio dell’italiano come LS nella Svizzera tedesca e si traccia il profilo dei frequentanti i corsi di italiano dell’ECAP. I risultati delle interviste vengono poi confrontati con alcuni studi recenti circa la diffusione dell’italiano nel mondo. La seconda parte del lavoro analizza la funzione svolta dai corsi di formazione professionale in lingua italiana per adulti nel panorama formativo della Svizzera tedesca. Dopo una breve ricostruzione della nascita e dell’evoluzione di tali corsi, viene analizzato il caso specifico del corso di formazione per Elettricista di montaggio. L’indagine prosegue tracciando un quadro d’insieme dei frequentanti il corso 2015-2017 dal quale emergono significative novità riguardo alla provenienza dei nuovi iscritti. I risultati delle interviste e l’analisi di un testo, prodotto da uno studente ispanofono, permettono, infine, di trarre alcune considerazioni circa la funzione della lingua italiana nei corsi di formazione professionale della Svizzera tedesca.Italian as a second language in German SwitzerlandThis paper analyzes the data collected during an internship at the ECAP Foundation, which organizes Italian courses in cooperation with the Istituto Italiano di Cultura in Zurich. We start by investigating how Italian as a second language is studied in the German-speaking parts of Switzerland by profiling the characteristics and motivation of students, and we proceed by comparing the results of the interviews with data from recent studies about the state of Italian studies abroad. The second part of this paper investigates the role of the Italian language in adult vocational education. After a brief history of the beginning and evolution of

  18. Test of numerical methods for the integration of kinetic equations in tropospheric chemistry; Confronto di metodi numerici per l'integrazione di sistemi di equazioni differenziali ordinarie di tipo STIFF inserite nel modello fotochimico Calgrid

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Lorenzini, R.; Passoni, L. [ENEA, Centro Ricerche Ezio Clementel, Bologna (Italy). Dipt. Ambiente

    1999-07-01

    The integration of ordinary differential equations systems (ODEs) is of significant concern to tropospheric and stratospheric chemistry modelers. The solution of the ODEs requires a large computational effort because of their stiff nature; in a three-dimensional photochemical model the solution of the ODEs required at least 70% of the total CPU time. Several numerical integration techniques exist which attempt to provide accurate and computationally efficient solutions. In this work it is presented a comparison of some of the techniques in terms of solution accuracy and required computational time. It has been compared the Hybrid Solver (Young and Boris, 1977), the Quasi Steady-State Approximation method (Hesstvedt et al., 1978) and the Chemical Solver for Ordinary Differential Equations (Aro, 1996), by using the CALGRID photochemical model. The accuracy is evaluated by comparing the results of every method with the solutions obtained by the Livermore Solver for Ordinary Differential Equations (Hindmarsh, 1980). The comparison has been made varing the parameters of the error tolerances, and taking into account the trade-off between solution accuracy and computational efficiency. [Italian] L'integrazione di sistemi di equazioni differenziali ordinarie (ODEs), e' un problema significativo per i modellisti della chimica troposferica e stratosferica. A causa della loro natura stiff la soluzione degli ODEs richiese un notevole sforzo computazionale; in un modello fotochimico tridimensionale la soluzione degli ODEs richiede almeno il 70% del tempo totale di CPU. Esistono diverse tecniche di integrazione numerica che possono fornire soluzioni accurate e computazionalmente efficienti: in questo lavoro presentiamo un confronto fra alcune tecniche in termini di accuratezza della soluzione e tempo computazionale richiesto. Si sono confrontati il Solver Ibrido (Young and Boris, 1977), il metodo Quasi Steady-State Approximation (Hesstvedt et al., 1978) ed il Chemical

  19. Zur Semantik der ethnischen Schimpfnamen

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Paola Tenchini

    2014-03-01

    Full Text Available 800x600 Abstract – This article aims to advance a theory of the semantic status of racial epithets able to account for the relationship between the denotation and connotation of these terms. The more common approaches to the topic are considered and some of their drawbacks are illustrated. Then, a solution based on the speech-act theory is offered. It is claimed that a speaker, when using a racial epithet, performs two different speech-acts, one of which is always an expressive, according to Searle’s terminology. The defended theory is in line with those which consider the connotative meaning of racial epithets as semantically expressed and can be extended to every connoted term of a linguistic system. Keywords: racial epithets; meaning; connotation; speech-acts; expressives Abstract – L’obiettivo di questo intervento è quello di proporre una teoria dello statuto semantico degli epiteti razziali che renda conto del rapporto tra il significato denotativo e quello connotativo all’interno di tali termini. Vengono presi in esame gli approcci principali che cercano di illustrare questo rapporto mettendone in risalto alcune debolezze. In seguito, a partire dalla teoria degli atti linguistici l’interpretazione qui proposta consiste in una teoria multi-atto: l’idea di fondo è che il mittente, quando utilizza un epiteto razziale, compia due atti linguistici, di cui uno è, seguendo la terminologia di Searle, sempre un atto espressivo. La teoria qui sostenuta rientra tra quelle che vedono il significato connotato degli epiteti razziali come semanticamente espresso e può essere estesa a tutti i termini connotati di un sistema linguistico. Keywords: epiteti razziali; significato; connotazione; atti linguistici; atti espressivi Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso

  20. Scenari valutativi delle politiche strutturali e nazionali in ambito urbano: l’esperienza della Regione Abruzzo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Barbara Ferri

    2012-03-01

    Full Text Available Le politiche urbane e del territorio vivono una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dal passaggio a nuovi approcci e nuovi strumenti operativi. Alla chiusura di un periodo caratterizzato sul piano strategico dall’esigenza di superare la rigidità del piano urbanistico, cui è corrisposta sul piano operativo un’estrema frammentarietà degli strumenti e delle tipologie di intervento, fa oggi seguito, dietro la spinta dell’impulso della politica urbana europea e di nuove esigenze per il finanziamento degli interventi legate alla carenza di risorse pubbliche, una fase di ripensamento complessivo della strategia e degli strumenti operativi. Le nuove politiche per il territorio pongono due temi centrali: le Piattaforme Territoriali strategiche individuate dal Ministero delle Infrastrutture come stimolo ed opportunità per le Regioni di elaborare loro ipotesi interpretative del territorio, ed i Piani strategici delle città, le quali risultano identificate come luoghi di concentrazione delle potenzialità e delle eccellenze, motori dello sviluppo territoriale in chiave competitiva. Tali tematiche pongono la necessità – per progetti ad elevata complessità – di ampliare l’orizzonte delle analisi valutative, cercando di cogliere “se e in che misura” gli effetti prodotti sul territorio siano tali da incidere sullo sviluppo complessivo delle città. In tal senso, per un effettivo impiego della valutazione ai fini della programmazione, si propone una maggiore attenzione per un uso critico della accountability e si riportano alcune considerazioni scaturite da approfondimenti specifici di carattere metodologico su recenti documenti emanati dalla Commissione Europea per il periodo 2007- 13. Il lavoro offre un inquadramento generale della politica urbana regionale e dei relativi strumenti operativi implementati in Abruzzo nel corso dell’ultimo decennio, e cofinanziati dai Fondi Strutturali e Nazionali (FAS. Le criticità emerse in

  1. Infezioni gastroenteriche e fonti di rischio da balneazione nel mare Adriatico

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    N. Schinaia

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: gli obiettivi generali della ricerca sono stati: stimare un eccesso di rischio di insorgenza di gastroenterite a seguito di attività di balneazione o consumo di prodotti ittici nel mare Adriatico; misurare nuovi parametri microbiologici di inquinamento marino.

    Metodi: sono stati condotti i seguenti studi: 1 caso controllo; 2 uno studio di prevalenza (beach survey per descrivere la frequenza di alcune patologie (dell’orecchio, delle vie aeree superiori, della cute rispetto alla balneazione o meno; 3 identificazione di nuovi patogeni nelle acque di balneazione (quali virus o Cryptosporidium parvum.

    Risultati: l’analisi dei fattori di rischio nello studio caso controllo non ha evidenziato un aumento di gastroenterite associata a balneazione. Gli episodi gastroenterici osservati nei casi erano prevalentemente sostenuti da Salmonella sp. e la modalità di infezione era legata ad alcuni alimenti quali la maionese. Il risultato principale dello studio di beach survey è stato che la balneazione nel mare Adriatico non è associata ad un aumento significativo di patologie serie, quali gastroenterite acuta.

    Tuttavia, è stato possibile evidenziare un aumento di rischio statisticamente significativo per forme morbose lievi, quali congiuntivite e dermatite aspecifica, fra chi ha fatto il bagno in mare e chi no. Tale aumentato rischio è stato soprattutto osservato nei bambini e ragazzi al di sotto di 15 anni. I risultati di microbiologia sperimentale dimostrano il ruolo svolto dalle acque marine quale pabulum idoneo alla sopravvivenza delle oocisti di C. parvum. Sono stati validati protocolli di diagnostica molecolare per l’identificazione di enterovirus, rotavirus e reovirus nelle acque di balneazione.

    Conclusioni: l’epidemiologia può contribuire a studiare i rapporti fra balneazione e salute all’interno di una visione generale di salute

  2. Composizionalità delle 'locuzioni congiuntive' con significato finale: tedesco, francese e italiano a confronto

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    S. Cantarini

    2012-08-01

    Full Text Available ENThis paper presents a comparative analysis of the compositionality of the conjunctive phrases that introduce final clauses in German, French and Italian, a phenomenon that is seldom described in dictionaries and traditional grammars. Based on several fundamental studies on conjunctive phrases of purpose in the abovementioned languages, the phenomenon in question is first defined and then several representative examples of conjunctive phrases belonging to semantic classes that express purpose are described. This description highlights the fact that in German, French and Italian, the conjunctive phrases of purpose are free structures, as the complex sentences in which they occur can be restructured, largely analogously in the three compared languages, when their complex sentences of origin have equally similar structures. In this case, the applicability of the transformations to the constructions considered is based on the possibility of actualizing the nominal predicate present in the conjunctive phrase by means of verbs that maintain the predicative value of the noun within the phrase, which therefore turns out to be a sentence reduction. Keywords: 1. relationships of purpose; 2. conjunctive phrases, 3. nominal predicates, 4. semantic classes; 5. transformations. ITIn questo contributo si illustra a livello comparativo, con riferimento al tedesco, al francese e all'italiano, la composizionalità delle “locuzioni congiuntive” che introducono frasi finali, fenomeno sostanzialmente non descritto nelle grammatiche tradizionali e nei dizionari. Sulla base di alcuni studi fondamentali esistenti sulle locuzioni congiuntive con significato finale nelle lingue sunnominate, si definisce dapprima il fenomeno in oggetto e successivamente si descrivono alcune occorrenze rappresentative di locuzioni congiuntive appartenenti alle classi semantiche che esprimono la finalità. La descrizione metterà in luce che le locuzioni congiuntive con valore finale

  3. The small mammals of an upper piedmontese Po plain site (Leinì, Turin prov. / La micromammalofauna di una stazione planiziaria piemontese

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Giuseppe Osella

    1986-12-01

    micromammalofauna del Busatello (Gazzo Veronese e Ostiglia, ultimo lembo delle Valli Grandi Veronesi. Ne deducono che la maggior ricchezza faunistica di Leinì (Tabella II dipende soprattutto da fattori ecologici ma anche da fattori storici, per cui l'ambiente naturale ha meglio conservato le caratteristiche originali permettendo la conservazione di alcune entità che nel Veronese invece sono andate perdute in conseguenza dell'impatto antropico.

  4. Air pollution biomonitoring using terrestrial mosses; Il biomonitoraggio di pollutanti nell`aria mediante i muschi

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cenci, R. M. [C.C.R. Ispra, Istituto dell`Ambiente, La Spezia (Italy); Palmieri, F.; Mousty, F. [U.S.L. n.5, La Spezia (Italy)

    1998-06-01

    indagata si e` potuto identificare una superficie pari a 0,12 kmq nella quale il rateo did eposizione per l`elemento piombo e` risultato pari a 0,21 g m-2 anno-1, valore tre volte superiore ai valori massimi europei riscontrati in alcune aree della Romania (Ruehling, 1994). l`elevata efficienza dei muschi quali indicatori dell`inquinamento atmosferico ha permesso l`identificazione di quelle aree soggette ad una maggior pressione antropica e di valutare il rateo annuo di deposizione.

  5. Il feedback correttivo tra pari nell’apprendimento dell’italiano in Rete: osservazioni a partire da un corpus di interazioni asincrone

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Nuzzo

    2013-07-01

    Full Text Available In questo contributo viene analizzato un corpus di cento messaggi contenenti interventi di feedback correttivo su produzioni scritte di apprendenti di italiano L2. Le correzioni sono fornite all’interno di interazioni asincrone online da parlanti nativi non esperti, cioè che non insegnano la lingua italiana per professione. Nell’analisi si osservano e si discutono da un lato le modalità di trattamento degli errori, con riferimento ad alcune delle tassonomie elaborate nella ricca letteratura sul feedback, dall’altro gli obiettivi linguistici degli interventi correttivi. Oltre a una preferenza per il FC Esplicito con indicazione grafica delle modifiche, ossia un tipo di correzione con cui si segnala l’errore sul testo e si propone una forma alternativa, e per interventi correttivi che interessano errori di ortografia, lessico e morfologia,l’analisi rivela numerose lacune nelle conoscenze dichiarative dei parlanti sulla grammatica della propria lingua. Si conferma dunque la necessità, per chi intenda occuparsi professionalmente di insegnamento delle lingue seconde, di sviluppare solide e specifiche competenze linguistiche.  Corrective feedback between peers learning italian on line: observations from a corpus of asynchronousinteractions This paper analyzes a corpus of one hundred corrective feedback interventions on the written production of Italian L2 learners. Corrections are provided online in asynchronous interactions by native non-expert speakers, that is, people who do not teach the Italian language as a profession. In our analysis we observe and discuss the methods for dealing with errors, with reference to some of the taxonomies developed in the rich literature on feedback, as well as examining the linguistic objectives of corrective actions. In addition to a preference for explicit FC with graphic indication of the changes, a type of correction which highlights the error in the text and proposes an alternative form, for

  6. Sequential electrochemical/biological treatment for the removal of 2,6-dichlorophenol from synthetic wastewater

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Polcaro, A.M.; Palmas, S.; Lallai, A. [Cagliari Univ., Cagliari (Italy). Dipt. di Ingegneria Chmica e Materiali

    2001-04-01

    The paper examines the effect of chloride on the oxidation of 2,6-dichlorophenol (DCP) performed at TiO{sub 2}/RuO{sub 2} DSA (Registered) anodes, which are specific catalysts for chlorine evolution. The results indicate that chlorine/hypochlorite originating from chloride oxidation in certain favourable conditions reacts with the organic substrate at the diffusion layer near the anode, accelerating the mass transfer of the reactant towards the electrode surface. When the bulk concentration of organic substrate has become very low, the oxidising, species can accumulate in the bulk solution where the accomplishment of the oxidation of residual reactant and of its intermediates takes place. Solutions which also contained glucose were electrolysed in order to verify the high level of selectivity of DCP oxidation with respect to a biodegradable substrate: glucose was found to be unchanged up to nearly complete elimination of DCP. The toxicity of the solution was sufficiently reduced to reach values compatible with the subsequent biological treatment. [Italian] Il lavoro esamina l'influenza della presenza di cloruri nella ossidazione del 2,6-diclorofenolo (DCP) su anodi di DSA (Registered) a base di TiO{sub 2}/RuO{sub 2}, specifici catalizzatori dell'evoluzione del cloro. I risultati indicano che i prodotti di ossidazione del cloruro che si ottengono in adatte condizioni sperimentali, reagiscono con il substrato organico nello strato di diffusione adiacente all'anodo, accelerando il trasferimento di materia dell'organico verso la superficie dell'elettrodo. Quando la concentrazione di DCP nella massa e' diventata molto bassa l'ossidante prodotto puo' accumularsi nella massa della soluzione dove ha luogo il completamento dell'ossidazione del DCP residuo e degli intermedi prodotti. Sono state inoltre sottoposte ad elettrolisi alcune soluzioni di DCP contenenti anche glucosio. I risultati hanno permesso di verificare che il

  7. Ristorazione collettiva a Milano: formazione del personale ed adeguatezza delle attrezzature

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. Cecchini

    2003-05-01

    Full Text Available

    Obiettivi: l’importanza di un’adeguata formazione degli operatori in qualsiasi tipo di “industria alimentare” è chiaramente sottolineata sia dal Codex Alimentarius che dal D.Lvo 155/97 (capitolo X dell’allegato. Essendo l’efficacia dei corsi influenzata dalle differenze culturali, dal diverso livello di scolarità, dalle difficoltà linguistiche derivate dall’inserimento di personale extra-comunitario, dalle pregresse esperienze professionali, risulta necessario individuare strumenti di verifica 1 delle conoscenze acquisite e 2 dell’effettiva applicazione delle stesse a livello operativo. Con questa duplice finalità è stata condotta un’indagine nell‘ambito della ristorazione collettiva gestita da “Milano Ristorazione Spa” (in prevalenza ristorazione scolastica.

    Metodi: l’indagine è stata condotta utilizzando un questionario ed una scheda ispettiva ad hoc costruite per valutare i tre fattori notoriamente più critici (gestione delle temperature; rischio di contaminazione crociata; igiene dei locali e delle attrezzature.

    Risultati: Sono stati esaminati 37 centri cucina con la compilazione di 260 questionari da parte degli operatori dei centri-cucina e di 37 schede ispettive. In funzione della % di risposte corrette, gli intervistati sono stati classificati in 3 livelli: • buona formazione (risposte corrette › 90: 43% dei soggetti • sufficiente formazione (70-90%: 37% • insufficiente formazione (‹ 70%: 20%.

    Conclusioni: i 3 livelli di conoscenza risultano significativamente influenzati dall’aver frequentato un corso di formazione (p ‹ 0,001; le conoscenze sono risultate carenti soprattutto (47% di insufficienti in tema di gestione delle temperature. Attraverso l’ispezione sono emerse alcune situazioni di non idoneità delle attrezzature, soprattutto la mancanza di rilevatori di temperatura in 11/37 centri cucina

  8. Experiência e documentação: é possível articular estes conceitos?/Esperienza e documentazione: e ‘possible esprimere questi cocetti?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Cláudia Inês Horn

    2011-01-01

    Full Text Available Resumo Este trabalho apresenta o conceito de experiência fundamentado em Larrosa(2002, 2004 e a sua articulação com a documentação pedagógica. A experiência é o que nos passa, ou o que nos acontece, ou o que nos toca. O sujeito da experiência seria como um território de passagem, na qual aquilo que passa afeta de algum modo. A documentação pedagógica é vista como uma possibilidade de tornar visível a construção da memória do grupo de crianças em seu contexto escolar, trazendo os conceitos de observação, registro e reflexão como ações estruturantes, inter-relacionadas e inerentes ao processo documentar. Na medida em que o acontecimento experiência ocorre no contexto escolar, nas relações e interações entre criança-criança e crianças-adultos, a estratégia da documentação pedagógica se faz importante no sentido de revisitar, relembrar, revelar as aprendizagens das crianças. RiassuntoL' esperienza è quello che passiamo, oppure quello che ci succede, o quello che ci colpisce. Il soggetto dell' esperienza sarebbe come un territorio di passaggio, nel quale quello che passa colpisce in alcun modo. La documentazione pedagogica è veduta come una possibilità di diventare visibile la costruzione della memoria del gruppo dibambini nel suo contesto scolastico, portando i concetti di osservazione, registro e riflessione come azioni struturanti, frarelazionate ed inerenti al processo documentale. Pare passo che l'avvenimento esperienza succede nel contesto scolastico, ne rapporti e interazioni tra bambini-bambini e bambini-adulti, la strategia della documentazione pedagogica si fa importante nel senso di rivisitare, ricordare, rivelare gli apprendimenti dei bambini.

  9. Zoogeografia storica e attuale dei carnivori e degli ungulati italiani

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Masseti

    2003-10-01

    Full Text Available Come per la maggior parte degli altri paesi europei, anche l'attuale composizione delle specie a mammiferi italiane si prefigura in gran parte come il risultato della plurima e prolungata azione antropica condotta sull'ambiente naturale. Questa, avviatasi alcuni millenni or sono, condiziona oggi più che mai la ridefinizione degli equilibri ecologici del nostro Paese. All'interno dell'attuale teriofauna terrestre italiana viene segnalata la presenza di 18 specie di carnivori e di 9 artiodattili, che può rivelarsi in alcuni casi come il risultato di acclimatazioni e/o naturalizzazioni di specie esotiche avvenute in cronologie diverse, anche di epoca molto recente. All'interno dei confini biogeografici dell'Italia andrebbero anche annoverate quelle popolazioni del cervo pomellato medio-orientale, Axis axis (Erxleben, 1777, che sono state naturalizzate in epoca storica assai recente in Istria ed in alcune isole del golfo del Quarnaro (Brioni Maggiore, Cherso e Plauno. Considerazioni analoghe potrebbero forse essere condotte anche per la diffusione artificiale di Herpestes auropunctatus Hodgson, 1836, su alcune isole della Croazia. Le specie fitofaghe riferibili ai gruppi tassonomici dei lagomorfi e degli artiodattili, e che vengono convenzionalmente comprese nella categoria della cosiddetta "selvaggina", sono tra quelle che hanno più subito un'alterazione condotta in profondità dei quadri faunistici originari, proprio in virtù dell'interesse economico e culturale che ancora rappresentano. Nel caso particolare di queste specie di interesse venatorio ci troviamo quasi sempre di fronte a popolazioni che sono state sottoposte ad intensa gestione e che hanno subito frequenti estinzioni locali seguite da reiterate reintroduzioni. Attualmente, data l'espansione sia naturale che artificiale degli ecotipi indigeni e di quelli alloctoni, si osserva ormai una sovrapposizione degli areali, per cui sembra piuttosto difficile riuscire in

  10. Strategies and methods of development of information systems; Strategie e metodi di sviluppo dei sistemi informativi aziendali

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Moretti, M.; Lucchetti, M.C. [Rome Univ. 3, Rome (Italy). Facolta' di Economia Federico Caffe' ; Di Marco, R.A. [ENEA, Funzione Centrale Informatica, Sede Centrale, Rome (Italy)

    2001-07-01

    aziendali interni, e alla luce delle considerazioni teoriche svolte nella prima parte, sono emerse alcune criticita' nello sfruttamento del sistema informativo aziendale. Il lavoro svolto non si e' fermato qui, ma ha individuato alcune possibili soluzioni, concretamente realizzabili e teoricamente conformi. Il lavoro di ricerca termina con tre interessanti appendici in cui si descrivono, nelle prime due i progetti ENEA nell'idrogeno e nelle celle combustibile, nell'ultima le basi tecniche per conoscere tutti gli elementi di cui si compone una rete aziendale.

  11. Clerical sexual predators: impact and aftermath

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Emilio C. Viano

    2007-12-01

    'organisations religieuses.Ce scandale ne concerne pas seulement les Etats-Unis. Toutefois, la transparence de la société américaine et une tradition solide de journalisme d'investigation ont fait émerger ce problème et l'ont rendu plus visible que dans d'autres pays. Ce qui est certain, c'est que cette affaire continue à faire la une des médias aux Etats-Unis, en Europe et dans d'autres pays du monde. Cela a soulevé des débats, des discussions et des réflexions dans différents domaines en ce qui concerne le sujet de l'exploitation des mineurs, en donnant des effets complexes, soit positifs soit négatifs. Lo scandalo degli abusi commessi da appartenenti al clero nell’ambito della Chiesa Cattolica ha avuto una grande risonanza nell’opinione pubblica, determinando importanti conseguenze per quanto concerne la tutela dei minorenni.Tale problema non è circoscritto alla Chiesa Cattolica. Anche appartenenti al clero, suore e altro personale religioso, cristiano oppure appartenente ad altre confessioni, sono stati accusati e, talvolta condannati, per abusi fisici, psicologici e sessuali sui bambini. Inoltre, una parte rilevante di tali atti sono stati perpetrati sia da altri minorenni che da parte di personale laico, volontari, insegnanti ed ausiliari che lavorano sotto l’egida di organizzazioni religiose.Tale scandalo non riguarda solo gli Stati Uniti. Tuttavia, la trasparenza della società americana, il potere dei mass media ed una solida tradizione di giornalismo investigativo hanno fatto emergere tale problema e l’hanno reso maggiormente visibile rispetto a quanto avviene in altri paesi.E’ certo che tale vicenda continua ad avere grande risonanza nei mass media negli Stati Uniti, in Europa e in altre parti del mondo. Ciò ha sollevato dibattiti, discussioni e riflessioni in diversi ambiti relativamente alle tematiche dello sfruttamento dei minori, producendo effetti complessi, sia positivi che negativi.

  12. Processi e temi per una smartculturalcity

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marco Gaiani

    2013-12-01

    Full Text Available ItIn questo contributo si assume il concetto di ‘Smart City’ come paradigma per sottolineare l’importanza che riveste l’Information Technology (IT di prima e seconda generazione ai fini del miglioramento del profilo competitivo di una città, soprattutto per ciò che riguarda il patrimonio culturale in essa contenuto. Si estende così il costrutto di William Mitchell dalla città al patrimonio culturale precisando, anche attraverso alcune esemplificazioni, come le Smart IT modifichino profondamente le modalità di trasmissione, acquisizione e produzione della conoscenza trasformando quest’ultima in un fattore di sviluppo economico, sociale e culturale. Non secondariamente esse contribuiscono alla soluzione di problemi tipici dei processi connessi al lifecycle dei beni culturali: la loro conservazione, fruizione, comunicazione e gestione, nonché quelli connessi alla grande quantità di dati e alla loro eterogeneità. Infine, i nuovi sistemi come l’Internet of Things o il fenomeno dello User Generated Content permettono di concepire i beni culturali come ‘smart cultural objects’ e la generazione di conoscenza da parte degli utenti. Tutto ciò, se da una parte amplifica le possibilità di interazione tra soggetti e oggetti della conoscenza, dall’altra ne modifica radicalmente le modalità. Questo deve sollecitare le Università, le Istituzioni culturali e le Imprese a collaborare, nel prossimo futuro, sugli usi possibili delle soluzioni tecnologiche prospettate, in vista dell’affermazione di una più consapevole e partecipata cultura della sostenibilità del nostro patrimonio culturale.EnThis contribution takes the concept of ' Smart City ' as a paradigm in order to underline the importance of first and second generation of Information Technology (IT for the purpose of improving the competitiveness of a city, especially for what concerns its Cultural Heritage (CH. We extends so the construct of William Mitchell from the city to

  13. The Deceiving ELF? Can Englsh fulfil the role of a Lingua Franca?

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Richard Chapman

    2016-01-01

    lingua franca e, nello stesso tempo, enfatizzare l’importanza profonda delle idee che sono state chiamate in causa durante il dibattito. La discussione ha coinvolto la percezione della diversità linguistica, errori possibili e la variazione, la comprensibilità e le funzioni potenziali di una lingua internazionale. Altri temi significativi sono collegati al ruolo di ogni lingua nel creare e mantenere identità, nell’aiutare la mobilità sociale e nel dare opportunità ai suoi utenti. Alcune critiche dell’uso di inglese come lingua franca sono state superate con facilità, ma questo articolo intende sottolineare gli aspetti linguistici e sociolinguistici del dibattito per dimostrare il bisogno di una base teorica per nostra comprensione di come una lingua può operare nel mondo globale. Rendere chiaro quello che si può sapere dei processi di cambiamento linguistico e dell’uso delle lingue ci aiuterà a trovare altre idee per le ricerche nell’ambito del futuro della lingua inglese come lingua franca e ci porterà alla conclusione che non ha tanto senso ipotizzare sugli sviluppi futuri eventuali della lingua inglese al di là di una certa interessa che ci sia nelle loro stranezze curiose.   Keywords:  English1; lingua franca2; non-native speaker3.

  14. Status sulle conoscenze dei mammiferi molisani

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Nicola Norante

    2003-10-01

    Full Text Available Il Molise risulta poco studiato dal punto di vista teriologico e, per colmare almeno in parte tale lacuna, il GMSO si è proposto di raccogliere dati bibliografici e inediti e promuovere qualche progetto. Si riportano sinteticamente dati relativi ad alcune specie. Sciurus vulgaris risulta comune in Prov. di Isernia, più localizzato in quella di Campobasso, presente nelle riserve MAB, nel Parco Naz. d?Abruzzo, Matese e Venafrano, nei pressi della zona ospedaliera di Campobasso ed anche al centro del capoluogo. Hystrix cristata, segnalata fino agli anni anni ?60 a Campomarino è stata trovata di recente (aculei in Alto Molise, sporadiche le segnalazioni nell?agro di S. Croce di Magliano-Colletorto (CB. Canis lupus ha recentemente allargato il suo areale raggiungendo anche siti in collina (per l?immissione dei Daini. Presente oltre che nel PNA, in tutta la Prov. di Isernia, Matese, montagna di Frosolone fino a Castropignano-Casalciprano. Preoccupante invece il randagismo canino verso il quale è auspicabile prendere dei provvedimenti. Ursus arctos è in aumento con massimi in Val di Mezzo, Val Fiorita, Val Pagana, M .te Marrone ed in tutto il gruppo delle Mainarde; fuori dal PNA è sempre più frequente: Matese, Carpinone e recentemente (27.04.03 una coppia in Valle del Sangro a S. Angelo in Pesco (IS. Nel 1995 una femmina è stata investita dal treno nei pressi di Carpinone (IS. Lutra lutra invece è diminuita rispetto al passato. La si incontrava fino agli anni ?70/80 fino alla foce dei fiumi Trigno, Biferno e T. Saccione. Attualmente è segnalata in prov. di Isernia (es. Venafrano, Matese, Montagna di Frosolone. Felis silvestris è presente soprattutto in Prov. di Isernia dove è segnalato in 38 Comuni. In quella di Campobasso appare più localizzato a nord e nel Matese. Riguardo Lynx lynx pare che qualche soggetto sia stato osservato nell?area limitrofa al P.N.A. dove è stata

  15. Teoria e caratteristiche di due onde superficiali dispersive vibranti nel piano principale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Perri E.

    1960-06-01

    Full Text Available Lo spunto alle ricerche in argomento trae origine da studi sperimentali
    a suo tempo effettuati dall'A. — I risultati, portati sul piano
    teorico, hanno comprovato una volta di più la possibile esistenza di onde
    superficiali non riconducibili ai classici prototipi di Rayleigh e Love. La
    opposta, ma discutibile opinione che tutte le onde superficiali, conosciute
    e da conoscere, debbano considerarsi « modificazioni » e null'altro di più
    dei prototipi suddetti (x è t u t t o r a diffusa, malgrado una vasta letterat
    u r a tendente a dimostrare la individualità di onde superficiali assolutamente
    estranee. Per citarne alcune si ricorderanno le ricerche (li K. U1-
    ler (2 e I. H. Jeans (3, quelle più recenti del sismologo giapponese
    H. Nakano (4, quelle meno recenti di E. Meissner (5 e di K. Aichi (6,
    nonché la interessante memoria di K. Sezawa sopra un'onda sprovvista
    di componente verticale e di dilatazione, relativa ad un mezzo di variabili
    costanti elastiche [('.
    Principale scopo della presente memoria, nel pensiero dell'A., è
    quello di dimostrare la reale esistenza fisica di due distinguibili onde
    superficiali, vibranti nel piano principale, affini f r a loro per costituzione,
    che t u t t a v i a chiaramente si differenziano dalla classica onda di Rayleigh
    e da altre onde dello stesso tipo (8.
    Il presente lavoro è diviso in due parti. Nella prima di esse viene
    analizzata e definita la costituzione dell'onda ( Si generica o anche detta
    di 1a specie. Due equazioni di struttura, indipendenti, fissano legami
    definiti fra i parametri costitutivi dell'onda e le costanti elastiche del
    mezzo, qui supposto come un semispazio elastico, omogeneo, isotropo.
    Dalle equazioni suddette ricavasi la velocità di fase V1 dell'onda. L'argomento
    è completato dalla determinazione dell'ellisse orbitale descritta
    da una particella

  16. Occult inflammatory breast cancer: review of clinical, mammographic, US and pathologic signs; Carcinoma infiammatorio occulto della mammella: revisione di reperti mammografici, ecografici, clinici ed anatomo-patologici

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cumo, Francesca; Gaioni, Maria Berenice; Bonetti, Franco; Manfrin, Erminia; Remo, Andrea; Pattaro, Christian [Policlinico G.B. Rossi, Verona (Italy). Dipartimento di scienze morfologico biomediche; Policlinico G.B. Rossi, Verona (Italy). Sezione di radiologia, Sezione di anatomia patologica. Dipartimento di medicina e sanita' pubblica, Sezione di epidemiologia e statistica medica, igiene

    2005-04-01

    Purpose: To examine the clinical, radiologic and pathologic findings of occult inflammatory breast cancer (OIBC) in order to identify features useful for diagnosis. Materials and methods: We retrospectively reviewed the records of 19 women with OIBC observed at our Department between 1992 and 2001. We analysed the clinical history, mammographic, ultrasonographic, and pathologic findings and investigated overall survival (OS), prognostic variables and radio-pathologic correlations. Results: The most common mammographic findings were: diffusely density (52.63%), trabecular thickening (42.1%), mass (36.84%). The most common US findings were axillary lymphadenopathy (68,75%), skin thickening (43.75%) and mass (56.25%). At least one inflammatory sign was found in 14 women (74%) at mammography (subcutaneous thickening, trabecular thickening, diffuse increase of density) or at US (subcutaneous thickening, diffuse increase in echogenicity due to oedema, lymph vessel dilatation). Estrogen receptors (ER) were present in 63.2% and Progesterone receptors (PgR) in 36.8%. Significant prognostic variables were ER and Ki 67. Conclusions: The typical radiological pattern of clinical inflammatory breast carcinoma is less frequently present in OIBC; nevertheless the radiologist must pay attention because frequently OIBC presents just one radiological sign and this should be enough for a diagnostic suspicion. Moreover, the absence of clinical and radiological inflammatory signs does not exclude inflammatory breasts cancer because OIBC can manifest at imaging as a mass or isolated calcification. ER and PgR are positive in a high percentage of patients and confirm that OIBC has a better prognosis that clinical inflammatory breast cancer. [Italian] Scopo: Esaminare i reperti clinici, radiologici ed anatomo-patologici del carcinoma infiammatorio occulto della mammella (IBCO) al fine di identificare alcune caratteristiche utili alla diagnosi. Materiale e metodi: E' stato effettuato

  17. Determinismo, analogia e preveggenza in Pierre Mabille. Basi per un raffronto con Juan Larrea

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    A. D’Urso

    2012-08-01

    col materialismo dialettico, in particolare mostrando quei passaggi del testo che sembrano rimandare ad alcune opere (anche minori di Marx ed Engels, piuttosto che indugiare sulla ricostruzione bio-bibliografica e approfondire l’influenza del monismo materialista, dell’ermetismo alchemico e della massoneria rivoluzionaria sulla costruzione “stilistica” stessa di questo breve saggio di Mabille.Intorno alle tematiche del determinismo, dell’analogia e della preveggenza verrà quindi messa in risalto l’originale rilettura di tesi fondamentali della dialettica hegeliana e del materialismo marxista, nella loro pos¬sibile sintesi coi principi del monismo cosmico. Interpretazione che consente di affrontare tali questioni dall’interno di un punto di vista pienamente surrealista, piuttosto che dall’esterno (e un po’ più metafisica¬mente come pretendeva Juan Larrea, così permettendo di gettare le basi per un possibile confronto tra quest’ultimo e l’amico Mabille, i quali non hanno mancato di influenzarsi a vicenda.Parole chiave: monismo; surrealismo; materialismo; Engels; marxismo.

  18. La reintroduzione dell'orso bruno (Ursus arctos sulle Alpi Centrali: validazione del modello di valutazione ambientale

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Mustoni

    2003-10-01

    >buffer circolare corrispondente; iii point density. Il confronto con il MVA ha mostrato che: secondo l'analisi di livello i, il 55% dei fix ricade nelle aree di tipo 1, il 6,76% in quelle di tipo 3, il 32,36% nella tipologia 2 e il 5,5% nella 4; dall'indagine ii, il 55,2% della superficie validabile presenta un errore di classificazione, ma per il restante 44,8% la correttezza delle predizioni è stata verificata; dal calcolo della point density (iii, nel 49,44% dei casi il MVA ha compiuto una valutazione errata, ma nel 50,56% il Modello è risultato esatto. Per alcune tipologie di habitat, corrispondenti alle categorie di uso del suolo del Corine- land cover (carta di uso del suolo della Unione Europea, è stata effettuata una stima della disponibilità all'interno dell'area di studio ed è stato valutato l'effettivo utilizzo delle diverse categorie ambientali rispetto alla loro disponibilità. L'orso ha manifestato di selezionare positivamente boschi di latifoglie, boschi misti, nonché aree cespugliate, pascoli e praterie, tre categorie definite di "minore qualità ambientale" nel MVA.

  19. Amando un boss: la psicologia mafiosa attraverso la voce di un “amante di Cosa Nostra”

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberta Lampasona

    2013-05-01

    Full Text Available Riassunto Il presente lavoro vuole essere un contributo di ricerca volto alla comprensione di alcune caratteristiche dello “psichismo mafioso” al femminile (Lo Verso, 1998, considerato uno specifico e importante spaccato antropo-culturale in Sicilia. Lo studio, inquadrabile come clinico-qualitativo tenterà di aggiungere ulteriori dati conoscitivi al mondo mafioso, attraverso la voce di una donna estranea a Cosa Nostra, ma amante di un boss mafioso dell’agrigentino. La metodologia utilizzata è stata quella dell’intervista semi-strutturata creata ad hoc e mirante a conoscere determinati aspetti passati e presenti della vita del soggetto e a trarne una conoscenza e/o un cambiamento della sua realtà psicologica nel contesto in cui vive. I dati ottenuti dall’intervista sono stati successivamente sottoposti ad un’ analisi qualitativa seguendo il modello della Grounded Theory e attraverso l’ausilio del software Atlas-ti. L’obiettivo del presente lavoro, è quello di estrapolare gli aspetti psicodinamici del fenomeno posto in esame, nel tentativo di comprendere la psiche a partire dall’attenzione posta alle relazioni inconsce della vita psicologica umana. Il vertice di osservazione è quello “gruppoanalitico soggettuale” (Lo Verso, 1989, 1994; Lo Verso, Di Blasi 2011, che vede l’identità soggettiva fondersi sull’asse del rapporto tra universo individuale e universi collettivi. Parole chiave: gruppoanalisi soggettuale; psichismo mafioso; amante. Loving a boss: psychology of mafia through the voice of a lover in Cosa Nostra Abstract The present work is a contribution to research aimed at understanding some features of female "mafia psychism" (Lo Verso, 1998, considered a specific and important anthropological and cultural insight into Sicily. The study, framed as clinical-qualitative, will attempt to add additional cognitive data to the mafia world, through the voice of a female stranger to Cosa Nostra but lover of a mafia

  20. Il giudice Wyndham e gli spettacoli per l’intrattenimento di Elisabetta I a Norwich

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    F. Minetti

    2012-08-01

    ciambellano di corte Sussex o del favorito regio Leicester. Infatti, alcuni giorni dopo che il papista veniva imprigionato a Norwich, la fanatica municipalità commissiona orazioni pubbliche ed uno spettacolo di sacre rappresentazioni che, sia pure in maniera allusiva, drammatizzano come Rokewood cospiri a favore dello sbarco di Filippo II sull’isola e istigano Elisabetta a comminare una condanna a morte. La destinataria non solo resiste alle pressioni giustizialiste, ottenendo che il processo si concluda con un periodo di arresto ‘riabilitativo’. Alcune lettere del giudice di assise mi aiuteranno a segnalare come, a dispetto della corrente storiografia, Elisabetta non è né manipolata né ignora che il caso di eresia sia stato inventato per avocare il potere di sorveglianza e punizione del dissenso che il vescovo è titolato ad esercitare nella diocesi.

  1. Urban health. A challenge for the third millennium

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Caroli, S. [Istituto Superiore di Sanita' , Rome (Italy). Lab. di Tossicologia Applicata; Menditto, A. [Istituto Superiore di Sanita' , Rome (Italy). Lab. di Biochimica Clinica

    1999-07-01

    qualificati esponenti scientifici di altri paesi, contribuendo cosi' ad accrescerne la rilevanza. Ciascun simposio e' dedicato ad un tema specifico di primaria importanza nell'ambito della protezione della salute umana e dell'ambiente. Da questo punto di vista, la nona edizione di questa manifestazione prende in esame gli aspetti piu' urgenti e preoccupanti dell'inquinamento chimico nei siti urbani. Oltre la meta' della popolazione mondiale vive oggi in grandi agglomerati urbani, con tutti i problemi che ne conseguono per quanto concerne la qualita' dell'aria, dell'acqua e del suolo, lo smaltimento dei rifiuti e l'esposizione professionale, in una parola il benessere fisico, mentale e culturale del cittadino in senso lato. In questo simposio vengono pertanto discussi alcune degli aspetti principali che concorrono a migliorare e preservare condizioni ottimali di salute urbana. A tal fine sono previste circa quaranta relazioni orali ad invito, mentre per tutta la durata della manifestazione saranno esposti contributi poster in numero equivalente.

  2. Il rifornimento della rete commerciale al dettaglio della Provincia di Napoli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Marino de Luca

    2010-07-01

    Full Text Available Nella nota vengono sintetizzate le principali conclusioni cui è pervenuta una ricerca finanziata dalla Camera di Commercio di Napoli e realizzata da Uniontrasporti e dal dipartimento di Ingegneria dei trasporti della Federico II. Il lavoro ha riguardato il settore prevalente della city logistics e cioè il rifornimento di quegli esercizi della rete commerciale al dettaglio che non dispongono di organizzazioni autonome già oggi sotto controllo come, ad esempio, hanno la Grande distribuzione, il trasporto dei giornali, dei prodotti farmaceutici, degli ortofrutticoli ecc. Il lavoro è stato caratterizzato da alcune specificità: • è basato su una conoscenza quantitativa diretta della domanda di rifornimento merci nell’area metropolitana di Napoli ottenuta da una rilevazione campionaria sul campo (2000 interviste • si riferisce ad un’area metropolitana e non ad una singola città, prevedendo che una diversa organizzazione del rifornimento deve riguardare tutti gli esercizi del territorio sul quale operano le aziende del settore, territorio che, per le grandi città, coincide con l’area metropolitana • prevede la realizzazione di due tipologie di “nodi” nei quali effettuare manipolazione delle merci: centri merci inseriti negli interporti dell’area per i flussi provenienti o destinati in zone molto distanti (Italia del centro, del nord e del sud e transit point “di quartiere” dai quali partire per raggiungere il destinatario finale con mezzi a mano o ad emissione zero o anche con ritiro a cura del destinatario stesso. Le principali dimensioni della domanda desunte dall’indagine eseguita possono essere sintetizzate nelle seguenti cifre: 27.000 consegne/giorno-medio (0,87 per esercizio per 260.000 colli (9,72 a consegna su tutto il territorio della provincia; il 44% destinate alla città di Napoli, il 45% destinato al resto dell’area metropolitana di Napoli e l’11% al resto della provincia; il 34% proviene invece da

  3. Il capriolo nel Pollino: ieri, oggi e domani

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alberto Sangiuliano

    2003-10-01

    rilevata anche fuori dai confini del Parco (nel comune di Lungro, ma anche nella porzione occidentale (comune di Orsomarso. Quest'espansione sembrerebbe meno evidente nei comparti più meridionali del comprensorio, dove, allo stato attuale, si rileva un modesto accrescimento dell?area di distribuzione solo in direzione sud-est. La distribuzione attuale della popolazione di capriolo dei Monti di Orsomarso si avvicinerebbe verosimilmente a 30.000 ha, confermando i risultati emersi dalla valutazione di idoneità ambientale; tale corrispondenza, oltre a trovare un chiaro riscontro in termini di habitat (soprattutto attraverso l?avvicinamento degli animali alle aree rurali, si esprime, attraverso la colonizzazione di alcune delle aree indicate come ?le più probabili? nella carta di idoneità. Il Parco Nazionale del Pollino sembrerebbe quindi un territorio rilevante per l?estensione di una porzione ?insulare? dell?areale della sottospecie C.c. italicus di elevata importanza conservazionistica.

  4. Nuove Tecnologie per il Monitoraggio e la Gestione dei giardini storici

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maurizio Romani

    2012-07-01

    Full Text Available ItSotto la spinta dei cambiamenti socio-economici e di significativi progressi tecnici, la gestione dei giardini storici e degli spazi verdi in genere, sta vivendo un periodo di forte cambiamento ed evoluzione. Nel tentativo di razionalizzare l’uso delle risorse naturali e umane, nascono nuovi servizi che fanno intravedere la necessità di creare specifiche figure professionali, in grado di colmare in tempi rapidi il divario tra le potenzialità applicative offerte dalle nuove tecnologie e le diverse realtà operative, ancora legate all’uso di pratiche e metodologie tradizionali. Anche nel settore dei giardini e dei parchi storici è giunto il momento di approfondire i temi relativi alla loro conservazione e valorizzazione, che oggi sono strettamente legati a una concreta sostenibilità economica e ambientale delle pratiche di gestione e di promozione. Queste considerazioni sono state alla base di una serie di iniziative e di progetti promossi a livello nazionale ed europeo, che, grazie all’integrazione di strumenti ICT, SMART-Sensors e IA, in alcuni casi si sono concretizzati nella realizzazione di metodologie e soluzioni di grande interesse operativo.Le procedure e i criteri presentati in questo articolo sono il risultato dell’attività di ricerca e trasferimento tecnologico condotta dal CNR-IBIMET di Firenze negli ultimi dieci anni. Già nella sua versione prototipale, il sistema proposto mostra tutte le sue potenzialità di monitoraggio e supporto alle attività gestionali e manutentive degli spazi verdi, aprendo la strada a una progressiva automazione e virtualizzazione delle procedure (creazione di scenari, elementi essenziali per la successiva valorizzazione e promozione del bene a livello sociale e culturale.In particolare, oltre allo schema logico del sistema, si discutono alcune tra le funzioni di monitoraggio di maggiore interesse (disponibilità idrica, stato fitosanitario e fenologia, evidenziando quali siano i vantaggi

  5. Transitional Care: implementazione di un modello organizzativo multidimensionale di cure intermedie

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Davide Minniti

    2014-06-01

    Full Text Available Background. I rapidi cambiamenti demografici hanno profondamente modificato il funzionamento della rete dei servizi ospedalieri e territoriali. Il modello di cure intermedie (CI o transitional care è un servizio “ponte” tra ospedale e territorio che rappresenta una difficile sfida perché deve rispondere a specifici requisiti di appropriatezza, efficacia, efficienza e sicurezza. Per far fronte alla situazione socio-economica attuale ed in riferimento al PSSR 2010-2015, il Piemonte ha recentemente attuato un piano di rientro che mira a superare l’inappropriatezza di alcune prestazioni e delle loro modalità di erogazione. Di conseguenza la DGR n. 6-5519 del 14/03/13 ha previsto per l’ASL TO3 la riconversione di 5 ospedali in strutture di assistenza territoriale per le CI. Obiettivi.Valutare l’appropriatezza organizzativa, l’efficacia e l’efficienza delle diverse dimensioni del modello organizzativo di CI: Centro di Assistenza Primaria (CAP, Servizio di Telemedicina (ST, Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria (CAVS. Metodi. La prima fase ha previsto l’apertura del CAP presso il presidio ospedaliero di Avigliana. Si è poi provveduto ad attivare il ST dell’ASL TO3. Sono stati calcolati i volumi di attività di entrambi i servizi, relativamente ai primi sei mesi dall’apertura, ed è stato misurato l’impatto di questo nuovo modello organizzativo sull’attività della struttura di Emergenza di riferimento presso il DEA di Rivoli. Per la CAVS, inoltre, si è provveduto ad effettuare un’analisi di appropriatezza ex ante ed un’analisi dei costi. Risultati. Il totale degli accessi al CAP, nei mesi indice del 2013, è di circa 2000 casi, con una media di 14 pazienti/die. Il 70% dei casi ha richiesto l’intervento medico. Le cause di accesso più comuni sono state i traumi (22%. Nel 65% dei casi l’esito è stato la dimissione a domicilio. Per la CAVS, un’analisi delle SDO ha dimostrato che il numero di posti letto per

  6. The religious censure in Modern Egypt.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Danilo Marino

    2012-04-01

    ò che s’intende analizzare, attraverso i documenti originali, è la natura della messa al bando di questo romanzo, in quanto la censura arriva non da una decisione politica o governativa, né da un decreto presidenziale. Né s’intravede una specifica azione legale contro la sua pubblicazione. Bensì si tratta di una proibizione volta ad evitare anticipatamente lo scompiglio causato dall’eventuale pubblicazione del volume, quella che Jaquemond definisce “la superstition scripturaire”. Nel 1988 due eventi riaccendono i riflettori su Awlād Ḥāratinā: Nağīb Maḥfūẓ riceve il Premio Nobel per la letteratura e Salman Rushdie pubblica The Satanic Verses, a cui segue la condanna a morte (fatwā’ pronunciata da Khomeiny. Ben presto i parallelismi fra i due autori fomentarono le polemiche guidate dalle frange islamiste più estreme. Conseguenza fu l’attentato del 1994 in cui Maḥfūẓ venne ferito da due fanatici islamisti. In quest’occasione si cercherà di tracciare un confronto sulla natura della censura che colpì Awlād Ḥāratinā e The Satanic Verses, in quanto in entrambi i casi è un’autorità religiosa a censurare e non direttamente un’istituzione governativa. Si cercherà altresì di analizzare l’ambigua posizione di Maḥfūẓ, che in alcune dichiarazioni suoi giornali, da ostinato difensore della libertà d’espressione, rifiutò ogni accostamento al caso Rushdie, invocando il boicottaggio e la censura de The Satanic Verses considerato pericoloso per la pace sociale.

  7. The development of substance use in adolescence: results from comparing two longitudinal studies in England and Germany

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mariotti Luca

    2011-07-01

    Full Text Available This paper compares the development of alcohol and cannabis use in two English and German adolescent cohorts, using longitudinal data from ongoing studies located in Peterborough and Duisburg respectively. We set out the two studies and detail the steps taken to make the comparisons presented. Unusually, this paper assesses this development simultaneously in both cohorts, using an under-utilized variation of a well-known technique (multiple-group multiple-cohort latent growth curve modelling. In keeping with expectations from other research, there are large differences in the proportions of young people in the two countries using cannabis and alcohol. The Peterborough cohort embarked on earlier initiation of both alcohol and cannabis use, and increase their frequency of use very quickly. Despite a one year chronological gap between the two study cohorts, the 13 year old Peterborough group drink (until drunk and smoke cannabis at the same level as the 15 year old versions of their German counterparts. Although there are some methodological differences between the two projects, the results appear to be valid.In questo articolo viene svolta una comparazione sullo sviluppo, nel corso dell’adolescenza, del consumo di droghe leggere e alcol tra un campione di giovani tedeschi e inglesi, utilizzando i dati di due studi longitudinali panel condotti rispettivamente in Germania e in Inghilterra. Per questo confronto viene utilizzata una tecnica particolare (multiple-group multiple-cohort latent growth curve modelling che permette di osservare similitudini e differenze nello sviluppo individuale del consumo di queste sostanze nel corso del tempo, con un’attenzione particolare alle differenze tra le due coorti. Nonostante alcune differenze di tipo metodologico tra i due studi, e comunque in sintonia con studi precedenti, si notano importanti differenze tra i due campioni. Il campione inglese infatti mostra un livello di consumo più alto rispetto a

  8. Codes at hand. The two sons of Iorio in aesthetic-judiciary contentious Codici alla mano. I due figli di Iorio in contenzioso estetico-giudiziario

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco de Cristofaro

    2012-04-01

    Full Text Available

    The nineteenth-century underworld of trans-parody – sexual reversals on a comical taste, with en travesti characters representing, for counterpoint, mythic figures of the novel and melodramatic imaginary – couldn’t be comprehended if we forget that some charismatic figures of modern individualism have already been completely evirated (from The Female Quichotte onwards. There is, also, a pioneer work in the copyright history which has been inspired by this ‘family’ of texts: Il Figlio di Iorio (1904 written by Eduardo Scarpetta, parody of La figlia di Iorio by Gabriele D’Annunzio (1904. The “commedia presepiana” – halfway from a belle epoque “opera buffa”, to a homemade parody – provoked a small juidicial ‘earthquake’: a request of consent, a caution, a legal action against plagiarism and, finally, a process based on phenomenal evidences and marked by the whole cultural-social community divided into two parts: scholars vs players, crying vs smiling, high culture vs plebeian culture, etc. – and some prestigious scholars that attended as assessors. Very interesting case of Sociology of Art, the D’Annunzio-Scarpetta process is also a crucial episode in the history of culture: during the process it took place an amateurish and heated brainstorming of “Forensic Comparativism”. 

    Il sottobosco ottocentesco delle transparodie – inversioni sessuali in chiave comica, con personaggi en travesti che riprendono per contrappunto figure mitiche dell’immaginario romanzesco e melodrammatico – risulta incomprensibile se si dimentica che già ad alcune figure carismatiche dell’individualismo moderno erano toccate in sorte evirazioni in piena regola (da The Female Quichotte in poi. A tale famiglia di testi si rifà anche un’opera pionieristica nella storia del diritto d’autore: Il figlio di Iorio (1904 di Eduardo

  9. Gypsum karst in Italy: a review

    Science.gov (United States)

    De Waele, Jo; Chiarini, Veronica; Columbu, Andrea; D'Angeli, Ilenia M.; Madonia, Giuliana; Parise, Mario; Piccini, Leonardo; Vattano, Marco; Vigna, Bartolomeo; Zini, Luca; Forti, Paolo

    2016-04-01

    . Forti P., Lucci P. (Eds.) (2010) - Il Progetto Stella-Basino. Studio multidisciplinare di un sistema carsico nella Vena del Gesso Romagnola. Memorie Ist. It. Spel. II(14), 260 p. Lucci P., Piastra S. (Eds.) (2015), I Gessi di Brisighella e Rontana: studio multidisciplinare di un'area carsica nella Vena del Gesso Romagnola. Memorie Ist. It. Spel. II(28), 751 p. Madonia G., Forti P. (2003) - Le aree carsiche gessose d'Italia. Memorie Ist. It. Spel. II(14), 285 p. Madonia G., Vattano M. (2011) - New knowledge on the Monte Conca gypsum karst system (central-western Sicily, Italy). Acta Carsologica, 40, (1), pp. 53-64. Marinelli O. (1917) - Fenomeni carsici nelle regioni gessose d'Italia. Mem. Geografiche di Giotto Dainelli, 34, pp. 263-416, suppl. to Riv. Geografica It Tedeschi L. et al. (2015) - Comportamento idrogeologico di alcune risorgenti carsiche nei gessi dell'Emilia-Romagna. Memorie Ist. It. Spel. II(29), pp. 399-404. Vigna B. et al. (2010) - Evolution of karst in Messinian gypsum (Monferrato, Northern Italy). Geodinamica Acta, 23(1-3), pp. 29-40. Zini L. et al. (2015) - a multidisciplinary approach in sinkhole analysis: the Quinis village case study (NE-Italy). Engineering Geology, 197, pp.132-144.

  10. Codici QR (Quick Response in biblioteca Quick Response Code in Library Services

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Gambari

    2010-12-01

    ottengono dati utili e informazioni aggiuntive su un oggetto, un prodotto o un servizio, senza dover digitare indirizzi web e senza dover fare alcuna ricerca supplementare.Contando sulla sempre più ampia diffusione tra gli utenti di dispositivi portatili quali palmari e cellulari, alcune biblioteche stanno sperimentando l'uso di questo codice al fine di veicolare i servizi della biblioteca in modo amichevole e rapido. La Half Hollow Hills Community Library (New York, l'Abilene Christian University (Texas e la San Diego State University Library, utilizzano codici QR per dare accesso a guide, manuali, piantine della biblioteca, contributi audio e video; mentre l'University of Huddersfield Library (Gran Bretagna lo adotta in numerosi ambiti: collegamenti a risorse elettroniche, video esplicativi, link a siti utili, numeri telefonici e, soprattutto, come supporto all'OPAC della biblioteca. Anche l'OPAC dell'University of Bath Library incorpora automaticamente nelle registrazioni catalografiche di monografie e periodici QR che codificano autore, titolo e collocazione sullo scaffale.Numerose istituzioni stanno progettando di inserire questo utile strumento tra quelli forniti dalla propria biblioteca. La diffusione del QR code è tuttavia legata a due fondamentali caratteristiche: il possesso da parte dell'utente di uno smartphone e OPAC strutturati in modo da poter essere navigabili attraverso questo tipo di cellulari.

  11. L’abate Angelo Comolli (1760-1794 e il confronto Raffaello-Dürer

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Stefano Onofri

    2012-02-01

    Full Text Available L’articolo studia l’abate Angelo Comolli e la sua Vita inedita di Raffaello da Urbino, pubblicata per la prima volta a Roma nel 1790. Di questa biografia è interessante, in particolare, il brano sul confronto tra Raffaello e Dürer. Non si sa molto della vita dell’abate Comolli: possiamo ricavarne alcune informazioni da una lettera (Torino, Biblioteca Civica scritta dal fratello Fermo. Nel suo lavoro su Raffaello, Comolli dichiara di pubblicare con note un’anonima biografia del pittore urbinate, scritta prima del Vasari e trovata in un manoscritto del XVI secolo proveniente dalla Certosa di Pavia. Sul frontespizio dell’edizione del 1790 è raffigurata una medaglia (in quegli anni conservata a Roma, nella collezione di monsignor Giuseppe Muti Papazzurri già Casali ed ora a Londra, British Museum con un ritratto di Raffaello sul dritto, e sul rovescio una Diana polimaste, simbolo della forza generatrice della Natura, associata ad una frase tratta dal distico del Bembo sulla tomba di Raffaello: Timuit quo sospite vinci; un’iconografia che simboleggia l’ideale disputa tra la Natura e l’arte di Raffaello. Oggi sappiamo che la biografia del Comolli è un falso ricalcato sulle Vite del Vasari; Anton Springer lo dimostrò accuratamente nel 1882. Ma ebbe comunque un certo successo: fu pubblicata di nuovo a Roma nel 1791; nel 1817 fu tradotta in tedesco dall’archivista Maximilian Prokop von Freyberg e pubblicata a Monaco; Ingres si ispirò alla Vita del Comolli quando dipinse due scene tratte dalla biografia del pittore urbinate (Raffaello e la Fornarina e Il fidanzamento di Raffaello; Gaetano Milanesi, nella sua edizione delle Vite del Vasari del 1879, ancora considerò la Vita del Comolli come un documento autentico. L’abate Comolli si mostra erudito, nelle note alla sua biografia di Raffaello e nell’altro suo lavoro, la Bibliografia storico-critica dell’architettura civile ed arti subalterne, pubblicata sempre a Roma negli

  12. Study of CL50 for heptachlor; Studio della CL50 dell'ettacloro. Pesci autoctoni dell'Argentina Cnesterodon Decemmaculatus esposti a {gamma} -HCH ed ettacloro

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Ridolfi, A.; Villaamil, E. C.; Ravenna, A.; Sassone, A. H.; Alvarez, G.; Olmos, V.; Lopez, C. M.; Roses, O. E. [Buenos Aires Univ., Buenos Aires (Argentina). Facultad de Farmacia y Bioquimica, Catedra de Toxicologia y Quimica Legal

    2001-06-01

    Study of CL50 for Heptachlor in the autoctonous fish from Argentina Cnesterodon Decemmaculatus, exposed to {gamma} -HCH and Heptachlor (variable concentration of Heptachlor and fixed concentration of {gamma} -HCH). LC50 after 24, 48, 72 and 96 hours fish Cnesterodon decemmaculatus to exposure to Heptachlor alone in variable quantities (H) and in presence of a fixed quantity of 80 ng/ml {gamma} -HCH (H+{gamma}H) were studied. A semi-static system was used. Applied tests were: a) acceptance of the lot; b) preliminary test, and c) final test. Control groups (ethanol, water and {gamma}-HCH alone) were added. CL50 values group H after 24, 48, 72 and 96 hours of exposure were 42, 30, 30 and 27 ng/ml, and in group H+{gamma}H, at the same periods of time, were 17, 8, 6 and 4 ng/ml, respectively. LC50 in H+{gamma}H group was among 2.47 e 6.75 times higher than in H group; differences between groups were significants (p < 0.005). A potentiation effect of Heptaclor in presence of {gamma}-HCH is supposed to be developed. [Italian] L'uso di composti chimici in agricoltura ha causato la contaminazione del suolo e delle acque comprese quelle sotterranee, a causa dell'uso diretto di pesticidi e fertilizzanti alcune sostanze chimiche possono persistere per molti anni nell'ambiente (Ecobichon, D. J. 1996). Le fonti di esposizioni ai pesticidi sono diverse. Il clearence dell'ettacloro e' rapido e completo, ed il principale prodotto di accumulo e' il suo metabolita, l'epossido di ettacloro, che persiste nell'ambiente per un periodo di tempo molto piu' lungo. I dati sulla tossicita' di questo metabolita sono paragonabili a quelli dell'ettacloro. La sua tendenza ad accumularsi nel tessuto grasso puo' produrre seri pericoli all'ambiente nel quale e' notevolmente persistente (WHO, 1984). In Argentina l'uso di ettacloro e' stato limitato fin dal 1993 quasi esclusivamente al controllo di insetti terrestri e e

  13. Emo. Origini, significati e caratteristiche della “sottocultura delle emozioni” / Emo. Origines, significations et caractéristiques de la “sous-culture des émotions” / Emo movement. Origins, meanings and characteristics of the “emotions subculture”

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Serafin G.

    2010-12-01

    Full Text Available Uno dei fenomeni giovanili, che oggi pare essere sempre più preoccupante, è quello degli “emo”. Sembra trattarsi di un movimento sottoculturale che, almeno inizialmente, muove i primi passi dal punk della fine degli anni ’70. Uno degli aspetti che caratterizza questa moderna subcultura giovanile di matrice gotica è dato da una filosofia di vita nichilista e dal ricorso all’autolesionismo. Il più delle volte si tratta di giovani e adolescenti con il bisogno di cercare una propria dimensione e che, come è facilmente intuibile dalla stessa parola “emo”, sono alla ricerca di emo-zioni.Con questo lavoro, che non pretende assolutamente di essere una esaustiva trattazione del fenomeno, si cerca di gettare alcune basi per lo studio e la comprensione di quello che sembra essere un sempre più diffuso sintomo di un disagio giovanile.L’analisi delle storie di vita di alcuni giovani emo dovrebbe, pertanto, consentire se non altro di fornire un inquadramento del movimento nei suoi tratti salienti. Un des phénomènes juvéniles qui aujourd'hui paraît être de plus en plus préoccupant est celui des « emo ». Il s’agit d'un mouvement sous-culturel qui, au moins initialement, remue les premiers pas du punk de la fin des années 70. Une philosophie de vie nihiliste et le recours à l’automutilation sont certains des aspects qui caractérisent cette sous-culture juvénile contemporaine de matrice gothique. Il s’agit le plus souvent de jeunes et d’adolescents qui ont besoin de trouver leur propre vie et qui sont – comme l’on peut deviner du même mot « emo » - à la recherche d'émo-tions.Cet article, qui ne prétend pas être une étude exhaustive du phénomène, essaye de jeter les bases pour l'analyse et la compréhension de ce qui semble être un symptôme d’un malaise juvénile de plus en plus diffusé.L'analyse des récits de vie de certains jeunes « emo » devrait, donc, permettre de fournir un encadrement du mouvement

  14. Presenza di Volpe Vulpes vulpes in contesto fortemente urbanizzato di periferia metropolitana: il caso del quartiere Scampìa a Napoli

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Roberto Guglielmi

    2003-10-01

    >Mustela nivalis, almeno fino all'inizio degli anni '80. Gli individui di Volpe sono stati osservati in uno spazio - circondato da lotti di edilizia civile e pubblica - ricoperto di rovi, di forma triangolare ed esteso per 1494,02 m², recante al centro una porzione di suolo erboso. L'11 aprile in particolare si è rinvenuta una femmina gravida. In un territorio come quello napoletano, oramai ben studiato sotto il profilo avifaunistico con interessanti fenomeni di espansione di alcune specie, è auspicabile ora rivolgere la stessa attenzione anche verso altri gruppi di Vertebrati, come i Mammiferi, per avere un quadro più completo delle relazioni trofiche che si instaurano tra le diverse specie facenti parte della comunità.

  15. Australia: Perth, città dall'altro mondo

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Andrea Marçel Pidalà

    2012-12-01

    Full Text Available Nel luglio 2011 si è svolto, a Perth (Western Australia, il terzo congresso mondiale delle scuole di Planning: World Planning School Congress 2011; il WPSC 2011 è la terza edizione di un confronto internazionale tra docenti e ricercatori delle scuole universitarie di planning che si riuniscono nelle molteplici sigle di cluster regionali continentali o emi-continentali[1]. I due precedenti congressi mondiali si erano svolti a Shanghai nel 2001 e a Città del Messico nel 2006, quindi, è la prima volta che il congresso abbandona le metropoli per essere ospitato in una città di medie dimensioni come Perth, nota anche per essere, insieme a Honolulu una delle città più remote del pianeta. Le ragioni di questa scelta sono dovute oltre che a questioni di disponibilità organizzative, da parte della University of Western Australia, all’intenzione di esaltare, consapevolmente, una città, Perth, e un paese/continente, l’Australia che appare, ed è, nella nostra visione europea e nord-occidentale, dall’altra parte del mondo. La città che ha ospitato il congresso, il cui tema chiave era Planning Future’s – Futures Planning. Planning in an Era of Global (UnCertainty and Transformation, è risultata opportunità utile per osservare e comprendere alcune delle dinamiche attinenti le trasformazioni urbane e territoriali in atto nel nostro pianeta. In tal senso l’Australia si è mostrata, in occasione del WPSC 2011, agli occhi degli urbanisti che l’hanno visitata, come un nuovo “scenario” di riferimento, sia per la ricerca sui temi della pianificazione urbana e territoriale, sia per la sperimentazione progettuale. In questa era di (incertezze e trasformazioni, satura di conflitti e di tendenze alla globalizzazione anche formale, c’è un frammento di mondo che si offre per nuove forme esplorative della nostra disciplina, una parte di terra ancora non del tutto battuta, che si concede come occasione naturale ed opportunità per

  16. Fenomeni d’interferenza nell’apprendimento dell’italiano da parte di parlanti spagnolo. Un’indagine a partire da un test a scelta multipla per gli studenti dell’Università Complutense di Madrid.

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Francesco Zurlo

    2009-12-01

    Full Text Available Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";} È noto che nell’apprendimento di lingue affini come italiano e spagnolo, il fenomeno del transfer linguistico gioca spesso un ruolo fondamentale. La percezione di vicinanza e di congruenza tra i due sistemi linguistici è alla base del frequente trasferimento da parte degli apprendenti, di regole, espressioni ed abitudini proprie della loro L1 nella L2, che non inficiando in molti casi il successo comunicativo rischiano alla lunga di cristallizzarsi e fossilizzarsi. Nella ricerca, svolta a partire da un test a scelta multipla proposto ad alcuni alunni dei corsi di italiano dell’Università Complutense di Madrid, si rilevano e descrivono alcune delle tipologie più ricorrenti di errori dovuti ad interferenza della L1, mettendo in rilievo la loro incidenza e la loro influenza nel determinare la specificità del percorso di apprendimento dell’italiano da parte degli ispanofoni, contraddistinto da accelerazioni e rallentamenti, arresti e stabilizzazioni.  Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";} It is known that when learning similar languages, such as Italian and Spanish, the phenomenon of linguistic transfer often plays a fundamental role.  The perception of the two language systems as close and congruent is at the basis of

  17. City vs mobility Città vs mobilità

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Rosa Anna La Rocca

    2007-12-01

    spesso contrapposte. In passato queste discipline hanno cercato approcci comuni con l’obiettivo di intervenire su alcune delle principali problematiche presenti sul territorio, senza raggiungere risultati sufficienti. La sezione Osservatori vuole segnalare e analizzare le tendenze in atto a livello nazionale ed internazionale in quell’area di confine interdisciplinare che è rappresentato dalla interazione tra governo del territorio e mobilità. Obiettivi della sezione sono: informare sulle problematiche in atto, sulle tendenze e sui processi evolutivi; indagare sui percorsi che mettono in luce le relazioni avanzate tra i due campi disciplinari; esplorare i campi di interazione, le esperienze e le applicazioni possibili; evidenziare i processi di interazione, gli avanzamenti disciplinari ma anche, se presenti, le sconfitte e gli arretramenti. All’interno della rivista il compito della sezione è di stimolare al massimo la circolazione delle idee e la definizione di punti di vista nuovi. Per questo motivo nella sezione saranno presenti una serie di riferimenti ricorrenti da cui si ritiene sia più probabile riuscire a ricavare elementi per la costruzione di questo percorso evolutivo indirizzato alla individuazione di nuove e più avanzate interazioni. Questi riferimenti sono la ricerca, gli atti di pianificazione, le azioni e le applicazioni, analizzate ed approfondite sia per la loro capacità di risposta sistematica a problemi di mobilità urbana e territoriale, che per la loro attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale, oltre che progettuale, dell’intervento. Per portare avanti il suo percorso, la sezione Osservatiori sarà suddivisa in sottosezioni, ciascuna dei quali analizza uno specifico campo di indagine: i siti web (Cristina Calenda, le pubblicazioni (Fiorella De Ciutis, la normativa (Cristina Calenda, le pratiche urbanistiche (Loredana Travascio, le news e gli eventi (Milli Trifiletti e una sezione dedicata a Napoli (Daniela Cerrone.

  18. Caratterizzazione di presunte predazioni di lince (Lynx lynx in Friuli Venezia Giulia

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Antonella Stravisi

    2003-10-01

    Full Text Available Dal 1998 al giugno del 2003 sono state registrate in Friuli Venezia Giulia 38 predazioni attribuibili alla lince. Nel presente studio sono stati considerati solamente 23 casi, a carico di capriolo, cervo e capra attribuibili alla lince con un grado di sicurezza Q2 (segni indiretti rilevati da personale qualificato formato attraverso corsi specifici. Il capriolo è la specie più frequentemente predata (78% dei casi considerati e 90% di quelli su specie selvatiche. Il 94% dei caprioli predati sono femmine, da 1 a 4 anni. L?altitudine dei siti di predazione varia tra i 110 (Carso ed i 1320 m s.l.m. (Alpi Giulie in funzione della stagione (media=814, mentre l?altitudine media del totale delle segnalazioni (n=66 è stata di 827 m (min=105 m s.l.m., max=2000 m s.l.m.. Dalla valutazione necroscopica di 20 carcasse (15 caprioli, 2 cervi e 3 capre è risultato che gli animali vengono attaccati con morsi localizzati alla parte facciale della testa (regioni masseterina e temporo-mandibolare e alle regioni laterali e ventrali nella porzione craniale del collo. I morsi appaiono non laceranti, a margini netti e i fori dei canini di diametro 5 mm e distanza 25-30 mm. Per la valutazione del consumo della carcassa sono stati esclusi gli animali che non presentavano alcun consumo o con evidenti segni di alimentazione da parte di necrofagi e quelli ritrovati dopo più di 24 ore dal momento della morte. Il consumo medio è pari a 3.2 kg (n=11; d.s.=1,1 kg, corrispondenti al 15% dell'animale (d.s.=5%. È interessata prevalentemente la muscolatura degli arti posteriori (regione glutea e della coscia, consumata nel 100% dei casi e in media per il 36% (d.s.= 13% delle quote muscolari disponibili. La muscolatura della regione spalla-braccio e quella della parte facciale della testa (mm. massetere e, solo parzialmente, pterigoideo e digastrico sono consumate rispettivamente nel 18% (media consumo 23%, d.s.=11% e nel 27% dei casi (media consumo 43%, d.s.=12%. Per quanto

  19. Studi d'idoneità ambientale su grande scala a fini conservazionistici: il caso del Capriolo italico nel P.N. del Pollino

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Alessandro Massolo

    2003-10-01

    Full Text Available Nonostante la loro grande diffusione negli ultimi decenni, i modelli di valutazione ambientale (MVA trovano tuttoggi scarsa applicazione pratica. Molte difficoltà s?incontrano non solo nel loro concreto utilizzo, ma anche nella validazione e applicazione. Spesso, il problema fondamentale consiste nella difficoltà di reperire dati biologici e geografici su grande scala che siano attendibili e omogenei. La gestione spesso però richiede valutazioni su grande scala e il problema diventa quindi rilevante. Nel presente lavoro sono descritte alcune procedure di modellizzazione e verifica a partire dai risultati di uno studio condotto sul capriolo nel Parco Nazionale del Pollino. A tale scopo, sono state utilizzate due delle più diffuse tecniche statistiche multivariate (Analisi della Funzione Discriminante e Regressione Logistica, confrontando modelli formulati con e senza l?uso di indici di complessità del paesaggio come variabili predittive. L?analisi è stata condotta a grande scala compatibilmente con le stime delle dimensioni degli home range della specie. Lo sviluppo di più modelli ha permesso di verificare l?adeguatezza delle tecniche utilizzate e l?efficacia dei più comuni indici di paesaggio, nel predire la distribuzione della specie. Le analisi ambientali sono state effettuate mediante l?uso di ArcView 3.2 e della sua estensione Patch Analyst, a partire da cartografia informatizzata come la carta di uso del suolo Corine Land Cover e i punti quotati IGMI. I modelli sono stati formulati da un set di dati provenienti dell?Appennino centro-settentrionale e validati con un set di dati locali (area di distribuzione e avvistamenti diretti, raccolti tra il 2001 e il 2003. Il confronto tra i modelli si è basato sulle loro capacità di classificazione (sensitività e sensibilità. Gli indici di paesaggio sono risultati critici nel predire correttamente la distribuzione della specie. Nella fase di validazione sui dati di partenza 3 dei 4 modelli

  20. Ecological study of a wetland in Vercelli area. Bird community of 'palude di San Genuario' (Crescentino-Fontanetto Po); Studio ecologico di una zona umida del Vercellese. La comunita' ornitica della palude di S. Genuario (Crescentino-Fontanetto Po)

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Cellerino, A.; Rossi, G.L. [ENEA, Divisione Protezione dell' Uomo e degli Ecosistemi, Centro Ricerche Saluggia, Vercelli (Italy)

    2001-07-01

    . La ricerca, realizzata nell'ambito delle attivita' della Sezione Componente Biotica dell'Ecosistema del Centro Ricerche ENEA di Saluggia, si e' svolta negli anni 1996, 1997 e 1998 ed ha permesso di descrivere la comunita' ornitica svernante e nidificante nell'area in esame, caratterizzandola in termini di diversita' in specie tramite l'applicazione di indici sintetici (Shannon-Weaver, Berger-Parker, Pielou, Simpson). Come ulteriore analisi della comunita' sono state calcolate le curve di distribuzione delle abbondanze relative delle specie e ne e' stata verificata la consistenza rispetto a quattro modelli teorici: attraverso l'utilizzo di sistemi di valutazione delle specie ornitiche nidificanti in Italia (Brichetti e Gariboldi, 1992; 1994) e l'appartenenza delle specie considerate nella Lista Rossa degli uccelli italiani, all'elenco delle specie di interesse conservazionistico a livello europeo (Tucker e Heath, 1994), nonche' delle Direttive Comunitarie (Direttiva Uccelli) e Convenzioni Internazionali (di Berna e di Bonn), e' stato possibile evidenziare che le specie di maggior interesse conservazionistico sono legate ad ambienti palustri. Sulla base dei risultati, sono state elaborate alcune ipotesi gestionali per la conservazione dell'area in esame.

  1. La moisson des Argonautiques et la poétique d’Apollonios dans le chant III Harvesting in Argonautica and Apollonios' poetics in book III La mietitura delle Argonautiche e la poetica di Apollonio nel canto III

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Françoise Létoublon

    2013-05-01

    Full Text Available Un’analisi comparativa dei paragoni presenti nel canto III delle Argonautiche e di quelli omerici mostra che Apollonio s’ispira fortemente ai suoi modelli, in modo particolare nella forma ed nel lessico. Eppure, nella maggior parte dei casi, egli porta i confronti omerici lontano dal loro contesto d’origine per adattarli ai suoi intenti. Nella prima parte del canto III, i similitudini rispondono alla volontà comune di evidenziare le pene che l’amore suscita nell’animo e nel comportamento di Medea. Nella seconda parte, le prove che Giasone deve superare danno luogo, in modo sorprendente, ad immagini guerriere funzionali alla descrizione dei preparativi, ma in seguito Apollonio ricorre ad un lessico artigianale ed agricolo per evocare dei compiti che consistono effettivamente nell’aggiogare e tirare una coppia di tori, in un’aratura, in una semina ed in una mietitura. L’aspetto più notevole è che molti paragoni riuniti verso la fine del canto non sembrano trovare un corrispondente in alcun modello omerico, come se il racconto di questa prova inedita avesse progressivamente liberato Apollonio dalla sua dipendenza da Omero.A detailed survey of the similes in Argonautica III, compared to the Homeric similes, shows that Apollonius very largely draws his inspiration from his models, mainly in the form and the words. However, he shifts the Homeric similes away from their original context to re-model them to his personal intention. In the first part of book III, the similes follow a common desire to show how many troubles love provokes in Medea’s soul and behaviour. In the second part, Jason’s ordeals provide the occasion for war images describing the preparation of the hero, but thereafter Apollonius resorts to a craftsmanship and agricultural register for evoking tasks that actually consist of hitching up, ploughing, sowing and harvesting. The most remarkable fact is that some comparisons grouped near the end of the book seem

  2. Identità e rappresentazione sociale delle tifoserie/ultras: un’analisi sociologica/Identité et représentation sociale des supporters de football: une analyse sociologique/Identity and social representation of football supporters: a sociological analysis

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Adriano Russo

    2016-04-01

    Full Text Available Il presente lavoro propone i principali risultati di un progetto di ricerca che ha come obiettivo l’osservazione, la descrizione e l’interpretazione delle caratteristiche e delle dinamiche relazionali di alcune delle tifoserie presenti nel panorama calcistico italiano. Tra le varie forme di tifo organizzato, si è inteso privilegiare quella definita come fenomeno Ultras, ponendo l’attenzione sulla portata simbolica di concetti quali identità e rappresentazione sociale. Uno degli scopi primari è stato analizzare quelli che costituiscono storicamente dei modelli comportamentali di riferimento -oralmente tramandati e definiti ‘codici Ultras’- per gli adepti alla mentalità ed allo stile di vita Ultras, i meccanismi legati alla loro legittimazione e la loro capacità di aggregare consenso all’interno delle diverse curve del territorio nazionale. Tali codici di fatto vanno a costituire il tratto distintivo tra gli Ultras e il resto della tifoseria,organizzata e non, evidenziando una serie di diversificazioni e contraddizioni che rendono difficoltoso definire in maniera univoca, o quanto meno non ambivalente, la figura dell’Ultras e i suoi riferimenti valoriali e normativi, in modo particolare riguardo l’interpretazione delle manifestazioni di “devianza” e delle modalità di esercizio del conflitto. Cet article présente les résultats d’une recherche qui a pour but d’observer, de décrire et d’interpréter les caractéristiques et les relations de certains groupes italiens de supporters de football. De toutes les formes de support, la recherche s’est concentrée sur le hooliganisme, en accordant une attention particulière à la valeur symbolique de l’identité et de la représentation sociale. Un des principaux objectifs de cette recherche était d’analyser des modèles de comportement consolidés (transmis oralement et appelés « les codes des hooligans » et des mécanismes liés à leur légitimité et capacit

  3. Carolus Linnaeus and the Edible Dormouse

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Carlo Violani

    1995-05-01

    Naturae" (1766, riportando quasi parola per parola un sunto della descrizione latina del Ghiro comunicatagli da Scopoli. La lettera di Scopoli si trova ancora oggi nella biblioteca della Linnean Society di Londra. La località tipica per il Ghiro Myoxus glis glis "Habitat in Europa australi" di Linneo deve essere quindi ristretta alla Carniola meridionale, Slovenia; "Germania" indicata da numerosi autori (cfr. Miller, 1912; Toschi, 1965; Corbet, 1978; Storch, 1978 è dunque errata. Per la forma dell'Europa continentale il nome di Myoxus glis germanicus ssp. nov. viene proposto in questa sede. Alcune notizie sulla commestibilità delle carni del Ghiro ("carnes avide eduntur" secondo le parole stesse di Linneo concludono il lavoro.

  4. Taking the Time. Studying language effects in the translation class

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Paola Brusasco

    2016-01-01

    , in vario grado, avere effetti sul dibattito pubblico e sulla società in senso lato, ritengo che l'università non debba solo insegnare le abilità traduttive richieste dal mercato, quali la padronanza di strumenti per la traduzione assistita o automatica, ma anche rafforzare i processi interpretativi e formare esperti linguistici autonomi, consapevoli degli effetti della lingua e della propria responsabilità nell'usarla. A sostegno di tale affermazione si porteranno contributi teorici di linguistica cognitiva e analisi critica del discorso (ACD. Con riferimento a Kiraly (2000, Venuti (2013 e Laviosa (2014, vengono poi delineate alcune proposte metodologiche. Gli studenti lavoreranno individualmente e in gruppo, concentrandosi su testi fonte, sulle relative traduzioni e su testi analoghi per contenuto e forma al fine di individuare gli elementi linguistici chiave e riflettere sulla costruzione del significato. Servendosi di strumenti ACD, discuteranno la funzione di ciascun elemento e l'effetto complessivo di ogni testo. Analizzeranno quindi nuovi testi in vista della traduzione, da svolgere in team, così come l'analisi dell'effetto del testo di arrivo e la revisione finale. Si chiuderà così un percorso volto a 1 guidare gli studenti a costruire le proprie conoscenze a partire dall'esperienza, e 2 sensibilizzarli alla complessità del processo traduttivo e alla centralità dell'interpretazione.

  5. La vocazione territoriale tra approccio sistemico e situazionista: analisi di una collaborazione culture driven tra aziende del made in Italy attraverso il caso del Contratto di Rete Polo Alta Moda Area Vestina

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Elena Cedrola

    2014-06-01

    Full Text Available Il presente lavoro si propone di mostrare come una collaborazione culture driven tra aziende del made in Italy possa innescare un processo virtuoso capace di alimentare la competitività d’impresa. Nello specifico, intende verificare la validità di una nuova chiave di lettura dei processi di governance del territorio, detta situazionista, che affianca la concezione prevalente in letteratura, definita unitaria o sistemica. Il punto di discrepanza principale tra le due visioni sembra essere quello della vocazione territoriale. Pur riconoscendo entrambe la presenza di interessi condivisi tra gli attori, la visione situazionista non riconosce alla vocazione la funzione “razionalizzante” riscontrabile nell’approccio sistemico. A seguito di una sintetica review della letteratura sui temi del territorio come cultura condivisa, sulla dimensione reticolare territoriale ed extraterritoriale e sul contratto di rete, verrà introdotto lo studio di un contratto di rete stipulato l’8 giugno 2010 tra le aziende che costituiscono il Polo Alta Moda Area Vestina. Attraverso le evidenze emerse da alcune interviste in profondità, sarà indagato il ruolo dell’azienda Brioni nella duplice veste di key player del territorio e di impresa capofila del contratto di rete analizzato e saranno esaminati gli altri attori che compongono il Polo Alta Moda. Le interviste realizzate hanno coinvolto i manager dell’impresa capofila del contratto di rete, il vice presidente Confindustria Pescara e presidente della Sezione Unificata Sistema Moda Chieti Pescara e il direttore delle fondazioni partecipanti al contratto.   This case study aims to validate how a culture-driven collaboration between firms could trigger the competitiveness of a Country, starting from a specific territorial culture. Specifically, it intends to investigate the validity of a new interpretation of the territorial governance processes, named “situationist”, that supports the prevailing

  6. Alle origini del baratto: l'Odin in Sardegna 1974-1975

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Fabio Acca

    2013-05-01

    Full Text Available Abstract – IT La complessa vicenda del “baratto”, ideata e attuata da Eugenio Barba e l’Odin Teatret a partire dal 1973-74, è una delle più affascinanti imprese appartenenti alla storia del Nuovo Teatro del Novecento. Il saggio ricostruisce il più oggettivamente possibile la permanenza dell’Odin Teatret in Sardegna, tra il 1974 e il 1975, durante la quale le tante comunità sarde risposero spontaneamente alla proposta dell’Odin, "barattando" il proprio patrimonio di canti, balli e pratiche tradizionali. Nato nella città di Cagliari, l’autore ha potuto spesso cogliere nelle testimonianze di intellettuali e artisti isolani l’eco di quella avventura; una traccia viva, quando non proprio un modello mitico, per più di una generazione di operatori culturali tuttora attivi in Sardegna. Da qui il desiderio di ricucire il filo della memoria, nell’idea di restituire quanto più possibile anche una sottile zona del rimosso, osservando con attenzione le date di questa vicenda e alcune testimonianze ad esse correlate. In particolare, secondo l’autore, la così tanto celebrata fase avvenuta a Carpignano Salentino da maggio a ottobre del 1974, a cui si attribuisce convenzionalmente, da un punto di vista storico, la nascita del baratto, in realtà ha teso a oscurare un precedente assai rilevante, legato all’incursione in terra sarda di Barba e compagni, tra Campidano e Barbagia, avvenuta nel mese di gennaio dello stesso anno. Abstract – EN The complex history of the 'baratto', which was conceived and performed by Eugenio Barba and the Odin Teatret from 1973-74, is one of the most challenging and fascinating projects in the history of XX century theatre. The purpose of the present essay is to retrace, as objectively as possible, Odin's permanence in Sardinia between 1974 and 1975, a period during which many local communities gave a positive feedback to Barba's project by 'bartering' traditional songs, dance and rituals. Born in

  7. DIFFUSIONE E MOTIVAZIONI ALLO STUDIO DELL’ITALIANO NELL’AFRICA SUB-SAHARIANA FRANCOFONA: UNA PRIMA INDAGINE

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Gilles Kuitche

    2012-07-01

    Full Text Available Negli ultimi decenni la richiesta di corsi di italiano L2 in generale è in espansione, come testimoniano le indagini condotte da gruppi di esperti del settore (De Mauro et al. 2002, Giovanardi e Trifone 2010 ma anche le statistiche pubblicate regolarmente dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Nell’area geografica di cui si occupa la presente inchiesta sono in corso dei cambiamenti radicali per quanto riguarda l’insegnamento/apprendimento dell’italiano L2, come dimostrano ad esempio l’inserimento della lingua italiana nei curricoli delle scuole superiori in Senegal o l’apertura di un dipartimento di italiano nella Scuola Normale Superiore inaugurata di recente in Camerun. L’indagine “Italiano 2000” (De Mauro et al. 2002, uno dei più autorevoli lavori sui pubblici e sulla diffusione dell’italiano L2 nel mondo, segnalava una netta diminuzione del numero di apprendenti e dei corsi in Africa, ma tale dato si basava su un campione di paesi prevalentemente nord africani in cui, alla fine degli anni Novanta, si registrava una generale “situazione di sofferenza” con addirittura un’allarmante diminuzione del 100% delle proposte didattiche e quindi degli apprendenti in alcune realtà. Con un’attenzione particolare alle caratteristiche del contesto e alla modalità di rilevazione, la presente indagine conoscitiva porta in luce una straordinaria vitalità dell’italiano nell’Africa sub-sahariana francofona, caratterizzata da un’importante crescita del numero di persone che si avvicinano a tale lingua nonché da una proliferazione e da una maggiore diversificazione delle proposte formative. Oltre ai dati statistici aggiornati sulla diffusione dell’italiano L2 in questa parte del mondo, l’inchiesta fornisce una descrizione dei contesti didattici e dei principali attori del processo didattico.THE SPREAD AND MOTIVATION FOR STUDYING ITALIAN IN FRENCH-SPEAKING SUB-SAHARAN AFRICA: A PRELIMINARY SURVEYOver the past decades

  8. Sintesi sulla morfometria del primo molare inferiore nel gruppo Microtus (Terricola savii

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    Armando Nappi

    2003-10-01

    Full Text Available Microtus (Terricola savii è distribuito su quasi tutta la penisola italiana e la Sicilia. La sottospecie brachycercus, descritta su esemplari della Sila (Calabria, risulta essere buona specie da studi cromosomici. È stata testata la morfometria del primo molare inferiore tramite 27 variabili considerando 55 (di cui 2 fossili popolazioni di M. savii (1351 denti e 7 di Terricola calabresi (221 denti. Se il numero di denti risultava basso si sono raggruppate più popolazioni quando possibile. Sugli assi dell?analisi discriminante è interessante notare come, benché vi siano somiglianze tra popolazioni che seguono una logica geografica, altre popolazioni vicine geograficamente risultano molto distanti dal punto di vista morfologico e somigliano per contro a popolazioni differenti sia per posizione geografica che situazioni ecologiche. È noto nelle arvicole il fenomeno per il quale una determinata specie, oltre ai morfotipi dentari ad essa tipici, ne possiede altri simili se non identici a quelli di altre specie (serie di Vavilov. Lo stesso fenomeno è osservabile a livello di popolazione nello studio da noi effettuato. Interessanti anche le posizioni marginali di alcune popolazioni come Lotrago di Romagnano (VR, Zelarino (VE, Valle Millecampi (VE, Nonantola (MO, Imola-Romitorio (BO/RA, Monti della Tolfa (RM, Torre del Greco (NA, Melissano (LE, Monteparano (TA, Fontasala (TP, Roccapalumba (PA. Considerando infine nell?insieme tutte le popolazioni di savii e Terricola calabresi, dall?analisi della varianza si riscontrano differenze significative in: lunghezza relativa della parte anteriore (p<0.0001; med 51.126 sav, 50.324 cal, inclinazione rombo pitimiano (p<0.0001; med -0.018 sav, ?0.043 cal, strozzatura cappio anteriore (p<0.0001; med 25.694 sav, 29.704 cal, V6/V21 (p<0.0001; med 2.582 sav, 2.509 cal, (V10-V9/V6 (p<0.0001; med 13.915 sav, 13.040 cal, (V12-V10/V6 (p<0.0001; med 2.180 sav, 2

  9. Linee guida per la gestione della Volpe in Italia

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    Silvano Toso

    2003-10-01

    Full Text Available La plasticità ecologica della Volpe (Vulpes vulpes fa di questa specie il Carnivoro più diffuso e più adattabile al mondo. Proprio per la sua diffusione la Volpe è oggetto di un intenso prelievo sia venatorio, sia finalizzato a contenerne l'impatto predatorio ed allo sfruttamento commerciale della pelliccia. In Italia esiste una forte pressione dei cacciatori perché si realizzino programmi di controllo delle popolazioni di questo predatore, al fine di ridurne l'impatto sulle specie d'interesse cinegetico. Gli effetti del contenimento della Volpe sulla dinamica delle popolazioni di specie preda sono stati oggetto di numerosi studi, ma i risultati di tali ricerche non sono univoci; se in alcuni casi si è infatti verificato, in seguito a decrementi delle popolazioni di Volpe, un incremento di consistenza e successo riproduttivo delle specie preda, in altri casi non si è registrato alcun significativo effetto demografico. Ancora meno chiaro è quale sia la soglia di contrazione delle popolazioni di Volpe necessaria per ottenere un effetto significativo sulle popolazioni delle specie preda, considerato che questo Carnivoro ha un potenziale riproduttivo elevato ed un'organizzazione sociale che determina la rapida rioccupazione dei territori lasciati liberi. La legislazione italiana in materia di controllo è, rispetto ad altri paesi europei ed extraeuropei, particolarmente rigida: la legge n. 157/92 identifica infatti un obiettivo generale di mantenimento delle popolazioni dei predatori a livelli adeguati ad assicurare una funzione regolatrice delle biocenosi. La stessa norma impone inoltre che ogni intervento di abbattimento di predatori finalizzato al contenimento dei danni da essi arrecati sia autorizzato dalla Regione o dalla Provincia competente, sulla base di un parere tecnico dell'INFS che è chiamato a verificare l'inapplicabilità di metodi incruenti di prevenzione dei danni, la selettività delle tecniche di abbattimento e la

  10. Formazione e resistenze al cambiamento. Il lavoro con un gruppo di ispettori penitenziari

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    Caterina Gozzoli

    2013-05-01

    Full Text Available Riassunto Da sempre il cambiamento costituisce un processo delicato e complesso per le persone, i gruppi e le organizzazioni che lo vivono. Il presente lavoro, a partire da un processo di riorganizzazione che ha coinvolto un istituto penitenziario lombardo, prende in analisi le resistenze al cambiamento generatesi in un gruppo di quindici ispettori e la loro evoluzione lungo un percorso formativo che li ha visti coinvolti.Il contributo si pone lo scopo di compiere un’indagine esplorativa sul ruolo del dispositivogruppale attivato dalla formazione, come strumento in grado di accompagnare e far evolvere le resistenze al cambiamento. Al fine di comprendere se, e in che modo, la micro-organizzazione temporanea creata durante la formazione è stata in grado di accompagnare i soggetti a trattare le difese emergenti dal processo di cambiamento, è stata compiuta un’analisi del contenuto carta-matita delle trascrizioni di sette sessioni formative. L’analisi ha consentito di mettere in luce alcune tipologie di resistenze del gruppo quali ad esempio lo spostamento dei problemi, la lettura individuale degli stessi, la prevalenza della lamentela e l’attesa messianica di una figura apicale che decida come intervenire. L’evolversi del percorso formativo, attraverso specifiche attività proposte e azioni messe in atto dal formatore, ha consentito al gruppo di fare un progressivo passaggio verso uno sblocco del pensiero progettuale ed un atteggiamento più attivo e propositivo. Le resistenze sono state accolte e accompagnate, dando modo alle emozioni (di frustrazione, rabbia, stanchezza, ecc di trovare parola, ed essere liberate per poi lasciar posto ad un nuovo pensiero progettuale di gruppo.Parole chiave:cambiamento organizzativo, resistenze al cambiamento, gruppo di formazioneTraining and resistance to change. A group of prison inspectorsAbstract Change has always been a delicate and complex process for individuals, groups and organizations who

  11. I mammiferi dell'area di Capo Feto (Trapani

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    Massimiliano Di Vittorio

    2003-10-01

    campionamento sono stati analizzati attraverso l?Indice di concentrazione di Dominanza. Complessivamente, nei tre periodi, sono stati catturati e marcati un totale di 70 micromammiferi, di cui 29 Rattus norvegicus, 17 Mus musculus, 10 R. rattus e 14 Crocidura sicula. Scorporando i risultati delle catture nei diversi periodi e per i diversi transetti, si possono evincere alcune variazioni nei popolamenti dell?area in funzione delle stagioni. Durante i diversi periodi in cui sono stati effettuati i campionamenti, infatti, l?area di Capo Feto ha mostrato differenze importanti inerenti l?umidità del suolo, che avrebbe avuto conseguenze nella composizione vegetazionale e quindi nei popolamenti dei mammiferi studiati. Sono state rilevate variazioni nei popolamenti dell?intera area, più evidenti nei riguardi di R. norvegicus e R. rattus, di minore entità riguardo il M. musculus, mentre la C. sicula si mantiene entro valori quasi costanti. I risultati totali dei trappolamenti, in cui si ha la preponderanza di R. norvegicus e M. musculus, confermerebbero il degrado dell?area in questione. Inoltre, l?area di Capo Feto sembrerebbe caratterizzata da una bassa produttività, conseguenza dell?alterazione dell?habitat, e necessita, pertanto, di immediati e profondi interventi di ripristino ambientale.

  12. Non mi diverto più! Il gioco d’azzardo patologico / Je ne m’amuse plus ! Le jeu de hasard problématique / I am not amused anymore! The pathological gambling

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    Vico Giulia

    2011-04-01

    .Argomento centrale di questo articolo è il gioco d’azzardo ed in particolare la patologia che esso può indurre. Al fine di introdurre il tema, viene esaminata l’organizzazione del gioco pubblico in Italia ed il contesto normativo in cui la materia è inserita. E’ poi analizzato l’inquadramento clinico della patologia e le caratteristiche di personalità e comportamentali tipiche del giocatore d’azzardo problematico. Dopo una breve disamina dei diversi programmi di trattamento della patologia, viene approfondita la particolare forma di terapia del gruppo di auto-aiuto dei “Giocatori Anonimi”. Essa rappresenta il contesto clinico all’interno del quale si è svolta una ricerca, che ha coinvolto 10 membri di un gruppo dell’associazione Giocatori Anonimi di Firenze, volta ad approfondire due aspetti peculiari dei giocatori d’azzardo patologici, cioè quelli relativi alle loro modalità erronee di pensiero concernenti il gioco ed alla loro decisione di partecipare al programma. In conclusione, data la gravità di questa patologia ai più sconosciuta, sono analizzate alcune importanti misure di prevenzione e di tutela dei giocatori d’azzardo problematici.

  13. Grandi e piccoli eventi nelle città di mare per mutamenti urbani sostenibili: i casi studio di Lorient e Valencia

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    Massimo Clemente

    2012-12-01

    Full Text Available In generale, i grandi eventi sono considerati dalle città come la possibilità di realizzare nuove architetture e infrastrutture, per migliorare gli spazi pubblici e dare risonanza internazionale alla città stessa. In molte città contemporanee, la ristrutturazione economica e la riqualificazione urbana posto gli eventi al centro delle strategie di cambiamento.Spesso, tuttavia, questi interventi richiedono un tempo molto breve e investimenti elevati, che non sempre hanno un effetto duraturo nel tempo, con edifici e spazi che, dopo l'evento, si trasformano in spazi pubblici inutilizzati o edifici che devono essere riqualificati.Le città costiere rappresentano un campo privilegiato di analisi per approfondire le dinamiche dei processi di sviluppo e di rigenerazione connessi ad eventi.Alcune città hanno potenziato la propria identità marittima sviluppando attività legate alla vela, eventi sportivi velici e la nautica da diporto, promuovendo la crescita sociale ed economica, nonché la riqualificazione delle aree dismesse. Il recupero di questa identità è il punto di partenza per migliorare la qualità urbana e attrarre grandi eventi, sviluppando la competitività in un circolo virtuoso.L'immagine di queste città è migliorata, a livello locale, nazionale e internazionale, promuovendo processi di riqualificazione che hanno coinvolto i responsabili politici, gli utenti della città e gli stakeolders.Nei casi di successo, i grandi e i piccoli eventi rappresentano tessere di un mosaico più ampio, una visione della città fondata sulla identità marittima e il progetto di riqualificazione del waterfront è stato in grado di rafforzare le relazioni con le aree urbane esistenti.Il saggio propone due casi di studio europei, le città di Lorient e Valencia, mettendo in evidenza il ruolo della pianificazione a lungo termine nei processi di rigenerazione.La città di Lorient, in linea con la sua storia, ha iniziato un processo di rigenerazione

  14. Le paradoxe de l’ordinaire et l’anthropologie historique

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    Gil Bartholeyns

    2010-07-01

    documenti e dalle modalità di trasmissione, così come la stessa scrittura storiografica, sono largamente sotto il segno della discontinuità e dell’eccezionalità. Così, mentre esiste un sapere storico che definiremo omologico (nel quale cioè l’oggetto studiato è conforme ai mezzi d’indagine, lo storico-antropologo produce una contro-storia, un sapere asimmetrico. Ciò comporta un significativo salto epistemologico. Parte delle riflessioni recenti sulla storia sono il prodotto diretto di questa inversione: per esempio, la questione della rappresentatività dei corpus e dei casi isolati; l’interrogativo sull’oggetto della conoscenza storica, singolare oppure universale; il perseguimento della dislocazione politica, ai fini di una storia “dal di fuori”. L’opposizione di due storiografie, la tradizionale, delle istituzioni e delle date, e l’altra, più egualitaria e antropologica, non ha concettualmente perso di pertinenza? Non si è forse entrati, negli ultimi decenni, in un terzo paradigma, del quale la stessa antropologia fa parte, e che si trova esattamente a cavallo fra le due? Lo suggeriremo: attualmente, ci si occupa di avvenimenti-sintomo, di strutture in azione, di individui-civilizzazioni. Al di là degli acquisti costituiti dalla scelta di non limitare l’indagine agli aspetti coscienti o ancora di dare la parola agli altri, la specificità di questo regime di scientificità risiede in ciò, nel fatto che la ricerca essa stessa – le nostre categorie, vocabolario, pratiche – costituiscono per lui un oggetto di ricerca.

  15. La vigilanza sul sistema finanziario: obiettivi, assetti e approcci (Supervision of the financial system: objectives, structures and approaches

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Mario Sarcinelli

    2009-12-01

    Full Text Available Dopo avere succintamente affrontato la specificità della finanza e le sue vulnerabilità, dalle quali quindi dipende la particolare attenzione che lo Stato dedica da sempre a questo settore, si richiamano nell’articolo le tre modalità principali con le quali si esercita la regolamentazione finanziaria; a quella di tipo strutturale o economica, molto praticata fino agli anni ’70 del secolo scorso, si è sempre più sostituita quella prudenziale, volta a salvaguardare la stabilità dell’intermediario e del sistema attraverso soprattutto un’appropriata base di capitale, e si va oggi affiancando quella informativa con riferimento non solo alle conoscenze delle due parti sull’oggetto della contrattazione, ma anche ai conflitti d’interesse di cui il venditore può essere portatore. La caduta di alcune istituzioni bancarie e la preoccupazione di eguagliare le condizioni di concorrenza internazionale hanno condotto alla formulazione di uno standard come i coefficienti di capitale che Basilea II sta estendendo al di là del rischio di credito e affiancando agli altri pilastri della sorveglianza e della disciplina di mercato. Maggiore attenzione è stata riservata negli ultimi tempi alle forme organizzative della vigilanza sul sistema finanziario, il che spiega l’interesse per le ragioni e per le esperienze relative all’autorità unica sui mercati finanziari. Tra i requisiti delle agenzie di vigilanza per conseguire l’obiettivo di stabilità e/o di efficienza v’è l’indipendenza, che non può essere disgiunta, però, da un processo di rendicontazione e dal raggiungimento di un equilibrio politico rispettoso del mandato affidato all’agenzia. In un’Europa che sta faticosamente progredendo lungo un quasi-federalismo, per potere estrarre tutti i benefici derivanti dall’unificazione del potere monetario e dalla creazione dell’euro, si pone sempre più la necessità di procedere speditamente sulla strada dell’unificazione del

  16. Visualizing the impossible: the wandering landscape in the Delos Hymn of Callimachus Voir l’impossible : le paysage mouvant dans l’Hymne à Délos de Callimaque Visualizzare l’impossibile: il paesaggio in movimento dell’ Inno a Delo di Callimaco

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Jacqueline Klooster

    2012-07-01

    will look at theories concerning visualization (enargeia and plausibility (pithanotès from ancient literary and rhetorical treatises known to or originating in the learned environment of Callimachus, the Alexandrian Museum of the third century BC. To get a clear focus on the problems the Delos Hymn presents, I also survey some modern critical appraisals of the poem.L’Inno a Delo di Callimaco presenta una delle più sorprendenti descrizioni di paesaggio personificato dell’antichità. Questo articolo analizza due aspetti della rappresentazione quasi surreale che fa Callimaco. In primo luogo, discuto in dettaglio convenzioni e concezioni della poesia più antica di cui Callimaco fa uso e abuso per creare la sua particolare immagine di paesaggio animato e in movimento. Mi concentro in particolare sulle personificazioni di elementi geografici e su espressioni metaforiche o metonimiche reperibili nella poesia arcaica. In secondo luogo, mi chiedo se possiamo ricostruire l’effetto che il capovolgimento di tali convenzioni potesse avere sul pubblico antico di Callimaco. Ciò comporta il riferimento alle teorie relative alla visualizzazione (enargeia e alla plausibilità (pithanotes in antichi trattati di letteratura e retorica noti o derivati dall’ambiente erudito di Callimaco, il Museo alessandrino del III secolo a.C. Per avere una chiara percezione dei problemi presentati dall’Inno a Delo, passo in rassegna alcune valutazione critiche moderne del componimento.

  17. Victims of Occupational Injuries: A Comparison between Migrants and Italians. Results of a survey conducted in Trentino in 2009 / Vittime di infortunio sul lavoro : una comparazione tra italiani e stranieri. Risultati di una ricerca condotta in Trentino nel 2009 / Victimes d’accidents du travail: une comparaison entre travailleurs immigrés et italiens. Résultats d’une enquête conduite en 2009 en Trentin

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Martinello Daniela

    2011-07-01

    analisi statistica, quali fattori possono aiutare a spiegare la maggiore vittimizzazione degli stranieri. Il presente saggio risponderà alle seguenti domande: Chi è la vittima? Con che frequenza è stata vittimizzata? Qual è la gravità degli infortuni subiti? Quale la tendenza alla non denuncia? Quali le caratteristiche personali (età, genere, ecc. della vittima? E la sua storia professionale? Quali le caratteristiche dell’azienda in cui lavora e il livello di conformità alle norme sulla Salute e Sicurezza nell’azienda stessa? Infine, sono presentati i fattori che possono aiutare a spiegare la maggiore vittimizzazione degli stranieri nel fenomeno e sono indicate alcune possibili direzioni di azione per contrastare la problematica degli infortuni sul lavoro. Cet article attire l’attention sur les victimes d’accidents du travail et, de manière plus spécifique, sur les différences entre travailleurs italiens et immigrés. Une enquête de terrain a été conduite dans la région du Trentin : un questionnaire a été soumis à deux groupes de victimes d’accidents du travail, l'un composé de travailleurs italiens (300 répondants et l'autre d’immigrés (200 répondants. Cette étude a permis d'atteindre les objectifs suivants : vérifier si les travailleurs étrangers sont plus vulnérables aux accidents du travail que les italiens ; décrire le profil des victimes d’accidents du travail (aussi bien italiennes qu’immigrantes ; à travers l'analyse statistique, identifier les facteurs qui peuvent contribuer à expliquer la plus haute proportion de victimes parmi les immigrés.Ensuite, cet article s’attache à répondre aux questions suivantes : Qui est la victime ? Combien de fois est-elle victime ? Quelle est la gravité des accidents subis ? Qu'en est-il de la propension des victimes à ne pas porter plainte ? Quelles sont les caractéristiques personnelles (âge, genre, etc. et l’histoire professionnelle de la victime ? Quelles sont les caractéristiques de

  18. Il fenomeno abachistico a supporto dei cambiamenti socio-economici: Arezzo tra il XIII ed il XVI secolo = The role of the abacus tradition for the economic and social development of the society: evidence from Tuscany (Italy between XIII and XVI century

    Directory of Open Access Journals (Sweden)

    Maria Pia Maraghini

    2011-12-01

    anche di alcune evidenze inerenti il processo evolutivo subito dallo studio e dalle scuole d’abaco in Arezzo (Toscana, Italia dal XIII al XVI secolo. Combinando simili evidenze con l’analisi teorica, la ricerca rileva, in particolare, il contributo offerto dal fenomeno abachistico al migliore svolgimento delle funzioni degli attori della vita pubblica nei comuni in età medioevale e rinascimentale. L’effettiva consapevolezza di tale contributo ha costituito il fondamento del considerevole e crescente interesse mostrato nei confronti della cultura dell’abaco dalle allora autorità comunali.

  19. A multidisciplinary environmental integrated approach to better understand the Tegnue Reefs formation, offshore Chioggia, Northern Adriatic Sea.

    Science.gov (United States)

    Bergamasco, Andrea; Donnici, Sandra; Tosi, Luigi; Tagliapietra, Davide; Zaggia, Luca; Bonaldo, Davide; Braga, Federica; Da Lio, Cristina; Keppel, Erica; Lorenzetti, Giuliano; Manfè, Giorgia; Franceschini, Gianluca; Giovanardi, Otello; Carol, Eleonora; Fornaro, Elena; Grant, Carley

    2014-05-01

    , and benthic invertebrates like bryozoans, mollusks, serpulids and corals also contribute to the final building of the status of Tegnue's environment, but we want to demonstrate that the in first stage of consolidation abiotic phenomena could have played a major role. In order to prove our thesis a series of ground water sampling as well as rock sampling and sediment cores were carried out. The poster illustrates the overall ongoing program as well as some work in progress and first results from field cruise. Acknowledgments This work was supported by the Municipality of Chioggia through the Tegnue Project and partially by the Flagship Project RITMARE - The Italian Research for the Sea - coordinated by the Italian National Research Council and funded by the Italian Ministry of Education, University and Research within the National Research Program 2011-2013, and by the Scientific Cooperation Agreement between the CONICET (Argentina) - CNR (Italy), Program 2013-2014, Project 'Fresh-saltwaters in high-value coastlands: from the hydrogeophysical/geochemical characterization of the present interactions to the modeling quantification of the expected effects of climate changes'. References - Bonardi, M., Tosi, L. 2000. Indagini preliminari su alcune formazioni di sabbie cementate nella laguna di Venezia. In: La Ricerca Scientifica Per Venezia. Il Progetto Sistema Lagunare Veneziano, Modellistica del Sistema Lagunare Studio di Impatto Ambientale. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Vol. II, Tomo II, p. 967-974, Venezia, ISBN: 88-86166-82-6. - Bonardi, M., Tosi, L., Rizzetto, F., Brancolini, G., Baradello, L. 2006. Effects of climate changes on the late Pleistocene and Holocene sediments of the Venice Lagoon, Italy. Journal of Coastal Research, SI 39, 279-284. - Casellato S., Stefanon A. 2008. Coralligenous habitat in the northern Adriatic Sea: an overview. Marine Ecology, 29: 321-341. - Gabbianelli, G., Colantoni, P., Degetto, S., Dinelli, E., Lucchini, F. 1997

  20. Vertebroplasty in the treatment of back pain; La vertebroplastica nel trattamento delle sindromi algiche del rachide

    Energy Technology Data Exchange (ETDEWEB)

    Muto, Mario; Muto, Emanuale; Izzo, Roberto; Diano, Alvaro Antonio; Lavagna, Arcangelo; Di Furia, Ugo [Istituto di Neuroradiologia AORN Cardarelli, Napoli (Italy)

    2005-03-01

    adjacent to the treated vertebrae. Discussion and conclusions: Since the first case of vertebroplasty was used in vertebral haemangioma, the possibility of using this technique in other pathological conditions such a metastatic lesions and osteoporotic compression fractures has been clear. MR has a key role in the selection of patients while bone scan and CT can be useful in selected cases. Absolute contraindication is local or systemic infection while relative contraindications are epidural extension of the neoplastic lesion, vertebra plana, clinical signs of myelopathy of radiculopathy and coagulation disorders. The results of our study were better in patients treated for osteoporosis or haemangioma than in cancer patients. We consider percutaneous vertebroplasty a valid technique for the treatment of the pain due to osteoporotic compression fractures, vertebral haemangiomas or metastatic lesions. [Italian] Scopo: Obiettivo di questo lavoro e' di dimostrare la utilita' della vertebroplastica nel trattamento di alcune sindromi algiche vertebrali in casi selezionati. Materiale e metodi: Riportiamo la nostra esperienza in 85 pazienti trattati con vertebroplastica percutanea la maggior parte dei quali per lombagia o dorsalgia da crolli vertebrali o sindromi dolorose su base porotica acuta, per angiomi vertebrali o per lesioni secondarie di tipo osteolitico. La selezione dei pazienti da trattare viene effettuata sulla base della valutazione clinica, della RM o in alternativa della scintografia ossea. La TC viene effettuata prima del trattamento solo in casi selezionati, quandosi voglia valutare l'integrita' del muro posteriore del corpo vertebrale. Abbiamo trattato 55 pazienti affetti da crolli o sindromi algiche vertebrali acute, 10 pazienti affetti da angiomi vertebrali dolenti o aggressivi, e 20 pazienti affetti da lesioni secondarie. Il paziente e' sempre posizionato prono e la procedura e' stata effettuata sotto controllo scopico in 80 casi